Category Archives: Vertenza Compass 2012

25 gennaio 2013

Sciopero nazionale Compass Group: La dirigenza è irreperibile

Oggi 25 gennaio davanti alla sede di Compass Group di Milano, si è tenuto il presidio contro gli 824 licenziamenti annunciati dall’azienda.
Più di 200 lavoratori provenienti anche da altre province della Lombardia, Piemonte, Lazio e Toscana si sono presentati davanti alla sede in via degli Olivetani, per chiedere un incontro con la dirigenza al fine di trovare soluzioni alternative ai licenziamenti.
Ma la dirigenza ha pensato bene di rendersi irreperibile. Oggi nessun dirigente era presente in sede: in compenso sono in altre sedi a licenziare i dipendenti.

Compass Group, multinazionale inglese con 360.000 dipendenti, a fine settembre 2012 aveva annunciato 824 licenziamenti in Italia: licenziamenti non motivati da stato di crisi, ma dalla volontà di aumentare i profitti.

“L’azienda si è sempre rifiutata di trovare soluzioni alternative ai licenziamenti” affermano la Filcams Cgil, Uiltucs Uil e Uiltrasporti, “nell’ultimo incontro del 19 dicembre al ministero non ha accettato le nostre proposte che chiedevamo la verifica puntuale degli esuberi nei singoli appalti e la cassa integrazione a rotazione e contratti di solidarietà.”

Dal 19 dicembre l’azienda aveva 120 giorni di tempo per procedere ai licenziamenti dei lavoratori dichiarati in esubero, e questo ha iniziato a fare a partire dal 10 gennaio, iniziando prima dai direttori mensa, dal personale impiegatizio e dai quadri, che sono stati posti di fronte al ricatto o dimissioni incentivate o lettera di licenziamento.

I sindacati ritengono che non sia legittimo che una multinazionale che per anni ha guadagnato nel nostro paese possa sbarazzarsi così dei lavoratori per aumentare i profitti e impoverire il tessuto produttivo dell’Italia.
“Per questo oggi eravamo venuti qui per confrontarci con l’azienda e riaprire un dialogo” proseguono nella nota i sindacati “purtroppo questa multinazionale inglese, in via di certificazione etica, ha preferito sottrarsi al confronto.”
Le organizzazioni sindacali continueranno nelle iniziative per mettere l’azienda di fronte alle proprie responsabilità, chiedendo agli organi istituzionali preposti, la verifica dei comportamenti da Compass messi in atto.

24 gennaio 2013

COMPASS GROUP ITALIA
il 25 gennaio sciopero nazionale
dei dipendenti dei settori Turismo Ristorazione Collettiva
Pulizie/Multiservizi e Commercio

È stato indetto dalle organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Uiltucs Uil e Uiltrasporti lo sciopero nazionale delle lavoratrici e dei lavoratori Compass group in seguito alla procedura di licenziamento collettivo per 824 persone avviata dall’azienda e conclusasi con un mancato accordo, lo scorso dicembre.

“L’indisponibilità di Compass Group Italia a trovare soluzioni condivise finalizzate alla tutela dell’occupazione” affermano le organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Uiltucs Uil e Uiltrasporti “lascia il personale coinvolto dalla procedura di licenziamento senza alcuna rete di protezione.”

Compass group, infatti, non ha mai illustrato il proprio bilancio né ha presentato un piano industriale e di rilancio e ha voluto procedere unilateralmente nella quantificazione e nell’individuazione degli esuberi, senza accettare alcuna proposta sindacale.
“La conclusione negativa del confronto presso il ministero del lavoro è responsabilità della Compass Group Italia” affermano i sindacati, “l’azienda non ha fornito né al sindacato né alla stesso ministero i dati precisi e verificabili necessari per attivare gli ammortizzatori sociali; cercando di imporre unilateralmente gli esuberi, le figure professionali e gli strumenti da utilizzare.”

