Category Archives: Sonepar Italia

Testo Unitario

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si è svolto in data 14 aprile l’incontro in merito al piano di welfare aziendale unilateralmente avviato da Sonepar Italia S.p.A.
Nel corso dell’incontro sono emerse due cose chiare ; la prima è che le 250,00 € messe a disposizione di ogni singolo lavoratore come liberalità dall’Azienda nel welfare aziendale, non devono essere poste in relazione con eventuali superminimi o altre indennità percepite e quindi sono aggiuntive alla attuale retribuzione individuale.
La seconda è che l’azienda, come già fatto in occasione del precedente rinnovo del C.C.N.L., ha comunicato che provvederà ad assorbire l’aumento dovuto per il rinnovo del C.C.N.L. , sottraendolo, quindi, dai superminimi assorbibili per le persone che hanno a disposizione un importo su tale voce.
Si è concordato di aprire il tavolo della negoziazione per un contratto integrativo aziendale e a tal fine si è deciso di iniziare il confronto con l’azienda il giorno 26 maggio alle ore 14.00 a Roma presso la sede della Uiltucs Nazionale in Via Nizza, 128, precedendo tale incontro da un attivo dei delegati con inizio alle ore 10.30.
Per quanto riguarda le 250,00€ messe a disposizione dall’azienda come “welfare aziendale”, dopo i chiarimenti dati dall’azienda riteniamo che le lavoratrici e i lavoratori possano registrarsi nel portale specifico e a scegliere quali provvidenze avere a disposizione (buoni spesa ecc.), al fine di poter usufruire di tale liberalità.

p. La Filcams CGIL Nazionale

                      Andrea Montagni

lunedì 30 marzo si è riunito a Roma il coordinamento aziendale FILCAMS CGIL di Sonepar Italia per uno scambio di opinioni in preparazione dell’incontro sindacale previsto per il giorno 14 aprile.Le RSA/RSU, le strutture territoriali e la FILCAMS CGIL nazionale stigmatizzano la decisione unilaterale aziendale di inviare a tutti i dipendenti una proposta di cosiddetto “welfare aziendale”, senza aver aperto preventivamente il confronto con le OO. SS. E le RSA/RSU, mentre i lavoratori Sonepar attendono da tempo di ridiscutere il contratto integrativo aziendale e pretendono chiarezza sulle prospettive dell’azienda dopo le dolorosissime ristrutturazioni e l’acquisizione di nuove aziende, nuovi settori merceologici e mercati.La FILCAMS CGIL intende procedere ad una valutazione più approfondita e prendere posizione con FISASCAT CISL e UIL TUCS in sede unitaria.La FILCAMS CGIL proporrà a FISASCAT CISL e UILTUCS, la convocazione delle assemblee del personale , sulla base della richiesta di incontro congiunto e l’esito dello stesso il giorno 14 aprile.

P.Filcams CGIL Nazionale
Andrea Montagni

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     NOTA ESPLICATIVA

Care/i compagne/i,

è risultata pertanto funzionale la richiesta di un ulteriore utilizzo della CIG a “zero ore” in deroga per 5 mesi fino al 31 maggio 2015, secondo quanto previsto dalla c.d. “Legge di stabilità 2015”, per tali posizioni, con anticipo da parte dell’azienda. La volontarietà rimane come unico criterio per la messa in mobilità . La mobilità su base esclusivamente volontaria, è stata prorogata fino alla scadenza della cassa in deroga

Rimandando alla lettura del Verbale di Accordo sottoscritto in sede Ministeriale ed allegato alla presente per un approfondimento della situazione, inviamo cordiali saluti.

