Category Archives: CCNL Vigilanza Privata 2004

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23 aprile 2007

STAMPA CONTRATTO, FONDO MALATTIA, ENTE BILATERALE: SI STANNO AVVIANDO A CONCLUSIONE LE CODE IRRISOLTE DEL CONTRATTO VIGILANZA PRIVATA

Filcams Fisascat Uiltucs e le associazioni di rappresentanza degli istituti hanno avviato a soluzione le ultime code irrisolte del contratto nazionale della vigilanza privata, il cui testo definitivo era stato firmato il 5 dicembre dello scorso anno presso il ministero del Lavoro.

L’incontro tra le parti firmatarie ha stabilito di mandare in stampa il testo definitivo del Ccnl; di predisporre l’atto costitutivo dell’ente di assistenza sanitaria integrativa del settore; e, infine, di procedere al rinnovo degli organismi dirigenti dell’ente bilaterale nazionale della vigilanza privata (EBINVP).

Ancora da definire, invece, il tavolo tecnico presso il ministero dell’Interno per affrontare la modifica dell’attuale normativa, in modo tale da definire lo status giuridico della Guardia Giurata, stabilendo compiti e tutele ben precise.

Firmato in via definitiva a dicembre, l’efficacia del contratto è tuttavia in vigore dal 2 maggio 2006, giorno in cui le federazioni sindacali e le associazioni imprenditoriali avevano siglato l’ipotesi di accordo.

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6 dicembre 2006

CONTRATTO VIGILANZA PRIVATA: FIRMATO IN VIA DEFINITIVA PRESSO IL MINISTERO IL DOCUMENTO CONTRATTUALE

Filcams Fisascat Uiltucs e le rappresentanze delle associazioni imprenditoriali hanno firmato presso il ministero del Lavoro, alla presenza della sottosegretaria Rosa Rinaldi, il testo definitivo del contratto nazionale di lavoro per gli istituti di vigilanza privata.

La vigilanza privata conta 800 istituti circa e occupa 35mila addetti.

Il nuovo contratto registra un aumento salariale che a regime vale 157,00 euro al livello medio; un nuovo sistema dell’orario di lavoro; la regolamentazione del cambio d’appalto e dell’affidamento dei servizi; la trasparenza degli appalti attraverso la certificazione DURC (documento unico di regolarità contributiva) e la certificazione dell’applicazione del contratto nazionale e degli accordi territoriali; la formazione e riqualificazione professionale con l’utilizzo degli strumenti della bilateralità; la certificazione del contratto d’apprendistato.

L’efficacia del contratto decorre dal 2 maggio 2006, giorno in cui le federazioni sindacali e le associazioni imprenditoriali avevano siglato l’ipotesi di accordo per il rinnovo del ccnl.

La sottosegretaria Rosa Rinaldi ha espresso ai rappresentanti delle parti sociali la sua «viva soddisfazione per l’accordo raggiunto».

Maurizio Scarpa, segretario nazionale e responsabile del settore per la Filcams, ha voluto dedicare la firma definitiva dell’accordo «a tutti i lavoratori della vigilanza, a tutte le guardie giurate che in questi anni sono state vittime in servizio d’atti criminali, ed in particolare agli operatori Monica Di Mari e Enrico Moranti caduti in servizio in queste ultime settimane.

«Questo contratto – afferma Scarpa – tende a dare regole certe almeno sul versante contrattuale, in un settore ormai in grave stato di deregolamentazione e in cui, il conseguente caos, è spesso pagato dagli operatori in termini di stress, carichi di lavoro, e anche di sicurezza personale.

«I risultati ottenuti sulla nuova organizzazione del lavoro tendono, oltre alla difesa del potere d’acquisto dei salari, a ridurre i tempi di permanenza in servizio attraverso una più rigida organizzazione dell’orario di lavoro; a rendere i contratti a tempo indeterminato la normale forma d’assunzione; a dare ai lavoratori garanzie occupazionali nei casi di cambio della ditta che si è aggiudicata l’appalto; a operare un maggior controllo sul rispetto, da parte delle aziende, dell’ applicazione contrattuale e della regolarità del pagamento dei contributi.

«Questo si è ottenuto – precisa Scarpa –, dando ruolo e potere all’ente bilaterale in tema di certificazione.

«Infine, voglio segnalare – aggiunge Scarpa – l’impegno assunto, all’atto della firma del ccnl, dall’onorevole Rosa Rinaldi a nome del ministero per attuare nel settore un maggior controllo, con la conseguente repressione, sia sulle forme di concorrenza sleale attuata attraverso il non rispetto del contratto di lavoro e delle assunzioni, sia nel promuovere iniziative che diano regole certe ed efficaci nelle normative sugli appalti.

«Questo è estremamente positivo».

Rispondendo ad una precisa richiesta di parte sindacale, la sottosegretaria ha anche garantito il proprio impegno nel sostenere la modifica dell’attuale normativa, in modo tale da definire lo status giuridico della Guardia Giurata, stabilendo compiti e tutele ben precise.

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3 maggio 2006

CONTRATTO VIGILANZA PRIVATA: REDATTO IL TESTO CONTRATTUALE, SIGLATA L’IPOTESI DI ACCORDO

Dopo la firma del verbale di accordo tra le associazioni imprenditoriali della Vigilanza Privata e Filcams Fisascat Uiltucs per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro, avvenuto giovedì 6 aprile, alcuni altri passaggi dovevano essere completati per rendere definitivo il percorso contrattuale.

