Category Archives: Obiettivo Lavoro

Roma, 23 dicembre 2016

Testo Unitario

Il 14 dicembre scorso si è tenuto l’incontro con il Gruppo Randstad finalizzato ad avviare il confronto relativo all’armonizzazione derivata dalle operazione di fusione con quattro aziende del Gruppo Obiettivo Lavoro, Obiettivo Lavoro S.p.A., Obiettivo Lavoro Politiche Attive S.r.l., Obiettivo Lavoro Formazione S.r.l. e Obiettivo Lavoro Group S.r.l..
In apertura dell’incontro, come OO.SS. abbiamo ribadito che la parte inerente alla rappresentanza sindacale era un elemento portante e che non era contemplata nella bozza della proposta aziendale per un eventuale accordo di armonizzazione dei trattamenti dei lavoratori provenienti dalle società del Gruppo Obiettivo Lavoro, consegnata in occasione del precedente incontro tenutosi il giorno 1 dicembre 2016.
Abbiamo sottolineato che il sistema di rappresentanza sindacale era frutto di anni di contrattazione con Obiettivo Lavoro e che era inaccettabile che Randastad non tenesse conto di ciò, chiedendoci, di fatto, di cancellare un modello che teneva presente della specificità del settore.
Tale condizione è sancita dal Contratto Integrativo Aziendale e, se pur in presenza di disdetta comunicata il 29 settembre 2016, solo una nuova contrattazione di secondo livello poteva essere il mezzo con il quale confrontarsi al fine di capire se con il nuovo assetto societario determinato dalle fusioni continuava ad essere rispondente o bisognava riadattarlo. Principio, tra l’altro sancito nella stessa comunicazione di disdetta.
Inoltre abbiamo ribadito che la natura della disdetta del Contratto Integrativo Aziendale di Obiettivo Lavoro, così come previsto dall’intesa, prevede il principio di ultra vigenza, pertanto continua ad avere i suoi effetti fino alla sottoscrizione di un nuovo accordo.
Il Gruppo Randstad ha di fatto respinto la nostra richiesta, e per tale ragione la delegazione sindacale non ha sottoscritto alcun accordo di armonizzazione.
Vista la condizione nella quale ci troviamo, come strutture Nazionali stiamo facendo tutte le verifiche legali e giuridiche per avviare un percorso che restituisca alle/ai centinaia di lavoratrici e lavoratori la giusta rappresentanza conquistata nel tempo attraverso una buona contrattazione.
Rappresentanza che la multinazionale olandese Randstad vuole cancellare.

Sarà nostra cura tenervi tempestivamente informati non appena saranno terminate le propedeutiche verifiche.

                          p. la Filcams Cgil Nazionale
                          Sandro Pagaria

Roma, 11 novembre 2016

Testi Unitario

Il giorno 7 novembre scorso si è tenuto il secondo incontro in merito alle procedure ex art.47 L.428/90 riguardante la fusione per incorporazione delle società Obiettivo Lavoro S.p.A. e Obiettivo Lavoro Politiche Attive S.r.l. in Randstad Italia Sp.A., e della società Obiettivo Lavoro Formazione S.r.l. in Randstad HR Solutions S.r.l..
Il Gruppo Randstad ha sostanzialmente ribadito quanto già esplicitato dalle comunicazioni di avvio delle procedure. Più precisamente, a tutti i dipendenti provenienti dalle tre società del Gruppo Obiettivo Lavoro, sarà mantenuto l’attuale trattamento economico e normativo. Anche l’attuale sede di lavoro sarà garantita, precisando che è in via di definizione un piano di riorganizzazione delle filiali che prevedrà in alcuni casi degli accorpamenti, non determinando nessun problema all’attuale livello occupazionale, sia in termini di esubero sia in termini di località della sede di lavoro.
Abbiamo sottoscritto i relativi verbali di esame congiunto, riportati in allegato, e, a causa della formale disdetta del Contratto Integrativo Aziendale del Gruppo Obiettivo Lavoro e per procedere ad un percorso di armonizzazione tra i trattamenti delle due realtà, abbiamo stabilito di iniziare fin da subito un percorso di negoziazione con l’obiettivo di arrivare ad un accordo di secondo livello della nuova realtà del Gruppo Randstad, mettendo in calendario già due incontri che si terranno presso la sede aziendale di Via R. Le Petit, a Milano, l’1 dicembre alle ore 10.00 e il 14 dicembre alle ore 14.00.
Per quanto riguarda la società OLGroup, Randstad ha comunicato che è stata definita la data nella quale si completerà l’ulteriore fusione, preannunciando che a breve arriverà una nuove procedura di fusione per incorporazione che avrà decorrenza 1 febbraio 2017.

                          p. la Filcams Cgil Nazionale
                          Sandro Pagaria

Roma, 25 ottobre 2016

Testo unitario

il giorno 20 ottobre scorso si è tenuto il primo incontro in merito alle procedure ex art.47 L.428/90 riguardante la fusione per incorporazione delle società Obiettivo Lavoro S.p.A. e Obiettivo Lavoro Politiche Attive S.r.l. in Randstad Italia Sp.A., e della società Obiettivo Lavoro Formazione S.r.l. in Randstad HR Solutions S.r.l..

L’incontro è iniziato con gli interventi del Dott. Ceresa, Amministratore Delegato del Gruppo Randstad Italia e del Dott. Ramazza, Presidente del Gruppo Obiettivo Lavoro, i quali hanno illustrato il progetto di integrazione dei due Gruppi. Più precisamente hanno dichiarato che tale integrazione prevede tre effetti. Il primo è la fusione delle tre società sopra descritte che avrà come decorrenza effettiva il primo gennaio 2017, il secondo riguarderà la fusione della società OLGroup in Randstad Group nella primavera del 2017. Il terzo effetto è il mantenimento della propria entità legale per le rimanenti aziende del gruppo OL oggetto dell’acquisizione avvenuta nel luglio scorso.

I due dirigenti aziendali hanno dichiarato che le operazioni saranno sviluppate con il preciso intento di ampliare il business, in quanto il mercato occupato da Randstad e Obiettivo Lavoro sono complementari e non sovrapposti, affermando altresì che nella somma dei rispettivi clienti, pari a circa 12000, solo 190 hanno rapporti commerciali con entrambi. Tale condizione dovrebbe essere la garanzia del mantenimento occupazionale.

Come OO.SS., nel prendere atto di quanto emerso, abbiamo dichiarato che la nostra preoccupazione rimane alta, lamentando la scarsa informazione da parte dei due Gruppi. La carenza di informazioni ha inevitabilmente ha causato un impatto negativo sulla serenità dell’intera platea delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti nell’operazione, e chiediamo che ci sia una più intensa e tempestiva relazione finalizzata ad un confronto costruttivo.

