Category Archives: Promod-Italia

Roma, 27 febbraio 2018

lo scorso 21 febbraio si è tenuto il previsto incontro con Promod Italia Srl ai fini dell’esame congiunto in relazione alla procedura di licenziamento collettivo, avviata dall’azienda il 1 febbraio u.s. per cessazione di attività, che interessa l’intera rete di vendita (37 negozi) e la sede, coinvolgendo complessivamente 176 dipendenti.

Nel corso dell’incontro, Promod ha confermato di essere intenzionata, in considerazione della difficile congiuntura economica degli ultimi anni, a lasciare definitivamente il mercato nazionale e di avere raggiunto le medesime valutazioni anche in riferimento ad altri paesi europei.

Nel 2016 peraltro la società aveva già avviato una procedura di licenziamento collettivo, per la chiusura di parte dei punti vendita, che si era conclusa in assenza di accordo per la distanza determinatasi tra le parti rispetto a strumenti e soluzioni da adottare e per l’insufficienza dell’incentivo economico all’esodo prospettato da parte dell’impresa.

Secondo quanto sostenuto dall’azienda, i termini temporali di attuazione della procedura e le conseguenti chiusure dei pdv dovrebbero definirsi entro quest’estate. Come OO.SS, abbiamo richiesto un calendario delle previste date di chiusura per singolo negozio, in modo da poter informare le strutture territoriali ma la società ha affermato di non essere nelle condizioni di procedere in tal senso.
Per i pdv che hanno cessato o cesseranno anticipatamente l’attività, prima quindi della conclusione della procedura, l’azienda ha assicurato di essere intenzionata a riconoscere regolarmente, quali giorni lavorativi a tutti gli effetti, il periodo di non prestazione dei dipendenti coinvolti dalle chiusure.

L’impossibilità di ricorrere agli ammortizzatori sociali, di discutere di eventuali ricollocazioni , non gestendo l’impresa altri brand/marchi in Italia, e l’indisponibilità da parte di Promod a prevedere, per mancanza di budget, forme di outplacement, rendono senz’altro difficoltosa la prosecuzione del confronto.

Nell’ambito dell’esame congiunto si provvederà ad un approfondimento circa i termini di eventuali passaggi, ad oggi non concretizzatisi, nella circostanza in cui dovessero pervenire disponibilità da parte di possibili acquirenti.

La società si è infine resa disponibile a formulare, al prossimo incontro, una proposta di incentivo economico.

Ai fini del prosieguo del confronto è stata fissata la data del 12 marzo, quale prossimo ed ultimo incontro, prima di affrontare la fase ministeriale della procedura. La riunione avrà inizio alle ore 11.00 e si svolgerà a Milano, presso lo Studio Toffoletto, in Via Rovello, 12.

p. Filcams-CGIL Nazionale
Jeff Nonato

Roma 21/12/2016

Si è svolto il 19 dicembre u.s., presso il Ministero del Lavoro, il previsto incontro finalizzato all’espletamento della fase amministrativa della procedura di licenziamento collettivo avviata da Promod lo scorso 17 ottobre.

Nel contesto della fase sindacale della procedura, conclusasi con la sottoscrizione di un verbale di mancato accordo, l’azienda si è resa infatti indisponibile a discutere di una riduzione degli esuberi dichiarati e a prevedere il ricorso a misure di carattere conservativo.
L’unica disponibilità avanzata dalla società è stata rispetto al riconoscimento di un importo pari 2 mensilità quale incentivo all’esodo.

Promod nel corso dell’incontro in sede ministeriale ha comunicato che gli esuberi sono diminuiti di 9 unità (da 92 a 83) in considerazione di 6 dimissioni nei pdv di Genova, Milano e Torino e della prevista continuità dell’attività del pdv di Trieste e del conseguente riassorbimento di 3 dipendenti in forza presso lo stesso negozio, e di essere nelle condizioni di incrementare l’importo dell’incentivo portandolo a 4 mensilità.

