Category Archives: CCNL Farmacie Private 2010

Dignità e Solidarietà, riaffermiamo i valori importanti

Fast food, ristorazione commerciale, alberghi, tour Operators, agenzie di viaggio, ristorazione collettiva, imprese di pulizia-multiservizi, farmacie private, sono tante le lavoratrici e i lavoratori che, al grido di Fuori Servizio, hanno aderito oggi allo sciopero, e partecipato alle molteplici e riuscitissime iniziative territoriali.

“Ancora una volta la nostra mobilitazione ha riempito le piazze italiane, dando ad una protesta giusta, la giusta voce” afferma la Filcams Cgil Nazionale, “e per una giornata siamo stati #fuoriservizio contro chi pensa di toglierci diritti e salario.”

“Ancora una volta a più di un milione e mezzo di lavoratori che operano quotidianamente in settori strategici per il nostro paese siamo riusciti a dare un volto. Da domani rientreremo in servizio per dimostrare che del nostro lavoro la collettività non può fare a meno.”

Le vertenze aperte Federturismo/AICA/Confindustria Alberghi, Fipe, Fiavet, Confesercenti, Federterme, Federfarma, Angem, ACI (Alleanza Cooperative Italiane), Anip-Confindustria Legacoop, Servizi, Federlavoro e Servizi Confcooperative, Agci, Unionservizi Confapi, FNIP Confcommercio, si sono dimostrate lunghe e complesse e con ogni probabilità saranno necessarie nuovi momenti di mobilitazione, ma la giornata di oggi ci consegna una rinnovata forza per proseguire nelle rivendicazioni.

“Abbiamo portato in piazza la faccia pulita del lavoro e un sindacato che sa parlare linguaggi nuovi e trova la sua piena identità nei tanti giovani e meno giovani, donne e migranti che hanno costruito questa giornata di speranza e impegno collettivo.”

Contro quelli che vorrebbero rimanessimo “invisibili” abbiamo infine riaffermato il significato di valori come Dignità e Solidarietà. Fuori Servizio

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Le iniziative nei territori.

A meno di 24 ore dallo sciopero del 6 maggio, tutto è pronto nelle tante piazze del Paese che accoglieranno le lavoratrici e i lavoratori dei settori del turismo, mense, pulizie multiservizi, terme e farmacie private.

Sono baristi, camerieri, cuochi, operatori del comparto pulizia e sanificazione, attività ausiliarie e facility management, addetti mense, receptionist, impiegati di agenzie di viaggio, lavoratori dei fast food, operatori  del comparto termale, farmacisti. Un milione e mezzo di lavoratori che da oltre tre anni sono in attesa del contratto nazionale di lavoro, e in alcuni casi, come per il comparto termale, anche da sei.

Regole incerte, salari bloccati, condizioni di lavoro e ambientali sempre più difficili, i lavoratori che incroceranno le braccia il 6 maggio, sono indispensabili per il sistema paese e per l’economia, ma con difficoltà trovano l’attenzione e il riconoscimento del loro lavoro e delle loro professionalità.

Per questo la Filcams Cgil, insieme alla Fisascat Cisl, Uiltucs e Uiltrasporti, ha voluto organizzare una mobilitazione unitaria, mettendo insieme, Per la prima volta, i diversi settori accomunati dalla stessa battaglia: la lotta per ottenere il rinnovo del contratto nazionale di lavoro.

In Toscana l’iniziativa Regionale a Firenze, cosi come per il Lazio, che terrà una manifestazione a Roma a piazza SS. Apostoli e per il Veneto, che si concentrerà a Venezia e la Liguria a Genova.

L’Emilia Romagna ha dato appuntamento a Bologna dove radunerà anche le lavoratrici e i lavoratori del commercio aderenti a Federdistribuzione in sciopero per il rinnovo del contratto nazionale.

Scioperi regionali anche nella Marche, con presidio ad Ancona; in Abruzzo, con presidio davanti alla Prefettura di Pescara; in Campania con appuntamento alla prefettura di Napoli, in Puglia, davanti alla Confindustria di Bari; in Calabria a Lamezia Terme e un unico presidio per Trentino e Sud Tirolo.

In Sardegna, è stata organizzata una conferenza stampa a Cagliari e presidi in tutte le province davanti ai posti di lavoro.

Iniziative territoriali in Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Piemonte, Molise, Sicilia,

Al grido di #FuoriServizio il 6 maggio saremo in tutte le piazze per far sentire la voce delle lavoratrici e dei lavoratori.

