Category Archives: Mc Donald’s

Roma, 21 febbraio 2017

    Testo unitario

    Il 21 febbraio 2017 presso la sede di Fisascat Cisl Nazionale si è tenuto, dopo molti anni, un incontro per l’esercizio del diritto di informazione contrattualmente previsto, con la direzione di McDonalds Italia.

    L’azienda gestisce direttamente, (attraverso le società: McDonald’s Developement Italy, Fooditalia srl, Napoli futura srl, TDA JV Srl) 86 ristoranti, mentre 456 sono gestiti in franchesing.
    I licenziatari sono 150 e governano in media tre locali per uno.
    I dipendenti della “Company” sono 3591 in larghissima parte part time (2842). L’orario individuale più utilizzato è quello delle 18 ore settimanali.

    Da un punto di vista delle strategie commerciali, l’azienda tenderà nei prossimi anni ad aumentare i locali in franchising soprattutto nelle aree non limitrofe alle due sedi operative, Roma e Milano.

    I rapporti fra casa madre e licenziatari sono regolati da norme molto rigide che riguardano la gestione del brand e gli standards qualitativi del prodotto e del servizio. Purtroppo, come abbiamo avuto modo di rimarcare a più riprese nel corso dell’incontro, così non è per quanto riguarda le condizioni di lavoro che peggiorano sensibilmente e in maniera generalizzata quando i locali, per effetto di cessione di ramo d’azienda, escono dal perimetro di McDonalds ed entrano a far parte di quello del licenziatario.

    Un caso emblematico è quello riconducibile all’utilizzo dei voucher che è strutturalmente presente nelle realtà in franchesing, mentre nella “company” appare meno frequente.

    Abbiamo posto con forza la necessità che anche nei locali ceduti sia attuato un rigoroso controllo sull’applicazioni delle leggi e delle norme derivanti dall’applicazione del CCNL Turismo, da parte di McDonalds, e che l’azienda si renda disponibile come interlocutore delle organizzazioni sindacali anche rispetto alle problematiche riscontrate nei locali non a gestione diretta. L’Azienda ha risposto che viene richiesto ai licenziatari l’applicazione del CCNL e legislazione del lavoro ma che la gestione del personale rimane prerogativa autonoma di ogni singolo licenziatario.

    Sul piano delle vendite McDonalds registra una flessione costante di circa -3/-4% nell’ultimo quinquennio, nei ristoranti comparabili.

    La perdita, in larga parte imputabile all’aumento della concorrenza e dal cambiamento degli stili di consumo della clientela, è stata in parte mitigata dai volumi creati dalle nuove aperture; la multinazionale per eccellenza del panino continua a ritenere strategico il mercato italiano e quindi ad investire sul nostro territorio.

    L’offerta al cliente è destinata però a breve a mutare: in alcuni ristoranti si sta infatti implementando una sperimentazione volta a introdurre, fra le altre cose, il servizio ai tavoli per i clienti.

    Abbiamo segnalato come tale innovazione nel processo di vendita possa comportare un aggravio delle mansioni dei lavoratori con rischi per la sicurezza e la salute. La direzione si è resa disponibile a condividere maggiormente questo percorso di cambiamento con le rappresentanze sindacali e dei lavoratori alla sicurezza.

    Stante la sporadicità delle occasioni di confronto che storicamente siamo costretti a registrare con McDonalds, abbiamo proposto all’azienda di addivenire ad un protocollo che dia continuità e strutturi relazioni sindacali proficue a tutti i livelli.

    La direzione si è riservata un approfondimento al suo interno rispetto a questa proposta, accondiscendendo nel frattempo a calendarizzare un ulteriore incontro per il 21 giugno 2017.

    p. La Segreteria Filcams Cgil Nazionale
    Cristian Sesena

    Roma, 14 febbraio 2012

    Oggetto: McDonald’s – accordo detassazione 2012 – richiesta avvio contrattazione aziendale 2° livello;

    Testo Unitario


    dopo aver sottoscritto nei giorni scorsi, l’accordo per la detassazione degli elementi retributivi variabili per l’anno 2012, nei giorni scorsi abbiamo anche provveduto a reiterare la richiesta di avvio della contrattazione di secondo livello secondo quanto previsto dal nuovo CCNL.
    Contiamo sulla base delle tempistiche previste dal CCNL di potervi presto informare della data di trattativa e della convocazione dei coordinamenti di preparazione della stessa.

    p. la Filcams Cgil Nazionale
    Massimo Frattini


      - Verbale accordo detassazione anno 2012
      - lettera richiesta avvio negoziato secondo livello

      Il prossimo 11 marzo alle ore 9.00, durante il Congresso Filcams di Roma e del Lazio (si veda il programma in allegato) Lisa Eldret Coordinatrice Mondiale del settore turismo del Sindacato IUF-UITA, presenterà pubblicamente il sito www.mcjobs.org alla cui costruzione hanno collaborato i delegati della Filcams di Roma Cinzia Craighero ed Emiliano Colombo.

      Si allega alla presente anche la circolare della IUF-UITA che preannuncia l’invio della comunicazione a 80.000 sindacalisti a livello mondiale, l’apertura delle iscrizioni ad una mailing listi e che ai primi 200 iscritti verrà inviato il nostro Film su come abbiamo sindacalizzato McDonald’s.

      Ritenendo che siano interessati all’evento anche delegati McD di altri territori abbiamo chiesto alla Filcams di Roma la possibilità di far partecipare una decina di lavoratori provenienti da altri territori.

      Chi intendesse partecipare dovrà chiedere l’invito inviando una mail al Segretario Regionale Fillcams del Lazio responsabile del setttore turismo:
      gabriele.simoncini@filcams.cgil.it

      p. La Filcams Cgil
      G. Guglielmi

      FILCAMS CGIL FISASCAT CISLUILTUCS UIL

      Roma, 23 novembre 2009

      Oggetto: Richiesta di incontro

      Spett.le
      McDonald’s Developpement Italia
      Via Luisa Battistotti Sassi, 11
      20133 Milano
      Fax 02-74818316


      Le scriventi OO.SS. sono a chiedervi un urgente incontro per avere informazioni sull’andamento dell’attività, sui livelli occupazionali e per avere informazioni in merito alle terziarizzazioni in atto.

      In attesa di urgente riscontro si porgono distinti saluti

      p. Filcams-Cgil Fisascat-Cisl Uiltucs- Uil
      Gabriele Guglielmi Alfredo Magnifico Parmenio Stroppa

      Roma, 20 novembre 2009

      Oggetto: Coordinamento McDonald’s del 18 novembre 2009,
      iniziative da assumere

      In allegato trasmettiamo l’elenco di coloro che hanno partecipato al Coordinamento ("C" sta per Company mentre gli altri delegati sono alle dipendenze di licenziatari); vi chiediamo di diffondere tale elenco fra i vostri delegati di McD e di farci avere i medesimi dati dei delegati Filcams che non hanno potuto partecipare alla riunione.

      Nel Coordinamento si sono discusse numerose tematiche e sono emerse alcune emergenze da affrontare con urgenza:

      1.va effettuata in ogni locale la verifica sulla presenza del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza, vanno verificate le modalità di elezione; tali informazioni con i nominativi e i recapiti dei nostri RSL vanno trasmesse oltre che al sottoscritto, (gabriele.guglielmi@filcams.cgil.it) ai compagni: Giorgio Ortolani di Milano( giorgio.ortolani@filcams.cgil.it) e Luciana Bruno di Roma (luciana.bruno@gmail.com) che si occupano di salute e sicurezza per le proprie Federazioni Territoriali e che hanno già svolto iniziative nei locali McD

      2.vanno verificate le terziarizzazioni in atto con particolare riferimenti a: quali sono i servizi terziarizzati, modalità di affidamento di tali servizi, ragione sociale delle imprese coinvolte e trattamenti economico-normativi applicati ai lavoratori.

      3.lavoro part time, modifica degli orari di lavoro e utilizzo delle clausole elastiche e flessibili.

      Presso alcuni locali é in essere la contrattazione di secondo livello; contrattazione che ha continuato ad essere applicata acnhe a seguito dei passaggi di proprietà e/o gestione; vi invitiamo a segnalarci eventuali trattamenti aggiuntive applicati e ad inviarci i testi dei contratti collettivi vigenti.

      Il Coordinamento ha inoltre chiesto di verificare la disponibilità di Fisascat e Uiltucs per riavviare il confronto con l’azienda a livello nazionale.

      Il Sindacato Internazionale IUF-UITA, al quale é affiliata la Filcams, che rappresenta i lavoratori della ristorazione, ha avviato la pubblicazione di un sito internet a livello mondiale dedicato ai lavoratori McDonald’s e ha chiesto contributi dalla Filcams.
      In questo contesto la Filcams invierà presso la sede della IUF-UITA a Ginevra, dal 7 all’11 dicembre 2009, due delegati sindacali di McD: CRAIGHERO CINZIA (craigherocinzia@iol.it) e COLOMBO EMILIANO (emykaty@yahoo.it) i quali collaboreranno con IUF-UITA alla costruzione della rete mondiale dei sindacati che si occupano dei lavoratori McD; nel fare i nostri migliori auguri a Cinzia ed Emiliano vi invitiamo a scrivere loro proposte e suggerimenti.

