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COMUNICATO UNITARIO
LICENZIAMENTO COLLETTIVO SERVIZI ITALIA 15

E se una mattina, recandovi come ogni giorno sul posto di lavoro, veniste bloccati all’ingresso della vostra sede e vi venisse impedito di entrare, con la minaccia di coinvolgere le forze dell’ordine, pensereste ad un incubo?
Invece è la triste realtà, è il trattamento che l’azienda Servizi Italia 15, Gruppo Caltagirone Editore, ha riservato a lavoratrici e lavoratori che per oltre 20 anni hanno prestato servizio all’interno del gruppo editoriale. Un trattamento “speciale” nei confronti dei dipendenti della sede di Mestre, 9 in totale, ai quali è stata consegnata, all’ingresso, la lettera di licenziamento collettivo.
Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs considerano questo atto disumano oltreché spietato, un aggravio ulteriore nella già complicata vicenda dei lavoratori del Gruppo.
A seguito infatti della procedura di licenziamento collettivo avviata a marzo, le OOSS insieme alle RSA/RSU hanno tentato di portare avanti una trattativa che evitasse, o almeno riducesse, il numero degli esuberi dichiarati e l’impatto sociale che i licenziamenti avrebbero avuto sul personale coinvolto.
19 persone tra le sedi di Mestre, Roma e Napoli, con un’età media di 50 anni, dipendenti da oltre 20 anni, prima dei quotidiani il Gazzettino, il Messaggero ed il Mattino, poi di Servizi Italia 15, si sono visti , è proprio il caso di dirlo, messi alla porta.
Il mancato raggiungimento di un accordo sulla procedura ha purtroppo automaticamente dato il via ai licenziamenti, con le conseguenze sociali ed economiche che questo inevitabilmente comporterà per gli interessati.
Le OOSS denunciano che tale comportamento è lesivo della professionalità e dignità delle persone, e mostra la volontà di un’Azienda che sta disperdendo e sgretolando il patrimonio umano, le competenze e il legame fiduciario che lavoratrici e lavoratori avevano in essa riposto.
Esprimono la solidarietà totale nei confronti dei lavoratori della sede di Mestre e di tutti quelli coinvolti nel licenziamento collettivo.

Roma, 2 giugno 2017

Roma, 26 aprile 2017

TESTO UNITARIO

Si è svolto in data 21 aprile il quarto incontro in fase sindacale con l’azienda Servizi Italia 15 srl.
Il primo argomento trattato ha riguardato la decisione dei lavoratori Help Desk di Napoli, 4 totali, relativamente alla proposta di passaggio alla Società Maxitalia, a seguito di esternalizzazione del servizio.
Le OOSS hanno riportato la necessità, espressa dall’Assemblea dei lavoratori, di ulteriori informazioni rispetto all’operazione prevista, che permetterebbero agli interessati di attuare una valutazione completa della proposta. Gli elementi su cui si richiede un approfondimento e maggiori dettagli riguardano: durata e condizioni di lavoro, legate soprattutto all’arco temporale previsto e soprattutto l’impegno da parte di Servizi Italia 15 che all’atto dell’assunzione vengano garantite le tutele individuali, oltre alle collettive; non si è escluso il ricorso al FIS fino a fine anno.
Su questi primi punti l’Azienda ha ribadito che la durata del contratto previsto è di 24 mesi, e non si potranno prendere impegni nei confronti della garanzia di tutela individuale con Maxitalia, ha inoltre ribadito che relativamente a chi non accetterà la ricollocazione proposta sarà difficoltoso elargire incentivi all’esodo, in virtù del fatto che una soluzione alternativa al licenziamento è stata trovata ed avanzata, si valuteranno eventualmente le situazioni individuali dei dipendenti.

