Category Archives: CCNL Farmacie Speciali 2010

23 aprile 2013

Sciopero dipendenti Farmacie Pubbliche

Si è svolto con successo le sciopero proclamato dalle organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil del 22 aprile. Tante le iniziative, i presidi svolti a livello territoriali, per informare le Amministrazioni Comunali e l’opinione pubblica.
La decisione era stata assunta al termine dell’ennesima ed infruttuosa giornata di trattative per rinnovare il contratto nazionale di lavoro, svoltasi a Roma lo scorso 22 marzo.

Le organizzazioni sindacali ringraziano tutte le lavoratrici e i lavoratori per l’impegno profuso in occasione della giornata di Sciopero.

10 aprile 2013

Farmacie Pubbliche il 22 aprile sciopero nazionale

È stato proclamato dalle organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil lo stato di agitazione e una giornata di sciopero nazionale delle Farmacie Pubbliche per il prossimo 22 aprile.
La decisione è stata assunta al termine dell’ennesima ed infruttuosa giornata di trattative per rinnovare il contratto nazionale di lavoro, svoltasi a Roma lo scorso 22 marzo.
Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil registrano l’intenzione da parte di Assofarm di mettere in discussione diritti importanti e di non dare un giusto adeguamento delle retribuzioni, ferme da oltre due anni.
L’incontro del 22 marzo scorso era dedicato alle risposte su alcune importanti questioni che le organizzazioni sindacali avevano sul tavolo, ma che non hanno trovato il giusto riscontro dalle controparti. A questo punto, in assenza di risposte adeguate, le organizzazioni sindacali hanno deciso di riprendere in pieno la mobilitazione dei lavoratori, che partirà da una intensa fase preparatoria di assemblee, per poi confluire nella giornata di sciopero nazionale di 8 ore, proclamato per lunedì 22 aprile.

30 ottobre 2012

Modena, prosegue lo stato di agitazione dei lavoratori delle farmacie comunali


Prosegue lo stato di agitazione dei dipendenti delle farmacie comunali di Modena dopo la disdetta del contratto nazionale da parte di Assofarm a partire dal 1° gennaio 2013.
Nella nuova tornata di assemblee che si sono svolte nei giorni scorsi, i lavoratori hanno ribadito il mandato a proseguire le iniziative che dovranno portare alla riconquista del Contratto Nazionale ed al suo rinnovo.
Dopo oltre 22 mesi dalla scadenza naturale del contratto nazionale, e innumerevoli incontri di trattativa nel corso del 2012, una prima iniziativa di lotta ha portato allo sciopero di 8 ore nel marzo scorso.
In questi mesi di trattativa, le Organizzazioni Sindacali Filcams Cgil Fisascat Cisl e Uiltucs Uil hanno sempre affrontato il confronto con grande senso di responsabilità, dimostrando di aver ben compreso le difficoltà del settore più volte soggetto a provvedimenti legislativi pesanti, pur respingendo da sempre le pretese di snaturare il ruolo del Contratto Nazionale da parte di Assofarm.

A livello locale nei prossimi giorni si punterà ad un coinvolgimento più incisivo dell’Amministrazione comunale di Modena, che in questa trattativa non può e non deve rimanere in un ruolo di semplice spettatore.
Inoltre sarà rivolto uno specifico invito per un maggior impegno all’Anci che nei mesi scorsi aveva dichiarato di impegnarsi per impedire scelte unilaterali da parte di Assofarm, che invece si sono purtroppo verificate.

Contemporaneamente, i Sindacati informeranno la cittadinanza della situazione dei lavoratori delle farmacie a cui viene negato il contratto, e delle possibili conseguenze sul servizio a fronte di un inasprimento ulteriore della vertenza e di ulteriori azioni di lotta.

11 ottobre 2012

Farmacie speciali, disdettato il contratto nazionale

Il 28 settembre scorso, Assofarm ha inviato formale disdetta del contratto collettivo nazionale delle farmacie speciali.
Una decisione che non ha precedenti nella storia delle relazioni sindacali con questa associazione:”Siamo di fronte ad un atto unilaterale gravissimo” hanno affermato le organizzazioni sindacali di settore Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil.
“Non sfuggono a nessuno le difficoltà del settore continuamente colpito da pesanti e penalizzanti tagli governativi, ma allo stesso tempo l’Associazione non è stata in grado di rappresentare un ruolo di sintesi fra le proprie diverse anime, assecondando, di fatto, le posizioni più estreme.”

