Category Archives: Prenatal

Roma, 26 settembre 2017

Si è tenuto lo scorso 12 settembre, a Roma, il previsto incontro con la società Prenatal al fine di proseguire la discussione in ordine alla proposta aziendale di rinegoziazione del sistema di salario variabile attraverso la modifica dell’attuale meccanismo di incentivazione delle prestazioni domenicali e la possibilità di destinare il premio erogato al welfare aziendale. Tali rivisitazioni consentirebbero alla società di beneficiare dei previsti sgravi fiscali e di attuare conseguentemente un contenimento dei costi.

La società, in considerazione di un’analisi relativa al fatturato determinato dai punti vendita nelle giornate domenicali nel corso del 2016, ricompreso tra il 6,5% ed il 30% rispetto ai ricavi della parte restante della settimana, ha prospettato la “clusterizzazione” e la conseguente suddivisione dei negozi in due categorie: 1) unità che raggiungerebbero un fatturato pari almeno all’8%, 2) unità che raggiungerebbero un fatturato pari almeno al 15%. Il raggiungimento di tali parametri determinerebbe il riconoscimento di un premio di partecipazione, il cui andamento sarebbe sottoposto ad un monitoraggio settimanale, erogato su base mensile.

Da parte nostra, è stata avanzata la necessità che l’entità del premio erogato risulti equivalente a quanto garantito dal sistema di incentivazione disciplinato dal vigente CIA, che si determinino i presupposti per il riconoscimento del premio ad una platea, la più estesa, di lavoratori e che le modifiche attuate non definiscano discriminazioni di carattere salariale tra dipendenti del medesimo punto vendita e in riferimento alla complessiva rete di vendita. Le O.S., hanno rimarcato, alla luce della posizione aziendale mantenuta nel corso dell’incontro, preoccupazione circa l’effettiva garanzia di tali condizioni.
In considerazione dell’esigenza di svolgere ulteriori approfondimenti e di proseguire la discussione anche relativamente alle criticità evidenziate da parte nostra rispetto all’impostazione delineata dall’azienda, i termini del confronto sono stati riaggiornati al prossimo 13 ottobre, alle 11.30, a Milano, in sede da definire e che verrà tempestivamente comunicata.

    p. Filcams CGIL Naz.le
    Jeff Nonato

    Roma, 14 luglio 2017

    Testo unitario

    Il giorno 12 luglio, si è tenuto il programmato incontro tra Filcams, Fisascat, UILTuCS, e i rappresentanti di Prenatal spa, con la partecipazione dei delegati e delle strutture territoriali.

    La riunione è stata incentrata sulla ipotesi di rivedere il meccanismo previsto nel CIA vigente in materia di erogazione del salario variabile che, secondo la proposta aziendale, dovrebbe essere implementato con il parametro della produttività determinata nei giorni di apertura domenicale e basato sulle presenze (definito Premio di Partecipazione).

    Il Premio di Partecipazione, sarebbe conseguito nel caso di raggiungimento di una soglia percentuale minima di fatturato realizzato nella giornata della domenica in rapporto con quello dei sei giorni precedenti della stessa settimana.

    L’importo del Premio di Partecipazione sarebbe determinato nella somma di 21 euro per ciascuna giornata di partecipazione al lavoro domenicale e 27 euro per ciascuna giornata di partecipazione al lavoro domenicale eccedente le 10 domeniche nell’anno (escludendo in ogni caso le domeniche nel periodo 1° dicembre – 6 gennaio). L’importo del premio sarebbe commisurato ad una partecipazione di 8 ore al lavoro domenicale e ridotto in misura proporzionale in caso di partecipazione inferiore.

    Sarebbe, inoltre, prevista la possibilità di esercitare da parte del lavoratore su base volontaria un’opzione per ottenere l’equivalente del premio maturato complessivamente in servizi di Welfare aziendale (p.es.: spese per libri scolastici, asili nido, istruzione superiore, ecc….).

    Le OOSS hanno espresso un giudizio favorevole sull’obiettivo della proposta, che consentirebbe un recupero in termini di salario reale sia se espresso in contanti sia, a maggior ragione, se in servizi di Welfare.

    Sugli aspetti di merito e sulla concreta applicazione hanno richiesto invece sostanziali chiarimenti all’azienda, in particolare è stato dichiarato che il nuovo meccanismo dovrà essere costruito avendo assoluta certezza sulle ricadute economiche sui lavoratori che non dovranno essere in nessun caso penalizzati; pertanto, la soglia di accesso al Premio di Partecipazione dovrà essere individuata a seguito di una verifica sugli andamenti dei fatturati registrati nel corso del 2016; inoltre, abbiamo dichiarato che non può essere previsto un riproporzionamento del Premio di Partecipazione in caso di presenze inferiori alle 8 ore poiché in molti casi le aperture domenicali osservano proprio orari inferiori.

    Per quanto riguarda la possibile scelta di servizi di Welfare, deve essere previsto a nostro avviso la possibilità di godimento parziale dell’importo maturato avendo la possibilità di riscuotere eventuali somme rimanenti in salario e il Premio di Partecipazione maturato mensilmente dovrà essere riscosso con la stessa periodicità mensile nella forma monetaria e utilizzabile nei servizi di Welfare resi disponibili nella apposita piattaforma aziendale.

    L’azienda si è impegnata a predisporre una analisi come richiesto dalle OOSS sui fatturati 2016 in rapporto tra aperture domenicali e giornate feriali al fine di individuare una soglia percentuale non penalizzante.

    A questo scopo le parti hanno aggiornato il confronto al prossimo 12 settembre alle ore 11.30 presso la Confcommercio, piazza G.G. Belli 2, in Roma.

      p. la Filcams-CGIL Nazionale
      Jeff Nonato

      Roma, 12 giugno 2017

      Il 12 giugno si è svolto l’incontro tra Filcams, Fisascat, UILTuCS con i rappresentanti di Prenatal alla presenza delle strutture territoriali e delle rappresentanze sindacali aziendali relativamente alla trattativa con oggetto la chiusura di quattro punti vendita delle rete (Salerno, Nola, Siderno e Asti).

      Preliminarmente l’azienda ha dichiarato di aver provveduto a completare il confronto con le strutture territoriali circa l’applicazione del Contratto di Solidarietà sottoscritto in data 29 maggio scorso.

      Per quanto riguarda invece la chiusura dei pdv è stata manifestata la disponibilità a ricollocare su base volontaria parte del personale in posizioni nell’ambito della rete Prenatal (n. 2 FT a Verbania e Voghera – n. 1 FT a Caltanissetta – n. 1 PT 20 ore a Lecce) o del gruppo (n. 1 presso il pdv Bimbo Store di Genova), e presso un concessionario (n. 2 FT a Salerno).

      Al personale interessato al trasferimento di residenza, l’azienda si è resa disponibile ad offrire, oltre alle condizioni previste da CCNL, un sostegno economico ulteriore, consistente in 1 mensilità di affitto a proprio carico.

      Nel corso della discussione si è giunti ad una ipotesi circa l’incentivo da erogare ai dipendenti che manifesteranno la propria non opposizione al licenziamento per un importo di n. 11 mensilità.
      Le manifestazioni da parte dei singoli lavoratori dovranno essere inviate via mail (gianluca.macchiaiolo@prenatalretailgroup.com) o fax entro e non oltre le ore 24.00 del giorno 19 giugno prossimo.

      L’azienda ha anche proposto di fornire ai lavoratori un servizio di outplacement.

      Le parti si sono aggiornate al prossimo 20 giugno alle ore 16.00 presso la sede Fisascat, in via dei Mille 56.

      p. la Filcams Cgil
      Loredana Colarusso

      Roma, 18 maggio 2017

      Lo scorso 16 maggio si è tenuto, a Roma, il previsto incontro finalizzato all’avvio del confronto in ordine alla procedura di licenziamento collettivo avviata da Prenatal il 28/04 u.s.

      La società ha confermato, nonostante i diversi interventi sostenuti negli ultimi 2 anni, il permanere di una situazione di forte difficoltà, evidenziata, per il 2016, da un valore negativo del margine operativo lordo prossimo ai 4 milioni di euro, che va a consolidare il dato di -5 milioni di euro relativo al 2015.

      In considerazione di quanto illustrato dall’azienda, i punti di vendita interessati dalla dichiarazione di esubero (complessivamente 95 lavoratori) sarebbero riconducibili a tre distinte situazioni:

      - 4 punti vendita di Salerno, Siderno, Asti, Nola, per i quali è prevista la cessazione di attività e la conseguente individuazione di 26 esuberi;

      - 21 punti vendita di Napoli Fanzago, Sesto San Giovanni, Baranzate, Sanremo, Genova Fiumara, Genova XII Ottobre, Novara, Lucca, Sesto Fiorentino, Gorizia, Padova, Verona C.so Porta Nuova, Mestre, Roma Galamini, Brindisi, Agrigento, Caltanissetta, Palermo via Cavour, Palermo via La Malfa, Messina, Misterbianco, già in regime di solidarietà, rispetto ai quali sono stati dichiarati 48 esuberi;

      - 10 punti vendita di Benevento, Mercogliano, Milano c.so Buenos Aires, Biella, Viareggio, Grugliasco, Trento, Reana, Tivoli, Lecce via Templari, ad oggi esclusi dal perimetro dei CdS in corso, rispetto ai quali sono stati dichiarati 21 esuberi.

      Da parte nostra abbiamo posto la necessità di individuare strumenti che consentano di attenuare ricadute di carattere occupazionale, valutando, per i lavoratori in forza presso i punti vendita per i quali è prevista la chiusura, le condizioni per un’eventuale ricollocazione in altri negozi individuati su base regionale nonché la verifica di collocazione esterna, nella Holding Prenatal Retail o in altre società afferenti il Gruppo. Abbiamo chiesto e ottenuto la possibilità di discutere di un incentivo all’esodo come ulteriore strumento a disposizione dei lavoratori coinvolti dalle chiusure dei negozi.

      Con il medesimo obiettivo, Filcams, Fisascat e UILTuCS, nel contesto della discussione, hanno avanzato richiesta, rispetto alla quale si è registrata una disponibilità di massima da parte dell’azienda, di definire quale ulteriore misura di carattere conservativo il ricorso agli ammortizzatori sociali, estendendo l’adozione dei CdS, sia nei termini temporali che relativamente alle unità coinvolte.

      Unitariamente abbiamo evidenziato l’esigenza di avviare una fase di confronto a livello territoriale al fine di verificare nel dettaglio la reale sussistenza degli esuberi dichiarati in relazione alla specifiche situazioni organizzative dei singoli punti vendita, anche in previsione dell’adozione dei CdS.

      Invitiamo quindi le Filcams territoriali, interessate dalla procedura e laddove ne sussistano i presupposti, ad inviare richiesta di incontro all’ufficio del personale Prenatal, all’attenzione di Gianluca Macchiaiolo, al seguente indirizzo di posta elettronica gianluca.macchiaiolo@prenatalretail.com e per conoscenza a maurizio.santini@prenatalretailgroup.com e jeff.nonato@filcams.cgil.it

      Da parte nostra si è chiesto inoltre conto di quanto sta accadendo nei punti vendita che presto saranno ceduti a seguito delle disposizioni Anti-trust (3 negozi a Roma e 1 a Erbusco). L’azienda ha dichiarato di aver attivato delle cessioni di ramo di azienda in base all’art 2112 CC e, su nostra specifica richiesta, si è resa disponibile a rispondere immediatamente alle nostre richieste di confronto a livello locale al fine di raggiungere delle intese.

      Il previsto incontro, finalizzato alla prosecuzione del confronto, dovrebbe tenersi, in considerazione delle differenti disponibilità, il prossimo 29 maggio. Sarà nostra cura confermarvi tempestivamente tale data e fornirvi i dettagli organizzativi della riunione.

      p. la Filcams Cgil nazionale

      Jeff Nonato

      Roma, 21 ottobre 2016

      Testo Unitario

      l’incontro in oggetto, era stato programmato per avviare il percorso di confronto propedeutico alla fusione delle aziende come descritto nel precedente incontro. L’azienda aveva avanzato la richiesta di affrontare un percorso di armonizzazione dei trattamenti economici e normativi derivanti dal Cia prioritariamente per la sede, dove oggi sono presenti le tre aziende, che sarà oggetto della fusione in Prenatal Retail Group a partire dal 01 gennaio 2017. La richiesta aziendale aveva già suscitato numerose perplessità e preoccupazione da parte nostra, che si sono accentuate nell’incontro del 21 ottobre.

