Category Archives: Sciopero Generale Plurisettoriale 31/03/2017

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Grande partecipazione allo sciopero plurisettoriale

Sono arrivati con 94 pullman da tutta Italia le lavoratrici e i lavoratori dei settori della Ristorazione Collettiva e Commerciali, Agenzie di Viaggio e Pulizie Multiservizi, in sciopero e in presidio a Piazza della Bocca della Verità a Roma, per chiedere i rinnovi dei contratti nazionali di settore – che coinvolgono un milione e mezzo di lavoratori – fermi da più di 4 anni.

#FuoriServizio

“Una battaglia comune per il riconoscimento dei diritti e del valore del lavoro” affermano i sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs e Uiltrasporti, soddisfatti della partecipazione.

“Le parti datoriali con le quali da mesi si è sviluppato il confronto, stanno ponendo sul tavolo di trattativa pregiudiziali importanti che stanno impedendo il confronto, come il peggioramento delle tutele previste in caso di malattia, le modifiche all’articolato del cambio di appalto e le proposte di aumenti retributivi irrisori” proseguono i sindacati. “Non possiamo accettare proposte che non fanno altro che peggiorare le condizioni di lavoro degli addetti del settore”.

Mense e pulizie nelle scuole e negli ospedali, ristorazione commerciale, sono settori strategici per la nostra società, servizi indispensabili per il regolare svolgimento delle attività quotidiane. Settori dove la precarietà lavorativa ed economica fa da padrona, dove la presenza femminile è molto alta e tanti sono i part time cosiddetti involontari.

“Rinnovare il contratto nazionale vuol dire ridare dignità e rispetto al lavoro” afferma un lavoratore in piazza.

Essere senza contratto però vuole dire anche non avere regole di riferimento condivise “con il rischio che aumentino i ricatti e la vulnerabilità dei lavoratori, in balia delle decisioni aziendali”.

Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs e Uiltrasporti dichiarano la loro disponibilità a riavviare i confronti, purché senza condizionamenti pregiudiziali da parte delle associazioni datoriali, per giungere ai rinnovi dei contratti nazionali.

Le immagini dello sciopero

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Attesi migliaia di lavoratrici e lavoratori alla manifestazione nazionale a Roma in piazza Bocca della Verità.: è #Fuoriservizio.

Sono migliaia le lavoratrici e i lavoratori attesi alla manifestazione nazionale unitaria del 31 marzo organizzata a Roma dai sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs e Uiltrasporti con presidio statico a Piazza Bocca della Verità in supporto della giornata di sciopero plurisettoriale multiservizi e turismo. La protesta #FuoriServizio è stata indetta dalle quattro sigle a seguito della interruzione delle trattative e dello stallo negoziale che non consentono ad oggi di rinnovare i contratti nazionali di settore scaduti dal 2013.

Coinvolti oltre un milione e mezzo di addetti delle imprese di pulizia/servizi integrati/multiservizi, della ristorazione collettiva, dei pubblici esercizi e delle agenzie di viaggio, per i quali le categorie dei sindacati confederali Cgil Cisl Uil rivendicano un aumento economico dignitoso, senza retrocessioni sui diritti e tutele, ed il potenziamento del welfare.

#FuoriServizio

Filcams Cgil, Fisascat Cisl, UIltucs e Uiltrasporti in un comunicato congiunto hanno stigmatizzato la posizione delle associazioni imprenditoriali di settore Anip Confindustria, Legacoop Servizi, Federlavoro Servizi Confcooperative, Agci e Unionservizi Confapi, Angem ed Alleanza delle Cooperative, Fipe e Fiavet Confcommercio, che «hanno sempre posto come condizione per il rinnovo dei rispettivi contratti nazionali di lavoro, la restituzione di parte di importanti elementi economici e normativi (permessi, scatti, carenza malattia), secondo la logica sbagliata che un  accordo nazionale debba vedere un finanziamento diretto da parte dei lavoratori» spiega la nota.

Alla base della mobilitazione, sottolinea il comunicato, anche «l’indisponibilità di alcune imprese ad offrire garanzie nei subentri di attività nei centri commerciali» e le pretese inaccettabili sul «peggioramento delle tutele previste in caso di malattia, modifiche all’articolato del cambio di appalto e le proposte di aumenti retributivi irrisori».

«Chi opera in questi settori svolge un lavoro prezioso, talora essenziale per garantire servizi anche  irrinunciabili a cittadini e viaggiatori» prosegue la nota unitaria che invita i lavoratori a prendere parte alla mobilitazione «per ottenere, senza sottostare a pregiudiziali, subito il rinnovo dei contratti nazionali di settore, da troppo tempo scaduti» e «per difendere il potere di acquisto dei salari e i diritti di più di un milione  e mezzo di lavoratrici e lavoratori».

 

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Per i sindacati insufficiente la proposta di Angem e Allenza cooperative su aumento salariale, mercato del lavoro e welfare. il 31 marzo e’ #fuoriservizio

Strappo al tavolo per il nuovo contratto nazionale applicato ad oltre 100mila lavoratrici e lavoratori della ristorazione collettiva, addetti ai servizi mensa scolastici, ospedalieri e sociali.

Insufficienti per i sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs le proposte delle associazioni imprenditoriali di settore Angem ed Allenza delle Cooperative su mercato del lavoro, contrattazione decentrata, welfare e aumento salariale, distante dal trattamento economico stabilito dai rinnovi contrattuali già raggiunti nel comparto turistico.

