Category Archives: Rexel Italia

Roma 25 novembre 2016

si è conclusa con un accordo che prevede l’uscita di un numero massimo di 42 dipendenti soltanto su base volontaria, la procedura di riduzione del personale della Rexel Italia.
I lavoratori interessati, fuori e dentro il perimetro della procedura, firmeranno in sede sindacale dei verbali di conciliazione nei quali raccomandiamo siano indicate con chiarezza la data di licenziamento e di cessazione dal lavoro (ai fini dell’inserimento nelle liste di mobilità o alla Naspi secondo convenienza individuale) e la clausola di salvaguardia rispetto ad errori materiali nel calcolo delle spettanze indicate nel verbale.L’accordo è stato siglato il 21 novembre dalle OO.SS. FILCAMS CGIL e FISASCAT CISL e dalle RSA/RSU presenti all’incontro. E’ stato una conclusione resa inevitabile dall’atteggiamento della Rexel che non ha mai voluto esaminare le altre soluzioni possibili indicate dalle Organizzazioni sindacali: prosecuzione del contratto di solidarietà, cassa integrazione, riduzioni di orario concordate con i lavoratori. Rexel ha perseguito al tavolo la pura riduzione del costo del personale prospettando una riorganizzazione della presenza in Italia e delle modalità di vendita che lascia perplessi e che già è stata sperimentata con esiti assolutamente insoddisfacenti dalla concorrenza che è dovuta tornare indietro sui propri passi, dopo aver fatto pagare anch’essa un duro prezzo ai lavoratori in termini occupazionali. Ai nostri occhi Rexel non ha ancora indicato con chiarezza le proprie opzioni al fine di evitare una lenta agonia che dura da anni e che vede continuamente peggiorare il bilancio aziendale.

Le OO. SS. e le RSU/RSA vogliono chiarezza. E non vogliono essere partecipi di questo lento stillicidio. I lavoratori sono interessati a che Rexel rimanga nel mercato italiano, proceda ad un risanamento efficace ed operi scelte che mettano al riparo le lavoratrici e i lavoratori, il cui patrimonio di dedizione al lavoro, di professionalità e competenza costituiscono il cuore della sua presenza e di sviluppo dinamico e redditizio nel mercato italiano. Per questo è stato prefissato un incontro per il febbraio 2017, affinché la discussione avvenga per tempo e i lavoratori possano concorrere a determinare scelte aziendali positive o contrastare la deriva degli ultimi anni.

                          p/FILCAMS Cgil Nazionale
                              A.Montagni
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     rexel -Accordo mobilità 21/11/2016

Roma 4/11/2016

Ieri 3 novembre 2016 si è tenuto l’incontro tra Rexel Italia e la delegazione sindacale per proseguire il confronto sulla procedura di licenziamento collettivo aperto dalla azienda.

L’incontro si è concluso con un nulla di fatto.

L’azienda non ha voluto accogliere le richieste sindacali per ridurre il numero degli esuberi : nessuna ipotesi di ricorso al contratto di solidarietà (ritenuto incompatibile con l’attività aziendale), nessun ricorso alla cassa integrazione, nessuna possibilità di valutare passaggi a parti time su base volontaria.

L’azienda non intende rinunciare ai licenziamenti. Si dichiara però disponibile ad un accordo di mobilità su base esclusivamente volontaria con eventuale scaglionamento delle date di licenziamento cosicché i lavoratori licenziati possano usufruire secondo convenienza della indennità di mobilità o della NASPI e con possibilità di individuare i volontari anche al di fuori del perimetro definito nella procedura, SOLTANTO se troverà entro la fase della procedura sindacale un numero “congruo” di lavoratori disponibili.

Per questo, intendeva discutere con le OO.SS. e le RSA/RSU presenti la quantificazione dell’incentivo all’esodo che l’Azienda è disposta a riconoscere ai licenziandi.

Insomma, un prendere o lasciare dove al sindacato viene la sciato il compito di fare da “facilitatore” dei licenziamenti.

Pur nella consapevolezza che l’azienda potrà in mancanza di accordo procedere ai licenziamenti nel numero massimo previsto dalla procedura e nelle sedi indicate, la delegazione sindacale si è rifiutata di aprire una discussione il cui solo esito possibile sarebbe stato la condivisione della scelta aziendale di licenziare e l’essere corresponsabili della individuazione di un incentivo rendendosi così partecipe della ricerca dei candidati all’uscita su base volontaria.

Preso atto, comunque, della dichiarazione della azienda di esser disponibile a concludere un accordo di mobilità su base esclusivamente volontaria, in attesa che l’Azienda faccia le sue verifiche e rifletta sulla presa di posizione sindacale, è stato fissato un nuovo incontro per il giorno lunedì 21 novembre alle ore 10,30 presso Confcommercio di Milano.

In quella data o sarà firmato un accordo o si concluderà la base sindacale e si passerà in sede ministeriale con nessuna possibilità di accordo salvo un ripensamento dell’Azienda.

La nostra opinione, più volte ribadita in questi anni, è che la Rexel Italia – che accusa ogni anno perdite considerevoli e che non riesce ad individuare una strategia di uscita dalla crisi, che ha deciso di non ricapitalizzare e che dichiara ad ogni incontro che la permanenza del marchio Rexel nel mercato italiano non è più una scelta irrinunciabile – sia in una difficoltà che non può essere risolta soltanto dalla disponibilità e dalle dedizione delle maestranze, né dallo stillicidio di posti di lavoro conseguenza delle procedure di questi ultimi 8 anni.

