Category Archives: Operbingo-Italia

Roma, 30 novembre 2016

Testo unitario

Dopo quasi tre mesi di trattative, è stata raggiunto il giorno 29 novembre l’accordo per la riorganizzazione delle sale della società Operbingo, con la chiusura della procedura di licenziamento collettivo avviata dalla società il 1 settembre scorso.

L’accordo prevede la sospensione del protocollo aggiuntivo al CCNL relativo alle sale bingo, dovuta ai profondi cambiamenti avvenuti a livello di settore e aziendale.

Si prevede pertanto un allineamento dei livelli coerenti con il CCNL dei pubblici esercizi, fermo restando le retribuzioni finora maturate dai lavoratori, che resteranno sottoforma di superminimi non assorbibili.

Il processo di riorganizzazione consentirà di rinnovare le concessioni delle sale, la cui gara di assegnazione avverrà nei prossimi mesi, e di evitare la chiusura delle due sale di Salerno, inizialmente prevista dalla società.

Per queste ultime, l’accordo prevede un percorso molto serrato di gestione della crisi, che prevede l’utilizzo mixato di più strumenti: licenziamenti non oppositivi, trasferimenti, trasformazioni orarie, gestione dei turni combinata sulle due sale.

Su questi passaggi si svolgerà il confronto a livello territoriale.

La procedura di licenziamento collettivo è stata chiusa con il criterio esclusivo della non opposizione e con un piano di incentivazione per coloro che vi aderiranno.

L’azienda procederà alla comunicazione al Ministero del Lavoro dell’avvenuto accordo, pertanto la convocazione prevista in tale sede per il giorno 2 dicembre è annullata.

p. La Filcams Cgil Nazionale
Luca De Zolt – Loredana Colarusso

Link Correlati
     accordo incentivi 29112016
     accordo riorganizzazione 29112016
     accordo moblità 29112016

Roma, 21 novembre 2016

Testo Unitario

Si è tenuto il giorno 16 novembre l’incontro in sede ministeriale per l’avvio del confronto istituzionale della procedura 223/91 avviata da Operbingo il 1 settembre 2016.

Di fronte alle richieste del Ministero, l’azienda ha ribadito le proprie posizioni relativamente al percorso di confronto avviato per evitare i licenziamenti.

Abbiamo confermato la nostra disponibilità a giungere a un accordo che escluda i licenziamenti coatti, ribadendo che non abbiamo incontrato l’assenso dei lavoratori rispetto ad alcune proposte aziendali.

Non essendoci stati avanzamenti rispetto alla discussione del 27 ottobre, abbiamo chiesto un rinvio, che il Ministero ha accordato e fissato per il 2 dicembre, ore 10, presso la sede di via Fornovo 8 (Roma).

Al fine di provare a individuare elementi utili al superamento delle difficoltà presenti sul tavolo, abbiamo fissato un ulteriore incontro in sede sindacale, il giorno 29 novembre, ore 11, presso la Fisascat CISL, via dei Mille 56, Roma.

p. La Filcams Cgil Nazionale

Luca De Zolt – Loredana Colarusso

Link Correlati
     Verbale di rinvio 16/11/2016

Roma, 4 novembre 2016

Oggetto: Operbingo – Esito incontro 27/10/2016

Testo unitario

L’incontro tenutosi in data 27 ottobre con Operbingo ha determinato la conclusione della fase sindacale della trattativa con la sottoscrizione del verbale di mancato accordo.

La trattativa era già resa difficile dal rifiuto della società di attivare il contratto di solidarietà per le sale di Salerno e dal mancato raggiungimento di un accordo sull’organizzazione del lavoro in sala unica nelle città con due sale gioco.


La delegazione sindacale ha inoltre preso atto che non vi era un mandato condiviso dalle assemblee relativamente al percorso di modifica dell’organizzazione delle mansioni e dei livelli che avrebbe comportato il passaggio a un livello inferiore per il 40% della forza lavoro,
Essendo questo punto dirimente per il buon esito della trattativa, abbiamo chiesto all’azienda di rivedere tale orientamento, individuando misure alternative.


