Category Archives: Standa-Commerciale

VERBALE DI ACCORDO

In data 14 Dicembre 2001, presso la Sede di Unindustria Treviso Palazzo Giacomelli, si sono incontrati:

- il Sig. Lorenzo Calzavara per la BILLA A.G. Sede Secondaria in Italia a Carmignano di Brenta (PD) assistito dal Dott. Mario del Picco di Unindustria;

- i Sigg.ri M.Meschieri e S.Franceschini per la F.I.L.C.A.M.S.-C.G.I.L.;

- I Sigg.ri R.Camporese, P.Giordano e D.Rondinelli per la F.I.S.A.S.C.A.T.-C.I.S.L.;

- I Sigg.ri G.Callegaro, C.Fulciniti e M.Marroni per la U.I.L.T.U.C.S.-U.I.L.;

- unitamente ad una delegazione di rappresentanti delle strutture sindacali territoriali;

ai fini degli adempimenti di cui all’art.47, Legge n.428 del 29/12/1990, così come modificato ai sensi dell’art.2 del decreto legislativo n.18 del 2/2/2001, conseguenti le comunicazioni del 6/11/2001.

      Le parti ai sensi dell’art.2 del decreto legislativo n.18 del 2/2/2001 si danno reciprocamente atto di aver proceduto all’esame congiunto, nell’ambito della ipotizzata cessione di ramo d’azienda, dei profili rilevanti per i dipendenti.

      A seguito delle informazioni e consultazioni sindacali, le parti concordano che ai dipendenti di Atlanta Market S.r.l. e Standa Commerciale S.P.A. in forza nelle filiali di cui agli allegati elenchi oltre che operanti presso i Centri Distributivi deperibili e non ed i collaboratori della Direzione Vendite della Sede di Milano, nell’ambito della ipotizzata cessione di ramo d’ azienda in Billa A.G., sarà applicato il trattamento economico e normativo in atto previsto dal C.C.N.L. e dal Contratto Integrativo Aziendale vigente, fino alla loro naturale scadenza. Esso sarà da intendersi come tacitamente rinnovato di anno in anno se non disdettato entro il 31 gennaio 2004, o degli anni successivi.

      Le parti dichiarano che si esaurisce l’incontro ai sensi dell’art.2 del decreto legislativo n.18 del 2/2/2001 e che il predetto verbale si conclude con l’accordo delle parti con riferimento a quanto comunicato con lettere del 6/11/2001.

Letto, confermato e sottoscritto.

Per BILLA A.G. Sede Secondaria In Italia a Carmignano di Brenta (PD)

Per le Organizzazioni Sindacali

F.I.L.C.A.M.S.-C.G.I.L. F.I.S.A.S.C.A.T.-C.I.S.L. U.I.L.T.U.C.S-U.I.L.

Roma 16 novembre 2001

Oggetto: esito incontro Standa Commerciale

Cessione ramo azienda ex art. 47


Il 14 u.s., si è tenuto il previsto incontro con Standa Commerciale/Atlanta Market in relazione alla cessione di ramo d’azienda a favore della società Billa A.G. Nell’ambito dell’informativa prevista dalla legge, l’azienda ha comunicato che:

- la cessione si è resa necessaria al fine di razionalizzare il sistema e per motivazioni finanziarie;

- il gruppo Billa, detiene il 32% del mercato Austriaco (circa 20.000 dipendenti) è controllata dal gruppo tedesco Rewe (circa 130.000 dip.) il quale ha affidato loro l’espansione nell’area sud d’Europa. L’azienda conferma il piano di ristrutturazioni a suo tempo presentato e d’ investimenti (nuove acquisizioni area centro sud, isole e sviluppo nord est e ovest;

- le 120 filiali di Standa Commerciale dal 1.1.2002 faranno capo alla società Billa A.G, la quale applicherà a tutto il personale in forza e futuro, l’integrativo ratificato il 25 ottobre u.s.

- la società Billa A.G. gestirà operativamente tutte le filiali ovvero: Billa Italia, Penny Market, Standa Commerciale/Atlanta Market ed eventuale altre future catene;

- la sede principale del gruppo è a Vienna: Vi sono tre sedi in Italia: Limito (Penny Market), Carmignano (amministrazione, paghe, ecc.), Milano (acquisti, logistica, ecc.);

- in futuro a questa società operativa, si affiancherà una società di servizi Billa Supermercati, che presumibilmente partirà a metà 2002 e che occuperà di logistica, immobili, ecc.

- Billa A.G., manterrà per le 120 filiali l’insegna Standa;

Le OO.SS. hanno preso atto dell’informativa e sottoscritto un verbale.

A seguito di comunicazioni pervenuteci da varie strutture in relazioni a comunicazioni d’alcuni direttori di filiali relative al fatto che l’ integrativo non sarebbe stato sottoscritto, ecc., siamo a riprecisare che l’integrativo è stato ratificato il 25 ottobre u.s. e che quella è la data di decorrenza, ad eccezione di:

a) il prolungamento dell’orario per le filiali che passano dalle 36 alle 37,5 ore settimanali avverrà in novembre;
b) la percentuale di maggiorazione per lavoro domenicale pari al 65% decorre dal 25 d’ottobre (o dalle gradualità previste dall’accordo) eccezion fatta per le filiali che avevano concordato- aprendo 52 settimane- clausole particolari, che resteranno in vigore sino alla scadenza di detti accordi;
c) la pausa per i turni unici è di 20 minuti.

      Quanto sopra scritto è stato ripetuto e confermato dall’azienda nell’ambito dell’incontro.

      V’informiamo inoltre che nei primi 10 giorni di dicembre, si riunirà ; la commissione paritetica prevista dall’integrativo in relazione all’ammanco inventariale.

p. FILCAMS-CGIL p. FISASCAT-CISL p. UILTuCS-UIL
Marinella Meschieri Giordano/Rondinelli Fulciniti/Marroni

VERBALE DI ACCORDO

In data 14 Novembre 2001, presso il Centro Congressi in Roma, si sono incontrati:

    ·Per la Standa Commerciale S.p.A. i Sig.ri M. Sassi, M. Lepore, V. Toia, C. Zavatti
    ·Per le Organizzazioni Sindacali FILCAMS – C.G.I.L. la Sig.ra M. Meschieri, FISASCAT – C.I.S.L. il Sig. P. Giordano, la Sig.ra D. Rondinelli, UILTUCS – U.I.L. la Sig.ra C. Fulciniti, il Sig. M. Marroni

unitamente ad una delegazione di rappresentanti delle strutture sindacali territoriali, ai fini degli adempimenti di cui all’art. 47, legge 428/90, così come modificato ai sensi dell’art. 2 del decreto legislativo 2 Febbraio 2001 n° 18, conseguenti le comunicazioni del 6 Novembre 2001.

    Le parti ai sensi dell’art. 2 del decreto legislativo 2 Febbraio 2001 n° 18 si danno reciprocamente atto di aver proceduto all’esame congiunto, nell’ambito della ipotizzata cessione di ramo di Azienda, dei profili rilevanti per i lavoratori.

      A seguito delle informazioni e consultazioni sindacali, le parti concordano che ai dipendenti di Standa Commerciale S.p.A., nell’ambito della ipotizzata cessione di ramo d’azienda, in Billa A.G. sarà applicato il trattamento economico, normativo in atto previsto dal Contratto Collettivo Nazionale e dal Contratto Integrativo Aziendale vigenti, fino alla loro naturale scadenza. Esso sarà da intendersi come tacitamente rinnovato di anno in anno se non disdettato entro il 31 gennaio dell’anno 2004 o degli anni successivi.

      Le parti dichiarano che si esaurisce l’incontro ai sensi dell’art. 2 del Decreto Legislativo 2 Febbraio 2001 n° 18 e che il predetto verbale si conclude con l’accordo delle parti con riferimento a quanto comunicato con lettere del 6 Novembre 2001.

        Letto, confermato e sottoscritto.

          Per Standa Commerciale S.p.A.

            Per le Organizzazioni Sindacali
          FILCAMS – C. G. I. L. FISASCAT – C. I. S. L. UILTUCS – U. I. L.

          VERBALE DI INCONTRO

          In data 10 settembre 2001, presso il Centro Congressi Conte di Cavour in Roma, si sono incontrati:

          Per la STANDA COMMERCIALE S.p.A.

          i Sig.ri: F. Rivolta

          M. Sassi

          M. Lepore

          V. Toia

          C. Zavatti

          Per le Organizzazioni Sindacali

          F.I.L.C.A.M.S. – C.G.I.L. la Sig.ra M. Meschieri

          F.I.S.A.S.C.A.T. – C.I.S.L. il Sig. P. Giordano

          U.I.L.T.U.C.S. – U.I.L. il Sig. M. Marroni

          la Sig.ra C. Fulciniti

          unitamente ai componenti le rispettive delegazioni ed alla presenza del coordinamento nazionale dei componenti le rappresentanze sindacali delle filiali di STANDA Commerciale, per esaminare le problematiche evidenziate dalla Società, a seguito dell’acquisizione da parte del Gruppo REWE.


          IPOTESI DI ACCORDO

          PREMESSA

          Nel corso degli incontri succedutisi a partire dal 12 febbraio 2001 Standa Commerciale S.p.A. ha fornito, sulla scorta di un’ampia documentazione che è stata fatta oggetto di analisi approfondita ad opera delle Parti, il quadro della grave situazione di crisi economica, gestionale ed organizzativa consolidatasi nell’azienda nel corso degli ultimi anni. Tale situazione si è tradotta, nei fatti, in un ulteriore passivo di bilancio d’ esercizio quantificabile, per l’anno 2000, in oltre 100 miliardi di lire. In tale situazione, conseguentemente, la Società non è più in grado unicamente con le proprie risorse di portare a compimento un piano di risanamento economico.

          Le parti convengono che tale situazione complessiva di crisi gestionale, finanziaria e commerciale affonda, peraltro, le proprie radici lontano nel tempo e che solo un intervento organico, rapido e determinato può consentire di creare le premesse indispensabili per il rilancio dell’ Azienda.

          In questa situazione l’acquisizione di Standa Commerciale da parte del Gruppo REWE attraverso la sua controllata BILLA Italia S.p.A., perfezionatasi nel dicembre del 2000, rappresenta un’opportunità irrinunciabile per perseguire l’obiettivo del risanamento della Società al fine di creare i presupposti economici per il suo successivo e necessario sviluppo. Le OO.SS. registrano la dichiarata volontà della nuova proprietà di invertire rotta rispetto a politiche che si sono rivelate inadeguate. Tale mutamento di strategia emerge anche dalla volontà di confermare il perimetro attuale dell’azienda e l’obiettivo del mantenimento della Sede Centrale a Milano.

          Conseguentemente, il presente accordo e gli interventi previsti si caratterizzano come un insieme di misure straordinarie ed eccezionali che fuoriescono dalla precedente logica di ricorso esclusivo agli ammortizzatori sociali e pone quale proprio obiettivo prioritario e inderogabile la salvaguardia dei livelli occupazionali complessivi ed il carattere unitario dell’impresa nel suo attuale perimetro. Tali misure e la coerenza dei comportamenti che le Parti dimostreranno al fine di garantirne la tempestiva attuazione, rappresentano il necessario supporto all’obiettivo di porre rapidamente in sicurezza l’azienda, che è premessa necessaria di un suo futuro rilancio.

          INVESTIMENTI E POLITICHE COMMERCIALI

          Nel corso degli incontri svoltisi nei mesi passati l’Azienda ha illustrato i propri piani d’investimenti che prevedono un impegno in sole ristrutturazioni di 50 miliardi di lire per l’anno in corso ed un impegno analogo per il biennio successivo, unitamente alle linee di politica commerciale che puntano al rilancio del marchio “Standa” attraverso un deciso rafforzamento dell’offerta commerciale sui prodotti freschi.

          Affrontati e avviati a una rapida normalizzazione i rapporti con i fornitori, avendo attuato una decisa svolta nel settore della logistica finalizzata al raggiungimento di più elevati standard di efficienza, l’Azienda sta procedendo ad una revisione degli assortimenti e del posizionamento commerciale dell’offerta, che prevede anche l’introduzione di una linea di prodotti biologici che sta incontrando i favori del mercato.

          A ciò si affianca la progressiva revisione della struttura commerciale e organizzativa attraverso una prima suddivisione tra Ipermercati e Supermercati, cui si lega necessariamente una diversa politica commerciale in funzione del mercato di riferimento. Rientrano in tale logica la ristrutturazione già avviata dell’Ipermercato di Rivoli, che – unitamente all’intervento in programma su Castellanza – dovrebbe ridefinire la caratterizzazione della presenza di Standa in questa fascia di mercato.

          L’Azienda ha descritto infine il nuovo assetto organizzativo della rete di vendita.

          AREA DI APPLICAZIONE

          Il presente accordo trova applicazione sull’intero perimetro della Società Standa Commerciale S.p.A., compresa ATLANTA MARKET S.R.L..

          RELAZIONI SINDACALI

          a) Diritti d’informazione

          La complessità della situazione, esposta in PREMESSA, impone che la realizzazione degli obiettivi di risanamento descritti diventi oggetto di un continuo e fattivo confronto tra le Parti ai diversi livelli, con lo scopo di rivitalizzare un modello di relazioni sindacali coerente ed al passo con i tempi.