Questa situazione lascia tantissime lavoratrici e lavoratori senza certezze circa l’occupazione e il reddito, e i primi licenziamenti sono già stati effettuati.

Le Organizzazioni Sindacali, nell’ambito dello stato di agitazione già da tempo proclamato, hanno quindi dichiarato il blocco delle prestazioni supplementari e straordinarie e lo sciopero nazionale per venerdì 25 gennaio 2013, occasione in cui si svolgerà la manifestazione nazionale a Milano davanti la sede di Compass Group Italia a partire dalle ore 10.00. Alle 11.30 nel corso della manifestazione si terrà una conferenza stampa.

21 dicembre 2012

Compass Group, nessun accordo salva i lavoratori


Il 19 dicembre scorso si è svolto il previsto incontro presso il Ministero del Lavoro per il proseguo del confronto della procedura di licenziamento collettivo di più di 800 dipendenti avviata dalla multinazionale della ristorazione collettiva e dei servizi di supporto Compass Group Italia a fine settembre.

Nonostante nel precedente incontro in sede sindacale sembrava che vi fossero buoni presupposti per un esito positivo della vertenza, il confronto si è concluso nella nottata del 19 con un mancato accordo.

“L’azienda” spiegano le organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Uiltucs Uil e Uiltrasporti Uil" ha impedito un approfondimento complessivo e puntuale nel merito degli esuberi dichiarati, mantenendo il medesimo atteggiamento di chiusura tenuto fin dall’avvio della procedura. Inoltre” proseguono i sindacati “per raggiungere l’accordo, l’azienda pretendeva di stabilire da subito un esubero quantificato però in modo unilaterale e per gli esuberi risultanti, relativi a specifiche figure, voleva di ricorrere esclusivamente alla cassa integrazione in deroga a zero ore senza rotazione. Praticamente cronaca di una morte annunciata"

Le Organizzazioni Sindacali di fronte a tale atteggiamento hanno proposto di chiudere la procedura attivata attraverso un accordo con uscite volontarie incentivate e al tempo stesso dotarsi di un periodo determinato in cui procedere alla disamina di dettaglio per individuare effettivamente gli esuberi e valutare tutti gli ammortizzatori sociali necessari al mantenimento dell’occupazione e del reddito.

"A fronte di quanto si è determinato" dice Elisa Camellini della Filcams nazionale "attiveremo ogni iniziativa utile a contrastare le conseguenze del mancato accordo e nei prossimi giorni procederemo a definire le azioni da intraprendere sia sul piano sindacale che legale."

6 dicembre 2012

Compass group, scongiurati i licenziamenti


Mercoledì 5 dicembre si è tenuto presso il Ministero del lavoro un incontro tra le organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs e Uiltrasporti Uil con la dirigenza Compass Group multinazionale della ristorazione collettiva e dei servizi di supporto (360 mila dipendenti nel mondo) che a fine settembre scorso aveva comunicato l’apertura di una procedura di mobilità di più di 800 dipendenti – su 7.941.

Durante l’incontro i sindacati hanno ribadito nel metodo e nel merito i rilievi sollevati alla procedura, già denunciati nella fase di gestione sindacale, e hanno confermato la loro disponibilità ad entrare nei contenuti della procedura stessa, solo a seguito della condivisione dell’obiettivo di eliminare dal tavolo i licenziamenti.

Dopo una lunga discussione, e con l’ausilio e il supporto fattivo del Ministero del Lavoro, l’azienda ha modificato la propria posizione, condividendo di verificare ogni soluzione possibile alla situazione occupazionale alternativa ai licenziamenti. La procedura è stata prorogata al 19 dicembre prossimo , giorno che vedrà la riconvocazione al Ministero del Lavoro di un ulteriore incontro, mentre in questo periodo i sindacati e l’azienda ci incontreranno per individuare gli strumenti da adottare per garantire la continuità occupazionale.