Martedì 2 maggio le federazioni sindacali e le associazioni imprenditoriali hanno siglato il testo completo di ipotesi d’accordo, che ora è dunque consultabile.

Giovedì 27 aprile i ministri dell’Interno, del Lavoro, della Salute, dell’Economia, della Funzione Pubblica, hanno firmato il decreto interministeriale che disciplina il settore in materia di orario di lavoro.

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6 aprile 2006

CONTRATTO VIGILANZA PRIVATA: LA FIRMA DOPO 24 MESI DI TRATTATIVA
Comunicato unitario delle segreteria Filcams Fisascat Uiltucs

«Dopo la grande mobilitazione di oggi della categoria, vi è stato il raggiungimento completo degli obiettivi che ci si era posto:

* la firma da parte dei ministri Pisanu e Maroni del decreto interministeriale per la nuova organizzazione dell’orario di lavoro della vigilanza privata

* la firma del verbale di accordo per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro del settore.

«Grande soddisfazione da parte delle organizzazioni sindacali per questo importante risultato che porterà nel mese di aprile gli aumenti salariali e gli arretrati ai lavoratori del settore».

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5 aprile 2006

CONTRATTO VIGILANZA PRIVATA: I SINDACATI CONFERMANO LO SCIOPERO E LA MANIFESTAZIONE DI GIOVEDI’ 6 APRILE
Comunicato delle segreterie nazionali Filcams Fisascat Uiltucs

«Dopo l’incontro avuto con il dirigente dell’Ufficio Legislativo del ministero del Lavoro dott. Monticelli e del direttore generale dott. Onelli, si è verificato che a tutt’oggi non è stato firmato il decreto interministeriale relativo all’orario di lavoro della Vigilanza Privata, atto propedeutico alla firma definitiva del contratto collettivo nazionale di lavoro.

«Pur avendo avuto assicurazione verbale che tale firma potrà avvenire nei prossimi giorni, non si può che registrare il perdurare di una mancanza di certezze legislative sulla materia.

«Le organizzazioni sindacali hanno comunque ribadito la loro richiesta di una immediata firma dei testi del contratto collettivo nazionale di lavoro già concordati con la conseguente erogazione degli aumenti economici.

«Le associazioni imprenditoriali si sono rifiutate di accogliere tale richiesta rimandando tutto all’incontro previsto per domani pomeriggio, trincerandosi dietro alla necessità di dare una valutazione sulla evoluzione dell’iter normativo.

«Pertanto lo sciopero del 6 aprile e la manifestazione sono confermate e vedranno la partecipazione massiccia degli operatori della Vigilanza Privata».

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31 marzo 2006

CONTRATTO VIGILANZA PRIVATA: FILCAMS FISASCAT UILTUCS SCRIVONO AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
«I lavoratori che rappresentiamo non sempre hanno il giusto riconoscimento in una professione di grande sacrificio e carica di rischi»

A Sua Eccellenza
Il Presidente della Repubblica
On. Carlo Azeglio Ciampi

e p.c.

al ministro dell’Interno
On. Giuseppe Pisanu

al ministro del Lavoro
On. Roberto Maroni

Signor Presidente,
i lavoratori della Vigilanza Privata attendono il rinnovo del loro contratto nazionale di lavoro da ormai 24 mesi. Basterebbe questo dato per evidenziare un’evidente situazione di grande sofferenza per un settore così delicato.

A ciò si aggiunga che anche in questa legislatura il Parlamento non è stato in grado di varare una riforma, attesa da più di 20 anni, che finalmente definisse un sistema di regole, e garantisse agli operatori una chiara natura giuridica della loro professione.

Ma non è per questo che ci rivolgiamo a Lei.

In questo quadro difficile, le parti sociali, con grande senso di responsabilità, non solo sono arrivati a concordare un testo per il rinnovo del contratto, ma si sono impegnate a proporre una serie di norme che, attraverso un avviso comune inviato ai ministeri del Lavoro e dell’ Interno, introducessero, a legislazione costante, un minimo di garanzie e trasparenza nel settore della Vigilanza Privata.

Un impegno che ha portato ad un tavolo concertativo tra le parti sociali ed i ministeri competenti, che ha prodotto la bozza di un articolato condiviso per la definizione di un decreto interministeriale.

Questo articolato si compone di due punti fondamentali.

Il primo concerne la delega alle parti sociali, attraverso la contrattazione, della definizione dell’organizzazione del lavoro e dei servizi rispondente alle necessità peculiari ad un settore che opera 24 ore al giorno per 365 giorni l’anno. Questo decreto quindi risulta indispensabile alla firma definitiva del contratto, per renderlo efficace.

Il secondo, a parziale surroga di quella mancanza di norme a cui si è precedentemente accennato, introduce l’obbligo per le aziende di dimostrare, all’atto di partecipare agli appalti, il rispetto dell’ applicazione del contratto di lavoro per i propri collaboratori. Un vincolo questo che deriva dal fatto che come Lei sa, la partecipazione agli appalti è regolata dalle Prefetture attraverso la cosiddetta “tariffa di legalità” alla quale il mercato è chiamato ad uniformarsi.

