Category Archives: CCNL Vigilanza Privata 2009

7 marzo 2014

Vigilanza privata, siglato contratto nazionale con Anivip, Assvigilanza ed Univ

Le organizzazioni sindacali Filcams Cgil e Fisascat Cisl hanno siglato a Roma il contratto nazionale della Vigilanza Privata e dei Servizi Fiduciari con le associazioni datoriali Anivip, Assvigilanza ed Univ, tutte le associazioni afferenti a Federsicurezza,.
Contestualmente è stato sottoscritto l’accordo di armonizzazione economica che stabilisce le modalità per l’erogazione degli arretrati relativi all’anno 2013.
La sottoscrizione del Contratto Nazionale da parte di Anibip, Assvigilanza, ed Univ, pone fine ad una spaccatura fra le controparti che, in vista del prossimo rinnovo contrattuale, sarebbe stata devastante per il settore, e sul piano politico ha anche consentito di ripristinare le relazioni sindacali con le associazioni di Federsicurezza, sarà sottoscritto congiuntamente anche da Assiv e Ccoperazione, ufficializzando così la ricomposizione delle controparti.
Una firma importante per le lavoratrici e i lavoratori del settore, soprattutto in questa fase di crisi, l’applicazione del cambio appalto da parte di tutte le aziende darà una maggiore garanzia occupazionale a tutti i dipendenti.

23 gennaio 2013

Vigilanza privata, siglato l’accordo per il rinnovo del contratto nazionale.
La Filcams Cgil, dispiace che Uiltucs non abbia firmato

“L’accordo siglato nella serata di martedì 22 gennaio con Assiv, per il rinnovo del Contratto nazionale delle guardie giurate conclude una lunga e sofferta vicenda durata più di quattro anni” è quanto dichiara la Filcams Cgil Nazionale. “Il contesto di pesante crisi in cui versa il settore ha indubbiamente condizionato l’esito del negoziato, in particolare per quanto riguarda le parti economiche.
Tuttavia, l’intesa salvaguarda integralmente il contratto nazionale e i diritti dei lavoratori, a fronte del rischio concreto di una sua fine, dovuta alle gravi divisioni intervenute in seno alla rappresentanza datoriale.
Inoltre, mentre è in atto il tentativo di ridimensionare diritti e condizioni in tutti i settori degli appalti, l’accordo inserisce l’importantissima norma sul cambio di appalti, in precedenza assente, evitando forti penalizzazioni ai lavoratori del settore, un punto che indubbiamente vale da solo l’intero contratto.”

“Dispiace che la Uiltucs non abbia condiviso l’intesa” ha affermato il segretario generale della categoria Franco Martini, “con motivazioni palesemente decontestualizzate ed in parte strumentali, che la Filcams respinge. Dispiace ancor più a fronte del fatto che la stessa organizzazione ha, pochi giorni prima, sottoscritto da sola un altro accordo con Federsicurezza, che creerà un pericoloso effetto dumping nel settore, con evidenti danni per i lavoratori.”

La Filcams Cgil si augura che in futuro il senso di responsabilità richiesto alle parti sociali (e spesso alla Cgil) per gestire la più grave crisi vissuta dal paese, non diventi esercizio ad intermittenza, perché influenzato da dinamiche che poco hanno a che fare con le condizioni reali delle lavoratrici e dei lavoratori.

29 novembre 2012

Vigilanza Privata, interrotte le trattative

Dopo più di quattro anni, si è interrotto il confronto per il rinnovo del contratto nazionale della Vigilanza Privata, tra le organizzazioni sindacali e le parti datoriali Assiv/Cooperazione.

Nell’ultimo incontro del 26 novembre scorso, alla presenza dei segretari generali della Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, le controparti hanno ribadito la loro posizione dichiarando che non vi sono più le condizioni per la stipula del rinnovo del contratto nazionale.

Troppa la distanza tra le posizioni delle parti, soprattutto su temi importanti quali l’orario di lavoro, la classificazione del personale, e la zona grigia, temi sui quali non sono state accolte le proposte sindacali.

“Il documento che hanno elaborato” spiega Sabina Bigazzi della Filcams Cgil “è frutto, soprattutto sui punti più spinosi, di un equilibrio fra imprese, e quindi una sommatoria delle singole specifiche richieste. Da qui la rigidezza nel trovare una mediazione con i sindacati”

In uno scenario che non lascia auspicare una soluzione positiva della vertenza, va evidentemente deciso come proseguire la mobilitazione, continuando a ricercare una ripresa del confronto con le controparti.

3 agosto 2012

Vigilanza privata, si prosegue a Settembre


Dal 27 al 31 luglio si è tenuto il confronto con
Assiv/Cooperazione. Si è finalmente, affrontato il tema della "zona grigia", sulla base di contenuti presentati dalle controparti. La discussione ha prodotto un testo che, anche se per alcuni aspetti non ultimativo, delinea un’interessante e possibile soluzione, anche per la parte relativa alle attività di sicurezza.
“Si dovrebbe modificare il campo di applicazione del contratto Nazionale della Vigilanza Privata,” afferma Sabina Bigazzi della Filcams Cgil Nazionale “ricomprendendo anche i "servizi fiduciari", prevedendo per questi una parte speciale per quegli aspetti normativi che devono avere articolazioni specifiche (es. Individuazione delle attività, classificazione del personale, ecc.).”

Per quanto attiene i "servizi fiduciari" rimangono ancora alcuni temi importanti: il cambio appalto; il riconoscimento della 14° mensilità; la definizione della parte economica, che sarà proposta in maniera articolata, a settembre.

Per quanto riguarda la Vigilanza i temi ancora aperti, e che ancora fanno registrare grandi distanze, sono: classificazione del personale, orario di lavoro e parte economica.

La Filcams Cgil, oltre a ribadire la propria posizione sui punti critici della trattativa, ha anche evidenziato che considera il mese di settembre, come ultimativo per comprendere se vi sia la possibilità di giungere ad un accordo, sollecitando le controparti ad uscire dall’ambiguità.

“Rispetto a quanto avvenuto in questi giorni” prosegue Bigazzi “credo che si possa guardare con soddisfazione al lavoro svolto sulla " zona grigia", che potrebbe aprire quella prospettiva che auspichiamo ormai da anni. Tuttavia, è evidente che tutto è vincolato all’esito complessivo della trattativa, che ha ancora aspetti fondamentali su cui le distanze sembrano quasi incolmabili. Certamente la parte economica rappresenta, ad oggi, l’ostacolo più grande.”
Gli incontri programmati per settembre, segneranno un passaggio decisivo della trattativa, sia per le associazioni, da cui è attesa una proposta chiara; sia per la Filcams, chiamata a decidere se e come proseguire.

Dopo 6 mesi circa di interruzione, il 23 luglio scorso si è tenuto un incontro con Federsicurezza, che ha prospettato alle organizzazioni sindacali un percorso assolutamente alternativo proponendo la recessione del contratto nazionale.
Non favorevole, la Filcams, che ha proposto di proseguire individuando i temi su cui intervenire, certamente non ad un "recesso consensuale". Il prossimo appuntamento è previsto per il 4 settembre.

11 luglio 2012

Vigilanza privata: trattativa sempre più complessa

Si è tenuto il 03 luglio scorso il programmato incontro per la trattativa per il rinnovo del contratto nazionale della Vigilanza Privata.
L’incontro avrebbe dovuto vedere la ricomposizione della parte datoriale, ma tra le parti si è consumata una nuova frattura, ed il confronto proseguirà diviso.