Il destino dell’Azienda è nelle mani della proprietà.

P.S. Ci scusiamo con tutte le strutture le RSA e le RSU che non hanno potuto partecipare all’incontro del 3 novembre 2016, perché per un errore materiale nella circolare sull’incontro precedente di ottobre era stata omessa la data e il luogo della riunione. Il compagno Andrea Montagni, nel rinnovare le prorie scuese, si assume la responsabilità dell’errore

p.Filcams CGIL Nazionale

Roma, 14 ottobre 2016

Testo Unitario

Il giorno venerdì 14 ottobre 2016 si è svolto l’incontro tra le parti sociali in conseguenza dell’apertura di una procedura di licenziamento collettivo per 51 dipendenti aperta da Rexel Italia.
La procedura coinvolge tutte e tre le regioni nelle quali l’azienda opera.
L’azienda ha ribadito di essere ad un bivio o interviene strutturalmente sui costi del personale e sulla riorganizzazione aziendale o…
L’azienda ha confermato che non intende ricorrere ad ammortizzatori sociali per superare gli esuberi dichiarati.
La delegazione sindacale ha ribadito di non condividere la scelta aziendale, basata su una ipotesi di riorganizzazione della propria presenza sul mercato con modalità che sino ad oggi non hanno incontrato il favore del mercato italiano e che sono già state sperimentate da altri con esito negativo.
Dalla scelta aziendale di riorganizzazione l’azienda discende anche la indisponibilità all’utilizzo degli ammortizzatori sociali che invece resterebbero lo strumento più utile per governare il futuro immediato dell’azienda e attendere la ripresa del mercato.
Le OO. SS. FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL e UILTUCS e le RSA/RSU presenti hanno dichiarato irricevibile il piano di esuberi aziendale, rinnovato la proposta di ricorrere agli ammortizzatori sociali e la disponibilità a trovare soluzioni alternative per ridurre l’impatto sociale della procedura salvaguardando i livelli occupazionali in azienda che è la premessa di qualsiasi ipotesi di mantenimento di Rexel Italia su solide basi commerciali.
Le OO. SS. proclameranno lo stato di agitazione e predisporranno un calendario di assemblee territoriali la cui organizzazione nelle successive due settimane è demandata alle Organizzazioni territoriali.

                          p. la Filcams CGIL Nazionale
                      Andrea Montagni

Roma, 6 ottobre 2016

Testo Unitario

il giorno giovedì 6 ottobre 2016 si è svolto, su richiesta dell’azienda Rexel Italia un incontro con delegazioni sindacali FILCAMS CGIL e FISASCAT CISL nazionali e aziendali avente per oggetto la verifica del contratto di solidarietà in scadenza al 31 dicembre 2016. Il contratto di solidarietà coinvolgeva all’atto della firma 355 dipendenti, ridotti alla data di oggi a 342, con riduzioni orarie iniziali per 40 fte passati poi a 33.
L’azienda ha comunicato la modifica dell’assetto societario (è entrato il fondo Cevian , presente in Volvo ABB e altre aziende) con un cambio di management (tra l’altro è cambiato l’AD della multinazionale) e anche con una modifica sostanziale delle politiche societarie sul mercato italiano. In questa ottica (secondo loro) il persistere di una perdita di bilancio consistente e continua nel tempo (7 milioni di euro nel 2016 previsti) impone una scelta che ancora non sarebbe stata fatta tra ricapitalizzazione ulteriore della società (che dovrebbe avvenire necessariamente nel 2017) o cessazione dell’attività.
Per questo l’azienda intende entro il 31 dicembre 2016 perseguire uno snellimento della struttura operativa attraverso una riorganizzazione di alcune funzioni a livello nazionale e un contenimento dei costi fissi da realizzare esclusivamente con la riduzione del personale.
Per questo l’azienda ha preannunciato l’apertura di una procedura di licenziamento collettivo per il giorno lunedì 10 ottobre prossimo venturo. I licenziamenti coinvolgerebbero tutta la rete in tutte le regioni.
Le OO. SS. e le RSA/RSU presenti hanno preso atto della dichiarazione dell’azienda; hanno dichiarato la loro disponibilità a rinnovare per il 2017 il contratto di solidarietà, come previsto dall’accordo sindacale e preannunciato, qualora l’azienda non receda dalla propria intenzione, la proclamazione dello stato di agitazione.
Nelle prossime ore sarà comunicato dalle OO. SS: territoriali il calendario delle assemblee e, se lunedì sarà avviata effettivamente la procedura di licenziamento, entrerà in vigore con effetto immediato lo stato di agitazione, di cui in giornata daremo comunicazione all’azienda.

Care/i compagne/i,

nell’incontro del 19 novembre tra azienda Rexel Italia, le Organizzazioni sindacali FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL e le RSA/RSU delle filiali sono stati compiuti dei piccoli passi in avanti. L’azienda si è dichiarata disponibile a governare gli esuberi anche con strumenti differenti dal licenziamento collettivo di 100 unità di personale, pur mantenendo la decisione della chiusura dei punti vendita di Rovereto, Ferrara, Roma Salario e Viterbo. D’intesa tra le parti stiamo lavorando ad una ipotesi che preveda un nuovo contratto di solidarietà che coinvolga tutte le filiali dove si manifestino eccedenze di personale, al fine di evitare i licenziamenti. La disponibilità a valutare richieste di mobilità su base esclusivamente volontaria che consenta di attenuare l’impatto dello stesso contratto di solidarietà e basato sulle esigenze di ricollocazione dei lavoratori.

