Category Archives: Polyedra Spa

Roma 14 febbraio 2012

Testo Unitario

si è svolto il 2 febbraio u.s. il secondo incontro con l’azienda in oggetto per la discussione della proposta di un nuovo piano organizzativo presentato dalla Polyedra in data 13 gennaio 2012.

Rispetto al precedente incontro la direzione aziendale ha confermato l’intenzione di razionalizzare le sedi del Veneto e del Friuli così come di quelle lombarde, mentre ha fatto un passo indietro rispetto alle filiali del centro-sud così come da noi richiesto in quanto questo aspetto non ha mai fatto parte del confronto sul piano di riorganizzazione.

A fronte però di informazioni ancora non esaustive circa il piano di riorganizzazione, in particolar modo per quanto riguarda la situazione delle sedi della Lombardia, come OOSS abbiamo ribadito l’impossibilità di portare avanti il confronto.

Abbiamo inoltre fatto presente la necessità di svolgere assemblee con i lavoratori per decidere quali nostre proposte avanzare all’azienda e agli strumenti eventualmente attivabili a fronte della messa in opera della riorganizzazione proposta.

Pertanto le parti hanno concordato che appena l’azienda avrà tutte le informazioni utili verranno comunicate alle OOSS e di conseguenza si organizzeranno incontri territoriali e assemblee nelle sedi interessate.

Alla fine di tale percorso le parti si incontreranno di nuovo per proseguire il confronto, indicativamente in data MARTEDI’ 6 MARZO 2012.

Appena riceveremo dall’azienda nuove informazioni ve le comunicheremo tempestivamente.

p. la Filcams Cgil Nazionale

Daria Banchieri

Roma 23 gennaio 2012

Testo Unitario

si è svolto il 13 gennaio scorso il previsto incontro con la Polyedra per un aggiornamento sulla situazione aziendale ad un anno dall’accordo siglato sugli ammortizzatori sociali della durata di 24 mesi (marzo 2011-marzo 2013).

L’azienda ci ha illustrato nel dettaglio il piano di riorganizzazione che sta attuando, mettendo in evidenza quanto realizzato e quanto ancora in fase di realizzazione (per i dettagli, cfr slide 1 dell’allegato).

Rispetto alla situazione occupazionale, oggi l’azienda occupa 320 persone. 40 lavoratori hanno già lasciato l’azienda attraverso la mobilità volontaria e altre manifestazioni di interesse sono state espresse fino ad esaurire i 94 esuberi previsti dall’accordo già da alcuni mesi. Qualche elemento di incertezza potrebbe semmai determinarsi a fronte delle nuove finestre pensionistiche introdotte dal governo Monti sulle disponibilità avanzate nel 2011 in base al precedente requisito pensionistico. Ciononostante, l’azienda ha sostenuto che sarebbero pervenute all’azienda richieste di adesione volontaria alla mobilità superiori al numero di esuberi dichiarato.

La CIGS si sta attuando in tutte le sedi previste con il criterio prevalente della rotazione e con un andamento che dopo i primi mesi di sperimentazione, ha visto incrementare il numero delle ore effettuate anche per effetto di un andamento del mercato di riferimento, notevolmente peggiorato negli ultimi mesi del 2011.

Caso a parte riguarda il magazzino di Bologna, che per effetto dei processi di riorganizzazione, non sta effettuando la CIGS programmata, ad esclusione di coloro che vi hanno aderito volontariamente, ed al contrario registra l’effettuazione di considerevoli ore di prestazioni straordinarie. Tale situazione, a detta dell’azienda dovrebbe tornare in una situazione di normalità, dopo il confronto sindacale e l’eventuale accordo sui nuovi regimi di orario di lavoro proposti che verranno discussi in sede territoriale.

Complessivamente, ad ottobre 2011, anche per effetto delle numerose adesioni alla mobilità incentivata, La CIGS ha coinvolto 180 lavoratori sui 242 previsti con una media corrispondente a circa 30 Full Time Equivalent.

A conferma della situazione di crisi, il fatturato 2011 si è chiuso a 245.027 Mln €, contro i 265.755 Mln € del 2010; anche i margini calano a 3.185 Mln € contro i 4.703 Mln € del 2008.

Per far fronte al non previsto ulteriore calo del mercato, ed alle pessimistiche previsioni anche per il 2012, l’azienda ha ipotizzato l’intenzione di richiedere al ministero l’approvazione ad una modifica del piano di riorganizzazione in riferimento ai prossimi 12 mesi di utilizzo degli ammortizzatori sociali, con la conseguente dichiarazione di ulteriori possibili esuberi.

Questo in sintesi il piano illustrato:

- razionalizzazione delle sedi lombarde attraverso il trasferimento delle attività crediti su Settimo Milanese con conseguente chiusura della sede di Como (6 persone); trasferimento delle funzioni commerciali su Osnago; centralizzazione della logistica in un’unica sede (Osnago o Settimo); centralizzazione delle funzioni amministrative-contabili su Settimo Milanese.

