Category Archives: Vertenza Carrefour 2009

6 marzo 2013

Carrefour, approvato l’accordo per il rinnovo del Contratto integrativo


Con il 93% dei voti favorevoli, le lavoratrici ed i lavoratori di Carrefour, noto marchio della distribuzione organizzata, hanno approvato il contratto integrativo aziendale.
“La trattativa” afferma Maria Grazia Gabrielli segretaria nazionale della Filcams Cgil “ha completato i contenuti stabiliti nel Protocollo d’intenti, sottoscritto il 20 dicembre 2012, che ha consentito di determinare il raggiungimento di un’intesa da sottoporre alla consultazione delle lavoratrici e lavoratori del Gruppo.”
Un risultato reso possibile dal supporto garantito dalla delegazione trattante e dal coordinamento nazionale unitario delle delegate e dei delegati con cui si è condiviso il merito delle scelte e del percorso. Non ultima, la decisione delle iniziative di mobilitazione che hanno favorito la soluzione della difficile trattativa.
Formazione, relazioni sindacali, organizzazione del lavoro, premio variabile, sono tra i più importanti temi trattati in questo rinnovo contrattuale che tra l’altro conferma i capitoli del CIA 2011 a partire dai punti qualificanti dell’infortunio e malattia con relative integrazioni e la pausa retribuita in orario di lavoro.
Il gruppo Carrefour, nel 2009 ha dato il via alla prima disdetta del contratto integrativo aziendale, facendo da apripista a molte realtà del settore. La situazione di difficoltà del settore e dell’azienda continua a tradursi in contenimento dei costi a partire dai costi del lavoro con il rischio di mettere seriamente in pericolo il valore e la stabilità del contratto integrativo.
“L’accordo, che interessa circa 20mila lavoratori” conclude Gabrielli “è stato realizzato in un difficile contesto economico caratterizzato dal calo dei consumi e dalla crescente preoccupazione per la tenuta dei livelli occupazionali, ma rappresenta una risultato importante nel quadro della contrattazione del settore e assicura una risposta utile, seppur parziale, alle esigenze dalle lavoratrici e dai lavoratori del gruppo.”

31 gennaio 2013

Carrefour, siglata ipotesi d’accordo per il Contratto integrativo

Il 30 gennaio scorso è stata raggiunta l’intesa con il Gruppo Carrefour relativamente al rinnovo del contratto integrativo aziendale.
Coerentemente al protocollo di intenti comuni sottoscritto nel mese di dicembre 2012 si è convenuto di sottoscrivere un’ipotesi di accordo che sarà portata a consultazione nei luoghi di lavoro nel mese di febbraio 2013.
Solo a seguito dell’esito positivo di tale consultazione si procederà alla sottoscrizione del contratto integrativo aziendale a valere per il periodo marzo 2013, febbraio 2016.

Ipotesi d’accordo CIA

10 febbraio 2011

Carrefour: firmato il contratto integrativo aziendale

Le Organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil hanno firmato, a Roma, il nuovo Contratto Integrativo Aziendale di Carrefour, una delle più grandi aziende del settore distributivo italiano con circa 25mila dipendenti.
La consultazione delle lavoratrici e dei lavoratori, svolta in prevalenza unitariamente, ha avuto esito favorevole, anche se il percorso non è stato privo di difficoltà e ha visto un grande sforzo organizzativo.
“La consultazione” spiega la Filcams Cgil “evidenzia, pur nell’espressione di un mandato chiaro, gli elementi di criticità già dichiarati durante il percorso di elaborazione del testo e come tali sono stati riconfermati all’azienda”.
L’accordo, recupera e ristabilisce, le relazioni sindacali interrotte precedentemente che avevano portato l’azienda ad intraprendere, per tutto il 2010, un percorso caratterizzato da continue decisioni unilaterali nei confronti dei lavoratori che non prevedevano il coinvolgimento dei sindacati.

