Category Archives: MBusiness

Roma 06/07/2018

Nel tardo pomeriggio di ieri si è concluso il negoziato per il passaggio di 13 pdv Mercatone a Cosmo, con il verbale di Accordo che alleghiamo.
L’accordo ricalca, in buona parte, quanto già previsto in quello sottoscritto con Shernon. Tuttavia, stante la non continuità di attività aziendale, sono state individuate normative specifiche:

- attraverso una diversa distribuzione degli orari verranno assunti, in prima battuta, 285 lavoratori (la procedura ne prevedeva 196). si prevedono 3 full time con ruolo di coordinamento per i vari reparti e per ciascun pdv. I full time saranno individuati successivamente al passaggio delle lavoratrici e dei lavoratori. Sarà stilata una graduatoria che riguarderà tutte le lavoratrici ed i lavoratori, ad esclusione degli attuali responsabili di negozio, in base ai criteri dell’anzianità di servizio e dei carichi familiari;

- l’obbligo al ripescaggio durerà 12 mesi a far data dal trasferimento del singolo pdv. Nel caso di eventuali dimissioni di personale già trasferito a Cosmo, l’obbligo al ripescaggio durerà 24 mesi;

- in caso di subaffitto o ingresso di partners nelle superfici acquisite e non utilizzate completamente da Cosmo, il contratto di affitto prevedrà l’obbligo di assunzione del 50% del personale dal bacino.
Tale obbligo sarà previsto negli eventuali contratti che fossero stipulati da Cosmo nei 24 mesi successivi alla data del trasferimento dei pdv;

- i lavoratori che non fossero trasferiti o che rifiutassero la proposta di assunzione con Cosmo o con gli eventuali partners, resteranno in Cigs fino al 13 gennaio 2019.

Si prevedono infine monitoraggio, verifica e confronto sia a livello nazionale che territoriale, a questo livello in particolare sull’organizzazione del lavoro.

Pur comprendendo che la riduzione dell’orario di lavoro porterà un abbattimento importante delle retribuzioni, ha tuttavia consentito di innalzare il numero complessivo delle lavoratrici e dei lavoratori, che riprenderanno l’attività lavorativa lasciando anche ampi spazi di ricollocazione per un ulteriore e significativo numero di persone. L’intesa raggiunta con Cosmo SpA, dopo quella condivisa con Shernon Holding Srl, ha permesso di recuperare in termini occupazionali, già all’atto del trasferimento dei 68 pdv alle società cessionarie, complessivamente 2.227 su 2.834 unità.

Nei prossimi giorni andranno programmate le assemblee in tutti i pdv.

p. la Filcams Cgil Nazionale
Sabina Bigazzi

Link Correlati
     M. Business in AS, Cosmo, cessione ramo d'azienda art. 47 L. 428/90, Accordo 05/07/2018

Roma, 2 luglio 2018

Testo unitario

Dopo due giorni di confronto serrato, si è conclusa la trattativa inerente la cessione di 55 PdV e della Sede di Mercatone Uno B. alla Shernon Holding Srl.

Il negoziato, pesantemente condizionato dalla situazione delineatasi con l’unica proposta di acquisto pervenuta, ha comunque consentito di realizzare un importante risultato sotto il profilo della salvaguardia occupazionale con 2019 riassunzioni su 2179 dipendenti in forza presso il perimetro aziendale oggetto della cessione.

A tale assetto si è pervenuti attraverso un aumento consistente delle quantità di organico proposta inizialmente dall’azienda (1867 persone) e un riequilibrio delle tipologie di impiego in favore del part time a 24 e 20 ore settimanali.

Elemento di fondamentale importanza dell’intesa è l’individuazione di criteri oggettivi sulla base dei quali saranno operate le assunzioni: respingendo totalmente l’iniziale pretesa aziendale di operare in piena discrezionalità, si è convenuto il ricorso – a parità di qualifica e mansioni stabilite nel contratto individuale ovvero effettivamente svolte nel biennio precedente – ad un sistema di punteggio correlato all’anzianità di servizio e ai carichi di famiglia.

I suddetti criteri non trovano applicazione nel caso della sede e della figura di direzione dei PdV, dove si procederà sulla base dei profili professionali necessari rispetto al nuovo assetto funzionale previsto dall’azienda.

I rapporti di lavoro saranno instaurati secondo l’orario previsto dal Contratto Collettivo Nazionale di lavoro del Terziario – Confcommercio 2015: 40 ore settimanali per il full time, 28-24-20 per il part time; i permessi retribuiti, in aggiunta alle 32 ore per ex festività, saranno riconosciuti con la gradualità prevista dal medesimo CCNL.

