Category Archives: CCNL Turismo 2006

FILCAMS-Cgil
Federazione lavoratori commercio turismo servizi
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12 settembre 2007

CONTRATTO TURISMO CONFINDUSTRIA: UNA TANTUM E AUMENTO DELL’INDENNITA’ DI VACANZA GRAZIE A UN ACCORDO TRANSITORIO

Filcams Fisascat Uiltucs hanno raggiunto con Federturismo e Aica, federazioni delle imprese turistiche associate a Confindustria, un accordo in « modalità transitoria» per poter «continuare proficuamente il confronto negoziale senza penalizzare i lavoratori dell’industria turistica», poiché le parti hanno «rilevato la necessità di dover disporre di maggiore tempo, che non può comunque superare la fine del corrente anno».

L’accordo elenca le tematiche che dovranno essere oggetto di confronto nei prossimi incontri, il primo dei quali è fissato per martedì 18 settembre.

Grazie all’accordo, le imprese erogheranno degli importi una tantum e un aumento dell’attuale IVC (indennità di vacanza contrattuale) «a titolo di anticipazione dei futuri aumenti contrattuali».

L’importo una tantum, di 180,50 euro per il 4° livello, copre il periodo dal 1° gennaio 2006 al 31 luglio 2007 e sarà pagato con la retribuzione di settembre.

L’IVC sarà invece aumentata a partire dal 1° agosto 2007 a 53,28 euro, sempre calcolata al 4° livello.

Per i lavoratori che risolveranno il rapporto di lavoro prima della sottoscrizione del nuovo contratto, con la retribuzione dell’ultimo mese verrà erogato un secondo importo una tantum per ciascun mese di lavoro effettivamente prestato nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2006 e il 31 luglio 2007. L’importo per ogni mese, sempre al 4° livello, è di 11,00 euro.

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27 luglio 2007

CONTRATTO TURISMO: FIRMATA L’IPOTESI DI ACCORDO CHE RIGUARDA OLTRE 900MILA LAVORATORI

Il segretario generale Ivano Corraini rileva i punti principali raggiunti con l’accordo.

«A quasi 19 mesi dalla scadenza 31 dicembre 2005, rinnovato il CCNL per gli oltre 900 mila dipendenti del turismo (un terzo stagionali).

«In particolare si evidenzia:

* l’aumento salariale di 135 euro al 4° livello: 40 erogati dal corrente mese di luglio (anche a tutti gli stagionali e ai dipendenti delle mense), 45 da gennaio 2008 (quindi oltre il 60% dell’erogazione nei prossimi 7 mesi), 25 da luglio 2008 e 25 da luglio 2009;

* la una tantum di 350 euro (160 da luglio erogata pro quota anche agli stagionali) e la seconda trance da febbraio 2008, a cui si aggiunge l’indennità di vacanza contrattuale (160 euro) già erogata;

* l’incremento del Welfare contrattuale che porta a 10 euro mensili la quota destinata a EST e FAST, con l’obbligo di versamento anche per gli apprendisti dal luglio 2009) equiparando i lavoratori part-time a quelli full time, oltre alle specifiche previsioni per i Quadri; attivazione dei regolamenti per il sostegno al reddito dei lavoratori coinvolti in processi di ristrutturazione;

* estensione agli apprendisti delle medesime normative del personale qualificato: malattia, infortunio, ecc.;

* contrattazione dei processi di terziarizzazione con l’obiettivo condiviso del mantenimento dell’unicità contrattuale e dei diritti preesistenti;

* flessibilità governata dell’orario, dell’organizzazione dei turni e dei riposi rafforzando il secondo livello di contrattazione sia aziendale che territoriali;

* introduzione del part time week end per studenti;

* riformulazione dei compiti attribuiti alla rete degli Enti Bilaterali;

* integrazione nel testo del CCNL e migliore definizione della sfera dei diritti nei confronto dei lavoratori stranieri e dei giovani;

* estensione e consolidamento dei diritti sindacali e dei congedi parentali, diritto allo studio nonché consolidamento dei diritti sindacali.

«Si è inoltre sottoscritto un avviso comune in merito a: Governance del settore, Applicazione integrale del CCNL, Ammortizzatori sociali, Buoni vacanza, appalti e concessioni».

      CONTRATTI: ACCORDO PER TURISMO, 135 EURO AUMENTO PER 4 ANNI

      (ANSA) – ROMA, 27 LUG –

      Imprese del turismo e sindacati hanno raggiunto un accordo questa notte per il rinnovo del contratto del settore. Il contratto che riguarda circa un milione di lavoratori era scaduto a fine dicembre 2005.

      L’accordo prevede un aumento salariale a regime di 135 euro per il quarto livello in quattro anni: le scadenze sono 40 euro da luglio 2007, 45 da gennaio 2008, 25 da luglio 2008 e 25 da luglio 2009. Il contratto scade a fine 2009. L’accordo prevede anche una una tantum di 350 euro che non assorbe la vacanza contrattuale.(ANSA).