      Tuttavia, poiché nei giorni scorsi ci sono stati segnalati dai territori numerosi problemi di varia natura (distacchi di lavoratrici da Prenatal ad Holding dei Giochi per il periodo natalizio, trasferimenti, ecc.) abbiamo prioritariamente discusso sulla necessità immediata di modificare le modalità comunicative, e su quella di stabilire regole condivise per affrontare le problematiche che si porranno, a partire dai distacchi fra aziende per il periodo natalizio. A tal proposito, pur dando la nostra disponibilità ad entrare nel merito, abbiamo ribadito la necessità di avere garanzie certe del rispetto delle previsioni di legge, sia per quanto riguarda le modalità del distacco, che per quanto attiene le previsioni dei Cds. A tale proposito abbiamo condiviso con la Direzione Aziendale che questi eventuali distacchi potranno avvenire solo sulla base della volontarietà delle lavoratrici e dei lavoratori, e andranno ad assorbire temporaneamente la riduzione oraria laddove si applica il CDS e soprattutto non dovranno compromettere e indebolire il presidio occupazionale necessario nei negozi Prenatal. Sullo specifico tema l’azienda ci invierà una bozza di accordo che sarà nostra cura esaminare con grande attenzione, per poi inviarvelo una volta firmato.

      La discussione è poi proseguita sul tema posto dall’azienda relativamente all’armonizzazione dei Cia per la sede. Tuttavia ci siamo lungamente ed esclusivamente soffermati sul percorso. La proposta dell’azienda di procedere per la sede e solo successivamente per le reti Holding, Prenatal e Bimbo Store, ha accresciuto le nostre perplessità e preoccupazioni. Abbiamo perciò proposto di avviare il percorso immediatamente dopo la fusione che si attuerà al prossimo 01 gennaio 2017.

      L’azienda non ha dato una risposta precisa ritenendo necessario un approfondimento. Le numerose perplessità sorte, necessitano di una ulteriore riflessione anche da parte nostra.

      Ci siamo aggiornati ad un prossimo incontro, che si terrà il giorno 24 novembre, alle ore 11.30, presso la sede di Confcommercio, Piazza Belli 2, in Roma.

      p. la Filcams Cgil Nazionale
      Sabina Bigazzi

      Roma, 25 settembre 2015

      Testo Unitario

      Il 24 settembre si è tenuto l’incontro programmato con Prenatal riguardante la situazione specifica della sede.

      In apertura ci è stato comunicato che la Dott.ssa Consonni ha rassegnato le dimissioni da Prenatal, perciò le trattative saranno seguite dal Dott. Troncatti, Direttore Risorse Umane di Artsana, che era già presente all’incontro. L’azienda ci ha dato risposte di maggior dettaglio sulle richieste da noi avanzate la volta precedente, richieste che vogliono dare risposta sia alle lavoratrici ed ai lavoratori che si trasferiranno, sia a coloro che invece usciranno. Di seguito le prime risposte:

      - indisponibilità a mettere a disposizione un bus/navetta. Disponibilità a concedere una piccola indennità trasferta per 6 mesi;

      - Mantenimento della possibilità di ricorrere al l’orario flessibile, compresa la riduzione della pausa pranzo a mezz’ora, come previsto dall’integrativo Prenatal;

      - Disponibilità a concedere il part time verticale, riservandosi però di confrontarsi con le OO.SS a livello territoriale sulla organizzazione del lavoro;

      - Disponibilità a ricorrere alla Cigs per 12 mesi;

      - Incentivi così distribuiti: 10 mensilità per chi chiederà di essere posto in mobilità durante i primi 4 mesi di Cigs, 7 mensilità per chi uscirà fra il quinto e l’ottavo mese, 4 mensilità dal nono mese fino alla fine della Cigs.

      Dopo nostre ripetute richieste ci è stato specificato che l’indennità trasferta sarebbe quantificabile in 15 € mensili a persona, calcolando almeno 4 persone per auto.

      Dopo una lunga discussione l’azienda ha modificato la propria posizione, se pur in parte ed ancora in maniera non soddisfacente.

      Sull’incentivo, mantenendo le tempistiche declinate sopra ci è stata proposto un incremento a 11 mensilità per il primo step, 8 per il secondo, 6 per il terzo. Le mensilità, su nostra insistenza, dovrebbero essere " pesanti" (retribuzione annua diviso 12). Sia la Cigs che l’incentivo, riguarderanno sia i lavoratori considerati in esubero, che coloro che non accetteranno il trasferimento. Per quanto riguarda l’indennità trasferta l’azienda si è limitata a proporre un allungamento dei tempi da 6 mesi ad 11.

      Abbiamo chiesto un ulteriore sforzo sull’incentivo, ma soprattutto sulla trasferta, che, essendo per altro molto limitata nel tempo, nel contesto complessivo rappresenta un costo minimo per l’azienda.

      Abbiamo perciò chiesto all’azienda di fare gli approfondimenti necessari al fine di completare il quadro in occasione del prossimo incontro. Nel frattempo si attiverà il confronto, a livello territoriale, per i necessari approfondimenti di dettaglio.

      Il prossimo incontro si terrà il giorno 09 ottobre, alle ore 11.00, presso la Confcommercio Nazionale, Piazza Belli 2, in Roma.

      Il 15 ottobre, come ricorderete, scade il termine per la presentazione di eventuali ricorsi all’antitrust. In occasione del prossimo incontro intendiamo entrare nel merito anche di questo punto, soprattutto per avere maggiori informazioni riguardo ai punti vendita che dovrebbero essere ceduti.

      Pertanto chiediamo la partecipazione delle strutture e delle RSA sia di Prenatal che di Holding dei Giochi.

      p. la Filcams Cgil Nazionale

      Sabina Bigazzi

      Roma 03 settembre 2015

      TESTO UNITARIO

      il 01 settembre a.c. si è tenuto l’incontro con Prenatal/Holding dei Giochi, al fine di entrare nel dettaglio del piano industriale della nuova azienda, MFE2, in cui confluiranno al termine del percorso di fusione. Bimbo Store è già stata acquisita da Holding dei Giochi ed è stata già oggetto di una procedura di mobilità riguardante la sede direzionale di Piacenza. Anche la sede di Holding dei Giochi a Cogliate (MB), è stata di recente oggetto di una procedura di mobilità. I punti vendita di MFE2 saranno complessivamente 329, oltre a 34 franchising, di cui 129 Holding dei Giochi, 179 Prenatal e 21 Bimbo Store. Nell’operazione sono coinvolti anche Prenatal Spagna, Portogallo e Grecia, oltre all’insegna King Jouet di Holding dei Giochi, presente prevalentemente in Francia e in Svizzera. La newco avrà complessivamente 4200 dipendenti circa e 800 mln euro di fatturato.

      Il piano industriale prevede il mantenimento delle insegne e della rete vendita esistente, con investimenti, nel triennio 2015-17 pari a 60 mln euro. Prenatal proseguirà il percorso di trasformazione dei punti vendita già avviato (Ant e Green); sono previste, inoltre, nuove aperture di punti vendita ad insegna duplice Holding dei Giochi/Bimbo Store, che offriranno quindi, oltre al giocattolo, tessile e puericoltura. La stessa integrazione con Bimbo Store, verrà effettuata in gran parte della rete vendita di Holding dei Giochi. LE Aziende sostengono che l’operazione non dovrebbe creare competizione interna con Prenatal poiché l’offerta del tessile è di livello di qualità diverso. Il progetto di fusione dovrebbe produrre un sostanziale abbattimento di costi dovuto alla razionalizzazione dei processi e degli acquisti e in generale l’attivazione di economie di scala e sinergie organizzative.

      Nello specifico di Prenatal, tuttavia, si denuncia una eccessiva incidenza dei costi, in particolare della sede di Agrate, che, sempre a dire dell’azienda, dovrà essere ridimensionata prima della fusione, ed in vista dell’unificazione delle sedi nella località di Cogliate (MB). Come comunicato in precedenza l’autorità Antitrust ha decretato che le aziende Artsana e Holding dei Giochi dovranno cedere, nelle aree geografiche da essa identificate, ma di cui ancora non ci è stata data informazione, 28 punti vendite delle tre insegne, e di Chicco. Le aziende hanno tempo fino a metà ottobre per adire ad eventuale ricorso al Tar, Tale decisione è ancora oggetto di studio e in valutazione , considerato che, a partire da quella data, ci saranno 9 mesi di tempo per cedere i punti vendita ad altra/e azienda/e del settore. Qualora ciò non fosse possibile, la stessa Antitrust affiderà l’incarico ad un advisor esterno.

      Filcams- Fisascat-Uiltucs hanno contestato il metodo utilizzato dall’azienda che, fino ad ora, si è mossa unilateralmente scegliendo l’eventuale livello di confronto sindacale a seconda delle sue necessità. Emblematica, in tal senso, è stata la scelta di trattare territorialmente gli esuberi delle attuali sedi direzionali in vista dell’imminente trasferimento delle sedi in un unico sito che risulta essere quello di Cogliate (mb). Inoltre, in particolare nel mese di luglio, Prenatal ha posto, in numerosi punti vendita, la necessità di ridurre i costi del personale attraverso trasferimenti forzati e/o riduzioni orarie. Abbiamo perciò posto, quale condizione per affrontare il complesso e delicato percorso dei prossimi mesi, l’utilizzo di un metodo trasparente e condiviso.

      La delegazione trattante ha convenuto che Il primo tema all’ordine del giorno da affrontare sia quello relativo al Trasferimento della sede di Prenatal; tale confronto avverrà in un apposito incontro nazionale che si terrà il giorno 10 settembre 2015, alle ore 14.00, presso la Confcommercio Nazionale, Piazza Belli 2, in Roma. Successivamente si affronteranno altre criticità che il progetto di unificazione dovesse comportare nella rete di vendita come sopra evidenziato, individuando un metodo univoco, ciò al fine di non alimentare la legittima preoccupazione oggi diffusa tra i lavoratori.

      Sarà nostra cura comunicarvi tempestivamente l’orario ed eventuali prossime date di confronto.

      p. la Filcams Cgil Nazionale
      Sabina Bigazzi

      COMUNICATO SINDACALE

      Da tempo FILCAMS, FISASCAT e UILTUCS, avevano chiesto un incontro a Prenatal, alla presenza dell’AD, per avere informazioni dettagliate sulla prossima fusione con Holding dei Giochi e Bimbo Store. Il 17 giugno si è tenuto l’incontro a cui l’AD non ha preso parte, ma che ha visto la presenza anche del direttore delle risorse umane di Holding dei Giochi. Se pur in maniera ancora non dettagliata ci sono state date le seguenti informazioni:

      -la nuova società è già stata costituita da tempo ed è partecipata al 50 % da Artsana ed al 50% da Giochi Preziosi (Holding di Holding dei Giochi);
      -I 20 punti vendita di Bimbo Store sono già stati acquisiti da Holding dei Giochi;
      -La fusione potrebbe avvenire già dal gennaio 2016, ma ancora la data non è certa e verranno mantenuti i tre brand;
      -La fusione riguarda anche Prenatal Spagna, Portogallo e Grecia;
      -L’antitrust ha approvato l’operazione ponendo la condizione che vengano ceduti 27 punti vendita delle 3 catene coinvolte e di Chicco. L’antitrust ha indicato anche quali punti vendita ma a noi non sono stati comunicati nonostante la reiterata richiesta;
      -Le cessioni dovranno essere effettuate entro 9 mesi ad imprese del settore. Qualora ciò non fosse possibile, i punti vendita potranno essere ceduti ad altre imprese in ulteriori 6 mesi.