A tutto il personale sarà conservata la tutela prevista dall’art. 18 Legge n. 300/1970 (reintegra per licenziamento illegittimo). Sarà altresì riconosciuta l’intera anzianità di servizio maturata, mentre l’importo degli scatti di anzianità sarà congelato in cifra non assorbibile e il prossimo scatto maturerà dopo due anni dal trasferimento in Shernon Holding Srl.

E’ stata regolamentata la prestazione domenicale ordinaria (con maggiorazione al 30%, come da CCNL), prevedendo una programmazione trimestrale fondata innanzitutto sul criterio della volontarietà; laddove le disponibilità espresse risultassero insufficienti rispetto al fabbisogno aziendale, ogni lavoratore potrà essere chiamato a svolgere fino ad un massimo di 22 domeniche annue. L’azienda non potrà comunque comandare più di due domeniche consecutive di prestazione e dovranno essere rispettate alcune specifiche causali di esclusione dall’obbligo.
In tema di relazioni sindacali, si sono previsti incontri di verifica a livello nazionale e territoriale atti a confrontarsi sull’organico, gli andamenti di fatturato, il modello organizzativo e gli orari di lavoro. In particolare, sarà in queste occasioni che si potranno convenire “ripescaggi” di lavoratori esclusi dalla prima fase di assunzioni, secondo il criterio dell’appartenenza al PdV o ad altri PdV limitrofi. Qualora il fabbisogno occupazionale sia limitato nel tempo o nella quantità di ore lavoro, si dovrà concordare la riattribuzione di dette ore a favore del personale che ha ridotto il rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale.

Una prima fondamentale verifica in questa direzione avverrà nel corrente mese, allor quando sarà evidente il numero di lavoratori che opteranno per rimanere in carico a Mercatone Uno B. per usufruire della CIGS (fino al 13 gennaio 2019) e successivamente accedere alla NaspI. Tutte le cessazioni di rapporto di lavoro dovranno essere sostituite dai “ripescaggi” sopra indicati.

Analogamente si procederà nei 36 mesi successivi.

In conclusione, l’intesa si può ritenere positiva alla luce delle condizioni in cui si è svolta la vertenza. Il notevole sacrificio in termini di ore lavorative individuali ha permesso il salvataggio del maggior numero di persone re-impiegate, secondo un principio solidaristico.

Ora ci aspettano appuntamenti importanti per verificare la corretta applicazione di tutti i punti dell’accordo e, soprattutto, per valutare il reale impegno di Shernon Holding Srl in termini di investimenti, strategie commerciali e capacità di riconquistare quote di mercato per un’azienda logorata dalla lunga crisi attraversata.

p. la Filcams Cgil Nazionale
Sabina Bigazzi

    Roma, 15-01-2016

    TESTO UNITARIO

    Si è svolto in data odierna il previsto incontro con Mercatone Uno per affrontare e definire alcune importanti questioni da tempo al centro della discussione: la conclusione del processo di stabilizzazione degli Associati in partecipazione, le procedure e modalità di gestione dei fabbisogni occupazionali aggiuntivi rispetto alla Cigs nelle filiali, la richiesta aziendale di stabilire norme specifiche nella definizione degli organici in alcune filiali che potrebbero essere interessate ad una ripresa dell’attività. Nel corso della riunione si è appreso che il Piano industriale presentato dal Collegio Commissariale è stato approvato e sarà convocato un prossimo incontro presso il Ministero dello Sviluppo Economico: tale atto rappresenta una novità di fondamentale importanza per il prosieguo della procedura, in vista della fase di ricerca dell’acquirente. In quell’occasione si avrà modo di approfondire le linee di indirizzo assunte dal Collegio Commissariale, unica fonte di riferimento rispetto al futuro dell’azienda contrariamente alle reiterate indiscrezioni alimentate in modo improprio ed inopportuno anche nelle scorse settimane da vari soggetti.

