Category Archives: CCNL Imprese Pulizia 2005

Claudia vive a Modena e lavora come addetta delle pulizie di un ufficio postale per due ore al giorno. Dopo il suo turno, mentre mangia un panino al volo, si sposta a Carpi, dopo per tre ore svolge il suo lavoro in ufficio pubblico. Ogni giorno, per 5 volte a settimane. E il suo stipendio a fine mese è di circa 500 euro.

Carla vive ad Ariccia, nel Lazio, ma il suo lavoro lo svolge a Carpineto Romano a 50 km di distanza, spendendo 200 euro di benzina, quando ne guadagna 600.

Storie ordinarie di un mondo del lavoro spesso invisibile e povero, sempre sottovalutato. Le lavoratrici e i lavoratori addetti alle pulizie delle scuole, degli ospedali e degli uffici pubblici e privati, svolgono i loro incarichi nei momenti di chiusura, preparano gli ambienti ad accogliere personale e cittadini.

Sono circa 31mila le imprese di pulizie attive nel settore, per un fatturato di 12 miliardi e 800mila, e con più di 400mila addetti.

Le trattative per il rinnovo del contratto nazionale, scaduto ad aprile 2013, sono in stallo e i continui tagli ai contratti di appalto, stanno compromettendo il servizio verso i cittadini e condizionando fortemente diritti e tutele delle lavoratrici e dei lavoratori.

Welfare, salari, organizzazione del lavoro, senza un accordo di regole condivise, il settore rischia sempre più di cadere nella rete dell’illegalità sviluppando un sistema sempre più al ribasso con forme di lavoro irregolare.

Per questo le lavoratrici e i lavoratori delle pulizie/multiservizi, saranno in sciopero il 6 maggio, per richiedere a gran voce il loro diritto ad avere un contratto, il giusto riconoscimento per la loro professionalità e le mansioni svolte.

#FuoriServizio
Lo sciopero del 6 maggio si svolgerà con manifestazioni regionali e territoriali e vedrà in piazza gli addetti delle pulizie, insieme agli operatori del turismo, delle terme e delle farmacie private, nell’inedita forma dello sciopero plurisettoriale, una battaglia comune per il rinnovo del contratto di settore

Sarà sciopero il 6 maggio delle lavoratrici e dei lavoratori delle farmacie private, #FuoriServizio.

“Il contratto nazionale di Federfarma è inadeguato ai tempi e alla normativa di settore in rapida evoluzione con l’ingresso dei capitali e delle multinazionali, le quali lo applicano nelle ex comunali di loro gestione” afferma la Filcams Cgil, che insieme alla Fisascat Cisl e Uiltucs sarà in piazza al fianco dei lavoratori del settore.

“Nelle Farmacie Private, ci sono diritti fondamentali da migliorare – come la malattia e la maternità  – ed è necessario un maggior riconoscimento delle professionalità, anche a livello economico.”

A tre anni dalla scadenza del contratto nazionale non c’è stato modo di ottenere da Federfarma neanche l’apertura del confronto su questi temi.

Lo sciopero del 6 maggio è indetto per sollecitare la riapertura della trattativa e ribadire l’importanza del contratto nazionale di settore.

“Invitiamo pertanto tutti i lavoratori delle farmacie ai quali viene applicato il Contratto Nazionale Federfarma” conclude la Filcams Cgil, “a scioperare con noi il 6 maggio, e a partecipare alle manifestazioni che si terranno in tutti i territori.”

SI ringraziano le associazioni professionali del settore, che sostengono l’iniziativa di mobilitazione, contribuendo al rafforzamento della “Coalizione  per il Contratto” proposta durante l’iniziativa “Farmacista Più”.