      Abbiamo con forza contestato sia la scorrettezza delle relazioni sindacali, che la scarsezza di informazioni. Infatti non ci è stato presentato il piano industriale che certamente è stato elaborato soprattutto per quanto riguarda l’organizzazione della nuova azienda. Gli aspetti che abbiamo particolarmente sottolineato riguardano la struttura della rete e le sedi. Dopo numerose insistenze, e benché sia ormai risaputo, ci è stato ufficialmente comunicato che la sede della New Co sarà accentrata presso l’attuale sede di Holding dei Giochi a Cogliate. A fronte delle reticenze e della scarsezza di informazioni abbiamo chiesto di attivare, attraverso un metodo partecipativo condiviso, un confronto costante e trasparente con lo scopo di tutelare tutte le lavoratrici ed i lavoratori coinvolti, a partire da quelli di sede di Prenatal ad Agrate. Per fare ciò è però indispensabile ripristinare il rispetto delle relazioni sindacali previste nel CIA, comunicare nella massima trasparenza e che vengano fornite nel dettaglio tutte le informazioni contenute nel piano industriale. Tale percorso avrà inizio a partire dal giorno 01 settembre, alle ore 11.00, presso la Confcommercio, in Piazza Belli 2, in Roma. A partire da quella data saranno calendarizzati tutti gli incontri successivi. Le lavoratrici ed i lavoratori saranno costantemente coinvolti ed informati nelle assemblee.

      Filcams Cgil
      Fisascat Cisl
      Uiltucs Uil

      Roma, 20 luglio 2015

      Roma, 7 Marzo 2013

      Oggetto: Prenatal – esito incontro del 28 febbraio e Verbale di accordo


      si è svolto a Roma presso la sede dell’Unione del commercio Romana, nella giornata del 28 febbraio 2013, l’incontro relativo alla procedura di mobilità L. 223/91, aperta da PRENATAL il 7 gennaio, per la riduzione di 24 lavoratrici.


      L’accordo sottoscritto in tale occasione (allegato A) prevede la chiusura di tutti i negozi interessati dalla procedura, un programma di incentivo all’esodo per i lavoratori non ricollocati e la ricollocazione di parte degli esuberi denunciati attraverso il trasferimento di ramo d’azienda L.428/90 da Prenatal ad Artsana (allegato B) dei punti vendita di Forlì e Reggio Emilia, con tutto l’organico in forza alle medesime condizioni esistenti (allegato C ).


      Con l’occasione Filcams unitamente a Fisascat e Uiltucs ha sottoscritto anche gli accordi per la detassazione di alcuni istituti legati alla produttività, sia per PRENATAL ( allegato D) sia per la rete di vendita di ARTSANA (allegato E).


      Vi invitiamo ad informare i lavoratori interessati e vi inviamo cari saluti.

      p. la Filcams Cgil Nazionale
      Sabina Bigazzi

      Allegati 5 Verbali

      Roma, 12 febbraio 2013

      Oggetto: Prenatal – esito incontro 11/02/2013

      si è svolto presso la Confcommercio di Roma il 2° incontro relativo alla procedura L.223 recentemente attivata da PRENATAL.

      Attualmente a seguito dell’impegno preso da Prenatal di ricollocare il numero più alto possibile di lavoratrici e lavoratori interessati dalla chiusura di 6 negozi si è registrata la seguente situazione:

      Inoltre, si è cominciato a discutere di un piano di incentivo all’esodo che riguarderà chi risulta escluso dalle opportunità di occupazione interna o esterna.
      Un nuovo incontro nazionale è previsto nella giornata del 28 febbraio ore 10,00 presso la sede di Confcommercio di Roma via Marco e Marcelliano, 45.

      Sarà nostra cura tenervi informati sugli sviluppi della trattativa.

      p. la Filcams Cgil Nazionale
      Sabina Bigazzi

      Roma, 17 gennaio 2013

      lo scorso 15 gennaio si è tenuto il programmato incontro per la procedura di mobilità Prenatal, che riguarda, come da precedente comunicazione, 6 punti vendita.
      L’azienda ci ha illustrato la situazione economica e di mercato di Prenatal, che vede proseguire il trend negativo. Le perdite sono state, in parte, ridotte dalla pesante ristrutturazione messa in atto a livello europeo.
      Tuttavia non si registra ancora una ripresa e l’azienda continua ad essere in profonda crisi. Il piano di rilancio previsto dall’accordo integrativo, che prevedeva la graduale trasformazione della maggior parte dei punti vendita, con superfici molto più ampie e maggior spazio dedicato alla puericoltura, ha subito un forte rallentamento.
      A fronte dei 6 punti vendita che andranno in chiusura, ne verranno aperti, per il momento, solo 2 e quindi solo una minima parte degli esuberi dichiarati, potrà trovare nuova collocazione.
      L’azienda ci ha informato che vi è l’intensione di aprire alcuni punti vendita in affiliazione e che sarà in grado di darci dettagli in proposito in occasione del prossimo incontro.
      Abbiamo, perciò, ritenuto opportuno aggiornarci al fine di avere maggior dettaglio sulle possibili ricollocazioni.
      Il prossimo incontro si terrà o il giorno 4 o il giorno 11 febbraio p.v.. Vi daremo comunicazione non appena avremo conferma certa.

      p. la Filcams Cgil nazionale
      S. Bigazzi

      Link Correlati
           NOTA ESPLICATIVA

      TESTO UNITARIO

      il 01 marzo è stato sottoscritto, presso il Ministero del Lavoro, l’accordo di chiusura della procedura di mobilità avviata da Prenatal, per la ristrutturazione che coinvolgerà Spagna, Portogallo, Grecia e Italia. Sono stati sottoscritti 2 verbali, uno con il Ministero, che in buona parte recepisce quanto già previsto dal Verbale di Incontro sottoscritto il 17 febbraio “12, ed uno in sede sindacale. Anche questo riprende i contenuti del verbale di incontro precedente, meglio articolando alcuni aspetti normativi della Cigs e della mobilità volontaria.

      L’accordo prevede.

      Infine, è previsto il confronto costante preventivo con le Organizzazioni Sindacali territoriali e la RSA di sede sulla riorganizzazione, sugli step della cigs e sugli esuberi. Per quanto attiene ai negozi l’azienda comunicherà le chiusure con almeno un mese di anticipo. Si conclude con un buon accordo una complicata vertenza, che ci dovrà vedere impegnati in una verifica ed un monitoraggio costante dell’evolversi della situazione aziendale, stante la profonda crisi che ha condotto Prenatal ad una così profonda ristrutturazione.

      Un cordiale saluto

      p. la Filcams Cgil Nazionale
      Sabina Bigazzi

      All. 2- Verbale di Accordo 1-03-2012

      TESTO UNITARIO

      si è svolto il 23 gennaio scorso il secondo incontro con Prénatal relativo alla procedura di mobilità aperta dall’azienda all’inizio del mese che riguarda 139 dipendenti di cui 70 persone della sede di Agrate.

      SITUAZIONE NEGOZI
      L’azienda ci ha confermato che per il secondo semestre 2012 non sono previste ulteriori chiusure di Pdv. Per i 69 dipendenti degli 11 negozi che chiuderanno da qui alla fine di giugno si prospettano 40 ricollocazioni: il personale dei 2 negozi di Roma sarà ricollocato nel nuovo pdv di Tiburtina che aprirà ad ottobre, così come il personale dei due negozi di Palermo nel nuovo negozio che aprirà a marzo ; i negozi di Pavia e Rovigo saranno trasformati in outlet: parte del personale di Venezia Rialto potrebbe essere riassorbito dall’acquirente del negozio; al personale dei negozi di Chieti e Lanciano verrà proposta la ricollocazione nello stabilimento di produzione di Artsana ad Ortona; il personale di Novara verrà riassorbito nel pdv di prossima apertura; siamo in attesa di proposte sul pdv di Livorno che è stato posto in vendita.

      L’azienda ha accolto la nostra richiesta di non escludere eventuali ricollocazioni nel Gruppo Artsana nel suo complesso, in particolar modo nei negozi Chicco, e nel mondo dei contrattisti, pur consapevoli che al personale viene riconosciuto solo il CCNL TDS.
      Nella maggior parte dei territori si stanno svolgendo confronti per definire le soluzioni.
      Rispetto alle sofferenze di alcuni pdv che avevano portato l’azienda a chiedere “spintaneamente” ai lavoratori di ridursi l’orario di lavoro, di cui già all’incontro del 3 gennaio scorso ne avevamo evidenziato la nostra assoluta contrarietà, l’azienda ha confermato che tali richieste non verranno più avanzate. A fronte di una nostra disponibilità di confrontarci sul problema alla fine della gestione dell’attuale procedura proponendo già soluzioni legate al contratto di solidarietà, l’azienda ha dichiarato che allo stato non esistono situazioni tali da dichiarare ulteriori esuberi e che gestirà le situazioni solo nel rispetto delle volontà dei dipendenti.

      SITUAZIONE SEDE
      I confronti serrati a livello territoriale hanno affrontato la situazione della sede dal punto di vista degli occupati – per reparti – al fine di limitare quanto più possibile l’impatto occupazionale. Considerando il monte ore straordinario e le richieste delle persone di voler un rapporto di lavoro part-time, è stato possibile recuperare 16 posizioni lavorative. A fronte della nostra richiesta – nazionale e territoriale – di gestire il personale in esubero con lo strumento della CIGS, l’azienda si è resa disponibile ma rifiuta la rotazione motivandola con l’impossibilità di garantire un’organizzazione efficace ed efficiente delle attività che rimarranno in sede. Da parte nostra abbiamo chiesto quindi un sostegno al reddito pari al 100% di integrazione tra il reddito annuale annuo e l’indennità di cassa. L’azienda ha sostenuto che non dispone delle risorse per accogliere questa richiesta e che il massimo che può riconoscere è il 70%.

      Inoltre l’azienda ci ha illustrato la proposta legata alla mobilità volontaria che sostanzialmente ricalca l’impianto dell’ultimo accordo, considerando anche il preavviso. La mobilità sarà estesa a tutto il personale dei vari reparti per permettere una possibile ricollocazione del personale in Cigs. Ha poi illustrato un ulteriore proposta di integrazione al reddito, rispetto alla quale abbiamo chiesto di modificarla perché non la consideriamo non incentivante per le persone, sia nelle quantità economiche che nel meccanismo di calcolo.

      La trattativa è aggiornata al 3 febbraio alle h.15.00 e il 17 febbraio alle h.11.00 presso la sede della Confcommercio di Roma in Via Properzio 5, mentre continua il confronto a livello territoriale e le assemblee nella sede.

      p. la Filcams Cgil Nazionale
      Sabina Bigazzi

      Roma, 14 dicembre 2010

      Testo Unitario

      La Prénatal, a fronte delle pesanti perdite accumulate negli ultimi due anni, sta affrontando una fase di grande trasformazione e sta attuando un Piano di rilancio che prevede investimenti per circa 100 milioni di € nel prossimo triennio. Tale Piano prevede la chiusura di una serie di negozi “storici” per favorire la progressiva apertura di nuovi negozi di 1000 mq con nuovi format e più ampie merceologie.

      Per rendere operativo questo piano, abbiamo sottoscritto un’ipotesi di accordo che disciplina sia le eventuali eccedenze occupazionali che il nuovo contratto integrativo aziendale.

      PIANO DI RIORGANIZZAZIONE

      L’assetto occupazionale sarà salvaguardato in quanto la riduzione del personale dei negozi in chiusura sarà compensato dalle nuove aperture. I trasferimenti saranno gestiti a livello territoriale per trovare le soluzioni di ricollocazione del personale dei negozi in chiusura presso i negozi di nuova apertura o nei negozi limitrofi. Laddove le ricollocazioni non saranno possibili per difficoltà legate alla ubicazione territoriale, queste saranno risolte con la mobilità volontaria incentivata che coinvolgerà tutto il personale del Gruppo e coloro che durante la vigenza della procedura matureranno i requisiti per la pensione di anzianità o di vecchiaia. Abbiamo quindi concordato l’ammontare delle somme che andranno ad integrare l’indennità di mobilità.

