Category Archives: Modi-Moda

Roma 26 aprile 2012

Oggetto: aggiornamenti Modi&Moda

data la complessita’ della situazione in cui si trovano le lavoratrici ed i lavoratori di Modi&Moda, allo scopo di evitare incomprensioni con gli stessi, ritengo sia opportuno ripercorrere quanto avvenuto nell’ultimo anno.
Modi&Moda era controllata al 100% da Fashion Network. Quest’ultima, lo scorso ottobre e’ stata dichiarata fallita. Nei mesi successivi, pur essendo ancora in attivita’, Modi&Moda non aveva alcuna interlocuzione con noi. Infatti il blocco dei beni di Fachion Network, conseguente al fallimento, ha coinvolto le imprese ad essa collegate.
Il curatore fallimentare di Fashion Network, pur avendo il controllo dei beni, non poteva direttamente rispondere per Modi&Moda. Questo ha reso molto complicato persino riuscire ad ottenere una ulteriore Cigs per il 2012.
Fino a gennaio Modi&Moda ha venduto merce per conto di Fashion Network, e si può quindi supporre che e’ stata utilizzata per fare cassa per quest’ultima. Ad inizio febbraio, il curatore fallimentare di Fashion Network ha dato disposizioni al CDA di Modi&Moda di presentare istanza di fallimento, che e’ stata depositata il 03 febbraio. Contestualmente sono stati chiusi tutti i punti vendita, generando una situazione di evidente grave difficolta’ per le lavoratrici ed i lavoratori, dato che la Cigs in vigore e’ a rotazione e che l’ultima retribuzione percepita e’ quella di dicembre 2011.
I tempi per la sentenza di fallimento, normalmente sono relativamente brevi. Ma gli amministratori straordinari di Mariella Burani, anch’essa facente capo a Fashion Network, hanno presentato ricorso al tribunale di Torino, per richiedere di ricondurre Modi&Moda all’interno dell’amministrazione straordinaria. Il tribunale fallimentare si e’ riservato di decidere rinviando l’udienza al 17 aprile, successivamente al 23 aprile (queste informazioni sono state, inizialmente incerte ed ufficiose) e poi nuovamente al 8 maggio.
La data dell’ 8 maggio, probabilmente non e’ casuale. Infatti in quella data si deciderà se Mariella Burani ha i requisiti per proseguire l’amministrazione straordinaria, o se sarà anch’essa dichiarata fallita.
Questa situazione così complessa rende impossibile, come si comprenderà, ormai da ottobre, qualunque intervento da parte nostra. Infatti, fino a quando non sarà nominato il curatore fallimentare per Modi&Moda, non abbiamo alcun interlocutore. Il primo intervento che sarà necessario richiedere, sarà quello di attivare una nuova Cigs per fallimento, per fornire a lavoratrici e lavoratori un supporto economico.
Questo primo passaggio e’ ancora più urgente alla luce del fatto che le retribuzioni arretrate ammontano ormai a 4 mensilità.

Non appena avremo novità, vi aggiorneremo.

p. la Filcams Cgil Nazionale
Sabina Bigazzi

Roma, 11 novembre 2011

La Fashion Network, che controlla al 100% Modi&Moda, è stata dichiarata fallita. Ci siamo, perciò attivati al fine di conoscere le ricadute e gli eventuali provvedimenti che dovessero coinvolgere anche i lavoratori di Modi&Moda.

Abbiamo tentato di contattare i curatori fallimentari di Fashion Network, che però non hanno dato alcuna risposta. Abbiamo quindi inviato una richiesta di incontro urgente a Modi&Moda, motivandola anche con la prossima scadenza della Cigs. Siamo ancora in attesa di risposta.