Rispettare la tariffa di legalità è da sempre un elemento di grande trasparenza.

Va rilevato che la bozza di decreto demandava all’Ente Bilaterale del settore della Vigilanza Privata, composto dalle organizzazioni imprenditoriali e sindacali, il compito del rilascio della certificazione di garanzia del rispetto delle norme riguardanti il personale.

Negli ultimi tempi molti fatti di cronaca, apparsi sulla stampa, hanno coinvolto (spesso ingiustamente, qualche volta correttamente) il nostro settore, evidenziando ancor di più l’esigenza di fare chiarezza sulle modalità operative, premiando chi si sforza di rispettare regole e diritti dei propri collaboratori.

Dopo questa lunga premessa, vogliamo sottoporLe un quesito.

Giunti, dopo mesi di lavoro, alla stesura definitiva del citato decreto interministeriale, con un’incredibile marcia indietro il ministero del Lavoro bloccava l’emanazione del decreto e, conseguentemente la firma del contratto nazionale di lavoro che fondava la sua parte normativa sulle nuove regole.

Ma ciò che più ci preoccupa è la motivazione: la non condivisione ad inserire, all’articolo 2, l’obbligo al rispetto dei contratti di lavoro, con il conseguente vincolo a produrre la relativa certificazione dell’Ente Bilaterale.
Il quesito che Le poniamo è semplice: quali obiettivi si prefigge il ministero del Lavoro nell’impedire la realizzazione di un primo passo in direzione di una maggiore trasparenza, voluta fortemente e congiuntamente da sindacati e imprese?

Signor Presidente,
ci rivolgiamo a Lei, perché è nota la sua sensibilità in questa materia.

I lavoratori che rappresentiamo, non sempre hanno il giusto riconoscimento per il loro impegno in una professione di grande sacrificio e carica di rischi, come dimostrano le 14 mila rapine affrontate negli ultimi 4 anni.

È chiedere troppo che si possa rinnovare il contratto e che questo sia da tutti rispettato?

La ringraziamo per la cortese attenzione, e siamo certi del suo interessamento.

Maurizio Scarpa
Segretario nazionale Filcams-Cgil
Pietro Giordano
Segretario nazionale Fisascat-Cisl
Parmenio Stroppa
Segretario nazionale Uiltucs-Uil

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31 marzo 2006

CONTRATTO VIGILANZA PRIVATA: GIOVEDI’ 6 APRILE UNA GIORNATA DI SCIOPERO PER IL CONTRATTO E LA TRASPARENZA DEGLI APPALTI
Comunicato unitario delle segreterie nazionali di Filcams Fisascat Uiltucs

«Una trattativa durata 20 mesi per raggiungere un’ipotesi d’accordo per il rinnovo del contratto nazionale della Vigilanza Privata. Le parti sociali, organizzazioni sindacali e imprenditoriali, hanno definito i temi per il salario e per la nuova organizzazione. Data però la specificità e la delicatezza di questo settore, la nuova organizzazione del lavoro, che rende più efficiente e trasparente le modalità d’utilizzo del personale, richiede un supporto normativo emanato di concerto dai Ministeri del Lavoro e dell’Interno. Quest’ultimo Ministero, sentite le parti sociali, ha predisposto un decreto interministeriale che è stato cassato dal dicastero del ministro Maroni, con la motivazione che non sarebbe opportuno inserire un controllo da parte degli enti bilaterali sul rispetto, da parte delle aziende, delle normative concernenti il personale e conseguentemente della “tariffa di legalità” fissata dalle Prefetture.

«Per accellerare la soluzione del problema, si è concordato successivamente che fosse emanato proprio da questo ministero una circolare che in ogni caso, nelle more della vacanza del citato decreto interministeriale, desse validità alle normative previste dall’intesa raggiunta al tavolo contrattuale. Anche questo atto si è perso nei meandri del ministero.

«Purtroppo registriamo che anche le associazioni imprenditoriali, di fronte alla richiesta delle organizzazioni dei lavoratori di dare avvio almeno al pagamento degli aumenti salariali concordati, restituendo il potere d’acquisto ai salari pesantemente erosi dall’aumento del conto della vita, non hanno dato risposte positive, rinviando nel tempo la decisione.

«Dopo 23 mesi senza uno straccio di contratto, gli operatori del settore non sono più disponibili ad ulteriori rinvii ed attese.

«Per questo abbiamo proclamato.uno sciopero generale del settore della Vigilanza Privata per l’intera giornata di giovedì 6 aprile 2006 per chiedere l’immediata erogazione degli aumenti salariali concordati con le associazioni imprenditoriali e per far emanare il provvedimento normativo da parte dei ministeri competenti, che renda operativa la parte del contratto riguardante la struttura dei turni e dei servizi e che rendano trasparenti le modalità di partecipazione agli appalti.

«Giovedì 6 aprile verrà organizzato un presidio davanti al ministero del Lavoro – Roma, via Fornovo 8 – a partire dalle ore 10,30.

«Mobilitazione e manifestazioni in tutte le città».