p. La Filcams CGIL Nazionale

                      Andrea Montagni

Roma, 25 giugno 2014

​Testo Unitario

​si è tenuto in data 20 giugno u.s., l’incontro con la Direzione del Personale di Sonepar per la verifica dell’andamento aziendale e dell’accordo di CIGS in corso fino al 31.12.2014.
​La società registra un miglioramento rispetto al biennio precedente, anche se la ripresa è lenta.
Il nord si sta riprendendo più velocemente, in Toscana grazie anche all’acquisizione della Elfos e la nuova entrata di un commerciale la crescita è su due cifre, a Padova si è rinnovato il punto vendita, così come ne sono stati rinnovati altri 16 nel nord. Il Lazio soffre la concorrenza, in Sicilia stanno predisponendo lo spostamento del magazzino (già terziarizzato da tempo) da Palermo a Catania con un investimento importante di 450.000€, in Puglia la ripresa non è visibile ed in Campania si sono rinnovati i commerciali.
​Una nota particolarmente positiva, a nostro avviso, riguarda Santa Palomba, dove grazie all’impegno al confronto delle R.S.A. e delle OO.SS. territoriali, la produttività cresce (anche se il tasso di assenteismo giornaliero è ancora sotto attenta osservazione), la qualità è migliorata (anche se l’azienda ritiene che ci siano ulteriori margini) e le differenze inventariali "normalizzate".
​Anche se siamo solo a metà anno, la società prevede di chiudere con un fatturato simile all’anno precedente, la qual cosa, legata alla gestione dell’ammortizzatore, porterebbe ad una importante riduzione del debito con conseguenti possibili nuovi investimenti, in particolare al nord.
​In merito ai trasferimenti forzati, le OO.SS. hanno condannato l’autonoma modalità aziendale di gestione, che ha visto solo dopo le richieste di incontro territoriale aprirsi il confronto per la gestione delle persone coinvolte nell’accentramento a Padova della contabilità clienti ed il credito.
​Nell’entrare nella verifica dell’accordo di CIGS in corso, le OO.SS. hanno contestato la mancata rotazione del personale laddove questa risulta possibile, così come previsto dall’accordo sottoscritto al Ministero del Lavoro, ed anche dagli impegni assunti negli incontri territoriali. Poichè Sonepar ha dichiarato che non ha intenzione di far ruotare le persone e che quelle messe in cassa sono state identificate in base ai criteri di legge della 223/91, le OO.SS. hanno invitato l’Azienda a rivedere la propria posizione in base agli accordi sottoscritti, ed hanno comunicato che se ciò non avverrà, su mandato degli interessati, verranno impugnati nelle sedi preposte le messe in CIGS a zero ore non rispettose degli accordi sottoscritti.
Le RSA hanno anche richiesto di verificare le reali mansioni svolte dalle persone, indipendentemente dagli inquadramenti, al fine della rotazione della CIGS.
​Nel proseguio dell’incontro, la società ha inoltre anticipato la volontà di aprire una nuova procedura di mobilità a metà settembre, indipendentemente dall’attuale procedura di mobilità in essere che ha già registrato l’uscita di una trentina di persone con il solo criterio della non opposizione, e che avrà termine 31.12.2014. Tale scelta ci appare discutibile e comunque non percorribile, avendo già una procedura di mobilità in essere ed una CIGS in vigore.
Considerando che questa azienda ha in applicazione un accordo ex L.223/91 che prevede un utilizzo massimo fino a 250 persone messe in CIGS a zero ore e fino a 135 messe in mobilità con unico criterio la volontarietà, riteniamo che siano state date tutte le opportunità possibili di flessibilità e di risparmio almeno per tutta la durata dell’accordo stesso, e cioè fino alla fine del 2014.
Invitiamo pertanto le strutture territoriali a monitorare attentamente l’applicazione corretta di tale accordo e di segnalarne alle OO.SS. Nazionali ogni stortura, anche in previsione di possibili prossime azioni aziendali volte a destabilizzare l’attuale assestamento occupazionale.

