Category Archives: CCNL Distribuzione Cooperativa 2010

16 settembre 2013

I lavoratori Coop della Campania protestano sul tetto del punto vendita di Afragola

Prosegue la protesta delle lavoratrici e dei lavoratori della Coop Campania. Dopo lo sciopero dello scorso venerdì in occasione dell’incontro sindacale con l’Iper Coop Tirreno presso la Regione, oggi i dipendenti della cooperativa, che rischiano il posto di lavoro, sono saliti sul tetto dello stabile del punto vendita di Afragola.
Nei mesi scorsi, l‘Iper Coop Tirreno aveva comunicato la necessità di avviare la procedura che coinvolgeva 225 dipendenti dell’Iper di Afragola. Nonostante, però le innumerevoli proposte avanzate da parte sindacale, per individuare gli adeguati ammortizzatori sociali e trovare quindi una soluzione a salvaguardia dei lavoratori, durante l’incontro presso la Regione Campania, non si è potuto far altro che registrare un mancato accordo.-
In Campania sono 5 i punti vendita, che coinvolgono circa 600 dipendenti.

2 febbraio 2012

Distribuzione cooperativa: Siglata l’ipotesi d’accordo

ll giorno 2 Febbraio 2012 é stata siglata l’ipotesi di accordo del contratto nazionale dei dipendenti da imprese della distribuzione coopearativa. Un’importante intesa unitaria che salvaguarda la centralità del contratto nazionale.

Il testo ha integrato l’articolato sottoscritto in data 22 Dicembre 2011 e già dalla prossima settimana verrà sottoposto alla consultazione delle lavoratrici e dei lavoratori.

22 dicembre 2011

Contratto coop, compiuto un passo importante

È stato compiuto un passo fondamentale per il rinnovo del contratto collettivo nazionale della cooperazione.
Se pur il contratto non si può considerare ancora rinnovato, le organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil e le organizzazioni datoriali hanno condiviso un accordo sui temi caldi che finora erano stati al centro del tavolo negoziale.

La Filcams Cgil esprime soddisfazione per la sintesi ottenuta, che comprende alcune importanti traguardi: sulla malattia, per l’ elargizione immediata di 182 euro a titolo di riconoscimento dei mesi trascorsi dal primo gennaio 2011 ed alcuni elementi per incentivare la buona occupazione nel settore.
Le parti si incontreranno nuovamente a gennaio per la stesura definitiva dell’accordo che sarà sottoposto alla consultazione delle lavoratrici e dei lavoratori della cooperazione (circa 65mila).

2 dicembre 2011

Distribuzione Cooperativa, prosegue il negoziato

Il 24 Novembre scorso è ripresa la trattativa per il rinnovo del contratto nazionale delle imprese della Distribuzione Cooperativa.
Le Associazioni Cooperative hanno proposto di proseguire l’incontro sui testi inerenti le relazioni sindacali e le Cooperative minori, mentre le Organizzazioni sindacali hanno chiesto di proseguire la trattativa sull’insieme totale dei testi per verificare una volta per tutte se ci fossero le condizioni per fare un accordo unitario.
Le Associazioni Cooperative hanno accolto la proposta e presenteranno al prossimo incontro i testi richiesti, “sui quali” ha affermato la Filcams Cgil “ci aspettiamo una sostanziale differenza da quelli che ci furono presentati negli scorsi incontri; quindi con le nostre posizioni finora espresse.”
Non appena concordata sarà comunicata la data dell’incontro che si svolgerà nel mese di Dicembre.

1 agosto 2011

Cooperazione: Contratto condizionato dal contratto separato di Confcommercio firmato da Fisascat e Uiltucs