      In attesa di vostri riscontri, vi saluto cordialmente

      FOGGIA, mercoledì 17 settembre 2008 - ORE 21.48
      Soddisfazione della FILCAMS per la soluzione vertenza McDonald’s

      Piena soddisfazione è espressa dalla segreteria provinciale della FILCAMS CGIL di Capitanata per l’esito positivo della vertenza che ha coinvolto, loro malgrado, i 37 dipendenti del McDonald’s di Foggia, rimasti senza lavoro e stipendio dallo scorso 20 agosto, quando una sentenza del Tribunale di Milano ha posto sotto seqestro i locali che ospitano il fast food presso il centro commerciale Mongolfiera. Stamattina alla presenza dei rappresentanti fi Filcams e Fisascat Cisl, i 37 lavoratori hanno firmato i contratti di assunzione con la McDonald’s Italia. All’origine della vicenda, come è noto, la contrapposizione esplosa tra la sede italiana della multinazionale americana, che aveva deciso di non rinnovare il contratto di fitto alla Vividream scaduto a fine luglio, e proprio la società che gestiva il punto ristorazione di Foggia e che aveva a libro paga ii 37 lavoratori. Disputa che ha visto il Tribunale di Milano dare ragione alla McDonald’s Italia, obbligando l’imprenditore foggiano Caccavo a liberare i locali -di proprietà del colosso degli hamburger- e sospendendo l’attività con l’apposizione dei sigilli e il sequestro del negozio. Venerdì scorso a Milano un primo passo della soluzione della vertenza, con l’accordo tra la McDonald’s e la Vividream per il fitto degli arredi, di proprietà della società di Caccavo. Stamattina la formalizzazione dell’impegno già assunto con i sindacati dalla McDonald’s, che gestirà direttamente il fast food, di assumere i 37 lavoratori. "Non possiamo che essere contenti dell’esito della vicenda -commenta Gianni Palma, segretario provinciale della FILCAMS CGIL-. Stamattina i 37 lavoratori hanno firmato i contratti di assunzione, tutti a tempo indeterminato, compresi i quattro che con la Vividream avevano in essere rapporti a tempo determinato. McDonald’s ha garantito l’apertura del fats food e la ripresa delle attività già dalla giornata di domani. Da parte nostra ora ci attiveremo affinchè i lavoratori recuperino tutte le spettanze relative ai giorni di chiusura del ristorante, che competono alla società che gestiva il ristorante".

      redazione Teleradioerre

      Usa: abusi sessuali in McDonald’s, donna risarcita con 6,1 milioni

      05 Ottobre 2007, 21:09

      SHEPHERDSVILLE (Usa) – Era stata costretta a uno spogliarello nel retro di un McDonald’s, e ora un tribunale del Kentucky ha decretato che Louise Ogborn dovra’ essere risarcita con 6,1 milioni di dollari. La donna aveva intentato causa alla principale catena di fast food statunitense con l’accusa di essere stata costretta a spogliarsi dal compagno dell’assistente del direttore. Il giuduce ha condannato la McDonald’s al risarcimento. (Agr)

      Torino. McDonald’s la caccia. Riassunta dai giudici

      VERBALE DI ACCORDO



      Il giorno 8 giugno 2006, presso l’Ente Bilaterale Nazionale Turismo, via Lucullo, 3, Roma, si sono incontrati

      per l’azienda MC. DONALD’S DEVELOPMENT ITALY INC

      e per

      FILCAMS CGIL
      FISASCAT CISL
      UILTuCS UIL

      per esaminare nel merito i contenuti dei progetti di formazione continua facenti parte dei tre Piani formativi da inoltrare a FOR.TE., riguardanti, i primi due, la formazione rivolta ai Direttori, Manager, Responsabili del servizio ed operatori, che operano all’interno dei punti vendita della rete di MC. DONALD’S ed EURORISTORO, ed il terzo, la formazione rivolta ai Direttori, Manager, Responsabili del servizio ed operatori, che operano all’interno dei punti vendita della rete di MC. DONALD’S.

      L’azienda ha presentato tre Piani Formativi contenenti ciascuno i seguenti progetti:

      PIANO FORMATIVO 1 – “CRESCERE E RESPONSABILIZZARE” –

      Progetti:

      1. sicurezza sanitaria ed igiene degli alimenti
      2. formazione continua manager 1
      3. formazione continua manager 2
      4. formazione continua manager 3
      5. formazione continua manager 4
      6. formazione continua manager 5
      7. formazione continua manager 6
      8. formazione continua manager 7
      9. formazione continua manager 8
      10. formazione continua manager 9
      11. formazione continua manager 10
      12. formazione continua direttori 1
      13. formazione continua direttori 2
      14. formazione continua direttori 3
      15. formazione continua direttori 4
      16. formazione continua direttori 5
      17. formazione continua direttori 6
      18. formazione continua direttori 7
      19. formazione continua direttori 8
      20. formazione continua direttori 9
      21. formazione continua direttori 10
      22. omogeneizzazione obiettivi
      23. condivisione delle scelte
      24. aggiornamento direttori/supervisori
      25. gestione gruppi di lavoro
      26.aggiornamanto staff
      27.corso PIPS (primo soccorso e antincendio)
      28. Trasferimento delle competenze ed esercizio delle deleghe
      29. Manutenzione di base
      30. Local store marketing
      31. Sicurezza sanitaria ed igiene degli alimenti


      PIANO FORMATIVO 2 – “GESTIRE CON SICUREZZA” –
      Progetti:

      1. Leadership e gestione del business (Avanzato)
      2. Sicurezza sanitaria ed igiene degli alimenti
      3. Prevenzione e sicurezza nel luogo di lavoro
      4. Inglese
      5. Leadership e gestione del business (Base)
      6. Leadership e gestione del business (Intermedio)


      PIANO FORMATIVO 3 – “LA CERTEZZA DEL RISULTATO” –
      Progetti:

      1. Verifica dell’apprendimento delle procedure di igiene alimentare
      2. Verifica dell’apprendimento delle procedure di sicurezza sul lavoro
      3. Verifica dell’apprendimento delle procedure di sicurezza dei macchinari
      4. Audit, aggiornamento e verifica delle effettive competenze e prassi di lavoro
      5. Formazione in lingua italiana per stranieri
      6. Accoglienza in lingua inglese


      L’esito atteso è quello di sviluppare l’attenzione costante a ciò che avviene all’interno ed all’esterno dell’azienda e offrire ai diversi ruoli una formazione di tipo generale che andrà a costituire un valido patrimonio di conoscenze ampiamente utilizzabili nel mondo del lavoro.

      Le parti ritengono sia utile dare visibilità all’interno dei Piani formativi, oltre che alle tematiche di ordine generale, alle specificità quali ad esempio la formazione per la crescita individuale e la lingua inglese, la formazione in merito alla condivisione delle scelte ed al coinvolgimento negli obiettivi.

      L’azienda si impegna a dare attuazione ai Piani presentati e dichiara di dare applicazione alla contrattazione collettiva vigente.

      Le parti,

      visto l’articolo 118 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, l’accordo per il rinnovo del CCNL Turismo del 19 luglio 2003 e l’avviso n.1 del 2006 di For.Te. (fondo paritetico interprofessionale per la formazione continua nelle imprese del terziario), dopo un attento esame dei Piani




      hanno concordato

      sulla validità degli stessi ed hanno quindi convenuto di inoltrarli a FOR.TE. per il relativo esame ed approvazione, avvalendosi dell’assistenza dell’Ente Bilaterale Nazionale del Turismo, così come previsto dalle vigenti disposizioni del POA e dell’avviso 1/2006 di FOR.TE.

      Le Parti concordano inoltre di assegnare all’Ente Bilaterale Nazionale Turismo l’attività di monitoraggio e valutazione dei risultati intermedi e finali, attraverso due incontri e la realizzazione di un seminario conclusivo. A tal fine convengono di istituire, presso l’Ente Bilaterale Nazionale Turismo, un Comitato Paritetico composto da rappresentanti della FIPE e da rappresentanti delle OO.SS. firmatarie del presente accordo.