    Quanto alla stabilizzazione degli ex AIP, il verbale sottoscritto sancisce che n. 254 persone sono state assunte con contratto di lavoro subordinato e vanno a comporre – unitamente ai dipendenti già esistenti – il nuovo reparto di vendita “grande mobile componibile”; conseguentemente, il ricorso alla Cigs coinvolgerà l’intero organico dello stesso. Rispetto al sistema di incentivazione previsto dall’accordo 17.06.2015, sebbene l’azienda abbia accolto alcune importanti osservazioni formulate dalle OO.SS., è emersa l’esigenza di una ulteriore reciproca riflessione circa l’opportunità di sottoscrivere l’intesa. Al contempo, in vista della definizione di criteri integrativi dell’accordo a suo tempo raggiunto in tema di Cigs e rotazione, l’azienda effettuerà incontri a livello territoriale per approfondire i vari aspetti connessi (oggettivi e soggettivi), anche in relazione a quanto previsto dalla normativa vigente. Tale passaggio risulterà utile in vista del prossimo incontro fissato per il giorno 28 gennaio 2016 alle ore 11,00 in Bologna.

    p. la Filcams Cgil Nazionale
    Sabina Bigazzi

    Comunicato sindacale
    Alle lavoratrici ed ai lavoratori di Mercatone Business

    Date le voci che in questi giorni sono state diffuse, riteniamo utile e necessario fare chiarezza su alcune questioni, che, oltre a creare confusione, causano anche disinformazione fra i lavoratori. Il giorno 27 maggio è stato riconvocato il tavolo presso il Mise come programmato ormai da tempo, tavolo che, per l’importante ruolo che svolge il Mise, sarà periodicamente convocato. Si tratta in particolare di ufficializzare anche alle Regioni le informazioni che tutte le OO.SS hanno già avuto in occasione degli incontri sindacali che si sono tenuti, non ultimo quello al Ministero del Lavoro per la Cigs.

    Filcams, Fisascat e Uiltucs, non hanno indetto alcun presidio per il giorno 27 perché inutile e controproducente.

    Inutile: i lavoratori perderebbero ore di lavoro con i miseri stipendi che già stanno percependo, per non avere alcuna notizia, se non minima, in più rispetto a quelle già è stato loro trasmesso in occasione degli incontri sindacali sopra detti. Nemmeno la notizia del dissesto finanziario che dovrebbe essere annunciato il 27 è una novità, è esplicitato nel decreto del Mise del 07 aprile e, di conseguenza, dichiarato dal tribunale di Bologna il 10 aprile.
    Controproducente: proprio perché inutile, rischierebbe di irrigidire i rapporti sia con il Mise che con i Commissari, rapporti che invece sono fondamentali, se pur nella consapevolezza delle diverse necessità e priorità.

    In questa fase avrà invece molta più importanza ed utilità il confronto sindacale che si sta avviando per affrontare i problemi più urgenti e concreti di lavoratrici e lavoratori, a partire dalla richiesta del pagamento diretto dei Cds pregressi. E nel percorso che seguirà vi potranno essere momenti in cui la partecipazione ed il coinvolgimento di tutti, anche attraverso iniziative di mobilitazione, sarà utile e necessario, ed i quel caso sarà deciso con delegate e delegati e, nelle assemblee, con i lavoratori.

    Filcams Cgil Fisascat CislUiltucs Uil

    Roam, 21 maggio 2015

    Roma, 8 agosto 2014

    Oggetto: Mercatone Business – esito incontro del 6 agosto.


    il 6 agosto si è tenuto l’incontro programmato con Mercatone Business. All’ordine del giorno era la procedura di mobilità riguardante i punti vendita cessati, sia di MB che di Tre Stelle, attualmente coperti dalla Cigs. Inoltre si era convenuto di affrontare il tema delle ricollocazioni, riguardanti lo stesso personale.
    Per quanto riguarda la procedura di mobilità, che doveva essere con l’esclusivo criterio della non opposizione per il periodo della Cigs, l’azienda, dopo una lunga e complessa discussione, ha accettato di riconoscere un incentivo pari a due mensilità a tutti coloro che, indipendentemente dalla possibilità di essere ricollocati, chiederanno di essere posti in mobilità.
    Si ricorda che la proposta iniziale prevedeva un complicato meccanismo finalizzato a concedere l’incentivo, già molto basso, ad un numero minimo di lavoratrici e lavoratori. E’ emerso, tuttavia, che l’intensione di Mercatone Business era quella di chiudere le procedure con un accordo che prevedesse, oltre alla possibilità di uscire nel periodo della Cigs con il criterio esclusivo della non opposizione, la messa in mobilità, al termine della stessa degli esuberi residui.
    In particolare questo dovrebbe riguardare le lavoratrici ed i lavoratori del negozio di S. Vittoria d’Alba i quali, come si ricorderà, sono attualmente in CIGD fino al 31 agosto, poiché il Piemonte aveva già usufruito di 36 mesi di Cds, e quei negozi per cui gli ammortizzatori cessano ai primi di novembre.
    Su questo punto la discussione, anche molto accesa, non ha ancora trovato una soluzione. Infatti, pur rendendoci conto della difficoltà tecnica riguardante soprattutto S.Vittoria d’Alba, questo aspetto, mai discusso fino al 6 agosto, richiede quanto meno un passaggio al nostro interno.