Una verifica della possibilità di ricollocazione del personale delle filiali che verranno chiuse. Esaurita questa verifica, un meccanismo risarcitorio della impossibilità – in base alla nuova normativa legislativa introdotta dal governo Renzi con il cosiddetto decreto Poletti – di accedere alla cassa integrazione per i lavoratori operanti in filiali che cessino l’attività che copra la mancata copertura della cassa integrazione, attraverso l’adesione alla mobilità volontaria.

Ci sono le condizioni per una riduzione significativa degli esuberi e per proseguire la discussione. Resta la preoccupazione per una politica aziendale che continua a puntare sugli equilibri dei costi di gestione, piuttosto che su investimenti per il mercato ed eventuali ricapitalizzazioni per far fronte alle difficoltà economiche. Confermate nella settimana dal 24 al 28 novembre, le assemblee del personale.

Il 9 dicembre sarà la sede della verifica del lavoro svolto.

Cari saluti

p. La Filcams CGIL Nazionale

Roma, 18 aprile 2013

Oggetto: Rexel Italia – esito incontro 15 aprile

il giorno 15 aprile ci siamo incontrati con Rexel Italia che ci ha prospettato un esubero strutturale di 9 unità di personale nel settore logistico.
L’azienda non intende recedere da questa decisione, salvo accordi di riduzione del numero di ore equivalenti, attraverso il ricorso al part- time temporaneo (ma non in solidarietà) ha messo sul piatto soltanto la disponibilità ad un incentivo all’esodo pari a 8 mensilità leggere.
Nella riunione non è stato fatto alcun passo in avanti.
Tuttavia abbiamo deciso di rivederci il giorno 2 maggio (come già comunicato) per una definitiva verifica.
Utilizzerò i giorni che ci separano dall’incontro per una verifica con la Segreteria Nazionale e con voi se esistono possibilità di cambiare la posizione assunta al tavolo: solo un accordo di mobilità volontaria con un incentivo all’esodo superiore a quello proposto e che tenga conto del tetto di due annualità previsto dalla controriforma Fornero in caso di licenziamento ingiustificato.

p. La Filcams CGIL Nazionale

Roma, 2 aprile 2012

Testo Unitario

Si è svolto il 26 marzo scorso, presso l’Unione del Commercio, il previsto incontro con l’azienda Rexel sul tema della chiusura della sede di Agrate MB e il relativo trasferimento delle attività per 2/3 nella sede di Seriate (Bergamo) e 1/3 nella sede di Brescia.

L’azienda ha ribadito il progetto complessivo già presentato negli scorsi incontri.

A seguito dell’incontro in sede di Agrate tenutosi nella scorsa settimana tra le RSA e la Fisascat di Monza Brianza, l’azienda ha accolto la richiesta di alzare l’una tantum, da lei precedentemente proposta, di ulteriori 500€ a fronte dell’accettazione individuale dei trasferimenti.

Le OO.SS;, nonostante il rinnovato rifiuto da parte aziendale, hanno ribadito l’importanza di poter offrire ai lavoratori, in alternativa all’una tantum, una sorta di rimborso spese mensile che seppur modesto potesse essere elargito per il resto dei rapporti di lavoro.

A tale proposito l’azienda ha confermato la propria perplessità, ma si è detta disponibile ad approfondire tale possibilità.

Sono state invece confermate le leve organizzative come il part-time verticale e la flessibilità d’orario in entrata e in uscita discusse negli incontri precedenti. Al fine di monitorare l’applicazione concreta di tali strumenti, si è concordato per il 4 aprile un ulteriore incontro territoriale per la sede di Agrate.

Nel successivo incontro, sempre a carattere territoriali, programmato per il 19 aprile 2012 alle ore 14.30 presso l’Unione del Commercio di Milano, REXEL si è impegnata a fornire una risposta alla richiesta sindacale di alzare in modo cospicuo la cifra, finora offerta come incentivo, per chi non trova negli ammortizzatori organizzativi ed economici concordati, la giusta leva per poter affrontare il trasferimento a Bergamo o a Brescia.

Ciò dovrebbe completare il quadro di un possibile accordo territoriale utile ad affrontare questa ulteriore riorganizzazione di Rexel e attutire le pesanti ripercussioni sulle lavoratrici e sui lavoratori coinvolti.

L’azienda ha inoltre riconfermato la propria disponibilità ad effettuare incontri territoriali con le sedi di Brescia e Bergamo sull’organizzazione del lavoro che si potrebbe modificare a seguito dei trasferimenti dei dipendenti di Agrate.

Al termine dei confronti territoriali si terrà un incontro nazionale utile alla verifica generale della riorganizzazione e all’aggiornamento sull’andamento economico della Rexel Italia.

p. la Filcams Cgil Nazionale

Daria Banchieri

TESTO UNITARIO

Si è svolto il 2 marzo ultimo scorso il previsto incontro con l’azienda in oggetto per il proseguimento del confronto sul tema della chiusura della sede e sulle prospettive aziendali. La direzione aziendale ha ribadito le difficoltà economiche che sta vivendo e la inevitabilità di portare a termine operazioni di riduzione dei costi e di razionalizzazione dell’organizzazione. Il progetto complessivo illustrato dall’azienda prevede investimenti nelle ristrutturazioni dei siti di Sesto e Bologna. Hanno inoltre trovato una location più efficiente per la filiale di Cesena il cui trasferimento avverrà entro il mese di maggio.


