Category Archives: CCNL Studi Professionali 2010

19 marzo 2013

Gli studi professionali sono popolati da centinaia di migliaia di praticanti, tirocinanti, collaboratori, partite iva. L’attività di queste figure non è regolamentata in nessun modo e le loro condizioni variano da caso a caso.
È necessario incoraggiare quanto previsto dalle ultime normative e recepito nel contratto nazionale affinché il praticantato e il tirocinio possa essere svolto con un contratto di apprendistato del 3° tipo. Allo stesso tempo vanno superate le attuali incompatibilità che in molti casi impediscono agli iscritti agli ordini di lavorare in uno studio in qualità di dipendenti.
Tuttavia, il praticantato e le collaborazioni con o senza partita iva, che hanno le caratteristiche del lavoro autonomo, devono essere regolamentate nel contratto nazionale di lavoro e alcuni principi minimi di civiltà devono essere sanciti per tutte/i e diventare finalmente esigibili.
Vanno infine incoraggiati ed estesi tutti gli interventi nazionali e regionali finalizzati a sostenere l’attuazione di questi principi, secondo quanto già fatto da alcune Regioni.
1) FORMAZIONE
Il praticantato e il tirocinio devono essere realmente formativi: al praticante e al tirocinante viene consegnato un progetto formativo con le attività da svolgere e le relative competenze da acquisire. Nel caso in cui il praticantato si svolga durante il percorso universitario deve essere garantita la possibilità di seguire gli studi. Deve inoltre essere garantito anche ai collaboratori con o senza partita iva il diritto alla formazione continua previsto per i dipendenti.

2) GIUSTA PAGA
Deve essere sancito per tutte/i un giusto compenso. Per quanto riguarda il praticantato deve essere commisurato alla figura del quadro, secondo i meccanismi retributivi previsti per l’apprendistato del 3° tipo.

Per quanto riguarda i professionisti che collaborano con o senza partita iva la paga oraria del quadro (comprensiva di tutti gli oneri previsti per i dipendenti) deve diventare la base minima da cui partire.
3) TEMPI DI PAGAMENTO
Chiediamo la previsione di un termine certo entro cui il titolare dello studio effettua i pagamenti.
4) CONTRATTO SCRITTO
Per qualsiasi attività ci vuole un contratto scritto che ne determini tutte le condizioni (durata, compenso, incarico e oggetto prestazione etc..). Per attivare un praticantato o un tirocinio al contratto scritto deve essere allegato il progetto formativo. Per le prestazioni a partita iva deve essere sempre obbligatoria una lettera di incarico scritta, firmata da entrambe le parti, con la specifica delle condizioni di cui sopra.
5) ASSICURAZIONE CONTRO GLI INFORTUNI
Il titolare dello studio professionale deve farsi carico per i propri praticanti e collaboratori di una assicurazione contro gli infortuni.
6) ASSICURAZIONE PER RESPONSABILITA’ CIVILE
Il titolare dello studio professionale deve farsi carico per i propri praticanti e collaboratori di una assicurazione per la responsabilità civile.
7) TUTELA PER MALATTIA
Deve essere garantita la tutela per chi si ammala, in questo caso non può venir meno la conservazione del rapporto di praticantato, di collaborazione o di prestazione a partita iva.
8) TUTELA PER MATERNITA’
Deve essere garantita la tutela per chi ha dei figli, in questo caso non può venir meno la conservazione del rapporto di praticantato, di collaborazione o di prestazione a partita iva. Chiediamo inoltre una nuova legislazione che renda universale il diritto all’indennità per maternità.
9) ASSISTENZA SANITARIA
Le tutele previste dal contratto per l’assistenza sanitaria integrativa (Ca.di.prof) devono valere per tutte/i.
10) PAGAMENTO ONERI PER I PRATICANTI
Il titolare dello studio si impegna a corrispondere tutti gli oneri previsti per l’attivazione della pratica professionale.

Quali sono le tre regole che ritieni prioritarie in questo decalogo?