Lo sciopero del 6 maggio si svolgerà con manifestazioni regionali e territoriali e vedrà in piazza gli addetti delle pulizie, insieme agli operatori del turismo, delle terme e delle farmacie private, nell’inedita forma dello sciopero plurisettoriale, una battaglia comune per il rinnovo del contratto di settore

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31 luglio 2007

CONTRATTO IMPRESE PULIZIE: L’INCONTRO PRESSO IL MINISTERO DEL LAVORO HA RIAPERTO IL CONFRONTO, MA LE DISTANZE RESTANO IMPORTANTI

Gli incontri concordati con il ministero del Lavoro e avvenuti in quella sede hanno riaperto il confronto con le associazioni imprenditoriali per il rinnovo del contratto nazionale delle imprese di pulizie e multiservizi.

L’incontro con Fnip-Confcommercio ha prodotto un verbale, sottoscritto dalle parti, che prevede lo scambio di documenti che servano a fare il punto sulle rispettive visioni circa la piattaforma contrattuale.

La ripresa degli appuntamenti è per la prima decade di settembre.

L’incontro con Anip-Fise-Confindustria, Unionservizi-Confapi,Ancst-Legacoop, Federlavoro-Confcooperative, Agci è stato invece più problematico e ha riproposto le difficoltà che sono alla base di due anni di negoziazione e che non ha dato risultati.

Filcams Fisascat Uiltucs hanno sollecitato le associazioni della controparte a consegnare un testo sul quale verificare l’esistenza o meno di convergenze.

Filcams Fisascat Uiltucs notano come «il ministero del Lavoro ha colto le difficoltà del confronto negoziale e si è assunto l’onere di accompagnare il confronto».

Sono stati fissati i prossimi incontri, sempre presso il ministero del Lavoro, il 20, 24 e 25 settembre.

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17 maggio 2007

CONTRATTO IMPRESE PULIZIE: DOPO LO SCIOPERO GENERALE E LA GRANDE MANIFESTAZIONE DELL’11 MAGGIO, I SINDACATI PROCLAMANO DUE GIORNI CONSECUTIVI DI SCIOPERO ARTICOLATO PER REGIONI

A Filcams Fisascat Uiltrasporti è bastato il primo incontro di negoziato, con Confindustria, per il contratto delle imprese di pulizie e multiservizi per toccare con mano come le controparti contrattuali continuino a sottrarsi al confronto.

In una nota alle strutture territoriali, le tre federazioni sindacali scrivono: «Ancora una volta il negoziato si è arenato sul metodo e sulle mancate assunzioni di responsabilità delle associazioni dei datori di lavoro.

«Ancora una volta non sono stati consegnati i testi del merito contrattuale di cui ci era stato promesso l’invio e non si è parlato di nessun punto».

È così che le segreterie delle federazioni sindacali congiuntamente alle segreterie di Cgil Cisl Uil, una settimana dopo la giornata di sciopero generale delle imprese di pulizie e la grande manifestazione di venerdì 11 maggio, hanno deciso, «stante tale insopportabile situazione», di stigmatizzare il comportamento della controparte inviando una lettera, firmata da Cgil Cisl Uil, al ministro del Lavoro « affinché esperisca un tentativo utile al rinnovo del ccnl».

Nella stessa riunione unitaria, le segreterie di Filcams Fisascat Uiltrasporti, in accordo con Cgil Cisl Uil, confermano lo stato di agitazione e proclamano due giorni consecutivi di sciopero così articolato regionalmente:

30 e 31 maggio, Veneto
5 e 6 giugno, Puglia
12 e 13 giugno, Lombardia, Valle d’Aosta, Abruzzo, Molise, Lazio
19 e 20 giugno, Toscana, Calabria, Sicilia, Umbria
26 e 27 giugno, Trentino, Friuli, Liguria, Sardegna, Alto Adige, Emilia Romagna, Piemonte
3 e 4 luglio, Campania, Basilicata, Marche

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9 ottobre 2006

CONTRATTO IMPRESE PULIZIE: I LAVORATORI MANIFESTANO A BOLOGNA E A ROMA. I SINDACATI SONO PREOCCUPATI PER L’INCONSISTENZA DEL NEGOZIATO

Martedì 10 ottobre i lavoratori delle imprese di pulizie e delle società multiservizio presidiano la sede della Lega Coop a Bologna per protestare contro l’atteggiamento dilatorio delle associazioni padronali nella trattativa per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro.

