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COMUNICATO AI LAVORATORI ED ALLE LAVORATRICI

Il negoziato con SMA SpA inerente il Contratto Integrativo Aziendale si è concluso in data odierna con la stipula di un accordo che ne proroga la vigenza fino al 31 dicembre 2018.

L’azienda aveva ribadito la volontà di realizzare un nuovo CIA “sperimentale” a valenza annuale, motivandola con l’incertezza derivante dal progetto di riorganizzazione commerciale ed organizzativa intrapreso dalla proprietà e finalizzato al risanamento economico, previsto per l’anno 2020 o 2021. Come OO.SS. abbiamo argomentato la contrarietà a seguire questa impostazione, in contrasto con la normale durata della contrattazione collettiva e per l’inadeguatezza sul piano dei contenuti relativi a diversi istituti contrattuali.
Tenuto conto dell’imminente scadenza dei termini della disdetta aziendale del CIA, abbiamo ribadito la necessità di pervenire oggi ad un’intesa, pena l’inasprimento delle iniziative di mobilitazione

Dopo una faticosa discussione, si è pervenuti all’accordo che conferma la validità di tutte le norme del CIA 2014, con una modifica riferita al salario variabile: l’azienda ha ritenuto necessario sperimentare un nuovo modello di Premio di Progresso, le cui caratteristiche ricalcano il precedente con alcuni correttivi nei parametri e nell’importo. Abbiamo accolto questa proposta, seppure non convincente sotto il profilo delle caratteristiche e della possibilità di reale coinvolgimento dei lavoratori, perché riteniamo prioritario disporre nuovamente del diritto al salario variabile dopo due anni di sospensione del vecchio meccanismo.

Molto importante è, invece, quanto inserito in materia di garanzia occupazionale: nell’ambito del principio “della salvaguardia complessiva dell’occupazione oggi esistente”, si è concordato che – nella malaugurata ipotesi di chiusura di Punti di Vendita nel corso del 2018 – si realizzino confronti al livello territoriale interessato per prevedere il ricorso agli ammortizzatori sociali e la ricollocazione dei lavoratori in esubero in altre filiali limitrofe.

L’azienda non ha accolto la proposta affinché – nei casi di cessione ad altro imprenditore – fosse garantito il mantenimento dell’applicazione del CCNL sottoscritto dalle OO.SS. Confederali. Inoltre, dopo un’iniziale disponibilità, ha rifiutato di estendere la possibilità di trasferimento negli Ipermercati del Gruppo. In entrambi i casi, l’azienda ha però dichiarato di praticare già nei fatti entrambe queste soluzioni.
E’ evidente che l’intesa sottoscritta non può considerarsi risolutiva né delle problematiche legate all’andamento aziendale né per quanto attiene la contrattazione integrativa; fra un anno saremo in grado di trarre qualche considerazione aggiuntiva, alla luce dei cambiamenti dichiarati oggi dall’azienda e di quanto si sarà, nel frattempo, effettivamente realizzato.
Poter disporre per ulteriori dodici mesi delle norme previste dal Contratto Integrativo Aziendale rappresenta una tutela ma, soprattutto, un insieme di diritti e strumenti dei quali va scrupolosamente verificato il rispetto e l’applicazione. Occorre operare in modo coordinato ai vari livelli affinché questo obiettivo possa essere realizzato.

FILCAMS CGILFISASCAT CISL UILTuCS

Roma, 12 dicembre 2017

Roma, 22 novembre 2017

COMUNICATO

Nell’incontro del 21/11/2017 la Direzione SMA ha consegnato il testo di un “accordo sperimentale” con durata di 12 mesi (1 gennaio – 31 dicembre 2018). Tale versione rappresenta una radicale novità rispetto a quanto discusso per mesi sotto “la spada di Damocle” della disdetta del Contratto Integrativo Aziendale decisa dell’Azienda a decorrere dal 1 gennaio 2018.

Il testo consegnato contiene la ripetizione delle norme in materia di relazioni sindacali, diritti sindacali, malattia e infortunio, cure termali, visite mediche specialistiche, pause, indennità di funzione e specialisti. Il documento dispone invece un arretramento economico sul lavoro domenicale e sul salario variabile (importo, indicatori, probabilità di erogazione).

L’Azienda ha dichiarato disponibilità alla valutazione di alcune richieste presentate dalle OO.SS. in tema di diritti sociali, ma nessuna disponibilità è stata invece offerta rispetto alle garanzie occupazionali per il futuro.

Vale la pena ricordare che, da un lato la stessa Azienda ha più volte dichiarato il quadro di criticità economica in cui versa da tempo e il cui superamento è previsto solo nel prossimo quadriennio, dall’altro, tali garanzie erano già state previste negli accordi di proroga del Contratto Integrativo Aziendale stipulati nel 2015 e 2016; ciò rende incomprensibile l’attuale rifiuto.

Al termine della riunione, pur confermando la successiva data di incontro per il 12 dicembre 2017, l’Azienda ha dichiarato che sussistono “rilevanti distanze” nelle posizioni che potrebbero impedire l’accordo, e quindi, rendere inevitabili gli effetti della disdetta (cessazione CIA).

Le OO.SS. hanno ribadito la volontà di addivenire ad un’intesa della durata di due anni che preveda il mantenimento delle norme del Contratto Integrativo Aziendale 2014, con poche modifiche limitate ad alcuni istituti contrattuali (organizzazione del lavoro, salario variabile). In questo ambito andranno anche definite garanzie per la salvaguardia dei livelli occupazionali.

Le OO.SS. ritengono necessario sviluppare in modo coordinato la capillare informazione ai lavoratori attraverso le assemblee in tutte le filiali da tenersi nei prossimi giorni.

Questa fase del negoziato assume una grande importanza ai fini del futuro dei lavoratori e delle lavoratrici SMA e dei loro diritti, così faticosamente conquistati in anni di contrattazione: è necessario che l’Azienda riveda le sue posizioni.

Per queste ragioni, a sostegno della vertenza, si proclama

STATO DI AGITAZIONE NAZIONALE E BLOCCO DEL LAVORO STRAORDINARIO/FESTIVO

FILCAMS CGIL FISASCAT CISL UILTUCS

Roma, 22 novembre 2017

Roma, 21 giugno 2017

Testo Unitario

in data 21 giugno 2017 è ripreso il confronto con la direzione di Auchan Retail Italia finalizzato alla definizione di un nuovo contratto integrativo per SMA SpA.