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21 marzo 2006

CONTRATTO VIGILANZA PRIVATA: IL MINISTERO DEL LAVORO BLOCCA LA FIRMA DEL DECRETO INTERMINISTERIALE E COSI’ IMPEDISCE IL CONTRATTO
Nota delle segreterie nazionali Filcams Fisascat Uiltucs

«Siamo stati informati che la bozza di decreto interministeriale predisposto dal ministero dell’Interno, che nel settore della Vigilanza Privata avrebbe rinviato alla contrattazione la regolamentazione di materie relative all’orario di lavoro, ha registrato, da parte del ministero del Lavoro un notevole condizionamento della firma.

«Ricordiamo che i contenuti del decreto in questione sono stati determinati dopo un proficuo confronto con tutte le parti sociali e costituiscono condizione inderogabile per l’attuazione del nuovo CCNL.

«Le modifiche proposte dal ministero sono due: la prima riguarda la cancellazione dell’art. 2 della bozza di decreto che prevedeva l’obbligo da parte delle aziende che partecipano agli appalti, di certificare il rispetto dei contratti nazionali e territoriali, cosa che giustamente il ministero degli Interni aveva inserito, vista la delicatezza del settore, anche in considerazione del fatto che il costo degli appalti viene definito attraverso una “tariffa di legalità” fissata dalle prefetture, sulla base di alcuni costi, di cui il principale è proprio quello del lavoro.

«Si ritiene questa esclusione un vero e proprio ostacolo alla trasparenza nelle procedure degli appalti, in un settore che sappiamo essere, proprio in questi ultimi tempi, sotto i riflettori di preoccupanti fatti di cronaca e che le parti sociali hanno operato per dare regole e trasparenza al settore.

«La seconda condizione posta dal ministero del Lavoro è quella che, con tutta evidenza, ne dimostra la volontà dilatoria e quindi di ostacolo, alla applicazione in tempi rapidi del nuovo contratto di lavoro.

«È relativo alla sottoscrizione del decreto anche da parte del ministero della Sanità e del ministero dell’Economia, due ministeri che con tutta evidenza non hanno competenza in materia, non producendo tale atto nessuna spesa per lo Stato o per altri enti pubblici.

«Il contratto è scaduto ormai da due anni. Organizzazioni sindacali e associazioni imprenditoriali hanno già definito una intesa su tutte le materie in discussione nel CCNL. I ministeri dell’Interno e del Lavoro, sono stati coinvolti in tutto l’iter del negoziato per affrontare le specificità del settore in rapporto alla organizzazione dei servizi ed alla conseguente prestazione lavorativa. E l’intesa raggiunta tra le parti sociali, si è mossa dentro un quadro normativo definito anche con il contributo di tali ministeri.

«Questi ostacoli ad una rapida emanazione del decreto rappresentano un duro colpo alle condizioni di vita di migliaia di guardie giurate che quotidianamente svolgono un servizio sempre più importate per l’intera collettività.

«È per questo che i lavoratori della Vigilanza Privata e le organizzazioni sindacali chiedono una sollecita conclusione della vertenza così come proposto e concordato tra tutti gli interlocutori.

«Ulteriori ritardi che rischiano di compromettere il rinnovo contrattuale e l’agibilità dell’attività degli istituti di vigilanza, con gravi conseguenze economiche ed occupazionali per i lavoratori, provocheranno la mobilitazione generale della categoria anche con manifestazioni a Roma. E di ciò coloro che la favoriscono se ne dovranno assumere la responsabilità».

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9 febbraio 2006

CONTRATTO VIGILANZA PRIVATA: TROVATA L’INTESA SUL SALARIO, SI VA VERSO LA CHIUSURA DEL NEGOZIATO

Si va verso la firma definitiva e la chiusura del tavolo negoziale, per il contratto della vigilanza privata, settore che comprende 35mila guardie giurate alle dipendenze di 35mila istituti.

Filcams Fisascat Uiltucs hanno sottoscritto la parte salariale del contratto, dopo avere definito in precedenza altri tre punti: il mercato del lavoro, l’orario e le regole degli appalti.

Il rinnovo salariale prevede, per il periodo del primo biennio, un aumento, medio mensile e da erogare entro l’anno, di 103,50 euro. Gli incrementi sono così suddivisi: 60 euro in busta dall’1.1.2006, altri 25 euro dall’1.12.2006; le indennità maggiorate dell’11% da aprile di quest’anno (importo medio pari a 8 euro), anzianità rivalutata di 1,50 euro per tutti gli scatti (costo medio 4,50 euro).

Una unatantum di 350 euro pagata per 250 euro ad aprile e per i rimanenti 100 a ottobre di quest’anno.

Sempre a ottobre saranno pagati 30 euro per l’avvio dell’assistenza integrativa.

A febbraio del 2007 sarà erogata una quota di unatantum, relativa al secondo biennio economico, di 70 euro.

Sempre per il secondo biennio, l’incremento salariale è di 53 euro complessivamente, di cui 35 euro in busta con scaglionamenti di 15 euro a maggio 2007 e 20 euro a gennaio 2008; ulteriore aumento delle indennità di 11 punti percentuali a gennaio 2007; 10 euro per l’assistenza integrativa.

La scelta di definire contemporaneamente gli incrementi per il primo e per il secondo biennio deriva dal fatto che la scadenza del primo biennio è prossima e così, tra gli affidamenti intercorsi tra le parti e che hanno consentito di definire l’intesa sul salario, vi era la definizione in parallelo dei costi per i due bienni.