La manifestazione, che coinvolge i lavoratori dell’Emilia Romagna – il presidio è attivo dalle 9,30 alle 12,30 davanti alla sede direzionale di via Aldo Moro –, è indirizzata specificamente contro le imprese della Lega, che hanno una parte rilevante nel panorama economico del settore, anche se la protesta è un momento di una lotta articolata, per province e regioni, contro tutte le associazioni imprenditoriali.

«Le associazioni imprenditoriali cooperative – dice una nota delle federazioni sindacali dell’Emilia Romagna – non si distinguono positivamente al tavolo delle trattative, viceversa, sembrano ispirare le posizioni di maggiore oltranzismo».

Venerdì 13 ottobre saranno i lavoratori del Lazio a manifestare a Roma, in mattinata, davanti alla sede della Regione.

Per Filcams Fisascat Uiltrasporti, «i lavoratori devono far sentire la loro voce per ricordare alle istituzioni la non risolta questione delle modalità d’appalto, dove le regioni e gli enti pubblici in generale sono gravemente coinvolti e corresponsabili nella violazione dei diritti».

Sul fronte della trattativa, è da registrare il primo incontro tra le parti dopo lo sciopero generale e la manifestazione di Roma del 15 giugno.

Filcams Fisascat Uiltucs, in una nota alle strutture territoriali, scrivono che «le associazioni imprenditoriali hanno manifestato disponibilità sul metodo del confronto, mentre rimangono confermate le differenze di merito già note dei precedenti incontri».

Da qui «la profonda preoccupazione riguardo i tempi della conclusione del negoziato» che la delegazione sindacale ha espresso alla controparte.

L’aggiornamento degli appuntamenti della trattativa prevede due incontri in sede tecnica, prima che l’incontro delle delegazioni in seduta plenaria, mercoledì 25 ottobre, tenti una difficile sintesi dei punti fino allora discussi.

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26 settembre 2006

CONTRATTO IMPRESE PULIZIE: LE ASSOCIAZIONI IMPRENDITORIALI RIPRENDONO SVOGLIATAMENTE LA TRATTATIVA, I LAVORATORI SI MOBILITANO

Mercoledì 27 settembre i lavoratori milanesi delle imprese di pulizie e multiservizi stabiliranno un presidio davanti la sede di Assolombarda – Milano, via Pantano 9, Metropolitana 3 fermata Missori – dalle 9 alle 13.

È questa la prima delle manifestazioni che si susseguiranno nelle città italiane in risposta all’atteggiamento «svogliato, generico, contradditorio» con cui le associazioni imprenditoriali hanno manifestato la disponibilità a riprendere la trattativa per rinnovare il contratto nazionale di lavoro.

La delegazione trattante di Filcams Fisascat Uiltrasporti incontrerà infatti le delegazioni imprenditoriali di Confindustria, Lega Coop, Confcooperative, Confapi, Agci giovedì 28 settembre.

Ma la delegazione sindacale già sa che in quell’incontro le associazioni degli imprenditori non presenteranno, così come s’erano impegnate, «un documento dettagliato sui singoli argomenti oggetto del negoziato».

Dunque è la mobilitazione – dicono le federazioni sindacali – che deve dire tutte le sue parole.

Dopo Milano, sarà la volta dei lavoratori emiliani e romagnoli che martedì 10 ottobre manifesteranno a Bologna di fronte alla sede della Lega Coop; e venerdì 13 ottobre toccherà ai lavoratori del Lazio far sentire la loro voce alla sede della Regione per ricordare che le istituzioni, con la non risolta questione delle modalità d’appalto, sono gravemente coinvolte e corresponsabili nella violazione dei diritti che il mondo delle pulizie patisce da sempre.

La strategia che la delegazione trattante di Filcams Fisascat Uiltrasporti ha fissato, dopo la totale riuscita dello sciopero generale del 15 giugno e la manifestazione romana a cui hanno partecipato 30mila lavoratori, è di mantenere la mobilitazione con assemblee, manifestazioni pubbliche e presidi su tutto il territorio nazionale.