      CONTRATTI: ACCORDO PER TURISMO, 135 EURO AUMENTO PER 4 ANNI (2)

      (ANSA) – ROMA, 27 LUG –

      Il nuovo contratto prevede anche novità sul fronte normativo con l’introduzione della possibilità di rapporti part-time a otto ore per gli studenti lavoratori da utilizzare nel weekend: questo si aggiunge alla possibilità di fare contratti part-time a 15 ore (da utilizzare anche nei weekend). Inoltre l’intesa prevede un limite massimo di durata per i contratti di apprendistato a quattro anni e nuove norme sull’orario di lavoro. In particolare sarà introdotto un orario medio "bisettimanale" da utilizzare per due settimane in ogni trimestre. In pratica in caso di picchi o cadute di lavoro spesso possibili nel settore turistico sarà possibile chiedere di fare per due settimane un orario a 32 e uno a 48 ore.

        "Sono molto soddisfatto dell’accordo – ha detto il segretario della Filcams-Cgil Ivano Corraini – il contratto era scaduto da 19 mesi ma gli aumenti (135 euro a regime in quattro tranche, ndr) sono concentrati per il 60% nei prossimi sette mesi. Nell’arco del quadriennio i lavoratori riceveranno in media 3.900 euro, nonostante il ritardo nel rinnovo non hanno perso soldi".(ANSA).

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    6 aprile 2007

    CONTRATTO TURISMO: NESSUN AVANZAMENTO NELLE TRATTATIVE, «PROPOSTE DELLE CONTROPARTI IRRICEVIBILI», SCIOPERO NAZIONALE L’11 MAGGIO

    A quindici mesi dalla scadenza del contratto del turismo, le trattative non registrano alcun avanzamento.

    Non solo. Le proposte che Confcommercio ha confezionato in un documento del tutto impropriamente definito "ipotesi d’accordo" – una summa di «desideri delle controparti», così è stato bollato da Filcams Fisascat Uiltucs –, non fanno altro «che irrigidire le posizioni datoriali e allontanare una conclusione positiva».

    «Sono proposte irricevibili», è il giudizio delle federazioni sindacali.

    Al termine dell’incontro con le associazioni delle imprese turistiche aderenti a Confcommercio, giovedì 5 aprile, le segreterie di Filcams Fisascat Uiltucs hanno comunicato la proclamazione di una giornata di sciopero nazionale, di tutto il settore turistico, per venerdì 11 maggio.

    Lo sciopero coinvolge tutte le aziende, aderenti che siano alle federazioni di Confcommercio, di Confindustria, di Confesercenti.

    Filcams Fisascat Uiltucs peraltro precisano che se la trattativa con Confcommercio non dà risultati di sorta, i tavoli negoziali con Confindustria e Confesercenti sono, di fatto, inesistenti.

    Il malessere per l’andamento delle trattative aveva già prodotto decisioni e iniziative a livello regionale. Lo sciopero di venerdì 11 maggio ne rappresenta dunque anche l’unificazione a livello nazionale.

    In un documento delle segreterie nazionali, consegnato a Confcommercio, vengono riproposti i punti della piattaforma che non possono essere elusi: le terziarizzazioni, la separazione della malattia dall’infortunio, il consolidamento delle prestazioni supplementari nei contratti part-time, le problematiche relative al cambio di concessione negli appalti, la valorizzazione delle professionalità, la contrattazione di secondo livello, il salario.

    Per le segreterie nazionali «è necessario che a quindici mesi dalla scadenza contrattuale la controparte decida di dare risposte concrete, togliendo dal tavolo richieste che appaiono evidenti provocazioni e forzature.

    «Solo così – precisano i sindacati – saremo in grado di definire i contenuti dei temi che rispondano alle esigenze di entrambe le parti».

    Il prossimo appuntamento con Confcommercio è previsto per martedì 17 aprile.

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    18 luglio 2006

    CONTRATTO TURISMO: PRIMO INCONTRO CON CONFCOMMERCIO PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO: ILLUSTRATA LA PIATTAFORMA

    Primo incontro delle federazioni Filcams Fisascat Uiltucs con le associazioni imprenditoriali di Confcommercio che compongono il settore turismo, Federalberghi, Fipe, Fiavet, Faita e Federreti, per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro del turismo.

    Filcams Fisascat Uiltucs hanno illustrato alla delegazione imprenditoriale le richieste di parte sindacale.

    Carmelo Caravella, segretario nazionale Filcams responsabile del settore, ha posto il rinnovo contrattuale nel panorama attuale del sistema turistico italiano, richiamando la necessità della governance a tutti i livelli istituzionali di un settore che può dare molto all’economia in momenti di ristagno. Ha soprattutto auspicato che alla ripresa dell’attività a settembre, il governo trasformi in fatti concreti, in finanziaria, gli impegni programmatici.

    Prossimo appuntamento della trattativa "in plenaria" il 5 ottobre, tuttavia le delegazioni ristrette si troveranno il 15 settembre per stabilire un calendario di incontri preparatori e tecnici.

    Il contratto attualmente in vigore è scaduto a dicembre 2005 e da aprile di quest’anno le aziende pagano l’"indennità di vacanza contrattuale".

