Category Archives: Stanhome Spa

FILCAMS-CGIL FISASCAT-CISL UILTuCS-UIL

PIATTAFORMA STANHOME

1) SISTEMA DI RELAZIONI SINDACALI

Conferma del sistema di relazioni Sindacali e diritti di informazione previsti negli integrativi precedenti rendendoli più praticabili.

A livello delle singole sedi si richiede che siano fornite informazioni riguardanti i programmi produttivi.

2) OCCUPAZIONE

Verifica degli organici in tutti i settori dell’ Azienda..

3) FORMAZIONE

Si richiede che l’azienda appronti piani di formazione per tutto il personale per presentarli alla Comunità Europea e al Fondo interprofessionale Forte.

4) FONDO DI ASSISTENZA SANITARIA INTEGRATIVA

Attivazione,in integrazione di quando previsto dal CCNL terziario in materia,del fondo previsto nell’accordo integrativo 22 -12 1997 prevedendo un adeguamento dello stesso.

5) SALARIO

Richiesta di un salario variabile pari a 1500 £ annui che faccia riferimento ai seguenti parametri e suddivisioni:

30% collegato al margine operativo lordo e valevole per tutti i dipendenti

70% legato a parametri da individuare nelle singolo sedi

Una volta instaurato il premio a settembre dell’anno successivo verrà corrisposto ai dipendenti un anticipo del premio variabile pari al 50% il realizzato nell’anno precedente, per il corrente anno stabiliremo un quantum al termine di questa contrattazione.

IPOTESI DI PIATTAFORMA STANHOME

1) SISTEMA DI RELAZIONI SINDACALI

Conferma del sistema di relazioni Sindacali e diritti di informazione previsti negli integrativi precedenti rendendoli più praticabili.
A livello delle singole sedi si richiede che siano fornite informazioni riguardanti i programmi produttivi

2) OCCUPAZIONE

Verifica degli organici in tutti i settori dell’ Azienda..

3) FORMAZIONE

Si richiede che l’azienda appronto piani di formazione per tutto il personale per presentarli a livello europeo e al Fondo interprofessionale Forte.

4) FONDO DI ASSISTENZA SANITARIA INTEGRATIVA

Attivazione,in integrazione di quando previsto dal CCNL terziario in materia,del fondo previsto nell’accordo integrativo 222 -12 1997 e un suo adeguamento.

5) SALARIO

Richiesta di un salario variabile di 1500 3 annui che faccia riferimento ai seguenti parametri e suddivisione:

30% collegato al margine operativo lordo e valevole per tutti i dipendenti
70% legato a parametri da individuare nelle singolo sedi
Una volta instaurato il premio a settembre dell’anno successivo verrà corrisposto ai dipendenti un anticipo del premio variabile pari al 50% il realizzato nell’anno precedente.per il corrente anno stabiliremo un quantum al termine di questa contrattazione.

PIATTAFORMA STANHOME

Premessa

La situazione dell’Azienda dal rinnovo dell’ultimo CIA si è molto modificata come tutto il settore delle vendite a domicilio.

Il passaggio di proprietà della azienda ha comportato una forte riorganizzazione attraverso la chiusura del centro di Occhiobello, la trasformazione graduale della rete con la chiusura di alcune Filiali incaricando la gestione di queste ad agenti. Si è verificato inoltre il blocco delle assunzioni nei centri residui di Roma e Milano con un successivo impegno massiccio di giovani con contratto di lavoro interinale.

Il settore ha avuto un forte ridimensionamento dovuto al grande sviluppo della Grande Distribuzione e anche Stanhome ha registrato difficoltà nelle vendite.

§ Diritti di informazione

Confermando gli integrativi precedenti in materia si richiede che:

in apposito incontro annuale l’azienda illustri i bilanci aziendali preventivo e consuntivo, le scelte commerciali, le prospettive generali dell’attività.

§ A livello dei singoli magazzini

si richiede le informazioni sui programmi produttivi e di avviare un confronto per esaminare come ottimizzare la produzione e i seguenti orari settimanali a programmazione mensile

§ Occupazione

Si richiede di chiudere la fase di emergenza col ridimensionamento dell’ uso del lavoro interinale e quindi stabilire i livelli di organici necessari.