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15 giugno 2006

CONTRATTO IMPRESE PULIZIE: IN 30MILA MANIFESTANO A ROMA NEL GIORNO DELLO SCIOPERO GENERALE

Un lungo serpente di uomini e donne, tante donne, giunti a Roma da tutta Italia ha occupato via Cavour e via dei Fori Imperiali per la manifestazione nazionale dei lavoratori delle imprese di pulizie. Il corteo, partito da piazza della Repubblica, ha percorso le vie cittadine con bandiere e cartelli e striscioni colorati per giungere in piazza Madonna di Loreto, presso piazza Venezia.

Gli slogan chiedevano la conclusione di una trattativa per il rinnovo del contratto di lavoro che si trascina senza apprezzabili aperture da più di un anno.

Oggi è sciopero generale per le imprese di pulizie, e le federazioni sindacali Filcams Fisascat Uiltrasporti, convocando una manifestazione nazionale, hanno voluto dimostrare che il mondo delle imprese di pulizie è capace di un atto dimostrativo forte, e i lavoratori delle imprese sono in grado di mobilitarsi e di affrontare ore e ore di viaggio in pullman per portare la loro protesta nella capitale della politica.

In 30mila si sono presentati all’appuntamento, questa mattina alle nove. Un esercito ben al di là delle più ottimistiche previsioni.

Al termine del corteo, Ubaldo Conti segretario nazionale Uiltrasporti e Carmelo Romeo segretario nazionale Filcams hanno ricordato la lunga fase di confronto con le associazioni imprenditoriali, «confronto che finora non ha sortito alcun effetto, in una trattativa dove la controparte ha regolarmente disdetto ciò che aveva affermato la volta precedente».

E ancora, Carmelo Romeo ha accusato le associazioni imprenditoriali, che fanno capo a Confindustria, Lega Coop, Confcooperative, Confapi, Agci di « sostenere solo a parole la necessità di regole certe e poi, nei fatti, così come nel confronto, hanno in realtà proposto minori tutele economiche e misure contrarie alla concorrenza legale, misure che agevolerebbero l’evasione contrattuale e contributiva».

È alla predisposizione di clausole sociali certe che Raffaele Bonanni, segretario generale della Cisl, ha richiamato gli imprenditori di questo settore.

«Sono necessarie clausole sociali certe in un settore organizzato sugli appalti perché troppo spesso si concludono con il criterio del grande ribasso», ha detto il segretario Cisl.

Bonanni ha anche ricordato che il ministro del Lavoro, Cesare Damiano, si è detto disponibile a intervenire «in funzione mediatoria e conciliativa», qualora le parti sociali chiedano di incontrarsi presso il ministero.

«Adesso aspettiamo che le associazioni imprenditoriali comprendano il valore di questa giornata – dice Carmelo Romeo – e facciano un cenno d’intesa. Noi siamo qui, pronti a discutere e altrettanto pronti ad altre forme di lotta, territorio per territorio».

Lo sciopero generale di oggi ha segnato astensioni dal lavoro molto forti. A Roma, i sindacati comunicano una percentuale di astensioni del 100 per cento nei ministeri e del 90 per cento in scuole, trasporti e sanità.

Un’altra giornata di sciopero a disposizione dei territori era stata decisa dalla delegazione trattante di Filcams Fisascat Uiltrasporti. In alcune realtà territoriali queste ulteriori 8 ore di sciopero sono già state effettuate, in altre sono programmate per la fine del mese.

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7 giugno 2006

CONTRATTO IMPRESE PULIZIE: GIOVEDI’ 15 GIUGNO SCIOPERO E MANIFESTAZIONE A ROMA
«Manovre dilatorie delle associazioni imprenditoriali» denunciano Filcams Fisascat Uiltrasporti

È sciopero generale, giovedì 15 giugno, nel settore delle imprese di pulizie e dei servizi integrati e multiservizi. L’astensione dal lavoro è stata proclamata da Filcams Fisascat Uiltrasporti dopo aver verificato come l’ultimo incontro con le associazioni imprenditoriali «non ha sortito alcun effetto positivo in quanto le posizioni aziendali hanno evidenziato l’impossibilità di realizzare un negoziato costruttivo» .