Vi informeremo tempestivamente di eventuali sviluppi.

p. la Filcams Cgil Nazionale

Sabina Bigazzi

Roma 15 ottobre 2010

TESTO UNITARIO

si è tenuto il 14 ottobre, l’incontro con l’azienda in oggetto, che avevamo richiesto in seguito a numerose sollecitazioni da parte delle strutture territoriali. Da mesi, infatti, le delegate denunciavano la totale assenza dell’azienda:

?nessuna consegna viene effettuata nei punti vendita che sono ormai quasi vuoti, così come i magazzini;
?i negozi sono in condizioni strutturali quasi fatiscenti e necessiterebbero di importanti interventi di manutenzione;
?da molti mesi non vengono effettuati i versamenti al fondo EST;
?per il 2009 non sono stati effettuati i versamenti dei TFR al fondo integrativo, per quelle lavoratrici che lo hanno scelto. Si presume, quindi che il versamento non sia stato effettuato nemmeno per il 2010.

L’azienda ci ha dato dettagliate informazioni circa la situazione di Fashion Network che è in amministrazione controllata e che ha un nuovo CdA, con 5 consiglieri nominati dai commissari straordinari di Mariella Burani. A fine ottobre Fashion Network ha presentato richiesta di concordato preventivo in continuità, presso il Tribunale di Torino.

L’azienda ha ripetutamente asserito che Modi & Moda non è e non sarà coinvolta dalla situazione di Mariella Burani e di Fashion Network. Tuttavia, poiché è controllata al 100% da quest’ultima, abbiamo sollevato numerose preoccupazioni e perplessità circa tale certezza.
Ci è stata, infine, annunciata la prossima chiusura dei punti vendita di Castel Franco Emilia e di Castiglion Fibocchi, con l’intenzione di ricorrere, per la lavoratrici di questi punti vendita, alla Cigs ed alla mobilità che si concluderanno con il mese di marzo. Su questa possibilità ci siamo riservati di effettuare una verifica con il Ministero del Lavoro.

La situazione precaria dei punti vendita, la prossima chiusura di due di questi e le vaghe affermazioni dell’azienda, hanno fatto maturare in tutta la delegazione la convinzione che l’investimento fatto con l’acquisto di Modi & Moda, sia stata solo una manovra di carattere finanziario, legata al fallimento di Mariella Burani. Da ciò anche la convinzione che non vi sia, da parte di Fashion Network, alcun interesse al rilancio di Modi & Moda, e che, quindi, anche per i punti vendita che resteranno aperti, il futuro sia molto incerto.

La numerosa delegazione presente ha quindi deciso di proclamare lo stato di agitazione con mobilitazione a livello territoriale e coinvolgimento delle Istituzioni sia a livello locale che nazionale.

p/FILCAMS Cgil Nazionale
Sabina Bigazzi

Roma 29 maggio 2009

Oggetto: Modi Moda ex art. 47 – Esito incontro del 26-5-09

Alle Filcams Regionali e
Comprensoriali

Loro Sedi

Care compagne, cari compagni,

il 26 maggio si è tenuto l’incontro con Modi Moda e con Fashion Network per la procedura di cui all’oggetto.

Ci sono state fornite approfondite informazioni sia sull’operazione finanziaria che ha motivato la procedura che sulle aziende interessate.

La Fashion Network controlla numerose aziende, in qualità di Holding.

La Fashion Network acquisirà entro il mese di giugno il 100% del pacchetto azionario e controllerà quindi la Modi Moda che manterrà autonomia organizzativa.

Pertanto le lavoratrici ed i lavoratori resteranno, in carico a Modi Moda.

La Fashion Network si occuperà anche del rilancio commerciale della nuova controllata, introducendo, gradualmente, nuovi prodotti e nuovi marchi.

Abbiamo quindi sottoscritto il verbale che alleghiamo che prevede, appunto, che nulla sarà modificato nel rapporto di lavoro con le dipendenti ed i dipendenti, sia da un punto di vista normativo che organizzativo.

Riteniamo, però, che sia opportuno monitorare l’evoluzione della situazione, perciò abbiamo concordato di effettuare un incontro di verifica entro il mese di settembre.