p. La Filcams CGIL Nazionale
Andrea Montagni

Roma, 7 marzo 2013

Oggetto: Sonepar Itlaia – esito incontro 6 marzo

Testo unitario

Il 6 marzo scorso, presso il Ministero del Lavoro a Roma, si è svolto il previsto incontro tra le OO.SS. e Sonepar in merito alla procedura di mobilità per 154 lavoratori aperta dall’azienda. Come informato con le precedenti circolari in merito, a fronte della prospettiva di un mancato accordo e di un elevato numero di opposizioni al licenziamento, l’azienda ha accettato la nostra richiesta di utilizzare la CIGS in deroga (in quanto la CIGS era già stata adottata fino al 29 gennaio scorso) al fine di rendere meno traumatica la procedura.
I confronti svolti, sia a livello nazionale che a livello territoriale, sono stati propedeutici a determinare le condizioni concordate negli accordi sottoscritti.
L’accordo sottoscritto con il Ministero del Lavoro prevede la concessione della CIGS in deroga dal 11 marzo 2013 al 28 settembre 2013 per un numero massimo di 154 persone, durante il quale è possibile per i lavoratori coinvolti, aderire alla procedura di mobilità con il solo criterio della volontaria non opposizione al licenziamento. Per tali lavoratori, con accordo a latere, è previsto un incentivo all’esodo quantificato in 5 mensilità di retribuzione lorda individuale per anzianità di servizio inferiori a 10 anni e di 7 mensilità di retribuzione lorda individuale per anzianità di servizio superiori a 10 anni, comprensive dell’indennità di preavviso.
L’accordo sottoscritto dalle OO.SS. e da Sonepar prevede, oltre all’unico criterio della volontarietà per il periodo di durata della CIGS in deroga, che:
Nel caso di accettazione di trasferimento ad altra sede sia riconosciuta, oltre a quanto previsto dal CCNL, una UNA TANTUM di 2 mensilità se il trasferimento è tra i 50 ed i 100 km dalla propria residenza o dalla attuale sede di lavoro, oppure una UNA TANTUM di 4 mensilità se la nuova sede è oltre i 100 km o fuori regione rispetto la sede attuale.
Verrà aperta una nuova procedura di mobilità durante la CIGS in deroga, che avrà le stesse motivazioni ed interesserà gli stessi profili professionali di quella attuale per un massimo di 125 lavoratori (quindi una diminuzione di 29 unità rispetto l’attuale) ed escluderà coloro che rientrano nelle categorie protette.
I licenziamenti effettuati con la nuova procedura di mobilità saranno comminati con i soli criteri di legge, e potranno essere intimati solo dopo il termine della CIGS in deroga (28 settembre 2013). La rinuncia all’impugnazione in cambio dell’incentivo all’esodo potrà avvenire entro 30 giorni dall’intimazione del licenziamento.
Nel caso di adesione all’uscita per la nuova procedura di mobilità dopo la CIGS in deroga l’incentivo all’esodo riconosciuto sarà di 5 mensilità di retribuzione lorda individuale più una somma pari alla retribuzione che sarebbe spettata a titolo d’indennità di preavviso per anzianità di servizio inferiori a 10 anni, e di 7 mensilità di retribuzione lorda individuale più una somma pari alla retribuzione che sarebbe spettata a titolo d’indennità di preavviso per anzianità di servizio superiori a 10 anni.
Per tutti i lavoratori che rinunceranno all’opposizione al licenziamento, l’azienda metterà a disposizione un servizio di outplacement.
Ovviamente tutto il piano di ristrutturazione aziendale sarà oggetto di verifica tra azienda e OO.SS. con appositi incontri, il primo dei quali è previsto per il 12 aprile prossimo a Bologna, in una sede che verrà comunicata non appena definita.
All’accordo è allegato l’elenco delle unità locali e dei profili coinvolti dalle procedure di mobilità, che, per delicatezza e tutela della privacy, deve essere tenuto ad uso interno.
Rinviando ad una puntuale lettura degli accordi in allegato, considerando l’iniziale netta opposizione dell’azienda ad utilizzare ammortizzatori sociali, riteniamo che l’ottenimento di un “polmone” di 7 mesi di CIGS in deroga, la definizione d’incentivi, l’UNA TANTUM in caso di trasferimenti e il mantenimento del diritto di scegliere se impugnare o meno la messa in mobilità rendano gli accordi sottoscritti i migliori possibili nella situazione in cui versa l’azienda."