In apertura abbiamo unitariamente ribadito la nostra indisponibilità ad affrontare in questa trattativa, di per sé già complicata, la richiesta dell’impresa di legare l’integrazione della indennità di malattia dal 4° al 20° giorno ad un numero limitato di eventi, ritenendola inaccettabile sul piano sociale e inefficace come misura per contrastare i casi di assenteismo. Sulla spinosa questione dell’ assegno ad personam abbiamo chiesto all’azienda di abbandonare le proprie pretese di non meglio specificata “rivisitazione”, essendo tali operazioni divenute ormai impraticabili per ragioni di ordine politico nonché giuridico.

Abbiamo poi ribadito la necessità di avere maggiori garanzie rispetto alla salvaguardia occupazionale e al mantenimento dell’attuale perimetro della rete di vendita; in questa direzione si muove peraltro la nostra rivendicazione rispetto alla definizione di norme più stringenti per i lavoratori interessati da cessioni di ramo d’azienda (franchising) e sugli appalti. Infine abbiamo manifestato la nostra perplessità a definire una intesa in due tempi, rinviando la discussione e la definizione di un nuovo premio di risultato al prossimo autunno. La direzione aziendale ha preso atto delle posizioni sindacali, ribadendo la volontà di addivenire ad una intesa che dia risposte, oltre che alle richieste delle lavoratrici e dei lavoratori, anche alla sua esigenza di contenimento dei costi, stante il perdurante stato di difficoltà economica.

Le parti hanno pertanto condiviso di definire un’ulteriore proroga dell’attuale contratto integrativo aziendale fino al 31 dicembre 2017 con l’intento di ricercare soluzioni che consentano da un lato il mantenimento di adeguati livelli di tutela per i lavoratori e dall’altro garantiscano all’impresa corretti margini di sostenibilità economica. Tale proroga sarà anche utile ad approfondire nel merito parametri, importi, indicatori del nuovo premio di progresso.

I prossimi incontri si terranno: il 18, il 28 settembre e il 13 ottobre a Bologna, il 26 ottobre a Roma.

p. la Segreteria Filcams Cgil Nazionale

Cristian Sesena

Roma, 8 giugno 2017

Oggetto: Auchan Retail (Simply Sma) – esito incontro nazionale del 7 giugno 2017

TESTO UNITARIO

Nell’incontro del 7 giugno, l’Azienda si è inizialmente presentata con la semplice riproposizione degli argomenti già illustrati in precedenza, omettendo le richieste avanzate dalle OO.SS. in merito al rinnovo del CIA.

Abbiamo subito evidenziato che tale impostazione del confronto non poteva in alcun modo essere accolta: un eventuale accordo dovrà infatti fondarsi su una equilibrata mediazione tra le rispettive istanze. In assenza di questo presupposto, la trattativa avrebbe inevitabilmente conosciuto un’interruzione.

La riunione è quindi proseguita in forma ristretta, al termine della quale le posizioni emerse sono così riassumibili:

Infine, l’Azienda ha ribadito l’esigenza di discutere la voce “Assegno ad personam” (ex Premio Aziendale), affermando di voler evitare azioni unilaterali come compiuto in Auchan Ipermercati.

Le OO.SS. hanno preso atto e ribadito le considerazioni di carattere giuridico già note, non mancando di evidenziare il tasso di ulteriore complicazione che questo tema potrebbe conferire ad un negoziato di per se stesso già difficile.

Il confronto proseguirà nella giornata del
21 giugno a Roma. Vi invitiamo a informare in modo tempestivo i lavoratori e le lavoratrici circa l’andamento della vertenza.

p. la Segreteria Filcams Nazionale
Cristian Sesena

Roma, 19 maggio 2017

Testo Unitario

Il 18 maggio a Bologna è ripreso il confronto per il rinnovo del contratto integrativo aziendale Sma Simply in scadenza al 30 giugno 2017.

La direzione aziendale ha presentato una proposta complessiva rispetto ai futuri assetti contrattuali aziendali così articolata:

1)riconferma di quanto attualmente previsto dal CIA ai capitoli: relazioni sindacali, assemblee e permessi sindacali, visite mediche specialistiche, pause, franchising, merchandising, appalti;
2) l’integrazione a carico azienda per il trattamento di malattia dal quarto al ventesimo giorno, verrebbe mantenuta solo per due eventi l’anno. Per gravi patologie a partire da quelle oncologiche, verrebbe prolungato il periodo di aspettativa non retribuita;
3)l’integrazione della indennità di infortunio sarebbe riconfermata e introdotta la conservazione del posto fino a guarigione clinica avvenuta;
4)le prestazioni di lavoro in domenica e in giornate festive continuerebbero ad essere effettuate in regime di straordinario, con la trasformazione delle ore effettuate in ore di permesso e il pagamento delle sole maggiorazioni. Le ore prestate in domenica verrebbero remunerate con la maggiorazione del 40% fino alla ventesima e con quella del 50% dalla ventunesima. Per le festività verrebbe introdotta la maggiorazione fissa del 60%.
5)Il premio di progresso cambierebbe secondo criteri di semplificazione e chiarezza. Tale nuovo sistema attualmente al vaglio della direzione, necessiterebbe ancora di aggiustamenti e pertanto l’azienda ha affermato di aver bisogno di ancora qualche mese per poter formulare una proposta completa.
6)Il premio fisso (ad personam) essendo elemento derivante dalla contrattazione di secondo livello ed avendo, secondo Auchan Retail, un rilevante peso economico, potrebbe divenire oggetto di valutazione durante il negoziato con l’intento di indentificare non meglio specificate "soluzioni alternative".

Pur riservandoci la facoltà di effettuare approfondimenti e valutazioni più dettagliate abbiamo immediatamente osservato come la proposta avanzata sulla integrazione di malattia risulti di difficile comprensione e pertanto per noi non accettabile.

Altrettanto complicato ci è apparso il tentativo di dilazione temporale prodotto dall’azienda riguardo al nuovo sistema di salario variabile: è infatti non praticabile una eventuale strada che preveda un accordo sottoscritto in due fasi, soprattutto in presenza di una scadenza certa (30 giugno) determinata dall’atto unilaterale della disdetta.

Su appalti e franchising abbiamo ribadito le nostre richieste di miglioramento delle attuali norme contrattuali riaffermando, tra l’altro, la necessità di arricchire il CIA con nuovi capitoli sulla salute e sicurezza, sull’organizzazione del lavoro, e su diritti individuali di particolare valenza "sociale" (permessi, congedi, tutela della maternità e della paternità).

