Category Archives: MBusiness

Roma, 20-01-2017

TESTO UNITARIO

in data 19 gennaio si è tenuta la riunione in oggetto, che è stata resa ancor più rilevante alla luce delle notizie apparse sulla stampa poche ore prima. La terna commissariale, in apertura, ha spiegato nel dettaglio quanto sta avvenendo. L’indagine della Procura della Repubblica di Bologna, ha preso le mosse dalla relazione presentata dai commissari al momento del loro ingresso nell’azienda. A seguito dell’indagine la Procura ha disposto il sequestro delle quote di proprietà della società CVE, essendo i soci indagati per bancarotta fraudolenta. Detta società era stata costituita dagli stessi soci di Mercatone, ad essa erano stati venduti gli immobili di cui venivano pagati gli affitti. L’Amministrazione Straordinaria ha cessato di pagare i canoni di locazione al momento del suo ingresso. Il sequestro disposto dalla procura prevede il controllo, da parte della stessa , di CVE, e riguardando le quote di proprietà non inficia in alcun modo la prosecuzione dell’attività. Il secondo bando di vendita sarà ufficializzato a giorni e sarà più flessibile rispetto al precedente. Il primo, infatti, prevedeva esclusivamente la vendita dell’intero complesso aziendale ed un prezzo di vendita fisso. Il nuovo prevedrà due opzioni:
Vendita dell’intero complesso aziendale o, in alternativa, dei circa 60 punti vendita attivi. Si prevede anche, in subordine, la possibilità di raccogliere offerte per i punti vendita che restassero fuori dal perimetro suddetto. Il prezzo base sarà di 220mln€, circa 60mln€in meno del precedente. Il bando sarà aperto per 90 giorni. Di conseguenza il mandato dei commissari, la cui proroga è scaduta il 13 gennaio, è stato prorogato fino al 13 gennaio 2018, ed è stata già presentata istanza per la proroga della Cigs per pari durata. L’azienda si è impegnata a fare il possibile affinché il Ministero del Lavoro emani al più presto il decreto di spesa. La stessa proroga è stata chiesta anche per Tre Stelle. Nel 2016 le vendite sono aumentate del 12%, pur restando al di sotto delle previsioni. Tuttavia si è ridotta la marginalità lorda, di conseguenza il conto economico si è chiuso in perdita. Il gruppo dirigente ha elaborato il budget per il 2017 con la previsione di dimezzare la perdita, che dovrebbe passare anche da una riduzione dei costi, in particolare del costo del lavoro.

Su questo punto specifico è stato chiesto il coinvolgimento delle OO.SS, nella logica delle costruttive relazioni sindacali tenute fino ad ora. Da parte nostra abbiamo confermato disponibilità al dialogo ed al confronto, pur rimanendo nel perimetro degli strumenti già in atto (Cigs). Si è poi discusso su alcuni problemi specifici, quali il contenzioso sorto sul punto vendita di Carini, la cui licenza è stata sospesa dal comune, ed il mancato pagamento della Cigs ad alcuni ex AIP. Sul primo punto la terna commissariale ha confermato tutto l’interesse e la volontà di risolvere il problema con il comune interessato, così come ha confermato l’impegno a risolvere le problematiche relative al pagamento della Cigs che dovessero sorgere in alcuni territori. La riunione si è quindi conclusa rinviando ad una prossima convocazione da parte del Mise, successiva alla pubblicazione del bando. Abbiamo infine confermato l’incontro sindacale programmato per il 02 febbraio, alle 11.00, presso la Cdl di Bologna, Via Marconi 67. Data l’importanza dell’incontro si raccomanda puntualità e partecipazione.
p.la Filcams Cgil Nazionale
Sabina Bigazzi

Roma, 16-02-2016
TESTO UNITARIO

nell’incontro tenutosi ieri presso il Ministero per lo Sviluppo Economico, il Collegio Commissariale ha informato sulla situazione aziendale ed in relazione ai successivi appuntamenti previsti dalla procedura. Nell’imminenza della pubblicazione del primo bando d’asta per la cessione in continuità, prevista per le prime settimane di marzo, è stata confermata la volontà di ricercare acquirenti per l’intero perimetro aziendale (n. 78 punti vendita + n. 1 ex Tre Stelle). Ad oggi le filiali aperte al pubblico sono 56, cui si aggiungeranno Misterbianco (CT), Arzano, Beinasco (TO), Sambuceto (CH) e Mappano (TO).
Il Collegio ha rilevato che il Programma Industriale sarà rivisto rispetto alla versione approvata dal Ministero in data 14.01.2016: il dato del fatturato è infatti risultato inferiore alle previsioni(470ml€),in conseguenza di un andamento differenziato dei Pdv. E’ evidente che il presupposto alla base della scelta dei PdV è il conseguimento di un risultato almeno in pareggio, onde evitare di “bruciare” liquidità.Su richiesta di chiarimento, il Collegio ha comunque escluso decisioni di chiusura nel breve termine, auspicando invece una ripresa delle vendite in quelle filiali.
Quanto agli ammortizzatori sociali, è stata ribadita la prosecuzione del riconoscimento della CIGS nel rispetto della normativa vigente e senza soluzione di continuità rispetto alla prima autorizzazione.Le OO.SS. hanno ribadito l’esigenza di un maggiore e più puntuale coinvolgimento rispetto alle scelte commerciali e gestionali del Collegio Commissariale; la continua rincorsa rispetto a notizie (spesso infondate) non contribuisce al mantenimento di un clima positivo e prudenziale, necessario per il corretto prosieguo della procedura. Il Collegio Commissariale ha accolto favorevolmente la richiesta e si è impegnato in tal senso.

p. la Filcams Cgil Nazionale
Sabina Bigazzi

Roma, 15-01-2016

TESTO UNITARIO

Care/i compagne/i,

Si è svolto in data odierna il previsto incontro con Mercatone Uno per affrontare e definire alcune importanti questioni da tempo al centro della discussione: la conclusione del processo di stabilizzazione degli Associati in partecipazione, le procedure e modalità di gestione dei fabbisogni occupazionali aggiuntivi rispetto alla Cigs nelle filiali, la richiesta aziendale di stabilire norme specifiche nella definizione degli organici in alcune filiali che potrebbero essere interessate ad una ripresa dell’attività. Nel corso della riunione si è appreso che il Piano industriale presentato dal Collegio Commissariale è stato approvato e sarà convocato un prossimo incontro presso il Ministero dello Sviluppo Economico: tale atto rappresenta una novità di fondamentale importanza per il prosieguo della procedura, in vista della fase di ricerca dell’acquirente. In quell’occasione si avrà modo di approfondire le linee di indirizzo assunte dal Collegio Commissariale, unica fonte di riferimento rispetto al futuro dell’azienda contrariamente alle reiterate indiscrezioni alimentate in modo improprio ed inopportuno anche nelle scorse settimane da vari soggetti.