Il contratto integrativo firmato ripristina alcuni istituti importanti e migliorativi tra cui la pausa retribuita in orario di lavoro, infortuni e malattia retribuita al 100%, i diritti di informazione e il sistema delle relazioni sindacali.
Tra i punti critici: il meccanismo individuato sulle domeniche lavorative, che non risolve complessivamente la condizione di disagio per i diversi lavoratori e il sistema diversificato per l’erogazione del premio fisso, meccanismo che costituisce un elemento di differenziazione tra i lavoratori (recuperato con una maturazione scaglionata per coloro ai quali era stato bloccato a seguito della disdetta del contratto integrativo, ma che sarà sostituito per i giovani nuovi assunti con un doppio salario variabile e che potrà nuovamente essere consolidato al ripristino di una redditività dell’azienda ai livelli preesistenti nel precedente integrativo
Altro punto delicato è il modello di confronto sull’organizzazione del lavoro che prevede, per materie specifiche, una delimitazione temporale di svolgimento del confronto stesso.

L’intesa presenta sicuramente delle criticità: “Abbiamo, con forza, ribadito all’atto di chiusura del percorso che ha portato alla sottoscrizione del Contratto Integrativo, l’esistenza di alcuni punti sui quali è necessario continuare a lavorare”.
“L’accordo” afferma la Filcams Cgil “non può rappresentare un punto di approdo, ma un punto di ripartenza, un passaggio che consenta nel corso della vigenza, la riapertura di un percorso che porti ad ulteriori miglioramenti.“

15 giugno 2010

Vietata la sostituzione di lavoratori in sciopero con l’attivazione di contratti di somministrazione di lavoro
CARREFOUR condannata dal Tribunale di Torino per attività antisindacale
(ex art. 28 Legge 300/70)

Il Giudice del Lavoro del Tribunale Ordinario di Torino ha accolto la richiesta della Filcams CGIL di Torino ed ha condannato come antisindacale il comportamento messo in atto dalla Società Carrefour, proprietaria di catene di distribuzione commerciale in tutto il territorio nazionale, in occasione dello sciopero unitario proclamato dalle OOSS nazionali il 2 aprile scorso.

Il nodo è l’utilizzo da parte di Carrefour di lavoratori in somministrazione (gli ex interinali) documentato da parte della Filcams CGIL di Torino e dei suoi delegati negli ipermercati di Torino, Corso Montecucco e Corso Turati, e di Trofarello, per sostituire lavoratori in sciopero nelle stesse mansioni.

“L’Azienda ha utilizzato questa tipologia contrattuale in modo improprio, assumendoli nelle giornate dello sciopero con durata di 2, 3 giornate di lavoro o addirittura di una sola giornata di lavoro coincidente proprio con il 2 aprile. Tutto ciò dopo la proclamazione dello sciopero. In questo modo ha messo in atto un grave comportamento antisindacale mirato a coprire le assenze dei lavoratori sabotando così l’iniziativa di lotta messa in campo dal sindacato” – sostiene la Filcams Cgil di Torino.

Il Giudice inoltre ha ordinato a Carrefour di adempiere in futuro all’obbligo di comunicazione preventiva dell’intenzione di assumere lavoratori in somministrazione prevista dalla Legge 276/2003, obbligo che non hanno mai ottemperato.

2 Aprile 2010

Carrefour: oggi oltre 2000 lavoratori tra Roma e Milano

Oltre i 2000. Sono le lavoratrici e i lavoratori del gruppo Carrefour (Gs e Diperdì) che oggi hanno manifestato a Roma e Milano per protestare contro i comportamenti aziendali.
Due presidi colorati e vivaci, che hanno visto la partecipazione dei tre segretari generali delle categorie sindacali nazionali Filcams Cgil, Fisascat Cislc e Uiltucs Uil.
Dalle nove del mattino a Cinecittà 2, centro commerciale romano, e presso il Carrefour di Assago hanno cominciato a radunarsi i dipendenti provenienti da tutta Italia.
Tanti racconti e interventi, a denunciare le numerose azioni della dirigenza Carrefour che, dopo aver disdetto il contratto integrativo aziendale circa un anno fa, continuano a peggiorare le condizioni di lavoro. Lavoratori licenziati, in cassa integrazione, ma anche dipendenti stabili che subiscono forti pressioni e richieste eccessive.
A Milano è intervenuto Franco Martini segretario generale della Filcams Cgil Nazionale criticando i continui tagli al costo del lavoro nel settore: “Non si può affrontare la crisi abbassando i salari e riducendo diritti” spiega il segretario “soprattutto quando già è stato chiesto tanto a questi lavoratori (flessibilità, disponibilità ad aperture domenicali etc).”
L’azienda nonostante la disponibilità al confronto più volte dimostrata dalle organizzazioni sindacali, non ha voluto realmente trattare per trovare una soluzione condivisa.
“Continueremo, se necessario, a contrastare l’azienda” dice Maria Grazia Gabrielli della Filcams Cgil Nazionale intervenuta a Roma “per riconquistare diritti e migliorare la qualità del lavoro.”

