Category Archives: Tributi Italia

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Roma, 25 maggio 2012


Oggetto: Tributi Italia SpA in AS – Esito incontro MiSE 22/05/12

come anticipato (vedi circolare 3 e 9 maggio uu.ss.), si è tenuto in data 22/05 u.s., presso il Ministero dello Sviluppo Economico, il previsto incontro finalizzato alla prosecuzione del confronto in ordine al piano di amministrazione straordinaria.
Rispetto ad un’eventuale cessione/affitto di rami d’azienda/concessioni a soggetti terzi, il commissario ha ribadito l’esistenza di una trattativa in fase più avanzata, di un’ulteriore manifestazione di interesse in fase di approfondimento ed ha anticipato il possibile interessamento da parte di un nuovo soggetto.
I rappresentanti delle regioni Liguria e Puglia, presenti all’incontro hanno confermato l’impossibilità di procedere rispetto ad una soluzione su base regionale, come avvenuto in Sicilia, non essendo previste dai rispettivi statuti regionali le medesime prerogative garantite alla regione Sicilia dall’adozione di uno statuto speciale.
L’approssimazione delle informazioni fornite ancora non consente una valutazione definita e compiuta rispetto alla situazione che va delineandosi e rende necessaria la previsione di un ulteriore riaggiornamento in considerazione dei prossimi sviluppi.
Il commissario ha inoltre anticipato che, ai fini della prosecuzione delle trattative in corso, la società presenterà a breve, presso il Ministero del Lavoro, istanza di concessione di proroga, della durata di 6 mesi, del vigente intervento di CIGD.

p. Filcams-CGIL Nazionale
Fabrizio Russo

Roma, 19 aprile 2012


Oggetto: Tributi Italia SpA in AS – Riaggiornamento incontro MiSE 14/05/12

come anticipato (vedi circolare 04, 13 e 17 aprile uu.ss.), si è tenuto in data odierna, presso il Ministero dello Sviluppo Economico, il previsto incontro finalizzato ad un approfondimento in ordine alla situazione in cui versa l’azienda e ad aggiornamenti circa il piano di amministrazione straordinaria.
In premessa alla riunione il commissario ha illustrato nuovamente, in termini di estrema sintesi, l’andamento delle trattative intercorse nel biennio di AS e ne ha ribadito l’esito negativo (trattative private, con Equitalia prima e Poste Tributi in una fase successiva, e pubbliche con diversi soggetti che avevano inizialmente formalizzato manifestazioni di interesse, salvo ritirarle a seguito di un’analisi della situazione aziendale).
Circa la fase attuale, rispetto ad un’eventuale cessione/affitto di rami d’azienda/concessioni a soggetti terzi, lo stesso commissario si è limitato a confermare l’esistenza di una trattativa in fase più avanzata e di un’ulteriore manifestazione di interesse in fase di primo approfondimento.
Nonostante la partecipazione all’incontro di rappresentanti di diverse regioni (Liguria, Puglia, Sicilia), allo stato sarebbe individuabile una soluzione su base regionale esclusivamente per quanto attiene la Regione Sicilia, in considerazione della disponibilità avanzata dalla stessa Giunta regionale e delle prerogative derivanti dallo Statuto Speciale.
Considerata l’approssimazione delle informazioni fornite, che ad oggi evidentemente non consente, come esplicitato nel corso dell’incontro, alcuna valutazione definita e compiuta rispetto alla situazione che va delineandosi, si è stabilito ai fini della prosecuzione del confronto, di riaggiornare la riunione a lunedì 14 maggio p.v., alle ore 11:00, presso la sede del MiSE di via Molise 2, a Roma.

p. Filcams-CGIL Nazionale
Fabrizio Russo

Roma, 3 marzo 2011

Testo Unitario

nel pomeriggio di oggi le Segreterie Nazionali si sono incontrate coi rappresentanti di Tributi Italia al fine di approfondire la situazione dell’azienda a seguito dell’incontro svoltosi in sede di Ministero dello Sviluppo Economico il 18 febbraio u.s. e della richiesta presentata dall’azienda in pari data al Ministero del Lavoro finalizzata ad ottenere una proroga del trattamento di cassa integrazione in deroga in scadenza il 14 marzo.