Essenziale poi rimane per Filcams, Fisascat e Uiltucs, la condivisione di una premessa che preveda con chiarezza l’investimento del gruppo in favore del canale supermercati italiano, la declinazione puntuale del piano commerciale con particolare riferimento alle sue conseguenze sul fronte della organizzazione dei punti di vendita, la tutela del perimetro aziendale e degli attuali livelli occupazionali.

Al termine dell’incontro si è tenuto il coordinamento nazionale unitario dei delegati e delle strutture presenti che ha condiviso la scelta delle segreterie di non giocare il negoziato su una impostazione di mera difesa dell’esistente ma, seppur in assenza di una piattaforma, di avanzare richieste e fare proposte nuove.

Le delegate e i delegati intervenuti hanno evidenziato la necessità di migliorare il livello qualitativo delle relazioni sindacali decentrate, di intervenire sull’orario di lavoro, di esplorare la possibilità di introdurre tutele per i lavoratori con la prestazione domenicale ordinaria.

Il negoziato, che resta delicato e difficile anche per il permanere sullo sfondo del tema dell’ "ex premio aziendale ad personam" su cui le intenzioni della impresa appaiono ancora assai nebulose, proseguirà il 7 giugno a Roma a partire dalle ore 10.30.

p. la Segreteria Filcams Nazionale
Cristian Sesena

Roma, 14 aprile 2017

Testo Unitario

Il 13 aprile è ripreso il confronto con Auchan Retail in merito alla rinegoziazione del contratto integrativo Sma Simply.

In apertura l’azienda ha puntualizzato come la disdetta del CIA, formalizzata alle Segreterie Nazionali il 28 marzo, non debba essere intesa come un atto di ostilità ed ha ribadito la volontà di conoscere le istanze e le osservazioni di merito delle Organizzazioni Sindacali.

Abbiamo pertanto chiarito come la salvaguardia occupazionale e il miglioramento delle condizioni di lavoro degli addetti debbano essere l’obbiettivo condiviso di questo negoziato.

L’attuale contratto integrativo prevede capitoli ancora sostanzialmente attuali (relazioni sindacali, diritto di informazione, organizzazione del lavoro) che possono essere oggetto di interventi migliorativi volti ad aggiornarne alcuni aspetti alla luce dei cambiamenti che la progressiva implementazione del piano commerciale comporterà.

Su Franchising, Merchandising e Appalti abbiamo invece chiesto che le attuali disposizioni contrattuali vengano aggiornate introducendo più incisivi livelli di tutela nei rapporti di lavoro, nei contratti collettivi da applicare da parte dei fornitori/ licenziatari, e sollecitando un ruolo attivo della impresa nella soluzione di eventuali problematiche riguardanti i lavoratori coinvolti, aldilà del legame puramente commerciale che esiste fra Sma Simply e le altre imprese che operano nei negozi o li gestiscono.

In merito al salario variabile abbiamo rilevato come esso debba essere di più semplice comprensione per aumentare la partecipazione diretta delle maestranze; abbiamo offerto disponibilità a ragionare di diversi indicatori anche più spiccatamente qualitativi ed eventualmente diversamente distribuiti (azienda, punto di vendita, reparto).

La salute e sicurezza nei luoghi di lavoro deve divenire patrimonio di tutti; pertanto abbiamo invitato la direzione a riflettere su materie importanti come lo stress da lavoro correlato, o se le agibilità e gli strumenti attualmente a disposizione degli RLS siano ancora sufficienti a garantire appieno lo svolgimento del loro ruolo.

Tutela della maternità, della paternità, della disabilità, regolamentazioni dei congedo in presenza di unioni civili, sono infine temi che potrebbero trovare adeguata cittadinanza nel nuovo contratto integrativo aziendale aumentandone il valore sociale.

L’azienda pur riservandosi un approfondimento su tutti i punti posti al tavolo dalle organizzazioni sindacali ha chiesto venisse aperta una discussione sul tasso di assenteismo (mediamente del 4,5 %) e sulla modalità di gestione del lavoro domenicale e festivo; riguardo al premio di risultato ha espresso la necessità che lo stesso sia realmente legato agli andamenti economici aziendali (positivi o negativi).

L’incontro si è chiuso con l’impegno di Auchan Retail a presentare nel corso del prossimo incontro una proposta complessiva e dettagliata che includa anche risposte alle sollecitazioni pervenute sul piano sindacale.

La trattativa riprenderà il 18 maggio a Bologna con inizio alle ore 10.30

p. La Segreteria Filcams Cgil Nazionale
Cristian Sesena

FILCAMS FISASCAT UILTUCS

AUCHAN RETAIL : ORA LA DISDETTA COLPISCE LA RETE DEI SUPERMERCATI

Il 28 marzo 2017 con formale lettera alle Segreterie Nazionali di Filcams, Fisascat e Uiltucs, la direzione di Auchan Retail ha comunicato la disdetta del contratto integrativo aziendale SMA Simply a far data dal 30 giugno.

Nel corso dell’incontro del 21 marzo le OOSS. avevano proposto di addivenire ad un ulteriore proroga degli accordi esistenti con l’intento di agevolare una trattativa complicata che riguarda appunto la contrattazione integrativa del canale supermercati dell’impresa.

Purtroppo questa richiesta di buon senso è caduta nel vuoto e oggi ci troviamo davanti ad una manifestazione di ostilità che non aiuta ma che al contrario rischia di rappresentare un ostacolo pesante nella ricerca di soluzioni condivise.

Questa disdetta si pone in continuità con le azioni unilaterali del passato che hanno visto, nella rete ipermercati, l’azzeramento di diritti e tutele conquistati in anni di relazioni sindacali oltre che il licenziamento di più di un migliaio di dipendenti.

La crisi del gruppo Auchan Retail desta grande preoccupazione ma il prezzo di questa crisi non può continuare ad essere scaricato unicamente sulle spalle delle lavoratrici e dei lavoratori.

Riteniamo si debba avviare subito un negoziato vero che metta al centro la salvaguardia dell’occupazione, e registri come premessa ineludibile la volontà dell’azienda di investire in una credibile azione di rilancio.

Contro la politica delle azioni unilaterali, e a sostegno di un tavolo che debba produrre soluzioni eque e rispondenti alle esigenze di tutti e non sancire la mera restituzione di diritti e salario,

Filcams, Fisascat e Uiltucs

proclamano lo stato di agitazione nazionale e un pacchetto di otto ore di sciopero la cui articolazione verrà decisa in base all’andamento del confronto.

Roma 29 marzo 2017

Roma, 23 marzo 2017

Testo Unitario

In data 21 marzo 2017 è proseguito il confronto con la direzione di Auchan Retail in ordine alla possibile rinegoziazione del contratto integrativo aziendale Sma Simply in scadenza al 30 giugno 2017.