Il confronto con Assiv/Cooperazione continua ad essere complicato, inaspettatamente la controparte ha proposto una nuova scaletta di argomenti da affrontare in tempi brevissimi, proponendo la chiusura del Contratto nazionale entro luglio.
Proposta che tra le fila sindacali ha destato non poca perplessità, vista la quantità dei temi da dover affrontare e le divergenze fin qui espresse tra le parti.
Se pur con qualche difficoltà, è stato deciso di procedere ad un confronto molto serrato per i giorni 27, 28, 29, luglio in ristretta, per proseguire nei giorni 30 e 31 luglio con tutta la delegazione.

“La situazione è sempre più complessa” afferma Sabina Bigazzi della FIlcams Cgil “e rischia di precipitare rapidamente, proseguiremo nel confronto con molta cautela, una soluzione finale condivisa non potrà che essere nel rispetto delle esigenze e nei diritti dei lavoratori.”

16 maggio 2012

Vigilanza privata: attenzione ai falsi contratti

Da 40 mesi si sta tenendo una difficile, quanto estenuante, trattativa fra le associazioni datoriali della Vigilanza Privata e le organizzazioni sindacali di categoria, che stanno tentando di rinnovare il Contratto Nazionale della Vigilanza Privata.
“Al di là delle diverse posizioni” afferma la Filcams Cgil Nazionale “delle enormi difficoltà, e delle critiche, è indubbio che tutte le parti coinvolte in questa complessa vicenda, hanno la consapevolezza che questo settore ha bisogno di avere un unico contratto, che dia certezza a lavoratori ed imprese.”
La Vigilanza privata è un settore delicato, che svolge attività di sicurezza ai confini con la sicurezza pubblica; è un settore privato, ma regolamentato dal Testo Unico di Pubblica Sicurezza (TULPS) e quindi sottoposto all’autorità di Pubblica Sicurezza. Proprio per questo necessita di regole certe sia sul piano legislativo, che contrattuale. Il TULPS rimanda alla contrattazione collettiva, dando garanzie ai lavoratori ed alle imprese.
“Ma ancora una volta è stato compiuto uno scempio” è la denuncia del sindacato “alcune sconosciute associazioni datoriali, insieme ad altrettanto sconosciute associazioni dei lavoratori, sedicenti maggiormente rappresentative, hanno sottoscritto e già depositato presso il Ministero del Lavoro un nuovo CCNL della Vigilanza Privata.”
Il proliferare di contratti firmati da chiunque, ed anche da perfetti sconosciuti, rischia di distruggere un settore già in forte sofferenza, svuotando di contenuto quelle leggi (Decreto 269/2011) che hanno avviato un percorso di regolamentazione del settore, pur con tutti i limiti e le criticità.
Secondo la Filcams Cgil “proprio le istituzioni (Ministero degli Interni e Ministero del Lavoro) sono chiamate ad intervenire ed a mettere un freno alla giungla che si sta creando, anche a causa di sbagliate politiche degli appalti.”

Inoltre, i contenuti del contratto-farsa firmato da soggetti completamente sconosciuti, creerebbero un dumping enorme con il Ccnl attualmente in vigore, firmato dalle organizzazioni sindacali davvero maggiormente rappresentative (Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil), creando un enorme problema di competitività fra le imprese e condizioni nettamente peggiorative per lavoratrici e lavoratori della Vigilanza Privata.
Anche per questo si impone una rapida chiusura della vertenza per il rinnovo contrattuale, aperta ormai da più di 40 mesi.

14 maggio 2012

Vigilanza Privata, il settore ha bisogno di maggiore attenzione

Questa mattina davanti alla sede Rai di viale Mazzini si è svolta la manifestazione nazionale delle lavoratrici e dei lavoratori della vigilanza privata.
Tante le delegazioni provenienti da altre regioni, un presidio pacifico, per chiedere attenzione e visibilità, per una categoria ormai indispensabile per la società, ma non ancora riconosciuta.
Il contratto nazionale della vigilanza privata è scaduto dal 31 dicembre 2008, 40 mesi, più di 3 anni, e ancora non si riesce a trovare una soluzione per ridare regole, diritti e il giusto salario agli oltre 40mila lavoratrici e lavoratori del settore.
“Abbiamo indetto questa manifestazione” spiega Sabina Bigazzi che segue la Vigilanza Privata per la Filcmas Cgil “perché il settore ha bisogno di maggiore attenzione. Il contratto nazionale è scaduto ormai da tempo e la trattativa sembra non avere sbocchi. La vertenza si inserisce in un contesto di estrema difficoltà generale, e nel settore c’è un grave problema occupazionale.”
Da 40 mesi i lavoratori non percepiscono alcun aumento salariale, e il settore è già caratterizzato da retribuzioni molto basse.

“Vogliamo ottenere sia il rinnovo del contratto di lavoro, ma anche un futuro per il settore” ha affermato Franco Martini segretario generale della Filcams Cgil, “se c’è un futuro per questo settore deve essere un futuro di qualità, è una funzione sociale che va qualificata; non è risparmiando sul costo del servizio che si può offrire un servizio di qualità.”
La Filcams Cgil, nei prossimi mesi, intende promuovere un’iniziativa politica che ci interroghi ed interroghi istituzioni ed imprese del settore, sul futuro della Vigilanza Privata e se ancora esso sia un settore strategico per la società.

11 maggio 2012

Filcams Cgil, Circondiamo la Rai, manifestazione nazionale della Vigilanza Privata

Circondiamo la Rai, è questo lo slogan che accompagnerà la manifestazione nazionale indetta dalla Filcams Cgil per il 14 maggio.
Oltre 400 lavoratrici e i lavoratori della vigilanza privata si ritroveranno il prossimo lunedì a partire dalle ore 12 davanti alla sede Rai di viale Mazzini a Roma per far sentire la loro voce.
Il contratto nazionale della vigilanza privata è scaduto il 31 dicembre 2008, e da più di 40 mesi va avanti, senza successo, la trattativa tra le parti datoriali e le organizzazioni sindacali per il suo rinnovo. Ma non solo.
La Vigilanza Privata è un settore molto delicato e importante per la collettività: sicurezza negli aeroporti, trasporto valori, sicurezza nelle metropolitane e nelle stazioni ferroviarie, sicurezza nei tribunali ed in tutti gli edifici pubblici,ecc.
Eppure il settore sta pagando la crisi più di altri, le parti datoriali, mosse prevalentemente dai propri interessi, stanno togliendo diritti e tutele ai propri dipendenti.
“C’è bisogno di regole” afferma la Filcams Cgil “per tutelare i lavoratori e per far valere i loro diritti. I salari, poi sono fermi ormai da più di 3 anni. Siamo coscienti delle difficoltà del settore, ma i lavoratori non possono più aspettare. Le difficoltà li stanno fortemente provando, tanto che, purtroppo, in alcuni casi, la disperazione ha prevalso sulla ragione, facendo compiere gesti estremi”.

Tra i punti caldi della trattativa sui quali non si riesce a trovare un’intesa comune: gestione dei cambi appalto, campo di applicazione contrattuale, classificazione del personale e orario di lavoro, nonché, come detto, l’aumento salariale.

