Category Archives: Sciopero Carrefour 3 ottobre 2009

24 ottobre 2009

Sciopero a sorpresa dei dipendenti dell’ipermercato Carrefour di Casalecchio di Reno

Venerdì 23 ottobre hanno scioperato a sorpresa i dipendenti dell’ipermercato Carrefour di Casalecchio di Reno in Emilia Romagna, in seguito alla vertenza che da mesi sta interessando i lavoratori e le lavoratrici di uno dei gruppi di distribuzione più grandi di Italia. L’azienda infatti dopo mesi di incontri sindacali, a luglio scorso ha comunicato la disdetta del contratto integrativo aziendale togliendo cosi ai propri dipendenti diritti e riconoscimenti previsti, acquisti negli anni (pause, indennità di malattia, salario variabile, premi di produzione). A questo grave gesto, si sono susseguiti due scioperi nazionali ed altre iniziative a livello territoriale.
La partecipazione è stata molto alta con la presenza del 90% dei lavoratori in turno.
Diversi i disagi per la clientela che si sono ritrovati lunghe file alle casse; ma nonostante tutto hanno espresso forte solidarietà ai lavoratori in lotta per contrastare la scelta aziendale.
In agitazione anche i lavoratori di Carrefour di Torino, che hanno proclamato delle iniziative di sciopero per le prossime giornate.

2 ottobre 2009

Franco Martini interviene alla Conferenza Mondiale di Uni Commerce a Dublino

Oggi, giornata conclusiva della Conferenza Mondiale di Uni Commerce a Dublino, durante il suo intervento Franco Martini, ha esposto la vertenza Carrefour ai sindacati internazionali, ricevendo il consenso di tutta la platea, che all’unanimità ha approvato la mozione di solidarietà alla vicenda italiana di Carrefour, sostenendo le loro iniziative per riconquistare rapidamente i diritti e le tutele messe in discussione dall’azienda

Con questo atto i delegati riuniti al Congresso “denunciano il grave comportamento antisindacale della Direzione aziendale Carrefour che con atto unilaterale ha disdetto la contrattazione; esprimono piena solidarietà ai lavoratori italiani Carrefour e sostengono le loro iniziative per riconquistare rapidamente i diritti e le tutele messe in discussione dall’azienda”.

I sindacati inoltre si impegnano, inoltre, “a dare il massimo di visibilità alla vertenza e di proporre tutte le iniziative che possono contribuire per una soluzione positiva della stessa.”

2 ottobre 2009

Disdetto unilateralmente il contratto integrativo Aziendale
da ieri, 1 ottobre tutti i dipendenti Carrefour dovranno seguire le indicazioni de “il Piano aziendale per il Collaboratore”

Da ieri primo ottobre 2009 i dipendenti di tutti i punti vendita Carrefour Italia non saranno più tutelati dal Contratto Integrativo Aziendale. Una brochure, un libretto di 13 pagine distribuito nei giorni scorsi, sostituisce anni di contrattazione sindacale. L’azienda introduce con questa manovra, un pacchetto di misure che vanno a sostituire un contratto che già regolava, ed in modo migliorativo, il rapporto di lavoro tra dipendenti e società.
Carrefour, quindi non sta offrendo niente di più ai propri lavoratori, anzi ha tolto loro dei diritti.
Da ieri cambiano alcune regole all’interno di supermercati e ipermercati. Il vademecum aziendale distribuito, “il Piano aziendale per il collaboratore”, prevede, per esempio, che a partire da oggi, la pausa caffè (così definita dall’azienda) non è più compresa nell’orario di lavoro, ma deve essere recuperata. A Carrugate in provincia di Milano, invece, ieri, questa pausa è stata negata a tutti quei lavoratori che non hanno sottoscritto una formale richiesta. Di male in peggio, quindi, non più un diritto, ma una richiesta, un “favore” che l’azienda fa al lavoratore. Situazione, quella di Milano, tra l’altro, già aggravata, pochi giorni fa, dall’apertura di una procedura di mobilità per circa 109 persone.

Le Organizzazioni sindacali sono preoccupate, la situazione è diventata pesante e nei punti vendita si respira aria di tensione. I dipendenti sono ormai stanchi e demoralizzati, soprattutto per la totale mancanza di attenzione verso di loro e il peggioramento delle condizioni di lavoro.
“C’è il rischio” dichiara la Filcams Cgil “che questo modello negativo di relazioni sindacali faccia da apripista nel settore del Commercio, visto che Carrefour è una delle più grandi aziende di distribuzione in Italia”.