Quanto alla stabilizzazione degli ex AIP, il verbale sottoscritto sancisce che n. 254 persone sono state assunte con contratto di lavoro subordinato e vanno a comporre – unitamente ai dipendenti già esistenti – il nuovo reparto di vendita “grande mobile componibile”; conseguentemente, il ricorso alla Cigs coinvolgerà l’intero organico dello stesso. Rispetto al sistema di incentivazione previsto dall’accordo 17.06.2015, sebbene l’azienda abbia accolto alcune importanti osservazioni formulate dalle OO.SS., è emersa l’esigenza di una ulteriore reciproca riflessione circa l’opportunità di sottoscrivere l’intesa. Al contempo, in vista della definizione di criteri integrativi dell’accordo a suo tempo raggiunto in tema di Cigs e rotazione, l’azienda effettuerà incontri a livello territoriale per approfondire i vari aspetti connessi (oggettivi e soggettivi), anche in relazione a quanto previsto dalla normativa vigente. Tale passaggio risulterà utile in vista del prossimo incontro fissato per il giorno 28 gennaio 2016 alle ore 11,00 in Bologna (luogo da definire).

p. la Filcams Cgil Nazionale
Sabina Bigazzi

Roma 02 ottobre 2015

Il 25 settembre si è tenuto ad Imola l’incontro programmato con il gruppo Mercatone Business in AS.
L’incontro aveva lo scopo di avere maggiori informazioni sulla situazione e sull’evoluzione dell’attività del nuovo gruppo dirigente. Sostanzialmente l’incontro ha consentito alla folta delegazione di RSU/RSA presente di conoscere la nuova struttura risorse umane. Ci sono state fornite alcune importanti informazioni:
- sarà ripresa l’attività di confronto a livello territoriale sulla gestione della Cigs e sulla conseguente organizzazione del lavoro;
- ci è stato illustrato il funzionamento della struttura gratuita messa a disposizione dei lavoratori per le pratiche di ammissione allo stato passivo, che seguirà anche le pratiche successive;
- è stata confermata la prossima riapertura dei 4 punti già comunicati, e la successiva di altri 6, di cui non ci è stato dato ancora il dettaglio.
In questi giorni è in elaborazione il piano industriale che dovrebbe essere presentato entro il 07 ottobre al Mise. Successivamente il Mise dovrà analizzarlo e verificarlo, potrebbe anche chiedere modifiche e/o integrazioni. Infine dovrà essere approvato. Solo successivamente sarà presentato ufficialmente, e presumibilmente saremo allora convocati nuovamente dal Mise. È probabile quindi che i tempi siano ancora lunghi. Ancora nulla sappiamo sulle manifestazioni di interesse, che richiederanno ancora alcuni mesi prima di tradursi in concrete proposte di acquisto.
Per quanto riguarda Tre Stelle si conferma l’attrazione nella AS del gruppo Mercatone e la conseguente revoca del fallimento. A tal proposito vi informiamo che ci è pervenuta la convocazione presso il Ministero del Lavoro per la Cigs, per il 12 ottobre, alle ore 11.30, in Via Fornovo 8. Per l’incontro suddetto si raccomanda la partecipazione delle strutture e delle RSA/RSU. L’incontro presso il Ministero del Lavoro sarà utile anche per avere informazioni sul percorso che si avvierà per Tre Stelle per tutti gli aspetti conseguenti, in particolare l’invio della modulistica e l’ammissione allo stato passivo.
Per quanto riguarda l’ammissione allo stato passivo ed il servizio gratuito messo a disposizione dai commissari, dato che, a loro dire, forniranno anche l’assistenza successiva, non vogliamo alimentare l’idea che il "sindacato voglia spillare quattrini" (testuale citazione di quanto asseriscono alcuni direttori).
Pertanto è opportuno che vengano fatti i controlli dei conteggi, lasciando liberi i lavoratori di decidere se utilizzare i nostri servizi oppure rivolgersi direttamente al servizio gratuito. L’aspetto però che deve essere sottolineato, è che i commissari hanno dichiarato con chiarezza che il parere positivo all’ammissione sarà dato per coloro che chiederanno l’ammissione per i conteggi elaborati dai commissari stessi. Per questo motivo, il lavoro che stiamo facendo per gli errori già in precedenza evidenziati (residuo ferie e permessi 2014, premio e banca ore) è particolarmente importante. A tal proposito alcuni aggiornamenti:
si stanno effettuando i conteggi relativi al premio; per quanto riguarda il residuo ferie e permessi da alcuni controlli effettuati dall’azienda non risulterebbero errori; infine per la banca ore la situazione è più complessa. Non esistendo alcun dato ufficiale, il rilevamento è stato fatto chiedendo ai direttori dei punti vendita di inviare i dati in loro possesso. Per effettuare una ulteriore verifica dove i dati non risultassero corretti è necessario che siamo in grado di dare indicazioni precise. Pertanto chiediamo nuovamente di comunicarci i punti vendita dove risultassero errori, in modo da poter richiedere una ulteriore verifica mirata.
Va sottolineato che c’è la massima disponibilità da parte dell’azienda per risolvere i suddetti problemi prima della richiesta di ammissione allo stato passivo. Nei prossimi giorni l’ufficio preposto di Mercatone si incontrerà con l’ufficio procedure concorsuali di Bologna al fine di verificare congiuntamente alcuni conteggi e comprendere così gli eventuali errori. Questo consentirà poi una verifica su larga scala.
Vi invieremo tempestivamente eventuali successivi aggiornamenti.