          Livello Nazionale

          Competono a questo livello l’informazione, la verifica e il confronto su:

          · l’andamento economico dell’azienda e l’evoluzione del processo di risanamento;

          · le politiche commerciali;

          · i piani di sviluppo e di investimento;

          · i progetti di riorganizzazione, ristrutturazione, terziarizzazioni ed appalti;

          ·i piani di formazione, qualificazione e riqualificazione professionali, anche con riferimento alle questioni riconducibili alle pari opportunità e alle azioni positive nei confronti della manodopera femminile;

          · la struttura dell’occupazione e le sue dinamiche quantitative e qualitative;

          · obiettivi, la verifica dei dati e dei risultati conseguiti per quel che attiene i meccanismi d’incentivazione previsti dal presente accordo.

          Livello Regionale

          Competono a questo livello l’informazione, la verifica e il confronto su:

          · le materie previste per il livello nazionale, per le loro ricadute a livello regionale;

          · i temi riconducibili al mercato del lavoro;

          · gli adempimenti derivanti dalle norme legislative e amministrative in materia commerciale.

          Livello Territoriale/Punto Vendita

          Competono a questo livello l’informazione, la verifica e il confronto su:

          · l’attuazione dei piani d’investimenti a livello territoriale;

          · organici e loro composizione qualitativa e quantitativa;

          · l’attuazione dei programmi di addestramento, formazione, qualificazione e riqualificazione professionali, con particolare riferimento ad apprendisti e CFL;

          · le misure idonee a ottimizzare l’utilizzo degli impianti, la gestione degli orari commerciali e la programmazione dell’attività lavorativa,

          · l’organizzazione del lavoro;

          · ristrutturazioni, riconversioni, ampliamenti;

          · gli strumenti contrattuali di flessibilità nella prestazione lavorativa (lavoro straordinario e supplementare, contratti a tempo determinato, lavoro interinale, ecc.);

          · la sicurezza sul posto di lavoro;

          · gli interventi finalizzati al raggiungimento degli obiettivi ed i risultati conseguiti in materia di produttività e le altre competenze attribuite a tale livello su questi temi dal presente accordo.

          Gli incontri ai diversi livelli dovranno realizzarsi almeno una volta l’ anno, di regola entro il mese di aprile, e comunque su richiesta di una delle Parti con un preavviso minimo di due settimane per le materie assegnate al rispettivo livello di competenza.

          b) Rappresentanze Sindacali

          Le Parti confermano lo spirito autentico dell’intesa raggiunta a livello interconfederale in data 27 luglio 1994.

          Su tale base, in attesa che venga risolto a livello confederale il contenzioso attualmente in corso su tale specifico argomento, le Parti convengono:

          · di riconoscere le RSU attualmente in carica, che permarranno nella pienezza dei propri poteri fino alla naturale scadenza del proprio mandato e che potranno essere in seguito rielette su iniziativa delle strutture territoriali competenti di Filcams, Fisascat e Uiltucs applicando quanto previsto dall’ Accordo del 27 luglio 1994, ivi compreso il numero di RSU eleggibili stabilito dall’Articolo 7 per la prima fase di applicazione dell’Accordo;

          · in tutti gli altri casi l’azienda riconosce il diritto delle OO. SS. firmatarie del presente accordo di procedere alla nomina di RSA ai sensi e nelle quantità stabilite dalla citata Legge n.300/1970. Qualora successivamente le strutture territoriali di Filcams, Fisascat e UILTuCS decidano di attivare la procedura di elezione delle RSU in un’unità produttiva in cui tale rappresentanza non sia presente, esse rinunciano formalmente ed espressamente alla costituzione delle RSA e/o CdA solo in quella stessa unità produttiva e al momento dell’insediamento della RSU eletta dichiareranno automaticamente decadute le RSA e/o CdA precedentemente costituite nell’unità produttiva medesima.

          c) Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS)

          Le Parti si impegnano a definire entro il I° semestre del 2002 un apposito accordo idoneo a permettere l’elezione di Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS) ai sensi delle vigenti norme di legge in materia, garantendo anche da questo punto di vista copertura per l’intero perimetro dell’azienda.

          A tale scopo viene istituita una Commissione Tecnica Bilaterale, composta da 6 persone, che dovrà approfondire tale argomento e predisporre ipotesi di attuazione da sottoporre alle Parti entro il 30 novembre 2001.

          MERCATO DEL LAVORO

          L’Azienda riconosce e privilegia lo sviluppo delle professionalità già esistenti al proprio interno. Nell’ambito delle disponibilità ed esigenze che dovessero nascere dal suo riassetto organizzativo e dallo sviluppo di ruoli e figure professionali specialistici essa prenderà prioritariamente in considerazione le candidature interne che i suoi collaboratori avranno fatto pervenire. In tale contesto dovranno essere definite a livello territoriale le opportune iniziative nel campo della formazione professionale finalizzate all’aggiornamento e riqualificazione professionale dei lavoratori con particolare riferimento agli addetti all’ area del “fresco”.

          a) Apprendistato

          La particolare situazione di carenza di alcune figure professionali specialistiche rappresenta uno dei punti critici che le Parti convengono di affrontare riconoscendo nell’istituto dell’apprendistato uno degli strumenti idonei a risolvere problemi quali la necessità di elevare rapidamente la disponibilità di risorse professionali a costo unitario inferiore con particolare riferimento ai settori del “fresco” e soprattutto alle merceologie dell’ittico e della panetteria/pasticceria.

          In tale ottica, fermo restando l’integrale rispetto delle disposizioni contenute con riferimento a tale materia nell’Accordo di rinnovo del CCNL per i dipendenti da aziende del terziario della distribuzione e dei servizi siglato il 20 settembre 1999, ivi compresa la corresponsione del contributo previsto in favore degli Enti Bilaterali, le Parti si impegnano a promuovere in tempi brevi iniziative congiunte presso le istituzioni al fine di definire un percorso privilegiato in grado di ovviare ad eventuali intoppi burocratici legati alle procedure attualmente in atto, valorizzando anche da tale punto di vista il ruolo degli Enti Bilaterali e delle competenze ad essi assegnate.

          A tale riguardo – con l’obiettivo di garantire il corretto e positivo svolgimento della formazione prevista e il conseguimento della necessaria competenza e qualificazione professionale – le Parti convengono che l’ attività formativa venga preferibilmente svolta con un corso apposito programmato in concorso con e/o presso l’Ente Bilaterale competente per territorio, anche ricorrendo ai fondi stanziati per il supporto di tali iniziative dalle Regioni. Tali iniziative dovranno prevedere – per quanto possibile – il concentramento dell’attività formativa nel primo anno di assunzione e favorire l’avvio in parallelo dell’inserimento degli apprendisti nell’organico operativo dei punti di vendita.

          b) Contratti di formazione-lavoro

          Le Parti confermano la validità del contratto di formazione-lavoro quale ulteriore strumento utile all’inserimento stabile dei giovani in azienda e per la formazione di quelle professionalità carenti sul mercato, ovvero per la formazione delle figure professionali emergenti e/o ad alto livello di qualificazione.

          Le Parti confermano pertanto quanto contenuto su tale materia nel Contratto Integrativo Aziendale della Standa S.p.A. del 3 giugno 1989, ad eccezione del suo quinto paragrafo. A tale specifico riguardo per tutti i rapporti di formazione che comportino un inserimento iniziale al 2°, 3°, 4° o 5° livello d’inquadramento contrattuale l’Azienda procederà ad una verifica anticipata dei risultati formativi raggiunti dal lavoratore al compimento del 12° mese di servizio.

          In caso di esito positivo di tale verifica, fermo restando il regime contributivo e gli adempimenti di legge, l’Azienda confermerà anticipatamente in servizio il lavoratore. Gli esiti della suddetta verifica dovranno essere comunicati per iscritto al lavoratore e alla rappresentanza sindacale aziendale, o in mancanza di questa, alle strutture territoriali delle OO.SS. firmatarie del presente accordo.

          c) Lavoro interinale

          Con riferimento a questo istituto previsto dalla Legge n.196 del 24 giugno 1997 e regolato dal successivo Accordo Interconfederale del 27 maggio 1998 e dal Contratto Collettivo Nazionale 10/9/99, fermi restando i diritti d’ informazione preventiva attribuiti su tale materia alle OO.SS. a livello aziendale e/o territoriale dalla Legge nonché le percentuali massime di utilizzo in rapporto alla forza-lavoro a tempo indeterminato stabilite nell’Accordo, le Parti convengono sulla possibilità di fare ricorso al lavoro interinale, oltre che nei casi espressamente previsti dalla Legge e dalla contrattazione sindacale ai vari livelli, anche per fare fronte a particolari situazioni contingenti derivanti dalla difficoltà di reperimento di personale specializzato, con particolare riferimento all’ area del “fresco”.

          d) Contratti a tempo determinato

          Le Parti convengono che, per tutta la vigenza del presente accordo – a livello regionale e/o territoriale – possano essere stipulati accordi tesi a incrementare la percentuale di ricorso ad assunzioni con contratto a tempo determinato fissata dal vigente CCNL per i dipendenti da aziende del terziario della distribuzione e dei servizi, nel rispetto dei limiti di durata minima e massima in esso stabiliti e di tutte le altre norme contenute a tale riguardo. I lavoratori che abbiano prestato attività con contratto a tempo determinato presso l’Azienda, hanno diritto di precedenza nell’ assunzione con la

          medesima qualifica a condizione che manifestino la volontà di esercitare tale diritto entro tre mesi dalla data di cessazione.

          Le Parti convengono che – nell’ambito degli accordi suddetti – il ricorso alle assunzioni con contratto a tempo determinato, sia con orario full-time che con orario part-time, possa avvenire anche per casistiche ulteriori e situazioni diverse rispetto a quelle espressamente indicate nel succitato CCNL e in particolare in relazione ad eventuali nuove aperture o ad altre esigenze di carattere temporaneo (es. ristrutturazioni)

          e) Part-Time

          Con riferimento alle materie assegnate alla contrattazione di secondo livello dalle nuove norme sui contratti di lavoro a tempo parziale contenute nel d.lgs n.61/2000, come modificato dal d.lgs. n° 100/01, le parti convengono quanto segue:

          · fermo restando il carattere volontario della prestazione supplementare, il numero di ore di lavoro supplementare effettuabili è fissato nella misura di 200 ore annue. Tale limite è riproporzionato per i lavoratori part-time con contratto a termine in base al numero di mesi di lavoro previsti nella lettera di assunzione;

          · nella singola giornata lavorativa le ore di lavoro supplementare effettuabili non potranno determinare una prestazione lavorativa complessiva eccedente quella contrattualmente prevista per un lavoratore a tempo pieno;

          · a livello territoriale, su richiesta di una delle parti, si attiveranno incontri al fine di valutare le problematiche connesse al consolidamento delle ore di lavoro supplementare ai sensi dell’Art. 3, 6° comma del d.lgs n. 61/2000, così come modificato dal d.lgs n° 100/01;

          · in ordine alla possibilità di sottoscrizione delle “clausole elastiche” previste dal citato Decreto Legislativo n°61/2000 (Art. 3, comma 7° e dal d.lgs n°100/2001), che deve avvenire per mezzo di un apposito patto sottoscritto dal lavoratore e dall’azienda anche contestualmente ma disgiuntamente dal contratto di lavoro individuale, ferma restando l’indicazione nel contratto di lavoro a tempo parziale della distribuzione normale dell’orario di lavoro in rapporto al giorno, alla settimana, al mese e all’anno, l’Azienda potrà variare la sola collocazione temporale della prestazione lavorativa con un preavviso minimo di 10 giorni limitatamente all’arco di giornate lavorative comprese dal lunedì al sabato inclusi e con l’esclusione della domenica;

          · a fronte di tale disponibilità, a partire dal momento in cui il lavoratore con contratto a part-time sottoscrive la clausola in forza della quale conferisce all’Azienda la possibilità di variare, secondo quanto sopra descritto, la collocazione temporale della sua prestazione lavorativa, al lavoratore deve essere riconosciuta una maggiorazione della retribuzione oraria globale di fatto pari al 20 % ;

          · a integrazione dei casi previsti per la successiva denuncia del patto concernente la possibilità di variare la collocazione dell’orario lavorativo da parte del lavoratore (Art. 3, 10° comma, d.l.gs N.61/2000 e successive modificazioni) tale possibilità viene riconosciuta anche per documentate esigenze di studio e frequenza di corsi scolastici, di formazione, di corsi universitari e post-universitari, fermo restando il limite temporale minimo di 5 mesi e ogni altra disposizione contenuta nella normativa di legge sopra richiamata.

          ORARIO DI LAVORO

          · A decorrere dal 1° Ottobre 2001 l’orario di lavoro settimanale per i lavoratori assunti in data successiva a quella di stipula del presente accordo è fissato in 38 ore settimanali, con il riconoscimento di 32 ore di PIR annuali (da riproporzionarsi per i lavoratori part-time in base alla durata settimanale dell’orario di lavoro prevista dal loro contratto), con il riconoscimento di 10 minuti di pausa per ogni mezza giornata di lavoro inferiore a 4,5 ore;

          · Il medesimo regime di orario sopra descritto continuerà ad essere applicato ai lavoratori dipendenti di Standa Commerciale S.p.A. e delle Società da essa controllate che alla data di stipula del presente accordo già operino nell’ambito di un orario di lavoro settimanale di 38 ore, in applicazione dell’art. 33 “Orario medio settimanale per specifiche tipologie” del vigente CCNL, primo comma;

          · Per tutto il personale restante in forza nell’Azienda alla data di stipula del presente accordo con contratto di lavoro a tempo indeterminato, con contratto di formazione-lavoro e con contratto di apprendistato, a decorrere dal 1° Ottobre 2001 l’orario effettivo di lavoro rimane o torna ad essere fissato in 37 ore e 30 minuti settimanali. Per il solo personale dipendente dalle unità che ritornano all’orario di 37 ore e 30 minuti ci sarà il riconoscimento di ulteriori 24 ore di PIR annuali, da assorbire in caso di ulteriori future riduzioni di orario di lavoro, per un totale di 56 ore, da riproporzionarsi in caso di prestazione lavorativa a part-time. Anche in tal caso si ha diritto al riconoscimento di 10 minuti di pausa per ogni mezza giornata di lavoro;

          · L’orario di lavoro dei lavoratori con contratto a part-time in organico alla data di stipula del presente accordo presso le filiali operanti con un orario di lavoro settimanale di 36 ore verrà riproporzionato a decorrere dal 1° Ottobre 2001 in rapporto al ripristinato orario settimanale di 37 ore e 30 minuti dei full-time sopra descritto con il riconoscimento dei relativi PIR.