Come definito nell’incontro del 2 marzo scorso, l’azienda ha presentato il piano commerciale che intende implementare rapidamente, per superare la difficile fase di crisi che sta attraversando e che ha registrato un ulteriore peggioramento nel corso del 2016.

La prima novità è rappresentata dal fatto che ogni punto vendita della rete iper e super avrà l’unica insegna “Auchan”; questa scelta in linea con quanto deciso dalla “casa madre”, si propone di rendere identificabile e riconoscibile il brand facilitando il posizionamento del gruppo nel sempre più affollato e competitivo mercato italiano.

L’offerta commerciale dovrà rispondere a precise esigenze di qualità, avere prezzi concorrenziali, essere attrattiva e porre al centro sempre la soddisfazione del cliente, cui l’azienda intende rivolgersi con proposte anche diverse in base alla capacità di spesa, all’età, allo status famigliare e sociale.

Gli attuali format della rete vendita (Punto Simply, Simply City, Simply Market, Iper Simply) verranno riclassificati in base alla metratura e al target di prodotti che proporranno, rispettivamente in: Auchan di ultraprossimità, Auchan supermercati, Auchan superstore.

E’ previsto anche un investimento sull’ e-commerce anche se solo nel medio termine.

In merito al piano complessivo illustratoci, abbiamo osservato come non sia chiaro quanto esso riguardi, e in che misura, la rete francishing, e quali investimenti la proprietà intenda produrre a sostegno della sua progressiva implementazione.

Essendo stata rimarcata a più riprese dalla direzione la volontà di migliorare le condizioni di lavoro degli addetti, abbiamo puntualizzato come qualsiasi impatto sulla organizzazione del lavoro i cambiamenti in atto producano, debbano vedere adeguati livelli di confronto fra le parti.

Il nuovo contratto integrativo aziendale dovrà chiarire pertanto in premessa l’entità degli investimenti a sostegno del piano commerciale, la politica di Auchan Retail riguardo al mantenimento e allo sviluppo dell’attuale perimetro di vendita del canale supermercati, l’impegno a definire compiutamente il rapporto fra rete diretta e franchising tenendo conto delle non secondarie problematiche che nel tempo questo legame ha generato.

L’azienda ha dichiarato di essere disponibile a rinnovare il contratto integrativo purché la sintesi che eventualmente si andrà a definire risponda alla fase di crisi e sia nel contempo in grado di sostenere l’ambizioso progetto di rilancio. In tale contesto improntato al dialogo, dovrebbe essere collocata, secondo l’impresa, anche la formale disdetta che la stessa ha comunicato voler inviare entro le tempistiche previste dagli accordi in essere (31 marzo 2017).

Abbiamo unitariamente risposto come la disdetta di un accordo integrativo rappresenti sempre e comunque un atto ostile verso sindacato e lavoratori e come, al contrario, un ulteriore periodo di proroga avrebbe rappresentato una scelta più coerente e utile a creare condizioni favorevoli ad una trattativa che già di per sé si annuncia molto complessa.

Qualora, come altamente probabile, l’azienda procederà a comunicare la disdetta, un percorso di mobilitazione a sostegno del percorso negoziale che si apre sarà, a quel punto, inevitabile.

Il prossimo incontro si terrà il 13 aprile a Bologna.


p. La Segreteria Filcams Cgil Nazionale
Cristian Sesena

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     Ipotesi di Accordo 26/05/2015

Roma 20-05-2014

ieri si è svolto il previsto incontro con la società SMA, per verificare l’esito degli incontri territoriali. In sintesi, l’azienda ha posto la possibilità di creare degli spazi di ricollocazione tra rete di vendita e strutture di sede; ricollocazioni che in alcuni casi prevede demansionamenti, riduzione a part time o trasferimenti in altri territori e, contestualmente, ha evidenziato la presenza di alcuni lavoratori che potrebbero raggiungere i requisiti per la pensione.
Su un totale di 57 lavoratori, poste le suddette soluzioni, c’è comunque l’impossibilità a ricollocare 20 dipendenti. L’azienda, ha anche precisato che le disponibilità ad oggi individuate restano valide solo in presenza di un accordo complessivo anche sui licenziamenti.

Abbiamo preso atto delle soluzioni individuate ed espresso contrarietà alla inspiegabile rigidità dell’azienda che continua a considerare il licenziamento come un dato indiscutibile. Abbiamo posto la necessità di lavorare per la salvaguardia di tutti i 57 lavoratori e ribadito l’obiettivo di costruire dei percorsi di ricollocazione, ad oggi non prevedibili, facendo ricorso al Contratto di Solidarietà o alla CIGS a rotazione. Tale condizione rende possibile il raggiungimento di un accordo condiviso altrimenti non praticabile.

La Direzione di SMA ha respinto la proposta di ricorso agli ammortizzatori rimarcando che, oltre allo sforzo già compiuto, non esistono altre soluzioni. Unico percorso, ancora da verificare, è legato alla eventuali disponibilità, da parte di altri lavoratori delle sedi, non coinvolti dalla procedura, a manifestare una "volontarietà" all’uscita.

Al fine di disporre di un periodo più lungo per effettuare queste ulteriori verifiche e portare l’azienda su soluzioni diverse, essendo ormai decorsi i termini della procedura in sede sindacale, abbiamo sottoscritto un verbale di mancato accordo e restiamo in attesa della convocazione presso il Ministero del Lavoro.

P.filcams nazionale
Gabrielli Maria Grazia

Roma, 12 maggio 2014

Il 23 aprile us si è svolto il primo incontro con la società Simply Sma in merito alla procedura di mobilità aperta sulle sedi regionali.

L’azienda ha riconfermato le ragioni alla base dell’esubero, confermando altresì di non ravvisare le condizioni per una diversa gestione dei licenziamenti.

Come OOSS abbiamo chiaramente dichiarato che non c’è alcuna disponibilità ad affrontare la procedura per arrivare ad una presa d’atto dei licenziamenti sui quali, da parte nostra, non ci può essere alcuna condizione per un accordo.

Per le OOSS, l’obiettivo è di utilizzare il percorso previsto dalla l. 223/91 per ricercare strumenti finalizzati alla salvaguardia dell’occupazione. Per questo è necessario partire da un attento esame delle motivazioni che hanno determinato la soppressione di alcune mansioni/figure professionali e che, a nostro avviso, non corrispondono automaticamente al totale dei lavoratori indicati in procedura.

Il confronto sindacale deve quindi ricercare strumenti di ricollocazione nell’ambito delle singole unità produttive e nei territori, anche attraverso l’utilizzo di ammortizzatori sociali utili per costruire detto percorso di ricollocazione.