    Per quanto riguarda le ricollocazioni abbiamo condiviso il metodo e parte dei criteri:

    Ci siamo scontrati, in particolare come Filcams, sul criterio tecnico/organizzativo, poiché ne potrebbe derivare un uso distorto, come sembra sia successo in alcuni casi per le ricollocazioni avvenute in Veneto in precedenza, finalizzato a scegliere le persone sulla base del gradimento dell’azienda.
    E’ evidente che potrebbero sorgere alcuni problemi di carattere tecnico/organizzativo nell’individuazione delle persone da ricollocare (es. livelli/mansioni diverse, contratti part time/full time, ecc), tuttavia, abbiamo ribadito, il criterio tecnico/organizzativo deve essere utilizzato solo in casi specifici argomentati e condivisi. L’azienda è stata tuttavia irremovibile, specificando anche che non vuole intromissioni sull’organizzazione del lavoro.
    Per le suddette motivazioni non è stato possibile giungere ad alcun accordo, per il momento.
    Ci siamo, infine aggiornati al giorno 18 settembre, alle ore 10.30, in Bologna. All’incontro sarà presente il nuovo responsabile delle risorse umane. Si è convenuto di aggiornarci comunque nei prossimi giorni, per le vie brevi, soprattutto in merito alla specifica del negozio di S.Vittoria d’Alba. Va infatti verificato se vi fosse la possibilità di ulteriori proroghe alla Cigd.

    p. la Filcams Cgil Nazionale
    Sabina Bigazzi

    Come sapete il 28 maggio si è tenuto un incontro presso il Ministero del Lavoro, in relazione alla procedura di mobilità riguardante la chiusura di 13 punti vendita Mercatone Business/Tre Stelle.
    Già molti territori sono informati sull’esito dell’incontro poiché da ieri sera con molti ci siamo sentiti telefonicamente. E’ tuttavia necessario dare il massimo delle informazioni e diffonderle il più possibile.
    Fino al 27 sera lo scopo ed il tenore stesso dell’incontro sono stati oggetto di numerose ed anche accese discussioni con l’azienda, fino ad arrivare al punto di ipotizzare, senza alcuna convocazione formale da parte del Ministero, di sottoscrivere un accordo, cosa che si configurava, quanto meno, come un vizio di procedura.
    Al nostro arrivo l’azienda era già stata sentita dal Ministero che stava facendo alcune verifiche di carattere tecnico al proprio interno, basandosi esclusivamente sulle richieste di Mercatone Business, che non sono, in parte, da noi condivise. Naturalmente abbiamo posto questo problema sia all’azienda che al Ministero.
    Nella riunione ufficiale il Ministero ha chiesto all’azienda di esporre la situazione e le motivazioni delle richieste avanzate. L’azienda ha fornito le informazioni che a noi sono ben note, dilungandosi sulla necessità di procedere alla nuova organizzazione del Lavoro. Da parte nostra abbiamo dichiarato la necessità di procedere in tempi brevi a definire gli ammortizzatori sociali, in modo di consentirci di affrontare la discussione sulla nuova organizzazione del lavoro, per gestire gli esuberi derivanti dalle chiusure, ma anche quelli attualmente gestiti dai Cds. abbiamo però nuovamente evidenziato che l’azienda, pur accennando per titoli ormai da due anni un nuovo modello organizzativo, non ce lo ha mai illustrato e che qualunque modello sarà per noi oggetto di trattativa.
    Per altro proprio su questi argomenti vi è un colpevole ritardo proprio da parte dell’azienda.
    Fisascat ha chiesto espressamente la cessazione di tutti i contratti atipici, mentre Uiltucs si è praticamente resa indisponibile a trattare qualunque modello organizzativo.
    Il Ministero ha rinviato ad un successivo incontro formale a breve riguardante solo la Cigs per i punti vendita in chiusura, poiché, ha dichiarato, la procedura riguarda solo questi e quindi i Cds non fanno parte della discussione in atto. Per quanto riguarda invece la sede, ha rinviato alla regione Emilia Romagna poiché si tratta di ammortizzatori in deroga. A tal proposito ha però specificato che la regione dispone di tutti gli ammortizzatori, ivi compresi i Cds, a cui l’azienda, in questo caso, non è disponibile.
    Per quanto riguarda il Piemonte, che il 31 maggio raggiungerà i 36 mesi massimi di Cds, sarà necessario, almeno per il momento, il ricorso agli ammortizzatori in deroga. Non è pertanto possibile, almeno per il momento, agganciare quei punti vendita agli ammortizzatori nazionali, per poter dare una copertura temporale più lunga.
    Ci siamo poi soffermati con l’azienda per discutere alcuni aspetti:
    -Necessità, da parte loro, di chiarire la questione relativa ai Cds, poiché senza questa certezza è difficile, se non impossibile, discutere di riorganizzazione e salvaguardia dei livelli occupazionali;
    -Risposte precise sulle nostre richieste, in particolare sugli associati in partecipazione.
    La discussione è diventata anche abbastanza accesa quando l’azienda ci ha chiesto di impegnarci fin da ora sulla nuova organizzazione, altrimenti ritiene inutili i Cds e gli esuberi andranno diversamente gestiti, compresi quelli a suo tempo dichiarati nei punti vendita che rimarranno aperti.
    Ci è apparso evidente che la situazione in cui versa l’azienda è drammatica, e che l’accordo con le banche sulla ristrutturazione del debito è strettamente connesso agli eventuali accordi con le OO.SS che garantiscano una ristrutturazione definitiva e significativa del costo del lavoro.
    Proprio per questo motivo, per quanto riguarda la sede, l’azienda intende ricorrere alla Cigd. Infatti a differenza dei Cds, questo strumento consente di avere un numero di lavoratori già sospesi a zero ore.
    Vi informeremo tempestivamente non appena riceveremo la convocazione dal Ministero del Lavoro. Nei prossimi giorni cercheremo, per le vie brevi, di approfondire le intenzioni dell’azienda relativamente ai Cds, che scadranno il prossimo 31 maggio, per poter dare indicazioni precise a i territori, ma soprattutto ai lavoratori. E’ evidente, però, data la situazione che si è prefigurata ieri, che dovremo essere pronti anche ad assumere altre iniziative, qualora si rendesse necessario.
    Vi terremo costantemente informati.

