Category Archives: CCNL Farmacie Private 2006

FILCAMS-Cgil FISASCAT-Cisl UILTUCS-Uil
Federazioni lavoratori commercio turismo servizi

10 dicembre 2007

FARMACIE PRIVATE: FEDERFARMA IMPEDISCE LA RIAPERTURA DELLA TRATTATIVA SUL CONTRATTO NAZIONALE. SCIOPERO VENERDI’ 21 DICEMBRE

Filcams Fisascat Uiltucs hanno constatato l’indisponibilità di Federfarma, l’associazione dei titolari di farmacia, a un confronto che porti al nuovo contratto. Questa la nota unitaria delle tre federazioni.

«Filcams Fisascat Uiltucs hanno chiesto d’incontrarsi con Federfarma il 4 dicembre, dimostrando la volontà di riprendere la difficile trattativa per il rinnovo del contratto di lavoro per i dipendenti di Farmacia Privata.

«Federfarma, al contrario, mantiene ferma la proposta di aumento economico, che ci ha costretto allo sciopero del 25 ottobre scorso, e cioè 140,00 euro al 1° livello in 4 anni e un incremento dell’ indennità quadri di 20,00 euro e l’inaccettabile richiesta di flessibilità oraria con articolazione multiperiodale su base annua.

«L’aumento salariale proposto è assolutamente insufficiente e proporzionalmente risulta inferiore a quanto ottenuto nei rinnovi del contratto del turismo e nel contratto dell’imprese di pulimento.

«Sono gravi sia il rifiuto di Federfarma di voler ridiscutere di aumento salariale dignitoso sia il mancato rispetto degli impegni già sottoscritti in tema di secondo livello di contrattazione; infatti la regolamentazione dei turni e dei nastri orari di lavoro può essere fatta solo a livello territoriale perchè devono essere consequenziali agli orari di apertura delle farmacie che sono decisi solo a livello regionale. Solo così sarà possibile dare un effettivo miglioramento del servizio farmaceutico nell’ambito di un più ampio servizio sanitario regionale.

«A causa della caparbia e ottusa inamovibilità di Federfarma ci vediamo costretti a continuare nelle nostre azioni di lotta.

«Filcams-Cgil Fisascat-Cisl Uiltucs-Uil hanno dichiarato uno sciopero dei dipendenti di farmacia privata per l’intera giornata di venerdì 21 dicembre 2007.

«Filcams Fisascat Uiltucs ritengono importante garantire dignità al settore della dispensazione del farmaco ed assicurare norme ed istituti contrattuali almeno pari agli altri contratti.

«Intendono soprattutto coniugare in maniera adeguata le necessità dei cittadini con il miglioramento dei servizi offerti, fermo restando le condizioni economiche e normative dei lavoratori che dovranno essere garantite nel rinnovo del contratto».

FILCAMS-Cgil
Federazione lavoratori commercio turismo servizi
Ufficio Stampa
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12 novembre 2007

E’ ORMAI INCANDESCENTE IL FRONTE CHE CONTRAPPONE I TITOLARI DI FARMACIA AI COLLABORATORI-DIPENDENTI E AI CITTADINI-UTENTI. PER I SINDACATI «I TITOLARI SONO ALLA DIFESA DI PRIVILEGI ANACRONISTICI»

È ormai un conflitto aperto e senza esclusione di colpi, quello che contrappone i farmacisti titolari di farmacia, rappresentati da Federfarma, e qualsiasi altra espressione del mondo pubblico, istituzionale o associativo, che cerchi di voler discutere l’assetto attuale delle farmacie e della loro presenza sul territorio.

Il 25 ottobre, uno sciopero nazionale dei dipendenti, laureati e non, delle farmacie private ha messo in primo piano il contratto di lavoro che le parti non riescono a chiudere per le «assurde pretese» di Federfarma.

Sul tavolo governativo per l’"ammodernamento del servizio farmaceutico" siamo invece al tentativo di chiudere la partita trovando un accordo tra le istituzioni e le rappresentanze di parte "padronale" contro i dipendenti delle farmacie e contro i cittadini-utenti.