Altra innovazione nella conduzione della trattativa è la negoziazione sulle quattro parti portanti del contratto – definite nel preliminare al negoziato "i quattro pilastri": mercato del lavoro, organizzazione del lavoro, regole d’appalto, salario – chiudendo su ognuna la discussione con una propria intesa.

A questo punto, per giungere alla chiusura definitiva del contratto, restano le parti finali su enti bilaterali e fondo di assistenza, temi sui quali le delegazioni hanno già stabilito i principi, che ora devono essere tradotti in testo contrattuale.

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17 gennaio 2005

CONTRATTO VIGILANZA PRIVATA: INDIVIDUATE LE POSSIBILI SOLUZIONI CONTRATTUALI: SOSPESO LO SCIOPERO DI VENERDI’ 20 GENNAIO

Il contratto nazionale per gli istituti della vigilanza privata è forse approdato alla dirittura d’arrivo.

«Un quadro generale condiviso» – così scrivono Filcams Fisascat Uiltucs in una nota alle strutture territoriali – è stato definito con le associazioni sindacali imprenditoriali, trovando una possibile soluzione contrattuale sui punti ancora da definire, vale a dire la vigenza contrattuale e le quantità relative alla parte salariale.

Questi erano i capitoli che mancavano alla definizione complessiva del contratto dopo che, sul tavolo negoziale, erano stati definiti i testi relativi all’orario, al mercato del lavoro, alla salvaguardia dell’occupazione nel cambio d’appalto.

Filcams Fisascat Uiltucs, sulla base dell’affidamento intercorso tra le due delegazioni, hanno sospeso lo sciopero nazionale per l’intera giornata, proclamato per venerdì 20 gennaio.

La nota alle strutture territoriali specifica che per quanto riguarda la vigenza contrattuale, l’impegno è di mantenere il modello del 23 luglio basato sui due bienni, e poiché la scadenza del primo biennio è prossima, si è convenuto di definire con apposito protocollo i costi dei due bienni.

L’incremento salariale sarebbe così dettagliato (al 4° livello): 120 euro sulla paga base, rivalutazione delle indennità del 22%: circa 15/16 euro, 1,5 euro agli scatti d’anzianità, 10 euro per il fondo di assistenza integrativa, 6 euro per il fondo di previdenza integrativa.

Un incremento complessivo, dunque, diretto o indiretto di 156 euro.

L’una tantum dovrebbe essere di 450 euro, di cui 30 euro da destinare quale avvio dell’assistenza integrativa.

Filcams Fisascat Uiltucs rimarcano che «le varie delegazioni imprenditoriali hanno avuto esplicito mandato, dalle rispettive assemblee, per concludere il negoziato sulla base di queste intese».

A loro volta, le segreterie di Filcams Fisascat Uiltucs giudicano « apprezzabile il risultato raggiunto sul versante economico, anche se un giudizio compiutamente positivo potrà essere espresso solo dopo aver definito gli scaglioni di pagamento degli aumenti salariali».

L’assemblea nazionale dei delegati e delle strutture territoriali valuterà lo stato complessivo del negoziato venerdì 20 gennaio (Roma, auditorium di via Rieti 11, ore 9,30).

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23 dicembre 2005

CONTRATTO VIGILANZA PRIVATA: SOSPESE LE TRATTATIVE, SCIOPERO IL 20 GENNAIO CON MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA

Si è incagliata sulla parte economica, la trattativa per il rinnovo del contratto della vigilanza privata. Un negoziato aperto a giugno del 2004, che riguarda un settore articolato in 850 istituti con 35mila guardie giurate alle dipendenze.
Questa la nota delle segreterie nazionali di Filcams Fisascat Uiltucs sulla proclamazione della giornata di sciopero.

«Le trattative per il rinnovo del contratto della Vigilanza Privata, scaduto ormai da ben 18 mesi, hanno visto un’improvvisa battuta d’arresto a causa della rigidità delle associazioni delle imprese sul tema centrale degli aumenti salariali.

«Ricordiamo che le organizzazioni sindacali, nella piattaforma presentata due anni orsono, hanno avanzato una richiesta d’incremento salariale pari a 120 euro per il primo biennio che ha come riferimento il periodo 1° maggio 2004 – 30 aprile 2006. Va ricordato che questa cifra comprende anche il recupero dell’alta inflazione verificatasi negli anni 2001-2004 che il passato contratto, che aveva come riferimento l’inflazione programmata, aveva solo parzialmente coperto.

«Di fronte a questa ragionevole richiesta, le controparti hanno risposto con una proposta d’incrementi salariali inaccettabile, che nei fatti non solo non recupera la perdita del potere d’acquisto, ma addirittura porta ad una perdita secca di salario.

«La cifra proposta di 116 euro, comprensiva d’assistenza e previdenza integrativa e dell’adeguamento delle indennità, è addirittura erogata, nell’ipotesi datoriale, con scaglioni che partono dal 1°gennaio 2006 e finiscono a dicembre 2008, coprendo quindi un periodo di ben 5 anni, di cui due lasciati senza né recupero né incrementi salariali. Inoltre, per gli arretrati (ribadiamo, 18 mesi più il differenziale inflattivo dei tre anni precedenti) è stata proposta l’erogazione di una una tantum di “ben” 200 euro (non è stato specificato se scaglionati o in una sola soluzione).