Da parte nostra, abbiamo ribadito la valutazione di criticità, già evidenziata nel corso della precedente riunione, rispetto all’incongruità dell’incentivo proposto, anche in considerazione della rilevante anzianità media aziendale.
Inoltre, per quanto riguarda l’aspetto della gestione dell’eventuale residuo dei lavoratori che non dovessero optare per la mobilità volontaria (circa 60 rispetto ai 26 volontari dichiarati dall’azienda) abbiamo espresso forte contrarietà alla richiesta da parte della società di applicazione, in subordine, dei criteri di legge, rinnovando la disponibilità ad addivenire ad un accordo solo prevedendo la non opposizione al licenziamento quale unico criterio.

Preso atto della distanza delle posizioni e dell’assenza delle condizioni per una conclusione positiva della procedura si è quindi proceduto alla sottoscrizione di un verbale di mancato accordo (all. 1).

In considerazione dell’esito dell’incontro, invitiamo le strutture interessate a fornirci tempestivamente aggiornamenti in ordine a qualsiasi atto posto in essere dall’azienda che possa essere considerato lesivo dei diritti ed interessi delle nostre iscritte ed iscritti.

P.Filcams CGIL nazionale
Nonato Jeff

Roma 05.12.2016

Lo scorso 28 novembre si è tenuto, a Milano, il secondo incontro finalizzato all’esame congiunto in ordine alla procedura di licenziamento collettivo avviata dall’azienda in data 17 ottobre u.s. Nel corso della riunione, i rappresentanti della società hanno dato riscontro ad alcune richieste di ulteriore approfondimento avanzate da parte nostra nel corso dell’incontro precedente.

Rispetto alle chiusure, su 16 punti vendita ubicati su tutto il territorio nazionale, l’azienda ha provveduto a cessarne l’attività di sei ancora prima che si svolgesse il primo incontro con le rappresentanze sindacali. Per i negozi di Bari, Mestre e Palermo l’azienda ne ha confermato la chiusura entro il prossimo 30 dicembre, mentre per i restanti 7 le date di chiusura rimangono ancora incerte.

Circa la nostra richiesta di prevedere la ricollocazione all’interno della rete vendita anche in considerazione delle assunzioni a tempo determinato presenti nei negozi, la società ci ha comunicato che il numero dei contratti a termine (complessivamente 22) non è tale da consentire un assorbimento significativo rispetto ai 92 esuberi dichiarati .

Per quanto riguarda infine l’eventuale corresponsione di un incentivo all’esodo, la società ha avanzato disponibilità ad erogare un importo pari a 2 mensilità con il riconoscimento anche dell’indennità di preavviso.

In considerazione dell’espletamento della fase sindacale della procedura e della necessità di proseguire la discussione, la società provvederà a far richiesta di convocazione presso il Ministero del Lavoro ai fini dell’espletamento della fase amministrativa.

Sarà nostra cura fornirvi tempestivamente i termini di calendarizzazione del previsto incontro.

P.Filcams CGIL Nazionale
Nonato Jeff

Roma 21/11/2016

Lo scorso 11 novembre si è tenuto a Milano il primo incontro finalizzato all’esame congiunto in ordine alla procedura di licenziamento collettivo avviata dall’azienda in data 17 ottobre u.s.

La procedura interessa complessivamente 92 dipendenti in forza presso 16 pdv ubicati su tutto il territorio nazionale, per i quali l’azienda ci ha comunicato di essere intenzionata a procedere alla chiusura.

Rispetto a 6 negozi l’azienda ha provveduto in realtà acessarne l’attività ancora prima che si svolgesse il primo incontro con le rappresentanze sindacali. Abbiamo pertanto richiesto,rispetto ai restanti 10 pdv, di essere preventivamente informati in modo tale da poter fornire il necessario preavviso alle strutture territoriali ed ai dipendenti coinvolti.