L’azienda, nelle persone della Dr.ssa Rusca e, in rappresentanza del Commissario Straordinario Voglino, dell’Avv. Salvati, ha dichiarato che è in procinto di provvedere entro il 15 marzo (termine ultimativo di legge per effetto della proroga dei termini di 90 giorni riconosciutale a dicembre) alla presentazione al Ministero dello Sviluppo Economico del progetto di gestione della situazione di crisi, e che nel frattempo è in attesa di conseguire il rinnovo degli ammortizzatori sociali. L’azienda ha inoltre precisato che in mancanza di un soggetto disponibile a rilevare l’azienda, questa non sarebbe in grado di proseguire la propria attività, e che da parte del Commissario Straordinario è richiesta all’eventuale subentrante la garanzia di farsi carico delle mensilità di retribuzione arretrate dovute al personale richiamato in servizio dalla cassa in deroga. Ad oggi l’organico dell’azienda si è ridotto a 476 unità, di cui circa 330 in cassa; 70 circa operanti con contratti presso altre aziende e 75 circa richiamati in servizio.

Le Segreterie Nazionali, stigmatizzando il fatto che i partecipanti all’incontro in rappresentanza del Commissario Straordinario non siano stati in grado di fornire alcun elemento informativo utile a meglio delineare la situazione gestionale di fatto e le prospettive di breve termine (quantomeno in rapporto al piano di liquidazione, ai contatti in essere con eventuali acquirenti ed alle spettanze maturate dai lavoratori richiamati in servizio durante l’amministrazione straordinaria e non corrisposte), hanno avanzato la richiesta di aggiornare il confronto allorquando gli interlocutori aziendali, preliminarmente alle fasi formali previste dalla procedura, saranno in grado di meglio ragguagliare le OO.SS.

Inoltre, le Segreterie Nazionali, posto che la non chiara definizione del progetto di gestione della crisi e la mancata individuazione dell’eventuale rilevatore dell’azienda che si impegni a corrispondere le mensilità arretrate ai lavoratori richiamati in servizio costituiscono delle criticità serie e preoccupanti, hanno espresso seri dubbi circa il fatto che il Ministero del Lavoro – permanendo le condizioni sopra descritte – possa riconoscere la proroga della cassa in deroga, indipendentemente dalla volontà in tal senso espressa dalle OO. SS.

E’ quindi decisivo che tale incontro col Ministero del Lavoro si svolga col conforto di un quadro complessivo giunto a chiarificazione per mezzo della presentazione del richiamato progetto di gestione della crisi da rendere al Ministero dello Sviluppo Economico. L’azienda ha dichiarato di condividere tale necessità e si è impegnata a garantire per futuro il coinvolgimento puntuale delle organizzazioni sindacali in via preventiva rispetto ai successivi passaggi di rito.

Provvederemo ovviamente ad informarvi tempestivamente degli ulteriori sviluppi.

p. Filcams-CGIL Nazionale

Fabrizio Russo

Roma, 9 settembre 2010

Testo Unitario

lo scorso 7 settembre si è tenuto l’incontro fra le scriventi Segreterie nazionali ed il Commissario straordinario della Tributi Italia SpA, dott. Luca Voglino, nominato nell’ambito dell’apertura della procedura di amministrazione straordinaria (cosiddetta Legge Marzano) con decreto-ministeriale 18 giugno 2010 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 10 luglio 2010, n. 159); l’ammissione di Tributi Italia alla procedura di amministrazione straordinaria prevista dal decreto-legge 23 dicembre 2003, n. 347, successivamente convertito con modificazioni dalla legge 18 febbraio 2004, n. 39, si è resa possibile, ai sensi dell’art. 3, comma 3, del decreto-legge 25 marzo 2010, n. 40, convertito dalla legge 22 maggio 2010, n. 73, a seguito della presentazione da parte della società, in data 18 maggio 2010, della richiesta di ammissione alla predetta procedura.

