Category Archives: Vertenza Appalti Storici 2010

29 marzo 2014

Appalti pulizie scuole: raggiunto l’accordo

È stato siglato nella notte l’accordo presso il Ministero del Lavoro, per la salvaguardia occupazionale delle lavoratrici e i lavoratori Ex Lsu e Appalti Storici. Dopo mesi di trattativa, grazie all’impegno di tutte le parti coinvolte, è stata messa in sicurezza la continuità lavorativa e di reddito.

All0’incotnro hanno partecipato, oltre alla dirigenza del Ministero dell’Istruzione, i rappresentanti dei Consorzi, delle Aziende, e delle organizzazioni sindacali confederali Cgil, Cisl e Uil e di categoria, Filcams, Fisascat e Uiltrasporti.

Sono stati stanziati fondi per il 2014,2015, e parte del 2016, per le attività di pulizie delle scuole e ulteriori interventi di ripristino del decoro e della funzionalità degli edifici scolastici. Il Miur individuerà procedure certe per l’assegnazione delle risorse, informando le parti sociali, e saranno istituiti tavoli di confronto sia a livello regionale che territoriale, per monitorare l’andamento e la buona riuscita degli interventi programmati.

Soddisfazione in casa Filcams: “Finalmente siamo riusciti ad ottenere non una soluzione temporanea, ma l’impegno per un vero e proprio piano industriale” ha affermato Elisa Camellini, segretaria nazionale impegnata nella vertenza; “e ancora più importante è il ripristino delle condizioni contrattuali previgenti, annullate per effetto dei risultati delle gare e della riduzione sei servizi. Sono state invece individuate attività che miglioreranno le condizioni delle strutture scolastiche in cui saranno impegnati i lavoratori.”

“Un risultato corale, che premia l’impegno di tutti, le lavoratrici e i lavoratori, la confederazione e i sindacati di categoria” è il commento di Franco Martini, segretario generale della Filcams Cgil. “Apprezziamo soprattutto l’impegno del governo a trovare una soluzione strutturale a lungo termine, un cambio di approccio e prospettiva importante per il settore, e per gli istituti scolastici”.

Che sia davvero la #voltabuona.

27 marzo 2014

Appalti pulizie, prosegue il confronto

Si è concluso, nella tarda serata del 26 marzo, l’incontro al Ministero del Lavoro per il proseguo del confronto sulla vertenza Ex Lsu-Appalti Storici.
I Ministeri del Lavoro e dell’Istruzione hanno presentato il progetto con cui intendono definire le soluzioni occupazionali e di reddito dei lavoratori.
Tra le proposte avanzate : l’acquisto di nuovi servizi, quali piccole manutenzioni, con una disponibilità economica, specificatamente dedicata, aggiuntiva alle risorse già destinate ai servizi ordinari; ulteriori risorse economiche per la riqualificazione professionale e per ammortizzatori sociali, nonchè per l’accompagnamento alla pensione dei lavoratori che maturano a breve i requisiti.
Le organizzazioni sindacali hanno ribadito la necessità di assicurare con continuità le tutele per l’occupazione ed il reddito di tutte le lavoratrici ed i lavoratori e fornito una serie di indicazioni sulle questioni poste al fine di poter successivamente esprimere un giudizio complessivo.

Il piano proposto sarà presentato nel dettaglio ai sindacati, per poterne poi discutere venerdì 28 febbraio, verificare effettivamente la sua fattibilità e apportare i necessari correttivi.

26 marzo 2014

Appalti pulizie scuole, il tavolo di confronto


Si è svolto il 25 marzo scorso l’incontro alla presenza del Ministro del Lavoro e del Ministro dell’Istruzione nel corso del quale sono state presentate le linee di intervento per la soluzione della vertenze dei lavoratori ex lsu e cd appalti storici.
L’intervento descritto dai Ministro, si svilupperebbe nell’arco di un biennio, con risorse aggiuntive pari a 150milioni di euro per il 2014, finalizzati all’acquisto di servizi aggiuntivi in circa 4700 scuole.
L’intervento prospettato prevede un periodo iniziale di formazione.
Su richiesta dei Ministri il confronto continuerà nella giornata di oggi, 26 marzo.
Le Organizzazioni sindacali hanno riconfermato l’impianto di proposte presentato il 23 gennaio scorso, rappresentando tutta la criticità della situazione e la limitatezza dei tempi a disposizione.

3 marzo 2014

Appalti pulizie scuole, confermato lo sciopero del 4 marzo

La proroga di un ulteriore mese, fino al 31 marzo 2014, dei servizi di pulizia delle scuole è risultata un atto importante per dare corretta applicazione alla legge di Stabilità 2014 e per riavviare il Tavolo Governativo, bruscamente e inspiegabilmente interrotto dal precedente Governo.

“La ripresa del confronto è più che mai urgente per definire quelle soluzioni atte a garantire la tutela dell’occupazione dei lavoratori Ex Lsu ed Appalti Storici” affermano le organizzazioni sindacali di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, “ed assicurare agli Istituti scolastici la corretta effettuazione dei servizi necessari per la salute, sicurezza e salubrità degli stessi ambienti.”

Permane però, una situazione di diffusa incertezza e di tensione: quantità e qualità dei servizi ancora non assicurati; diminuzione delle ore di lavoro; e in alcune regioni le imprese subentranti negli appalti, non garantiscono il rispetto della continuità occupazionale e dello stesso regime di orario precedentemente esistenti.

In queste condizioni e per queste realtà, Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltrasporti-Uil, per sostenere la corretta applicazione della norma prorogata e avere risposte urgenti in termini di tutela dell’occupazione, si vedono costrette a confermare lo sciopero nazionale per il giorno 4 marzo.

28 febbraio 2014

Filcams Cgil. Appalti pulizie scuole, decreto Enti locali proroga i servizi fino al 31 marzo

Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al decreto sugli Enti locali che contiene alcune misure che in tema di appalti di pulizie delle scuole.
Il neo ministro dell’Istruzione Stefania Giannini, ha presentato un decreto che affronta l’emergenza dei 24mila addetti alle pulizie nelle scuole che con il finanziamento del ministero dell’Istruzione, proroga il servizio fino al 31 marzo. Nel contempo ha annunciato il prossimo avvio di un tavolo con il ministero del Lavoro, per trovare una soluzione.
“Un primo importante risultato anche se non definitivo, che non deve però far distogliere l’attenzione dalla reale emergenza in cui versa il settore” afferma Elisa Camellini, segretaria Nazionale Filcams Cgil.
“Auspichiamo un vero cambio di passo che porti a trovare una soluzione duratura in tempi rapidi.”

26 febbraio 2014

Torino, lavoratrici pulizie si incatenano davanti al Comune

Continuano le proteste delle lavoratrici e dei lavoratori degli appalti delle pulizie delle scuole e nella mattinata del 25 febbraio, alcune lavoratrici, dipendenti delle cooperative di pulizia e vigilanza che operano nelle scuole si sono incatenate davanti al Municipio. Dal primo marzo in Piemonte, come in tutte le Regioni, inizieranno a decorrere i nuovi contratti per i servizi di pulizie e vigilanza nelle scuole pubbliche. La riduzione del personale — sostengono sindacati, genitori e insegnanti — avrà gravi ripercussioni sul funzionamento della scuola.
In attesa di un intervento risolutivo da parte del Governo al quale stanno arrivando gli appelli da tutto il mondo del lavoro, in diverse città d’Italia oggi i lavoratori, gli alunni e le famiglie manifesteranno davanti alle sedi delle più importanti istituzioni locali.