All. 1 Verbale

p. La Filcams CGIL Nazionale

Roma, 22 febbraio 2013

Testo Unitario

Giovedì 21 febbraio l’incontro al Ministero del Lavoro sulla procedura aperta da Sonepar per il licenziamento collettivo di 154 lavoratori si è conclusa con un rinvio della stessa al giorno 6 marzo con inizio alle ore 11.30, sempre presso la sede del Ministero del Lavoro a Roma.

Alla fine di una discussione approfondita Sonepar ha convenuto sulla richiesta delle OO.SS. di tornare a valutare in sede sindacale la possibilità di ricorrere ad ammortizzatori sociali e ad altri strumenti per ridurre il numero degli esuberi e per attenuare le conseguenze sociali di licenziamenti. Il Ministero ha confermato la possibilità di utilizzare la CIGS in deroga fino al 30 settembre 2013.

La delegazione sindacale, con il conforto delle rappresentanze sindacali aziendali presenti ha convenuto una data per discutere con l’azienda l’ipotesi di un accordo in sede sindacale, quale condizione per un eventuale accordo in sede Ministeriale.

La delegazione sindacale ha chiesto a Sonepar di valutare la possibilità di adottare strumenti quali la ricollocazione, il riutilizzo dei lavoratori in azienda, incentivi all’esodo ed altri come fase che preceda il ricorso alla procedura di licenziamento collettivo. In questo quadro è stata ipotizzata la possibilità di ricorso per un periodo di tempo definito alla cassa integrazione in deroga.

L’azienda ha dato la propria disponibilità a una valutazione congiunta delle questioni, mettendo a frutto anche i primi passi che erano stati effettuati negli incontri territoriali svoltisi dopo la verifica dell’impossibilità di raggiungere, prima del 21 febbraio, una intesa in sede sindacale.

FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL, UILTUCS UIL sottolineano il peso delle iniziative di lotta dei lavoratori Sonepar e della determinazione delle Rappresentanze sindacali aziendali nell’aver reso possibile la riapertura del confronto, così come prendono atto favorevolmente della decisione di Sonepar di proporre congiuntamente il rinvio a nuova data dell’incontro in sede Ministeriale.

p. La Filcams CGIL Nazionale

Andrea Montagni

Oggetto: Sonepar – Circolare esito incontro del 28 gennaio e verbale di incontro.

Il 28 gennaio scorso si è svolto il previsto incontro con la Direzione di Sonepar relativa alla procedura di mobilità aperta per 154 persone.
Si sono ribadite le rispettive posizioni e le OO.SS. hanno chiesto ancora una volta di attivare tutti gli strumenti possibili al fine di ridurre l’impatto sull’occupazione, quali: percorsi di ricollocazione interna ed esterna, trasformazione da tempo pieno e tempo parziale, incentivi all’esodo e, soprattutto, la CIGS.
Purtroppo l’azienda ha ribadito l’assoluto rifiuto dall’utilizzare la CIGS, aprendo timidamente alle ricollocazioni (che però risultano essere numeri esigui e, al momento, per filiali a parecchi, troppi, chilometri di distanza).
Le posizioni rimangono quindi ancora molto distanti. Alla fine dell’incontro è stato redatto un verbale che trovate in allegato e che precisa le rispettive posizioni.
A questo punto tra pochi giorni terminerà la fase sindacale e ci sarà la convocazione da parte del Ministero del Lavoro. Al fine di perseguire comunque ogni possibile strada tesa a trovare possibili soluzioni si è concordato tra OO.SS. e azienda di svolgere incontri territoriali per una più specifica analisi sugli esuberi dichiarati.
Le OO.SS. si sono riservate di attuare le forme di lotta che riterranno più opportune a tutela dell’occupazione.