- Razionalizzazione delle sedi del Veneto con la chiusura della sede di Verona (2 impiegati customer service e 2 magazzinieri) e la chiusura della sede di Udine ((2 impiegati customer service e 2 magazzinieri) con possibilità di essere ricollocati su Treviso quale unica sede commerciale regionale o eventualmente sperimentando attività di tele lavoro, e su Bologna per le attività logistiche.

- Razionalizzazione delle filiali commerciali dell’area del centro-sud, con possibili ulteriori chiusure delle filiali più piccole (Bari) a fronte del potenziamento della sede romana e delle attività in Sicilia e Sardegna.

- Ulteriori opportunità occupazionali presso il centro taglio di Parma.

Da parte nostra, abbiamo sostenuto la non disponibilità ad affrontare la revisione di un piano di riorganizzazione che ha come ricaduta occupazionale, la dichiarazione di ulteriori esuberi e che stravolge nel merito il confronto che aveva portato alla condivisione dell’accordo sindacale del 2011. Inoltre l’affermazione fatta dall’azienda secondo la quale al termine della riorganizzazione si porrebbe comunque il problema di esuberi di personale in quelle aree che hanno aderito solo parzialmente alla mobilità, è per noi inaccettabile in quanto contraddice lo stesso criterio della volontarietà prevista dagli accordi.

Abbiamo infine sostenuto che pur in presenza di parziali modifiche o aggiustamenti al piano di ristrutturazione, con il solo obiettivo di coglierne eventuali opportunità, per quanto riguarda le sedi lombarde e venete, le ricollocazioni o uscite dall’azienda dovranno avvenire solo a fronte delle disponibilità e delle volontarietà dichiarate dei lavoratori.

Per ultimo, è stata chiesta conferma all’Amministratore Delegato presente all’incontro – Dott. Cervellati – circa le voci che stanno circolando in azienda rispetto ad una sua possibile vendita ad altri competitor, poiché chiaramente tale decisione potrebbe essere legata alla diversa riorganizzazione che motiverebbe gli interventi di cui sopra.

L’azienda ha confermato che dalla scorsa estate la multinazionale Paperlinx, dalla sede australiana, aveva comunicato al mercato la sua intenzione di cedere le sue attività, ricevendo diverse manifestazioni di interesse che però l’azienda non ha ritenuto economicamente vantaggiose. Nelle ultime settimane è pervenuta un’offerta che al contrario casa madre sta valutando in modo più concreto e che porterebbe alla cessione di tutta l’azienda a livello mondiale attraverso la vendita della totalità delle quote azionarie. L’AD non ci ha comunicato il nome dell’azienda offerente, ma ci ha confermato che esistono trattative tra le due aziende per trovare un accordo.

Proprio di fronte a tale conferma, abbiamo evidenziato come per noi sarebbe stato improponibile affrontare ulteriori modifiche riorganizzative in una prospettiva di possibili cambiamenti societari ancora incerti ma sicuramente radicali nelle finalità, anche se l’azienda ha sostenuto che la revisione della riorganizzazione non avrebbe nessun legame con la questione della vendita, ma che invece sarebbe finalizzata ad un ulteriore risparmio sui costi di gestione, e a una maggiore efficienza e razionalità delle attività.

E’ evidente che per quanto ci riguarda rimane il grande dubbio se l’azienda acquirente si limiterà ad un’operazione finanziaria o deciderà di intervenire con un nuovo e diverso piano industriale, anche se i tempi rispetto a questo ipotetico scenario non sono a breve. Da questo punto di vista abbiamo chiesto all’azienda di evidenziare alla proprietà, che per quanto riguarda l’Italia, i lavoratori e le Organizzazioni Sindacali hanno già affrontato nel corso di questi ultimi anni processi di riorganizzazione che hanno richiesto pesanti sacrifici sia in termini occupazionali sia in termini di riduzione del reddito per l’utilizzo prolungato degli ammortizzatori sociali. L’incontro è stato aggiornato al 2 febbraio prossimo alle 10:30 presso l’Associazione Commercianti di Milano in Corso Venezia.

p. la Filcams Cgil Nazionale

Daria Banchieri

Roma, 4 aprile 2011

in allegato vi inviamo l’accordo sottoscritto presso il Ministero del Lavoro e l’accordo tra le parti, sottoscritti il 31 marzo scorso, relativi alla chiusura della procedura di mobilità avviata dalla Polyedra il 16 marzo 2011 per un esubero di 94 lavoratori.

Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria per riorganizzazione aziendale

Avrà durata di 24 mesi, dal 4 aprile 2011, e coinvolgerà 242 lavoratori su un totale addetti di 375.