      NUOVO CONTRATTO INTEGRATIVO AZIENDALE

      Nel rimandarvi alla lettura complessivo dell’accordo, il nuovo impianto normativo del CIA prevede:

      - Diritti di informazione, relazioni sindacali, coordinamento RSA/RSU/RLS e bacheca sindacale

      - Orario di lavoro (dal 1° gennaio 2011 verrà applicata disciplina di cui all’art 121 del CCNL TDS, distribuzione dell’orario nei negozi e nelle sede, modalità di fruizione delle 104 ore di permessi ed ex-festività, banca delle ore, straordinari)

      - Confronti a livello territoriale o di punto vendita per la modulazione dell’orario e la definizione del calendario annuo legato al lavoro domenicale, ferie, permessi, ecc.

      - Inquadramento

      - Lavoro domenicale. Saranno avviati incontri a livello territoriale e/o di punto vendita per verificare il calendario delle aperture e per valutare l’adesione volontaria e le rotazioni necessarie a garantire che tutti i lavoratori abbiano un adeguato numero di domeniche libere nell’arco dell’anno, compresi coloro che hanno prevista la domenica nel loro contratto di lavoro.

      - Trattamento di malattia e infortunio

      - Installazione videocamere

      - Permessi per malattia figlio

      Le nuovi parti economiche riguardano:

      - i trattamenti “CIA” e “ERA”

      - le maggiorazioni per il lavoro domenicale e per le domeniche/festività ricomprese nel periodo natalizio

      - buoni pasto

      - premio di risultato

      Questo accordo è stato il frutto di una trattativa lunga e complicata, che ha visto anche momenti di scontro, dove però ha prevalso il grande senso di responsabilità dei delegati e dei lavoratori che hanno accettato di affrontare sacrifici per la sopravvivenza di questa azienda e quindi dell’occupazione.

      Come Federazioni Nazionali e delegazione dei delegati e delle strutture territoriali giudichiamo tuttavia positivo il risultato raggiunto perché non solo in questo modo abbiamo salvaguardato i posti di lavoro in un momento di grave crisi dell’azienda, ma soprattutto abbiamo armonizzato una molteplicità di trattamenti diversi che i lavoratori avevano in questa azienda, frutto delle esperienze passate. L’aspetto quindi di grande rilevanza è che abbiamo riconosciuto nuovi diritti o nuove opportunità economiche per i circa 400 lavoratori che oggi hanno applicato solo il CCNL perché dipendenti Prénatal di negozi ex contrattisti. Da oggi in poi tutti i dipendenti avranno applicato un nuovo CIA uguale per tutti indipendentemente dalla tipologia dei negozi e dalla data di apertura.

      Invitiamo quindi le nostre strutture e i delegati a promuovere le assemblee entro il prossimo 20 gennaio per valutare gli esiti dell’accordo e fissare con l’azienda un apposito incontro per la ratifica dello stesso.

      p. La Filcams CGIL Nazionale

      L. Carlini / S. Bigazzi

      Roma, 18 novembre 2010

      Testo unitario

      Il 12 /11/2010 si è svolto l’incontro con l’azienda per proseguire la trattativa sul CIA e sono stati fatti significativi passi in avanti .

      In particolare si sono trovate intese su: premio ad obiettivi , mobilità volontaria incentivata , lavoro domenicale, utilizzo dei rol derivanti dal ritorno a 40 ore , istituzione della banca ore per gli straordinari, pausa pranzo per la sede . Altri punti sono ancora oggetto di approfondimento.

      Si è confermato che il nuovo integrativo verrà applicato anche ai circa 500 lavoratori che ad oggi non hanno niente oltre il contratto nazionale e questo è un risultato straordinario in quanto questi lavoratori beneficeranno degli stessi diritti degli altri a partire dalla malattia pagata al 100% , dal trattamento del lavoro domenicale ai ticket restaurant , anche se in tempi graduali .

      Inoltre verrà concordato un sistema che preveda una adeguata rotazione sul lavoro della domenica per impedire che vi siano lavoratori obbligati a lavorare tutte le domeniche .

      Nel prossimo incontro che si terrà il 3 dicembre 2010 alle ore 14:30 c/o la Sede di Roma Via Properzio n. 5, si dovrebbe arrivare ad una ipotesi di accordo che verrà sottoposta al giudizio delle assemblee dei lavoratori.

      p. La Filcams CGIL Nazionale

      F. Carlini /S. Bigazzi

      Oggetto: Prenatal – esito incontro 6 ottobre 2010

      il 6 ottobre 2010, si è svolto l’incontro Prenatal, nel quale sono stati approfonditi tutti i temi posti dall’azienda relativi al piano di riorganizzazione e contenimento costi. Riguardo alla chiusura dei negozi, è stato confermato l’obiettivo della salvaguardia occupazionale, attraverso la ricollocazione dei lavoratori nei nuovi negozi ed incentivi (ancora da definire), per i lavoratori che fossero interessati ad entrare in mobilità.
      Sui temi del contenimento costi, il confronto è ancora tutto aperto, ed il nostro obiettivo è di trovare una soluzione equilibrata che, oltre ad estender un nuovo CIA ai lavoratori che hanno solo i trattamenti previsti dal CCNL, sia in grado di trovare compensazioni per i lavoratori coperti dal CIA in vigore.
      La trattativa riprende il 26 ottobre 2010, alle ore 14.30, presso la sede di Ascom Roma, Via Properzio 5.

      p. La Filcams CGIL Nazionale
      L. Carlini – S.Bigazzi

      Segreterie Nazionali

      Comunicato
      Trattativa Prenatal

      Il 22 settembre 2010 si è svolto l’incontro con l’Azienda per proseguire il confronto sulla situazione di crisi già esposta nel mese di luglio.

      L’Azienda ha rimarcato la necessità di intervenire con urgenza su tutti i fronti dei costi in quanto il trend negativo di Prenatal sta coinvolgendo anche il Gruppo Artsana .

      Nonostante questa gravità l’azionista conferma la disponibilità ad investire 200mleuro per il risanamento e il nuovo sviluppo chiedendo nel contempo al sindacato e ai lavoratori di trovare soluzioni per ridurre il costo del lavoro.

      Nell’ incontro ha esposto nel dettaglio le parti normative ed economiche che intenderebbe modificare quali ad esempio: l’orario di lavoro con il ritorno a 40 ore, la riduzione del pagamento delle domeniche, l’eliminazione del super minimo collettivo fermo restando il suo congelamento ai soli lavoratori in forza, l’ eliminazione della normativa che prevede il passaggio automatico al 3^ livello.

      Con queste modifiche ha confermato la disponibilità a concordare un nuovo CIA da applicare a tutti i lavoratori anche a quelli che oggi hanno solo il CCNL ed a ripristinare il premio ad obiettivi concordando nuovi criteri.

      Questa operazione sarebbe importante perché elimina le discriminazioni oggi presenti, ma discutibile nei singoli aspetti e possibile solo se si trovano soluzioni compensative rispetto ai diritti acquisiti dai lavoratori.

      Rispetto al programma della chiusura dei negozi non redditizi e delle nuove aperture, l’Azienda ha confermato che l’operazione non comporterebbe sostanzialmente esuberi occupazionali, in quanto dei circa 90 lavoratori che potrebbero essere eccedenti 60 sono vicini alla pensione e l’Azienda è disponibile a un piano di incentivi con l’attivazione della mobilità volontaria.

      Da parte nostra è stato ribadito che vogliamo maggiori certezze sulle garanzie occupazionali e più chiarezza rispetto al programma chiusure/aperture previste nei prossimi 18 mesi. Inoltre abbiamo ribadito che devono essere attivati confronti preventivi sopratutto a livello territoriale per gestire le singole situazioni in riferimento alle ricollocazioni dei lavoratori, contrariamente a quanto si è verificato ultimamente a Bologna e Napoli .

      Tutti questi temi saranno oggetto di trattativa nel prossimo incontro fissato per il 6 ottobre a Roma – Via Properzio, 5.

      Il Coordinamento è convocato al mattino alle ore 11.00 prima dell’incontro con l’Azienda per formulare con il contributo di tutti i delegati le nostre proposte alternative o di modifica a quelle della Azienda


      P Filcams Cgil P. Fisascat Cisl P. Uiltucs Uil
      Carlini Rondinelli Vargiu

      IPOTESI

      DI
      ACCORDO INTEGRATIVO AZIENDALE

      in Roma, 12 Luglio 2004

      TRA

      La PRENATAL SpA
      Rappresentata dai Signori
      Dario PasqualeDirettore del Personale e Affari Legali
      Rossella MondiniResponsabile della Gestione e Sviluppo del Personale

      Assistita dalla Confcommercio Nazionale nella persona del Sig. Guido Lazzarelli

      E

      La FILCAMS – CGILNazionale rappresentata dalla sig.ra Flora Carlini
      La FISASCAT – CISL Nazionale rappresentata dalla sig.ra Daniela Rondinelli
      La UILTUCS – UILNazionale rappresentata dal sig. Antonio Vargiu

      Presenti

      Le strutture territoriali
      Le R.S.A., R.S.U. e delegati aziendali

      DIRITTI DI INFORMAZIONE E RELAZIONI SINDACALI

      PREMESSA

      A)RELAZIONI SINDACALI NAZIONALI

      a)l’andamento economico dell’azienda, i programmi di sviluppo, le politiche commerciali, le innovazioni tecnologiche e su eventuali riorganizzazioni delle formule commerciali
      b)il numero delle diverse tipologie di contratto
      c)il numero di persone confermate per diverse tipologie di contratto
      d)le previsioni di eventuali nuove assunzioni per tipologie di contratto

      ·l’elenco dei negozi Prénatal (diviso tra diretti e indiretti)
      ·il fatturato netto della catena Prénatal
      ·l’andamento di fatturato netto a parità negozi utili per la determinazione del premio di partecipazione
      ·l’andamento delle differenze inventariali utile per la determinazione del premio di partecipazione (cadenza annuale)
      ·l’andamento dei “pezzi per scontrino” utile per la determinazione del premio di partecipazione
      ·l’elenco dei dipendenti suddiviso tra Sede e Rete Vendita (per Regione) e per livello di inquadramento
      ·l’elenco contenente numero delle richieste di part-time a tempo determinato e numero di trasformazioni
      ·l’elenco contenente numero dei lavoratori per diverse tipologie di contratto

      B)COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE

      C)RELAZIONI SINDACALI LOCALI

      ·evoluzione delle professionalità
      ·situazione occupazionale quali/quantitativa
      ·andamento degli indicatori a livello provinciale del premio di partecipazione
      ·conseguenze sui lavoratori di peculiarità locali relative all’organizzazione del lavoro e sulla gestione dell’orario, ivi comprese le aperture domenicali
      ·problematiche relative alla sicurezza sul lavoro
      ·situazione dei part-time a tempo determinato e indeterminato
      ·esame a richiesta delle cause che hanno determinato la mobilità su piazza
      ·andamento e previsione dei rapporti di apprendistato, nonché delle altre tipologie di rapporti di lavoro

      ORARIO SETTIMANALE PERSONALE DEI NEGOZI PRENATAL

      Si ribadisce l’attuale articolazione dell’orario di lavoro dei negozi Prenatal, stabilita nell’accordo integrativo aziendale del 5 GIUGNO 1997, e discendente dai seguenti accordi aziendali:

      ·26 FEBBRAIO 1985
      ·20 GIUGNO 1986
      ·14 DICEMBRE 1987

      10 settimane a 34 ore
      42 settimane a 38 ore

      Le settimane con prestazioni a 34 ore mantengono il calendario indicato nell’A.I.A del 5 giugno 1997.
      Tuttavia, al fine di limitare la richiesta di prestazioni straordinarie in tali settimane, conseguenti al minor orario di lavoro previsto simultaneamente per tutti i dipendenti di ogni singolo negozio e alla contemporanea sempre maggior imprevedibilità di flussi di clientela, a decorrere dal 1/1/2005, si definisce quanto segue:
      nella settimana a 34 ore l’azienda potrà richiedere ai singoli dipendenti l’effettuazione di un maggior orario settimanale fino al raggiungimento di un orario massimo settimanale di 38 ore.
      Tali ore o mezze ore non verranno considerate lavoro straordinario, ma verranno invece accreditate in un “Monte Ore Recupero Annuale”. (M.O.R.A.). Le ore ivi accreditate dovranno essere godute come permessi retribuiti, entro il 31 Dicembre dell’anno in cui vengono effettuate, anche a mezz’ora per volta, con le stesse modalità previste per le R.P.
      Le ore eventualmente non godute entro il termine previsto saranno retribuite con la maggiorazione prevista per il lavoro straordinario dal vigente CCNL del Terziario, in occasione del pagamento della retribuzione mensile di dicembre.