Abbiamo condiviso di gestire gli approfondimenti nell’ambito delle sedi territoriali coinvolte e abbiamo aggiornato il confronto, a livello nazionale, per lunedì 19 maggio 2014 alle ore 13.00 a Roma (luogo ancora da individuare).

Vi chiediamo di segnalarci l’andamento dei confronti ed i problemi eventualmente affrontati.

p. la Filcams Cgil Nazionale

M. Grazia Gabrielli

Roma, 2 dicembre 2013

Testo Unitario

nella giornata del 28 novembre è stato siglato con l’azienda in oggetto il documento che sancisce lostato conclusivo della trattativa” in ordine alla vertenza di rinnovo del contratto integrativo aziendale della Simply – SMA che si era aperta nel mese di ottobre a seguito della lettera di recesso dall’insieme della contrattazione di secondo livello inviata dall’azienda in data 2 settembre.

Il testo – che vi alleghiamo – non ha carattere di accordo immediatamente esecutivo; la sua efficacia giuridica è rimessa all’approvazione da parte dei lavoratori e delle lavoratrici nell’ambito della consultazione referendaria che si dovrà svolgere entro il 31 gennaio 2014. Quindi il testo dell’accordo diverrà operativo ed efficace a decorrere dal 1° febbraio 2014 solo se approvato dal voto.

Rispetto al precedente tessuto di norme integrative di secondo livello applicato in SMA, il testo prevede:

1. Estensione delle materie oggetto di informazione e confronto a livello territoriale e di punto vendita;

2. Conferma delle disposizioni precedentemente previste in tema di franchising, merchandising e appalti;

3. Conferma dell’estensione delle ore di assemblea annue a 15 rispetto alle 12 previste dalla legge;

4. Saranno uniformate le ore di permesso annue per le Rappresentanze Sindacali Aziendali o unitarie in numero di 3 ore per ogni dipendente del punto vendita, rispetto alle 4 ore e mezza prima previste nella Regione 2 (Lombardia orientale e Veneto) e alle 2 ore per dipendente previste in precedenza in tutto il restante perimetro aziendale;

5. L’integrazione del trattamento di malattia INPS dal 4° al 20° giorno verrà portato al 100% della retribuzione netta in tutta l’azienda, mentre prima ciò era previsto solo nella maggior parte dei punti vendita della Regione 2;

6. Analogamente, anche il trattamento riconosciuto dall’INAIL in caso d’infortunio verrà integrato fino al raggiungimento del 100% della retribuzione netta per l’intera durata del periodo d’infortunio, migliorando le condizioni precedentemente in essere nella grande maggioranza del perimetro aziendale;

7. Verranno confermate le previsioni del precedente contratto integrativo in materia di ricovero ospedaliero, cure termali, gravi infermità ed eventi luttuosi, anticipazione del TFR e sconti per i dipendenti;

8. E’ inoltre confermata – ancorché precisata nelle sue modalità esecutive – la norma relativo alle ore di permesso riconosciute per le visite mediche specialistiche;

9. La percentuale del personale che potrà accedere al passaggio transitorio a part-time post-maternità verrà incrementata dal 3 al 4%;

10. Verrà ampliato l’ambito e i temi del confronto a livello decentrato (territoriale e di punto vendita) sull’organizzazione del lavoro, con particolare riferimento tra l’altro alla questione del lavoro domenicale festivo;

11. Sarà introdotta per la prima volta nella contrattazione integrativa aziendale nazionale una norma sulle pause, che in precedenza erano riconosciute in forza di accordi territoriali nelle Regioni 1 e 2, non erano previste nella Regione 3 (Romagna, Marche, Umbria e Abruzzo), ed erano presenti per uso e consuetudine aziendale nella Regione 4 (Lazio) e 5 (Sicilia). Verrebbero riconosciuti 10 minuti di pausa giornaliera (di cui 5 retribuiti) per il personale con orario lavorativo giornaliero fino a 6 ore e, 20 minuti di pausa giornaliera (di cui 5 retribuiti) per il personale con orario lavorativo giornaliero superiore a 6 ore. Nella regolamentazione della pausa viene disciplinato anche il tempo di vestizione (tempo tuta);

12. Sono confermate le condizioni speciali in tema di orario di lavoro e organizzazione del lavoro operanti nei depositi di San Pietro in Gù (PD) e Osimo (AN);

13. Il trattamento per le prestazioni lavorative straordinarie e supplementari domenicali e festive sarà uniformato in tutta l’azienda. La maggiorazione minima prevista dal contratto integrativo aziendale per tali prestazioni lavorative sarà del 40% per le prime 12 domeniche/festività; del 50% per le successive 18 e del 60% per quelle effettivamente lavorate dalla 31esima in poi, in tutti i casi con il recupero delle ore lavorate. Queste maggiorazioni potranno essere incrementate nell’ambito del confronto territoriale che dovrà occuparsi anche delle turnazioni, dei presidi, delle eventuali assunzioni con contratto a termine necessarie a garantire i presidi nonché del riconoscimento di domeniche libere per i lavoratori la cui lettera di assunzione prevede la prestazione lavorativa domenicale in ordinario. E’ stato invece abrogato il trattamento speciale (130% di maggiorazione + recupero) per le domeniche e festività del periodo natalizio previsto dal precedente contratto integrativo disdettato dall’azienda;

14. Verrebbe confermato per l’intera vigenza del CIA, il trattamento per le festività coincidenti con la domenica previsto dall’accordo siglato nel dicembre 2012;

15. Il premio aziendale fisso mensilizzato previsto dalla precedente contrattazione per i dipendenti della maggior parte dei punti vendita delle Regioni 1, 2 e 4 verrà confermato sotto forma di assegno ad personam non assorbibile a tutti coloro lo abbiano già maturato. Per i lavoratori oggi in forza all’azienda nelle medesime Regioni che abbiano maturato tale importo solo nella misura del 20%, o ancora non l’abbiano maturato affatto, i tempi di maturazione del premio vengono temporaneamente sospesi, ma riprenderanno a decorrere dal 30 settembre 2016 fino a raggiungere il 100% dell’importo previsto. Il premio fisso aziendale non maturerà invece per gli assunti nelle Regioni 1, 2 e 4 in data successiva al 2 dicembre 2013, oltreché per i dipendenti delle Regioni 3 e 5 che ne erano già esclusi.