La Cassa sarà a zero ore per i venditori e progressivamente riguarderà gli addetti dei magazzini di Perugia, Pescara e Treviso.

La Cassa sarà a rotazione le cui modalità di programmazione e gestione saranno definiti dagli accordi tra le parti a livello territoriale.

Per tutti i lavoratori coinvolti da Cassa l’accordo prevede che:

- L’azienda anticiperà il trattamento di integrazione salariale di competenza dell’INPS;

- Il lavoratore può richiedere all’Azienda l’anticipazione del TFR nei limiti della somma accantonata e fino a concorrenza della retribuzione lorda

- L’Azienda riconoscerà la maturazione dei ratei di 13^ e 14^ per l’intero importo ai lavoratori in rotazione, mentre per coloro sospesi a zero ore i ratei saranno riconosciuti all’80%.

Mobilità con il criterio della non opposizione al licenziamento – dal 1 luglio 2011

a. Ai lavoratori che matureranno i requisiti per il pensionamento di anzianità/vecchiaia durante il periodo di vigenza in mobilità, 600€ per i primi 12 mesi e 700€ per i successivi 24 mesi;

b. Ai lavoratori che in mobilità raggiungono i requisiti per il percepimento della pensione, in aggiunta a quanto di cui sopra, 850€ lordi mensili per i mesi necessari al raggiungimento della cd. “finestra”, per un massimo di 12 mensilità

c. Per i lavoratori che non maturano i requisiti per la pensione, 8 mensilità per coloro che dichiareranno la propria volontarietà entro il 30 giugno 2011; 6

d. mensilità per coloro che la dichiareranno successivamente e comunque, in deroga al termine del 120 giorni, entro la scadenza della Cigs.

Trasferimenti

Sia per i lavoratori che dichiarano la disponibilità al trasferimento, sia per coloro ai quali l’Azienda lo proporrà, gli accordi tra le parti a livello territoriale definiranno incentivazioni e sostegni economici.

p. La Filcams Cgil

Daria Banchieri

All. 1

Verbale di accordo 31-03-2011


Roma, 25 marzo 2011

Oggetto: POLYEDRA SpA- Circolare esito incontro del 21 marzo


TESTO UNITARIO

A seguito dell’invio della procedura di mobilità da parte dell’azienda, le parti si sono in contrate lunedì 21 marzo per trovare un accordo in sede sindacale sulla gestione della cassa integrazione e della mobilità volontaria.
In allegato trovate il verbale di incontro e una nota a verbale in cui sono contenuti i principi condivisi e quelli ancora da discutere.
In particolare le parti devono ancora trovare un accordo sulla parte economica relativa all’incentivo all’esodo e alla maturazione intera dei ratei per chi sarà messo in cassa integrazione.
Rimaniamo in attesa della convocazione al Ministero per la discussione definitiva degli ammortizzatori sociali richiesti dall’azienda.
Appena a conoscenza della data ve la comunicheremo.

p.la Filcams Cgil Nazionale
daria Banchieri

- Verbale di incontro 21 marzo 2011
- Nota a verbale 21 marzo 2011

Roma 23 dicembre 2010

TESTO UNITARIO

si è svolto il 17 dicembre u.s. l’incontro previsto con l’azienda in oggetto per proseguire il confronto sulla situazione di crisi.

La direzione aziendale ha fornito alcune informazioni generiche sull’andamento dell’azienda, in particolare sull’utilizzo della cassa integrazione che in media è stata usata in misura inferiore a quella richiesta.

È stata inoltre risolta la questione del trasferimento della filiale di Bologna a Parma, in quanto è stato trovato un magazzino di dimensioni più contenute in zona interporto. I dipendenti della sede di Bologna quindi al momento sono tutti impegnati nell’attività di trasferimento dalla vecchia sede alla nuova.

Nella filiale di Parma attualmente sono impiegati 4 interinali in quanto l’azienda ha bisogno di personale e non trovando disponibilità tra i dipendenti delle altre filiali, ha per il momento assunto tramite questa tipologia contrattuale in attesa dei prossimi sviluppi.

Nel complesso la situazione aziendale rimane difficile e l’azienda sta ancora lavorando sulla stesura di un piano industriale che verrà presentato alle OOSS nel corso del prossimo incontro.

Esistono ancora delle aree in cui l’azienda individua delle figure in eccesso (logistica, vendite, crediti e servizi operativi); come proposto dalle OOSS la direzione sta studiando un piano di riorganizzazione che prevede l’utilizzo di ammortizzatori sociali per una durata di 2 mesi.