      TRATTAMENTO PER IL PERSONALE DEI NEGOZI DEL LAVORO IN OCCASIONE DI APERTURE DOMENICALI

      Si conviene di individuare i seguenti trattamenti, a partire dal 1 settembre 2004, a modifica di quanto previsto nell’AIA 23 giugno 1989.

      A)PERSONALE IN FORZA, CON CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO, ALLA DATA DI SOTTOSCRIZIONE DEL PRESENTE ACCORDO:

      -del 70% della quota oraria della normale retribuzione delle ore effettivamente lavorate;
      -di una indennità oraria di lavoro domenicale non assorbibile pari al 60% della normale retribuzione relativa al mese di giugno 2004, costituita dai seguenti elementi:
      -paga base;
      -contingenza;
      -assegno supplementare;
      -scatti di anzianità

      B)PERSONALE TUTTE LE FORME DI CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO E PERSONALE DI NUOVA ASSUNZIONE ANCHE A TEMPO INDETERMINATO

      Il trattamento previsto al presente titolo viene applicato anche ai lavoratori a tempo parziale e pertanto, per questi lavoratori il recupero delle ore lavorate sarà non più sino a concorrenza del proprio orario normale di lavoro giornaliero effettuato nella settimana di riferimento, ma, come per i full time, fino ad un massimo di 7,30 ore giornaliere..

      NOTA A VERBALE
      Sono compresi al punto B) tutti gli apprendisti attualmente in forza dalla data di eventuale trasformazione a tempo indeterminato del rapporto di lavoro. Prima di tale data, gli apprendisti di cui sopra rientrano nel trattamento di cui al punto A) del presente titolo.

      APPRENDISTI

      Relativamente agli apprendisti che abbiano superato il periodo di prova contrattuale, l’azienda si impegna a confermarne a tempo indeterminato al termine del periodo di apprendistato almeno l’80%, ad eccezione di situazioni di particolari difficoltà derivanti dal non positivo andamento commerciale.

      A tal fine non si computano i lavoratori che cessano il rapporto di lavoro per dimissioni, quelli licenziati per giusta causa, quelli che al termine del rapporto di apprendistato abbiano rifiutato la proposta di rimanere in servizio con rapporto di lavoro a tempo indeterminato o i rapporti di lavoro risolti al termine o nel corso del periodo di prova.

      PREMIO DI PARTECIPAZIONE

      CONSIDERAZIONI PRELIMINARI

      L’andamento non positivo del mercato negli ultimi anni ha comportato il non raggiungimento della soglia del parametro di fatturato previsto dal premio di partecipazione in essere.

      Le parti concordano sulla necessità di prevedere, per i negozi, una pluralità di parametri al fine di permettere l’erogazione del premio anche qualora la difficile situazione di mercato dovesse permanere per il futuro, ma in presenza comunque di un miglioramento di altri indicatori commerciali ed economici.

      Le parti concordano altresì sulla necessità di rendere maggiormente praticabile il raggiungimento dell’obiettivo di fatturato e di incrementare il valore del premio.

      E’ previsto per gli anni di vigenza del presente accordo un premio di partecipazione per i lavoratori con contratto di lavoro a tempo indeterminato o determinato o con contratto di apprendistato come avanti definito.

      UNA TANTUM

      In considerazione del miglioramento di alcuni indicatori economici negli ultimi 2 anni (2002 e 2003), quali ad esempio le differenze inventariali, le parti concordano sulla opportunità di riconoscere un importo una tantum in via del tutto eccezionale.

      A tutti i lavoratori in forza alla data del 1 Luglio 2004 con contratto di lavoro a tempo indeterminato o con contratto di apprendistato, verrà erogato un importo pari ad Euro 140,00 lordi in occasione del pagamento della mensilità di Settembre 2004.

      In caso di prestazione lavorativa ridotta nel corso dei 2 anni di cui sopra (2002 e 2003) al lavoratore verrà corrisposto 1/24 dell’importo per ogni
      mese intero di servizio prestato, non computandosi a tal fine i periodi in cui non è dovuta a carico del datore di lavoro retribuzione secondo norma di legge e di contratto e cioè con esclusione dei casi previsti dalla dichiarazione a verbale dell’art. 68 del vigente C.C.N.L.
      Per il personale a part-time e per gli apprendisti l’importo verrà rispettivamente riproporzionato in base all’orario di lavoro o percentualizzato.

      Ai sensi e per gli effetti del secondo comma dell’art. 2120 c.c. come modificato dalla legge 29.5.82 n° 297 tali importi sono esclusi dal computo della quota annua di retribuzione utile al fine del calcolo del trattamento di fine rapporto.

      L’ammontare di tale “una tantum” deve intendersi comprensivo di tutti gli istituti contrattuali diretti, indiretti o differiti.

      PREMIO DI PARTECIPAZIONE PER I DIPENDENTI DELLA SEDE DI AGRATE

      Per i dipendenti della sede di Agrate il premio di partecipazione viene determinato in base all’incremento di fatturato netto di tutti i negozi della catena Prénatal a parità negozi del 2004 sul 2003 per il primo anno, del 2005 sul 2004 per il secondo anno e cosi via di seguito per gli anni successivi.

      Al fine della determinazione dell’incremento di fatturato netto a parità negozi, si confronterà il fatturato netto prodotto dai negozi (diretti ed indiretti) aperti dal 1° Gennaio 2003 con quello prodotto dagli stessi negozi nel 2004 per il premio di partecipazione del 2004.
      Si confronterà il fatturato netto prodotto dai negozi (diretti ed indiretti) aperti dal 1° Gennaio 2004 con quello prodotto dagli stessi negozi nel 2005 per il premio di partecipazione del 2005 e così via di seguito per gli anni successivi.

      Soglia e importi lordi del premio di partecipazione vengono come di seguito definiti:

      %
      2004
      2005
      2006
      2007
      Al raggiungimento del + 4%
      € 341,64
      € 387,16
      € 432,80
      € 475,00
      Al raggiungimento del + 4,4%
      € 383,28
      € 434,32
      € 485,60
      € 530,00
      Al raggiungimento del + 4,8%
      € 424,92
      € 481,48
      € 538,40
      € 585,00
      Al raggiungimento del + 5,2%
      € 466,56
      € 528,64
      € 591,20
      € 640,00
      Al raggiungimento del + 5,6%
      € 508,20
      € 575,80
      € 644,00
      € 695,00
      Al raggiungimento del + 6,0%
      € 550,00
      € 623,00
      € 697,00
      € 750,00

      Al raggiungimento del 90% della soglia minima di incremento (cioè al + 3,6%) verrà comunque corrisposto un importo rispettivamente di € 300,00 lordi (premio relativo al 2004); € 340,00 lordi (premio relativo al 2005); € 380,00 lordi (premio relativo al 2006); € 420,00 lordi (premio relativo al 2007).

      PREMIO DI PARTECIPAZIONE PER DIPENDENTI DEI NEGOZI

      NUOVI PARAMETRI DEL PREMIO DI PARTECIPAZIONE

      Vengono individuati i seguenti parametri e il relativo peso:

      1)Incremento di fatturato netto dei negozi diretti (15%)

      2)Incremento di fatturato netto dei negozi diretti (25%)

      3)Incremento in valore assoluto del numero pezzi medi (30%)

      4)Riduzione dell’incidenza delle differenze inventariali (30%)

      1)INCREMENTO DI FATTURATO NETTO DEI NEGOZI DIRETTI A PARITA’ NEGOZI A LIVELLO NAZIONALE

      2)INCREMENTO DI FATTURATO NETTO DEI NEGOZI DIRETTI A PARITA’ NEGOZI A LIVELLO PROVINCIALE

      3)INCREMENTO IN VALORE ASSOLUTO DEL NUMERO PEZZI MEDI PER SCONTRINO A LIVELLO PROVINCIALE

      4)RIDUZIONE DELL’INCIDENZA DELLE DIFFERENZE INVENTARIALI SULLA MERCE MOVIMENTATA (A LIVELLO PROVINCIALE)

      ·Per quanto riguarda il risultato del 2004 a livello provinciale, lo stesso verrà confrontato con il valore in percentuale delle differenze inventariali a livello provinciale del 2003.

      ·Per quanto riguarda il risultato del 2005, si procederà nel modo seguente:

      -se il risultato del 2004 è peggiore del risultato relativo al 2003 il raffronto avverrà con il risultato del 2003
      -se il risultato del 2004 è migliore del risultato del 2003, il risultato verrà confrontato con la media tra il risultato 2003 e il risultato 2004

      ·Per quanto riguarda il risultato degli anni successivi si procederà nel seguente modo.

      MODALITA’ DI EROGAZIONE DEL PREMIO

      In caso di prestazione lavorativa ridotta nel corso dell’anno di calendario, al lavoratore verrà corrisposto 1/12 dell’importo per ogni mese intero di servizio prestato non computandosi a tal fine i periodi in cui non è dovuta a carico del datore di lavoro retribuzione secondo norma di legge e di contratto e cioè con esclusione dei casi previsti dalla dichiarazione a verbale dell’art. 68 del vigente C.C.N.L. del 3 Novembre 1994, ad eccezione dei periodi di aspettativa obbligatoria per gravidanza e puerperio.

      Per il personale a part-time e per gli apprendisti assunti precedentemente al 2 luglio 2004 il premio verrà rispettivamente riproporzionato in base all’orario di lavoro o percentualizzato.

      Qualora un lavoratore abbia lavorato nel corso dell’anno solare in 2 province differenti, l’eventuale premio verrà calcolato con riferimento alla provincia dove ha lavorato per il periodo maggiore.

      Ai sensi e per gli effetti del secondo comma dell’articolo 2120 c.c. come modificato dalla legge 29.5.82 n° 297 tali importi sono esclusi dal computo della quota annua di retribuzione utile al fine del calcolo del trattamento di fine rapporto.

      L’ammontare del premio spettante a ciascun lavoratore deve intendersi comprensivo di tutti gli istituti contrattuali diretti, indiretti o differiti.

      Il premio di partecipazione sarà disciplinato così come previsto dall’art. 2 del D.L. 67 del 25 Marzo 1997.

      Il premio verrà liquidato in occasione del pagamento della mensilità di febbraio dell’anno successivo a quello di riferimento ai soli lavoratori in forza a quella data.

      Per il 2004, in occasione del pagamento della retribuzione relativa al mese di settembre, verrà corrisposto un importo di EURO 100 lordi a titolo di anticipo del premio di partecipazione relativo all’anno 2004, con lo stesso criterio di riproporzionamento di cui al precedente secondo comma.
      A partire dal 2005, al termine del primo semestre di ogni anno e semprechè si sia registrato un incremento di fatturato netto a parità negozi a livello nazionale, l’azienda, in occasione del pagamento della mensilità di agosto, erogherà ai soli lavoratori in forza a quella data, al massimo il 50% dell’importo previsto per la percentuale raggiunta relativamente agli obiettivi di “incremento di fatturato netto a parità negozi a livello nazionale” e, per i soli negozi, “incremento di fatturato netto a livello provinciale”.

      NOTA A VERBALE

      Relativamente agli obiettivi di fatturato, qualora l’inflazione annua (indice ISTAT dei prezzi al consumo) dovesse o superare o ridursi di 1,5 punti in percentuale rispetto a quella del 2004, le parti si incontreranno per ridefinire le soglie di incremento di fatturato alla luce della variazione intervenuta.

      INSTALLAZIONE VIDEOCAMERE NEI NEGOZI

      L’esperienza sino ad oggi maturata ha dimostrato che l’installazione effettuata di videocamere in alcuni negozi ha condotto non solo ad una eliminazione delle rapine, ma anche ad una riduzione di differenze inventariali.

      L’azienda pertanto si impegna al fine di ridurre i furti merce nei negozi ad incrementare il numero di negozi dotati di videocamere.

