Category Archives: Tipico Spa

Oggi 31 luglio 2002 in Roma si sono incontrati i Sig.ri Otello Belli (Filcams-Cgil), Paolo Mugnaini (Filcams- Cgil Firenze), Alfredo Magnifico (Fisascat-Cisl), Antonio Pulcrano e Luciana Bruno in rappresentanza dei dipendenti TIPICO SPA

e

Il Sig. Alberto Fattuzzo in rappresentanza di TIPICO SPA assistito da Massimo Lauro

Le parti dopo aver esaminato l’andamento dell’accordo siglato il 22 maggio 2002 rilevano che:

a) Il T.F.R. non è stato ancora erogato ad alcun lavoratore pur essendo stato riportato sui prospetti di paga;

b) Gli incentivi dell’esodo indicati nell’accordo predetto devono essere ancora erogati;

c) Che sussistono differenze retributive tra quanto riportato sui prospetti di paga e i versamenti effettuati;

d) Vengono forniti in allegato nominativi di dipendenti ai quali non è stato consegnato il modello CUD anno 2001 o per i quali sussistono mancati trattamenti integrativi di infortunio.

Pertanto le parti prendono l’impegno di incontrarsi nuovamente entro la fine di settembre. Le OO.SS sensibilizzano l’azienda a trovare soluzioni occupazionali e a risolvere i problemi sopra specificati.

Preso atto di quanto sopra l’azienda si impegna nuovamente a trovare soluzioni ai problemi oggi sollevati e a ricollocare ove possibile i lavoratori nei vari territori.

Eventuali altre anomalie e/o discordanze verranno comunicate successivamente.

Roma lì, 31 luglio 2002

L.C.S.

Seguono Firme

Roma, 29 Maggio 2002

Oggetto: Trasmissione Accordo Tipico S.p.A.

                            Alle FILCAMS FISASCAT UILTuCS
                            Regionali e Comprensoriali

                            L O R O S E D I

In allegato alla presente vi trasmettiamo copia dell’accordo siglato con la Tipico S.p.A. e l’elenco delle unità di locali interessate alla messa in mobilità.

Cordiali saluti.

p/la FILCAMS-CGIL p/la FISASCAT-CISL p/la UILTuCS-UIL
Guglielmi Pirulli Fargnoli

All. 1

VERBALE D’ACCORDO

Il giorno 22 Maggio 2002 presso la Confcommercio di Roma

Tra

La direzione di TIPICO S.p.A. sita in Modena, qui rappresentata per procura dalla Dott.ssa Roberta Ebaldi ed assistita dal Dott. Alfiero Fucelli in qualità di rappresentante della Società interessata al rilancio dell’attività svolta dalla TIPICO S.p.A. nei suoi Marchi Tipico e Runner Pizza.

e

Le segreterie Nazionali della FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL e UILTUCS UIL, nelle persone dei Sigg. G. Guglielmi, G. Pirulli e E. Fargnoli ed alla presenza delle rispettive rappresentanze territoriali ed aziendali e di una delegazioni di lavoratori.
L’incontro si é tenuto al fine di definire le azioni necessarie ad assecondare la complessa riorganizzazione di TIPICO S.p.A., nonché a contenere il possibile esubero delle Risorse Umane interessate al piano, anche sulla base di quanto emerso negli incontri precedenti.
Con riferimento alla legge n. 223 del 23 luglio 1991 e successive modificazioni ed integrazioni, nonché ad espletamento della procedura prevista dall’art. 4 e 24 della medesima legge, si conviene quanto segue:
Premesso che TIPICO S.p.A. applica il CCNL Pubblici Esercizi e ha alle proprie dipendenze 268 dipendenti;
che la Direzione di Tipico S.P.A. oggi, come pure negli incontri precedenti, ha ampliamente illustrato all’OO.SS. il progetto di ristrutturazione aziendale attraverso le procedure quivi di seguito esplicitate,
le parti, hanno ampiamente discusso e si sono scambiate informazioni relative alla difficile situazione che si è venuta a creare relativamente al mancato reperimento delle risorse finanziarie necessarie al completamento dell’implementazione del piano industriale, nonché lo stato di crisi del settore resasi evidente negli ultimi mesi e derivante in larga misura dalla contrazione dei consumi alimentari che non ha reso possibile l’ incremento dell’attività e che non sarà, comunque, previsto anche nel medio e lungo periodo;
per le motivazioni sopra esposte si è venuto a definire un esubero strutturale complessivo di n. 258 addetti in forza presso i punti vendita situati nelle Regioni della Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, nonché della sede legale ed amministrativa di Modena, come meglio esplicitati nell’allegato tabulato che fa parte integrante del presente accordo.

In considerazione di quanto sopra l’Azienda procederà alla risoluzione del rapporto di lavoro ed alla contestuale collocazione in mobilità di n. 258 addetti.

La definizione del personale da porre in mobilità sarà effettuata nel rispetto di quanto stabilito dalle vigenti disposizioni di legge in merito ai criteri di scelta, privilegiando il rispetto dei requisiti di volontarietà da parte dei lavoratori che si proponessero all’ azienda. Sarà, altresì, favorita la collocazione in mobilità di lavoratori che siano prossimi ai requisiti stabiliti in materia pensionistica.

Tale procedura sarà oggetto di esame da parte dei soggetti firmatari in sede nazionale decentrato.
Nell’allegato che fa parte integrante del presente accordo, vengono indicate le decorrenze e la quantità di persone interessate alla collocazione in mobilità e della loro sede di lavoro.

