Category Archives: Campagna Turismo 2012

3 agosto 2012

Palermo, volantinaggio in spiaggia contro il lavoro irregolare nel turismo

Contro il lavoro sommerso nel Turismo, la Filcams Cgil Palermo, nell’ambito della campagna nazionale della Filcams Cgil contro il lavoro irregolare nel Turismo, il 03 agosto, ha realizzato un volantinaggio a Mondello e all’Addaura, con una postazione fissa, nei pressi del Charleston, per dare informazioni a tutti i lavoratori del settore non regolarizzati.
“Nel Turismo il sommerso ha tante facce, – dichiara Monja Caiolo, segretario generale Filcams Cgil Palermo – dal lavoro nero a quello grigio, dal part time che nasconde un rapporto di lavoro a tempo pieno al lavoro a chiamata. Per non parlare, poi, del ricorso agli stage, sempre più frequente e diffuso. Gli stagisti, che dovrebbero realizzare un’esperienza formativa, vengono impiegati come lavoratori a tutti gli effetti, ma senza alcun rapporto di lavoro. Lavoratori sottopagati, dunque, spesso senza contributi versati, e sottoposti a condizioni che ne mettono spesso a rischio la salute e l’integrità psicofisica.”
La crisi economica spinge tante lavoratrici e lavoratori, giovani e migranti, a sacrificare le più basilari forme di tutela, pur di rispondere all’esigenza di un salario.
Tanti infatti i lavoratori irregolari che, se pur con timore si sono avvicinati al banchetto della Filcams, chiedendo informazioni o raccontando la loro storia con molte cautele. Una realtà che spinge alla dequalificazione professionale.
“In città sono diverse le realtà, tra ristoranti e bar, spesso anche nomi abbastanza noti, che non rispettano il contratto nazionale di categoria, sostituendo, ad esempio, la retribuzione mensile con “paghe” settimanali inferiori a quanto previsto dalle tabelle orarie, o che non applicano completamente il contratto. – afferma Alexander Mantegna, segretario provinciale Filcams Cgil Palermo – Per non parlare, poi, di quello che avviene nelle strutture alberghiere dove ormai lo Stagista non solo è un dipendente a tutti gli effetti ma semplicemente sotto pagato,ma spesso vengono licenziati lavoratori con professionalità decennali e sostituiti con stagisti tutto a danno del servizio alla clientela.
Diciamo No al Ricatto del Lavoro ad ogni costo; Non + Sommerso nel Turismo.

3 agosto 2012

Turismo: la situazione contrattuale nel litorale Veneto

La Filcams Cgil Metropolitana Venezia è impegnata nel settore del turismo per cercare di ridefinire, e migliorare, la sfera contrattuale dei tanti lavoratori del settore.
Tre le principali controparti con le quali sono stati intrapresi percorsi negoziali che hanno portato a soddisfacenti risultati.
Mercoledì 31 luglio è stato sottoscritto il rinnovo del contratto integrativo alla Jesolo Turismo S.p.A. per circa un centinaio di addetti stagionali adibiti ai servizi spiaggia.
La trattativa si era avviata in primavera ed aveva evidenziato subito delle grosse difficoltà dovute ai profondi mutamenti avvenuti nel turismo jesolano in questi ultimi anni, soprattutto per le ricadute della pesante crisi economia globale.
La conclusione della vertenza ha portato ad un accordo ponte della durata di un anno che istituisce una Commissione Paritetica che durante l’autunno valuterà eventuali migliorie organizzative e un aumento salariale di 30 euro mensili a partire dal 1 gennaio 2012.
Questo permette, oltre al consolidamento degli istituti contrattuali conquistati nelle varie tornate negoziali di secondo livello come ad esempio pianta organica(certezza individuale del numero di mensilità annue lavorative), salario variabile e buoni pasto, l’aumento della quota economica del terzo elemento aziendale, oggi di oltre 530 euro mensili, estesa a tutti gli addetti ai servizi spiaggia(alcune figure prima erano escluse).
Nel litorale bibionese invece, il 20 aprile scorso è stato sottoscritto presso la Provincia di Venezia il verbale d’accordo con la Bibione Spiaggia s.r.l. L’azienda nel mese di dicembre 2011 aveva comunicato ai sindacati e alla Rappresentanti sindacali unitari, la disdetta del contratto integrativo aziendale e successivamente aveva avviato la procedura prevista dal CCNL del turismo per terziarizzare il servizio di salvataggio, lasciando a casa circa 45 assistenti ai bagnanti.
La forte mobilitazione dei lavoratori ha permesso di respingere l’arroganza aziendale, che si è vista costretta a riconoscere comunque i diritti conquistati negli anni, come ad esempio il terzo elemento aziendale che varia da circa 330 euro mensili a 420 euro mensili, in base all’anzianità lavorativa e alla condizione di stagionale o di assunzione a tempo indeterminato(la quota economica più alta è riservata agli stagionali). Confermata anche la pianta organica, quindi la certezza del numero di mensilità individualmente svolte durante la stagione estiva.
La terziarizzazione del servizio di salvataggio è stata respinta a fronte di un accordo sulla flessibilità di orario e oggi le 45 maestranze stanno svolgendo regolarmente il proprio servizio per la società.
Alla Bibione Mare S.p.A. sono stati rinnovati gli accordi aziendali passati, stabilendo: la certezza delle 6 mensilità lavorative per gran parte degli addetti, il terzo elemento aziendale, che in quella realtà è di oltre 180 euro mensili, ed il salario variabile che rappresenta quasi un rateo aggiuntivo.
Le maestranze del settore vivono una situazione complicatissima dovuta innanzitutto alle migliaia e migliaia di domande di assunzione provenienti dall’entroterra falcidiato dalla crisi, con la facilità per le aziende di procurarsi manodopera specializzata a basso costo, e la paura per il rinnovo delle concessioni demaniali che avverrà nel 2016, che stanno portando tantissimi esercenti degli stabilimenti balneari non solo a non fare alcun tipo di investimento, ma anche a risparmiare sul costo del lavoro il più possibile per raggiungere il maggior profitto in quelli che per loro potrebbero essere gli ultimi anni di gestione della spiaggia del nostro litorale.

