Category Archives: Maia

MAIA SpA
CONTRATTO INTEGRATIVO AZIENDALE

Il giorno 29 Marzo 2005

Tra la Maia SpA , rappresentata dal Dott. Gino Pagliaroli e dal Rag. Mario Ciarla assistiti dal Dott. A. Fiorenzoni e G. Zabbatino della Confcommercio da una parte e dall’altra dalle OOSS Nazionali rappresentate dai sigg. :

Roberto Ricciardi per la FISASCAT – CISL

Massimo Nozzi per la FILCAMS – CGIL

Luigi Scardaone per la UILTUCS – UIL

Unitamente alle strutture territoriali e i delegati facenti parte della rappresentanza delle RSU/RSA – MAIA SpA , è stato raggiunto il seguente accordo.

PREMESSA

Il presente Contratto Integrativo Aziendale (CIA) tiene in considerazione i fattori di cambiamento derivanti dall’evoluzione tecnologica in atto che impone alta capacità professionale e applicazione della stessa con quella flessibilità che il mercato richiede e che il CCNL ha già contemplato .

Le parti concordano che solo prevedendo le variazioni del mercato e preparando le relative risposte, organizzative e formative , si può tendere all’eccellenza dei servizi da erogare alla clientela , per la soddisfazione della stessa e per i successi dell’azienda .

Le parti convengono , inoltre , che la valorizzazione delle risorse umane , a cui è stata dedicata buona parte della discussione contrattuale , assume rilevanza fondamentale e determinante per il raggiungimento degli obiettivi prefissati .

TITOLO I° – RELAZIONI SINDACALI

Art. 1 Diritti di informazione, verifica e confronto a livello Nazionale

Al fine di favorire lo sviluppo di relazioni positive, semestralmente (maggio-giugno/novembre-dicembre) tra la Direzione Aziendale e le Segreterie Nazionali FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL, UILtuCS-UIL unitamente alle strutture territoriali e alle RSU/RSA, si terranno incontri di informazione, secondo quanto stabilito dal presente titolo.
A livello nazionale gli incontri verteranno in termini preventivi e consuntivi sulle seguenti tematiche:
1.strategie aziendali
2.programmazione e sviluppo degli investimenti
3.dati occupazionali divisi per tipologie – geografiche – professionali – inquadramenti
4.ore lavorate ordinarie e straordinarie ripartite per singole unità
5.formazione preventiva e consuntiva
6.eventuali riorganizzazioni e/o ristrutturazioni
7.organigramma aziendale
8.bilancio aziendale completo
9.quanto definito dal CCNL del Terziario
10.quanto previsto al titolo III° del presente CIA in tema di premio di risultato

Art. 2 Diritto d’informazione verifica a livello territoriale e per filiale

Incontri a cadenza semestrale da tenersi tra la Direzione Aziendale e le strutture territoriali FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL, UILTuCS-UIL e le RSU/RSA locali della singola filiale sulle seguenti tematiche:
1.dati previsti sulle tematiche dell’Art. 1 disaggregabili
2.situazione di mercato e suoi effetti
3.organizzazione del lavoro
4.verifica accordi (CCNL/CIA) per le competenze territoriali
5.composizione organici disaggregati per: full-time, part-time, contratti di formazione e lavoro, contratti a tempo determinato, apprendistato, suddivisi tra personale maschile e femminile
6.interventi effettuati per la prevenzione e la sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro (Dlgs 626/94) e successivi e relativi incontri con i RLS
7.programmi di formazione preventivi e consuntivi.
8.quanto previsto in tema d’orari di lavoro agli artt. 24 e 25 del presente CIA

In merito al diritto d’informazione previsto agli Art. 1 e 2 l’Azienda s’impegna a convocare preventivamente le parti qualora si verificassero cambiamenti organizzativi/tecnologici che abbiano riflessi sull’organizzazione del lavoro e/o sull’occupazione.
I dati potranno essere forniti preventivamente in forma scritta.
Il diritto d’informazione potrà subire deroghe qualora vi siano reali motivi di riservatezza.

Art. 3 Ruolo e compiti a livello Nazionale

Le Federazioni nazionali FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL, UILTuCS-UIL assistiti dalle strutture territoriali e dalle RSU/RSA sono titolari:
. della contrattazione integrativa aziendale, unitamente alle RSU/RSA
. dell’esercizio del diritto d’informazione a livello nazionale
. del coordinamento delle azioni sindacali conseguenti l’applicazione degli accordi nazionali aziendali.
Art. 4 Ruolo e compiti a livello territoriale/filiali

Oltre le materie demandate dal CCNL le segreterie territoriali e le RSU/RSA delle singole filiali, qualora una delle parti ne ravvisi la necessità, effettueranno confronti in merito alle seguenti materie:
applicazione CCNL/CIA
organizzazione del lavoro
iniziative riguardanti l’ambiente, la salute e la sicurezza dentro e fuori l’ambiente di lavoro.

TITOLO II° DIRITTI SINDACALI

Art. 5 Funzionalità delle RSU/RSA

Al fine di assicurare maggiore efficacia alle relazioni fra le parti, le stesse convengono di dotare le RSU/RSA di un modello funzionale che assuma a sé il ruolo e le prerogative che l’accordo del 27/7/94 attribuisce alle RSU/RSA., unitamente alle Federazioni nazionali FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL e UILTUCS-UIL e alle Federazioni territoriali.
Quanto sopra, in particolare, al fine di assicurare una corretta attuazione dei seguenti punti:
·del II livello di contrattazione nazionale aziendale della Società MAIA
·dell’esercizio del diritto d’informazione a livello nazionale
·del coordinamento delle azioni sindacali conseguenti agli accordi aziendali nazionali.

Art. 6 Agibilità sindacali

Si conferma quanto stabilito in materia di CCNL del terziario e degli accordi sindacali aziendali del 06 / 10 / 95 e 28 / 11/ 97 allegati al presente CIA di cui ne fanno parte integrante (All. 1 e 2)

Art. 7 Scissione d’azienda

Le parti, a seguito dell’avvenuta scissione d’azienda, con accordo del 28 Luglio 1999, hanno inteso tutelare i livelli occupazionali, le relazioni fra le parti, i diritti sindacali e i diritti individuali e collettivi in essere per i lavoratori. Pertanto, il predetto accordo, a tutti gli effetti attuativi, fa parte integrante del presente CIA come allegato 3.

Titolo III° PREMIO DI RISULTATO

ART. 8 – Parte istitutiva del premio di risultato

1)In coerenza con l’accordo tra le parti sociali del 23 Luglio 93, dal 2001 è istituita una quota di salario variabile connessa ai risultati aziendali, che remunera i livelli d’efficienza raggiunti per ciascun anno.
2)Al fine di determinare un costruttivo e motivante coinvolgimento dei lavoratori nella realizzazione di più elevati livelli di efficienza e cogliere meglio le opportunità proposte dai mercati locali, il premio di risultato ( salario variabile ) sarà determinato su due livelli: A) generale d’azienda; B) locali.
3)Nell’ambito del modello di cui sopra, a livello generale sarà individuato un solo indicatore di produttività, mentre a livello locale saranno individuati tre indicatori di efficienza.
4)Data la pluralità di indicatori previsti dal modello, è stata individuata una ponderazione che assegna alla parte generale i valori come da tabella A ed alla parte locale i valori come da tabelle B , C e D
5)Gli indicatori e i relativi parametri da valere per la durata del presente CIA sono previsti ai successivi articoli.
6)Ogni tre mesi la Maia comunicherà alle OO.SS. nazionali l’andamento dei parametri e analoga comunicazione sarà rivolta alle RSU/RSA e alle federazioni territoriali circa l’andamento dei parametri locali.

ART. 9 – Parte generale del premio di risultato

1)Le competenze salariali relative ai risultati raggiunti saranno erogate con la retribuzione del mese di Marzo successivo a ciascuno degli anni considerati. Pertanto, la prima erogazione della quota di salario variabile, riferita all’anno 2005, avverrà nel mese di Marzo 2006.

2)La quota salariale conseguita sarà erogata a tutti i lavoratori ad esclusione dei dirigenti, in servizio a tempo indeterminato, ai CFL e agli apprendisti in forza alla data del 31 Dicembre di ciascun anno.
a)Per gli apprendisti il salario variabile spettante sarà pari all’ 80% , per la prima metà del periodo di apprendistato, e al 90 % per il restante periodo.
b)Per i lavoratori Part-time, la quota determinata sarà riproporzionata in base all’effettiva prestazione media annua.
c)Per i funzionari commerciali e gli assistenti dopo vendita, il premio sarà corrisposto al raggiungimento del valore di budget MAIA, fissato per ogni anno.

3)La quota salariale sarà erogata per ciascun anno:
a)Al 100% per coloro che alla data di erogazione avranno un’anzianità pari o superiore a 9 mesi al 31 /12 di ciascun anno.
b)Al 75% a fronte di un’anzianità compresa tra 6 e 8 mesi al 31 / 12 di ciascun anno.
c)Al 50% a fronte di un’anzianità compresa tra 3 e 5 mesi al 31 /12 di ciascun anno.
d)Al 25% a fronte di un’anzianità inferiore a 3 mesi al 31 /12 di ciascun anno.

4)Le quote salariali dovute saranno erogate come premio di risultato e non incideranno sul TFR né su alcun altro istituto contrattuale e che lo stesso rientra nella fattispecie dell’Art. 2 Legge 135, del 23 –05- 97, ai sensi del quale le erogazioni derivanti dai contratti collettivi aziendali di II ° livello godono di particolari benefici contributivi.

5)Qualora entro il mese di marzo 2009 il presente contratto integrativo non sia stato ancora rinnovato, le parti, nei 30 giorni successivi s’incontreranno per esaminare i valori salariali corrispondenti ai parametri di ciascun indicatore da valere per l’anno indicato.

6)A fronte di eventuale ricorso agli ammortizzatori sociali in sede locale o a livello generale, le parti s’incontreranno per verificare la compatibilità del modello di salario variabile e dei suoi contenuti con la situazione aziendale che si è determinata.

7)Qualora si registrassero, in vigenza del presente CIA, significativi scostamenti rispetto alle previsioni di budget, influenzate da decisioni strategiche, commerciali e organizzative assunte da Maia e/o dai fornitori MAIA, le parti s’incontreranno per valutare gli effetti relativi sul modello di salario variabile e per assumere le determinazioni del caso.

Art. 10 – Indicatore generale – Budget di fatturato

1)L’indicatore generale preso a riferimento per l’erogazione della relativa quota salariale è la variazione % del fatturato globale MAIA, depurato dall’eventuale fatturato intercompany (Macchine Industriali MAIA – MAIA) come risulta dai bilanci fiscali per gli anni di riferimento 2005 – 2006 – 2007 – 2008, rispetto al budget secondo i seguenti parametri:

Tabella A

2)Le parti, entro il mese di Febbraio di ciascun anno, s’incontreranno per la verifica del budget di fatturato proposto dall’azienda per l’anno di riferimento.

3)Nella formulazione della previsione di fatturato, la MAIA terrà anche conto, indicativamente, dei seguenti fattori:

a)L’andamento del mercato di riferimento negli ultimi anni;

b)I parametri economici generali previsti per l’anno;

c)Eventuali determinazioni governative che possono influenzare il mercato di riferimento;

d)La posizione e i comportamenti della concorrenza;

e)Le variazioni dei costi del prodotto;

f)Eventuali variazioni nelle linee di prodotto commercializzate.

g)L’assetto organizzativo e occupazionale dell’azienda e delle rispettive filiali.

h)Il fatturato raggiunto l’anno precedente.

Art. 11 – Indicatore locale – Giorni medi di incasso – (GMI) –

1)Esprime la media dei giorni di incasso per forniture di ricambi e manodopera e rappresenta il tempo medio intercorrente tra la fatturazione della prestazione e l’incasso;
2)La media è espressa su base annua;
3)L’erogazione delle quote di salario variabile avverrà sulla base dei seguenti parametri:

Tabella B

Per la sede si considererà la media generale.
Per i centri operativi di FR – PZ – FG è considerato il risultato della filiale di competenza (RM – CE – BA)

Art. 12 – Indicatore locale – Sospeso ordini di lavoro – (SOL) –

1)Il coefficiente scelto è sensibile al valore del sospeso mensile degli ordini di lavoro;

2)Il coefficiente è espresso su base annua;

3)Il coefficiente è determinato dal rapporto tra la sommatoria dei sospesi mensili degli ordini di lavoro ed il fatturato da O L ottenuto nello stesso periodo.

          Coefficiente = Sommatoria Sospeso OL .
          Fatturato (Ricambi da OL + Manodopera)

4)L’erogazione delle quote di salario variabile avverrà sulla base dei seguenti parametri:

Tabella C

Per la sede vale la media generale.

Art. 12 BIS – Indicatore locale – FOP = Fatturato Ore Produttive.

1)E’ determinato dal rapporto percentuale tra il fatturato delle ore a cliente ed Usato sul fatturato delle ore disponibili, secondo la seguente formula:

% FOP = Fatturato ore clienti + Fatturato usato x100
ore disponibili

2)Il rapporto è espresso su base progressiva mensile (gennaio – dicembre)
L’erogazione della quota di salario per tale parametro avverrà sulla base della seguente tabella:

Per la sede vale la media generale

Art. 13 – Analisi del premio e ruolo delle parti
1)Nell’ambito di quanto previsto al punto 2) dell’articolo 10 che precede, alla presenza della delegazione delle RSU/RSA, le parti svolgeranno tutte le valutazioni di merito circa i risultati conseguiti annualmente dagli indicatori locali.

2)Al fine del raggiungimento degli obiettivi locali, stabiliti nel modello di salario variabile, le parti, a livello locale, attiveranno un adeguato confronto per identificare le azioni atte all’ottenimento del risultato migliore.

Art. 14 – Legge 23/5/97 N.135
Le parti convengono che il premio di produttività rientra nella fattispecie prevista dall’Art. 2 Legge 23/5/97 N.135 ai sensi del quale le erogazioni derivanti dai contratti collettivi aziendali di II livello godono di particolari benefici contributivi.
Si conviene altresì che gli importi di cui sopra non saranno utili agli effetti del computo del trattamento di fine rapporto. Inoltre i suddetti importi non incidono su alcun altro istituto contrattuale o di legge, in quanto le parti si danno atto di aver tenuto presente nella determinazione degli stessi di siffatta incidenza.

Art. 15 Premio di assiduità
Le parti, con il presente CIA, recepiscono il premio speciale di assiduità, unilateralmente disposto dall’Azienda dal 1979 (allegato 4). Le comunicazioni istitutive e il regolamento del premio stesso sono allegate al presente contratto e ne costituiscono parte integrante. Le parti stesse confermano che il premio riguarda esclusivamente il personale in forza alla data del 28–02–2000 e che lo stesso è stato congelato dall’Azienda, con comunicazione del 28 – Gennaio – 2000.( All. 5 )
Ad integrazione di quanto sopra si conviene quanto segue: il premio speciale assiduità sarà corrisposto a decorrere dal 01-10-2000 anche in caso di assenza per permessi sindacali, ora / giornate di formazione aziendale, assenze dovute ad infortunio sul lavoro o in caso di malattie ospedalizzate o conseguenti a ospedalizzazione.

TITOLO IV° – PROFESSIONALITA’ E FORMAZIONE

Art. 16 Commissione percorsi professionali

Per i percorsi professionali l’azienda ribadisce che per tutto il personale è stato applicato quanto previsto dal CCNL al capitolo “ Classificazione del personale “. Va evidenziato però che nell’ambito delle attività aziendali esistono mansioni che non trovano una ben definita collocazione correlata alle declaratorie presenti nel CCNL.
Per tale motivo l’azienda ha emanato nel corso degli anni dei profili professionali di cui gli ultimi in data 05-05-1998.
Premesso che l’evoluzione tecnologica, sempre più dinamica, esige immediate risposte soprattutto in relazione alle aggressività del mercato ed alla sempre maggiore competitività e che tale risposta può venire dall’evoluzione professionale delle risorse lavorative coinvolte, ciò comporta la necessità di armonizzare tale evoluzione professionale nell’ambito dei profili dei meccanici.
Pertanto, si costituisce una commissione paritetica con il solo compito di effettuare la citata armonizzazione proponendo alle parti stipulanti eventuali modifiche ai profili professionali allegati al presente contratto ( All. 6 ).
Gli accordi relativi a tale armonizzazione sono contenuti negli allegati 11 e 11Bis.

Art.17 Formazione aziendale

La formazione è programmata semestralmente dalle varie direzioni centrali in considerazione delle veloci evoluzioni tecnologiche ed alle esigenze dei vari processi aziendali.
Di tali programmi si darà informazione alle OOSS, le quali potranno dare eventuali suggerimenti.
Si discuterà congiuntamente degli eventuali piani di formazione finanziati con fondi statali e/o Comunitari nell’ambito dei denominati “ Obiettivi principali “.
Gli obiettivi di tali piani sono i seguenti:
1.Accelerare l’adattamento della forza lavoro ai mutamenti industriali;

2.Accrescere la competitività dell’industria, dei servizi e del commercio;

3.Prevenire la disoccupazione migliorando le qualifiche della forza lavoro, sviluppando la flessibilità interna ed esterna e garantendo una maggiore mobilità professionale;

4.Anticipare e accelerare lo sviluppo di nuove mansioni e attività, in particolare di quelle ad alta intensità di mano d’opera;

5.Valutare e anticipare gli sviluppi del mercato del lavoro legati all’emergente società dell’informazione;

6.Sviluppare e sperimentare strategie che aiutino i lavoratori ad adattarsi alle nuove esigenze della società dell’informazione;

7.Sviluppare politiche che migliorino la competitività delle imprese;

8.Considerare l’impatto dei cambiamenti tecnologici sull’organizzazione del lavoro.

Art.18 Formazione RSU/RSA

Saranno effettuate per una rappresentanza delle RSU/RSA, nell’ambito di 8 ore annuali, azioni formative, stabilite congiuntamente con le OOSS nazionali, su temi aziendali (Amministrativi, finanziari, etc) al fine di facilitare la comprensione dei fenomeni organizzativi e di mercato.

TITOLO V° – INDENNITA’

Art.19 Indennità di mensa
A far data dal 01-10 – 2000 il buono pasto avrà valore di € 5,20 per ogni giornata di presenza con le stesse modalità già applicate nei precedenti accordi in materia (All. n°7).
Il buono pasto sarà di € 3,65 se nella stessa giornata sono presenti altri rimborsi o indennità forfettarie per tale voce superiori a € 4,14.

Art. 20 Indennità di trasferta
In tema d’indennità forfettarie da corrispondere ai meccanici e tecnici del Servizio Assistenza sono stabiliti, con decorrenza 01-04-2005, i seguenti importi:
1.Trasferta temporanea in altra Filiale con permanenza minima di gg. 3 consecutivi: € 14,20 lorde giornaliere.
2.Trasferta temporanea in altra Filiale con permanenza complessiva minima di gg. 5 nell’arco dello stesso mese: € 11,35 lorde giornaliere.

Tali indennità sono riconosciute a meccanici e tecnici esclusivamente per attività lavorativa (Restano escluse trasferte per formazione e attività similari).
Tale indennità è concessa anche ad impiegati con livello non superiore al II°.
Si precisa inoltre che per Filiale s’intende tutto il territorio della filiale stessa compreso il territorio del centro operativo di pertinenza.
3.Trasferta su navi in corso di navigazione in acque internazionali: € 56,80 lorde giornaliere.
4.Lavoro su piattaforme marine con pernottamento sulla piattaforma: € 28,40 lorde giornaliere.
5.Lavori su navi in porto o bacino, escluso pernottamento a bordo: € 14,20 lorde giornaliere.

Art. 21 Reperibilità
1.Reperibilità per assistenza centrali a ciclo continuo

    ved. Com. 000405 del 14.6.99 (All. n° 8): € 198,90 lorde mensili

2.Reperibilità per assistenza centrali a ciclo continuo per più utenti ved. com. 000405 del 14 – 6 – 99 (All. n° 8): € 284,00 lorde mensili
3.Reperibilità meccanici durante il periodo di chiusura aziendale: € 14,20 lorde per ogni giornata di reperibilità (escluso sabato e domenica).
4. Cantieri all’estero: € 45,45 lorde giornaliere
5. Inoltre si applicherà dal 01-1-2001 (salvo differimenti dovuti a motivi tecnici) agli attuali rimborsi forfettari, elencati nell’allegato n° 9, sostituito dalla data di entrata in vigore del presente contratto dall’allegato 9bis, erogati in occasione di prestazioni tecniche esterne, quanto previsto dal D.L. 314 del 02- 09-1997 e successive modificazioni.

CHIARIMENTO A VERBALE

A)Si esplicita che la reperibilità per assistenza a centrali a ciclo continuo s’intende la disponibilità di intervenire entro massimo due ore dal ricevimento della richiesta da parte del cliente.
Oltre all’indennità saranno retribuite normalmente le ore effettive di lavoro ordinarie / straordinarie / notturno con un minimo di 4 ore incluso le ore di viaggio.

B)La reperibilità durante il periodo di chiusura totale dell’azienda è intesa come richiesta di intervento straordinario alla clientela ed è effettuata dal lunedì al venerdì. Le ore prestate durante la reperibilità saranno retribuite così come previsto dal vigente CCNL del terziario, in base alle singole fattispecie.

In caso di prestazione lavorativa effettuata durante il periodo di reperibilità, ai lavoratori sarà riconosciuto, oltre € 14,20 già sopra evidenziate, quanto segue:
le ore effettive di lavoro, con un minimo di 4 ore, con interruzione delle ferie per la sola ½ giornata;
In caso di prestazione superiore alle 4 ore ed inferiore alle 8 ore, l’Azienda procederà ad assorbire dal monte ore individuale dei permessi ex festività, le ore mancanti per il raggiungimento delle 8 ore giornaliere, ovvero 7 ore il Venerdì; tale operazione si rende necessaria per il pagamento di un’intera giornata retributiva.

Art. 22 Norme di sicurezza
La sicurezza sul posto di lavoro è una costante priorità aziendale; la cultura della sicurezza è l’argomento quotidiano di tutti i reparti aziendali, in tale occasione si dà atto al contributo dato in materia dai RLS.
L’azienda continuerà ad investire sia nelle realizzazioni concrete che nella formazione del personale, in modo particolare verso coloro che svolgono attività lavorativa anche presso i cantieri della clientela.

Art. 23 Norme di copertura rischi per le trasferte
L’azienda già da tempo ha stipulato con primarie compagnie assicurative due polizze per rischi extraprofessionali, rispettivamente per gli operai e per gli impiegati.
Dal 01-01-2001, l’indennità per il rischio in caso di morte, passa da 1,5 a 2 volte la retribuzione annua lorda.

TITOLO VI° ORARIO DI LAVORO E SISTEMI DI FLESSIBILITA’

Art. 24 Nastro orario banco ricambi e magazzino
L’Azienda, al fine di migliorare il servizio alla clientela, nell’ottica di una maggiore disponibilità della distribuzione ricambi, anticipando eventuali azioni della concorrenza, manifesta l’esigenza di attuare dal1.6.2000 un ampliamento del nastro orario del banco ricambi e magazzini – comune a tutte le filiali – attraverso l’utilizzo da parte del personale preposto di orari di lavoro sfalsati e sovrapposti secondo la seguente tabella:
ORARI DI LAVORO BANCO RICAMBI E MAGAZZINI
7.30 – 12.00 / 13.30 – 17.00
8.00 – 12.00 / 13.00 – 17.00
8.00 – 12.00 / 13.30 – 17.30
8.30 – 13.00 / 14.00 – 17.30
8.30 – 13.00 / 14.30 – 18.00
9.00 – 13.00 / 14.30 – 18.30
9.00 – 13.00 / 15.00 – 19.00

Gli orari di cui sopra sono validi dal lunedì al giovedì, mentre per la giornata del venerdì l’orario di uscita sarà anticipato di un’ora.
Al personale dei reparti sopra indicati, che effettuerà prestazioni lavorative dalle ore 18.00 alle ore 19.00 ovvero dalle 18.00 alle 18.30, sarà riconosciuta per tale ora/mezz’ora di prestazione ordinaria già compresa nella retribuzione mensile, la sola maggiorazione del 70% della paga oraria calcolata così come previsto dal vigente CCNL Terziario.
Il personale coinvolto, appartenente a tutte le filiali, risulterà composto da: A.V.B., Magazzinieri, e A.D.V. per complessive 40 unità circa, oltre i magazzinieri di sede.
Le OO.SS. Nazionali prendono atto di tale esigenza dichiarando che la stessa è compatibile rispetto alle tendenze di mercato con particolare riferimento alle attività organizzative concorrenziali delle aziende del settore.
A livello territoriale si conviene che le parti si confronteranno per dare pratica attuazione al nuovo nastro orario, verificandone eventuali ricadute.
Il presente orario rappresenta un modello di massima, lo stesso ha natura sperimentale con verifica semestrale.
Si allega inoltre, il verbale d’accordo del 27 11 97 riguardante le modifiche dell’orario per i magazzinieri della sede (All. n° 10)

Art. 25 Modello di orario per gruppi e per competenze

L’attività di assistenza, specie esterna, per il tipo di macchinario e clientela, si svolge principalmente in cantieri aperti e quindi condizionata per la durata dell’intervento dalle ore di luce disponibili. Anche l’attività dei cantieri è fortemente influenzata dalle condizioni meteorologiche diminuendo nei periodi invernali con un massimo invece nei periodi di tempo migliore, specie per quanto riguarda le precipitazioni atmosferiche.
Su base annua, l’assistenza MAIA si svolge all’esterno per più del 50% delle ore lavorate, raggiungendo picchi più alti in alcune unità operative ove questo tipo di attività è preponderante.
Per meglio rispondere alle esigenze esposte e per una maggiore soddisfazione della clientela si rende necessario applicare la seguente articolazione dell’orario:

a)Meccanici

·Orario di lavoro attuale pari a 39 ore:

    dal lunedì al giovedì8-12 // 13-17
    venerdì8-12 // 13-16

Nel periodo dal 14 Maggio 2001 al 13 Luglio 2001 e dal 3 al 28 Settembre 2001, pari a 13 settimane:
·orario settimanale pari a 43 ore:

    dal lunedì al giovedì8-12 // 13-18
    venerdì8-12 // 13-16


In questo periodo quindi saranno lavorate 4 ore x 13 settimane = 52 ore in più.
Le ore in oggetto saranno recuperate a gruppi di 3 ore e quindi per un periodo pari a 17 settimane nel periodo dal 26 Novembre 2001 a Marzo 2002 con un orario settimanale di 36 ore, così articolato:
dal lunedì al giovedì 8-12 // 13-17
venerdì 8-12

Ciò permette, inoltre, una migliore gestione del tempo libero da parte dei lavoratori, con riferimento alle giornate del Venerdì.
I lavoratori coinvolti nel programma di flessibilità saranno individuati a livello territoriale dal Direttore della Filiale che ne darà comunicazione agli interessati e alle RSU/RSA.
Sempre a livello territoriale se l’organizzazione del lavoro lo consente si potrà stabilire che nel periodo con orario settimanale a 36 ore, anziché effettuare l’orario fino alle 12 del venerdì come sopra riportato, si potrà effettuare un orario con venerdì di riposo ogni 2 settimane alternativamente fra i lavoratori di uno stesso gruppo. L’ora residua necessaria al raggiungimento delle 52 ore sarà recuperata in altro giorno.

b)Per quanto riguarda il personale eventualmente coinvolto, sempre dell’assistenza, con orario “impiegatizio” gli orari settimanali previsti saranno i seguenti:

nel I° periodo:
Orario settimanale pari a 43 ore
da lunedì al giovedì 8,30 – 13 // 14,30 – 19
venerdì 8,30 – 13 // 14,30 – 17

Nel II° periodo:
·Orario settimanale pari a 36 ore
dal lunedì al giovedì 8,30 – 13 // 14,30 – 18
venerdì 8,30 – 12,30

Sempre a livello territoriale se l’organizzazione del lavoro lo consente si potrà stabilire che nel periodo con orario settimanale a 36 ore, anziché effettuare l’orario fino alle 12,30 del Venerdì come sopra riportato, si potrà effettuare un orario con Venerdì di riposo ogni 2 settimane alternativamente fra i lavoratori di uno stesso gruppo.
L’ora residua necessaria al raggiungimento delle 52 ore sarà recuperata in altro giorno. Anche in questo caso i lavoratori coinvolti nel programma di flessibilità saranno individuati a livello territoriale dal Direttore della Filiale che ne darà comunicazione agli interessati ed alle RSU/RSA.
Al termine del primo ciclo si valuteranno, congiuntamente alle OOSS, i benefici o gli eventuali problemi sorti e quindi confermare o modificare l’applicazione di quanto in oggetto per gli anni successivi.
I lavoratori interessati, di cui ai punti A e B del presente articolo, percepiranno la retribuzione relativa all’orario settimanale contrattuale, sia nei periodi di superamento sia in quelli di corrispondente riduzione dell’orario contrattuale.
A fronte di quanto sopra previsto verranno riconosciuti 50 minuti per ogni settimana di flessibilità (13 settimane) che andranno ad incrementare il monte ore dei permessi retribuiti, secondo le modalità di godimento contrattualmente previste.

