Category Archives: Vertenza PAM 2009

23 dicembre 2010

Protesta dei dipendenti Pam e Panorama di Roma e Provincia

Hanno scioperato questa mattina, 23 dicembre, le lavoratrici ed i lavoratori di Roma e Provincia di Pam e Panorama, aziende del settore della grande distribuzione organizzata.
La mobilitazione è stata organizzare per protestare contro i comportamenti aziendali: la disdetta del Contratto integrativo aziendale, e la disapplicazione dei diritti – non erogazione del salario variabile e eliminazione dei permessi sindacali per l’attività dei rappresentanti sindacali, poi. Buona l’adesione in tutti i punti vendita: Laurentina circa il 90%; Tiburtina 70 %, Ostia 70%, Centro Commerciale Granai 40%. Nel pomeriggio presso i punti vendita Pam si terranno le assemblee dei lavoratori.

29 luglio 2010

Filcams Toscana – vertenza Pam – I sindacati incontrano l’Assessore Regionale al lavoro

Si è svolto il 28 luglio scorso il previsto incontro tra le organizzazioni sindacali e l’Assessore al lavoro della Regione Toscana Gianfranco Simoncini per discutere la difficile situazioni delle lavoratrici e dei lavoratori del gruppo della grande distribuzione Pam-Panorama, in seguito alla disdetta del contratto integrativo aziendale e alla conseguente limitazione dei permessi sindacali.
L’assessore ha raccolto le preoccupazioni dei lavoratori e dei sindacati sottolineando la gravità di iniziative che limitano l’esercizio dei diritti sindacali e rivolgendo all’azienda un invito a riprendere in tempi brevi il confronto. Preoccupazionne anche per un’eventuale avvio di una procedura di riduzione del personale di Pam.
Simoncini ha dichiarato la volontà di creare un tavolo regionale insieme all’assessore al commercio Cristina Scaletti, per fare il punto della situazione nel settore della grande distribuzione in Toscana

27 luglio 2010

Filcams Toscana – Gruppo Pam/Panorama – Diritti sindacali addio

Con una lettera inviata ai rappresentanti sindacali della Toscana, il Gruppo Pam/Panorama ha comunicato che i permessi sindacali per l’anno 2010 sono esauriti e, tra l’altro, sono già stati intaccati anche quelli del 2011.
Tutto ciò accade a fronte della disdetta unilaterale da parte del gruppo PAM/Panorama del contratto integrativo aziendale,che prevedeva un numero di ore di permessi sindacali aggiuntivi a quelli previsti dal contratto nazionale.
“Ci preoccupa il clima di arroganza che quotidianamente va crescendo da parte della dirigenza dei negozi della Grande Distribuzione Organizzata” è la denuncia delle Organizzazioni Sindacali Toscane “che nega diritti di rappresentanza e alza di giorno in giorno la soglia della ricattabilità attraverso l’uso di contratti di lavoro sempre più precari e a termine.
E’ indispensabile denunciare un atteggiamento teso a paralizzare l’attività sindacale che, dalla FIAT che licenzia i delegati alla Grande Distribuzione che taglia i permessi sindacali, opera azioni di interdizione della rappresentanza dei lavoratori e delle lavoratrici.”
Per mercoledì 28 luglio è stato organizzato un presidio con l’Assessore regionale politiche del lavoro Gianfranco Simoncini.

1 giugno 2010

Supermercati Pam: Continuano gli attacchi al sindacato e ai lavoratori

Dopo l’interruzione della trattativa per il rinnovo del contratto integrativo aziendale e il tentativo di riaprire la discussione nell’incontro svolto il 30 aprile 2010, l’azienda ha comunicato a tutte le rappresentanze sindacali e alle strutture nazionali, la disapplicazione di alcuni dei diritti già previsti dall’attuale Contratto Integrativo Aziendale.
L’azienda ha deciso di limitare l’attività sindacale togliendo a tutti i Rappresentati dei Lavoratori le ore di permesso attualmente previste dal CIA.