Partecipa al nostro sondaggio http://www.easypolls.net/poll.html?p=514756dce4b04b6c8104b816

17 maggio 2012

Studi professionali: la Cgil insieme a Iva sei Partita e VI Piano lancia la campagna contrattuale per Partite Iva, Collaboratori e Praticanti

CON IL CONTRATTO FERMIAMO LA SVENDITA


Roma 15 maggio 2012 – Il 29 novembre 2011 è stato firmato il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale degli studi professionali e per la prima volta è stato previsto di inserire tutele e regole anche per praticanti, tirocinanti, collaboratori a partita iva e a progetto.

La Filcams Cgil, Nidil Cgil e la campagna Giovani NON+ disposti a tutto Cgil, insieme ad alcune associazioni di giovani professionisti, Iva sei Partita e VI Piano, vogliono lanciare una campagna nazionale per portare a conoscenza degli addetti del settore le possibilità offerte dal rinnovo del contratto nazionale studi professionali, e allo stesso tempo, stimolare la loro partecipazione per la costruzione della contrattazione nazionale: si tratterà di attivare un percorso condiviso per portare la voce di praticanti e lavoratori atipici sul tavolo della Contrattazione Collettiva Nazionale, e sperimentare, attraverso la rete, nuovi modi di fare rappresentanza.

Praticanti, tirocinanti, collaboratori e partite Iva del settore degli studi professionali sono oltre 700.000, un mondo che non ha conosciuto finora tutele nè diritti e a cui il contratto degli studi professionali dovrà dare una risposta: equo compenso, diritti fondamentali come maternità e malattia, welfare contrattuale sono gli strumenti con cui la campagna conilcontratto.it vuole dare cittadinanza ad una platea di lavoratrici e lavoratori costretti a condizioni e ritmi di lavoro spesso indecenti.

La campagna sarà presentata a Roma, Giovedì 17 maggio con un’ iniziativa itinerante che si concluderà con la conferenza stampa alla quale parteciperanno Franco Martini, segretario generale Filcams Cgil, Filomena Trizio segretario Generale del Nidil e Ilaria Lani, responsabile politiche Giovanili della Cgil.

Un autobus,“Il pullman dei diritti”, girerà la città per incontrare studenti, praticanti, collaboratori e partite Iva; sono previste tre tappe simboliche per i soggetti interessati dalla campagna e dal rinnovo contrattuale dove saranno allestiti i relativi banchetti e distribuito il materiale della campagna: la prima (alle ore 9.30) sarà Piazzale Aldo Moro – Università La Sapienza: per dire basta praticanti e tirocinanti a costo zero; la seconda (alle 11.00) è prevista a Piazza Cola di Rienzo in cui denunciare la condizione di collaboratori a partita iva e a progetto senza diritti; la terza sarà a Via Lepanto (di fronte al Tribunale) luogo simbolo del lavoro dei praticanti legali, la Conferenza Stampa alle ore 12:00 si svolgerà, all’interno dell’autobus, a Piazza Mazzini.

conilcontratto.it

6 febbraio 2012

Studi professionali: una fase importante

Il rinnovo del Contratto Nazionale degli Studi Professionali prevede una gestione del contratto su materie importanti quali ad esempio le pari opportunità e la sicurezza sul lavoro. Alcune di queste materie prevedono la costituzione di apposite commissioni contrattuali, altre la costituzione di gruppi di lavoro dedicati.
“Nei giorni scorsi abbiamo, di concerto con la controparte redatto il calendario per avviare i lavori” afferma Danilo Lelli della Filcams Cgil Nazionale “Entro 15 giorni sarà avviata la Commissione paritetica per la definizione di linee guida per l’applicazione uniforme dell’apprendistato; successivamente saranno avviate la Commissione per lo studio dei fenomeni dei contratti di collaborazione, partite IVA, lavoro atipico e monocommittenza e la commissione paritetica nazionale.”
In tempi più dilazionati poi, sarà, adeguato lo Statuto Fondo professioni per l’erogazione della formazione degli Apprendisti e definita la disciplina dell’apprendistato per il Praticantato.

“Si tratta di appuntamenti importanti” prosegue Lelli “alcuni dei quali di forte portata innovativa.
La Filcams Cgil, tra l’altro, ha, nei giorni scorsi, approntato un progetto per il potenziamento degli strumenti della rete (blog; sito; lista ) finalizzati al contatto con le addette e gli addetti del settore.”