P.Filcams CGIL Nazionale
Sabina Bigazzi

Comunicato sindacale
Alle lavoratrici ed ai lavoratori di Mercatone Business

Date le voci che in questi giorni sono state diffuse, riteniamo utile e necessario fare chiarezza su alcune questioni, che, oltre a creare confusione, causano anche disinformazione fra i lavoratori. Il giorno 27 maggio è stato riconvocato il tavolo presso il Mise come programmato ormai da tempo, tavolo che, per l’importante ruolo che svolge il Mise, sarà periodicamente convocato. Si tratta in particolare di ufficializzare anche alle Regioni le informazioni che tutte le OO.SS hanno già avuto in occasione degli incontri sindacali che si sono tenuti, non ultimo quello al Ministero del Lavoro per la Cigs.

Filcams, Fisascat e Uiltucs, non hanno indetto alcun presidio per il giorno 27 perché inutile e controproducente.

Inutile: i lavoratori perderebbero ore di lavoro con i miseri stipendi che già stanno percependo, per non avere alcuna notizia, se non minima, in più rispetto a quelle già è stato loro trasmesso in occasione degli incontri sindacali sopra detti. Nemmeno la notizia del dissesto finanziario che dovrebbe essere annunciato il 27 è una novità, è esplicitato nel decreto del Mise del 07 aprile e, di conseguenza, dichiarato dal tribunale di Bologna il 10 aprile.
Controproducente: proprio perché inutile, rischierebbe di irrigidire i rapporti sia con il Mise che con i Commissari, rapporti che invece sono fondamentali, se pur nella consapevolezza delle diverse necessità e priorità.

In questa fase avrà invece molta più importanza ed utilità il confronto sindacale che si sta avviando per affrontare i problemi più urgenti e concreti di lavoratrici e lavoratori, a partire dalla richiesta del pagamento diretto dei Cds pregressi. E nel percorso che seguirà vi potranno essere momenti in cui la partecipazione ed il coinvolgimento di tutti, anche attraverso iniziative di mobilitazione, sarà utile e necessario, ed i quel caso sarà deciso con delegate e delegati e, nelle assemblee, con i lavoratori.

Filcams Cgil Fisascat CislUiltucs Uil

Roam, 21 maggio 2015

TESTO UNITARIO

in data 28 aprile 2015 si è tenuto un incontro informale con i Commissari di Mercatone, presso il Mise, presente anche l’Avv. Salonia, a cui è stato affidato l’incarico di occuparsi della parte lavoristica.
I Commissari hanno fatto una breve introduzione sull’attività e sugli obiettivi immediati e futuri dell’Amministrazione Straordinaria:

-Sostenibilità del debito e salvaguardia dell’occupazione, per quanto possibile;
-Attivazione in tempi brevi della Cigs, che sarà retroattiva alla data della firma del decreto. Potrà essere in parte a zero ore ed in parte a rotazione, ed avrà durata per tutto il periodo dell’AS;
-Pubblicazione di bando pubblico per la vendita dell’azienda, riguardante tutto il perimetro, senza disperdere il patrimonio degli investitori che già erano in trattativa per l’acquisizione di parte dell’azienda. Saranno comunque gli investitori che individueranno il perimetro nella eventuale manifestazione di interesse. Si presume che la procedura si svolga nei 180 giorni previsti per
consentire a tutti gli interessati di svolgere tutte le attività di verifica necessarie;
-Trattative con i fornitori, già nei prossimi giorni, per tentare di riattivare il rifornimento dei punti vendita, soprattutto di quelli che sono stati svuotati dall’iniziativa di svendita, al fine di mantenerne attivi il più possibile.

Da parte nostra abbiamo chiesto un sostanziale cambio di passo rispetto alla precedente gestione, sia per quanto attiene la trasparenza che per quanto riguarda la comunicazione.
Abbiamo, inoltre, elencato quali sono, dal nostro punto di vista, i problemi da affrontare, in ordine di priorità:

-Ammortizzatori sociali, anche per quanto riguarda il pagamento diretto da parte dell’Inps di quelli esistenti, la cui richiesta sembra ancora non essere stata inviata;
-Gestione trasparente e concordata degli ammortizzatori sociali;
-Coinvolgimento costante nel futuro percorso;
-Individuare soluzioni per gli associati in partecipazione e per le ore di lavoro festivo accantonate negli anni precedenti.

I Commissari si sono già adoperati con il Ministero del Lavoro, che ci convocherà entro la prima metà di maggio per l’attivazione della Cigs. In quella occasione avvieremo anche il confronto sulla stabilizzazione degli associati in partecipazione. Abbiamo infine concordato con il Mise che convocherà il tavolo ufficiale con la partecipazione delle nostre delegazioni ed anche delle istituzioni locali, il giorno 27maggio p.v. Vi forniremo tempestivamente ulteriori informazioni.

p. la Filcams Cgil Nazionale
Sabina Bigazzi

COMUNICATO SINDACALE

Nella tarda serata del 07 aprile, il Ministro della Sviluppo Economico, Federica Guidi, ha firmato il decreto per l’amministrazione straordinaria del Gruppo Mercatone, ed ha nominato tre commissari.
Da ieri sera la completa gestione dell’azienda è passata nelle mani dei commissari, e non è più nel potere del CDA assumere alcuna decisione. E’ perciò necessario fare chiarezza sul comunicato emanato questa mattina dall’azienda, che ancora una volta fornisce informazioni, a dir poco, distorte.
L’amministrazione straordinaria ed il concordato preventivo sono due cose completamente diverse e non collegate fra di loro. La prima assegna il compito di gestire l’azienda a soggetti terzi incaricati dal Ministero e sotto la vigilanza del Ministero stesso. La seconda lascia la gestione in capo al CDA, sotto la vigilanza del tribunale competente.
Ciò significa che dalla firma del decreto solo ed esclusivamente i commissari potranno assumere decisioni sia di carattere organizzativo che gestionale. Le procedure previste dalla legge impongono anche che per vendere o cedere l’azienda sia necessario un bando pubblico: i potenziali investitori, potranno presentare proposte di acquisto che potranno riguardare tutta o parte dell’azienda, come potrebbero esserci più proposte per parti diverse. L’amministrazione straordinaria offre maggiori possibilità anche per piccoli investitori che fossero interessati solo ad alcuni punti vendita. L’investitore, di cui molto si è parlato nelle scorse settimane, qualora fosse interessato, dovrà necessariamente seguire le procedure ed i tempi che saranno dettati dal bando pubblico. Saranno poi i commissari a valutare le proposte ed infine il Mise ad approvarle in via definitiva.
La scelta di ricorrere all’amministrazione straordinaria è per noi positiva: da infatti garanzia della trasparenza che è mancata in questi mesi ed offre alle lavoratrici ed ai lavoratori maggiori garanzie di tutele, soprattutto per quanto riguarda gli ammortizzatori sociali.