18 febbraio 2014

Appalti pulizia scuole
per i 24mila addetti ancora nessuna soluzione per la continuità occupazione e di reddito
Il 4 marzo sciopero e mobilitazione nazionale

Roma 18 febbraio 2013 – A dieci giorni dalla scadenza della proroga degli appalti di servizi di pulizia nelle scuole definita dalla Legge di Stabilità 2014 i sindacati di categoria, Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltrasporti Uil, scendono nuovamente in campo lamentando la mancata individuazione di soluzioni finalizzate alla salvaguardia occupazionale e del reddito degli oltre 24mila addetti ex Lsu e dei c.d. Appalti Storici coinvolti da una vertenza che rischia di avere pesantissime ripercussioni sociali.

Lo hanno fatto stamane promuovendo una conferenza stampa congiunta con l’obiettivo di sensibilizzare il neo Governo ed i dicasteri competenti a ripristinare il confronto così come previsto dalle norme in vigore.

“Dal Primo Marzo” ha affermato Elisa Camellini segretaria nazionale della Filcams Cgil “non sappiamo se e come proseguirà la gestione del servizio, con conseguenze disastrose sia su lavoratori, scuole, alunni e famiglie, nonché sulla prosecuzione delle attività didattiche”.

Entro il 31 gennaio il Tavolo Governativo costituito avrebbe dovuto stabilire un percorso condiviso con le Organizzazioni Sindacali i Ministeri preposti, enti locali, nonché le Associazioni Datoriali, per la definizione di soluzioni che rispondessero alla tutela dell’occupazione e l’erogazione dei servizi di pulizia negli oltre 4mila istituti scolastici italiani, dove oggi operano i lavoratori Ex Lsu e c.d. Appalti Storici.

Ma non essendo, tuttora, giunta nessuna risposta ed essendo disattesi gli impegni presi, le organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltrasporti Uil, hanno proclamato per il 4 marzo prossimo lo sciopero nazionale per l’intera giornata lavorativa, con relative iniziative di mobilitazione, al fine di sostenere con ogni azione le proprie rivendicazioni in termini di tutela delle lavoratrici e dei lavoratori Ex Lsu e Appalti Storici.

“Chiediamo al nuovo Governo, di porre tra le sue priorità, l’individuazione di una soluzione e la ripresa del tavolo di confronto” conclude Elisa Camellini, “la situazione sta diventando allarmante e siamo fortemente preoccupati per alcuni episodi di occupazione che si stanno verificando in questi giorni. Non approviamo certi tipi di mobilitazione, ma comprendiamo che il disagio e la tensione possono trasformarsi in gesti disperati.”

La mancata individuazione di soluzioni alla complicata vertenza, non solo costituisce una precisa violazione alle norme di Legge, ma rischia di creare conseguenze gravissime sui lavoratori, sul servizio e sugli istituti scolastici stessi.

13 febbraio 2014

Appalti di Pulizia nelle Scuole: Il governo non adempie agli impegni assunti con la Legge di Stabilità

Scadono i termini per trovare una soluzione alla garanzia dei servizi ed alla continuità occupazionale e di reddito dei 24mila lavoratori EX LSU e dei c.d. Appalti storici

I Segretari Generali di Cgil-Cisl-Uil e di Filcams, Fisascat, Uiltrasporti chiedono la convocazione urgente del Tavolo Governativo previsto dalla Legge di Stabilità per la tutela occupazionale di 24mila lavoratrici e lavoratori degli appalti di pulizia di scuole.

La situazione degli Appalti di pulizia e servizi ausiliari negli istituti scolastici che coinvolge circa 24.000 lavoratrici e lavoratori Ex Lsu e dei c.d. Appalti Storici, ha raggiunto livelli gravissimi ed insostenibili.

Il Tavolo Governativo di confronto, stabilito dalla legge di stabilità del dicembre 2013, che prevedeva di individuare entro il 31 gennaio 2014, “le soluzioni normative o amministrative ai problemi occupazionali connessi alla successiva utilizzazione delle suddette convenzioni” *; di fatto dopo l’ultima riunione svoltasi il 28 gennaio scorso, ha subìto, da parte Governativa, dei Ministeri e delle Istituzioni coinvolte, un’inspiegabile ed ingiustificata interruzione.

Nell’ultimo incontro, le organizzazioni sindacali, avevano presentato un documento propositivo per poter discutere ed individuare una soluzione, che non ha ottenuto nessun riscontro da parte della compagine governativa e dei soggetti istituzionali coinvolti; i quali, tra l’altro si erano assunti l’impegno di riconvocare le parti prima della scadenza del 31 gennaio 2014 come stabilito dalla norma.
Per questi motivi il 4 febbraio scorso, i Segretari Generali Confederali e di Categoria hanno scritto al Presidente del Consiglio, al Ministro dell’Istruzione, Ministero del Lavoro e Ministero dell’Economia, per chiedere di riconvocare urgentemente il Tavolo Governativo, denunciando il venir meno degli impegni assunti e a fronte di una situazione ormai insostenibile.

La mancata convocazione e, soprattutto, l’assenza delle soluzioni stabilite dalla legge di stabilità, non solo costituiscono precise violazioni delle norme ma rischiano di creare conseguenze gravissime sui lavoratori, sul servizio e sugli istituti scolastici stessi.

I sindacati di categoria FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL, UILTRASPORTI UIL denunciano il grave stato di tensione sociale che si stà generando tra i lavoratori occupati, spesso sostenuti dalle famiglie degli alunni, tutti fortemente preoccupati per quanto accadrà dal 1 di marzo 2014, cioè al termine della proroga degli appalti previsto dalla legge di stabilità.
Nei territori e nelle istituzioni scolastiche si registra ogni giorno un incremento di iniziative di mobilitazione e di protesta alle quali il Governo, per coerenza con le norme approvate, deve una risposta.

Nei prossimi giorni FILCAMS-FISASCAT-UILTRASPORTI UIL unitamente alle confederazioni CGIL-CISL-UIL, a fronte del permanere del silenzio Governativo annunceranno ulteriori iniziative di mobilitazione su tutto il territorio nazionale.

*articolo 1 comma 748 della legge 27 dicembre 2013 n. 147 legge di stabilità : “entro il 31 gennaio 2014 individua soluzioni normative o amministrative ai problemi occupazionali connessi alla successiva utilizzazione delle suddette convenzioni

10 febbraio 2014

Abruzzo, appalti scolastici pulizia oltre 800 lavoratori a rischio

Oltre 800 lavoratrici e lavoratori abruzzesi, impegnati negli appalti di pulizia e servizi ausiliari delle scuole, dal 1 Marzo 2014 rischiano di perdere il posto di lavoro o di vedere fortemente ridotti i propri salari e peggiorate le condizioni di lavoro.

I tagli imposti dal Governo e dal MIUR incideranno pesantemente, anche in Abruzzo, sulle condizioni di vita e di lavoro di tantissime persone che vivono, in molti casi, di quella pur scarsa unica forma di reddito.