L’azienda non è stata disponibile a rivedere la propria proposta sugli inquadramenti e ha pertanto ritenuto esaurito il confronto in sede sindacale, spostando la vertenza in sede ministeriale.

                          p. La Filcams Cgil Nazionale

Luca De Zolt – Loredana Colarusso

Roma, 25 Ottobre 2016

Testo unitario

Si è tenuto nel giorno 24 ottobre il previsto incontro con Operbingo-Codere per il proseguo del confronto sull’individuazione di una strada alternativa ai licenziamenti prospettati dall’azienda con la procedura 223/91 avviata il 1 settembre 2016.
L’azienda ha proposto nuovamente il tema della necessità di una riorganizzazione complessiva delle sale bingo con la previsione di maggiore fungibilità e flessibilità.

LIVELLI E INQUADRAMENTI
Rispetto alle mansioni e ai livelli, l’azienda ha prodotto una nuova proposta venendo incontro a parte delle nostre richieste, individuando 5 famiglie professionali. Nella proposta aziendale, oltre ai caposala, che rimarrebbero al primo livello (tutti i livelli fanno riferimento al CCNL turismo FIPE);
- i "capotavoli", "cassieri" e "responsabili slot" andrebbero a essere inquadrati come "operatore unico di tavolo, cassa e macchine da gioco", al terzo livello;
- gli "addetti giochi", i "venditori", gli "addetti all’accoglienza", gli "anfitrioni", i "camerieri", i "baristi", gli "operatori di sala", i "cuochi e gli "operatori di cucina" verrebbero inquadrati come "operatore unico di gioco e ristorazione" al quinto livello;
- il "ras formatori", i "ras" e gli "addetti all’amministrazione di sala" verrebbero inquadrati come "addetti amministrativi di sala" al quarto livello;
- gli "addetti alla manutenzione", i "tecnici" e gli "addetti al magazzino" verrebbero inquadrati come "tecnico manutenzione e magazzino" al quinto livello;
- gli "aiuto cuochi", gli "addetti servizi cucina" e gli "addetti di pulizia" andrebbero inquadrati come "addetti ai servizi" al settimo livello.
Abbiamo apprezzato lo sforzo dell’azienda, che riduce l’impatto della riorganizzazione su una percentuale inferiore al 50% dei lavoratori, e i casi di riduzione inferiore ad un livello sono limitati rispetto alla proposta iniziale, che erano nettamente inferiori al CCNL turismo.
Abbiamo chiesto di poter verificare la proposta aziendale al fine di verificare che le mansioni assegnate sulle varie famiglie professionali siano coerenti con il CCNL del turismo, ponendo come primo punto l’eliminazione dell’applicazione del settimo livello. Fermo restando la sospensione della parte speciale sulle sale bingo, abbiamo chiesto che, in caso di modifiche in sede di CCNL, la riorganizzazione di Operbingo possa essere rivista per mantenere una coerenza con il contratto nazionale.

Infine abbiamo chiesto che al termine della durata dell’accordo, ovvero dopo i 36 mesi, la differenza retributiva per coloro a cui verrà proposto l’abbassamento di livello possa essere recuperata con un superminimo.

L’azienda ha recepito tutte le nostre richieste, chiedendo una verifica solamente sull’applicazione del settimo livello.

FLESSIBILITA’ PART TIME E ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO

L’azienda ha insistito sulla proposta di inserire unilateralmente le clausole elastiche e flessibili a tutta la platea dei lavoratori part time e ha provato a inserire nell’accordo alcuni elementi sull’organizzazione del lavoro come gli orari spezzati per i full time. Abbiamo respinto quest’ipotesi, chiedendo che l’organizzazione del lavoro sia oggetto di confronto a livello di sala.
Da questo punto di vista, abbiamo dato disponibilità a organizzare la turnistica considerando unitariamente l’organico delle sale che insistono sullo stesso comune, ma solo previo confronto con le organizzazioni sindacali territoriali, e senza intervenire sulla natura delle unità produttive.
Abbiamo ribadito che le clausole elastiche flessibili, con l’applicazione di tutte le previsioni del CCNL (possibilità di uscita, indennità economica ecc) devono essere concordate con i singoli lavoratori, attraverso una variazione del contratto individuale.