L’azienda sta anche lanciando nuovi prodotti e investendo su nuove tecnologie. Le parti si sono poi confrontare sull’esito dell’assemblea tenutasi ad Agrate e le OO.SS. hanno avanzato all’azienda una serie di richieste finalizzate al contenimento del disagio dei lavoratori costretti al trasferimento a causa della chiusura della sede.In particolare si è parlato di: telelavoro, carsharing o navetta, rimborso spese trasporto, disponibilità a riduzioni orarie, flessibilità oraria (entrata e uscita, pausa pranzo). Le OO.SS. hanno inoltre ribadito in assoluto subordine a quanto sopra, la richiesta di aprire una eventuale procedura di mobilità su base volontaria, con previsione di incentivo non inferiore a quello previsto nel precedente accordo (12 mensilità pesanti), oltre al mantenimento delle condizioni attuali di miglior favore (ticket).


A fronte di queste richieste l’amministratore delegato ha comunicato di non avere disponibilità economica per rispondere a tutte le richieste proprio alla luce della crisi che stanno attraversando. Si e’ detto disponibile a riconoscere una tantum a fronte del disagio iniziale, a valutare flessibilità orarie, telelavoro se compatibile con esigenze aziendali così’ come riduzioni orarie se compatibili con la mansione svolta e l’organizzazione del lavoro. Per quanto riguarda la mobilità l’azienda ha dichiarato di non poter mettere a disposizione incentivi. Le OO.SS. hanno espresso forte disappunto a fronte delle risposte del tutto insufficienti dell’azienda, rinviando ad un ulteriore confronto territoriale per la sede di Agrate, la ricerca di soluzioni condivise.


Il tavolo nazionale si riunirà nuovamente il giorno lunedì
26 marzo alle ore 10.30 presso Unione del Commercio di Milano – Corso Venezia, 47/49 -

Cari saluti
p. la Filcams Cgil Nazionale
Daria Banchieri

Roma, 5 agosto 2011

TESTO UNITARIO

il 3 agosto u.s. è proseguito il confronto con l’azienda in oggetto per approfondire la gestione della procedura di mobilità.

Abbiamo analizzato insieme all’azienda l’impatto degli esuberi dichiarati in ogni filiale, proponendo ogni soluzione utile per ridurre il numero di 35 persone individuato dall’azienda.

In particolare abbiamo chiesto alla direzione aziendale di considerare ipotesi di: ricollocazioni in altre mansioni, diversi modelli organizzativi che comprendano anche riduzioni volontarie dell’orario di lavoro, trasferimenti di sede volontarie e con trattamenti migliorativi rispetto a quelli previsti dal ccnl, disponibilità volontarie alla mobilità a fronte di un incentivo che verrà discusso nel prossimo incontro.

L’azienda si è detta disponibile a valutare la possibilità di riconoscere trattamenti di miglior favore in caso di trasferimenti a seconda della situazione in cui avviene il trasferimento o la trasferta, così come diverse organizzazioni del lavoro dove queste siano compatibili con le esigenze aziendali.

Dall’approfondimento fatto sulle zone impattate dall’esubero, è risultata una riduzione degli esuberi di 5 unità attraverso la ricollocazione di alcune figure all’interno delle filiali dell’area milanese. In particolare l’azienda ha proposto i seguenti trasferimenti: 1 addetto al banco da Gessate a Sesto, 2 venditori da Gessate a Sesto, 1 venditore interno da Gessate ad Arcore, 1 venditore esterno da Lainate a Novamilanese.

Per il prossimo incontro sarà importante avere da parte delle OOSS un quadro complessivo,anche se ancora indicativo, delle persone interessate alla mobilità volontaria (l’azienda si è detta disponibile a valutare disponibilità provenienti anche da sedi non interessate dalla procedura), ai trasferimenti o alla riduzione di orario.

L’azienda è disponibile a fare altri incontri territoriali dove necessari per verificare le possibili soluzioni finalizzate a ridurre il numero di esuberi.

Le parti si incontreranno nuovamente

GIOVEDI’ 8 SETTEMBRE ore 10.30

E

VENERDI’ 23 SETTEMBRE ore 10.30

Tali incontri si svolgeranno presso la sede di Milano dell’Unione del Commercio, Corso Venezia 47 – Milano.

p. La Filcams – CGIL Nazionale

Daria Banchieri

Roma, 27 giugno 2011

TESTO UNITARIO

si è svolto l’incontro in ristretta il 24 giugno u.s. come concordato.

L’azienda ha confermato la comunicazione anticipataci nel corso dell’incontro precedente per cui aprirà una procedura di mobilità per un totale di 35 esuberi tra filiali e sede.

La comunicazione formale arriverà ai territori nel corso di questa settimana in modo che possano essere previste assemblee prima del prossimo incontro nel quale le parti entreranno nel merito della discussione.

Per la gestione di questa procedura le parti hanno concordato il seguente calendario di incontri:

· MERCOLEDI’ 20 LUGLIO, ore 10.30 Coordinamento delegazione, ore 12 incontro con l’azienda;

· MARTEDI’ 2 AGOSTO ore 10.30;

· MERCOLEDI’ 7 SETTEMBRE ore 10.30.

Tali incontri si svolgeranno tutti presso la sede di Milano dell’Unione del Commercio e vi verranno di volta in volta confermati.

p. La Filcams – CGIL Nazionale

Daria Banchieri

Roma, 5 agosto 2010

Testo Unitario

si è svolto il 27 luglio u.s. l’incontro per proseguire la discussione sulla procedura di mobilità aperta dalla Rexel.