“Viene messa a serio rischio la sopravvivenza di tante famiglie, lesa la dignità delle persone” affermano in una nota la Filcams Cgil, e la Fisascat Cil regionali, che per questo motivo hanno organizzato una manifestazione che si terrà il prossimo 11 Febbraio, a partire dalle ore 10, dinanzi al Comune di Pescara, in occasione della prevista riunione del Consiglio Regionale.

“Il continuo e ripetuto taglio delle risorse finanziarie, registrato negli ultimi anni” proseguono i sindacati “rischia di far degenerare le condizioni igienico-sanitarie della scuola pubblica, e di non garantire la salubrità e il decoro degli ambienti dove i nostri figli crescono e vengono educati.”
“Riteniamo necessario che tutte le Istituzioni preposte, Nazionali e Territoriali, le Amministrazioni, la Politica, ognuno per quanto di sua competenza e pertinenza, debbano farsi carico del dramma sociale che si paventa, e trovare le soluzioni opportune, organizzative e finanziarie, per la tutela occupazionale e reddituale dei circa 23000 addetti degli appalti sul territorio nazionale, di cui oltre 800 nella nostra Regione, e per la salvaguardia di un sistema scolastico pubblico dignitoso e adeguato ad un Paese Civile.”

29 novembre 2013

Appalti Pulizie scuole 24mila lavoratori a rischio licenziamento
Dal 3 dicembre in presidio e il 12 dicembre lo sciopero

Continua, non lasciando intravedere esiti positivi, la vertenza attivata dalle organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti Uil, per garantire dal 1 gennaio 2014, la continuità occupazionale e la tenuta del reddito degli oltre 24mila lavoratori e lavoratrici occupati negli appalti di pulizia e ausiliari presso 4mila scuole di ogni ordine e grado, viste le riduzioni programmate dal Ministero dell’Istruzione.

Ad oggi non è ancora stata convocato la riunione prevista per avviare il confronto e trovare una soluzione, neanche l’intervento dei Segretari Generali di Cgil, Cisl e Uil per richiedere un incontro urgente alla Presidenza del Consiglio per far comprendere la serietà che la vertenza riveste è riuscito a smuovere qualcosa.

È per questo che, a fronte di nessuna notizia in merito da parte del Miur hanno indetto per il giorno 3 dicembre prossimo un presidio presso il Ministero dell’Istruzione al fine di ottenere l’incontro non effettuato, e proclamato lo sciopero e manifestazione nazionale dei lavoratori degli appalti di pulizia delle scuole (ex lsu-appalti storici) per il 12 dicembre.

27 novembre 2013

Appalti Di Pulizia nelle Scuole: 24mila lavoratori a rischio licenziamento
I Segretari Generali di Cgil-Cisl-Uil chiedono un incontro urgente alla Presidenza del Consiglio

Continua, non lasciando intravedere esiti positivi, la vertenza attivata dalle organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti Uil, per garantire dal 1 gennaio 2014, la continuità occupazionale e la tenuta del reddito degli oltre 24mila lavoratori e lavoratrici occupati negli appalti di pulizia e ausiliari presso 4mila scuole di ogni ordine e grado, viste le riduzioni programmate dal Ministero dell’Istruzione.

A seguito degli incontri che si sono succeduti dall’22 luglio al 4 novembre al Tavolo Politico di confronto istituito presso il Miur tra la rappresentanza politica del Ministero e i sindacati, le parti avevano stabilito di incontrarsi immediatamente dopo l’incontro della compagine ministeriale alla Presidenza del Consiglio e comunque non oltre il 26 novembre scorso.

Ad oggi non è ancora stata convocata alcuna riunione, nonostante si sia svolto l’incontro tra il Miur e la Presidenza del Consiglio, quest’ultima coinvolta dallo stesso Ministero per trovare soluzioni per la continuità occupazionale e reddituale, così come previsto dagli impegni assunti con le parti sociali.
E sono, inoltre, ancora
aperte le procedure di licenziamento collettivo per tutti i 24mila addetti.
Situazione grave, sia in termini di ripercussioni sociali per migliaia di lavoratrici e lavoratori, stabilizzati già dalla fine degli anni ’90, sia per la salubrità e la sicurezza degli alunni e di chi opera negli ambienti scolastici, tanto che anche i Segretari Generali di Cgil, Cisl e Uil sono intervenuti, richiedendo un incontro urgente alla Presidenza del Consiglio per far comprendere la serietà che la vertenza riveste.
L’impegno assunto dagli stessi Segretari Generali sottolinea la preoccupazione delle Organizzazioni Sindacali Confederali e di Categoria qualora andassero in porto le riduzioni programmate dal Ministero dell’Istruzione, in quanto i lavoratori coinvolti non possono essere rigettati nuovamente in uno stato di precarizzazione dei rapporti di lavoro che decreti interministeriali e della presidenza della repubblica avevano definitivamente stabilizzati.
Filcams, Fisascat e Uiltrasporti, hanno sollecitato nuovamente l’incontro previsto, confermando che se nelle prossime 24 ore il Ministero dell’Istruzione non provvederà a fissare la convocazione del Tavolo Politico di confronto, sarà organizzato un folto presidio presso il Miur, come prima iniziativa a livello nazionale per sostenere l’azione sindacale di rivendicazione dell’operatività del Tavolo e le diverse iniziative di protesta che giornalmente si stanno svolgendo nelle diverse realtà territoriali.
Qualora le iniziative a livello locale e nazionale nel breve periodo non porteranno soluzioni per la continuità occupazionale e delle condizioni reddituali, le stesse Organizzazioni Sindacali di categoria fanno sapere che verranno proclamati lo sciopero e la manifestazione nazionale delle lavoratrici e lavoratori Ex Lsu e Appalti Storici entro la prima metà di dicembre.

27 novembre 2013

Lecce, manifestazione improvvisata dei lavoratori delle pulizie

Un gruppo di circa duecento lavoratori degli appalti per le pulizie delle scuole, il 26 novembre, si è radunato davanti la prefettura di Lecce, per poi formare un corteo che ha girato per la città.

Già lo scorso 20 novembre una prima manifestazione, aveva strappato la promessa della convocazione di un tavolo tecnico in Regione, per trovare un soluzione alla possibile diminuzione del ore lavorative e del salario. Ma la notizia di un probabile annullamento dell’incontro, ha scatenato rabbia e preoccupazione, e si è data vita alla manifestazione.
Al fianco dei lavoratori si sono schierati anche i sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil.

Dopo la prefettura, la protesta si è spostata in Comune dove era in corso la seduta del consiglio.
I capigruppo, durante l’interruzione della seduta, hanno presentato un’ordine del giorno che impegna il consiglio a richiamare l’attenzione del Ministero sulla questione.