p.La Filcams Cgilp.La Fisascat Cislp.La Uiltucs Uil

Roma, 9 aprile 2015

TESTO UNITARIO

il giorno 12 marzo scorso, presso l’Unità di gestione delle vertenze presso il Ministero dello Sviluppo Economico le OO.SS. alla presenza di dirigenti delle Regioni Lombardia , Abruzzo, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Piemonte e Toscana, hanno incontrato il management di M. Business Srl. L’occasione di confronto, promossa dall’amministrazione centrale testé menzionata a seguito di una richiesta avanzata dalle OO.SS. Filcams, Fisascat e Uiltucs ha rappresentato un utile passaggio per fare il punto, a seguito delle manifestazioni d’interesse pervenute alla società, circa lo stato gestionale della rete di vendita e gli esiti attesi dalla verifica in corso in ordine alle proposte formalizzate.

Nel corso dei lavori del tavolo, il vertice di M. Business Srl ha richiamato la grave situazione gestionale generata dalla scarsa liquidità; in particolare, l’amministratore delegato ha ammesso che, data la scarsità della cassa originata, e considerato il fatto che la società sta lavorando unicamente con risorse proprie generate dalle vendite, certamente non si riuscirà (con le sole forze dei negozi ancora attivi) ad arrivare alla scadenza del 19 maggio p.v. (primo termine per la presentazione del piano concordatario al Tribunale di Bologna). Inoltre, abbiamo appreso che, per il tramite di due distinti advisor, sono giunte alla società altrettante manifestazioni d’interesse, che sono state dalla direzione passate agli organismi della procedura ai fini della predisposizione delle verifiche di competenza; entro la prossima settimana dovrebbero aversi notizie in ordine alla valutazione dei predetti organismi e, quindi, verosimilmente, qualche notizia in più rispetto al perimetro dei negozi oggetto di interesse dei potenziali acquirenti finora dichiaratisi.

Naturalmente desta molta preoccupazione il fatto che la società, nonostante l’importante ricorso al contratto di solidarietà ed alla dichiarata riduzione delle spese di struttura, continui ad accumulare debiti (aggravando una situazione di per sé già tragica, che si é tentato invano di recuperare con l’accordo di ristrutturazione ex art. 67 L.F. sottoposto al ceto bancario a suo tempo, visto che la massa debitoria complessiva della società ha raggiunto i 450 mln di euro); se non si dovesse concretizzare a breve una delle manifestazioni d’interesse richiamate, é chiaro che la procedura concordataria potrebbe degenerare in fallimento, in quanto é chiaro – quantomeno ai più – che il buon esito della strada intrapresa (che comunque prevede la continuità parziale degli asset, ovverosia poco più della metà dei punti vendita) é fortemente subordinata alla credibilità di una proposta economica di un soggetto terzo.

In relazione alle vendite ed all’involutivo andamento gestionale, é assai indicativa della situazione critica la dinamica registrata a rete omogenea negli ultimi anni; infatti, se storicamente le vendite hanno costantemente raggiunto nei giorni infrasettimanali valori oscillanti da 1 ad 1,4 mln di euro e nei fine settimana di 2 mln di euro, negli ultimi tre anni il giro d’affari ha fatto registrare un crollo verticale del 50%. Per le OO.SS., a seguito del perfezionarsi dell’iter della verifica delle manifestazioni d’interesse, é necessario da un lato approntare le garanzie previste dall’ordinamento in materia di ammortizzatori sociali attivabili e dall’altro proseguire nel confronto col soggetto che dovesse rilevare la titolarità degli asset suscettibili di cessione; a tal fine, Filcams, Fisascat e Uiltucs hanno richiesto all’Unità di gestione delle vertenze del MiSe di farsi parte proattiva presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per un maggior coinvolgimento di quest’ultimo dicastero nella delicatissima vicenda societaria di M. Business Srl. Le su menzionate OO.SS hanno inoltre richiesto che il tavolo presso il MiSe diventi permanente per monitorare e verificare lo stato della vertenza, facendosi carico, ognuno per quanto di propria competenza, di trovare soluzioni e riposte per tutte le lavoratrici ed i lavoratori coinvolti.

Accogliendo le nostre sollecitazioni, il tavolo di confronto presso il MiSE tornerà a riunirsi alle ore 11:00 del 1 aprile p.v.

Nel frattempo, Filcams, Fisascat e Uiltucs reitereranno la richiesta d’incontro al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per effettuare una prima ricognizione in ordine agli ammortizzatori sociali in corso di applicazione sia presso M. Business Srl che delle altre società facenti parte del gruppo.

p. la Filcams Cgil Nazionale
Sabina Bigazzi

Testo unitario

Il confronto con la soc. Mercatone è proseguito nella giornata di ieri. Sono stati comunicati i nominativi dei Curatori incaricati della gestione della procedura di auto-fallimento relativo ad alcune società: Dr. Barbieri per M73; Dr. Gambini per M75; Dr. Cialdoni per Tre Stelle. I riferimenti dei medesimi sarà trasmessa quanto prima; è verso di loro che va d’ora in poi indirizzata ogni richiesta riferita alla situazione attuale ed in prospettiva dei lavoratori appartenenti alle predette aziende. Come previsto, si è poi passati all’analisi dell’utilizzo degli ammortizzatori sociali presso le filiali del Gruppo: il quadro presentato conferma che, a partire dal mese di gennaio, è stato dato impulso ad un ricorso maggiore alla riduzione di orario prevista dal Contratto di Solidarietà. Parallelamente a ciò, si sono acuite le differenze tra punti vendita e, al loro interno, tra i dipendenti coinvolti e nella misura della riduzione loro applicata. Avevamo richiesto un sostanziale cambiamento di questa impostazione, volta ad assicurare omogeneità nella gestione e maggiore equità; l’azienda si era dichiarata disponibile e nel corso dell’incontro lo ha ribadito. Alla prova dei fatti, però, tutto ciò è stato contraddetto: la soluzione prospettata – pur apparentemente più equilibrata – nella sostanza negava i principi di equa distribuzione del sacrificio fra i lavoratori. Sotto questo profilo, la riunione si è quindi conclusa con un nulla di fatto. Si invitano quindi le strutture e le Rappresentanze Sindacali a vigilare l’applicazione del Contratto di Solidarietà nei vari punti di vendita e nella sede, denunciando tempestivamente ogni situazione in violazione delle intese a suo tempo sottoscritte.