      OO.SS Per l’impresa

      FILCAMS CGIL


      FISASCAT CISL


      UILTuCS UIL


      VERBALE DI ACCORDO

      Il giorno 26 gennaio 2005, presso l’Ente Bilaterale Nazionale del Turismo, via Lucullo 3, Roma, si sono incontrati
      per MC Donald’s Italia Spa Massimo Di Vetta
      e
      per
      FILCAMS CGIL Gabriele Guglielmi
      FISASCAT CISL Giovanni Pirulli
      UILTuCS UIL Parmenio Stroppa
      per esaminare nel merito i contenuti dei progetti di formazione continua da inoltrare a FOR.TE riguardanti la formazione rivolta ai Direttori, manager, Responsabili del servizio ed Operatori che operano all’interno dei punti vendita della rete di Mc. Donald’s Development italy e all’interno delle aziende licenziatarie del Consorzio McCoop Italia 96.
      L’azienda ha presentato un Piano Formativo contenente i seguenti progetti:

      L’esito atteso è quello di sviluppare l’attenzione costante a ciò che avviene all’interno ed all’esterno dell’azienda e offrire ai diversi ruoli una formazione di tipo generale che andrà a costituire un valido patrimonio di conoscenze ampiamente utilizzabili nel mondo del lavoro.
      Le parti ritengono sia utile dare visibilità all’interno dei piani formativi, oltre che alle tematiche di ordine generale, alle specificità quali ad esempio la formazione in merito a: prodotti tipici e diete speciali; corretta accoglienza dei clienti con bisogni speciali.
      L’azienda si impegna a dare attuazione al piano presentato e dichiara di dare applicazione alla contrattazione collettiva vigente e a proseguire il percorso negoziale inerente il contratto integrativo aziendale nazionale.
      Le parti,
      visto l’articolo 118 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, l’accordo per il rinnovo del CCNL Turismo del 19 luglio 2003, l’avviso n. del 2004 di For.Te. (fondo paritetico interprofessionale per la formazione continua nelle imprese del terziario), il protocollo sulla formazione continua nel settore turismo sottoscritto da Federalberghi, Fipe, Faita, Federreti e Filcams CGIL, Fisascat CISL, Uiltucs UIL il 21 dicembre 2004;
      e dopo un attento esame del piano
      hanno concordato
      dopo un attento esame dei piani, sulla validità degli stessi ed hanno quindi convenuto di inoltrarli a FOR.TE. per il relativo esame ed approvazione, avvalendosi dell’assistenza dell’Ente Bilaterale Nazionale del Turismo, così come previsto dalle vigenti disposizioni del POA e dell’avviso 1/2004 di FOR.TE, secondo quanto stabilito nell’ accordo sottoscritto il 21 dicembre 2004 e per l’attuazione dei compiti ad esso assegnati.
      Al fine di monitorare i progetti di formazione, le parti convengono di istituire un comitato paritetico di 6 componenti dei quali 3 nominati dall’ ;azienda e 3 nominati dalle OO.SS. firmatarie del presente accordo.
      L’azienda, su sollecitazione delle OO.SS. valuterà la fattibilità di ulteriori piani formativi.
      OO.SS Per l’impresa
      FILCAMS CGIL
      FISASCAT CISL
      UILTuCS UIL

      Verbale d’accordo

      In data 6 ottobre 2003 si sono incontrati a Roma i Sig.ri:

      qGiovanni Marangio, Mario Federico, Stefano Fontana, Massimo Di Vetta, Davide Castagnetti e Massimo Goffredo in rappresentanza dell’Azienda McDonald’s Development Italy, Inc (McDonald’s);
      qGabriele Guglielmi, Roberto Ricciardi e Parmenio Stroppa in rappresentanza rispettivamente delle Organizzazioni Sindacali Filcams CGIL, Fisascat CISL ed Ultucs UIL, assistiti da una delegazione sindacale,

      premesso che:

      ·l’azienda ha avviato con lettera raccomandata del 5/08/2003 una procedura relativa alla riduzione di personale ex art. 24 legge 223/91 per la chiusura di 8 unità produttive dislocate sul territorio nazionale, che occupavano 156 persone alla data di attivazione della procedura stessa;
      ·le parti hanno effettuato numerosi incontri al fine di espletare la procedura ed effettuare l’esame congiunto;
      ·a seguito dei ripetuti incontri e a fronte delle istanze sindacali sono state esaminate tutte le possibilità e le soluzioni alternative alla messa in mobilità e tenuto conto anche delle prospettive di sviluppo aziendale in funzione delle condizioni del mercato nazionale, all’esito di tali valutazioni,

      si concorda quanto segue:

      1.la Società ha prospettato soluzioni alternative per la maggior parte dei ristoranti interessati con provvedimenti di trasferimenti o riallocazioni in locali agevolmente raggiungibili e comunque indicativamente dislocati nel raggio di 30 Km. dal posto precedente occupato;
      2.in tal caso l’azienda procederà alla chiusura del relativo locale e al trasferimento dei lavoratori ovvero alla riallocazione del ristorante nei tempi tecnici opportuni dandosi le parti atto che tale provvedimento rappresenta la più concreta alternativa a provvedimenti risolutori del rapporto. Nelle more dell’operazione la Società potrà chiedere l’utilizzazione, agli addetti interessati, di ferie, permessi, R.O.L. ecc. ove siano necessari tempi d’attesa per il trasferimento o la riallocazione;
      3.per gli addetti trasferiti in locali posti ad una distanza di più di 30 Km dal precedente locale, ma nell’ambito della stessa regione, la Società erogherà ai dipendenti trasferiti, ove non siano dimissionari o non rassegnino le dimissioni nel termine di tre mesi dalla data di trasferimento, un contributo forfetario di spese di trasferimento pari ad Euro 1500 lordi. Lo stesso importo verrà erogato come incentivo all’esodo nel caso in cui, entro il 16 ottobre 2003, il lavoratore dichiari di non essere interessato al trasferimento, a fronte di una transazione ex art.410 c.p.c. di rinuncia del lavoratore ad impugnare il recesso per i titoli connessi con l’espletamento della presente procedura, con la corrente gestione del rapporto e con riferimento all’applicazione delle norme di legge e di contratto;
      4.le parti si danno atto che i provvedimenti di trasferimento rappresentano la più concreta alternativa alla risoluzione dei rapporti e quindi come tali risultano motivati per tali ragioni;
      5.le parti si danno atto che sono state invece impossibili da individuare soluzioni di riallocazione agevole dei lavoratori attualmente adibiti ai ristoranti di Modica, Ortona e Porto S. Elpidio; per tali lavoratori, la Società segnalerà, tramite le Organizzazioni sindacali competenti, la disponibilità di posti di lavoro sul territorio nazionale in locali della società. Tali posti (come indicati in allegato), per un periodo sino al 16 ottobre 2003, verranno tenuti a disposizione dei lavoratori oggetto di recesso. Gli stessi potranno segnalare la loro disponibilità ad andare ad occupare dette posizioni. In tal caso l’azienda, a fronte dell’effettivo trasferimento del lavoratore, riconoscerà allo stesso un contributo forfetario di spese di trasferimento pari a Euro 1500 lordi, che verranno erogate entro il terzo mese successivo al trasferimento e sempre che il lavoratore non sia dimissionario. Per i dipendenti che, all’esito delle valutazioni sulle prospettive di trasferimento in località non viciniori, non accettino la possibilità di riallocazione, la Società procederà alle risoluzioni dei rapporti di lavoro sempre alla medesima data del 16 ottobre 2003, o diversa successiva data ove ritenuta opportuna dalla Società, intendendosi tale data comunque nel rispetto dei termini di cui alla Legge 223/91; a detti lavoratori, indipendentemente dalla tipologia di rapporto in essere, stante la chiusura dei relativi locali e l’impossibilità di prosecuzione del rapporto, la Società riconoscerà un incentivo all’esodo pari a numero 6 (sei) mensilità lorde calcolate sulla retribuzione mensile corrente. L’erogazione avverrà solo a fronte di una transazione ex art 410 c.p.c. di rinuncia del lavoratore ad impugnare il recesso per i titoli connessi con l’espletamento della presente procedura, con la corrente gestione del rapporto e con riferimento all’applicazione delle norme di legge e di contratto;
      6.agli stessi lavoratori, nel termine di 12 (dodici) mesi dalla data odierna, la Società comunicherà eventuali disponibilità di posti di lavoro ove si dia corso a nuove aperture di ristoranti gestiti direttamente dalla compagnia nel raggio di 30 Km dal posto di lavoro precedentemente occupato dal lavoratore interessato. In tal caso detto lavoratore avrà prelazione di assunzione in detto locale alle condizioni precedentemente godute;
      7.nel caso in cui, in corso di procedura, per uno o più dei locali interessati, si prospetti la possibilità che un licenziatario possa acquisire il locale, la procedura ex art 47 Legge 428/90 e successive modificazioni si intenderà espletata con le informazioni già fornite nella procedura di cui al presente accordo e pertanto McDonald’s, anche quale misura alternativa alla mobilità, sarà autorizzata a procedere alla cessione, anche in esonero dai termini e adempimenti previsti dalla succitata procedura di legge, previa comunicazione scritta alle OO.SS. firmatarie del presente accordo;
      8.in tutti i casi di erogazioni di importi con riferimento alla retribuzione, il dato di riferimento sarà la retribuzione corrente spettante al momento della risoluzione del rapporto;
      9.le parti si danno atto inoltre che la procedura di consultazione e confronto prevista dalla legge 223/91 deve intendersi espletata ed esaurita con il presente incontro e relativo accordo;
      10.per gli aspetti applicativi della presente procedura si darà luogo ad incontri con le OO.SS territoriali competenti.