Una giornata di sciopero era già stata proclamata e poi annullata (era prevista per il 1° giugno) – scrivono i sindacati – in seguito alla richiesta di incontro urgente avanzata dalle associazioni imprenditoriali per verificare l’esistenza delle condizioni per chiudere il contratto scaduto da oltre un anno. Ma la disponibilità sindacale non è servita a nulla.

Accusano i sindacati: «Confindustria, Lega Coop, Confcooperative, Confapi, Agci sostengono solo a parole la necessità di regole certe che garantiscono il libero mercato e la legale concorrenza tra le imprese, ma nei fatti e nella trattativa sanno solo proporre riduzioni di tutele economiche per i lavoratori, misure che agevolerebbero l’evasione contrattuale e contributiva, così favorendo il proliferare di imprese fasulle e cooperative spurie che operano illegalmente sul mercato».

Nel mirino di Filcams Fisascat Uiltrasporti sono gli appalti al massimo ribasso e il lavoro nero e precario e, per converso, la necessità di ottenere un contratto nazionale che riconosca la contrattazione decentrata e una giusta retribuzione.

La manifestazione nazionale di giovedì 15 giugno si concentrerà alle 9,30 in piazza della Repubblica. Il corteo percorrerà via Cavour e via dei Fori Imperiali per approdare in piazza Madonna di Loreto, presso piazza Venezia.

Parleranno Ubaldo Conti, segretario nazionale Uiltrasporti, e Carmelo Romeo, segretario nazionale Filcams.

Raffaele Bonanni, segretario generale Cisl, chiuderà la manifestazione.

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15 maggio 2006

CONTRATTO IMPRESE PULIZIE: CONTRO LA SOSPENSIONE DEGLI INCONTRI NEGOZIALI I SINDACATI PROCLAMANO 2 GIORNI DI SCIOPERO

Una giornata di sciopero nazionale con manifestazione a Roma, giovedì 1° giugno, e altre 8 ore di sciopero articolato per territori da effettuarsi entro il 30 giugno, è la risposta del coordinamento dei lavoratori delle imprese di pulizia e delle segreterie di Filcams Fisascat Uiltucs alla sospensione, da parte delle associazioni imprenditoriali, degli incontri di trattativa già programmati.

Dopo un anno di negoziato e quando sembrava che la trattativa avesse « consentito di raggiungere – questo il giudizio dei sindacati – un punto di equilibrio condiviso», l’improvvisa rottura operata dalle associazioni imprenditoriali.

«In previsione dei nuovi incontri – dicono Filcams Fisascat Uiltucs – le parti si erano scambiate delle note sulle posizioni tenute circa l’apprendistato, i contratti a termine, il sistema delle relazioni sindacali».

«Posizioni diverse e distanti – precisano i sindacati –, ma che proprio per questo e in linea con la tradizione negoziale del settore avrebbero dovuto formare oggetto di un minuzioso confronto. Invece, nel momento della decisione e della svolta le controparti hanno annullato gli incontri programmati, rimettendo in auge vecchi vizi e abitudini: dirsi pronti, a parole, ad affrontare tutti i problemi riguardanti le regole, e poi, nei fatti, cercare e favorire le gare di appalto al massimo ribasso, agevolare la proliferazione delle imprese fasulle, delle false cooperative e del lavoro nero e precario».

I sindacati concludono denunciando la mancanza, da parte imprenditoriale, «di una reale volontà di confrontarsi».

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18 aprile 2006

CONTRATTO IMPRESE PULIZIE: DOPO UN ANNO DI NEGOZIATO TRATTATIVA BLOCCATA
Comunicato delle segreterie nazionali di Filcams Fisascat Uiltrasporti

«Dopo quasi un anno dalla scadenza del CCNL dei lavoratori delle imprese di pulizia e servizi integrati/multiservizi, la trattativa si è improvvisamente ed immotivatamente bloccata.