RIDUZIONE ORARIA SALERNO
L’azienda ha ribadito la richiesta di tagliare le ore lavorate, chiedendoci di condividere la riduzione oraria prevista per ciascuna categoria professionale.
Stante che si tratta di temi attinenti al contratto individuale, e che la riduzione dipende da quanti aderiranno alla mobilità volontaria, abbiamo demandato la questione al livello territoriale.
Abbiamo chiesto di inserire come strumento di gestione dell’esubero di ore su Salerno anche la possibilità di trasferimento, per i lavoratori che ne faranno richiesta, su altre sale del gruppo Codere.
L’azienda ha accettato questa proposta.
L’esubero orario verrà quindi gestito con i seguenti strumenti:
- mobilità volontarie;
- trasferimenti volontari;
- riduzioni orarie concordate.
Sull’ultimo punto, l’azienda ha ribadito che proporrà ai lavoratori contratti a part time secondo il proprio schema organizzativo.

INCENTIVO ALL’ESODO
L’azienda ha migliorato sensibilmente la proposta iniziale, proponendo di inserire mensilità aggiuntive a chi aderirà alla non opposizione in tempi rapidi e a chi ha maggiori carichi famigliari.
L’impianto non è stato completamento definito.

Visto lo stato avanzato della trattativa, abbiamo chiesto di poter verificare il mandato con i lavoratori e le lavoratrici.

Il confronto è quindi aggiornato al 27 ottobre, ore 15, presso la Fisascat CISL nazionale in via dei Mille 56, Roma.

p. La Filcams Cgil Nazionale
Luca De Zolt – Loredana Colarusso

Roma, 17 ottobre 2016

Testo Unitario

il giorno 13 ottobre u.s. si è svolto l’incontro con l’azienda Operbingo Codere, a seguito dell’approfondimento necessario alle OOSS con i lavoratori (in particolare su Salerno) al fine di provare ad individuare soluzioni condivise rispetto alle proposte avanzate dall’azienda.
Le Assemblee hanno avuto ottima partecipazione e sono state accompagnate da un’azione di mobilitazione e sciopero che ha avuto una percentuale di adesione totale sulle due sale di Salerno.
Dagli incontri con i lavoratori è emersa una generale una volontà di addivenire ad un accordo previa assicurazione della rinuncia dell’azienda al licenziamento unilaterale, basandosi sul solo criterio della non opposizione, con eventuale incentivo all’esodo.
La Delegazione ha inoltre reiterato la possibilità di ricorrere ad un ammortizzatore sociale che possa tamponare temporaneamente la richiesta di riduzione oraria, in particolare sulla piazza di Salerno.
L’azienda ha dichiarato il proprio impegno a non chiudere le due sale campane, ed ha risposto affermativamente alla possibilità di accogliere mobilità con esclusivo criterio non oppositivo, prevedendo un incentivo, ma ponendo sul tavolo tutte le richieste avanzate nell’ultimo incontro, comprese quelle per cui le OOSS si erano dichiarate impossibilitate in alcun modo a trattare.
Per quanto concerne gli incentivi proposti la Società si è basata su un doppio criterio: Anzianità aziendale e anzianità anagrafica, proponendo da
- 2 a 9 mensilità con riferimento all’ultima mensilità tabellare del mese di settembre per i
dipendenti <40 anni età, con 4 anni di anzianità lavorativa, a crescere fino ad arrivare a dipendenti >50 anni con oltre i 13 anni di anzianità aziendale.
La delegazione a seguito di lungo confronto in ristretta, ha deciso di rimanere ferma sulle proprie posizioni, illustrate nel precedente incontro, e che di seguito riassumiamo:
- Mobilità con esclusivo criterio della non opposizione e incentivo
- Possibilità di discussione rispetto al tema inquadramenti (rivedendo le proposte avanzate dalla stessa azienda che sono al di sotto di quelle previste dal CCNL P.E.)
- Possibilità di discussione rispetto alla fungibilità
- Ricorso agli ammortizzatori per tamponare la richiesta di riduzioni drastiche di orario che impatterebbero soprattutto sui part time.
La riunione è stata chiusa con un Verbale di incontro che sancisce la volontà reciproca di allungare i tempi della fase sindacale (in allegato).
L’incontro è stato aggiornato a

Lunedì 24 ottobre 2016 alle ore 11.00 presso la
Fisascat Cisl nazionale in Via dei Mille 56 ROMA.