La minaccia mossa da Federfarma di sospendere, da lunedì 19 novembre, la distribuzione dei farmaci in convenzione con il servizio sanitario nazionale, in pratica di far pagare interamente le medicine, fa parte di una guerra nella guerra, aperta da una categoria, quella dei farmacisti titolari di farmacia, che, afferma la Filcams, «sta difendendo privilegi anacronistici».

Dichiara la Filcams che «i proprietari di farmacia stanno esercitando un ricatto nei confronti delle forze politiche con gli stessi metodi che finora hanno loro garantito gli attuali privilegi.

«Allo stesso modo si pongono verso i loro dipendenti, costringendoli a non esercitare la loro normale attività e ad appoggiare, senza volontà manifesta, la protesta del proprio titolare».

La Filcams, pur ricordando che sull’argomento dell’ammodernamento del servizio il suo giudizio differisce dalle posizioni finora emerse al tavolo governativo, «al quale, polemizzando, ha chiesto di partecipare», «sollecita il governo a non cedere al ricatto di Federfarma».

SANITÀ: SIT-IN FARMACISTI NON TITOLARI PER NUOVO CONTRATTO

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SANITÀ: SIT-IN FARMACISTI NON TITOLARI PER NUOVO CONTRATTO (ANSA) –

ROMA, 25 OTT – Circa 200 farmacisti non titolari, provenienti da tutta Italia, stanno inscenando un sit-in di protesta fuori la sede di Federfarma a Roma. Con fischietti e in camice bianco, i lavoratori protestano per chiedere il rinnovo del contratto nazionale di lavoro scaduto da 20 mesi. «Professionista della salute e schiavo», «Laurea di cinque anni = contratto da fame»: sono alcune delle scritte sugli striscioni che i manifestanti hanno esposto in piazza San Giovanni. «Chiediamo un contratto decente per i 32 mila farmacisti non titolari d’Italia – afferma il presidente della Filcams Luigi Coppini – Oggi viene praticato un contratto che dà meno diritti e soldi di quello delle imprese di pulizie, inoltre, ogni anno i non titolari sono costretti a pagarsi i corsi di aggiornamento obbligatori spendendo circa 500 euro». I manifestanti chiedono alla Federfarma, inoltre, «orari di lavoro meno stressanti e il riconoscimento della previdenza assistenziale così come avviene per altre figure professionali».

(ANSA). Y13-GB/IMP 25-OTT-07 14:09 NNN

FILCAMS-Cgil
Federazione lavoratori commercio turismo servizi
Ufficio Stampa
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19 ottobre 2007

FARMACIE PRIVATE: I FARMACISTI DIPENDENTI IN SCIOPERO GIOVEDI’ 25 OTTOBRE, MANIFESTAZIONE A ROMA DAVANTI LA SEDE DI FEDERFARMA

Giovedì 25 ottobre i farmacisti collaboratori, cioè dipendenti, e ogni altro dipendente delle farmacie private saranno in sciopero per l’intera giornata.

Una manifestazione di carattere nazionale è programmata a Roma con inizio alle ore 13,30 davanti alla sede di Federfarma, l’associazione sindacale dei titolari di farmacia, in via Emanuele Filiberto 190.

La giornata di sciopero è stata proclamata da Filcams Fisascat Uiltucs in risposta «all’arrogante comportamento di Federfarma» nella trattativa per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro.

Il negoziato tra Federfarma e Filcams Fisascat Uiltucs è fermo poiché le proposte avanzate da Federfarma, quali per esempio la richiesta di massima flessibilità oraria fino a 50 ore settimanali e l’offerta di aumento salariale di 140,00 euro in 4 anni per il livello di più alta responsabilità, sono state giudicate dai sindacati inaccettabili.

Queste richieste-offerte, dicono i sindacati, «sono insultanti».

Le farmacie private sono 16mila (15mila sono i farmacisti titolari) e impiegano 35mila dipendenti, non tutti farmacisti collaboratori, benché questi siano largamente prevalenti, ma anche dipendenti con funzioni amministrative e tecniche.