Art.26 Settimana lavorativa dal martedì al sabato

In considerazione dell’espansione dei contratti di assistenza che comporta necessità di nuove assunzioni insieme ad impegni contrattuali ben precisi, si rende indispensabile nell’ambito dei nuovi assunti fissare la settimana lavorativa da martedì a sabato.
Tali lavoratori riceveranno un’indennità di € 170,40 lorde annue che sarà erogata in 12 quote mensili; tale indennità non rientra in alcun istituto contrattuale, mentre rimane assoggettata agli oneri previdenziali e fiscali.
Il lavoratore che svolge nello stesso Centro Operativo attività lavorativa da Martedì a Sabato, fatta salva la fattibilità sul piano della fungibilità, ha la precedenza, su base volontaria, a coprire la settimana lavorativa resasi vacante nell’ambito del normale Turn Over di lavoratori con settimana lavorativa da Lunedì a Venerdì, nel qual caso il lavoratore perderà la relativa indennità.

Art. 27 Decorrenza e durata

Il presente contratto costituisce un complesso normativo unitario e inscindibile ed assolve a tutti gli adempimenti delle vigenti disposizioni del CCNL relative alla contrattazione aziendale.
Tale contratto decorrerà dalla data di sottoscrizione, salvo decorrenze particolari previste dai singoli articoli e avrà vigore fino al 31/12/2008; lo stesso potrà essere disdetto tre mesi prima della scadenza, con raccomandata A.R., e rinnovabile a far data del 01/01/2009.

LEGENDA: Il testo scritto in corsivo e sottolineato indica le modifiche rispetto al CIA 2000 ed alle successive integrazioni.

Clausola di salvaguardia

Il nuovo contratto integrativo tiene conto:

·Del precedente C.I.A. (sottoscritto il 20/10/2000) e accordi successivi;
·Degli accordi sottoscritti il 24/02/2005.

Eventuali errori e/o omissioni sia nel testo del contratto che negli allegati, saranno corretti e/o integrati in base ai documenti originali, sottoscritti, che avranno prevalenza giuridica.

Roma 29 marzo 2005

ALLEGATI AL C.I.A (2005-2008)

ALL. PAG. TITOLO
N. 1 22 Coordinamento Sindacale
N. 2 23 Coordinamento Sindacale II
N. 3 24 Accordo “Scissione Aziendale”
N. 4 27 Premio Speciale Assiduità
N. 5 28 Premio Speciale Assiduità II
N. 6 29 Professionalità Meccanici
N. 6a 31 Professionalità “Verniciatore”
N. 6b 32 Professionalità “Tornitore”
N. 6c 33 Professionalità “Saldatore”
N. 6d 39 Professionalità “Magazziniere”
N. 7 41 Ticket Mensa
N. 8 43 Reperibilità Meccanici (assistenza centrali)
N. 9 44 Rimborsi Forfetari
N. 9bis 45 Rimborsi Forfetari II
N. 10 46 Orario Magazzino Sede
N. 11 48 Nuovo Profilo Professionale “Meccanici”
N. 11bis 51 Nuovo Profilo Professionale “Meccanici” II
N. 12 54 Accordo “Ulteriori Permessi”
N. 13 55 Flessibilità Orario Banco Ricambi
Allegato N° 1

VERBALE DI ACCORDO

Il giorno 6.10.95 si sono incontrate in Roma la Società MAIA rappresentata dai signori Caratelli e Ciarla
·FILCAMS-CGIL rappresentata dai sig.ri Russo e Cascetti
·FISASCAT-CISL rappresentata dal sig. Marchetti
·UILTUCS-UIL rappresentata dal sig. Malerba
ed il coordinamento sindacale nazionale MAIA composto dai Signori Pignotti, Chialastri, Saputo, Miranda, Franzese, Ramazzotti

per concordare quanto segue.

Le parti si danno atto della esigenza di costituire un coordinamento sindacale nazionale della Società MAIA, quale organismo che per il proprio livello di competenza assume a sé il ruolo e le prerogative che l’accordo del 27/7/94 attribuisce alle R.S.U., unitamente alle
Federazioni nazionali FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL e UILTUCS-UIL e alle Fedrazioni territoriali.
In particolare il coordinamento è titolare:
-del II livello di contrattazione nazionale aziendale della Società MAIA
-dell’esercizio del diritto di informazione a livello nazionale
-del coordinamento delle azioni sindacali conseguenti agli accordi aziendali nazionali.

Resta inteso che rimangono di competenza delle R.S.U. locali le problematiche di carattere sindacale locale unitamente alle Federazioni sindacali FILCAMS, FISASCAT e
UILTUCS competenti per territorio.
Il coordinamento nazionale della Società MAIA sarà così composto tra gli eletti delle R.S.U.
ROMA / MONTEROTONDO 3 , COSENZA 1 , CATANIA 1 , CASERTA 2 , BARI 1,
1 DA DEFINIRE, per complessivi 9 componenti.
Le nomine dei membri del coordinamento nazionale MAIA saranno decise e comunicate dalle Federazioni nazionali FILCAMS, FISASCAT e UILTUCS e sostituiranno immediatamente i precedenti componenti.
Per la pratica realizzazione delle funzioni attinenti ai componenti del coordinamento nazionale MAIA, la Società riconosce agli stessi le spese di viaggio, secondo le
norme aziendali già in vigore per l’attuale coordinamento, per un numero massimo di 4 incontri annuali.
Con riferimento a tali incontri le ore utilizzate saranno da considerarsi in aggiunta a quelle previste per l’espletamento delle funzioni di R.S.U..
Letto, confermato e sottoscritto

Allegato N° 2

VERBALE D’ACCORDO

Il giorno 28 Novembre 1997

TRA

per la Soc. M.A.I.A. S.p.A. i Sigg. Caratelli e Ciarla

E

per la FILCAMS-CGIL il Sig.Conti
per la FISASCAT-CISL il Sig.Pezzuolo
per la UILtuCS-UIL il Sig.Fargnoli

è stato sottoscritto il seguente accordo:


PREMESSO
·che in data 6-10-1995 è stato sottoscritto l’accordo per la costituzione del Coordinamento_ delle RSU della Soc. M.A.I.A.
·che in data 28-11-97 è stato sottoscritto l’accordo in materia di relazioni sindacali

Tutto ciò premesso


SI CONVIENE
che titolari delle attività negoziali e dei diritti d’informazione di livello nazionale, sono le Segreterie Nazionali FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL, UILTuCS-UIL unitamente al Coordinamento Nazionale delle RSU Aziendali.
Si concorda altresì, a parziale modifica dell’accordo del 6-10-95, che il numero degli incontri del Coordinamento per i quali la Soc. M.A.I.A. riconosce le spese di viaggio ai Componenti dello stesso, è elevato a sei.
Inoltre si conviene di incrementare il monte ore permessi di 8 ore per i Componenti delle RSU, da utilizzare esclusivamente per una riunione straordinaria annua da realizzarsi presso una delle strutture di filiale o sede.
In concomitanza con il rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale il monte ore annuo sarà incrementato di ulteriori 8 ore.
Con riferimento alle suddette riunioni delle RSU la M.A.I.A. riconoscerà esclusivamente le spese di viaggio in treno -2^ classe – o autovettura – almeno 2 persone, oltre alle eventuali maggiori spese necessarie per le provenienze dalle Isole.

Allegato N° 3 (per evidenza storica)
VERBALE DI ACCORDO

In data 28 luglio 1999 sono convenuti presso la Confederazione Generale Italiana del Commercio del Turismo e dei Servizi in Roma:

·per la MAIA SpA i Sigg. Caratelli, Ciarla, Pagliaroli , assistiti dal Sig.Fiorenzoni della CONFCOMMERCIO;
·per la FILCAMS-CGIL il Sig.Amoretti e il Sig.Conti;
·per la FISASCAT-CISL il Sig.Marchetti;
·per la UILTuCS-UIL il Sig.Scardaone
unitamente alle strutture territoriali ed i delegati facenti parte della rappresentanza delle RSU MAIA.

Premesso che la MAIA SpA ha comunicato alle OO.SS. in data 26 Maggio 1999 il programmato trasferimento d’Azienda ai sensi dell’art. 2112 c.c. e art. 47 legge 428 del 1990, che in data 28 giugno il Tribunale di Roma ha concesso l’omologa al progetto stesso che è quindi stato scritto al Registro Imprese e pubblicato per estratto in data 13 luglio sulla G.U., che un primo incontro si è tenuto presso la CONFCOMMERCIO l’8 luglio 1999 durante il quale la MAIA ha fornito le informazioni contenute nel progetto stesso, e che quindi si è convenuto di svolgere un secondo incontro in data 28 luglio 1999, l’azienda ha esposto le ragioni che hanno portato alla decisione della scissione aziendale, ragioni in appresso sintetizzate.

La MAIA accanto alle tradizionali macchine movimento terra del partner “storico” Caterpillar, commercializza anche i prodotti di altri fornitori attraverso un’apposita sezione convenzionalmente denominata “Linee Nazionali”.

Le recenti evoluzioni di un mercato per sua natura molto competitivo mostrano un significativo incremento della domanda di cosiddette “piccole macchine” che, attualmente, vengono fornite alla società da un numero di fornitori diversi da Caterpillar.

La Caterpillar ha presentato una serie di nuove macchine che si pongono in diretta concorrenza con la maggior parte delle “piccole macchine” dei fornitori diversi da Caterpillar, già commercializzate dalla MAIA SpA.

Dette macchine saranno disponibili per la vendita in Italia a partire all’ultimo trimestre del 1999.
Tenendo presente lo scenario economico testè descritto, la società si propone di raggiungere un duplice obiettivo:
a)cogliere le opportunità di sviluppo collegate all’incremento della domanda di “piccole macchine”,
b)preservare i rapporti con i fornitori-chiave

sia per effetto dell’incremento di quote di mercato, attualmente basse, che per l’aumento in atto e prevedibile del mercato stesso.
Peraltro, va aggiunto che attualmente la M.A.I.A. SpA commercializza la linea dei carrelli per il sollevamento Hyster, completata da altri prodotti nel campo del sollevamento e della movimentazione, la quale presenta con i prodotti “linee nazionali” molte analogie in termini di organizzazione, di distribuzione e di assistenza alla clientela e che identifichiamo convenzionalmente con “linee carrelli”.
A seguito quindi di un’attenta valutazione delle esigenze di organizzazione interna e della clientela, si ritiene di dover abbinare questi prodotti con quelli delle “linee nazionali”, raggruppandoli così in un settore più ampio denominato “MACCHINE INDUSTRIALI MAIA SpA”, che si propone di presentarsi sul mercato con caratteristiche distintive rispetto alla situazione attuale.

Inoltre è stata colta l’opportunità di pervenire attraverso una separazione del ramo immobiliare, da un lato ad una più efficiente gestione degli immobili in questione e dall’altro ad una corretta utilizzazione economica, secondo criteri di autonomia e di mercato.

Non sono previste inoltre conseguenze sociali essendo mantenuto il livello occupazionale esistente al momento della scissione in quanto è stato conservato un equilibrato rapporto tra la forza lavorativa trasferita e l’organizzazione del lavoro.

Per le ragioni esposte non sono preventivate misure speciali per i lavoratori.

Le OO.SS. prendono atto di quanto esposto nella relazione aziendale e dopo ampia e approfondita discussione le parti convengono di addivenire al seguente accordo:

Gli accordi sottoscritti in materia economico – normativa con le OO.SS. firmatarie degli accordi in essere , conservano la loro validità anche nei confronti delle due nuove società formate, quali l’accordo relativo al ticket, agli scatti di anzianità, e alle relazioni sindacali, salvo quanto diversamente previsto nel presente accordo in merito all’ultimo argomento.

In particolare il premio di produttività previsto con l’accordo del 08/04/1999 erogato in base ai risultati per l’anno 1999, verrà corrisposto in pari misura e allo stesso titolo dalle tre società prendendo come fatturato quello totale della M.A.I.A. e della MACCHINE INDUSTRIALI MAIA SpA dedotto l’eventuale fatturato tra le due società così come previsto dal citato accordo, il tutto verificato in un incontro congiunto da tenersi entro Febbraio 2000.

Si conviene di ridiscutere in relazione alla nuova situazione che si verrà a creare l’accordo relativo al coordinamento delle RSU.

Entro il 31/01/2000 le OO.SS. indiranno nuove elezioni delle RSU in tutte le unità produttive con numero di addetti superiori a 15 ove è necessario procedere al rinnovo; nella fase transitoria tra l’avvenuta scissione e il 31/01/2000, ovvero entro le elezioni delle nuove RSU, valgono le vigenti disposizioni contrattuali e di legge in materia.

Per le MACCHINE INDUSTRIALI MAIA SpA l’unità di Roma e di Monterotondo viene considerata come unica unità produttiva a questo fine.

Nelle unità produttive con addetti superiori o uguali a 7 e inferiori a 16 verrà nominato un solo rappresentante sindacale che avrà compiti di rappresentanza sindacale unitaria con diritti e prerogative previste dallo Statuto per le RSA.

Per la regione Sardegna con le stesse prerogative verrà nominato un solo rappresentante sindacale.
Con le stesse prerogative verrà nominato un solo rappresentante sindacale per la società Gestione Immobiliare S.r.l.

L’azienda riconosce l’applicazione della Legge 300/70 a prescindere dai limiti numerici per le due società scisse, tale applicazione non include quanto regolamentato dal titolo terzo della Legge 300/70 sull’attività sindacale, articolo 19, in quanto già normato nel presente accordo.
Si conferma valido l’accordo relativo al diritto di informazione a livello nazionale anche per le MACCHINE INDUSTRIALI MAIA SpA, e a livello territoriale per le unità produttive con almeno 10 dipendenti.

Le Parti si danno atto che la dinamica delle tutele sindacali, come derivanti dal presente accordo con particolare riguardo alle unità produttive con meno di 16 dipendenti, trae origine esclusivamente da diritti acquisiti dai lavoratori della Società scindenda.

La M.A.I.A. e le due società scisse si impegnano nei primi 3 anni a dare diritto di precedenza, nel caso di assunzione, al personale eventualmente in esubero a parità di professionalità richiesta, come estensione di quanto previsto dall’articolo 47 legge 428 del 29/12/1990.

L’assegnazione del personale alle due società scisse sarà eseguita con il criterio prevalente della mansione attualmente svolta nell’ambito dell’organizzazione aziendale nel rispetto delle linee sopra delineate, delle competenze professionali possedute e necessarie alle nuove società o in conseguenza delle consuetudini consolidate.

Il presente accordo adempie agli obblighi previsti in materia e pertanto le parti dichiarano esaurita la procedura prevista ai sensi della legge 428 del 29/12/1990 art. 47 .

Allegato N° 4
COMUNICAZIONE N. DEL 02.01.1979


DA DIVISIONE GESTIONE PERSONALE

A TUTTO IL PERSONALE

OGGETTO:Concessione di una indennità denominata “ Premio Speciale Assiduità”.

Questa Società comunica che ha stabilito di corrispondere al Personale dell’Azienda, ovunque dislocato, uno speciale riconoscimento alla produttività ed attaccamento aziendale, denominato “Premio Speciale Assiduità”.

Restano esclusi da tale speciale riconoscimento i Sigg.ri Dirigenti, Sigg.ri Quadri, Sigg.ri Venditori, A.D.V. e loro coordinatori, poiché già godono di altro trattamento.

Le modalità per la corresponsione del “Premio Speciale Assiduità” sono le seguenti:

·Decorrenza: dall’1.1.1979.
·Corresponsione: con cadenza semestrale sui cedolini paga dei mesi di Marzo e Settembre di ciascun anno, considerando i dati maturati fino a Febbraio e Agosto precedenti.
Per gli importi da liquidare a Settembre i dati saranno quelli dei mesi di Marzo, Aprile, Maggio, Giugno, Luglio e Agosto. Per gli importi da liquidare a Marzo i dati dei mesi
di Settembre, Ottobre, Novembre, Dicembre, Gennaio e Febbraio.
·Modalità per la determinazione dell’importo: base per la determinazione del premio sarà la retribuzione globale lorda giornaliera (un ventiseiesimo della retribuzione mensile)
percepita al momento della corresponsione (con indennità di contingenza congelata al Gennaio 1979), intendendo comunque le seguenti voci componenti la suddetta
retribuzione globale lorda: paga base nazionale; indennità di contingenza congelata ai valori del Gennaio 1979; scatti anzianità; assegno “ad personam”, e non altro.

Sulla predetta retribuzione giornaliera si calcolerà una percentuale fissa del 6% (sei per cento) il cui ammontare moltiplicato per il numero delle effettive giornate di presenza al lavoro effettuate nel semestre precedente, determinerà l’importo complessivo da corrispondersi a Marzo e Settembre di ciascun anno a titolo di “Premio Speciale Assiduità”.

Il premio in parola, non sarà computabile ai fini della 13° della 14° e dell’indennità sostitutiva di preavviso; mentre verrà riconosciuta come elemento assoggettabile alla prevista contribuzione assicurativa e previdenziale e concorrerà a maggiorare l’indennità di anzianità (o di liquidazione) nella misura prevista.

Distinti saluti.

Divisione Gestione Personale
Allegato N° 5

COMUNICAZIONE UFF. PERS N. 000036 DEL 28/01/00

DA Direzione Gestione Personale

A TUTTO IL PERSONALE

OGGETTO:Premio speciale assiduità

Con decorrenza Gennaio 1979 la MAIA stabiliva la corresponsione di uno speciale riconoscimento di produttività denominato “Premio speciale assiduità”.
Il criterio utilizzato per questa iniziativa Aziendale era rivolto alla soluzione di problemi interni esistenti in quegli anni e che nel tempo hanno trovato soluzioni sia per la mutata situazione economica esterna che per la diversa dinamica contrattuale.
In considerazione di quanto sopra e volendo conservare quanto di positivo fin qui acquisito, questa Società ha deciso di continuare l’erogazione del Premio speciale assiduità con lo stesso criterio legato alle giornate di presenza, fissando però definitivamente l’importo giornaliero per ciascun dipendente attualmente in forza, al valore in essere riportato nel cedolino di Marzo 2000, scadenza abituale di erogazione.
A disposizione per eventuali chiarimenti, cogliamo l’occasione per porgere distinti saluti.

M.A.I.A.S.p.A.
Direzione Gestione Personale

Allegato N° 6

MECCANICO ESTERNO/RESIDENTE
0) Rispetta le norme di sicurezza sul lavoro.
1)Capace di rappresentare la società nei confronti del cliente.
2)Capace di eseguire la richiesta ricambi per la riparazione, usando il sistema informatico (SIS) .
3)Disponibile a pernottare fuori sede per completare il lavoro assegnato.
4)Capace di eseguire i conteggi per la sua prestazione secondo le istruzioni ricevute dal Capo Base.

4a) Compila per ogni lavoro un rapporto di servizio ed almeno un SIMS adeguato al caso.
4b) Compila correttamente a fine lavoro le rese ricambi ed i moduli di intervento esterno.
5)Costantemente aggiornato sulle tecniche ricevute, fa presente eventuali sue necessità al proprio Capo Base.
6)Capace di usare l’attrezzature in modo corretto.
7)Capace di diagnosticare i guasti usando le attrezzature appropriate e sapendone interpretare i dati.
8)Capace di eseguire in modo autonomo le riparazioni necessarie.
9)Mantiene furgone e attrezzatura in ordine, fa presente se l’attrezzatura che restituisce sia in ordine e non fuori uso.
10)Capace di portare a compimento tutte le prescrizioni dei contratti di Assistenza, con soddisfazione del cliente.
———————-

·Meccanico esterno passato da Meccanico di base o nuovo assunto con almeno le capacità 1,2,3,4,4a,4b: V livello.
·
·Meccanico esterno proveniente dalla descrizione superiore o da Meccanico di base con esperienza per almeno cinque anni o già livello V per due anni o nuovo assunto di provata esperienza.
Capace di eseguire le operazioni 5,6,7,8,9, anche se parzialmente: IV livello.

·Permanenza in questo livello almeno 3 anni.
·
·Passaggio al III livello se capace di espletare tutte le mansioni descritte.

4 Febbraio 1998

MECCANICO BASE

0)Rispetta le norme di sicurezza sul lavoro.
1)Capace di eseguire le operazioni di rimozione e installazione di qualsiasi complessivo della macchina senza l’aiuto del C.B.
Capace di eseguire la riparazione dei complessivi che rimangono nella base.

-Capace di adoperare l’attrezzatura in modo corretto.
-Tiene in ordine la propria attrezzatura ed il posto di lavoro.
-Esegue la richiesta ricambi, per mezzo del sistema informatico (SIS).
-Esegue correttamente tutte le operazioni relative al cambio lavoro su sistema informatico (Telebase).

2)Sa installare l’attrezzatura di prova ed eseguire la prova stessa riempendo l’apposito rapporto.
-Capace di usare la letteratura e di identificare le informazioni tecniche sul SIS.
-Rispetta i tempi di lavorazione.

3) Tutte le operazioni del punto 1) ma con l’aiuto del Capo Base o di altro meccanico più esperto.

—————–
-Nuovo assunto con diploma scuola professionale o 1 – 2 anni esperienza: V livello.
-Capace delle operazioni di cui al punto 3): livello V.
-Permanenza in questo livello: almeno due anni.
-Capace delle operazioni di cui al punto 1): livello IV.

Può essere considerato per lavoro esterno con possibilità di passaggio di livello immediato dopo 5 anni di permanenza nel IV, quando abbia provata capacità di svolgere le varie funzioni ed esegua il punto 2).

Può essere considerato per il passaggio al III livello dopo 4 anni se la sua_permanenza all’esterno in modo autonomo è superiore o pari a quella all’interno e se capace di eseguire i punti 3, 4, 4a, 4b, 7, 8, 9, 10 del meccanico esterno.

4 Febbraio 1998

Allegato N° 6a (nuovo inserimento)

VERNICIATORE

1.Rispetta le norme di sicurezza.

2.In grado di eseguire la corretta preparazione e verniciatura delle macchine da noi riparate.

3.E’ capace di eseguire lavori di battilamiera piccola carpenteria, ecc., con l’uso della fiamma ossiacetilenica e saldatura elettrica.

4.Mantiene in ordine i locali dove svolge il suo lavoro.

5.Capace di rimuovere o sostituire i vetri delle cabine.

6.Esegue correttamente tutte le operazioni relative al cambio lavoro su sistema informatico (Telebase).

7.Capace di eseguire la richiesta ricambi per mezzo del sistema informatico (SIS) e/o il libro ricambi.

- Nuovo assunto già qualificato o in grado di eseguire tutte le operazioni da 1 a 5: livello V.
- Dopo cinque anni di permanenza, nel livello V, passaggio al livello IV, se in grado di eseguire anche le operazioni dei punti 6 e 7.
- Dopo 10 anni di permanenza al IV livello: passaggio al III livello.

4 Febbraio 1998

Allegato N° 6b (nuovo inserimento)

TORNITORE

1.Rispetta le norme di sicurezza.

2.In grado di eseguire lavori da disegno o campione al tornio e trapano radiale.

3.Capace di usare l’attrezzature per R.I. con pressa estrattori, ecc.

4.Capace di usare il bareno portatile o altri attrezzi per lavorazioni meccaniche.

5.Esegue la richiesta ricambi per mezzo del sistema informatico (SIS) e/o il libro ricambi.

6.Esegue correttamente tutte le operazioni relative al cambio lavoro su sistema informatico (Telebase).

- Nuovo assunto ma con brevetto tornitore: livello V per almeno tre anni.
- Sa eseguire le operazioni descritte: livello IV.
- Dopo otto anni di permanenza nel livello IV, passaggio al III.

4 Febbraio 1998

Allegato N° 6c (nuovo inserimento)

SALDATORE

0.Rispetta le norme di sicurezza;

1.In grado di eseguire in modo corretto ed autonomo la saldatura ossiacetilenica, la saldatura elettrica e quella con filo continuo.

2.In grado di eseguire da disegno lavori di carpenteria e rinforzi.

3.Mantiene il posto di lavoro ordinato.

4.In grado di eseguire saldature “speciali” come ghisa, alluminio, leghe leggere.