      L’Azienda Le OO.SS.

      Integrativa del verbale di accordo del 6 ottobre 2003

      Roma, 6 ottobre 2003

      La Società, stante la particolarità di alcune situazioni locali in termini di minori opportunità di ricollocazione, e valutata la possibilità di trovare forme di accompagnamento in caso di esodo, metterà a disposizione, per i dipendenti di Modica e Ortona, l’importo equivalente a numero 3 (tre) mensilità lorde da utilizzare, con accordo tra azienda e OO.SS Territoriali, per iniziative di sostegno anche di tipo economico ai lavoratori interessati.

      L’Azienda Le OO.SS.

      —————- —————–

      allegato accordo 223.xls – allegato accordo 223.xls

      Link Correlati
           Nota esplicativa
           Comunicato stampa

      CONFEDERATION INTERNATIONALE DES SYNDICATS LIBRES (CISL)

      CISL en ligne
      172/101002/DP

      Des militants syndicaux de McDonald’s à Bruxelles

      Bruxelles, 10 octobre : Aujourd’hui, des membres du Parlement européen rencontreront des militants syndicaux de McDonald’s venus de toutes les régions du globe pour discuter des activités antisyndicales de l’entreprise et de ce qui se cache derrière la fameuse « Our People Promise » (promesse faite aux employés) de McDonald’s. Theo Bouwman, président du Comité du Parlement européen sur l’emploi et les affaires sociales sera au nombre des parlementaires européens présents à la réunion.

      Pour attirer l’attention sur les questions à soulever à la réunion, les militants syndicaux distribueront des feuillets aux clients du McDonald’s de la Rue Neuve à l’heure du déjeuner (13.00 – 14.30 h) pour les sensibiliser à la manière dont la multinationale traite ses travailleurs dans le monde.

      Les expériences vécues dans tous les coins du monde par les travailleurs qui, chez McDonald’s cherchent à former des syndicats et des conseils d’entreprise, s’inscrivent en faux contre l’affirmation de l’entreprise d’être « le meilleur employeur dans le monde ».

      « Ce n’est pas parce que des entreprises prétendent être socialement responsables que cela veut dire qu’elles le sont. L’hypocrisie affichée par McDonald’s à cet égard montre clairement que les entreprises ne devraient pas être autorisées à dicter leurs règles en cette matière », a fait observer Dwight Justice, un spécialiste des questions des entreprises multinationales à la CISL.

      Les syndicalistes attireront également l’attention des membres du Parlement européen sur la nécessité d’analyser comment d’importantes opérations de franchise peuvent saper les droits des travailleurs. McDonald’s réussit souvent à éviter de traiter avec les syndicats parce que 80 pour cent de ses restaurants sont en franchise et sont considérés comme appartenant à des propriétaires indépendants. Mais les conditions strictes dans lesquelles les franchises de McDonald’s doivent fonctionner engendrent en fait des situations dans lesquelles c’est McDonald’s, et non les franchisés, qui semble dicter la politique relative aux conditions de travail et aux salaires.

      Les membres du Parlement européen écouteront les témoignages de ce groupe de syndicalistes venus notamment d’Argentine, des Pays-Bas, d’Allemagne, d’Italie, des Philippines, de Russie et des Etats-Unis, à propos des activités antisyndicales de l’entreprise dans le monde. Ils apprendront comment McDonald’s :

      - a détruit un syndicat à Moscou, même après que les autorités eurent obligé l’entreprise de signer une convention collective avec ce syndicat ;
      - a fermé un restaurant en Allemagne pour éviter de devoir traiter avec un conseil d’entreprise ;
      - a fait un mauvais usage de la loi pour empêcher l’établissement de syndicats aux Philippines.

      Lien vers le rapport de l’UITA: «La responsabilité sociale» de McDonald’s: un programme antisyndical classique:
      http://www.iuf.org.uk/cgi-bin/editorials/db.cgi?db=default&ww=1&uid=default&ID=49&view_records=1&en=1

      Cette réunion est organisée à l’initiative de la Confédération syndicale néerlandaise (FNV) et de l’Horecabond de la FNV, en coopération avec la Confédération internationale des syndicats libres (CISL) et l’Union internationale des travailleurs de l’alimentation, de l’agriculture, de l’hôtellerie-restauration, du tabac et des branches connexes (UITA).

      La CISL représente 157 millions de travailleurs de 225 organisations affiliées réparties dans 148 pays et territoires. La CISL est également membre du Groupement Global Unions : http://www.global-unions.org

      Pour plus d’informations, veuillez contacter le Service presse de la CISL au +32 2 224 02 32 or +32 476 621018.

      25-09-2002

      Participants McDonald’s meeting 7 – 11 October 2002, Volendam / Brussels

      NameOrganisationCountry

      Frank MauerNGGGermany
      Belinda BöseGermany
      Natalia Gratchevavia IUFRussia
      Tatiana KrylovaRussia
      Evgueni KouprineRussia
      Oscar Ramon Anibal TovaniFAOPCHPyAArgentina
      Ricardo Daniel PortilloFAOPCHPyAArgentina
      Gabriele GuglielmiFilcams-cgilItaly
      Veronella SernissiFilcams-cgilItaly
      Daniel L. EdralinAPLPhilippines
      Monina WongResearcherHong Kong
      Pilar WeissHEREUSA
      Frans WendelgelstFNV HorecabondNetherlands
      Paul AbraasFNV HorecabondNetherlands
      Tony RoyleresearcherUK
      Pablo GhiglianiresearcherArgentina
      Johan VandenbusscheACV-CSCBelgium
      McLibel activistUK
      MWR memberScotland
      Kerstin HowaldEFFATBrussels, Belgium
      Harald WiedenhoferEFFATBrussels, Belgium
      Ron OswaldIUFGeneva, Switzerland
      Patrick DalbanIUFGeneva, Switzerland
      Dwight JusticeICFTUBrussles, Belgium
      Andriette NommensenFNV MondiaalThe Netherlands
      Marjan BrunnerFNV MondiaalThe Netherlands
      Elvira WillemsFNV MondiaalThe Netherlands


      Amsterdam, 8 ottobre 2002

      Filcams CGIL
      Commercio-turismo -servizi

      Nel 2001:264.484 iscritti

      McDonalds: la situazione in evoluzione costante:

      Olanda
      214 locali di cui 15 mcOpCo
      15000dipendenti

      Italia, simile ma:
      325locali ( fatturato 450 milioni €)
      30%diretti ( fatturato 135 milioni €)

      14.000dipendenti nella rete

      50 delegati sindacali rete (+ Cisl e Uil circa 90)

      53RLS su 73 locali company
      54
      (ammissione di Mario Resca su sindacalizzazione)

      Regola del 3:

      in Olanda:

      3corsi di 3 gg ogni 3 mesi

      in tutto il mondo

      3 giornix imparare
      3 settimanex stancarti di friggere di friggere le patatine
      3 mesix sindacalizzarti ed informarti

      Se, come nei Paesi Bassi, il turn over è del 75%, proprio giusto 3 mesi x andarsene (il periodo è più lungo laddove il tasso di disoccupazione è più alto)

      LICENZIATARI

      In Olanda

      2 milioni € fatturato medio di ogni locale

      In Italia

      14 locali oltre 2,5 milioni di €
      66 locali fra 1,5 e 2,5

      100 localifra 1 e 1,5

      145 localimeno di 1 milione di €

      Licenziatari in Italia pagano:

      rent15%
      McCoop 5% pubblicità obbligatoria
      Royalties 5%

      Il tutto sul fatturato a prescindere dal risultato – o + della gestione

      L’attuale Amministratore Delegato di Bulgari SpA, è un ex licenziatario McD che ha mollato il locale

      Perché con i 20 milioni di € di pubblicità pagati dai licenziatari McD fa la pubblicità anche per attirare nuovi licenziatari?