FILCAMS-Cgil
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21 settembre 2007

FARMACIE PRIVATE: IL 25 OTTOBRE GIORNATA DI SCIOPERO E MANIFESTAZIONE PER UNA TRATTATIVA CONTRATTUALE BLOCCATA

Filcams Fisascat Uiltucs hanno proclamato, per giovedì 25 ottobre, una giornata di sciopero dei farmacisti collaboratori e dei dipendenti di farmacie private.

Nello stesso giorno una manifestazione avverrà presso la sede nazionale di Federfarma a Roma.

L’azione di protesta è stata decisa dopo l’ultimo incontro con la controparte e la riunione del coordinamento nazionale.

Le proposte avanzate da Federfarma per chiudere il negoziato sono state giudicate molto distanti dalle richieste sindacali.

In particolare, notano Filcams Fisascat Uiltucs, «non può essere concessa una flessibilità illimitata all’orario di lavoro, così come non si può mettere sullo stesso piano il fondo di previdenza integrativa di tipo contrattuale con la previdenza gestita dall’Enpaf, e sempre che questo fondo riceva le dovute autorizzazioni».

Sul piano salariale, la proposta di Federfarma di un aumento inferiore a 150,00 euro per il 1° livello è completamente rigettata dalle federazioni sindacali.

FILCAMS-Cgil
Federazione lavoratori commercio turismo servizi
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5 luglio 2007

FARMACIE PRIVATE: SI ARENA LA TRATTATIVA PER IL RINNOVO CONTRATTUALE: I SINDACATI ORGANIZZANO LA PROTESTA

A un anno e mezzo da che è scaduto, Filcams Fisascat Uiltucs devono registrare il sostanziale fallimento della trattativa con Federfarma, l’associazione dei titolari di farmacia, per rinnovare un contratto che riguarda 35mila farmacisti collaboratori.

In un anno e mezzo, due soli incontri che non hanno portato da alcuna parte se non alla constatazione, da parte delle federazioni sindacali, che di fronte ai notevoli cambiamenti avvenuti nel settore, tipo la parziale liberalizzazione con la costituzione degli angoli parafarmacia nella GDO, Federfarma «non ha saputo individuare e introdurre nelle farmacie quei cambiamenti richiesti dalle mutate esigenze dei cittadini e dalle nuove prestazioni che la farmacia deve erogare».

«La trattativa – notano Filcams Fisascat Uiltucs – si è fermata per mancanza di ulteriori appuntamenti e sulla base di risultati finora inesistenti o proposte inaccettabili.

«Inaccettabile è ad esempio la richiesta di considerare anche l’Enpaf quale fondo di previdenza integrativo – dicono i sindacalisti – sebbene non sia il fondo istituito contrattualmente tra le parti, oppure di rinviare alla prossima scadenza contrattuale, quindi al 2010, l’avvio dell’assistenza integrativa, oppure ancora l’offerta di aumento salariale di 82,00 euro per il triennio 2006-2009 di fronte alla richiesta sindacale di 100,00 euro per il biennio 2006-2008».

Il clima della trattativa risulta comunque perturbato anche da fattori esterni al campo economico e normativo tipicamente contrattuale.

«Il negoziato – ammettono i sindacati – è frenato anche dalle preoccupazioni che Federfarma nutre sullo sviluppo del decreto Bersani circa la liberalizzazione della vendita dei medicinali di fascia C, i medicinali prescritti da ricetta ma non convenzionati».

Filcams Fisascat Uiltucs passano dunque all’organizzazione della protesta, che, dicono, sarà innanzitutto informazione ai cittadini, e coinvolgimento delle istituzioni pubbliche e delle facoltà di Farmacia

I temi che saranno portati in pubblico: oltre al mancato rinnovo contrattuale, l’azione di contrasto all’estensione indiscriminata dell’orario di apertura e l’individuazione della farmacia come presidio sanitario territoriale.

Le farmacie private sono 16mila (15mila circa sono i farmacisti titolari) e impiegano 35mila dipendenti, non tutti farmacisti collaboratori, benché questi siano largamente prevalenti, ma anche dipendenti con funzioni amministrative e tecniche.