          A questi lavoratori viene riconosciuta, inoltre, un’indennità annuale di Lit. 480.000 lorde da suddividere su dodici mensilità a titolo di anticipazione rispetto a future riduzioni di orario di lavoro previste dalla contrattazione collettiva di categoria, indennità che verrà a cessare in caso di passaggio a full time.

          · In mancanza di specifici accordi innovativi stipulati a livello territoriale o di singola unità produttiva, il prolungamento dell’orario di lavoro settimanale derivante dall’applicazione del presente accordo per i lavoratori operanti presso le sole filiali con un orario di lavoro pari a 36 ore settimanali avverrà nel rispetto delle intese sull’ organizzazione del lavoro e sulla distribuzione dell’orario lavorativo vigenti alla stipula del presente accordo a livello territoriale o di singola unità produttiva.

          · Sempre a livello territoriale potranno essere realizzati accordi finalizzati all’introduzione dei regimi di flessibilità plurisettimanale dell’orario di lavoro previsti dal vigente CCNL e innovati da ultimo nel quadro dell’Accordo di rinnovo del CCNL medesimo sottoscritto il 20 settembre 1999.

          ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO

          Per le specificità che contraddistinguono le diverse aree del Paese e le diverse collocazioni commerciali ed esigenze dei punti vendita la definizione delle materie riconducibili ai temi dell’organizzazione del lavoro è ; naturalmente connessa alla realizzazione di un proficuo confronto e delle relative intese a livello territoriale, di cui tra l’altro al capitolo “Diritti d’informazione” del presente accordo.

          Alla luce della situazione di criticità descritta in PREMESSA le Parti si danno atto della necessità di riavviare urgentemente un confronto fattivo e la realizzazione di intese su tali temi a livello territoriale procedendo, anche alla luce di quanto esposto nei capitoli “Mercato del Lavoro” e “Orario di lavoro”:

          · alla definizione dei regimi di orario con riferimento al giorno, alla settimana, al mese e all’anno in funzione della distribuzione delle attività nei vari settori, anche attraverso il ricorso allo strumento della flessibilità d’orario plurisettimanale prevista dal vigente CCNL (Art.35);

          · all’adeguamento del monte delle ore lavorative in ordine alle variazioni delle esigenze scaturenti dai flussi di clientela e dall’andamento delle vendite;

          · alla mobilità interna dei punti vendita, salvaguardando la professionalità, anche alla luce delle evoluzioni organizzative in atto con particolare riferimento al settore dei prodotti freschi;

          · alla mobilità territoriale su piazza, nell’ambito di criteri e modalità da convenirsi a livello territoriale in ordine alle specifiche situazioni contingenti, ai tempi di spostamento e alla composizione della forza lavoro.

          ORARI COMMERCIALI, UTILIZZO DEGLI IMPIANTI, DEROGHE

          Le modificazioni subite dall’attività commerciale nel corso degli ultimi anni, con particolare riferimento all’attività della grande distribuzione alimentare, alle quali Standa Commerciale per molteplici cause non è riuscita ad adeguarsi, impone la realizzazione di interventi finalizzati a un maggiore e più efficiente utilizzo degli impianti, che si deve congiungere agli interventi da adottare in tempi ristretti sul versante dell’organizzazione del lavoro e degli orari.

          Sulla scorta di tali considerazioni, e tenuto conto della crescente rilevanza che le aperture nelle giornate di deroga stabilite dalle amministrazioni locali per le domeniche e per le festività infrasettimanali rivestono quale elemento indispensabile alla tenuta concorrenziale dell’Azienda, le Parti convengono che a livello territoriale debbano essere tempestivamente definiti – sulla scorta dei diversi regimi di deroghe adottati dagli Enti Locali – interventi organizzativi tesi a garantire in tutte tali occasioni un presidio del punto di vendita quantitativamente e qualitativamente adeguato alle esigenze del servizio alla clientela ricorrendo agli strumenti previsti nel capitolo “Mercato del lavoro” e “Organizzazione del Lavoro” del presente accordo.

          Per quanto concerne il trattamento economico nelle aperture domenicali in deroga, a superamento di ogni intesa precedentemente raggiunta in materia e fermo restando quanto previsto nel capitolo “Mercato del lavoro”, le Parti convengono quanto segue:

          · conferma del trattamento previsto dal Contratto Integrativo Aziendale del 3 giugno 1989 per le deroghe Natalizie,

          · per le altre apertura in deroga, riconoscimento di una maggiorazione della retribuzione oraria del 65% riferita alle ore di effettiva presenza al lavoro,

          fermo restando che detti trattamenti sono da intendersi comprensivi di tutti gli istituti contrattuali e di legge a maturazione differita (mensilità supplementari, ferie, permessi, TFR) che pertanto s’intendono anticipatamente corrisposti.

          Relativamente ad ATLANTA MARKET S.p.a., il trattamento di cui al presente titolo avrà applicazione con le seguenti scadenze:

          · 50% a decorrere dal luglio 2002

          · 100% a decorrere dal luglio 2003

          FERIE

          Di norma entro il mese di febbraio di ogni anno dovrà essere definito previo confronto tra le parti e tenuto conto della curva di attività della filiale il calendario annuo contenente la pianificazione dei periodi di ferie in maturazione nell’anno e lo smaltimento degli eventuali residui di ferie e permessi maturati nel corso dell’anno precedente. Fermo restando quanto previsto dal vigente CCNL, le parti convengono che l’articolazione delle ferie:

          · debba garantire un periodo di almeno due settimane consecutive di ferie nel periodo estivo (giugno-settembre); a livello territoriale e di singola filiale, in funzione delle esigenze tecnico organizzative, verranno valutate sia la possibilità di estendere a tre settimane consecutive il periodo succitato sia le problematiche emergenti nelle filiali ad alta affluenza turistica;

          · sia distribuita su tutti i mesi dell’anno, con l’unica eccezione del mese di dicembre;

          · sia esclusa – tranne esplicita richiesta in tal senso da parte del lavoratore – la fruizione anticipata delle ferie in maturazione per l’anno in corso.

          PARTE ECONOMICA

          Salario di ingresso.

          Con riferimento al contenuto dell’Art. 113 del vigente CCNL le Parti convengono che per tutto il personale di nuova assunzione in data successiva alla stipula del presente accordo, sia a tempo determinato che a tempo indeterminato, gli importi retributivi fissi e mensilizzati derivanti dalla pregressa Contrattazione Integrativa Aziendale delle rispettive Aziende di appartenenza, giungano a maturazione nella misura del 50% a partire dal superamento del 12° mese di effettivo servizio e del 100% al superamento del 24° mese di effettivo servizio. Resta inteso che in caso di conferma a Tempo Indeterminato di lavoratori oggi in forza a Tempo Determinato, il periodo di lavoro pregresso resta utile ai fini del salario di ingresso.

          Nuove aperture, ristrutturazioni e acquisizioni

          Le Parti convengono che, in deroga a quanto previsto al precedente paragrafo, per le assunzioni effettuate ad opera di Standa Commerciale S.p.A. nell’ ambito di nuove aperture di punti vendita, ovvero di acquisizioni di punti vendita, nonché per le assunzioni connesse alla realizzazione di rilevanti interventi di ristrutturazione e/o ampliamento dei punti vendita già oggi operanti, in quest’ultimo caso previo confronto con le OO. SS. a livello territoriale, gli importi retributivi fissi e mensilizzati derivanti dalla pregressa Contrattazione Integrativa Aziendale giungano a maturazione:

          · per tutti i nuovi assunti nei primi 12 mesi dalla realizzazione della nuova apertura, dell’acquisizione o della ristrutturazione/ampliamento:

          · per tutti i nuovi assunti tra il 13° e il 24° mese dalla realizzazione della nuova apertura, dell’acquisizione o della ristrutturazione/ampliamento:

          · per tutti i nuovi assunti tra il 25° e il 36° mese dalla realizzazione della nuova apertura, dell’acquisizione o della ristrutturazione/ampliamento:

          · per tutti i nuovi assunti a partire dal 37° mese dalla realizzazione della nuova apertura, dell’acquisizione o della ristrutturazione/ampliamento:

          Salario variabile

          In sostituzione dell’intero punto 8° “Quota salariale legata alla produttività” del Contratto Integrativo Aziendale Standa del 3 giugno 1989 le Parti convengono quanto segue:

          · Viene attivato a partire dall’anno corrente un progetto d’intervento speciale finalizzato a una rapida e consistente diminuzione del fenomeno delle differenze inventariali, che ha raggiunto oramai dimensioni patologiche. In tale contesto viene istituita una commissione tecnica che entro il mese di ottobre definirà le componenti della voce differenze inventariali da considerare ai fini del sistema premiante di seguito specificato, con particolare riferimento alla nuova classificazione commerciale dei settori merceologici dell’unità di vendita

          1. i lavoratori dei punti vendita che registreranno nell’anno in corso e negli anni seguenti una riduzione almeno pari al 10% e fino al 19,99% dell’ ;incidenza percentuale delle differenze inventariali (valore a vendita) sul fatturato (lordo I.V.A.) , rispetto ai parametri che saranno individuati dalla commissione tecnica, si vedranno riconosciuto a titolo di premio la somma di Lit. 300.000 lorde annue pro-capite;

          2. i lavoratori dei punti vendita che registreranno nell’anno in corso e negli anni seguenti una riduzione pari o superiore al 20% dell’incidenza percentuale delle differenze inventariali (valore a vendita) sul fatturato (lordo I.V.A.), rispetto ai parametri che saranno individuati dalla commissione tecnica, si vedranno riconosciuto a titolo di premio la somma di Lit. 600.000 lorde annue pro-capite;

          3.i lavoratori dei punti vendita che registreranno un’incidenza percentuale delle differenze inventariali (valore a vendita) sul fatturato (lordo I.V.A.) pari o inferiore all’1,20% si vedranno riconosciuto a titolo di premio la somma di Lit. 300.000 lorde annue pro-capite, non cumulabile agli importi di cui ai precedenti punti 1. e 2., indipendentemente dal fatto che tale incidenza sia risultata inferiore o meno a quella registrata l’anno precedente;

          4. ai lavoratori della Sede Centrale verrà riconosciuto un premio pari alla media dei premi percepiti dal totale dei punti vendita della Società.

          · Sempre con riferimento all’attuale perimetro, con decorrenza da quest’ ;anno, ma con erogazione da effettuarsi a partire dal prossimo anno di esercizio, sarà riconosciuta una somma di Lit. 500.000 lorde annue pro-capite da collegarsi al raggiungimento/superamento di obiettivi convenuti a livello di Filiale. Nell’ambito degli accordi realizzati in tema di organizzazione del lavoro, utilizzo degli impianti, orari commerciali e altre materie connesse, gli obiettivi potranno essere costruiti sul raffronto di indicatori quali: resa oraria, fatturato di Filiale con il relativo budget. Eventuali altri parametri legati alla specificità del punto vendita, saranno individuati localmente.

          · Al raggiungimento di un attivo pari almeno al 2% del fatturato totale, inteso come “risultante” della “differenza tra i ricavi ed i costi di produzione”, contenuta nel conto economico annuale di Standa Commerciale S.p.A. , come da fac-simile allegato, tutti i lavoratori dipendenti da detta Società, intesa riferita all’attuale perimetro, si vedranno riconosciuto a titolo di premio la somma di Lit. 300.000 annue lorde pro-capite. Relativamente a nuovi investimenti e/o nuove acquisizioni, il relativo personale addetto, parteciperà al presente “premio” a decorrere dal I° esercizio completo di ogni singola Filiale.

          Tutti gli importi fissati nel presente paragrafo “Salario variabile” non sono soggetti a parametrazione e sono da intendersi riferiti ai lavoratori con contratto a tempo pieno. Essi andranno perciò riproporzionati per quel che attiene i lavoratori con contratto a tempo parziale in rapporto all’estensione della prestazione lavorativa settimanale prevista per essi dal contratto individuale di assunzione.

          Gli importi in maturazione verranno corrisposti unitamente alle spettanze del mese di aprile, previa comunicazione e fornitura dei dati ad essi relativi alle OO. SS. Nazionali nell’ambito di un apposito incontro informativo annuale, che potrà anche svolgersi congiuntamente con l’incontro annuale previsto dal precedente capitolo “Diritti d’informazione” ;.

          Relativamente alla Società ATLANTA MARKET S.p.a., quanto previsto a titolo di “salario variabile”, verrà riconosciuto con decorrenza dal prossimo esercizio 2002.

          I suddetti importi hanno carattere di una tantum e sono pertanto esclusi dal computo del TFR ai sensi dell’Art. 2120 Codice Civile così come modificato dalla Legge 297/1982 e successive Leggi in materia.

          Dato il carattere intrinseco di indeterminatezza ed aleatorietà che contraddistingue gli importi succitati, essi risultano soggetti al particolare regime contributivo previsto dalle vigenti norme di legge in tema di erogazioni variabili collegate alla contrattazione collettiva integrativa e di secondo livello. A tal fine l’Azienda provvederà alla trasmissione del presente accordo alle competenti sedi pubbliche entro i termini previsti dalle norme vigenti.