5.In grado di applicare rinforzi ai telai o parti macchine senza supervisione diretta, ovvero seguendo le istruzioni date dal C.B.

6.Sa usare le attrezzature accessorie per portare a compimento i lavori eseguiti; filettare, forare, molare, smussare, tagliare alla troncatrice, ecc.

7.Sa usare l’attrezzatura per la rimozione e installazione di parti per eseguire poi il proprio lavoro (pressa idraulica, estrattori, ecc.).

8.Esegue la richiesta ricambi per mezzo del sistema informatico (SIS) e/o il libro ricambi.

9.Esegue correttamente tutte le operazioni relative al cambio lavoro su sistema informatico (Telebase).

- Nuovo assunto con diploma scuola professionale o 1-2 anni di esperienza: livello V almeno per 3 anni e sa eseguire le operazioni di cui ai punti 0, 1, 2, 3 e 9.
- Passaggio al IV livello se sa eseguire anche le operazioni 4, 5, 6, 7, 8, 9.
- Passaggio al III livello dopo otto anni di permanenza nel IV livello.

4 Febbraio 1998

PREMESSA

In considerazione della sempre maggiore richiesta della nostra clientela per l’assistenza alle macchine presso il proprio cantiere o stabilimento, e della necessità di garantire l’aspettativa di qualità complessiva del mercato attraverso nostro personale qualificato, si è deciso di aprire il secondo livello ai tecnici del Servizio Assistenza Esterna (tecnici esterni) che abbiano già conseguito la qualifica del 3’ livello.
L’eventuale passaggio al 2’ livello sarà possibile per i tecnici in grado di dimostrare di aver acquisito specifiche professionalità e la verifica di tale acquisizione avverrà anche mediante una prova teorica/pratica richiesta ai candidati.

TECNICO ESTERNO/RESIDENTE – 2’ LIVELLO

PREREQUISITI
·Proviene dal 3’ livello con un minimo di permanenza di 15 anni che si riducono a 10 anni se diplomati.
·Esegue correttamente e regolarmente tutte le mansioni descritte nel profilo del meccanico esterno/residente di 3’ livello.
·Non sono pervenute lamentele giustificate sul lavoro eseguito e/o sul comportamento da parte della Clientela negli ultimi due anni.
·Non sono stati rilevati lavori ripetuti nell’attività degli ultimi due anni.
·In caso di gestione diretta di un parco clienti, non si rilevano lamentele relativamente alla gestione del Product Support di tale clientela.
·Capace di eseguire la richiesta ricambi per un determinato guasto da sistema informativo o cartaceo secondo quanto disponibile dal Costruttore.

PROFILO PROFESSIONALE
Vista la diversità di prodotti commercializzati dalla MAIA e quindi delle diverse professionalità richieste ai vari tecnici, si è deciso di indicare le specifiche conoscenze in funzione delle linee di prodotto curate.

TECNICO MMT CATERPILLAR

Il tecnico candidato al passaggio al 2’ livello deve conoscere, utilizzare ed installare correttamente la seguente attrezzatura di prova, controllo e collaudo.
Al termine della prova con le attrezzature indicate, il tecnico dovrà essere capace di riempire il modulo previsto ed indicare ed eseguire le eventuali azioni correttive.
1.Cassetta prova motori e contagiri digitale.
2.Attrezzature di taratura sistemi di iniezione motori della serie :
3100 / 3200 / 3300 / 3400 / 3500.

3.Collegamento con il modulo ECM della macchina per il rilevamento dei codici funzionali e di guasto del motore.
4.Collegamento del PC portatile ed uso dei programmi previsti da Caterpillar (ET, F.file, ecc.).
5.Rilevamento pressioni di funzionamento e registrazioni trasmissioni idrostatiche e power shift con cassette di prova, con PC portatile e con le eventuali altre attrezzature fornite dal Costruttore.
6.Rilevamento pressioni di funzionamento e registrazioni impianti idraulici escavatori.
7.Tarature impianti idraulici escavatori in funzione del martello da accoppiare.
8.Compilazione corretta modulo di check-up delle macchine.

Almeno 6 punti su 8 tra cui sicuramente i punti 2, 3, 4.

TECNICO MOTORI MARINI

Il tecnico candidato al passaggio al 2’ livello deve conoscere, utilizzare ed installare correttamente la seguente attrezzatura di prova, controllo e collaudo.
Al termine della prova con le attrezzature indicate, il tecnico dovrà essere capace di riempire il modulo previsto ed indicare ed eseguire le eventuali azioni correttive.
1.Cassetta prova motori e contagiri digitale.
2.Attrezzature di taratura sistemi di iniezione motori della serie :
3100 / 3200 / 3300 / 3400 / 3500.

3.Collegamento con il modulo ECM della macchina per il rilevamento dei codici funzionali e di guasto del motore.
4.Collegamento del PC portatile ed uso dei programmi previsti da Caterpillar (ET, F.file, ecc.).
5.Rilevamento pressioni funzionamento invertitori marini e registrazione degli stessi.
6.Esecuzione corretta e completa delle prove a mare dei motori marini ed attuazione delle eventuali azioni correttive.
7.Corretta compilazione del modulo specifico di prova a mare.


Almeno 5 punti su 7 tra cui sicuramente i punti 2, 4, 7.

TECNICO GRUPPI ELETTROGENI

Il tecnico candidato al passaggio al 2’ livello deve conoscere, utilizzare ed installare correttamente la seguente attrezzatura di prova, controllo e collaudo.
Al termine della prova con le attrezzature indicate, il tecnico dovrà essere capace di riempire il modulo previsto ed indicare ed eseguire le eventuali azioni correttive.
1.Cassetta prova motori e contagiri digitale.
2.Attrezzature di taratura sistemi di iniezione motori della serie :
3100 / 3200 / 3300 / 3400/ 3500.

3.Collegamento con il modulo ECM della macchina per il rilevamento dei codici funzionali e di guasto del motore.
4.Collegamento del PC portatile ed uso dei programmi previsti da Caterpillar (ET, F.file, ecc.).
5.Installazione e rilevamento delle prestazioni dei gruppi elettrogeni con l’uso di:
Pinza Amprometrica
Megahometro.

6.Controllo e registrazione della combustione dei motori a gas con l’uso delle varie attrezzature disponibili:
Analizzatore gas di scarico.

7.Corretto uso delle attrezzature tipo:
Boroscopio
Flowmeter
Blow-by
DDT

Almeno 5 punti su 7 tra cui sicuramente i punti 2, 4, 6.

P R E M E S S E

·Se tra la situazione attuale e quella definita dalle norme si riscontra la necessità di eseguire più passaggi di livello, questi avverranno uno per volta in anni successivi.
·Il passaggio di livello non è automatico con il raggiungimento dell’anzianità richiesta che rimane però condizione indispensabile. Per eseguire il passaggio a livello superiore si deve verificare la capacità ad eseguire le operazioni richieste.
·Il passaggio di livello verrà preso in considerazione quando oltre le capacità specifiche richieste il dipendente abbia dimostrato:

. disponibilità ad eseguire lavori esterni su richiesta;
. disponibilità ad eseguire straordinario su richiesta;
. disponibilità a trasferimenti temporanei c/o cantieri e/o filiali.

La descrizione dei lavori caratteristici di ogni mansione e le norme relative sono state ricavate da descrizioni di massima già esistenti e dalle mansioni che normalmente nella MAIA si intendono collegate con i vari lavori.
L’intento è quello di creare delle definizioni chiare di lavoro, capacità e livelli in modo da superare eventuali differenze di interpretazione tra le persone e tra le filiali.
Non tutte le posizioni sono riscontrabili nelle varie filiali per le diverse organizzazioni di filiale.


4 Febbraio 1998

Allegato N° 6d (nuovo inserimento)

MAGAZZINIERE

1.Preleva il materiale dalla posizione indicata sulla bolla di uscita.

2.Controlla ed imballa il materiale per la spedizione

3.Compila gli indirizzi ed i documenti necessari per la consegna della merce al vettore.

4.Utilizza la macchina per la costruzione dei tubi idraulici.

5.Provvede al controllo fisico della merce in entrata come da fattura o bolla di consegna del fornitore.

6.Posiziona razionalmente le nuove voci a stock

7.Compone o scompone correttamente gruppi di più parti di ricambio (KIT).

8.Rispetta le norme di sicurezza.

9.Utilizza il carrello elevatore ed altri mezzi e strumenti in dotazione al magazzino.

10. E’ in grado di identificare le parti di ricambio di movimento mediante ispezione fisica, misurazione, confronto.

11.Svolge il proprio lavoro rispettando l’ordine e mantenendo pulito il luogo di lavoro.

12.Capace di usare il sistema informatico (Telerica/Main Frame).

(segue Magazziniere)

4 Febbraio 1998

(segue Magazziniere)

- Livello V
Provenienza: dall’esterno con esperienza specifica di almeno 1-2 anni.
Permanenza minima: 5 anni.
Altri requisiti: compiere correttamente ed autonomamente le operazioni 1, 2, 5, 8, 9, 11 e con le dovute indicazioni l’operazione 7.

- Livello IV
Provenienza: da magazziniere livello V per almeno 5 anni.
Permanenza minima: 10 anni.
Altri requisiti:
. compie in modo esperto e responsabile tutte le funzioni richieste al livello V;
. è in grado di compiere le operazioni: 3, 4, 6, 7, 12;
. programma e supervisiona e addestra una squadra di almeno due persone.

- Livello III
Provenienza: da almeno 10 anni di magazziniere a livello IV.
Permanenza minima: indefinita.
Requisiti:
. compie perfettamente ed autonomamente tutte le funzioni del livello IV;
. compie le operazioni cui al punto 10.

4 Febbraio 1998

Allegato N° 7

IPOTESI DI ACCORDO

L’anno 1996 il giorno tre del mese di Ottobre, presso la Sede MAIA di Roma sono convenuti
·per la MAIA SpA i Sigg. R.Caratelli, M.Ciarla;
·per il Coordinamento Nazionale MAIA della RSU i Sigg. F.Chialastri, S.Ramazzotti, A.Pignotti, F.Franzese, G.Scalia, F.Miranda, N.Paccione e il Sig.Ciasullo in sostituzione del Sig.G.Saputo giusta comunicazione delle OO.SS.

PREMESSO
-che dal 1.1.76 e successivamente dal 1.10.81 la Soc.MAIA ha erogato a favore del personale dipendente sul cedolino paga prima un’indennità presenza mensa di L.1.500 e successivamente di L.1.000 articolata così come da comunicazioni aziendali dell’epoca;
-che in seguito ad una richiesta dei lavoratori portata all’attenzione della Direzione aziendale da parte del Coordinamento Sindacale Nazionale MAIA le parti hanno avviato un confronto sotteso ad ottimizzare tali erogazioni rispetto alla normativa vigente in materia;
-che la Soc.MAIA si è dichiarata disponibile ad esaminare la modifica normativa su tale istituzione sulla base dell’incidenza del costo complessivo delle erogazioni di cui trattasi;
-che il Coordinamento Sindacale Nazionale MAIA ha evidenziato la necessità di impostare la trattativa sulla base di un ulteriore incremento, rispetto a quanto dichiarato dall’azienda, data l’attuale oggettiva inadeguatezza degli importi erogati.

Tutto ciò premesso dopo ampia discussione e approfondito confronto, utilizzando anche documentazione aziendale messa a disposizione del Coordinamento nonché pareri
tecnici di esperti in materia le parti hanno convenuto quanto segue:
1)La premessa è parte integrante ed essenziale del presente accordo.
2)A far data dal 1 Novembre 1996 verranno soppresse dai cedolini paga, di tutto il personale dipendente della Soc.MAIA, le voci economiche di cui in premessa.
3)In sostituzione di tali voci, dandosi le parti atto della natura innovativa e globalmente migliorativa del presente accordo, a far data dal 1 Novembre 1996 le parti addivengono all’istituzione di un buono-pasto articolato con le seguenti modalità:
Corresponsione di un buono pasto di L.6.000 per ogni giornata di presenza di almeno 4 ore. Il buono pasto erogato sarà di L.5.000 se nella stessa giornata sono presenti altri rimborsi per la voce vitto superiori a L.8.000.
Le parti convengono altresì di incontrarsi nuovamente in caso di modifica normativa che abbia effetto sulla regolamentazione del presente istituto per trovare, a parità di costo aziendale, soluzioni alternative. Le parti si incontreranno comunque a 12 mesi dalla data del presente accordo per esaminare e concordare il possibile miglioramento delle cifre ora decise e con l’obiettivo di raggiungere la cifra di 9.000 Lire giornaliere in un tempo
ragionevole.
Le parti infine si danno reciprocamente atto che per la determinazione del presente accordo hanno tenuto conto della differente incidenza del precedente trattamento in
essere sugli istituti contrattuali, rispetto a quanto concordato con la presente intesa.

DETTAGLI OPERATIVI
-Ai fini del computo delle presenze verranno conservati gli stessi criteri oggi adottati.
-Non costituiscono presenza naturalmente le assenze dal posto di lavoro a qualsiasi titolo (ferie, permessi retribuiti e non, malattie, ecc.).
-Il primo, il secondo e il terzo mese di applicazione verranno corrisposti tanti buoni pasto quante giornate lavorative sono presenti nel mese considerato.
-Dal quarto mese verranno conteggiati i giorni di presenza maturati nel primo mese e corrisposti i buoni corrispondenti e così via per ogni mese successivo.
-Eventuali conguagli negativi derivanti dagli anticipi già eseguiti nel mese precedente a quello di decorrenza del buono pasto e relativi alla vecchia disciplina non verranno recuperati.
-Per i lavoratori con contratto Part time il buono pasto viene convenzionalmente proporzionato in misura uguale per tutti a L.4.000 per ogni giornata di presenza.

La presente ipotesi di accordo viene ratificata in data odierna e verrà trasferita integralmente nel prossimo contratto integrativo di secondo livello.

Roma 16 10 1996

Allegato N° 8

COMUNICAZIONE UFF. MR05 N. 000405 DEL 14/06/99
DA Sig. Mario Marvaso
A ——————————————————————
! TUTTE LE FILIALI !
! Att.ne Direttore di Filiale !
! e p.c. Ing.Caratelli / Ing.Borghese/ Dott.Avallone !
! Ing.Corsini / Sig.Ciarla !
——————————————————————–

OGGETTO:REPERIBILITA’ MECCANICI PER ASSISTENZA CENTRALI A CICLO CONTINUO (centrali di cogenerazione o di energia).


REPERIBILITA’ MECCANICI
=======================

-In caso di reperibilità richiesta dal cliente e fatturata allo stesso, i meccanici designati dovranno essere muniti di telefono cellulare attivo durante l’orario di chiusura della MAIA (dalle 17.00 alle 08.00 dei giorni feriali e per tutte le 24 ore del sabato e domenica) oppure dovrà essere fornito un numero telefonico da usare per le richieste di intervento da parte della Clientela.
-Essere disponibili ad intervenire, su chiamata diretta del cliente, entro massimo 2 ore dal ricevimento della stessa.

Tale reperibilità sarà remunerata con lire 350.000 lorde mensili (o Lit.90.000 lorde settimanali in caso di un periodo di reperibilità inferiore a 4 settimane) in busta paga del
mese successivo.
In caso esista più di un contratto che richiede la reperibilità degli stessi meccanici, la remunerazione passa a Lit. 500.000 lorde mensili.
Tale incremento è stato considerato viste le maggiori probabilità d’intervento.
In caso di effettuazione di un intervento durante il periodo di reperibilità, saranno retribuite normalmente le ore effettive di lavoro ordinario/straordinario/notturno con un minimo di 4 ore incluso le ore di viaggio.
M.Marvaso

Allegato N° 9 (sostituito dal 9 bis)

Colazione
————-
Riconosciuta quando vi sia un precedente pernottamento fuori sede.
Il rimborso della colazione viene riconosciuto anche se la partenza avviene non oltre il normale orario di inizio lavoro.
Importo massimo L. 1.500.
Pranzo
———
Riconosciuto nei casi di permanenza fuori sede durante l’ora di intervallo prevista dal normale orario di lavoro.
Per il rimborso è richiesta la fattura. Nel caso il pranzo venga effettuato al sacco e quindi senza fattura, verrà riconosciuto un importo fino al massimo di L.15.000.
Cena
——–
Riconosciuta solo quando vi sia pernottamento fuori sede.
Il rimborso della cena verrà corrisposto se il rientro in sede avviene dopo le ore 21 e tutte le ore siano state correttamente addebitate.
Per il rimborso valgono le stesse condizioni del pranzo.
Varie
——-
Nel caso non vi sia pernottamento autorizzato l’importo massimo è di L. 3.000.
Nel caso si verifichi anche il pernottamento fuori sede per il completamento del lavoro di riparazione si potrà esporre nelle varie un importo massimo di L.12.000 invece che quello di L. 3.000.

Allegato N° 9bis (nuovo inserimento)

TITOLO V – ART. 21

Per quanto riguarda il punto 5 e con riferimento all’allegato 9 del C.I.A. si modifica quanto segue:


Fermo il resto

Le variazioni avranno validita’dal secondo mese successivo alla sottoscrizione del CIA.

Allegato N° 10
VERBALE DI ACCORDO

In data 27.11.97 sono convenuti in Roma:
Per la MAIA, unità produttiva di Roma i Sigg. Caratelli e Ciarla.
Per la RSU dell’unità produttiva di Roma i Sigg. Ottaviani, Ramazzotti, Pignotti, Asquini, Sburzacchi, Vaccarini, Batti, Chialastri, Corini.

E’ stato sottoscritto il presente accordo:

PREMESSA


Al fine di migliorare l’evasione degli ordini provenienti dalle Filiali, la MAIA ha richiesto la possibilità di modificare l’orario di cinque magazzinieri a turno.
Con l’occasione l’Azienda è disponibile a venire incontro alla richiesta dei lavoratori del Magazzino ad effettuare un intervallo di pausa pranzo più breve.
Ciò premesso e considerando che l’organico del magazzino è composto da 16 unità, si è deciso di articolare l’orario su 3 turni così composti:

ORARIO “A” 8,30 – 13 // 14 – 17,30
Venerdi termina 16,30

ORARIO “B” 8 – 12 // 13 – 17
Venerdi termina 16

ORARIO “C” 10 -13 // 14 – 19
Venerdi termina 18

In pratica, tutti gli addetti eseguiranno a rotazione mensile i vari turni.
In particolare i gruppi verranno così composti da 6 persone per l’orario “A”, 5 persone per l’orario “B”, 5 persone per l’orario “C”.
Durante i periodi di Ferie i turni di rotazione verranno sospesi e verrà mantenuto l’attuale orario fino alle ore 18, venerdi ore 17.
Su richiesta del lavoratore Sig.Evangelista, e con il consenso di tutti i lavoratori, lo stesso effettuerà sempre il turno “B”.
Per tutti coloro che effettueranno l’orario “C”, su richiesta delle RSU verrà riconosciuto l’orario disagiato e pertanto verrà retribuito 1 punto rendimento per ogni giornata lavorativa completata fino alle ore 19, calcolato al 70% della propria paga base straordinaria, sul cedolino del mese successivo.
La suddetta turnazione di orario è da considerarsi in via sperimentale.
Pertanto le parti si incontreranno non più tardi di 6 mesi dalla data del presente accordo, per verificare l’andamento dell’organizzazione e delle esigenze eventuali dei lavoratori.
L’azienda ribadisce l’opportunità di meglio razionalizzare la formazione dei lavoratori del magazzino sia dal punto di vista professionale che della sicurezza con la finalità di mettere in condizioni tutti i lavoratori del Magazzino di essere in grado di svolgere qualsiasi mansione sia necessaria nel reparto.
Le parti si incontreranno non più tardi di 12 mesi dalla data del presente accordo, per verificare l’andamento di tale formazione. Le parti si danno reciproco intento che nel caso si verificassero problematiche nell’organizzazione del lavoro o nella gestione dell’orario si incontreranno su richiesta.

Letto, confermato e sottoscritto.

(FIRME)

Allegato N° 11
IPOTESI DI ACCORDO

In data 04 Gennaio 2001, sono convenuti, presso la Confcommercio:

la Soc. MAIA rappresentata dai Sigg.: Pagliaroli Gino; Ciarla Mario; Marvaso Mario; Giacalone Giuseppe assistiti dai Sigg.: Fiorenzoni Arnaldo; Zabbatino Giuseppe della Confcommercio.
la FILCAMS-CGIL rappresentata dal Sig. Nozzi Massimo;
la FISASCAT-CISL “ “ “ Marchetti Mario;
la UILTUCS-UIL “ “ “ Scardaone Luigi.

Unitamente ai delegati facenti parte della rappresentanza delle RSU MAIA.

Con riferimento alla proposta di commissione, riunitasi il 20 Dicembre 2000, sui percorsi professionali relativi ai meccanici, ai sensi dell’art. 16 del CIA MAIA, dopo ampia discussione sul merito si è addivenuti alla seguente ipotesi di accordo:
a)L’istituzione di un nuovo “Profilo professionale” che pur rimanendo inquadrato contrattualmente nel 3° livello, al solo fine economico si interpone, esattamente a metà tra il 3° livello ed il 2° livello del CCNL del terziario.

Tale “Profilo professionale” verrà denominato Meccanico 3° SP (3° Super Provetto).

Pertanto alla situazione attuale, l’incremento retributivo riferito a paga base e contingenza, per il Meccanico 3° SP, sarà pari a L. 114.667 lorde rispetto a_paga base e contingenza del 3°livello.

In tal modo al verificarsi di variazioni retributive a livello CCNL del terziario anche il Meccanico 3° SP si adeguerà automaticamente.

Si conviene che il Meccanico 3° SP riguarda esclusivamente il 3° livello dei meccanici e non sarà riproponibile per altre figure professionali di qualsiasi tipo o classificazione presente in azienda.

b)Le seguenti modifiche all’allegato 6 del C.I.A.

MECCANICO ESTERNO/RESIDENTE


Dopo il punto 10 del profilo professionale tutti i commi successivi si sostituiscono con i seguenti:
Proveniente da altro incarico o nuovo assunto con:
·le capacità 0, 1, 2, 3, 4°, 4b: V LIVELLO.
·capace di eseguire anche tutte le operazioni: 5, 6, 7, 8, 9: IV LIVELLO.
·capace di espletare tutte le mansioni descritte compresa la n.10: III LIVELLO

MECCANICO DI BASE


Dopo il punto 3 del profilo professionale tutti i commi successivi si sostituiscono con i seguenti:
Nuovo assunto o proveniente da altro incarico:
·capace delle operazioni del punto 3 e rispetta il punto 0: V LIVELLO
·capace delle operazioni 1 e 2 e rispetta il punto 0: IV LIVELLO.
·Può essere considerato per il passaggio al 3° livello se disponibile concretamente, comunicando la propria disponibilità per iscritto, agli interventi esterni ed è capace di eseguire i 12 punti indicati nel profilo “Meccanici esterni/residenti”.
REGOLAMENTAZIONE PER IL PASSAGGIO AL 2°LIVELLO E PER L’ACQUISIZIONE DEL PROFILO PROFESSIONALE DI MECCANICO

3° SP

Premessa
L’eventuale acquisizione del profilo professionale di Meccanico 3° SP e l’eventuale passaggio al 2° Livello saranno possibili per i meccanici in grado di dimostrare di aver acquisito specifiche professionalità. La verifica di tale acquisizione avverrà mediante una prova teorica pratica richiesta ai candidati e che abbiano dimostrato congiuntamente:
·disponibilità ad eseguire lavoro straordinario tipico delle attività esterne;
·disponibilità a trasferimenti temporanei c/o cantieri e Filiali;

Nota: Le prove teoriche pratiche verranno effettuate, con cadenza semestrale, dalla Direzione Ricambi e Servizio su richiesta dell’interessato o del Capo servizio. In caso di prova negativa, relazionata all’interessato, dovranno passare non meno di 12 mesi per la prova successiva.
Prerequisiti congiunti:
·proviene dal 3° livello con un minimo di permanenza in questo livello di 10 anni;
·esegue correttamente e regolarmente tutte le mansioni descritte nel profilo del meccanico esterno/residente di 3° livello;
·non siano pervenute lamentele, tecnicamente riscontrabili, sui_lavori eseguiti e/o sul comportamento, da parte della Clientela negli ultimi due anni;
·non siano stati rilevati lavori ripetuti ( non addebitabili economicamente al cliente ) nell’attività degli ultimi due anni;
·in caso di gestione diretta di un parco clienti, si deve constatare la soddisfazione di tale clientela relativamente alla gestione del Product Support;
·capace di eseguire la richiesta ricambi per un determinato guasto da sistema informatico o cartaceo secondo quanto disponibile dal Costruttore.

Profilo Professionale
Vista la diversità dei prodotti commercializzati dalla MAIA e quindi delle diverse professionalità richieste ai vari Meccanici 3° SP e 2° livello, si è deciso di indicare le specifiche conoscenze in funzione delle linee di prodotto curate, utili per l’inserimento al livello di appartenenza.
Con riferimento a quanto allegato al C.I.A. MAIA ai seguenti profili si modifica e/o si aggiunge:

TECNICO MMT CATERPILLAR

Si modifica: Al punto 3
Collegamento con il modulo ECM della macchina per il rilevamento dei codici funzionali e di guasto del motore, della trasmissione e di tutti gli organi controllati dallo stesso.
Si aggiunge: Almeno 5 punti su 8 tra cui sicuramente i punti 1 e 3, passaggio a Meccanico 3° SP.

TECNICO MOTORI MARINI

Si aggiunge: Almeno 4 punti su 7 tra cui sicuramente i punti 1 e 2:
passaggio a Meccanico 3° SP.

TECNICO GRUPPI ELETTROGENI

Si aggiunge: Almeno 4 punti su 7 tra cui sicuramente i punti 2 e 5:
passaggio a Meccanico 3° SP.

NORMA TRANSITORIA PER MECCANICI DI IV LIVELLO

In fase di prima applicazione, verrà preso in considerazione per l’eventuale passaggio al 3’ Livello, esclusivamente sulla base dei contenuti del presente accordo, il personale eventualmente rispondente alle caratteristiche elencate secondo il seguente programma:
·nel primo semestre 2001 verranno presi in considerazione tutti coloro che hanno conseguito il passaggio al IV livello entro il 31.12.1994;
·nel secondo semestre 2001 verranno presi in considerazione tutti coloro che hanno conseguito il passaggio al IV livello nel periodo compreso tra il 1995 e il 1998;
·nel primo semestre 2002 verranno presi in considerazione tutti coloro che hanno conseguito il passaggio al IV livello dal 01 Gennaio 1999.