§ Formazione

Si chiede all’azienda di stabilire un budget per la Formazione necessaria all’attuale fase.

§ Assistenza Sanitaria Integrativa

Recuperare l’accordo del 22 dicembre 1997 con il recupero della spesa non effettuata.

§ Salario

Si richiede, in base al CCNL e all’Accordo del 23 Luglio 1993, la definizione di un salario variabile basato sui parametri di produttività , redditività, qualità ed efficienza. Tale premio verrà erogato a tutti i dipendenti comprese le filiali.

L’ammontare di tale sistema è di Lire 2.500.000 così distribuite:

50% legato a parametri di produttività e redditività aziendale. Tale premio verrà erogato in 2 trance, una a Settembre e una a Maggio dell’anno successivo.

50% legato ad obiettivi di efficienza e qualità dei singoli Centri da definire a livello di singolo Centro.

Vanno poi determinati parametri legati all’efficienza e alla professionalità per la sede centrale di Roma.

IPOTESI DI PIATTAFORMA DI “STANHOME”

Premessa

La situazione dell’Azienda dal rinnovo dell’ultimo CIA si è molto modificata come tutto il settore delle vendite a domicilio.

Il passaggio di proprietà della azienda ha comportato una forte riorganizzazione attraverso la chiusura del centro di Occhiobello, la trasformazione graduale della rete con la chiusura di molte Filiali incaricando la gestione di queste ad agenti. Si è verificato inoltre il blocco delle assunzioni nei centri residui di Roma e Milano con un successivo impegno massiccio di giovani con contratto di lavoro interinale.

Il settore ha avuto un forte ridimensionamento dovuto al grande sviluppo della Grande Distribuzione e anche Stanhome ha registrato difficoltà nelle vendite.

§ Diritti di informazione

Confermando gli integrativi precedenti in materia si richiede che:

in apposito incontro annuale l’azienda illustri i bilanci aziendali preventivo e consuntivo, le scelte commerciali, le prospettive generali dell’attività.

§ A livello dei singoli magazzini

si richiede le informazioni sui programmi produttivi e di avviare un confronto per esaminare come ottimizzare la produzione e i seguenti orari settimanali a programmazione mensile

§ Occupazione

Si richiede di chiudere la fase di emergenza col ridimensionamento dell’ uso del lavoro interinale e quindi stabilire i livelli di organici necessari.

§ Formazione

Si chiede all’azienda di stabilire un budget per la Formazione necessaria all’attuale fase.

§ Assistenza Sanitaria Integrativa

Recuperare l’accordo del 22 dicembre 1997 con il recupero della spesa non effettuata.

§ Salario

Si richiede, in base al CCNL e all’Accordo del 23 Luglio 1993, la definizione di un salario variabile basato sui parametri di produttività , redditività, qualità ed efficienza.

L’ammontare di tale sistema è di Lire 2.500.000 così distribuite:

50% legato a parametri di produttività e redditività aziendale. Tale premio verrà erogato in 2 trance, una a Settembre e una a Maggio dell’anno successivo.

50% legato ad obiettivi di efficienza e qualità dei singoli Centri da definire a livello di singolo Centro.

Per la sede di Roma va previsto inoltre un premio legato alla efficienza e professionalità per gli impiegati.

VERBALE DI ACCORDO

Il giorno 23 marzo 1999, al Ministero del lavoro e della previdenza sociale, alla presenza del Dr. Giovanni Timpanaro, si sono incontrati:

per la Stanhome S.p.a. il sig. Roberto Stabile, direttore del personale l’Avv. Andrea Patrizi dello studio legale Tonucci;

per le OO.SS. Nazionali

-FILCAMS CGIL il sig. Luigi Coppini
-FISASCAT CISL la sig.ra Luciana Cirillo
-UILTuCS UIL il sig. Luigi Scardaone

al fine di esperire la procedura di consultazione sindacale ai sensi dell’articolo 5 della legge 164/75 e dell’art. 1, comma 3, della legge n. 451/94.