Allo stato attuale i risultati del confronto sono:

Le parti hanno definito di incontrarsi nuovamente

MERCOLEDI’ 1 SETTEMBRE ore 14.30
Presso Unione del Commercio di Milano – Corso Venezia, 47


p. La Filcams – CGIL Nazionale

Roma, 22 luglio 2010

TESTO UNITARIO

si è svolto lunedì 19 luglio u.s. l’ incontro con l’azienda in oggetto per il proseguimento della trattativa in merito alla procedura di mobilità aperta dalla Rexel Italia Spa.
Rispetto al precedente incontro sono stati fatti alcuni passi avanti.
In particolare il numero di esuberi dichiarati inizialmente dall’azienda come strutturali, è passato da 35 a circa 20 attraverso alcune dimissioni e alcune ricollocazioni interne, oltre che grazie alla disponibilità dichiarata da alcuni lavoratori a trasferirsi in altra sede di lavoro.
Altro punto importante raggiunto è stata la disponibilità da parte dell’azienda di utilizzare la cassa integrazione quale strumento alternativo ai licenziamenti, valutando dove possibile la rotazione tra funzioni fungibili.

Anche sull’incentivo previsto per la mobilità volontaria le OOSS sindacali sono riuscite ad ottenere una maggiore disponibilità; infatti dalle 5 mensilità inizialmente proposte si è arrivati ad una offerta di 10 mensilità comprensive di ratei.
Rimane aperto il nodo della esternalizzazione che l’azienda ha dichiarato di voler attivare sul magazzino di Cesena. Le OOSS hanno espresso forti preoccupazioni per questa che sembra essere una scelta aziendale unilaterale e inamovibile, dichiarando fin da ora che in caso di realizzazione di questa operazione, sarà nostra richiesta tutelare il più possibile i lavoratori coinvolti attraverso il mantenimento delle loro attuali condizioni retributive e di lavoro.

La discussione proseguirà con l’approfondimento sul contratto di solidarietà che come parti abbiamo deciso di utilizzare quale strumento di gestione per quei lavoratori considerati in esubero “temporaneo” dovuto dalla crisi economica.

Confermiamo quindi che il proseguo del confronto si terrà il prossimo 27 luglio alle 10:30 presso l’Unione commercianti di Milano – Corso Venezia, 47.

p. La Filcams – CGIL Nazionale
Daria Banchieri

Roma, 25 giugno 2010

Oggetto: REXEL ITALIA Spa incontro del 11.06.10, definizione calendario prossimi incontri

Testo Unitario

si è svolto venerdì 11 giugno u.s. il secondo incontro con l’azienda in oggetto per il proseguimento della discussione circa l’ipotesi di apertura di una procedura di mobilità.

All’incontro, come richiesto dalle OOSS, era presente anche l’amministratore delegato Dott. Ferri il quale ha illustrato il piano complessivo che l’azienda intende mettere in atto per uscire dalla crisi.

Rispetto all’impatto sul personale di tali iniziative, l’azienda ha individuato due tipi di esuberi: uno di tipo strutturale e uno che potrebbe essere solo temporaneo.

Gli esuberi strutturali discendono dal nuovo modello logistico che prevede la creazione di un grosso polo nella zona di Brescia attraverso l’implementazione del magazzino già esistente e la contestuale riduzione di quelli situati in Lombardia e in Emilia Romagna.

Questo modello, come hanno spiegato i delegati, era già stato usato qualche anno fa ma in seguito abbandonato perché ritenuto non efficiente e aveva comportato una procedura di mobilità nella zona di Bologna.

Sempre sulla logistica l’azienda ha accennato alla necessità di esternalizzare, per ora solo nel magazzino di Cesena, il servizio al fine di innalzare il livello di qualità del servizio.

Su questo argomento le OOSS hanno espresso molta preoccupazione rispetto alla creazione di ulteriori esuberi, ritenendo inoltre il processo di esternalizzazione in contrasto con la centralizzazione della logistica programmata dall’azienda.

Sono stati inoltre indicati dall’azienda esuberi legati all’andamento negativo aziendale per i quali potrebbe essere utilizzato ancora il contratto di solidarietà ma con modalità diverse, sia nella distribuzione oraria tra settori, sia nelle percentuali di riduzione oraria.

A conclusione dell’incontro le OOSS hanno espresso forte preoccupazione rispetto alle decisioni dell’azienda che sembrano essere già prese, al di là del confronto in corso. Hanno chiesto inoltre la condivisione dei dati relativi all’organico per poter capire nel dettaglio il piano di esubero, fermo restando l’obiettivo primario della salvaguardia del livello occupazionale.

Le parti per proseguire il confronto e gestire l’utilizzo degli ammortizzatori sociali, hanno concordato il seguente calendario di incontri, che si svolgeranno tutti presso l’Unione del Commercio Corso Venezia, 49 – Milano:

Giovedì 1 luglio ore 10.30
Venerdì 9 luglio ore 14.00
Lunedì 19 luglio ore 10.30
Martedì 27 luglio ore 10.30

Roma, 24 maggio 2010

il 20 maggio scorso si è svolto il previsto incontro con la Rexel per valutare l’andamento dell’azienda anche alla luce del contratto di solidarietà sottoscritto il 7 settembre 2009.

