Category Archives: Vertenza Panorama 2010

20 novembre 2010

Panorama: scioperi e assemblee

Prosegue la mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori di Panorama, famoso marchio della grande distribuzione.
Le organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs uil hanno dichiarato lo stato di agitazione e proclamato lo sciopero per contrastare i comportamenti aziendali: la disdetta del Contratto integrativo aziendale, e la disapplicazione dei diritti – non erogazione del salario variabile e eliminazione dei permessi sindacali per l’attività dei rappresentanti sindacali, poi.

Torino, Pisa, Parma e in tanti altri territori si stanno organizzando scioperi ed assemblee, per sensibilizzare dipendenti e clienti.
Il 20 novembre è previsto uno sciopero programmato in tutto il Veneto insieme ad una campagna di assemblee anche nei punti vendita Pam. A breve infatti ci sarà una fusione dei due marchi infatti, la società Panorama sarà incorporata in Pam.

29 ottobre 2010
Scioperano i lavoratori Panorama

Situazione difficile e complessa per le lavoratrici e i lavoratori dipendenti Panorama, famoso marchio della grande distribuzione.
Le organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs uil hanno dichiarato lo stato di agitazione e proclamato 8 ore di sciopero per contrastare i comportamenti aziendali: la disdetta del Contratt integrativo aziendale, e la disapplicazione dei diritti – non erogazione del salario variabile e eliminazione dei permessi sindacali per l’attività dei rappresentanti sindacali, poi.
“Scelte aziendali illegittime” affermano le organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil “che mirano a ledere i diritti dei lavoratori e marginalizzare l’attività del sindacato”.
E proprio in una fesa così delicata, l’azienda ha deciso di procedere, ad una fusione per incorporazione della società Panorama in Pam.

L’azienda negli Ipermercati Panorama ha effettuato la disapplicazione del Contratto Integrativo Aziendale proprio mentre si dava inizio alla trattativa per il suo rinnovo e ha determinato la rottura della trattativa stessa, accusando il sindacato di non essere propositivo.
“Panorama ha respinto, totalmente le richieste formulate in piattaforma, frutto della discussione e del percorso di consultazione delle lavoratrici e dei lavoratori” hanno dichiarato i sindacati “richiedendo invece l’eliminazione del premio fisso per i giovani nuovi assunti e la rivisitazione del salario variabile con una modifica dei parametri, senza offrire margini di trattabilità alle loro proposte."

Proposte invece, inaccettabili per le organizzazioni sindacali perché “creano disparità tra i lavoratori – sul salario fisso – e sopratutto non riconoscono nessun meccanismo economico premiante ed incentivante alle lavoratrici e lavoratori di Panorama”.

Le organizzazioni sindacali contrastano il comportamento aziendale e chiedono all’azienda di riaprire il tavolo, per trovare delle mediazioni equilibrate per raggiungere un accordo e dare valore al contratto integrativo come strumento di regolamentazione e di partecipazione dei lavoratori alla vita dell’azienda.
Per questi motivi Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs uil hanno proclamato 8 ore di sciopero da effettuarsi dal 2 novembre al 21 novembre prossimi a livello territoriale, e una campagna di informazione con presidi nelle piazze e nei punti vendita Panorama.

23 settembre 2010

La Filcams Cgil di Parma vince il ricorso contro Panorama per comportamento antisindacale

La Filcams Cgil di Parma, con la Fisascat Cisl, ha promosso un ricorso contro Panorama, azienda della Grande Distribuzione Organizzata, per condotta antisindacale per mancata comunicazione da parte dell’azienda dell’uso di lavoro somministrato e contratti a termine.

I dati più volte richiesti, anche in forma scritta, dalle Rsu e dai sindacati, non sono mai stati inviati neanche all’Ente Bilaterale del Commercio di Parma.

Il 21 settembre si è tenuta l’udienza davanti al giudice del lavoro, l’azienda ha di fatto ammesso le mancate comunicazioni e si è siglato un accordo di conciliazione in cui si stabilisce che l’azienda fornirà entro il 30 novembre tutta la documentazione richiesta sull’utilizzo del lavoro somministrato e a termine dal 2004 ad oggi, sia alle Organizzazioni Sindacali, che alle Rsu ed all’Ente Bilaterale.

L’azienda dovrà inoltre provvedere al pagamento delle spese legali.
“È una prima vittoria del sindacato e delle RSU” afferma Francesca Balestrieri segretaria generale della Filcams Cgil di Parma “contro un’azienda che ignora le relazioni sindacali e continua a disdettare accordi integrativi, non rispettando le proprie lavoratrici e i propri lavoratori.”

4 settembre 2010

Panorama interrotta la trattativa

Si è interrotta la trattativa per il rinnovo del contratto integrativo aziendale del gruppo della grande distribuzione Panorama, disdettato ormai da più di un anno. Una trattativa iniziata lo scorso aprile, ma che da subito si è mostrata difficile.
L’azienda dopo la disdetta del contratto integrativo aziendale ha revocato alcuni istituti contrattuali, violando tra l’altro l’ultravigenza contrattuale. Panorama ha infatti disapplicato il riconosciemtno delle ore di permesso sindacale previste limitando così l’attività e le agibilità delle rappresentanze sindacali, cessato l’erogazione del salario variabile a tutti i dipendenti e ha disapplicato tutte le condizioni normative ed economiche dello stesso contratto integrativo, ai nuovi assunti.
L’azienda, sin dall’inizio della trattativa, si è dimostrata avversa alla gran parte dei temi proposti nella piattaforma sindacale e rigida rispetto alle richieste presentate, in particolare il salario, considerandole non negoziabili.
Settembre, anche per le lavoratrici e i lavoratori Panorama è l’inizio di una nuova mobilitazione.