Le Organizzazioni Sindacali hanno da sempre affrontato la trattativa per il rinnovo del contratto nazionale, avviata nel dicembre 2010, con grande senso di responsabilità comprendendo le difficoltà del settore, mentre Assofarm ha risposto con la disdetta del contratto.

Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil hanno proclamato lo stato di agitazione e, in attesa di pianificare le iniziative future di mobilitazione, hanno avviato una campagna di informazione in tutti i luoghi di lavoro.

30 marzo 2012

Farmacie comunali: sciopero molto partecipato

Grande soddisfazione da parte della Filcams Cgil per lo sciopero delle lavoratrici e dei lavoratori delle farmacie comunali indetto dalle organizzazioni sindacali Filcams Cgil , Fisascat Cisl e Uiltucs Uil a sostegno della vertenza per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro.
In molte città italiane si sono tenuti presidi davanti alle principali farmacie o davanti ai comuni con la distribuzione di volantini ai cittadini.
Molti i dati positivi che pervengono in queste ore, con un alto tasso di adesione in quasi tutte le città: Bologna adesione all’80%, Reggio Emilia 85%, Ravenna 70%, Imola 100%, così come a Genova dove sono rimaste chiuse tutte le 11 farmacie pubbliche. Nell’hinterland milanese raggiunti i picchi del 100% di adesione, mentre a Modena c’è stata un’adesione dell’85% ed 8 farmacie su 13 sono rimaste chiuse.
Molte le amministrazioni comunali delle città che hanno ricevuto i rappresentanti sindacali dando ascolto alle loro istanze; a Reggio Emilia è stato sollecitato l’intervento del sindaco, Graziano Del Rio nonché presidente dell’Anci.
Anche a Firenze i lavoratori e le lavoratrici delle Farmacie Comunali hanno scioperato in difesa del contratto nazionale e della propria professionalità. Lo sciopero ha visto l’adesione del 70% dei lavoratori della provincia di Firenze con una percentuale di farmacie chiuse superiore al 50%.
A Pesaro l’azienda più grande, Aspes Farmacie ha chiuso tutte le nove farmacie e tutti il lavoratori hanno aderito allo sciopero ed alla manifestazione tenuta in sala del consiglio comunale di Pesaro alla presenza della stampa.
“Siamo molto soddisfatti della riuscita dello sciopero” afferma Cristian Sesena della Filcams Cgil “Auspichiamo che le trattative ripartano rapidamente, per arrivare ad un sintesi consivisa e positiva. Cogliamo l’occasione di ringraziare le lavoratrici e i lavoratori per il loro indispensabile contributo.”

28 marzo 2012

Farmacie comunali, il 30 marzo lo sciopero degli addetti in attesa del rinnovo contrattuale

Confermata per il 30 marzo la giornata di sciopero proclamata dalle organizzazioni sindacali Fisascat Cisl, Filcams Cgil e Uiltucs Uil a sostegno della vertenza per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro degli oltre 3000 dipendenti delle Farmacie Comunali scaduto da ormai 15 mesi.
La protesta si è resa inevitabile anche perché l’associazione datoriale del settore Assofarm, dopo quasi un anno di trattativa durante il quale ha tentato di ottenere la cancellazine dei diritti e delle tutele acquisiti attraverso la contrattazione, ha imposto un congelamento del negoziato, senza offrire alcuna garanzia sull’esito finale dello stesso. Aumentare la flessibilità dell’orario di lavoro, diminuire le maggiorazioni per il lavoro straordinario, incrementare la possibilità di attivare forme di lavoro precario, definire un aumento salariale ben inferiore all’inflazione, sono solo alcune delle rivendicazioni di parte datoriale a cui il Sindacato si è opposto.
“Se passasse una tale impostazione, infatti, assisteremmo ad una generalizzata deprofessionalizzazione del personale che si tradurrebbe per gli utenti in un peggioramento generalizzato del servizio – hanno dichiarato Rosetta Raso, Cristian Sesena e Antonio Vargiu, i segretari nazionali Fisascat Cisl, Filcams Cgil e UIltucs Uil che seguono il settore – La farmacia non può divenire un supermercato. In farmacia si acquista di più di un farmaco: si ricevono suggerimenti, consigli, assistenza. E questo ruolo sociale è in capo alle lavoratrici e ai lavoratori che svolgono la loro professione in farmacia”.
Per i tre sindacati inoltre anche i recenti interventi governativi in materia di liberalizzazioni, assieme alla ulteriore stretta che le Finanziarie che si sono succedute negli ultimi anni hanno effettuato sui bilanci dei Comuni, concorrono a rendere non agevole il rinnovo del Contratto nazionale di Lavoro.
“In un contesto così complesso abbiamo assunto un atteggiamento di grande responsabilità, che ad oggi, però, pare non essere bastato – hanno proseguito Raso, Sesena e Vargiu – Ciò non ha minato la nostra ferma convinzione che rinnovare il contratto del settore sia uno strumento prioritario per impedire che il servizio pubblico della dispensazione del farmaco scompaia, assieme alla sua storica distintività”.
Lo sciopero delle lavoratrici e dei lavoratori delle Farmacie Comunali, si articolerà anche con dei presidi che si svolgeranno davanti le sedi dei Comuni con lo scopo di sensibilizzare l’Anci ad intervenire per la ripresa del negoziato. I servizi minimi essenziali saranno garantiti nel rispetto delle leggi e dei contratti.