Per affrontare i temi relativi al piano industriale e alla riorganizzazione, le parti hanno deciso di incontrarsi i prossimi 12 gennaio e 31 gennaio alle ore 10.30 presso l’Unione Commercianti di Milano – Corso Venezia 49.

p. La Filcams – CGIL Nazionale

Daria Banchieri

Roma, 17 settembre 2010

Oggetto: Polyedra SpA – Verbale di accordo del 14-09-2010

Testo unitario

Testo sottoscritto al Ministero del Lavoro in merito alla procedura di cassa integrazione in deroga della Polyedra.

La CIG, che avrà durata di 6 mesi, interesserà 184 lavoratori di alcuni siti produttivi del Lazio, Emilia-Romagna, Veneto e Lombardia, a decorrere dal 27 settembre prossimo.

E’ prevista la rotazione con riduzione oraria, orizzontale o verticale, massima del 25% su base mensile, anche se il lavoratore può chiedere la sospensione in Cig a 0 ore, compatibilmente con le esigenze tecnico-produttive aziendali.

Nel periodo di Cig i lavoratori interessati matureranno per intero i ratei di 13^ e 14^ e l’azienda si è impegnata a garantire l’anticipo del TFR a copertura degli eventuali ritardi di pagamento da parte dell’INPS della indennità di cassa integrazione, ai lavoratori che ne faranno richiesta.

Sono inoltre stati fissati incontri territoriali di verifica che dovranno avvenire entro dicembre e ogni volta che una delle parti ne farà richiesta. Il tavolo nazionale invece si riunirà entro il mese di febbraio per discutere le successive politiche aziendali.

p. La Filcams Cgil
Daria Banchieri

Roma, 13 settembre 2010

TESTO UNITARIO

si è svolto il 31 agosto u.s. l’incontro previsto con l’azienda in oggetto per fare il punto sull’utilizzo della cigs che terminava il 1° di settembre 2010 e per individuare le strategie aziendali future sulla base dei dati dell’anno fiscale 2009/2010.
L’anno si è chiuso con una perdita di circa 3 milioni di euro, rispetto a una previsione di 4; la differenza è stata ottenuta grazie a un rimborso assicurativo e a un’ azione aggressiva sui fornitori.
La perdita è stata ripianata dalla capo gruppo, che però alla luce della perdita dell’intero gruppo di 150 milioni di euro, non sarà più disponibile ad intervenire.
L’obiettivo per l’anno 2010/2011 è il pareggio; la previsione realistica è di chiudere con una perdita di 1 milione di euro ripianabile tramite risorse interne.
Per ottenere questo risultato l’azienda prevede una riduzione dei costi pari a circa 2 milioni di euro ottenuta tramite l’utilizzo di cigs e risparmi su affitti e costi di trasporto. Il resto dovrebbe arrivare da una crescita del mercato di riferimento.
Il piano industriale presentato dall’ amministratore delegato si fonda su tre temi: taglio dei costi (acquisti, trasporti, affitti e personale), crescita aziendale ( data anche dall’introduzione della gestione dei mercati svizzero e della Croazia, Slovenia, e Serbia) e riorganizzazione logistica per migliorare il servizio.
Il nuovo progetto logistico prevede: l’esistenza di 2 poli principali, uno al centro (zona Roma) e uno al nord, il potenziamento del polo di taglio di Parma, il mantenimento delle strutture distributive territoriali per garantire una presenza capillare e quindi consegne veloci e una nuova distribuzione dell’orario di lavoro nei magazzini per migliorare il servizio offerto.
A fronte di questo piano industriale l’azienda ha dichiarato l’esistenza di 82 esuberi, che potrebbero aumentare nel caso in cui si dovesse optare per la chiusura del magazzino di Bologna (ad oggi ancora in fase di discussione).
A fronte della volontà dell’azienda di aprire una procedura di mobilità con possibile utilizzo alternativo della cassa integrazione per riorganizzazione.
Ma vista la mancanza di un progetto definito soprattutto per quanto riguarda il nord, le parti hanno concordato sull’utilizzo di una cassa integrazione in deroga al fine di avere altro tempo a disposizione per proseguire il confronto sul nuovo piano industriale in particolar modo sui temi della logistica e dei nuovi mercati esteri che potrebbero riassorbire qualche risorsa ad oggi considerata in esubero.
A tal fine l’azienda ha predisposto e inviato una richiesta di cigs in deroga agli organi preposti per la durata di 6 mesi.

Il Ministero del Lavoro ci ha convocati per il 14 settembre alle ore 11.00


Roma, 27 novembre 2008

Oggetto: Polyedra – Esito incontro 21-11-2008

Alle Filcams Regionali
e Comprensoriali

LORO SEDI

TESTO UNITARIO

Il 21 novembre scorso si è tenuto il previsto incontro con Polyedra per l’illustrazione della Piattaforma rivendicativa.

In tale occasione l’azienda si è resa disponibile ad avviare il confronto e ci ha anche fornito tutta una serie di dati sull’andamento della stessa.