In attesa di conoscere l’esito della procedura per la ricerca di possibili acquirenti (scadenza del bando 28 febbraio), abbiamo nuovamente rimarcato l’atteggiamento tendenzioso e fuorviante dell’azienda che, nella persona dell’Amministratore Delegato, assume iniziative e dirama comunicazioni tese a prefigurare smembramenti della rete di vendita senza alcun riferimento credibile. Occorre assumere ogni iniziativa utile a sensibilizzare l’opinione pubblica e le Istituzioni locali e nazionali circa la gravità della situazione e la ricerca di soluzioni per l’intero perimetro aziendale. A tal fine, il coordinamento e le Segreterie Nazionali indicono un’Assemblea retribuita da tenersi contemporaneamente in tutte le filiali e nella sede per il giorno LUNEDI’ 2 MARZO 2015. Inoltre, è ipotizzato un presidio nazionale presso il Ministero dello Sviluppo Economico in Roma per il giorno VENERDI’ 13 MARZO 2015 che sarà organizzato anche alla luce degli sviluppi derivanti dall’esito della scadenza del bando di vendita.

p. la Filcams Cgil Nazionale
Sabina Bigazzi

Roma, 18 febbraio 2015

TESTO UNITARIO

il confronto con la soc. Mercatone è proseguito nella giornata di ieri. E’ stata comunicata la decisione della proprietà di depositare istanza per ammissione al fallimento delle società Tre Stelle, M-75 e M-73: nei prossimi giorni, il Tribunale nominerà i Commissari cui d’ora in poi è assegnata la gestione della procedura ed ai quali competono i poteri per il futuro delle stesse aziende. L’azienda, in accoglimento della nostra richiesta, ha presentato istanza al Tribunale per l’autorizzazione al pagamento delle retribuzioni antecedenti il deposito del concordato (19 gennaio 2015); si attende, a breve, il pronunciamento. E’ stato altresì comunicato che, nell’intento di salvaguardare l’attività, sono state raggiunte intese con la maggior parte dei fornitori per la prosecuzione dei rapporti commerciali; ciò dovrebbe garantire gli approvvigionamenti di merce che consentono di proseguire le vendite; i dati, sotto questo profilo, evidenziano la difficoltà (calo a gennaio del 18,5%, prime settimane di febbraio – 30%). La diminuzione del fatturato è elemento – pur prevedibile – che rischia di influire sul fabbisogno di liquidità che mensilmente è necessario.

Abbiamo richiamato l’azienda all’impegno degli azionisti (dichiarato dall’Amministratore Delegato il 5 febbraio e iscritta nell’istanza per un valore di 10 ml€) a contribuire con risorse aggiuntive per sostenere il percorso concorsuale: tale responsabilità è la condizione minima da noi richiesta per mantenere l’ordinaria operatività nei punti vendita. Inoltre, abbiamo denunciato il comportamento assunto in tutti i punti vendita in merito al ricorso al contratto di solidarietà e ad alcuni istituti contrattuali (ferie, ore aggiuntive a recupero ecc.): il tentativo di scaricare ulteriori sacrifici ed ingiustizie tra i lavoratori è inaccettabile, soprattutto in questa situazione. E’ indispensabile una gestione concordata e centralmente definita che assicuri condizioni omogenee nei principi e nelle regole applicative. L’azienda ha accolto la richiesta e si è resa disponibile ad un confronto nel merito da tenersi nel prossimo incontro del giorno 24 febbraio alle ore 11,30 in Bologna. Nel confermare lo stato di agitazione già proclamato, si sottolinea l’esigenza in questa fase di rivolgersi alle strutture sindacali territoriali per la verifica della propria posizione e gli eventuali atti finalizzati all’esigibilità del credito. A livello nazionale si assumeranno nei prossimi giorni le opportune iniziative per sollecitare l’impegno del Ministero dello Sviluppo Economico nella vertenza.