“Il primo atto di smantellamento dei diritti previsti dall’attua CIA, un atto di ostilità nei confronti del sindacato e dei lavoratori e la manifestazione di una non volontà a rinnovare il contratto aziendale” è il commento delle organizzazioni sindacali.
“Le posizioni di rigidità assunte da PAM durante la trattativa per il rinnovo che nei fatti hanno impedito di arrivare ad un nuovo accordo sono motivate da un obiettivo chiaro: il risparmio sul costo del lavoro che si traduce in disapplicare tutti i trattamenti per i nuovi assunti (integrazione malattia, premio fisso, ecc) e ridimensionare i trattamenti economici e normativi ai vecchi assunti.

È per questo che Filcams-Fisascat-Uiltucs hanno proclamano a partire da lunedì 31 maggio 2010 lo stato di agitazione di PAM e un pacchetto di 4 ore di sciopero da effettuarsi con modalità decise dalle strutture territoriali, RSA/RSU.

6 Aprile 2010

Scioperano i dipendenti Pam

Si sono radunati questa mattina a Spinea le lavoratrici e i lavoratori Pam, che oggi scioperano per protestare contro la disdetta del contratto integrativo aziendale e l’interruzione della trattativa per il rinnovo.
Più di 500 persone provenienti da Pisa, Prato e Firenze, da Lucca e Massa Carrara, da Milano, Bologna e Genova stanno manifestando sotto la sede dell’azienda.
“L’azienda oltre alla disdetta del contratto integrativo e l’interruzione della trattativa per il suo rinnovo” spiega Maria Grazia Gabrielli della Filcams Cgil “non ha accennato ad alcuna apertura verso le organizzazioni sindacali, dimostrando una rigidità delle proprie posizioni e delle proprie richieste volte a cancellare nei fatti le condizioni di salario e normative acquisiste dai lavoratori in questi anni”.

2 Aprile 2010

6 Aprile scioperano i lavoratori di Pam
In crisi il settore della grande distribuzione

Prosegue la mobilitazione nel settore della grande distribuzione.
Dopo lo sciopero nazionale dei lavoratori Carrefour martedì 6 Aprile sarà il turno dei dipendenti Pam, marchio appartenente al gruppo Pam.
Oltre 2000 lavoratori in Italia che, come i colleghi di Carrefour si trovano a combattere una battaglia per cercare di far valere i propri diritti. Perché anche Pam, come Carrefour, ha disdetto il contratto integrativo aziendale e interrotto le trattative per il rinnovo.
Le organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil hanno quindi proclamato lo sciopero nazionale per martedì 6 aprile ed organizzato un presidio a Spinea dove ha sede l’azienda.
Le lavoratrici ed i lavoratori di tutta Italia si muoveranno per partecipare all’iniziativa, pullman e delegazioni da Pisa, Prato e Firenze, da Lucca e Massa Carrara, da Milano, Bologna e Liguria.
“L’azienda oltre alla disdetta del contratto integrativo e l’interruzione della trattativa per il suo rinnovo” spiega Maria Grazia Gabrielli della Filcams Cgil “non ha accennato ad alcuna apertura verso le organizzazioni sindacali, dimostrando una rigidità delle proprie posizioni e delle proprie richieste volte a cancellare nei fatti le condizioni di salario e normative acquisiste dai lavoratori in questi anni”.
Le richieste dei sindacati sono state infatti respinte da Pam, che non ha minimamente dimostrato la volontà di trovare delle soluzioni condivise, soprattutto sui temi di maggiore sensibilità per i lavoratori come quelli in materia di organizzazione del lavoro.