Apprendiamo dall’intervista rilasciata dal segretario generale Uiltucs-Uil, Brunetto Boco, al quotidiano Il Resto del Carlino di Sabato 30 luglio, che il Contratto per i dipendenti del settore cooperazione è pronto alla firma. Apprendiamo, inoltre, che tale firma sarebbe impedita dalla Filcams-Cgil, ma è già stata programmata per i primi di settembre.
Se così fosse, ciò confermerebbe la volontà della Uiltucs-Uil di perseguire nella pratica degli accordi separati, come già è avvenuto con il contratto di Confcommercio.
La verità è ben diversa. Le condizioni per giungere ad un accordo per il rinnovo del Ccnl cooperazione al momento non sussistono, per responsabilità prevalenti delle imprese cooperative.
Fin dall’inizio del negoziato, infatti, la cooperazione ha inteso riproporre al tavolo di trattativa le principali questioni che hanno impedito la firma di un contratto unitario con Confcommercio. In particolare, la modifica della normativa sulla malattia, sulla contrattazione di secondo livello e l’introduzione dei doppi regimi e delle deroghe al contratto nazionale. La cooperazione, fin dall’inizio, ha chiarito che l’esito del negoziato deve essere un sostanziale riavvicinamento dei costi contrattuali del contratto Coop a quelli di Confcommercio.

Ciò significa siglare un’intesa che peggiori le condizioni economiche e normative dell’attuale contratto Cooperazione.
La Uiltucs-Uil fin dall’inizio ha dato disponibilità a un accordo che riproponesse nella cooperazione le condizioni peggiorative, già accettate nel contratto Confcommercio.
La Filcams-Cgil, invece, si oppone a una logica che vuole caricare sul costo del lavoro la crisi del settore distributivo, ed è contraria a peggiorare il trattamento della malattia, a indebolire la contrattazione di secondo livello, e a tutte quelle soluzioni che puntino a penalizzare i nuovi assunti, cioè i giovani, sempre più emarginati da politiche aziendali che negano loro un futuro dignitoso.

La Filcams-Cgil combatte l’ipocrisia di chi lamenta la gravità della questione giovanile nel nostro Paese, salvo poi assecondare le politiche che mantengono i giovani dentro i margini della condizione precaria.

Per questo la Filcams-Cgil ha proposto la ricerca di soluzioni alternative, per creare un giusto equilibrio tra vecchi assunti e nuovi assunti, perché non tutela solo chi già ha lavoro e diritti, ma anche chi il lavoro lo cerca, senza dover rinunciare agli stessi diritti!

La Filcams-Cgil pensa che il secondo livello di contrattazione può essere la sede di attenzione per risolvere particolari situazioni di crisi e per favorire lo sviluppo nel mezzogiorno.

La Uiltucs-Uil è dunque pronta a firmare un contratto per i dipendenti Coop che riporterebbe indietro le conquiste frutto di anni di contrattazione (vedi la malattia) e inoltre sceglie di mettere i padri contro i figli, secondo una logica puramente corporativa.

La Filcams-Cgil non piega la propria coerenza a ragioni di convenienza. Per questo non ha sottoscritto l’accordo per il rinnovo del contratto Confcommercio; per questo si opporrà a introdurre nel contratto cooperazione gli stessi elementi peggiorativi.

Con questa impostazione, la Filcams-Cgil si ripresenterà al tavolo negoziale alla ripresa di settembre, con l’obiettivo di raggiungere un’intesa condivisa da tutte le parti.
E con la stessa coerenza, sottoporrà l’esito del negoziato, qualunque esso sia, tanto più dovesse trattarsi di un accordo separato, alla verifica dei lavoratori, con voto certificato, il cui risultato non potrà che essere impegnativo per tutti.

La segreteria Nazionale della Cgil

20 luglio 2011

Trattativa Cooperazione: rinvio a settembre

Negli incontri per il rinnovo del contratto nazionale della distribuzione cooperativa del 14 e del 19 Luglio la trattativa non ha avuto esiti significativi.
Gli incontri sono stati incentrati sull’analisi dei testi delle relazioni sindacali, del part-time, e della partecipazione sui quali la Filcams Cgil ha presentato le modifiche condivise con la delegazione trattante alle cooperative, che richiesto del tempo per poterle verificare con la propria delegazione.
La Filcams ritiene che ci siano ancora sul tavolo significative distanze non colmate, che non permettono di arrivare ad un accordo.
Le cooperative nell’incontro del 19 hanno chiesto di spostare la prosecuzione della trattativa a Settembre, nel tentativo di avere un ulteriore periodo di tempo a disposizione per arrivare ad un accordo unitario.
“Abbiamo preso atto positivamente di tale decisone” ha affermato la Filcams Cgil “sottolineando che l’ulteriore tempo a disposizione dovrà essere dedicato a risolvere importanti problemi di merito ancora sul tavolo.”
La trattativa riprenderà il 12 Settembre.