«Vengono alla luce gli antichi vizi delle associazioni imprenditoriali che, è bene precisarlo, aderiscono a Confindustria, alla Lega delle Cooperative, a Confcooperative, a Confapi, all’AGCI, ma adottano comportamenti privi della più elementare correttezza e del rispetto nei confronti dei lavoratori e delle loro associazioni sindacali.

«L’avvio del negoziato è sembrato contraddire i precedenti rinnovi contrattuali, conclusisi mediamente dopo oltre tre anni di trattativa, ed aveva consentito non senza difficoltà a definire, per grandi linee, la sfera di applicazione e l’inquadramento del personale, in linea con l’evoluzione del settore sempre più esposto ad un progressivo ampliamento dei contratti Global Service.

«Era stata, inoltre, raggiunta una sostanziale intesa tra le parti sociali in relazione ai cambi di appalto con l’obiettivo di salvaguardare e tutelare l’occupazione e, nel contempo, arginare il fenomeno delle cooperative spurie e delle imprese fasulle che pongono in essere una concorrenza sleale in quanto evadono gli obblighi contrattuali, contributivi, assicurativi.

«Nel momento in cui la trattativa doveva realizzare una svolta qualitativa di metodo e di merito, affrontando i temi posti dalla piattaforma rivendicativa sul mercato del lavoro e sulle relazioni sindacali, la delegazione degli imprenditori ha unilateralmente annullato gli incontri da tempo programmati per i giorni 5 e 6 aprile, facendo pervenire alle segreterie nazionali, poche ore prima dell’incontro e dopo che la delegazione nazionale trattante Filcams, Fisascat e Uiltrasporti aveva raggiunto Roma per partecipare al negoziato, una lettera di rinvio degli incontri, e proponendo una nuova data per il 21 aprile.

«Anche quest’ultima data è stata rinviata a data da destinarsi senza motivazioni plausibili.

«A parere delle segreterie nazionali tali comportamenti sono in palese contrasto con gli obiettivi dichiarati dalle associazioni imprenditoriali titolari del negoziato. Manca una reale volontà di affrontare i nodi veri del settore delle imprese di pulizia e servizi integrati/multiservizi che non può decollare fino a quando prevalgono le logiche degli appalti ai massimi ribassi ed anche le imprese e le cooperative più strutturate pensano di potersi confrontare con la concorrenza soltanto riducendo i diritti e le tutele dei lavoratori.

«È contro questi metodi e questi comportamenti che Filcams Fisascat Uiltrasporti si battono da anni per dare dignità ai lavoratori ed agli operatori del settore e sostengono con determinazione la necessità che i committenti pubblici e privati operino nel rispetto delle leggi sia nella stesura dei capitolati di appalto, sia nella scelta delle imprese appaltatrici per diffondere la cultura della legalità ed arginare il fenomeno del lavoro precario e della lotta nei confronti della criminalità organizzata che tenta di utilizzare il mercato dei servizi pubblici anche per il riciclaggio di denaro di provenienza illecita.

«A sostegno di questa impostazione e per dare una svolta decisiva al negoziato per il rinnovo contrattuale le segreterie nazionali hanno convocato per il prossimo 2 maggio 2006 il coordinamento nazionale unitario del settore per assumere le conseguenti iniziative di mobilitazione e di lotta».

FILCAMS-Cgil FISASCAT-Cisl UILTUCS-Uil
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3 febbraio 2006

CONTRATTO IMPRESE PULIZIE: LE IMPRESE VOGLIONO LA DESTRUTTURAZIONE CONTRATTUALE, SOSPESO L’INCONTRO, PROCLAMATO LO STATO DI AGITAZIONE
Comunicato unitario delle segreterie Filcams Fisascat Uiltrasporti in merito alla trattativa per il contratto imprese pulizie e servizi integrati-multiservizi

«L’incontro programmato per il 2 e 3 febbraio per proseguire il negoziato sul rinnovo del CCNL delle imprese di pulizia e servizi integrati/multiservizi, è stato sospeso dopo la prima giornata a causa del permanere di un atteggiamento provocatorio ed a tratti arrogante della delegazione datoriale.