6 maggio è sciopero #FuoriServizio

Sarà sciopero il 6 maggio delle lavoratrici e dei lavoratori delle farmacie private, #FuoriServizio.

“Il contratto nazionale di Federfarma è inadeguato ai tempi e alla normativa di settore in rapida evoluzione con l’ingresso dei capitali e delle multinazionali, le quali lo applicano nelle ex comunali di loro gestione” afferma la Filcams Cgil, che insieme alla Fisascat Cisl e Uiltucs sarà in piazza al fianco dei lavoratori del settore.

“Nelle Farmacie Private, ci sono diritti fondamentali da migliorare – come la malattia e la maternità  – ed è necessario un maggior riconoscimento delle professionalità, anche a livello economico.”

A tre anni dalla scadenza del contratto nazionale non c’è stato modo di ottenere da Federfarma neanche l’apertura del confronto su questi temi.

Lo sciopero del 6 maggio è indetto per sollecitare la riapertura della trattativa e ribadire l’importanza del contratto nazionale di settore.

“Invitiamo pertanto tutti i lavoratori delle farmacie ai quali viene applicato il Contratto Nazionale Federfarma” conclude la Filcams Cgil, “a scioperare con noi il 6 maggio, e a partecipare alle manifestazioni che si terranno in tutti i territori.”

SI ringraziano le associazioni professionali del settore, che sostengono l’iniziativa di mobilitazione, contribuendo al rafforzamento della “Coalizione  per il Contratto” proposta durante l’iniziativa “Farmacista Più”.

Lo sciopero del 6 maggio si svolgerà con manifestazioni regionali e territoriali e vedrà in piazza gli addetti delle pulizie, insieme agli operatori del turismo, delle terme e delle farmacie private, nell’inedita forma dello sciopero plurisettoriale, una battaglia comune per il rinnovo del contratto di settore

16 novembre 2011

Firmato Accordo Rinnovo contratto Farmacie Private

Nella tarda serata del 14 novembre scorsopresso la sede di Federfarma Nazionale è stata raggiunta una sofferta intesa per il rinnovo del Contratto Nazionale dei dipendenti di Farmacia Privata. A 22 mesi dalla scadenza e dopo una trattativa proceduta a fasi alterne, la sigla di un rinnovo unitario seppur limitato a pochi punti, rappresenta per noi un risultato accettabile e improntato ad un forte senso di responsabilità.
Nel corso di questo lungo periodo abbiamo dovuto neutralizzare le richieste di Federfarma di differenziare gli aumenti salariali tra Nord e Sud, di abolire la previdenza integrativa, conquista dell’ultimo rinnovo, con annessa richiesta di “aprire” per via contrattuale ai fondi aperti, di svuotare la contrattazione di secondo livello.
L’accordo raggiunto prevede la salvaguardia del diritto di tutti i lavoratori a iscriversi al fondo FONTE con la medesima contribuzione a carico del datore di lavoro che era prevista per Previprof. Un aumento salariale di 107 euro (la proposta iniziale era di 78 euro) a regime per il farmacista collaboratore con una prima tranche di 52 euro a dicembre 2011. Una Tantum di 850 euro ripartita in tre tranches di cui la prima di 300 euro al 31 gennaio 2012.
In definitiva un rinnovo soddisfacente tenuto conto della situazione nella quale le organizzazioni sindacali hanno dovuto operare.
Al termine di questo ulteriore percorso, tenuto conto delle peculiarità del settore, caratterizzato da forte polverizzazione e da scarsa sindacalizzazione, procederemo alla consultazione delle lavoratrici e dei lavoratori, prima della stesura definitiva che dovrà completarsi entro febbraio 2012.

12 settembre 2011

Farmacie Private, interrotte le trattative

Si sono interrotte con una grave rottura le trattative per il rinnovo del contratto nazionale delle Farmacie private, che riguarda oltre 17mila lavoratrici e lavoratori.