Licenziamenti scongiurati quindi, alla ricerca di un soluzione a salvaguardia dell’occupazione: “Siamo molto soddisfatti del risultato” afferma Elisa Camellini segretario nazionale della Filcams cgil, “anche se la strada è ancora lunga, siamo riusciti ad evitare il licenziamento di più di 800 dipendenti. Ora dovremo trovare una soluzione alternativa condivisa, che tuteli le lavoratrici ed i lavoratori coinvolti.”

30 novembre 2012

Compass, alta adesione allo sciopero

La maggioranza delle lavoratrici e lavoratori Compass Group Italia hanno aderito allo sciopero di oggi, 30 novembre indetto dalle organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs e Uiltrasporti Uil, per contrastare la procedura di licenziamento collettivo attivata dall’azienda.
A fine settembre la Compass Group Italia, multinazionale della ristorazione collettiva e dei servizi di supporto (con 360 mila dipendenti nel mondo) ha deciso di licenziare 824 lavoratori – 12 quadri, 147 impiegati e 665 operai, addetti alle mense, alle pulizie e agli appalti ferroviari – a causa di un nuovo piano organizzativo disposto dai nuovi vertici aziendali.
L’operazione coinvolgerà il 30% di impiegati e quadri la totale eliminazione di figure professionali come i direttori di mensa.

A seguito della scelta di attivare tale procedura, che mette i discussione le obbligazioni contrattuali con i Committenti, Compass sta perdendo alcuni appalti – alcuni casi in Veneto, Lombardia e Piemonte: il disservizio creatosi ha portato molti clienti a sospendere, o non rinnovare, i contratti in corso.

Le iniziative territoriali hanno visto la partecipazione di tanti dipendenti pronti a manifestare la propria contrarietà al piano messo in campo dall’azienda. Ottima l’adesione e la partecipazione alle iniziative di Milano e Roma, dove l’adesione è stata quasi totale: Bristol, 100%; tutti gli appalti Telecom Roma e Pomezia 100%; Terna marcigliana e Terna Galbani 100%; mensa Accenture 80% e Bar Accenture 100%; Banca Italia, tutti i siti, 100% (escluso Vermicino 90%); Ufficio Cambi 100%; Quattro Fontane 100%; Cgil nazionale 100%; CEI 100%; Leasys 100%; Cisa 50%; American Express 5%;Compass uffici C.Colombo 100%, Direzione 100%.

In Piemonte adesione al 100% ad Alessandria dove sono rimasti chiusi tutti i centri e nessun pasto è stato erogato; a Genova hanno aderito il 95% dei lavoratori e a Savona il 100%. A Novara hanno aderito i lavoratori della mensa dell’ospedale, quasi il 70%, mentre a Torino completa partecipazione dei lavoratori delle mense scolastiche, della Mensa Alenia, dell’Oreal, e della sede; San Guovanni Bosco 70%, Iveco 80%, pulizie 40%. I lavoratori dello stabilimento Mirafiori in cassa integrazione hanno espresso la solidarietà e preso parte all’iniziativa.
A Bolzano tutti i dipendenti Compass della mensa Iveco hanno incrociato le braccia cosi come la maggior parte di quelli dei servizi di pulizia dell’A22 Autostrada del Brennero (adesione 90%). Adesione totale a Mantova
In Toscana, adesione dell’80% a Firenze così come a Grosseto, con la partecipazione completa in alcune scuole.
Tante i messaggi di solidarietà pervenuti dagli altri sindacati europei e dalla UNI Global Union.