Proclamazione sciopero 6 aprile

21 dicembre 2009

Scioperano i lavoratori Pam

Continua lo stato di agitazione dei dipendenti dei supermercati del Gruppo Pam che hanno organizzato una intera giornata di sciopero per il prossimo 22 dicembre.
Le lavoratrici ed i lavoratori, già durante tutto il mese di novembre, avevano dato vita ad alcune iniziative di sciopero a sostegno della vertenza contro la disdetta del contratto integrativo aziendale e l’interruzione della trattativa da parte del gruppo Pam.
Nonostante le iniziative messe in campo dai lavoratori nei diversi punti vendita, l’azienda continua ad essere inamovibile sulla sua decisione e non ha accennato nessuna apertura verso le organizzazione sindacali.
Proprio per questo è stata proclamata un’intera giornata di sciopero (intero turno del part-time e del full-time) per martedì 22 dicembre ed un ulteriore pacchetto di 4 ore di sciopero sarà gestito a livello territoriale.
Nonostante mesi di trattative tra azienda e OO.SS. per cercare di definire un contratto integrativo e trovare una sintesi condivisa, la distanza tra la piattaforma sindacale e le posizioni aziendali è risultata inconciliabile soprattutto sui temi del riconoscimento e mantenimento di trattamenti economici e normativi tra vecchi e nuovi assunti.
Qualsiasi possibilità di trovare un’intesa è stata infatti vanificata dalle risposte dell’Azienda, che ha respinto le richieste sindacali fondamentali e ha esplicitato a più riprese la non disponibilità a discutere e regolamentare materie come la gestione dell’organizzazione e degli orari di lavoro e la prestazione lavorativa domenicale.
“Il clima lavorativo è sempre più pesante” dichiara la Filcams Cgil “i dipendenti sono preoccupati per il loro futuro, ma sono pronti a continuare a protestare per i loro diritti, per cercare di ottenere qualche risposta dell’azienda che sembra solo interessata ad affrontare la crisi diminuendo il costo del lavoro.”

28 novembre 2009

Scioperano i dipendenti dei punti vendita di Pam

È il turno della Toscana. Sabato 28 novembre sono in sciopero, per 4 ore, i dipendenti dei punti vendita di Pam. A Livorno invece l’agitazione durerà per l’intero turno di lavoro (8 ore). A S.Miniiato (Fi) l’azienda ha dovuto inviare una squadra per sostituire i lavoratori in sciopero.
Giornata di sciopero anche a Bologna, alta l’adesione soprattutto al punto vendita di via Bellaria dove, l’astensione dal turno del lavoro di oltre il 90% dei dipendenti ha portato alla chiusura del punto vendita.

21 novembre 2009

Bologna Verona e Pisa, scioperano i lavoratori Pam

Questa mattina in alcuni punti vendita del gruppo Pam, sono stati organizzate diverse iniziative di sciopero a sostegno della vertenza contro la disdetta del contratto integrativo aziendale.
A Pisa si sono svolte assemblee, sin da questa mattina, in tutti i supermercati ed è stato organizzato uno sciopero a sorpresa in due punti vendita.
A Calcinaia – Fornarette sciopero dalle 7 alle 10 e dalle 12 alle 13 con l’adesione del 100% dei lavoratori in turno. A Pisa Cascine un’ora a fine turno; con l’adesione del 100% turno del mattino.
Sciopero anche a Bologna oggi, indetto unitariamente. L’adesione è stata superiore al 70% con picchi oltre l’85%, disagi nei supermercati e lunghe code di carrelli alle casse, e all’esterno dei punti vendita i lavoratori hanno presidiato gli ingressi distribuendo volantini alla clientela per spiegare le ragioni della protesta.
Alta anche l’adesione allo sciopero a Verona, dove nei tre punti vendita Pam si è svolta questa mattina la prima iniziativa di protesta dei lavoratori: in uno dei tre supermercati sono rimasti all’interno del negozio solo i capireparto.
Le segreterie nazionale Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil hanno proclamato un pacchetto di 8 ore di sciopero da gestire a livello territoriale entro il 30 novembre. La proclamazione è avvenuta dopo la disdetta del Contratto Integrativo Aziendale e l’interruzione della trattativa da parte del gruppo Pam. Qualsiasi possibilità di trovare una intesa condivisa è stata infatti vanificata dalle risposte dell’Azienda, che ha respinto tutte le richieste della piattaforma e ha esplicitato a più riprese la volontà di gestire unilateralmente temi importanti quali la gestione dell’organizzazione e degli orari di lavoro e la prestazione lavorativa domenicale.