Nel corso dell’incontro, sono state illustrate da parte del Commissario le linee generali rispetto alla gestione dell’impresa e all’amministrazione dei beni della società ed è stato effettuato un primo approfondimento in ordine alle conseguenti implicazioni sugli assetti occupazionali; sono state, inoltre, fornite, a richiesta delle scriventi OO.SS., delucidazioni rispetto alla probabile evoluzione dell’amministrazione straordinaria.

In premessa, il dottor Voglino ha manifestato l’obiettivo di voler disporre quanto necessario alla “prosecuzione dell’azienda”, esplicitando tuttavia preoccupazione per la marcata difficoltà circa il recupero presso gli enti locali precedentemente serviti, della reputazione e dell’affidabilità necessarie.

Allo stato, tra le misure previste dalla vigente normativa alle quali si è fatto riferimento nel corso dell’incontro, finalizzate ad una conclusione dell’amministrazione straordinaria coerente con lo spirito e le previsioni della Legge Marzano, risultano prospettabili:

a) l’individuazione delle parti aziendali maggiormente profittevoli e performanti da cedere a soggetti terzi in possesso dei requisiti patrimoniali, tecnici, organizzativi e di onorabilità richiesti per svolgere il servizio di accertamento e riscossione dei tributi per conto di EE.PP.;

b) la ristrutturazione economica e finanziaria dell’impresa tramite l’ingresso nel capitale sociale della Tributi Italia dei Comuni già serviti, anche allo scopo di azzerare il contenzioso in essere con una pluralità di enti pubblici locali che significativamente ha contribuito a deteriorare le condizioni gestionali dell’azienda.

È prevedibile che maggiori dettagli circa le linee strategiche ed i probabili esiti dell’amministrazione straordinaria saranno esplicitati nel programma che il Commissario dovrà presentare al Ministero dello Sviluppo Economico entro 180 giorni dalla data del decreto di nomina, cioè entro il 18 dicembre 2010 (salvo proroga di ulteriori 90 giorni).

Il Commissario ha evidenziato la persistenza del grave stato di crisi in termini di liquidità, affermando che le esigue disponibilità economiche impongono di operare una scelta gestionale sulla base di specifiche priorità, considerando tali per un verso la corresponsione di parte delle spettanze maturate dai lavoratori attualmente in servizio e per altro verso, la stampa ed il soddisfacimento degli oneri di notifica degli avvisi di pagamento, che hanno una funzione imprescindibile nella generazione dell’unico cespite per l’azienda, quello generato dall’introito dell’aggio spettante sulle riscossioni.

Stante questa situazione, il Commissario è stato unicamente in grado di assicurare che, entro 15/20 giorni, sarà effettuata la corresponsione (sempre solo per chi attualmente è a lavoro) di una parte delle retribuzioni dovute per i mesi di giugno, luglio ed agosto scorsi.

Relativamente all’impiego del personale ed alle modalità gestionali del ricorso alla CIG in deroga, alle sollecitazioni delle OO.SS. di introdurre un meccanismo di rotazione fra le figure professionali fungibili, il Commissario si è mostrato, in termini di principio, d’accordo; si raccomanda, perciò, laddove da parte di qualche lavoratore sospeso fosse espressa la volontà di tornare al lavoro, di segnalare ai responsabili aziendali detta volontà e di far presente al lavoratore interessato che, stante la precaria situazione suesposta, è prevedibile l’evenienza di prestare attività senza percepire, nei termini temporali contrattualmente previsti, il pagamento delle spettanze.

Si fa presente, inoltre, affinché si possa debitamente provvedere ad informare i lavoratori interessati e, conseguentemente, a predisporre quanto necessario, che il Tribunale Ordinario – Sezione Fallimentare di Roma, in data 2 agosto 2010, ha dichiarato lo stato di insolvenza della società Tributi Italia SpA ed ha fissato al 30 novembre 2010 l’udienza per l’esame dello stato passivo della società, dando termine a tutti i creditori (anche i dipendenti) fino a trenta giorni prima dell’udienza, cioè entro il 30 ottobre 2010, per depositare le domande di insinuazione al passivo.