2 Aprile 2010

Carrefour: Tutti fuori

Stanno arrivando, in pullman, in treno o con mezzi propri, le lavoratrici ed i lavoratori del gruppo francese della grande distribuzione carrefour sono pronti per manifestare i loro dissenso contro le scelte aziendali. Tagli al personale, cessioni di punti vendita, disdetta del contratto integrativo ed introduzione del “Piano aziendale del collaboratore”, sono solo alcune delle azioni messe in campo che vanno a peggiorare le condizione di lavoro dei dipendenti.
Questa mattina a Roma si raduneranno i lavoratori del centro sud e a Milano arriveranno dalla Toscana in su. I segretari generali delle categorie nazionali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil parteciperanno ai presidi.

30 Marzo 2010

Sciopero Carrefour: è attivo il blog della Filcams

Due concentramenti, uno a Roma Roma presso il Centro Commerciale Cinecittà2, l’altro a Milano, davanti l’ipermercato Carrefour di Assago, venerdi 2 aprile tutte le lavoratrici ed i lavoratori del gruppo Carrefour, Gs e Diperdi si ritroveranno per protestare contro i comportamenti dell’azienda che da più di un anno ha disdetto il contratto integrativo aziendale.
È attivo il blog della Filcams Cgil, raccontateci la vostra preparazione dello sciopero.

25 Marzo 2010

Carrefour e Pam: scioperano i dipendenti

Le lavoratrici e i lavoratori di Carrefour e Pam continuano a protestare. La storia dei due grandi marchi della grande distribuzione, è simile: prima la disdetta unilaterale del contratto integrativo aziendale, poi l’interruzione della trattativa per il rinnovo.
Nonostante le iniziative messe in campo nei mesi passati, le aziende sono rimaste sulle proprie posizioni senza accennare a nessuna apertura verso le organizzazioni sindacali.
È per questo che proseguono gli scioperi. Daranno il via prima di Pasqua, i lavoratori di Carrefour. Per venerdì 2 aprile Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil hanno proclamato una giornata di sciopero e di mobilitazione che vedrà tutti i dipendenti del gruppo Carrefour, Gs e Diperdì riunirsi, dalle ore 10, in due presidi: uno a Milano, davanti l’ipermercato Carrefour di Assago e l’altro a Roma presso il Centro Commerciale Cinecittà2.
Dopo Pasqua sarà il turno dei dipendenti Pam che sciopereranno il 6 aprile prossimo, ma in questo caso, si riuniranno in un presidio a SPINEA dove ha sede l’azienda.

19 Marzo 2010

Non si ferma la protesta dei dipendenti del gruppo Carrefour

Non si ferma la protesta delle lavoratrici e dei lavoratori del gruppo Carrefour. Dopo la disdetta del contratto integrativo aziendale, e l’introduzione del Piano aziendale del collaboratore, l’azienda continua a far parlare di sé con provvedimenti e azioni arroganti che peggiorano le condizioni economiche e di lavoro dei dipendenti.
È per questo motivo che le organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil hanno proclamato per Venerdì 2 aprile una giornata di sciopero e di mobilitazione che vedrà tutte le lavoratrici ed i lavoratori del gruppo Carrefour, Gs e Diperdì riunirsi, dalle ore 10, in due presidi: uno a Milano, davanti l’ipermercato Carrefour di Assago e l’altro a Roma presso il Centro Commerciale Cinecittà2.

“Vogliamo continuare a manifestare la contrarietà e il dissenso nei confronti delle scelte dell’azienda” dichiara la Filcams Cgil “e ribadire la nostra contrarietà per la disdetta del Contratto Integrativo Aziendale operato da Carrefour” sono solo alcune delle motivazioni che stanno spingendo sindacati e lavoratori a continuare la loro lotta, anche per cercare di ripristinare relazioni sindacali corrette e finalizzate alla ricerca di soluzioni che abbiano al centro la dignità del lavoro.