9 luglio 2011

Sciopero dipendenti cooperative, le adesioni dei territori

Tra i primi risultati dello sciopero dei dipendenti delle cooperative indetto dalla Filcams Cgil, le adesioni in Emilia Romagna registrate intorno all’80%.
Gli addetti dei supermercati e degli ipermercati Coop Adriatica e Coop Reno della provincia di Bologna hanno incrociato le braccia aderendo in misura massiccia: chiusura totale di 12 punti vendita (Saffi, Castel Maggiore centro, Bolognina, Incoop San Giovanni in Persiceto, Dagnini, San Vitale, Crespellano, Calderara, Sasso Marconi, Bazzano, Piazza Martiri e Loiano) mentre tantissimi altri (tra i quali gli Ipermercati Centronova, Centrolame e Centroborgo, i Coop&Coop di San Ruffillo, San Lazzaro, Caab e Castel Maggiore “Le Piazze”, i supermercati di San Giovanni in Persiceto “Porta Marcolfa”, Pianoro, Casalecchio, Budrio, Minganti, Repubblica, Andrea Costa, Crevalcore, Anzola, Cento, Granarolo, Zola Predosa, Altedo, Medicina, Sant’Agata Bolognese, Monghidoro, Vado, Porretta) sono rimasti aperti a orari ridotti e in molti casi con i reparti assistiti chiusi per mancanza di personale. Una adesione media degli addetti abbondantemente superiore al 80%.
A Reggio Emilina, l’ipercoop Ariosto ha chiuso alle ore 14.30, non è servito il tentativo del gruppo dirigente dell’Ipermercato, che ha cercato di vanificare la forte adesione allo sciopero sostituendo le lavoratrici e i lavoratori.

In Toscana nella provincia di Lucca 3 grandi punti vendita sono rimasti chiusi per l’intera giornata (Viareggio, Pietrasanta e Lucca) e 5 chiusi nel pomeriggio.
Buona l’adesione anche in Piemonte, soprattutto nei supermercati: nella maggior parte dei casi i negozi sono rimasti aperti dai lavoratori interinali e da diversi spostamenti di personale effettuati in via straordinaria dalla direzione. Grande la solidarietà da parte dei clienti.
Il Lombardia tutti i supermercati e gli ipermercati sono rimasti chiusi nel pomeriggio.
Disagi in Puglia dove a Foggia sono state bloccate le casse e le procedure dell’inventario, in Liguria adesione oltre il 70%.
Ottima l’adesione nelle Marche: Fabriano 90%, Jesi più dell’80%, Senigallia 90%, all’Ipercoop di Pesaro hanno lavorato 64 dipendenti su 300 – circa il 60% di adesione oltre il personale in ferie, il punto vendita è rimasto chiuso dalle 14.30 alle 21.00; in Provincia di Ascoli Piceno l’adesione allo sciopero è stata ottima: Ipercoop Porto Grande oltre l’80% con chiusura alle ore 14:00; Ipercoop Città delle Stelle oltre 60% con chiusura anticipata alle 20:00.
Nella provincia di Perugia l’ adesione allo sciopero in alcuni punti vendita è stata totale; situazione diversificata a Roma e provincia, dove le adesioni si aggirano intorno al 60%

9 luglio 2011

Cooperazione: la trattativa

I giorni 7 e 8 Luglio 2011 si è svolto l’incontro per il rinnovo del contratto nazionale della distribuzione cooperativa alla presenza dei segretari generali di Filcams, Fisascat e Uiltucs. Il segretario generale della Filcams CGIL Franco Martini ha ribadito che la condizione necessaria per fare l’accordo è quella di eliminare dal tavolo di trattativa i quattro punti per noi irricevibili: affrontare il problema dell’assenteismo attraverso il non pagamento della malattia; creare un sistema di deroghe generalizzate al contratto nazionale; depotenziare il secondo livello di contrattazione riducendo il ruolo delle RSA/RSU; recepire le necessità di risparmio sul costo del lavoro attraverso doppi regimi che scaricano la crisi sui nuovi assunti, prevalentemente giovani.

Le cooperative hanno confermato che questi temi per loro restano sul tavolo, nonostante la disponibilità della Filcams a cercare soluzioni alternative continuando la trattativa.
“Pertanto” spiega la FIlcams Cgil “le ragioni dello sciopero del 9 luglio si confermano tutte, e nei prossimi incontri valuteremo se ci saranno le condizioni per rinnovare il contratto rispettando tutte le parti al tavolo, compresa la nostra categoria che rappresenta la maggioranza dei lavoratori.”