Nel corso dell’incontro, il rappresentante della Stanhome ha illustrato l’andamento del programma di riorganizzazione, verificato più volte con le OO.SS. ed ha ribadito, pertanto, la necessità della proroga, sulla base si quanto concordato dalle parti con l’intesa del 5.8.98 e con accordi successivi, della CIGS ai lavoratori interessati, relativamente al secondo semestre.

Le OO.SS. nazionali, preso atto di quanto dichiarato dalla Società, hanno concordato sul ricorso alla proroga dell’integrazione salariale straordinaria ai lavoratori interessati, ai sensi della vigente normativa.

Letto, confermato e sottoscritto.

IPOTESI DI ACCORDO SULLA PROROGA DEL TERMINE DI RIAVVIO DELLA PROCEDURA DI MOBILITA’

In data 18.3.99, in Roma, presso il Centro Congressi Cavour, si è tenuto un incontro tra le parti nell’ambito della procedura di consultazione relativa al piano di riorganizzazione aziendale della Stanhome Spa, già concordato in data 31 luglio 1998 ed oggetto di domanda di integrazione salariale straordinaria tuttora pendente dinanzi al Ministero del Lavoro.

Per le OO.SS. sono presenti i Signori:
Luciana Cirillo (FISASCAT CISL NAZ.LE)
Luigi Coppini (FILCAMS CGIL NAZ.LE)
Luigi Scardaone (UILTUCS UIL NAZ.LE)

Per le RSU di Roma
Il Signor Lillo Giuseppe

Per la RSU di Milano
Il Signor Rodolfo Sanna

Per il coordinamento dei cassaintegrati i Sigg.:
M. Beniamini
R. Rovatti
D. Foresti

Per la Stanhome S.p.A.:
Sig. Sergio Stellin
Sig. Roberto Stabile

Premesso che

1)La Stanhome ha presentato, in data 20 agosto 1998 la domanda di integrazione salariale straordinaria per 74 lavoratori dipendenti dell’unità operativa denominata “Centro di distribuzione di Occhiobello” avendo intenzione di chiudere in via definitiva il Centro medesimo e di operare un progressivo riassorbimento dei dipendenti addetti a tale unità operativa su quelle residue di Roma e Milano.
2)In occasione degli accordi di CIGS del 31 luglio 1998, le parti hanno concordato che ove il Ministero del Lavoro non avesse provveduto ad approvare la CIGS entro e non oltre 180 giorni dalla data di presentazione della domanda, le stesse avrebbero provveduto a raggiungere un accordo di mobilità entro 10 giorni dalla comunicazione di avvio.
3)Tale accordo avrebbe dovuto prevedere la collocazione in mobilità di tutti i dipendenti non ancora reimpiegati senza diritto ad alcun incentivo.
4)Alla data odierna non risulta ancora approvato il decreto ministeriale di ammissione al beneficio della CIGS relativo alla riorganizzazione aziendale della Stanhome S.p.A.
5)Esistono tuttavia, assicurazioni informali da parte degli organi preposti alla verifica tecnica della fase istruttoria della domanda di CIGS, che lasciano ben sperare in un esito positivo della medesima.
6)Tale circostanza comporta, da un lato il verificarsi della condizione cui era stato subordinato il ricorso alla mobilità, dall’altro un evidente onere aggiuntivo, sia sotto il profilo finanziario che sotto quello imprenditoriale, esclusivamente a carico della Società.