Vista l’importanza della riunione tutta la delegazione interessata, è invitata a partecipare.

Luca De Zolt – Loredana Colarusso

Roma, 6 ottobre 2016

Testo unitario

Nell’incontro svolto il 4 ottobre con Operbingo (Codere) abbiamo iniziato a esplorare le possibilità che possono essere mette in atto per evitare i licenziamenti previsti dalla procedura 223/91 avviata dalla società lo scorso 1 settembre.

La delegazione aziendale ha illustrato gli elementi sui quali vorrebbe intervenire al fine di ridurre i costi e aumentare la produttività e l’efficienza delle sale: cancellazione dell’indennità di cassa e del premio presenza previsti dai contratti individuali, congelamento degli scatti di anzianità, inquadramenti contrattuali (demansionamenti), fungibilità delle mansioni, flessibilità degli orari dei full time e dei part time. Il particolare, per quanto riguarda fungibilità e inquadramenti, l’azienda ha proposto l’aggregazione di tutte le mansioni in tre gruppi: le mansioni di coordinamento del tavolo e della cassa, da inquadrare al V livello del CCNL FIPE, le mansioni di assistenza al cliente vendita delle cartelle, preparazione e distribuzione cibi inquadrate al VI super e le mansioni di pulizia e aiuto cucina al VII livello.

Sulla piazza di Salerno, al fine di evitare la chiusura delle sale, la società ha elaborato una riassetto complessivo basato su una organizzazione del lavoro comune per le due sale e un conseguente taglio del 45% degli orari contrattuali attualmente previsti, che si comporrebbe, secondo la proposta aziendale, con una riduzione dei FT del 50% dell’orario e un abbassamento di tutti i part time a 16 ore (i parametri orari inferiori alle 16 ore rimarrebbero invariati).

Come organizzazioni sindacali abbiamo rilevato che le richieste sono pesantissime e che la strada per un raggiungimento di un accordo è decisamente in salita.

Abbiamo fatto presente che molte voci sulle quali ci viene chiesto di intervenire attengono alla sfera dei diritti individuali: flessibilità oraria dei part time, indennità e premi individuali, riduzione delle ore. Queste voci per tanto non sono nelle disponibilità della contrattazione collettiva, ma di accordi individuali.

Rispetto alle altre richieste, abbiamo respinto l’ipotesi di lavorare su un blocco degli scatti di anzianità, mentre sul tema inquadramenti abbiamo fatto presente che un’eventuale sospensione della parte speciale del CCNL sale Bingo potrebbe essere una strada percorribile, ma non con il raggiungimento dei livelli proposti dall’azienda che sarebbero al di sotto di quelli previsti dal CCNL nella parte che norma i pubblici esercizi.

Abbiamo specificato che per quanto ci riguarda il presupposto di un accordo sarebbe comunque la rinuncia da parte della società a determinare unilateralmente i licenziamenti, e quindi individuando il criterio esclusivo della non opposizione come unica possibilità per attuare gli stessi aziendali.

In questo quadro, abbiamo chiesto che si faccia un approfondimento su Salerno sulla riorganizzazione, per provare a individuare soluzioni condivise vista la non percorribilità delle proposte aziendali.

Infine abbiamo fatto presente che è necessario intervenire su tutti i costi, riducendo benefits e costi non più giustificabili a tutti i livelli.

L’azienda ha dichiarato di non essere nelle condizioni di impegnarsi rispetto alla chiusura della mobilità con il criterio della non opposizione, nel caso del raggiungimento di un accordo.

Prendendo atto delle posizioni aziendali, abbiamo comunicato la nostra disponibilità a proseguire il confronto ritenendoci comunque nella posizione di avviare tutte le iniziative di mobilitazione e contrasto, in quanto non esistono ad oggi i presupposti per una chiusura positiva della vertenza.

Alleghiamo pertanto la dichiarazione di stato di agitazione unitaria.