“Ma e’ cosi difficile rendere più umano questo mestiere?” ha scritto una lavoratrice, guardia giurata, prima di compiere un gesto estremo. “E’ cosi difficile far sentire una persona che lavora, degna di essere considerata come tale, una persona che desidera lavorare con dignità e un po’ di considerazione. Perché questo mestiere mi deve schiacciare e farmi sentire un fantasma e non parte di un sistema?”

Qualsiasi tipo di riforma del lavoro deve mettere al centro il lavoratore, la sua dignità e i suoi diritti, solo così si potrà ridare slancio e futuro anche al mercato del lavoro e all’economia.
Non voltate la faccia, non tappatevi le orecchie e non chiudete gli occhi,” è l’appello lanciato dalla ragazza prima di andarsene, “lì davanti a voi ce’ un uomo o una donna che lavora con sacrificio e sta’ semplicemente chiedendo di essere ascoltato e non dimenticato.”

10 maggio 2012

Circondiamo la Rai: Il 14 maggio manifestazione nazionale della Vigilanza Privata

Si ritroveranno lunedì 14 maggio , davanti alla sede della Rai di Viale Mazzini a Roma, le lavoratrici ed i lavoratori della Vigilanza Privata.
Sono circa 40mila in tutti Italia, e sono in attesa del rinnovo del contratto nazionale di settore da ormai più di 40 mesi. Il settore sta subendo una profonda compressione a causa delle sbagliate politiche degli appalti perseguite da anni, causando anche un grave allarme occupazionale. eppure la Vigilanza Privata è un settore molto delicato e molto importante per la collettività: sicurezza negli aeroporti, trasporto valori, sicurezza nelle metropolitane e nelle stazioni ferroviarie, sicurezza nei tribunali ed in tutti gli edifici pubblici,ecc.
“I lavoratori della vigilanza privata non possono più aspettare” afferma la Filcams Cgil, “La crisi economica è grave, ma non la possono pagare i lavoratori, rinunciando a diritti e salario.”

La trattativa per il rinnovo del contratto nazionale di settore, scaduto a dicembre 2008, va avanti da più di 3 anni; un negoziato lungo e complesso dove gli interessi delle aziende stanno prevalendo. Le Controparti, già in disaccordo tra loro, sono ormai irrimediabilmente divise, tanto che la trattativa sta procedendo su due tavoli distinti.
Gestione dei cambi appalto, campo di applicazione contrattuale, classificazione del personale e orario di lavoro, nonché l’aumento salariale (retribuzioni ferme ormai da anni) sono tra i punti caldi della trattativa sui quali non si riesce a trovare un’intesa comune.
“Con grande senso di responsabilità” prosegue il sindacato “siamo disponibili ad affrontare i problemi reali del settore, ma non siamo disponibili ad un contratto nazionale che consegni i lavoratori in ostaggio alle aziende. Vogliamo salvaguardare le lavoratrici, lavoratori e lo stesso settore; difendere il contratto nazionale, la sua unicità e il suo valore collettivo.”

È per questo che la Filcams Cgil ha indetto una manifestazione nazionale per il 14 maggio, con un presidio davanti alla Sede Rai Nazionale di Viale Mazzini. CIRCONDIAMO LA RAI.

7 maggio 2012

Vigilanza Privata, un nuovo incontro

Si è tenuto il 2 maggio scorso l’incontro con Assiv/Cooperazione per il rinnovo del Contratto nazionale della Vigilanza Privata.
Si è deciso di ripartire dai temi già discussi, con lo scopo di verificare quali possono essere i punti di caduta di parte datoriale, dal momento che le associazioni hanno presentato il documento con la proposta complessiva, come ultimativo, sostenendo anche la possibilità di poterlo parzialmente limare.
“L’approfondimento” spiega Sabina Bigazzi della Filcams Cgil “è utile anche per noi, per comprendere se vi sia una possibilità di trovare una mediazione.”
Sul cambio di appalto le controparti si sono rese disponibili a raccogliere le richieste sindacali, con particolare riferimento alla necessità di prevedere il confronto con i sindacati in tutte le fasi della procedura, ma all’interno delle stesse organizzazioni sindacali ci sono posizioni diversificate.

“Si è poi parlato” prosegue Bigazzi “di classificazione del personale proponendo delle modifiche e respingendo la proposta del salario di ingresso formulata dalle associazioni. Anche su questa parte sono solo state raccolte le nostre osservazioni, su cui le associazioni dovranno proporre una nuova formulazione; ed anche su questo punto le osservazioni sono state diversamente articolate fra i sindacati, si tratterà di verificare quale sarà la proposta finale di parte datoriale per comprendere se vi siano gli spazi per raggiungere una sintesi.”

L’incontro è stato aggiornato al 16 di maggio.
Nessun particolare avanzamento, quindi, sarà necessario affrontare in tempi brevi tutti i temi, , affinché si possa decidere, una volta per tutte, se vi sono le condizioni per giungere ad una conclusione.

22 novembre 2011

Vigilanza Privata, la trattativa Assiv

Negli ultimi incontri tra i sindacati e Assiv, per il rinnovo del contratto nazionale della Vigilanza privata, le associazioni hanno presentato una rivisitazione dei testi su cambio appalto e classificazione. Sul primo tema sono state recepite parte delle nostre richieste relative al coinvolgimento delle organizzazioni sindacali nel cambio di appalto, pur rimanendo alcune criticità.
“La discussione che ne è seguita lascia, però, intravedere una possibile soluzione positiva” affermano le organizzazioni sindacali “Per quanto riguarda la classificazione del personale non si sono registrati significativi elementi di novità e, da parte nostra, abbiamo nuovamente ribadito la necessità di rivedere tutto il sistema classificatorio facendo un’attenta analisi delle professionalità. L’ elemento di novità è costituito dalla richiesta delle controparti di sostituire il 6° ed il 5° livello con una figura di base, che può essere decretata e non armata. Su questo punto, già accennato nel corso dell’incontro precedente, abbiamo chiesto di articolare una proposta scritta che ci consenta di fare un’ analisi concreta.”

È stato inoltre affrontato il tema dell’orario di lavoro.
“Nonostante il ridimensionamento delle nuove proposte delle parti datoriali la Filcams Cgil” spiega Sabina Bigazzi “è imprescindibile la necessità di demandare al secondo livello di contrattazione l’attuazione di qualunque deroga riguardante l’orario di lavoro.”
E’ stata, infine, manifestata la volontà di effettuare una valutazione politica anche sulla parte economica, prima della fine di novembre in modo da poter dare delle prospettive alla conclusione della trattativa già entro l’anno.

“Ci siamo quindi aggiornati per l’ultimo incontro in sede tecnica, al giorno 29 novembre” conclude Bigazzi “In quell’occasione sarà affrontato nel dettaglio l’orario di lavoro, e si inizierà la discussione sulla zona grigia.”

11 novembre 2011

Esito incontro rinnovo contratto nazionale Vigilanza Privata Federsicurezza

Si è svolto il 9 novembre scorso l’incontro della trattativa della vigilanza privata con Federsicurezza che avrebbe dovuto fornire alcune risposte alle organizzazioni sindacali, in particolare sulla parte economica.
“Ancora una volta” afferma la Filcams Cgil “ci siamo trovati di fronte, ad una posizione delle associazioni molto rigida, che, con molta probabilità, nasconde il fatto che la delegazione non ha avuto alcun mandato da propri associati.”
Federsicurezza ha nuovamente tentato di scaricare sulle organizzazioni sindacali la responsabilità del lungo ritardo, chiedendo la disponibilità ad accettare le posizioni fin qui trattate, cambio appalto, classificazione, orario di lavoro, malattia, ecc.; senza però presentare alcuna proposta economica.