Le organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil definiscono in accettabile la proposta economica avanza da Federmarma: “Dopo 20 mesi dalla scadenza del CCNL, la controparte, non ha saputo far altro che una proposta economica che risulta insufficiente, non dignitosa e quasi provocatoria. Dopo aver rifiutato le richieste normative ed economiche presentate da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil ha offerto, a copertura del triennio 2010-2013, 90.00 euro lordi al primo livello ed una "una tantum" di 800,00 euro in tre tranches.”
Una proposta che non risponde alle legittime aspettative dei lavoratori che quotidianamente esprimono un’altissima professionalità, operando nel presidio territoriale sanitario e in un settore molto delicato quale la dispensazione finale del farmaco.
Particolarmente inopportuna la decisione della delegazione trattante di Federfarma di non consentire alcuna apertura sul welfare contrattuale – previdenza complementare ed assistenza sanitaria integrativa; nonché l’indisponibilità a valorizzare le professionalità intervenendo sulla classificazione del personale, ormai obsoleta; la negazione del diritto al part-time post maternità e la non volontà ad investire sulla formazione.

Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl E Uiltucs-Uil nel proclamare lo stato di agitazione, attueranno nei prossimi giorni adeguate iniziative di sensibilizzazione, di visibilità e di lotta a sostegno di questa vertenza, coinvolgendo addetti e istituzioni al fine di ottenere un contratto dignitoso per tutti i lavoratori del settore.

6 luglio 2011

Farmacie private, le richieste di Federfarma

Il 21 giugno scorso è proseguito il confronto tra le organizzazioni sindacali e Federfarma per il rinnovo del contratto per i dipendenti di farmacia privata.

La delegazione di Federfarma ha lamentato la costante riduzione dei margini di profitto del settore ed ha dichiarato che, di tutti i punti illustrati, su mandato della Giunta Nazionale, ritiene possibile proseguire il confronto solamente su classificazione del personale; formazione ECM e i trasferimenti.
Nulla è stato ipotizzato a riguardo dell’aumento salariale, se non facendo un generico riferimento ai risultati di quanto ottenuto nei recenti rinnovi contrattuali degli altri settori, in quanto Federfarma è stata categorica nell’affermare che, per poter chiudere la trattativa di rinnovo, la contrattazione sulla parte normativa dovrebbe limitarsi ai soli tre punti qui sopra riportati.

“Come Organizzazioni Sindacali” spiega la Filcams Cgil “abbiamo ribadito che, proprio perché convinti delle profonde trasformazioni che stanno interessando il settore, andrebbe affrontata una revisione più ampia degli istituti contrattuali per attrezzare ed ammodernare il settore con quegli strumenti contrattuali che riteniamo strategici per assicurare una risposta positiva alle esigenze di servizio dei cittadini e del Servizio Sanitario Nazionale.”

Inoltre la mancata applicazione di due istituti contrattuali, già determinati con la scorsa tornata contrattuale, come l’assistenza sanitaria integrativa e la previdenza complementare, comporta di fatto un arretramento in un aspetto della contrattazione, il welfare contrattuale importante.
“L’incontro è stato terminato” conclude la Filcams Cgil “riservandoci di effettuare una campagna di informazione e consultazione con le lavoratrici ed i lavoratori del settore al fine di valutare la proposta fatta da Federfarma durante l’incontro.”

2 marzo 2011

Federfarma –nuovo incontro per il rinnovo del contratto nazionale dei Dipendenti Farmacie Private

Il 14 febbraio scorso si è tenuto l’incontro per la ripresa della trattativa per il rinnovo del contratto nazionale dei dipendenti di Farmacia Privata su alcuni temi concordati nel corso della sessione di trattativa precedente: bilateralità, Classificazione, secondo livello di contrattazione e sanità integrativa.

Sulla Bilateralità le organizzazioni sindacali hanno proposto unitariamente di rendere l’azione dell’ Ente Bilaterale Nazionale più incisiva, chiarendone funzioni e competenze, di modo da offrire precise garanzie in termini di servizi per i lavoratori a partire dalla Formazione.
“Ci siamo fatti promotori” affermano i sindacati “di un adeguamento dello Statuto che riteniamo essere passaggio essenziale per dare concretezza di prospettiva agli impegni che verranno assunti dalle parti ed abbiamo sollecitato l’avvio del progetto sulla formazione online che avevamo già discusso e deliberato con l’impegno a riconvocare un riunione dell’ente bilaterale per definire gli aspetti operativi ed economici del progetto in precedenza.”
Tra le altre cosi è stato proposto di indicare nel nuovo contratto nazionale Fondoprofessioni come Fondo su cui far convergere la quota dello 0,30, ed affidare all’ Ente Bilaterale un’ accurata indagine sull’evoluzione delle professionalità anche alla luce dei cambiamenti normativi in atto.