    Tra le richieste avanzate dalle federazioni sindacali assume particolare rilievo il problema degli appalti, sistema di gestione largamente utilizzato nella ristorazione collettiva e poiché il rischio che corrono i lavoratori è del licenziamento o della riduzione di personale a ogni cambio di appalto, i sindacati chiedono che la manodopera dell’appalto precedente sia assunta dal nuovo appaltatore.

    Qualcosa di simile all’appalto è presente anche negli alberghi dove, con l’"esternalizzazione" dei servizi, le imprese abbattono l’occupazione interna per affidarsi a imprese la cui manodopera risulta fluttuante allo stesso modo del sistema degli appalti.

    La contrattazione di secondo livello è l’altro punto importante della piattaforma. È ai sistemi premianti dei contratti integrativi che i sindacati puntano, sia per incentivare i percorsi formativi, sia per un’offerta di qualità, e questo anche in relazione alla forte stagionalità del settore – «in larga parte strutturale», dice la piattaforma –, per essere «in condizione di disporre di una manodopera fortemente motivata».

    Per quanto riguarda il salario, la piattaforma chiede l’aumento delle quote a carico delle aziende per la previdenza e per l’assistenza integrativa. Per l’aumento in busta paga una cifra non è stata scritta. Si tratta – è scritto in piattaforma – di «stabilire l’aumento retributivo sulla base del recupero dell’inflazione reale del periodo 2004/2005, e sulla base dell’inflazione concordata tra le parti».

    Per quanto riguarda l’occupazione nel settore, l’Istat calcola per i soli comparti alberghiero e dei pubblici esercizi 600mila dipendenti; il Touring Club, il rilevatore più preciso, accredita il settore di 1,5 milioni di dipendenti diretti; una consistenza che vale il 12,5% della forza lavoro italiana. Sempre il Touring valuta che nel settore vi sia un 20% di lavoro nero. In quanto al fatturato, la stima è di 80 miliardi di euro l’anno, il 12% del Pil nazionale.

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    13 luglio 2006

    CONTRATTO TURISMO: LUNEDI’ 17 PRENDE IL VIA LA TRATTATIVA PER IL RINNOVO DEL CCNL

    Lunedì 17 luglio, con l’incontro tra le delegazioni di Filcams Fisascat Uiltucs e di Federalberghi, Fipe, Fiavet, Faita e Federreti, le federazioni che compongono il settore turismo di Confcommercio, si apre il primo tavolo di trattativa per il rinnovo del contratto nazionale del turismo.

    È questo, con Confcommercio, uno dei quattro contratti che Filcams Fisascat Uiltucs firmano con le parti imprenditoriali. Gli altri sono stipulati con Aica, l’associazione delle grandi catene alberghiere aderente a Confindustria; con Federturismo, associazione anch’essa aderente a Confindustria delle piccole imprese turistiche; e con Confesercenti.

    Il contratto di lavoro del turismo raggruppa comparti diversi che vanno dalle imprese alberghiere alla ristorazione collettiva, dai pubblici esercizi alle agenzie di viaggio, ai parchi divertimento, ai camping.

    Il contratto attualmente in vigore è scaduto a dicembre 2005 e da aprile di quest’anno le aziende pagano l’"indennità di vacanza contrattuale".

    Tra le richieste avanzate dalle federazioni sindacali assume particolare rilievo il problema degli appalti, sistema di gestione largamente utilizzato nella ristorazione collettiva e poiché il rischio che corrono i lavoratori è del licenziamento o della riduzione di personale a ogni cambio di appalto, i sindacati chiedono che la manodopera dell’appalto precedente sia assunta dal nuovo appaltatore.

    Qualcosa di simile all’appalto è presente anche negli alberghi dove, con l’"esternalizzazione" dei servizi, le imprese abbattono l’occupazione interna per affidarsi a imprese la cui manodopera risulta fluttuante allo stesso modo del sistema degli appalti.

    La contrattazione di secondo livello è l’altro punto importante della piattaforma. È ai sistemi premianti dei contratti integrativi che i sindacati puntano, sia per incentivare i percorsi formativi, sia per un’offerta di qualità, e questo anche in relazione alla forte stagionalità del settore – «in larga parte strutturale», dice la piattaforma –, per essere «in condizione di disporre di una manodopera fortemente motivata».

    Per quanto riguarda il salario, la piattaforma chiede l’aumento delle quote a carico delle aziende per la previdenza e per l’assistenza integrativa. Per l’aumento in busta paga una cifra non è stata scritta. Si tratta – è scritto in piattaforma – di «stabilire l’aumento retributivo sulla base del recupero dell’inflazione reale del periodo 2004/2005, e sulla base dell’inflazione concordata tra le parti».

    Per quanto riguarda l’occupazione nel settore, l’Istat calcola per i soli comparti alberghiero e dei pubblici esercizi 600mila dipendenti; il Touring Club, il rilevatore più preciso, accredita il settore di 1,5 milioni di dipendenti diretti; una consistenza che vale il 12,5% della forza lavoro italiana. Sempre il Touring valuta che nel settore vi sia un 20% di lavoro nero. In quanto al fatturato, la stima è di 80 miliardi di euro l’anno, il 12% del Pil nazionale.