Infine, si rammenta che in data 9 settembre p.v., dalle ore 16.00, presso la sede del Ministero dello Sviluppo Economico in via Molise, 2 in Roma si terrà una riunione convocata dallo stesso Ministero riguardante Tributi Italia SpA, alla quale le strutture interessate sono invitate a prendere parte.

Fabrizio Russo

Martedì 4 maggio, dalle ore 10:00, presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze si terrà un presidio dei Lavoratori della Tributi Italia S.p.A., dal 9 marzo in cassa integrazione e senza, ad oggi, lo spiraglio di un futuro occupazionale.

L’iniziativa avrà luogo in concomitanza con la discussione che sta avvenendo in sede parlamentare, nell’ambito del cd “Decreto incentivi”, sulla grave situazione in cui versa l’azienda e le drammatiche ripercussioni rispetto al mantenimento dei posti di lavoro.

Circa lo scenario che si va delineando e la determinazione di possibili soluzioni, non si può peraltro prescindere dalle gravi responsabilità dell’azienda – anche rispetto alla mancata corresponsione ai lavoratori di diverse mensilità arretrate – che ad oggi è evidente come non sia più nelle condizioni di garantire lo svolgimento di alcuna attività.

La priorità per la Filcams-CGIL è rappresentata dalla prosecuzione del confronto sulla salvaguardia occupazionale, anche in considerazione delle due scadenze ravvicinate del pronunciamento del giudice fallimentare circa l’ammissione al concordato preventivo e del Consiglio di Stato sulla cancellazione della società dall’albo dei riscossori.

Rispetto a tale confronto risultano imprescindibili il coinvolgimento ed un’assunzione di responsabilità da parte delle amministrazioni locali nonché dello stesso governo e, nella fattispecie, del Ministero dell’Economia e delle Finanze che, alle reiterate richieste di incontro da parte delle Organizzazioni Sindacali per affrontare la questione, ad oggi non ha fornito alcun riscontro.

FILCAMS-CGIL NAZIONALE

Roma, lunedì 3 maggio 2010

È stata depositata nella giornata di ieri la sentenza (all. 1) con la quale il Tribunale Amministrativo regionale per il Lazio, rigettando il ricorso aziendale avverso il pronunciamento della commissione ministeriale per la tenuta dell’Albo, conferma di fatto la cancellazione di Tributi Italia da suddetto Albo; l’azienda in tal senso ha già anticipato l’intenzione di ricorrere al Consiglio di Stato.

Per quanto attiene il concordato preventivo, il giudice nel contesto dell’udienza fallimentare che si è tenuta ieri, non essendo l’azienda ad oggi nelle condizioni di presentare un piano di ristrutturazione dei debiti, ha disposto che venga depositata, nel termine di 30 giorni, la relativa richiesta; considerati ulteriori 30 giorni necessari al giudice ai fini di una valutazione circa la documentazione presentata, per il 6 aprile è previsto il pronunciamento circa l’ammissione al concordato.

In considerazione di una situazione che, anche alla luce degli ultimi sviluppi, è in costante aggravamento, l’azienda ha confermato che entro le prime due settimane del mese di febbraio procederà rispetto all’apertura di una procedura di riduzione di tutto il personale di Tributi Italia.
Come già ampiamente anticipato (vedi Circolare 18/12 u.s.), l’orientamento in più sedi ribadito da parte delle Organizzazioni Sindacali è che rispetto a tale procedura si preveda una riconversione in CIGS, sapendo che la tipologia d’azienda consente il ricorso solo agli ammortizzatori in deroga, con la prospettazione della mobilità come condizione “volontaria”.

Per quanto riguarda la questione della corresponsione delle retribuzioni arretrate, l’azienda ha comunicato che nei prossimi giorni provvederà alla definizione della mensilità di settembre e ad anticipare, a capienza, un acconto rispetto a quella di ottobre.