Relativamente all’assemblea dei lavoratori di Mestre, è stato prodotto un verbale di cui è stata data lettura in sede di riunione. L’assemblea ha riconfermato l’insufficienza della proposta di incentivo dell’azienda ed ha richiesto ai dirigenti un ripensamento, attraverso un’offerta congrua, sulla base dei danni subiti dai lavoratori in conseguenza dell’operazione di trasferimento del ramo aziendale.
L’azienda ha comunicato di aver già avanzato la propria offerta di incentivo all’esodo e di non poter proseguire la trattativa senza una controproposta da parte delle OOSS.
Le OOSS, unitamente alle RSA/RSU, hanno quindi espresso e quantificato in 24 mensilità lorde (inclusive di ratei) la proposta.
L’azienda non è in grado di accogliere tale richiesta, considerata troppo alta rispetto alle possibilità di trattativa, la riunione si è chiusa con la reciproca consapevolezza che la fase sindacale è stata esperita senza trovare un accordo.

Si apre ora la fase amministrativa della vertenza che vedrà la convocazione delle parti presso il Ministero del Lavoro entro 30 giorni dal 26 di aprile 2017

Roma, 18/04/2017

TESTO UNITARIO

Si è svolto oggi il terzo incontro tra Servizi Italia 15 srl, le OOSS nazionali e le RSU/RSA, riguardante l’apertura della procedura di licenziamento collettivo avviata il 9 marzo u.s. per un totale di 19 unità sulle sedi di Mestre, Roma e Napoli.
Su richiesta dell’Azienda la riunione si è aperta affrontando la situazione relativa ai lavoratori di Napoli, totale 4 impiegati nell’Help Desk, il cui destino è legato all’esternalizzazione del servizio a favore della società Maxitalia specializzata nel settore IT. I lavoratori nei giorni scorsi hanno informalmente incontrato i vertici Maxitalia per avere chiarimenti rispetto alla possibilità e modalità di passaggio alle dipendenze della nuova azienda.
Le OOSS hanno sottolineato la necessità di garanzie rispetto alla continuità lavorativa, al passaggio diretto e al mantenimento delle condizioni normative ed economiche attualmente in vigore, sia dal punto di vista individuale che collettivo.
L’Azienda ha informato del fatto che il passaggio avverrà contestualmente, previa risoluzione del rapporto di lavoro con Servizi Italia 15, poiché l’Azienda Maxitalia non appartiene al gruppo Caltagirone Editore; si proveranno a rispettare e garantire le condizioni economiche e normative attualmente in atto, a livello collettivo, alcuna garanzia verrà però data per quanto riguarda la probabile richiesta di superamento delle tutele individuali all’atto della riassunzione in Maxitalia (ad esempio applicazione del Contratto a tutele crescenti); il contratto con la nuova azienda verrà sottoscritto ex novo e sarà specifico per il servizio help desk, non rientrerà quindi nel preesistente contratto di servizio che è già attivo tra le due aziende per altri settori; la durata sarà di 24 mesi.
L’Azienda si è impegnata a fornire ulteriori dettagli nelle prossime ore per permettere ai lavoratori di decidere se aderire alla proposta di passaggio sulla base di indicazioni concrete ed ulteriori rassicurazioni, così come avanzato dai rappresentanti dei lavoratori presenti.

Le OOSS hanno sottolineato la mancata ricezione dei dati richiesti nel corso dei prececedenti incontri ed in particolare i dati relativi al bilancio, approvato nel consiglio del 12 aprile, e quelli dei contratti di servizio. Rispetto ai dati di bilancio sono state comunicate verbalmente una serie di cifre che lamentano le forti perdite del gruppo e dell’azienda stessa. Chiara è ormai la mancanza di volontà da parte della società di discutere sulla base di documentazione ufficiale.
Rispetto alla prosecuzione della trattativa si è richiesta contezza sulla questione incentivi all’esodo e ci preme purtroppo sottolineare che la proposta avanzata dall’Azienda è sproporzionatamente al di sotto delle aspettative: ai lavoratori che manifestassero la propria non opposizione al licenziamento, verrebbe corrisposto un incentivo di 3 mensilità lorde (inclusive dei ratei maturati). Confermata la possibilità di un percorso di outplacement e del ricorso all’Ammortizzatore sociale (FIS) per contenere e gestire l’esubero dichiarato.
Le OOSS hanno valutato tale proposta nettamente insufficiente e comunicato la necessità di effettuare un passaggio con i lavoratori interessati prima di poter avanzare una qualsiasi contro proposta.
L’incontro è stato aggiornato a venerdì 21 aprile 2017 alle ore 10.00 presso la sede di Servizi Italia 15 in Via del Tritone Roma, nel rispetto dei termini della fase sindacale della procedura stessa che scadranno il 26 aprile p.v.