NORMA TRANSITORIA MECCANICO DI III LIVELLO

In fase di prima applicazione, verranno presi in considerazione, per la prova tecnica utile per l’eventuale passaggio al livello superiore o per l’assegnazione del profilo professionale Meccanico 3° SP, esclusivamente sulla base dei contenuti del presente accordo, il personale rispondente_alle caratteristiche elencate e con anzianità superiore a 10 anni secondo il seguente programma:
·da Gennaio 2001, verranno presi in considerazione tutti coloro che hanno conseguito il passaggio al III livello entro il 01.12.1989;
·nel 2003 verranno presi in considerazione tutti coloro che hanno conseguito il passaggio al III livello entro il 01.12. 1992.


Successivamente alla ratifica della presente ipotesi di accordo, le parti si incontreranno per la stesura, al fine di effettuare le necessarie armonizzazioni con l’allegato 6 del CIA MAIA.

Letto, confermato e sottoscritto.
(FIRME)

ALLEGATO 11bis (nuovo inserimento)

IPOTESI DI ACCORDO

In data 24/02 /05 sono convenuti presso la Confcommercio:
-la Società MAIA rappresentata dai Sigg. Pagliaroli Gino, Ciarla Mario, Pellicanò Antonino assistiti dai Sigg. Fiorenzoni Arnaldo, Zabbatino Giuseppe della Confcommercio
-la FILCAMS-CGIL rappresentata dal Sig. Nozzi Massimo
-la FISASCAT-CISL rappresentata dal Sig. Ricciardi Roberto
-la UILTuCS-UIL rappresentata dal Sig. Scardaone Luigi
-unitamente ai delegati facenti parte della rappresentanza delle RSU MAIA

Con riferimento alla proposta della Commissione riunitasi 25/10/04 sui percorsi professionali relativi ai meccanici delle aree specializzate (Motoristi, Tornitori, Saldatori, Elettricisti, ecc.) e ai Magazzinieri, conformemente agli intendimenti evidenziati nei primi due periodi dell’art. 16 del C.I.A. MAIA, dopo ampia discussione sul merito si è addivenuti alla seguente ipotesi di accordo:
a)Si definisce l’istituzione per i meccanici delle aree specializzate di un nuovo “Profilo professionale” che pur rimanendo inquadrato contrattualmente nel 3° livello, al solo fine economico si interpone, esattamente a metà tra il 3° livello ed il 2° livello del CCNL del terziario.

    Tale “profilo professionale” verrà denominato Meccanico 3° SP (3° Super Provetto).

    Pertanto alla situazione attuale, l’incremento retributivo, riferito a paga base e contingenza, per il meccanico 3° SP, sarà pari a € 74,99 (settantaquattro/99) lorde rispetto a paga base e contingenza del 3° livello.

    In tal modo al verificarsi di variazioni retributive a livello CCNL del terziario anche il Meccanico 3° SP si adeguerà automaticamente.

    Si conviene che il meccanico 3° SP riguarda esclusivamente il 3° livello dei meccanici e non sarà riproponibile per altre figure professionali di qualsiasi tipo o classificazione presente in Azienda.

b)Si concordano le seguenti integrazioni all’allegato 6 del C.I.A.:

VERNICIATORE

-Almeno 7 punti su 7 del profilo professionale specifico, che si allega alla presente(6 A), con verifica teorica/pratica sui punti 6 e 7: passaggio a 3° SP.

TORNITORE

-Almeno 6 punti su 6 del profilo professionale specifico, che si allega alla presente(6 B), con verifica teorica/pratica sui punti 5 e 6: passaggio a 3° livello S.P

MOTORISTA, POMPISTA, ELETTRICISTA

E ADDETTI ALL’AREA TRASMISSIONI


-Capace di espletare oltre ai 10 punti del profilo meccanico Esterno/Residente (all.6 e 11) con verifica tecnico-pratica sul punto 2 e 7 e nel contempo dimostri l’apprendimento delle nuove tecnologie emerse negli ultimi anni nei rispettivi profili (utilizzazione del PC, collegamento a flash-net, ecc.).:passaggio a 3°sp

    SALDATORE

-Almeno 9 punti su 9 del profilo professionale specifico,che si allega alla presente (6c),con verifica teorica/pratica sui punti 8 e 9: passaggio a 3°sp.

FERMO IL RESTO
In via eccezionale per tutti i profili delle aree specializzate è possibile accedere al 2° livello in base a quanto previsto specificatamente per il tecnico esterno/residente, definito nell’allegato 6 del C.I.A.e relativa verifica,prevista nell’ipotesi di accordo del 04.01.2001(all.11).
Dopo ampia discussione si concorda di modificare quanto previsto nella norma transitoria per poter accedere alla prova teorica/pratica per il passaggio a 3° SP o 2°.
La permanenza nel 3° livello passa da 10 anni a 8. In fase di prima applicazione del nuovo CIA e fino al 31-12-06 gli anni necessari saranno 7.
II Passaggio a 3°sp o 2° presuppone la disponibilita’dell’interessato al tutoraggio per l’inserimento dei nuovi meccanici(apprendisti,contratti d’inserimento ecc,ecc)

    MAGAZZINIERE

a)Le parti concordano l’istituzione di un nuovo profilo professionale che pur rimanendo inquadrato contrattualmente nel 4° livello, al solo fine economico si interpone esattamente a metà tra il 4° livello ed il 3° livello del CCNL del terziario.
Tale “profilo professionale” verrà denominato 4° S (quarto super).

Pertanto alla situazione attuale, l’incremento retributivo riferito a paga base e contingenza, per il magazziniere 4°S, sarà pari a € 57,97(cinquantasette/97)lordi rispetto a paga base e contingenza del 4° livello ,della tabella minimi contrattuali di dicembre 04, In tal modo al verificarsi di variazioni retributive a livello CCNL del terziario anche il magazziniere 4°S si adeguerà automaticamente.

Si conviene che il magazziniere 4°S riguarda esclusivamente il 4° livello dei magazzinieri e non sarà riproponibile per altre figure professionali di qualsiasi tipo o classificazione presente in Azienda.

b)La Commissione propone le modifiche sottoindicate alla declaratoria aziendale che si allega al C.I.A.(all n 6 D)

Dopo il punto 12 si aggiunge:
13)Sa svolgere autonomamente tutte le procedure d’inoltro al costruttore dei ritorni surplus di stock e reman.
14)E’ in grado di effettuare la ricerca di parti ricambi e /o informazioni sui dati elettronici messi a disposizione .
15)Svolge semplici interventi di ripristino del sistema Modula, ove presenti, in caso di blocco.

Per quanto sopra si propone

La possibilita’ di passaggio,dopo verifica, al 4°S dopo 5 anni di permanenza minima nel 4° se capace di eseguire tutti i punti previsti dalle declaratoria per il passaggio al 4° più il 13, 14 e 15,quest’ultimo ove presente il sistema Modula,ad esclusione del punto 10.
Dopo una permanenza minima di cinque anni nel 4°S e se capace di compiere quanto previsto al punto 10: passaggio a 3°LIVELLO.

Letto, confermato e sottoscritto.
(FIRME)

ALLEGATO 12

IPOTESI DI ACCORDO

In data 11 Febbraio 2002, sono convenuti presso la Confcommercio:

-la Soc. MAIA rappresentata dai Sigg.ri PAGLIAROLI Gino, CIARLA Mario, assistiti dai Sigg.ri Fiorenzoni Arnaldo e Zabbatino Giuseppe della Confcommercio;
-la FISASCAT–CISL rappresentata dal Sig. MARCHETTI Mario;
-la FILCAMS-CGIL, rappresentata dal Sig. NOZZI Massimo;
-la UILTUCS-UIL rappresentata dal Sig. SCARDAONE Luigi.

PREMESSA
La Società, fino alla data del 31 Dicembre 2000 ha deciso in maniera autonoma e transitoria di applicare una norma migliorativa sulla maturazione delle ferie per i lavoratori che avevano maturato oltre 20 anni di servizio.
Decisione sospesa per tutti i lavoratori che, alla data del 1 Gennaio 2001, non avevano ancora compiuto i 20 anni di servizio.
Dopo ampia discussione sul merito si è addivenuti alla seguente ipotesi di accordo:
a)Nei confronti dei lavoratori che alla data del 31 Dicembre 2000 già usufruivano di un periodo di ferie di 30 giorni lavorativi (anzianità di servizio oltre 20 anni) verranno mantenute le condizioni di miglior favore.
b)Per tutti gli alti lavoratori assunti precedentemente al 31 Dicembre 2000 e che alla data del 1 Gennaio 2001 non erano in contratto di formazione lavoro o in contratto a tempo determinato verranno mantenute le norme contrattuali inerenti le ferie (attualmente 26 giorni). Nei confronti degli stessi, al compimento del 21° anno di servizio, da calcolarsi al 31/12 dell’anno di riferimento verranno concessi ulteriori 4 giorni di permessi retribuiti, da usufruire per motivi legati a situazioni di salute documentate, quali ad esempio; cure dentarie, analisi, fisioterapie, visite specialistiche ecc.

Tali permessi potranno essere concessi anche nel caso di gravi esigenze familiari.
I permessi concessi dovranno essere effettuati entro e non oltre il 31 Dicembre di ogni anno di maturazione e non potranno essere cumulati con quelli dell’anno successivo.
Per tutto quanto non previsto nel presente accordo in materia di ferie e permessi retribuiti valgono le norme del CCNL in vigore.
Le 4 giornate di ferie attribuite, in virtù di quanto sopra, ai lavoratori di cui al punto a), non saranno cumulate, e potranno essere assorbite in caso di futuri incrementi derivanti da rinnovi del CCNL terziario.
Le 4 giornate di permessi attribuite, in virtù di quanto precede, ai lavoratori, di cui al punto b), non saranno cumulate e potranno essere assorbite in caso di futuri incrementi derivanti da rinnovi del CCNL terziario.

ALLEGATO 13

IPOTESI D’ACCORDO DELL’11/02/2003 IN MATERIA DI ORARIO DI LAVORO

A parziale modifica dell’art.24 del CIA vigente, al fine di migliorare ulteriormente il servizio alla clientela, si concorda di attuare con decorrenza 1.4.2003 un’articolazione dell’orario di lavoro settimanale che preveda la prestazione anche nella giornata del sabato mattina, attraverso l’utilizzo da parte del personale preposto di nastri orari di lavoro sfalsati e sovrapposti secondo la seguente tabella che sostituisce la precedente, fermo restando che va comunque garantita la prestazione lavorativa di 39 ore settimanali:
TIPO A
Da Lunedì a Giovedì Venerdì

7.30 – 12.00 / 13:30 – 17.00 16.00
8.00 – 12.00 / 13:00 – 17.00 16.00
8.00 – 12.00 / 13:30 – 17.30 16.30
8.30 – 13.00 / 14.00 – 17.30 16.30
8.30 – 13.00 / 14.30 – 18.00 17.00

TIPO B ( sette ore giornaliere dal lunedì al venerdì)
A titolo esemplificativo
Da Lunedì a Venerdì Sabato
8.30 – 12.00 / 13.00 – 16.30 8,30 – 12.30
Da Lunedì a Giovedì
9.30 – 13.00 / 14.30 – 18.00 8,30 – 12.30
8.30 – 13.00 / 14.30 – 17.00 (Venerdì)
TIPO C
Lunedì da Martedì a Venerdì Sabato

13.00 – 17.00 Nastro orario di tipo A 8.30 – 12.30
14.00 – 18.00 8.30 – 12.30

In ogni caso l’attività lavorativa all’interno dell’unità produttiva dovrà essere realizzata garantendo comunque la presenza sul sabato attraverso un utilizzo delle tre tipologie sopra indicate( tipo A, tipo B, tipo C).
Al personale dei reparti indicati che effettuerà prestazione lavorativa il sabato verrà riconosciuta per le 4 ore di prestazione ordinaria già ricomprese nella retribuzione mensile la sola maggiorazione del 70% della paga oraria calcolato così come previsto del CCNL terziario, più un buono pasto per tale giornata.
La verifica della armonizzazione e/o degli schemi di riferimento si realizzerà a livello territoriale con specifiche intese che vedano il diretto intervento delle strutture sindacali competenti per territorio.
Le parti dell’art.24 non novate con il presente accordo si intendono riconfermate.
11 Febbraio 2003

Letto, confermato e sottoscritto.
(FIRME)

ALLEGATO 14 (nuovo inserimento)

NOTA A VERBALE

La MAIA sollecita continuamente il proprio personale ad usufruire delle ferie e delle ex-festività nell’anno di competenza o eccezionalmente, per le ex-festività, entro il 30/6 dell’anno successivo.
Le difficoltà maggiori, non per volontà aziendale, si verificano con impiegati, F.C e quadri.
Per facilitare il godimento delle ferie ed ex-festività per le tipologie impiegatizie citate la MAIA,compatibilmente con le necessità aziendali, concede la possibilità, anche per una migliore organizzazione del fine settimana da parte del lavoratore, di usufruire nel corso dell’anno di 3 ore settimanali nella giornata del Venerdì.
La giornata lavorativa del venerdì avrà così l’orario lavorativo, sempre per le tipologie impiegatizie citate, dalle 8,30 alle 12,30.
La richiesta per poter usufruire di tale possibilità andrà indirizzata all’inizio di ogni trimestre (Gennaio – Aprile – Luglio – Settembre) al proprio responsabile e p.c. all’ufficio del personale; il responsabile constaterà le esigenze aziendali e darà la risposta immediata al richiedente.
Tale normativa sara’applicata in via sperimentale per l’anno 2005; entro il mese di Novembre 2005 verra’ effettuata una verifica per riproporla o modificarla per gli anni successivi. Per quanto non previsto valgono le norme contrattuali e di legge.

Letto, confermato e sottoscritto.

(FIRME)

VERBALE DI INCONTRO

Il 29 marzo 2005, sono convenuti presso la Confcommercio:

La Soc. MAIA rappresentata dai Sigg.ri PAGLIAROLI Gino, CIARLA Mario, assistiti dai Sigg.ri Fiorenzoni Arnaldo e Zabbatino Giuseppe della Confcommercio

la FISASCAT – CISL rappresentata dal Sig. RICCIARDI Roberto

la FILCAMS – CGIL rappresentata dal Sig. NOZZI Massimo

la UILTUCS – UIL rappresentata dal Sig. SCARDAONE Luigi

Unitamente ai delegati facenti parte della rappresentanza delle RSU MAIA

PREMESSA

In conformità con quanto stabilito dall’art.10 del C.I.A. MAIA, le parti hanno provveduto ad una ed attenta verifica del Budget di fatturato formulato secondo tutti i parametri indicati al punto 3 dell’art. 10. In conseguenza di ciò, il budget di fatturato per il 2005 risulta di € 279 milioni di Euro.

Pertanto la tabella A per l’anno 2005 sarà la seguente:

Da 270a 275 MLN di EURO € 130,00

Da 275,… a 279 MLN di EURO € 143,00

Da 279,…a 284 MLN di EURO € 181,00

Da 284,… a 288 MLN di EURO € 243,00

Da 288,… a 292 MLN di EURO € 375,00

Da 292,… a 296 MLN di EURO € 414,00

Da296,…a 300MLN di EURO€ 452,00

Oltre 300 MLN di EURO € 491,00

VERBALE DI INCONTRO

Il 29 marzo 2005, sono convenuti presso la Confcommercio:

La Soc. MAIA rappresentata dai Sigg.ri PAGLIAROLI Gino, CIARLA Mario, assistiti dai Sigg.ri Fiorenzoni Arnaldo e Zabbatino Giuseppe della Confcommercio

la FISASCAT – CISL rappresentata dal Sig. RICCIARDI Roberto

la FILCAMS – CGIL rappresentata dal Sig. NOZZI Massimo

la UILTUCS – UIL rappresentata dal Sig. SCARDAONE Luigi

Unitamente ai delegati facenti parte della rappresentanza delle RSU MAIA

PREMESSA

In conformità con quanto stabilito dall’art.10 del C.I.A. MAIA, le parti hanno provveduto ad una ed attenta verifica del Budget di fatturato formulato secondo tutti i parametri indicati al punto 3 dell’art. 10. In conseguenza di ciò, il budget di fatturato per il 2005 risulta di € 279 milioni di Euro.

Pertanto la tabella A per l’anno 2005 sarà la seguente:

Da 270a 275 MLN di EURO € 130,00

Da 275,… a 279 MLN di EURO € 143,00

Da 279,…a 284 MLN di EURO € 181,00

Da 284,… a 288 MLN di EURO € 243,00

Da 288,… a 292 MLN di EURO € 375,00

Da 292,… a 296 MLN di EURO € 414,00

Da296,…a 300MLN di EURO€ 452,00

Oltre 300 MLN di EURO € 491,00

Roma, 23 marzo 2005

Oggetto: Ratifica accordo

      Spett.le

Raccomandata R.R.Soc. MAIA
Anticipata Via Fax c.a. Dott. Pagliaroli

      Via Nomentana, 995
      00137 Roma
      Fax 06-8260298

Con la presente abbiamo il piacere di comunicarvi che le assemblee di consultazione hanno approvato con il voto favorevole della quasi totalità dei lavoratori l’accordo raggiunto per il rinnovo del CIA.

Siamo quindi disponibili ad incontrarci, a breve, per la firma definitiva dei testi siglati.

    Cordiali saluti


    p/la FILCAMS-Cgil p/la FISASCAT-Cisl p/la UILTuCS-Uil
    NozziRicciardi Scardaone

    IPOTESI DI ACCORDO

    In data 24/02 /05 sono convenuti presso la Confcommercio:
    -la Società MAIA rappresentata dai Sigg. Pagliaroli Gino, Ciarla Mario, Pellicanò Antonino assistiti dai Sigg. Fiorenzoni Arnaldo, Zabbatino Giuseppe della Confcommercio
    -la FILCAMS-CGIL rappresentata dal Sig. Nozzi Massimo
    -la FISASCAT-CISL rappresentata dal Sig. Ricciardi Roberto
    -la UILTuCS-UIL rappresentata dal Sig. Scardaone Luigi
    -unitamente ai delegati facenti parte della rappresentanza delle RSU MAIA

    Con riferimento alla proposta della Commissione riunitasi 25/10/04 sui percorsi professionali relativi ai meccanici delle aree specializzate (Motoristi, Tornitori, Saldatori, Elettricisti, ecc.) e ai Magazzinieri, conformemente agli intendimenti evidenziati nei primi due periodi dell’art. 16 del C.I.A. MAIA, dopo ampia discussione sul merito si è addivenuti alla seguente ipotesi di accordo:
    a)Si definisce l’istituzione per i meccanici delle aree specializzate di un nuovo “Profilo professionale” che pur rimanendo inquadrato contrattualmente nel 3° livello, al solo fine economico si interpone, esattamente a metà tra il 3° livello ed il 2° livello del CCNL del terziario.

    b)Si concordano le seguenti integrazioni all’allegato 6 del C.I.A.:

    VERNICIATORE

    -Almeno 7 punti su 7 del profilo professionale specifico, che si allega alla presente(6 A), con verifica teorica/pratica sui punti 6 e 7: passaggio a 3° SP.

    TORNITORE

    -Almeno 6 punti su 6 del profilo professionale specifico, che si allega alla presente(6 B), con verifica teorica/pratica sui punti 5 e 6: passaggio a 3° livello S.P

    MOTORISTA, POMPISTA, ELETTRICISTA

    E ADDETTI ALL’AREA TRASMISSIONI


    -Capace di espletare oltre ai 10 punti del profilo meccanico Esterno/Residente (all.6 e 11) con verifica tecnico-pratica sul punto 2 e 7 e nel contempo dimostri l’apprendimento delle nuove tecnologie emerse negli ultimi anni nei rispettivi profili (utilizzazione del PC, collegamento a flash-net, ecc.).:passaggio a 3°sp

      SALDATORE

    -Almeno 9 punti su 9 del profilo professionale specifico,che si allega alla presente (6c),con verifica teorica/pratica sui punti 8 e 9: passaggio a 3°sp.

    FERMO IL RESTO
    In via eccezionale per tutti i profili delle aree specializzate è possibile accedere al 2° livello in base a quanto previsto specificatamente per il tecnico esterno/residente, definito nell’allegato 6 del C.I.A.e relativa verifica,prevista nell’ipotesi di accordo del 04.01.2001(all.11).
    Dopo ampia discussione si concorda di modificare quanto previsto nella norma transitoria per poter accedere alla prova teorica/pratica per il passaggio a 3° SP o 2°.
    La permanenza nel 3° livello passa da 10 anni a 8. In fase di prima applicazione del nuovo CIA e fino al 31-12-06 gli anni necessari saranno 7.
    II Passaggio a 3°sp o 2° presuppone la disponibilita’dell’interessato al tutoraggio per l’inserimento dei nuovi meccanici(apprendisti,contratti d’inserimento ecc,ecc)

    a)Le parti concordano l’istituzione di un nuovo profilo professionale che pur rimanendo inquadrato contrattualmente nel 4° livello, al solo fine economico si interpone esattamente a metà tra il 4° livello ed il 3° livello del CCNL del terziario.
    Tale “profilo professionale” verrà denominato 4° S (quarto super).

    Pertanto alla situazione attuale, l’incremento retributivo riferito a paga base e contingenza, per il magazziniere 4°S, sarà pari a € 57,97(cinquantasette/97)lordi rispetto a paga base e contingenza del 4° livello ,della tabella minimi contrattuali di dicembre 04, In tal modo al verificarsi di variazioni retributive a livello CCNL del terziario anche il magazziniere 4°S si adeguerà automaticamente.

    Si conviene che il magazziniere 4°S riguarda esclusivamente il 4° livello dei magazzinieri e non sarà riproponibile per altre figure professionali di qualsiasi tipo o classificazione presente in Azienda.

    b)La Commissione propone le modifiche sottoindicate alla declaratoria aziendale che si allega al C.I.A.(all n 6 D)

    Dopo il punto 12 si aggiunge:
    13)Sa svolgere autonomamente tutte le procedure d’inoltro al costruttore dei ritorni surplus di stock e reman.
    14)E’ in grado di effettuare la ricerca di parti ricambi e /o informazioni sui dati elettronici messi a disposizione .
    15)Svolge semplici interventi di ripristino del sistema Modula, ove presenti, in caso di blocco.

    Per quanto sopra si propone

    La possibilita’ di passaggio,dopo verifica, al 4°S dopo 5 anni di permanenza minima nel 4° se capace di eseguire tutti i punti previsti dalle declaratoria per il passaggio al 4° più il 13, 14 e 15,quest’ultimo ove presente il sistema Modula,ad esclusione del punto 10.
    Dopo una permanenza minima di cinque anni nel 4°S e se capace di compiere quanto previsto al punto 10: passaggio a 3°LIVELLO.

    Letto, confermato e sottoscritto.
    (FIRME)

    Roma, 5 maggio 2004

    Oggetto: Piattaforma C.I.A.

    In applicazione della procedura prevista , Vi trasmettiamo la piattaforma per il rinnovo del CIA.

    Rimaniamo in attesa di un Vostro gentile riscontro.

    Cordiali saluti

    p/la FILCAMS-CGIL p/la FISASCAT-CISL p/la UILTuCS-UIL
    Nozzi Pasquarella Scardaone

    PIATTAFORMA PER IL CIA MAIA MIM

    Premessa:
    Lo sviluppo dell’azienda, avviata ormai verso un modello di industria europea, richiede, sulla questione delle risorse umane, un ulteriore passaggio verso una sostanziale modernizzazione.
    Già il Contratto Integrativo, in essere, ha svolto una funzione essenziale sulla figura del meccanico esterno, si deve proseguire questo percorso al fine di valorizzare tutte le professionalità, le più alte senza dimenticare quelle tradizionali, cui bisogna dare una risposta.

    I campi d’intervento che poniamo al centro delle nostre richieste si possono articolare come segue:

    Diritti sindacali.
    Conservando quanto è già cultura sindacale in azienda è necessaria una particolare attenzione al dialogo sindacale che si deve sviluppare nelle filiali, con la definizione, ed eventualmente l’ampliamento delle materie decentrate per uno sviluppo serio del confronto e del dialogo.
    Valorizzare il ruolo del coordinamento delle rappresentanze sindacali e le relative agibilità prevedendo permessi per partecipare meglio alla vita sindacale.

    Professionalità e formazione
    La valorizzazione della figura del “meccanico esterno” deve estendersi a tutte le altre figure tecniche ed operaie, utilizzando l’approdo del livello intermedio tra il terzo ed il secondo e lo stesso secondo livello in una sostanziale estensione della progressione di carriera a tutti.
    I tempi e le modalità di carriera hanno sperimentato il meccanismo della prova teorico pratica. Non sempre questa modalità ha risposto efficacemente alla capacità professionali presenti in azienda, pur esercitando tutti gli elementi previsti per il livello superiore. La timidezza o magari la paura di un giudizio professionale che rischia di essere un giudizio di valore sulla persona hanno allontanato molti dalla prova teorico pratica caricando di insoddisfazione molti dipendenti. Noi riteniamo che si debba andare ad un percorso di carriera con automatismi temporali, a fronte di mansioni effettivamente svolte, che evitino imbarazzanti esami che invece possono essere brillantemente affrontati da giovani che vogliano abbreviare i tempi di carriera.
    In fase di applicazione del CIA si deve andare ad una verifica degli inquadramenti per le situazioni residue dell’accordo passato.

    Sulla formazione sono da sviluppare tutte le iniziative utili a far decollare il progetto di crescita professionale, muovendo, anche, dalle richieste delle rappresentanze sindacali. In particolare è necessario definire percorsi formativi certi per i nuovi assunti in cui sia certo il tutor, i contenuti della formazione, momenti di teoria.

    Indennità
    La sempre maggiore dinamicità dell’Azienda richiede una proporzionale integrazione delle indennità ed una loro riarticolazione.
    Non si tratta di richieste d’arrotondamento salariale, bensì di un adeguamento di tutte le indennità ed eventuali nuove indennità considerando in particolare funzioni scomode, sgradevoli, faticose che richiedono un incentivo consistente.
    La trasferta deve prendere in considerazione gli interventi inferiori ai cinque giorni, per tutti i dipendenti, considerando in particolare la destinazione, le isole, le discariche, le gallerie, la cava. Si tratta di quantificare in maniera diversa l’indennità di trasferta, il disagio ed i pranzi.
    Su tutta la materia dei Ticket è necessario valutare un incremento che adegui il valore alla condizione degli attuali costi.

    Premio di risultato
    Analizzare i parametri adeguando gli obiettivi ad una possibile raggiungibilità ed adeguando gli importi alla rilevante dimensione industriale assunta dall’azienda ed ai quattro anni che sono trascorsi dall’ultimo accordo.