15 ottobre 2013

Torino nuova mobilitazione dei lavoratori degli Appalti Storici delle Scuole

Il 14 ottobre si è svolto un presidio di 200 lavoratori delle cooperative sociali e delle imprese degli Appalti Storici delle Scuole della Provincia di Torino sotto gli uffici della Prefettura di Torino

La mobilitazione è legata all’andamento della trattiva nazionale sugli Appalti Storici-ex Lsu che vede il MIUR (Ministero dell’Istruzione) fortemente intenzionato a parificare la spesa sugli appalti di pulizia e sorveglianza delle scuole al costo del personale Ata accantonato, cioè non assunto in virtù degli appalti in essere.
Se la logica del MIUR passa i nuovi appalti nella Regione Piemonte, che dovrebbero partire dal 1 dicembre, inizieranno con tagli fino al 50% per istituto.
Nella Regione Piemonte si parla di 1200 operatori, 700 nella Provincia di Torino, di cui il 45% sono costituiti da personale svantaggiato, difficilmente ricollocabile nel mercato del lavoro, ancor più nell’attuale situazione di crisi. Il rischio è di vedere su questo settore abbattersi una nuova ondata di licenziamenti, taglio delle ore, riduzioni dei salari con pesanti ricadute sociali ed economiche.

Ricordiamo che questo settore è già stato colpito nel 2010 dai tagli del 25% della Gelmini. Recentemente col Decreto del Fare del presente Governo si è aperta la strada ad ulteriori tagli sugli appalti nei servizi delle Scuole con la finalità di risparmiare risorse al fine di finanziare altre attività nelle scuole.

Una importante delegazione di lavoratori e delle organizzazioni sindacali è stata ricevuta a fine giornata dal Vice-Prefetto di Torino che si è impegnato a produrre una nota informativa al Governo, al Ministro dell’Istruzione, al Ministro del lavoro, al Ministro degli Affari Sociali in merito a questa situazione specifica del Piemonte, nonché ad attivare un tavolo di crisi regionale fra i vari attori istituzionali piemontesi al fine di far fronte ad un eventuale taglio su questi appalti.

I sindacati si sono impegnati a mantenere aperta la mobilitazione all’interno dello stato di agitazione, con nuove iniziative nelle prossime settimane.

25 settembre 2013

Appalti di pulizia nelle scuole: proclamazione stato di agitazione


Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltrasporti Uil hanno proclamato lo stato di agitazione delle lavoratrici e dei lavoratori occupati negli appalti di pulizia e servizi ausiliari presso gli Istituti Scolastici di ogni ordine e grado.

Le Organizzazioni Sindacali hanno evidenziato al Miur il mancato rispetto degli accordi assunti e sottoscritti al Tavolo Politico di confronto, preposto a trovare le soluzioni per garantire la continuità occupazionale e la tenuta del reddito del personale Ex Lsu e c. d. Appalti Storici.

Dopo la manifestazione nazionale dell’8 luglio scorso, infatti, a fronte degli ulteriori tagli programmati dal Miur e le condizioni della gara Consip in via di effettuazione, era stato concordato tra il Ministero dell’Istruzione e i sindacati di dare vita ad un Tavolo Politico, per trovare soluzioni atte a garantire la tutela occupazionale.

I successivi incontri del 22 luglio e 2 settembre si sono svolti per entrare nel merito della discussione ed, in particolare nell’ultimo confronto, le parti hanno concordato di definire le soluzioni, atte alla tutela occupazionale e di reddito, antecedentemente all’avvio dei nuovi appalti, che avranno luogo con la conclusione della gara Consip in corso.

Il previsto incontro del 23 settembre è stato posticipato al 30 settembre, a causa della cerimonia di apertura del nuovo anno scolastico, e, nella consapevolezza dell’importanza dell’evento, le organizzazioni sindacali temono che lo spostamento dell’incontro: “rientri in una strategia del Ministero di spostare il confronto in un tempo dove non ci saranno più spazi per intervenire, tutto sarà già definito e non ci saranno più margini di contrattazione che possano centrare l’obiettivo degli impegni assunti in tema di continuità lavorativa e di condizioni di reddito dei lavoratori coinvolti.”

“Ad oggi, infatti” proseguono Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, UIltrasporti-Uilsi registrano fatti e notizie che disattendono gli accordi finora raggiunti per la trattazione di una delicata vertenza che vede l’attivazione di procedure di licenziamento collettivo per circa 24mila lavoratrici e lavoratori, dipendenti delle imprese che attualmente gestiscono gli appalti oggetto della presente.

In riferimento alle pattuizioni raggiunte nell’ultimo incontro vi è attualmente il riscontro dell’avvenuto affidamento definitivo da parte di Consip di 9 lotti su 13 complessivi e che sono state inviate ai diversi Istituti Scolastici note per la definizione dei nuovi contratti. Tutto ciò è intervenuto a distanza di pochi giorni dall’effettuazione della riunione del 2 settembre durante la quale i rappresentanti del Miur hanno sostenuto non essere a conoscenza dello stato di avanzamento della gara Consip stessa.

Quanto sopra denunciato, oltre a contravvenire agli impegni assunti dal Miur stesso, determina un serio pregiudizio alla possibilità del Tavolo Politico di intervenire, a fondo ed efficacemente, sulle questioni in trattazione ed evidenzia come la volontà espressa da parte del Miur di arrivare a soluzioni condivise rischia di rivelarsi nei fatti, solo un impegno a parole.

Come organizzazioni sindacali abbiamo l’obbligo di denunciare pubblicamente la grave situazione sociale che si verrebbe a creare qualora vadano in porto le riduzioni programmate dal Ministero dell’Istruzione. I lavoratori non possono accettare una precarizzazione dei rapporti di lavoro che dei decreti interministeriali avevano dichiarato stabilizzati.

Per questi motivi Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltrasporti-Uil hanno proclamato lo stato di agitazione, e avvieranno tutte le iniziative sindacali a sostegno del buon esito della vertenza.

8 luglio 2013

Manifestazione nazionale addetti pulizie delle scuole, oggi a Roma

Stanno manifestando a Roma, davanti al Ministero della pubblica Istruzione, le lavoratrici e i lavoratori degli appalti delle pulizie scolastiche provenienti da tutta Italia. Puglia, Veneto, Campania, Toscana, Lombardia, sono in molti a protestare contro l’ipotesi di nuovi tagli sulle risorse destinate ai servizi di pulizia, così come proposto ne “decreto del fare” da poco approvato dal Governo, se non modificato dal Parlamento.

A causa della continua riduzione dei finanziamenti, da due anni si è passati da 550 milioni di euro a 390 milioni, penalizzando l’efficienza, la qualità e la sicurezza di servizi essenziali di ambienti frequentati da alunni, docenti e personale operante in ambito scolastico e peggiorando ulteriormente la situazione di più di 21mila lavoratori.

Una delegazione composta da lavoratori e Filcams cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti Uil è stata ricevuta dai rappresentanti del ministero, mentre i manifestanti continuano a presenziare la protesta.