16. Il Premio variabile di risultato aziendale precedentemente previsto solo nelle regioni 3 e 5 , viene sospeso per l’anno in corso e per il prossimo. Esso ritornerà invece operativo a partire dal 2015 (erogazione prevista nel 2016) e sarà applicato in tutte le regioni a tutto il personale dell’azienda che non abbia trattamenti economici aggiuntivi mensilizzati, indipendentemente dalla data di assunzione ;

17. Il premio variabile denominato “premio di progresso” è stato confermato e continuerà ad operare con la sola modifica dell’indicatore collegato al numero di scontrini emessi nella filiale (fidelizzazione);

18. Le indennità di funzione e per gli specialisti precedentemente previste vengono confermate sotto forma di importo fisso non assorbibile ad personam solo a quanti le abbiano già maturate al 2 dicembre 2013. Non trovano più applicazione le indennità disagio e le indennità per maggiore utilizzo impianti;

19. L’ambito di applicazione comprenderà tutti i punti vendita Simply-SMA in gestione diretta, le sedi, i depositi e il personale SMA ancora operante presso i depositi a suo tempo terziarizzati di Offagna, Fiumicino e Chiari. Nelle future nuove aperture il contratto integrativo aziendale verrà applicato in automatico a un anno dalla data di apertura.

Il documento sullo stato conclusivo della trattativa, come ricordato in premessa, oltre a non essere modificabile o emendabile, non è un accordo già efficace giuridicamente in quanto soggetto a ratifica ad opera della consultazione referendaria. Ciò comporta la conseguenza che a partire dal 3 dicembre di quest’anno, e fino alla sua eventuale ratifica, l’azienda darà luogo al recesso dalla contrattazione integrativa precedente e dalle altre intese collegate, con l’applicazione delle sole norme previste dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, salvo diversa disposizione unilaterale per mezzo di appositi regolamenti aziendali. Al fine di ovviare parzialmente a tale situazione in ordine all’aspetto delle prestazioni lavorative straordinarie domenicali e festive del periodo compreso tra il 3 dicembre 2013 e il 31 gennaio 2014, abbiamo stabilito nel verbale di riunione siglato con l’azienda che le festività e le domeniche lavorate tra l’8 dicembre e il 6 gennaio verranno remunerate con la maggiorazione del 60% e le restanti domeniche del prossimo mese di gennaio con la maggiorazione del 40%, in luogo del solo 30% previsto dal CCNL.

Le Segreterie Nazionali di FILCAMS, FISASCAT e UILTuCS invitano le strutture territoriali a diffondere ed illustrare i contenuti del possibile futuro contratto integrativo aziendale in tutti i punti vendita e sedi dell’azienda in cui esso potrà trovare applicazione, con l’obiettivo di conseguire il più ampio consenso nell’ambito della consultazione referendaria da organizzarsi operativamente nella seconda decade di gennaio. Provvederemo per tempo a trasmettervi i fac-simile della scheda di votazione e dei verbali. I dati sui voti favorevoli e contrari espressi nelle diverse unità locali dell’azienda, raccolti a livello provinciale e regionale, dovranno essere trasmessi alle Segreterie Nazionali di FILCAMS, FISASCAT e UILTuCS a cura delle Segreterie Regionali entro e non oltre giovedì 30 gennaio 2014.

p. la Segreteria Filcams Cgil Nazionale

M. Grazia Gabrielli

Roma, 8 novembre 2013

Testo Unitario

nelle giornate del 5 e 6 novembre si è svolto il previsto incontro con la Simply-SMA in ordine alla trattativa per la definizione di un nuovo contratto integrativo aziendale determinatasi a causa del recesso dal precedente contratto dichiarato dall’azienda ai primi di settembre che diventerebbe operativo dal 3 dicembre p.v. in assenza di un’intesa.

Nel corso dell’incontro è emersa in sostanza l’intenzione dell’azienda di confermare o di modificare solo in misura limitata tutta una serie di norme previste dal contratto integrativo ancora vigente. Ciò vale in particolare per le norme relazionali (artt. 1-5), rispetto alle quali l’azienda si è dichiarata anche disposta ad integrare le materie previste per il confronto a livello territoriale e di punto vendita estendendole anche alla gestione condivisa delle problematiche derivanti dagli eventuali interventi sulla rete di vendita (passaggi a franchising ed eventuali chiusure) con l’obiettivo di realizzare una complessiva salvaguardia dei livelli occupazionali, nonché per le norme in materia di welfare e tutele previste agli artt. 8-13.

In tema di diritti sindacali (art. 6) l’azienda ha dichiarato l’intenzione di continuare a riconoscere 15 ore di assemblee all’anno e di riconoscere 3 ore di permesso all’anno per ciascun dipendente del punto vendita alle rappresentanze sindacali aziendali, mentre in ordine al trattamento di malattia (art. 7) l’azienda ha dichiarato di voler generalizzare il riconoscimento dell’integrazione al 95% della retribuzione giornaliera netta per i giorni di malattia dal 4° al 20° dell’indennità riconosciuta dall’INPS.

Analogamente, verrebbero confermati le norme in materia di sconti per i dipendenti (art. 15), organizzazione del lavoro (art. 16), part-time (art. 19) e anticipazione del TFR (art. 20), mentre le norme contenute negli artt. 17 e 18 (contratti di formazione lavoro e apprendistato) risultano essere ampiamente superati dalle modifiche apportate alla legislazione in materia.

In tema di premio variabile l’azienda ha avanzato la richiesta di apportare solo una limitata modifica al parametro collegato al numero di clienti.
Assai diversa invece la situazione per quanto attiene le materie che fin dagli incontri svoltisi nel mese di ottobre sono risultati essere gli autentici punti di snodo della trattativa, rispetto ai quali sia nella giornata del 5 che nella mattinata del 6 novembre l’azienda ha manifestato un atteggiamento irremovibile nel confermare quanto dichiarato ad ottobre, ossia:

1.Premio fisso mensilizzato aziendale: continuare a riconoscere il premio al 100% solo a quanti lo hanno già maturato, congelamento al 20% per i lavoratori che l’hanno maturato in quella misura, cancellazione del premio fisso per tutti gli altri.
2.Cancellazione delle indennità e maggiorazioni previste per gli specialisti, per gli orari disagiati (dalle 6 alle 7 del mattino e dalle 21 alle 22 di sera), in forza delle norme sul maggior utilizzo degli impianti nelle Regioni 1 e 4 (Lombardia occidentale e Lazio), nonché delle ore di permesso connesse a queste ultime.
3.Premio di risultato aziendale: riconoscimento in futuro esclusivamente a quanti lo hanno già ora (dipendenti delle Regioni 3 e 5 privi di trattamenti fissi mensilizzati o analoghi).
4.Trasformazione integrale delle pause retribuite (oggi previste in forza di accordi territoriali nelle Regioni 1 e 2 e per consuetudine aziendale nelle Regioni 4 e 5) in pause non retribuite ponendole al di fuori dell’orario di lavoro con conseguente estensione del nastro orario giornaliero.
5.Superamento del regime attualmente previsto per la maggiorazione per il lavoro straordinario domenicale e festivo nel periodo natalizio (130%) e riconoscimento esclusivamente di una maggiorazione progressiva collegata al numero di domeniche e festività effettivamente lavorate nell’anno del 40% per le prime 12 domeniche, del 50% per le domeniche dalla 13esima alla 30esima e del 60% dalla 31esima domenica o festività lavorata nell’anno, importi non più modificabili e/o negoziabili a livello territoriale.