p. la Filcams Cgil Nazionale
Sabina Bigazzi

Mercatone Businness, situazione critica per i 3500 dipendenti

Mercatone Business, azienda storica della distribuzione organizzata del mobile, complementi di arredo e casalinghi, che conta 79 punti vendita in tutta Italia con circa 3500 dipendenti, ha presentato istanza di concordato preventivo “in bianco”. Il confronto con l’azienda procede con incertezza. Nell’incontro tra proprietà e organizzazioni sindacali del 5 febbraio a Bologna, l’amministratore delegato ha illustrato, sommariamente, le motivazioni che hanno condotto alla presentazione dell’istanza di concordato in bianco che per il momento riguarda una parte delle aziende del gruppo. Per quanto riguarda Tre Stelle, M@, M73, ed M75, sono ancora in corso valutazioni sul da farsi.
A dire dell’azienda, si prospetterebbero possibili acquirenti: ad oggi sarebbero circa 15/20 i soggetti che hanno manifestato interesse, ancora non formalmente, ma nell’operazione potrebbero essere coinvolti solo una parte dei punti vendita, circa la metà dei negozi. Per la restante metà invece sono in corso trattative con piccoli investitori interessati di volta in volta ad uno o più punti vendita.
Il tutto dovrà essere valutato ed eventualmente approvato dal tribunale competente, che terrà conto, soprattutto, della convenienza delle offerte dal punto di vista economico, ai fini della sostenibilità del Concordato Preventivo.
Le organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, hanno sottolineato le responsabilità e l’immobilismo dell’azienda che negli ultimi anni non ha saputo avviare un processo di ristrutturazione graduale, tale da consolidarla e metterla in condizione di sostenere la crisi economica, salvaguardando così anche l’occupazione.
Oltre alla salvaguardia dell’occupazione, tra le priorità: il pagamento degli ammortizzatori sociali previsti e delle retribuzioni arretrate dei lavoratori di tutte le aziende.
L’incontro si è concluso con l’impegno di parte aziendale di comunicare tempestivamente le decisioni sulle sorti delle aziende del Gruppo MB non ancora in concordato, decisione che si dovrebbe concretizzare entro una settimana.
La situazione è molto critica e complessa e richiederà il massimo impegno anche da parte sindacale, a partire dalle assemblee presso tutti i punti vendita, per coinvolgere ed informare capillarmente lavoratrici e lavoratori, e il coinvolgimento delle istituzioni sia a livello locale che a livello nazionale” hanno affermato le tre sigle sindacali di categoria. “Abbiamo infatti inviato una lettera ai Ministeri competenti, per attivare un tavolo istituzionale su una crisi aziendale di grandi proporzioni, ma non abbiamo ancora avuto alcuna risposta. Se da una parte ci preoccupano alcune questioni immediate, come le retribuzioni e la gestione degli ammortizzatori sociali, dopo l’incontro siamo ancora più preoccupati per il futuro dell’occupazione di lavoratrici e lavoratori. E vi sono anche tutte le lavoratrici ed i lavoratori occupati nelle terziarizzazioni, e nell’indotto in generale, oltre a quelli che, avendo contratti a carattere non subordinato, ed impropriamente, come già stabilito dai giudici in alcuni casi (sono 360), non avrebbero nemmeno accesso agli ammortizzatori sociali di qualunque natura".
Il prossimo incontro è previsto per il 16 febbraio, a Bologna.

Filcams Cgil Fisascat CislUiltucs Uil

Roma, 6 febbraio 2015

TESTO UNITARIO


il 5 febbraio scorso, si è tenuto l’incontro programmato con M. Business, a cui ha preso parte, solo nella fase iniziale, l’Amministratore Delegato. Ci sono stati illustrate,sommariamente, le motivazioni che hanno condotto alla presentazione dell’istanza di concordato in bianco che, per il momento riguarda una parte delle aziende del gruppo. Per quanto riguarda Tre Stelle, M@, M73, ed M75, sono ancora in corso valutazioni sul da farsi.

È’ stato pubblicato un bando sul Sole24ore per la ricerca di investitori, che prevede che entro il 28 febbraio siano formalizzate le eventuali manifestazioni di interesse. Ad oggi – secondo l’Amministratore Delegato – sarebbero circa 15/20, i soggetti che hanno manifestato interesse, ancora non formalmente, e vi sarebbero trattative in corso con alcuni di questi (sia industriali che finanziari). L’AD ha affermato che è in corso una selezione dei punti vendita che potrebbero essere coinvolti nella parte più consistente di un potenziale investimento, in base all’andamento ed alla mole di fatturato: potrebbe trattarsi di circa la metà dell’attuale rete, ma ad oggi non vi è una lista definitiva. Per la restante metà comunque sono in corso trattative con piccoli investitori interessati di volta in volta ad uno o più punti vendita.

Sulla sorte delle aziende ad oggi escluse dal concordato, saranno assunte decisioni definitive entro una settimana. L’AD ha sottolineato che il tutto dovrà essere valutato ed eventualmente approvato dal tribunale competente, che terrà conto, soprattutto, della convenienza delle offerte dal punto di vista economico, ai fini della sostenibilità del Concordato Preventivo.Da parte nostra, abbiamo sottolineato le responsabilità e l’immobilismo dell’azienda che negli ultimi anni non ha saputo avviare un processo di ristrutturazione graduale, tale da consolidarla e metterla in condizione di sostenere la crisi economica, salvaguardando così anche l’occupazione. Perciò abbiamo dichiarato che per le OO.SS, la priorità è la salvaguardia dell’occupazione.

Inoltre si sono elencati tutti i problemi che dovranno essere affrontati, in maniera tempestiva, ed abbiamo avanzato alcune richieste per risolvere l’immediato problema retributivo:

- tutti gli ammortizzatori sociali in corso (Cds, Cigs, CIGD), in base agli accordi a suo tempo sottoscritti, prevedono l’anticipazione da parte dell’azienda, che ha già dichiarato di non poter più garantire; pertanto procederà in tempi brevissimi a chiedere l’autorizzazione per il pagamento diretto dell’Inps, prima al Tribunale, e successivamente al Ministero del Lavoro;

- la retribuzione dal’1 al 18 gennaio per i lavoratori delle aziende che hanno presentato istanza di concordato in bianco, è congelata, come previsto dalla legge, alla stessa stregua di tutti gli altri crediti; abbiamo chiesto all’azienda di chiedere tempestivamente al tribunale l’autorizzazione al pagamento dell’intera mensilità di gennaio, proponendo di farci anche parte attiva con una nostra richiesta formale; nel caso (probabile) che il tribunale non autorizzasse, abbiamo chiesto all’azienda di individuare altre soluzioni, quali, ad esempio, anticipazioni sulle retribuzioni future.

Si rende necessario trovare soluzioni in tempi brevi per i lavoratori di Tre Stelle Srl, che non hanno ancora percepito la retribuzione di dicembre (e che potrebbero, comunque, attivare i ricorsi per decreto ingiuntivo).

Abbiamo altresì richiesto una mappatura completa e dettagliata del gruppo, del personale (compresi tempi determinati ed associati in partecipazione) e delle terziarizzazioni; l’azienda si è impegnata a fornirci quanto richiesto.

Abbiamo richiamato l’azienda alla massima trasparenza e correttezza poiché sono emersi altri problemi che dovranno trovare soluzione condivisa, come ad esempio il mancato rispetto dell’accordo sulle ricollocazioni sottoscritto solo alcuni mesi fa (i lavoratori interessati risultano ancora in missione, e ad alcuni è stata revocata la missione e sono stati posti in Cigs), o una unilaterale diversa gestione del lavoro festivo, rispetto al passato.