    Flessibilità
    Il meccanismo di flessibilità richiede un adeguamento generale, riconfermando la volontarietà, il recupero delle ore e l’impossibilità allo straordinario nelle fasi di recupero delle ore.
    Sarebbe ottimo prevedere la possibilità di adeguamenti territoriali del piano di flessibilità.

    Assistenza sanitaria integrativa
    Considerato che il costo per la sanità integrativa è fuori della portata del singolo lavoratore la contrattazione integrativa può essere la chiave per rispondere ad un bisogno che si va diffondendo.

    Previdenza integrativa
    Il dibattito sulla previdenza prosegue a livello nazionale ed è inevitabile che trovi nell’integrativo una piccola risposta che adegui il contributo dell’azienda su livelli di maggior consistenza e tali da costruire una vera integrazione al sistema pubblico.

    Permessi retribuiti
    Si chiede un congruo numero di ore di permessi retribuiti per esigenze mediche.

    Venditori (Enasarco)
    Questi lavoratori mancano di qualsiasi copertura per i periodi di malattia e di qualsiasi assistenza sanitaria integrativa. Si propone che i venditori abbiano una loro collocazione nel CIA.

    IPOTESI DI PIATTAFORMA PER IL CIA MAIA MIM

    Premessa:

    Lo sviluppo dell’azienda, avviata ormai verso un modello di industria europea, richiede, sulla questione delle risorse umane, un ulteriore passaggio verso una sostanziale modernizzazione.

    Già il Contratto Integrativo, in essere, ha svolto una funzione essenziale sulla figura del meccanico esterno, si deve proseguire questo percorso al fine di valorizzare tutte le professionalità, le più alte senza dimenticare quelle tradizionali, cui bisogna dare una risposta.

    I campi d’intervento che poniamo al centro delle nostre richieste si possono articolare come segue:

    Diritti sindacali.

    Conservando quanto è già cultura sindacale in azienda è necessaria una particolare attenzione al dialogo sindacale che si deve sviluppare nelle filiali, con la definizione, ed eventualmente l’ ampliamento delle materie decentrate per uno sviluppo serio del confronto e del dialogo.

    Valorizzare il ruolo del coordinamento delle rappresentanze sindacali e le relative agibilità prevedendo permessi per partecipare meglio alla vita sindacale.

    Professionalità e formazione

    La valorizzazione della figura del “meccanico esterno” deve estendersi a tutte le altre figure tecniche ed operaie, utilizzando l’ approdo del livello intermedio tra il terzo ed il secondo e lo stesso secondo livello in una sostanziale estensione della progressione di carriera a tutti.

    I tempi e le modalità di carriera hanno sperimentato il meccanismo della prova teorico pratica. Non sempre questa modalità ha risposto efficacemente alla capacità professionali presenti in azienda, pur esercitando tutti gli elementi previsti per il livello superiore. La timidezza o magari la paura di un giudizio professionale che rischia di essere un giudizio di valore sulla persona hanno allontanato molti dalla prova teorico pratica caricando di insoddisfazione molti dipendenti. Noi riteniamo che si debba andare ad un percorso di carriera con automatismi temporali, a fronte di mansioni effettivamente svolte, che evitino imbarazzanti esami che invece possono essere brillantemente affrontati da giovani che vogliano abbreviare i tempi di carriera.

    In fase di applicazione del CIA si deve andare ad una verifica degli inquadramenti per le situazioni residue dell’accordo passato.

    Sulla formazione sono da sviluppare tutte le iniziative utili a far decollare il progetto di crescita professionale, muovendo, anche, dalle richieste delle rappresentanze sindacali. In particolare è necessario definire percorsi formativi certi per i nuovi assunti in cui sia certo il tutor, i contenuti della formazione, momenti di teoria.

    Indennità

    La sempre maggiore dinamicità dell’Azienda richiede una proporzionale integrazione delle indennità ed una loro riarticolazione.

    Non si tratta di richieste d’arrotondamento salariale, bensì di un adeguamento di tutte le indennità ed eventuali nuove indennità considerando in particolare funzioni scomode, sgradevoli, faticose che richiedono un incentivo consistente.

    La trasferta deve prendere in considerazione gli interventi inferiori ai cinque giorni, per tutti i dipendenti, considerando in particolare la destinazione, le isole, le discariche, le gallerie, la cava. Si tratta di quantificare in maniera diversa l’indennità di trasferta, il disagio ed i pranzi.

    Su tutta la materia dei Ticket è necessario valutare un incremento che adegui il valore alla condizione degli attuali costi.

    Premio di risultato

    Analizzare i parametri adeguando gli obiettivi ad una possibile raggiungibilità ed adeguando gli importi alla rilevante dimensione industriale assunta dall’azienda ed ai quattro anni che sono trascorsi dall’ultimo accordo.

    Flessibilità

    Il meccanismo di flessibilità richiede un adeguamento generale, riconfermando la volontarietà, il recupero delle ore e l’impossibilità allo straordinario nelle fasi di recupero delle ore.

    Sarebbe ottimo prevedere la possibilità di adeguamenti territoriali del piano di flessibilità.

    Assistenza sanitaria integrativa

    Considerato che il costo per la sanità integrativa è fuori della portata del singolo lavoratore la contrattazione integrativa può essere la chiave per rispondere ad un bisogno che si va diffondendo.

    Previdenza integrativa

    Il dibattito sulla previdenza prosegue a livello nazionale ed è inevitabile che trovi nell’integrativo una piccola risposta che adegui il contributo dell’azienda su livelli di maggior consistenza e tali da costruire una vera integrazione al sistema pubblico.

    Permessi retribuiti

    Si chiede un congruo numero di ore di permessi retribuiti per esigenze mediche.

    Venditori (Enasarco)

    Questi lavoratori mancano di qualsiasi copertura per i periodi di malattia e di qualsiasi assistenza sanitaria integrativa. Si propone che i venditori abbiano una loro collocazione nel CIA.

    p/la FILCAMS-CGIL p/la FISASCAT-CISL p/la UILTuCS-UIL
    Nozzi Pasquarella Scardaone

    IPOTESI D’ACCORDO DELL’11/02/2003 IN MATERIA DI ORARIO DI LAVORO

    A parziale modifica dell’art.24 del CIA vigente, al fine di migliorare ulteriormente il servizio alla clientela, si concorda di attuare con decorrenza 1.4.2003 un’articolazione dell’orario di lavoro settimanale che preveda la prestazione anche nella giornata del sabato mattina, attraverso l’utilizzo da parte del personale preposto di nastri orari di lavoro sfalsati e sovrapposti secondo la seguente tabella che sostituisce la precedente, fermo restando che va comunque garantita la prestazione lavorativa di 39 ore settimanali:

    TIPO A

    Da Lunedì a Giovedì Venerdì

    7.30 – 12.00 / 13:30 – 17.00 16.00
    8.00 – 12.00 / 13:00 – 17.00 16.00
    8.00 – 12.00 / 13:30 – 17.30 16.30
    8.30 – 13.00 / 14.00 – 17.30 16.30
    8.30 – 13.00 / 14.30 – 18.00 17.00

    TIPO B ( sette ore giornaliere dal lunedì al venerdì)

    A titolo esemplificativo

    Da Lunedì a Venerdì Sabato
    8.30 – 12.00 / 13.00 – 16.30 8,30 – 12.30
    Da Lunedì a Giovedì
    9.30 – 13.00 / 14.30 – 18.00 8,30 – 12.30
    8.30 – 13.00 / 14.30 – 17.00 (Venerdì)

    TIPO C

    Lunedì da Martedì a Venerdì Sabato

    13.00 – 17.00 Nastro orario di tipo A 8.30 – 12.30
    14.00 – 18.00 8.30 – 12.30

    In ogni caso l’attività lavorativa all’interno dell’unità produttiva dovrà essere realizzata garantendo comunque la presenza sul sabato attraverso un utilizzo delle tre tipologie sopra indicate( tipo A, tipo B, tipo C).
    Al personale dei reparti indicati che effettuerà prestazione lavorativa il sabato verrà riconosciuta per le 4 ore di prestazione ordinaria già ricomprese nella retribuzione mensile la sola maggiorazione del 70% della paga oraria calcolato così come previsto del CCNL terziario, più un buono pasto per tale giornata.

    La verifica della armonizzazione e/o degli schemi di riferimento si realizzerà a livello territoriale con specifiche intese che vedano il diretto intervento delle strutture sindacali competenti per territorio.
    Le parti dell’art.24 non novate con il presente accordo si intendono riconfermate.

    11 Febbraio 2003

    IPOTESI DI ACCORDO

    In data 11 Febbraio 2002, sono convenuti presso la Confcommercio:

    -la Soc. MAIA rappresentata dai Sigg.ri PAGLIAROLI Gino, CIARLA Mario, assistiti dai Sigg.ri Fiorenzoni Arnaldo e Zabbatino Giuseppe della Confcommercio;
    -la FISASCAT–CISL rappresentata dal Sig. MARCHETTI Mario;
    -la FILCAMS-CGIL, rappresentata dal Sig. NOZZI Massimo;
    -la UILTUCS-UIL rappresentata dal Sig. SCARDAONE Luigi.

    PREMESSA

    La Società, fino alla data del 31 Dicembre 2000 ha deciso in maniera autonoma e transitoria di applicare una norma migliorativa sulla maturazione delle ferie per i lavoratori che avevano maturato oltre 20 anni di servizio.

    Decisione sospesa per tutti i lavoratori che, alla data del 1 Gennaio 2001, non avevano ancora compiuto i 20 anni di servizio.

    Dopo ampia discussione sul merito si è addivenuti alla seguente ipotesi di accordo:

    a)Nei confronti dei lavoratori che alla data del 31 Dicembre 2000 già usufruivano di un periodo di ferie di 30 giorni lavorativi (anzianità di servizio oltre 20 anni) verranno mantenute le condizioni di miglior favore.
    b)Per tutti gli alti lavoratori assunti precedentemente al 31 Dicembre 2000 e che alla data del 1 Gennaio 2001 non erano in contratto di formazione lavoro o in contratto a tempo determinato verranno mantenute le norme contrattuali inerenti le ferie (attualmente 26 giorni). Nei confronti degli stessi, al compimento del 21° anno di servizio, da calcolarsi al 31/12 dell’anno di riferimento verranno concessi ulteriori 4 giorni di permessi retribuiti, da usufruire per motivi legati a situazioni di salute documentate, quali ad esempio; cure dentarie, analisi, fisioterapie, visite specialistiche ecc.

    Tali permessi potranno essere concessi anche nel caso di gravi esigenze familiari.

    I permessi concessi dovranno essere effettuati entro e non oltre il 31 Dicembre di ogni anno di maturazione e non potranno essere cumulati con quelli dell’anno successivo.
    Per tutto quanto non previsto nel presente accordo in materia di ferie e permessi retribuiti valgono le norme del CCNL in vigore.
    Le 4 giornate di ferie attribuite, in virtù di quanto sopra, ai lavoratori di cui al punto a), non saranno cumulate, e potranno essere assorbite in caso di futuri incrementi derivanti da rinnovi del CCNL terziario.
    Le 4 giornate di permessi attribuite, in virtù di quanto precede, ai lavoratori, di cui al punto b), non saranno cumulate e potranno essere assorbite in caso di futuri incrementi derivanti da rinnovi del CCNL terziario.

    IPOTESI DI ACCORDO

    In data 04 Gennaio 2001, sono convenuti, presso la Confcommercio:

    la Soc. MAIA rappresentata dai Sigg.: Pagliaroli Gino; Ciarla Mario; Marvaso Mario; Giacalone Giuseppe assistiti dai Sigg.: Fiorenzoni Arnaldo; Zabbatino Giuseppe della Confcommercio.
    la FILCAMS-CGIL rappresentata dal Sig. Nozzi Massimo;
    la FISASCAT-CISL “ “ “ Marchetti Mario;
    la UILTUCS-UIL “ “ “ Scardaone Luigi.

    Unitamente ai delegati facenti parte della rappresentanza delle RSU MAIA.

    Con riferimento alla proposta di commissione, riunitasi il 20 Dicembre 2000, sui percorsi professionali relativi ai meccanici, ai sensi dell’art. 16 del CIA MAIA, dopo ampia discussione sul merito si è addivenuti alla seguente ipotesi di accordo:

    a)L’istituzione di un nuovo “Profilo professionale” che pur rimanendo inquadrato contrattualmente nel 3° livello, al solo fine economico si interpone, esattamente a metà tra il 3° livello ed il 2° livello del CCNL del terziario.

    Tale “Profilo professionale” verrà denominato Meccanico 3° SP (3° Super Provetto).

    Pertanto alla situazione attuale, l’incremento retributivo riferito a paga base e contingenza, per il Meccanico 3° SP, sarà pari a L. 114.667 lorde rispetto a_paga base e contingenza del 3°livello.

    In tal modo al verificarsi di variazioni retributive a livello CCNL del terziario anche il Meccanico 3° SP si adeguerà automaticamente.

    Si conviene che il Meccanico 3° SP riguarda esclusivamente il 3° livello dei meccanici e non sarà riproponibile per altre figure professionali di qualsiasi tipo o classificazione presente in azienda.

    b)Le seguenti modifiche all’allegato 6 del C.I.A.

    MECCANICO ESTERNO/RESIDENTE


    Dopo il punto 10 del profilo professionale tutti i commi successivi si sostituiscono con i seguenti:
    Proveniente da altro incarico o nuovo assunto con:
    ·le capacità 0, 1, 2, 3, 4°, 4b: V LIVELLO.
    ·capace di eseguire anche tutte le operazioni: 5, 6, 7, 8, 9: IV LIVELLO.
    ·capace di espletare tutte le mansioni descritte compresa la n.10: III LIVELLO

    MECCANICO DI BASE


    Dopo il punto 3 del profilo professionale tutti i commi successivi si sostituiscono con i seguenti:
    Nuovo assunto o proveniente da altro incarico:
    ·capace delle operazioni del punto 3 e rispetta il punto 0: V LIVELLO
    ·capace delle operazioni 1 e 2 e rispetta il punto 0: IV LIVELLO.
    ·Può essere considerato per il passaggio al 3° livello se disponibile concretamente, comunicando la propria disponibilità per iscritto, agli interventi esterni ed è capace di eseguire i 12 punti indicati nel profilo “Meccanici esterni/residenti”.
    REGOLAMENTAZIONE PER IL PASSAGGIO AL 2°LIVELLO E PER L’ACQUISIZIONE DEL PROFILO PROFESSIONALE DI MECCANICO

    3° SP

    Premessa
    L’eventuale acquisizione del profilo professionale di Meccanico 3° SP e l’eventuale passaggio al 2° Livello saranno possibili per i meccanici in grado di dimostrare di aver acquisito specifiche professionalità. La verifica di tale acquisizione avverrà mediante una prova teorica pratica richiesta ai candidati e che abbiano dimostrato congiuntamente:
    ·disponibilità ad eseguire lavoro straordinario tipico delle attività esterne;
    ·disponibilità a trasferimenti temporanei c/o cantieri e Filiali;

    Nota: Le prove teoriche pratiche verranno effettuate, con cadenza semestrale, dalla Direzione Ricambi e Servizio su richiesta dell’interessato o del Capo servizio. In caso di prova negativa, relazionata all’interessato, dovranno passare non meno di 12 mesi per la prova successiva.
    Prerequisiti congiunti:
    ·proviene dal 3° livello con un minimo di permanenza in questo livello di 10 anni;
    ·esegue correttamente e regolarmente tutte le mansioni descritte nel profilo del meccanico esterno/residente di 3° livello;
    ·non siano pervenute lamentele, tecnicamente riscontrabili, sui_lavori eseguiti e/o sul comportamento, da parte della Clientela negli ultimi due anni;
    ·non siano stati rilevati lavori ripetuti ( non addebitabili economicamente al cliente ) nell’attività degli ultimi due anni;
    ·in caso di gestione diretta di un parco clienti, si deve constatare la soddisfazione di tale clientela relativamente alla gestione del Product Support;
    ·capace di eseguire la richiesta ricambi per un determinato guasto da sistema informatico o cartaceo secondo quanto disponibile dal Costruttore.

    Profilo Professionale
    Vista la diversità dei prodotti commercializzati dalla MAIA e quindi delle diverse professionalità richieste ai vari Meccanici 3° SP e 2° livello, si è deciso di indicare le specifiche conoscenze in funzione delle linee di prodotto curate, utili per l’inserimento al livello di appartenenza.
    Con riferimento a quanto allegato al C.I.A. MAIA ai seguenti profili si modifica e/o si aggiunge:

    TECNICO MMT CATERPILLAR

    Si modifica: Al punto 3
    Collegamento con il modulo ECM della macchina per il rilevamento dei codici funzionali e di guasto del motore, della trasmissione e di tutti gli organi controllati dallo stesso.
    Si aggiunge: Almeno 5 punti su 8 tra cui sicuramente i punti 1 e 3, passaggio a Meccanico 3° SP.

    TECNICO MOTORI MARINI

    Si aggiunge: Almeno 4 punti su 7 tra cui sicuramente i punti 1 e 2:
    passaggio a Meccanico 3° SP.

    TECNICO GRUPPI ELETTROGENI

    Si aggiunge: Almeno 4 punti su 7 tra cui sicuramente i punti 2 e 5:
    passaggio a Meccanico 3° SP.

    NORMA TRANSITORIA PER MECCANICI DI IV LIVELLO

    In fase di prima applicazione, verrà preso in considerazione per l’eventuale passaggio al 3’ Livello, esclusivamente sulla base dei contenuti del presente accordo, il personale eventualmente rispondente alle caratteristiche elencate secondo il seguente programma:
    ·nel primo semestre 2001 verranno presi in considerazione tutti coloro che hanno conseguito il passaggio al IV livello entro il 31.12.1994;
    ·nel secondo semestre 2001 verranno presi in considerazione tutti coloro che hanno conseguito il passaggio al IV livello nel periodo compreso tra il 1995 e il 1998;
    ·nel primo semestre 2002 verranno presi in considerazione tutti coloro che hanno conseguito il passaggio al IV livello dal 01 Gennaio 1999.

    NORMA TRANSITORIA MECCANICO DI III LIVELLO

    In fase di prima applicazione, verranno presi in considerazione, per la prova tecnica utile per l’eventuale passaggio al livello superiore o per l’assegnazione del profilo professionale Meccanico 3° SP, esclusivamente sulla base dei contenuti del presente accordo, il personale rispondente_alle caratteristiche elencate e con anzianità superiore a 10 anni secondo il seguente programma:
    ·da Gennaio 2001, verranno presi in considerazione tutti coloro che hanno conseguito il passaggio al III livello entro il 01.12.1989;
    ·nel 2003 verranno presi in considerazione tutti coloro che hanno conseguito il passaggio al III livello entro il 01.12. 1992.


    Successivamente alla ratifica della presente ipotesi di accordo, le parti si incontreranno per la stesura, al fine di effettuare le necessarie armonizzazioni con l’allegato 6 del CIA MAIA.

    Letto, confermato e sottoscritto.
    (FIRME)

    Oggetto: Consultazione MaiaRoma, 7 novembre 2000

    Prot. n. 5627 MM/rp terziar/maia/clmaia100.doc

    La presente per segnalarVi che i lavoratori dipendenti Maia hanno approvato, con buona maggioranza, l’Ipotesi di CONTRATTO INTEGRATIVO AZIENDALE.

    La consultazione ha avuto luogo in tutte le sedi operative, così come indicato dalle Federazioni Nazionali e, pertanto, il testo sottoscritto del menzionato contratto, alle date ed alle condizioni in esso disposte, è da intendere “vigente” a tutti gli effetti.

    In relazione agli impegni in esso previsti, Vi invitiamo a segnalarci quanto prima le vostre disponibilità per la convocazione della commissione “professionalità”, al fine di rispettare i tempi di conclusione dei lavori cui, la stessa, deve pervenire.

    Distinti saluti.

    p. LA FILCAMS/CGILp. LA FISASCAT/CISLp. LA UILTuCS/UIL
    (M. Nozzi) (M. Marchetti) (L. Scardaone)

    MAIA SpA
    CONTRATTO INTEGRATIVO AZIENDALE

    Il giorno 20 09 2000

    Tra la Maia SpA , rappresentata dal Dott. Gino Pagliaroli e dal Rag. Mario Ciarla assistiti dal Dott. A. Fiorenzoni e G. Zabbatino della Confcommercio da una parte e dall’altra dalle OOSS Nazionali rappresentate dai sigg. :

    Ivano Corraini e Silvano Conti per la FILCAMS – CGIL

    Mario Marchetti per la FISASCAT – CISL

    Luigi Scardaone per la UILTUCS – UIL

    Unitamente alle strutture territoriali e i delegati facenti parte della rappresentanza delle RSU – MAIA SpA , è stato raggiunto il seguente accordo .

    PREMESSA

    Il presente Contratto Integrativo Aziendale ( C.I.A.) tiene in considerazione i fattori di cambiamento derivanti dall’evoluzione tecnologica in atto che impone alta capacità professionale e applicazione della stessa con quella flessibilità che il mercato richiede e che il CCNL ha già contemplato .

    Le parti concordano che solo prevedendo le variazioni del mercato e preparando le relative risposte, organizzative e formative , si può tendere all’eccellenza dei servizi da erogare alla clientela , per la soddisfazione della stessa e per i successi dell’azienda .

    Le parti convengono , inoltre , che la valorizzazione delle risorse umane , a cui è stata dedicata buona parte della discussione contrattuale , assume rilevanza fondamentale e determinante per il raggiungimento degli obiettivi prefissati .

    TITOLO I° – RELAZIONI SINDACALI

    Art. 1 Diritti di informazione e verifica a livello Nazionale

    Al fine di favorire lo sviluppo di relazioni positive , semestralmente ( Maggio – Giugno / Novembre – Dicembre ) tra la Direzione Aziendale e le Segreterie Nazionali FILCAMS – CGIL , FISASCAT – CISL , UILTuCS – UIL unitamente alle strutture territoriali e alle RSU , si terranno incontri di informazione , secondo quanto stabilito dal presente titolo .

    A livello Nazionale gli incontri verteranno in termini preventivi e consuntivi sulle seguenti tematiche:
    1. strategie aziendali ;
    2. programmazione e sviluppo degli investimenti ;
    3. dati occupazionali divisi per tipologie – geografiche – professionali – inquadramenti ;
    4. ore lavorate ordinarie e straordinarie ripartite per singole unità ;
    5. formazione preventiva e consuntiva ;
    6. eventuali riorganizzazioni e/o ristrutturazioni ;
    7. organigramma aziendale ;
    8. bilancio aziendale completo ;
    9. quanto definito dal CCNL del Terziario ;
    10. quanto previsto al titolo III° del presente C.I.A. in tema di premio di risultato .

    Art. 2 Diritti di informazione e verifica a livello territoriale e per filiale

    Incontri a cadenza semestrale da tenersi tra la Direzione Aziendale e le strutture territoriali FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL, UILTuCS-UIL e le RSU locali della singola filiale sulle seguenti tematiche:
    1. dati previsti sulle tematiche dell’art. 1 disaggregabili ;
    2. situazione di mercato e suoi effetti ;
    3. organizzazione del lavoro ;
    4. verifica accordi (CCNL/CIA) per le competenze territoriali ;
    5. composizione organici disaggregati per: full-time, part-time, contratti di formazione e lavoro, contratti a tempo determinato, apprendistato, suddivisi tra personale maschile e femminile ;
    6. interventi effettuati per la prevenzione e la sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro (Dlgs 626/94 e successivi ) e relativi incontri con i RLS ;
    7. programmi di formazione preventivi e consuntivi ;
    8. quanto previsto in tema d’orari di lavoro agli artt. 24 e 25 del presente C.I.A.

    In merito al diritto di informazione previsto agli Art. 1 e 2 l’Azienda si impegna a convocare preventivamente le parti qualora si verificassero cambiamenti organizzativi/tecnologici che abbiano riflessi sull’organizzazione del lavoro e/o sull’occupazione.
    I dati potranno essere forniti preventivamente in forma scritta.
    Il diritto di informazione potrà subire deroghe qualora vi siano reali motivi di riservatezza.

    Art. 3 Ruolo e compiti a livello Nazionale

    Le Federazioni nazionali FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL, UILTuCS-UIL assistiti dalle strutture territoriali e dalle RSU sono titolari:
    . della contrattazione integrativa aziendale, unitamente alle RSU ;
    . dell’esercizio del diritto di informazione a livello nazionale ;
    . del coordinamento delle azioni sindacali conseguenti l’applicazione degli accordi nazionali
    aziendali.

    Art. 4 Ruolo e compiti a livello territoriale/filiali

    Oltre le materie demandate dal CCNL le segreterie territoriali e le RSU delle singole filiali, qualora una delle parti ne ravvisi la necessità, effettueranno confronti in merito alle seguenti materie:
    . applicazione CCNL/CIA ;
    . organizzazione del lavoro ;
    . iniziative riguardanti l’ambiente, la salute e la sicurezza dentro e fuori l’ambiente di lavoro.

    TITOLO II° DIRITTI SINDACALI

    Art. 5 Funzionalità delle RSU

    Al fine di assicurare maggiore efficacia alle relazioni fra le parti, le stesse convengono di dotare le RSU di un modello funzionale che assuma a sé il ruolo e le prerogative che l’accordo del 27/7/94 attribuisce alle R.S.U., unitamente alle Federazioni nazionali FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL e UILTUCS-UIL e alle Federazioni territoriali.

    Quanto sopra , in particolare , al fine di assicurare una corretta attuazione dei seguenti punti :

    – del II livello di contrattazione nazionale aziendale della Società MAIA ;
    – dell’esercizio del diritto di informazione a livello nazionale ;
    – del coordinamento delle azioni sindacali conseguenti agli accordi aziendali nazionali .

    Art. 6 Agibilità sindacali

    Si conferma quanto stabilito in materia dal CCNL del terziario e dagli accordi sindacali aziendali del 06 / 10 / 95 e 28 / 11/ 97 allegati al presente CIA di cui ne fanno parte integrante ( Alleg. 1 e 2 )

    Art. 7 Scissione d’azienda

    Le parti, a seguito dell’avvenuta scissione d’azienda,con accordo del 28 Luglio 1999, hanno inteso tutelare i livelli occupazionali, le relazioni fra le parti, i diritti sindacali e i diritti individuali e collettivi in essere per i lavoratori. Pertanto, il predetto accordo, a tutti gli effetti attuativi, fa parte integrante del presente CIA come allegato 3.

