Category Archives: Fastgeneration

16 Maggio 2014

Sciopero addetti del turismo, alta partecipazione a tutte le iniziative

Grande Partecipazione delle lavoratrici e dei Lavoratori allo sciopero per il rinnovo del contratto del turismo proclamato per oggi da Filcams Cgil Fisascat CISL e Uiltucs UIL.
Affollati presidi si sono tenuti in diverse località italiane. A
Roma in Piazza della Repubblica quasi mille persone si sono date appuntamento per protestare contro Confindustria, Confesercenti, Fiavet e Fipe Confcommercio che in diversi modi stanno ostacolando la sigla dei rispettivi accordi. A Milano un corteo ha percorso le strade della città e si è concluso a Piazza della Scala. Presidi anche a Firenze e Torino, Bologna e Cesenatico. A Venezia Flash Mob all’aeroporto Marco Polo. Adesioni significative anche nelle piccole città: a Padova, dove hanno aderito allo sciopero il 95% dei lavoratori Sarni e l’80 di Airest; a Parma con un adesione quasi dell’80% sia per Autogrill che McDonald’s; a Cremona dove il presidio davanti l’Autogrill è stato preso d’assalto dai lavoratori e anche dai giornalisti. Alta adesione in tutte le città dell’Emilia Romagna e a Genova, con un’adesione media del 70%.
L’iniziativa di mobilitazione si è collocata in continuità con lo sciopero globale dei fast food tenutosi ieri in 33 paesi del mondo, alla quale la Filcams ha aderito oggi, con iniziative targate #fastgeneration, la campagna di informazione e comunicazione per le lavoratrici e i lavoratori dei fast food (
www.fastgeneration.it). A Milano un partecipatissimo flash mob dei lavoratori dei fast food.
"Stiamo parlando di un milione di lavoratori che operano in uno dei settori più strategici ed economicamente rilevanti del paese, quello dell’accoglienza e dell’ospitalità eppure alla vigilia di Expo 2015 il Governo continua a non spendere una parola su questa tormentata vicenda." afferma Cristian Sesena della Filcams Cgil Nazionale.
La situazione più grave è quella determinatasi al tavolo di Fipe Confcommercio che ha disdettato il contratto del Turismo.
"Siamo determinati a riprendere il negoziato con tutti e a cercare tutte le strade possibili per arrivare a soluzioni condivise. Se però le controparti continueranno a chiedere solamente tagli a salari e a diritti, la mobilitazione continuerà. In Italia e’ora di investire sul lavoro perché solo dal lavoro può nascere altro lavoro."

15 Maggio 2014

Turismo, il 16 maggio lo sciopero. Vorrebbero chiuderci la bocca!

"Vorrebbero chiuderci la bocca!", è questo lo slogan lanciato dalla Filcams Cgil Nazionale in occasione della proclamazione dello sciopero unitario delle lavoratrici e dei lavoratori del Turismo, in programma per il 16 maggio.
In diverse città italiane, le lavoratrici ed i lavoratori dei pubblici esercizi, scenderanno in piazza per protestare contro il comportamento di Fipe (Federazione Italiana dei Pubblici Esercizi associata a Confcommercio) che ha comunicato il recesso dal Contratto Nazionale a partire dal primo gennaio 2015. Al loro fianco anche i lavoratori degli alberghi e dei tour operators di Confindustria, delle agenzie di viaggio di Fiavet, e quelli di Confesercenti, in attesa da più di un anno del rinnovo del contratto.
“Un settore importante quello del turismo” afferma Cristian Sesena della Filcams Cgil, “troppo spesso sottovalutato. Un settore strategico, che potrebbe essere fondamentale per il rilancio dell’economia italiana visto il grande patrimonio artistico, paesaggistico e culturale del paese. Ma la mancanza di un piano di sviluppo da parte delle istituzioni, e la contemporanea crisi economica, stanno mettendo in grave difficoltà il comparto. Urge un deciso intervento della politica alla vigilia, tra l’altro, di un appuntamento così importante come Expo 2015”.
Gli addetti del turismo oscillano tra i 900mila e il milione e 300 mila a causa della forte stagionalità, ossia la concentrazione in periodi predefiniti ( l’estate in primis) della maggior parte dei viaggi e delle vacanze.
Il 2013 è stato l’anno più difficile, le imprese sono sempre più instabili, e il lavoro più elastico: a tempo determinato, parziale, stagionale, sotto forma di stage, fino a diventare “a chiamata”; l’incertezza e l’aleatorietà dal mercato si è trasferita alle imprese, e da queste al lavoro.
“Il recesso dal contratto nazionale di Fipe ha rappresentato un atto gravissimo solo in parte mitigato dallo spostamento della sua efficacia dal 1 maggio al 31 dicembre 2014” prosegue Sesena, “Siamo pronti pertanto a risederci al tavolo, ma non per affrontare una discussione unicamente incentrata sulla eliminazione di tutele e diritti. La controparte ora più che mai deve dimostrare responsabilità."