“Abbiamo espresso la nostra contrarietà” prosegue la Filcams Cgil “su alcuni argomenti, ma su almeno 4 dei temi trattati, pur rilevando ancora delle criticità, abbiamo dato la disponibilità alla ricerca di una sintesi. E’ evidente che i 3 anni trascorsi, rendono la situazione drammatica per i nostri lavoratori, ma è altrettanto vero che anche per Federsicurezza, diventa sempre più difficile trovare una via di uscita.
Stiamo verificando se vi sia la possibilità di organizzare una iniziativa unitaria, diversamente sarà necessario decidere come Filcams quale percorso intraprendere.”

17 ottobre 2011

Vigilanza Privata, si prosegue su due fronti

Prosegue su due fronti la trattativa per il rinnovo del contratto nazionale della Vigilanza Privata: con Federsicurezza da una parte e con Assiv/Cooperazione dall’altro.

Il 12 ottobre scorso, durante l’incontro con Federsicurezza, le organizzazioni sindacali hanno comunicato, unitariamente alle controparti, la disponibilità a trattare, e a trovare una mediazione sui temi affrontati finora (cambio appalto, classificazione, orario di lavoro, flessibilità) tenendo conto delle posizioni sindacali e richiedendo anche una proposta sul salario.
In base a quanto fin qui prodotto, Federsicurezza chiederà ai propri associati, il mandato a proseguire il confronto anche con una proposta economica.
La trattativa proseguirà a novembre, in una data ancora da stabilire.

Il primo incontro con Assiv/Cooperazione, è stato di carattere interlocutorio.
“La controparte” spiega la Filcams Cgil “ha già il mandato pieno da parte degli associati a procedere al rinnovo del contratto nazionale. Un contratto innovativo per il settore, che abbia al centro la Vigilanza Privata, ma che ricomprenda anche “la zona grigia”(il portierato).”
“Abbiamo colto con favore le dichiarazioni delle associazioni, che dovranno ovviamente essere verificate, e ne abbiamo condiviso l’impostazione. Tuttavia, abbiamo sottolineato la necessità di procedere in tempi rapidi, ripartendo dai temi già individuati ed in parte trattati nel tavolo a cui hanno preso parte fino a pochi mesi fa.”
Gli incontri proseguiranno nel mese di novembre, inizialmente in forma ristretta.

“Sembra che alla base della rottura fra le controparti vi sia, non solo la questione del portierato, ma anche una visione diversa del futuro del settore” ha affermato Sabina Bigazzi della Filcams Cgil “Pur auspicando una ricomposizione fra le associazioni, dobbiamo, in rapporto con la confederazione, interrogarci sul cosa fare, qualora ciò non avvenisse”.

26 settembre 2011

Riprende la Trattativa della Vigilanza Privata

Il 20 settembre è ripreso il confronto con Federsicurezza, per il rinnovo del Contratto nazionale della Vigilanza Privata.
Le associazioni presenti al tavolo – con sorpresa della Filcams Cgil – hanno reintrodotto il tema della “zona grigia”, rendendosi disponibili ad affrontare nuovamente il tema, partendo dal presupposto, però, che le normative dei due settori (portierato e vigilanza privata) devono essere diverse.

Le controparti hanno presentato i testi relativi alla classificazione del personale e alla malattia.

“Per quanto riguarda la classificazione del personale” spiega la Filcams Cgil “la proposta delle controparti prevede il riconoscimento di una indennità oraria per le diverse mansioni. Abbiamo sempre sostenuto che è necessario declinare correttamente le diverse professionalità, senza appiattirle tutte in un unico contenitore, rendendoci disponibili ad utilizzare il meccanismo delle indennità orarie, che preveda, però, il passaggio successivo al livello superiore. Nella nuova proposta è previsto il consolidamento delle indennità orarie, ad-personam, ma non il riconoscimento del livello. Chiaramente la proposta è insufficiente, ma va in ogni caso registrato un, se pur piccolo, passo avanti.”

Per malattia, invece, è stato riproposto lo stesso testo del contratto nazionale separato del Terziario, mantenendo anche la possibilità per le aziende di uscire dal sistema Inps, norma già superata dalla legge.
“Abbiamo respinto la richiesta, unitariamente” racconta la Filcams Cgil “E’ stato però riproposto il ricorso a forme mutualistiche di copertura, cosa che ovviamente ci vede fermamente contrari.
Infine sono stati affrontati i temi dell’orario di lavoro e della contrattazione di secondo livello, sui quali, viste le richieste delle organizzazioni sindacali, si tornerà nei prossimi incontri previsti per l’11 e il 12 ottobre.

Federsicurezza si è assunta l’impegno di presentare un testo sull’orario di lavoro che dovrebbe recepire le osservazioni sindacali, e si darà il via anche alla discussione sul tema della “zona grigia”.

Il 13 ottobre prossimo si terrà anche il primo incontro per la costituzione di un tavolo di trattativa con Assiv e Cooperazione.

Successivamente a tali incontri, sarà convocato il coordinamento nazionale, per fare il punto della situazione.

11 agosto 2011

Rimini: le guardi giurate si mobilitano

La Filcams cgil di Rimini, per manifestare contro il mancato rinnovo del contratto nazionale della vigilanza privata ha organizzato dei presidi di protesta che si terranno tutti i mercoledì nei pressi del mercato di Piazza Cavour, fino al raggiungimento dell’obiettivo. Sono oltre un migliaio le lavoratrici e i lavoratori interessati nella Provincia.
"Comprendiamo le ragioni delle aziende, alle prese con una crisi indubbiamente grave – dice Riccardo Giunchi, segretario di Filcams Cgil – ma la questione si trascina ormai da troppo tempo. Il mancato rinnovo è finora costato ai lavoratori una perdita di potere d`acquisto di quasi 3000 euro e parliamo di una categoria che non naviga certo nell`oro: in un periodo in cui c`è poco lavoro come questo si guadagna anche meno di 1000 euro al mese. E questo nonostante i turni di lavoro massacranti, 7 giorni su 7, notti comprese, e i rischi che si corrono ogni giorno". "Parliamo di persone – continua il sindacalista – che fanno la scorta armata a furgoni porta-valori, banche, uffici pubblici o impegnate nella vigilanza notturna".
Previsti anche incontri con le istituzioni.