      Pertanto l’installazione di tali impianti dovrà avvenire nel rispetto di quanto previsto dall’art. 4 dello Statuto dei Lavoratori.

      In particolare si precisa che le immagini non potranno essere utilizzate al fine di sanzionare disciplinarmente il lavoratore per quanto riguarda lo svolgimento della propria attività lavorativa.

      A tal fine le Parti si incontreranno per definire una regolamentazione, in conformità alla legge 300/70, avendo a riferimento modalità già pattuite a livello locale.

      INQUADRAMENTO DEL PERSONALE DI VENDITA

      L’evoluzione dell’organizzazione delle attività di Prénatal nei propri negozi e l’attuale non esistenza di figure quali addetto alla vendita esperto/a sicurezza, addetto alla vendita esperto/a allestimento, ecc.; la scomparsa degli incontri corredino e l’introduzione degli Incontrimamma, con caratteristiche profondamente diverse dai precedenti, rischiano di compromettere la possibilità di passaggio al 3° livello da parte del personale di vendita.
      Al fine di garantire comunque tale possibilità si definisce quanto segue.

      Appartengono alla figura professionale di ADDETTO ALLA VENDITA ESPERTO/A e conseguono automaticamente il 3° livello di inquadramento di cui al vigente C.C.N.L. le persone inquadrate al 4° livello da almeno 12 mesi che oltre ad aver conseguito la qualifica di commesse:

      1)Abbiano operato in tutti i settori del negozio acquisendo una piena autonomia professionale e che abbiano inoltre operato in cassa in modo sistematico per un periodo di almeno 24 mesi (indipendentemente dal livello di inquadramento di appartenenza nei mesi di presenza in cassa) anche non continuativo, acquisendo una piena padronanza di tutte le operazioni contabili attinenti l’attività di cassa.

      oppure

      2)Abbiano operato in tutti i settori del negozio acquisendo una piena autonomia professionale e che abbiano inoltre svolto in modo sistematico per almeno 24 mesi (indipendentemente dal livello di inquadramento di appartenenza nei mesi di effettuazione degli incontri) attività quali “addette alla vendita, conduttrici di tutte le tipologie di Incontrimamma”.

      PERMESSI PER MALATTIA FIGLIO

      Qualora ricorrano tutti i presupposti di cui alla Legge n° 53/2000 in relazione ai quali è dovuto dall’azienda un permesso non retribuito per malattia figlio, è facoltà della dipendente richiedere di assentarsi dal lavoro utilizzando in luogo dell’aspettativa non retribuita, eventuali ore di R.P. maturate e non ancora godute.

      A tal fine la dipendente dovrà presentare la medesima documentazione necessaria per il riconoscimento del diritto all’aspettativa non retribuita per malattia del bambino.

      PERMESSI RETRIBUITI PER LUTTO FAMILIARE

      Le parti si danno atto che quanto previsto dall’art. 4 della Legge n° 53 del 8 Marzo 2000 e dell’art. 77 bis del vigente C.C.N.L. in tema di “Permessi retribuiti per lutto familiare” costituisce condizione di miglior favore rispetto a quanto previsto dall’A.I.A. del 5.06.97.

      Pertanto il relativo paragrafo contenuto nell’A.I.A. del 5/06/97 è da intendersi abrogato, e sostituito da quanto previsto dalle norme di legge e dal C.C.N.L. vigente.

      TICKET

      Il valore giornaliero del ticket pasto viene come di seguito modificato dal 1 Luglio 2004 : EURO 5, 26

      DECORRENZA E DURATA

      Fatte salve eventuali diverse decorrenze previste nei singoli istituti, le discipline normative e di trattamenti economici previsti dal presente Accordo entrano in vigore dal primo giorno del mese successivo alla data di sottoscrizione del presente Accordo.

      Il presente Accordo Integrativo Aziendale ha durata quadriennale a decorrere dal primo luglio 2004.

      Le parti si danno atto che per gli argomenti disciplinati, il presente accordo contiene condizioni individuali di miglior favore rispetto a quanto previsto dal CCNL e modifica, in maniera complessivamente migliorativa, precedenti accordi aziendali, mentre per quanto non espressamente previsto rimangono in vigore gli accordi integrativi della precedente contrattazione aziendale.

      DICHIARAZIONE A VERBALE
      Le parti si incontreranno, entro il prossimo mese di ottobre, per definire una scala di graduale inserimento degli istituti contrattuali per le nuove aperture non disciplinate da diversi accordi.

      Allegato all’ACCORDO 12 LUGLIO 2004

      Le Parti, pur confermando gli accordi in essere al fine di salvaguardare l’occupazione, concordano di migliorare i trattamenti economici e normativi dei lavoratori delle situazioni di cui sopra per la vigenza del presente A.I.A., estendendo alle suddette situazioni i seguenti istituti:
      -premio di partecipazione, così come previsto per la rete di vendita diretta, ivi compresa l’una tantum e le modalità di erogazione del premio;
      -polizza infortuni professionali ed extra professionali così come previsto per gli altri dipendenti.
      Entro due anni dalla sottoscrizione del presente Accordo, le Parti si incontreranno per fare una valutazione complessiva dell’andamento delle tre tipologie di negozi di cui sopra, dei trattamenti concordati nel presente paragrafo e dei possibili sviluppi economici e di riassetto.

      Allegato 1


      Link Correlati
           Nota esplicativa

      ACCORDO INTEGRATIVO AZIENDALE

      in Roma, 12 Luglio 2004

      TRA

      La PRENATAL SpA
      Rappresentata dai Signori
      Dario PasqualeDirettore del Personale e Affari Legali
      Rossella MondiniResponsabile della Gestione e Sviluppo del Personale

      Assistita dalla Confcommercio Nazionale nella persona del Sig. Guido Lazzarelli

      E

      La FILCAMS – CGILNazionale rappresentata dalla sig.ra Flora Carlini
      La FISASCAT – CISL Nazionale rappresentata dalla sig.ra Daniela Rondinelli
      La UILTUCS – UILNazionale rappresentata dal sig. Antonio Vargiu

      Presenti

      Le strutture territoriali
      Le R.S.A., R.S.U. e delegati aziendali

      DIRITTI DI INFORMAZIONE E RELAZIONI SINDACALI

      PREMESSA

      A)RELAZIONI SINDACALI NAZIONALI

      a)l’andamento economico dell’azienda, i programmi di sviluppo, le politiche commerciali, le innovazioni tecnologiche e su eventuali riorganizzazioni delle formule commerciali
      b)il numero delle diverse tipologie di contratto
      c)il numero di persone confermate per diverse tipologie di contratto
      d)le previsioni di eventuali nuove assunzioni per tipologie di contratto

      ·l’elenco dei negozi Prénatal (diviso tra diretti e indiretti)
      ·il fatturato netto della catena Prénatal
      ·l’andamento di fatturato netto a parità negozi utili per la determinazione del premio di partecipazione
      ·l’andamento delle differenze inventariali utile per la determinazione del premio di partecipazione (cadenza annuale)
      ·l’andamento dei “pezzi per scontrino” utile per la determinazione del premio di partecipazione
      ·l’elenco dei dipendenti suddiviso tra Sede e Rete Vendita (per Regione) e per livello di inquadramento
      ·l’elenco contenente numero delle richieste di part-time a tempo determinato e numero di trasformazioni
      ·l’elenco contenente numero dei lavoratori per diverse tipologie di contratto

      B)COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE

      C)RELAZIONI SINDACALI LOCALI

      ·evoluzione delle professionalità
      ·situazione occupazionale quali/quantitativa
      ·andamento degli indicatori a livello provinciale del premio di partecipazione
      ·conseguenze sui lavoratori di peculiarità locali relative all’organizzazione del lavoro e sulla gestione dell’orario, ivi comprese le aperture domenicali
      ·problematiche relative alla sicurezza sul lavoro
      ·situazione dei part-time a tempo determinato e indeterminato
      ·esame a richiesta delle cause che hanno determinato la mobilità su piazza
      ·andamento e previsione dei rapporti di apprendistato, nonché delle altre tipologie di rapporti di lavoro

      ORARIO SETTIMANALE PERSONALE DEI NEGOZI PRENATAL

      Si ribadisce l’attuale articolazione dell’orario di lavoro dei negozi Prenatal, stabilita nell’accordo integrativo aziendale del 5 GIUGNO 1997, e discendente dai seguenti accordi aziendali:

      ·26 FEBBRAIO 1985
      ·20 GIUGNO 1986
      ·14 DICEMBRE 1987

      10 settimane a 34 ore
      42 settimane a 38 ore

      Le settimane con prestazioni a 34 ore mantengono il calendario indicato nell’A.I.A del 5 giugno 1997.
      Tuttavia, al fine di limitare la richiesta di prestazioni straordinarie in tali settimane, conseguenti al minor orario di lavoro previsto simultaneamente per tutti i dipendenti di ogni singolo negozio e alla contemporanea sempre maggior imprevedibilità di flussi di clientela, a decorrere dal 1/1/2005, si definisce quanto segue:
      nella settimana a 34 ore l’azienda potrà richiedere ai singoli dipendenti l’effettuazione di un maggior orario settimanale fino al raggiungimento di un orario massimo settimanale di 38 ore.
      Tali ore o mezze ore non verranno considerate lavoro straordinario, ma verranno invece accreditate in un “Monte Ore Recupero Annuale”. (M.O.R.A.). Le ore ivi accreditate dovranno essere godute come permessi retribuiti, entro il 31 Dicembre dell’anno in cui vengono effettuate, anche a mezz’ora per volta, con le stesse modalità previste per le R.P.
      Le ore eventualmente non godute entro il termine previsto saranno retribuite con la maggiorazione prevista per il lavoro straordinario dal vigente CCNL del Terziario, in occasione del pagamento della retribuzione mensile di dicembre.

      TRATTAMENTO PER IL PERSONALE DEI NEGOZI DEL LAVORO IN OCCASIONE DI APERTURE DOMENICALI

      Si conviene di individuare i seguenti trattamenti, a partire dal 1 settembre 2004, a modifica di quanto previsto nell’AIA 23 giugno 1989.

      A)PERSONALE IN FORZA, CON CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO, ALLA DATA DI SOTTOSCRIZIONE DEL PRESENTE ACCORDO:

      -del 70% della quota oraria della normale retribuzione delle ore effettivamente lavorate;
      -di una indennità oraria di lavoro domenicale non assorbibile pari al 60% della normale retribuzione relativa al mese di giugno 2004, costituita dai seguenti elementi:
      -paga base;
      -contingenza;
      -assegno supplementare;
      -scatti di anzianità

      B)PERSONALE TUTTE LE FORME DI CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO E PERSONALE DI NUOVA ASSUNZIONE ANCHE A TEMPO INDETERMINATO

      Il trattamento previsto al presente titolo viene applicato anche ai lavoratori a tempo parziale e pertanto, per questi lavoratori il recupero delle ore lavorate sarà non più sino a concorrenza del proprio orario normale di lavoro giornaliero effettuato nella settimana di riferimento, ma, come per i full time, fino ad un massimo di 7,30 ore giornaliere..

      NOTA A VERBALE
      Sono compresi al punto B) tutti gli apprendisti attualmente in forza dalla data di eventuale trasformazione a tempo indeterminato del rapporto di lavoro. Prima di tale data, gli apprendisti di cui sopra rientrano nel trattamento di cui al punto A) del presente titolo.

      APPRENDISTI

      Relativamente agli apprendisti che abbiano superato il periodo di prova contrattuale, l’azienda si impegna a confermarne a tempo indeterminato al termine del periodo di apprendistato almeno l’80%, ad eccezione di situazioni di particolari difficoltà derivanti dal non positivo andamento commerciale.

      A tal fine non si computano i lavoratori che cessano il rapporto di lavoro per dimissioni, quelli licenziati per giusta causa, quelli che al termine del rapporto di apprendistato abbiano rifiutato la proposta di rimanere in servizio con rapporto di lavoro a tempo indeterminato o i rapporti di lavoro risolti al termine o nel corso del periodo di prova.