La nostra idea è quella di mantenere aperto il capitolo Classificazione in modo da potervi intervenire con le opportune modifiche nell’arco della vigenza e non appena si sarà chiarito il quadro legislativo di riferimento.
Riguardo alla contrattazione di secondo livello, sono ancora forti le distanze fra la volontà sindacali di promuoverla ed estenderla, e le resistenze in tal senso della controparte. La delegazione sindacale non ha mancato di sottolineare come in questi anni si siano registrate incoerenze da parte delle Federfarma Regionali anche solo ad attuare un confronto di minima fra le parti sulle reciproche esigenze.

La trattativa riprenderà su questi argomenti e sui restanti temi normativi il prossimo 29 marzo.

15 febbraio 2011

Parafarmacie e la ‘Farmacia dei Servizi’: la posizione dei sindacati

In queste settimane sono tornate a girare notizie riguardo la volontà parlamentare di presentare un progetto di legge che prevede la sanatoria degli esercizi di vicinato trasformandoli in farmacie convenzionate con il Servizio Sanitario Nazionale.
Su tale possibilità esprimono il loro disaccordo le Organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil.
“Un tale provvedimento legislativo” affermano i sindacati “determinerebbe non una modifica derivante da un riordino complessivo del settore, ma un mero atto impositivo irriguardoso e svilente per l’intero sistema di dispensazione del farmaco, e, non da ultimo, per quei professionisti che hanno sempre rispettato le vigenti regole di assegnazione delle nuove sedi farmaceutiche.”
Il sorgere “spontaneo” di tante parafarmacie è avvenuto, tra l’altro, senza rispettare i criteri della programmazione delle farmacie sul territorio (“pianta organica”).

“Non chiediamo la chiusura delle parafarmacie” specificano Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil “ma esse devono permanere nell’ambito dell’attuale normativa, grazie alla quale, del resto, sono nate.”
Le Organizzazione sindacali Nazionali, attualmente impegnate ai tavoli di rinnovo dei Contratti Nazionali dei dipendenti sia di farmacia privata che pubblica, ritengono necessario poter esprimere le loro posizioni di merito anche sul più ampio tema della legge di riordino della dispensazione del farmaco che dovrebbe ufficializzare la nascita della “Farmacia dei Servizi”.
Le piattaforme sindacali presentate a Federfarma ed Assofarm, sottolineano “la necessità, a partire dal tema dell’inquadramento degli addetti, di far sì che il riordino complessivo della normativa del settore si traduca in un’occasione di valorizzazione delle professionalità esistenti, di nuova occupazione, e di percorsi di crescita professionale”.
“Riteniamo pertanto utile” concludono le organizzazioni sindacali “offrire un nostro contributo costruttivo alla discussione in atto in seno alla XII Commissione Salute del Senato della Repubblica, alla quale richiederemo in tempi rapidi un’audizione”.

18 gennaio 2010

Farmacie Private: ripreso il confronto

Lo scorso 12 gennaio è ripreso il confronto per il rinnovo del Contratto Nazionale di lavoro dei dipendenti di Farmacia Privata.
Tra i temi trattati: la classificazione, la contrattazione di secondo livello, il ruolo dell’Ente bilaterale, la previdenza integrativa e l’assistenza sanitaria integrativa.

“Federfarma” spiega la Filcams Cgil “ha ribadito la propria perplessità ad affrontare le richieste presenti sul delicato tema della Classificazione che dovrebbero essere “congelate” in attesa dell’emanazione effettiva dei decreti attuativi della legge di riordino complessivo sulla “Farmacia dei Servizi” ancora oggetto di discussione in seno alla XII Commissione Salute del Senato della Repubblica.”
Federfarma ha espresso forti riserve anche sul tema del potenziamento della contrattazione di secondo livello, evidenziando come tale contrattazione sia risultata e continui a risultare difficilmente praticabile anche a livello regionale, mentre più urgente e necessaria, anche in tale ottica, sarebbe un rafforzamento dei compiti e del ruolo dell’ Ente Bilaterale.
Forti distanze si registrano ancora su argomenti quali la previdenza integrativa (alla luce della recente liquidazione di Previprof) e l’assistenza sanitaria integrativa.