«Un simile inaudito atteggiamento, inaccettabile nel contenuto ed arrogante e provocatorio nel metodo, comporta la conferma della conclusione del negoziato» si legge in una nota sindacale congiunta diramata sui luoghi di lavoro dalle categorie Cgil Cisl Uil che hanno proclamato lo stato di agitazione e deciso il blocco delle prestazioni di lavoro supplementare e straordinario e quant’altro riconducibile alle flessibilità in essere.

Le tre sigle hanno dunque confermato l’adesione alla giornata di sciopero intersettoriale prevista per il 31 marzo con manifestazione nazionale a Roma; la protesta unitaria supporta la vertenza di oltre un milione e mezzo di lavoratrici e lavoratori delle imprese di pulizia/servizi integrati/multiservizi, della ristorazione collettiva, delle mense, dei pubblici esercizi, dei bar, dei ristoranti e delle agenzie di viaggio, che rivendicano un aumento economico dignitoso, senza retrocessioni sui diritti e tutele, il potenziamento del welfare e il rinnovo del contratto nazionale di lavoro atteso in media da oltre 4 anni.

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In attesa del rinnovo dei contratti nazionali da più di 4 anni, interrotti i negoziati

Pulizie Multiservizi, Pubblici esercizi, Ristorazione Collettiva e agenzie di viaggio, settori diversi accomunati dalla mancanza del rinnovo del contratto nazionale. Le trattative avviate nei mesi scorsi si sono interrotte senza trovare una soluzione condivisa tra le parti, e le organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs e Uiltrasporti hanno proclamato uno sciopero unitario degli addetti dei diversi settori per l’intera giornata di venerdì 31 marzo.

Anip Confindustria, Legacoop Servizi, Federlavoro e Servizi Confcooperative, Unionservizi Confapi e Agci, sono le controparti con le quali i sindacati hanno avviato il confronto per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro delle imprese di pulizie e servizi integrati/multiservizi – scaduto il 30 aprile 2013 – applicato agli oltre 500mila dipendenti.

Tra i nodi della trattativa: il trattamento economico malattia, il salario, il cambio di appalto e la normativa sui nuovi assunti.

Stesso epilogo per il negoziato per il rinnovo del contratto nazionale della Ristorazione collettiva, interrotto il 18 febbraio scorso. Anche in questo caso, la rigidità delle controparti su alcuni punti ha reso vani gli avanzamenti fatti nei mesi di confronto e l’equilibrio raggiunto che aveva fatto ben sperare.

Mentre per i Pubblici Esercizi e le Agenzie di Viaggio sono ormai mesi che Fipe e Fiavet Confcommercio non si siedono più al tavolo di trattativa dopo aver avanzato pretese inaccettabili mirate ad abbattere unicamente il costo del lavoro.

Stanchi dell’arroganza delle controparti le organizzazioni sindacali hanno proclamato lo stato di agitazione e lo sciopero: “In questi ultimi anni, tutte le aziende, anche se di settori diversi, continuano ad avanzare proposte insostenibili  senza tener conto delle pesanti conseguenze sulle condizioni di lavoro dei dipendenti” affermano i sindacati.

“Dopo oltre 4 anni di attesa non siamo disposti a cedere ai ricatti e le provocazioni che vogliono minare i diritti e le tutele delle lavoratrici e dei lavoratori. Per questo il 31 marzo saremo in piazza per ridare voce al lavoro e chiedere dignità e rispetto.”

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Nella giornata di sabato 18 febbraio 2017 si è consumato l’ultimo atto di una trattativa difficile che ha visto Filcams, Fisascat e Uiltucs provarle davvero tutte per assicurare un contratto collettivo dignitoso alle lavoratrici e ai lavoratori della ristorazione collettiva.

“Purtroppo il senso di responsabilità e la serietà  devono riguardare entrambi le Parti se si vuole arrivare ad una sintesi condivisa e dobbiamo registrare che “responsabilità” e “serietà” non sono state caratteristiche che hanno contraddistinto l’operare delle nostre controparti” è quanto scrivono in un comunicato Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs.

“Particolarmente grave è apparso l’atteggiamento del mondo cooperativo in costante balia degli umori e delle pretese delle proprie associate (Cir e Camst in testa) cui va attribuita grande parte della responsabilità di aver fatto fallire un negoziato che pareva definitivamente avviato ad un esito positivo.”

Non senza fatica il confronto aveva raggiunto dei punti di equilibrio significativi su aspetti importantissimi quali la sfera di applicazione, le norme che regolano i cambi di appalto, la fruizione dei permessi individuali, la contrattazione territoriale, la bilateralità, il mercato del lavoro.

Anche sulla difficile partita degli aumenti salariali una soluzione appariva ormai a portata di mano.

“Qualcosa però non è andato per il verso giusto” proseguono i sindacati. “Qualcuno ha pensato che giunti a quel punto fosse possibile ancora una volta riavvolgere il nastro per piantare la propria bandierina, dimenticando che un contratto di lavoro è un punto di sintesi fra le esigenze di tutti e non la somma delle risposte alle singole pretese delle singole imprese.

Filcams, Fisascat e Uiltucs non intendono accettare questo epilogo e le modalità davvero discutibili con cui vi si è arrivati e hanno proclamato lo stato di agitazione e un pacchetto di 8 ore di sciopero.

Nei prossimi giorni verranno effettuate le assemblee nei luoghi di lavoro.
Vogliamo il contratto e lo vogliamo adesso!