Category Archives: Retail-Italia-Network

Roma, 1 dicembre 2017

Oggetto: Retail Italia Network (Benetton/Sisley) esito incontro del 30/11/2017

Testo unitario

in data 30 novembre si è tenuto l’incontro con la società in oggetto al fine di verificare la situazione aziendale, alla luce di notizie circa la chiusura di alcuni punti vendita.

L’azienda durante l’incontro ha confermato la sofferenza di diversi negozi, anticipando alle OO.SS. l’invio per i primi giorni di gennaio dell’apertura di una procedura per un esubero di personale; durante l’incontro l’azienda ci comunica che intende gestire tale esubero attraverso uscite incentivate volontarie e trasferimenti di personale in zone limitrofe.

Non abbiamo ancora i dettagli della delicata situazione, che sono ancora allo studio dell’impresa, ma che ci saranno forniti con la documentazione di apertura di procedura; a tal fine abbiamo già definito la data del prossimo incontro che si terrà il 16 gennaio 2018 alle ore 10.30 presso la sede Fisascat Cisl in via dei Mille 56 a Roma.

p. Filcams-CGIL Nazionale

Jeff Nonato

Roma 20.12.2016

Lo scorso 5 dicembre si è tenuto il previsto incontro con la direzione aziendale Retail Italia Network al fine di approfondire la situazione in cui versa la società.

In premessa alla riunione, a fronte della nostra richiesta di chiarimenti, si è svolto un approfondimento circa le notizie apparse sui giornali riguardanti il cambio di vertice.
In tal senso, gli esuberi riferiti dai giornali (104) sono relativi ai lavoratori già usciti volontariamente tramite un accordo di mobilità volontaria nel reparto tessile industria e, quindi, non determinati da un’eccedenza per crisi.
Inoltre, è stato riportato un report sul marchio Sisley che ha generato un misunderstanding all’interno del gruppo. L’equivoco si è generato a causa di una comunicazione aziendale interna, nella quale si faceva riferimento ad un progetto volto alla distinzione del brand, creando una propria identità, un diverso tipo di business da sviluppare e una maggiore autonomia rispetto al marchio Benetton.
Questo, oltre ad ulteriori voci ricorrenti, è stato interpretato come segnale di una possibile operazione di scorporo, che la società ha prontamente smentito affermando che si tratterebbe, in realtà, di un riposizionamento del marchio, finalizzato ad una razionalizzazione delle risorse pur mantenendo le stesse sinergie all’interno del gruppo, come peraltro succede nelle altre società multi-brand.

Per quanto concerne l’andamento economico dell’azienda, il primo semestre non ha prodotto, per tutti i brand del gruppo, risultati positivi a causa del persistere della situazione di crisi anche nel settore tessile e dei dati di conversione dei walk-in dei clienti nei negozi. Ad un dato medio di -12% per quanto riguarda i fatturati si associa un -12,6% di ingressi dei customer nei pdv. Il solo marchio Benetton registra, nel computo comparabile, un -8% ed una conseguente perdita di 12 milioni di euro.
In considerazione del consolidamento del nuovo modello organizzativo, si ipotizza un miglioramento per il 2017, anche attraverso un incremento degli investimenti pubblicitari, a conferma di forte interesse da parte della società nel rilancio del marchio.
Elementi positivi possono essere considerati l’andamento delle vendite online ed il record di fatturato durante il “Black Friday” ed il “Cyber Monday”, un trend rispetto al quale l’azienda è intenzionata ad implementare l’aspetto digital, anche se i risultati positivi coinvolgono più il comparto tessile che non l’ambito commerciale-retail.
Ad oggi i pdv Benetton sono 80 (10 in più, riacquisiti, rispetto al perimetro del 2015) ovvero 70 negozi full price e 10 outlet.

Per quanto riguarda la complessiva situazione occupazionale, rispetto alla prima procedura di mobilità aperta lo scorso aprile 2014, è rimasto un unico esubero nel territorio di Genova. Due risorse invece sono rimaste ancora in esubero nella provincia di Piacenza e Pisa per quanto riguarda la seconda procedura aperta lo scorso dicembre del 2014.
In considerazione delle chiusure programmate, già annunciate negli scorsi incontri, la società ha confermato che i pdv di Bergamo, Lucca e Massa (Carrefour) sono stati chiusi, mentre l’attività di quello di Mestre (Auchan) è stata prorogata di un anno.

