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12 ottobre 2010

Le proposte delle donne – Fiuggi 4 – 11 ottobre 2010

Durante il corso rivolto alle donne della Filcams Cgil sulla valorizzazione delle differenze di genere, che si è svolto a Fiuggi dal 4 all’8 ottobre, sono state avanzate delle proposte dalle partecipanti. Gruppi di lavoro organizzati hanno elaborato, e poi presentato in plenaria, i loro contributi per poter avviare una contrattazione attenta alla valorizzazione di genere.

“Rivedere i modelli culturali, Creare Pari Opportunità, ma anche trovare il modo per
equipaggiare le donne, mettere cioè, le donne in condizione di poter partecipare alla vita lavorativa”; all’interno dei contratti nazionali le partecipanti hanno chiesto di poter inserire alcuni elementi per migliorare l’attenzione verso le donne: Attivazione dei Comitati pari opportunità, protocolli antimolestie e Mobbing, congedi di cura, formazione continua e di genere e migliorare il coinvolgimento di tutte le parti sociali interessate.

“Sono contributi molto importanti” ha affermato Silvana Morini responsabile del Dipartimento Pari Opportunità, Azioni Positive della FILCAMS CGIL Nazionale “già le proposte del corso precedente hanno contribuito all’impostazione della piattaforma presentata dalla Filcams per il rinnovo del contratto Nazionale del Terziario. Siamo soddisfatte delle idee avanzate che potranno contribuire a sviluppare una contrattazione più al femminile.”
“Tra i punti evidenziati, la formazione a livello aziendale” specifica Morini “Oltre alla formazione proveniente dagli enti bilaterali, bisogna proporre percorsi formativi sulle politiche di genere in azienda o a livello territoriale.”

Secondo le partecipanti, poi, bisogna promuovere l’introduzione di modelli organizzativi innovativi che favoriscano la conciliazione vita-lavoro; ed introdurre misure a sostegno della maternità e della paternità.
A livello nazionale è più difficile definire i temi legati all’organizzazione del lavoro, come la conciliazioni di tempi di vita e di lavoro – anche se è un elemento cardine sul quale puntare” ha specificato la Morini “questi temi sono più facilmente trattabili al secondo livello di contrattazione.”

Diverse proposte sono state avanzate anche per valorizzare le donne all’interno della categoria e della confederazione: “Tutta l’organizzazione si deve impegnare a sostenere le politiche di genere, pertanto deve mettere in condizione i dirigenti, le dirigenti, i funzionari e le funzionarie di approfondire e valorizzare le politiche di genere, tramite adeguata formazione alle delegate e ai delegati. Occorre contattare le iscritte presenti nei luoghi di lavoro -con spazi e modalità che ogni realtà andrà a definire, affinché si possa avere un maggior numero di delegate e di iscritte disponibili ad impegnarsi nel sindacato per portare dentro l’organizzazione le istanze e i bisogni delle donne che lavorano, attivando una nuova modalità di affrontare la contrattazione sui diritti, sulle tutele e sulla valorizzazione di genere.”

Ed anche: “Scardinare lo stereotipo di genere per affermare il potere di donne e uomini, superare le ritualità, per rimodulare i tempi di lavoro all’interno del sindacato e adottare nuove tecnologie per migliorare la vita lavorativa delle donne. Organizzare percorsi formativi per ascoltare, coinvolgere, capire i bisogni e definire con le delegate le strategie di valorizzazione di genere coinvolgendo le altre categorie e la confederazione.”

Non sono mancati anche consigli e stimoli rivolti alle stesse donne dell’organizzazione: “Dobbiamo esserci e contaminarci” dicono le partecipanti al corso, “essere presenti a tutti i livelli dell’organizzazione; costruire una rete, che tenga in contatto i territori e le donne ai vari livelli dell’organizzazione, destinare risorse alla creazione di spazi e opportunità di scambio e di formazione sulla cultura di genere attraverso la creazione di laboratori permanenti, che elaborino proposte per contaminare dall’interno.

“Dobbiamo riuscire a far parlare le donne” ha commentato Silvana Morini “i corsi sono stati importanti perché siamo riuscite a parlare tra di noi, creare una rete. Ora sarà importante condividere le nostre idee, altrimenti rischiamo di aver fatto un lavoro a metà.
Bisogna trovare dei luoghi di confronto, moltiplicare i nostri livelli di discussione, per non lasciare questa discussione solo all’interno. Dobbiamo dare seguito alle nostre proposte.”