      PREMIO DI PARTECIPAZIONE

      CONSIDERAZIONI PRELIMINARI

      L’andamento non positivo del mercato negli ultimi anni ha comportato il non raggiungimento della soglia del parametro di fatturato previsto dal premio di partecipazione in essere.

      Le parti concordano sulla necessità di prevedere, per i negozi, una pluralità di parametri al fine di permettere l’erogazione del premio anche qualora la difficile situazione di mercato dovesse permanere per il futuro, ma in presenza comunque di un miglioramento di altri indicatori commerciali ed economici.

      Le parti concordano altresì sulla necessità di rendere maggiormente praticabile il raggiungimento dell’obiettivo di fatturato e di incrementare il valore del premio.

      E’ previsto per gli anni di vigenza del presente accordo un premio di partecipazione per i lavoratori con contratto di lavoro a tempo indeterminato o determinato o con contratto di apprendistato come avanti definito.

      UNA TANTUM

      In considerazione del miglioramento di alcuni indicatori economici negli ultimi 2 anni (2002 e 2003), quali ad esempio le differenze inventariali, le parti concordano sulla opportunità di riconoscere un importo una tantum in via del tutto eccezionale.

      A tutti i lavoratori in forza alla data del 1 Luglio 2004 con contratto di lavoro a tempo indeterminato o con contratto di apprendistato, verrà erogato un importo pari ad Euro 140,00 lordi in occasione del pagamento della mensilità di Settembre 2004.

      In caso di prestazione lavorativa ridotta nel corso dei 2 anni di cui sopra (2002 e 2003) al lavoratore verrà corrisposto 1/24 dell’importo per ogni
      mese intero di servizio prestato, non computandosi a tal fine i periodi in cui non è dovuta a carico del datore di lavoro retribuzione secondo norma di legge e di contratto e cioè con esclusione dei casi previsti dalla dichiarazione a verbale dell’art. 68 del vigente C.C.N.L.
      Per il personale a part-time e per gli apprendisti l’importo verrà rispettivamente riproporzionato in base all’orario di lavoro o percentualizzato.

      Ai sensi e per gli effetti del secondo comma dell’art. 2120 c.c. come modificato dalla legge 29.5.82 n° 297 tali importi sono esclusi dal computo della quota annua di retribuzione utile al fine del calcolo del trattamento di fine rapporto.

      L’ammontare di tale “una tantum” deve intendersi comprensivo di tutti gli istituti contrattuali diretti, indiretti o differiti.

      PREMIO DI PARTECIPAZIONE PER I DIPENDENTI DELLA SEDE DI AGRATE

      Per i dipendenti della sede di Agrate il premio di partecipazione viene determinato in base all’incremento di fatturato netto di tutti i negozi della catena Prénatal a parità negozi del 2004 sul 2003 per il primo anno, del 2005 sul 2004 per il secondo anno e cosi via di seguito per gli anni successivi.

      Al fine della determinazione dell’incremento di fatturato netto a parità negozi, si confronterà il fatturato netto prodotto dai negozi (diretti ed indiretti) aperti dal 1° Gennaio 2003 con quello prodotto dagli stessi negozi nel 2004 per il premio di partecipazione del 2004.
      Si confronterà il fatturato netto prodotto dai negozi (diretti ed indiretti) aperti dal 1° Gennaio 2004 con quello prodotto dagli stessi negozi nel 2005 per il premio di partecipazione del 2005 e così via di seguito per gli anni successivi.

      Soglia e importi lordi del premio di partecipazione vengono come di seguito definiti:

      %
      2004
      2005
      2006
      2007
      Al raggiungimento del + 4%
      € 341,64
      € 387,16
      € 432,80
      € 475,00
      Al raggiungimento del + 4,4%
      € 383,28
      € 434,32
      € 485,60
      € 530,00
      Al raggiungimento del + 4,8%
      € 424,92
      € 481,48
      € 538,40
      € 585,00
      Al raggiungimento del + 5,2%
      € 466,56
      € 528,64
      € 591,20
      € 640,00
      Al raggiungimento del + 5,6%
      € 508,20
      € 575,80
      € 644,00
      € 695,00
      Al raggiungimento del + 6,0%
      € 550,00
      € 623,00
      € 697,00
      € 750,00

      Al raggiungimento del 90% della soglia minima di incremento (cioè al + 3,6%) verrà comunque corrisposto un importo rispettivamente di € 300,00 lordi (premio relativo al 2004); € 340,00 lordi (premio relativo al 2005); € 380,00 lordi (premio relativo al 2006); € 420,00 lordi (premio relativo al 2007).

      PREMIO DI PARTECIPAZIONE PER DIPENDENTI DEI NEGOZI

      NUOVI PARAMETRI DEL PREMIO DI PARTECIPAZIONE

      Vengono individuati i seguenti parametri e il relativo peso:

      1)Incremento di fatturato netto dei negozi diretti (15%)

      2)Incremento di fatturato netto dei negozi diretti (25%)

      3)Incremento in valore assoluto del numero pezzi medi (30%)

      4)Riduzione dell’incidenza delle differenze inventariali (30%)

      1)INCREMENTO DI FATTURATO NETTO DEI NEGOZI DIRETTI A PARITA’ NEGOZI A LIVELLO NAZIONALE

      2)INCREMENTO DI FATTURATO NETTO DEI NEGOZI DIRETTI A PARITA’ NEGOZI A LIVELLO PROVINCIALE

      3)INCREMENTO IN VALORE ASSOLUTO DEL NUMERO PEZZI MEDI PER SCONTRINO A LIVELLO PROVINCIALE

      4)RIDUZIONE DELL’INCIDENZA DELLE DIFFERENZE INVENTARIALI SULLA MERCE MOVIMENTATA (A LIVELLO PROVINCIALE)

      ·Per quanto riguarda il risultato del 2004 a livello provinciale, lo stesso verrà confrontato con il valore in percentuale delle differenze inventariali a livello provinciale del 2003.

      ·Per quanto riguarda il risultato del 2005, si procederà nel modo seguente:

      -se il risultato del 2004 è peggiore del risultato relativo al 2003 il raffronto avverrà con il risultato del 2003
      -se il risultato del 2004 è migliore del risultato del 2003, il risultato verrà confrontato con la media tra il risultato 2003 e il risultato 2004

      ·Per quanto riguarda il risultato degli anni successivi si procederà nel seguente modo.

      MODALITA’ DI EROGAZIONE DEL PREMIO

      In caso di prestazione lavorativa ridotta nel corso dell’anno di calendario, al lavoratore verrà corrisposto 1/12 dell’importo per ogni mese intero di servizio prestato non computandosi a tal fine i periodi in cui non è dovuta a carico del datore di lavoro retribuzione secondo norma di legge e di contratto e cioè con esclusione dei casi previsti dalla dichiarazione a verbale dell’art. 68 del vigente C.C.N.L. del 3 Novembre 1994, ad eccezione dei periodi di aspettativa obbligatoria per gravidanza e puerperio.

      Per il personale a part-time e per gli apprendisti assunti precedentemente al 2 luglio 2004 il premio verrà rispettivamente riproporzionato in base all’orario di lavoro o percentualizzato.

      Qualora un lavoratore abbia lavorato nel corso dell’anno solare in 2 province differenti, l’eventuale premio verrà calcolato con riferimento alla provincia dove ha lavorato per il periodo maggiore.

      Ai sensi e per gli effetti del secondo comma dell’articolo 2120 c.c. come modificato dalla legge 29.5.82 n° 297 tali importi sono esclusi dal computo della quota annua di retribuzione utile al fine del calcolo del trattamento di fine rapporto.

      L’ammontare del premio spettante a ciascun lavoratore deve intendersi comprensivo di tutti gli istituti contrattuali diretti, indiretti o differiti.

      Il premio di partecipazione sarà disciplinato così come previsto dall’art. 2 del D.L. 67 del 25 Marzo 1997.

      Il premio verrà liquidato in occasione del pagamento della mensilità di febbraio dell’anno successivo a quello di riferimento ai soli lavoratori in forza a quella data.

      Per il 2004, in occasione del pagamento della retribuzione relativa al mese di settembre, verrà corrisposto un importo di EURO 100 lordi a titolo di anticipo del premio di partecipazione relativo all’anno 2004, con lo stesso criterio di riproporzionamento di cui al precedente secondo comma.
      A partire dal 2005, al termine del primo semestre di ogni anno e semprechè si sia registrato un incremento di fatturato netto a parità negozi a livello nazionale, l’azienda, in occasione del pagamento della mensilità di agosto, erogherà ai soli lavoratori in forza a quella data, al massimo il 50% dell’importo previsto per la percentuale raggiunta relativamente agli obiettivi di “incremento di fatturato netto a parità negozi a livello nazionale” e, per i soli negozi, “incremento di fatturato netto a livello provinciale”.

      NOTA A VERBALE

      Relativamente agli obiettivi di fatturato, qualora l’inflazione annua (indice ISTAT dei prezzi al consumo) dovesse o superare o ridursi di 1,5 punti in percentuale rispetto a quella del 2004, le parti si incontreranno per ridefinire le soglie di incremento di fatturato alla luce della variazione intervenuta.

      INSTALLAZIONE VIDEOCAMERE NEI NEGOZI

      L’esperienza sino ad oggi maturata ha dimostrato che l’installazione effettuata di videocamere in alcuni negozi ha condotto non solo ad una eliminazione delle rapine, ma anche ad una riduzione di differenze inventariali.

      L’azienda pertanto si impegna al fine di ridurre i furti merce nei negozi ad incrementare il numero di negozi dotati di videocamere.

      Pertanto l’installazione di tali impianti dovrà avvenire nel rispetto di quanto previsto dall’art. 4 dello Statuto dei Lavoratori.

      In particolare si precisa che le immagini non potranno essere utilizzate al fine di sanzionare disciplinarmente il lavoratore per quanto riguarda lo svolgimento della propria attività lavorativa.

      A tal fine le Parti si incontreranno per definire una regolamentazione, in conformità alla legge 300/70, avendo a riferimento modalità già pattuite a livello locale.

      INQUADRAMENTO DEL PERSONALE DI VENDITA

      L’evoluzione dell’organizzazione delle attività di Prénatal nei propri negozi e l’attuale non esistenza di figure quali addetto alla vendita esperto/a sicurezza, addetto alla vendita esperto/a allestimento, ecc.; la scomparsa degli incontri corredino e l’introduzione degli Incontrimamma, con caratteristiche profondamente diverse dai precedenti, rischiano di compromettere la possibilità di passaggio al 3° livello da parte del personale di vendita.
      Al fine di garantire comunque tale possibilità si definisce quanto segue.

      Appartengono alla figura professionale di ADDETTO ALLA VENDITA ESPERTO/A e conseguono automaticamente il 3° livello di inquadramento di cui al vigente C.C.N.L. le persone inquadrate al 4° livello da almeno 12 mesi che oltre ad aver conseguito la qualifica di commesse:

      1)Abbiano operato in tutti i settori del negozio acquisendo una piena autonomia professionale e che abbiano inoltre operato in cassa in modo sistematico per un periodo di almeno 24 mesi (indipendentemente dal livello di inquadramento di appartenenza nei mesi di presenza in cassa) anche non continuativo, acquisendo una piena padronanza di tutte le operazioni contabili attinenti l’attività di cassa.

      oppure

      2)Abbiano operato in tutti i settori del negozio acquisendo una piena autonomia professionale e che abbiano inoltre svolto in modo sistematico per almeno 24 mesi (indipendentemente dal livello di inquadramento di appartenenza nei mesi di effettuazione degli incontri) attività quali “addette alla vendita, conduttrici di tutte le tipologie di Incontrimamma”.

      PERMESSI PER MALATTIA FIGLIO

      Qualora ricorrano tutti i presupposti di cui alla Legge n° 53/2000 in relazione ai quali è dovuto dall’azienda un permesso non retribuito per malattia figlio, è facoltà della dipendente richiedere di assentarsi dal lavoro utilizzando in luogo dell’aspettativa non retribuita, eventuali ore di R.P. maturate e non ancora godute.

      A tal fine la dipendente dovrà presentare la medesima documentazione necessaria per il riconoscimento del diritto all’aspettativa non retribuita per malattia del bambino.