a)La Stanhome S.p.A. si impegna a sopportare il rischio di eventuali ritardi nella concessione della CIGS per un ulteriore periodo di 6 mesi rispetto a quanto precedentemente concordato, nonché a sopportare l’onere finanziario del pagamento degli anticipi (pari trattamento di CIGS) ai dipendenti sino all’effettiva emanazione dell’autorizzazione amministrativa ai seguenti termini per il secondo semestre a condizioni da considerarsi ciascuno essenziale
b)In caso di mancata autorizzazione ancora alla data del 23 aprile 1999 le OO.SS. e la Società si impegnano a concludere, entro e non oltre 10 giorni, un accordo sindacale di mobilità che prevede la rinuncia a qualsiasi incentivo; le OO.SS. si impegnano inoltre a far approvare espressamente ed individualmente il verbale di accordo di mobilità, nel quale sarà espressamente prevista a fronte del pagamento delle retribuzioni erogate del 24/2/99 al 24/4/99, la rinuncia al preavviso successivamente alla ricezione delle lettere di cessazione del rapporto di lavoro.
Inoltre l’azienda sospenderà l’anticipazione se per una qualsiasi successiva causa intervenissero provvedimenti di interruzione della CIGS, nel qual caso l’Azienda, fermo restando l’avvio e la conclusione entro 10 giorni della procedura di mobilità nei termini di cui sopra corrisponderà la differenze retributive per il conseguimento del 100% del salario relativo al periodo successivo al 23/2/99, con conseguente impegno delle OO.SS. ad ottenere da parte dei singoli dipendenti la rinuncia all’indennità di preavviso per la cessazione del rapporto di lavoro.
c)Le parti si danno reciprocamente atto che anche in caso di autorizzazione CIGS da parte delle Autorità Ministeriali incombe la responsabilità di finalizzare al meglio il programma di riorganizzazione posto a base della stessa istanza CIGS.
A tal fine le parti, sulla base di quanto sopra, si impegnano ad assicurare ciascuna per il proprio ruolo la corretta e completa finalizzazione del suddetto programma nell’ambito dei criteri di graduatoria già definiti e delle priorità tecnico organizzative individuate dalla Stanhome S.p.A.
d)In caso di autorizzazione della CIGS e di normale completamento del programma di riorganizzazione annuale, le parti convengono invece quanto segue: negli ultimi 80 giorni precedenti la fine del piano di riorganizzazione annuale, le parti avvieranno la procedura di mobilità al fine di verificare congiuntamente la consistenza del personale in esubero dopo aver valutato congiuntamente la possibilità di reimpiego dei dipendenti sospesi.
e)L’accordo di mobilità, da concludersi entro l’anno di CIGS, non prevederà alcun incentivo aggiuntivo per i singoli dipendenti, cui sarà tuttavia riconosciuto il preavviso individualmente maturato.

Letto, confermato e sottoscritto.

VERBALE DI ACCORDO

Tra la Società Stanhome rappresentata dai Sigg.ri Dott. Giovanni Battista Bosio, Festa, Gemini, Stellin e le Organizzazioni Sindacali Nazionali e Provinciali della FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL, UILTuCS-UIL, rispettivamente nelle persone dei Sigg.ri Bazzichetto, Cirillo, Malerba, Cascetti, Moro, Sagliocco, Riva, Virgili, dai Componenti dei Consigli d’Azienda di Milano, Occhiobello, Roma dalle R.S.A. di Milano e Roma nonché delle Rappresentanti del Coordinamento delle Segretarie di Filiale nelle persone di Colasanti, Lefemine, Marchi, Palmiotto, Riccio, Zampetti si è convenuto quanto segue:

PREMESSO

- che già con l’incontro con le OO.SS. del 21 giugno 1993 e con il comunicato aziendale emesso in pari data venivano denunciati decrementi dei livelli di vendita;

- che tali decrementi si sono tradotti al giugno 1993 in un calo complessivo del venduto pari al 15% in meno rispetto alla media del venduto degli ultimi 12 anni;

- che le principali ragioni di tale situazione sono state ricondotte alle condizioni generali di crisi del mercato e ancor più alle pesanti conseguenze di una mancata definizione dell’assetto giuridico-fiscale delle proprie incaricate di vendita per le quali si sono registrate oltre 4.000 cessazioni dal gennaio 92 in poi;

- che dall’oggettivo ridimensionamento del volume di attività commerciali e dalla conseguente esigenza di razionalizzazione e riorganizzazione della rete di vendita è scaturito un esubero strutturale di 30 unità nell’ambito del personale di segreteria degli uffici di filiale su tutto il territorio nazionale (20 unità a f.t. + 10 unità a p.t. 30 ore);