Le Segreterie Nazionali, unitamente alla folta delegazione delle strutture territoriali e delegati presente all’incontro, nel ribadire la notevole distanza che in ordine a questi punti separava le Parti, tale da rendere impossibile il raggiungimento di un’intesa, e anche alla luce del fatto che fino alla data prevista per l’operatività del recesso (3 dicembre p. v.) si ha a disposizione solo le giornate del 27 e 28 novembre, hanno proposto all’azienda di procedere nel pomeriggio del giorno 6 ad un incontro in ristretta destinato a consentire che venissero messe sul tavolo le reali intenzioni dell’azienda, giacché in caso contrario lo stesso incontro del 27 e 28 rischiava di rivelarsi totalmente inutile.
La riunione in ristretta ha in effetti consentito di marcare un consistente avanzamento delle posizioni aziendali, unitamente altresì al permanere di distanze con particolare riferimento ai temi delle pause, del lavoro domenicale e del premio fisso mensilizzato. Alla luce di tale situazione le Parti hanno convenuto di confermare l’incontro del giorno 27 novembre, con prolungamento al giorno 28 (di cui Vi comunicheremo luogo e orario non appena ci verrà formalizzato dall’azienda). L’azienda si è inoltre impegnata a trasmettere alcuni giorni prima della data dell’incontro un primo testo complessivo alle Segreterie Nazionali come base di lavoro.
Cari saluti

p. la Segreteria Filcams Cgil Nazionale
M. Grazia Gabrielli

Roma, 20 marzo 2013

Alle Filcams Regionali e Territoriali

Loro sedi


Il 19/03/2013 a Roma si è svolto l’incontro fissato con la società SMA per effettuare una valutazione sull’accordo in oggetto al fine di verificarne le condizioni per la proroga chiesta dall’azienda.

Con la delegazione presente, abbiamo esaminato i dati forniti sui risultati delle aperture domenicali ad un anno circa dall’entrata in vigore del decreto "liberalizzazioni"; dati che vi invieremo nei prossimi giorni unitamente alla documentazione presentata nel precedente incontro del 26 febbraio.

Abbiamo valutato la possibilità della proroga dell’accordo del 29 marzo 2012 con dei correttivi che sono stati integrati, in particolare, in merito al rafforzamento del confronto finalizzato anche alle intese sull’organizzazione del lavoro, da svolgersi nel territorio e l’impegno dell’azienda alla tutela dell’occupazione.

Trattandosi di proroga resta invariata la durata dell’accordo che avrà’ efficacia fino al 31 marzo 2014.

p. La Filcams CGIL nazionale
M. Grazia Gabrielli

Allegato
Verbale di accordo 19 marzo 2013

Roma, 14 dicembre 2012

Testo unitario


nella giornata di oggi, dopo due giorni di negoziato, è stata raggiunta un’ipotesi d’accordo con la SMA in ordine ad alcuni dei temi a suo tempo sollevati in occasione dell’incontro svoltosi il 21 novembre u.s. a Roma.
L’intesa, di cui alleghiamo il testo alla presente circolare, riguarda in sostanza una complessiva rivisitazione del meccanismo di premio variabile, la questione delle festività coincidenti con la domenica del prossimo anno e il piano di smaltimento dei residui ferie.
Riguardo a quest’ultimo punto ci si è limitati a stabilire che le modalità di smaltimento delle ferie residue saranno oggetto dei confronti da realizzarsi a Iivello territoriale sui piani ferie e l’organizzazione del lavoro.
Ben più rilevanti gli interventi sul premio variabile. Innanzitutto il montante teorico massimo annuo del premio è stato portato dagli attuali 1360 € a 1650 €, con due meccanismi affini ma non identici operanti nella rete di vendita e nei depositi. Il premio base annuo sarà infatti di 1500 € con la possibilità di ulteriori 150 € connessi a due parametri aggiuntivi.
L’erogazione del premio avverrà con cadenza quadrimestrale e non più trimestralmente, come in passato, e gli indicatori base per il calcolo del premio variabile sono:

Al raggiungimento di quest’ultimo indicatore è poi collegata la possibilità di maturazione di ulteriori due indicatori che prevedono in misura fissa l’erogazione di 50€ a quadrimestre (150€ annui) e collegati alla RESA per PEZZI, vale a dire l’evoluzione positiva del rapporto tra pezzi venduti e ore lavorate dagli addetti del punto vendita nel
quadrimestre, e alle PERDITE REPARTO FRESCHI (avarie più differenze inventariali) calcolate in percentuale sul fatturato, e la cui incidenza dovrà risultare inferiore a quanto avvenuto nel corrispondente quadrimestre dell’anno precedente.
Sono rimaste sostanzialmente invariate, per tutti, rispetto al passato alcuni altri elementi del premio, quali la scala di parametrazione (gli importi sopra indicati sono riferiti ai lavoratori a tempo pieno inquadrati al IV livello), le condizioni di esclusione connesse alla prestazione lavorativa inferiore al 40% dell’orario teorico nel quadrimestre e ai beneficiari.
Elemento invece nuovo è quello della inclusione, nelle ore considerate lavorate ai fini del premio, dei permessi per i donatori di
sangue.
Mentre per la sede e le sedi divisionali il premio verrà calcolato come media dell’erogato nella rete corrispondente, per i depositi si sono introdotte notevoli modifiche rispetto a questo meccanismo operante in precedenza. Nello specifico, solo il 40% del premio sarà collegato alla media dell’erogato nella rete vendita corrispondente alla gestione diretta data dai parametri di progresso delle vendite e di risultato, mentre il 60% sarà collegato a due parametri specifici per i depositi che tiene conto di tutto il movimentato (franchising e Auchan):

L’accordo sul nuovo meccanismo di salario variabile ha carattere sperimentale e il meccanismo opererà nel biennio compreso tra il 1 gennaio 2013 e il 31 dicembre 2014, con ultima erogazione nel mese di febbraio 2015. Le parti seguiranno costantemente l’andamento della sperimentazione anche attraverso i previsti e consueti incontri periodici sull’andamento aziendale.
Sia per i depositi che per i punti vendita, a fronte di specifiche situazioni che renderebbero difficilmente confrontabili i dati, sono previste clausole di salvaguardia.