All. 1 Verbale di incontro

p. La Filcams CGIL Nazionale

17 gennnaio 2013

Nel quadro dello stato di agitazione proclamato dalle Organizzazioni Sindacali per ottenere la revoca della procedura di mobilità per il personale della Sonepar Italia e l’apertura di un negoziato senza pregiudiziali da parte dell’azienda, FILCAMS FISASCAT E UILTUCS Nazionali comunicano che nei giorni che precedono l’incontro, che dovrebbe tenersi il 28 gennaio 2013, potranno aver luogo scioperi nelle singole sedi.
I lavoratori Sonepar di tutte le filiali hanno l’opportunità di partecipare a queste iniziative di mobilitazione e di lotta per rimarcare la loro volontà e determinazione di difendere il lavoro, affermare i loro diritti, battersi per l’utilizzazione degli ammortizzatori sociali nell’affrontare i processi di riorganizzazione e la crisi di mercato.

p. La FILCAMS-CGILp. La FISASCAT-CISLp. La UILTuCS-UIL
Andrea Montagni Dario CampeottoIvana Veronese

TESTO UNITARIO

Care/i compagne/i,

in data 18 luglio u.s. si è tenuto l’incontro con la Direzione aziendale al quale ha partecipato anche il Country Manager Thilo Konig che, assieme a Donato Fiore, si relaziona periodicamente con lo staff francese che sta monitorando la situazione italiana.

Dopo una panoramica sulle difficoltà del mercato europeo del settore, si è entrati nel merito della situazione di Sonepar Italia, che continua a rappresentare la 3° realtà del mercato europeo per il gruppo.

Nonostante un calo del fatturato prevalentemente nel Lazio ed una situazione di stallo nelle altre regioni, l’Azienda conferma l’importanza e la volontà di consolidarsi sul mercato italiano.

Persiste in questo momento un problema legato all’efficienza del magazzino di Pomezia, che verrà monitorato dall’Azienda, per portare il nuovo magazzino ad una efficienza (85 righe/uomo) e qualità del lavoro che si avvicini ai livelli ottimali previsti per un magazzino di tale struttura e dimensione. Al riguardo l’azienda ha confermato la propria disponibilità ad incontri con le OO.SS. territoriali.

Essendo terminata la procedura di mobilità che era stata precedentemente aperta su Roma, l’azienda avvierà entro metà agosto una nuova procedura di mobilità che potrebbe interessare al massimo 50 unità su tutto il territorio nazionale. Sin da ora l’azienda recepisce la richiesta fatta dalle OO.SS. che l’unico criterio dell’accordo sarà la non opposizione al licenziamento su base volontaria.

Per il resto, prosegue la cassa integrazione sottoscritta a fine anno al Ministero e siamo in attesa di concludere, sempre al Ministero, la procedura per la cassa in deroga per gli apprendisti.

Cari saluti

p. La Filcams CGIL Nazionale

TESTO UNITARIO

Il 13 ottobre scorso si è svolto l’incontro con SONEPAR S.p.A. Nel corso del coordinamento che ha preceduto l’incontro con l’azienda, sono state condivise alcune problematiche presentate dai diversi territori presenti. Tra i vari argomenti che sono stati affrontati, è emersa l’esigenza da parte dei delegati sindacali di creare un contatto diretto tra loro per potersi scambiare rapidamente informazioni e a tal proposito verrà a breve costruita una mailing list che assolva a tale compito.

Rispetto all’armonizzazione del CIA, è stato analizzato il testo che l’azienda aveva inviato il giorno precedente alle OOSS e sono state fatte alcune prime valutazioni nel merito. La direzione aziendale ha aperto l’incontro fornendo alla delegazione dati aggiornati rispetto all’andamento economico: il mese di settembre ha fatto registrare un netto peggioramento della situazione con una perdita rispetto al budget pari al 25%. In pratica l’azienda sta fatturando di più, ma con un margine molto più basso rispetto all’anno precedente.