Tenuto conto delle motivazioni sopra esposte, le parti si danno reciprocamente atto di aver esaminato anche la possibilità di ricorrere a misure sociali di accompagnamento intese a facilitare la riqualificazione e la riconversione dei lavoratori risultanti in esubero anche ricorrendo agli enti bilaterali.

L’azienda, inoltre, si impegna a creare le condizioni per l’opportuna ricollocazione dei dipendenti oggetto di accordo presso altre realtà aziendali facenti parte del settore della ristorazione commerciale vicine a TIPICO o comunque espletanti attività similari. L’azienda inoltre si attiverà per favorire anche l’eventuale ricollocazione presso propri fornitori, nonché si adopererà fortemente affinchè venga data la priorità di assunzione nelle unità locali oggetto di rilancio ai lavoratori interessati alla mobilità.

Oltre agli elementi diretti, indiretti e differiti di retribuzione, che saranno comunque erogati alle scadenze di norma vigenti presso l’azienda, viene offerto ai lavoratori licenziati un importo che verrà erogato non appena le condizioni di liquidità dell’azienda lo consentiranno, a fronte di liberatoria per il pregresso rapporto di lavoro i cui termini saranno così calcolati:

      Euro 550 lordi, riparametrato per i part-time, per coloro che hanno maturato un minimo di tre mesi fino a cinque mesi di anzianità;

      Euro 800 lordi, riparametrato per i part-time, per coloro che hanno maturato un minimo di cinque mesi ed un giorno fino ad un massimo di dodici mesi di anzianità;

      Euro 1050 lordi, riparametrato per i part-time, per coloro che hanno maturato un minimo di dodici mesi ed un giorno fino ad un massimo di ventiquattro mesi di anzianità;

      Euro 1300 lordi, riparametrato per i part-time, per coloro che hanno maturato un minimo di ventiquattro mesi ed un giorno.

Il suddetto importo, non cumulativo, verrà erogato a titolo di incentivazione all’esodo a fronte di una liberatoria da formalizzare secondo gli articoli 410 e 411 c.p.c.
Le parti, infine, concordano un calendario di incontri periodici di verifica che verranno effettuati tra le parti quivi firmatarie, nonché con quelle che si saranno rese disponibili alla assunzione dei dipendenti posti in mobilità, relative ai risvolti occupazionali e a conferma dell’ integrale rispetto del presente accordo. Il primo di questi incontri di verifica avverrà entro il 30 giugno 2002.
Inoltre le parti convengono di voler definire un corretto sistema di relazioni industriali e concordano di incontrarsi nuovamente entro 3/6 mesi dall’ accordo. L’azienda si impegna a sensibilizzare le aziende che opereranno con i marchi Tipico e Runner Pizza affinché siano partecipi al sistema di relazione industriale posto in essere.
Le parti si danno, altresì, atto di volersi attivare presso il Ministero del Lavoro al fine di ripristinare le condizioni di iscrivibilità alle liste di mobilità dei dipendenti interessati, qualora queste non siano più attivabili. Al tal fine le parti convengano che tale accordo venga formalizzato anche presso il Ministero del Lavoro.

LCS

Per la direzione di TIPICO S.p.A. Per le Segreterie Nazionali
Roberta Ebaldi

                    – FILCAMS CGIL
                    Guglielmi
                    Alfiero Fucelli

                    – FISASCAT CISL
                    Pirulli
                        – UILTUCS UIL
                        Fargnoli

(AGRA) – Telepizza, leader spagnolo nella vendita di pizza a domicilio,
quotata alla Borsa di Madrid e con un fatturato di circa 200 milioni di
euro ha deciso di riorganizzare la sua presenza all’estero.
In Grecia la compagnia spagnola ha sospeso l’accordo che la legava
all’azienda di ristorazione commerciale Goody’s A. E. nell’impresa appo-sitamente
costituita Tele Pizza Hellas. Nello stesso tempo, Telepizza ha
deciso di porre fine alle sue attività nel Regno Unito e in Marocco.
Nel Regno Unito, Telepizza arrivò attraverso l’acquisizione di Hipo Pizza
che gestiva tredici locali a Londra. In Marocco, la compagnia spagnola
era sbarcata nel 1999 acquisendo di un primo negozio a Rabat.
La progressione nel Paese nordafricano è stata molto lenta tanto che,
agli inizi del 2002, erano stati aperti solo 3 locali. I conti, sia nel Regno
Unito (perdite per circa un milione di euro) sia in Marocco (perdite per
quasi 300.000 euro), non sono andati bene, soprattutto in relazione alle
difficoltà di penetrazione in questi nuovi mercati.
A fine 2001 l’azienda di ristorazione contava in Spagna 540 centri
‘Telepizza’, 5 ristoranti ‘La Piazza’, mentre altri 331 locali erano attivi
all’estero nei seguenti Paesi: Portogallo, Polonia, Francia, Cile e
Messico. c
(D140)
TELEPIZZA
LIQUIDA
LA SUA FILIALE
IN GRECIA

(AGRA) – E’ previsto per il 2003 lo sbarco in Borsa di Tipico, l’azienda
specializzata nel business della pizza a domicilio.
E’ la scommessa di Alfiero Fucelli, ex manager di Burghy, il marchio di
fast food fondato da Luigi Cremonini e poi ceduto a Mc Donald’s.
In quattro anni di attività l’azienda ha raggiunto un primo traguardo di 23
milioni di euro di giro d’affari, che diventeranno 30 nel 2002, con 15
milioni di pizze consegnate attraverso 75 locali.
La catena Tipico è controllata per il 40% dal management aziendale e
per il 60% dai fondi chiusi Euroknights III e Argo Soditic. c
(D121)

10 marzo 2002