Il settore, per recuperare produttività ha bisogno di formazione, investimenti e qualità del servizio al cliente, tutti elementi che non possono prescindere dalla valorizzazione delle professionalità dei lavoratori.

Lo sciopero, sarà anche l’occasione per rilanciare la mobilitazione globale, #FastFoodGlobal, delle lavoratrici e dei lavoratori dei fast food, che il 15 maggio, in tutto il mondo, hanno protestato contro i bassi salari e le pessime condizioni di lavoro. In Italia questi addetti sono circa 500mila, per la maggior parte part time, e non per scelta, con un paga oraria inferiore agli 8 euro lordi, e turni disarticolati. La Filcams, per questo motivo, ha lanciato nei giorni scorsi una campagna di comunicazione e informazione denominata "Faccia a Faccia con la realtà", e la creazione di un blog #fastgeneration dove diversi lavoratori hanno già iniziato a raccontare le loro storie ed esperienze lavorative.

Tante le iniziative nei territori, a Milano, si terrà un corteo per le vie del centro cittadino con partenza dalla sede di Confcommercio – corso Venezia 47 – alle 9.30 e flash mob in piazza della scala intorno alle 11.15. Iniziative anche a Cremona, Lodi e Bergamo.
A
Roma appuntamento a Piazza della Repubblica a partire dalle 930, per un presidio movimentato. In Emilia Romagna, iniziative a Bologna, davanti al Mc Donald’s del Centro Commerciale delle Piazze, e a Modena, Reggio Emilia, Parma e Piacenza. A Cesenatico è stato organizzato un presidio che raggruppa i territori di Rimini, Cesena, Forlì, Ravenna, Ferrara ed Imola.
Iniziative anche a Firenze, Venezia, Torino.

15 Maggio 2014

Emilia Romagna: Uno sciopero del Turismo per il Turismo! Le iniziative

Proclamato per l’intera giornata di venerdì 16 maggio lo sciopero nazionale dei dipendenti delle imprese, operanti nel turismo, aderenti a FIPE Confcommercio, FIAVET Confcommercio, Confesercenti, Aica e Federturismo