Rispetto alle procedure di fusioni, abbiamo dichiarato che le propedeutiche comunicazioni non erano state inviate a tutti i soggetti interessati e aventi diritto. Il riferimento della nostra obiezione riguarda la mancanza di coinvolgimento delle RSA gruppo OL, che pur appartenendo a ragioni sociali non coinvolte da queste fusioni, sono definite dall’accordo integrativo vigente, come RSA di Gruppo. In ragione di ciò, abbiamo chiesto di voler procedere ad integrare le comunicazioni di avvio delle procedure ex art. art.47 L.428/90 con la naturale conseguenza di rinviare l’incontro per dare la possibilità a tutti i soggetti interessati di partecipare ai relativi esami congiunti.
I rappresentanti delle società coinvolte, nel prendere atto, hanno accolto nostra richiesta ed è stato programmato un nuovo appuntamento che si terrà il 7 novembre p.v. a partire dalle ore 15,00, a Milano, in Via R. Le Petit, presso la sede aziendale.

p. la Filcams Cgil Nazionale
Sandro Pagaria

Roma, 20-05-2016
TESTO UNITARIO

il giorno 16 maggio 2016 si è svolto a Milano l’incontro con la direzione del Gruppo Obiettivo Lavoro alla presenza del Presidente, Dott. Ramazza, e della direzione delle risorse umane.L’incontro aveva come obiettivo l’aggiornamento sulla trattativa in corso di cessione del Gruppo o parte di esso, la ripresa del confronto sul rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale, il programma delle chiusure aziendali, la pianificazione del piano ferie conseguentemente alla diffida inviata nelle settimane scorse, e la procedura di cessione del ramo di azienda “Captive” da parte della Job Service S.r.l. alla società OL Group S.r.l. Rispetto allo stato della trattativa di una possibile cessione del Gruppo o parte di esso, il presidente ha dichiarato che al momento non era nelle condizioni di esprimere più di quanto è emerso nel precedente incontro che si è tenuto a metà marzo, facendo semplicemente intendere che a breve potrebbe definirsi un quadro più chiaro, sottolineando che il ruolo del soggetto trattante è in capo direttamente alla proprietà. Per quanto riguarda la ripresa del confronto sul rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale, i rappresentanti aziendali hanno dichiarato che al momento non hanno ricevuto dalla proprietà l’autorizzazione a riaprire il confronto.

Come OO.SS. abbiamo confermato tutto il nostro dissenso alla posizione assunta anche alla luce del riconoscimento nei giorni scorsi di una tantum unilaterali. Abbiamo ricordato che la sospensione del confronto è avvenuto nella fase conclusiva del negoziato, quando mancava solo la condivisione di un sistema premiante condiviso, e alla luce di ciò riteniamo maggiormente incomprensibile la decisione di abbandonare il tavolo del confronto. Inoltre, alla luce dell’attuale Contratto integrativo vigente in ultra vigenza, abbiamo chiesto di darne applicazione in tutte le sue parti, sia normativa che economica, a tutte le società del gruppo. Stessa richiesta è stata esplicitata anche per i dipendenti della società NOS a cui si applica il CCNL della distribuzione cooperativa e un accordo di secondo livello specifico. Per quanto riguarda la pianificazione delle ferie e permessi, abbiamo ribadito quanto espresso nella lettera di diffida inviata nelle scorse settimane, precisando che in assenza di accordi specifici aziendali si dovrà fare riferimento a quanto previsto dal CCNL, pertanto i dipendenti non hanno nessun obbligo diverso.

Riguardo il programma delle chiusure aziendali, imposto unilateralmente, abbiamo contestato che, le date del 22 aprile, del 3 Giugno, del 31 ottobre e del 9 dicembre, sono al di fuori dei periodi previsti nel CIA in vigore, e qualora l’azienda scegliesse comunque di chiudere tutte le sedi in quei giorni non dovranno essere computate come ferie godute. A questo punto si è passati alla trattazione del trasferimento di ramo di azienda da parte della Job Service S.r.l. alla società OL Group S.r.l. che vede coinvolti 10 dipendenti su una platea complessiva di 17.

I rappresentanti del Gruppo Obiettivo Lavoro, nel ribadire quanto già esposto nella comunicazione di avvio della procedura ex art. 47 L. 428/90, hanno dichiarato che i lavoratori oggetto del trasferimento sono esclusivamente quelli che si occupano dell’elaborazione dei cedolini paga dei dipendenti delle società del gruppo e dei somministrati presso clienti, mentre i rimanenti 7 si occupano di elaborare le buste paga di clienti terzi. Come OO.SS., abbiamo manifestato la necessità di approfondire e verificare con i lavoratori, se il ramo aziendale abbia il requisito funzionale che determina la preesistenza dell’autonomia. Ci siamo riservati di comunicare l’eventuale nostra disponibilità a riprogrammare un ulteriore incontro nei termini temporali previsti dalla normativa di riferimento.

Come si evince dal quadro descritto, riteniamo che sia il caso di riunire il coordinamento per condividere quali azioni intraprendere per rivendicare il ruolo del confronto sindacale alla luce di tali comportamenti unilaterali e lesivi dei diritti delle/dei lavoratrici/lavoratori. Nel chiedervi di divulgare a tutta la popolazione delle singole aziende del gruppo, vi informeremo tempestivamente non appena sarà la prima data utile per riunire il Coordinamento Unitario.

Roma, 18-03-2016

TESTO UNITARIO

il giorno 17 marzo 2016 si è svolto a Milano l’incontro con la direzione del Gruppo Obiettivo Lavoro alla presenza del Presidente, Dott. Ramazza, e il rappresentante di OLFIN, Avv. Gerosa.L’incontro è stato programmato a seguito della decisione da parte della proprietà del Gruppo Obiettivo Lavoro di “congelare” il confronto sul rinnovo del contratto Integrativo Aziendale, senza specificare le motivazioni che hanno determinato tale scelta. Alla presenza del rappresentante di OLFIN, abbiamo ribadito che riteniamo "incomprensibile" la scelta di sospendere il confronto sulla definizione del Contratto Integrativo Aziendale, alla luce non solo dello stato della trattativa, ma anche e soprattutto a seguito di quanto emerso dai dati economici ottenuti nel 2015. Abbiamo ricordato che, dopo anni di sacrifici che ha visto il continuo susseguirsi di riorganizzazione aziendali che hanno prodotto diminuzioni importanti del livello occupazionale del gruppo, OO.SS. e dirigenza avevano condiviso che un nuovo Contratto Integrativo Aziendale, doveva rappresentare la svolta dopo anni di sofferenza.

L’improvvisa sospensione della trattativa causa inoltre smarrimento nella popolazione aziendale anche perché parallelamente si susseguono voci sempre più pressanti rispetto a trattative riguardante un’ipotesi di cessione del Gruppo o parte di esso. L’Avv. Gerosa ha dichiarato che, nonostante la solida situazione economica che sta vivendo il Gruppo, si è deciso di sospendere la trattativa del rinnovo del CIA, in quanto la proprietà ha la necessità di un approfondimento ulteriore su quale impatto economico avrebbe il Contratto Aziendale per capirne la sua sostenibilità. L’elemento di novità, rispetto alle voci di un’ipotesi di cessione, è che, a differenza di quanto dichiarato nei precedenti incontri, la proprietà non ha smentito categoricamente questa possibilità, affermando comunque, che qualsiasi ipotesi di questo tipo sarà valutata attentamente privilegiando eventuali proposte che garantiscono tutto l’attuale livello occupazionale.