14 novembre 2011

Farmacie Speciali, la trattativa prosegue

È ripreso lo scorso 9 novembre il confronto per il rinnovo del contratto nazionale dei dipendenti di Farmacie Speciali.
Assofarm ha ribadito la necessità di recuperare il differenziale esistente rispetto al Contratto Nazionale delle farmacie private, a fronte di un contesto economico del settore che rischia ulteriormente aggravarsi per effetto dei provvedimenti di urgenza che il Governo dovrebbe approvare sotto forma di maxiemendamento alla legge di stabilità, e che potrebbe prevedere la messa in vendita delle farmacie pubbliche.
Tale recupero, secondo la controparte, si identificherebbe prioritariamente nell’ottenimento di maggior flessibilità nell’utilizzo dei tempi determinati, e nell’articolazione dell’orario di lavoro.
“Pur condividendo la preoccupazione per quanto sta succedendo e riconoscendo l’estrema delicatezza del contesto generale che invitano ad assumere atteggiamenti di responsabilità” afferma la Filcams Cgil “abbiamo rivendicato l’autonomia del tavolo negoziale che non può essere vincolato agli esiti di un’altra trattativa seppur riguardante il medesimo settore.
Ci siamo resi disponibili ad entrare nel vivo del confronto purchè in tale confronto trovino pari dignità le richieste presenti nelle tre piattaforme e quelle aziendali.”
Il rafforzamento della contrattazione di secondo livello è la via per individuare soluzioni e risposte alle problematiche delle parti.
Assofarm si è mostrata disponibile ad alcuni temi fondamentali per le organizzazioni sindacali, quali il part time post maternità e i permessi per assistenza e cura, e in merito al salario ha lasciato intuire come il quantum economico sia condizionabile dal livello di mediazione che riuscirà a raggiungersi sulle normative.
“Si è convenuto sulla necessità di operare un’accelerazione, entrando nel “vivo” del negoziato per verificare se vi siano le condizioni di una chiusura entro la fine dell’anno” conclude la Filcams Cgil “Assofarm pertanto si è impegnata a presentare testi scritti in tempi utili per una valutazione complessiva e comunque entro la data del prossimo incontro previsto per il 6 dicembre 2011 a Bologna, che potrebbe, a questo punto rappresentare uno snodo decisivo.