La società è intenzionata a dare continuità al progetto di investimenti rivolto al restyling e alla ristrutturazione dei punti vendita che sono stati assorbiti dai franchising. Negli ultimi mesi sono stati ristrutturati 13 pdv con un investimento significativo che sta determinando risultati positivi e che l’azienda, in prospettiva, è intenzionata ad incrementare.
Si sta inoltre consolidando la presenza negli aeroporti anche con la prevista apertura in T3 Fiumicino.
In relazione alla formazione del personale, la società ha affermato di essere intenzionata a continuare ad investire; la formazione ha coinvolto un investimento complessivo di €7,600 nel 2014, 20,600 nel 2015 e più di 22,000 nel 2016, dato da leggersi in aggiunta alla formazione obbligatoria.
Per quanto riguarda invece la formazione finanziata Fondimpresa, il piano formativo sottoscritto di recente (di cui alleghiamo copia) prevede lo svolgimento dei corsi con focus su sicurezza e innovazione organizzativa che coinvolgeranno più di 200 dipendenti.

Le OO.SS. hanno infine avanzato la richiesta di avviare un confronto ai fini della definizione di un contratto integrativo aziendale anche in considerazione della difficoltà gestionale in cui si trova attualmente la società, consentendo in tal modo l’omogeneizzazione delle forti distinzioni organizzative che caratterizzano le diverse realtà. La società si è dichiarata ancora non pronta, sostenendo che la priorità è, ad oggi, ancora rappresentata dalla messa in sicurezza della rete vendita.

P.Filcams CGIL Nazionale
Nonato Jeff

Roma, 11 marzo 2016

Testo Unitario

Il giorno 10 marzo si è tenuto l’incontro presso il Ministero del Lavoro per la chiusura della fase amministrativa della procedura di licenziamento collettivo avviata dalla società Retail Italia Network il giorno 28 dicembre 2015 e riguardante la chiusura dei negozi di Sarzana (Outlet), Massa (Carrefour), Pietrasanta e Mestre.

Come ricorderete, nel corso dell’incontro del 16 febbraio 2016 presso il Ministero del Lavoro convocato sulla stessa procedura e conclusosi con un rinvio, avevamo valutato insieme all’azienda e al Ministero, come strumento utile alla risoluzione della potenziale perdita occupazionale generata dalla chiusure, il raggiungimento di un accordo per una mobilità che prevedesse l’esclusivo criterio della non opposizione al licenziamento e che consentisse l’eventuale uscita di personale dai negozi limitrofi rendendo così possibile l’assorbimento di parte del personale proveniente dalle chiusure.

A seguito dell’incontro suddetto, in data 25 febbraio 2016, RIN ci ha inviato una procedura di mobilità, contenente anche esuberi su altre piazze, emersi dal combinato disposto dato dalla necessità dell’azienda di ridurre la forza lavoro per via del perdurare della crisi e dalla segnalazione di volontarietà all’esodo da parte di lavoratori e lavoratrici sia alle OOSS che alla direzione del personale.

Prima dell’incontro convocato dal Ministero sulla procedura del 28 dicembre, abbiamo quindi realizzato un accordo sulla procedura del 25 febbraio 2016 che prevede l’esclusivo criterio della non opposizione e un’incentivazione all’esodo uguale a quella degli accordi utilizzati in costanza di CIGS (allegato 1).

Per quanto riguarda la procedura del 28 dicembre 2015, inerente le chiusure, in seguito agli incontri effettuati e agli approfondimenti svolti sul territorio, la società ha accettato la nostra proposta di raggiungere un accordo che preveda il criterio esclusivo della non opposizione al licenziamento (allegato 2).

La società ha confermato la possibilità di ricollocare parte del personale attualmente impiegato nei negozi limitrofi, con condizioni di orario e inquadramento misurate sul fabbisogno dei negozi.

Abbiamo ribadito che le ricollocazioni dovranno avvenire in accordo con le persone, e abbiamo rimandato le valutazioni dettagliati a seguito della definizione più chiara del panorama che deriverà dalla concreta adesione del personale coinvolto da questa procedura all’incentivazione all’esodo e dall’eventuale adesione alla mobilità volontaria da altri negozi limitrofi coinvolti dalla procedura del 25 febbraio 2016.

Ai dipendenti dei negozi in chiusura che non dovessero accettare le proposte di ricollocazione, sarà riconosciuto un incentivo all’esodo come definito nell’accordo a latere (allegato 3).

In attesa della raccolta delle volontarietà all’esodo e prima di effettuare i passaggi di confronto sulle ricollocazioni, i lavoratori coinvolti dalle chiusure utilizzeranno ferie e permessi residui.

Vi alleghiamo pertanto:

- verbale di accordo di mobilità volontaria sui negozi RIN (accordo in sede sindacale);

- verbale di accordo di mobilità volontaria negozi RIN in chiusura (accordo in sede ministeriale);

- verbale di accordo a latere mobilità volontaria negozi RIN in chiusura (accordo in sede sindacale).

p. La Filcams Cgil Nazionale

Luca De Zolt

Link Correlati
     Verbale di accordo Ministeriale 10-03-2016
     Verbale di accordo a Latere 10-03-2016
     Verbale di accordo mobilità 10-03-2016

Roma, 5 Febbraio 2016

Testo unitario

In data 4 febbraio 2016 si è svolto l’incontro con la Società in oggetto in merito alle due procedure di mobilità in essere.