          DECORRENZA E DURATA

          Il presente accordo, che integra la contrattazione integrativa aziendale oggi vigente all’interno di Standa Commerciale S.p.A., scade il 31 luglio 2004. Esso sarà da intendersi come tacitamente rinnovato di anno in anno se non disdettato entro il 31 gennaio dell’anno 2004 o degli ulteriori anni seguenti.

          VERBALE DI INCONTRO

          In data 25 luglio 2001, presso l’hotel “Atlantic” di Roma, si sono incontrati:

          per la STANDA COMMERCIALE S.p.a.

          i Sig.ri: F. Rivolta

          M. Sassi

          M. Lepore

          V. Toia

          C. Zavatti

          Per le Organizzazioni sindacali

          F.I.L.C.A.M.S. – C.G.I.L. La sig.ra M. Meschieri

          FI.S.A.S.C.A.T. – C.I.S.L. Il Sig. P.Giordano

          U.I.L.T.u.C.S. – U.I.L. Il Sig. M. Marroni

          Unitamente ai componenti le rispettive delegazioni per riprendere il negoziato in ordine alle problematiche evidenziate dalla Società, a seguito dell’acquisizione da parte del Gruppo REWE.

          Le parti hanno approfondito i contenuti dei documenti predisposti dall’ Azienda in data 2 maggio 2001 riscontrando la necessità di alcune correzioni ed integrazioni.

          Al termine del confronto le Parti hanno concordato la necessità di approfondire alcuni dettagli relativi a:

          modalità di computo delle differenze inventariali;

          modalità di computo del risultato Aziendale,

          all’interno di un impianto contrattuale sostanzialmente condiviso.

          Le parti convengono di aggiornare la riunione al 10 settembre 2001 per la Sottoscrizione dell’ipotesi di accordo da sottoporre al vaglio delle assemblee dei lavoratori.

          VERBALE DI INCONTRO

          In data 2 maggio 2001, presso il Centro Congressi “Cavour” di Roma, si sono incontrati:

          per la STANDA COMMERCIALE S.p.A.

          i Sig.ri: F. Rivolta

          M. Sassi

          M. Lepore

          V. Toia

          C. Zavatti

          Per le Organizzazioni Sindacali

          F.I.L.C.A.M.S. – C.G.I.L. la Sig.ra M. Meschieri

          F.I.S.A.S.C.A.T. – C.I.S.L. il Sig. P. Giordano

          U.I.L.T.U.C.S. – U.I.L. il Sig. M. Marroni, la Sig.ra C. Fulciniti

          unitamente ai componenti le rispettive delegazioni ed alla presenza del coordinamento nazionale dei componenti le rappresentanze sindacali delle filiali di STANDA Commerciale, per esaminare le problematiche evidenziate dalla Società, a seguito dell’acquisizione da parte del Gruppo REWE.

          PREMESSA

          Nel corso degli incontri succedutisi a partire dal 12 febbraio 2001 Standa Commerciale S.p.A. ha fornito, sulla scorta di un’ampia documentazione che è stata fatta oggetto di analisi approfondita ad opera delle Parti, il quadro della grave situazione di crisi economica, gestionale ed organizzativa consolidatasi nell’azienda nel corso degli ultimi anni. Tale situazione si è tradotta nei fatti in un ulteriore passivo di bilancio d’ esercizio quantificabile, per l’anno 2000, in oltre 100 miliardi di lire. In tale situazione, conseguentemente, la Società non è più in grado con le proprie risorse di portare a compimento un piano di risanamento economico.

          Le parti convengono che tale situazione complessiva di crisi gestionale, finanziaria e commerciale affonda peraltro le proprie radici lontano nel tempo e che solo un intervento organico, rapido e determinato può consentire di creare le premesse indispensabili per il rilancio dell’Azienda.

          In questa situazione l’acquisizione di Standa Commerciale da parte del Gruppo REWE attraverso la sua controllata BILLA Italia S.p.A., perfezionatasi nel dicembre del 2000, rappresenta un’opportunità irrinunciabile per perseguire l’obiettivo del risanamento della Società al fine di creare i presupposti economici per il suo successivo e necessario sviluppo. Le OO.SS. registrano la dichiarata volontà della nuova proprietà di invertire rotta rispetto a politiche che si sono rivelate inadeguate. Tale mutamento di strategia emerge anche dalla volontà di confermare il perimetro attuale dell’azienda e l’obiettivo del mantenimento della Sede Centrale a Milano: l’intesa raggiunta il 23 marzo 2001 tra l’ Azienda e le strutture territoriali di Filcams, Fisascat e Uiltucs – costituisce un primo segnale in tale direzione.

          Conseguentemente, il presente accordo e gli interventi previsti si caratterizzano come un insieme di misure straordinarie ed eccezionali che fuoriesce dalla precedente logica di ricorso esclusivo agli ammortizzatori sociali e pone quale proprio obiettivo prioritario e inderogabile la salvaguardia dei livelli occupazionali complessivi e del carattere unitario dell’impresa nel suo attuale perimetro. Tali misure, e la coerenza dei comportamenti che le Parti sapranno e dovranno dimostrare al fine di garantirne la tempestiva attuazione, rappresentano il necessario supporto all’obiettivo di porre rapidamente in sicurezza l’azienda, che è premessa necessaria di un suo futuro rilancio.

          INVESTIMENTI E POLITICHE COMMERCIALI

          Nel corso degli incontri svoltisi nei mesi passati l’Azienda ha illustrato i propri piani d’investimenti che prevedono un impegno in sole ristrutturazioni di 50 miliardi di lire per l’anno in corso ed un impegno analogo per il biennio successivo, unitamente alle linee di politica commerciale che puntano al rilancio del marchio “Standa” attraverso un deciso rafforzamento dell’offerta commerciale sui prodotti freschi.

          Affrontati e avviati a una rapida normalizzazione i rapporti con i fornitori, avendo attuato una decisa svolta nel settore della logistica finalizzata al raggiungimento di più elevati standard di efficienza, l’Azienda sta procedendo ad una revisione degli assortimenti e del posizionamento commerciale dell’offerta, che prevede anche l’introduzione di una linea di prodotti biologici che sta incontrando i favori del mercato.

          A ciò si affianca la progressiva revisione della struttura commerciale e organizzativa attraverso una prima suddivisione tra Ipermercati e Supermercati, cui si lega necessariamente una diversa politica commerciale in funzione del mercato di riferimento. Rientrano in tale logica la ristrutturazione già avviata dell’Ipermercato di Rivoli, che – unitamente all’intervento in programma su Castellanza – dovrebbe ridefinire la caratterizzazione della presenza di Standa in questa fascia di mercato.

          L’Azienda ha descritto infine il nuovo assetto organizzativo della rete di vendita.

          AREA DI APPLICAZIONE

          Il presente accordo trova applicazione sull’intero perimetro della Società Standa Commerciale S.p.A., compresa ATLANTA MARKET S.p.a..

          RELAZIONI SINDACALI

          a) Diritti d’informazione

          La complessità della situazione esposta in PREMESSA impone che la realizzazione degli obiettivi di risanamento descritti diventi oggetto di un continuo e fattivo confronto tra le Parti ai diversi livelli, con lo scopo di rivitalizzare un modello di relazioni sindacali coerente ed al passo con i tempi.

          Livello Nazionale

          Competono a questo livello l’informazione, la verifica e il confronto su:

          · l’andamento economico dell’azienda e l’evoluzione del processo di risanamento,
          · le politiche commerciali,
          · i piani di sviluppo e di investimento,
          · i progetti di riorganizzazione e ristrutturazione,
          · i piani di formazione, qualificazione e riqualificazione professionali, anche con riferimento alle questioni riconducibili alle pari opportunità e alle azioni positive nei confronti della manodopera femminile,
          · la struttura dell’occupazione e le sue dinamiche quantitative e qualitative,
          · obiettivi, la verifica dei dati e dei risultati conseguiti per quel che attiene i meccanismi d’incentivazione previsti dal presente accordo.

          Livello Regionale

          Competono a questo livello l’informazione, la verifica e il confronto su:

          · le materie previste per il livello nazionale, per le loro ricadute a livello regionale,
          · i temi riconducibili al mercato del lavoro,
          · gli adempimenti derivanti dalle norme legislative e amministrative in materia commerciale.

          Livello Territoriale/Punto Vendita

          Competono a questo livello l’informazione, la verifica e il confronto su:

          · l’attuazione dei piani d’investimenti a livello territoriale,
          · organici e loro composizione qualitativa e quantitativa,
          · l’attuazione dei programmi di addestramento, formazione, qualificazione e riqualificazione professionali, con particolare riferimento ad apprendisti e CFL,
          · le misure idonee a ottimizzare l’utilizzo degli impianti, la gestione degli orari commerciali e la programmazione dell’attività lavorativa,
          · l’organizzazione del lavoro,
          · ristrutturazioni, riconversioni, ampliamenti,
          · gli strumenti contrattuali di flessibilità nella prestazione lavorativa (lavoro straordinario e supplementare, contratti a tempo determinato, lavoro interinale, ecc.),
          · la sicurezza sul posto di lavoro,
          · i risultati conseguiti in materia di produttività e le altre competenze attribuite a tale livello su questi temi dal presente accordo.

          Gli incontri ai diversi livelli dovranno realizzarsi almeno una volta l’ anno, di regola entro il mese di aprile, e comunque su richiesta di una delle Parti con un preavviso minimo di due settimane per le materie assegnate al rispettivo livello di competenza.

          b) Rappresentanze Sindacali

          Le Parti confermano lo spirito autentico dell’intesa raggiunta a livello interconfederale in data 27 luglio 1994.

          Su tale base, in attesa che venga risolto a livello confederale il contenzioso attualmente in corso su tale specifico argomento, le Parti convengono:

          · di riconoscere le RSU attualmente in carica, che permarranno nella pienezza dei propri poteri fino alla naturale scadenza del proprio mandato e che potranno essere in seguito rielette su iniziativa delle strutture territoriali competenti di Filcams, Fisascat e Uiltucs applicando quanto previsto dall’Accordo del 27 luglio 1994, ivi compreso il numero di RSU eleggibili stabilito dall’Articolo 7 per la prima fase di applicazione dell’Accordo;

          · in tutti gli altri casi l’azienda riconosce il diritto delle OO. SS. firmatarie del presente accordo di procedere alla nomina di RSA ai sensi e nelle quantità stabilite dalla citata Legge n.300/1970. Qualora successivamente le strutture territoriali di Filcams, Fisascat e UILTuCS decidano di attivare la procedura di elezione delle RSU in un’unità produttiva in cui tale rappresentanza non sia presente, esse rinunciano formalmente ed espressamente alla costituzione delle RSA e/o CdA solo in quella stessa unità produttiva e al momento dell’insediamento della RSU eletta dichiareranno automaticamente decadute le RSA e/o CdA precedentemente costituite nell’unità produttiva medesima.

          c) Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS)

          Le Parti si impegnano a definire entro il I° semestre del 2002 un apposito accordo idoneo a permettere l’elezione di Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS) ai sensi delle vigenti norme di legge in materia, garantendo anche da questo punto di vista copertura per l’intero perimetro dell’azienda.

          A tale scopo viene istituita una Commissione Tecnica Bilaterale, composta da 6 persone, che dovrà approfondire tale argomento e predisporre ipotesi di attuazione da sottoporre alle Parti entro il 30 novembre 2001.

          MERCATO DEL LAVORO

          L’Azienda riconosce e privilegia lo sviluppo delle professionalità già esistenti al proprio interno. Nell’ambito delle disponibilità ed esigenze che dovessero nascere dal suo riassetto organizzativo e dallo sviluppo di ruoli e figure professionali specialistici essa prenderà prioritariamente in considerazione le candidature interne che i suoi collaboratori avranno fatto pervenire. In tale contesto dovranno essere definite a livello territoriale le opportune iniziative nel campo della formazione professionale finalizzate all’aggiornamento e riqualificazione professionale dei lavoratori con particolare riferimento agli addetti all’area del “fresco”.

          a) Apprendistato

          La particolare situazione di carenza di alcune figure professionali specialistiche rappresenta uno dei punti critici che le Parti convengono di affrontare riconoscendo nell’istituto dell’apprendistato uno degli strumenti idonei a risolvere problemi quali la necessità di elevare rapidamente la disponibilità di risorse professionali a costo unitario inferiore con particolare riferimento ai settori del “fresco” e soprattutto alle merceologie dell’ittico e della panetteria/pasticceria.

          In tale ottica, fermo restando l’integrale rispetto delle disposizioni contenute con riferimento a tale materia nell’Accordo di rinnovo del CCNL per i dipendenti da aziende del terziario della distribuzione e dei servizi siglato il 20 settembre 1999, ivi compresa la corresponsione del contributo previsto in favore degli Enti Bilaterali, le Parti si impegnano a promuovere in tempi brevi iniziative congiunte presso le istituzioni al fine di definire un percorso privilegiato in grado di ovviare ad eventuali intoppi burocratici legati alle procedure attualmente in atto, valorizzando anche da tale punto di vista il ruolo degli Enti Bilaterali e delle competenze ad essi assegnate.

