Category Archives: Vertenza valtur 2013

27 giugno 2013

Valtur, Il gruppo Orovacanze si aggiudica il tour operator. Filcams Cgil: priorità all’occupazione

Dopo tanta attesa, è stata finalmente ufficializzata la vendita del grande tour operator Valtur al gruppo Orovacanze. I Commissari Straordinari hanno comunicato di aver ricevuto l’autorizzazione del Ministero dello Sviluppo a procedere con l’aggiudicazione della gara.

L’oggetto della cessione comprende, oltre al marchio Valtur, la sede amministrativa di Milano, i villaggi di Capo Rizzuto, Favignana, Marilleva, Ostuni, Pila e Sestriere e gli accordi relativi ai villaggi di Twiga (Kenya) e Amarina (Madagascar).
“Finalmente la situazione è stata sbloccata” afferma Lucia Anile della Filcams Cgil, pur non nascondendo forte preoccupazione, soprattutto per le ipotesi circolate in merito al mantenimento solo di parte dei posti di lavoro. “Obiettivo prioritario adesso, sarà la salvaguardia dell’occupazione, con particolare attenzione alle situazioni, più a margine, rimaste fuori dal perimetro di aggiudicazione – i villaggi di Pollina in Sicilia e di Santo Stefano in Sardegna. Ci auguriamo “ prosegue Anile “che il Ministero mantenga l’impegno di trovare le soluzioni indispensabili a conservare tutti i posti di lavoro, nell’interesse dei dipendenti e di ciò che la Valtur esprime per l’indotto turistico nei territori dove sono insediati i villaggi.”
I sindacati, in attesa della convocazione del Ministero continueranno a seguire la vertenza, cercando di mantenere alta l’attenzione e tutelare i lavoratori coinvolti.

19 giugno 2013

Valtur, ancora senza risposte i 2mila dipendenti

Si conclude con un nulla di fatto, l’incontro previsto per il 18 giugno tra commissari e organizzazioni sindacali per definire la vertenza Valtur, in attesa di conoscere il nuovo acquirente, vincitore del bando di gara. Sono in attesa ormai da mesi i dipendenti del tour operator che il 13 ottobre 2011 aveva depositato l’istanza per richiedere l’amministrazione straordinaria (Legge Marzano) a causa dei troppi debiti.
Preoccupazione e rabbia per il prolungarsi della vicenda: “continuiamo a non avere spiegazioni sul motivo del rinvio dell’ufficializzazione del vincitore e tutto questo, a stagione estiva avviata, è veramente assurdo" è quanto afferma Lucia Anile della Filcams Cgil.
Senza alcuna spiegazione, tra l’altro i commissari straordinari hanno deciso di non aprire i i villaggi di Pollina in Sicilia e quello di S. Stefano in Sardegna con forti ripercussioni sull’occupazione: “se questi villaggi non apriranno – prosegue Anile – si avranno conseguenze serie per tante persone, stagionali e non, che da tempo lavoravano per queste strutture in regioni già fortemente colpite dalla crisi".
“Abbiamo chiesto al Ministero dello Sviluppo Economico di decidere al più presto e con responsabilità” conclude, “vogliamo che questa azienda continui ad avere un futuro, per quello che ha rappresentato e rappresenta il marchio Valtur nel mondo e per le bellezze delle località dove sono insediati i villaggi e per la salvaguardia dei livelli occupazionali.”
La prossima settimana dovrebbe svolgersi un ulteriore incontro tra Sindacati, Commissari e Ministero.

7 giugno 2013

Valtur: i sindacati incontrano le istituzioni. È necessario trovare una soluzione a breve

Sono arrivati dalla Sicilia, dalla Sardegna, da Milano e da tante altre città, le tante lavoratrici e lavoratori Valtur, venuti a Roma per protestare davanti al Ministero dello Sviluppo Economico.

Ancora incerto il loro futuro: la cessione di Valtur non è tutt’ora conclusa, ma arbitrariamente, i commissari straordinari hanno comunicato la decisione di chiudere alcune strutture, lasciando senza lavoro molti dipendenti. Già in netto ritardo, il rischio è che venga totalmente messa in discussione la stagione estiva con conseguenze economiche ancora più pesanti sia per azienda, lavoratori e territori.

Solo dopo molte insistenze, le organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs uil, sono state ricevute da alcuni rappresentanti del Ministero, che nella tarda serata di ieri aveva comunicato il rinvio dell’incontro previsto.
Il confronto, durante più di tre ore, lancia timidi segnali positivi: “Nei prossimi giorni si dovrebbe definire e ufficializzare l’atto di vendita del tour operator Valtur” ha affermato Lucia Anile della Filcams Cgil Nazionale a conclusione, “successivamente, con l’individuazione di un interlocutore diretto, e con l’impegno assicuratoci oggi dal Ministero dello Sviluppo Economico, si dovrà costituire un tavolo di concertazione anche con il Ministero del lavoro, per affrontare la difficile situazione.”
L’obiettivo è arrivare all’apertura di tutti i villaggi, e per quanto possibile, conclude Anile “e trovare, nel più breve tempo possibile, una soluzione per la salvaguardia di tutti i livelli occupazionali”.