30 novembre 2011

Studi Professionali, ratificato il contratto

È stato ratificato il rinnovo del contratto degli studi professionali con Confprofessioni, che riguarda circa un milione di lavoratori subordinati e quattrocentomila tra praticanti e partite Iva.
Un percorso lungo e complesso, che con soddisfazione giunge a conclusione di una prima fase.
Tra gli elementi importanti, la sfera di applicazione, il welfare contrattuale, la contrattazione territoriale, la classificazione del personale e l’aumento salariale.

“Possiamo dire” afferma Danilo Lelli che ha seguito la trattativa per la Filcams Cgil “di aver colto il duplice obiettivo di aver ricompreso nella sfera di applicazione oltre al comparto delle attività professionali non regolamentate dagli Ordini, anche gli addetti che esercitano la loro attività con forme d’impiego così detto atipico ( Collaboratori a Progetto – Partite IVA – Tirocini Formativi – e con particolare riferimento ai Praticanti vista l’importanza sai numerica che qualitativa che tale figura riveste nel settore), individuando una quinta Area di classificazione (Altre Attività Intellettuali).

È aumentato, a carico dei datori di lavoro, il contributo destinato alla Cassa di Assistenza Sanitaria Integrativa per implementare le prestazioni a favore di tutti i lavoratori compresi gli atipici.

Più spazio alla contrattazione di secondo livello, ridefinendo le materie che potranno essere oggetto di ambito territoriale: la possibilità di richiedere nell’ambito delle piattaforme rivendicative la costituzione dell’Ente Bilaterale Regionale, e la possibilità di costituire rappresentanze sindacali territoriali
Per quanto riguarda la classificazione del personale, è stata recepita l’esigenza di aggiornare, a distanza di 30 anni, la classificazione alla luce dei processi di trasformazione ed innovazione tecnologica ed organizzativa intervenuti nel settore.
Fatto salvo quanto già definito, il confronto, per individuare nuovi profili, proseguirà con le aree professionali “giuridica“ (avvocati Notai) e “Sanitaria Odontoiatrica” (dentisti e medici di famiglia) nel rispetto dei tempi definiti.
Inoltre in riferimento alla quinta Area “Altre professioni Intellettuali” dovrà essere predisposto un calendario di lavoro per individuare e collocare nei rispettivi livelli di inquadramento tutte quelle figure allo stato non contemplate dalla classificazione generale.
L’aumento salariale previsto per il prossimo triennio è di euro 87,50 al terzo livello.
"Il lavoro non si ferma qui" afferma la Filcams Cgil “il nostro impegno proseguirà a livello territoriale per dare concretezza al contratto” spiega Danilo Lelli. “Daremo voce e spazio all’esigenze delle lavoratrici e dei lavoratori, incentivando il rapporti con il territorio, soprattutto in vista della contrattazione di secondo livello.”

Approfondimenti

29 settembre 2011

Studi professionali: il primo ottobre a Firenze

Il 1° ottobre prossimo a partire dalle ore 10.30 si terrà presso la Filcams CGIL di Firenze, Borgo dei Greci 3 ci sarà un incontro con i dipendenti degli studi professionali.
All’iniziativa parteciperà all’incontro Danilo Lelli, della Filcams Cgil Nazionale. Sarà un’occasione per dare maggiori informazioni riguardo al rinnovo del contratto nazionale e definire un progetto organizzativo per gestione sportelli territoriali e utilizzo strumenti informatici.