20 novembre 2009

Pam, gli scioperi e le iniziative dei territori

Stanno proseguendo le iniziative di mobilitazione dei dipendenti dei supermercati Pam.
Il 7 Novembre presso la Pam, Fosdinovo di Massa Carrara è stato organizzata nella stessa giornata un’assemblea e uno sciopero dalle 11,30 alle 13,30, che ha creato serie difficoltà di gestione. Il punto vendita, infatti, ha dovuto chiudere perché non riuscivano a gestire la situazione ed i clienti, spazientitivi abbandonavano i carrelli della spesa.
Continuano le assemblee a Bologna. Nei punti vendita di Bellaria, Marconi e Corticella i lavoratori condividono la proposta sindacale di sciopero e mobilitazione, e sono pronti per protestare contro la scelta aziendale che ha disditto il contratto integrativo aziendale e interrotto la trattativa.

18 novembre 2009

In stato di agitazione i lavoratori dei supermercati Pam

Scioperi articolati, è questa la forma stabilita dai sindacati per manifestare contro le decisioni del gruppo Pam, che aveva disdetto il contratto integrativo aziendale. Dopo mesi di trattative alla ricerca di un nuovo accordo che rispettasse le esigenze anche dei lavoratori, la trattativa si è interrotta, perché troppo distanti le posizioni delle parti.
Le segreterie nazionali di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil hanno quindi proclamato un pacchetto di 8 ore di sciopero da effettuare entro il 30 novembre 2009 e da gestire con articolazioni decise a livello territoriale.
Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto, Umbria, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Lazio, Toscana ed Emilia Romagna, sono le regioni dove il gruppo Pam è presente e dove le strutture sindacali e i dipendenti dei punti vendita sono in stato di agitazione.
Il primo sciopero di due ore a fine turno è stato effettuato sabato 14 novembre a Milano: su 16 punti vendita hanno aderito all’agitazione in 14 con circa l’80% di adesione.
In Toscana lunedì 2 novembre presso la sede della Cgil di Prato è stato organizzato un Coordinamento Regionale Unitario dei lavoratori dei Supermercati Pam della Toscana.
A Roma, e nella provincia, invece i delegati stanno organizzando le assemblee per discutere la situazione con i lavoratori ed organizzare le ore di sciopero a sorpresa. Così anche a Bologna dove la partecipazione dei lavoratori è alta e molto sentita, e gli stessi singoli punti vendita stanno definendo le mobilitazioni.

4 settembre 2009

Supermercati Pam

Evitati i licenziamenti. I sindacati raggiunto l’accordo per la cassa integrazione straordinaria 47 lavoratori

Si è tenuto il 2 settembre, l’incontro al Ministero del lavoro, relativo alla procedura di mobilità aperta da Supermercati PAM il 29 maggio scorso.
L’accordo è stato però raggiunto solo nel tardo pomeriggio, poiché le distanze iniziali tra le parti erano notevoli.

Contrari al numero, considerato eccessivo, degli esuberi dichiarati dall’azienda in alcuni punti vendita e alla richiesta di inserimento della mobilità volontaria, le organizzazioni sindacali, ricordando la firma del “Patto per il Lavoro” con Confcommercio, documento che ribadisce la necessità di utilizzare tutti gli strumenti esistenti, alternativi ai licenziamenti, per salvaguardare i posti di lavoro, hanno proposto l’utilizzo della Cassa integrazione e del contratto di solidarietà, escludendo la mobilità per i dipendenti Pam.

Ridotti, quindi a 47, i lavoratori in Cassa Integrazione straordinaria per crisi; pianificati incontri sindacali per verificare l’andamento della Cigs e gli impegni presi dall’azienda e ripristinare le relazioni sindacali, non facili nell’ultimo periodo.
Importante la definizione, inoltre, delle aperture domenicali e festive su base volontaria; ma nel caso in cui la copertura dei presidi domenicali fosse insufficiente a coprire i fabbisogni, le parti si incontreranno per trovare soluzioni e/o per attivare contratti di somministrazione a tempo determinato

Nonostante le difficoltà i sindacati sono soddisfatti dell’accordo che salvaguarda i livelli occupazionali ed evita, in questa delicata fase, i licenziamenti.