      Crisi internazionale del sistema McDonald’s:

      -afta epizotica
      -mucca pazza
      -campagne antagoniste
      -11 settembre 2001
      -possibile obiettivo per atti terroristici
      -risarcimento verso consumatori, es. Olio di frittura a base di mucca e religione Indù
      -campagna USA anti-obesità

      Titolo McDonald’s ha perso il doppio del calo medio della borsa di New York

      -12 mesi -30%
      -36 mesi -50%

      In Italia,

      -sindacalizzazione parte con acquisizione Burghy, ma poi si ferma e rimane in stallo per alcuni anni;
      -raggiunto l’accordo al Ministero del Lavoro in un momento di grande pressione generale su McDo

      In Italia il diritto del lavoro e sindacale prevede diversi livelli di contratto:

      -Leggi
      -CCNL di settore
      -In aggiunta, ma sole se il sindacato è forte, Contratto Integrativo o Aziendale o Provinciale

      McD, dapprima si è limitata ad applicare il solo CCNL, si è poi resa disponibile ad un accordo aziendale, ma ha sempre rifiutato di trattare per l’intera rete,

      Al Ministero del Lavoro, abbiamo raggiunto un compromesso:

      1.trattativa per Contratto aggiuntivo con Company
      2.licenziatari decidono se:

      3.nel frattempo tutti applicano contratti provinciali vigenti

      Sono seguiti: accordi in alcuni ristoranti di licenziatari e 2 accordi nazionali

      -video-controllo con coinvolgimento sindacato interno e/o territoriale
      -scheda personale di monitoraggio della salute (che accompagna il lavoratore nella vita lavorativa)

      OGGI: a seguito della decisione congiunta di non inviare alcun rappresentante italiano ALLA RIUNIONE DEL Comitato Aziendale Europeo, è arrivata la richiesta di incontro per discutere su: sistema di relazioni sindacali al livello nazionale ed europeo

      Confronto continua su:

      -salario aggiuntivo
      -classificazione e percorsi professionali e di carriera parlare in italiano
      -legge sul passaggio di ramo di azienda, applicarlo a tutti e cambi di appalto

      Poche proposte operative

      1.Nel 2001 abbiamo fatto un corso di formazione sindacale per 20 delegati sindacali McDonald’s, per la IUF-UITA ha partecipato Jacqueline Baroncini, il corso è stato pagato grazie alla solidarietà dei lavoratori iscritti alla FILCAMS CGIL occupati preso Autogrill,Difficile investire risorse per organizzare sindacalmente le meteore-Mc-Lavoratori senza la solidarietà

      2.Logistica, Italog nostro punto di debolezza, sarebbe vitale organizzare quei lavoratori a sostegno di una vertenza con sciopero, come la solidarietà con i lavoratori di imprese fornitrici: Cremonini per la Carne, Amadori per il pollo, .. frigoriferi …

      3.Proposta collaborazione x gestione pagine nazionali assieme a IUF-UITA

      4.dopo questo incontro, presso la IUF-UITA può essere costituito un gruppo di coordinamento su McDonald’s con l’obiettivo di: raccogliere e diffondere le informazioni, sostenere le campagne di sindacalizzazione, spingere l’azienda alla negoziazione……

      Programma dei lavori
      Intervento di G.Guglielmi (traccia)
      Immagini dalla Conferenza
      "Il Coordinamento Mondiale McDonald’s firma contro i licenziamenti"
      "McDonald’s affirme: "Notre objectif est d’etre le meilleur employeur dans le monde"
      Des militants syndicaux de McDonald’s à Bruxelles
      Participants McDonald’s meeting

      September 17, 2002
      McDonald’s recalls bobbleheads
       


      (Reuters) — About 100,000 bobblehead collectibles sold as a McDonald’s Corp. promotion are being recalled because they have excessive amounts of lead on some of the figurines, U.S. safety regulators said on Tuesday.

      "If ingested over time by children, the lead from the paint may present a lead poisoning hazard," the U.S. Consumer Product Safety Commission said in a statement, adding the figurines should be kept away from children.

      McDonald’s has not received any reports of injuries or accidents involving the figurines, made by Bobble Dreams USA, but the two firms are conducting the voluntary recall as a precaution.

      The recalled bobbleheads are modeled after National Football League players Brian Urlacher and Anthony Thomas. The figurines were sold at McDonald’s in the greater Chicago area starting last month.

      To receive return and refund instructions, contact McDonald’s at (800) 244-6227 or visit the Web site at www.mcdonalds.com.

      25 luglio 2002

      (D4422)
      MCDRIVE:
      ALTRE
      15 APERTURE
      ENTRO IL
      2002
      (AGRA) – Si è rivelata un successo la formula McDrive. Sono infatti circa
      un terzo del totale dei fast food di McDonald’s Italia, 103 su 330, i punti
      vendita attraverso i quali è possibile rifornirsi di hamburger e patatine
      rimanendo nella propria automobile. Questa formula è molto apprezzata
      dal pubblico che, comunque, può anche decidere di parcheggiare ed
      entrare in un locale che rispecchia in tutto e per tutto l’habitat
      McDonald’s.Entro la fine del 2002 sono previste altre 15 aperture di McDrive, locali
      diffusi su tutto il territorio nazionale che incidono per circa il 30% sul fat-turato
      di McDonald’s Italia che nel 2001 ha realizzato ricavi per 430
      milioni di euro.

      VERBALE DI ACCORDO

      Il 18 luglio 2002, nell’ambito della trattativa per la stipula del contratto integrativo, si sono incontrati in Roma presso la F.I.P.E. la McDonald’s Development Inc. e le OO.SS. FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL E UILTUCS UIL al fine di analizzare congiuntamente i contenuti del questionario anamnestico introdotto dall’azienda nell’ambito del proprio programma di sorveglianza sanitaria in ossequio alle previsioni del D.Lgs. 626/1994.

      Sulla base della richiesta di chiarimenti formulata dalle OO.SS. in merito alle procedure di sorveglianza sanitaria messe in atto aziendalmente, il medico competente dott. Angelo Manenti ha proceduto all’illustrazione dell’analisi delle tipologie di rischio individuate nel ciclo produttivo che hanno costituito le linee guida nella formulazione del questionario.

      Le parti si sono date reciprocamente atto della rilevanza dello strumento in questione – esclusivamente finalizzato alla tutela del lavoratore – sottolineandone le caratteristiche di riservatezza. Con riferimento a tale ultimo aspetto si è in particolare ribadito che le informazioni fornite dal lavoratore nel questionario verranno vagliate unicamente dal medico competente il quale, nei casi di necessità, formulerà le opportune prescrizioni agli interessati al fine di rendere la prestazione lavorativa esente da rischi.

      In un’ottica di implementazione e di sviluppo del sistema di sorveglianza sanitaria – di cui il questionario anamnestico costituisce elemento fondamentale – e ferma restando la necessità che il medico competente possa sempre più incontrare personalmente i dipendenti, le parti hanno concordato l’opportunità di attivare in via evolutiva, a cura del medico competente, una modalità di archiviazione della “storia clinica” di ciascun collaboratore. Le Parti ritengono che la prassi, prevista dal D. Lgs. 626/94, di dotare ogni lavoratore di un documento che registri la “storia Clinica” possa essere estremamente utile nella realtà McDonald’s proprio perché per numerosi giovani si tratta della prima esperienza lavorativa; e tale documento, oltre ad essere una forma di ulteriore tutela della salute personale e potendo accompagnare il singolo lavoratore nel proprio percorso lavorativo anche presso altre aziende, oltre a fornire al medico competente la storia sanitaria individuale, sarà di stimolo per la diffusione di tale prassi.

      Quanto alle modalità di trasmissione del questionario al medico competente le parti hanno confermato l’adeguatezza della procedura in essere (invio di ciascun documento in busta sigillata e firmata sul lembo di chiusura dal collaboratore e da un rappresentante sindacale RSA/RSU o, in assenza, dalle OO.SS. territoriali).

      Il responsabile aziendale per la sicurezza fornirà periodicamente l’elenco aggiornato dei RLS alle OO.SS. firmatarie ed al medico competente.

      McDonald’s Development Inc. OO.SS.

      La provincia pavese, sabato 13 luglio

      IN OCCASIONE DEL 14 LUGLIO
      LA VEDOVA DI MITTERRAND
      FARA’ VISITA A BOVE’
      L’ex first lady Danielle Mitterrand ha annunciato che il 14 luglio, la festa della Rivoluzione, farà una visita a Josè Bovè, popolare leader no-global, in carcere per la distruzione di un ristorante McDonald’s.