“I datori di lavoro” afferma la Filcams Cgil Emilia Romagna, “ vogliono scaricare il costo della crisi esclusivamente sulle lavoratrici ed i lavoratori, le cui condizioni di forte precarietà, negli ultimi anni, hanno subìto un ulteriore e drammatico inasprimento.
La situazione di stallo in cui versano le relazioni sindacali è assolutamente negativa sia per i lavoratori che per gli operatori turistici, e il tentativo di smantellamento del contratto nazionale è inammissibile. Il recesso, da parte di Fipe, dal contratto nazionale di settore è un atto gravissimo, che rischia dal 1° gennaio 2015 di lasciare più di 700mila addetti, occupati nei pubblici servizi e nella ristorazione, senza diritti e tutele.
L’obiettivo di tutti deve essere quello di rinnovare un contratto nazionale utile alle sfide che il nostro Paese dovrà affrontare nei prossimi anni, puntando sul settore strategico del turismo, per questo, siamo pronti a riprendere le trattative, ma la discussione non potrà essere confinata al recupero della produttività che Fipe ha finora interpretato come sommatoria di tagli lineari al costo del lavoro, vorremmo condividere il presupposto che dal lavoro non si può prescindere e dal lavoro bisogna ripartire.
Inoltre, FIAVET, a trattativa ormai conclusa, ha pretestuosamente abbandonato il tavolo del negoziato che ha prodotto, lo scorso 19 Gennaio, un importante rinnovo contrattuale con Federalberghi e FAITA, mentre Confesercenti si è da subito sistematicamente sottratta al confronto cercando, nei fatti, di ottenere una moratoria e una dilazione dei tempi al fine esclusivo di non erogare aumenti.”
A sostegno dello sciopero, per le giuste rivendicazioni delle lavoratrici e dei lavoratori, in Emilia Romagna, sono programmati i seguenti presidi:
Cesenatico - presidio organizzato dai Territori di Rimini, Cesena, Forlì, Ravenna, Ferrara ed Imola, dalle 10,30 in Piazza Pisacane; presidi nelle aree di sosta Autogrill lungo il tratto autostradale della A14;
Bologna – presidio davanti al Mc Donald’s del Centro Commerciale delle Piazze dalle ore 12 alle ore 13 e presidi nella mattinata durante le ore di maggior afflusso nelle aree di sosta Autogrill Cantagallo e Chef Express La Pioppa;
Modena e Reggio Emilia – presidio Autogrill Secchia Est, autostrada A1, dalle ore 9 alle ore 13;
Parma – presidio nella mattinata Autogrill di Medesano e presidio McDonald’s via San Leonardo 1;
Piacenza – presidio in mattinata Autogrill Arda, autostrada A1.

15 maggio 2014

Milano, 16 Maggio Sciopero del turismo per il rinnovo del contratto

Un corteo partirà alle 10 dalla sede di Confcommercio Corso Venezia 47 e attraversando il centro cittadino raggiungerà Piazza Scala dove si terrà alle 1115 un flash mob contro chi vuole chiudere la bocca

Il contratto del Turismo è scaduto da più di un anno e la FIPE (Federazione Italiana Pubblici Esercizi) associazione cui aderiscono: Autogrill, McDonald’s, My Chef, Chef express, Airest, Vera, Sarni, My Sushi e altre aziende della ristorazione; e le associazioni datoriali di alberghi e agenzie di viaggio associate a Confindustria Confesercenti e Fiavet
rifiutano di intavolare un costruttivo confronto per il rinnovo contrattuale.

Un milione di lavoratori occupati in un settore, che rappresenta uno dei pilastri sul quale appoggiarsi per far ripartire il motore economico del paese, sono ancora in attesa del nuovo contratto.

Sono i lavoratori di alberghi, ristoranti, bar etc. a garantire con il proprio lavoro 7 giorni su 7 spesso per 24 ore al giorno quei servizi indispensabili ad assicurare la fruizione di quei servizi che sono indispensabili per trascorrere in modo confortevole le proprie ferie e a far si che l’Italia recuperi il posto che merita tra le destinazioni turistiche internazionali visto il prezioso patrimonio artistico e paesaggistico che possiede.

Ma è possibile avere un turismo di qualità che sappia rilanciare il nostro paese se i lavoratori del settore sono sempre più precari e meno pagati? Noi crediamo di no.
Purtroppo le nostre controparti non la pensano così. Vogliono eliminare scatti di anzianità, 14°, togliere 9 giorni di permessi e non riconoscere aumenti aumenti contrattuali per tutto il 2015
“Per questo siamo in sciopero” afferma le organizzaizoni sindacali di Milano “per difendere il nostro reddito, i nostri diritti, ma anche quelli dei tanti, troppi lavoratori del settore, giovani e meno giovani, precari, sottopagati, e spesso in nero. Lavoratori che non possono neppure alzare la testa pena il rischio di perdere il posto di lavoro. Sono coloro che ti servono il caffè nei bar tutte le mattine, che cucinano nei ristoranti e nelle pizzerie nelle quali a volte ti rechi a cenare con la tua famiglia, che rifanno la camera dell’albergo dove speriamo tu possa trascorrere qualche giorno di vacanza.