      PERMESSI RETRIBUITI PER LUTTO FAMILIARE

      Le parti si danno atto che quanto previsto dall’art. 4 della Legge n° 53 del 8 Marzo 2000 e dell’art. 77 bis del vigente C.C.N.L. in tema di “Permessi retribuiti per lutto familiare” costituisce condizione di miglior favore rispetto a quanto previsto dall’A.I.A. del 5.06.97.

      Pertanto il relativo paragrafo contenuto nell’A.I.A. del 5/06/97 è da intendersi abrogato, e sostituito da quanto previsto dalle norme di legge e dal C.C.N.L. vigente.

      TICKET

      Il valore giornaliero del ticket pasto viene come di seguito modificato dal 1 Luglio 2004 : EURO 5, 26

      DECORRENZA E DURATA

      Fatte salve eventuali diverse decorrenze previste nei singoli istituti, le discipline normative e di trattamenti economici previsti dal presente Accordo entrano in vigore dal primo giorno del mese successivo alla data di sottoscrizione del presente Accordo.

      Il presente Accordo Integrativo Aziendale ha durata quadriennale a decorrere dal primo luglio 2004.

      Le parti si danno atto che per gli argomenti disciplinati, il presente accordo contiene condizioni individuali di miglior favore rispetto a quanto previsto dal CCNL e modifica, in maniera complessivamente migliorativa, precedenti accordi aziendali, mentre per quanto non espressamente previsto rimangono in vigore gli accordi integrativi della precedente contrattazione aziendale.

      DICHIARAZIONE A VERBALE
      Le parti si incontreranno, entro il prossimo mese di ottobre, per definire una scala di graduale inserimento degli istituti contrattuali per le nuove aperture non disciplinate da diversi accordi.

      Allegato all’ACCORDO 12 LUGLIO 2004

      Le Parti, pur confermando gli accordi in essere al fine di salvaguardare l’occupazione, concordano di migliorare i trattamenti economici e normativi dei lavoratori delle situazioni di cui sopra per la vigenza del presente A.I.A., estendendo alle suddette situazioni i seguenti istituti:
      -premio di partecipazione, così come previsto per la rete di vendita diretta, ivi compresa l’una tantum e le modalità di erogazione del premio;
      -polizza infortuni professionali ed extra professionali così come previsto per gli altri dipendenti.
      Entro due anni dalla sottoscrizione del presente Accordo, le Parti si incontreranno per fare una valutazione complessiva dell’andamento delle tre tipologie di negozi di cui sopra, dei trattamenti concordati nel presente paragrafo e dei possibili sviluppi economici e di riassetto.

      RICHIESTE PER RINNOVO CONTRATTO INTEGRATIVO AZIENDALE PRENATAL

      1) Relazioni sindacali a livello nazionale

      Commissione Nazionale paritetica
      Nel corso degli incontri previsti dal vigente C.I.A. l’azienda fornirà i dati relativi:
      - alle ore supplementari effettuate dai part-time, il numero di ore straordinarie effettuate dai full-time suddivisi per punto vendita e l’ utilizzo di lavoratori-lavoratrici interinali; e/o contratti a tempo determinato
      - la composizione del personale dei singoli punti vendita suddivisi tra le varie tipologie presenti sul mercato del lavoro: stage, part-time, full-time, mobilità, apprendisti , C.F.L., ecc.
      Codice di Condotta
      Si chiede l’applicazione del codice di Condotta Artsana.

      2) Relazioni sindacali a livello territoriale- di punto vendita

      Fermo restando quanto previsto dall’attuale C.I.A. si chiede che il confronto verta anche su:
      -numero aperture festive/domenicali e sue ricadute sull’organizzazione del lavoro e sul mercato del lavoro;
      - utilizzo lavoro supplementare
      - utilizzo lavoro interinale
      - contratti a tempo determinato
      Definizione procedure confronto nei punti vendita tra azienda e rsa/rsu

      3) Rete di vendita indiretta

      Fermo restando l’impegno dell’azienda affinchè nei punti vendita gestiti da “contrattisti” siano rispettate le norme di legge e l’applicazione del CCNL, si chiede che qualora il-la contrattista decida di lasciare tale responsabilità i dipendenti siano riportati a gestione diretta.

      4) Inquadramento del personale di vendita

      Si chiede la verifica dell’attuazione della normativa vigente.

      5) Mercato del lavoro

      Apprendistato: si chiede la verifica a metà del percorso formativo, che la percentuale di conferma sia portata all’ 80%, che l’ indennità prevista al 60% sia corrisposta sino a 30 gg. per un massimo di 3 eventi morbosi all’anno;
      Stage/tirocini: si chiede che venga individuato un rimborso spese
      Part-time: alla luce delle novità introdotte con il decreto legislativo n. 61 e sue successive modificazioni, si chiede che vengano introdotte le clausole elastiche e la relativa percentuale di maggiorazione; si chiede inoltre che tra le cause idonee a giustificare la denuncia del patto previste dalle legge sia introdotta quella relativa allo studio/formazione

      6) Salario Variabile

      Si chiede l’aumento della quota di salario variabile annuale;
      la modifica dell’attuale meccanismo ipotizzando una quota di premio “ nazionale” legata ad un parametro generale aziendale e una quota collegata ad indicatori di redditività/produttività per singolo punto vendita;
      l’individuazione di parametri specifici per la sede e/o la media aziendale.

      7) Congedi/Aspettative

      Si chiede che i 3 giorni previsti dalla legge siano retribuiti ai papà in occasione della nascita di un/a figlio/a.
      Congedo per gravi e documentati motivi familiari e congedi per formazione: si chiede la definizione delle modalità applicative della legge.
      Permessi per malattia del/la bambino/bambina: si chiede la possibilità , a richiesta del dipendente di usufruire, a copertura delle giornate, dei permessi individuali.

      8) Mensa/ticket

      Si chiede l’aumento del ticket/pasto giornaliero.

      9) Salute e sicurezza sul lavoro

      Si chiede l’individuazione del numero dei delegati preposti alla sicurezza e la definizione del relativo monte ore per l’espletamento delle funzioni previste dalla legge.

      10) Varie

      Adeguamento alla legislazione con particolare riferimento ai congedi parentali, risoluzine di vari problemi.

      Link Correlati
           Invio alla controparte

      PRENATAL

      BOZZA/PROPOSTA DI PIATTAFORMA PER RINNOVO INTEGRATIVO NAZIONALE

      1) Relazioni sindacali a livello nazionale

      Commissione Nazionale paritetica

      Nel corso degli incontri previsti dal vigente C.I.A. l’azienda fornirà i dati relativi:

      - alle ore supplementari effettuate dai part-time e a il numero di ore straordinarie effettuate dai full-time suddivisi per punto vendita e l’ utilizzo di lavoratori-lavoratrici interinali;

      - la composizione del personale dei singoli punti vendita suddivisi tra le varie tipologie presenti sul mercato del lavoro: stage, part-time, full-time, mobilità, apprendisti , C.F.L., ecc.

      Codice di Condotta

      Si chiede l’applicazione del codice di Condotta.

      2) Relazioni sindacali a livello territoriale

      Fermo restando quanto previsto dall’attuale C.I.A. si chiede che il confronto verta anche su:

      - numero aperture festive/domenicali e sue ricadute sull’organizzazione del lavoro e sul mercato del lavoro;

      - utilizzo lavoro supplementare

      - utilizzo lavoro interinale

      3) Rete di vendita indiretta

      Fermo restando l’impegno dell’azienda affinchè nei punti vendita gestiti da “contrattisti” siano rispettate le norme di legge e l’applicazione del CCNL, si chiede che qualora il-la contrattista decida di lasciare tale responsabilità i dipendenti siano riportati a gestione diretta.

      4) Inquadramento del personale di vendita

      Si chiede la verifica dell’attuazione della normativa vigente.

      5) Mercato del lavoro

      Apprendistato: si chiede che la percentuale di conferma sia portata all’ 80%, che l’indennità prevista al 60% sia corrisposta sino a 30 gg. per un massimo di 3 eventi morbosi all’anno;

      Stage/tirocini: si chiede che venga individuato un rimborso spese

      Part-time: alla luce delle novità introdotte con il decreto legislativo n. 61 e sue successive modificazioni, si chiede che vengano introdotte le clausole elastiche e la relativa percentuale di maggiorazione; si chiede inoltre che tra le cause idonee a giustificare la denuncia del patto previste dalle legge sia introdotta quella relativa allo studio/formazione

      6) Salario Variabile

      Si chiede

      l’aumento della quota di salario variabile annuale;

      la modifica dell’attuale meccanismo ipotizzando una quota di premio “ nazionale” legata ad un parametro generale aziendale e una quota collegata ad indicatori di redditività/produttività per singolo punto vendita;

      l’individuazione di parametri specifici per la sede e/o la media aziendale.

      7) Congedi/Aspettative

      Permessi per lutto: l’attuale normativa deve essere aggiornata sulla base di quanto previsto dalla L. n. 53/2000; si chiede inoltre che i 3 giorni previsti dalla legge siano retribuiti ai papà in occasione della nascita di un/a figlio/a.

      Congedo per gravi e documentati motivi familiari e congedi per formazione: si chiede la definizione delle modalità applicative della legge.

      Permessi per malattia del/la bambino/bambina: si chiede la possibilità , a richiesta del dipendente di usufruire, a copertura delle giornate, dei permessi individuali.

      8) Mensa/ticket

      Si chiede l’aumento del ticket/pasto giornaliero.

      9) Salute e sicurezza sul lavoro

      Si chiede l’individuazione del numero dei delegati preposti alla sicurezza e la definizione del relativo monte ore per l’espletamento delle funzioni previste dalla legge.

      VERBALE DI ACCORDO

      Il 22 marzo 2001

      TRA

      La Prénatal S.p.A.

      Rappresentata dai Sigg.
      Dario Pasquale Direttore del Personale e Affari Legali
      Rossella Mondini Responsabile Gestione e Sviluppo del Personale

      E

      - La FILCAMS C.G.I.L. Nazionale rappresentata dalla Sig.a Marinella Meschieri
      - La FISASCAT CISL Nazionale rappresentata dal Sig. Giovanni Pirulli
      - La UILTUCS UIL Nazionale rappresentata dal Sig. Antonio Vargiu

      presente

      La Commissione Tecnica Nazionale

      si è stipulato il presente Accordo

      PREMIO STRAORDINARIO DI PARTECIPAZIONE 2001
      per il personale dei negozi

      Negozi di cui all’allegato A

      Verrà erogato al gruppo di lavoro un premio lordo in lire così calcolato da ripartire secondo i criteri di seguito esposti:

      Riporti Gestante = n° pezzi venduti x 3.000
      Riporti Neonato moda, Bambino-Bambina fino a 10 anni, Scarpe, Pigiami = n° pezzi venduti x 1.500
      Riporti Accessori Tessili = n° pezzi venduti x 600

      Negozi di cui all’allegato B

      Verrà erogato ad ogni persona del gruppo di lavoro un premio di 250.000 lire lorde al raggiungimento di una percentuale di smaltimento dei riporti assegnati al singolo negozio pari al 60% del valore degli stessi in vendita.

      Roma, 22 marzo 2001

      VERBALE DI ACCORDO

      Premesso che

      1) che in data odierna è stato stipulato un verbale d’accordo tra Prénatal e OO.SS Nazionali, che prevede i criteri per l’erogazione di un premio straordinario di partecipazione per la rete di vendita Prénatal.

      2) che il medesimo accordo prevede la possibile erogazione del premio anche ai dipendenti operanti in alcuni punti vendita per i quali in base a separati accordi è prevista l’applicazione del solo contratto collettivo nazionale di lavoro.

      le parti convengono quanto segue

      · l’accordo stipulato in data odierna costituisce un fatto eccezionale

      · restano quindi pienamente validi gli accordi relativi al personale dei singoli negozi per il quale non è prevista l’applicazione degli Accordi Integrativi Aziendali.

      PRENATAL S.P.A. FILCAMS C.G.I.L.
      Dario Pasquale Marinella Meschieri

      PRENATAL S.P.A. FISASCAT CISL
      Rossella Mondini Giovanni Pirulli

      UILTUCS UIL
      Antonio Vargiu