«Di fonte a tale ipotesi la trattativa è stata sospesa e la delegazione trattante, d’intesa con le segreterie nazionali Filcams Fisascat Uiltucs, ha deciso di inasprire lo stato d’agitazione, già in atto nella categoria, e di proclamare una giornata di sciopero nazionale convocando a Roma un’assemblea nazionale di delegati e dirigenti sindacali del settore per il venerdì 20 gennaio 2006.

«La segreteria nazionale unitaria invita inoltre tutte le proprie strutture territoriali, a mettere in campo da subito tutte le iniziative opportune d’agitazione, compreso il blocco degli straordinari ed eventuali scioperi territoriali.

«Le segreterie nazionali Filcams Fisascat Uiltucs giudicano negativamente quest’atteggiamento delle associazioni datoriali, anche alla luce del buon lavoro svolto nelle ultime settimane in materia d’organizzazione del lavoro, di mercato del lavoro, di garanzie occupazioni in presenza di cambio d’appalto e di sviluppo della bilateralità.

«L’irresponsabile posizione delle imprese rischia di gettare nel caos un settore che invece avrebbe bisogno di grande coesione per affrontare un periodo caratterizzato dalle conseguenze derivanti dalla procedura d’infrazione dell’Unione Europea, dall’applicazione della normativa sull’orario di lavoro, e per ottenere in tempi rapidi una riforma del settore che attendiamo da decenni».

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13 luglio 2005

CONTRATTO VIGILANZA PRIVATA: MOBILITAZIONE DELLA CATEGORIA SE LA TRATTATIVA NON AVANZA

Si è tenuto a Roma l’attivo nazionale degli operatori della vigilanza privata, promosso da Filcams Fisascat Uiltucs, al quale hanno partecipato circa 500 guardie particolari giurate. Al centro dell’incontro il rinnovo del contratto nazionale scaduto da più di 13 mesi.

«Rinnovare subito il contratto della vigilanza privata» è questo il tema più volte richiamato nell’incontro dei delegati, delle strutture sindacali e delle guardie giurate.

Nella relazione introduttiva, Maurizio Scarpa ha affermato: «È ormai un obiettivo non più derogabile quello di giungere, in tempi brevi, alla firma del rinnovo del contratto nazionale di lavoro del settore della vigilanza privata».

«In tutti questi mesi di negoziato si sono affrontati molti temi posti dalla piattaforma presentata dai sindacati – ha proseguito Scarpa –, ma se si esclude un avviso comune inviato al ministero degli Interni, per chiedere una più efficace regolamentazione del settore per servizi prestati e licenze rilasciate, su nessun punto si è ancora concordato nulla».

«Noi siamo disponibili anche ad impegnare tutto il mese di luglio per trovare un accordo. Ora aspettiamo un segnale di volontà politica da parte di tutte le presidenze delle varie associazioni delle imprese, nella direzione della chiusura del contratto».

Scarpa ha ricordato che «i punti controversi, oltre ovviamente quello relativo al salario, riguardano il mercato del lavoro, il controllo dell’organizzazione del lavoro e dei relativi turni ed orari, la garanzia occupazionale in caso di perdita di servizi in appalto. Una soluzione positiva su questi temi renderebbe possibile un accordo in tempi brevi. Purtroppo da parte delle controparti imprenditoriali, non si è, sino ad ora, avanzata alcuna proposta condivisibile».

L’attivo nazionale si è chiuso prospettando che, nel caso i prossimi incontri previsti per luglio si risolvessero con l’ennesimo nulla di fatto, le segreterie nazionali programmino, già nel mese di settembre, la mobilitazione della categoria con iniziative di lotta locali e nazionali.

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27 dicembre 2004

CONTRATTO VIGILANZA PRIVATA: PIENO SUCCESSO DELLO SCIOPERO DELLE GUARDIE GIURATE
Nota di Maurizio Scarpa, della segreteria nazionale Filcams e responsabile del settore vigilanza privata

«Pieno successo dello sciopero generale del settore della Vigilanza Privata svoltosi il 24 dicembre, prima giornata di mobilitazione delle due programmate dalle segreterie nazionali Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs Uil.

«Le astensioni dal lavoro sono state tra il 70 e il 90% con punte del 100% in alcune aziende.

«Il largo consenso che lo sciopero ha registrato nella quasi totalità dei luoghi di lavoro, dimostra come l’esigenza di un rapido rinnovo del contratto di lavoro sia un’esigenza fortemente sentita dalla categoria, sia per recuperare rapidamente il salario eroso dal vertiginoso aumento dei prezzi in questi ultimi tre anni, sia per vedere riconosciuta la propria professionalità e i conseguenti diritti.

«Lo sciopero deve suonare come campanello d’allarme alle aziende, perché intendano che, da parte dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali, non vi è alcuna intenzione di concedere ulteriori dilazioni al tavolo negoziale.