In premessa dell’incontro, l’azienda ha illustrato l’andamento societario, evidenziando, nel 2015, perdite per 2 milioni e mezzo di euro ed esplicitando di non essere, ad oggi, nelle condizioni di presentare alcun piano di rilancio commerciale.

Durante la discussione è emerso che la società, nel corso dello stesso anno, ha gestito le chiusure di 21 pdv in diverse regioni, alcune tramite l’avvio di procedura di mobilità a livello territoriale, altre tramite risoluzioni consensuali dei rapporti di lavoro con i dipendenti.

Da parte nostra, si è anticipata la richiesta di valutare un incentivo economico per i lavoratori che, volontariamente, dovessero avanzare disponibilità alla collocazione in mobilità ed in tal sensol’azienda si è dichiarata disposta a verificare e produrre una proposta economica al prossimo incontro.

Considerando che è inoltre emerso che in diversi pdv è presente un numero consistente di assunzioni a tempo determinato, nel contesto dell’incontro previsto per il prossimo 28 novembre, alleore 15.30 a Milano, si verificheranno i termini e le condizioni delle possibili ricollocazioni, anche attraverso una prima valutazione circa le scadenze di suddetti contratti a tempo determinato per ogni singolo pdv, al fine di ridurre il numero degli esuberi.

P.Filcams CGIL Nazionale
Nonato Jeff

Roma, 23 febbraio 2015

Il 20 febbraio scorso si è tenuto l’incontro con la società Promod da noi richiesto in seguito alla segnalazioni giunte da diversi territori in merito alle chiusure di alcuni pdv.

La società ha confermato di aver chiuso i pdv di Udine, Portogruaro, Verona, Bonola (Milano), Cagliari, Pescara e Massa. Le chiusure sono state gestite con trasferimenti e risoluzioni consensuali in sede protetta (circa 20 persone).

Abbiamo sottolineato che anche nei precedenti incontri abbiamo chiesto un confronto preventivo sulle chiusure biasimando il reiterarsi di un comportamento aziendale che impedisce la possibilità di individuare soluzioni condivise.

L’azienda ha affermato che nei casi sopra elencati la scelta di chiusura è legata esclusivamente ai costi di affitto e che non sarebbe stato comunque possibile individuare soluzioni alternative.

Abbiamo inoltre chiesto di sapere se l’azienda prevede altre chiusure a breve, stante anche le segnalazioni di alcuni pdv con scadenze di affitto.

La delegazione aziendale ha dichiarato che non è ancora arrivata indicazione da parte della direzione commerciale sulle future chiusure.

Abbiamo segnalato che permangono problemi con alcune responsabili che continuano a non applicare correttamente gli istituti relativi alla flessibilità oraria e ad utilizzare impropriamente i rol.

Abbiamo chiesto che l’ufficio del personale invii una comunicazione che faccia riferimento alla corretta applicazione e chiesto che eventualmente l’azienda rappresenti chiaramente alle OO.SS. territoriali situazioni nelle quali si pone la necessità di raggiungere accordi sull’organizzazione del lavoro e la flessibilità oraria.

L’azienda ha infine presentato sommariamente, su nostra richiesta, il piano di rilancio del marchio partito nell’ultima settimana. A livello internazionale Promod ha avviato un percorso di rebranding (Promod – Boutique Française) che punta a riposizionare l’azienda riprendendo le caratteristiche primigene su stile e prodotto.

La nuova collezione vede la partecipazione anche di contributi creativi esterni, vi saranno interventi anche sull’immagine dei pdv e sulle modalità di esposizione. Si tratta comunque di un intervento sul brand che non vedrà cambiamenti sul piano societario e organizzativo.

L’incontro ha confermato la refrattarietà dell’azienda a intraprendere un serio percorso di relazione sindacali e non ha ridotto le nostre preoccupazioni in ordine alle possibili chiusure di altri punti vendita.

p. la Filcams Cgil Nazionale

Luca De Zolt