Comunque la dirigenza del Gruppo Obiettivo Lavoro ha riconfermato che la definizione di un nuovo Contratto Integrativo Aziendale rimane un tema all’ordine del giorno, e pertanto ci siamo dati appuntamento al 3 maggio p.v., per capire quale saranno gli sviluppi del relativo confronto. Nel prosieguo dell’incontro abbiamo poi affrontato la comunicazione di avvio della procedura di mobilità pervenuta il 16 marzo u.s. con la dichiarazione di 28 esuberi in NOS. Dopo un attento ed approfondito confronto, alla luce anche dello stato di difficoltà che ancora si sta vivendo in questa società del Gruppo, insieme alla delegazione RSU/RSA, abbiamo condiviso i punti che saranno il contenuto dell’accordo. Uno dei punti più importanti è l’abbassamento della riduzione massima dal 50% del precedente CdS (scaduti il 28 febbraio scorso) al 30%. Tale abbassamento conferma che la situazione di NOS sta manifestando segnali di ripresa. Non appena avremo definito e sottoscritto l’accordo, sarà nostra cura inviarvene copia. In allegato troverete la comunicazione di avvio della procedura di licenziamento collettivo per NOS, propedeutica all’avvio del Contratto di Solidarietà.

p. la Filcams Cgil Nazionale
Sandro Pagaria

Roma, 17 novembre 2015


Testo Unitario

il giorno 11 novembre 2015 si è svolto a Milano l’incontro con la direzione del Gruppo Obiettivo Lavoro programmato per continuare il confronto per il rinnovo del CIA e per l’armonizzazione di NOS nel CCNL TDS dal CCNL della distribuzione Cooperativa.
L’Azienda in premessa ha dichiarato che, a fronte di quanto avevamo espresso come OO.SS. durante il precedente incontro in merito al meccanismo messo in atto per l’individuazione della bozza del sistema premiante, ha accolto le nostre obiezioni, ed è in fase di completamento la nuova proposta per poi essere verificata la sua sostenibilità economica, pertanto ha chiesto di posticipare in un momento successivo il relativo confronto.
Sostanzialmente l’incontro ha prodotto un ulteriore approfondimento dei temi contenuti in piattaforma, con particolare attenzione alla parte riguardante la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro.
Come OO.SS. abbiamo ribadito che tale tema dovrebbe rappresentare la strada maestra per migliorare le condizioni delle lavoratrici e dei lavoratori con la conseguenza naturale di un migliore clima aziendale, favorendo così la produttività.
Il Gruppo Obiettivo Lavoro, dopo ampio confronto, ha dato un’apertura alla possibilità di estendere a tutto il Gruppo la flessibilità dell’orario di entrata così com’è attualmente gestito nella sede amministrativa, dalle 8,30 alle 9.00. Inoltre ha manifestato apertura sull’incremento di un’ora di permesso retribuito da utilizzare per visite mediche e diagnostiche rispetto alle attuali 15 previste, e di rendere illimitati quando si è in presenza di patologie oncologiche.
Al di fuori degli elementi presenti in piattaforma, c’è la disponibilità di rendere esigibile all’interno del Contratto Integrativo Aziendale il riconoscimento del bonus di € 500,00 per la nascita dei figli e di usufruire di prestiti agevolati attraverso una convenzione recentemente stipulata con Banca Popolare di Milano che prevede una procedura snella e privilegiata per accedere al così detto “Prodotto Family”.
Nello spirito di andare incontro ad eventuali necessità che i dipendenti potrebbero avere, come OO.SS. abbiamo chiesto di trovare una soluzione di miglior favore rispetto a quanto previsto dal quadro normativo in termini di anticipo di TFR, chiedendo di abbassare il numero di anni minimo e di individuare causali aggiuntive.
L’azienda ha preso atto della richiesta e si è riservata di approfondire per capire la relativa fattibilità.
In buona sostanza l’attuale stato dell’arte del negoziato ha registrato, oltre a quanto sopra esposto anche il riconoscimento del 100% dal 4° al 20° giorno della retribuzione per tutti gli eventi di malattia e la diminuzione da 12 a 8 giorni della durata dell’evento che non va a concorre al criterio previsto dal CCNL per la disciplina della carenza (primi tre giorni di malattia).
Abbiamo concluso l’incontro dandoci appuntamento al 2 dicembre 2015 alle ore 10:30 a Milano, in Via Palmanova presso la sede aziendale, per continuare il confronto.

Roma, 30 ottobre 2015


Testo Unitario

il giorno 27 ottobre 2015 si è svolto a Milano l’incontro con la direzione del Gruppo Obiettivo Lavoro programmato per continuare il confronto per il rinnovo del CIA e per l’armonizzazione di NOS nel CCNL TDS dal CCNL della distribuzione Cooperativa.
All’inizio della riunione, come OO.SS. abbiamo ritenuto necessario affrontare le notizie dei temi che nelle settimane scorse si sono diffuse tra il personale venute fuori, ovvero un’ipotesi di cessione e la problematica relativa alla richiesta da parte della direzione aziendale di programmare lo smaltimento di ferie e permessi a tutti i dipendenti delle società del gruppo non conforme a quanto previsto dal CCNL.
Per quanto riguarda la notizia d’ipotesi di cessione, il Gruppo Obiettivo Lavoro ha dichiarato che è infondata la sua infondatezza, precisando che nessuna trattativa è attualmente in corso.
Mentre per quanto riguarda la problematica relativa alla richiesta da parte della direzione aziendale di programmare lo smaltimento di ferie e permessi, maturati e maturanti, a tutti i dipendenti delle società del gruppo entro il 31 dicembre 2015, a fronte della nostra precisazione con la quale abbiamo ribadito che nessun accordo tra le parti deroga quanto previsto dal CCNL è in essere, l’azienda ha confermato che, nonostante sia stato comunicato alle/ai lavoratrici/lavoratori formalmente di pianificare i sopra citati istituti contrattuali, tale comunicazione non assume un obbligo, riconoscendo tuttavia, in particolar modo per i permessi retribuiti, possono essere smaltiti entro il 30 giugno dell’anno successivo alla maturazione.
Per quanto riguarda NOS, la Direzione Aziendale, rispetto alle richieste da parte delle OO.SS. emerse nell’apposito incontro tenutosi qualche settimana fa, ha fornito degli importanti ritorni che lasciano presagire un’evoluzione positiva rispetto al percorso di armonizzazione dal CCNL della Distribuzione Cooperativa al CCNL del Terziario.
Tra i riscontri più importanti ottenuti troviamo l’impegno di stanziamento di un’apposita somma di denaro che vada a coprire quanto previsto da un accordo aziendale in essere in materia di pagamento delle festività ricadenti di sabato per i prossimi tre anni.
Un’altra importante risposta è stata data consegnata alla delegazione sindacale rispetto all’istituto della malattia, che trova una disciplina diversa nei due CCNL, come meglio specificato di seguito.
Tale soluzione diventerebbe un trattamento di miglior favore da estendere a tutti i dipendenti delle singole società che compongono il Gruppo.