Al fine di avviare in termini ravvicinati il confronto con l’azienda rispetto allo scenario sopra delineato, è previsto un primo incontro per mercoledì 10 febbraio p.v., alle ore 16:30, presso la sede della Fisascat Nazionale, in via Livenza 7 a Roma.

Fabrizio Russo

Segreterie Nazionali

RACCOMANDATA A. R.
(Anticipata a mezzo fax)

Roma, 26 Novembre 2009

Spett.le
Ministero del Lavoro, della salute e delle politiche sociali
Direzione Generale della Tutela delle Condizioni di Lavoro
Divisione VII – Controversie di lavoro nel settore agricolo e dei servizi, tutela dei diritti sindacali, sciopero nei servizi pubblici essenziali

c.a. Dott. Francesco Cipriani

Via Fornovo, 8 – Pal. B
00192 – Roma
Fax 0646834023

Spett.le
Commissione di garanzia dell’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali
Via Po, 16/b
00189 – Roma
Fax 06 67796408/10

Spett.le
Tributi Italia S.p.A.
Via Veneto, 146/3
00187 – Roma

Spett.le
Tributi Italia S.p.A.
Via Parma, 356/2
16043 – Chiavari (GE)
Fax 0185 385106
Fax 0240916085

Le scriventi OO.SS.

PREMETTONO

che Tributi Italia S.p.A., società esercente attività di riscossione dei tributi locali in regime di convenzione con diverse amministrazioni comunali di tutte le regioni italiane, ad oggi non ha ancora corrisposto ai propri dipendenti le retribuzioni mensili relative a settembre ed ottobre del 2009 e che, sempre ad oggi, non ha riconosciuto agli stessi somme a titolo d’interessi a risarcimento del ritardato pagamento delle mensilità pregresse, nonché di quelle aggiuntive, pure erogate con sensibile ritardo, di marzo, aprile, maggio, giugno, luglio ed agosto c.a., contravvenendo a quanto previsto dalle leggi e dal CCNL per i Dipendenti da Aziende del Terziario, della Distribuzione e dei Servizi dalla stessa società applicato;

che la stessa società, in occasione degli incontri avuti con le scriventi OO.SS. in data 21 ottobre e 9 novembre 2009, ha assunto impegni ai quali non ha dato seguito in ordine al pagamento delle retribuzioni testé menzionate;

che il progressivo deteriorarsi delle condizioni di gestione dell’attività mette in seria difficoltà, nei confronti dell’utenza, operatori professionalizzati, seri e responsabili, che continuano, nonostante il ritardo nel pagamento delle retribuzioni ed una condizione di generale confusione circa il futuro della società, a difendere con la loro opera quotidiana il decoro ed il nome della Tributi Italia S.p.A.;

che, sempre in occasione degli incontri citati, le scriventi OO.SS. non hanno avuto alcun elemento chiarificatore dal management circa le misure attivabili a stretto giro per far fronte alle numerose risoluzioni delle convenzioni coi comuni e in riferimento al pagamento dei contributi all’INPS e relativamente allo stato di crisi in cui versa l’azienda, che rappresenta un elemento di preoccupazione per la stabilità occupazionale;

DICHIARANO

il proseguimento dello stato di agitazione di tutto il personale dipendente di Tributi Italia SpA;

PROCLAMANO

per il giorno 10 dicembre 2009 lo sciopero con astensione collettiva degli stessi lavoratori (sia a tempo pieno che a tempo parziale);

PARTECIPANO INOLTRE

che la summenzionata mobilitazione segue gli scioperi effettuati in data 24 luglio e 20 novembre c.a., comunicati con nostre, rispettivamente del 7 luglio e del 9 novembre 2009, dei quali costituisce l’inevitabile e coerente prosieguo in quanto le criticità a motivazione del primo non hanno trovato soluzione;

che la presente formale comunicazione, nelle more di una disciplina regolamentare e contrattuale di quanto previsto al comma 2 e seguenti – articolo 1 della legge 12 giugno 1990, n. 146 e successive modifiche ed integrazioni, viene resa affinché si possa comunque dare corso a conseguenti ed opportune procedure di raffreddamento e di conciliazione da esperirsi, visto il rilievo nazionale della mobilitazione, presso la competente struttura del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali.