      Hamburger indigesto, il manifesto 1 agosto 2002
      Fax della Company alle OOSS su licenziatari e occupazione, 23.7.2002
      Una trappola dorata firmata McDonald’s, il manifesto – 20 Luglio 2002
      McLicenziatari aggiornamento delle condizioni di "contratto", 12 luglio 2002
      In Italia e nel mondo, Mc-franchisee organizzati, 10 luglio 2002
      "Intervista" Imprenditori strozzati da McDonald’s, 10 luglio 2002
      McDonald’s Chairman Greenberg’s ’01 Bonus Unchanged At $1.2 Million, 05/04/02
      Fondazione di “ ASSOCIAZIONE LICENZIATARI FRANCHISEE ITALIANI “ ( ALFI), 26 marzo 2002
      McD Uruguay franchisee 07/02/02
      McD licenziatari Brasile, 7 dicembre 2001
      McLicenziatari, controistruzioni per l’uso, ottobre 2001
      McDonald’s Executive Got Smaller Bonuses Last Year, 05/04/01
      McD franchising Gran Bretagna Manuale, 12 luglio 2000
      McD franchisee in Francia, 2 luglio 2000
      Australia McDonald’s ‘cannibalism’ case comes to court, 22/05/2000
      Some McDonald’s Franchisees seek new U.S. law Reuters; 21st May 1997
      McDonald’s Licenziatari Australia 22 ottobre 1996
      McD Sud Africa, 15 settembre 1996
      Provvedimento AGCM – MC DONALD’S CORPORATION/ FOODSERVICE SYSTEM ITALIA, giugno 1996
      Link Correlati
           Le vertenze con i licenziatari

      Il McManuale

      I McManuali alternativi e di sopravvivenza per i lavoratori

      I diritti non sono mance

      McManuali e Licenziatari

      McDonald’s, novità

      all’indirizzo mcdonalds@filcams.cgil.it
      del sito http://www2.filcams.cgil.it/mcdonalds
      abbiamo ricevuto questo messaggio

      Sul sito

      MCDONALD’S: lo sapevi che . . .


      La situazione dei licenziatari al 10 luglio 2002

      A chi é rivolto questo documento?

      A chi vuole sapere la verità su cosa accade dietro le quinte dei ristoranti MCDONALD’S

      A chi vuole entrare o già lavora nel mondo MCDONALD’S

      A chi la parola "MCDONALD’S" suscita comunque un sentimento di qualsiasi natura.

      Come si entra nel franchising MCDONALD’S?

      L’aspirante sostiene una serie di colloqui e di prove sul campo , ed un periodo di formazione non retribuito di un anno o più. Se supera tutto, dopo essere obbligato a dare le dimissioni dal suo precedente lavoro senza aver ancora visionato il contratto con McDonald’s, costituirà una società privata con cui condurrà il ristorante affidatogli da MCDONALD’S di nuova costruzione oppure già esistente.

      L’immobile ed il terreno sono e rimangono di MCDONALD’S, il licenziatario acquista in proprio, con un finanziamento o un leasing, tutte le attrezzature interne con una spesa da 800 milioni al miliardo. Dando un acconto in contanti fra i 250 e i 300 milioni

      Il licenziatario pagherà mensilmente a MCDONALD’S gli affitti ed i diritti, denominati rent e royalties , in base ad una percentuale fissa sul fatturato lordo indipendentemente dagli utili. Oltre ad un 5% di contributo obbligatorio al McCoop per la pubblicità nazionale . ( le rent in Italia sono oggi mediamente il 15% al quale va aggiunto il 5% di roylaties e il 5% di contributo pubblicitario = 25%)

      Quindi se fatturiamo di più , ma per motivi vari l’utile é calato , pagheremo comunque di più azzerando l’utile.

      Ogni anno la rent da contratto aumenta di 1 o 2 punti percentuali arrivando anche al 19% +5%&+5% = 29%

      Quanto guadagna il licenziatario?

      É molto semplice valutare gli elementi che contribuiscono al guadagno dell’imprenditore MCDONALD’S

      Chiariamo prima di tutto la differenza fra i ristoranti che vengono condotti direttamente dalla MCDONALD’S da quelli che vengono affidati dalla stessa MCDONALD’S ai licenziatari.

      La media di fatturato dei circa70 ristoranti italiani in proprietà diretta MCDONALD’S fatturano circa 3,2 miliardi (1.650.000€)all’anno. Invece oltre 100 dei quasi 240 ristoranti dei licenziatari fatturano circa 1.8 miliardi (930.000€) all’anno o meno.

      La MCDONALD’S conduce in proprio con suoi dipendenti i ristoranti con i fatturati più alti e quindi con i maggiori guadagni come ad esempio Milano in galleria , al Duomo , Firenze , Bologna , Parma , Reggio Emilia , Roma stazione eccetera.

      Per vedere il guadagno reale dovremo detrarre tutte le spese: consideriamo quindi un locale "tipo" con un fatturato di 2 miliardi (1.030.000€)

      INCASSO MEDIO MENSILE ——Lire 166 milioni (85.730€) pari al 100 %

      TIPOLOGIA DI SPESA ————–IMPORTO LIRE——–PERCENTUALI DI COSTO SUL FATTURATO

      Le materie prime: cibo e incarti —————48 milioni (24.800€) pari al 29 % variazione +/- 1 punto

      Il costo del lavoro ——————————- 53 milioni (27.400€) pari al 32 % variazione +/- 2 punti

      Percentuali dovute mensilmente a MCDONALD’S divise in:

      Affitto: fra il 14% e il 18% ——————-25 milioni (12.800€) pari al 15 % affitto medio di un ristorante di 4 anni

      Gli affitti , da contratto , crescono fino al 18% in circa 6 anni

      Royalties —————————————–8,3 milioni (4.270€) pari al 5 % fisse, sono altre tasse alla MCDONALD’S

      Coop: il consorzio obbligatorio —————–8,3 milioni (4.270€) pari al 5 % fisse ma passeranno al 5% entro pochi mesi

      Manutenzioni —————————————2 milioni (1.030€) pari al 1,2 % apparecchiature + aria condiz , estintori , informatica eccetera

      Pubblicità locale spesa in zona —————— 2,5 milioni (1.290€) pari al 1,5 % obbligatorio investirle

      Elettricità, telefoni, gas—————————- 10 milioni (5.150€) pari al 6% % essenzialmente elettricità

      Finanziamento o leasing ————————11 milioni (5.650€) pari al 6.6 % per aquisto macchinari , arredamenti eccetera

      Consulenze profess. + assicurazioni ————2,6 milioni (1.350€) pari al 1.6 % consulenza del lavoro , buste paga , commercialista

      Tasse e licenze ————————————- 3 milioni (1.500€) pari al 1,75 % tasse e licenze

      Servizi esterni ————————————- 1,5 milioni (770€) pari al 0,9 % analisi , disifestazioni , legge 626 eccetera

      Materiali di pulizia e disinfezione , divise —– 1,8 milioni (950€) pari al 1.1% %

      Compenso imprenditore lordo ——————-2,3 milioni (1.200€) pari al 1,4 % 2.000.000 netti x 12 mensilità ( quasi mai disponibile )

      TOTALE SPESE————————–Lire 179.363.000 (92.633€) pari al 108 % perdita netta mensile lire 23 milioni (11.880€)

      Riassumendo , abbiamo incassato in un mese Lire 166 milioni (85.730€) , corrispondenti a circa 2 miliardi (1.033.000€) diviso 12 , e abbiamo speso nello stesso mese lire 189 milioni (97.600€) pari a circa lire 2.3 miliardi (1.1880.000€) generando una perdita netta di esercizio di lire 300 milioni (155 mila Euro) annui !!

      Quindi siamo in perdita del 8 % ovvero più di 23 milioni in un solo mese!

      Facciamo attenzione allo stipendio considerato per l’imprenditore: é più basso di quello di un impiegato di 20 anni appena assunto ma che guadagnerebbe almeno 13 mensilità. Inoltre l’imprenditore MCDONALD’S non ha sabati o domeniche libere ed é "reperibile" 365 giorni all’anno perché qualsiasi problema si verifica sul locale , giorno o notte , dovrà risolverlo da solo. L’imprenditore non ha naturalmente i fondi per alcuna copertura assicurativa e alla scadenza del contratto ventennale dovrà restituire l’azienda senza nessun compenso aggiuntivo per l’avviamento

      Nel conteggio inoltre non sono considerati una serie di costi vari oltre al rimborso sul capitale investito e di eventi che possono essere anche molto onerosi come cause di lavoro, interventi straordinari di manutenzione eccetera.

      Nel conteggio non è considerata l’IRAP che utilizzando come base imponibile il costo del lavoro ( 25/30 dipendenti ) e non l’utile d’impresa incide come costo ( non deducibile dall’eventuale IRPEG ) per un importo di circa 40 m l’anno

      Ci sembra superfluo parlare poi degli utili aziendali che qualsiasi società sana dovrebbe dare e che vengono ampiamente prospettati da MCDONALD’S a tutti coloro che si informano per entrare e che rinuncerebbero immediatamente se conoscessero la verità.

      Possiamo facilmente capire che non esiste mese in cui il ristorante non abbia una consistente perdita e spesso anche di decine di milioni!

      Così, con il conto in banca che scende senza possibilità di intervenire, l’imprenditore comincia ad indebitarsi con MCDONALD’S stessa per poter pagare almeno gli stipendi ai propri dipendenti.

      A fronte di numerose richieste a MCDONALD’S , qualcuno ottiene un ribasso di qualche milione dovuto alla MCDONALD’S per l’anno in corso. ( sottoscrivendo ovviamente cambiali garantite personalmente per il debito pregresso ) L’imprenditore riuscirà con questi soldi a limitare il passivo che ha già fatto nell’anno anche del 30 % , ma gli rimane comunque un passivo di decine e decine di milioni con una società sta continuando a scendere velocemente a causa della costante perdita dettagliata sopra.