- che al termine degli incontri tra Direzione Aziendale e OO.SS. nel luglio scorso venne avanzata da parte sindacale l’esigenza prioritaria di verifiche e approfondimenti su quanto dichiarato dall’azienda anche alla luce dell’ulteriore andamento dei volumi di attività nel successivo scorcio d’anno;

- che i riscontri raccolti a seguito delle verifiche e dei confronti effettuati sono stati tali da confermare sia in valore assoluto che in termini di tendenza le condizioni di squilibrio tra struttura aziendale e volume di attività di vendita in modo tale da rendere a questo punto inevitabile per l’azienda una definizione della vertenza anche con l’apertura, se necessario, di una procedura di messa in mobilità del personale dichiarato in esubero;

- che le OO.SS. pur prendendo atto delle condizioni di difficoltà aziendale respingono in ogni caso qualunque tipo di intervento volto a pregiudicare gli attuali livelli occupazionali;

- che le stesse OO.SS. si dichiarano disponibili verso soluzioni che, nel pieno rispetto degli attuali livelli di organico consentano nell’arco di un biennio un riadeguamento dei costi al minor volume di attività purché ciò avvenga nel quadro di un accordo che impegni l’azienda su precisi programmi e obiettivi di razionalizzazione della rete di vendita con particolare riguardo alla definizione delle aree di intervento commerciale e alla individuazione di precise strategie di vendita.

TUTTO CIO’ PREMESSO

Le parti dopo un ampio e dibattuto confronto sono giunte nella comune determinazione di concludere un accordo nei termini seguenti
1. L’Azienda riconferma in via prioritaria il perseguimento di obiettivi di rilancio commerciale con l’adozione di strategie ritenute idonee al superamento delle attuali difficoltà di mercato. In questo ambito di obiettivi viene ricompreso l’intendimento aziendale di finalizzare programmi di diversificazione e collaborazione commerciale su tutta la gamma merceologica compatibile con i sistemi di vendita Stanhome.

2. Vengono confermati e ribaditi dalla Direzione Aziendale gli impegni, che già si stanno perseguendo, per una razionalizzazione della a rete di vendita attraverso una definizione ottimale delle aree di intervento commerciale. Il tutto al fine di assicurare quote di mercato in grado di garantire una soddisfacente remunerazione e una maggiore incentivazione al reclutamento e alla vendita.

3. Viene altresì riaffermato dalla Direzione Aziendale l’impegno ad acquisire una migliore conoscenza della propria clientela e a realizzare per via informatica i necessari controlli sulle procedure di distribuzione dei doni alle padrone di casa con l’obiettivo di evitare abusi e diseconomie.

4. Le parti si impegnano, ognuno per la propria parte, ad un generale recupero di efficienza aziendale con miglioramento della produttività individuale e collettiva.

5. Si concorda sul mantenimento di occasioni di verifica e confronto tra Direzione Aziendale e Rappresentanti dei lavoratori designati dalle Organizzazioni Sindacali Nazionali per una adeguata e argomentata informazione sulle iniziative commerciali di maggiore rilievo e per un confronto sui processi organizzativi.

6. Le parti, per le Segretarie operanti negli uffici di filiale, concordano all’adozione di una riduzione generalizzata dell’orario di lavoro secondo lo schema allegato che è parte integrante del presente accordo con contestuale ricorso all’istituto dei Contratti di Solidarietà ex Legge 863 del 19.12.84 così come modificato e integrato dall’art. 13 Legge 223/91 e dall’art. 3 Legge 236 del 19.7.93 cui le parti si richiamano per ogni tipo di aspetto compreso quello retributivo e previdenziale.

I termini e le modalità dell’intervento di cui al punto 6) avranno effetto dal 1 Gennaio 94 al 31 Dicembre 1995.

In relazione a quanto previsto dal comma 10 dell’art. 5 Legge 236/93 la Direzione Aziendale si riserva eventualmente di modificare in aumento l’orario di solidarietà nei limiti del normale orario contrattuale qualora ciò sia richiesto da temporanee esigenze di maggior lavoro previa informazione ed eventuale confronto con le Rappresentanti del Coordinamento delle Segretarie di Filiale.
Per il resto si concorda sulla impraticabilità del ricorso al lavoro straordinario.