La fusione con Antalis SpA del dicembre dell’anno scorso, in occasione della quale siglammo un accordo ex art.47, ha dati risultati economici soddisfacenti, anche se rimangono ancora da risolvere diversi problemi organizzativi che limitano l’efficienza aziendale. L’azienda è composta da 442 lavoratori dipendenti (di cui 12 interinale e 10 contratti a termine), 200 agenti di vendita e 120 trasportatori autonomi.

Il momento non è preoccupante ma la contrazione generalizzata dei consumi ha comportato anche per questa azienda un -15% di fatturato nell’ultimo anno fiscale chiuso al 3° giugno 2008 pari a 3 milioni €.

Le prime misure adottate sono quelle di recuperare nel più breve tempo possibile le disfunzioni organizzative che attengono soprattutto un rifornimento più capillare di tutti i magazzini, oggi troppo accentrato su quello di Bologna che infatti soffre di sovraccarico di ordini e di conseguenza di frequenti errori gestionali; si sta cercando di ridurre i costi attraverso riorganizzazioni, come la chiusura dello stoccaggio di Viterbo per far confluire tutta l’attività sulla sede di Roma; sul fronte occupazionale, si limita il ricorso allo straordinario e blocco del turn-over.

Come parti ci siamo dati l’impegno di incontrarci nel mese di gennaio per avviare il confronto sulla piattaforma; vi comunicheremo data e luogo non appena ne avremo conferma.

Cordiali saluti
p.La Filcams Cgil
E. Camellini

PIATTAFORMA RIVENDICATIVA PER CONTRATTO INTEGRATIVO AZIENDALE POLYEDRA

PREMESSA

La presenza del Gruppo multinazionale Polyedra Spa (in Italia con i marchi Polyedra SpA-Caledonia Srl), con una serie di unità produttive diffuse sul territorio nazionale, è il frutto di una serie di acquisizioni effettuate in questi ultimi anni, non ultima la fusione per incorporazione di Antalis SpA. Ciò ha favorito l’avvio di confronti con le Organizzazioni Sindacali che hanno evidenziano sempre di più la necessità di definire un modello di relazioni sindacali.

Partendo da quanto sopra e stante i contenuti del contratto collettivo nazionale di lavoro, le Organizzazioni Sindacali, unitamente alle RSA/RSU e alle strutture territoriali riscontrano la necessità di avviare una prima contrattazione integrativa aziendale.

La piattaforma integrativa, nel definire regole condivise, vuole perseguire, fra le sue finalità, il miglioramento delle condizioni di lavoro sia della normativa contrattuale e della parte economica, sia del clima nell’ambiente di lavoro per riconoscere il positivo contributo dei lavoratori ai fini della competitività aziendale.

In questo spirito le Organizzazioni Sindacali presentano le seguenti richieste per la stipula del primo contratto integrativo aziendale.

1. RELAZIONI SINDACALI

In considerazione dello sviluppo e delle tendenze perseguite dalla Società POLYEDRA SPA si ritiene necessario definire un quadro di relazioni sindacali che partono dall’informazione preventiva quale elemento in grado di cogliere le esigenze di partecipazione attiva dei lavoratori alle scelte aziendali e consentire un’adeguata conoscenza delle problematiche.

Per conseguire quanto sopra bisogna rafforzare il sistema delle relazioni sindacali improntandolo su DUE livelli, nazionale e di ogni singola unità produttiva e/o territoriale.

In particolare:

a) Livello nazionale

Annualmente e/o ogni volta che si renderà necessario, su richiesta di una delle parti, l’azienda fornirà alle Organizzazioni Sindacali Nazionali, alla presenza delle strutture territoriali e le rsu/rsa, dati e informazioni sulle materie individuate dall’art. 1 del CCNL terziario, distribuzione e servizi del 2 luglio 2004 ed inoltre sull’andamento dei parametri definiti per l’erogazione del salario variabile.

b) Livello territoriale e/o di unità produttiva

Si ritiene, altresì necessario, avviare un sistema di relazioni sindacali a livello decentrato, orientato a privilegiare lo scambio di informazioni ed il confronto finalizzato alle intese, nella ricerca di soluzioni concordate atte a risolvere i problemi, in particolare sulle seguenti tematiche:

Ø mercato del lavoro (part time, apprendistato, tempi determinati, somministrato, ecc.)

Ø distribuzione dell’orario di lavoro;

Ø utilizzo degli impianti, anche con riferimento agli organici e ai carichi di lavoro;

Ø determinazione dei turni feriali ai sensi dell’art. 142 del CCNL Terziario;

Ø tutela della salute e dell’integrità fisica dei dipendenti, ambiente e sicurezza nei luoghi di lavoro (applicazione L. 626/94 e successive

modifiche);

Ø verifica trimestrale degli andamenti dei parametri di misurazione delle quote retributive erogabili dal salario variabile annuale;

Ø verifica degli orari concordati, dello straordinario e del supplementare;

Ø verifica dell’inquadramento professionale dei dipendenti;

Ø percorsi formativi di aggiornamento professionale, anche relativi alla formazione continua;

Ø trasferimenti e mobilità interna;

Ø appalti, terziarizzazioni, informatizzazione ed innovazioni tecnologiche.