27 luglio 2011

Vigilanza Privata: la Filcams Cgil incontra le prefetture

"Quella della vigilanza privata è una situazione drammatica: i 40.000 lavoratori del settore non vedono un aumento in busta paga da quasi tre anni e in questo lasso di tempo è come se avessero perso dal proprio salario circa 3.000 euro. Ora chiediamo anche l’attenzione delle istituzioni e delle Prefetture in particolare, perché quello che succede ai vigilantes si intreccia strettamente con le politiche per la sicurezza". Così Sabina Bigazzi, della Filcams Cgil nazionale, responsabile del settore della vigilanza privata, fa il punto sulla vertenza che interessa le guardie giurate dopo i due presidi organizzati a Roma e Milano il 25 luglio scorso.
"Abbiamo avuto incontri con le Prefetture sia a Roma che a Milano – aggiunge Bigazzi – in cui abbiamo rappresentato la situazione drammatica dei vigilantes non solo per il mancato rinnovo del contratto, ma anche perché ci sono grossi problemi legati al rispetto del decreto emanato dal ministro Maroni il 01 dicembre 2010 sulla sicurezza nelle sedi delle istituzioni pubbliche". Il decreto ha iniziato a mettere ordine nella materia degli appalti, stabilendo che alcuni luoghi come i Tribunali sono di esclusiva competenza della Vigilanza Privata, mentre tuttora, per risparmiare si fanno appalti e si affida la vigilanza a servizi di portierato.
"sono proprio le Prefetture a emanare i regolamenti delle guardie giurate, ossia le modalità del trasporto valori, sulle armi e così via" spiega Sabina Bigazzi.
La vertenza si trova comunque a un punto fermo, anche dal punto di vista negoziale. "Le parti datoriali sono divise tra loro su questione come orario e retribuzioni, e rischiamo la spaccatura del contratto nazionale in due contratti: uno con Assiv e cooperazione, e uno con Federsicurezza". “A questo punto – conclude Bigazzi – è importante trovare un accordo perché i vigilantes non avendo più neanche l’indennità di vacanza contrattuale, non vedono un aumento da quasi tre anni".

Le foto delle iniziative

21 luglio 2011

25 luglio le lavoratrici e i lavoratori della vigilanza privata dicono BASTA

ll 25 luglio le lavoratrici e i lavoratori della Vigilanza Privata si ritroveranno in due presidi organizzati dalla Filcams Nazionale a Roma e Milano per protestare e dire basta.
Ormai dai più di 30 mesi, – 31 dicembre 2008 – oltre 40mila persone, infatti, sono in attesa del rinnovo del contratto nazionale di settore che continua ad avere difficoltà.

“Senza contratto, non ci sono regole, aumentano le zone di lavoro grigio e facilmente si possono eludere norme e diritti; e senza regole viene meno la dignità del lavoratore” è la preoccupazione della Filcams Cgil, l’organizzazione sindacale che organizzato l’iniziativa.

“Il 25 luglio abbiamo organizzato due presidi, a Milano e a Roma” ha affermato “le lavoratrici e i lavoratori scenderanno in piazza per protestare. Da quasi 3 anni, il negoziato per il rinnovo del contratto nazionale va avanti senza trovare una soluzione, le parti datoriali hanno avanzato proposte inaccettabili, che dimostrano la volontà di non voler arrivare ad un accordo”.
Le Controparti, già in disaccordo tra loro, sono ormai divise. Da una parte Federsicurezza, che tenta di spingere ad un pesante peggioramento del contratto nazionale esistente, a partire dall’orario di lavoro, mentre Assiv e la Cooperazione si sono allontanate dal negoziato perché contrarie alla proposta di Federsicurezza che non intende procedere all’ampliamento del campo di applicazione alle attività di portierato.
“Dopo 31 mesi le parti datoriali divise fra di loro, rendono ancora più lontano uno sbocco al negoziato. Perciò dobbiamo dire basta. E’ ora che ci sia uno scatto di responsabilità nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori del settore.”

Il presidio di Milano raccoglierà il nord Italia che si radunerà a partire dalle ore 9.30 davanti alla Prefettura di Milano, Corso Monforte; a Roma invece, si raccoglieranno le lavoratrici e i lavoratori del centro sud, alle ore 9.30 a P.zza SS Apostoli.

15 luglio 2011

Vigilanza Privata: 25 luglio il giorno per dire basta

Ora basta, le lavoratrici ed i lavoratori della vigilanza privata sono stanchi; ormai dai più di 30 mesi sono in attesa del rinnovo del contratto nazionale di settore che continua ad avere difficoltà. Senza contratto, non ci sono regole, aumentano le zone di lavoro grigio e facilmente si possono eludere norme e diritti; e senza regole viene meno la dignità del lavoratore.
“Il 25 luglio abbiamo organizzato due presidi, a Milano e a Roma, per dire basta” afferma la Filcams Cgil “le lavoratrici e i lavoratori scenderanno in piazza per protestare. Da più di due anni, il negoziato per il rinnovo del contratto nazionale va avanti senza trovare una soluzione”.
Il presidio di Milano raccoglierà il nord Italia che si radunerà a partire dalle ore 9.30 davanti alla Prefettura di Milano, Corso Monforte; a Roma invece, si raccoglieranno le lavoratrici e i lavoratori del centro sud, alle ore 9.30 a P.zza SS Apostoli.

Volantino

11 luglio 2011

25 luglio iniziativa Vigilanza Privata

In seguito alle complicazioni del negoziato per il rinnovo del contratto nazionale della vigilanza privata, la Filcams Cgil sta organizzando un’iniziativa di protesta per il prossimo 25 luglio.

Due i presidi previsti, a Milano e Roma, con molta probabilità davanti alle rispettive prefetture.
Su Milano si dovranno concentrare le presenze del centro nord (a partire dall’Emilia Romagna), su Roma quelle del centro sud (a partire dalla Toscana, Umbria e Marche).

27 giugno 2011

Vigilanza Privata si complica il negoziato

Si complica la strada del negoziato per il rinnovo del contratto nazionale della vigilanza privata.
Federsicurezza ha formalizzato, con lettera inviata ai responsabili del settore, ai Segretari Generali ed ai massimi vertici di Confcommercio – non inviata però ad Assiv e Cooperazione le altre aprti datoriali presenti al tavolo- la propria posizione sul campo di applicazione, comunicando di voler procedere ad un nuovo contratto nazionale dei “servizi integrati”, che comprenda anche quello della vigilanza.
L’incontro programmato, del 22 giugno è stato quindi condizionato da questa comunicazione. Assiv, non si è presentata alla riunione – pur comunicandolo in anticipo alle organizzazioni sindacali; la Cooperazione ha dichiarato di non poter proseguire il confronto senza la presenza di tutte le Associazioni ed ha quindi ritirato la propria delegazione, in attesa di un chiarimento.
Federsicurezza ha tentato di proseguire comunque la trattativa, anche con toni arroganti, prefigurando addirittura la possibilità di fare due contratti della Vigilanza Privata: uno con Federsicurezza, ed uno con Assiv – Cooperazione.
La Filcams ha chiesto una sospensione sino al prossimi incontro, per poter fare una valutazione al proprio interno. Ciò nonostante Federsicurezza ha proseguito con un atteggiamento provocatorio che mirava a rompere il tavolo. Ha nuovamente riproposto una serie di temi, ivi compresa la malattia, che si era convenuto di accantonare alla ripresa del confronto, lo scorso 24 marzo.
Nonostante tutto, vista la posizione della Filcams, la trattativa è stata aggiornata e rinviata al 18 luglio.

“Le Controparti, già profondamente lacerate, appaiono ormai irrimediabilmente divise” afferma la Filcams “e Federsicurezza, almeno in questa prima fase, sembra aver acquisito un ruolo da protagonista, che gioca tentando di spingere ad un pesante peggioramento del contratto nazionale esistente, a partire dall’orario di lavoro.”

È necessario, a questo punto, promuovere un’ iniziativa a carattere nazionale, che coinvolga tutta la categoria, per cercare di dare visibilità al settore. A fine luglio saranno organizzati, contemporaneamente, due presidi uno a Milano per il centro – nord, uno a Roma per il centro sud.