7. Al fine di consentire l’attuazione dell’impegno aziendale per la piena finalizzazione del programma di razionalizzazione della rete di vendita si concorda che eventuali esodi volontari di personale intervenuti durante la vigenza del presente accordo non comporteranno corrispondenti riassunzioni di nuovo personale salvo specifiche esigenze tecnico-organizzative.

8. Fermi restando i vincoli per un ripristino del normale orario di lavoro al termine di validità del presente accordo, le parti convengono sulla esigenza di raggiungere intese per una riduzione dell’orario di lavoro per il personale interessato per il quale sin da ora l’Azienda si impegna a mettere a disposizione dall’1.1.96 un pacchetto di 24 ore pro-capite su base annua da riproporzionate in base all’orario individuale di lavoro.

9. Per la stessa durata del presente accordo gli eventuali interventi di ristrutturazione sulla rete di vendita non saranno tali da incidere sui livelli occupazionali del personale interessato per il quale potranno essere all’occorrenza adottati gli stessi criteri del presente contratto di Solidarietà

10.Le parti riaffermano la necessità che tutte le attività richieste alle segretarie di filiale siano in linea con lo specifico profilo professionale contenuto nella declaratoria contrattuale del vigente C.C.N.L. e coincidente con il livello categoriale posseduto. L’Azienda si propone di adottare tutte quelle misure e quegli interventi idonei a far s che le mansioni delle segretarie di filiale possano essere di fatto espletate nel pieno rispetto dei profili professionali del personale interessato e nel rispetto dei limiti imposti dal nuovo orario in solidarieta’.

11.Le parti convengono su verifiche congiunte con cadenza semestrale sull’andamento dell’attività produttiva anche in relazione ai contenuti del presente accordo da tenersi a livello nazionale con le rappresentanti del coordinamento delle segretarie. Tali verifiche potranno essere richieste a livello nazionale anche al di fuori della suddetta cadenza per comprovate ragioni e sui medesimi contenuti.

12.In conformità alla normativa sui contratti di solidarieta’ si ribadisce che le riduzioni di orario concordate non comporteranno pregiudizio alcuno per le posizioni pensionistiche dei lavoratori interessati.

13.Pur rimanendo il presente accordo subordinato al benestare delle autorita’ amministrative competenti, la Direzione Aziendale si impegna ad anticipare il trattamento di integrazione salariale previsto dalla normativa sui contratti di solidarieta’.

14.Le parti si impegnano a tener conto di eventuali richieste di modifiche da parte del Ministero del Lavoro.

Letto, confermato e sottoscritto.

Roma, 17 Dicembre 1993

STANHOME S.p.A.

RIDUZIONE ORARIO – CONTRATTO DI SOLIDARIETA’
Il presente prospetto è parte integrante del Contratto di Solidarietà
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DURATA E DECORRENZA DEL CONTRATTO DI SOLIDARIETA’
24 mesi dall’1.1.94 al 31.12.95

PERSONALE INTERESSATO DALLA RIDUZIONE
Segretarie di Uffici di Filiale

NUMERO PERSONE INTERESSATE
Full-time/Part-Time (30 ore sett.)

ENTITA’ RIDUZIONE
2 ore giornaliere pro-capite per il personale a Full-time 1,5 ore giornaliere pro-capite per il personale a part-time (30 ore settiman.)

ARCO TEMPORALE DI RIDUZIONE
SU BASE ANNUA
n. 52 settimane su 52

COMPOSIZIONE DEL PERSONALE INTERESSATO DALLA RIDUZIONE N. 29 F.T. N. 29 P.T.
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NASTRO ORARIO NEL PERIODO DI SOLIDARIETA’

PERSONALE PASSATO A 30 ORE SETTIMANALI
Dalle 8.30 alle 14.20 per i 5 giorni lavorativi.

PERSONALE PASSATO A 22,5 ORE SETTIMANALI
Dalle 8,30 alle 13.00 per i 5 giorni settimanali