«Infatti, in tutti gli incontri sin qui svolti, sono stati riproposti gli stessi argomenti senza tenere in alcun conto le motivate ragioni di contrarietà espresse dalla delegazione sindacale.

«A) SFERA DI APPLICAZIONE

«Le controparti hanno, sin qui sostenuto l’esigenza di una totale destrutturazione contrattuale, proponendo l’introduzione di una norma che consenta l’applicazione del CCNL multiservizi, anche in presenza di una singola attività appaltata da committenti pubblici e privati. In tal caso verrebbero introdotte forme di dumping contrattuale, trattandosi in prevalenza, di servizi regolati da appositi contratti collettivi.

«Su questo tema è stato riconfermato dalle federazioni sindacali che il negoziato in corso riguarda il rinnovo del contratto scaduto nel maggio 2001 e che i lavoratori attendono soluzioni di tipo salariale e non un nuovo contratto.

«B) ART. 4 CAMBIO DI APPALTO

«La richiesta della controparte tende a trasformare il rapporto di lavoro da tempo indeterminato a tempo determinato limitatamente alla durata del singolo appalto.

«Tale richiesta, se accolta, comporterebbe un’ulteriore indebolimento delle tutele dei lavoratori a la vanificazione dell’art. 4 che ha garantito, sia pure con molte difficoltà, la continuità dell’occupazione nei cambi di appalto.

«In proposito la delegazione sindacale ha ribadito che le iniziative peraltro sempre condivise delle parti sociali vanno in direzione del rafforzamento delle regole per la trasparenza nelle gare di appalto, che non riguardano soltanto il settore delle pulizie, ma sono finalizzate a rendere esigibili i contratti di lavoro per meglio tutelare le condizioni dei lavoratori e la presenza delle imprese e cooperative strutturate.

«La delegazione nazionale trattante Filcams Fisascat Uiltrasporti ha ribadito la netta contrarietà alle proposte della controparte, annunciando la proclamazione dello stato di agitazione dei lavoratori del settore, che si trasformerà in azioni più incisive se, negli incontri fissati per i giorni 23 e 24 febbraio, non verrà verificata una reale disponibilità ad un negoziato serio, corretto che affronti i temi contenuti nella piattaforma rivendicativa.

«Le strutture territoriali sono, pertanto, invitate ad effettuare, da subito, assemblee retribuite sui posti di lavoro, a partire dalle realtà più significative per una informativa dei lavoratori sullo stato della difficile vertenza».

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25 luglio 2005

CONTRATTO IMPRESE PULIZIE: PRESENTATA LA PIATTAFORMA RIVENDICATIVA, AVVIATO IL NEGOZIATO

La delegazione sindacale di Filcams Fisascat Uiltrasporti ha presentato alle delegazioni imprenditoriali di Anip Fise (Confindustria), Unionservizi Confapi, Ancst Lega Cooperative, Federlavoro Confcooperative, Ancosel Agci, le richieste contenute nella piattaforma rivendicativa per il rinnovo del contratto nazionale dei lavoratori dipendenti dalle imprese di pulizie, servizi integrati e multiservizi.

Il contratto da rinnovare è scaduto a fine maggio ed era stato firmato nel 2001.

La delegazione sindacale ha ricordato che regole, applicazione del contratto e corretto funzionamento degli enti bilaterali sono di interesse comune per le parti sociali.

In relazione alla direttiva europea sugli appalti, la delegazione ha chiesto l’apertura del confronto, nazionale e locale, perché sia introdotto il rispetto della clausola sociale, rendendo obbligatorio, nei capitolati d’appalto, il richiamo ai contratti collettivi.

La delegazione sindacale ha precisato che «l’obiettivo di un mercato dei servizi regolato e trasparente è – per il sindacato – un obiettivo prioritario che prescinde dal negoziato per il rinnovo contrattuale». A questo proposito, è stato ricordato l’impegno profuso nella preparazione della guida europea sull’offerta economicamente più vantaggiosa per la predisposizione delle gare di appalto.