7 luglio 2011

Sabato 9 luglio: le iniziative dei territori

Sono tanti i territori che in vista dello sciopero del prossimo 9 luglio stanno organizzando presidi e iniziative.

La FILCAMS-CGIL di Ravenna ha proclamato lo sciopero del 09 luglio per l‘intero turno di lavoro, dopo che l’attivo dei delegati della cooperazione della provincia ha approvato e definito una capillare campagna informativa ai lavoratori del settore e.
Ad Ascoli Piceno la Filcams sta organizzando due diversi sit-in presso l’ipercoop Città delle Stelle, la mattina dalle 9 alle 13, e presso l’Ipercoop Porto Grande, nel pomeriggio dalle 16 alle 20
La Filcams Cgil Puglia a sostegno dello sciopero sta invitando, anche tramite messaggi web “tutti i lavoratori, cittadini pugliesi e clienti delle Coop ad essere solidali con le lavoratrici e i lavoratori di Coop Estense non andando a fare la spesa sabato 9 luglio”.

27 giugno 2011

Trattativa Distribuzione cooperativa

Il 23 Giugno scorso, come da programma si è svolto l’incontro per la trattativa del contratto nazionale della distribuzione cooperativa.
Le cooperative hanno presentato dei testi sul part-time, ancora una volta insoddisfacenti, perché troppo sbilanciati verso le esigenze di flessibilità delle imprese.
Come concordato nel coordinamento nazionale del 22 Giugno la Filcams CGIL ha dichiarato la sua netta contrarietà ad un’impostazione del tavolo che continua a presentare le sole istanze delle imprese cooperative, ignorando completamente le esigenze dei lavoratori presentate.
“Abbiamo quindi chiesto” ha affermato la Filcams Cgil “che le cooperative ritirino dal tavolo i temi che per noi sono completamente irricevibili e non permettono di proseguire verso un accordo unitario. La Filcams non è disponibile a trattare di: trattamento della malattia, deroghe al CCNL, doppi regimi di trattamenti economici e normativi tra vecchi e nuovi assunti, riduzione del II livello di contrattazione.”

Le cooperative hanno dichiarato di non poter accogliere la richiesta in quanto la competizione del mercato e la crisi, nonché l’accordo siglato in Confcommercio, che ha ulteriormente aumentato il divario dei costi dei due contratti, hanno fatto nascere la necessità di ridurre il costo del lavoro in modo sostanziale.
“Non siamo disponibili” conclude la Filcams Cgil “ad affrontare una trattativa che si pone come unico obiettivo quello di ridurre il costo del lavoro attraverso una riduzione di salario e diritti.
A questo punto, confermando le 8 ore di sciopero da effettuarsi entro il 10 di Luglio, riteniamo opportuno che vengano promosse tutte le iniziative utili alla riuscita delle iniziative e quindi a supporto della trattativa che riprenderà nei giorni 7 e 8 Luglio.”

20 giugno 2011

Trattativa per il rinnovo del CCNL delle imprese Cooperative

Il 13 e 14 giugno é proseguita la trattativa per il rinnovo del CCNL con la presentazione da parte delle Associazioni Cooperative dei testi relativi a orario di lavoro, malattia, cooperative minori, relazioni sindacali.
“Dai testi emergono proposte per noi inaccettabili” ha affermato la Filcams Cgil “soltanto il testo delle Relazioni Sindacali presenta alcuni elementi positivi in quanto é stata reintrodotta la contrattazione di secondo livello su organizzazione del lavoro, orari e turnazioni e ambiente, temi cancellati nel testo precedente.
Tuttavia è rimasto ancora un corposo capitolo sulle deroghe agli istituti del CCNL per svariate casistiche punto per noi estremamente negativo.”

La Filcams Cgil a fronte di queste richieste ha dichiarato che non intende smantellare il sistema della contrattazione,
creare un contratto di “serie B” per i nuovi assunti; perdere conquiste sociali come il trattamento di malattia e introdurre un sistema di derogabilità che tende a vanificare il CCNL.