      Quasi tutti i licenziatari hanno avuto numerosi incontri nell’arco degli ultimi anni per cercare di avere un miglioramento delle condizioni contrattuali. Molti hanno evitato il sicuro fallimento della propria società , ma solo con enormi indebitamenti nei confronti di MCDONALD’S. Prendiamo in esame il motivo da parte di MCDONALD’S a rimandare il prelievo degli affitti dal loro licenziatario affinché non fallisca. MCDONALD’S non vuole avere il proprio nome sul giornale collegata ai fallimenti dei propri associati! Questo significherebbe la fine della espansione MCDONALD’S in Italia. É più utile farli indebitare e avere così uno strumento per tenerli in pugno su qualsiasi argomento o votazione. Ed è soprattutto lo strumento con cui MCD si impadronirà dei propri ristoranti attraverso un operazione che loro chiamano di “ SPOILING “ utilizzando le procedure legali quali l’articolo 700 cpc che è di fatto una richiesta al giudice di deliberare la restituzione del locale alla MCD a causa del grave “ pregiudizio” che l’imprenditore moroso , non più in grado di mantenere gli standard MCd , sta causando alla MCD stessa

      Ma allora perché MCDONALD’S continua a mantenere aperti tutti questi ristoranti in passivo?

      Perché i ristoranti sono in passivo per il licenziatario ma non per MCDONALD’S!

      MCDONALD’S esige ed ottiene con un R.I.D. una percentuale fissa dai ristoranti senza tenere conto se sono in profitto o in perdita per il licenziatario. Ad esempio se un locale di licenziatario fattura 200 milioni al mese , MCDONALD’S prenderà da lui mensilmente comunque il 15%+ 5+ 5% ovvero il 25% ovvero 50.000.000 al mese anche se il licenziatario nello stesso mese avesse perso 20 milioni , cosa che purtroppo accade mese per mese alla maggior parte di essi.

      Il licenziatario rischia il fallimento e l’indebitamento solo perché gli sono stati applicate delle condizioni contrattuali capestro oppure perché molto spesso gli é stato affidato un locale con un fatturato sotto i 2 miliardi all’anno che non gli permette di ammortizzare le spese fisse.

      Purtroppo la verità é che fino a che entriamo nel profondo di questo meccanismo , non potremo renderci conto che affitti che iniziano fra l’ 11 e il 15% , a seconda della potenzialità del locale , e che crescono ogni anno , danno una sola sicurezza: quella di lavorare duro senza riuscire a guadagnare nulla , ma solo enormi disavanzi societari. Ricordiamoci poi che gli affitti più bassi del 14% vengono dati quando il locale ha seri problemi di fatturato.

      In questa situazione lo stipendio dell’imprenditore viene scavato regolarmente nel bilancio negativo della società societario rendendo la situazione finanziaria ancora più instabile.

      E chi , selezionato e scelto da MCDONALD’S , non riesce condurre bene il proprio locale?

      A costoro MCDONALD’S non offre neanche una accettabile via d’uscita se non di finire in mezzo ad una strada.

      E questo nonostante MCDONALD’S li abbia inseriti personalmente e con una scelta autonoma tenendoli per mesi e a volte per anni in formazione senza stipendio osservandoli sempre attentamente.

      Tuttavia non sono disposti a prendersi carico neanche parzialmente di questo errore: verrà messo di mezzo un avvocato che in un tempo breve , visto il contratto , li sbatterà fuori facendogli perdere i 250 milioni che vengono richiesti per entrare , i 50 milioni di fido bancario nei confronti di MCDONALD’S , i soldi spesi nel periodo di formazione oltre i mancati stipendi.

      Ma sono così ingenui i licenziatari per firmare questi contratti ?

      Il contratto viene dato in visione al licenziatario solo pochi giorni prima della firma richiesta. I tempi limitati che gli vengono dati per esaminarlo non gli permettono di pensarci troppo perché anche la risposta deve essere data comunque entro pochissimi giorni.

      Inoltre che l’aspirante licenziatario , sta ormai lavorando senza retribuzione per MCDONALD’S da svariati mesi e spesso comincia ad avere problemi per mantenere sé e la propria famiglia oltre ad avere speso già decine di milioni fra viaggi , alberghi , affitti e mancati stipendi.

      Sarebbe molto diverso se il contratto gli fosse stato mostrato all’inizio di questa avventura! Probabilmente si sarebbe tirato immediatamente indietro. Ma ormai , sono passati troppi mesi senza guadagnare ed i soldi sono molto calati in banca. Quindi cosa fare? Tirarsi indietro e gettare i 50 milioni già spesi più l’anno senza stipendio della propria vita ammettendo , anche dinanzi alla propria famiglia ed agli amici , il proprio fallimento? Consideriamo inoltre che ormai , dopo tutto questo tempo , é ormai persa ogni possibilità di continuare il lavoro precedente! É chiaro che a questo punto é molto difficile tornare indietro ed é pronto a firmare qualsiasi cosa: spera solo che di un nome così famoso ci si possa fidare e , che se lo hanno fatto tanti altri…

      Ma perché i licenziatari continuano a stare dentro MCDONALD’S

      Perché ormai hanno già pagato i 250 milioni che vengono richiesti per entrare e per molti di loro erano gli unici risparmi per poter mettere in piedi qualcosa in proprio. Uscire da MCDONALD’S equivale a perderli totalmente. Inoltre l’età media dei licenziatari é tra 35 ed i 45 anni e questo non li mette nella condizione ideale per essere assunti come dipendenti nel mondo del lavoro!

      Ma allora perché qualcuno ancora entra in MCDONALD’S?

      Perché il grande pubblico non conosce queste informazioni che vengono tenute assolutamente nascoste .

      I licenziatari rischiano sanzioni economiche gravissime e pesanti cause nel rivelare quanto appena scritto.

      Questo scritto é purtroppo anonimo proprio per le ritorsioni che ci sarebbero contro coloro che hanno contribuito a scriverlo.

      Tutto é ben noto a tutti i 140 licenziatari MCDONALD’S , alle loro famiglie e ai loro commercialisti.

      Non ne sono al corrente i dipendenti dei ristoranti di proprietà diretta MCDONALD’S che si rendono conto solo dei ritmi esagerati di lavoro che gli si chiede.

      Non aiuta neanche parlare con le persone indicate da MCDONALD’S per questo scopo: spesso esse non parlano liberamente.

      Per verificare quanto scritto rivolgiti , senza avvisare nessuno , al licenziatario del locale che ti sta più vicino.

      Fagli poche domande specifiche prese a campione e vedi se la risposta corrisponde a quanto hai letto.

      Se vi verranno risposti gli stessi dati che abbiamo scritto oppure "non posso dire nulla" capirete da soli che ciò che leggete , é purtroppo la verità.

      Il "contratto" fra licenziatario e MCDONALD’S

      Il contratto é di circa 250 pagine: vessatorio ma inoppugnabile , in quanto molto complesso , é sempre a favore di MCDONALD’S.

      Alcune norme di esempio:

      Gli affitti aumentano anno dopo anno fino anche al 20% più il 5% di royalties eccetera
      MCDONALD’S può obbligare il licenziatario ad andarsene se il ristorante non viene mantenuto secondo certi livelli.

      Peccato che chi giudica se questi livelli sono stati mantenuti o no é la MCDONALD’S stessa!

      MCDONALD’S non garantisce in nessun modo che il ristorante abbia un valore alla sua vendita né che possa dare un profitto.
      Il licenziatario non può rivalersi contro MCDONALD’S per danni, perdite o incidenti causate dalla costruzione stessa di loro proprietà.
      Il licenziatario si fa carico di obblighi nei confronti del vicinato e dovrà pagare di propria tasca qualsiasi intervento , anche oneroso , per eliminare odori o rumori.
      Sono a carico del licenziatario sia la manutenzione ordinaria , come è normale, ma anche quelle di manutenzione straordinaria.
      Quando il licenziatario , eventualmente stanco , vorrà andare via , non potrà vendere se non a persona autorizzata da MCDONALD’S. In pratica se non siete più graditi a MCDONALD’S , come frequentemente accade , non avrete neanche permesso di vendere il ristorante se non a chi viene indicato da MCDONALD’S e al prezzo che vi dice MCDONALD’S.
      Chi esce da MCDONALD’S perde anche quanto versato come diritto di ingresso ovvero 50.000 dollari.
      Se il licenziatario viene estromesso , MCDONALD’S non ha l’obbligo di ricomprargli i macchinari. E’ impossibile rivendere da soli questi particolarissimi macchinari pagati con un anticipo di 250.000.000 in contanti più tutti i pagamenti mensili già effettuati e quindi dovranno essere svenduti fortemente sotto prezzo.