Infine, abbiamo richiamato l’azienda ad utilizzare modalità di comunicazione corrette e tempestive con le OO.SS.

L’incontro si è concluso con l’impegno da parte aziendale a comunicarci tempestivamente le decisioni sulle sorti delle aziende del Gruppo non ancora in concordato, decisione che si dovrebbe concretizzare entro una settimana.

Ci siamo quindi aggiornati al prossimo 16 febbraio, alle ore 10.30, a Bologna (in luogo che ci sarà comunicato, si spera, per tempo), per proseguire il confronto a partire dalle priorità indicate.

La situazione è evidentemente molto critica e complessa e richiederà il massimo impegno anche da parte sindacale, a partire dalle assemblee presso tutti i punti vendita, per coinvolgere ed informare capillarmente lavoratrici e lavoratori.

Poiché non abbiamo avuto ancora risposta ad una nostra richiesta d’incontro destinata sia al Ministero dello Sviluppo Economico che a quello del Lavoro e delle Politiche Sociali, riteniamo opportuno richiedere alle istituzioni locali di farsi parti attive presso i suddetti Ministeri, chiedendo anche l’attivazione di tavoli a livello provinciale e/o regionale.

Vi chiediamo inoltre di tenerci informati costantemente sulle evoluzioni a carattere locale.

p. la Filcams Cgil Nazionale
Sabina Bigazzi

COMUNICATO SINDACALE

Mercatone Business, azienda storica della distribuzione organizzata del mobile, complementi di arredo e casalinghi, che conta 79 punti vendita in tutta Italia con circa 3500 dipendenti, ha presentato istanza di concordato preventivo "in bianco" e ne ha dato informazione alle OO.SS attraverso l’invio del comunicato stampa diffuso a tutti gli organi di informazione.
Purtroppo la notizia non ci ha sorpreso, poiché avevamo già compreso negli ultimi mesi che la situazione aziendale stava rapidamente degenerando. Negli ultimi tre anni abbiamo sottoscritto accordi sindacali per l’utilizzo dei Contratti di Solidarietà, che dovevano avere lo scopo di consentire un processo di riorganizzazione dei punti vendita, tale da rilanciare l’azienda e renderla competitiva e contenere, al contempo, il costo del lavoro per salvaguardare l’occupazione.
L’immobilismo, la mancanza di iniziativa anche sul piano commerciale hanno invece caratterizzato l’andamento degli ultimi tre anni, contribuendo ad aggravare gli inevitabili effetti della crisi economica. A nulla, quindi, sono serviti i sacrifici che lavoratrici e lavoratori (che in molti casi lavorano in Mercatone Business da 15/20 anni ed oltre) hanno fatto negli ultimi anni.
Ora, a fronte dell’ultima grave notizia, non abbiamo avuto informazione alcuna circa le ricadute che l’istanza di concordato preventivo potrà avere sui dipendenti di Mercatone Business e non abbiamo alcuna informazione sul piano industriale che dovrà necessariamente essere presentato al Tribunale di Bologna. Vi sono inoltre da affrontare le immediate ricadute su lavoratrici e lavoratori, ad esempio il pagamento della Cigs per i lavoratori dei punti vendita Tre Stelle e Mercatone Business chiusi solo alcuni mesi fa, il pagamento della solidarietà per tutti gli altri lavoratori.
È’ per questo che riteniamo necessaria l’apertura di un tavolo sia con l’azienda che con le massime istituzioni, a cui chiederemo di farsi garanti della salvaguardia di lavoratrici e lavoratori.
I massimi vertici aziendali, le istituzioni, i commissari nominati dal tribunale, non potranno prescindere dal diritto dei lavoratori ad essere rappresentati e tutelati.
Perciò, a sostegno delle giuste istanze dei dipendenti del Gruppo Mercatone Business, proclamiamo lo stato di agitazione, riservandoci di promuovere ogni eventuale iniziativa di mobilitazione.

Filcams Cgil Nazionale
Fisascat Cisl Nazionale
Uiltucs Uil Nazionale

Roma, 20 gennaio 2015

il 13 dicembre si è tenuto l’incontro programmato con Mercatone Business. In apertura l’azienda ha aggiornato le informazioni sull’andamento aziendale e sul fatturato , che purtroppo ha visto confermare, anche negli ultimi mesi dell’anno, un trend estremamente negativo. L’accordo sottoscritto con le banche ipotizzava lo stesso trend di tenuta dei primi sei mesi del 2014. Con giugno, invece, il fatturato è crollato e, di conseguenza, il finanziamento ottenuto dalle banche è praticamente svanito. L’azienda versa quindi in una situazione economica e finanziaria estremamente critica. A gennaio ci sarà il primo appuntamento di verifica con le banche, per affrontare il quale Mercatone Business ha incaricato la Alix di predisporre un progetto, che, in parte, modificherà il piano industriale già presentato alle banche. La situazione aziendale, purtroppo, lascia ipotizzare anche un’altra trance di ristrutturazione.

A seguito delle nuove regole di accesso al trattamento di mobilità, che entreranno in vigore con il 01 gennaio 2015, oltre alle mobilità obbligate riguardanti i punti vendita che hanno terminato gli ammortizzatori sociali, l’azienda ha già ricevuto oltre 70 adesioni non oppositive. Pertanto, nella situazione sopra descritta, non è in grado di liquidare tutte le spettanze di fine rapporto che ammontano, complessivamente, a circa 1 milione di euro. Mercatone Business ha trasmesso ai lavoratori il messaggio che potrebbe anche non accogliere le richieste. Abbiamo ovviamente contestato questa impostazione. E’ tuttavia innegabile che non si possano mettere i lavoratori in condizione di avere negato l’accesso al trattamento di mobilità secondo la vecchia normativa, per rivendicare successivamente gli eventuali danni. Per quieta motivazione, abbiamo accettato di condividere una modalità di pagamento delle spettanze rateizzata. A tale scopo abbiamo sottoscritto l’accordo che trovate in allegato che prevede quanto segue.