“Come Filcams abbia rimarcato come la contrattazione di secondo livello sia stata scarsamente praticata soprattutto per assenza di volontà politica della controparte di intraprendere la strada del confronto nell’ambito di corrette e proficue relazioni sindacali. Abbiamo poi condiviso” prosegue la Filcams “la necessità di rendere maggiormente incisivo e efficiente l’Ente Bilaterale Nazionale, sottolineando come esso non possa però in alcun modo sostituirsi alla contrattazione a qualsiasi livello.”
Le Organizzazioni Sindacali, unitariamente, hanno espresso l’urgenza di individuare soluzioni di natura contrattuale per quello che attiene all’assistenza sanitaria e alla previdenza integrativa.
Nel prossimo incontro previsto per il 14 Febbraio 2011 alle ore 11.00, la trattativa avverrà su Welfare Contrattuale, Bilateralità e Relazioni Sindacali.

3 dicembre 2010

Avviato il confronto per il rinnovo del contratto delle farmacie private

È stato avviato il confronto tra Federfarma e le organizzazioni sindacali, Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil per il rinnovo del contratto delle farmacie private. Tra gli argomenti che le controparti hanno voluto affrontare in forma interlocutoria: bilateralità, contrattazione di secondo livello, trasferimento, tutela della maternità, permessi per malattia e studio, classificazione; non valorizzando adeguatamente gli aspetti sociali della piattaforma e poca apertura verso alcune proposte sindacali.
In particolare, la Federfarma ha voluto fare delle precisazioni, in merito alla bilateralità, alla contrattazione di secondo livello e alla classificazione.
Per quanto riguarda la bilateralità, Federfarma ha dichiarato di non essere disponibile ad accettare la proposta di “disarticolazione” territoriale richiesta, ritenendo l’attuale sistema centralizzato ancora valido. In merito alla contrattazione di secondo livello vorrebbe mantenere l’attuale sistema di articolazione delle relazioni sindacali decentrate, senza caricare le stesse di ulteriori materie ed è contraria, infine, a ridefinire i profili attuali, in assenza di certezze normative considerato il ridisegno normativo complessivo del settore della distribuzione finale del Farmaco.
Diverse le posizione delle Organizzazioni sindacali.
Secondo la Filcams Cgil la “bilateralità va resa efficiente nel suo ruolo di erogazione di servizi ai lavoratori e alle imprese, a partire da temi quali la sicurezza e la formazione” se pur non stravolgendo la sua struttura attuale.”
“La contrattazione di secondo livello, invece” prosegue la Filcams “non deve essere letta solo come un costo aggiuntivo e, ma come uno strumento utile a risolvere le problematiche in sede decentrata, ma è indispensabile un “investimento” politico, che in questi anni è mancato.”
La categoria della Cgil, inoltre, se da un lato concorda con la Federfarma che le modifiche normative non sono ancora state definite, dall’altro ritiene che la richiesta di un’ ulteriore figura intermedia fra il farmacista direttore e il farmacista collaboratore è un’esigenza oggettiva e indipendente dal contesto legislativo in evoluzione.

UILTUCS dal canto suo, ha rimarcato come prioritario il tema della contrattazione di secondo livello che da questo rinnovo dovrebbe avere una spinta propulsiva, mentre la FISASCAT ha posto il tema della certificazione dei rapporti in seno all’ente bilaterale.

28 ottobre 2010

Farmacie Private – Presentate le piattaforme

Il 26 ottobre scorso presso la sede di Federfarma Nazionale sono state presentate da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, le piattaforme per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale dei dipendenti delle Farmacie Private scaduto il 31 gennaio 2010.
Il forte ritardo nella presentazione, è imputabile ad una serie di fattori concomitanti: il tentativo di costruire una piattaforma unica e unitaria; la ricerca di sottoscrivere un accordo ponte, per il 2010 che allineasse le tempistiche di rinnovo del contratto dei privati con quello delle farmacie speciali, evitando fenomeni di dumping, respinta, però, a giugno 2010 dalla controparte. Ha, inoltre, pesato sia il confronto interno sui paventati tagli della finanziaria al settore della distribuzione finale del farmaco, e il rinnovo delle cariche dirigenziali di Federfarma che hanno di fatto paralizzato da giugno ad oggi l’attività della stessa.
“Le modifiche legislative che stanno interessando il settore” ha affermato la Filcams Cgil “impongono una profonda riflessione sul ruolo sociale potenzialmente affidato alla farmacia; le due direttrici principali che la Filcams ha individuato nella definizione della Piattaforma per il Rinnovo del Contratto Nazionale sono: la valorizzazione e lo sviluppo delle professionalità esistenti, dai laureati a tutte le altre figure professionali – commessi, magazzinieri ecc.; e l’intensificazione delle relazioni sindacali fra le parti a tutti i livelli, come leva strategica condivisa per affrontare le sfide di un settore in fase di forte evoluzione.
Il confronto, secondo la Filcams, deve valorizzare l’autonomia del tavolo – Federfarma non ha sottoscritto il protocollo di riforma degli assetti della contrattazione – cercando, su ogni singolo tema, di individuare soluzioni e sintesi appropriate nel rispetto delle diverse idee e dei differenti approcci delle parti.
Federfarma ha sottolineato come il tema della valorizzazione delle professionalità e la conseguente ridefinizione della classificazione si sovrapponga alle leggi di riordino del settore in via di approvazione da parte del governo, e come questo possa davvero rappresentare l’elemento di novità della trattativa.
In fase di illustrazione Fisascat e Uiltucs hanno evidenziato i tanti aspetti comuni della piattaforma, pur non mancando di sottolineare le diverse “sensibilità” in tema di salario, contrattazione di secondo livello e conciliazione ed arbitrato.