In particolare i settori più in difficoltà sono quelli del fotovoltaico in quanto ormai è un mercato molto concorrenziale e il cui prezzo è sceso quasi del 50% rispetto al 2010, e il settore dei cavi, in cui il problema è rappresentato dall’abbattimento del prezzo delle materie prime e la conseguente diminuzione del margine. La direzione ha comunque garantito l’impegno a mantenere gli impegni presi rispetto al personale ed è quindi disposta a proseguire il confronto per giungere alla condivisione di un contratto integrativo da poter applicare a tutta la compagine aziendale italiana.

Prima di entrare nel merito dell’armonizzazione del CIA, le OOSS hanno posto all’azienda il tema della data di pagamento delle retribuzioni. Infatti l’azienda aveva comunicato che da maggio avrebbe spostato il pagamento dei cedolini paga dal 31 al primo giorno del mese, sempre con le competenze del mese precedente. Il disagio maggiore si è creato per i lavoratori nel caso in cui il 1° del mese ha coinciso con un sabato o un giorno festivo perché ciò ha comportato lo slittamento del pagamento ad alcuni giorni dopo.

Come OOSS abbiamo chiesto la disponibilità dell’azienda ad evitare tale inconveniente anticipando la valuta di pagamento in caso di sovrapposizione con festivi e prefestivi. La direzione aziendale si è detta disponibile ad evitare tale disagio ai lavoratori e si è quindi impegnata a fare le verifiche tecniche per consentire tale modifica nella tempistica del pagamento. Ha inoltre espresso l’intenzione di passare col tempo al pagamento con valuta 5 o 10 con le competenze del mese corrente, ma per ora verrà mantenuto il versamento con valuta 1°. Venendo ai temi del CIA, abbiamo analizzato ogni capitolo del testo che l’azienda aveva inviato specificando i temi da rivedere.

Nel dettaglio:

RELAZIONI SINDACALI: presenteremo una proposta di testo con OOSS in cui inseriremo alcuni argomenti oggi non presenti come l’agibilità sindacale delle filiali piccole, la costituzione di un coordinamento con ore di permesso e spese pagate per le trattative nazionali e l’incontro annuale.
SALUTE E SICUREZZA: il capitolo va inserito e quindi invieremo un testo. Modificheremo anche il capitolo sul mobbing. Sempre in questo ambito proveremo a formulare proposte anche sul tema degli appalti interni all’azienda (pulizie, vigilanza, ecc.)
QUALIFICHE: dato che il CIA di Padova prevedeva alcune migliorie sul tema, faremo una proposta che l’azienda valuterà, anche se l’azienda si è dichiarata contraria rispetto a qualsiasi forma di automatismo nel passaggio da un livello all’altro.
FORMAZIONE: abbiamo espresso riserve rispetto alla distinzione tra corsi obbligatori e facoltativi sostenendo che è interesse aziendale che i dipendenti si formino, quindi i corsi dovrebbero essere tutti in orario di lavoro per consentire la partecipazione a tutti. Cercheremo insieme all’azienda una formulazione che vada in questa direzione.
ORARIO DI LAVORO: abbiamo chiesto che la direzione aziendale preveda una flessibilità in entrata e uscita dal lavoro. Ci presenteranno un testo per il prossimo incontro.
LAVORO STRAORDINARIO: dopo ampia discussione dell’argomento, abbiamo chiesto all’azienda di fornirci i dati sull’uso e la distribuzione del lavoro straordinario per capire meglio l’entità del problema. Nel prossimo incontro, alla luce dei dati, vedremo che proposta avanzare.
PREMIO: prima ancora di entrare nel merito dei criteri proposti dall’azienda, si è discusso della volontà aziendale di escludere dal premio variabile coloro che percepiscono un premio individuale ad obiettivi. Abbiamo espresso perplessità rispetto a questa ipotesi e l’azienda si è riservata di fare un ulteriore approfondimento e se possibile a darci qualche dato sul numero di persone interessate e sulle loro mansioni. DECORRENZA: abbiamo evidenziato la necessità di inserire l’ultravigenza.