-Ai lavoratori a cui è stato intimato il licenziamento poiché hanno terminato i trattamenti di Cigs, saranno liquidate le spettanze come di consueto, in una unica soluzione;
-Ai lavoratori che accedono alla mobilità con il criterio esclusivo della non opposizione, verrà comunicato il recesso nei prossimi giorni per consentire loro di procedere alle pratiche burocratiche di iscrizione alle liste di mobilità entro il 2014;
-Gli stessi saranno chiamati, entro gennaio 2015, a sottoscrivere il verbale di conciliazione individuale,
-Con il cedolino paga del 10 febbraio, verrà loro corrisposto per intero l’incentivo all’esodo,
-Con il cedolino paga del 10 marzo, verrà loro corrisposta la prima rata di tutte le altre spettanze di fine rapporto, ivi compresa l’indennità di preavviso;
-Le rate sono pari a 10, l’ultima con cedolino paga del 10 dicembre 2015;
-L’importo della rata non potrà essere inferiore a 500 euro.

Dati i tempi molto stretti, non ci è stato purtroppo possibile prevedere un percorso di assemblee prima di procedere alla firma dell’accordo. Tuttavia crediamo di aver dato risposta alle lavoratrici ed ai lavoratori, la cui necessità prioritaria era di accedere al trattamento di mobilità ante Fornero. Mercatone Business ci ha poi illustrato il progetto di ristrutturazione dei punti vendita, le nuove modalità operative e l’organizzazione del lavoro che ne deriverebbe. L’organizzazione del lavoro, benché enunciata solo per punti, è stata declinata per la prima volta con chiarezza. Basata sui moduli 20 – 24 – 28 – 32 – 38 ore settimanali, a dire dell’azienda richiede ogni forma di flessibilità: orari, turni, elasticità, banca ore, reperibilità, lavoro domenicale/festivo, pause, polifunzionalità, ecc. all’interno della nuova organizzazione dovrebbe trovare soluzione anche il problema degli associati.

Ci siamo limitati a brevissime prime considerazioni. Come Filcams, pur confermando, come sosteniamo da tempo, la nostra disponibilità ad entrare nel merito dell’organizzazione del lavoro, abbiamo dichiarato da subito che alcuni di questi punti, in particolare in riferimento al part time, sono impraticabili, altri potranno essere discussi ed approfonditi, se pur in un contesto più ampio capace di dare risposte anche alle esigenze di lavoratrici e lavoratori.

Per entrare nel merito dei singoli punti ci siamo quindi aggiornati al giorno 05 febbraio, alle ore 10.30, in Bologna. l’incontro sarà importante anche perché a quella data Alix avrà concluso le sue valutazioni e proposto un nuovo piano industriale che sarà già stato oggetto di verifica con le banche.

Sarà quindi indispensabile la partecipazione delle RSA e delle strutture. Vi daremo successiva conferma del luogo esatto dell’incontro.

p. la Filcams Cgil Nazionale
Sabina Bigazzi

All. 1 -Verbale di accordo 13-12-2014

Roma, 8 agosto 2014

Oggetto: Mercatone Business – esito incontro del 6 agosto.


il 6 agosto si è tenuto l’incontro programmato con Mercatone Business. All’ordine del giorno era la procedura di mobilità riguardante i punti vendita cessati, sia di MB che di Tre Stelle, attualmente coperti dalla Cigs. Inoltre si era convenuto di affrontare il tema delle ricollocazioni, riguardanti lo stesso personale.
Per quanto riguarda la procedura di mobilità, che doveva essere con l’esclusivo criterio della non opposizione per il periodo della Cigs, l’azienda, dopo una lunga e complessa discussione, ha accettato di riconoscere un incentivo pari a due mensilità a tutti coloro che, indipendentemente dalla possibilità di essere ricollocati, chiederanno di essere posti in mobilità.
Si ricorda che la proposta iniziale prevedeva un complicato meccanismo finalizzato a concedere l’incentivo, già molto basso, ad un numero minimo di lavoratrici e lavoratori. E’ emerso, tuttavia, che l’intensione di Mercatone Business era quella di chiudere le procedure con un accordo che prevedesse, oltre alla possibilità di uscire nel periodo della Cigs con il criterio esclusivo della non opposizione, la messa in mobilità, al termine della stessa degli esuberi residui.
In particolare questo dovrebbe riguardare le lavoratrici ed i lavoratori del negozio di S. Vittoria d’Alba i quali, come si ricorderà, sono attualmente in CIGD fino al 31 agosto, poiché il Piemonte aveva già usufruito di 36 mesi di Cds, e quei negozi per cui gli ammortizzatori cessano ai primi di novembre.
Su questo punto la discussione, anche molto accesa, non ha ancora trovato una soluzione. Infatti, pur rendendoci conto della difficoltà tecnica riguardante soprattutto S.Vittoria d’Alba, questo aspetto, mai discusso fino al 6 agosto, richiede quanto meno un passaggio al nostro interno.

Per quanto riguarda le ricollocazioni abbiamo condiviso il metodo e parte dei criteri:

Ci siamo scontrati, in particolare come Filcams, sul criterio tecnico/organizzativo, poiché ne potrebbe derivare un uso distorto, come sembra sia successo in alcuni casi per le ricollocazioni avvenute in Veneto in precedenza, finalizzato a scegliere le persone sulla base del gradimento dell’azienda.
E’ evidente che potrebbero sorgere alcuni problemi di carattere tecnico/organizzativo nell’individuazione delle persone da ricollocare (es. livelli/mansioni diverse, contratti part time/full time, ecc), tuttavia, abbiamo ribadito, il criterio tecnico/organizzativo deve essere utilizzato solo in casi specifici argomentati e condivisi. L’azienda è stata tuttavia irremovibile, specificando anche che non vuole intromissioni sull’organizzazione del lavoro.
Per le suddette motivazioni non è stato possibile giungere ad alcun accordo, per il momento.
Ci siamo, infine aggiornati al giorno 18 settembre, alle ore 10.30, in Bologna. All’incontro sarà presente il nuovo responsabile delle risorse umane. Si è convenuto di aggiornarci comunque nei prossimi giorni, per le vie brevi, soprattutto in merito alla specifica del negozio di S.Vittoria d’Alba. Va infatti verificato se vi fosse la possibilità di ulteriori proroghe alla Cigd.

p. la Filcams Cgil Nazionale
Sabina Bigazzi