“Siamo consapevoli” conclude la Filcams “che questo rinnovo contrattuale si svolge in un contesto di crisi e di competitività di cui bisogna tenere conto, ma la soluzione non può essere quella di scaricare tutti gli oneri sui lavoratori, impoverendoli inoltre dei loro diritti e della dignità di svolgere il confronto, in un momento in cui il coinvolgimento delle rappresentanze sindacali dovrebbe essere maggiore per trovare soluzioni condivise dei problemi.”

La Filcams Cgil ha chiesto quindi alle associazioni delle imprese cooperative di modificare la loro impostazione, in quanto, se è reale la volontà espressa di firmare un contratto unitario, bisgona tenere conto anche dei problemi che pone la Filcams, a nome dei lavoratori che rappresenta.

La trattativa, molto difficile, proseguirà con un calendario già programmato per i giorni 23 giugno e 7-8-11-12-14-15 luglio e a sostegno della stessa è necessario il supporto dei lavoratori.
Per questo la delegazione trattante ha deciso lo stato di mobilitazione con un pacchetto di 8 ore di sciopero da effettuarsi in modo articolato, a livello territoriale, entro il 10 di luglio.
L’iniziativa di lotta sarà preceduta da attivi territoriali e assemblee per informare i lavoratori dell’evoluzione che ci sarà a partire dal prossimo incontro del 23 giugno.

7 giugno 2011

La Trattativa per il rinnovo del Contratto della Distribuzione Cooperativa

Nei giorni del 30 e 31 Maggio si è tenuto l’incontro per la trattativa per il rinnovo del Contratto Nazionale delle imprese della distribuzione cooperativa, durante il quale le associazioni cooperative hanno presentato dei testi sul capitolo delle relazioni sindacali.

Nel confronto fatto in ristretta le associazioni hanno dichiarato di voler snellire il capitolo delle relazioni sindacali per renderlo più efficiente.

“In realtà dall’analisi dei testi” spiega la Filcams Cgil “abbiamo constatato la volontà di ridurre drasticamente il secondo livello di contrattazione, limitando le materie ad esso disponibili ed eliminando totalmente da queste organici, organizzazione del lavoro e salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.”

È stato depotenziato il confronto finalizzato ad intesa, che era stato il prodotto di mediazione nell’ultimo rinnovo, e scompare dall’articolato il termine partecipazione senza che venga proposta un’alternativa sul tema; ed è stato posto alla discussione un ampio articolo sulle deroghe al contratto nazionale che prevede un ventaglio quasi illimitato di casi in cui è possibile aprire una contrattazione per la modifica dei singoli istituti del contratto.

“Abbiamo dichiarato ancora una volta” prosegue la Filcams “la nostra netta contrarietà a una contrattazione di secondo livello che si pone l’obiettivo di ricercare la competitività delle imprese attraverso l’abbassamento del costo del lavoro, ed il conseguente peggioramento delle condizioni dei lavoratori.

Inoltre, abbiamo potuto verificare la non volontà delle associazioni di recepire le istanze contenute nella nostra piattaforma e di prendere atto delle contrarietà già espresse durante questi otto mesi di trattativa, dimostrando di voler declinare nei testi soltanto le istanze delle cooperative.”

La trattativa proseguirà nei giorni del 7, 8, 11, 12, 14 e 15 luglio, e resta confermato il tavolo previsto per il 13 e il 14 giugno il cui ordine del giorno è orario di lavoro e “assenteismo”. Vista l’importanza di questi argomenti, se i testi che presenteranno le cooperative non avranno una sostanziale differenza dall’impostazione tenuta a riguardo negli incontri in plenaria, proclameremo lo stato di agitazione.

1 Aprile 2011

Ancora bloccata la Trattativa per il contratto della distribuzione cooperativa

Dopo i due incontri del 28 e 29 Marzo è ancora bloccata la trattativa per il rinnovo del contratto nazionale delle imprese della distribuzione cooperativa. Il tema centrale che le associazioni cooperative hanno voluto affrontare è stato il recupero dei costi per le cooperative minori: inaccettabili le ennesime richieste, anche in questo caso, fatte dalle imprese di ridurre in modo netto e strutturale diritti e salario. Il tavolo si è confrontato anche sulla classificazione del personale e sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, temi richiesti dalla piattaforma della Filcams. In entrambi i casi la risposta è stata insufficiente. La Filcams ha dichiarato di volere un cambio di rotta perché non intende scaricare la crisi sui lavoratori. La trattativa proseguirà nei giorni 20 e 21, 27 e 28 Aprile.