          A tale riguardo – con l’obiettivo di garantire il corretto e positivo svolgimento della formazione prevista e il conseguimento della necessaria competenza e qualificazione professionale – le Parti convengono che l’ attività formativa venga preferibilmente svolta con un corso apposito programmato in concorso con e/o presso l’Ente Bilaterale competente per territorio, anche ricorrendo ai fondi stanziati per il supporto di tali iniziative dalle Regioni. Tali iniziative dovranno prevedere – per quanto possibile – il concentramento dell’attività formativa nel primo anno di assunzione e favorire l’avvio in parallelo dell’inserimento degli apprendisti nell’organico operativo dei punti di vendita.

          b) Contratti di formazione-lavoro

          Le Parti confermano la validità del contratto di formazione-lavoro quale ulteriore strumento utile all’inserimento stabile dei giovani in azienda e per la formazione di quelle professionalità carenti sul mercato, ovvero per la formazione delle figure professionali emergenti e/o ad alto livello di qualificazione.

          Le Parti confermano pertanto quanto contenuto su tale materia nel Contratto Integrativo Aziendale della Standa S.p.A. del 3 giugno 1989, ad eccezione del suo quinto paragrafo. A tale specifico riguardo per tutti i rapporti di formazione che comportino un inserimento iniziale al 2°, 3°, 4° o 5° livello d’inquadramento contrattuale l’Azienda procederà ad una verifica anticipata dei risultati formativi raggiunti dal lavoratore al compimento del 12° mese di servizio.

          In caso di esito positivo di tale verifica, fermo restando il regime contributivo e gli adempimenti di legge, l’Azienda confermerà anticipatamente in servizio il lavoratore. Gli esiti della suddetta verifica dovranno essere comunicati per iscritto al lavoratore e alla rappresentanza sindacale aziendale, o in mancanza di questa, alle strutture territoriali delle OO.SS. firmatarie del presente accordo.

          c) Lavoro interinale

          Con riferimento a questo istituto previsto dalla Legge n.196 del 24 giugno 1997 e regolato dal successivo Accordo interconfederale del 27 maggio 1998, fermi restando i diritti d’informazione preventiva attribuiti su tale materia alle OO.SS. a livello aziendale e/o territoriale dalla Legge nonché le percentuali massime di utilizzo in rapporto alla forza-lavoro a tempo indeterminato stabilite nell’Accordo, le Parti convengono sulla possibilità di fare ricorso al lavoro interinale, oltre che nei casi espressamente previsti dalla Legge e dalla contrattazione sindacale ai vari livelli, anche per fare fronte a particolari situazioni contingenti derivanti dalla difficoltà di reperimento di personale specializzato, con particolare riferimento all’area del “fresco”.

          d) Contratti a tempo determinato

          Le Parti convengono che – a livello regionale e/o territoriale – possano essere stipulati accordi tesi a incrementare la percentuale di ricorso ad assunzioni con contratto a tempo determinato fissata dal vigente CCNL per i dipendenti da aziende del terziario della distribuzione e dei servizi, nel rispetto dei limiti di durata minima e massima in esso stabiliti e di tutte le altre norme contenute a tale riguardo, compreso il richiamo al diritto riconosciuto ai sensi dell’Art. 8bis della Legge n.79/1983.

          Le Parti convengono che – nell’ambito degli accordi suddetti – il ricorso alle assunzioni con contratto a tempo determinato, sia con orario full-time che con orario part-time, possa avvenire anche per casistiche ulteriori e situazioni diverse rispetto a quelle espressamente indicate nel succitato CCNL e in particolare in relazione ad eventuali nuove aperture o ad altre esigenze di carattere temporaneo (es. ristrutturazioni)

          e) Part-Time

          Con riferimento alle materie assegnate alla contrattazione di secondo livello dalle nuove norme sui contratti di lavoro a tempo parziale contenute nel D. Leg. n.61/2000, le parti convengono quanto segue:

          · fermo restando il carattere volontario della prestazione supplementare, il numero di ore di lavoro supplementare effettuabili con il riconoscimento della sola percentuale di maggiorazione prevista dall’accordo di rinnovo del CCNL per i dipendenti da aziende del terziario della distribuzione e dei servizi del 20 settembre 1999 e fissato nella misura di 200 ore annue. Tale limite è riproporzionato per i lavoratori part-time con contratto a termine in base al numero di mesi di lavoro previsti nella lettera di assunzione;

          · nella singola giornata lavorativa le ore di lavoro supplementare effettuabili non potranno determinare una prestazione lavorativa complessiva eccedente quella contrattualmente prevista per un lavoratore a tempo pieno;

          · a livello territoriale, su richiesta di una delle parti, si attiveranno incontri al fine di valutare le problematiche connesse al consolidamento delle ore di lavoro supplementare ai sensi dell’Art. 3, 6° comma del D. Leg. n.61/2000;

          · in ordine alla possibilità di sottoscrizione delle cosiddette “ clausole elastiche” previste dal citato Decreto Legislativo (Art. 3, comma 7° e seguenti D. Leg. N.61/2000), che deve avvenire per mezzo di un apposito patto sottoscritto dal lavoratore e dall’azienda anche contestualmente ma disgiuntamente dal contratto di lavoro individuale, ferma restando l’indicazione nel contratto di lavoro a tempo parziale della distribuzione normale dell’orario di lavoro in rapporto al giorno, alla settimana, al mese e all’anno, l’Azienda potrà variare la sola collocazione temporale della prestazione lavorativa con un preavviso minimo di 10 giorni limitatamente all’arco di giornate lavorative comprese dal lunedì al sabato inclusi e con l’esclusione della domenica;

          · a fronte di tale disponibilità, a partire dal momento in cui il lavoratore con contratto a part-time sottoscrive la clausola in forza della quale conferisce all’Azienda la possibilità di variare secondo quanto sopra descritto la collocazione temporale della sua prestazione lavorativa, al lavoratore deve essere riconosciuta una maggiorazione della retribuzione oraria globale di fatto del 15%;

          · a integrazione dei casi previsti per la successiva denuncia del patto concernente la possibilità di variare la collocazione dell’orario lavorativo da parte del lavoratore (Art. 3, 10° comma, D. Leg. N.61/2000) tale possibilità viene riconosciuta anche per documentate esigenze di studio e frequenza di corsi scolastici, di formazione, di corsi universitari e post-universitari, fermo restando il limite temporale minimo di 5 mesi e ogni altra disposizione contenuta nella normativa di legge sopra richiamata;

          · sulla necessità di individuare, a livello di territorio, “fasce orarie” predeterminate, all’interno delle quali si potranno articolare le prestazioni dei lavoratori, secondo una turnazione programmata che, anche a rotazione, non potrà utilizzare più di tre delle sotto elencate sette fasce, da intendersi quali esemplificative e non esaustive delle variegate realtà periferiche:

          a) dalle ore 6,00 alle ore 12,00
          b) dalle ore 7,00 alle ore 13,00
          c) dalle ore 8,00 alle ore 14,00
          d) dalle ore 11,00 alle ore 17,00
          e) dalle ore 15,00 alle ore 21,00
          f) dalle ore 15,30 alle ore 21,30
          g) dalle ore 18,00 alle ore 24,00

          ORARIO DI LAVORO

          · A decorrere dal …………………….2001 l’orario di lavoro settimanale per i lavoratori assunti in data successiva a quella di stipula del presente accordo è fissato in 38 ore settimanali, con il riconoscimento di 32 ore di PIR annuali (da riproporzionarsi per i lavoratori part-time in base alla durata settimanale dell’orario di lavoro prevista dal loro contratto), con il riconoscimento di 10 minuti di pausa per ogni mezza giornata di lavoro;

          · Il medesimo regime di orario sopra descritto continuerà ad essere applicato ai lavoratori dipendenti di Standa Commerciale S.p.A. e delle Società da essa controllate che alla data di stipula del presente accordo già operino nell’ambito di un orario di lavoro settimanale di 38 ore, in applicazione dell’art. 33 “Orario medio settimanale per specifiche tipologie” del vigente CCNL, primo comma;

          · Per tutto il personale restante in forza nell’Azienda alla data di stipula del presente accordo con contratto di lavoro a tempo indeterminato, con contratto di formazione-lavoro e con contratto di apprendistato, a decorrere dal ……………………….2001 l’orario effettivo di lavoro rimane o torna ad essere fissato in 37 ore e 30 minuti settimanali. Per il solo personale dipendente dalle unità che ritornano all’orario di 37 ore e 30 minuti ci sarà il riconoscimento di ulteriori 24 ore di PIR annuali, da assorbire in caso di ulteriori future riduzioni di orario di lavoro, per un totale di 56 ore, da riproporzionarsi in caso di prestazione lavorativa a part-time. Anche in tal caso si ha diritto al riconoscimento di 10 minuti di pausa per ogni mezza giornata di lavoro;

          · L’orario di lavoro dei lavoratori con contratto a part-time in organico alla data di stipula del presente accordo presso le filiali operanti con un orario di lavoro settimanale di 36 ore verrà riproporzionato a decorrere dal ………………………..2001 in rapporto al ripristinato orario settimanale di 37 ore e 30 minuti dei full-time sopra descritto con il riconoscimento dei relativi PIR.

          A questi lavoratori viene riconosciuta, inoltre, un’indennità annuale di Lit. 480.000 lorde da suddividere su dodici mensilità a titolo di anticipazione rispetto a future riduzioni di orario di lavoro previste dalla contrattazione collettiva di categoria e verrà a cessare in caso di passaggio a full time.

          · In mancanza di specifici accordi innovativi stipulati a livello territoriale o di singola unità produttiva, il prolungamento dell’orario di lavoro settimanale derivante dall’applicazione del presente accordo per i lavoratori operanti presso le sole filiali con un orario di lavoro pari a 36 ore settimanali avverrà, in sede di prima ed immediata applicazione, in coerenza con le intese sull’organizzazione del lavoro e sulla distribuzione dell’orario lavorativo vigenti alla stipula del presente accordo a livello territoriale o di singola unità produttiva. A livello di territorio, in sede di revisione della organizzazione del lavoro e degli orari conseguenti, verranno esaminati gli eventuali cambiamenti da porre in essere in funzione dei riscontri oggettivi di ogni singolo punto vendita alla luce delle intese attuali.

          · Sempre a livello territoriale potranno essere realizzati accordi finalizzati all’introduzione dei regimi di flessibilità plurisettimanale dell’orario di lavoro previsti dal vigente CCNL e innovati da ultimo nel quadro dell’Accordo di rinnovo del CCNL medesimo sottoscritto il 20 settembre 1999.

          ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO

          Per le specificità che contraddistinguono le diverse aree del Paese e le diverse collocazioni commerciali ed esigenze dei punti vendita la definizione delle materie riconducibili ai temi dell’organizzazione del lavoro è ; naturalmente connessa alla realizzazione di un proficuo confronto e delle relative intese a livello territoriale, di cui tra l’altro al capitolo “Diritti d’informazione” del presente accordo.

          Alla luce della situazione di criticità descritta in PREMESSA le Parti si danno atto della necessità di riavviare urgentemente un confronto fattivo e la realizzazione di intese, su tali temi a livello territoriale procedendo, anche alla luce di quanto esposto nei capitoli “Mercato del Lavoro” e “Orario di lavoro”:

          · alla definizione dei regimi di orario con riferimento al giorno, alla settimana, al mese e all’anno in funzione della distribuzione delle attività nei vari settori, anche attraverso il ricorso allo strumento della flessibilità d’orario plurisettimanale prevista dal vigente CCNL (Art.35);

          · all’adeguamento del monte delle ore lavorative in ordine alle variazioni delle esigenze scaturenti dai flussi di clientela e dall’andamento delle vendite;

          · alla mobilità interna dei punti vendita, anche alla luce delle evoluzioni organizzative in atto con particolare riferimento al settore dei prodotti freschi;

          · alla mobilità territoriale su piazza, nell’ambito di criteri e modalità da convenirsi a livello territoriale in ordine alle specifiche situazioni contingenti, ai tempi di spostamento e alla composizione della forza lavoro.

          ORARI COMMERCIALI, UTILIZZO DEGLI IMPIANTI, DEROGHE

          Le modificazioni subite dall’attività commerciale nel corso degli ultimi anni, con particolare riferimento all’attività della grande distribuzione alimentare, alle

          quali Standa Commerciale per molteplici cause non è riuscita ad adeguarsi, impone la realizzazione di interventi finalizzati a un maggiore e più efficiente utilizzo degli impianti, che si deve congiungere agli interventi da adottare in tempi ristretti sul versante dell’organizzazione del lavoro e degli orari.

          Sulla scorta di tali considerazioni, e tenuto conto della crescente rilevanza che le aperture nelle giornate di deroga stabilite dalle amministrazioni locali per le domeniche e per le festività infrasettimanali rivestono quale elemento indispensabile alla tenuta concorrenziale dell’Azienda, le Parti convengono che a livello territoriale debbano essere tempestivamente definiti – sulla scorta dei diversi regimi di deroghe adottati dagli Enti Locali – interventi organizzativi tesi a garantire in tutte tali occasioni un presidio del punto di vendita quantitativamente e qualitativamente adeguato alle esigenze del servizio alla clientela. Per eventuali necessità integrative, si potrà far ricorso agli strumenti previsti nel capitolo “Mercato del lavoro” e “Organizzazione del Lavoro” del presente accordo.

          Per quanto concerne il trattamento economico nelle aperture domenicali in deroga, a superamento di ogni intesa precedentemente raggiunta in materia e fermo restando quanto previsto nel capitolo “Mercato del lavoro”, le Parti convengono, per il personale dipendente a tempo indeterminato, quanto segue:

          · conferma del trattamento previsto dal Contratto Integrativo Aziendale del 3 giugno 1989 per le deroghe Natalizie,

          · per le altre apertura in deroga, riconoscimento di una maggiorazione della retribuzione oraria del 60% riferita alle ore di effettiva presenza al lavoro,

          fermo restando che detti trattamenti sono da intendersi comprensivi di tutti gli istituti contrattuali e di legge a maturazione differita (mensilità supplementari, ferie, permessi, TFR) che pertanto s’intendono anticipatamente corrisposti.