4 luglio 2013

Non più tagli: Appalti di pulizia scuole, 8 luglio manifestazione nazionale a Roma

Il “decreto del fare” da poco approvato dal Governo, se non viene modificato dal Parlamento, comporterà gli ennesimi tagli previsti dal Ministero dell’Istruzione sulle risorse destinate ai servizi di pulizia e accessori.
Una politica miope, che attraverso la continua riduzione delle risorse per questi servizi – in due anni passati da 550 milioni di euro a 390 milioni – penalizza l’efficienza, la qualità e la sicurezza di servizi essenziali di ambienti frequentati da alunni, docenti e personale operante in ambito scolastico e sta ulteriormente peggiorando la situazione di più di 21mila lavoratori mettendo a rischio occupazione e reddito.
Per questo le organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti Uil hanno organizzato per lunedì 8 luglio una manifestazione nazionale a Roma, davanti al Miur di Viale Trastevere a partire dalle ore 10.
“Sarà solo la prima di altre iniziative – affermano i sindacati”, impegnati per difendere e tutelare le condizioni di donne e uomini, lavoratrici e lavoratori che con salari di 700 euro al mese: “rischiano di vedersi ridurre ulteriormente il loro già esiguo salario, o, in alcuni casi, di perdere il posto di lavoro.” “A ulteriore dimostrazione della gravità della situazione sono iniziate ad arrivare le procedure di licenziamento collettivo a seguito dell’avvio dei nuovi appalti previsti dall’attuale gara Consip, che dovrebbe avere definizione con la fine di settembre 2013”
“È indispensabile” proseguono “il rispetto dei diritti dei lavoratori ex LSU e dei cosiddetti Appalti Storici, lavoratori che, tra l’altro, provengono da un progetto sociale condiviso nel 2001 con diversi Ministeri e decreti interministeriali che garantivano a questi lavoratori la stabilità occupazionale e delle condizioni di reddito. Un lavoro troppo spesso invisibile e per questo poco considerato, ma fondamentale anche per la salute, la sicurezza e l’igiene di tutti gli Istituti scolastici di ogni ordine e grado.”

14 maggio 2012

Appalti esternalizzati delle pulizie nelle scuole: ennesimo spot del governo che rischia di produrre danni ai più deboli

“Affermare che l’esternalizzazione dei servizi pulizie nelle scuole è uno spreco perché costa di più che farle internamente è sbagliata” afferma la Filcams Cgil Nazionale “e si mettono a rischio 21mila posti di lavoro.”

Stiamo assistendo in questi giorni ad un susseguirsi di notizie false e distorte sulle varie voci di spesa su cui il Governo Monti interverrà con la spending review, Voci che creano fortissime preoccupazioni tra i lavoratori coinvolti nei settori interessati dai nuovi tagli sulla pubblica amministrazione, tra cui, chi opera negli appalti di pulizie delle scuole.

Gli appalti di pulizia esternalizzati nelle scuole nascono dalla necessità di dare risposta ad un progetto sociale che ha permesso a 28mila lavoratori di essere stabilizzati dopo anni di precariato nella pubblica amministrazione o come Lavoratori Socialmente Utili, che hanno sostato per decenni in cassa integrazione o nelle liste di mobilità, e di dare risposta alle scuole che per effetto del congelamento delle assunzioni avevano gli accantonamenti delle risorse ma non potevano acquisire personale per svolgere servizi di pulizia e ausiliari.

Negli ultimi anni, gli appalti di pulizia, hanno subito dei forti tagli e per effetto di quanto finora avvenuto, la spesa del Miur è passata da circa 550 milioni di euro a 390 milioni.
Con la reinternalizzazione delle pulizie la spesa tornerebbe, non solo, ai livelli precedenti, ma aumenterebbe a fronte della necessaria assunzione dei 12.000 Ata e la conseguente spesa per il Miur; “a cui va aggiunto il costo sociale dello Stato per l’espulsione dal mondo del lavoro di 21.000 persone più il valore dell’acquisto delle attrezzature e di prodotti per le pulizie che ora fanno parte del costo dell’appalto” spiega il sindacato.

La Filcams Cgil Nazionale contesta le affermazioni fatte dal Governo Monti secondo il quale le esternalizzazioni delle pulizie nelle scuole sono uno spreco economico e per questo la nuova gara Consip, deve prevedere un taglio del 50%, non tenendo conto degli effetti devastanti sulla qualità del servizio prestato alle scuole e di ulteriori disoccupati. Tra qualche giorno con la direzione del Miur avremo un incontro specifico per farsì che le nuove gare di appalto rispettino gli impegni assunti in precedenza dal Miur stesso in termini di garanzia occupazionale e di reddito dei lavoratori oggi occupati in questi appalti. È evidente che in caso contrario attiveremo tutte le iniziative sindacali necessarie per fare rispettare gli accordi fin qui raggiunti e per far comprendere correttamente la condizione di questi lavoratori.

“Se diversamente quanto dichiarato dal Governo si traducesse in una reinternalizzazione dei servizi di pulizia attraverso l’assorbimento da parte della Pubblica Amministrazione dei lavoratori, che da quasi vent’anni svolgono tali attività” conclude Elisa Camellini, segretaria Nazionale Filcams Cgil “saremo assolutamente d’accordo, ma ci sembra di capire che questa non è la strada dichiarata, piuttosto è partita l’ennesima azione per rimettere a posto i conti pubblici senza tenere conto delle condizioni delle persone coinvolte che ha già provocato un danno quale quello degli esodati.”

13 luglio 2011

Ex Lsu: accordo relativo alla Cassa Integrazione

Si è svolto il 12 luglio, l’incontro presso il Ministero del Lavoro, alla presenza del Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca e il Ministero degli Affari Regionali, per definire l’accordo relativo alla Cassa Integrazione Guadagni in deroga per le lavoratrici ed i lavoratori Ex Lsu che svolgono i servizi di pulizia nelle scuole.

Il Ministero del Lavoro nell’incontro ha comunicato che per l’anno 2011, al fine di assicurare l’attuazione dell’accordo raggiunto il 14 giugno scorso, la totalità della copertura delle risorse necessarie per la Cassa integrazione guadagni saranno a carico del Governo, vista la difficoltà manifestate dalle Regioni di sopperire per la parte di propria competenza.

La Cassa integrazione in deroga verrà attuata dal 01 luglio fino al 03 settembre 2011 definendo che le 65 giornate stabilite nell’accordo del 14 luglio scorso sono di calendario pertanto si esaurisce il ricorso alla cassa per il 2011 nel periodo indicato.

Il Ministero del Lavoro ha sollecitato tutti soggetti istituzionali coinvolti affinchè le procedure di Cig relative alla vertenza degli Ex Lsu vengano immediatamente esperite, così come le imprese si sono impegnate ad avviare entro pochi giorni tutta la documentazione necessaria per permettere l’anticipazione dell’indennità di Cassa Integrazione da parte delle Inps di competenza.

Come previsto dalla normativa e per evitare problemi nel pagamento dell’anticipazione dell’indennità di Cig da parte dell’Inps, i lavoratori dovranno recarsi immediatamente presso i Centri per l’Impiego per dare la disponibilità al lavoro o alla formazione.

È evidente che la situazione andrà costantemente monitorata pertanto sono stati pianificati ulteriori due incontri, il 27 luglio e il 3 agosto prossimi.

16 giugno 2011

Pulizie scuole: raggiunto l’accordo

Alla fine di due giorni ininterrotti di trattativa, il 14 giugno scorso, è stato raggiunto un accordo con il Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca, il Ministero del Lavoro e le Associazioni Datoriali, per le proroghe degli appalti di pulizia e servizi ausiliari, svolti in 4000 istituti scolastici di ogni ordine e grado, che occupano 26.000 lavoratori Ex Lsu e c. d. Appalti Storici.

“Questo accordo” spiega la Filcams Cgil “permetterà la continuità occupazionale e la garanzia di reddito per i prossimi 24 mesi e comunque fino alla definizione e assegnazione della nuova gara di appalto nazionale.”