29 novembre 2012

Compass Group Italia 800 dipendenti rischiano il licenziamento
il 30 novembre sciopero in tutta Italia

Sono più di 800 le lavoratrici e i lavoratori di Compass Group Italia, multinazionale della ristorazione collettiva e dei servizi di supporto (con 360 mila dipendenti nel mondo) che rischiano il posto di lavoro.
Senza cercare alcuna soluzione alternativa, la società alla fine di settembre ha comunicato l’elenco delle figure professionali per le quali è previsto il licenziamento a causa di un nuovo piano organizzativo disposto dai nuovi vertici aziendali.
Roma, Milano, Torino, direttori, addetti mense, amministrativi, categorie protette, tutti licenziati senza esclusione di colpi. Sono 824 per la precisione, 12 quadri, 147 impiegati e 665 operai, addetti alle mense, alle pulizie e agli appalti ferroviari.

Tra l’altro in seguito a questa operazione, la Compass sta già perdendo alcuni appalti – alcuni casi in Veneto, Lombardia e Piemonte: il disservizio creatosi ha portato molti clienti a sospendere, o non rinnovare, i contratti in corso.

A nulla sono servite le contestazioni avanzate dalle Organizzazioni Sindacali in merito a vizi formali e sostanziali della procedura, e le proposte per trovare soluzioni alternative ai licenziamenti, Compass non ha modificato la propria posizione e ha confermato la procedura avviata.
Per questo motivo, dopo aver proclamato lo stato di agitazione, le Organizzazioni Sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs e Uiltrasporti Uil hanno proclamato lo sciopero per il 30 novembre prossimo.

Si terranno iniziative in tutte le province ove presenti strutture di Compass, tra cui Milano, dove saranno organizzati 2 presidi davanti alla sede centrale e davanti alla Confcommercio dove alle 11.30 si terrà una conferenza stampa; a Roma, dove si svolgerà una manifestazione sotto la sede romana dell’azienda di Via Cristoforo Colombo destinata a chiudere.
Ad Alessandria, dove la Compass, ha messo in liquidazione la Aristor, l’azienda che si occupa della preparazione e gestione di circa 4600 pasti nelle mense scolastiche e case di risposo, sindacati e lavoratori hanno organizzato un presidio denominato “Continuiamo a dare da mangiare” durante il quale distribuiranno focaccia e i volantini esplicativi della vertenza.
Iniziative anche a Torino, davanti ai luoghi di lavoro e alle sale di proiezione del Torino Film Festival; in diversi capoluoghi toscani con volantinaggi davanti le scuole, e a Salerno e Varese.

26 novembre 2012

COMPASS GROUP ITALIA, il 30 novembre sciopero delle lavoratrici e dei lavoratori

Le organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs e Uiltrasporti Uil hanno proclamato lo sciopero delle lavoratrici e dei lavoratori di Compass Group Italia per il prossimo 30 novembre per contestare la decisione aziendale di licenziare più di 800 dipendenti per attuare il proprio piano organizzativo.

La Compass Group, multinazionale della ristorazione collettiva e dei servizi di supporto (360 mila dipendenti nel mondo) che opera in Italia con diversi divisioni, ha infatti comunicato alle organizzazioni sindacali nazionali una procedura di mobilità che riguarda più di 800 dipendenti su quasi 8mila.

Gli ultimi incontri, nonostante le contestazioni avanzate dalle Organizzazioni Sindacali in merito a vizi formali e sostanziali della procedura, non sono serviti a modificare la posizione della Compass che ha confermato di non ritirare la procedura avviata
I sindacati hanno quindi confermato lo stato di agitazione e proclamato sciopero nazionale delle lavoratrici e dei lavoratori di Compass Group Italia dei comparti ristorazione collettiva, pulimento e commercio per il prossimo 30 novembre.

Per avere la massima partecipazione allo sciopero proclamato, durante il mese di novembre saranno avviate, sia a livello nazionale che territoriale, alcune iniziative: per informare le lavoratrici e dei lavoratori, attraverso assemblee sindacali da tenersi in tutti i posti di lavoro; per sensibilizzare le aziende committenti, i loro dipendenti e le rappresentanze sindacali degli stessi, per il necessario supporto e sostegno alle rimostranze dei lavoratori Compass; per coinvolgere gli organismi pubblici preposti alla risoluzioni di tali vertenze e l’opinione pubblica, attraverso indizione di assemblee pubbliche, presidi, richieste di incontri e comunicati congiunti.