          Relativamente ad ATLANTA MARKET S.p.a., il trattamento di cui al presente titolo avrà applicazione con le stesse scadenze di cui al successivo punto “salario di ingresso”.

          FERIE

          Di norma entro il mese di febbraio di ogni anno dovrà essere definito previo confronto tra le parti e tenuto conto della curva di attività della filiale il calendario annuo contenente la pianificazione dei periodi di ferie in maturazione nell’anno e lo smaltimento degli eventuali residui di ferie e permessi maturati nel corso dell’anno precedente. Fermo restando quanto previsto dal vigente CCNL, le parti convengono che l’articolazione delle ferie:

          · debba garantire un periodo non superiore a 2 settimane consecutive di ferie nel periodo estivo (giugno-settembre); a livello territoriale e di singola filiale, in funzione delle esigenze tecnico organizzative, verranno valutate sia la possibilità di estendere a 3 settimane consecutive il periodo succitato sia le problematiche emergenti nelle filiali ad alta affluenza turistica;

          · sia distribuita su tutti i mesi dell’anno, con l’unica eccezione del mese di dicembre,

          · sia esclusa – tranne esplicita richiesta in tal senso da parte del lavoratore – la fruizione anticipata delle ferie in maturazione per l’anno in corso.

          PARTE ECONOMICA

          Salario di ingresso.

          Con riferimento al contenuto dell’Art. 113 del vigente CCNL le Parti convengono che per tutto il personale di nuova assunzione in data successiva alla stipula del presente accordo, sia a tempo determinato che a tempo indeterminato, gli importi retributivi fissi e mensilizzati derivanti dalla pregressa Contrattazione Integrativa Aziendale delle rispettive Aziende di appartenenza, giungano a maturazione nella misura del 50% a partire dal superamento del 12° mese di effettivo servizio e del 100% al superamento del 24° mese di effettivo servizio.

          Nuove aperture, ristrutturazioni e acquisizioni

          Le Parti convengono che, in deroga a quanto previsto al precedente paragrafo, per le assunzioni effettuate ad opera di Standa Commerciale S.p.A. nell’ambito di nuove aperture di punti vendita, ovvero di acquisizioni di punti vendita, nonché per le assunzioni connesse alla realizzazione di rilevanti interventi di ristrutturazione e/o ampliamento dei punti vendita già oggi operanti, in quest’ultimo caso previo confronto con le OO. SS. A livello territoriale, gli importi retributivi fissi e mensilizzati derivanti dalla pregressa Contrattazione Integrativa Aziendale giungano a maturazione:

          · per tutti i nuovi assunti nei primi 12 mesi dalla realizzazione della nuova apertura, dell’acquisizione o della ristrutturazione/ampliamento:

          · per tutti i nuovi assunti tra il 13° e il 24° mese dalla realizzazione della nuova apertura, dell’acquisizione o della ristrutturazione/ampliamento:

          ·per tutti i nuovi assunti tra il 25° e il 36° mese dalla realizzazione della nuova apertura, dell’acquisizione o della ristrutturazione/ampliamento:

          · per tutti i nuovi assunti a partire dal 37° mese dalla realizzazione della nuova apertura, dell’acquisizione o della ristrutturazione/ampliamento: 9. nella misura del 50% dopo 12 mesi dall’assunzione,

          Salario variabile

          In sostituzione dell’intero punto 8° “Quota salariale legata alla produttività” del Contratto Integrativo Aziendale Standa del 3 giugno 1989 le Parti convengono quanto segue:

          · Viene attivato a partire dall’anno corrente un progetto d’intervento speciale finalizzato a una rapida e consistente diminuzione del fenomeno delle differenze inventariali, che ha raggiunto oramai dimensioni patologiche. In tale contesto:

          1. i lavoratori dei punti vendita che registreranno nell’anno in corso e negli anni seguenti una riduzione almeno pari al 10% e fino al 19,99% dell’incidenza percentuale delle differenze inventariali sul fatturato della filiale rispetto alla media degli ultimi tre anni, si vedranno riconosciuto a titolo di premio la somma di Lit. 300.000 lorde annue pro-capite;

          2. i lavoratori dei punti vendita che registreranno nell’anno in corso e negli anni seguenti una riduzione pari o superiore al 20% dell’incidenza percentuale delle differenze inventariali sul fatturato della filiale rispetto alla media degli ultimi tre anni, si vedranno riconosciuto a titolo di premio la somma di Lit. 600.000 lorde annue pro-capite;

          3. i lavoratori dei punti vendita che registreranno un’incidenza percentuale delle differenze inventariali sul fatturato della filiale pari o inferiore all’1,20% si vedranno riconosciuto a titolo di premio la somma di Lit. 300.000 lorde annue pro-capite, non cumulabile agli importi di cui ai precedenti punti 1. e 2., indipendentemente dal fatto che tale incidenza sia risultata inferiore o meno a quella registrata l’anno precedente.

          · Sempre con riferimento all’attuale perimetro, con decorrenza da quest’anno, ma con erogazione da effettuarsi a partire dal prossimo anno di esercizio, sarà riconosciuta una somma di Lit. 500.000 lorde annue pro-capite da collegarsi al raggiungimento/superamento di obiettivi convenuti a livello di Filiale. Nell’ambito degli accordi realizzati in tema di organizzazione del lavoro, utilizzo degli impianti, orari commerciali e altre materie connesse, gli obiettivi saranno costruiti sul raffronto di indicatori con il relativo budget: resa oraria, fatturato di Filiale ed un eventuale terzo parametro legato alla specificità del punto vendita.

          · Al raggiungimento di un attivo pari almeno al 2% del fatturato totale della voce “Differenza tra i valori e i costi di produzione” contenuta nel conto economico annuale di Standa Commerciale S.p.A. tutti i lavoratori dipendenti da detta Società, intesa riferita all’attuale perimetro, si vedranno riconosciuto a titolo di premio la somma di Lit. 300.000 annue lorde pro-capite. Relativamente a nuovi investimenti e/o nuove acquisizioni, il relativo personale addetto, parteciperà al presente “premio” a decorrere dal I° esercizio completo e, al fine di non vedere penalizzata la loro situazione da appesantimenti del conto economico derivanti dalla voce “ammortamenti”, assumeranno a tale voce, il valore derivante dall’applicazione della percentuale media della voce “ ammortamenti” delle unità costituenti l’attuale perimetro.

          Tutti gli importi fissati nel presente paragrafo “Salario variabile” non sono soggetti a parametrazione e sono da intendersi riferiti ai lavoratori con contratto a tempo pieno. Essi andranno perciò riproporzionati per quel che attiene i lavoratori con contratto a tempo parziale in rapporto all’estensione della prestazione lavorativa settimanale prevista per essi dal contratto individuale di assunzione.

          Gli importi in maturazione verranno corrisposti unitamente alle spettanze del mese di aprile, previa comunicazione e fornitura dei dati ad essi relativi alle OO. SS. Nazionali nell’ambito di un apposito incontro informativo annuale, che potrà anche svolgersi congiuntamente con l’incontro annuale previsto dal precedente capitolo “Diritti d’informazione” ;.

          Relativamente alla Società ATLANTA MARKET S.p.a., quanto previsto a titolo di “salario variabile”, verrà riconosciuto con decorrenza dal prossimo esercizio 2002.

          I suddetti importi hanno carattere di una tantum e sono pertanto esclusi dal computo del TFR ai sensi dell’Art. 2120 Codice Civile così come modificato dalla Legge 297/1982 e successive Leggi in materia.

          Dato il carattere intrinseco di indeterminatezza ed aleatorietà che contraddistingue gli importi succitati, essi risultano soggetti al particolare regime contributivo previsto dalle vigenti norme di legge in tema di erogazioni variabili collegate alla contrattazione collettiva integrativa e di secondo livello. A tal fine l’Azienda provvederà alla trasmissione del presente accordo alle competenti sedi pubbliche entro i termini previsti dalle norme vigenti.

          DECORRENZA E DURATA

          Il presente accordo, che integra la contrattazione integrativa aziendale oggi vigente all’interno di Standa Commerciale S.p.A., scade il 31 maggio 2005. Esso sarà da intendersi come tacitamente rinnovato di anno in anno se non disdettato entro il 31 gennaio dell’anno 2005 o degli ulteriori anni seguenti.

          VERBALE DI INCONTRO

          In data 2 – 3 – 4 Aprile dell’anno 2001, presso l’HOTEL MERCURE di Milano, si sono incontrati:

          per la STANDA COMMERCIALE S.p.A.
          i Sig.ri: F. Rivolta
          M. Sassi
          M. Lepore
          V. Toia
          E. Mazzetti
          G. Milazzo
          L. Mezzasalma
          C. Zavatti

          Per le Organizzazioni Sindacali

          F.I.L.C.A.M.S. – C.G.I.L. la Sig.ra M. Meschieri
          F.I.S.A.S.C.A.T. – C.I.S.L. il Sig. P. Giordano
          U.I.L.T.U.C.S. – U.I.L. il Sig. M. Marroni
          la Sig.ra C. Fulciniti

          unitamente ai componenti le rispettive delegazioni, per esaminare le problematiche evidenziate da STANDA Commerciale S.p.A. a seguito dell’ acquisizione da parte del Gruppo REWE.
          Dopo ampia discussione le parti hanno convenuto quanto segue.

          PREMESSA

          Sulla scorta della documentazione messa a disposizione dalla Società ed oggetto di approfondite e dettagliate analisi è stata evidenziata la grave situazione economica, gestionale ed organizzativa consolidata dall’ Azienda negli ultimi anni, situazione dalla quale le vie di uscita che si delineavano potevano passare dal frazionamento della stessa Azienda nelle sue due componenti principali (Ipermercati e Supermercati) e, all’interno di questo, a soluzioni diverse per le varie realtà territoriali, con la conseguente eliminazione della Sede Centrale, sino ad arrivare a soluzioni di “gestione controllata”. In estrema sintesi la Società non era più in grado, con le sue risorse, di affrontare e portare a buon fine un piano di risanamento economico.

          D’altra parte, la Società negli ultimi anni ha vissuto un processo involutivo che, nonostante i vari interventi posti in essere (piani di sviluppo non realizzati, interventi sul costo del lavoro e dismissioni varie) non si è arrestato.

          In questa situazione, l’acquisizione da parte del Gruppo REWE, attraverso la sua controllata BILLA Italia S.p.A., rappresenta, per Standa Commerciale, una opportunità irrinunciabile per perseguire l’obiettivo di risanamento della Società, in tempi brevi al fine di creare i presupposti economici e “fiduciari” per il necessario successivo sviluppo. Questa operazione poteva essere attuata attraverso due processi molto diversi tra di loro:

          1. Chiusura delle filiali critiche e della Sede Centrale
          2. Conferma del perimetro attuale e mantenimento della Sede Centrale a Milano, attraverso un suo adeguamento quali-quantitativo finalizzato alle nuove esigenze di servizio alla periferia.

          L’insieme delle azioni individuate dall’intesa che segue, la coerenza dei comportamenti ai vari livelli e la tempestività di attuazione, rappresentano il necessario supporto alla scelta di un percorso che le parti hanno condiviso; il venire meno, anche di una parte delle azioni stesse, comporterebbe la revisione dell’intero piano con ricadute oggi non prevedibili.

          Premesso quanto sopra, il piano di risanamento e di sviluppo passa attraverso le aree di intervento come di seguito dettagliate.

          RELAZIONI SINDACALI

          Diritto di Informazione
          La complessità e l’eterogeneità delle strutture di Standa Commerciale, la criticità in cui l’azienda si trova impongono la necessità di una rapida inversione di tendenza unitamente ad una fattiva gestione del cambiamento che non può prescindere dall’acquisizione di informazioni funzionali a:

          Il rafforzamento del sistema del diritto di informazione si rendono opportuni in quanto il perseguimento degli obiettivi sopra richiamati, fermo restando la completa autonomia dell’Azienda e delle Organizzazioni Sindacali, richiede un coerente impegno da parte di tutti i soggetti coinvolti nella gestione del presente accordo.

          A tal fine è istituita una Commissione Tecnica mista, composta, oltre che da una delegazione Aziendale e dalle Segreterie Nazionali, da tre componenti per ciascuna delle tre Organizzazioni Sindacali, firmatarie del presente accordo. Compito della predetta Commissione sarà quello di realizzare i necessari approfondimenti su tutte le materie che le parti, congiuntamente e/o disgiuntamente, riterranno poter incidere sul miglioramento e lo sviluppo delle relazioni sindacali, sulla gestione di problematiche scaturenti da processi di riorganizzazione e/o di innovazione tecnologica che possono influenzare il fattore lavoro nel suo complesso.

          L’informazione di norma avverrà una o due volte all’anno, in funzione dell’evolversi della realtà Aziendale, e comunque su richiesta delle parti per ciascun livello di seguito previsto.

          Livello Nazionale:

          compete a questo livello l’informazione su

          Livello Regionale:

          compete a questo livello l’informazione su

          Le materie di cui sopra, per le ricadute e le competenze regionali;

          Livello Territoriale:
          compete a questo livello l’informazione su

          Utilizzo degli impianti, orari commerciali e conseguente riadeguamento dell’organizzazione del lavoro;

          Per poter attivare un processo di crescita dei componenti la Commissione Tecnica, le parti potranno avvalersi di Tecnici esterni.