«Nei prossimi giorni, a livello territoriale, si svolgerà la seconda giornata di sciopero (in molte realtà è programmata per il 31 dicembre) che segnerà un’ulteriore conferma della volontà degli operatori del settore della vigilanza privata di sostenere con la lotta le richieste contenute nella piattaforma unitaria per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro presentata a primavera alle controparti».

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22 dicembre 2004

CONTRATTO VIGILANZA PRIVATA: L’ADESIONE ALLO SCIOPERO DI VENERDI’ 24 DICEMBRE SI ANNUNCIA MASSICCIA

La partecipazione alle centinaia di assemblee tenute da Filcams Fisascat Uiltucs nei luoghi di lavoro e il sostegno convinto alla mobilitazione, annunciano un’adesione massiccia allo sciopero nazionale delle guardie giurate per l’intera giornata di venerdì 24 dicembre, proclamato per il rinnovo del contratto collettivo di lavoro della vigilanza privata.

«Comprendiamo che in alcuni casi si potranno verificare disservizi all’utenza – dice Maurizio Scarpa, segretario nazionale Filcams e responsabile del settore –, tuttavia pensiamo che questa lotta, oltre che per i diritti degli operatori, sia utile anche ai cittadini, che hanno il diritto di avere un settore delicato come quello della vigilanza privata attuato da operatori qualificati, regolato da norme certe e democratiche.

«Oggi siamo invece in presenza di un caos normativo ed economico che fa della vigilanza privata terreno di conquista da parte di “pirateria” presente sul mercato.

«Questi temi, oltre agli aspetti normativi e salariali, sono al centro della piattaforma presentata dal sindacato. A questa piattaforma le organizzazioni imprenditoriali rispondono con il silenzio.

«Dopo sei mesi senza contratto e tre di trattativa, i lavoratori chiedono di arrivare in tempi brevi alla firma dell’accordo.

«Questo sciopero vuole anche richiamare l’attenzione delle istituzioni sul profondo malessere che in questo momento vive la totalità delle guardie giurate».

Lo sciopero di venerdì 24, che avrà un’estensione nazionale, sarà seguito da un’altra giornata di sciopero decisa a livello territoriale. Alcune istanze locali di Filcams Fisascat Uiltucs hanno deciso che la seconda giornata di sciopero sarà la settimana successiva, venerdì 31 dicembre.

La trattativa per il rinnovo contrattuale, avviata formalmente a metà settembre, non è finora entrata nel complesso dei temi e delle problematiche che stanno di fronte ai sindacati e alle associazioni imprenditoriali.

Sul tavolo del negoziato, accanto ai temi squisitamente contrattuali, vi sono problematiche che riguardano l’inquadramento giuridico del settore e delle guardie giurate, armate e non armate. Ed è proprio in relazione a queste problematiche che i sindacati giudicano le controparti incapaci di trovare al proprio interno una sintesi unitaria condivisa da tutte le associazioni che firmano il contratto nazionale di lavoro.

Il sistema della vigilanza privata in Italia si articola su 850 istituti e gli addetti sono 35mila.

FILCAMS-Cgil
Federazione lavoratori commercio turismo servizi
Ufficio Stampa
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13 dicembre 2004

CONTRATTO VIGILANZA PRIVATA: SCIOPERO VENERDI’ 24 DICEMBRE «PER DARE UNA SVOLTA AL NEGOZIATO»

«È necessario dare una svolta al negoziato» hanno sostenuto i delegati, ma «evitando la rottura».

È così che la riunione plenaria della delegazione trattante ha proclamato lo stato di agitazione per la vigilanza privata con uno sciopero dell’intera giornata, venerdì 24 dicembre, e altre otto ore di sciopero, a disposizione dei territori, da farsi entro il 18 gennaio 2005.

Tuttavia, non è rottura con le associazioni imprenditoriali: il nuovo appuntamento è per il 19 gennaio «e speriamo che per quella data – dice Maurizio Scarpa, della segreteria nazionale Filcams e responsabile del settore – le nostre controparti abbiano trovato una sia pur minima linea comune che permetta di confrontare le nostre posizioni in trattativa plenaria».

Finora, le delegazioni trattanti non si sono ancora affrontate veramente “a ranghi completi”. Dopo l’avvio del confronto per il rinnovo del contratto nazionale, a metà settembre, vi sono stati solo incontri a livello tecnico.

Sul tavolo del negoziato, accanto ai temi squisitamente contrattuali, vi sono problematiche che riguardano l’inquadramento giuridico del settore e delle guardie giurate, armate e non armate. Ed è proprio in relazione a queste problematiche che i sindacati giudicano le controparti incapaci di trovare al proprio interno una sintesi unitaria condivisa da tutte le associazioni che firmano il contratto nazionale di lavoro (Anivp, Assovigilanza, Univ, Federvigilanza, Ancst-Legacoop, Federlavoro-Servizi Confcooperative, Ancosel-Agci).

Poiché sul tavolo c’è anche l’applicazione della legge 66/2003, legge che limita a 250 ore il tetto massimo di straordinario nell’anno, e poiché questo limite alle associazioni imprenditoriali non sta bene, ecco spuntare la richiesta di una deroga all’obbligo di applicare la legge, mentre – denunciano i sindacati – viene ignorata l’esigenza di sollecitare il ministero dell’Interno circa l’ inquadramento giuridico e la riorganizzazione normativa del settore.