Roma, 29/03/2017

TESTO UNITARIO

Si è svolto oggi il secondo previsto incontro tra Servizi Italia 15 srl, le OOSS nazionali e le RSU/RSA, riguardante l’apertura della procedura di licenziamento collettivo avviata il 9 marzo u.s. per un totale di 19 unità sulle sedi di Mestre, Roma e Napoli.
Le OOSS hanno reiterato le richieste avanzate all’Azienda già dal primo incontro, per le quali non è giunta altra documentazione che la tabella organico ricevuta poche ore prima della riunione odierna. E’ stata sottolineata la necessità di ricezione di informazioni maggiormente dettagliate, al fine di poter proseguire in modo costruttivo la discussione su una procedura reale e concreta che mette a rischio 19 dipendenti, con tutte le conseguenze per l’occupazione e le conseguenze di carattere sociale ad essa connesse.
Al fine di una valutazione del contesto in cui verte l’Azienda, indubbiamente legata ad un settore in crisi, quello editoriale, e delle possibilità di soluzioni alternative al licenziamento, le OOSS hanno fatto presente la necessità di esame dei seguenti documenti: Bilancio consuntivo 2016; Contratti di servizio stipulati dalla società; elenco dell’organico completo (inclusa la sede di Roma) con la specifica delle Aree, Mansioni e Inquadramenti di riferimento, riguardanti tutti i dipendenti e non solo gli esuberi interessati.
L’Azienda ha ribadito l’impossibilità a diffondere alcuni di questi dati, sottoposti a vincoli societari e contenenti elementi sensibili, si è comunque impegnata a fornire la maggior parte delle informazioni, nel rispetto di quei vincoli e della pubblicazione ufficiale di alcuni di essi (ad esempio i dati di bilancio), che avverrà presumibilmente dopo metà aprile p.v.
I rappresentanti Sindacali hanno inoltre tentato di approfondire le situazioni relative alle singole sedi.
- Napoli: totale 8 esuberi. 3 lavoratori sono già in sospensione a zero ore con attivazione della CiGD Regione Campania, la scadenza della cassa è al 31/03/17. Agli interessati è stato comunicato che dal 1° aprile andranno ad esaurimento giorni di ferie residue e successivamente posti in aspettativa retribuita dall’azienda stessa, fino a risoluzione e chiusura della procedura di licenziamento; 1 lavoratore risulta in legge 104; per gli altri 4 esuberi, impiegati nell’Help Desk il cui servizio verrà esternalizzato, si sta pensando ad una soluzione che permetta il passaggio degli stessi alla società subentrante.
- Mestre e Roma: totale rispettivamente di 10 e 1 esubero. Per le due sedi l’Azienda, a cui era stato chiesto di riflettere e proporre soluzioni altre, si è limitata a comunicare l’unica strada percorribile, quella relativa ai 2 job posting con trasferimento su Roma (1 per acquisti, 1 per controllo gestione).
Le OOSS hanno nuovamente confermato la loro disponibilità a proseguire il confronto, previa ricezione dei dati richiesti, e sottolineando l’unica strada percorribile rispetto alla gestione della procedura nazionale: licenziamento con esclusivo criterio della non opposizione, incentivo all’esodo ed eventuale percorso di outplacement; non è stata esclusa la possibilità di ricorrere all’ammortizzatore sociale (FIS).
L’incontro è stato aggiornato al 18 aprile 2017 alle ore 11.00 presso la sede di Servizi Italia 15 in Via del Tritone Roma.