27 settembre 2011

Studi professionali: rinnovato il contratto per oltre un milioni di addetti

È giunta a conclusione la lunga trattativa per il rinnovo del contratto nazionale degli studi professionali, iniziata lo scorso autunno.
Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil hanno siglato oggi, 27 settembre, l’accordo con Confprofessioni per il rinnovo triennale del contratto degli Studi Professionali – decorrenza 1 ottobre 2010 – che riguarda circa un milione di lavoratori subordinati e quattrocentomila tra praticanti e partite Iva.
“Con la firma del contratto nazionale” afferma Franco Martini segretario generale della Filcams Cgil “si rafforza ed estende il sistema dei diritti in un settore fortemente polverizzato. Un mondo di giovani ragazze e ragazzi che troverà nel nuovo contratto maggiori opportunità di crescita e valorizzazione professionale, nonchè di tutele contrattuali e di rappresentanza sindacale.”
Tra le figure professionali coinvolte oltre ai dipendenti degli studi notarili e di avvocati, anche dipendenti degli studi dentistici, ingegneri, architetti e laboratori di analisi, ed in prospettiva verrà definita la classificazione delle professioni non ordinistiche.
L’aumento salariale previsto per il prossimo triennio è di euro 87,50 al terzo livello.
“La firma del contratto, raggiunta unitariamente” prosegue il segretario della Filcams Cgil “oltre ad essere positiva nei contenuti, rappresenta un segnale importante per consolidare l’inversione di tendenza, dentro un quadro di relazioni sindacali, caratterizzato dalla negativa pratica degli accordi separati.”
Soddisfatto anche Danilo Lelli che ha seguito la trattativa per la Filcams Cgil Nazionale, e già pensa al futuro: “occorre un rilancio sul piano organizzativo, pensando a nuove forme di proselitismo e alla contrattazione di secondo livello ( prevista su base regionale ) con diretto coinvolgimento dei territori.”
L’ipotesi di accordo sarà sottoposta alla consultazione delle lavoratrici e dei lavoratori, che, come spiega Martini “si svolgerà anche attraverso forme inedite, date le caratteristiche del settore, con uno sforzo organizzativo e di fantasia notevole, per far vivere la democrazia anche là dove potrebbe sembrare impossibile.”

9 settembre 2011

Studi professionali, la ripresa della trattativa

Dopo un lungo periodo di stop, riprenderanno le trattative per il rinnovo del contratto nazionale degli studi professionali scaduto ormai da un anno.
Il 14 settembre prossimo si terrà un incontro tra le organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil e Confprofessioni per riavviare il negoziato e trovare una sintesi condivisa che possa portare alla firma di un accordo.
All’incontro sarà presente anche il segretario generale della Filcams Cgil, Franco Martini.

23 giugno 2011

Studi professionali: trattativa rallentata

La trattativa per il rinnovo del contratto nazionale degli studi professionali ha subito un forte rallentamento.
La Filcams Cgil ha ricevuto, da molti lavoratori e lavoratrici, delle sollecitazioni per una chiusura unitaria del Contratto nazionale degli studi professionali, che ritiene opportune e utili. I motivi del ritardo nella sottoscrizione vanno essenzialmente ricercati nella difficoltà a trovare una soluzione circa le tematiche legate al cosiddetto "collegato lavoro" (arbitrato, certificazione ecc.).
"Come categoria" spiega la Filcams Cgil "siamo impegnati per un’immediata ripresa delle trattative, nella speranza di poter presto comunicare la chiusura delle trattative."

9 maggio 2011

Studi professionali

Prosegue la trattativa per il rinnovo del contratto nazionale degli studi professionali.
Tra gli argomenti trattati, è stata affrontato il tema della classificazione del lavoro con l’intento di riconoscere le nuove figure professionali – per esempio, il dirigente notarile (colui che prepara tutti i documenti necessari per la firma del notaio.
Si sta ancora discutendo, invece, sul mercato del lavoro e sulla parte economica, cosi come, pur riconoscendo la specificità del settore, è ancora aperto il tema del collegato lavoro.
Intanto la ricerca dell’Ires, Professionisti a quali condizioni? Ha fotografato in maniera scientifica quanto affermato dalla Filcams in questo ultimo periodo, dando sostegno alla battaglia.
La ricerca ha infatti evidenziato le difficili e precarie condizioni di lavoro delle lavoratrici e dei lavoratori delle professioni: un lavoro definito autonomo, gestito come lavoro dipendente; le troppe difficoltà di accesso alla professione e la mancanza di tutele e formazione.
Il 12 maggio prossimo si riunirà presso la sede della Filcams il coordinamento nazionale sugli studi professionali.

10 marzo 2011

Trattativa Studi Professionali

Procede la trattativa per il rinnovo degli studi professionali, se pur con un po’ di lentezza.
“Siamo in attesa di fissare un’altra data per un incontro” spiega la Filcams Cgil “Purtroppo, i ritardi sono dovuti al complesso quadro sindacale che caratterizza questa fase storica, ma stiamo proseguendo nel lavoro di definizione di tutti gli elementi indispensabili per arrivare alla firma di un buon contratto condiviso.”
L’attuale difficoltà è rappresentata sostanzialmente dal collegato lavoro, attorno al quale si sta concentrando un ampio dibattito che la categoria spera di poter chiudere a breve.
“Nonostante l’allungamento dei tempi del tavolo negoziale" prosegue il sindacato "le controparti si sono dimostrate disponibili ad individuare una soluzione che possa soddisfare tutte le parti coinvolte“. Nelle prossime settimane la Filcams individuerà una data per convocare il coordinamento nazionale del settore ed illustrare nel dettaglio tutte gli elementi della trattativa.