      Molte norme non sono state neanche citate , ma é chiaro che a fronte di un contratto così complesso e "pesante" il licenziatario non ha nessuna capacità di trattativa e deve solo sperare che non infieriscano troppo su di lui, invano.

      Abbiamo suscitato il vostro interesse? Allora sappiate anche che . . .

      Dopo il corso , spesso si aspettano 1 o 2 anni prima di aprire un locale a causa di mancati rilasci di documenti da parte delle autorità , di sequestri delle costruzioni , di denunce di abusi o per errori banali che vengono commessi.

      I ristoranti con le migliori previsioni di fatturato vengono tenuti da MCDONALD’S; vengono affittati solo ristoranti con fatturati mediobassi con nessuna possibilità di ammortizzare i costi fissi e destinati quindi a continue passività.

      Anche in questi casi di bassi fatturati , in cui le responsabilità dei passivi sono dunque ovvie , le responsabilità vengono scaricate tutte comunque al licenziatario di cui spesso segue la sua estromissione con le conseguenze note.

      Il licenziatario verrà regolarmente ispezionato a sorpresa sia nei conti che nella conduzione del locale e umiliato per qualsiasi cosa non trovata a posto , dal personale insufficiente di cui sappiamo i motivi a una spesa non approvata dalla MCDONALD’S e così via.

      Anche quando si parla di banali procedure operative, questo viene fatto con estrema presunzione ed arroganza. Recentemente , in occasione della valutazione del fornitore per un particolare articolo , é stato addirittura detto dal palco che se la proposta MCDONALD’S non fosse stata accettata e ci fosse stato un problema , MCDONALD’S avrebbe fatto al licenziatario "un … così". Questa incredibile affermazione e’ stata fatta al microfono di fronte a centinaia di partecipanti allibiti.

      Parlando così in pubblico potrete solo immaginarvi cosa venga detto in privato o non accettate di fare tutto quello che vi dicono, anche contro i vostri stessi interessi.

      Diventerete immediatamente bersaglio e obiettivo di gruppi politici ed extraparlamentari subendo manifestazioni , volantinaggi , violenze , intimidazioni ed atti vandalici di tutti i generi.

      Sarete anche bersaglio di Asl e di uffici del lavoro dai quali sarete visti come sfruttatori senza scrupoli e come non bastasse sarete anche oggetto di delinquenza comune con furti e rapine.

      Tutto il mondo esterno vi vedrà come sfruttatori senza morale.

      Dovrete pagare dal 15 al 30% in più rispetto al prezzo che trovereste da soli , tutte le attrezzature e i macchinari acquistati tramite il leasing o finanziamento tra gli 800.000.000 ed il miliardo. I volumi permetterebbero esattamente il contrario , ma deliberatamente tutte le fatture dei fornitori non vi verranno mai fatte vedere: vi verrà presentato un appunto su carta semplice ed una fattura generica direttamente da MCDONALD’S. Stiamo parlando di una gonfiatura di centinaia di milioni. I licenziatari potrebbero cominciare a confrontarsi fra loro su questo punto.

      Molti ristoranti di licenziatari sono in causa contro MCDONALD’S per i motivi più diversi.

      Qualsiasi proposta viene fatta dal coop che é l’organo di rappresentanza dei licenziatari , viene sempre pesantemente pilotata dalla MCDONALD’S con intimidazioni varie. Ad esempio c’è stata a fine ottobre 2001 , la proposta di aumentare la percentuale dovuta al coop dal 4% al 5% e questa proposta è stata votata all’unanimità con voto palese e con appello e con alzata di mano. Così i tanti che non volevano vedere ancora di più in passivo i propri conti , sono stati fortemente intimiditi da MCDONALD’S che come al solito osserva con attenzione coloro che dissentono , dal fondo della sala. Coloro che non ubbidiscono sono minacciati di vedere escusse immediatamente le loro cambiali.
      MCDONALD’S vi chiederà un sito per le mail personali per comunicazioni cosiddette riservate , nel quale invece verificherà regolarmente tutta la messaggistica transitata. Questo succede anche sui pc all’interno dei ristoranti: interi files word o excel personali ritenuti interessanti vengono scaricati durante i collegamenti che avvengono ogni giorno per la comunicazione dei dati di vendita.

      Siamo di fronte ad una precisa strategia aziendale?

      Sicuramente sì , infatti non possono essere solo casi le numerosissime situazioni di crisi dei licenziatari che MCDONALD’S pensa di pilotare meglio tenendoli con i conti in bilico.

      Lo sanno bene le banche che lavorano con i licenziatari che utilizzano pesantemente i fidi e tante volte devono chiamare la direzione MCDONALD’S perché altrimenti gli stipendi non potranno essere pagati. MCDONALD’S generosamente elargirà quel tanto per pagare gli stipendi , per non finire con il proprio nome sul giornale insieme al licenziatario , e vi farà firmare un altro bel "pagherò" con scadenze ben precise.

      Il morale del licenziatario va per terra , ma deve continuare a lavorare: ormai é troppo indebitato: cosa altro può fare?.

      Le prove di questa mancanza di soldi sono sotto gli occhi di tutti:

      - code lunghe perché il licenziatario senza utili non può pagare il personale necessario.

      - ristoranti sporchi per lo stesso motivo di cui sopra.

      - personale esasperato perché deve rendere oltre ogni limite: basta chiederlo ad 1 solo dei 15000 dipendenti.

      - pratiche antisindacali per lo stesso motivo di cui sopra come testimoniano le numerose cause di lavoro in Italia.

      - prezzi degli happy meals aumentati rispetto ai prezzi consigliati di lire 5900 per iniziativa personale di alcuni licenziatari che cercano disperatamente di fare fronte a questa carenza di soldi

      - ristoranti che levano le insegne e chiudono in lotta con la compagnia come capita in alcune città.

      - fornitori esterni pagati con ritardi di mesi o non pagati del tutto con motivazioni risibili e contestazioni inesistenti.

      Perché é stato realizzato e diffuso questo documento?

      Per portare alla luce un malessere profondo che coinvolge i licenziatari e i 15000 ragazzi che lavorano nei 300 ristoranti pressati dai loro titolari che non trovano altro modo per quadrare i conti.

      In questa situazione gli imprenditori stanno lottando per la loro stessa sopravvivenza: vittime di MCDONALD’S e carnefici dei loro stessi ragazzi allo stesso tempo.

      Queste informazioni potranno far avvicinare con più consapevolezza gli aspiranti licenziatari o i dipendenti a MCDONALD’S Italia.

      Ci chiediamo se gli Stati Uniti conoscano la politica cannibale attuata dalla propria filiale italiana che toglie motivazione e scoraggia i propri imprenditori e con loro le migliaia di ragazzi assunti . MCDONALD’S Italia con questi comportamenti sta danneggiando il proprio nome e limitando quindi fortemente la propria crescita. MCDONALD’S in altre parti del mondo significa una filosofia diversa con comportamenti più corretti nei confronti delle proprie persone e del mondo esterno.

      P.S. Grazie al collega Raymond , per avere dato il via! Comprenderete che questa situazione non poteva più rimanere fra di noi: ci sembra giusto che gli aspiranti licenziatari e tutto il mondo esterno conoscano MCDONALD’S Italia.

      Invitiamo altri a portare testimonianze utilizzando qualsiasi punto internet pubblico.

      Un ultimo importante aggiornamento degli ultimi giorni : il nuovo direttore generale David Baney , mandato dall’America per affiancare il Presidente Resca, resosi conto della insopportabile situazione dei licenziatari sta velocemente proponendo ai “più meritevoli” una riduzione delle rent medie al 10% ….ma ATTENZIONE …non è tutto oro quel che luccica …guardiamo le condizioni:

      ·Cambiali sul debito pregresso
      ·Illustrazione precisa della propria disponibilità personale, del coniuge e dei familiari con indicazioni di beni immobili e mobili di proprietà ed elenco dettagliato dei conti correnti bancari personali
      ·Pagamento settimanale delle rent con prelievo automatico il lunedì mattina sulla base delle vendite medie del mese precedente
      ·Non avere mai un giudizio “F” nelle visite degli ispettori MCD
      ·Avere solo prodotti standard approvati dalla compagnia
      ·Servirsi solo dei fornitori indicati dalla compagnia
      ·Essere presente sul ristorante con turni di lavoro comunicati all’azienda e approvati
      ·Non partecipare a nessuna attività associativa di licenziatari ( esempio ALFI ?? )
      ·Essere considerato un membro integrato nella MCFAMILY!

      Il futuro quindi peggiorerà e i licenziatari (imprenditori) diventeranno di fatto dei dipendenti della Corporation, per di più senza alcuna tutela giuridica, contrattuale, previdenziale, assicurativa … ma solo con i propri doveri e con enormi responsabilità civili e penali !!

      Licenziatari con un fatturato annuo inferiore ai 2 miliardi di lire (1.033.000€)

      10 luglio 2002