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Roma, 21 febbraio 2013

Si è svolto il 18 febbraio scorso presso la sede di Unindustria a Roma, il previsto incontro con l’azienda.

L’incontro, da noi richiesto al fine di proseguire la fase di confronto a livello nazionale iniziata a luglio, è risultato utile anche per un indispensabile chiarimento in merito alla recente direttiva su ferie e permessi diffusa dall’azienda, contenente la previsione di azzeramento di eventuali ferie residue dopo 18 mesi dalla maturazione.

All’incontro erano presenti i rappresentanti di Pride (della divisione HR), Piccirillo e Cederle, e il Responsabile della divisione IT di Ericsson, Di Bernardo.

Alle nostre richieste di aggiornamento sull’acquisizione di Pride da parte di Ericsson e alle intenzioni di quest’ultima in merito al suo perfezionamento, l’Azienda ha risposto con una sostanziale conferma del piano, rispetto al quale l’andamento di Pride risulta essere in linea con le previsioni di profittabilità.

Rimane tuttavia la configurazione di Pride come legal entity autonoma: a tale proposito la Filcams ha evidenziato le criticità che questa impostazione comporta, in termini di coinvolgimento dei lavoratori e più concretamente, a causa dei molteplici regimi di trattamento all’interno di una stessa situazione lavorativa.

In generale, il business IT, pur avendo subito una contrazione, vede Ericsson (e Pride) reggere la sfida competitiva, consolidando le proprie quote di mercato e in alcuni casi conquistandone di nuove.

In virtù di questa situazione, l’azienda ha rassicurato le Rappresentanze sindacali sulla situazione dei cosiddetti “buffer” (le risorse in attesa di commessa, che rientrano in sede per periodi più o meno lunghi) , che pur avendo registrato un picco numerico nel mese di gennaio, sono all’interno di una soglia di tolleranza prevista dal modello organizzativo industriale e quindi del tutto contingente.

Si è poi riaffermata la volontà di investire in formazione, ribadendo che l’acquisizione di Pride risponde a un’esigenza molto forte di introduzione di competenze specifiche, al centro di una strategia IT molto ben definita.

Infine, le rappresentanze sindacali e la Filcams hanno sottolineato come permangano ancora problemi che sarebbero di facile risoluzione ove vi fosse una reale volontà di consolidare le relazioni sindacali (la saletta sindacale, il regolamento aziendale, la questione dell’inquadramento INPS, ecc.).

Al di là di una metodo di confronto da perfezionare, l’azienda ha ribadito che su alcune tematiche non è contraria all’apertura di un confronto che dovrà prevedere tuttavia le necessarie progressività, soprattutto ove sono richiesti investimenti e costi supplementari che non sono stati preventivati nella strategia di acquisizione di Pride.

Nell’occasione ci è stato poi comunicato il progetto di chiusura della sede di Padova, con spostamento delle 43 risorse ivi occupate presso la sede Ericsson di Mestre.

Alle nostre richieste di ulteriori dettagli ci è stato specificato che 42 lavoratori sono già impegnati presso clienti a Mestre e che per una risorsa, le mansioni svolte potrebbero consentire l’attivazione del telelavoro.

La decorrenza di questa operazione è prevista dal 1° luglio 2013.

In merito invece alla questione relativa alle ferie e alla comunicazione unilaterale dell’azienda che ne prevede la cancellazione se non usufruite entro 18 mesi, la Filcams ha chiesto una rettifica da parte aziendale, che evitasse contenziosi.

Alla sostanziale indisponibilità dell’azienda, la Filcams ha comunicato che avrebbe provveduto a inviare un comunicato a tutte le lavoratrici e i lavoratori che chiarisse la posizione dell’Organizzazione Sindacale (in allegato).

L’azienda ha altresì comunicato di aver cercato così di risolvere un problema legato all’eccesso di ferie residue, proponendo una discussione con le OO.SS. al fine di concordare piani di smaltimento.

La Filcams, che ha ritenuto comunque non fosse questa la modalità di affrontare un problema pur comprensibile, ha chiesto di poter visionare i dati prima di dichiarare una disponibilità in tal senso.

E’ stato fissato un nuovo incontro per il 20 marzo 2013 a partire dalle ore 11, sempre presso Unindustria Roma, in via Noale 206.

p. la Filcams Nazionale

Giuliana Mesina

Allegato: COMUNICATO SINDACALE

ROMA, 21 FEBBRAIO 2013

COMUNICATO SINDACALE

A TUTTE LE LAVORATRICI E I LAVORATORI PRIDE

A PROPOSITO DELLA NUOVA DIRETTIVA FERIE E PERMESSI

Abbiamo atteso di incontrare la Direzione per avere chiarimenti in merito alla comunicazione sulle ferie, dove l’Azienda dichiara di voler “azzerare” i contatori di eventuali ferie residue non ancora godute dopo 18 mesi dalla maturazione.

In quella occasione abbiamo anche chiesto all’Azienda di inviare UNA comunicazione di rettifica, visto che tale affermazione lede un diritto fondamentale del lavoratore, facendo peraltro notare che le ferie hanno l’obbiettivo principale del recupero psicofisico delle energie.

Vista l’indisponibilità dell’azienda a rettificare, ci vediamo costretti a diffondere questo comunicato, nel quale diffidiamo l’Azienda dal mettere in pratica quanto indicato nella direttiva in tema di Ferie.

Informiamo inoltre tutti i dipendenti Pride che le ferie sono un diritto costituzionale, al quale nessun lavoratore può e deve rinunciare.

LE RSA e RSU

La Filcams CGIL