25 maggio 2010

Panorama: prosegue la protesta, ma anche la trattativa

Proseguono gli scioperi dei dipendenti di Panorama. Sabato è stata la volta di Roma dove le lavoratrici ed i lavoratori del gruppo hanno incrociato le braccia per l’intero turno di lavoro per protestare contro alcune decisioni aziendale messe in atto dopo la disdetta del contratto integrativo aziendale. Buona l’adesione allo sciopero soprattutto nei punti vendita di Ostia e del centro Commerciale i Granai. Ieri invece, i dipendenti di Torino hanno organizzato uno sciopero a sorpresa: un’ora durante il turno della mattina e un’ora durante il turno pomeridiano. Le lavoratrici ed i lavoratori hanno aderito in massa all’iniziativa, costringendo i capi reparto a svolgere le funzioni delle cassiere. Tanta solidarietà anche da parte dei clienti.
Si terrà intanto oggi un incontro a Bologna tra le organizzazioni sindacali e l’azienda per il proseguo della trattativa per il rinnovo del contratto integrativo aziendale.

21 maggio 2010

Ancora in sciopero, è la volta di Roma

Continuano le proteste delle lavoratrici e dei lavoratori di Panorama, importante gruppo della grande distribuzione. Dopo la disdetta del contratto integrativo aziendale, per la quale è in corso una trattativa con le Organizzazioni sindacali, l’azienda ha comunicato la disapplicazione delle ore di permesso sindacale previste dal Contratto integrativo aziendale.
Domani sabato 22 maggio i dipendenti di tutti i punti vendita di Roma si asterranno dal lavoro per 8 ore.
A Firenze dopo lo sciopero all’ipermercato I Gigli, che ha visto la partecipazione della quasi totalità dei lavoratori, alcuni Consiglieri Provinciali hanno richiesto al Consiglio di discutere sulla disdetta dei contratto integrativo di Panorama e il conseguente effetto sui redditi dei lavoratori.

15 maggio 2010

Oggi scioperano i lavoratori di Panorama

Continuano le proteste dei dipendenti Panorama dopo la lettera inviata dall’Azienda alle strutture nazionali e a tutte le RSA/RSU, dove si comunica la disapplicazione delle ore di permesso sindacale previste dal Contratto integrativo aziendale.
Sciopereranno oggi 15 maggio, a fine turno, i dipendenti di Treviso, due ore i lavoratori di Torino e per l’intera giornata, l’ipermercato I Gigli di Firenze dove si terrà un presidio anche con la solidarietà delle delegate e i delegati di altri marchi della Grande distribuzione della zona. Le lavoratrici ed i lavoratori toscani hanno preparato un volantino rivolto ai clienti, per scusarsi per eventuali disagi, spiegare i motivi della manifestazione, e chiedere la loro solidarietà. Adesione quasi totale a Firenze.

11 maggio 2010

Lavoratori di Panorama in sciopero

Altre giornate di sciopero per le lavoratrici ed i lavoratori di Panorama. Dopo la lettera inviata da Panorama alle strutture nazionali e a tutte le RSA/RSU, dove si comunica la disapplicazione delle ore di permesso sindacale previste dal Contratto integrativo aziendale, si stanno organizzando a livello territoriali, manifestazioni e presidi di protesta.
Sabato 15 maggio scioperano a fine urno i dipendenti di Treviso e per l’intera giornata, l’ipermercato I Gigli di Firenze dove si terrà un presidio anche con la solidarietà delle delegate e i delegati di altri marchi della Grande distribuzione della zona.
Sabato 8 maggio oltre alla lavoratrici ai lavoratori di Pontedera (Pi) hanno scioperato per l’intera giornata i dipendenti di Panorama di Parma, con un’adesione pari al 75%.

7 maggio 2010

In agitazione le lavoratrici e i lavoratori dei punti vendita del marchio Panorama

In agitazione le lavoratrici e i lavoratori dei punti vendita del marchio Panorama e svolgimento di assemblee informative in tutti i punti vendita. Nelle filiali di Roma, già nelle scorse settimane sono state effettuate due ore di sciopero; mentre sono previste per l’8 maggio, 4 ore a fine turno nell’ipermercato di Pontedera (Pisa) e per sabato 15 maggio sciopero nell’Ipermercato i Gigli di Firenze.
A seguito della lettera inviata da Panorama alle strutture nazionali e a tutte le RSA/RSU, dove si comunica la disapplicazione delle ore di permesso sindacale previste dal Contratto integrativo aziendale (conseguenza della disdetta del contratto integrativo stesso), le organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil hanno proclamato lo stato di agitazione e un pacchetto di 4 ore di sciopero da gestire a livello territoriale, per esprimere la contrarietà a questa posizione assunta dalla azienda in violazione della ultravigenza prevista nel contratto integrativo stesso.

L’azienda ha inoltre dichiarato, durante gli incontri sindacali, che cesserà l’erogazione del salario variabile a tutti i dipendenti e la disapplicazione di tutte le condizioni normative ed economiche dello stesso contratto integrativo, ai nuovi assunti.
Nonostante tutto, erano riprese le trattative per il rinnovo del contratto integrativo disdetto, ma già dal primo incontro svoltosi l’8 aprile scorso, la strada si è dimostrata complessa.