    Titolo III° PREMIO DI RISULTATO

    ART. 8 – Parte istitutiva del premio di risultato
    1)In coerenza con l’accordo tra le parti sociali del 23 Luglio 93, dal 2001 è istituita una quota di salario variabile connessa ai risultati aziendali, che remunera i livelli d’efficienza raggiunti per ciascun anno.
    2)Al fine di determinare un costruttivo e motivante coinvolgimento dei lavoratori nella realizzazione di più elevati livelli di efficienza e cogliere meglio le opportunità proposte dai mercati locali, il premio di risultato ( salario variabile ) sarà determinato su due livelli: A) generale d’azienda; B) locali .
    3)Nell’ambito del modello di cui sopra, a livello generale sarà individuato un solo indicatore di produttività, mentre a livello locale saranno individuati due indicatori di efficienza.
    4)Data la pluralità di indicatori previsti dal modello, è stata individuata una ponderazione che assegna alla parte generale i valori come da tabella A ed alla parte locale i valori come da tabelle B e C .
    5)Gli indicatori e i relativi parametri da valere per la durata del presente C.I.A. sono previsti ai successivi articoli .
    6)Ogni tre mesi la Maia comunicherà alle OO.SS. nazionali l’andamento dei parametri e analoga comunicazione sarà rivolta alle RSU e alle federazioni territoriali circa l’andamento dei parametri locali.

    ART. 9 – Parte generale del premio di risultato

    1)Le competenze salariali relative ai risultati raggiunti saranno erogate con la retribuzione del mese di Marzo successivo a ciascuno degli anni considerati. Pertanto, la prima erogazione della quota di salario variabile , riferita all’anno 2001 , avverrà nel mese di Marzo 2002.
    2)La quota salariale conseguita sarà erogata a tutti i lavoratori , ad esclusione dei dirigenti , in servizio a tempo indeterminato , ai CFL e agli apprendisti in forza alla data del 31 Dicembre di ciascun anno .
    a)Per gli apprendisti il salario variabile spettante sarà pari alla percentuale di retribuzione base percepita, secondo CCNL .
    b)Per i lavoratori Part-time, la quota determinata sarà riproporzionata in base all’effettiva prestazione media annua.
    c)Per i funzionari commerciali e gli assistenti dopo vendita , il premio verrà corrisposto al raggiungimento del valore di budget MAIA , fissato per ogni anno .
    3)La quota salariale sarà erogata per ciascun anno:
    a)Al 100% per coloro che alla data di erogazione avranno un’anzianità pari o superiore a 9 mesi al 31 /12 di ciascun anno .
    b)Al 75% a fronte di un’anzianità compresa tra 6 e 8 mesi al 31 / 12 di ciascun anno .
    c)Al 50% a fronte di un’anzianità compresa tra 3 e 5 mesi al 31 /12 di ciascun anno .
    d)Al 25% a fronte di un’anzianità inferiore a 3 mesi al 31 /12 di ciascun anno .
    4)Le quote salariali dovute saranno erogate come premio di risultato e non incideranno sul TFR né su alcun altro istituto contrattuale e che lo stesso rientra nella fattispecie del Art. 2 Legge 135 , del 23 –05- 97 , ai sensi del quale le erogazioni derivanti dai contratti collettivi aziendali di II ° livello godono di particolari benefici contributivi .
    5)Qualora entro il mese di marzo 2004 il presente contratto integrativo non sia stato ancora rinnovato , le parti, nei 30 giorni successivi s’incontreranno per esaminare i valori salariali corrispondenti ai parametri di ciascun indicatore da valere per l’anno indicato .
    6)A fronte di eventuale ricorso agli ammortizzatori sociali in sede locale o a livello generale, le parti s’incontreranno per verificare la compatibilità del modello di salario variabile e dei suoi contenuti con la situazione aziendale che si è determinata.
    7)Qualora si registrassero, in vigenza del presente C.I.A., significativi scostamenti rispetto alle previsioni di budget , influenzate da decisioni strategiche, commerciali e organizzative assunte dalla Maia e/o dai fornitori MAIA , le parti s’incontreranno per valutare gli effetti relativi sul modello di salario variabile e per assumere le determinazioni del caso.

    Art. 10 – Indicatore generale – Budget di fatturato -

    1)L’indicatore generale preso a riferimento per l’erogazione della relativa quota salariale è la variazione % del fatturato globale Maia, depurato dall’eventuale fatturato intercompany (Macchine Industriali Maia – Maia ) , come risulta dai bilanci fiscali per gli anni di riferimento 2001 – 2002 – 2003 , rispetto al budget secondo i seguenti parametri:

    Tabella A

    Variaz. in %

    sul budget

    Anno 2001

    Salario

    Lire .000 Euro

    Anno 2002

    Salario

    Lire .000 Euro

    Anno 2003

    Salario

    Lire .000 Euro

    Da – 3 a -1,5
    150
    77,469
    18092,962200103,291
    Da – 1,4 a 0
    180
    92,962
    200103,291225116,203
    Da 0 a +1,5
    250
    129,114
    275142,026300154,937
    Da +1,6 a + 3
    300
    154,937
    360185,924420216,912
    Da +3,1 a + 4,5
    500
    258,228
    600309,874675348,608
    Da +4,6 a + 6
    575
    296,963
    650335,697750387,343
    Da +6,1 a +7,5
    625
    322,786
    725374,431825426,077
    Oltre 7,5
    700
    361,520
    800413,166900464,811

    2)

    Le parti, entro il mese di Febbraio di ciascun anno, s’incontreranno per la verifica del budget di fatturato proposto dall’azienda per l’anno di riferimento.

    3)Nella formulazione della previsione di fatturato, la Maia terrà anche conto, indicativamente, dei seguenti fattori:
    a)L’andamento del mercato di riferimento negli ultimi anni ;
    b)i parametri economici generali previsti per l’anno ;
    c)eventuali determinazioni governative che possono influenzare il mercato di riferimento ;
    d)la posizione e i comportamenti della concorrenza ;
    e)le variazioni dei costi del prodotto ;
    f)eventuali variazioni nelle linee di prodotto commercializzate ;
    g)l ’assetto organizzativo e occupazionale dell’azienda e delle rispettive filiali ;
    h)il fatturato raggiunto l’anno precedente .

    Art . 11 – Indicatore locale – Giorni medi di incasso – (GMI) –

    1)Esprime la media dei giorni di incasso per forniture di ricambi e manodopera e rappresenta il tempo medio intercorrente tra la fatturazione della prestazione e l’incasso .
    2)La media è espressa su base annua .
    3)L’erogazione delle quote di salario variabile avverrà sulla base dei seguenti parametri :

    Tabella B

    Variazione

    GMI

    Anno 2001

    Salario

    Lire .000 Euro

    Anno 2002

    Salario

    Lire .000 Euro

    Anno 2003

    Salario

    Lire .000 Euro

    Da 125 a 115
    180
    92,962
    18092,96218092,962
    Da 114 a 105
    200
    103,291
    200103,291200103,291
    Da 104 a 95
    230
    118,785
    230118,785230118,785
    Da 94 a 90
    285
    147,190
    285147,190285147,190
    Da 89 a 85
    340
    175,595
    340175,595340175,595
    < a 85
    400
    206,583
    400206,583400206,583

    -Per la sede si considererà la media generale .
    -Per i centri operativi di FR – PZ – FG viene considerato il risultato della filiale di competenza ( RM – CE – BA ) .

    Art . 12 – Indicatore locale – Sospeso ordini di lavoro – (SOL)-
    1)Il coefficiente scelto è sensibile al valore del sospeso mensile degli ordini di lavoro .
    2)Il coefficiente è espresso su base annua .
    3)Il coefficiente è determinato dal rapporto tra la sommatoria dei sospesi mensili degli ordini di lavoro ed il fatturato da O L ottenuto nello stesso periodo.
    Sommatoria Sospeso OL

    Coefficiente = ———————————————————- Fatturato (Ricambi da OL + Manodopera)

    4)L’erogazione delle quote di salario variabile avverrà sulla base dei seguenti parametri:

    Tabella C

    Coefficiente di

    SOL

    Anno 2001

    Salario

    Lire .000 Euro

    Anno 2002

    Salario

    Lire .000 Euro

    Anno 2003

    Salario

    Lire .000 Euro

    Da 2,40 a 2,30
    120
    61,975
    12061,97512061,975
    Da 2,29 a 2
    150
    77,469
    15077,46915077,469
    Da 1,99 a 1,70
    165
    85,215
    16585,21516585,215
    Da 1,69 a 1,40
    180
    92,962
    18092,96218092,962
    < a 1,40
    200
    103,291
    200103,291200103,291

    -Per la sede vale la media generale .

    Art. 13 – Analisi del premio e ruolo delle parti
    1)Nell’ambito di quanto previsto al punto 2) dell’articolo 10 che precede, alla presenza della delegazione delle RSU, le parti svolgeranno tutte le valutazioni di merito circa i risultati conseguiti annualmente dagli indicatori locali.
    2)Al fine del raggiungimento degli obiettivi locali , stabiliti nel modello di salario variabile , le parti , a livello locale , attiveranno un adeguato confronto per identificare le azioni atte all’ottenimento del risultato migliore .

    Art. 14 Premio di risultato per l’anno 2000

    Per l’anno 2000 il parametro preso come riferimento per la determinazione del premio di produttività è il fatturato globale MAIA dell’anno 2000 come risulta dal bilancio fiscale MAIA.
    La MAIA fornirà mensilmente l’andamento del fatturato globale, valore valido solo a fini indicativi.
    Il premio di produttività sarà erogato a tutti i dipendenti presenti alla data del 31 Dicembre 2000 ad esclusione dei Dirigenti ed il pagamento con la voce Premio di produttività 2000 come determinato in appresso verrà retribuito sul cedolino del mese di Marzo 2001.
    Le erogazioni avranno il seguente valore determinato in base al fatturato globale MAIA 2000:

    Fatturato
    superiore a mld. 340 fino a 345 mld. £ 250.000 lorde
    " " 345 " 350 " “ 300.000 "
    " " 350 " 355 " “ 400.000 "
    " " 355 " 360 " “ 550.000 "
    " " 360 " 365 " “ 900.000 "
    " " 365 " 370 " “1.000.000 "
    " " 370 " 375 " “ 1.100.000 "
    oltre " 375 “ 1.200.000 "

    Per i funzionari commerciali e gli assistenti dopo vendita, il premio sarà corrisposto al raggiungimento dell’obiettivo di fatturato superiore a 350 mld.
    Per i Part-time i valori determinati saranno riproporzionati in base alla effettiva prestazione oraria.
    Per i lavoratori assunti successivamente il I Gennaio 2000 il premio annuale verrà corrisposto proporzionalmente ai mesi di anzianità nell’anno calcolati come previsto dal CCNL.
    Quanto concordato è parte integrante del C.I.A.

    Le parti convengono che il premio di produttività rientra nella fattispecie prevista dall’art. 2 Legge 23/5/97 N.135 ai sensi del quale le erogazioni derivanti dai contratti collettivi aziendali di II livello godono di particolari benefici contributivi.

    Si conviene altresì che gli importi di cui sopra non saranno utili agli effetti del computo del trattamento di fine rapporto. Inoltre i suddetti importi non incidono su alcun altro istituto contrattuale o di legge, in quanto le parti si danno atto di aver tenuto presente nella determinazione degli stessi di siffatta incidenza.

    Art. 15 Premio di assiduità

    Le parti , con il presente C.I.A. , recepiscono il premio speciale assiduità , unilateralmente disposto dall’Azienda dal 1979 (allegato 4). Le comunicazioni istitutive e il regolamento del premio stesso sono allegate al presente contratto e ne costituiscono parte integrante . Le parti stesse confermano che il premio riguarda esclusivamente il personale in forza alla data del 28–02–2000 e che lo stesso è stato congelato dalla Azienda , con comunicazione del 28 – Gennaio – 2000 . ( Alleg. 5 )
    Ad integrazione di quanto sopra si conviene quanto segue :
    Il premio speciale assiduità sarà corrisposto a decorrere dal 01-10-2000 anche in caso di assenza per
    permessi sindacali , ora / giornate di formazione aziendale , assenze dovute ad infortunio sul lavoro o in caso di malattie ospedalizzate o conseguenti a ospedalizzazione .

    TITOLO IV° – PROFESSIONALITA’ E FORMAZIONE

    Art. 16 Commissione percorsi professionali

    Per i percorsi professionali l’azienda ribadisce che per tutto il personale è stato applicato quanto previsto dal CCNL al capitolo “ Classificazione del personale “ . Va evidenziato però che nell’ambito delle attività aziendali esistono mansioni che non trovano una ben definita collocazione correlata alle declaratorie presenti nel CCNL .
    Per tale motivo l’azienda ha emanato nel corso degli anni dei profili professionali di cui gli ultimi in data 05 05 1998 .

    Premesso che l’evoluzione tecnologica , sempre più dinamica , esige immediate risposte soprattutto in relazione alle aggressività del mercato ed alla sempre maggiore competitività e che tale risposta può venire dall’evoluzione professionale delle risorse lavorative coinvolte , ciò comporta la necessità di armonizzare tale evoluzione professionale nell’ambito dei profili dei meccanici .

    Pertanto, si costituisce una commissione paritetica con il solo compito di effettuare la citata armonizzazione proponendo alle parti stipulanti eventuali modifiche ai profili professionali allegati al presente contratto ( Alleg. 6 ) .

    La commissione , che terminerà i lavori entro il 31/12/2000 , sarà composta da rappresentanti dell’azienda e , per parte sindacale , da tre rappresentanti delle OOSS nazionali e da tre lavoratori MAIA .

    Art.17 Formazione aziendale

    La formazione viene programmata semestralmente dalle varie direzioni centrali in considerazione delle veloci evoluzioni tecnologiche ed alle esigenze dei vari processi aziendali .
    Di tali programmi si darà informazione alle OOSS , le quali potranno dare eventuali suggerimenti .

    Si discuterà congiuntamente degli eventuali piani di formazione finanziati con fondi statali e/o Comunitari nell’ambito dei denominati “ Obiettivi principali “ .

    Gli obiettivi di tali piani sono i seguenti :
    1.Accelerare l’adattamento della forza lavoro ai mutamenti industriali ;
    2.accrescere la competitività dell’industria, dei servizi e del commercio ;
    3.prevenire la disoccupazione migliorando le qualifiche della forza lavoro , sviluppando la flessibilità interna ed esterna e garantendo una maggiore mobilità professionale ;
    4.anticipare e accelerare lo sviluppo di nuove mansioni e attività , in particolare di quelle ad alta intensità di manodopera ;
    5.valutare e anticipare gli sviluppi del mercato del lavoro legati all’emergente società dell’informazione ;
    6.sviluppare e sperimentare strategie che aiutino i lavoratori ad adattarsi alle nuove esigenze della società dell’informazione ;
    7.sviluppare politiche che migliorino la competitività delle imprese ;
    8.considerare l’impatto dei cambiamenti tecnologici sull’organizzazione del lavoro .

    Art.18 Formazione RSU

    Saranno effettuate per una rappresentanza delle RSU , nell’ambito di 8 ore annuali , azioni formative , stabilite congiuntamente con le OOSS nazionali , su temi aziendali ( Amministrativi, finanziari , etc ) al fine di facilitare la comprensione dei fenomeni organizzativi e di mercato.

    TITOLO V° – INDENNITA’

    Art.19 Indennità di mensa

    A far data dal 01-10 – 2000 il buono pasto avrà valore di £ 10.000 per ogni giornata di presenza , con le stesse modalità già applicate nei precedenti accordi in materia ( All . n°7)

    Il buono pasto sarà di £ 7.000 se nella stessa giornata sono presenti altri rimborsi , o indennità forfettarie , per tale voce superiori a £ 8.000 .

    Art. 20 Indennità di trasferta

    In tema di indennità forfettarie da corrispondere ai meccanici e tecnici del Servizio Assistenza sono stabiliti , con decorrenza 01-10-2000 , i seguenti importi:

    1.Trasferta temporanea in altra Filiale con permanenza minima di gg. 5 consecutivi : L. 25.000 lorde giornaliere.

    2.Trasferta temporanea in altra Filiale con permanenza complessiva minima di gg. 8 nell’arco dello stesso mese : L. 20.000 lorde giornaliere.

    Tali indennità sono riconosciute a meccanici e tecnici esclusivamente per attività lavorativa ( restano escluse trasferte per formazione e attività similari ) .
    Tale indennità è concessa anche ad impiegati con livello non superiore al II°.
    Si precisa inoltre che per Filiale s’intende tutto il territorio della filiale stessa compreso il territorio del Centro operativo di pertinenza .

    3.Trasferta su navi in corso di navigazione in acque internazionali : L. 100.000 lorde giornaliere .

    4.Lavoro su piattaforme marine con pernottamento sulla piattaforma : L. 50.000 lorde giornaliere .

    5.Lavori su navi in porto o bacino , escluso pernottamento a bordo : L. 25.000 lorde giornaliere .

    Art. 21 Reperibilita’

    1.Reperibilità per assistenza centrali a ciclo continuo
    ved. Com. 000405 del 14. 6. 99 ( All. n° 8 ) : L. 350.000 lorde mensili

    CHIARIMENTO A VERBALE

    A ) Si esplicita che la reperibilità per assistenza a centrali a ciclo continuo si intende la disponibilità di intervenire entro massimo due ore dal ricevimento della richiesta da parte del cliente.
    Oltre all’indennità saranno retribuite normalmente le ore effettive di lavoro ordinarie / straordinarie / notturno con un minimo di 4 ore incluso le ore di viaggio.

    B ) La reperibilità durante il periodo di chiusura totale dell’azienda è intesa come richiesta di intervento straordinario alla clientela ed è effettuata dal lunedì al venerdì . Le ore prestate durante la reperibilità saranno retribuite così come previsto dal vigente CCNL del terziario , in base alle singole fattispecie .

    In caso di prestazione lavorativa effettuata , durante il periodo di reperibilità , ai lavoratori sarà riconosciuto , oltre le 25.000 già sopra evidenziate , quanto segue :

    Le ore effettive di lavoro , con un minimo di 4 ore , con interruzione delle ferie per la sola ½ giornata ; in caso di prestazione superiore alle 4 ore ed inferiore alle 8 ore , l’Azienda procederà ad assorbire dal monte ore individuale dei permessi ex festività , le ore mancanti per il raggiungimento delle 8 ore giornaliere , ovvero 7 ore il Venerdì ; tale operazione si rende necessaria per il pagamento di una intera giornata retributiva .

    Art. 22 Norme di sicurezza

    La sicurezza sul posto di lavoro è una costante priorità aziendale ; la cultura della sicurezza è l’argomento quotidiano di tutti i reparti aziendali , in tale occasione si da atto al contributo dato in materia dai RLS .
    L’azienda continuerà ad investire sia nelle realizzazioni concrete che nella formazione del personale , in modo particolare verso coloro che svolgono attività lavorativa anche presso i cantieri della clientela .

    Art. 23 Norme di copertura rischi per le trasferte

    L’azienda già da tempo ha stipulato con primarie compagnie assicurative due polizze per rischi extraprofessionali , rispettivamente per gli operai e per gli impiegati .
    Dal 01 01 2001, l’indennità per il rischio in caso di morte , passa da 1,5 a 2 volte la retribuzione annua lorda.

    TITOLO VI° ORARIO DI LAVORO E SISTEMI DI FLESSIBILITA’

    Art. 24 Nastro orario banco ricambi e magazzino

    L’Azienda, al fine di migliorare il servizio alla clientela, nell’ottica di una maggiore disponibilità della distribuzione ricambi, anticipando eventuali azioni della concorrenza, manifesta l’esigenza di attuare dall’1.6.2000 un ampliamento del nastro orario del banco ricambi e magazzini – comune a tutte le filiali – attraverso l’utilizzo da parte del personale preposto di orari di lavoro sfalsati e sovrapposti secondo la seguente tabella:

    ORARI DI LAVORO BANCO RICAMBI E MAGAZZINI

    7.30 – 12.00 / 13.30 – 17.00
    8.00 – 12.00 / 13.00 – 17.00
    8.00 – 12.00 / 13.30 – 17.30
    8.30 – 13.00 / 14.00 – 17.30
    8.30 – 13.00 / 14.30 – 18.00
    9.00 – 13.00 / 14.30 – 18.30
    9.00 – 13.00 / 15.00 – 19.00

    Gli orari di cui sopra sono validi dal lunedi al giovedi, mentre per la giornata del venerdi l’orario di uscita sarà anticipato di un’ora.
    Al personale dei reparti sopra indicati, che effettuerà prestazioni lavorative dalle ore 18.00 alle ore 19.00 ovvero dalle 18.00 alle 18.30, sarà riconosciuta per tale ora/mezz’ora di prestazione ordinaria già compresa nella retribuzione mensile, la sola maggiorazione del 70% della paga oraria calcolata così come previsto dal vigente CCNL Terziario.

    Il personale coinvolto, appartenente a tutte le filiali, risulterà composto da: A.V.B., Magazzinieri , e A.D.V. per complessive 40 unità circa, oltre i magazzinieri di sede.

    Le OO.SS. Nazionali prendono atto di tale esigenza dichiarando che la stessa è compatibile rispetto alle tendenze di mercato con particolare riferimento alle attività organizzative concorrenziali delle aziende del settore.

    A livello territoriale si conviene che le parti si confronteranno per dare pratica attuazione al nuovo nastro orario, verificandone eventuali ricadute.
    Il presente orario rappresenta un modello di massima, lo stesso ha natura sperimentale con verifica semestrale .

    Si allega inoltre , il verbale d’accordo del 27 11 97 riguardante le modifiche dell’orario per i magazzinieri della sede ( All. n° 10 )

    Art. 25 Modello di orario per gruppi e per competenze

    L’attività di assistenza, specie esterna, per il tipo di macchinario e clientela, si svolge principalmente in cantieri aperti e quindi condizionata per la durata dell’intervento dalle ore di luce disponibili. Anche l’attività dei cantieri è fortemente influenzata dalle condizioni meteorologiche diminuendo nei periodi invernali con un massimo invece nei periodi di tempo migliore, specie per quanto riguarda le precipitazioni atmosferiche .

    Su base annua , l’assistenza MAIA si svolge all’esterno per più del 50% delle ore lavorate , raggiungendo picchi più alti in alcune unità operative ove questo tipo di attività è preponderante .

    Per meglio rispondere alle esigenze esposte e per una maggiore soddisfazione della clientela si rende necessario applicare la seguente articolazione dell’orario :

    a) Meccanici

    ·Orario di lavoro attuale a 39 ore:
    dal lunedi al giovedi 8-12 // 13-17
    venerdi 8-12 // 13-16

    Nel periodo dal 14 Maggio 2001 al 13 Luglio 2001 e dal 3 al 28 Settembre 2001, pari a 13 settimane:

    ·Orario settimanale pari a 43 ore:
    dal lunedi al giovedi 8-12 // 13-18
    venerdi 8-12 // 13-16

    In questo periodo quindi saranno lavorate 4 ore x 13 settimane = 52 ore in più.
    Le ore in oggetto verranno recuperate a gruppi di 3 ore e quindi per un periodo pari a 17 settimane nel periodo dal 26 Novembre 2001 a Marzo 2002 con un orario settimanale di 36 ore, così articolato:

    ·dal lunedi al giovedi 8-12 // 13-17
    ·venerdi 8-12

    Ciò permette , inoltre , una migliore gestione del tempo libero da parte dei lavoratori , con riferimento alle giornate del Venerdi .
    I lavoratori coinvolti nel programma di flessibilità saranno individuati a livello territoriale dal Direttore della Filiale che ne darà comunicazione agli interessati e alle RSU .
    Sempre a livello territoriale , se l’organizzazione del lavoro lo consente , si potrà stabilire che nel periodo con orario settimanale a 36 ore, anziché effettuare l’orario fino alle 12 del venerdi come sopra riportato, si potrà effettuare un orario con venerdi riposo ogni 2 settimane alternativamente fra i lavoratori di uno stesso gruppo . L’ora residua necessaria al raggiungimento delle 52 ore sarà recuperata in altro giorno.

    b) Per quanto riguarda il personale eventualmente coinvolto, sempre dell’assistenza , con orario "impiegatizio" gli orari settimanali previsti saranno i seguenti :

    nel I° periodo:
    ·Orario settimanale pari a 43 ore
    da lunedi al giovedi 8,30 – 13 // 14,30 – 19
    venerdi 8,30 – 13 // 14,30 – 17

    Nel II° periodo :
    ·Orario settimanale pari a 36 ore
    dal lunedi al giovedi 8,30 – 13 // 14,30 – 18
    venerdi 8,30 – 12,30

    Sempre a livello territoriale se l’organizzazione del lavoro lo consente si potrà stabilire che nel periodo con orario settimanale a 36 ore , anziché effettuare l’orario fino alle 12,30 del Venerdi come sopra riportato , si potrà effettuare un orario con Venerdi di riposo ogni 2 settimane alternativamente fra i lavoratori di uno stesso gruppo .
    L’ora residua necessaria al raggiungimento delle 52 ore verrà recuperata in altro giorno . Anche in questo caso i lavoratori coinvolti nel programma di flessibilità saranno individuati a livello territoriale dal Direttore della Filiale che ne darà comunicazione agli interessati ed alle RSU .
    Al termine del primo ciclo si valuteranno , congiuntamente alle OOSS , i benefici o gli eventuali problemi sorti e quindi confermare o modificare l’applicazione di quanto in oggetto per gli anni successivi .

    I lavoratori interessati , di cui ai punti a e b del presente articolo , percepiranno la retribuzione relativa all’orario settimanale contrattuale, sia nei periodi di superamento che in quelli di corrispondente riduzione dell’orario contrattuale.
    A fronte di quanto sopra previsto verranno riconosciuti 50 minuti per ogni settimana di flessibilità (13 settimane) che andranno ad incrementare il monte ore dei permessi retribuiti , secondo le modalità di godimento contrattualmente previste .

    Art.26 Settimana lavorativa dal martedì al sabato

    In considerazione dell’espansione dei contratti di assistenza che comporta necessità di nuove assunzioni insieme ad impegni contrattuali ben precisi , si rende indispensabile nell’ambito dei nuovi assunti fissare la settimana lavorativa da martedi a sabato .

    Tali lavoratori riceveranno una indennità di L. 300.000 lorde annue che sarà erogata in 12 quote mensili ; tale indennità non rientra in alcun istituto contrattuale , mentre rimane assoggettata agli oneri previdenziali e fiscali .

    Il lavoratore che svolge nello stesso Centro Operativo attività lavorativa da Martedi a Sabato , fatta salva la fattibilità sul piano della fungibilità , ha la precedenza , su base volontaria , a coprire la settimana lavorativa resasi vacante nell’ambito del normale Turn Over di lavoratori con settimana lavorativa da Lunedi a Venerdi , nel qual caso il lavoratore perderà la relativa indennità .