L’accordo raggiunto con il Miur e le Associazioni Datoriali prevede la prosecuzione degli appalti; il ricorso a procedure di mobilità finalizzate all’accompagnamento alla pensione del personale Ex Lsu in possesso dei requisiti per accedervi, ed estensione di tale possibilità anche al personale operante negli Appalti Storici per le lavoratrici e i lavoratori qualora siano in possesso dei requisiti necessari; conferma delle revoche dei licenziamenti collettivi attivate nel mese scorso e ricorso agli ammortizzatori sociali, verifica sull’organizzazione dei servizi in base alle nuove condizioni di appalto; evitati ulteriori riduzioni di orario oltre al 25% già effettuato e coperto da cassa in deroga.

La trattativa del 13 e 14 giugno è stata l’epilogo di una vertenza aperta da oltre 6 mesi che prevedeva la scadenza dei contratti di appalto al 30 giugno 2011, con i conseguenti licenziamenti collettivi avviati dalle imprese per tutti gli addetti del settore, per effetto dell’applicazione delle disposizioni contenute nella Direttiva n. 103/2010 del Ministro dell’Istruzione.
Durante tutto il periodo della vertenza si sono susseguiti scioperi e manifestazioni sia nazionali che territoriali effettuati a cominciare da dicembre 2010; solo nel mese di maggio si è arrivati al ritiro della Direttiva, definendone una nuova contenente la proroga degli appalti in corso e l’effettuazione da parte del Miur di un’unica gara di appalto nazionale, registrando però una riduzione delle risorse disponibili.

Nei prossimi giorni saranno attivati appositi tavoli di confronto, con il Miur al fine di definire l’apposita direttiva applicativa dell’accordo, e con il Ministero del Lavoro per svolgere un incontro in un’unica soluzione, con tutte le aziende coinvolte, per l’attivazione degli ammortizzatori sociali e le anticipazioni degli stessi e sarà necessario attivare anche incontri con le associazioni datoriali per avere un confronto sulle modalità di gestione degli strumenti individuati e discutere della nuova organizzazione dei servizi.

“E’ evidente” conclude la Filcams Cgil “che gli accordi raggiunti scontano alcune penalizzazioni per le lavoratrici e i lavoratori interessati, ma di fronte alla determinazione del Miur di voler cancellare o ridurre al massimo i servizi di pulizia e ausiliari nelle scuole, con effetti pesantissimi sull’occupazione, le soluzioni trovate hanno scongiurato centinaia di licenziamenti e garantito la continuità degli appalti con la relativa occupazione delle lavoratrici e dei lavoratori in essi impiegati.”

A livello territoriale si effettueranno assemblee per illustrare i contenuti precisi degli accordi.

8 giugno 2011


Pulizia scuole: ancora a rischio oltre 26.000 lavoratori

“Non lasceremo il ministero del Lavoro fin quando non saranno date al comparto adeguate risposte ad un problema che coinvolge i 26 mila lavoratori e centinaia di imprese”


“Esprimiamo profonda delusione perché il Miur ha disatteso le aspettative e gli impegni già condivisi nei precedenti accordi del 18 maggio e 1 giugno che prevedevano continuità occupazionale e garanzie di reddito ai 26 mila lavoratori addetti ai servizi di pulizia delle scuole”.
È quanto dichiarato dai presidenti di Federlavoro e Servizi Confcooperative, FiseAnip/Confindustria, Legacoopservizi e dai rappresentanti di Filcams-CGIL, Fisascat-CISL e Uiltrasporti-UIL, in seguito al secondo incontro del tavolo tecnico convocato presso il ministero del Lavoro.
“Non lasceremo – si legge nella nota congiunta – il ministero del Lavoro fin quando non saranno date al comparto adeguate risposte per garantire un futuro occupazionale ai 26 mila lavoratori impegnati nei servizi di pulizia delle scuole e alle centinaia di imprese coinvolte”.

23 maggio 2011

Sicilia: stato di agitazione dei lavoratori degli appalti di pulizia delle caserme

È stato proclamato a partire dal 23 maggio 2011, lo stato di agitazione presso le caserme della Marina Militare Giurisdizione Marisicilia di Augusta, Catania e Messina, a seguito della comunicazione da parte del Ministero Difesa di un ulteriore taglio del 10% sull’appalto pulizia, affidato alla società Generservice. Tale taglio si aggiunge ad altri precedenti tagli con conseguenti riduzioni del monte ore retribuito di ogni lavoratore .
“Contestualmente è stata inoltrata dalla FILCAMS Sicilia una richiesta di incontro alla Marina Militare-Commiservizi di Augusta, alle caserme di Catania e Messina, alla ditta Generservice ed al Consorzio Centro Servizi; in caso di mancato riscontro " ha dichiarato Monica Genovese "proclameremo lo sciopero in occasione del prossimo 2 giugno. La Festa della Repubblica non può ignorare condizioni di lavoro,quelle dei lavoratori in appalto, sottoposti a continui tagli, che finiscono per determinare nuovi bacini di povertà".

19 maggio 2011

Grande successo e partecipazione
alla Manifestazione Nazionale di Filcams-Cgil e Uiltrasporti-Uil

Direttiva Gelmini ritirata, licenziamenti scongiurati, assicurata la continuità degli appalti e la garanzia per l’occupazione ed il reddito delle lavoratrici e dei lavoratori.
Ancora un successo di partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori degli appalti di pulizia delle scuole (appalti storici e ex lsu) alla manifestazione nazionale indetta da Filcams-Cgil e Uiltrasporti-Uil svoltasi ieri a Roma presso la sede del Ministero del Lavoro.
Durante l’iniziativa si è svolto l’incontro tra le Organizzazioni Sindacali, il MIUR, il Ministero del Lavoro e le Associazioni Imprenditoriali con i consorzi delle imprese appaltatrici.
Grazie alle iniziative di Filcams-Cgil e Uiltrasporti-Uil ed al sostegno dei lavoratori un primo importante risultato è stato raggiunto, infatti il MIUR ha comunicato il ritiro della Direttiva 103/2010, oggetto delle denunce e delle contestazioni del Sindacato, e la emanazione in tempi brevi di una nuova Direttiva per garantire la continuità degli affidamenti in essere degli attuali appalti e dei rapporti di lavoro con conseguente ritiro delle procedure di mobilità attivate dalle imprese.
Nei prossimi giorni si avvierà un tavolo tecnico per: definire i contenuti dei nuovi affidamenti, ottimizzare il servizio ed assicurare, attraverso gli interventi dei citati Ministeri, la tutela della continuità reddituale dei lavoratori.
Filcams-Cgil e Uiltrasporti-Uil vigileranno perché nei prossimi incontri non ci siano tentativi di passi indietro sulle determinazioni così raggiunte.
Inoltre Filcams-Cgil e Uiltrasporti-Uil esprimono soddisfazione per il risultato raggiunto nel garantire l’occupazione ed il reddito di tutti i lavoratori interessati e soprattutto ringraziano tutte le lavoratrici ed i lavoratori del settore per il loro sostegno.