2. DIRITTI SINDACALI

Visto la nuova fase sindacale avviata, si rende necessario prevedere che ai fini del calcolo del monte ore permessi retribuiti per lo svolgimento dell’attività sindacale da parte delle RSA/RSU, di innalzare di un’ora per ciascun dipendente quanto già previsto dall’art. 23 del CCNL TDS del 02.07.2004.

Inoltre si chiede che non siano detratte dal monte ore dei permessi sindacali e retribuite normalmente, le ore di presenza impegnate dalle RSA/RSU, in riunioni convocate dall’azienda e per la partecipazione alla trattativa per il Contratto Integrativo Aziendale.

Ai sensi dell’art. 25 L. 300/70 è necessario definire che ciascuna unità produttiva venga dotata di bacheca sindacale.

Sempre al fine di migliorare le agibilità sindacali si propone di inserire nel presente articolo quanto già stabilito dall’accordo del 07.12.2007 – relativo alla chiusura della procedura di cui all’art.47 leg.428/90 – in merito allo svolgimento delle assemblee sindacali anche in quelle unità produttive che non hanno iscritti e/o RSA/RSU.

3. ORARIO DI LAVORO

Partendo dalla definizione che l’orario di lavoro settimanale si svolge per 40 ore la settimana dal lunedì al venerdì e che l’articolazione dell’orario di lavoro si può svolgere su turni, si chiede di definire la programmazione degli orari, all’interno della quale va prevista l’equa ripartizione dei turni e delle fasce orarie.

Qualunque orario di lavoro deve prevedere la tolleranza dell’orario “flessibile” successivamente descritto.

a)”Flessibilità” in entrata e Trattamento ritardi

Qualora il lavoratore entri in ritardo rispetto all’orario preventivamente fissato per l’inizio dell’attività lavorativa si chiede di convenire un margine di “flessibilità” in entrata pari a 30 minuti, con il solo recupero dei minuti di ritardo e necessari per completare l’intero turno, nella stessa giornata o in un momento successivo concordandolo con il diretto responsabile.

Detta compensazione del ritardo nell’arco della medesima giornata non produrrà alcuna contestazione disciplinare.

Si può prevedere che vi sia l’opzione del recupero anche durante la pausa-pranzo o per la fruizione di permessi ex art. 68 CCNL.

A fronte di quanto sopra, per ritardo si intenderà l’ingresso sul posto di lavoro oltre il margine di “flessibilità” che verrà stabilito nel Contratto Integrativo Aziendale.

b) Orario elastico

Per gravi e documentati motivi personali e familiari, si chiede che ai lavoratori e alle lavoratrici sia riconosciuto un orario elastico per periodi stabiliti, da concordare preventivamente con l’Azienda.

Tra le casistiche rientranti tra le possibilità di riconoscimento dell’orario elastico, ma solo a titolo esemplificativo e non esaustivo, si prevedano esigenze di assistenza e aiuto alla crescita per i figli fino al compimento del 14°anno d’età nonché esigenze legate ai lavori di cura.

Tale orario elastico potrà prevedere il recupero massimo di 1 ora giornaliera e/o la fruizione programmata anche ad ore, del maturato o maturando di ferie e permessi (calcolato fino al 31/12 dell’anno nel quale viene avanzata la richiesta).

c) Pause giornaliere

Riportare nel testo contrattuale quanto previsto in materia di pause giornaliere già attuate in azienda .

d) Modalità di utilizzo P.I.R.

Si ritiene necessario definire che i P.I.R. possano essere usufruiti per frazione minima di un quarto d’ora, differentemente da quanto previsto dal regolamento aziendale.

e) Pretazioni straordinarie o supplementari

Qualora si configurasse la necessità di ricorre al lavoro straordinario per rispondere alle esigenze tecnico-organizzative della attività lavorativa, si chiede che se tali ore fossero legate a picchi di lavoro o commesse predeterminate nel tempo, le ore necessarie a rispondere a tali esigenze siano definite di volta in volta in un incontro preventivo con la RSU/RSA.

Ovviamente nel rispetto e nei limiti del CCNL e fermo restando la volontarietà dell’adesione da parte dei lavoratori coinvolti.