    Art. 27 Decorrenza e durata

    Il presente contratto costituisce un complesso normativo unitario e inscindibile ed assolve a tutti gli adempimenti delle vigenti disposizioni del CCNL relative alla contrattazione aziendale .
    Tale contratto decorrerà dalla data di sottoscrizione , salvo decorrenze particolari previste dai singoli articoli e avrà vigore fino al 31/12/2003 ; lo stesso potrà essere disdetto tre mesi prima della scadenza , con raccomandata A.R. , e rinnovabile a far data dall’ 01/01/2004 .

    Allegato n° 1

    VERBALE DI ACCORDO

    Il giorno 6.10.95 si sono incontrate in Roma la Società MAIA rappresentata dai signori Caratelli e Ciarla

    – FILCAMS-CGIL rappresentata dai sig.ri Russo e Cascetti
    – FISASCAT-CISL rappresentata dal sig. Marchetti
    – UILTUCS-UIL rappresentata dal sig. Malerba
    ed il coordinamento sindacale nazionale MAIA composto dai Signori Pignotti, Chialastri, Saputo, Miranda, Franzese, Ramazzotti

    per concordare quanto segue.

    Le parti si danno atto della esigenza di costituire un coordinamento sindacale nazionale della Società MAIA, quale organismo che per il proprio livello di competenza assume a sé il ruolo e le prerogative che l’accordo del 27/7/94 attribuisce alle R.S.U., unitamente alle
    Federazioni nazionali FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL e UILTUCS-UIL e alle Federazioni territoriali.

    In particolare il coordinamento è titolare:

    – del II livello di contrattazione nazionale aziendale della Società MAIA
    – dell’esercizio del diritto di informazione a livello nazionale
    – del coordinamento delle azioni sindacali conseguenti agli accordi aziendali nazionali.

    Resta inteso che rimangono di competenza delle R.S.U. locali le problematiche di carattere sindacale locale unitamente alle Federazioni sindacali FILCAMS, FISASCAT e UILTUCS competenti per territorio.

    Il coordinamento nazionale della Società MAIA sarà così composto tra gli eletti delle R.S.U.

    ROMA / MONTEROTONDO 3 , COSENZA 1 , CATANIA 1 , CASERTA 2 , BARI 1,
    1 DA DEFINIRE, per complessivi 9 componenti.

    Le nomine dei membri del coordinamento nazionale MAIA saranno decise e comunicate dalle Federazioni nazionali FILCAMS, FISASCAT e UILTUCS e sostituiranno immediatamente i precedenti componenti.

    Per la pratica realizzazione delle funzioni attinenti ai componenti del coordinamento nazionale MAIA, la Società riconosce agli stessi le spese di viaggio, secondo le
    norme aziendali già in vigore per l’attuale coordinamento, per un numero massimo di 4 incontri annuali.

    Con riferimento a tali incontri le ore utilizzate saranno da considerarsi in aggiunta a quelle previste per l’espletamento delle funzioni di R.S.U..
    Letto, confermato e sottoscritto

    Allegato N° 2

    VERBALE D’ACCORDO


    Il giorno 28 Novembre 1997

    TRA


    per la Soc. M.A.I.A. S.p.A. i Sigg. Caratelli e Ciarla

    E

    per la FILCAMS-CGIL il Sig.Conti
    per la FISASCAT-CISL il Sig.Pezzuolo
    per la UILtuCS-UIL il Sig.Fargnoli

    è stato sottoscritto il seguente accordo:

    PREMESSO

    ·che in data 6-10-1995 è stato sottoscritto l’accordo per la costituzione del Coordinamento_ delle RSU della Soc. M.A.I.A.
    ·che in data 28-11-97 è stato sottoscritto l’accordo in materia di relazioni sindacali

    Tutto ciò premesso

    SI CONVIENE

    che titolari delle attività negoziali e dei diritti d’informazione di livello nazionale, sono le Segreterie Nazionali FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL, UILTuCS-UIL unitamente al Coordinamento Nazionale delle RSU Aziendali.

    Si concorda altresì, a parziale modifica dell’accordo del 6-10-95, che il numero degli incontri del Coordinamento per i quali la Soc. M.A.I.A. riconosce le spese di viaggio ai Componenti dello stesso, è elevato a sei.

    Inoltre si conviene di incrementare il monte ore permessi di 8 ore per i Componenti delle RSU, da utilizzare esclusivamente per una riunione straordinaria annua da realizzarsi presso una delle strutture di filiale o sede.

    In concomitanza con il rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale il monte ore annuo sarà incrementato di ulteriori 8 ore.

    Con riferimento alle suddette riunioni delle RSU la M.A.I.A. riconoscerà esclusivamente le spese di viaggio in treno -2^ classe – o autovettura – almeno 2 persone, oltre alle eventuali maggiori spese necessarie per le provenienze dalle Isole.

    Allegato n° 3

    VERBALE DI ACCORDO



    In data 28 luglio 1999 sono convenuti presso la Confederazione Generale Italiana del Commercio del Turismo e dei Servizi in Roma:

    ·per la MAIA SpA i Sigg. Caratelli, Ciarla, Pagliaroli , assistiti dal Sig.Fiorenzoni della CONFCOMMERCIO;

    ·per la FILCAMS-CGIL il Sig.Amoretti e il Sig.Conti;
    ·per la FISASCAT-CISL il Sig.Marchetti;
    ·per la UILTuCS-UIL il Sig.Scardaone
    unitamente alle strutture territoriali ed i delegati facenti parte della rappresentanza delle RSU MAIA.

    Premesso che la MAIA SpA ha comunicato alle OO.SS. in data 26 Maggio 1999 il programmato trasferimento d’Azienda ai sensi dell’art. 2112 c.c. e art. 47 legge 428 del 1990, che in data 28 giugno il Tribunale di Roma ha concesso l’omologa al progetto stesso che è quindi stato scritto al Registro Imprese e pubblicato per estratto in data 13 luglio sulla G.U., che un primo incontro si è tenuto presso la CONFCOMMERCIO l’8 luglio 1999 durante il quale la MAIA ha fornito le informazioni contenute nel progetto stesso, e che quindi si è convenuto di svolgere un secondo incontro in data 28 luglio 1999, l’azienda ha esposto le ragioni che hanno portato alla decisione della scissione aziendale, ragioni in appresso sintetizzate.

    La MAIA accanto alle tradizionali macchine movimento terra del partner "storico" Caterpillar, commercializza anche i prodotti di altri fornitori attraverso un’apposita sezione convenzionalmente denominata "Linee Nazionali".

    Le recenti evoluzioni di un mercato per sua natura molto competitivo mostrano un significativo incremento della domanda di cosiddette "piccole macchine" che, attualmente, vengono fornite alla società da un numero di fornitori diversi da Caterpillar.

    La Caterpillar ha presentato una serie di nuove macchine che si pongono in diretta concorrenza con la maggior parte delle "piccole macchine" dei fornitori diversi da Caterpillar, già commercializzate dalla MAIA SpA.

    Dette macchine saranno disponibili per la vendita in Italia a partire dall’ultimo trimestre del 1999.

    Tenendo presente lo scenario economico testè descritto, la società si propone di raggiungere un duplice obiettivo:

    a) cogliere le opportunità di sviluppo collegate all’incremento della domanda di "piccole macchine",
    b) preservare i rapporti con i fornitori-chiave

    sia per effetto dell’incremento di quote di mercato, attualmente basse, che per l’aumento in atto e prevedibile del mercato stesso.

    Peraltro, va aggiunto che attualmente la M.A.I.A. SpA commercializza la linea dei carrelli per il sollevamento Hyster, completata da altri prodotti nel campo del sollevamento e della movimentazione, la quale presenta con i prodotti "linee nazionali" molte analogie in termini di organizzazione, di distribuzione e di assistenza alla clientela e che identifichiamo convenzionalmente con "linee carrelli".

    A seguito quindi di un’attenta valutazione delle esigenze di organizzazione interna e della clientela, si ritiene di dover abbinare questi prodotti con quelli delle "linee nazionali", raggruppandoli così in un settore più ampio denominato "MACCHINE INDUSTRIALI MAIA SpA", che si propone di presentarsi sul mercato con caratteristiche distintive rispetto alla situazione attuale.

    Inoltre è stata colta l’opportunità di pervenire attraverso una separazione del ramo immobiliare, da un lato ad una più efficiente gestione degli immobili in questione e dall’altro ad una corretta utilizzazione economica, secondo criteri di autonomia e di mercato.

    Non sono previste inoltre conseguenze sociali essendo mantenuto il livello occupazionale esistente al momento della scissione in quanto è stato conservato un equilibrato rapporto tra la forza lavorativa trasferita e l’organizzazione del lavoro.

    Per le ragioni esposte non sono preventivate misure speciali per i lavoratori.

    Le OO.SS. prendono atto di quanto esposto nella relazione aziendale e dopo ampia e approfondita discussione le parti convengono di addivenire al seguente accordo:

    Gli accordi sottoscritti in materia economico – normativa con le OO.SS. firmatarie degli accordi in essere , conservano la loro validità anche nei confronti delle due nuove società formate, quali l’accordo relativo al ticket, agli scatti di anzianità, e alle relazioni sindacali, salvo quanto diversamente previsto nel presente accordo in merito all’ultimo argomento.

    In particolare il premio di produttività previsto con l’accordo del 08/04/1999 erogato in base ai risultati per l’anno 1999, verrà corrisposto in pari misura e allo stesso titolo dalle tre società prendendo come fatturato quello totale della M.A.I.A. e della MACCHINE INDUSTRIALI MAIA SpA dedotto l’eventuale fatturato tra le due società così come previsto dal citato accordo, il tutto verificato in un incontro congiunto da tenersi entro Febbraio 2000.

    Si conviene di ridiscutere in relazione alla nuova situazione che si verrà a creare l’accordo relativo al coordinamento delle RSU.

    Entro il 31/01/2000 le OO.SS. indiranno nuove elezioni delle RSU in tutte le unità produttive con numero di addetti superiori a 15 ove è necessario procedere al rinnovo; nella fase transitoria tra l’avvenuta scissione e il 31/01/2000, ovvero entro le elezioni delle nuove RSU, valgono le vigenti disposizioni contrattuali e di legge in materia.

    Per le MACCHINE INDUSTRIALI MAIA SpA l’unità di Roma e di Monterotondo viene considerata come unica unità produttiva a questo fine.

    Nelle unità produttive con addetti superiori o uguali a 7 e inferiori a 16 verrà nominato un solo rappresentante sindacale che avrà compiti di rappresentanza sindacale unitaria con diritti e prerogative previste dallo Statuto per le RSA.

    Per la regione Sardegna con le stesse prerogative verrà nominato un solo rappresentante sindacale.

    Con le stesse prerogative verrà nominato un solo rappresentante sindacale per la società Gestione Immobiliare S.r.l.

    L’azienda riconosce l’applicazione della Legge 300/70 a prescindere dai limiti numerici per le due società scisse, tale applicazione non include quanto regolamentato dal titolo terzo della Legge 300/70 sull’attività sindacale, articolo 19, in quanto già normato nel presente accordo.

    Si conferma valido l’accordo relativo al diritto di informazione a livello nazionale anche per le MACCHINE INDUSTRIALI MAIA SpA, e a livello territoriale per le unità produttive con almeno 10 dipendenti.

    Le Parti si danno atto che la dinamica delle tutele sindacali, come derivanti dal presente accordo con particolare riguardo alle unità produttive con meno di 16 dipendenti, trae origine esclusivamente da diritti acquisiti dai lavoratori della Società scindenda.

    La M.A.I.A. e le due società scisse si impegnano nei primi 3 anni a dare diritto di precedenza, nel caso di assunzione, al personale eventualmente in esubero a parità di professionalità richiesta, come estensione di quanto previsto dall’articolo 47 legge 428 del 29/12/1990.

    L’assegnazione del personale alle due società scisse sarà eseguita con il criterio prevalente della mansione attualmente svolta nell’ambito dell’organizzazione aziendale nel rispetto delle linee sopra delineate, delle competenze professionali possedute e necessarie alle nuove società o in conseguenza delle consuetudini consolidate.

    Il presente accordo adempie agli obblighi previsti in materia e pertanto le parti dichiarano esaurita la procedura prevista ai sensi della legge 428 del 29/12/1990 art. 47 .

    Allegato n° 4



    COMUNICAZIONE N. DEL 02.01.1979

    DA DIVISIONE GESTIONE PERSONALE

    A TUTTO IL PERSONALE

    OGGETTO: Concessione di una indennità denominata “ Premio Speciale Assiduità".

    Questa Società comunica che ha stabilito di corrispondere al Personale dell’Azienda, ovunque dislocato, uno speciale riconoscimento alla produttività ed attaccamento aziendale, denominato "Premio Speciale Assiduità".

    Restano esclusi da tale speciale riconoscimento i Sigg.ri Dirigenti, Sigg.ri Quadri, Sigg.ri Venditori, A.D.V. e loro coordinatori, poiché già godono di altro trattamento.

    Le modalità per la corresponsione del "Premio Speciale Assiduità" sono le seguenti:

    -Decorrenza: dall’1.1.1979.

    -Corresponsione: con cadenza semestrale sui cedolini paga dei mesi di Marzo e Settembre di ciascun anno, considerando i dati maturati fino a Febbraio e Agosto precedenti.
    Per gli importi da liquidare a Settembre i dati saranno quelli dei mesi di Marzo, Aprile, Maggio, Giugno, Luglio e Agosto. Per gli importi da liquidare a Marzo i dati dei mesi
    di Settembre, Ottobre, Novembre, Dicembre, Gennaio e Febbraio.

    -Modalità per la determinazione dell’importo: base per la determinazione del premio sarà la retribuzione globale lorda giornaliera (un ventiseiesimo della retribuzione mensile)
    percepita al momento della corresponsione (con indennità di contingenza congelata al Gennaio 1979), intendendo comunque le seguenti voci componenti la suddetta
    retribuzione globale lorda: paga base nazionale; indennità di contingenza congelata ai valori del Gennaio 1979; scatti anzianità; assegno "ad personam", e non altro.

    Sulla predetta retribuzione giornaliera si calcolerà una percentuale fissa del 6% (sei per cento) il cui ammontare moltiplicato per il numero delle effettive giornate di presenza al lavoro effettuate nel semestre precedente, determinerà l’importo complessivo da corrispondersi a Marzo e Settembre di ciascun anno a titolo di "Premio Speciale Assiduità".

    Il premio in parola, non sarà computabile ai fini della 13a della 14a e dell’indennità sostitutiva di preavviso; mentre verrà riconosciuta come elemento assoggettabile alla prevista contribuzione assicurativa e previdenziale e concorrerà a maggiorare l’indennità di anzianità (o di liquidazione) nella misura prevista.

    Distinti saluti.

    Allegato n° 5


    COMUNICAZIONE UFF. PERS N. 000036 DEL 28/01/00

    DA Direzione Gestione Personale

    A TUTTO IL PERSONALE

    OGGETTO: Premio speciale assiduità

    Con decorrenza Gennaio 1979 la MAIA stabiliva la corresponsione di uno speciale riconoscimento di produttività denominato "Premio speciale assiduità".

    Il criterio utilizzato per questa iniziativa Aziendale era rivolto alla soluzione di problemi interni esistenti in quegli anni e che nel tempo hanno trovato soluzioni sia per la mutata situazione economica esterna che per la diversa dinamica contrattuale.

    In considerazione di quanto sopra e volendo conservare quanto di positivo fin qui acquisito, questa Società ha deciso di continuare l’erogazione del Premio speciale assiduità con lo stesso criterio legato alle giornate di presenza, fissando però definitivamente l’importo giornaliero per ciascun dipendente attualmente in forza, al valore in essere riportato nel cedolino di Marzo 2000, scadenza abituale di erogazione.

    A disposizione per eventuali chiarimenti, cogliamo l’occasione per porgere distinti saluti.

    Allegato n° 6

    MECCANICO ESTERNO/RESIDENTE

    0) Rispetta le norme di sicurezza sul lavoro.

    1) Capace di rappresentare la società nei confronti del cliente.

    2) Capace di eseguire la richiesta ricambi per la riparazione, usando il sistema informatico (SIS) .

    3) Disponibile a pernottare fuori sede per completare il lavoro assegnato.

    4) Capace di eseguire i conteggi per la sua prestazione secondo le istruzioni ricevute dal Capo Base.

    4a) Compila per ogni lavoro un rapporto di servizio ed almeno un SIMS adeguato al caso.
    4b) Compila correttamente a fine lavoro le rese ricambi ed i moduli di intervento esterno.

    5) Costantemente aggiornato sulle tecniche ricevute, fa presente eventuali sue necessità al proprio Capo Base.

    6) Capace di usare l’attrezzature in modo corretto.

    7) Capace di diagnosticare i guasti usando le attrezzature appropriate e sapendone interpretare i dati.

    8) Capace di eseguire in modo autonomo le riparazioni necessarie.

    9) Mantiene furgone e attrezzatura in ordine, fa presente se l’attrezzatura che restituisce sia in ordine e non fuori uso.

    10) Capace di portare a compimento tutte le prescrizioni dei contratti di Assistenza, con soddisfazione del cliente.
    ———————-
    - Meccanico esterno passato da Meccanico di base o nuovo assunto con almeno le capacità 1,2,3,4,4a,4b: V livello.
    - Meccanico esterno proveniente dalla descrizione superiore o da Meccanico di base con esperienza per almeno cinque anni o già livello V per due anni o nuovo assunto di provata esperienza.
    Capace di eseguire le operazioni 5,6,7,8,9, anche se parzialmente: IV livello.
    – Permanenza in questo livello almeno 3 anni.
    – Passaggio al III livello se capace di espletare tutte le mansioni descritte.

    4 Febbraio 1998

    MECCANICO BASE
    ————–

    0) Rispetta le norme di sicurezza sul lavoro.

    1)*Capace di eseguire le operazioni di rimozione e installazione di qualsiasi complessivo della macchina senza l’aiuto del C.B.
    *Capace di eseguire la riparazione dei complessivi che rimangono nella base.
    * Capace di adoperare l’attrezzatura in modo corretto.
    * Tiene in ordine la propria attrezzatura ed il posto di lavoro.
    * Esegue la richiesta ricambi, per mezzo del sistema informatico (SIS).

    * Capace di usare la letteratura e di identificare le informazioni tecniche sul SIS.
    * Rispetta i tempi di lavorazione.

    3) Tutte le operazioni del punto 1) ma con l’aiuto del Capo Base o di altro meccanico più esperto.

    —————–
    – Nuovo assunto con diploma scuola professionale o 1 – 2 anni esperienza: V livello.
    – Capace delle operazioni di cui al punto 3): livello V.
    Permanenza in questo livello: almeno due anni.
    – Capace delle operazioni di cui al punto 1): livello IV.
    Può essere considerato per lavoro esterno con possibilità di passaggio di livello immediato dopo 5 anni di permanenza nel IV, quando abbia provata capacità di svolgere le varie funzioni ed esegua il punto 2).
    Può essere considerato per il passaggio al III livello dopo 4 anni se la sua_permanenza all’esterno in modo autonomo è superiore o pari a quella all’interno e se capace di eseguire i punti 3, 4, 4a, 4b, 7, 8, 9, 10 del meccanico esterno.

    P R E M E S S E

    - Se tra la situazione attuale e quella definita dalle norme si riscontra la necessità di eseguire più passaggi di livello, questi avverranno uno per volta in anni successivi.

    - Il passaggio di livello non è automatico con il raggiungimento dell’anzianità richiesta che rimane però condizione indispensabile. Per eseguire il passaggio a livello superiore si deve verificare la capacità ad eseguire le operazioni richieste.

    - Il passaggio di livello verrà preso in considerazione quando oltre le capacità specifiche richieste il dipendente abbia dimostrato:

    . disponibilità ad eseguire lavori esterni su richiesta;
    . disponibilità ad eseguire straordinario su richiesta;
    . disponibilità a trasferimenti temporanei c/o cantieri e/o filiali.

    La descrizione dei lavori caratteristici di ogni mansione e le norme relative sono state ricavate da descrizioni di massima già esistenti e dalle mansioni che normalmente nella MAIA si intendono collegate con i vari lavori.

    L’intento è quello di creare delle definizioni chiare di lavoro, capacità e livelli in modo da superare eventuali differenze di interpretazione tra le persone e tra le filiali.

    Non tutte le posizioni sono riscontrabili nelle varie filiali per le diverse organizzazioni di filiale.



    4 Febbraio 1998

    TECNICO ESTERNO/RESIDENTE – 2′ LIVELLO ( comun. del 05 Maggio 1998 )

    ——————————————————————-

    PREMESSA
    In considerazione della sempre maggiore richiesta della nostra clientela per l’assistenza alle macchine presso il proprio cantiere o stabilimento, e della necessità di garantire l’aspettativa di qualità complessiva del mercato attraverso nostro personale qualificato, si è deciso di aprire il secondo livello ai tecnici del Servizio Assistenza Esterna (tecnici esterni) che abbiano già conseguito la qualifica del 3′ livello.

    L’eventuale passaggio al 2′ livello sarà possibile per i tecnici in grado di dimostrare di aver acquisito specifiche professionalità e la verifica di tale acquisizione potrà avvenire anche mediante una prova teorica/pratica richiesta ai candidati.


    PREREQUISITI

    * Proviene dal 3′ livello con un minimo di permanenza di 15 anni che si riducono a 10 anni se diplomati.
    * Esegue correttamente e regolarmente tutte le mansioni descritte nel profilo del meccanico esterno/residente di 3′ livello.
    * Non sono pervenute lamentele giustificate sul lavoro eseguito e/o sul comportamento da parte della Clientela negli ultimi due anni.
    * Non sono stati rilevati lavori ripetuti nell’attività degli ultimi due anni.
    * In caso di gestione diretta di un parco clienti, non si rilevano lamentele relativamente alla gestione del Product Support di tale clientela.
    * Capace di eseguire la richiesta ricambi per un determinato guasto da sistema informativo o cartaceo secondo quanto disponibile dal Costruttore.

    PROFILO PROFESSIONALE

    Vista la diversità di prodotti commercializzati dalla MAIA e quindi delle diverse professionalità richieste ai vari tecnici, si è deciso di indicare le specifiche conoscenze in funzione delle linee di prodotto curate.

    TECNICO MMT CATERPILLAR

    ———————————————-

    Il tecnico candidato al passaggio al 2′ livello deve conoscere, utilizzare ed installare correttamente la seguente attrezzatura di prova, controllo e collaudo.

    Al termine della prova con le attrezzature indicate, il tecnico dovrà essere capace di riempire il modulo previsto ed indicare ed eseguire le eventuali azioni correttive.

    1. Cassetta prova motori e contagiri digitale.

    2. Attrezzature di taratura sistemi di iniezione motori della serie :
    3100 / 3200 / 3300 / 3400 / 3500.

    3. Collegamento con il modulo ECM della macchina per il rilevamento dei codici funzionali e di guasto del motore.

    4. Collegamento del PC portatile ed uso dei programmi previsti da Caterpillar (ET, F.file, ecc.).
    5. Rilevamento pressioni di funzionamento e registrazioni trasmissioni idrostatiche e power shift con cassette di prova, con PC portatile e con le eventuali altre attrezzature fornite dal Costruttore.

    6. Rilevamento pressioni di funzionamento e registrazioni impianti idraulici escavatori.

    7. Tarature impianti idraulici escavatori in funzione del martello da accoppiare.

    8. Compilazione corretta modulo di check-up delle macchine.

    Almemo 6 punti su 8 tra cui sicuramente i punti 2, 3, 4.


    TECNICO MOTORI MARINI

    —————————————-

    Il tecnico candidato al passaggio al 2′ livello deve conoscere, utilizzare ed installare correttamente la seguente attrezzatura di prova, controllo e collaudo.

    Al termine della prova con le attrezzature indicate, il tecnico dovrà essere capace di riempire il modulo previsto ed indicare ed eseguire le eventuali azioni correttive.

    1. Cassetta prova motori e contagiri digitale.

    2. Attrezzature di taratura sistemi di iniezione motori della serie :
    3100 / 3200 / 3300 / 3400 / 3500.

    3. Collegamento con il modulo ECM della macchina per il rilevamento dei codici funzionali e di guasto del motore.

    4. Collegamento del PC portatile ed uso dei programmi previsti da Caterpillar (ET, F.file, ecc.).

    5. Rilevamento pressioni funzionamento invertitori marini e registrazione degli stessi.

    6. Esecuzione corretta e completa delle prove a mare dei motori marini ed attuazione delle eventuali azioni correttive.

    7. Corretta compilazione del modulo specifico di prova a mare.

    Almeno 5 punti su 7 tra cui sicuramente i punti 2, 4, 7.

    TECNICO GRUPPI ELETTROGENI

    ———————————————————–

    Il tecnico candidato al passaggio al 2′ livello deve conoscere, utilizzare ed installare correttamente la seguente attrezzatura di prova, controllo e collaudo.

    Al termine della prova con le attrezzature indicate, il tecnico dovrà essere capace di riempire il modulo previsto ed indicare ed eseguire le eventuali azioni correttive.

    1. Cassetta prova motori e contagiri digitale.

    2. Attrezzature di taratura sistemi di iniezione motori della serie :
    3100 / 3200 / 3300 / 3400/ 3500.

    3. Collegamento con il modulo ECM della macchina per il rilevamento dei codici funzionali e di guasto del motore.

    4. Collegamento del PC portatile ed uso dei programmi previsti da Caterpillar (ET, F.file, ecc.).

    5. Installazione e rilevamento delle prestazioni dei gruppi elettrogeni con l’uso di:
    Pinza Amprometrica
    Megahometro.

    6. Controllo e registrazione della combustione dei motori a gas con l’uso delle varie attrezzature disponibili:
    Analizzatore gas di scarico.

    7. Corretto uso delle attrezzature tipo:
    Boroscopio
    Flowmeter
    Blow-by
    DDT

    Almeno 5 punti su 7 tra cui sicuramente i punti 2, 4, 6.

    Allegato n° 7

    IPOTESI DI ACCORDO

    L’anno 1996 il giorno tre del mese di Ottobre, presso la Sede MAIA di Roma sono convenuti
    - per la MAIA SpA i Sigg. R.Caratelli, M.Ciarla;
    - per il Coordinamento Nazionale MAIA della RSU i Sigg. F.Chialastri , S.Ramazzotti , A.Pignotti , F.Franzese , G.Scalia , F.Miranda , N.Paccione e il Sig.Ciasullo in sostituzione del Sig.G. Saputo giusta comunicazione delle OO.SS.