Rispetto alla ripresa della discussione sulla trattativa per il rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale di Gruppo, abbiamo registrato un ulteriore passo avanti rispetto a quanto avvenuto nel precedente incontro.
Più precisamente, abbiamo sfruttato l’incontro per concentrarci sugli elementi più impattanti economicamente presenti in piattaforma, come l’istituto della malattia e la quota relativa al rimborso chilometrico.
Dopo ampia discussione, il confronto, al momento, ha determinato il riconoscimento del 100% dal 4° al 20° giorno della retribuzione per tutti gli eventi di malattia che hanno durata superiore ai 3 giorni, e la diminuzione da 12 a 8 giorni, la condizione con la quale si definisce l’evento che non va a concorre al criterio previsto dal CCNL per la disciplina della carenza(primi tre giorni di malattia).
Come OO.SS., nel prendere atto di tale posizione, abbiamo dichiarato la nostra parziale soddisfazione rispetto ai temi trattati, chiedendo di non considerare definitivamente chiuso il confronto sul chilometraggio e sulla disciplina della carenza.
Per quanto concerne la bozza del sistema premiante su cui aprire il confronto O.L. ha dichiarato che, seppur in fase di completamento, è ancora in elaborazione.
La direzione aziendale, ci ha anticipato che la realizzazione della relativa bozza parte da due parametri con un sistema a “Cancelli”, il risultato di Gruppo e in subordine il risultato della singola azienda.
Come OO.SS. abbiamo sottolineato che un sistema premiante che ha come premessa questa impostazione, difficilmente riuscirà a centrare il suo obiettivo, ritenendo che il risultato di Gruppo non può essere l’elemento senza il quale i dipendenti delle singole realtà, anche quelle che raggiungerebbero il proprio obiettivo, non riuscirebbero ad avere un premio.
Per quanto riguarda la situazione delle filiali BPI di Novara e di Casale Monferrato(AL), la direzione aziendale, nonostante ancora aperte, ha confermato che, a seguito di un ulteriore monitoraggio sulle possibili prospettive, è loro intenzione avviare la chiusura in quanto non intravede nessuna possibilità di rilancio.
Abbiamo concluso l’incontro dandoci appuntamento all’11 novembre 2015 alle ore 11.00 a Milano, in Via Palmanova presso la sede aziendale, per continuare il confronto.

Roma, 22 settembre 2015

Testo Unitario

il giorno 16 settembre 2015 si è svolto a Milano l’incontro con la direzione del Gruppo Obiettivo Lavoro programmato per continuare il confronto per il rinnovo del CIA e per l’armonizzazione di NOS nel CCNL TDS dal CCNL della distribuzione Cooperativa.
Tenuto conto che siamo venuti a conoscenza della imminente chiusura di due filiali di una società del Gruppo, BPI Italia, come OO.SS. abbiamo ritenuto indispensabile capire il reale stato di salute di tale società, anche in considerazione del fatto che a fine 2014 abbiamo affrontato una procedura di licenziamento collettivo che ha visto una riduzione del personale di quasi il 40%.
La direzione aziendale ha confermato che è loro intenzione chiudere le filiali di Novara e di Casale Monferrato(AL), dove attualmente sono occupate complessivamente due persone.
L’azienda ha dichiarato che la situazione economica complessiva di BPI Italia è grave ed è in corso un attento monitoraggio il cui risultato non esclude nessun tipo di soluzione.
Attualmente gli unici territori che hanno un andamento sostenibile sono la Lombardia e l’Emilia Romagna, regioni nelle quali il sistema delle “doti” produce attività nelle politiche attive.
Come OO.SS. abbiamo sottolineato, data l’incertezza in cui versa BPI Italia, abbiamo la necessità di avere quanto prima un quadro molto più dettagliato a medio/lungo termine che ci dia l’opportunità di aprire un confronto per capire quale sarà la prospettiva e quali eventuali impatti avrà sul livello occupazionale.
Riguardo NOS, la Direzione Aziendale, rispetto all’incontro precedente, sul percorso di armonizzazione dal CCNL della Distribuzione Cooperativa al CCNL del Terziario, ha manifestato una maggiore apertura a trovare soluzioni condivise finalizzati al raggiungimento di un accordo in tempi ragionevolmente brevi, prevedendo di calendarizzare un nuovo incontro di Commissione Tecnica.
Rispetto alla ripresa della discussione sulla Piattaforma per il rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale, tenuto conto che nell’ultimo incontro avevamo manifestato tutto il nostro disagio sul tipo di approccio avuto da parte di O.L., lasciandoci con l’impegno di sviluppare ulteriori riflessioni, l’azienda, nel confermare che l’armonizzazione di NOS è l’elemento indispensabile per il nuovo CIA, ha manifestato la volontà di affrontare concretamente anche parte di quei punti che aveva precedentemente manifestato indisponibilità, fermo restando la valutazione dell’impatto economico complessivo.
A fronte di tale dichiarazione, abbiamo fissato il prossimo incontro che si terrà il giorno 27 ottobre 2015 alle ore 11:00 a Milano, in Via Palmanova presso la sede aziendale.

Roma, 17 luglio 2015

Testo unitario

Il giorno 10 luglio 2015 si è svolto a Milano l’incontro con la direzione del Gruppo Obiettivo Lavoro programmato per la presentazione della Piattaforma per il rinnovo del CIA e fare il punto sull’esito dei lavori della Commissione Tecnica per l’armonizzazione di NOS nel CCNL TDS dal CCNL della distribuzione Cooperativa.
Riguardo NOS, dalla discussione è emerso che i due incontri inerente alla Commissione Tecnica hanno evidenziato tutte le differenze che i CCNL presentano. Come OO.SS. abbiamo ribadito che non si può non tenere conto di quanto è stato maturato dalla contrattazione collettiva di primo e secondo livello nel corso degli anni di permanenza dei dipendenti, e che l’occasione di arrivare ad un buon accordo per il rinnovo del CIA di Gruppo avrebbe facilitato il percorso di armonizzazione.
La Direzione aziendale ha dichiarato che l’armonizzazione di NOS è condizione imprescindibile per raggiungere un accordo sul Contratto Integrativo Aziendale di Gruppo.
A questa affermazione, la delegazione sindacale tutta ha evidenziato che la perentoria posizione aziendale è in contraddizione rispetto agli affidamenti concordati nei precedenti incontri e abbiamo chiesto di andare avanti su una prima analisi dei contenuti della piattaforma.
A questo punto Obiettivo Lavoro, riguardo i contenuti della Piattaforma, ha dichiarato un’indisponibilità su buona parte degli elementi che la compongono, rimandando ad un prossimo incontro il confronto sul sistema premiante, dando disponibilità a trattare solo i seguenti temi:

· flessibilità in entrata e uscita
· permessi per visite e cure per patologie oncologiche
· indennità chilometrica
· reperibilità

Le Strutture Nazionali, nel prendere atto di questa prima analisi, hanno manifestato tutto il proprio disagio sulla posizione assunta, chiedendo di rivedere l’approccio sulla trattativa in quanto abbiamo l’impressione che l’obiettivo reale dell’azienda sia diverso da quello che ci viene prospettato. In altre parole, dietro la dichiarata volontà di intraprendere una trattativa per il rinnovo del CIA di Gruppo, ci sia solo l’ambizione di armonizzare NOS pretendendo di far perdere una serie di diritti maturati negli anni dalle lavoratrici e dai lavorati che compongono l’azienda.
Abbiamo fissato il prossimo incontro per il giorno 15 settembre 2015 alle ore 11:00 in una sede da concordare successivamente.
Sarà nostra cura informarvi tempestivamente una volta definito il luogo dell’incontro.

Roma, 12 maggio 2015

Testo Unitario

L’11 maggio scorso si è tenuto la riunione di Coordinamento Nazionale Sindacale Unitario del Gruppo Obiettivo Lavoro che aveva come tema l’avvio del confronto per il rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale di Gruppo e il passaggio per i dipendenti di NOS da della Grande Distribuzione Cooperativa a quello TDS Confcommercio già applicato a tutte le altre aziende del gruppo.

Dalle assemblee svolte nei vari territori in preparazione del Coordinamento è emerso la volontà di predisporre una piattaforma, data la tipologia della platea di lavoratrici e lavoratori, che dia una grande attenzione alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, andando ad individuare degli istituti che diano l’opportunità di avere una flessibilità finalizzata ad una gestione della vita privata più adeguata e sostenibile.

Altro elemento che è emerso come priorità è la necessità di prevedere una formazione continua e tecnica sulle specificità che le varie realtà necessitano, in ragione sia dei mutamenti continui normativi sia per le numerose riorganizzazioni interne avvenute negli ultimi anni, che hanno determinato anche un poco coerente inquadramento dei dipendenti.

Per quanto riguarda la parte economica, si è rilevata la necessità di un sistema premiante condiviso e chiaro che includa tutte quelle figure professionali che attualmente non ne sono comprese e alla necessità di un adeguamento del Buono Pasto.

Per quanto riguarda NOS, da una prima verifica, sono emerse parecchie criticità da affrontare per mettere in campo un percorso di armonizzazione da un CCNL all’altro, a partire del regime orario settimanale fino a tutta una serie di elementi contrattuali di primo e di secondo livello acquisiti nel tempo.

Giusto per citarne alcune, in NOS l’orario settimane è a 38 ore di media attraverso il multiperiodale mentre nelle altre entità è a 40 ore, un Fondo di assistenza sanitaria complementare diverso che non sempre garantisce le stesse prestazioni, trattamenti diversi nella gestione delle festività, ecc..

Il coordinamento ha ritenuto di confermare a Obiettivo Lavoro la necessità di una commissione apposita che rappresenti sia la realtà di NOS sia quella delle altre aziende del Gruppo, che abbia il compito di analizzare nei dettagli le differenze che la contrattazione ha prodotto nel corso degli anni.

Infine vi ricordiamo che il prossimo incontro si terrà con il Gruppo Obiettivo Lavoro a Milano presso la sede aziendale in Via Palmanova il 25 maggio 2015 alle ore 11,00.

p. la Filcams Cgil Nazionale

Sandro Pagaria

Roma, 16 ottobre 2014

TESTO UNITARIO

l’8 ottobre scorso si è svolto il programmato incontro con la direzione del Gruppo Obiettivo Lavoro per affrontare quanto emerso il 29 settembre riguardo la dichiarazione di esubero in BPI.

L’Azienda ha dichiarato che in BPI l’esubero di 28 posizioni lavorative è confermato, ribadendo che tale situazione è causata dalla lentezza delle amministrazioni locali rispetto all’attivazione di tutti i meccanismi burocratici che ruotano attorno alle attività delle PAL demandate alle autonomie gestionali regionali, e da un format non corrispondente alle aziende che operano in questo settore, determinando un mantenimento dei costi fissi in assenza di ricavi tale da rendere critica la situazione economica.

Rispetto alle nostre richieste fatte nel precedente incontro, la Direzione aziendale ha accolto la nostra proposta di gestire la problematica come Gruppo e no solo come BPI.

Dopo ampio e complesso confronto abbiamo convenuto ad un’ipotesi di accordo sulla gestione dell’esubero dichiarato, che troverete in allegato.

Tra gli aspetti più significativi dell’ipotesi dell’accordo si riscontra:

- uscita volontaria come criterio unico ed esclusivo, accogliendo la nostra richiesta di allargare a tutti i lavoratori di tutte le aziende del gruppo;
- piano incentivi per chi manifesterà la volontà di uscire dalla propria azienda;
- ricollocazione interna in tutte le aziende del gruppo in cui si libereranno posizioni lavorative a fronte delle adesioni all’uscita considerando i ruoli fungibili;
- circoscrizione ad un numero massimo di 28 adesioni nell’intero gruppo.

Le richieste di adesioni devono essere manifestate alla direzione aziendale entro il 7 novembre e fronte di tale scadenza, abbiamo già programmato un incontro da tenersi il 12 novembre p.v. alle ore 11, presso la sede aziendale di Via Palmanova, a Milano, finalizzato a fare il punto su quanto emerso durante l’apertura della finestra per l’adesione.

A fronte di quanto emerso dall’incontro riguardo BPI, ci siamo dati appuntamento per un nuovo incontro il giorno 12 novembre p.v. alle ore 11, presso la sede aziendale di Via Palmanova, a Milano.
p. la Filcams Cgil Nazionale
Sandro Pagaria

- ipotesi accordo

Testo Unitario

il 29 settembre scorso si è svolto il programmato incontro con la direzione del Gruppo Obiettivo Lavoro finalizzato all’analisi della situazione generale delle aziende del gruppo e in particolare la verifica sull’andamento di BPI, azienda che opera nelle politiche attive, dopo il primo anno dalla sua costituzione.

Il Dott. Ramazza, presidente del gruppo, ha presentato una situazione generale che rispecchia il trend del settore, affermando che, a seguito delle operazioni di ristrutturazione degli anni scorsi, adesso si è raggiunto un sostanziale equilibrio tra le attività svolte e i costi complessivi di gestione.