p. la Filcams CGIL Nazionalep. la Fisascat CISL Nazionalep. La Uiltucs UIL Nazionale
Andrea Righi Rosetta Raso Antonio Vargiu

Prot. n. 4297 VDO/gp 20091103_tributiItalia_comunicazionestatoagitazioneun

RACCOMANDATA A. R.
(Anticipata a mezzo fax)


PREMESSO

che TRIBUTI ITALIA SpA, società esercente attività di riscossione dei tributi locali in regime di convenzione con diverse amministrazioni comunali di tutte le regioni italiane, ad oggi non ha ancora corrisposto ai propri dipendenti le retribuzioni mensili relative ad agosto e settembre del 2009 e che, sempre ad oggi, non ha riconosciuto agli stessi somme a titolo d’interessi a risarcimento del ritardato pagamento delle mensilità pregresse, nonché di quelle aggiuntive, pure erogate con sensibile ritardo, di marzo, aprile, maggio, giugno e luglio c.a., contravvenendo a quanto previsto dalle leggi e dal CCNL per i Dipendenti da Aziende del Terziario, della Distribuzione e dei Servizi dalla stessa società applicato;

che la stessa società, in occasione dell’incontro avuto con le scriventi OO.SS. in data 21 ottobre 2009, ha assunto impegni ai quali non ha dato seguito in ordine al pagamento delle retribuzioni testé menzionate;

che il progressivo deteriorarsi delle condizioni di gestione del servizio seguite alla sospensione delle utenze telefoniche e dell’energia elettrica intervenuta in qualche sportello mette in seria difficoltà nei confronti dell’utenza operatori professionalizzati, seri e responsabili, che continuano, nonostante il ritardo nel pagamento delle retribuzioni ed una condizione di generale confusione circa il futuro della società, a difendere col la loro opera quotidiana il decoro ed il nome della Tributi Italia Spa;

che, sempre in occasione dell’incontro citato, le scriventi OO.SS. non hanno avuto alcun elemento chiarificatore dal management circa le misure attivabili a stretto giro per far fronte alle numerose risoluzioni delle convenzioni coi comuni e in riferimento al pagamento dei contributi all’INPS e relativamente allo stato di crisi in cui versa l’azienda, che rappresenta un elemento di preoccupazione per la stabilità occupazionale;

SI DICHIARA

il proseguimento dello stato di agitazione di tutto il personale dipendente di Tributi Italia SpA;

E SI PROCLAMA

per i giorni 20 e 27 novembre e 4 dicembre 2009 lo sciopero con astensione collettiva degli stessi lavoratori (sia a tempo pieno che a tempo parziale);

SI PARTECIPA INOLTRE

che le summenzionate mobilitazioni seguono lo sciopero effettuato in data 24 luglio c.a., debitamente comunicatovi con nostra del 7 luglio 2009, del quale costituiscono l’inevitabile e coerente prosieguo in quanto le criticità a motivazione del primo non hanno trovato soluzione;

che la presente formale comunicazione, nelle more di una disciplina regolamentare e contrattuale di quanto previsto al comma 2 e seguenti – articolo 1 della legge 12 giugno 1990, n. 146 e successive modifiche ed integrazioni, viene resa affinché si possa comunque dare corso a conseguenti ed opportune procedure di raffreddamento e di conciliazione da esperirsi, visto il rilievo nazionale della mobilitazione, presso la competente struttura del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali.

Cordiali saluti.

p. La Filcams CGIL Nazionale p. La Fisascat CISL Nazionalep. La Uiltucs Uil Nazionale
Andrea Righi Rosetta Raso Antonio Vargiu

Roma, 17 settembre 2009

Oggetto: Tributi Italia – Esito incontro del 3/09/2009

Testo Unitario

Il giorno 3/9/2009 si è tenuto a Roma, alla presenza di una delegazione di strutture territoriali e delegati, il previsto incontro con Tributi Italia, per affrontare i gravi problemi in corso, in particolare di natura finanziaria.