Intanto continuano i preparativi in vista dello sciopero del prossimo 3 ottobre indetto dalle segreterie nazionali di categoria di Cgil, Cisl e Uil. Tante le iniziative in tutta Italia.
Mercoledì 30 settembre, a Casalecchio di Reno in provincia di Bologna, è stato organizzato dai sindacati territoriali uno sciopero a sorpresa di due ore, che ha visto la partecipazione di circa l’80% dei lavoratori, tutte le cassiere, gli addetti di magazzino sono usciti dal punto vendita, lasciando solo capireparto e lavoratori interinali.
A Roma, sabato 3 ottobre, in occasione dello sciopero, i lavoratori del gruppo Carrefour di Roma (Ipermercati Carrefour, Supermercati GS, Discount Dì per Dì) effettueranno un sit in di protesta innanzi alla RAI di Viale Mazzini, 14. Prevista inoltre per le ore 10,30 una conferenza stampa.

Con l’occasione la Filcams Cgil e tutti i lavoratori Carrefour esprimono la propria solidarietà a tutti i giornalisti per l’attacco ricevuto dal governo, il 3 ottobre sarà per tutti una giornata di protesta contro chi, in qualsiasi forma, vuole limitare i diritti altrui.

1 ottobre 2009

Franco Martini: "Giù la maschera" al congresso dell’UNI Global il vero volto Carrefour"

“Anche in Europa e nel resto del mondo la situazione di Carrefour è delicata” Franco Martini segretario generale della Filcams Cgil, a Dublino in occasione della Conferenza Globale sul Commercio si confronta con i sindacati internazionali e i diversi rapporti con il gruppo francese

“A sentire Jean-Luc Delenne, rappresentante del gruppo Carrefour, alla Conferenza Globale sul Commercio, in corso di svolgimento a Dublino, la grande azienda francese, seconda nella classifica mondiale delle maggiori catene distributive, sembrerebbe un esempio in materia di Responsabilità Sociale di Impresa. Il tema ha occupato la prima giornata dei lavori, ponendo al centro della discussione le vie attraverso le quali percorrere la costruzione di esperienze di cooperazioni strategiche per incorporare il lavoro decente nelle politiche aziendali, monitorare l’implementazione di standard internazionali sul lavoro e sviluppare una buona pratica della CSR (Corporate Social Responsabilità) nelle compagnie multinazionali.

Ma la discussione tra gli esperti è stata seguita, nella seconda giornata, dai lavori delle commissioni. Qui, l’immagine Carrefour, quale esempio di buone pratiche, ha lasciato il posto alla descrizione delle reali condizioni nelle quali il gruppo francese vive il rapporto con i sindacati e, soprattutto, gestisce i piani di ristrutturazione, avviati in molti paesi d’Europa e del mondo. Francesi, Belgi, Spagnoli hanno proiettato un altro film, dove i protagonisti sono lavoratrici e lavoratori coinvolti in ampi processi di ristrutturazione, con la messa in discussione di diritti e condizioni di lavoro.

In questo quadro, è apparsa meno isolata la vicenda italiana, tutt’altro che una eccezione, anche se il Gruppo Carrefour Italia sta portando avanti nel nostro Paese un piano di ristrutturazione tra i più pesanti del continente. Ciò anche in virtù del fatto che l’esperienza sindacale italiana ha consentito attraverso il forte sviluppo della contrattazione aziendale, il raggiungimento di avanzate condizioni di trattamento economico e normativo. Ed è questo il punto fatto oggetto della disdetta del CIA da parte del managment italiano, l’azzeramento delle conquiste e la loro parziale restituzione, centellinata quale concessione aziendale.

Le conclusioni hanno visto il rafforzamento dei rapporti fra i sindacati dei vari Paesi coinvolti dalla ristrutturazione del gruppo, che svilupperanno ulteriormente il coordinamento delle proprie iniziative. Anche in questo quadro, si colloca la presentazione di un ordine del giorno a sostegno della lotta in atto nel nostro Paese, che porterà allo sciopero del 3 ottobre e le numerose testimonianze di solidarietà, che dagli altri sindacati europei accompagneranno l’iniziativa italiana.”