16 Marzo 2010

Carrefour in Belgio: la protesta dei lavoratori

Situazione complicata anche per i lavoratori di Carrefour in Belgio. Alla fine di febbraio, infatti, dopo un Consiglio Straordinario d’azienda, la Direzione ha annunciato la “sua intenzione di procedere a tutta una serie di misure volte a fare di Carrefour Belgio una impresa con una crescita sostenibile e redditizia”. Secondo l’azienda, infatti, molti sono i supermercati e gli ipermercati carenti e il costo del lavoro sostenuto è superiore alla concorrenza.
Oltre ad una serie di misure strutturali riguardanti il personale, questa decisione comporterà la chiusura di 21 magazzini, 14 ipermercati e dei 7 supermercati, quasi 1700 lavoratori coinvolti in questa operazione.
Per questo motivo i dipendenti di Carrefour il 27 febbraio scorso hanno scioperato, per protestare contro le scelte aziendali “Vogliamo un rimedio "drastico" – dicono i lavoratori – un piano ambizioso di rilancio commerciale Carrefour, e non più un piano di taglio dei costi a spese del personale, la colpa delle difficoltà dell’azienda non è dei lavoratori”.
Secondo loro infatti, queste scelte vogliono solo essere delle cure palliative “il Management di Carrefour negli ultimi anni ha sempre dimostrato disinteresse per il personale.”

9 gennaio 2010

Il maltempo non ferma lo sciopero dei lavoratori Carrefour

Nonostante la pioggia ed il maltempo che sta colpendo quasi tutta l’Italia, le lavoratrici ed i lavoratori del gruppo Carrefour, stanno da questa mattina scioperando in tutti i maggiori punti vendita del Paese.
A Torino, presidio sotto la pioggia per circa 200 lavoratori del Piemonte che davanti all’Iper di Corso Grosseto sono radunati dalle prime ore del mattino.
Buono l’ andamento dello sciopero soprattutto nei punti vendita a marchio Gs, dove in media l’adesione è stata di circa il 70% e l’80%, chiusi due Gs per mancanza di personale; adesione oltre al 90% al mini Iper di Chiavasso.
Buona l’adesione a Genova dove sono presenti punti vendita Gs e Diperdì, circa il 60% dei dipendenti hanno protestato questa mattina creando disagi soprattutto in alcuni settori (in alcuni negozi sono rimasti scoperti i banchi della gastronomia e della macelleria).
In Campania, all’Iper di Casoria sono entrati al lavoro solo capi reparto e 4 dipendenti, la direzione è stato costretta a chiudere alcuni settori e la pompa di benzina annessa al punto vendita.
In Toscana 50 lavoratori hanno organizzato un volantinaggio davanti l’Iper di Massa Carrara, a Firenze, il freddo non ha fermato il presidio organizzato davanti l’Iper di Calenzano; a Lucca, in sciopero circa il 60% dei lavoratori.
In Veneto i lavoratori dell’Iper di Marcon hanno organizzato scioperi articolati: 3 ore nel pomeriggio di ieri (8 gennaio), e un’ora questa mattina; alta la presenza dei lavoratori interinali in sostituzione ai lavoratori in sciopero.

7 gennaio 2010

Carrefour: le proteste dei lavoratori continuano
il 9 gennaio i prossimi scioperi