A proposito di relazioni sindacali, la delegazione ne ha chiesto un deciso miglioramento, ricordando come a livello territoriale la mancanza di relazioni corrette abbiano impedito negoziati sulla trasparenza degli appalti, la sicurezza sul lavoro, la formazione.

Carmelo Romeo, segretario nazionale Filcams e responsabile del settore, ha sollecitato le associazioni imprenditoriali «a operare una netta inversione di tendenza, rispetto ai tempi e alle modalità dei precedenti rinnovi contrattuali», assicurando che da parte sindacale « sarà respinta qualsiasi logica di rinvio o dilazione nel tempo del negoziato».

«I lavoratori, che hanno già subito una notevole riduzione del potere d’acquisto delle loro modeste retribuzioni – ha detto –, non possono permettersi di attendere».

In una successiva riunione, la delegazione sindacale ha illustrato la piattaforma rivendicativa alla Fnipe (Federazione nazionale imprese pulizie) di Confcommercio.

La piattaforma rivendicativa indica in 90,00 euro al 2° livello l’aumento salariale per il biennio giugno 2005/maggio 2007. Chiede inoltre l’adeguamento delle indennità esistenti e indennità integrative per le prestazioni più frequenti, ad esempio il lavoro domenicale e la mobilità.

Il settore delle pulizie impiega 450mila lavoratori su 40mila imprese.

La trattativa è stata aggiornata a martedì 20 e martedì 27 settembre.

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29 aprile 2005

CONTRATTO IMPRESE PULIZIE: APPROVATA LA PIATTAFORMA PER IL RINNOVO DEL CCNL

Tempo di rinnovo contrattuale per i 450mila addetti delle 40mila imprese di pulizia e servizi integrati. Il coordinamento nazionale dei delegati e le segreterie nazionali di Filcams Fisascat Uiltrasporti hanno approvato la piattaforma rivendicativa che ora sarà inviata alle controparti contrattuali Fise-Anip (Confindustria), Confapi Unionservizi, Lega Cooperative-Ancst, Confcooperative-Federlavoro e servizi, Agci-Ancosel, Federazione nazionale imprese pulizie.

Quello delle imprese di pulizie è un settore molto cambiato, rileva il documento sindacale. L’affidamento a imprese esterne, sia da parte della pubblica amministrazione che delle aziende private, dei servizi che non fanno parte delle attività primarie aziendali hanno molto ampliato la sfera d’azione di quelle che un tempo erano le imprese di pulizie e che ora vengono definite, più propriamente, imprese servizi integrati e multiservizi.

Le attività svolte vanno dalle pulizie, al portierato, al facchinaggio, alle lavanderie e alle manutenzioni industriali e del verde. Ed è proprio questo il primo punto in piattaforma: che la sfera di applicazione e l’inquadramento professionale tenga conto dell’evoluzione del settore, evitando il dumping sociale e puntando alla riqualificazione professionale.

Vanno rafforzate, chiedono i sindacati, le procedure e i controlli in merito alle cessazioni d’appalto che comportano modifiche contrattuali.

Le relazioni sindacali, soprattutto per quanto riguarda il rapporto con le rappresentanze sindacali, vanno migliorate e sperimentate le possibilità di eleggere le Rsu.

Sul mercato del lavoro, la piattaforma si propone di arginare l’ulteriore precarizzazione del lavoro, conseguente alla legge 30, e chiede di riscrivere, per alcune tipologie contrattuali come part-time e apprendistato, le norme affinché i contenuti siano chiaramente esigibili.

Sul piano della sicurezza deve essere applicata la legge 626, elimando ogni ostacolo che ancora possa impedire la costituzione dei rappresentanti territoriali o aziendali.

Infine, la richiesta salariale per il biennio giugno 2005-maggio 2007 è di 90,00 euro al 2° livello, adeguando le indennità esistenti e prevedendo indennità integrative per le prestazioni richieste con maggiore frequenza, come ad esempio il lavoro domenicale e la mobilità.

Il contratto attualmente in vigore, firmato nel 2001, scade a fine maggio.