Si terranno iniziative in tutte le province ove presenti strutture di Compass, tra cui Milano, dove saranno organizzati 2 presidi davanti alla sede centrale e davanti alla Confcommercio; a Roma si svolgerà una manifestazione sotto la sede romana dell’azienda ed a Torino davanti al Comune ed alla sede Aziendale.

16 novembre 2012

Compass Group, continuano le proteste dei lavoratori, le iniziative di Milano


In occasione del’apertura dell’anno accademico della Bocconi del 15 novembre scorso, le lavoratrici di Compass della sede di Milano hanno organizzato un volantinaggio davanti all’Università. Durante il presidio hanno avito modo di incontrare il presidente del Consiglio Monti.

Il 16 novembre incontreranno l’assessore al lavoro della città di Milano e nella serata alcune lavoratrici saranno presenti alla trasmissione in onda su Rai Due L’ultima Parola.
La Compass Group ha aperto un procedura di licenziamento collettivo per 824 lavoratori, anche se l’azienda non è in crisi. Le iniziative proseguono per tutto il mese di novembre.

7 novembre 2012

Compass Group, la solidarietà dei sindacati europei

Unieuropa Property Services, riunita in Italia per la sua assemblea annuale il 5 e 6 novembre scorso ha espresso la propria solidarietà a tutte le lavoratrici e lavoratori di Compass Group Italia e aderendo a tutte le azioni sindacali che verranno intraprese .

Compass Group Italia SpA ha avviato una procedura di licenziamento collettivo dichiarato più di 800 esuberi su un organico complessivo di 7941 dipendenti, attivi su tutti i settori in cui Compass Group opera in Italia, tra cui è ricompreso anche il settore delle pulizie e del multiservizi che occupa circa 3000 addetti.

Nonostante le organizzazioni sindacali abbiano da subito contestato la procedura perché non rispettosa della normativa di legge vigente in materia di licenziamenti collettivi, l’azienda ha confermato i licenziamenti per attuare il proprio piano organizzativo.
I sindacati hanno proclamato lo stato di agitazione e nei prossimi giorni definiranno le iniziative di lotta e di rivendicazione sindacale.

Anche lo IUF HRCT riunito a Cipro il 7 e 8 novembre scorsi, ha inviato il proprio messaggio a sostegno della lotta dei lavoratori italiani: la situazione italiana non è isolata ma è la diretta conseguenza delle scelte che Compass sta compiendo a livello globale, ciò richiede una risposta sindacale a livello sia europeo che globale.

5 novembre 2012

Milano: Sciopero Personale Compass Group

Aderendo allo stato di agitazione indetto da Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil nazionali la resa della sede di Milano ha indetto per Lunedì 5 novembre uno sciopero per l’intera giornata di tutto il personale (impiegati-direttori mensa e quadri).
Il 25 settembre scorso, Compass Group ha aperto un procedura di licenziamento collettivo per 824 lavoratori: l’azienda non è in crisi, ma utilizza la crisi generale dichiarando esuberi che non hanno motivazione. Un primo incontro con le organizzazioni sindacali non ha portato ad una soluzione.
Le iniziative proseguiranno se l’incontro del 5 novembre non vedrà l’azienda rivedere le proprie posizioni.