14 maggio 2014

#FastFoodGlobal, il 15 maggio la protesta mondiale dei lavoratori dei fast food
L’Adesione della Filcams Cgil

Mobilitazioni, proteste, presidi e cortei, il 15 maggio sarà una giornata di lotta globale per le lavoratrici e i lavoratori dei fast food.
In quasi tutto il mondo i “fast food workers” lavorano in pessime condizioni, con bassi salari ai limiti della soglia di povertà e la situazione non è più sopportabile.
La protesta, partita dagli Stati Uniti d’America, sta coinvolgendo diverse parti del mondo; il 15 maggio saranno circa 33 i paesi che hanno organizzato mobilitazioni ed eventi, tra cui Filippine, Corea del Sud, Marocco e Malawi, ed anche Argentina e Brasile.
L’azione globale, global action, - #FastFoodGlobal – è stata lanciata durante primo meeting internazionale organizzato a maggio a New York dallo Iuf, – International Union of Food, Agricultural, Hotel, Restaurant, Catering, Tobacco and Allied Workers’ Associationism – al quale hanno partecipato i rappresentanti sindacali dei lavoratori dei fast food di tutto il mondo.
In Italia, uno dei cinque paesi europei che aderisce alla mobilitazione, la Filcams Cgil ha ribadito il proprio impegno a dare visibilità a questa importante e "storica" campagna di lotta durante le iniziative che si terranno il 16 maggio, in occasione dello sciopero nazionale del turismo.
“Nel nostro Paese, le condizioni di lavoro all’interno dei fast food non sono buone e non esiste contrattazione integrativa” afferma Cristian Sesena che per la Filcams Cgil Nazionale ha partecipato all’incontro di New York.
“Già da un paio di anni, in contrapposizione a quanto pubblicizzato da molti famosi marchi internazionali, come Filcams abbiamo avviato un percorso per cercare di mettere in risalto la reale situazione dei lavoratori, per la maggior parte giovani, a part time obbligatorio, con una paga minima oraria inferiore agli 8 euro lordi”. (Negli USA si combatte per ottenere una paga oraria di 15 dollari – #fightfor15). In questa direzione, infatti, la Filcams Cgil ha lanciato la campagna di informazione e comunicazione “Faccia a faccia con la realtà”, concretizzatasi, tra le altre cose, con un blog www.fastgeneration.it (su twitter #fastgeneration) dove diversi lavoratori hanno voluto raccontare la loro storia ed esperienza.
In diverse città italiane, Roma, Milano, Torino, Firenze, Venezia, Bologna e tante altre ancora, le lavoratrici ed i lavoratori dei fast food si uniranno alle proteste degli altri addetti del turismo dei pubblici esercizi, che scenderanno in piazza per protestare contro il comportamento di Fipe (Federazione Pubblici Esercizi) che ha comunicato la disdetta dal contratto nazionale a partire dal primo gennaio 2015. Al loro fianco anche i lavoratori degli alberghi e dei tour operators di Confindustria, delle agenzie di viaggio di Fiavet, e quelli di Confesercenti tutti in attesa da più di un anno del rinnovo.

8 maggio 2014

For All Fast Food Workers. Le prime inziative di lotta

Al termine dei lavori del primo meeting internazionale dei lavoratori dei fast food patrocinato da IUF sono iniziate le iniziative di "lancio" della mobilitazione globale che si terrà il 15 maggio. Il 7 maggio una action di protesta si è tenuta presso un Mc Donald’s di Chelsea (Nyc) cui hanno preso parte tutte le delegazioni dei paesi presenti. Il presidio colorato e chiassoso si è chiuso con una conferenza stampa nella quale hanno trovato ampio spazio le testimonianze di molti lavoratori provenienti da tutto il mondo, tutte accomunate dalla ferma condanna delle pessime condizioni di lavoro degli addetti della più famosa multinazionale del panino.
La Filcams ha ribadito il proprio impegno a dare visibilità a questa importante e "storica" campagna di lotta durante le iniziative che si terranno in Italia in occasione dello sciopero nazionale del turismo previsto per il 16 maggio.