    p. la Filcams Cgil Nazionale
    Sabina Bigazzi

    Oggetto: Esito Incontro Mercatone Business del 23 luglio.

    il 23 luglio si è tenuto il programmato incontro con Mercatone Business. L’incontro era stato programmato, in quanto entro il mese di giugno, si sarebbe dovuto concludere l’accordo con le banche per la ristrutturazione del debito. La delicata trattativa, riguardante 250 milioni circa di indebitamento, pari ad un terzo del fatturato, non si è conclusa. Perciò l’azienda ci ha illustrato quanto avvenuto nell’ultimo mese. In Piemonte è stato prorogato fino alla fine del 2013 l’accordo per i Cds, in modo da uniformarlo con la scadenza della prima trance di quello nazionale. Si è anche conclusa la trattativa per la chiusura dei tre punti vendita del Veneto, con la ricollocazione di parte dei lavoratori e la Cigs per gli altri.
    I dati del primo semestre del 2013, fanno registrare ancora un calo del fatturato e delle vendite, attestandosi, nella prima parte di luglio, al -15,3% sullo stesso mese del 2012.
    A settembre dovrebbe essere completato il piano industriale, che ci dovrebbe essere illustrato in occasione dell’incontro programmato per il 24 settembre, alle ore 10.30, in Bologna. All’incontro dovrebbe essere presente anche il nuovo AD. Ci sono state, però, fornite alcune indicazioni sommarie circa i contenuti del piano industriale, aggiuntive rispetto a quelle avute in occasione dello scorso incontro (modifica del layout dei punti vendita, con riduzione di alcuni reparti ed eliminazione di altri, incentrando l’attività solo sull’arredo, incrementando quindi il mobile). Dovrebbe essere completamente rivista la logistica, anche in termine di collocazione dei magazzini. Il breve accenno alla logistica, in questi termini, ci ha ovviamente preoccupato, non è stato tuttavia possibile avere ulteriori informazioni.
    L’azienda ci ha poi illustrato, in termini generici, un progetto formativo che intende mettere in atto, chiedendoci di sottoscrivere un accordo. Sul punto non abbiamo ovviamente pregiudiziali. Abbiamo però contestato il metodo, chiedendo di fornirci un piano articolato, che ne consenta una dettagliata analisi.
    Mercatone Business ci ha poi comunicato di aver, unilateralmente, deciso di erogare un premio aziendale ad obiettivi, per il secondo semestre del 2013. Unilateralmente ne ha deciso l’importo ed unilateralmente ha deciso gli obiettivi, ma ci ha chiesto di condividerlo in un accordo, al fine di usufruire degli sgravi per i direttori dei punti vendita ed i capi area. Infatti, gli importi a loro destinati, superano abbondantemente la quota esente.
    Le disponibilità espresse da parte delle OO.SS, sono state articolate. Fisascat e Uiltucs hanno tentato di trattare gli importi, chiedendo una riduzione di quelli previsti
    per direttori e capi area. Come Filcams abbiamo invece respinto la richiesta soprattutto nel metodo.
    Come deciso nella riunione del coordinamento nazionale, abbiamo proposto i temi che intendiamo mettere all’ordine del giorno alla ripresa del confronto, dando la priorità ad un accordo sulle relazioni sindacali ed al lavoro domenicale e festivo.
    L’atteggiamento ancora elusivo da parte dell’azienda, soprattutto per quanto riguarda la situazione economico/finanziaria e gli accordi che si stanno elaborando con le banche, ha fatto registrare un clima di tensione. Va infatti ricordato che esattamente a luglio dello scorso anno Mercatone Business ci chiese di trasformare parte della retribuzione in buoni acquisto e di ridurre i permessi, denunciando una crisi di liquidità tale da non poter garantire, dopo il pagamento della 14a, le retribuzioni a partire dal mese di settembre.
    Vi comunicheremo successivamente il luogo esatto dell’incontro previsto per il 14 settembre.

