Category Archives: Rewe Italia

Roma, 27 marzo 2015

Testo Unitario

Si è tenuto il 26 marzo u.s. il previsto incontro con la direzione Rewe presso il Ministero del Lavoro per la fase amministrativa della procedura di mobilità aperta dall’azienda sulle sedi di Rozzano (MI) e Carmignano di Brenta (PD).
L’incontro si è concluso con un verbale di rinvio, che alleghiamo, in quanto le parti hanno definito altri incontri in sede sindacale al fine di approfondire la delicata questione delle ricollocazioni, degli eventuali ammortizzatori sociali da noi richiesti, se concordati tra le parti e compatibili con le nuove regole del MDL, nonché degli incentivi all’esodo.
Abbiamo pertanto fissato di vederci al Ministero per la conclusione della fase amministrativa il giorno 17 aprile alle 10.30 e in fase sindacale il giorno 2 aprile prossimo alle ore 16.00, in coda all’incontro Billa Italia srl (Filiali) che si tiene alle ore 15.00, a Milano Hotel Michelangelo, piazza Luigi di Savoia, 6.

p. la Filcams Cgil Nazionale
Lucia Anile


- verbale di rinvio

Roma 13-03-15

Testo unitario

Lo scorso 11 marzo, si è tenuto in Milano il secondo incontro con la direzione Rewe Italia Srl, nell’ambito della fase sindacale relativa alla procedura di mobilità, di cui alla lettera inviata dall’azienda in data 23 gennaio 2015.
L’incontro aveva lo scopo di fare il punto della situazione inerente gli esuberi delle sedi di Rozzano (MI) e Carmignano di Brenta (PD),conseguenti alla cessazione delle attività e
quindi verificare possibili disponibilità della Direzione Aziendale in merito alla questione principale da noi sollevata, vale a dire la ricollocazione del personale all’interno di Rewe Group, o all’esterno per il tramite di partner.
L’azienda ha sintetizzato l’argomento "ricollocazione" dandoci alcuni numeri che mitigano leggermente gli esuberi: una decina di dimissioni volontarie, un futuro pensionamento e una quindicina di lavoratori che attendono la mobilità per ricollocarsi presso altre imprese, portando così gli esuberi da 122 a poco meno di 100.
La richiesta dalle OO.SS. e dalla delegazione delle rappresentanze sindacali presenti, rispetto a ricollocazioni interne a Rewe Group, ha ricevuto una risposta negativa secca da parte aziendale, dichiarando che: "tale eventualità non è prevista in quanto le aziende facenti parte del Group ricercano personale con caratteristiche diverse da quello in esubero. Solamente alcuni rari casi potranno essere presi in considerazione in virtù di caratteristiche ed esigenze aziendali particolari, che saranno collocati anche nell’azienda Penny Market."
A seguito di tale posizione aziendale le OO.SS hanno chiesto di riconsiderare tale previsione ricercando, anche in Europa, con la casa madre Rewe, possibilità di ricollocazione interna e di riconvocarci a breve, mantenendo la fase sindacale, allungando conseguentemente i termini della consultazione. Anche in questo caso la risposta è stata negativa, rimandando così il confronto alla fase amministrativa presso il Ministero del Lavoro.Queste decisioni hanno di fatto chiuso ogni discussione.
Le OO.SS. e la delegazione della rappresentanza sindacale presente, hanno deciso di dichiarare lo stato di agitazione, predisponendo azioni di pressione da parte dei territori interessati al fine di poter riaprire la trattativa, e a livello nazionale, organizzare a breve, una conferenza stampa per denunciare la pesante e delicata situazione.
Il comunicato sullo stato di agitazione allegato alla presente è stato inviato in pari data all’azienda.Invitiamo i territori a tenerci informati sulle iniziative che saranno poste in atto.

P.Filcams CGIL Nazionale
Anile Lucia

Roma, 23 dicembre 2011

Oggetto: Rewe Italia – esito incontro 21 dicembre

Testo unitario

in data 21 dicembre u.s. si è tenuto al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, l’incontro per la definizione della procedura di mobilità aperta dall’Azienda e che riguarda 12 lavoratori/trici 7 a Milano Rozzano e 5 a Carmignano di Brenta (Pd).
Come OO.SS. abbiamo chiesto all’azienda l’impegno alla ricollocazione dei lavoratori interessati a fronte del nuovo assetto organizzativo dell’azienda e per tale motivo, avendo ottenuto dall’Azienda una parziale e non totale disponibilità alla rioccupazione delle persone interessate, abbiamo sottoscritto il verbale di mancato accordo che alleghiamo.

p.la Filcams Cgil Nazionale
Lucia Anile

Segreterie Nazionali

UN NATALE DI AGITAZIONE PER I LAVORATORI BILLA
La proclamazione dello stato d’agitazione è legata ad una vicenda alquanto singolare!!

Nel Gennaio 2010 Rewe Group Billa preannunciava alle OO.SS. l’avvio di un importante Piano di sviluppo che avrebbe comportato la riorganizzazione di tutte le filiali e sedi.