1 ottobre 2009

Sabato 3 ottobre – Sciopero Carrefour

Fervono i preparativi per lo sciopero di sabato 3 ottobre dei dipendenti Carrefour. In ogni punto vendita d’Italia i dipendenti si stanno organizzando per manifestare contro la disdetta del contratto integrativo aziendale comunicata dalla società a partire da oggi 1° ottobre 2009. Tante le iniziative e i presidi organizzati anche per informare la clientela dei motivi dei disagi che li attendono sabato prossimo. Intanto ieri, a sorpresa, l’ipermercato Carrefour di Casalecchio di Reno di Bologna ha effettuato le prime due ore di sciopero previste a livello territoriale. Forte l’adesione dei dipendenti.
Molti i sindacati internazionali, inoltre, che in queste ore stanno esprimendo la propria solidarietà a tutti i dipendenti Carrefour ed all’iniziativa.

Le iniziative per lo sciopero di sabato 3 ottobre

29 settembre 2009

Una brochure informativa sostituisce il Contratto integrativo Aziendale
Indetto lo sciopero da Cgil, Cisl e Uil per sabato 3 ottobre

Un brochure, un libretto di 13 pagine che viene distribuito a tutti i dipendenti; Carrefour Italia, sostituisce così, il Contratto Integrativo Aziendale con un pacchetto di misure che dai primi di ottobre sarà l’unica tutela dei dipendenti Carrefour.
Le integrazioni in caso di malattie, le pause di lavoro retribuite o il premio aziendale, sono solo alcuni dei diritti che vengo cancellati, diritti conquistati da sindacati e lavoratori dopo anni di contrattazione di secondo livello.

“Una decisione unilaterale, senza nessun coinvolgimento dei sindacati” dichiarano le segreterie nazionale di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, “che fa pagare ai lavoratori il costo di una crisi derivante anche da errori di gestione e investimenti fatti in questi anni da Carrefour in Italia. Si apre, così, una stagione nuova, molto pericolosa per il modo di fare impresa in questo settore.”

Questa multinazionale negli anni passati ha investito sul territorio italiano utilizzando anche i contributi ed i finanziamenti elargiti per favorire l’occupazione, e che ora ha deciso di vendere molti ipermercati, soprattutto al sud, aprendo procedure di mobilità in varie regioni.

Per questo le Segreterie Nazionali, Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, hanno proclamato lo sciopero a livello nazionale per l’intera giornata di lavoro di sabato 3 Ottobre 2009 (per coloro che lavorano su cinque giorni lo sciopero è proclamato per la giornata di venerdì 2 Ottobre).

Continua quindi la mobilitazione dei lavoratori, iniziata già a luglio scorso con una prima giornata di sciopero che in tanti punti vendita di Carrefour Italia, aveva messo in crisi l’azienda, costretta ad utilizzare personale interinale o responsabili del personale alle casse o ai magazzini. Tanti i presidi e le manifestazioni che i lavoratori stanno organizzando in ogni punto vendita d’Italia, stanchi di un atteggiamento aziendale intenzionato solo a salvaguardare la società senza tener conto delle loro esigenze.

Per Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil questa è una vertenza che ha assunto un significato rilevante per le lavoratrici ed i lavoratori di Carrefour e per tutto il settore della distribuzione organizzata, soprattutto per contrastare un atteggiamento che di molte aziende.

FILCAMS CGIL
FISASCAT CISL
UILTUCS UIL

23 settembre 2009

Carrefour: Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uitucs Uil proclamano lo sciopero nazionale per sabato 3 ottobre 2009 per l’intera giornata, e per venerdì 2 Ottobre per coloro che lavorano su cinque giorni


Continua la mobilitazione dei dipendenti Carrefour in seguito alla disdetta da parte dell’azienda del contratto integrativo aziendale. A partire dal prossimo 1 ottobre i lavoratori, infatti, non saranno più tutelati dal CIA, ma da un pacchetto di misure che l’azienda ha reso noto tramite una “brochure”. Nessuna integrazione per malattia e niente pausa retribuita; il PAFU (Premio Aziendale Fisso Unificato) sarà riconosciuto solo a chi lo ha già maturato entro il 30 settembre e il salario variabile sarà basato su un unico indicatore scelto dall’azienda solo per gli ipermercati già interessati al “premio di produttività” previsti precedentemente, ma soprattutto solo per i lavoratori con contratto a tempo indeterminato e con almeno due anni di anzianità.
Il rifiuto dell’azienda a ritirare la disdetta del CIA e il reiterare di comportamenti antisindacali, hanno costretto le segreterie nazionali della Filcams Cgil, la Fisascat Cisl e la Uitucs Uil a proclamare lo sciopero per sabato 3 ottobre 2009 per l’intera giornata, e per venerdì 2 Ottobre per coloro che lavorano su cinque giorni. Altre 4 ore di sciopero sono a disposizione dei territori che a secondo delle esigenze potranno decidere come utilizzarle.