Si chiede che per il computo dello straordinario di riconoscere e quindi retribuire la frazione minima di un quarto d’ora, fatto salvo se trattasi di recupero della flessibilità indicata al punto 3 lett. a) della presente piattaforma.

f) Retribuzione/recupero delle ore straordinarie

Si chiede che a fronte di prestazioni straordinarie o supplementari, sia stabilito nel Contratto Integrativo Aziendale, la possibilità di poter esercitare la scelta da parte dei lavoratori di avere tali ore retribuite o accantonate nel conto PIR e successivamente recuperate.

Resta inteso che nel caso in cui il lavoratore opti per il recupero, nella mensilità di effettuazione delle ore straordinarie o supplementari venga liquidata la relativa maggiorazione.

Relativamente alla maggiorazione delle ore straordinarie, si chiede l’innalzamento della percentuale prevista dal CCNL.

4. MERCATO DEL LAVORO

Alla luce delle novità introdotte dalle normative in materia di mercato del lavoro, si ritiene utile avviare un percorso di confronto in merito al ricorso, da parte dell’azienda, delle figure lavorative in esse previste, anche al fine di migliorare alcune condizioni.

a) Apprendisti

Si chiede che, qualora l’azienda, ritenga di procedere all’assunzione di personale con tale contratto, al lavoratore interessato sia comunicato con almeno tre mesi di anticipo l’esito finale del contratto di apprendistato.

Così come si chiede di aumentare la percentuale di conferma, rispetto a quanto previsto dall’art. 46 del CCNL TDS del 02.07.04.

Relativamente ai lavoratori che potranno essere assunti con tale forma contrattuale, si dovrà prevedere la loro iscrizione sia al fondo di previdenza integrativa previdenziale Fon. Te, alle stesse condizioni previste per i lavoratori a tempo indeterminato, sia al Fondo di assistenza sanitaria integrativa EST

b) Part Time

In merito a tale forma contrattuale si chiede di definire una regolamentazione del diritto di trasformazione da part time a full time e viceversa.

Si chiede, altresì, di innalzare la percentuale prevista dal CCNL TDS per il part time post parto e di riconoscerlo anche nelle unità produttive sotto la soglia stabilita dal medesimo contratto nazionale.

Anche ai lavoratori part time, riteniamo necessario applicare quanto richiesto nell’art. 3 comma a) della presente piattaforma.

Al fine di migliorare le condizioni di detti lavoratori si chiede di innalzare la quota a loro favore per il Fondo EST a Euro 10, diversamente da quanto stabilito dal vigente CCNL TDS.

c)Tempi determinati e altre tipologie contrattuali

Qualora il Gruppo Polyedra SpA ricorra all’utilizzo di contratti a tempo determinato o ad altre tipologie contrattuali, quali i contratti di inserimento e/o contratti di somministrazione, si chiede di avviare un confronto preventivo, finalizzato all’intesa, per definire le modalità e le misure legate al loro utilizzo.

5. FORMAZIONE

Stabilire percorsi di formazione interna utili all’inserimento lavorativo dei nuovi assunti.

Prevedere piani di aggiornamento periodico per tutti i lavoratori in forza, anche con il ricorso al fondo di formazione interprofessionale previsto dal CCNL.

6. INQUADRAMENTO, DECLARATORIE E PROFILI

A seguito della nuova realtà del Gruppo Polyedra che ha accorpato più realtà aziendali, si ritiene necessario avviare una verifica specifica dei livelli di inquadramento in esso operanti.

Per meglio affrontare tale tematica si chiede di attivare una commissione paritetica che, partendo dall’analisi della situazione, possa correggere eventuali discordanze tra le mansioni svolte e l’inquadramento riconosciuto al singolo lavoratore, non escludendo di tracciare il profilo mansionistico e il relativo livello di figure non previste dall’attuale CCNL TDS.

7. DIRITTI INDIVIDUALI

a) Visite mediche, terapie, analisi

Si chiede di definire dei permessi individuali retribuiti aggiuntivi, da usufruire per lo svolgimento di visite mediche, terapie o analisi.

Al fine di poter fruire di tali permessi, i lavoratori dovranno presentare la documentazione attestante l’avvenuta prestazione sanitaria.

b) Certificazione di malattia

Per evitare, quando possibile, spese di raccomandata per la spedizione del certificato medico attestante la malattia (infortunio), si chiede la possibilità per i lavoratori di consegnare personalmente o chi per lui la suddetta certificazione a brevi mano, fermo restando le tempistiche previste dalla normativa vigente e il rilascio da parte dell’azienda di un riscontro dell’avvenuta consegna.

Per malattie brevi prevedere la possibilità di inoltrare il certificato medico anche via fax Per malattie brevi prevedere la possibilità di inoltrare il certificato medico anche via fax e al rientro consegnare personalmente il certificato i originale.

c) Periodo di comporto di malattia

Si chiede l’allungamento del periodo di comporto per malattia fino a guarigione.

d) Permessi familiari

Si chiede il riconoscimento di 2 giorni di permessi aggiuntivi retribuiti, da potersi fruire in concomitanza della nascita/adozione dei figli da parte del lavoratore padre.