27 settembre 2011

Farmacie Speciali: un nuovo incontro

Il 22 settembre è ripreso il confronto per il rinnovo del Contratto Nazionale dei dipendenti di Farmacie Speciali; un incontro prettamente interlocutorio alla luce della rottura consumatasi sul tavolo negoziale delle Farmacie Private e dell’incertezza derivante dai nuovi tagli agli enti locali previsti dalla manovra finanziaria del Governo, recentemente approvata.
“Esiste un concreto rischio infatti” spiega la Filcams Cgil “che i Comuni, per esigenze di bilancio, intraprendano a breve azioni volte a privatizzare ed esternalizzare del tutto o in parte le farmacie e magazzini di loro proprietà.”
Nel prendere atto delle difficoltà dell’attuale quadro economico e normativo,si è comunque proceduto nella valutazione delle richieste di parte datoriale derivanti dalla necessità di recuperare competitività e efficienza di sistema.
“Come organizzazioni sindacali su temi quali i limiti percentuali di utilizzo dei tempi determinati, e la flessibilità dell’orario di lavoro, pur garantendo la nostra disponibilità al confronto di merito, abbiamo chiesto di comprendere anche attraverso l’analisi di dati, la reale portata in termini di aumento di produttività degli interventi di modifica proposti.”
Secondo la Filcams Cgil, “una diversa articolazione dell’orario di lavoro, ad esempio, non potrebbe essere condivisa se venisse improntata solamente alle richieste della clientela, senza cioè rispondere anche ai bisogni delle lavoratrici e dei lavoratori in termini di conciliazione tempi di vita e di lavoro.“
Ancor più delicato il tema dei diritti sindacali (modalità di esercizio dell’assemblee), sul quale è stato ribadita forte perplessità a modificare l’attuale articolato contrattuale.
“In un contesto generale così complesso, abbiamo rimarcato che il nuovo contratto di lavoro dovrà contemperare le richieste presenti nelle tre piattaforme con quelle avanzate da Assofarm, con l’obbiettivo di creare sintesi condivise che salvaguardino la distintività della Farmacia Pubblica, e il patrimonio di professionalità dei dipendenti.”

30 maggio 2011

Farmacie Speciali: la trattativa

Si è tenuto il 26 maggio scorso a Bologna un ulteriore incontro per la trattativa per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i dipendenti delle Farmacie Speciali per chiarire ulteriormente le diverse posizioni delle controparti.

Sono stati approfonditi ed analizzati alcuni temi in merito alla proposta di Assofarm di andare a “razionalizzare” l’attuale contratto nazionale eliminando alcuni articoli e riscrivendone altri.

Il confronto si è articolato su un piano prettamente tecnico, anche se non sono mancati i momenti di dialettica negoziale, soprattutto per quanto concerne i temi riguardanti il ruolo del secondo livello di contrattazione, che per Filcams, Fisascat e Uiltucs deve rimanere centrale e, in coerenza con lo spirito delle piattaforme, deve trovare adeguata valorizzazione nel nuovo accordo.

“Aldilà della discussione di merito” afferma la Filcams “l’operazione proposta da Assofarm appare non priva di elementi di contraddittorietà, che dovranno essere chiariti per comprendere quale logica la presieda, aldilà di quella evidente di un mero recupero di costo. Le difficoltà oggettive del contesto generale della dispensazione finale del farmaco, infatti, non possono essere pretesto per un progressivo inaridimento delle relazioni sindacali, né tanto meno è ipotizzabile un rinnovo che scarichi suddette difficoltà solo sulle lavoratrici e i lavoratori.”

La Filcams ha ribadito l’indisponibilità a rinegoziare le agibilità sindacali previste dal contratto nazionale in tema di diritto di assemblea, nonché le clausole di ultravigenza contrattuale: “Abbiamo sottolineato come qualsiasi ipotesi di contrazione del potere negoziale delle organizzazioni sindacali e di responsabili sindacali siano per noi inaccettabile, ed anche controproducente.”

3 dicembre 2010

Avviato il confronto per il rinnovo del contratto delle farmacie Speciali

Il 23 novembre scorso si è tenuto l’incontro con Assofarm durante il quale, tra le diverse questioni affrontate, sono state presentate le piattaforme per il rinnovo del Contratto Nazionale delle Farmacie Speciali, in scadenza al 31 dicembre 2010.
“Abbiamo sottolineato” afferma la Filcams Cgil “come la nostra piattaforma miri a salvaguardare la distintività che da sempre ha contraddistinto la contrattazione nazionale nel settore delle farmacie pubbliche, valorizzando le professionalità esistenti e ampliando la sfera dei diritti individuali, nella convinzione che anche in periodi di forte crisi, la via maestra da seguire sia quella della ricerca di soluzioni condivise, talora innovative, che non si traducano in mere operazioni di compressione del costo del lavoro”.
Le organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil sono concordi “sull’importanza di rafforzare la contrattazione di secondo livello, che nel settore sta conoscendo una fase complessa, e sulla necessità di tendere, aldilà delle differenti posizioni, ad una conclusione unitaria del contratto in tempi ragionevolmente contenuti.”