In merito alla procedura che abbiamo ricevuto in data 28.12.2015 (12 esuberi) che riguarda nuove chiusure dei negozi di Sisley C.C. Auchan Mestre, Sisley Seriate, UCB C.C. Carrefour Massa Carrara, Sisley Pietrasanta (LU) e UCB Outlet Sarzana, l’azienda ci ha comunicato che è in grado di rioccupare nella rete la lavoratrice di Mestre, 2 persone presso un punto vendita Sisley di Viareggio, 1 persona con part-time 60% al IV° livello presso UCB di La Spezia e 2 persone a part-time 60% al IV° livello presso il punto vendita di Forte Dei Marmi.

La Società ha messo a disposizione 20.000€ per le persone che accetteranno la mobilità con la sottoscrizione di verbale di non opposizione, sottoscritto precedentemente alla fine della procedura.

Si invitano i territori a verificare la disponibilità delle persone a variare la propria sede di lavoro o la volontà di sottoscrivere il verbale di mancata opposizione al licenziamento.

Se non si troveranno soluzioni idonee per le 12 persone è probabile che al Ministero del Lavoro non si riesca a trovare l’accordo.

In merito alla procedura di mobilità aperta in data 27.1.16 di cui alleghiamo tabella degli esuberi, la situazione ha avuto nel tempo i seguenti sviluppi.

Il 15 aprile 2014 avevamo sottoscritto al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali un verbale di CIGS per 111 unità. Tale CIGS biennale è in scadenza il 14.4.16. E’ attualmente in vigore un accordo che prevede che le persone che accedono alla mobilità con il criterio della non opposizione entro il 14.4.2016, percepiscano un incentivo all’esodo di 9.000€. Ad oggi gli esuberi si sono ridotti a 30 unità (la procedura è stata aperta per 32 ma 2 persone successivamente hanno sottoscritto verbale di non opposizione al licenziamento e sono uscite dall’Azienda). La Società ha fatto presente che non ha altri spazi di ricollocazione e che a tutti è stata data l’opportunità dell’outplacement.

Alla fine della procedura di mobilità la Società non prevede l’erogazione di incentivi, quindi vi chiediamo di informare le persone ancora in forza dei possibili scenari.

Infine, non avendo fissato altre date, è probabile ci incontreremo direttamente al Ministero nei tempi previsti per Legge.

p. La Filcams Cgil Nazionale

Luca De Zolt

Link Correlati
     Verbale di mancato accordo 04/02/2016

Roma, 25-01-2016

TESTO UNITARIO

si è tenuto il 18 gennaio 2016 il primo incontro con RIN (Retail Italia Network) nell’ambito della procedura di licenziamento collettivo avviata dalla società per la chiusura dei seguenti negozi: Sisley Mestre c/o Auchan, Benetton UCB Massa Carrara c/o Carrefour, Sisley Pietrasanta (LU), Benetton UCB Sarzana Outlet (LS). Il personale interessato è pari a 12 tempi indeterminati e 4 determinati. La chiusura del Sisley Seriate (BG) è stata rinviata a settembre 2015 e pertanto, a differenza di quanto comunicato a dicembre, non compare in questa procedura.

I rappresentanti della società hanno illustrato le ragioni delle chiusure, determinate sostanzialmente dalla mancanza del raggiungimento degli obiettivi di redditività aziendali oltre che dal mancato raggiungimento di accordi sui rinnovi degli affitti. Abbiamo chiesto che l’azienda offra ai lavoratori possibilità di ricollocazione in negozi limitrofi, anche considerando l’impossibilità di utilizzo di ammortizzatori per cessazione attività. Da una prima disanima, l’azienda ha assicurato la possibilità di ricollocazione per una posizione nella zona di Venezia e 2 posizione presso Viareggio. Abbiamo quindi chiesto che si facciano ulteriori verifiche sul territorio, considerando che siamo a conoscenza di contratti a tempo determinato in scadenza e che negli scorsi mesi vi sono state nelle aree interessate dalla procedura numerose collocazioni in mobilità con il criterio della non opposizione. Ci siamo inoltre impegnati a verificare l’esistenza di eventuali volontari all’esodo in altri negozi o di richieste di part time che possano consentire la ricollocazione dei lavoratori impattati dalla procedura.

Su queste basi abbiamo aggiornato il confronto al giorno 4 febbraio alle ore 14.00.

p. la Filcams Cgil Nazionale
Luca De Zolt