Il Piemonte, la Campania, il Veneto, ma anche il Lazio, la Sicilia e una parte della Toscana. Tutti i lavoratori del gruppo Carrefour sono pronti a scioperare il prossimo 9 gennaio contro la rottura della trattativa per il rinnovo del contratto integrativo aziendale.
Dopo le prime manifestazioni a Bologna il 30 e il 31 dicembre, e il 2 in Lombardia proseguono le proteste. A Torino è stata organizzata una manifestazione regionale davanti all’Iper di Corso Grosseto, scioperi articolati, invece, da oggi fino a sabato per i lavoratori dell’Iper di Marcon in Veneto. Dopo lo sciopero del 2 gennaio a Pisa, anche gli altri punti vendita della Toscana ( Lucca, Massa Carrara e Firenze) si stanno organizzando per sabato 9 gennaio; così come i lavoratori di Genova, dove sono presenti soprattutto supermercati Gs e Diperdì e Roma.
A Palermo, le organizzazioni sindacali hanno indetto in tutti i punti vendita Gs e Carrefour assemblee dalle 10.30 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 19.30.
“L’azienda” sostiene la Filcams Cgil “ha condotto la trattativa con i sindacati senza concedere un minimo di apertura, senza prendere in considerazione le nostre proposte per raggiungere un punto di mediazione possibile.”
“L’unico vero interesse era far accettare in pieno il proprio piano di ristrutturazione” prosegue il sindacato “che punta, però, solo ad una riduzione dei costi legati al personale”.
L’obiettivo del gruppo è quello di trovare escamotage che possano ridurre l’incidenza del costo del lavoro ed oltre alla disdetta del contratto integrativo, e quindi di una serie di misure e diritti acquisiti negli anni dai lavoratori, sta mettendo in atto altre azioni.
È sempre più evidente, innanzitutto, la volontà di continuare nella vendita di tutti i punti a marchio Carrefour del sud d’Italia. Dopo la Puglia e Matera, sono a rischio anche gli altri ipermercati della Campania, della Sicilia e della Calabria.
Con una nota diffusa a tutto il personale, poi, l’azienda ha nei giorni scorsi comunicato che dall’11 gennaio verrà ripristinato il “Piano del Collaboratore aziendale”; quell’insieme di indicazioni che già ad ottobre avevano sostituito il Contratto integrativo aziendale, poi ripristinato fino al 31 dicembre scorso, dopo l’intervento del Tribunale di Torino.
Infine, sempre con lo scopo di contenere, fin dove è possibile, il costo del lavoro, l’azienda continua a tagliare il personale e aprire procedure di mobilità (ultimo il Piemonte e la Lombardia), impiegando, però quando necessario lavoratori interinali, in tirocinio o in stage, con prospettive future incerte.

2 gennaio 2010

Lavoratori Carrefour in stato di agitazione
I primi scioperi a Bologna, Milano e Pisa

Sono iniziati gli scioperi dei dipendenti dei supermercati e ipermercati del gruppo Carrefour.
Indetti il 30 dicembre scorso dalle organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil in seguito all’interruzioni delle trattative per il rinnovo del contratto integrativo aziendale, gli oltre 26000 lavoratori e lavoratrici di tutti i punti vendita italiani si stanno organizzando per manifestare la loro disapprovazione per il grave comportamento aziendale.
I primi fra tutti, i dipendenti dell’ipermercato di Casalecchio di Reno, in provincia di Bologna, che già il 30 dicembre aveva organizzato uno sciopero a sorpresa durante il quale era stata svolta un’assemblea per oltre un’ora e mezza.
Oggi è la volta di Milano e Pisa, dove in molti si asterranno dal lavoro per l’intera giornata, lo sciopero ha costretto l’azienda a rimandare gli inventari dei reparti dei “freschi”.
Si stanno organizzando per i prossimi giorni, invece, Roma, Caserta e Torino, per quest’ultimo lo sciopero è previsto per il prossimo 9 gennaio.
Una battaglia, quella dei lavoratori del gruppo Carrefour – che comprende anche i punti vendita a marchio GS e Diperdì – che va avanti da tempo, da quando i primi di luglio, ormai dello scorso anno, l’azienda aveva unilateralmente disdetto il contratto integrativo aziendale. Due scioperi nazionali, tante iniziative a livello territoriale e una sentenza del Tribunale di Torino che obbligava Carrefour al ripristino del contratto fino al 31 dicembre del 2009, non sono serviti a far desistere l’azienda. Dopo diversi incontri con i sindacati, si è interrotta la trattativa senza il raggiungimento di un nuovo accordo e dal 1 gennaio i lavoratori non sono più tutelati dal contratto integrativo aziendale.

30 dicembre 2009

Si interrompono le trattative sindacali con il gruppo Carrefour
lavoratori in stato di agitazione

Niente da fare, nessuna proposta accettabile, nessuna soluzione condivisibile, si sono interrotte le trattative tra le organizzazioni sindacali, Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs Uil e Carrefour Italia per il rinnovo del contratto integrativo aziendale (CIA). Dal 1 gennaio, quindi, i 25000 lavoratori e lavoratrici del gruppo si ritroveranno senza tutti quei diritti conquistati dopo anni di contrattazione e lotta. Pausa retribuita, integrazione per malattia, aperture domenicali e salario variabile, sono solo alcuni delle modifiche che porteranno ad un peggioramento delle condizioni lavorative. Per questo a partire da oggi fino al 9 gennaio del nuovo anno tutti i dipendenti dei punti vendita Carrefour, Gs e Diperdì sono in stato di agitazione e sciopero per protestare contro il comportamento aziendale.