“Ci riteniamo soddisfatti dei risultati raggiunti” affermano Paolo Baccaglini e Caterina Boato della Filcams Cgil Metropolitana Venezia, “a dimostrazione che l’azione contrattuale della Filcams Cgil Metropolitana di Venezia nel litorale veneto è ancora in grado di salvaguardare e migliorare le condizioni delle lavoratrici e dei lavoratori, a partire dai livelli salariali aziendali, inimmaginabili in altri settori, piuttosto che la certezza nel numero di mesi lavorativi, importantissimo elemento di sicurezza nella precarietà strutturale della stagione estiva. Senza dimenticare le terziarizzazioni che riteniamo.”

17 luglio 2012

Scopriamo il sommerso, regolarizziamoci
Campagna Nazionale della Filcams Cgil contro il lavoro irregolare nel Turismo

Estate 2012. Estate di Crisi Occupazionale. La Filcams Cgil lancia l’allarme: “Trovare un lavoro temporaneo (regolare) potrebbe sembrare un privilegio.”

In un settore come il turismo, nella stagione estiva, crescente è il rischio della precarietà e della proliferazione di lavoro nero ed irregolare.
“La crisi economica spinge spesso tante lavoratrici e lavoratori italiani, migranti e giovani, a subordinare al bisogno di un salario, il sacrificio delle più basilari forme di tutela” è quanto afferma preoccupato Cristian Sesena, segretario nazionale della Filcams Cgil, Responsabile del settore del turismo.

Il sommerso ha tante facce: non è solo il classico lavoro nero che pur continua ad essere una presenza ingombrante, ma anche un part time che nasconde un tempo pieno a volte pienissimo, un lavoro intermittente (a chiamata) che non ha rispetto dei riposi giornalieri e settimanali, un contratto parasubordinato che ha ancora più vincoli di un rapporto da lavoro dipendente.
Buste paga non consegnate o errate, contributi non versati, il mancato rispetto delle norme sulla salute, ledono non solo la dignità di chi lavora, ma ne mettono spesso a rischio la salute e la integrità psicofisica.

I lavoratori del settore oscillano tra i 900mila e 1 milione e mezzo, in alta stagione; il comparto è caratterizzato da una forte presenza femminile (il 58% degli addetti, con una punta del 77% nell’intermediazione) e giovane: sono infatti oltre il doppio della media i lavoratori con meno di 24 anni.
I dipendenti rappresentano il 60% della forza lavoro occupata, mentre il lavoro autonomo, nelle sue varie forme, pesa per circa il 33%. I dipendenti delle imprese ricettive sono 242 mila (con una oscillazione tra alta e bassa stagione di 60 mila unità), mentre nell’intermediazione sono occupati 36 mila lavoratori, con variazioni quasi impercettibili nel corso dell’anno.*

“Negli annunciati interventi del Governo per lo Sviluppo, non compare, nessuna strategia di interventi sul settore del turismo, che ancora una volta rischia di essere ignorato nel suo enorme potenziale di rilancio” prosegue Sesena “e condannato ad una marginalità che favorisce anche la dequalificazione professionale.”
A questo si aggiunge, a fronte del recepimento della Direttiva UE Bolkeinstein, sulle concessioni demaniali (spiagge, arenili) che verranno, stante il nuovo quadro normativo, messe all’asta.
Tale innovazione si presta a diverse letture, secondo il segretario nazionale della Filcams Cgil: “Se da un lato infatti il sistema potrebbe trarne beneficio nell’ottica di una sua modernizzazione, dall’altro non possono essere ignorati i rischi occupazionali che ne potrebbero derivare a fronte di operazioni unicamente improntate al massimo ribasso.
La tutela e la valorizzazione dell’occupazione, in un caso e nell’altro, rimane il nostro obiettivo; ed è per questo che chiediamo che le organizzazioni di rappresentanza dei lavoratori siano coinvolte a monte e non a valle del percorso.”

Diciamo No al Ricatto del Lavoro ad ogni costo; Non+Sommerso nel Turismo

Gli Uffici e le Strutture della FILCAMS sono a disposizione in tutto il paese per chiarimenti, informazioni e per offrire tutela vertenziale e legale contro gli abusi.