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Roma, 9 febbraio 2017

Testo Uniario

Il giorno 8 febbraio 2017, Filcams, Fisascat e Uiltucs Nazionali, insieme al rappresentante aziendale, sono stati presso il Ministero del Lavoro per verificare la possibilità di attivare un nuovo Contratto di Solidarietà per le 7 aziende del perimetro “CONAD Adriatico” che hanno avviato la procedura di licenziamento collettivo nei primi giorni di gennaio, così come concordato in occasione dell’incontro tenutosi l’1 febbraio scorso presso ANCD.
Il Ministero del Lavoro, a fronte di quanto previsto dall’attuale quadro normativo vigente, ha confermato la possibilità di poter usufruire dell’ammortizzatore sociale ordinario per ulteriori 18 mesi complessivi per tutti i 7 punti vendita coinvolti nella dichiarazione di esubero, compresa la sede di Fasano.
Il rappresentante di Sogiper, la società che presta consulenza alle 7 società, ha dichiarato che si farà carico di rendere edotti i titolari delle imprese del positivo esito della verifica, rimandando il confronto a livello territoriale nelle singole realtà.
Come OO.SS. Nazionali abbiamo chiesto di formalizzare, attraverso un incontro Nazionale, coerentemente al sistema di relazioni sindacali tenuto nel corso degli anni scorsi, un’intesa che avrebbe avuto il carattere di indirizzo per i confronti a livello territoriali relativi alle suddette procedure, nella consapevolezza che i singoli punti vendita in cui sono stati dichiarati gli esuberi, sono entità legali indipendenti.
A tal proposito Sogiper ha rifiutato l’attivazione di questo percorso, in quanto ritiene che il suo ruolo è di mera consulenza e di non essere titolati ad assumere impegni per i singoli imprenditori.
La posizione espressa ci ha lasciati notevolmente sorpresi, sperando che il vero significato del rifiuto non sia riconducibile alla loro consapevolezza che non tutti i singoli soggetti siano disponibili ad attivare l’ammortizzatore sociale, procedendo, quindi, ai licenzimenti.
Nei prossimi giorni valuteremo, insieme a tutti i territori coinvolti, e alla luce di quanto emergerà negli esami congiunti programmati, la linea da tenere.
Infine, vi chiediamo di fornirci tempestivamente ogni notizia utile al fine di svolgere il ruolo di coordinamento.

p.la Filcams Nazionale
Sandro Pagaria

Roma, 2 febbraio 2017

    Testo Unitario

    Il giorno 1 febbraio 2017 si è tenuto il programmato incontro richiesto dalle OO.SS. Nazionale a seguito dell’avvio delle procedure di licenziamento collettivo da parte delle società rientranti nel così detto perimetro“Conad Adriatico”.

    Come OO.SS. abbiamo voluto precisare fin da subito che, nonostante il quadro normativo prevedesse l’avvio di procedure di licenziamento collettivo nelle singole realtà in quanto ognuno di essa è una ragione sociale indipendente, ci saremmo aspettati un coinvolgimento preventivo a livello nazionale per avere la rappresentazione della situazione generale che i vari punti vendita stanno vivendo. Tale considerazione scaturisce dalla necessità di dare coerenza al livello di relazioni industriale avute nel corso degli anni.

    I rappresentanti datoriali, hanno dichiarato che nel corso degli ultimi anni le strutture del perimetro “Conad Adriatico”, nonostante l’utilizzo del contratto di solidarietà, continuano a vivere una consistente situazione di crisi. Più precisamente al netto dei punti vendita di Teramo, Chieti e L’Aquila, gli altri 7 punti vendita registrano ancora una situazione di sofferenza.

    Filcams, Fisascat e Uiltucs unitariamente, hanno chiesto di avviare un confronto a livello nazionale finalizzato all’individuazione di tutti gli strumenti utili per salvaguardare l’occupazione , attingendo da quanto previsto dal quadro normativo in materia di ammortizzatori sociali. L’individuazione degli strumenti di gestione a livello nazionale dovrà essere la linea guida generale, da adattare alle specificità che vive il singolo punto vendita coinvolto dalle procedure di mobilità.

    La Sogiper, che ha rappresentato al tavolo le suddette società, ha dichiarato una disponibilità a continuare il confronto verso la direzione proposta, precisando che, tenuto conto del quadro di incertezza del sistema attuale degli ammortizzatori sociali, tale apertura è condizionata ad una verifica più approfondita da svolgere con il Ministero del Lavoro, in quanto non vuole rischiare di intraprendere un percorso non attuabile che andrebbe a compromettere maggiormente la situazione economica delle imprese. Svolto il passaggio con il Ministero, dovrà inoltre verificare con i soci (proprietari dei punti vendita), la volontà di applicare gli ammortizzatori stessi.

    Abbiamo concluso l’incontro, con l’impegno di effettuare il doveroso approfondimento sulla possibilità di attivare gli ammortizzatori sociali nei prossimi giorni e di riprogrammare un nuovo incontro a livello nazionale una volta avuto il ritorno da parte del Ministero del Lavoro.

    Alla luce di quanto concordato, abbiamo condiviso la necessità di prolungare fino al 28 febbraio prossimo, la durata della fase sindacale delle 7 procedure di licenziamento collettivo rispetto alla scadenza formale prevista per il 17 febbraio. La formalizzazione di tale proroga avverrà a livello territoriale.

    Infine, per le stesse ragioni, abbiamo concordato di rinviare tutti gli incontri territoriali previsti nella settimana dal 6 al 10 febbraio.

    Non appena avremo l’esito della verifica svolta al Ministero del Lavoro e non appena individuata una nuova data per il prossimo incontro, sarà nostra cura informarVi tempestivamente.

                            p. la Filcams Cgil Nazionale
                            Sandro Pagaria