12 giugno 2011

Vigilanza privata: confronto a piccoli passi

Prosegue il confronto per il rinnovo del Contratto Nazionale della Vigilanza Privata.
Tra i temi affrontati: campo di applicazione, cambio appalto, classificazione del personale e orario di lavoro.
Per quanto riguarda il campo di applicazione, le associazioni appartenenti a Federsicurezza, hanno dichiarato di non voler procedere all’estensione del campo di applicazione ritenendo il Contratto Nazionale uno strumento datato, ma propongono di procedere ad un nuovo contratto nazionale omnicomprensivo. Le altre associazioni, Assiv e Cooperazione, hanno appreso la notizia, e, pur confermando una posizione diversa da quella assunta dall’area Federsicurezza, si sono riservate di parlarne con i loro associati.
“Abbiamo ribadito la nostra posizione” spiega la Filcams “e le motivazioni che ci hanno portato ad inserire questo argomento nella nostra piattaforma. Da parte di tutti, è stato fermamente dichiarata la necessità di proseguire il confronto per il rinnovo del contratto, riservandoci, successivamente di dare una valutazione complessiva, che terrà conto anche di questa ultima novità”.

Le controparti hanno presentato una nuova proposta per il cambio di appalto.
“Sono stati apportati dei minimi correttivi necessari soprattutto alle controparti” afferma il sindacato “senza tenere in alcun conto le nostre richieste. Abbiamo ribadito che per noi è prioritaria e fondamentale la previsione del confronto sindacale all’interno della procedura di cambio appalto.”

Per quanto riguarda la classificazione del personale, le controparti hanno confermato l’impianto proposto, dichiarando la disponibilità a cogliere parte delle nostre istanze, ma hanno chiesto di fare una proposta articolata in occasione del prossimo incontro.

Infine in maniera molto superficiale è stato affrontato il tema dell’orario di lavoro. Le controparti hanno confermato l’impostazione del documento che ci fu presentato più di un anno fa chiedendo: l’eliminazione dei riferimenti al D.L. 66, deroghe al riposo giornaliero e maggior flessibilità; ed hanno richiesto la presentazione di una proposta di parte sindacale, da presentare in occasione del prossimo incontro.

Alla conclusione dell’incontro la Filcams, ha deciso di costituire una commissione tecnica, che dovrà fare una valutazione di quanto esistente nei territori in tema di orario di lavoro. Questo sarà propedeutico alla elaborazione delle proposte sull’argomento.
La Filcams Nazionale sta definendo, inoltre, un percorso di informazione, coinvolgimento e mobilitazione del settore, anche mediante la diffusione di un volantino che dovrà essere utilizzato per svolgere assemblee in tutti i luoghi di lavoro, in preparazione alle successive iniziative.
Data la gravità della situazione è necessario il coinvolgimento di tutta la categoria.

I prossimi incontri sono i seguenti: 22 e 23 giugno in delegazione plenaria; 18 e 19 luglio.

18 aprile 2011

Vigilanza Privata: ripreso il confronto

E’ ripreso il confronto per il rinnovo del contratto nazionale della Vigilanza Privata. Nella giornata del 13 aprile, le controparti hanno consegnato ed illustrato alle organizzazioni sindacali il testo relativo al cambio di appalto.
“Abbiamo subito evidenziato le criticità” afferma Sabina Bigazzi della Filcams Cgil Nazionale.
Tra i punti controversi infatti l’apertura della procedura di mobilità da parte dell’azienda uscente, qualora la perdita dell’appalto determini un esubero strutturale. Inoltre non è prevista l’attivazione di alcun confronto sindacale. Su questo punto ci sono divergenze fra le Organizzazioni sindacali.
“Perciò abbiamo convenuto di incontrarci fra le strutture nazionali sindacali ” spiega Bigazzi “per tentare di elaborare un documento condiviso da proporre alle controparti in occasione del prossimo incontro.”

Il giorno successivo è stato presentato un testo sulla classificazione del personale che però non rappresenta alcun passo avanti rispetto a quanto era stato proposto in precedenza.
“Pur riconoscendo la necessità di riscrivere la classificazione del personale a partire dall’eliminazione dei gradi” spiega la Filcams “è evidente che la proposta datoriale ha, come unico obiettivo, quello di appiattire tutte le professionalità su un unico livello, non solo eliminando i livelli 3°s e 4°s, ma anche non definendo alcuna mansione precisa, se non la definizione dei servizi, come previsto dal decreto appena pubblicato. L’unico riconoscimento è il mantenimento della differenza economica per coloro che già sono inquadrati ad un livello superiore attraverso un trattamento ad personam, ed il riconoscimento di una indennità oraria per alcune mansioni.”
“È totalmente assente una puntuale declaratoria”. Anche su questo punto saranno le OO.SS ad elaborare una proposta in vista dei prossimi inctri.

I prossimi incontri sono stati stabiliti per le giornate del 17 e 18 maggio con una delegazione di 6 componenti per ciascuna organizzazione sindacale e le date dell’ 8 e 9 giugno (in delegazione plenaria ) e 22 e 23 giugno.

“La situazione è quindi molto complessa” conclude Bigazzi “Ed è necessario il coinvolgimento del coordinamento nazionale Filcams che sarà convocato non appena verrà concordata una data con Fisascat e Uiltucs, per cercare una sintesi fra le nostre diverse posizioni, per fare una valutazione collettiva e decidere quali posizioni assumere.”

Lo scorso 8 aprile si è riunita anche la commissione tecnica sul campo di applicazione per una prima analisi del settore che dovrebbe essere compreso nel Contratto Nazionale della Vigilanza Privata. La commissione si riunirà nuovamente il 13 maggio.

4 aprile 2011

Vigilanza Privata: riprende il negoziato

È ripreso il negoziato per il rinnovo del contratto nazionale della Vigilanza Privata, prima con incontro della delegazione ristretta, poi della delegazione plenaria.
Le controparti hanno dichiarato di voler riprendere la trattativa in modo stringente affrontando alcuni temi ritenuti prioritari: cambio di appalto; classificazione del personale; flessibilità; parte economica ed anno proposto di attivare, parallelamente, una commissione paritetica, con un ruolo tecnico, che esamini approfonditamente la questione del campo di applicazione.
“Pur avendo compreso la necessità di affrontare questo argomento” spiega la Filcams Cgil “la disponibilità delle controparti, al momento, è quella di verificare se ci sono le condizioni per giungere ad un accordo anche su questo aspetto, e che possa essere recepito all’interno del Contratto Nazionale.”

Il percorso della commissione tecnica, sarà, parallelo a quello del tavolo per il rinnovo del contratto nazionale e che, comunque, anche secondo quanto dichiarato dalle parti datoriali, dovrà giungere a conclusione.

Durante la riunione plenaria oltre a riferire quanto avvenuto durante la riunione in ristretta, sono stati concordati alcuni incontri a breve, per verificare la fattibilità del percorso proposto dalle controparti, affrontare il tema del cambio di appalto, e per attivare la commissione paritetica sul campo di applicazione.

La commissione paritetica, sarà composta da una persona per ogni organizzazione sindacale e da 3 membri di parte datoriale, e si incontrerà l’8 aprile a Firenze, mentre il prossimo incontro per il rinnovo del contratto nazionale si terrà il 13 aprile a partire dalle ore 15.30, con una delegazione composta da 6 rappresentanti per organizzazione sindacale.