Un cordiale saluto

p/FILCAMS Cgil Nazionale
Sabina Bigazzi

All. 1

Verbale di incontro

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI

DIREZIONE GENERALE DELLA TUTELA DELLE CONDIZIONI DI LAVORO
DIV VII

VERBALE DI ACCORDO


In data 2 febbraio 2006 presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali alla presenza dei dottori Ivano Merolli e Annunziata Francomacaro , si è tenuta una riunione per la verifica dell’accordo del 27 giugno 2005.

Sono presenti:

Le parti si sono incontrate per la verifica di cui all’accordo del 27 giugno 2005, da tale incontro è emerso che l’azienda ha rispettato gli accordi presi in merito alla messa in CIGS dei lavoratori interessati alla procedura e che ha attivato ulteriori iniziative finalizzate alla riduzione dei costi e quindi al risanamento del bilancio.

Sono state, inoltre, fornite dall’azienda, ulteriori prove documentali integrative al fine della concessione della CIGS precedentemente attivata.

Letto Confermato e Sottoscritto

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI

DIREZIONE GENERALE DELLA TUTELA DELLE CONDIZIONI DI LAVORO

DIV VII

VERBALE DI ACCORDO

In data 27 giugno 2005 presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali alla presenza dei dottori Ivano Merolli e Monica Guglielmi , si sono incontrate, formalmente convocate le parti sociali interessate alla situazione occupazionale della società M & M S.p.A. , che ha attivato la procedura di mobilità ai sensi degli artt. 4 e 24 della L223/1991.

Sono presenti:

per la Società M &M S.p.A i dottori. Antonio Moretti ,Simone La Barbera e la dott.ssa Marina Fini, assistiti dalla CONFCOMMERCIO nazionale nella persona del Dott. Guido Lazzarelli;

per FILCAMS CGIL il signor Gabriele Guglielmi;

per FISASCAT CISL il signor Alfredo Magnifico;

per UILTuCS UIL il signor Antonio Vargiù.

Sono, inoltre, presenti le OOSS territoriali e una delegazione di RSU/RSA.

Premesso che:

A seguito di quanto sopra le parti, dopo aver approfondito gli obiettivi del piano aziendale presentato nel precedente incontro, hanno convenuto sull’ obiettivo di soluzioni mirate a gestire le ricadute sui lavoratori interessati dal piano utilizzando strumenti non traumatici.

Tutto ciò premesso le parti convengono quanto segue:

L’Azienda porrà in mobilità i dipendenti che non si opporranno.

L’azienda farà ricorso alla C.I.G.S. per crisi aziendale ex art. 1, comma 5, L.223/1991 per 12 mesi, con decorrenza dal 1 luglio 2005 sino ad un massimo di n.44 lavoratori , numero comprensivo delle unità che verranno poste in mobilità,con rotazione ad eccezione di alcune figure professionali infungibili quali i responsabili dei punti vendita e coloro che ricoprono funzioni di magazzino, funzioni di cassa, funzioni di sartoria e camiceria.( sarti e camiciai);

Il ricorso alla C.I.G.S. è finalizzato a consentire il riassorbimento nell’ambito aziendale e favorire, anche attraverso opportune azioni di sostegno, la ricerca di soluzioni occupazionali alternative.

L’azienda aderendo alla specifica richiesta sindacale, si impegna ad anticipare mensilmente gli importi spettanti per CIGS fino alla sua corresponsione

3) Verifiche

A livello nazionale e/o di punto vendita, su richiesta di una delle parti e, comunque, entro febbraio 2006, verrà fatta una verifica sulla situazione complessiva della gestione del piano di riorganizzazione

Le parti con il presente accordo si danno atto di aver regolarmente esperito e concluso la procedura ex artt. 4 e 24 della legge 223/1991 e l’esame congiunto ex art.2 DPR 218/00.

L.C.S.

Modi&Moda-Verbale di incontro 17 giugno 2005.pdf