Le odierne indiscrezioni della stampa su possibili vacanze gratuite in Valtur da parte di esponenti politici, confermano le ipotesi che troppo spesso a subire le conseguenze della crisi aziendali, siano solo i lavoratori.

5 giugno 2013

Valtur, ancora incerto il futuro dei lavoratori
il 7 giugno un incontro al Ministero, e il presidio dei lavoratori

Dopo tanta silenziosa attesa, è stata accolta la richiesta di incontro avanzata dalle organizzazioni sindacali, e il prossimo 7 giugno Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil sono state convocate presso il Ministero dello Sviluppo Economico, per trovare una soluzione conclusiva alla complicata vertenza Valtur, ancora senza un ufficiale acquirente.
L’operazione di cessione infatti non è ancora stata chiusa, anche se da diverse fonti di stampa è trapelata la notizia che tra le due offerte presentate, Orogroup Spa dovrebbe aver prevalso sul gruppo Uvet.
Ad un passo dall’avvio della stagione estiva, ancora non si hanno notizie ufficiali sul futuro del grande tour operator, sul mantenimento dell’occupazione sia strutturale che stagionale e molte strutture ricettive rischiano di non aprire, mettendo così a rischio molti posti di lavoro.
È il caso, ad esempio, dei villaggi di Finale Pollina in Sicilia e Santo Stefano in Sardegna, per i quali non si hanno notizie di apertura da parte della amministrazione straordinaria di Valtur o della sede milanese rischiando pesanti ripercussioni su un contesto sociale già fortemente colpito dalla crisi.
È per questo che, nonostante la convocazione per la mattina del 7 giugno al Ministero dello sviluppo Economico, le organizzazioni sindacali, in accordo con le lavoratrici ed i lavoratori Valtur, hanno deciso di confermare il presidio già organizzato per lo stesso giorno, così da sostenere la delegazione convocata e tenere alta l’attenzione sulla difficile situazione e coinvolgere tutti i soggetti anche istituzionali utili ad ammortizzare e assorbire gli effetti della profonda crisi di Valtur.

Valtur, tour operator italiano che fa capo alla famiglia Patti, il 13 ottobre 2011 aveva depositato l’istanza per richiedere l’amministrazione straordinaria (Legge Marzano) a causa dei troppi debiti.
L’Azienda ha particolarmente risentito della crisi dei Paesi del Maghreb che ha limitato i flussi turistici in Tunisia ed Egitto, e, nonostante le 22 strutture recettive in Italia e all’estero e un fatturato di circa 200 milioni di euro, ha un indebitamento di 303,6 milioni di euro.
La Valtur ha circa 2mila dipendenti in Italia.

16 maggio 2013

Valtur: avviata l’operazione di cessione, ma i lavoratori e sindacati non hanno informazioni

Da quanto si apprende da diverse fonti di stampa, l’operazione di cessione del tour operator Valtur sta per concludersi: tra le due offerte presentate, Orogroup Spa dovrebbe aver prevalso sul gruppo Uvet.
Le organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, contestano però la totale mancanza di comunicazione e ufficialità, che lascia lavoratori e sindacati, all’oscuro di tutto:
“Salvo le indiscrezioni pubblicate dalla stampa, non abbiamo nessun riscontro ufficiale sull’attuale situazione e sul futuro della Società Valtur” scrivono i sindacati in una nota alle istituzioni competenti.

Valtur, tour operator italiano che fa capo alla famiglia Patti, il 13 ottobre 2011 aveva depositato l’istanza per richiedere l’amministrazione straordinaria (Legge Marzano) a causa dei troppi debiti.
L’Azienda ha particolarmente risentito della crisi dei Paesi del Maghreb che ha limitato i flussi turistici in Tunisia ed Egitto, e, nonostante le 22 strutture recettive in Italia e all’estero e un fatturato di circa 200 milioni di euro, ha un indebitamento di 303,6 milioni di euro.
La Valtur ha circa 5mila dipendenti.
La preoccupazione delle organizzazioni sindacali è legata anche alla necessità, per le strutture ricettive di prepararsi ad affrontare l’imminente stagione estiva che, in questa incertezza rischierebbero di non aprire, mettendo a rischio molti posti di lavoro.
Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil hanno quindi ufficialmente richiesto la convocazione di un tavolo di concertazione al Ministero dello Sviluppo e dell’Economia per affrontare questa delicata fase, coinvolgendo anche il Ministero del Turismo.