Galleria fotografica

6 Maggio 2014

Meeting internazionale dei lavoratori dei fast food

È in corso a New York la seconda giornata del primo meeting internazionale dei lavoratori dei fast food promosso da IUF in collaborazione con il sindacato americano Seiu. Sono 27 i paesi rappresentati e impegnati in un interessante confronto che partendo dalle differenti esperienze sindacali prodotte localmente, si pone l’ambizioso obbiettivo di elaborare strategie comuni per contrastare l’azione di multinazionali come Mc Donald’s e Burger King.
Partendo dal "caso" americano dove le lavoratrici e i lavoratori hanno intrapreso una mobilitazione storica per ottenere migliori condizioni salariali ( #fightfor15) la discussione si è spostata su singoli casi di studio che sono stati oggetto di lavori di gruppo.
La delegazione italiana ha presentato la difficile situazione contrattuale del settore, conseguenza della disdetta del Contratto Nazionale da parte di Fipe e lo sciopero nazionale del 16 maggio che sarà occasione anche per dare visibilità alla “action” globale prevista per il 15 ideata per dare visibilità alle precarie condizioni salariali e normative di centinaia di migliaia di lavoratori, quasi sempre sottopagati e sfruttati in tutto il mondo.

19 dicembre 2013

Faccia a faccia con la realtà

FACCIA A FACCIA CON LA REALTA’ è la campagna di informazione e comunicazione rivolta alle lavoratrici ed ai lavoratori dei fast-food lanciata in questi giorni dalla Filcams, la categoria della CGIL del Commercio, Turismo e Servizi.

Una parte del settore del turismo, quello della ristorazione veloce e commerciale, composto da migliaia di lavoratori, per la maggior parte da giovani, con condizioni di lavoro precarie, turni incontrollati, orari notturni e lavoro occasionale ed anche loro con la triste prospettiva di rimanere senza un contratto di riferimento, considerata la disdetta della Federazione dei Pubblici Esercizi, che ha annunciato il recesso dal Contratto Nazionale del turismo dal 1° maggio 2014.

Lavorare è importante, ma a quali condizioni? È il claim della campagna che vuole richiamare l’attenzione sulle reali condizioni di chi lavora all’interno dei fast-food.

“Indiscussa è l’importanza di avere un lavoro, soprattutto in questa fase di forte difficoltà economica”, afferma la Filcams-CGIL, “ciò non toglie che le condizioni di lavoro possono migliorare; difficoltà e problematiche, se condivise, possono trovare soluzioni, in primo luogo tramite accordi con il sindacato, anche territoriali viste le tante peculiarità del settore.”

Con questa iniziativa la Filcams-CGIL vuole avvicinare e mettere in contatto, tra loro, le lavoratrici ed i lavoratori di punti di ristorazione sparsi in tante piccole realtà in Italia, per condividere esigenze e necessità ed intraprendere percorsi mirati per migliorare diritti e tutele.

È per questo, che oltre al materiale cartaceo, che sarà distribuito a livello territoriale in occasione delle tante iniziative locali, la Filcams-CGIL ha predisposto il blog www.fastgeneration.it, una piazza virtuale dove sarà possibile lasciare testimonianze, raccontare la propria storia, ma anche ricevere informazioni utili che progressivamente andranno ad implementare il sito.

Anche all’estero, soprattutto negli USA, i dipendenti delle catene dei fast-food si sono mobilitati negli ultimi mesi, proprio per protestare contro le pessime condizioni di lavoro e i bassi salari. #fightfor15 è l’iniziativa nata per opporsi alle paghe orari inferiori alla soglia di povertà; molti lavoratori infatti vengono pagati intorno ai 7 dollari all’ora, salario insufficiente ad un reale sostentamento.

Ma quello italiano e quello americano non sono poi contesti lavorativi così distanti: attualmente la paga oraria di un lavoratore, nella maggior parte dei casi part time, dei fast-food italiani è di circa 7/8 euro lordi all’ora; salari evidentemente inadeguati, che determinano condizioni di vita precarie e assenza di prospettive per i più giovani".

FACCIA A FACCIA CON LA REALTA’
Le condizioni di lavoro sono importanti per tutti. Ecco perché vogliamo migliorarle.