13 maggio 2011

Napoli, occupate le scuole Le lavoratrici ed i lavoratori degli appalti di pulizia, ex LSU

Le lavoratrici ed i lavoratori degli appalti di pulizia, ex LSU appartenenti alla società Sogea hanno occupato un gran numero di scuole elementari medie e superiori fra Posillipo, Vomero, Fuorigrotta, Ponticelli, Scampia, San Giorgio a Cremano.
La protesta nasce dall’imminente scadenza dei contratti stipulati con le cooperative in scadenza il prossimo 30 giugno, dopo del quale non è previsto nessun rinnovo.
Ha preso le difese dei lavoratori, l’assessore all’Istruzione del Comune di Napoli, Gioia Rispoli,
molto preoccupata per la situazione.
La protesta ha creato molti disagi agli alunni e alle loro famiglie, anche se: “quando non si è ascoltati, spesso si agisce con impulsività; la disperazione porta a compiere gesti errati” ha commentato l’assessore.
Qualche giorno fa al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali si è tenuto un confronto, la prossima riunione è fissata per il 18 maggio alle 10,30.

29 aprile 2011

Addetti di pulizia delle scuole: alta adesione allo sciopero

Lo sciopero nazionale delle lavoratrici e dei lavoratori delle ditte di pulizia degli istituti scolastici, ex lsu e c. d. "appalti storici", che si è svolto il 28 aprile scorso, ha visto un’adesione di oltre il 70%, con punte del 90%.
Le manifestazioni che si sono tenute contemporaneamente in tutte le regioni e provincie ove operano, hanno visto una grande partecipazione.
Le diverse delegazioni sindacali e di lavoratori sono state ricevute dalle istituzioni locali: dai Prefetti, dalle Giunte Regionali/Provinciali o Uffici scolastici regionali. Al termine degli incontri sono stati inviati comunicati e lettere all’attenzione dell’amministrazione centrale del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca per sostenere le ragioni degli addetti alle pulizie scolastiche terziarizzate.
Ad oggi però lo stesso MIUR non ha dato alcun riscontro alle sollecitazioni ricevute, pertanto nei prossimi giorni verranno decise ulteriori e maggiori iniziative a livello nazionale per continuare a dare visibilità alla vertenza del settore che vede a rischio 26.000 posti di lavoro in tutta Italia.

27 aprile 2011

28 aprile scioperano delle lavoratrici ed i lavoratori delle pulizie degli istituti scolastici

Scioperano giovedì 28 aprile le lavoratrici ed i lavoratori delle pulizie degli istituti scolastici, sia degli appalti storici che ex LSU. Lo sciopero è stato proclamato dalle organizzazioni sindacali FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL e UILTRASPORTI-UIL per rivendicare la continuità occupazionale e del reddito dei lavoratori che sono stati stabilizzati attraverso apposite norme legislative di sostegno sociale tuttora vigenti e servizi adeguati in tutte le scuole salvaguardando l’igiene, la salute ed i servizi accessori in tutte le scuole.

“Dopo la grande mobilitazione del 5 aprile scorso a Roma” spiegano i sindacati “era stato ottenuto che si realizzi un confronto con il MIUR ed il MEF da effettuare entro la prossima settimana.
Quanto ci è stato detto dai due Ministeri, però, non ci rasserena definitivamente, né in termini di contenuti – nulla è ancora stato codificato con norma scritta – né in termini di tempi.
Pertanto Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl E Uiltrasporti-Uil hanno ritenuto necessario mantenere alta l’attenzione sui problemi delle lavoratrici e dei lavoratori del settore e quindi confermano che prosegue lo stato di agitazione con iniziative e manifestazioni a livello locale davanti agli uffici periferici del MIUR e delle Prefetture, anche al fine di avere la garanzia che siano effettuati tutti gli incontri promessi e si individuino le soluzioni opportune.

A Modena è stato organizzato un volantinaggio davanti alla fondazione San Carlo e alle 1230 una delegazione di lavoratori sarà ricevuta dall’Assessore al Lavoro della provincia di Modena. A Napoli e Palermo, sono previsti presidi davanti alle rispettive Prefetture, cosi come in tutte le province della Puglia.

21 aprile 2011

Pulizie Scuole: La Gelmini Non Si Smentisce, Quando Si Tratta Di Scuola Taglia Soldi E Lavoro

Nella puntata di Ballarò del 19 aprile scorso, il Ministro Gelmini ha dichiarato cosa intende fare sugli appalti di pulizia e servizi ausiliari nelle scuole che occupano 26.000 lavoratrici e lavoratori appartenenti alle categorie dei lavoratori socialmente utili stabilizzati e ai c. d. “Appalti Storici”.

Nell’intervento il Ministro ha affermato che non ci sono “nuovi tagli nella scuola”, ma solamente “risparmi di spesa”: circa 300 milioni di euro verranno, infatti, “risparmiati” sugli appalti di pulizie, che sono stati definiti sprechi, in quanto nelle scuole ci sono i bidelli e bastano loro a tenere puliti i plessi scolastici, mentre, sempre secondo il Ministro, gli appalti sono utili unicamente a favorire le cooperative.

“La Ministra Gelmini” dichiara la Filcams Cgil “ha dimenticato però di dire che ai 300 milioni di “risparmi” corrispondono 26.000 addetti occupati negli appalti e non sono presenti per fare un “piacere” alle cooperative, ma bensì per effetto del DPR 119/2009 che definisce i criteri e i parametri per la determinazione degli organici ATA (in cui rientrano i bidelli) disposto dall’attuale Governo di cui il Ministro fa parte.”

Tale regolamento prevede le terziarizzazioni dei servizi di pulizia e i servizi ausiliari, in quanto in 4000 scuole il personale ATA da diversi anni non viene assunto e quindi in assenza degli appalti in molte realtà non vi sarebbe alcun bidello a provvedere alla pulizia dei locali scolastici nonché alla sicurezza e alla custodia dell’utenza.

“A fronte della scadenza degli appalti al 30 giugno 2011” prosegue la Filcams Cgil “le organizzazioni sindacali di categoria già da diversi mesi sono impegnate nel verificare le possibili soluzioni per dare continuità occupazionale e di reddito agli addetti ai servizi di pulizia.
In tutti gli incontri finora svolti, con il Ministero dell’Istruzione e da ultimo anche con il Ministero dell’Economia e delle Finanze erano state date rassicurazioni sul proseguimento degli appalti. È sconcertante venire a conoscenza da un intervento televisivo che sono state assunte altre decisioni in merito alla vertenza aperta.”

La Filcams Cgil dichiara, in attesa di avere l’incontro promesso nelle varie circostanze, uno sciopero nazionale unitario il 28 aprile prossimo, che a fronte delle dichiarazioni intervenute dal Ministro Gelmini, assume ancora maggiore rilevanza.

6 aprile 2011

Appalti pulizie scuole – Manifestazione contro i tagli del Ministero

Davanti al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, a Roma, hanno manifestato circa 3mila lavoratrici e lavoratori degli appalti di pulizie degli istituti scolastici c.d. appalti storici e EX LSU
La manifestazione è stata indetta dalle organizzazioni sindacali Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltrasporti-Uil per sostenere l’occupazione, a seguito dei tagli intervenuti da parte del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e della scadenza imminente degli stessi, che comporteranno inevitabili riduzioni dei posti di lavoro.