I prossimi incontri si terranno presso al sede della Fisascat CISL, via dei Mille 56, Roma, il giorno 13 ottobre alle ore 11 e il giorno 24 alle ore 11.

La Filcams Cgil Nazionale

Luca De Zolt – Loredana Colarusso

La Operbingo ha aperto il 1 settembre una procedura di licenziamento collettivo per oltre 150 persone, prevedendo la chiusura delle due sale di Salerno e ridimensionamenti nella maggior parte delle sale.

Le Organizzazioni sindacali Filcams CGIL, Fisascat CISLe Uiltucs hanno avviato un confronto con l’azienda per cercare di capire se vi siano margini per evitare i licenziamenti, lavorando sull’aumento della produttività e la riduzione dei costi delle sale.

Il piano proposto dall’azienda prevede la cancellazione dell’indennità di cassa e del premio presenza previsti dai contratti individuali, il congelamento degli scatti di anzianità, inquadramenti contrattuali inferiori di due o tre livelli rispetto a quelli esistenti, fungibilità delle mansioni, flessibilità degli orari dei full time e dei part time.

Inoltre si chiede la riduzione del 45% degli orari ai lavoratori di Salerno.

Tali richieste, che comunque sono irricevibili, non servirebbero a cancellare i licenziamenti ma solo a ridurli, e l’azienda si vorrebbe riservarsi comunque il diritto di licenziare chi vuole.

Per tutte queste ragioni, FILCAMS CGIL FISASCAT CISL e UILTUCS dichiarano lo stato di agitazione in tutte le sale Operbingo.

Le iniziative di sciopero e mobilitazione verranno decise a livello di sala.

CHIEDIAMO UN CONFRONTO CHE SI BASI SUL RITIRO DEI LICENZIAMENTI COATTI E CHE PREVEDA UN PERCORSO SOSTENIBILE PER LE LAVORATRICI E PER I LAVORATORI, PER IL SALVATAGGIO DEI POSTI DI LAVORO E DELL’AZIENDA

FILCAMS CGILFISASCAT CISL UILTUCS

Roma, 30 settembre 2016

Oggetto: Operbingo – esito incontro del 29 settembre 2016


Testo Unitario

Si è svolto in data 29/09/2016 il previsto incontro con l’Azienda al fine di analizzare più approfonditamente i dati economico-finanziari relativi all’apertura di procedura di mobilità e comprendere la possibilità di avviare un confronto finalizzato al mantenimento dei livelli occupazionali esistenti.
I dati presentati sono relativi al triennio 2014 – 2016 e suddivisi tra attività del Bingo e quella AWP-WLT.
Bingo per il 2016 registra una perdita del 25% dovuta principalmente al calo delle vendite cartelle, -4% (in valore assoluto siamo intorno ai 3-4 milioni di cartelle vendute in meno); AWP-WLT per il 2016 ha registrato un -9%, un dato che conferma il trend degli ultimi anni.
L’EBITDA registra un -18%.
L’elemento che ha contribuito ad aggravare la situazione economico -finanziaria soprattutto relativamente ai costi sostenuti sono gli aggravi di tassazione derivanti dalle varie Leggi di Stabilità che hanno portato a un aumento esponenziale sulle varie voci più redditizie (176 mila Euro per Awp, 1mln 500 su Wlt, 700mila euro sul Preu per il solo 2016).
Partendo da tali dati l’Azienda ha tentato una proiezione per il prossimo triennio 2016-18, ed ha informato che la perdita a livello di Ebitda diventerà costante e strutturale, mentre relativamente al Cash Flow forte calo nel 2017 e nessun recupero nemmeno per il 2018, principalmente a causa del costo del rinnovo concessioni, che si presume partiranno da un minimo di 350mila euro per le sale di piccole dimensioni ai 500mila euro per quelle grandi; oltre agli investimenti obbligatori che dovranno essere fatti per la manutenzione delle sale per un totale di 2mln500mila euro, oltre ad un milione previsto per l’eventuale ristrutturazione della Sala Max Bingo a Salerno.
Rispetto ad interventi sull’abbattimento dei costi l’azienda dichiara che a partire dal 2012, anno di inizio della ripercussione della crisi sul settore, sono stati attuati una serie di tagli a costi eccessivi sia a livello di consulenze che nel campo fornitori.
Naturalmente la procedura è stata avviata anche al fine di attuare ulteriori tagli anche al costo del personale, tenuto conto dell’attività labur intensive.
Le OOSS si sono rese disponibili ad avviare un percorso di confronto, ponendo come prima condizione la rimozione dal tavolo di licenziamenti coatti. Il primo punto da chiarire quindi è la disponibilità o meno di Operabingo a investire sulla piazza di Salerno, dove sono previste le due chiusure.