L’anno successivo il Gruppo presentava un “Piano di sviluppo triennale” con innovativi interventi sull’organizzazione di tutte le filiali.

Di quel Piano, nulla di concreto e positivo è stato realizzato.

Al contrario l’Azienda nell’ottobre 2010 ha avviato una procedura di mobilità (licenziamenti) riguardanti 90 lavoratori impiegati nelle sedi.

Nonostante il nostro tentativo di trovare soluzioni atte a scongiurare i licenziamenti, l’unica strada praticabile è stata quella di sottoscrivere un accordo di CIGS presso il Ministero del lavoro.

La CIGS è alla sua scadenza e l’azienda per risolvere il problema ha avviato la mobilità per 12 lavoratori.

Il processo di riorganizzazione del Gruppo sembra non avere fine. Nello scorso aprile Rewe annuncia il trasferimento di molti punti vendita ad altri gruppi delle GDO interessati all’acquisizione.

Dalla discussione è emerso che alcuni punti vendita potrebbero correre il rischio di chiudere.

Ormai da troppo tempo Rewe-Billa attua politiche ambigue e fumose per il futuro delle lavoratrici e dei lavoratori.

Da parte nostra abbiamo riaffermato piena disponibilità ad affrontare seriamente le problematiche, purché l’Azienda si assuma le proprie responsabilità con impegni concreti finalizzati alla salvaguardia dell’occupazione e dei diritti, sia dei lavoratori che rimarranno in Azienda che di quelli che verranno trasferiti in altre Aziende. Lo stato di agitazione costituisce un segnale forte affinchè l’azienda al tavolo della trattativa nel prossimo incontro fissato per il giorno 14 Dicembre si presenti con una soluzione concreta che consenta di affrontare questa difficile situazione mantenendo e salvaguardando i livelli occupazionali.

Filcams Cgil Fisascat Cisl Uiltucs Uil

22 novembre 2011

Comunicato Rewe (Standa Billa) 30 sett.2004

Il 30/09/04 si è svolto l’incontro delle segreterie nazionali e le strutture territoriali con il gruppo Rewe per verificare, come deciso dal coordinamento, se esistevano le condizioni per aprire un confronto con l’azienda sui problemi occupazionali e su quelli derivanti dalla disdetta dell’Aia Standa.
L’azienda ha espresso una sostanziale indisponibilità’ ad un confronto costruttivo finalizzato a trovare soluzioni ragionevoli per tutti i problemi aperti in quanto:

-in riferimento alla disdetta dell’ Aia Standa, a fronte di una nostra proposta di costruire un nuovo integrativo per tutti i lavoratori nel rispetto delle condizioni in essere, l’azienda ha comunicato che non intende tornare indietro e procederà’ dal 1° ottobre all’applicazione dell’ accordo Billa per tutti i lavoratori.
Ciò’ comporterà’ una perdita economica secca ed il peggioramento della condizione di lavoro per tutti i lavoratori Standa.

-per quanto riguarda la situazione occupazionale’ azienda ha esplicitamente dichiarato che nel gruppo vi sono 300 lavoratori eccedenti e 29 filiali a rischio per il 50% delle quali si prospetta la chiusura.
Inoltre ha comunicato, che non essendo più’ possibile trovare soluzioni non traumatiche per i lavoratori, utilizzerà’ procedure di mobilita’ , cioè’ licenziamenti per risolvere in tempi rapidi questo problema .
Questa strada che è già’ stata intrapresa con la chiusura della filiale di Pomezia senza prospettive per i lavoratori deve essere assolutamente respinta.

Il sindacato ha quindi chiesto all’azienda di aprire una trattativa a tutto campo, a partire dal piano industriale e dal problema occupazionale con il coinvolgimento del Ministero del Lavoro, per utilizzare strumenti di tutela quali cassa integrazione e contratti di solidarietà’ a fronte di un chiaro piano di riorganizzazione e di sviluppo per tutto il gruppo.
Anche su questo punto l’azienda non ha espresso una chiara volonta’ , e si è riservata di dare una risposta nei prossimi giorni.

L’atteggiamento dell’ azienda è inaccettabile. Il sindacato tuttavia ha dichiarato ancora una volta di essere pronto ad un negoziato costruttivo che pero’ nel prendere in considerazione i problemi aziendali trovi soluzioni nel rispetto e nella tutela dei lavoratori.
Nell’ incontro di oggi non abbiamo registrato questa disponibilità’.

Pertanto è necessario chiamare i lavoratori alla lotta per indurre l’azienda ad aprire il negoziato.

Si dichiara quindi lo stato di mobilitazione di tutto il gruppo, con la proclamazione di 12 ore di sciopero da effettuarsi in modo articolato a livello territoriale, aprendo al contempo il dibattito con i lavoratori sulla grave situazione che si sta’ attraversando.


p/la FILCAMS-CGIL p/la FISASCAT-CISL p/la UILTuCS-UIL
Carlini GiordanoFulciniti