29 settembre 2010

Primo incontro della trattativa per il rinnovo del contratto nazionale della cooperazione

Si è tenuto oggi a Roma, il primo incontro della trattativa per il rinnovo del contratto nazionale della cooperazione, che interessa circa 60mila lavoratori.
Un primo appuntamento di presentazione e di approfondimento del contesto economico, politico e sociale.
Condivisa da tutti, l’analisi del contesto esposta da Aldo Soldi, presidente di Ancc, l’associazione nazionale delle cooperative di consumatori: le difficoltà del momento, i danni causati dalla crisi e le conseguenze subite da imprese e lavoratori, compongono il contesto in cui avviene la trattativa.
La novità dovuta dalla presentazione di tre piattaforme separate da parte delle organizzazione sindacali, preoccupa le parti datoriali, che auspicano comunque un percorso univoco destinato all’individuazione di una sintesi unitaria.

“Condivido l’analisi del contesto che, con estrema franchezza pone in evidenza le reali e concrete difficoltà in cui avviene questo rinnovo contrattuale” afferma il segretario generale della Filcams Cgil Franco Martini “stiamo per affrontare una trattativa difficile lo sappiamo, ma siamo pronti ad entrare nel merito del negoziato”.
Nonostante le piattaforme separate, Martini si augura che questo confronto possa aiutare la ricomposizione del quadro delle relazioni sindacali.
“La Cgil non ha firmato l’accordo quadro sugli assetti contrattuali del 22 gennaio 2009” conclude il segretario “ma la Filcams è disponibile ad affrontare un percorso condiviso per arrivare al rinnovo contrattuale, cercando, anche di individuare una modalità di conduzione del negoziato che permetta la partecipazione ed il coinvolgimento della nostra delegazione, che riteniamo molto importante.”

28 settembre 2010

La piattaforma Coop presentata alle controparti

È stata presentata alla Associazione Nazionale Cooperative di Consumatori, la piattaforma per il rinnovo del contratto nazionale delle Cooperative in scadenza il prossimo 31 dicembre.
Limitare ulteriormente il precariato, contrastare la giungla di contratti generata dalle terziarizzazioni, arginare il part-time, riconoscere maggiore professionalità agli addetti e sfidare la cooperazione a essere più incisiva sul tema della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, queste le linee guida del testo presentato.
L’appuntamento per l’avvio della Trattativa è previsto per mercoledì 29 settembre.

16 settembre 2010

Inviata la piattaforma per il rinnovo del contratto nazionale del Terziario

La Filcams Cgil ha inviato alle controparti – Confcommercio e Confesercenti – la piattaforma per il rinnovo del contratto collettivo nazionale del Terziario, Distribuzione e servizi approvata dalle lavoratrici e lavoratori del settore.
Negli ultimi due mesi, sono state organizzate, su tutto il territorio nazionale, circa 2000 assemblee, su poco meno di 120mila lavoratori, quasi 40mila hanno espresso il loro giudizio. Il testo è stato approvato dal 95% delle lavoratrici e lavoratori; il restante 5% si divide tra i contrari e gli astenuti.
“È stata un’importante prova di democrazia e partecipazione” ha dichiarato Franco Martini segretario generale della Filcams Cgil Nazionale all’apertura dell’assemblea delle delegate e dei delegati del settore che si è svolta a Roma martedì 14 settembre.
La trattativa con le parti datoriali prenderà il via il 21 settembre prossimo. Per la prima volta, il settore si trova ad affrontare il rinnovo contrattuale con le organizzazioni sindacali separate, almeno nella presentazione delle piattaforme. Cisl e Uil già a giugno hanno inviato le loro proposte alle parti datoriali.
“Una trattativa difficile ed incerta” ha affermato il segretario “che la Filcams affronterà anche con la consapevolezza delle difficoltà del risultato, ma che sarà condotta sempre con lo stesso obiettivo di partecipazione e democrazia, portando a conoscenza delle strutture e dei lavoratori l’andamento del negoziato.”
Approvata ed inviata, anche la piattaforma per il rinnovo del contratto nazionale della Cooperazione