1 febbraio 2011

Studi professionali: riprende la trattativa

Riprenderà a breve la trattativa per il rinnovo del contratto nazionale degli studi professionali scaduto lo scorso 30 settembre.
Sono circa 900mila lavoratrici e lavoratori in forza presso i tanti notai, avvocati e professionisti italiani, senza i giusti riconoscimenti, sia professionali che economici.
Le organizzazioni sindacali sono al lavoro per rivedere i testi proposti dalle controparti, soprattutto relativamente a mercato del lavoro e classificazione del personale, anche se i punti da trattare e definire sono ancora tanti.
Prima del prossimo incontro previsto per il 7 febbraio prossimo, la Filcams Cgil convocherà un coordinamento per illustrare le diverse fasi delle trattativa.

13 ottobre 2010

Rinnovo Contratto Studi Professionali, un altro incontro

Il 6 ottobre scorso si è svolto un altro incontro della trattativa per il rinnovo del contratto nazionale degli studi professionali.
Tanti i temi affrontati in commissione tecnica dalle parti, dalla sfera di applicazione alle pari opportunità, dalla classificazione alla formazione e la sicurezza; argomenti che saranno poi approfonditi nuovamente. Un nuovo incontro è stato fissato per il prossimo 27 ottobre.

TEMI AFFRONTATI

Premessa
Su tale tema si è concordato di produrre una premessa che evidenzi il percorso praticato sulle relazioni sindacali fino a convenire sulla necessità di operare per rappresentare oltre che i dipendenti del Settore anche quelle figure e quelle prestazioni, in particolare giovani e donne, che possono essere considerati addetti al Settore.
Altro aspetto che si è concordato di evidenziare è quello relativo alla riforma del Settore dove dovrà essere confermato il ruolo attivo delle parti stipulanti il CCNL con impegno a presentare proposte al Governo.

Sfera di Applicazione
Fatta salva la volontà già dichiarata dalle parti volta a rispondere alla necessità di rappresentare nel nuovo CCNL anche il mondo delle Professioni non regolamentate, sono stati esaminati i vari aspetti che potranno evidenziarsi come conseguenza a tale decisione.
In particolare è stato approfondito l’aspetto relativo a come inserire tali professioni nel testo contrattuale ed allo stato è prevalente l’ipotesi di definire una specifica Area Professionale che si richiami alle Professioni censite dal CNEL senza fare elencazioni a titolo esemplificativo.

Pari Opportunità
Su questa tematica si riconferma l’articolo contrattuale che prevede la costituzione del Gruppo per le Pari Opportunità assegnandogli però anche il compito di operare per il raggiungimento degli obbiettivi e/o delle proposte che scaturiranno dalla ricerca che Fondoprofessioni ha commissionato ad alcune Università Italiane e la cui conclusione, prevista per dicembre 2010, sarà consegnata alle parti sociali.

Classificazione
E’ confermata l’accettazione delle proposte a suo tempo avanzate dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori, ciò che non è ancora definito riguarda i profili dell’Area CNEL dove non c’è solo un aspetto di tecnica contrattuale ma anche di decisione politica/sindacale.
Infatti sarebbe un tipo di scenario se a questa Area facesse riferimento una specifica declaratoria con alcuni profili a titolo esemplificativo, rispetto all’inserimento di più profili nelle quattro Aree Professionali già esistenti. E’ quindi rimessa alla parti la definitiva decisione.

Formazione
Anche su questo tema è confermata l’accettazione delle proposte già avanzate dalle OO.SS.
Comunque non è escluso che su questo tema si possa definire anche ad un accordo quadro che definisca alcune linee guida per addivenire ad intese territoriali con il coinvolgimento del Fondo per la formazione continua del Settore (Fondoprofessioni) a fronte di piani/progetti formativi predisposti dalle Istituzioni Regionali.