In ordine alla questione delle festività coincidenti con la domenica del prossimo anno (6 gennaio, 2 giugno, 8 dicembre e 4 novembre) le parti hanno convenuto che per il solo 2013 in luogo del pagamento di 1/26esimo della retribuzione mensile previsto dal CCNL, saranno riconosciute ulteriori 8 ore di PIR per i lavoratori a tempo pieno, indipendentemente dalla durata del loro orario giornaliero di lavoro standard, da riproporzionare per i part time.
La programmazione del relativo smaltimento sarà di pertinenza dei confronti territoriali.

Infine, l’azienda ha ribadito la piena validità del contratto integrativo aziendale del 7 febbraio 2003 e degli accordi territoriali sottoscritti in sua attuazione e ad esso collegati.

Quest’ultimo elemento, rispetto anche al contesto che sta vivendo la contrattazione nel sistema della GdO, costituisce uno degli elementi qualificanti e rilevanti dell’intesa che possiamo considerare complessivamente equilibrata. La rivisitazione del premio con i nuovi criteri risponde anche ad una nostra esigenza e può rappresentare un’opportunità perché’ più comprensibile e aderente all’operatività dei punti vendita e dei depositi con l’obiettivo di riuscire ad estendere la platea dei beneficiari. Così come, il riconoscimento di 8 ore di PIR in luogo di 1/26 delle festività coincidenti ha costituito la compensazione possibile rispetto all’intesa nel suo complesso.

L’ipotesi deve essere portata alla valutazione dei lavoratori entro il 31 gennaio 2013. le strutture territoriali sono impegnate a dare la massima diffusione al testo e predisporre le relative assemblee di consultazione.

p. la Segreteria Filcams Nazionale
M. Grazia Gabrielli

- Ipotesi di accordo 13 dicembre

Roma, 19 ottobre 2012

TESTO UNITARIO

In questi giorni le Segreterie Nazionali sono state raggiunte telefonicamente dai responsabili della Simply-SMA che hanno segnalato il desiderio dell’azienda di procedere prima della fine dell’anno al consueto incontro finalizzato all’esame degli andamenti aziendali.

In anteprima l’azienda ci ha segnalato che il dato progressivo a settembre per il 2012 sul totale dell’azienda presenta un lieve incremento dei vari indicatori tranne lo scontrino medio che registra invece un risultato negativo. A livello di regioni, permarrebbe una situazione problematica nella Regione 3 (Romagna, Marche, Abruzzo), dove le vendite continuano a risultare al di sotto del dato 2011. D’altro canto risulterebbero ovviamente ancora presenti delle criticità in alcuni singoli punti vendita di tutte le Regioni.

L’azienda ci ha preannunciato inoltre che sarebbe sua intenzione cominciare ad affrontare nell’incontro le misure organizzative e contrattuali idonee a permettere un’ulteriore stabilizzazione dell’azienda nel prossimo anno, nonché ha manifestato la propria disponibilità a riprendere il confronto per l’aggiornamento del meccanismo di salario variabile (Premio di progresso), confronto che venne a suo tempo sospeso, oltre un anno fa, su richiesta dell’azienda stessa in quanto non coerente con le esigenze presenti in quella fase.

Abbiamo pertanto convenuto di incontrarci a Roma, nella sede che provvederemo a comunicarvi tempestivamente appena ci sarà nota, il giorno 21 novembre con inizio alle ore 11.

Raccomandiamo alle strutture interessate di garantire la propria presenza.

p. la Filcams Cgil Nazionale

M. Grazia Gabrielli

Roma, 12 aprile 2012

Oggetto: SMA SpA – nota integrativa circolare del 2 aprile 2012.

al fine di una maggiore comprensione del testo del verbale di intesa raggiunto con la società SMA SpA il 29 marzo u.s. e per gestire le informazioni con i delegati e i lavoratori, preciso che la frase, che abbiamo inserito nel testo “ Sono fatte salve le previsioni derivanti da accordi territoriali o aziendali che prevedono maggiorazioni e trattamenti di miglior favore” rappresenta una clausola di salvaguardia per le maggiorazioni diverse e più alte, da quelle dell’AIA 2003, presenti in molti punti vendita distribuiti sul territorio nazionale e per i trattamenti e maggiorazioni, appunto, di miglior favore, come quelli presenti nella regione Marche.

I trattamenti e le maggiorazioni di cui si parla sono solo quelli del periodo extra-natalizio poiché i trattamenti e le maggiorazioni del periodo natalizio sono comunque esclusi dall’intesa.

Pertanto, per quanto riguarda le Marche, i contenuti dell’accordo del 29 marzo non trovano applicazione e restano in vigore le attuali condizioni per il periodo extra-natalizio che risultano essere le seguenti:

- per il personale assunto fino al 1996: 130% più compensativa
- per il personale assunto post 1 gennaio 1997: 40% più compensativa

Abbiamo poi, come in tutto il perimetro aziendale SMA, i lavoratori con la domenica contrattualizzata e ai quali, purtroppo, non è applicato né il trattamento sopra indicato né l’AIA 2003.

L’intesa del 29 marzo non è applicabile neppure al punto vendita SMA di Ascoli Piceno poiché non rientrante nell’AIA 2003.

Nel caso di situazioni difformi rispetto alla ricostruzione fornita sui trattamenti, vi chiedo di chiamarmi per effettuare gli opportuni approfondimenti e verifiche.

p. la Segreteria Filcams Cgil Nazionale
M. Grazia Gabrielli

Roma 14 maggio 2009

Oggetto: SMA premio perequativo

Alle Strutture Regionali e
Comprensoriali FILCAMS-CGIL

Loro Sedi

Abbiamo ricevuto da SMA comunicazione relativa all’elemento salariale premio di risultato (premio perequativo) relativo all’anno 2008. L’importo del premio corrisponde ad euro 225,1 lordi, e viene corrisposto ai lavoratori che non percepiscono il premio fisso mensile, con la retribuzione del mese di maggio.

Vi ricordiamo che il premio è riproporzionato pro quota per i lavoratori a part-time.

Cordiali saluti.

p. FILCAMS-CGIL
Marinella Meschieri