    P.Filcams Nazionale
    Sabina Bigazzi

    Roma 04 luglio 2013

    Il 01 luglio si è tenuta l’annunciata riunione del coordinamento nazionale di Mercatone Business. La riunione ha visto la presenza di sole tre strutture ed alcuni delegati. Da tutti i presenti e’ stata invece evidenziata la necessità di un costante coinvolgimento, presenza e partecipazione di tutte le strutture coinvolte.
    In occasione dell’ultimo incontro, e’ infatti apparso evidente che l’azienda, anche alla luce del cambiamento dei vertici aziendali, sta predisponendosi ad effettuare importanti cambiamenti organizzativi a tutti i livelli, e probabilmente anche ad affrontare una ristrutturazione.
    Da tutti e’ stata evidenziata la necessità di impegnarsi assiduamente nei prossimi mesi, al fine di evitare che le suddette iniziative vengano operate unilateralmente. Esemplificativo e’ quanto emerso relativamente alla sperimentazione della nuova organizzazione del lavoro, mai condivisa con le OO.SS, che prevedrebbe una diffusa riduzione dell’orario di lavoro.
    Dagli interventi e’ emersa la necessità che, prima di tutto da parte della Filcams, venga evitata una polverizzazione delle vertenze. Ad esempio si deve evitare che la procedura di mobilità attivata per 3 punti vendita del Veneto, che dovrebbero chiudere a breve, venga utilizzata da Mercatone per creare un precedente per eventuali ristrutturazioni future. Da qui’, come già emerso in occasione dell’incontro del 30 maggio 2013, la necessità di ricondurre il confronto al tavolo nazionale dopo i necessari approfondimenti territoriali.
    Inoltre, proprio per non consentire all’azienda di agire unilateralmente nei prossimi mesi, si è deciso di rilanciare, già in occasione del prossimo incontro, la proposta di un CIA aziendale, a partire da un protocollo di Relazioni Sindacali e dalla gestione di alcuni aspetti dell’organizzazione del lavoro, in particolare per quanto riguarda le domeniche ed i festivi (si ricorda che già da tempo, l’azienda ha unilateralmente deciso di trasformare in "recuperi" il lavoro svolto nelle domeniche e nei festivi).
    Con l’occasione ricordiamo l’incontro programmato per il 12 luglio a Bologna, per il quale vi confermeremo luogo esatto ed orario non appena possibile. Dato quanto ci attende nei prossimi mesi, gli incontri ed i coordinamenti nazionali sono particolarmente importanti, si raccomanda, perciò, la partecipazione.

    p. la Filcams Cgil Nazionale
    Sabina Bigazzi