Sicurezza
Su questa materia si è concordato di definire uno specifico protocollo da allegare al CCNL e per tale definizione saranno utilizzate, facendone una funzionale sintesi, le proposte già avanzate dai sindacati e quelle proposte dalle controparti.

13 settembre 2010

Studi professionali, presentata la piattaforma e le relative richieste

Si è svolto il giorno 10 settembre scorso il primo incontro con le Controparti del settore degli Studi professionali (Confprofessioni, Confedertecnica, Cipa) alle quali le organizzazioni sindacali di categoria hanno illustrato le rispettive richieste per il rinnovo del Contratto collettivo Nazionale.
I rappresentanti delle Organizzazioni dei Datori di Lavoro, hanno dichiarato l’interesse a proseguire il confronto confermando anche la volontà di trovare soluzioni sia sul versante delle materie relative al lavoro dipendente – quali la sfera di applicazione, la classificazione, la formazione, il mercato del lavoro, la sicurezza sul lavoro, il trattamento economico – sia sulle materie relative ai diversi addetti al settore, da affrontare come specificità dello stesso, quali il praticantato, le partite iva e i collaboratori.

In tema di secondo livello di contrattazione, inoltre, è stata dichiarata la volontà di dare avvio, a Contratto collettivo Nazionale definito, alla contrattazione territoriale regionale, a partire dalla Regione Veneto .

“Un primo passo importante” ha affermato la Filcams Cgil “la trattativa è iniziata con buoni auspici, in un clima di confronto positivo che speriamo rimanga tale.”

8 settembre 2010

Studi professionali: il primo incontro per il rinnovo del contratto nazionale

Prenderà il via il 10 settembre la trattativa per il rinnovo del Contratto Nazionale degli Studi Professionali, in scadenza il prossimo 30 settembre. Le organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil si ritroveranno con le parti datoriali Confprofessioni, Confedertecnica e Cipa a discutere le tre piattaforme presentate.
Tre piattaforme separate, quindi, che su alcuni titoli possono essere considerate gemelle, ma che su altri come la “conciliazione e arbitrato” e il “salario” le differenze e le distanze unitarie sono notevoli.
Un passo importante per la Filcams che già da qualche tempo è impegnata per migliorare ed ampliare il quadro normativo di questo settore a sostegno e tutela degli oltre 900mila addetti interessati dal rinnovo.

21 luglio 2010

Studi Professionali, in programma un incontro

Il 30 luglio si terrà a Roma, presso la sede del CE.MU. – Centro Multiservizi, di via Goito, un incontro di aggiornamento e confronto in relazione al rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale degli studi professionali, in scadenza il 30 settembre prossimo.
Tre Piattaforme separate sono state presentate dalle organizzazioni sindacali di categoria, la Fisascat Cisl e la Uiltucs Uil avevano avanzato la loro proposta a fine marzo scorso, mentre all’inizio di giugno la Filcams Cgil, aveva inviato alle parti datoriali Confprofessioni, Confedertecnica e Cipa la propria piattaforma rivendicativa.

4 giugno 2010

Studi professionali: presentata la piattaforma per il rinnovo del CCNL

È stata inviata alle controparti la piattaforma per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale degli Studi Professionali. La Filcams ha inviato la propria proposta alle parti datoriali Confprofessioni, Confedertecnica e Cipa, per chiedere l’avvio della trattativa, richiesta già avanzata a fine marzo da Fisascat Cisl e Uiltucs Uil.
Tre piattaforme separate, quindi, che su alcuni titoli possono essere considerate gemelle, ma che su altri come la “conciliazione e arbitrato” e il “salario” le differenze e le distanze unitarie sono notevoli.
“Al di la della forma di presentazione delle richieste” spiega la Filcams Cgil “non può sfuggire l’importanza di un’ipotesi di rinnovo che potrebbe aprire la strada sia ad un ampliamento della sfera di applicazione del CCNL, sia a definire norme a tutela di tanti giovani occupati con forme di impiego, allo stato, non regolate da nessun contratto e invece significativamente presenti in questo settore.”
Per divulgare il massimo delle informazioni, la Filcams ha predisposto una pagina dedicata agli studi professionali, che sarà aggiornata continuamente sugli sviluppi della trattativa; sarà, inoltre, possibile iscriversi per ricevere ulteriori informazioni.

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