“La Filcams ha ritenuto opportuno questo primo passaggio, al fine di renderlo ancora più stringente anche se la delegazione plenaria sarà comunque sempre aggiornata e coinvolta nei vari passaggi della trattativa.”

23 febbraio 2011

Vigilanza Privata: il 24 febbraio l’attivo dei delegati a Roma

Il 24 febbraio prossimo si terrà a Roma presso il centro congressi Cavour, l’attivo delle delegate e dei della Vigilanza Privata. Per il primo pomeriggio è stato organizzato un presidio all’angolo fra Via Salandra e Via Flavia, tra la sede di Federsicurezza, e quella del Ministero del Lavoro.

Da oltre due anni i 40mila lavoratori del settore della vigilanza privata son oin attesa del loro rinnovo contrattuale e a tutt’oggi non ci sono elementi positivi che possano portare ad una conclusione del percorso.

Vedi gli Approfondimenti

1 febbraio 2011

Vigilanza Privata approvato il regolamento di attuazione del TULPS

Il 1 dicembre scorso è stato firmato dal Ministro dell’Interno Maroni, il Regolamento di attuazione del TULPS (Testo Unico Leggi Pubblica Sicurezza) per la Vigilanza Privata.
Un atto atteso da tempo che la Filcams Cgil accoglie con favore: “finalmente è stato messo ordine al vuoto che si è venuto a creare con la sentenza della Corte Europea del 2007 la quale aveva deliberato che la normativa italiana risultava in contrasto con la libera prestazione di servizio e la libertà di stabilimento, valori istitutivi della Comunità Europea.”

Tra le più importanti novità introdotte, innanzitutto, le aziende dovranno uniformarsi a quanto previsto dal regolamento entro 18 mesi; è previsto l’obbligo di presentazione del Durc, (documento unico di regolarità contributiva); nonché la certificazione che attesti l’integrale rispetto del Contratto Nazionale e della contrattazione di secondo livello, in particolare per quanto attiene a sicurezza sul lavoro ed organizzazione del lavoro, orario di lavoro, compreso lo straordinario. La certificazione dell’integrale rispetto del CCNL e della contrattazione di secondo livello, deve essere presentata alla questura che dovrà approvare il regolamento.

“Questi sono alcuni degli aspetti positivi” afferma la Filcams Cgil “anche se vi sono alcune criticità. Per esempio per gli Istituti che violano il regolamento è prevista solo la revoca della licenza e non sanzioni graduali.”

L’introduzione del Regolamento, è molto importante, soprattutto perché il settore della Vigilanza Privata, in attesa di un rinnovo contrattuale da oltre due anni, sta attraversando un fase decisamente complicata.

19 gennaio 2011

Vigilanza Privata – un incontro il Ministero del Lavoro

Si è tenuto il 14 gennaio scorso, presso il Ministero del Lavoro, il programmato incontro per il rinnovo del contratto nazionale della Vigilanza Privata.
Ciascuna delle parti ha esposto le proprie posizioni, ed illustrato la situazione.
Da parte datoriale, nonostante qualche timida apertura su alcuni temi, sono state dettagliatamente esplicitate le criticità del settore e gli interventi legislativi che sarebbero necessari, concludendo che, data la situazione, un rinnovo contrattuale sarebbe insostenibile.
Da parte sindacale è stata ribadita la necessità di giungere rapidamente ad una conclusione ripartendo dai temi centrali proposti, ed accantonando i testi presentati dalle controparti. Diverse le posizioni sul tema del salario.

Il Ministero del Lavoro ha invitato le parti a riprendere, in tempi stretti, il negoziato sul tavolo sindacale, sottolineando che, pur con l’impegno del Ministero di ricercare soluzioni ad alcune problematiche del settore, la necessità di interventi legislativi, non può essere pretesto per non rinnovare il contratto nazionale.
Il rappresentate del Ministero del Lavoro ha messo a disposizione il supporto del tavolo ministeriale per le difficoltà che si dovessero presentare, sollecitando, in particolare le controparti, ad individuare alcune date in tempi brevi. Tuttavia, nonostante le insistenze delle organizzazioni sindacali, le controparti non hanno voluto concordare alcun incontro, dichiarando che ci invieranno comunicazioni a brevissimo.

“E’ evidente” afferma la Filcams Cgil “che la situazione è molto complessa e che è quanto mai necessario decidere come proseguire il percorso tracciato in questi mesi e decidere quali iniziative mettere in campo.”

30 dicembre 2010

Vigilanza Privata: ancora senza contratto

A 24 mesi dalla scadenza del contratto della Vigilanza Privata circa 40000 lavoratrici e lavoratori sono ancora in attesa del rinnovo del proprio contratto nazionale.

Dopo la grande mobilitazione del 08 ottobre, che ha visto adesione altissima e grande partecipazione ai presidi organizzati in tutta Italia, durante incontro del 28 ottobre scorso, il Ministero del Lavoro si era preso l’impegno di prendere alcuni provvedimenti per aiutare il mercato del settore. Successivamente avrebbe dovuto convocare nuovamente le parti.

“A distanza di due mesi” spiega la Filcams “siamo stati convocati dal Ministero del Lavoro, per il rinnovo del contratto Nazionale Vigilanza Privata per il giorno 14 gennaio, ma rispetto agli impegni presi nel corso dell’incontro del 28 ottobre non ci è giunto alcun riscontro. Il confronto è stato spostato su un tavolo tecnico, presso la Direzione Generale della tutela delle condizioni di lavoro.”
La FILCAMS Cgil ritiene che l’incontro in programma dovrà essere decisivo per imprimere una svolta al negoziato.

“La crisi e le difficoltà del momento non giustificano” prosegue il sindacato “ci vuole responsabilità da parte di tutti, soprattutto per non far pagare la crisi solo ai lavoratori, portando ad una dequalificazione generale del settore.”

8 ottobre 2010

Sciopero della Vigilanza Privata
Una Partecipazione straordinaria

“Una Partecipazione straordinaria allo sciopero da parte delle Guardie Giurate e degli operatori del settore. Adesioni tra il 65% e l’80% nella maggior parte dei luoghi di lavoro, con picchi del 100%. Un’adesione così erano anni che non si vedeva in questo settore”. Queste il primo commento a caldo della responsabile del settore per la Filcams Cgil Nazionale Sabina Bigazzi in merito all’eccezionale riuscita dello sciopero: “Ora i padroni “continua” dovranno cambiare atteggiamento al tavolo del negoziato, ed anche il Governo dovrà fare la sua parte per dare finalmente il diritto a questi lavoratori che da ben 20 mesi non vedono rinnovato il proprio contratto.”
“E se questo non accadrà” aggiunge Bigazzi” non esiteremo ad inasprire la mobilitazione”.