Una storia, quella del gruppo Carrefour, che va ormai avanti dai primi di luglio, da quando l’azienda aveva comunicato la disdetta del contratto integrativo aziendale. Si sono poi susseguiti due scioperi nazionali il 18 luglio e il 3 ottobre e diverse iniziative a livello territoriale, ma il gruppo aveva continuato per la sua strada mantenendo invariata la sua decisione e il primo ottobre scorso aveva sostituito il contratto con il Piano Aziendale del Collaboratore, un pacchetto di misure rese note tramite una “brochure”.
Le organizzazioni sindacali avevano, poi, citato in giudizio l’azienda per comportamento anti sindacale, e il Tribunale di Torino aveva obbligato Carrefour a riapplicare il contratto integrativo aziendale fino al 31 dicembre 2009, dando a sindacati e gruppo, due mesi di tempo per definire la nuova piattaforma contrattuale.
Dopo diversi incontri però le parti non sono riuscite a trovare una soluzione condivisa.
“Con la disdetta e il non raggiungimento di un nuovo accordo, l’azienda vuole diminuire il costo del lavoro e fa pagare la crisi solo ai lavoratori” afferma la Filcams Cgil.
“Per questo abbiamo dichiarato lo stato di agitazione in tutti punti vendita d’Italia” proseguono i sindacati “continueremo con la nostra battaglia a tutela dei lavoratori”.

10 dicembre 2009

Carrefour: presentata la piattaforma per il rinnovo del CIA

Le organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil hanno presentato ieri ai vertici Carrefour la piattaforma per il rinnovo del contratto integrativo aziendale. Alla presenza anche del coordinamento unitario, i sindacati hanno esposto la loro proposta che sarà poi approfondita successivamente. A partire dal prossimo appuntamento, infatti, previsto per il 15 dicembre, si entrerà nel merito della proposta, per cercare di arrivare ad una soluzione condivisa entro la fine dell’anno.

9 dicembre 2009

Carrefour: trattativa per il rinnovo del contratto integrativo aziendale

Prendono il via oggi le trattative per il rinnovo della contratto integrativo aziendale Carrefour.
Il coordinamento unitario, Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil presenterà ai vertici aziendali la piattaforma proposta per il rinnovo, con l’obiettivo di chiudere in tempi brevi la trattativa.
Carrefour, infatti, con una sentenza del Tribunale di Torino è stata obbligata a ripristinare il contratto integrativo aziendale precedentemente disdetto, ma solo fino al 31 dicembre prossimo

9 novembre 2009

Il tribunale ripristina il contratto integrativo aziendale fino a fine anno

Il tribunale ha sospeso il “Piano Aziendale del collaboratore” introdotto da Carrefour Italia dal primo ottobre, obbligando la società a riapplicare il contratto integrativo aziendale, disdetto nel mese di luglio, fino al 31 dicembre 2009.
“Possiamo ritenerci soddisfatti” dichiara la Filcams Cgil “un primo esito importante, che da fiducia ai lavoratori che da mesi stanno subendo le conseguenze di queste scelte”.
Un atto grave e unilaterale così era stata definita la disdetta del contratto integrativo aziendale (CIA) dalle organizzazione sindacali che avevano citato Carrefour in giudizio per comportamento anti sindacale.
Il tribunale di Torino aveva inizialmente invitato le parti a riaprire il confronto e il dialogo, ipotizzando il ripristino temporaneo del CIA durante il periodo della trattativa. La proposta era stata bocciata dall’azienda, resasi disponibile a trattare, senza sospendere però il “nuovo Piano del collaboratore”.
Dopo avere ascoltato alcune testimonianze, sia per i sindacati che per la società, ed aver svolto il dibattimento, il giudice ha depositato la sentenza decidendo il ripristino del contratto integrativo fino al 31 dicembre. Un periodo di tempo che potrebbe essere utile a sindacati e azienda per tornare a discutere.
“I tempi sono stretti” continua la Filcams “ma siamo disponibili a riprendere il confronto con l’azienda per cercare di trovare una soluzione compatibile alle diverse esigenze, ricordando però che la nostra priorità resta la tutela dell’occupazione e dei diritti dei lavoratori .”