Per quanto riguarda BPI, la situazione rappresentata è invece altamente preoccupante, in quanto gli obiettivi prefissati al momento della sua costituzione non sono stati assolutamente raggiunti. A dire dell’azienda, i motivi che hanno determinato tale situazione sono da sintetizzarsi sostanzialmente in due aspetti. Il principale è costituito dalla lentezza delle amministrazioni locali rispetto alle attivazione di tutti i meccanismi burocratici che ruotano attorno alle attività delle PAL demandate alle autonomie gestionali regionali. L’altro aspetto è caratterizzato da un format non corrispondente alle aziende che operano in questo settore.

L’azienda praticamenteci ha informato che ad oggi, vista tale situazione, dell’attuale organico complessivo di 73 unità lavorative viene valutato un esubero di 27/28 persone distribuite in tutto il territorio nazionale.

Come OO.SS. abbiamo ricordato che già all’epoca della costituzione di BPI avevamo manifestato tutte le nostra perplessità rispetto al numero dei dipendenti coinvolti nel passaggio dalla rete delle filiali alla newco, e che oggi è impensabile che il tutto si traduca nell’ipotesi di aprire una procedura di licenziamento collettivo per una riduzione del personale di tale portata dal punto di vista occupazionale.

Unitariamente abbiamo preteso che, alla luce di quanto è emerso, si gestisca tale complessa problematica con un percorso di ricollocazione interna nelle aziende del Gruppo. A nostro parere una ricollocazione interna è il percorso naturale in quanto già oggi nella rete viene svolto una parte delle attività che erano state progettate nei settori di competenza che avrebbe dovuto gestire BPI.

Infine, abbiamo chiesto di avere chiarezza del piano industriale che l’azienda ha in mente per il futuro di BPI.

A fronte di quanto emerso dall’incontro riguardo BPI, ci siamo dati appuntamento per un nuovo incontro il giorno 8 ottobre p.v. alle ore 11, presso la sede aziendale di Via S Pio La Torre, 2 a Castel Maggiore (BO).

p. la Filcams Cgil Nazionale
SandroPagaria

Roma, 4 settembre 2013

Testo unitario

il 3 settembre 2013 a Bologna si è proseguito il confronto con Obiettivo Lavoro in relazione agli esuberi dichiarati in OL Group a seguito dell’azione di riorganizzazione aziendale avviata ad inizio anno.
L’azienda ha confermato la risultanza di 16 esuberi così distribuiti: 1 nella Compliance-Internal Audit (SGI), 6 nella Direzione Personale, Organizzazione, Sistemi, 9 nella Direzione Amministrazione e Finanza-Legale.
Le OO.SS., ribadendo che le soluzioni proposte devono essere non traumatiche per i lavoratori coinvolti, si sono dichiarate disponibili a definire un percorso di mobilità col solo criterio della volontarietà. Dopo un complesso confronto, in particolare sulle modalità dell’uso dell’istituto del trasferimento, si è arrivati ad una ipotesi di accordo che trovate in allegato.
L’ipotesi prevede che eventuali volontari manifestino la loro non opposizione alla messa in mobilità entro il 30 settembre prossimo, ed a fronte di tale disponibilità l’azienda riconosce un incentivo pari a 10 mensilità, più 2 mensilità se con anzianità aziendale superiore a 5 anni, più ulteriori 2 mensilità se si appartiene al personale dichiarato in esubero. Sono previsti ulteriori € 1000,00 lordi se si ha almeno un figlio inferiore ai 18 anni.
Le mensilità sono calcolate come 12imi della RAL. Qualora possibile, ed in alternativa all’esodo, verrà offerto ai dipendenti in esubero il trasferimento ad altre sedi. In caso di accettazione del trasferimento è stato previsto un contributo UNA TANTUM di € 1000,00 lordi se la nuova sede è ubicata tra i 50 ed i 100 Km dalla sede attuale, e di € 2000,00 lordi se la nuova sede è ad oltre 100 Km dalla sede attuale.
Le parti si incontreranno il 18 ottobre prossimo alle 10.30 a Bologna per la valutazione congiunta del risultato degli strumenti adottati.

p. la Filcams Cgil Nazionale
Sandro Pagaria

- ipotesi di accordo OL Group 3 settembre

Roma, 31 luglio 2013

Testo Unitario

Il 26 luglio scorso si è tenuto il previsto incontro con la Direzione di Obiettivo Lavoro. In apertura le OO.SS. hanno posto l’assoluta necessità di fermare le azioni di distacco da OL Group a OL S.p.A. messe in atto nei confronti di personale impiegato presso la sede centrale a Milano.

Il confronto in merito alle azioni poste in essere da parte aziendale è stato alquanto teso e si è arrivati a concordare su una sospensione dell’efficacia dei comandi fatti fino al 3 settembre 2013, data del prossimo incontro con la Direzione di OL e che si terrà a Bologna.

In tale incontro verranno affrontate le possibili soluzioni alle dichiarazioni fatte dall’azienda in merito alla riduzione di 19 posizioni a seguito della riorganizzazione dei servizi generali gestiti da OL Group, e precisamente 2 in Ufficio Legale-Servizi Gestione Interna (UL-SGI), 3 in Marketing Operativo, 1 in Estero, 6 in Direzione Personale, 8 in Direz. Amm. Fin.

Di queste, 3 posizioni risultano già risolte, mentre 1 sarà riallocata, quindi rimangono 16 posizioni da risolvere.

Le OO.SS. hanno dichiarato che dovranno essere utilizzati tutti gli strumenti possibili al fine della riallocazione delle figure coinvolte.

L’azienda, confermando la disponibilità all’incontro del 3 settembre prossimo, ha anche illustrato la situazione complessiva che vede OL SpA con una dotazione di personale appropriata (ricordiamo che circa un anno fa una procedura di mobilità ha registrato una settantina di uscite da OL SpA), BPI in fase di start-up, e quindi con una dotazione congrua che verrà analizzata a metà del prossimo anno, e OL Group con un’attività di riorganizzazione che ha prodotto le problematiche sopra riportate.

Attualmente l’organico complessivo vede OL Group con circa 100 dipendenti, OL SpA con circa 400 dipendenti, BPI con circa 70 dipendenti, InTempo con circa 20 dipendenti, e circa 180 dipendenti sparse nelle altre aziende di gestione (payroll, formazione, ecc.).

Il prossimo incontro, pertanto, si terrà Martedì 3 settembre 2013 con inizio alle ore 10.30 a Bologna presso la sede aziendale di via Pio La Torre a Castelmaggiore Centro Commerciale Le Piazze.

p. la Filcams Cgil Nazionale

Lori Carlini – Sandro Pagaria

Testo Unitario

I’8 gennaio 2013 si è svolto il prefissato incontro con il Gruppo Obiettivo Lavoro al fine di approfondire con chiarezza il progetto complessivo di riorganizzazione dell’intero gruppo e per effettuare una verifica della situazione di Intempo.