Un modo di procedere inaccettabile, dicono, e irresponsabile, se si tiene a mente che quello della vigilanza è un settore in crisi destinato a subire, se non è in grado di cambiare, le normative europee che sono in corso di definizione e che potrebbero essere pericolosamente esiziali per le imprese.

Per Maurizio Scarpa «l’iniziativa delle controparti è sintomatica del grave arretramento rispetto agli affidamenti che fin dall’inizio del confronto ci si era dati».

«Stando così le cose – prosegue Scarpa – l’unica inziativa che siamo riusciti a concordare è stata una richiesta di incontro avanzata ai ministri del Lavoro e degli Interni, un incontro al quale potremmo anche ritrovarci senza posizione comune. L’incontro del 19 gennaio dovrà servire anche a questo».

FILCAMS-Cgil
Federazione lavoratori commercio turismo servizi
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24 maggio 2004

CONTRATTO VIGILANZA PRIVATA: APPROVATA PIATTAFORMA PER IL RINNOVO CCNL

Circa 250 delegati e dirigenti sindacali riuniti a Montecatini Terme il 20 e 21 maggio hanno approvato con un solo voto contrario e un’astensione la piattaforma per il rinnovo del Ccnl scaduto nel mese di aprile.

Nei due giorni di dibattito sono stati discussi decine di emendamenti scaturiti da centinaia di assemblee che si sono tenute nel mese di aprile in tutto il territorio nazionale, consultazione che ha coinvolto la maggioranza delle guardie giurate del nostro Paese.

Le principali rivendicazioni contenute nella piattaforma sono:

* l’inserimento in un unico contratto della vigilanza armata e della sorveglianza non armata;

* la salvaguardia dell’occupazione in caso di cambi di appalto;

* il riconoscimento professionale della guardia particolare giurata;

* l’estensione dei diritti individuali in tema di malattia, congedi parentali, etc.;

* limitazione dell’utilizzo di personale precario senza adeguata competenza professionale;

* una richiesta di incremento salariale di 120 euro al 4° livello nel biennio economico.

L’assemblea ha approvato un ordine del giorno che impegna la segreteria nazionale ad un confronto diretto con il ministro dell’Interno affinché vengano presi i provvedimenti necessari in difesa del settore, per il suo rilancio, e perché anche nelle aziende coinvolte nell’indagine della magistratura venga difesa l’occupazione e la professionalità degli addetti.

L’assemblea ha anche auspicato una veloce approvazione della riforma del settore che non deve snaturare l’attività privatistica, segnando una netta separazione tra le competenze dello Stato e quelle della vigilanza privata nel settore della sicurezza.

«Questo rinnovo contrattuale – commenta Maurizio Scarpa, segretario nazionale Filcams e responsabile del settore – cade in un momento delicato e di caos causato dalla mancanza di un quadro legislativo certo, poiché le leggi risalgono al 1931, e dalla presenza di una inchiesta della magistratura milanese che sta evidenziando una probabile “tangentopoli” che investe il settore.

«Per questo è importante, almeno sul versante contrattuale, dare risposte certe alle giuste richieste dei lavoratori».

FILCAMS-Cgil
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9 aprile 2004

CONTRATTO VIGILANZA PRIVATA: ASSEMBLEA NAZIONALE QUADRI E DELEGATI PER VARARE LA PIATTAFORMA

La riunione unitaria delle strutture Filcams Fisascat Uiltucs della vigilanza privata ha avviato il percorso per la stesura definitiva della piattaforma per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro. Primo passo sarà la consultazione dei lavoratori che si concluderà il 13 e 14 maggio con l’assemblea nazionale dei quadri e dei delegati.

«Questo rinnovo – dice Maurizio Scarpa, segretario nazionale Filcams e responsabile del settore – cade in un momento delicato. Ancora una volta apriremo il negoziato con le controparti senza che sia intervenuta una riforma in grado di dare chiara natura giuridica alla figura della guardia particolare giurata e di dare certezze al mercato in tema di standard di qualità delle aziende.

«Pur in questo contesto, le segreterie nazionali unitarie, congiuntamente con le strutture territoriali hanno proposto alla consultazione dei lavoratori un testo nel quale s’individuano alcuni temi in grado di dare risposte concrete e positive agli operatori del settore.

«I principali temi affrontati sono:

* coinvolgimento nel Ccnl degli operatori che svolgono la propria mansione anche senza l’ausilio dell’arma;

* consolidamento del ruolo del contratto a tempo indeterminato, contrastando gli effetti di una legislazione che tende alla precarizzazione selvaggia;

* garanzie occupazionali nei casi di cambio d’appalto;

* rafforzamento della contrattazione territoriale, in particolar modo dando potere contrattuale a questo livello sul tema dell’organizzazione del lavoro e dei turni di servizio;

* costruzione di un osservatorio nazionale che dopo aver monitorato i fattori di rischio nel settore proponga tutele per gli operatori;

* adeguamento salariale capace di recuperare integralmente il potere d’ acquisto dei salari fortemente eroso dall’incremento del caro vita di questi ultimi anni, e in grado di redistribuire parte della produttività del settore.

«Alle controparti sarà inoltre proposto di stendere congiuntamente un avviso comune da sottoporre al ministero dell’Interno sui temi della riforma della vigilanza privata».