Roma 02 febbraio 2017

Testo unitario

In data 1 febbraio si è svolto l’incontro tra i rappresentanti di Servizi Italia 15 srl e Filcams Fisascat UILTuCS nazionali, a seguito della richiesta avanzata dalle OO.SS. per ricevere aggiornamenti circa la situazione aziendale.
E’ stato comunicato ai presenti che la situazione attuale e di mercato continua a mostrare elementi di criticità che si stanno contrastando con l’efficientamento dei servizi e dell’organizzazione del lavoro: in questo quadro si collocano le iniziative con il ricorso all’ammortizzatore sociale sulla sede di Napoli e l’acquisizione di una nuova commessa per la sede di Mestre.

Le OOSS hanno richiesto dati precisi circa l’andamento degli indici aziendali che l’azienda si è impegnata a fornire appena disponibile il consuntivo 2016.
E’ stata chiaramente manifestata tutta la nostra preoccupazione circa la situazione di mercato e abbiamo chiesto di continuare nel metodo di condivisione appena adottato anche per affrontare preventivamente e congiuntamente eventuali criticità che dovessero manifestarsi.

Inoltre le OOSS, alla luce delle nuove condizioni della rappresentanza sindacale ed al fine di individuare misure nell’organizzazione del lavoro che non penalizzino i lavoratori, hanno richiesto ed ottenuto l’apertura di un tavolo per discutere sulle necessarie misure di armonizzazione conseguenti al passaggio dal CCNL Poligrafici a quello Terziario, Distribuzione e Servizi. A tale scopo le parti hanno concordato un primo incontro sull’argomento per il prossimo 2 marzo a partire dalle ore 11.00 presso la sede di Confcommercio nazionale, piazza G.G. Belli 2, in Roma.

Roma 25 ottobre 2016

TESTO UNITARIO

Si è svolto l’incontro tra i rappresentanti di Servizi Italia 15 srl e Filcams Cgil, Fisascat Cisl, UILTuCS nazionali e UILtuCS Campania, a seguito della richiesta avanzata in via di urgenza dalle OO.SS. per affrontare la problematica emersa in conseguenza della decisione aziendale di procedere al licenziamento individuale di 4 lavoratori della sede di Napoli.
Le OO.SS., che avevano incontrato l’Azienda anche a livello territoriale richiedendo l’immediata sospensione dei provvedimenti di licenziamento, hanno nettamente stigmatizzato il comportamento aziendale, mirato, nei mesi scorsi, a risolvere i problemi emersi nella sede campana attraverso trattative individuali con i dipendenti, che hanno portato in alcuni casi al trasferimento di sede e, per gli altri, ai più recenti licenziamenti.
E’ stata chiaramente manifestata tutta la preoccupazione circa le ricadute sull’occupazione che la cessione dei rami d’azienda da Il Messaggero, Il Mattino e Il Gazzettino a Servizi Italia 15 ha prodotto, e potrà continuare a produrre nei prossimi mesi, coinvolgendo anche le altre sedi di Roma e Venezia.
E’ stata avanzata all’azienda la richiesta di agire ed interfacciarsi con le OOSS in totale trasparenza, dichiarando se e quali altri interventi di ristrutturazione organizzativa saranno previsti sulle diverse sedi, ma soprattutto di ricondurre l’esubero della sede di Napoli all’interno di un percorso complessivo e condiviso che potesse prevedere anche l’utilizzo degli ammortizzatori sociali, laddove possibile.
A fronte di tali richieste, non è stata registrata alcuna apertura da parte aziendale, né sulla possibilità di gestire in maniera non traumatica i licenziamenti della sede di Napoli, né sulla possibilità di approfondire, ad oggi, la situazione della sede di Venezia, sulla quale sono in corso valutazioni sull’organizzazione del lavoro, purtroppo non risolutive e sulle quali è stata manifestata massima preoccupazione.
Riteniamo inqualificabile un atteggiamento aziendale che tende ad impostare le relazioni sindacali su tematiche preventivamente selezionate e di comodo, lasciando invece pochi spazi al dialogo preventivo su tematiche di riorganizzazione interna e gestione di eventuali esuberi.
Le OOSS si impegnano comunque a garantire a tutte le lavoratrici ed i lavoratori la tutela individuale e/o collettiva necessaria al fine di contrastare qualsivoglia decisione aziendale atte a minare dignità, diritti e continuità lavorativa.