I dati di adesione

Veneto: adesione allo sciopero: tra il 65 e l’80% con punto del 100%.
Vicenza 200 persone davanti alla prefettura con adesioni allo sciopero del 70%. Picco alla Renger del 90%
Verona alla Battistolli nessun blindato portavalori è uscito, alla Civis uno solo.
Treviso: all’aeroporto 110% di adesione, presenti solo i comandati.
Alla Compiano adesioni del 70%
Venezia nelle barche Trasporto valori 100% adesione, alla Civis di Mestre usciti 3 furgoni, Sicurglobal 2 furgoni

Firenze: 500 persone hanno partecipato al presidio davanti alla prefettura con adesione allo sciopero del 40 ed il 70%
Pistoia : adesione allo sciopero del 50% nella aziende sindacalizzate

Lombardia: 600 persone davanti alla prefettura di Milano con adesioni allo sciopero in regione tra il 65 ed il 75%.
Disagi alle partenze negli aeroporti di Malpensa e Orio al Serio, Linate
Varese: adesioni allo sciopero con punte sino al 90%
Bergamo: adesione allo sciopero al 100%

Genova: 500 persone davanti alla prefettura con adesioni allo sciopero in regione tra il 60 ed il 70%. Alla Sicurglobal di Genova 90% di adesione

Roma: 1500 persone 600 alla prefettura con adesioni allo sciopero in regione tra il 60 e l’80%.

Forlì : adesione allo sciopero tra il 50 ed il 65%
Cesena: 200 persone davanti alla prefettura. – adesioni allo sciopero: Battistolli al 90% – Il Rubicone 80%
Molise :adesioni allo sciopero: Aquila Srl 40% – I.V.R.I 30% – La Vigilanza Termoli 20% – Metronotte Isernia 15%

Matera: 120 persone davanti alla prefettura con punte di adesioni allo sciopero in regione del 65%.

Salerno: adesioni allo sciopero in regione del 60%.
Napoli: adesioni allo sciopero del 60% punta massima adesione la Vigilante 80%

Calabria: 200 persone davanti alla prefettura – adesioni allo sciopero tra il 45 e il 60%

Marche: adesioni allo sciopero del 60%
Ancona: 60 persone davanti alla prefettura.
Ascoli Piceno: adesioni allo sciopero del 50%

La Spezia: 50 persone davanti alla prefettura con adesioni allo sciopero del 60%. I servizi del porto pressoché sguarniti
Bolzano: in Provincia di Bolzano l’adesione è stata del 70%.
Punta del 90% alla NES.

Alessandria: adesioni allo sciopero tra il 65 e il 90%.
Torino: adesioni allo sciopero una media del 70%
Verbania: adesioni allo sciopero una media del 60%
Novara: adesioni allo sciopero del 50%
Biella: adesioni allo sciopero tra il 30ed il 40%
Cuneo: adesioni allo sciopero tra il 30ed il 40%
Asti: adesioni allo sciopero del 20%

Bologna : 40 persone davanti alla prefettura adesione allo sciopero è stata del 70%
Cesena /Forlì: 200 persone davanti alla prefettura adesione allo sciopero tra il 505 ed il 60%
Parma: adesioni allo sciopero del 50%
Ferrara: adesioni allo sciopero del 20%
Ravenna : 50 persone davanti alla prefettura con adesioni allo sciopero dell’ 80%
Reggio Emilia: 50 persone davanti alla prefettura adesioni allo sciopero del 45%
Modena: 150 persone davanti alla prefettura con adesioni allo sciopero del 70% con punte del 90%.

Lecce: adesione allo sciopero del 45%

Catania : Adesione allo sciopero del 20%
Palermo: 120 persone davanti alla prefettura – adesione allo sciopero 40%

Cagliari: adesioni allo sciopero del 40%
Sassari:100 persone davanti alla prefettura

Tutti i presidi si sono conclusi con un incontro con i responsabili delle Prefetture cittadine, nei quali è stata esposta la situazione contrattuale del settore, denunciando nel contempo la lentezza con la quale si sta sviluppando l’iter per l’approvazione dei decreti attuative del nuovo regolamento di PS, per le parti che riguardano il settore della Vigilanza Privata

7 ottobre 2010

L’8 ottobre sciopera la vigilanza privata

Venerdì 8 ottobre sciopererà per l’intera giornata il settore della vigilanza privata.

Sono circa
35000 lavoratrici e lavoratori della Vigilanza privata che da quasi due anni sono in attesa del rinnovo del proprio contratto nazionale. La trattativa iniziata nell’ottobre 2009, si era interrotta lo scorso 29 luglio senza nessun segnale positivo e, unitariamente, le organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil hanno proclamato lo sciopero nazionale.
Dopo quasi 2 anni il potere d’acquisto dei salari scende e i posti di lavoro sono sempre più a rischio senza una chiara regolamentazione del settore, una definizione del campo di applicazione e una definizione del cambio appalto.
“Il campo di applicazione riveste un’enorme importanza” afferma la Filcams Cgil “ è necessario definire le mansioni di competenza della guardia giurata e comprendere anche quei lavoratori che svolgono mansioni collegate alla sicurezza”.
Spesso sono le stesse aziende, che fuori da qualunque regola, svolgono attività di portierato o attività riferibili al settore della sicurezza ad un costo inferiore rispetto a quello della Vigilanza Privata.
“La proposta è quella di ricomprendere” dice la Filcams Cgil “tali servizi all’interno del contratto nazionale della Vigilanza come Vigilanza non Armata.”
“È necessario, inoltre, stabilire le regole del cambio appalto tra le diverse ditte fornitrici, per contrastare la corsa al massimo ribasso, per difendere i diritti e l’occupazione dei lavoratori e tutelare la certezza del posto e limitare quelle imprese che fanno sicurezza senza essere istituti di vigilanza.”

“In buona parte” sostiene la Filcams “tutto questo dipende dalla mancanza di una legislazione chiara sul settore, un vuoto legislativo creatosi dopo una sentenza della corte europea del 2007 che dichiarava la normativa italiana in contrasto con quella europea. L’Italia non ha ancora colmato questo vuoto.”
“Il settore è in difficoltà, e la crisi aggrava la situazione” afferma la Filcams Cgil “ma tutte queste criticità non possono bloccare il rinnovo del contratto. Ci vuole responsabilità da parte di tutti, soprattutto per non far pagare la crisi solo ai lavoratori, portando ad una dequalificazione generale”.

Lo sciopero e le manifestazioni sono gestite a livello territoriale, tante le iniziative e i presidi davanti le prefetture delle città.

6 ottobre 2010

Fabio Nobile, consigliere regionale nel Lazio esprime la propria solidarietà ai lavoratori della vigilanza


Fabio Nobile, consigliere regionale nel Lazio e portavoce romano della Federazione della Sinistra, esprime la propria solidarietà ai lavoratori della vigilanza privata per lo sciopero del prossimo 8 ottobre, indetto per protestare contro lo stallo che impedisce da oltre 20 mesi il rinnovo del contratto
"Quasi due anni in un limbo contrattuale – afferma Nobile – stanno negando, di fatto, non solo la possibilità di un adeguamento salariale più congruo alla feroce crisi economica che ha investito il nostro Paese, ma anche la necessità di stabilire regole per il cambio di appalto, regole che garantirebbero la conservazione sia dei diritti dei lavoratori sia dell’occupazione".
"E’ assolutamente inaudito -prosegue- che chi lavora nel campo della vigilanza privata debba vedersi privato di alcuni diritti già acquisiti. Sono inaccettabili le proposte di abolizione del pagamento dei primi due giorni di malattia, di riduzione del riposo giornaliero che porterebbe a lavorare fino a 16 ore al giorno, di non prevedere alcuna corresponsione economica per l’intero 2009, scoperto dal rinnovo contrattuale".
"Venerdì -conclude Nobile- sarò al fianco dei lavoratori, al presidio organizzato da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil sotto la sede della Prefettura di Roma per chiedere che si arrivi in tempi brevi al rinnovo del contratto".