L’azienda ci ha consegnato un documento con il quale illustra in maniera dettagliata la situazione economica e finanziaria che purtroppo permane problematica, anzi peggiore che in passato:

La situazione di difficoltà è più o meno marcata a seconda delle zone geografiche e dei reparti commerciali. Tuttavia l’azienda intende procedere ad una serie di investimenti per la creazione di nuovi prodotti e servizi finalizzati al rilancio e allo sviluppo e ha già annunciato una serie di misure per la riorganizzazione dell’azienda (sede, logistica e punti vendita).

L’azienda ha dichiarato che non sarà possibile prevedere una proroga dell’attuale contratto di solidarietà, che pure è stato uno strumento determinate per la gestione della crisi, sia per il recupero di risorse importanti che hanno contenuto le perdite, sia per i confronti a livello territoriale che sono stati essenziali per gestire al meglio e congiuntamente l’organizzazione del lavoro e il contratto di solidarietà stesso.

Tuttavia l’azienda ha dichiarato che lo strumento non è oggi sufficiente rispetto alla situazione che si è delineata e quindi che si dovrà procedere a percorsi che intaccheranno i livelli occupazionali con l’apertura di una procedura di mobilità.

Da parte nostra abbiamo dichiarato la nostra preoccupazione rispetto all’andamento dell’azienda e respinto ipotesi unilaterali da parte della stessa. Per quanto riguarda l’occupazione, i lavoratori hanno già dimostrato in questi mesi il loro sacrificio per dare un apporto positivo al rilancio dell’azienda.

Per questo abbiamo chiesto all’azienda di avere un confronto con l’Amministratore delegato Dott. Massimo Ferri per conoscere il nuovo piano commerciale e valutare se e in che misura incidere sull’occupazione possa rappresentare una scelta obbligata rispetto alle nuove strategie di sviluppo e il nuovo piano riorganizzativo.

L’incontro si terrà il prossimo 11 giugno 2010 alle ore 11.00 presso l’Unione Commercianti di Milano – Corso Venezia, 49 .

p. La Filcams Cgil
Daria Banchieri

Roma, 31 luglio 2009

Oggetto: REXEL ITALIA SpA

Circolare esiti incontri del 20 e 27 luglio 2009 – Comunicato sindacale

Alle Filcams Regionali

e Territoriali

LORO SEDI

Testo Unitario

Care/i compagne/i,

il 20 e il 27 u. s. si sono svolti due incontri per esperire l’esame congiunto relativo alla procedura di mobilità avviata da Rexel Italia SpA il 24.06.2009.

Come già in parte anticipato nell’incontro tenutosi il 18.05.2009, l’azienda ha proceduto ad aprire la mobilità per poi ricorrere ai Contratti di Solidarietà anche a seguito delle nostre richieste in tal senso e per la volontà espressa di voler effettivamente preservare il proprio personale.

Pertanto negli incontri che si sono succeduti e soprattutto nell’ultimo effettuato, si è entrati nel merito della discussione con la presentazione dell’andamento economico che ha determinato la necessità del ricorso agli ammortizzatori sociali ed inoltre l’azienda ha illustrato le diverse modalità con cui si è orientata alla gestione gli stessi.

Per quanto riguarda la mobilità, questa è solo su base volontaria e preferibilmente rivolta a chi matura i requisiti pensionistici per il periodo di durata della stessa.

Per gli incentivi, in prima battuta l’azienda aveva dichiarato di poter arrivare a riconoscere 5 mensilità lordizzate con i ratei di 13ma e 14ma, in funzione del fatto che non vuole incentivare le uscite, mentre nel secondo incontro ha prospettato due tipologie di trattamento:

1) per i pensionandi, integrazione all’indennità di mobilità fino al raggiungimento dell’importo dello stipendio e a maturazione della finestra di uscita in pensione;

2) per chi esce volontariamente senza pensionabilità, confermate le 5 mensilità come sopra descritte.

Di fronte all’ultima proposta, più accettabile della prima, non abbiamo ancora dato definitivamente la nostra approvazione fermo restando che al nostro interno abbiamo condiviso di non fare grandi battaglie per aumentare gli incentivi, visto che l’azienda ha dichiarato che qualora non vi fossero volontari non ci sarebbero problemi.

Inoltre, pur ricorrendo agli ammortizzatori sociali l’azienda è intenzionata a mantenere in essere i lavoratori con contratti a termine ed interinale, per quest’ultimi si provvederà a rinnovare il contratto di lavoro con una riduzione dell’orario pari a quella che si definirà per gli altri dipendenti. Per gli stessi contratti a termine e/o interinale abbiamo concordato un impegno per la loro stabilizzazione alla fine del ricorso agli ammortizzatori sociali.

elativamente ai Contratti di Solidarietà (di seguito CDS), l’ipotesi aziendale è formulata con una della riduzione massima di orario che si diversifica in funzione di due parametri distinti: per chi è occupa direttamente nelle filiali alla vendita e per chi presta la propria attività nella medesima filiale nella logistica (HUB).

Per le filiali il parametro di riferimento è costruito sul rapporto: fatturato medio filiale/teste allocate alla vendita; per gli HUB sul numero medio righe lavorate.

L’applicazione di tali parametri, qualora rimanessero in forza tutti i 91 esuberi dichiarati, determinerebbe 3 fasce di riduzione:

- Fascia A, per i punti vendita e gli HUB con le performance migliori, una riduzione pari 1 ora al giorno più 1 giorno al mese per un totale di 28 ore mensili procapite. In tale fascia si collocherebbero i punti vendita di Seriate, Lainate, Arcore, Sesto San Giovanni, Brescia via Mella, Forlì, Ravenna, Ciampino, Prenestino, Pomezia, HUB di Cesena e Pomezia.