Per quanto riguarda Intempo si è provveduto alla chiusura della procedura di mobilità volontaria per i 12 dipendenti che hanno accettato il piano incentivi concordato con le OO.SS. con apposito accordo siglato il 29 ottobre scorso. Al momento, con questo ridimensionamento, l’Azienda ha dichiarato che la situazione di Intempo permane critica ma è migliorata anche per la filiale di Civitavecchia, per la quale continuerà il periodo di monitoraggio fino al 30 aprile. Pertanto l’eventuale applicazione dei restanti 6 mesi del Cds verrà rimandata ad una successiva verifica fissata per il mese di marzo.

Per quanto riguarda Obiettivo Lavoro, a fronte delle comunicazioni di trasferimenti unilaterali e inaccettabili per l’eccessiva distanza inviate ad alcuni dipendenti che operano sul territorio di Roma, abbiamo evidenziato subito che tale comportamento fosse scorretto e da ritenere lontano da quanto prevedono le giuste e corrette relazioni sindacali, in quanto perché avvenute il giorno prima dell’incontro in cui si doveva affrontare proprio l’impatto che avrebbe avuto la riorganizzazione dell’intero gruppo sui lavoratori. Pertanto abbiamo chiesto che tali trasferimenti venissero revocati come condizione per proseguire l’incontro. L’Azienda ha subito accolto la Nostra richiesta revocando i suddetti trasferimenti, e si è riaperto il confronto per cercare soluzioni accettabili.

A questo punto l’Azienda ci ha illustrato il quadro che prevede la nuova riorganizzazione. Detta riorganizzazione prevede un assetto complessivo in cui la OL Group avrà il controllo di tutte le società ed essa sarà controllata dalla OLFIN.

Questa riorganizzazione per quanto riguarda la rete OL Spa, ha spiegato l’Azienda, prevederà la suddivisione in due macro area più un’area unica PAL, e avrà come impatto la chiusura di 17 filiali i cui dipendenti saranno accorpati in linea di massima nelle sedi più vicine, salvo 3 unità della sede di via della stazione San Pietro a Roma, 1 unità della filiale di via Goito a Roma e una 1 unità della filiale di Rovigo. Inoltre l’Azienda ci ha comunicato che al netto degli accorpamenti rimangono delle posizioni scoperte nelle filiali di Sacile, Mantova, Torino,Casalmaggiore e Perugia.

Dopo un’ampia analisi delle varie soluzioni abbiamo convenuto quanto segue:


Inoltre, è stata affrontata anche la situazione dei rapporti di lavoro a termine in scadenza fino al 31 dicembre 2013, e al fine di verificare la possibilità di un percorso di stabilizzazione abbiamo sottoscritto un accordo per ridurre l’intervallo tra un contratto e l’altro, da 60 a 20 giorni per quelli con una durata inferiore a 6 mesi e da 90 a 30 giorni per quelli con una durata superiore a 6 mesi.

Vi comunichiamo che abbiamo già fissato un ulteriore incontro presso la sede aziendale di Castel Maggiore per il giorno 11 marzo p.v. alle ore 11.00, per verificare l’efficacia degli accordi sottoscritti.

Vi inviamo in allegato i verbali di accordi sottoscritti.

p. la Filcams Cgil Nazionale
Sandro Pagaria – Lori Carlini

Roma, 14 dicembre 2012

Testo Unitario

Il 7 dicembre 2012 si è svolto l’incontro con Obiettivo Lavoro relativo alla procedura ex art.47 L.428/90 per il nuovo assetto societario che prevede la divisione di O.L. SpA in due nuove società: OLFIN e O.L. Group. In quest’ultima verranno accentrati tutti i servizi delle varie società.

Questa riorganizzazione, ha spiegato l’Azienda, è finalizzata a separare in modo preciso i servizi che O.L. erogava per conto di tutte le società del gruppo facendone distinzione fra la funzione di agenzia e la funzione di capogruppo a cui faranno riferimento le varie società e la stessa O.L.

A sua volta O.L. comprende INTEMPO e PAL, mentre O.L.F. vi confluirà con decorrenza nel nuovo anno.

I 103 lavoratori addetti ai servizi che passeranno a O.L. Group manterranno tutti i diritti acquisiti, compresa l’attuale sede di lavoro, e l’operazione non comporterà nessun esubero occupazionale.

In allegato il verbale dell’ esperita procedura.

Nel corso dell’incontro l’Azienda ha illustrato la situazione generale, denunciando un calo dell’11% delle attività nel campo della somministrazione e del 25% nel settore della ricerca e selezione, mentre nell’area PAL si registra un andamento positivo con possibilità di ulteriore sviluppo. Una delle possibilità di sviluppo è legato al nuovo accordo di franchising che l’Azienda ha concluso con una multinazionale americana, la BPI, che opera nel settore dell’outplacement. Questa operazione dovrebbe permettere un ulteriore sviluppo del settore privato di PAL. Per quanto riguarda O.L.F., l’Azienda ha dichiarato che permane una situazione difficile per i tagli ai fondi della formazione dei somministrati, ma che tuttavia è stato possibile compensare con il lavoro sviluppato attraverso i fondi interprofessionali.

Il 2013 si presenta, quindi, come un anno ancora difficile e poiché l’Azienda ha preannunciato la volontà di ottimizzazioni attraverso un progetto complessivo di riorganizzazione, come OO.SS. abbiamo chiesto chiarezza su tale progetto al fine di garantire il futuro occupazionale dei lavoratori, e per questo è già stato fissato un prossimo incontro per l’ 8 gennaio 2013.

In tale incontro sarà affrontata anche la situazione di INTEMPO per trovare soluzioni idonee volte a tutelare i lavoratori per affrontare un 2013 che non sembra presentare segni di ripresa.

Vi comunicheremo in seguito i dettagli logistici del suddetto incontro.

p. Filcams Cgil Nazionale
Sandro Pagaria

Roma, 23 luglio 2012

Testo Unitario

A seguito della nostra lettera relativa a processi di chiusura di filiali, Obiettivo Lavoro ci ha comunicato che:

Obiettivo Lavoro S.p.A. ha proceduto a chiudere la filiale di Ancona, con il conseguente trasferimento del lavoratore interessato sulla filiale di Jesi. Nel prossimo futuro procederà all’accorpamento della filiale di Milano, via Colonna, con la filiale di Milano, Foro Buonaparte e della filiale di Milano, via San Gregorio con la filiale di Milano, via del Torchio. Sposterà la filiale di Rimini, ma senza variazione di Comune. Ha inoltre accorpato le filiali di Alba e Savigliano nella filiale di nuova apertura di Bra.

OL dichiara che le suddette operazioni sono risultate del tutto pacifiche, non avendo ricevuto alcuna segnalazione di lamentele in merito dal personale coinvolto e preventivamente informato e che queste operazioni non hanno comportato la necessità di cambio di residenza da parte dei lavoratori interessati.