Le parti si incontreranno nuovamente GIOVEDI’ 17 Novembre a Roma; l’incontro che si terrà alle ore 12.00 sarà preceduto dal coordinamento della delegazione che inizierà alle ore 11.00 Quanto prima vi invieremo i dettagli logistici.

p. la Filcams Cgil Nazionale
Daria Banchieri

Roma, 2 agosto 2011

Testo Unitario

Il 1 agosto scorso si è tenuto l’incontro per l’esame congiunto dell’incorporazione di Sonepar Centro, Sonepar sud e di Migliore Sonepar in Sonepar Italia. Di fatto così dal 28 agosto 2011 esisterà una unica azienda Sonepar in tutto il territorio italiano con circa 1560 dipendenti. Le procedure di allineamento dei sistemi informatici sono già state fatte e pertanto non ci sarà alcuna modifica sullo status dei dipendenti coinvolti, sia in termini occupazionali che territoriali. Sonepar Italia, oltre a garantire degli incontri territoriali con le OO.SS., si è impegnata a farsi carico di tutti gli ammortizzatori sociali in essere (come nel caso di Sonepar Centro) e di continuare nel confronto per la definizione di un Contratto Integrativo Aziendale per tutti i dipendenti Sonepar Italia.

p. La Filcams Cgil

Daria Banchieri

All. 1: verbale accordo 01/08/2011

Roma, 18 maggio 2011

TESTO UNITARIO

Si è tenuto in data 4 maggio a Bologna, l’incontro programmato con la Direzione Aziendale, per proseguire con l’armonizzazione dei contratti integrativi dell’area Nord. L’azienda, in merito alla precedente comunicazione sulla necessità di variare la giornata di pagamento dello stipendio, ha comunicato che a partire dalla retribuzione di maggio 2011 verrà pagato il 1° giorno del mese successivo.

Nel corso dell’incontro abbiamo rilevato differenze territoriali sia sull’orario di lavoro, con il Nord a 39 ore settimanali, la Puglia con 40 ore e la Campania con un mix di orari, ed altre differenze riguardanti il pagamento dello straordinario.
Nel prossimo incontro si inizierà a discutere del premio di salario variabile, in base alle esperienze maturate fino ad oggi.

La riunione per proseguire i lavori è convocata per l’1 giugno a Bologna, con inizio alle 10.30 presso la sede Cisl di Bologna – via Milazzo, 16 (Sala Vannini)

Cordiali saluti

p.La Filcams Cgil
D. Banchieri

Roma, 21 aprile 2011

Testo Unitario

Il 19/04/2011 si è volto l’incontro tra Gruppo Sonepar e le OO.SS. Nazionali per la procedura di fusione per incorporazione di Mazzi Sonepar SpA (Toscana) e Sonepar Puglia SpA in Sonepar Italia Nord che verrà rinominata Sonepar Italia SpA. La fusione svolgerà i suoi effetti a partire dal 25 aprile 2011.

Nell’allegare il verbale di accordo, vi informiamo che il Dott. Fiore ci ha comunicato che per un problema tecnico, a partire dalla fusione non sarà più possibile provvedere al pagamento degli stipendi il 31 del mese. Su tale questione, l’Azienda ha prospettato due soluzioni. La prima prevede il pagamento dello stipendio il 1° del mese successivo con la stessa procedura di quella attuale e cioè con il saldo delle parti variabili nel mese successivo; la seconda prevede il pagamento con valuta al 5 del mese successivo comprensiva però di tutta la chiusura del mese precedente.

Su queste due ipotesi, chiediamo di verificare, tramite i delegati, la soluzione più idonea, tenendo conto in particolare delle persone che hanno impegni con le banche (mutui, prestiti). Per il mese in corso, lo stipendio verrà accreditato il 1° maggio. Nel prossimo incontro, andremo a definire il giorno del pagamento per il futuro.

Le date fissate per i prossimi incontri, per iniziare a discutere dell’armonizzazione dei contratti integrativi esistenti, sono previsti per il 4 maggio alle ore 10.30 a Bologna e l’1 giugno probabilmente a Padova. Appena definita la sede di incontro, vi manderemo comunicazione.

p. La Filcams Cgil

Daria Banchieri