Sono stati richiesti ulteriori dati ed in particolare l’incidenza del costo del lavoro su tali perdite, e un quadro chiaro rispetto alla produttività di tutte le sale Bingo.
Il confronto è proseguito anche su tematiche e situazioni territoriali specifiche con richieste di chiarimenti che verranno affrontate nel prossimo incontro previsto

Martedì 4 ottobre 2016 alle ore 11.00 (solo OOSS) alle ore 12.00 con l’Azienda presso la sede Uiltucs nazionale in via Nizza 128 Roma.

Luca De Zolt – Loredana Colarusso

Roma, 14 settembre 2016

Oggetto: Operbingo Codere -Esito incontro 13 settembre 2016

TESTO UNITARIO

Care/i compagne/i,

si è tenuto il 13 settembre il primo incontro della fase sindacale per la procedura di licenziamento collettivo ex articoli 4 e 24 della legge 223/91 avviata da Operbingo. La società, appartenente al gruppo Codere e gestrice di 7 sale bingo sul territorio nazionale, ha confermato le intenzioni espresse nella comunicazione di avvio, ovvero di ridurre pesantemente i costi chiudendo le sale meno redditive e riducendo il personale sulle altre.

La delegazione aziendale ha sottolineato come l’intenzione di ridurre i costi sia dettata dal subentro nelle gestione del gruppo da parte dei fondi di investimento dopo la perdita del controllo da parte della famiglia San Pedro a seguito di un pesante default. La nuova compagine societaria intende mettere a reddito tutte le singole attività, e il bingo rimane uno dei business più critici. Il fondo ha chiesto a Operbingo un piano industriale di 3 anni, che preveda da subito l’abbattimento del negativo. Sulla situazione dei costi, è intervenuto anche l’aumento della tassazione da parte del Governo, con un aggravio di 400.000 euro nel 2015. Pesa anche il negativo della ristorazione di 3 milioni di euro annui.

L’EBITDA è negativo in tutte le sale, e ovunque si registra un calo nella vendita delle cartelle.Si pone inoltre il tema della scadenza delle concessioni e dei nuovi bandi, che prevedranno un contributo di avvio oneroso (base d’asta di 300.000 euro) e dei vincoli per i soggetti presentatori che dovranno dimostrare una situazione di sostenibilità economica per tutta la durata della concessione stessa (8 anni).

Come OO.SS. abbiamo contestato il piano aziendale, che prevede solo tagli a carico dei lavoratori, chiedendo di poter valutare strade alternative e che se intervenga su altre voci di costo (costi fissi, affitti ecc). Abbiamo segnalato che ci risulta che nelle sale siano state fatte di recente delle assunzioni, che siano stati aumentati i parametri orari dei part time e che non vi sia quindi un effettivo esubero.

Abbiamo chiesto di poter conoscere il piano aziendale e la situazione economica di ciascuna sala, per comprendere quali siano gli obiettivi di riduzione dei costi e quindi quali margini di trattativa ci possano essere. Infine abbiamo chiesto che i dati sull’organico siano integrate con la numerica dei tempi determinati e le date di assunzione. L’azienda ha risposto che è già intervenuta sui costi, con una riduzione del 7%, rinegoziando gli affitti e bloccando il turn over delle figure apicali.

Si è comunque impegnata a presentarci i contenuti del piano e i dati richiesti al fine di svolgere un confronto di merito, pur dichiarando di non intravedere strade che escludano completamente i licenziamenti.

Pur premettendo la difficoltà di poter individuare soluzioni comuni, ci siamo aggiornati ai seguenti appuntamenti:

Luca De Zolt