29 ottobre 2012

Compass Group confermati i licenziamenti, lavoratori in stato di agitazione

Si è concluso con un nulla di fatto l’incontro con Compass Group Italia Spa, relativo alla procedura di licenziamento collettivo comunicata lo scorso 25 settembre.
Compass Group, multinazionale della ristorazione collettiva e dei servizi di supporto (360 mila dipendenti nel mondo) che opera in Italia con diversi divisioni, ha infatti comunicato alle organizzazioni sindacali nazionali una procedura di mobilità che riguarda più di 800 dipendenti su quasi 8mila.
Il confronto tra le organizzazioni sindacali confederali e l’azienda non ha portato ad una soluzione condivisa: da un lato Compass che ha illustrato le motivazioni alla base dell’avvio della procedura (il calo del fatturato e dei volumi nell’ultimo quadriennio, accompagnato da una struttura di costi non più sostenibile) e ribadito la regolarità del procedimento avviato; dall’altro i sindacati che hanno evidenziato i vizi formali e sostanziali della procedura, e ne hanno chiesto il ritiro.

Nessuna delle parti è stata disponibile a rimuovere dal tavolo le proprie ragioni; nonostante l’aggiornamento dell’incontro, anche con il passare dei giorni, l’azienda ha confermato la sua volontà di procedere ad un confronto per definire la procedura di licenziamento collettivo.

Le organizzazioni sindacali hanno quindi, proclamato lo stato di agitazione di tutte le lavoratrici e i lavoratori della Compass Group contestando il comportamento aziendale e la corretta gestione del procedimento.
“In un contesto privo dei vizi denunciati e nel corretto riguardo del dettato della normativa vigente” affermano le organizzazioni sindacali “ confermiamo la nostra disponibilità ad affrontare le tematiche dei processi riorganizzativi dell’azienda, nel rispetto delle necessarie tutele dell’occupazione e del reddito dei lavoratori.”
Contrariamente, i sindacati avvieranno le necessarie iniziative di mobilitazioni volte alla tutela dei lavoratori coinvolti.
Il confronto proseguirà il 5 novembre prossimo.

9 ottobre 2012

Compass Group annuncia 824 licenziamenti


Compass Group multinazionale della ristorazione collettiva e dei servizi di supporto (360 mila
dipendenti nel mondo) che opera in Italia con i marchi: Eurest (Ristorazione Aziendale) – Medirest (Ristorazione Sanitaria) – Scolarest (Ristorazione Scolastica) – Eurest Service (Servizi di Supporto) – Ristomat e Lunch Time (Buoni Pasto) ha comunicato alle organizzazioni sindacali nazionali una procedura di mobilità che riguarda 824 dipendenti su 7.941.
Gli esuberi sul territorio nazionale sono indicati in 12 quadri su 65 (18%), 147 impiegati su 487 (30%), 665 operai su 7.373 (9%)

Solo in provincia di Milano Compass gestisce in appalto le mense di importanti aziende (ENI, Mondadori, Università Bocconi, Magneti Marelli, Deutsche Bank, Kraft, Pirelli, Vodafone, Sacra Famiglia ecc)

La Compass Group non è in crisi ma nella procedura di mobilità fa genericamente riferimento a “erosione del risultato aziendale per il 2012” e soprattutto afferma che “non appare ipotizzabile l’utilizzo di strumenti alternativi” al licenziamento.

Pur avendo un bilancio in attivo, i profitti non sono quelli che la multinazionale si attendeva. Tra l’altro nella procedure è prevista l’eliminazione di tutte le figure di Direttori di Mensa presenti sul territorio nazionale, una forte riduzione degli impiegati e dei quadri e l’esternalizzazione di attività interne ad altre aziende senza che il personale oggi applicato in tale attività venga li ricollocato.
Il timore è che la perdita del know how aziendale sia il segnale di un possibile ritiro della multinazionale dal mercato italiano.
Venerdì 12 ottobre si terrà a Roma il primo incontro delle organizzazioni sindacali con l’azienda.

“Se la procedura non verrà ritirata o modificata” afferma la Filcams Cgil di Milano “80 lavoratori negli appalti della Lombardia e 51 impiegati della sede di Milano (tra cui 25 direttori di mensa) rischiano concretamente il posto di lavoro senza ammortizzatori sociali che non siano l’indennità di disoccupazione.”