Il MIUR ha comunicato alle organizzazioni sindacali che, al fine di garantire la continuità occupazionale stato predisponendo i tavoli congiunti con MEF e Ministero del lavoro, riconfermando la garanzia degli appalti esistenti fino al 30 giugno e che le soluzione avverranno dalla fine degli appalti.
Il MIUR ha inoltre annunciato che la direttiva con le nuove modalità delle gare per il conferimento degli appalti non è ancora non è stata registrata ed inviata, al momento opportuno, la comunicazione verrà mandata a tutti gli istituti scolastici.

Avendo ricevuto risposte non soddisfacenti e non sufficienti da parte del MIUR, un corteo spontaneo si è sposato verso il Ministero dell’Economia e Finanze (MEF).
Nel tardo pomeriggio una delegazione sindacale è stata ricevuta dal vice capo di del MEF il quale ha dichiarato che il Ministero ha già inviato al MIUR le risorse per la gestione del servizio, in quantità pressoché pari al 2010; si sono inoltre resi disponibili ad incontro congiunto con lo stesso MIUR, entro una settimana, dieci giorni.

Le foto della manifestazione

4 aprile 2011

5 Aprile Manifestazione contro i tagli del Ministero

Proseguono le proteste delle lavoratrici e dei lavoratori degli appalti di servizi di pulizia e ausiliari presso gli istituti scolastici c. d. Appalti Storici e Ex LSU.
Per il giorno 5 aprile le organizzazioni sindacali Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltrasporti-Uil hanno organizzato una manifestazione con presidio a partire dalle ore 10 davanti Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Viale Trastevere, a Roma.
La manifestazione è stata indetta per sostenere l’occupazione, a seguito dei tagli intervenuti da parte del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e della scadenza imminente degli stessi, che comporteranno inevitabili riduzioni dei posti di lavoro.

Il Ministero, dopo gli scioperi e le iniziative dei primi mesi del 2011, durante alcuni incontri con le organizzazioni sindacali e datoriali, si era assunto l’impegno di trovare un percorso per sostenere la prosecuzione dei servizi di pulizie nelle scuole, ma cosi non è stato.
Tra l’altro per il prossimo anno scolastico il MIUR ha deciso di adottare la procedura del cottimo fiduciario, la cui gestione sarà delegata a ciascun singolo istituto scolastico, mettendo fortemente a rischio i 26mila posti di lavoro.

23 marzo 2011

Pulizie scuole: forte delusione nessuna soluzione concertata. Disattesa nostra disponibilità

Federlavoro e Servizi Confcooperative – Legacoop Servizi – Anip Fise Confindustria,
Filcams Cgil – Fisascat Cisl – Uiltrasporti Uil

Il Ministero disattende le aperture iniziali, ora aspettiamo risposte concrete dalla politica


«Esprimiamo tutto il nostro disappunto sulla linea assunta dal MIUR di adottare per il prossimo anno scolastico 2011/2012, negli appalti delle attività esternalizzate dei servizi di pulizia, la procedura del cottimo fiduciario, la cui gestione sarà delegata a ciascun singolo istituto scolastico. Mettiamo in dubbio la regolarità e la trasparenza di tale operazione di frazionamento del mercato, che interessa ben 4000 istituti scolastici, e che mette a repentaglio l’occupazione della stragrande maggioranza dei 26.000 addetti ai servizi di pulizia nelle scuole». È il commento di Federlavoro e Servizi Confcooperative – Legacoop Servizi – Anip Fise/Confindustria, Filcams Cgil – Fisascat Cisl – Uiltrasporti Uil dopo il tavolo tecnico svoltosi al MIUR con il Direttore Generale Filisetti e il Dirigente Pinneri in rappresentanza del MIUR e di Palmisano in rappresentanza del Ministero degli Affari Regionali.

«Oltre ai problemi di trasparenza delle gare e di qualità dei servizi, vi è grande preoccupazione – si legge nella nota – per l’effettiva applicabilità delle clausole sociali, in quanto la fase transitoria comporta la cessazione dei rapporti di lavoro già dal 30 giugno, interrompendo la continuità lavorativa e ledendo i diritti conseguenti». Con questa impostazione qualora fosse definitivamente adottata, nessun lavoratore, avrebbe la garanzia di poter riprendere il proprio lavoro alla ripresa dell’attività scolastica a settembre.

«Dopo gli impegni e le finalità stabilite, anche attraverso il verbale di incontro del 3 marzo scorso, constatiamo con profonda delusione che il confronto è stato di fatto impedito da un atteggiamento di chiusura precostituita dalla rappresentanza tecnica del MIUR stesso che non ha permesso di tenere in considerazione nemmeno i «percorsi di ottimizzazione finalizzati a salvaguardare da un lato le prospettive occupazionali degli attuali addetti e dall’altra a continuare a garantire un’alta qualità dei servizi»

«Facciamo appello al Governo – concludono le Organizzazioni datoriali e sindacali – affinché si trovino, con responsabilità, soluzioni efficaci atte a garantire l’occupazione e il reddito delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti, nonché la qualità dei servizi alle scuole. Non esiteremo a organizzare momenti di civile protesta».

15 marzo 2011

Pulizie scuole, le organizzazioni datoriali e sindacali del settore: "preoccupati per le dichiarazioni del Ministro Gelmini"


“Abbiamo un tavolo di concertazione aperto con il MIUR.
Temiamo che le parole del Ministro rischino di incrinare un percorso ragionevole per individuare soluzioni utili a garantire un futuro occupazionale ai 26.000 lavoratori impegnati nei servizi di pulizia delle scuole”

“Siamo preoccupati per le dichiarazioni del ministro dell’Istruzione Gelmini, relative alla situazione degli appalti nelle pulizie delle scuole italiane: “Ci sono circa 200 mila bidelli ma si spendono 600 milioni per le imprese di pulizie e le scuole sono sporche”.
Così le Associazioni datoriali Federlavoro e Servizi Confcooperative, FiseAnip/Confindustria, Legacoopservizi e le Organizzazioni Sindacali dei lavoratori del comparto Filcams-CGIL, Fisascat-CISL e Uiltrasporti-UIL, in merito alle dichiarazioni rilasciate ieri dal ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini durante la trasmissione Rai “Che tempo che fa”.
“Dopo le affermazioni del ministro Gelmini, temiamo che tutti siano a rischio – concludono le Organizzazioni – nonostante il Miur in una riunione dello scorso 3 marzo, presieduta dal Sottosegretario On. le Pizza, in una ottica di concertazione, abbia chiesto a organizzazioni datoriali e sindacali di portare delle proposte da discutere in una riunione già programmata per il 22 marzo, per raggiungere dei risultati di ottimizzazione e per programmare una metodologia di gare di appalto che garantiscano la qualità dei servizi, la capacità organizzativa e finanziaria delle imprese utile a far fronte ai costanti ritardi di pagamento del Ministero, e siano coerente con le direttive europee in materia di bandi ad evidenza Europea e clausola sociale di salvaguardia dell’occupazione e dei redditi, scongiurando le procedure di licenziamento.
Sarebbe un un’azione irresponsabile da parte del ministro buttare a mare un lavoro serio che le parti stanno concertando. Per parte nostra non ci lasceremo trascinare in questa irresponsabilità, questi sono tempi nei quali ognuno è chiamato a dare il proprio apporto costruttivo e non a distruggere le altrui posizioni.