Inoltre per facilitare l’inserimento dei figli al nido e alla scuola materna, si chiede che vengano accordati al genitore, turni di lavoro che facilitino tale compito o l’utilizzo di ferie e permessi individuali.

e) Congedi Parentali

Attraverso la collaborazione con le RSA/RSU, fermo restando le clausole di miglior favore, si richiede di procedere ad un adeguamento delle norme contrattuali rispetto alle nuove previsioni legislative in materia di congedi parentali, regolando le modalità di fruizione degli stessi.

f) Anticipo TFR

A seguito della possibilità prevista dalla normativa in vigore, L. 297 del 29.05.1982, di demandare alla contrattazione collettiva o patti individuali, condizioni di miglior favore per l’anticipazione del TFR, si chiede di:

- individuare motivazioni aggiuntive al disposto normativo, quali indennità di malattia non retribuita, aspettative/congedi di cui alla legge 53/2000, spese mediche familiari;

- abbreviare l’anzianità di servizio necessaria;

- accedere una seconda volta al TFR.

Si chiede, altresì, che l’azienda provveda ad un nuovo invio di materiale informativo, da allegare alle buste paga, sui fondi Fon.Te ed EST e che all’atto dell’assunzione venga sottoposta agli aspiranti dipendenti il medesimo materiale oltre alla modulistica necessaria all’adesione.

8. SALUTE E SICUREZZA – RLS

Prevenzione

Nel rispetto e nell’applicazione delle norme vigenti a tutela della salute dei lavoratori (L. 626/94 e successive modifiche) l’azienda provvederà alle visite individuali previste dalla normativa vigente e al rispetto delle pause dei video-terminalisti, nonché a predisporre, in condivisione con la RLS o in assenza alle RSU/RSA, un calendario di assemblee nelle varie filiali ai fini della formazione/informazione dei lavoratori sui temi della sicurezza.

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R.L.S.

Le parti si impegnano a favorire l’elezioni di almeno un rappresentante in ogni filiale del Gruppo Polyedra.

Agli stessi dovrà essere garantita la relativa formazione attraverso corsi che rilascino attestati riconosciuti a norma di legge anche per tramite degli Enti Bilaterali.

Come previsto nel recente T. U. sulla sicurezza, si chiede che venga consegnata copia della relazione dei rischi a ciascun RLS.

La suddetta relazione dei rischi dovrà riportare le norme relative alla sicurezza, il suo campo di applicazione e quali lavoratori coinvolge. La relazione dovrà anche essere oggetto di informazione per quei lavoratori che operano all’interno delle singole unità produttive ma che non sono alle dirette dipendenze dell’azienda stessa.

9. MENSA AZIENDALE – BUONI PASTO

Vista la nuova composizione del Gruppo Polyedra, si chiede di verificare i trattamenti in essere, relativamente all’utilizzo delle strutture di ristorazione collettiva e/o dei buoni pasto, per definire un’armonizzazione dei trattamenti stessi.

Per le unità produttive dotate di mensa interna si chiede di riconoscere 10 ore di permesso retribuito aggiuntivo al consiglio dei delegati da destinare alla Commissione Mensa .

10. PREMIO AZIENDALE

Si ritiene necessario, nel quadro complessivo del nuovo assetto aziendale, verificare e ricostruire le condizioni salariali in essere, con riguardo soprattutto alle quote di salario aziendale vigenti nelle singole realtà di provenienza, per definire un’armonizzazione di detti trattamenti economici.

11. PREMIO DI RISULTATO

Si chiede di definire un sistema di salario variabile o premio di risultato annuo connesso al raggiungimento di obiettivi di miglioramento qualitativo/quantitativo del risultato aziendale. L’erogazione del premio di risultato dovrà avvenire secondo criteri oggettivi e modalità definiti tra le parti.

12. COLLAZIONE E DIVULGAZIONE DEI TESTI

A fronte delle varie acquisizioni che si sono definite nel corso degli anni, da parte del Gruppo Polyedra e che hanno definito l’attuale composizione aziendale, si chiede di attivare una commissione tecnica incaricata di acquisire tutti gli accordi delle singole realtà tuttora vigenti, per giungere alla definizione di un testo unico.

Definito il testo unico del contratto aziendale, lo stesso dovrà essere distribuito a tutti i lavoratori e consegnato all’atto dell’assunzione ai nuovi dipendenti.

12. DECORRENZA E DURATA

Il Contratto Integrativo Aziendale che si andrà a definire avrà durata quadriennale e si chiede di prevedere la clausola di ultravigenza.

Link Correlati
     Invio alle controparti

verbale accordo Polyedra 7-12-2007.pdf