- Fascia B, per i punti vendita e gli HUB con le performance medie, la riduzione sarebbe pari a 1 ora al giorno più 1,5 giornate al mese per un totale di 32 ore mensili procapite. I punti vendita inseriti in tale fascia sono Merate, Cesena, Nova Milanese, Piacenza, Riccione, Viterbo, HUB di Brescia Via Vergnano e la Sede.

- Fascia C, per i punti vendita e gli HUB con maggiore calo di vendite, riduzione di 1 ora al giorno più 2 giorni al mese per un totale di 36 ore mensili procapite. I punti vendita inseriti in tale fascia sono Buccinasco, Concorrezzo, Gessate, Brescia Via Vergnano, Parma, Villanuova, Orzinuovi, Rovereto, Ferrara, Bologna, HUB di Bologna, Seriate, Sesto San Giovanni.

Rispetto alla proposta illustrata ci siamo riservati, di attivare incontri locali, con le RSA ove presenti, o eventualmente in loro assenza con le Organizzazioni Sindacali territoriali. Tali incontri saranno utili per concordare le modalità applicative legate alla quantità di riduzione d’orario ed alla loro collocazione per meglio rispondere ad alcune possibili disfunzioni organizzative presenti nelle filiali.

Nel confronto locale l’azienda si è detta più che disponibile ed aperta a trovare anche soluzioni organizzative che possano ridurre il ricorso agli ammortizzatori sociali.

E’ evidente che su questa possibilità scontiamo il limite della mancanza della presenza strutturata del sindacato in tutte le realtà di Rexel Italia, pertanto vista la disponibilità data dalla Società di permettere lo svolgimento delle assemblee sindacali per illustrare quanto sta avvenendo, vi invitiamo ad inviare le relative convocazioni informando le scriventi categorie nazionali.

In relazione alla nostra richiesta l’azienda si è dichiarata disponibile ad anticipare ai lavoratori in CDS l’integrazione salariale a carico dell’INPS.

Infine abbiamo concordato con la Direzione Aziendale il loro impegno, di inoltrare in tutte le filiali il comunicato sindacale allegato alla presente, così da poter mettere a conoscenza di quanto sta accadendo tutti i lavoratori e invitarli a rivolgersi alle nostre sedi territoriali.

Al termine dello scorso appuntamento, abbiamo fissato il nuovo incontro che si terrà il 2 settembre 2009 alle ore 10.00 presso l’Unione del Commercio di Milano – Corso Venezia, 47/49.

Cari saluti e buone ferie.

p. La Filcams – CGIL Nazionale

Elisa Camellini

All. 1 Comunicato Sindacale

COMUNICATO SINDACALE

ALLE LAVORATRICI E I LAVORATORI

REXEL ITALIA SpA

IL 20 E IL 27 LUGLIO 2009 SI SONO SVOLTI DUE INCONTRI CON LA DIREZIONE AZIENDALE A FRONTE DELL’AVVIO DELLA PROCEDURA DI MOBILITA’ DEL 24.06.2009.

I MOTIVI PRESENTATI DALL’AZIENDA, ALLA BASE DEL RICORSO ALLA MOBILITA’, SONO DETERMINATI DALLO STATO DI CRISI CONGIUNTURALE E RICONDUCIBILI A QUANTO GIA’ ESPRESSO IN OCCASIONE DELLA DECISIONE DI CHIUDERE LE FILIALI DI MODENA E VIMERCATE (MB).

NEL CORSO DEI DUE INCONTRI SI E’ PROCEDUTO AI VARI APPROFONDIMENTI RELATIVI ALL’ANDAMENTO AZIENDALE E ALL’ADEGUATEZZA DELLA MOBILITA’ COME RISPOSTA ALLA SITUAZIONE DI CRISI.

SU QUEST’ULTIMO ASPETTO SI E’ CONDIVISA LA VOLONTA’ DI ATTIVARE I CONTRATTI DI SOLIDARIETA’ PER SALVAGUARDARE IL DATO OCCUPAZIONALE, MENTRE LA MOBILITA’ SARA’ ATTIVATA SOLO SU BASE VOLONTARIA PER IL RAGGIUNGIMENTO DEI REQUISITI PENSIONISTICI O PER INTERESSE PERSONALE DEI LAVORATORI.

LA SOCIETA’ HA TESO CHIARIRE CHE NON HA ALCUN INTERESSE AD ALLONTANARE I PROPRI DIPENDENTI E QUESTO HA ACCOLTO LA NOSTRA MASSIMA SODDISFAZIONE, PORTANDO IL CONFRONTO A RAGIONARE DI RIDUZIONE DELL’ORARIO CONSEGUENTE ALL’APPLICAZIONE DEI CONTRATTI DI SOLIDARIETA’ SU TUTTA LA PLATEA DEI LAVORATORI DI REXEL ITALIA, COSI’ DA CONTENERE LA PENALIZZAZIONE PROCAPITE DELLA RIDUZIONE E MANTENERE I PRESIDI NECESSARI PER DARE IL SERVIZIO AL CLIENTE CON LO STESSO LIVELLO DI QUALITA’ ED EFFICIENZA.