Riteniamo invece che queste operazioni possano avere impatto sul bilanciamento tra tempi di vita e tempi di lavoro dei lavoratori coinvolti, ancora di più se, come ci risulta, la percentuale di riduzione oraria in forza del CdS applicato è diversa per lavoratori con la stessa funzione e della stessa filiale. Pertanto invitiamo le strutture territoriali a vigilare sull’applicazione equa del CdS e segnalare eventuali difformità di attuazione dei principi di solidarietà.

p. la Segreteria Cgil Nazionale

Cristian Sesena

Roma, 11 giugno 2012

Testo Unitario

vi trasmettiamo in allegato l’accordo di solidarietà siglato in data 5 giugno 2012 fra OO.SS. Nazionali, e la Direzione di Obiettivo Lavoro SpA.
L’intesa prevede una riduzione massima dell’orario di lavoro del 50% che sarà modulata a seconda delle oggettive necessità economiche e degli andamenti di Regione e Filiale.
La solidarietà decorrerà dal 1 luglio 2012 e avrà la durata massima di un anno.
Il ricorso a questo strumento di salvaguardia occupazionale si è reso necessario a fronte della crisi del settore e del sensibile peggioramento dei volumi e dei ricavi dell’impresa.
L’accordo prevede la possibilità, a livello territoriale, di richiedere incontri di verifica in caso di insorgenza di problematiche e criticità. Al fine di evitare fraintendimenti e sovrapposizioni, specifichiamo che il contratto di solidarietà difensiva, chiude la procedura di licenziamento collettivo aperta da Obiettivo Lavoro in data 31 maggio 2012.

p. la Segreteria Cgil Nazionale
Cristian Sesena

- Verbale di accordo 5 giugno

Roma, 30 maggio 2012

Testo Unitario

il 28 maggio scorso si è tenuto l’incontro con la Direzione di Obiettivo Lavoro. L’azienda ha presentato risultati di fatturato, margine lordo e andamento del portafoglio che riflettono in pieno la situazione di sofferenza di tutto il settore.
Questo purtroppo significa che la recente procedura di mobilità fatta non risulta sufficiente a mettere in sicurezza l’andamento aziendale.
Come OO.SS. abbiamo stigmatizzato le azioni unilaterali messe in atto dall’azienda, quali l’assorbimento dai superminimi individuali della tranche di aumento contrattuale dell’aprile 2012, in quanto riteniamo che le azioni di "contenimento dei costi", così come sono state definite dall’azienda, debbano essere argomento di informazione e confronto preventivo al fine di avere un quadro completo delle operazioni da mettere in atto per superare la difficile fase congiunturale.
Abbiamo inoltre ribadito che già nella scorsa procedura abbiamo congiuntamente individuato nel Contratto di Solidarietà lo strumento da utilizzare nel caso in cui le azioni messe allora in atto non fossero state sufficienti. L’azienda ha riconosciuto la necessità dell’informazione preventiva e l’utilizzo del Contratto di Solidarietà quale unico strumento da utilizzarsi per risolvere l’attuale stato di esuberi comunicato.
Pertanto sono stati definiti i parametri che dovrà avere il Contratto di Solidarietà, e cioé gli stessi utilizzati per l’accordo del 2009 con una solidarietà massima del 50%.
Inoltre è stato previsto che la modulazione della percentuale di solidarietà che verrà applicata potrà essere oggetto di specifici incontri territoriali quando non si rilevi coincidenza di valutazione tra l’andamento delle filiali e la solidarietà applicata.
L’azienda ha comunicato che entro la fine di maggio aprirà la procedura di mobilità (atto necessario per poter attivare il CDS di tipo B) e che la solidarietà verrà applicata dal 1 luglio prossimo per 15 mesi, ovvero per tutta la parte rimanente del triennio utilizzabile nel quinquennio.

p. la Segreteria Cgil Nazionale
Cristian Sesena

Roma, 24 febbraio 2012

Testo Unitario

Il 24 febbraio 2012 si è tenuto l’incontro di verifica previsto dall’accordo del 17 gennaio scorso raggiunto con la Direzione di OL sugli strumenti di gestione delle eccedenze occupazionali dichiarate a seguito della grave crisi economica dell’impresa.
In apertura il Presidente Alessandro Ramazza ha illustrato gli andamenti economici e previsionali per l’anno in corso. Pur rimanendo elementi di preoccupazione che andranno costantemente monitorati, le adesioni al piano di adesione volontaria agli incentivi sono state giudicate sufficienti a contenere il costo del lavoro.
Pertanto si è convenuto di non attivare il contratto di solidarietà difensiva. I termini dell’accordo sulla procedura di mobilità aperta dalll’azienda prevede la messa in mobilità di un numero massimo di 73 dipendenti (su 150 esuberi dichiarati) con l’esclusivo criterio della non opposizione al licenziamento. Per questi lavoratori verrà fatta istanza al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per accedere al trattamento integrativo dell’indennità di disoccupazione previsto dal Dl 98/2011.
Diversa la situazione di Intempo SpA che ha registrato, dopo un 2011 positivo, una brusca caduta del fatturato dovuta prioritariamente alla contrazione della attività portuale.
La direzione ha chiesto l’attivazione del contratto di solidarietà difensiva a partire dal 1 aprile 2012 come cautela necessaria qualora la fase di crisi congiunturale si protraesse.
Seppur criticando fermamente la modalità con cui si è giunti a questa decisione, poco rispettosa delle corrette dinamiche di relazione sindacali, su mandato della maggioranza delle lavoratrici e dei lavoratori, abbiamo sottoscritto un accordo di solidarietà della durata di 7 mesi (scadenza 31 ottobre 2012), concordando comunque l’impegno aziendale ad effettuare una percentuale di riduzione massima individuale del 30% e a confrontarsi preventivamente con la RSA, qualora si verificassero condizioni tali da dover procedere ad un innalzamento della stessa.
A livello nazionale il prossimo incontro si terrà entro il 31 maggio 2012 e sarà utile per analizzare nel dettaglio le situazioni economiche delle imprese del Gruppo. La Presidenza si è assunta l’impegno di incontrare a breve la RSA per illustrare struttura e applicazione del piano industriale, nonché i conti economici delle filiali e i criteri che l’azienda utilizza per determinarli.

p. la Segreteria Cgil Nazionale
Cristian Sesena

In allegato:

Roma, 18 gennaio 2012

Testo Unitario

in data odierna è proseguito il confronto con OL SpA sulla difficile situazione aziendale che aveva portato l’impresa in data 21 dicembre 2011 a presentare alle OO.SS. Nazionali 189 esuberi e 43 filiali in chiusura.
Le parti sono arrivate ad una ipotesi di accordo (in allegato), di cui vi invitiamo ad una puntuale lettura, che prevede:

Invitiamo le Strutture a svolgere unitariamente assemblee di illustrazione dei contenuti dell’intesa.

Le parti si rincontreranno a livello nazionale il 20 febbraio p.v.

p. la Segreteria Filcams Cgil
Cristian Sesena