          Rappresentanze Sindacali Unitarie
          Le parti condividono e confermano le valenze delle intese raggiunte a livello interconfederale in data 27 luglio 1994.
          Con riferimento alle previsioni di cui alla “clausola di salvaguardia” ; dell’accordo del 27 luglio 1994, le parti convengono sulla possibilità di nominare, ai soli fini della rielezione/rinnovo della R.S.U., un componente per ciascuna organizzazione firmataria del C.C.N.L. di categoria, nella costituenda R.S.A. che, con un mandato a termine di 30 giorni, procederà all’espletamento delle pratiche per indire nuove elezioni. L’insediamento della nuova R.S.U. determinerà il contestuale scioglimento della R.S.A. costituita al solo fine elettorale.

          Procedure di raffreddamento dei conflitti – Contenzioso.
          Le parti convengono che la sede sindacale rappresenta il percorso privilegiato per prevenire e dirimere l’eventuale contenzioso, sia individuale sia collettivo, riguardante l’applicazione e l’interpretazione di norme contrattuali e/o del C.I.A.. Per rendere operativo tale impegno, convengono di istituire una Commissione di Studio, operante a livello Regionale/Nazionale, composta da rappresentanti dell’azienda e delle Organizzazioni Sindacali, eventualmente supportati da consulenti e/o tecnici, che entro due settimane, esaminati i termini del contenzioso in atto, potrà sottoporre possibili soluzioni, fermo restando il tavolo negoziale con le strutture sindacali competenti.

          Nelle more della procedura di cui sopra ci si asterrà da qualsiasi iniziativa di ordine conflittuale.

          Le parti confermano altresì che, nell’ambito di relazioni sindacali così come congiuntamente definite dalla presente intesa, la sede sindacale non debba trovare, nella sede legale, una sua alternativa: pertanto eserciteranno la loro influenza perché i propri iscritti privilegino le sedi sindacali per la risoluzione delle eventuali problematiche emergenti.
          Gestione concordata delle problematiche occupazionali.

          Le parti convengono che la sede sindacale rappresenta la sede deputata ad affrontare con spirito positivo e propositivo, anche uscendo dagli schemi dei consueti ammortizzatori sociali, eventuali problematiche emergenti a seguito di processi di riorganizzazione e/o ristrutturazione. In tale ottica, l’ Azienda assumerà, nei confronti delle risorse interessate, una obbligazione di mezzi, anche a livello individuale, che, pur non fornendo soluzioni automatiche, indica percorsi di lavoro attraverso i quali perseguire la ricerca delle soluzioni.

          INVESTIMENTI E POLITICA COMMERCIALE

          L’Azienda ha illustrato e già posto in essere un piano che prevede investimenti in sole ristrutturazioni pari a 50 MMl. per il primo anno, unitamente ad una politica commerciale che punta al rilancio del marchio “ STANDA” attraverso un deciso rafforzamento dell’offerta commerciale sul fresco.

          Affrontati ed avviati ad una rapida normalizzazione i rapporti con i fornitori, attuata una decisa svolta sul settore della logistica, dove il servizio ha raggiunto livelli di efficienza, si sta procedendo ad una revisione degli assortimenti e del posizionamento commerciale dell’offerta, che, nell’ultimo periodo, ha visto anche l’introduzione di una linea di prodotti biologici che sta incontrando i favori del mercato.

          A questo si affianca la progressiva revisione della struttura commerciale ed organizzativa attraverso una prima suddivisione tra Ipermercati e Supermercati, alla quale è necessariamente abbinata una diversa politica commerciale in funzione del mercato di riferimento. Rientra in tale logica la ristrutturazione già avviata sull’Ipermercato di Rivoli che, unitamente all’intervento in programma su Castellanza, dovrebbero ridefinire la caratterizzazione della presenza di STANDA Commerciale in questa importante fascia di mercato.

          MERCATO DEL LAVORO

          Apprendistato La particolare situazione aziendale relativamente all’area delle risorse rappresenta uno dei punti critici dell’azienda. La necessità di affrontare contemporaneamente aspetti apparentemente inconciliabili quali:

          Le parti confermano la valenza del Contratto di Formazione Lavoro quale ulteriore strumento per la formazione, insieme all’apprendistato, di quelle professionalità, carenti sul mercato specie nell’area del “fresco”, nonché per la formazione di figure emergenti e/o ad alto livello di qualificazione.In pari tempo, considerato che le condizioni che avevano portato alle scelte contenute nel precedente C.I.A. del 3 giugno 1989 siano venute meno, convengono comunemente di considerare decaduto il contenuto del quinto paragrafo del capitolo relativo ai Contratti di Formazione e Lavoro.

          Lavoro interinale.

          Con riferimento alla legge 24 giugno 97 – N° 196 – articolo 1, comma “2” – lettera “a)” – ed al successivo accordo del 27 maggio ’98, le parti convengono sulla possibilità /utilità di far ricorso al lavoro interinale, oltre che nei casi espressamente previsti dalla legge e dalla contrattazione sindacale ai vari livelli, anche per far fronte a particolari situazioni derivanti sia dalle difficoltà di riqualificazione sul “fresco” di personale interno (operazione comunque da perseguire , che richiede però tempi adeguati) sia alle gravi difficoltà di reperire dette risorse sul mercato del lavoro Contratti a tempo determinato.

          Le parti, hanno esaminato le specificità della situazione economica in cui da anni si dibatte l’Azienda e, considerate sia le difficoltà di rilancio della stessa sia la necessaria riconversione/riqualificazione sui freschi di personale che, proveniente da esperienze non food e con elevata anzianità aziendale, trova enormi difficoltà di reinserimento, convengono, per il periodo di vigenza del presente accordo, sulla possibilità di instaurare rapporti a tempo determinato ai sensi del combinato di cui all’art. 21 – lettera “a” del vigente C.C.N.L. ed all’art. 23 della legge 56/87, oltre che nei casi previsti dallo stesso C.C.N.L, anche per far fronte alle eventuali alte punte di assenteismo ed alla necessità di fronteggiare esigenze temporanee (progetti di ristrutturazione), legate al rilancio dell’Azienda e quantitativamente non predeterminabili con un margine di attendibilità, circa gli obiettivi economici posti a base del rilancio stesso, da consentire inserimenti a tempo indeterminato. In tale ottica potranno essere definiti accordi, anche in deroga alla percentuale prevista dal vigente C.C.N.L..

          Mercato Interno del Lavoro (M.I.L.) L’Azienda riconosce e favorisce lo sviluppo delle professionalità esistenti al suo interno. Nell’ambito delle disponibilità/esigenze che dovessero nascere dal suo riassetto organizzativo e dallo sviluppo di ruoli specialistici, sia in sede che sul territorio, prenderà prioritariamente in considerazione, a parità di condizioni e competenze, le candidature interne che i suoi collaboratori avranno fatto pervenire.

          LAVORO A TEMPO PARZIALE

          Contratti di lavoro part-time
          Con riferimento alle ultime modificazioni di legge, nel comune intento di favorire l’incontro tra le reciproche esigenze di Azienda e lavoratori, le parti convengono e concordano sulla necessità di individuare “ fasce orarie” predeterminate, all’interno delle quali si potranno articolare le prestazioni dei lavoratori, secondo una turnazione programmata a rotazione, (fasce diverse potranno essere definite a livello territoriale, in funzione di esigenze “mirate”):

          Le parti convengono inoltre che:

          ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO – ORARI DI LAVORO –ORARI COMMERCIALI.
          Organizzazione del lavoro
          La definizione in un quadro di riferimento dell’organizzazione del lavoro, dell’orario di lavoro nonché la gestione dei nastri orari e degli orari commerciali costituiscono coerente e congiunto supporto:

          Le parti, assumendo quanto precede ad obiettivo comune, convengono che la situazione di partenza è tale da richiedere interventi straordinari, per i quali il fattore tempo è determinante ai fini del raggiungimento del risultato previsto.
          Rientrano in tale percorso gli interventi relativi al riassetto organizzativo previsto in questo particolare momento aziendale ed ogni intervento relativo ad investimenti e/o ristrutturazioni. A livello territoriale, si dovrà procedere:

          In caso di mancato accordo, L’azienda dopo il secondo confronto potrà procedere alla revisione dell’organizzazione e degli orari conseguenti.
          Orari commerciali.
          Il dinamismo commerciale, accentuando la particolare complessità e concorrenzialità del mercato in cui Standa Commerciale si trova ad operare, rende irrinunciabile l’esigenza di un crescente e razionale maggior utilizzo degli impianti, dal quale non può prescindere la necessità di un rapido adeguamento dell’organizzazione del lavoro e degli orari conseguenti. L’entrata in vigore della nuova normativa, con la conseguente risposta positiva delle amministrazioni locali alla domanda sempre più crescente di aperture domenicali e/o di ampliamento dell’ ;orario giornaliero, impongono una gestione più equilibrata e flessibile della prestazione lavorativa, al fine di:

          In funzione di quanto precede e considerata la sempre crescente importanza che assumono le “deroghe” alle festività infrasettimanali ed alle domeniche, le parti convengono di programmare e tempestivamente definire, a livello locale, interventi organizzativi atti a garantire, in occasione delle deroghe succitate, un presidio quantitativamente e qualitativamente adeguato alle esigenze di servizio alla clientela.
          Il presidio succitato dovrà essere garantito dal personale in forza, tenuto conto dell’ottimizzazione della forza lavoro di filiale e/o eventualmente integrata da prestazioni esterne così come previsto al capitolo “lavoro a tempo parziale”.
          L’insorgenza di eventuali problematiche dovrà essere oggetto di esame congiunto, nella condivisa consapevolezza dell’obiettivo da perseguire.
          Orario di lavoro.
          Le parti si danno reciprocamente atto della mutata realtà sia di STANDA Commerciale sia del mercato in cui la stessa si trova ad operare. In questa ottica hanno convenuto sulla necessità di perseguire il comune, duplice obiettivo di una equilibrata e qualificata prestazione lavorativa congiuntamente ad un ottimale servizio alla clientela, presupposto essenziale per il raggiungimento degli obiettivi Aziendali e del miglioramento della condizione lavorativa.
          Premesso quanto sopra, si è convenuto quanto segue.
          1. A decorrere dal 1° aprile 2001, l’orario effettivo di lavoro viene riconfermato in 38 ore settimanali per i lavoratori a tempo pieno;
          2. Per il personale della rete di vendita, la prestazione settimanale dovrà essere articolata in non più di dieci mezze giornate di lavoro (con esclusione della prestazione su turno unico), comprensive di una pausa fisiologica per ogni mezza giornata di prestazione;
          3. In funzione delle caratteristiche strutturali, organizzative e di mercato della nuova rete di vendita la possibilità di cui al C.I.A. 3/6/89 – capitolo “Orario lavoro Filiali” – quarto capoverso, viene congiuntamente considerata decaduta; conseguentemente i permessi contrattuali di cui all’art. 68 del C.C.N.L. 3 Novembre 1994, saranno usufruiti con le modalità previste.
          4. La riduzione dell’orario di lavoro per il personale con prestazione a tempo parziale sarà fruita settimanalmente.
          Norme generali relative all’orario di lavoro
          Straordinario
          A livello di territorio ed a fronte di situazioni contingenti, potranno essere raggiunte intese per il superamento del vincolo delle 200 ore annue.
          Trattamento in occasione delle deroghe.
          Considerata la sempre crescente importanza che assumono le “deroghe” alle festività infrasettimanali ed alle domeniche, come evidenziato al capitolo “Orari Commerciali”, le parti convengono che, al personale con rapporto di lavoro a tempo indeterminato (compresi apprendisti e C.F.L), dopo il superamento del periodo di prova, a seguito di prestazioni lavorative in occasione delle domeniche, sia riconosciuto il seguente trattamento:

          Ferie
          Di norma, entro la fine di gennaio dovrà essere definito, previo confronto tra le parti, il nuovo calendario annuo che contenga la pianificazione di ferie, permessi contrattuali ed eventuali residui.
          Fermo restando, quanto previsto dal vigente C.C.N.L., le parti convengono che l’articolazione del periodo di ferie:

          PARTE SALARIALE
          Premio aziendale
          Con riferimento al contenuto dell’art. 113 del Vigente C.C.N.L. – SECONDA PARTE – le parti convengono che, per tutto il personale di nuova assunzione, sia a tempo determinato che tempo indeterminato, le eventuali spettanze di cui al punto “e”, comunque derivanti dalla pregressa Contrattazione Integrativa Aziendale, superata con il presente accordo per le parti non espressamente richiamate, saranno corrisposte al superamento del 36° mese di servizio effettivo.
          SALARIO VARIABILE
          Le parti, stante la particolare situazione della Società convengono che, per la gestione corrente, quanto sino ad ora corrisposto a titolo di “ anticipazione sul premio di produttività”, venga congelato sino al raggiungimento del pareggio economico della Società.
          Presupposto indispensabile per poter successivamente accedere al “salario variabile” succitato è che la Società, nella sua globalità, abbia raggiunto l’obiettivo del risanamento economico.
          Nuove iniziative, ristrutturazioni, acquisizioni.
          Al fine di agevolare lo sviluppo aziendale, fattore determinante per accelerare il processo di risanamento, le parti convengono che per le nuove assunzioni effettuate a fronte di ristrutturazioni significative, nuove iniziative di sviluppo e/o acquisizioni, saranno attivate le seguenti leve:

          a) premio aziendale a decorrere dal 36° mese di servizio effettivo 40%;
          b) premio aziendale a decorrere dal 48° mese di servizio effettivo l’ ulteriore quota del 60%.