Si trattava del primo incontro successivo allo sciopero proclamato dalle OO.SS per il giorno 24/7/2009 e che ha visto una significativa partecipazione del personale.
Il sindacato ha manifestato grave preoccupazione per la situazione finanziaria aziendale, evidenziando come l’azienda avesse saldato solo la 14° mensilità e parte della retribuzione di giugno, venendosi così a trovare in pesante inadempienza contrattuale.

Abbiamo altresì ricordato gli innumerevoli segnali di allarme che si sono accumulati nelle ultime settimane, dagli articoli sui quotidiani locali alle notizie di controversie e contenziosi che vedono coinvolta l’azienda.

Abbiamo chiesto a Tributi Italia chiarimenti circa le azioni che intende realizzare per superare l’attuale situazione di crisi e più in generale circa le sue prospettive.

Tributi Italia, rappresentata all’incontro dalla Dottoressa Saggese, Presidente del CdA della società, ha risposto dicendo che:

- l’attuale situazione è critica sotto il profilo finanziario, ma il credito di cui complessivamente è titolare è di 142 milioni di euro e sta facendo quanto è nelle sue possibilità per ottenerne il recupero e lo smobilizzo;
- l’azienda ha chiesto al sistema bancario un prestito per complessivi 70 milioni di euro; nel corso del mese di settembre si svolgeranno gli incontri con gli istituti bancari;
- l’azienda ha contestualmente avviato anche un confronto istituzionale con il Governo, al fine di ottenere supporto rispetto al sistema creditizio e di attivare gli strumenti di supporto al credito messi a disposizione dal Governo; tutto ciò alla luce della funzione importante che Tributi Italia svolge rispetto al sistema delle amministrazioni locali e dell’impatto occupazionale;
- l’azienda peraltro smentisce voci e segnali di preoccupazione circa il suo futuro, dichiarando di non soffrire di mancanza di capitalizzazione e di voler perseguire la continuità aziendale.
- Tributi Italia ha sottolineato il fatto di aver inoltre fatto pervenire alle amministrazioni interessate la richiesta di certificazione dei crediti utile a supportare la richiesta di finanziamento al sistema bancario.

Sul tema degli stipendi arretrati Tributi Italia ha però assunto impegni solo in relazione al saldo del mese di giugno, dicendo che avrebbe disposto il pagamento entro la fine della settimana successiva all’incontro. Si è invece detta impossibilitata a pagare nell’immediato gli stipendi di luglio e di agosto, così come ha dichiarato di non poter assumere impegni di scadenze o piani per il pagamento degli stessi. Tutto ciò perché il pagamento degli stipendi è legato allo smobilizzo dei crediti ovvero al confronto con gli istituti bancari, che occuperà l’intero mese di settembre.

Da parte nostra abbiamo rimarcato il fatto che l’azienda è in grave inadempienza contrattuale e che ci sono difficoltà crescenti per i lavoratori, oltre che per la mancata corresponsione degli stipendi, anche per il concreto svolgimento delle loro mansioni (utilizzo e manutenzione mezzi aziendali…).

Abbiamo anche segnalato notizie di inadempimenti contrattuali da parte dell’Azienda, tra gli altri, per quanto riguarda i fondi FONTE ed EST.

Nel rimarcare la nostra insoddisfazione per l’esito dell’incontro, abbiamo aggiornato il confronto al giorno 7/10/2009 a Roma, presso la sede della Fisascat Cisl Nazionale, via Livenza n. 7.

Nel frattempo riteniamo opportuno che si apra, per iniziativa delle strutture territoriali, un ulteriore versante di confronto con le amministrazioni locali con cui Tributi Italia ha concessioni/appalti, al fine di sensibilizzarle e responsabilizzarle, soprattutto per quanto riguarda i temi del pagamento degli stipendi e della tenuta occupazionale.

Cordiali saluti

p. La Filcams – Cgil
M. Grazia Gabrielli

All. 11
documentazione consegnataci da Tributi Italia e articoli di stampa