Il prossimo confronto si terrà il 16 novembre 2010 alle ore 14.00 a Roma presso la sede di Federfarma Nazionale.

7 luglio 2010

Farmacie Private e farmacie Speciali: le nuove piattaforme contrattuali

Sono state inviate alle parti datoriali – Assofarm e Federdarma – le piattaforme rivendicative per il rinnovo dei Contratti Collettivi Nazionali dei dipendenti delle Farmacie Private e delle Farmacie Speciali.

I farmacisti ricoprono un ruolo sociale molto importanti e sono chiamati a svolgere un servizio indispensabile per la comunità. Valorizzazione e sviluppo delle professionalità e l’intensificazione delle relazioni sindacali come strategia condivisa per affrontare le sfide del settore, sono principali obiettivi di questi rinnovi contrattuali, non trascurando la necessità di avvicinare tale contratto a quello delle Farmacie pubbliche per ridurre le differenze sul piano dell’incidenza del costo del lavoro, tenendo conto delle differenze storicamente esistenti.

8 giugno 2010

Manovra economica: A rischio chiusura le farmacie private e pubbliche
La Filcams Cgil preoccupata per i farmacisti

La manovra economica varata dal governo potrebbe ripercuotersi anche sui farmacisti, i tagli previsti infatti, rischiano di danneggiare fortemente le farmacie private e pubbliche.
Riduzione dei margini di grossisti del 3% e farmacisti 30%, passaggio dell’erogazione di alcuni farmaci dall’ospedale alle farmacie, incentivazione dell’uso dei farmaci generici, il cui prezzo verrà ridotto ulteriormente, sono alcuni degli interventi della manovra che rischiano di portare molte farmacie alla chiusura, con un danno stimato di 400 milioni di euro (dato Federfarma) e forti ripercussioni per gli stessi farmacisti.
La chiusura di queste realtà significa disagio per il cittadino e un peggioramento degli standard qualitativi del suo vivere quotidiano, la chiusura di una farmacia è la perdita di un presidio importante per la tutela della salute del cittadino stesso.

Migliaia di posti di lavoro a rischio (a partire dai tempi determinati che non verranno confermati), lavoratori ad altissima professionalità, che esercitano un mestiere importante la cui importanza rimane troppo spesso in ombra. La Filcams Cgil guarda con preoccupazione al delinearsi di questo scenario, soprattutto nel momento in cui si stanno per presentare le piattaforme per il rinnovo dei Contratti Nazionali delle Farmacie Private e di quelle Speciali (ex municipalizzate). In un contesto unitario complesso, il sindacato tenta comunque di “fare il suo mestiere”, non prescindendo dalla grave situazione determinatasi, ma cercando attraverso questi due rinnovi di promuovere una battaglia per la salvaguardia quantitativa e qualitativa dell’occupazione nelle farmacie.
Il pensare di incidere direttamente o indirettamente sul solo costo del lavoro per recuperare ciò che il governo a suon di decreti attuativi potrebbe togliere, ci pare una strategia sempre miope, ma ancor di più quando in ballo ci sono professionalità che fanno la qualità del servizio.

La Filcams Cgil è pronta al confronto immediato con Istituzioni e ovviamente Parti Datoriali purché questo confronto abbia come presupposto la salvaguardia e la valorizzazione del “lavoro” in farmacia in ogni sua forma e ad ogni livello.
Salvaguardare l’occupazione significa non solo difendere i diritti dei lavoratori coinvolti, ma tutelarne il ruolo sociale, e di conseguenza la salute e la sicurezza di tutti i cittadini di questo paese.