          Link Correlati
               Nota esplicativa

          MINISTERO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE
          Direzione Generale dei Rapporti di lavoro – Divisione VIII

          VERBALE DI INCONTRO

          STANDA COMMERCIALE S.P.A. rappresentata dal Sig Clandio Zavatti

          CO.MART S.R.L. rappresentata dai Sigg. Gabriele Cozzoli, Vittorio Pellegrini, Riccarda Mandari assistita da ANCD nella persona del Dott Federico Genitoni

          le Organizzazioni Sindacali dei lavoratori
          FILCAMS-CGIL, rappresentata dalla Sig.ra Marinella Meschieri e dal Sig. Luigi Coppini, FISASCAT-CISL, rappresentata dal Sig. Pietro Giordano
          UILTUCS-UIL rappresentata dal Sig. Marco Marroni. .. .
          congiuntamente assistite dai rappresentanti territoriali e delegati RSA/RSU.

          Le Parti hanno convenuto di procedere ad incontri sul merito nelle rispettive sedi sindacali competenti allo scopo di affrontare tutte le problematiche aperte.
          AI fine di effettuare una verifica sulla base degli incontri effettuati, in sede sindacale, ci si incontrerà in sede Ministeriale entro il giorno 30 ottobre 2000

          Letto, confermato e sottoscritto

          VERBALE DI INCONTRO

          Il giorno 27/6/2000 a Roma, presso l’Hotel UNIVERSO, si sono incontrati:

          ·STANDA COMMERCIALE S.p.A. nella persona del Signor Claudio ZAVATTI. CO.MART S.r.l. nella persona del Signor Onofrio PETRUZZI e SIL.MART S.R.L. nella persona del Sig. Cosimo ORLANDO, assistite dal
          Prof. Gaetano VENETO; dall’avv.to Emma FAVIA e dal Dott. Vittorio PELLEGRINO, con la partecipazione del Dott. Federico GENITONI di A.N.C.D. – CONAD

          ·FILCAMS CGIL nelle persone della Signora Marinella MESCHIERI, Rosa MELIDONI e Vladimiro SACCO;

          ·FISASCAT CISL nella persona del Signor Pietro GIORDANO

          ·UILTuCS UIL nelle persone del Signor Marco MARRONI e Caterina FULCINITI

          in relazione alla procedura di cui all’art. 47 della legge 428/1990 per la cessione del ramo d’azienda costituito dai punti vendita STANDA Commerciale indicati nella lettera del 28 aprile u.s..
          Le aziende suindicate dichiarano che la cessione del ramo d’azienda di cui si tratta avrà effetti da definire successivamente al benestare dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

          Le organizzazioni sindacali presenti avanzano riserve sull’operazione.

          Anche in relazione alla procedura presso l’Autorità succitata, le parti, così come presenti all’incontro odierno insieme al Rappresentante A.N.C.D. CONAD decidono di aggiornare l’incontro entro dieci giorni a partire dalla data odierna, presso la stessa sede.

          Letto, confermato e sottoscritto.

          STANDA COMMERCIALE S.p.A.

          SIL.MART S.r.l.

          CO.MART S.r.l.

          LE ORGANIZZAZIONI SINDACALI

          VERBALE DI INCONTRO

          Il giorno 12/6/2000 a Roma presso il Centro Congressi Conte di Cavour si sono incontrati:

          •STANDA COMMERCIALE S.p.A. nella persona del Signor Claudio ZAVATTI
          •CO.MART S.r.l. nella persona del Signor Onofrio PETRUZZI;
          •SIL.MART S.R.L. nella persona del Sig. Cosimo ORLANDO, e con la partecipazione del Dott. Federico GENITONI di A.N.C.D. – CONAD
          •FILCAMS CGIL nella persona della Signora Marinella MESCHIERI
          •FISASCAT CISL nella persona del Signor Pietro GIORDANO
          •UILTUCS UIL nella persona del Signor Marco MARRONI

          in relazione alla procedura di cui all’art. 47 della legge 428/1990 per la cessione del ramo d’azienda costituito dai punti vendita STANDA Commerciale indicati nella lettera del 28 aprile u.s..

          Le azienda suindicate dichiarano che la cessione del ramo d’azienda di cui si tratta avrà effetti da definire successivamente al benestare dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

          Le organizzazioni sindacali presenti avanzano riserve sull’operazione.

          Anche in relazione alla procedura presso l’Autorità succitata, le parti, così come presenti all’incontro odierno insieme al Rappresentante A.N.C.D. – CONAD decidono di aggiornare l’incontro entro il 26 giugno c.a. presso la stessa sede.

          Letto, confermato e sottoscritto.

          STANDA COMMERCIALE S.p.A.

          SIL.MART S.r.l.

          CO.MART S.r.l.

          LE ORGANIZZAZIONI SINDACALI

          Link Correlati
               Nota esplicativa

          VERBALE DI INCONTRO

          Ilgiorno 24/5/2000 a Roma presso il Centro Congressi Conte di Cavour si

          sono incontrati:
          •STANDA COMMERCIALE S.p.A. nella persona del Signor Claudio ZAVATTI
          •CO.MART S.r.l. nella persona del Signor Onofrio PETRUZZI
          •SIL.MART S.R.L. nella persona del Sig. Cosimo ORLANDO, Pasquale GIANGASPERO, assistiti dal Prof. Gaetano VENETO e con la partecipazione del Dott. Federico GENITONI di A.N.C.D. CONAD
          •FILCAMS CGIL nella persona della Signora Marinella MESCHIERI
          •FISASCAT CISL nella persona del Signor Pietro GIORDANO
          •UILTUCS UIL nella persona del Signor Marco MARRONI

          in relazione alla procedura di cui all’art. 47 della legge 428/1990 per la cessione del ramo d’azienda costituito dai punti vendita STANDA Commerciale indicati nella lettera del 28 aprile u.s..

          Le aziende suindicate dichiarano che la cessione del ramo d’azienda di cui si tratta avrà effetti da definire successivamente al benestare dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

          Le organizzazioni sindacali presenti avanzano riserve sull’operazione.

          Anche in relazione alla procedura presso l’Autorità succitata, le parti, così come presenti all’incontro odierno insieme al Rappresentante A.N.C.D. CONAD decidono di aggiornare l’incontro entro il 10 giugno c.a. presso la stessa sede.

          Letto, confermato e sottoscritto.

          STANDA COMMERCIALE S.p.A

          SIL.MART S.r.l.

          CO.MART S.r.l.

          LE ORGANIZZAZIONI SINDACALI

          ALLE LAVORATRICI E AI LAVORATORI
          DI STANDA COMMERCIALE

          Il coordinamento unitario delle strutture e dei delegati Filcams, Fisascat, Uiltucs, di Standa Commerciale riunito a Roma il 17 aprile 2000 ha stigmatizzato la persistente latitanza dell’Azienda a qualsiasi confronto ufficiale con il Sindacato, nonostante sia sempre più chiaro che – nei piani della proprietà – la cessione del sud non rappresenta che un primo passo sulla strada di un’azione complessiva di ristrutturazione dell’azienda che avrà ricadute gravi e consistenti in tutti i territori e su un numero molto consistente di filiali e sedi.

          Il tentativo dell’Azienda di mettere gli uni contro gli altri i lavoratori deve essere rigettato. Lo stesso riferimento fatto nel comunicato diffuso dalla Standa il 4 aprile alla necessità di prevedere il ricorso ad ammortizzatori sociali indica quali siano le reali volontà dell’Azienda non tanto per il Sud, quanto per tutto il resto della rete.

          I Sindacai chiamano quindi alla lotta i lavoratori e le lavoratrici di Standa Commerciale perché i temi della salvaguardia dei livelli occupazionali e della garanzia dei diritti acquisiti valgono per l’intera azienda e non solo per le lavoratrici e i lavoratori di Puglia, Calabria e Sicilia.

          In ordine alle iniziative di lotta già programmate, il coordinamento unitario delle strutture e del delegati di Standa Commerciale ha deciso:

          1) di anticipare lo sciopero nazionale di Standa Commerciale all’intera giornata di venerdì 21 aprile 2000;

          2) di indire per sabato 22 aprile 2000 assemblee in tutte le filiali e sedi di Standa Commerciale, anche allo scopo di argomentare la persistenza dello stato di agitazione e il conseguente blocco delle deroghe eventualmente previste per i giorni 23, 24, e 25 aprile;

          3) di riconvocare il coordinamento delle strutture e dei delegati per il giorno 3 MAGGIO 2000 a Roma (presso il centro Congressi di via Napoli 36), con inizio alle ore 10,30 allo scopo di definire le ulteriori iniziative di mobilitazione in sede politica e sindacale.

          STANDA COMMERCIALE
          Comunicato sindacale

          Il Coordinamento delle strutture Filcams-CGIL Fisascat-CISL Uiltucs-UIL, coinvolte nella vicenda di Standa commerciale, riunitosi a Roma il 28 marzo 2000, registra la complessiva riuscita della giornata di lotta del 25 marzo, con adesioni massicce alo sciopero non circoscritte solo alle Regioni meridionali, quant’anche a vaste aree del resto d’Italia.

          Il coordinamento ha riscontrato che l’evolversi della vicenda in questi giorni, anziché chiarirne i contorni, contribuisce ad ingenerare preoccupazioni non solo per l’annunciata cessione delle attività Standa in Puglia, Calabria e Sicilia, quanto per l’infittirsi di segnali che indicano gli ulteriori interventi di ristrutturazione che l’azienda si propone di realizzare sulla logistica, sulla Sede amministrativa e su un ampio numero di filiali distribuite in tutto il territorio nazionale.

          Il Coordinamento ha deciso di conseguenza quanto segue:

          1.Conferma dello stato di agitazione in tutta l’azienda, con tutte le sue implicazioni operative (blocco delle prestazioni straordinarie, delle deroghe domenicali ecc.);
          2.Attivazione di verifiche e controlli presso tutte le sedi istituzionali relativamente agli operatori coinvolti nell’operazione;
          3.Predisposizione di interventi mirati a far pesare la palese violazione da parte di Standa commerciale degli accordi sottoscritti con le OO.SS.;
          4.Lancio di una campagna di assemblee in tutte le filiali Standa commerciale allo scopo di illustrare compiutamente la situazione, seguirne l’evoluzione ed argomentare le iniziative di mobilitazione.

          Il coordinamento dà mandato alle Segreterie Nazionali di definire l’effettuazione di una manifestazione nazionale contestualmente ai prossimi passaggi che la vertenza non potrà non avere presso le sedi istituzionali.

          Viene indetta una riunione unitaria del coordinamento nazionale delle strutture e dei delegati di Standa commerciale da svolgersi a Roma, indicativamente nella giornata dell’11 o del 12 aprile pp.vv., nell’ambito della quale saranno definite le ulteriori iniziative di mobilitazione già decise in occasione della riunione del 16 marzo 2000.

          COMUNICATO

          Oggi 16 marzo 2000, in occasione dell’incontro con le Organizzazioni Sindacali nazionali, la direzione di Standa Commerciale ha confermato la decisione a suo dire "irrevocabile" di cedere le attività del Mezzogiorno (Puglia, Calabria, Sicilia) ad un gruppo di operatori locali che sebbene rientranti nel circuito CONAD, risultano totalmente inaffidabili sia dal punto di vista economico che dal punto di vista delle garanzie dei più elementari diritti e rispetto delle norme regolanti i rapporti di lavoro.

          A ciò si aggiungono le persistenti fondate preoccupazioni in ordine alle prospettive dell’intera azienda in quanto gli impegni assunti in tal senso da Standa Commerciale sono a nostro avviso totalmente inattendibili: ciò è posto in evidenza dalle esperienze precedenti in ordine alla ripetuta violazione degli accordi sottoscritti .

          Pertanto FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL, UILTuCS-UIL nazionali hanno deciso:

          ·LA PROCLAMAZIONE IMMEDIATA DELLO STATO DI AGITAZIONE

          ·LA CONVOCAZIONE DEI COORDINAMENTI R.S.U. IN OGNI REGIONE E DELLE ASSEMBLEE IN TUTTI I LUOGHI DI LAVORO;

          ·LA PROCLAMAZIONE DI UNA GIORNATA DI SCIOPERO NAZIONALE DELL’INTERA AZIENDA PER SABATO 25 MARZO (VENERDI 24 MARZO PER CHI LAVORA SU 5 GIORNI);

          E’ inoltre convocata la riunione del COORDINAMENTO NAZIONALE DELLE STRUTTURE DI FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL, UILTuCS- UIL PER MARTEDI 28 MARZO ALLE ORE 9,30 presso la sede di Fisascat-Cisl via Livenza 7 A ROMA AL FINE DI DECIDERE LE ULTERIORI INIZIATIVE.

          FILCAMS-CGIL FISASCAT-CISLUILTuCS-UIL

          VERBALE D’INCONTRO

          .Le parti, alla luce del verbale di chiusura della procedura per la cessione dei rispettivi rami d’azienda, confermano il trasferimento delle deleghe di adesione sindacale in essere e al fine di assicurare coerenza con gli impegni previsti dal predetto verbale convengono che:

          •nelle unità di vendita ad attività abbinata mantengono la loro operatività le R.S.U., o le R.S.A. in carica nell’ambito delle rispettive società;

          •qualora in una delle due realtà operino un numero di componenti della R.S.U. inferiore a tre, le 00. SS. potranno integrare, transitoriamente, con R.S.A. fino a tre componenti.

          Entro il prossimo mese di giugno `99, nelle unità abbinate, le 00. SS. si impegnano al rinnovo o alla adesione delle R.S.U., nel rispetto delle regole e delle procedure previste dal protocollo fra le parti allegato al vigente C.C.N.L..

          - STANDA COMMERCIALE S.p.A.
          - GRUPPO COIN

          - FILCAMS CGIL
          - FISASCAT CISL
          - UILTUCS – UIL

          Roma, 21.12.98