IN MERITO ALLA PROGRAMMAZIONE DELLA RIDUZIONE DI ORARIO L’AZIENDA HA PRESENTATO UNA PROPRIA IPOTESI DIVERSIFICATA PER I SINGOLI PUNTI VENDITA, LEGATA ALL’ANDAMENTO ECONOMICO E ALLA PRODUTTIVITA’ DEGLI STESSI.

RISPETTO A TALE IPOTESI ABBIAMO CHIESTO DI POTER PROCEDERE AD EFFETTUARE DELLE VERIFICHE ANCHE A FRONTE DEL NUMERO DEGLI EVENTUALI LAVORATORI CHE DARANNO LA PROPRIA DISPONIBILITA’ AD ADERIRE ALLA MOBILITA’.

INOLTRE NELL’AMBITO DELLA DISCUSSIONE E PER LA DURATA DEI CONTRATTI DI SOLIDARIETA’, SI E’ CONCORDATO DI AVVIARE IL CONFRONTO A LIVELLO LOCALE SULL’ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO PER TROVARE ULTERIORI STRUMENTI UTILI CHE POSSANO FORNIRE SOLUZIONI PER RIDURRE O ALTERNATIVI AL RICORSO AGLI AMMORTIZZATORI SOCIALI INDIVIDUATI E NELLO STESSO TEMPO PERMETTERE ALL’AZIENDA DI DIMINUIRE I COSTI E RECUPERARE EFFICIENZA.

IN BASE A QUANTO SOPRA SI SONO GIA’ DEFINITI, CON LE RSA, OVE PRESENTI, E LE STRUTTURE SINDACALI TERRITORIALI, ALCUNI APPUNTAMENTI PER ANALIZZARE MEGLIO LA SITUAZIONE DEI SINGOLI PUNTI VENDITA, PRIMA DEL PROSSIMO INCONTRO A LIVELLO NAZIONALE PREVISTO PER IL 2 SETTEMBRE 2009.

DATA L’IMPORTANZA DEI TEMI TRATTATI E PER LA CORRETTA APPLICAZIONE E GESTIONE DEI CONTRATTI DI SOLIDARIETA’, INVITIAMO TUTTI I DIPENDENTI DI REXEL ITALIA SpA A METTERSI IN CONTATTO CON LE RAPPRESENTANZE SINDACALI AZIENDALI E/O LE ORGANIZZAZIONI SINDACALI DI CATEGORIA DEL PROPRIO TERRITORIO, PER AVERE INFORMAZIONI PIU’ DETTAGLIATE E APPROFONDIRE .

LE RSA/RSU

FILCAMS-CGIL FISASCAT-CISL UILTuCS-UIL

ROMA, 31.07.2009

COMUNICATO SINDACALE
PER LE LAVORATRICI E I LAVORATORI
REXEL ITALIA SpA

IL 18 MAGGIO 2009 SI E’ SVOLTO UN INCONTRO CON LA DIREZIONE AZIENDALE DI REXEL ITALIA SpA A SEGUITO DELLA COMUNICAZIONE INVIATA ALLE ORGANIZZAZIONI SINDACALI DI CATEGORIA E AI DELEGATI, DOVE SI ANNUNCIAVA LA CHIUSURA DELLE FILIALI DI MODENA E VIMERCATE (MI), A SEGUITO DELLA PROLUNGATA E PESANTE SITUAZIONE DI CRISI LEGATA AL MOMENTO CONGIUNTURALE.

NELL’AMBITO DELL’INCONTRO L’AZIENDA HA ILLUSTRATO L’ANDAMENTO ECONOMICO COMPLESSIVO DEGLI ULTIMI DUE ANNI E DELL’ULTIMO QUADRIMESTRE, CHE PRESENTANO UN SERIO DECREMENTO DI FATTURATO E LA NECESSITA’ DI INTERVENIRE SU TUTTE LE VOCI DI COSTO PER CONTENERE LE PERDITE.

TRA LE INIZIATIVE INDIVIDUATE SI E’ PREVISTA LA RIORGANIZZAZIONE DELLA STRUTTURA AZIENDALE, DA CUI DISCENDE LA DECISIONE DI CHIUDERE, GIA’ A FAR DATA DAL 31.05.2009, LE FILIALI DI MODENA E DI VIMERCATE (MI) COSI’ DA COSTRUIRE UN RIPOSIZIONAMENTO SUL MERCATO DI RIFERIMENTO ED ESSERE PRONTI ALLA RIPRESA.

IL QUADRO GENERALE COMUNQUE PRESENTA UNA SITUAZIONE CHE NON SI RISOLVE CON LA CHIUSURA DELLE DUE UNITA’ PRODUTTIVE, PER CUI LA DIREZIONE HA DICHIARATO LA NECESSITA’ DI RICORRERE AGLI AMMORTIZZATORI SOCIALI PER L’INTERA REALTA’ AZIENDALE, CONCORDANDO FIN DA ORA DI FARE UN PERCORSO CONDIVISO CON LE ORGANIZZAZIONI SINDACALI PER TROVARE LE SOLUZIONI PIU’ IDONEE.

PER I LAVORATORI RISULTANTI IN ESUBERO, PER EFFETTO DELLE CHIUSURE, SI E’ DEFINITO DI PROCEDERE CON INCONTRI TERRITORIALI SPECIFICI PER DARE RISPOSTE CONDIVISE E FINALIZZATE ALLA RICOLLOCAZIONE DEGLI STESSI.


FILCAMS-CGIL NAZIONALE
FISASCAT-CISL NAZIONALE
LE RSA/RSU

Roma, 18 maggio 2009