    PREMESSO

    – che dal 1.1.76 e successivamente dal 1.10.81 la Soc.MAIA ha erogato a favore del personale dipendente sul cedolino paga prima un’indennità presenza mensa di L.1.500
    e successivamente di L.1.000 articolata così come da comunicazioni aziendali dell’epoca;

    - che in seguito ad una richiesta dei lavoratori portata all’attenzione della Direzione aziendale da parte del Coordinamento Sindacale Nazionale MAIA le parti hanno
    avviato un confronto sotteso ad ottimizzare tali erogazioni rispetto alla normativa vigente in materia;

    - che la Soc.MAIA si è dichiarata disponibile ad esaminare la modifica normativa su tale istituzione sulla base dell’incidenza del costo complessivo delle erogazioni di cui trattasi;

    - che il Coordinamento Sindacale Nazionale MAIA ha evidenziato la necessità di impostare la trattativa sulla base di un ulteriore incremento, rispetto a quanto
    dichiarato dall’azienda, data l’attuale oggettiva inadeguatezza degli importi erogati.

    Tutto ciò premesso dopo ampia discussione e approfondito confronto, utilizzando anche documentazione aziendale messa a disposizione del Coordinamento nonché pareri
    tecnici di esperti in materia le parti hanno convenuto quanto segue:

    1) La premessa è parte integrante ed essenziale del presente accordo.

    2) A far data dal 1 Novembre 1996 verranno soppresse dai cedolini paga, di tutto il personale dipendente della Soc.MAIA, le voci economiche di cui in premessa.

    3) In sostituzione di tali voci, dandosi le parti atto della natura innovativa e globalmente migliorativa del presente accordo, a far data dal 1 Novembre 1996 le parti addivengono all’istituzione di un buono-pasto articolato con le seguenti modalità:

    Corresponsione di un buono pasto di L.6.000 per ogni giornata di presenza di almeno 4 ore. Il buono pasto erogato sarà di L.5.000 se nella stessa giornata sono presenti altri rimborsi per la voce vitto superiori a L.8.000.

    Le parti convengono altresì di incontrarsi nuovamente in caso di modifica normativa che abbia effetto sulla regolamentazione del presente istituto per trovare, a parità di costo aziendale, soluzioni alternative. Le parti si incontreranno comunque a 12 mesi dalla data del presente accordo per esaminare e concordare il possibile miglioramento delle cifre ora decise e con l’obiettivo di raggiungere la cifra di 9.000 Lire giornaliere in un tempo ragionevole.

    Le parti infine si danno reciprocamente atto che per la determinazione del presente accordo hanno tenuto conto della differente incidenza del precedente trattamento in essere sugli istituti contrattuali, rispetto a quanto concordato con la presente intesa.



    DETTAGLI OPERATIVI

    - Ai fini del computo delle presenze verranno conservati gli stessi criteri oggi adottati.

    - Non costituiscono presenza naturalmente le assenze dal posto di lavoro a qualsiasi titolo (ferie, permessi retribuiti e non, malattie, ecc.).

    - Il primo, il secondo e il terzo mese di applicazione verranno corrisposti tanti buoni pasto quante giornate lavorative sono presenti nel mese considerato.

    - Dal quarto mese verranno conteggiati i giorni di presenza maturati nel primo mese e corrisposti i buoni corrispondenti e così via per ogni mese successivo.

    - Eventuali conguagli negativi derivanti dagli anticipi già eseguiti nel mese precedente a quello di decorrenza del buono pasto e relativi alla vecchia disciplina non verranno recuperati.

    - Per i lavoratori con contratto Part time il buono pasto viene convenzionalmente proporzionato in misura uguale per tutti a L.4.000 per ogni giornata di presenza.

    La presente ipotesi di accordo viene ratificata in data odierna e verrà trasferita integralmente nel prossimo contratto integrativo di secondo livello . Roma 16 10 1996



    Allegato n° 8


    COMUNICAZIONE UFF. MR05 N. 000405 DEL 14/06/99

    DA Sig. Mario Marvaso

    A ——————————————————————
    ! TUTTE LE FILIALI !
    ! Att.ne Direttore di Filiale !
    ! e p.c. Ing.Caratelli / Ing.Borghese/ Dott.Avallone !
    ! Ing.Corsini / Sig.Ciarla !
    ——————————————————————–

    OGGETTO: REPERIBILITA’ MECCANICI PER ASSISTENZA CENTRALI A CICLO CONTINUO (centrali di cogenerazione o di energia).


    REPERIBILITA’ MECCANICI
    =======================

    - In caso di reperibilità richiesta dal cliente e fatturata allo stesso, i meccanici designati dovranno essere muniti di telefono cellulare attivo durante l’orario di chiusura della MAIA (dalle 17.00 alle 08.00 dei giorni feriali e per tutte le 24 ore del sabato e domenica) oppure dovrà essere fornito un numero telefonico da usare per le richieste di intervento da parte della Clientela.

    - Essere disponibili ad intervenire, su chiamata diretta del cliente, entro massimo 2 ore dal ricevimento della stessa.

    Tale reperibilità sarà remunerata con lire 350.000 lorde mensili (o Lit.90.000 lorde settimanali in caso di un periodo di reperibilità inferiore a 4 settimane) in busta paga del
    mese successivo.

    In caso esista più di un contratto che richiede la reperibilità degli stessi meccanici, la remunerazione passa a Lit. 500.000 lorde mensili.
    Tale incremento è stato considerato viste le maggiori probabilità d’intervento.

    In caso di effettuazione di un intervento durante il periodo di reperibilità, saranno retribuite normalmente le ore effettive di lavoro ordinario/straordinario/notturno con un minimo di 4 ore incluso le ore di viaggio.

    M.Marvaso

    Allegato N° 9

    Colazione
    ————-
    Riconosciuta quando vi sia un precedente pernottamento fuori sede.
    Il rimborso della colazione viene riconosciuto anche se la partenza avviene non oltre il normale orario di inizio lavoro.
    Importo massimo L. 1.500.


    Pranzo
    ———
    Riconosciuto nei casi di permanenza fuori sede durante l’ora di intervallo prevista dal normale orario di lavoro.
    Per il rimborso è richiesta la fattura. Nel caso il pranzo venga effettuato al sacco e quindi senza fattura, verrà riconosciuto un importo fino al massimo di L.15.000.


    Cena
    ——–
    Riconosciuta solo quando vi sia pernottamento fuori sede.
    Il rimborso della cena verrà corrisposto se il rientro in sede avviene dopo le ore 21 e tutte le ore siano state correttamente addebitate.
    Per il rimborso valgono le stesse condizioni del pranzo.

    Varie
    ——-
    Nel caso non vi sia pernottamento autorizzato l’importo massimo è di L. 3.000.
    Nel caso si verifichi anche il pernottamento fuori sede per il completamento del lavoro di riparazione si potrà esporre nelle varie un importo massimo di L.12.000 invece che quello di L. 3.000.

    Allegato n° 10

    VERBALE DI ACCORDO

    In data 27.11.97 sono convenuti in Roma:
    Per la MAIA, unità produttiva di Roma i Sigg. Caratelli e Ciarla.
    Per la RSU dell’unità produttiva di Roma i Sigg. Ottaviani, Ramazzotti, Pignotti, Asquini, Sburzacchi, Vaccarini, Batti, Chialastri, Corini.

    E’ stato sottoscritto il presente accordo:

    PREMESSA

    Al fine di migliorare l’evasione degli ordini provenienti dalle Filiali, la MAIA ha richiesto la possibilità di modificare l’orario di cinque magazzinieri a turno.
    Con l’occasione l’Azienda è disponibile a venire incontro alla richiesta dei lavoratori del Magazzino ad effettuare un intervallo di pausa pranzo più breve.
    Ciò premesso e considerando che l’organico del magazzino è composto da 16 unità, si è deciso di articolare l’orario su 3 turni così composti:

    ORARIO "A" 8,30 – 13 // 14 – 17,30
    Venerdi termina 16,30


    ORARIO "B" 8 – 12 // 13 – 17
    Venerdi termina 16

    ORARIO "C" 10 -13 // 14 – 19
    Venerdi termina 18

    In pratica, tutti gli addetti eseguiranno a rotazione mensile i vari turni.
    In particolare i gruppi verranno così composti da 6 persone per l’orario "A", 5 persone per l’orario "B", 5 persone per l’orario "C".

    Durante i periodi di Ferie i turni di rotazione verranno sospesi e verrà mantenuto l’attuale orario fino alle ore 18, venerdi ore 17.

    Su richiesta del lavoratore Sig.Evangelista, e con il consenso di tutti i lavoratori, lo stesso effettuerà sempre il turno "B".

    Per tutti coloro che effettueranno l’orario "C", su richiesta delle RSU verrà riconosciuto l’orario disagiato e pertanto verrà retribuito 1 punto rendimento per ogni giornata lavorativa completata fino alle ore 19, calcolato al 70% della propria paga base straordinaria, sul cedolino del mese successivo.

    La suddetta turnazione di orario è da considerarsi in via sperimentale.
    Pertanto le parti si incontreranno non più tardi di 6 mesi dalla data del presente accordo, per verificare l’andamento dell’organizzazione e delle esigenze eventuali dei lavoratori.

    L’azienda ribadisce l’opportunità di meglio razionalizzare la formazione dei lavoratori del magazzino sia dal punto di vista professionale che della sicurezza con la finalità di mettere in condizioni tutti i lavoratori del Magazzino di essere in grado di svolgere qualsiasi mansione sia necessaria nel reparto.

    Le parti si incontreranno non più tardi di 12 mesi dalla data del presente accordo, per verificare l’andamento di tale formazione. Le parti si danno reciproco intento che nel caso si verificassero problematiche nell’organizzazione del lavoro o nella gestione dell’orario si incontreranno su richiesta.


    Letto, confermato e sottoscritto.


    (FIRME)

    All. N° 1
    VERBALE DI ACCORDO

    Il giorno 6.10.95 si sono incontrate in Roma la Società MAIA rappresentata dai signori Caratelli e Ciarla

    – FILCAMS-CGIL rappresentata dai sig.ri Russo e Cascetti
    – FISASCAT-CISL rappresentata dal sig. Marchetti
    – UILTUCS-UIL rappresentata dal sig. Malerba
    ed il coordinamento sindacale nazionale MAIA composto dai Signori Pignotti, Chialastri, Saputo, Miranda, Franzese, Ramazzotti

    per concordare quanto segue.

    Le parti si danno atto della esigenza di costituire un coordinamento sindacale nazionale della Società MAIA, quale organismo che per il proprio livello di competenza assume a sé il ruolo e le prerogative che l’accordo del 27/7/94 attribuisce alle R.S.U., unitamente alle
    Federazioni nazionali FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL e UILTUCS-UIL e alle Fedrazioni territoriali.

    In particolare il coordinamento è titolare:

    – del II livello di contrattazione nazionale aziendale della Società MAIA
    – dell’esercizio del diritto di informazione a livello nazionale
    – del coordinamento delle azioni sindacali conseguenti agli accordi aziendali nazionali.

    Resta inteso che rimangono di competenza delle R.S.U. locali le problematiche di carattere sindacale locale unitamente alle Federazioni sindacali FILCAMS, FISASCAT e
    UILTUCS competenti per territorio.

    Il coordinamento nazionale della Società MAIA sarà così composto tra gli eletti delle R.S.U.

    ROMA / MONTEROTONDO 3 , COSENZA 1 , CATANIA 1 , CASERTA 2 , BARI 1,
    1 DA DEFINIRE, per complessivi 9 componenti.

    Le nomine dei membri del coordinamento nazionale MAIA saranno decise e comunicate dalle Federazioni nazionali FILCAMS, FISASCAT e UILTUCS e sostituiranno immediatamente i precedenti componenti.

    Per la pratica realizzazione delle funzioni attinenti ai componenti del coordinamento nazionale MAIA, la Società riconosce agli stessi le spese di viaggio, secondo le
    norme aziendali già in vigore per l’attuale coordinamento, per un numero massimo di 4 incontri annuali.

    Con riferimento a tali incontri le ore utilizzate saranno da considerarsi in aggiunta a quelle previste per l’espletamento delle funzioni di R.S.U..
    Letto, confermato e sottoscritto

    All N° 1.1
    VERBALE D’ACCORDO


    Il giorno 28 Novembre 1997

    TRA


    per la Soc. M.A.I.A. S.p.A. i Sigg. Caratelli e Ciarla

    E

    per la FILCAMS-CGIL il Sig.Conti
    per la FISASCAT-CISL il Sig.Pezzuolo
    per la UILtuCS-UIL il Sig.Fargnoli

    è stato sottoscritto il seguente accordo:

    PREMESSO


    ·che in data 6-10-1995 è stato sottoscritto l’accordo per la costituzione del Coordinamento_ delle RSU della Soc. M.A.I.A.
    ·che in data 28-11-97 è stato sottoscritto l’accordo in materia di relazioni sindacali

    Tutto ciò premesso

    SI CONVIENE

    che titolari delle attività negoziali e dei diritti d’informazione di livello nazionale, sono le Segreterie Nazionali FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL, UILTuCS-UIL unitamente al Coordinamento Nazionale delle RSU Aziendali.

    Si concorda altresì, a parziale modifica dell’accordo del 6-10-95, che il numero degli incontri del Coordinamento per i quali la Soc. M.A.I.A. riconosce le spese di viaggio ai Componenti dello stesso, è elevato a sei.

    Inoltre si conviene di incrementare il monte ore permessi di 8 ore per i Componenti delle RSU, da utilizzare esclusivamente per una riunione straordinaria annua da realizzarsi presso una delle strutture di filiale o sede.

    In concomitanza con il rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale il monte ore annuo sarà incrementato di ulteriori 8 ore.

    Con riferimento alle suddette riunioni delle RSU la M.A.I.A. riconoscerà esclusivamente le spese di viaggio in treno -2^ classe – o autovettura – almeno 2 persone, oltre alle eventuali maggiori spese necessarie per le provenienze dalle Isole.

    All N° 2

    VERBALE DI ACCORDO



    In data 28 luglio 1999 sono convenuti presso la Confederazione Generale Italiana del Commercio del Turismo e dei Servizi in Roma:

    ·per la MAIA SpA i Sigg. Caratelli, Ciarla, Pagliaroli , assistiti dal Sig.Fiorenzoni della CONFCOMMERCIO;

    ·per la FILCAMS-CGIL il Sig.Amoretti e il Sig.Conti;
    ·per la FISASCAT-CISL il Sig.Marchetti;
    ·per la UILTuCS-UIL il Sig.Scardaone
    unitamente alle strutture territoriali ed i delegati facenti parte della rappresentanza delle RSU MAIA.

    Premesso che la MAIA SpA ha comunicato alle OO.SS. in data 26 Maggio 1999 il programmato trasferimento d’Azienda ai sensi dell’art. 2112 c.c. e art. 47 legge 428 del 1990, che in data 28 giugno il Tribunale di Roma ha concesso l’omologa al progetto stesso che è quindi stato scritto al Registro Imprese e pubblicato per estratto in data 13 luglio sulla G.U., che un primo incontro si è tenuto presso la CONFCOMMERCIO l’8 luglio 1999 durante il quale la MAIA ha fornito le informazioni contenute nel progetto stesso, e che quindi si è convenuto di svolgere un secondo incontro in data 28 luglio 1999, l’azienda ha esposto le ragioni che hanno portato alla decisione della scissione aziendale, ragioni in appresso sintetizzate.

    La MAIA accanto alle tradizionali macchine movimento terra del partner "storico" Caterpillar, commercializza anche i prodotti di altri fornitori attraverso un’apposita sezione convenzionalmente denominata "Linee Nazionali".

    Le recenti evoluzioni di un mercato per sua natura molto competitivo mostrano un significativo incremento della domanda di cosiddette "piccole macchine" che, attualmente, vengono fornite alla società da un numero di fornitori diversi da Caterpillar.

    La Caterpillar ha presentato una serie di nuove macchine che si pongono in diretta concorrenza con la maggior parte delle "piccole macchine" dei fornitori diversi da Caterpillar, già commercializzate dalla MAIA SpA.

    Dette macchine saranno disponibili per la vendita in Italia a partire all’ultimo trimestre del 1999.

    Tenendo presente lo scenario economico testè descritto, la società si propone di raggiungere un duplice obiettivo:

    a) cogliere le opportunità di sviluppo collegate all’incremento della domanda di "piccole macchine",
    b) preservare i rapporti con i fornitori-chiave

    sia per effetto dell’incremento di quote di mercato, attualmente basse, che per l’aumento in atto e prevedibile del mercato stesso.

    Peraltro, va aggiunto che attualmente la M.A.I.A. SpA commercializza la linea dei carrelli per il sollevamento Hyster, completata da altri prodotti nel campo del sollevamento e della movimentazione, la quale presenta con i prodotti "linee nazionali" molte analogie in termini di organizzazione, di distribuzione e di assistenza alla clientela e che identifichiamo convenzionalmente con "linee carrelli".

    A seguito quindi di un’attenta valutazione delle esigenze di organizzazione interna e della clientela, si ritiene di dover abbinare questi prodotti con quelli delle "linee nazionali", raggruppandoli così in un settore più ampio denominato "MACCHINE INDUSTRIALI MAIA SpA", che si propone di presentarsi sul mercato con caratteristiche distintive rispetto alla situazione attuale.

    Inoltre è stata colta l’opportunità di pervenire attraverso una separazione del ramo immobiliare, da un lato ad una più efficiente gestione degli immobili in questione e dall’altro ad una corretta utilizzazione economica, secondo criteri di autonomia e di mercato.

    Non sono previste inoltre conseguenze sociali essendo mantenuto il livello occupazionale esistente al momento della scissione in quanto è stato conservato un equilibrato rapporto tra la forza lavorativa trasferita e l’organizzazione del lavoro.

    Per le ragioni esposte non sono preventivate misure speciali per i lavoratori.

    Le OO.SS. prendono atto di quanto esposto nella relazione aziendale e dopo ampia e approfondita discussione le parti convengono di addivenire al seguente accordo:

    Gli accordi sottoscritti in materia economico – normativa con le OO.SS. firmatarie degli accordi in essere , conservano la loro validità anche nei confronti delle due nuove società formate, quali l’accordo relativo al ticket, agli scatti di anzianità, e alle relazioni sindacali, salvo quanto diversamente previsto nel presente accordo in merito all’ultimo argomento.

    In particolare il premio di produttività previsto con l’accordo del 08/04/1999 erogato in base ai risultati per l’anno 1999, verrà corrisposto in pari misura e allo stesso titolo dalle tre società prendendo come fatturato quello totale della M.A.I.A. e della MACCHINE INDUSTRIALI MAIA SpA dedotto l’eventuale fatturato tra le due società così come previsto dal citato accordo, il tutto verificato in un incontro congiunto da tenersi entro Febbraio 2000.

    Si conviene di ridiscutere in relazione alla nuova situazione che si verrà a creare l’accordo relativo al coordinamento delle RSU.

    Entro il 31/01/2000 le OO.SS. indiranno nuove elezioni delle RSU in tutte le unità produttive con numero di addetti superiori a 15 ove è necessario procedere al rinnovo; nella fase transitoria tra l’avvenuta scissione e il 31/01/2000, ovvero entro le elezioni delle nuove RSU, valgono le vigenti disposizioni contrattuali e di legge in materia.

    Per le MACCHINE INDUSTRIALI MAIA SpA l’unità di Roma e di Monterotondo viene considerata come unica unità produttiva a questo fine.

    Nelle unità produttive con addetti superiori o uguali a 7 e inferiori a 16 verrà nominato un solo rappresentante sindacale che avrà compiti di rappresentanza sindacale unitaria con diritti e prerogative previste dallo Statuto per le RSA.

    Per la regione Sardegna con le stesse prerogative verrà nominato un solo rappresentante sindacale.

    Con le stesse prerogative verrà nominato un solo rappresentante sindacale per la società Gestione Immobiliare S.r.l.

    L’azienda riconosce l’applicazione della Legge 300/70 a prescindere dai limiti numerici per le due società scisse, tale applicazione non include quanto regolamentato dal titolo terzo della Legge 300/70 sull’attività sindacale, articolo 19, in quanto già normato nel presente accordo.

    Si conferma valido l’accordo relativo al diritto di informazione a livello nazionale anche per le MACCHINE INDUSTRIALI MAIA SpA, e a livello territoriale per le unità produttive con almeno 10 dipendenti.


    Le Parti si danno atto che la dinamica delle tutele sindacali, come derivanti dal presente accordo con particolare riguardo alle unità produttive con meno di 16 dipendenti, trae origine esclusivamente da diritti acquisiti dai lavoratori della Società scindenda.

    La M.A.I.A. e le due società scisse si impegnano nei primi 3 anni a dare diritto di precedenza, nel caso di assunzione, al personale eventualmente in esubero a parità di professionalità richiesta, come estensione di quanto previsto dall’articolo 47 legge 428 del 29/12/1990.

    L’assegnazione del personale alle due società scisse sarà eseguita con il criterio prevalente della mansione attualmente svolta nell’ambito dell’organizzazione aziendale nel rispetto delle linee sopra delineate, delle competenze professionali possedute e necessarie alle nuove società o in conseguenza delle consuetudini consolidate.

    Il presente accordo adempie agli obblighi previsti in materia e pertanto le parti dichiarano esaurita la procedura prevista ai sensi della legge 428 del 29/12/1990 art. 47 .

    All.n.3
    IPOTESI DI ACCORDO

    L’anno 1996 il giorno tre del mese di Ottobre, presso la Sede MAIA di Roma sono convenuti
    - per la MAIA SpA i Sigg. R.Caratelli, M.Ciarla;
    - per il Coordinamento Nazionale MAIA della RSU i Sigg. F.Chialastri, S.Ramazzotti, A.Pignotti, F.Franzese, G.Scalia, F.Miranda, N.Paccione e il Sig.Ciasullo in
    sostituzione del Sig.G.Saputo giusta comunicazione delle OO.SS.

    PREMESSO

    – che dal 1.1.76 e successivamente dal 1.10.81 la Soc.MAIA ha erogato a favore del personale dipendente sul cedolino paga prima un’indennità presenza mensa di L.1.500
    e successivamente di L.1.000 articolata così come da comunicazioni aziendali dell’epoca;

    - che in seguito ad una richiesta dei lavoratori portata all’attenzione della Direzione aziendale da parte del Coordinamento Sindacale Nazionale MAIA le parti hanno
    avviato un confronto sotteso ad ottimizzare tali erogazioni rispetto alla normativa vigente in materia;

    - che la Soc.MAIA si è dichiarata disponibile ad esaminare la modifica normativa su tale istituzione sulla base dell’incidenza del costo complessivo delle erogazioni di cui trattasi;

    - che il Coordinamento Sindacale Nazionale MAIA ha evidenziato la necessità di impostare la trattativa sulla base di un ulteriore incremento, rispetto a quanto
    dichiarato dall’azienda, data l’attuale oggettiva inadeguatezza degli importi erogati.

    Tutto ciò premesso dopo ampia discussione e approfondito confronto, utilizzando anche documentazione aziendale messa a disposizione del Coordinamento nonché pareri
    tecnici di esperti in materia le parti hanno convenuto quanto segue:

    1) La premessa è parte integrante ed essenziale del presente accordo.

    2) A far data dal 1 Novembre 1996 verranno soppresse dai cedolini paga, di tutto il personale dipendente della Soc.MAIA, le voci economiche di cui in premessa.

    3) In sostituzione di tali voci, dandosi le parti atto della natura innovativa e globalmente migliorativa del presente accordo, a far data dal 1 Novembre 1996 le parti addivengono all’istituzione di un buono-pasto articolato con le seguenti modalità:

    Corresponsione di un buono pasto di L.6.000 per ogni giornata di presenza di almeno 4 ore. Il buono pasto erogato sarà di L.5.000 se nella stessa giornata sono presenti altri rimborsi per la voce vitto superiori a L.8.000.

    Le parti convengono altresì di incontrarsi nuovamente in caso di modifica normativa che abbia effetto sulla regolamentazione del presente istituto per trovare, a parità di costo aziendale, soluzioni alternative. Le parti si incontreranno comunque a 12 mesi dalla data del presente accordo per esaminare e concordare il possibile miglioramento delle cifre ora decise e con l’obiettivo di raggiungere la cifra di 9.000 Lire giornaliere in un tempo
    ragionevole.

    Le parti infine si danno reciprocamente atto che per la determinazione del presente accordo hanno tenuto conto della differente incidenza del precedente trattamento in
    essere sugli istituti contrattuali, rispetto a quanto concordato con la presente intesa.



    DETTAGLI OPERATIVI

    - Ai fini del computo delle presenze verranno conservati gli stessi criteri oggi adottati.

    - Non costituiscono presenza naturalmente le assenze dal posto di lavoro a qualsiasi titolo (ferie, permessi retribuiti e non, malattie, ecc.).

    - Il primo, il secondo e il terzo mese di applicazione verranno corrisposti tanti buoni pasto quante giornate lavorative sono presenti nel mese considerato.

    - Dal quarto mese verranno conteggiati i giorni di presenza maturati nel primo mese e corrisposti i buoni corrispondenti e così via per ogni mese successivo.

    - Eventuali conguagli negativi derivanti dagli anticipi già eseguiti nel mese precedente a quello di decorrenza del buono pasto e relativi alla vecchia disciplina non verranno recuperati.

    - Per i lavoratori con contratto Part time il buono pasto viene convenzionalmente proporzionato in misura uguale per tutti a L.4.000 per ogni giornata di presenza.

    La presente ipotesi di accordo viene ratificata in data odierna e verrà trasferita integralmente nel prossimo contratto integrativo di secondo livello . Roma 16 10 1996


    (FIRME)



    All.n.4

    COMUNICAZIONE N. DEL 02.01.1979

    DA DIVISIONE GESTIONE PERSONALE

    A TUTTO IL PERSONALE

    OGGETTO: Concessione di una indennità denominata “ Premio Speciale Assiduità".

    Questa Società comunica che ha stabilito di corrispondere al Personale dell’Azienda, ovunque dislocato, uno speciale riconoscimento alla produttività ed attaccamento aziendale, denominato "Premio Speciale Assiduità".

    Restano esclusi da tale speciale riconoscimento i Sigg.ri Dirigenti, Sigg.ri Quadri, Sigg.ri Venditori, A.D.V. e loro coordinatori, poiché già godono di altro trattamento.

    Le modalità per la corresponsione del "Premio Speciale Assiduità" sono le seguenti:

    -Decorrenza: dall’1.1.1979.

    -Corresponsione: con cadenza semestrale sui cedolini paga dei mesi di Marzo e Settembre di ciascun anno, considerando i dati maturati fino a Febbraio e Agosto precedenti.
    Per gli importi da liquidare a Settembre i dati saranno quelli dei mesi di Marzo, Aprile, Maggio, Giugno, Luglio e Agosto. Per gli importi da liquidare a Marzo i dati dei mesi
    di Settembre, Ottobre, Novembre, Dicembre, Gennaio e Febbraio.

    -Modalità per la determinazione dell’importo: base per la determinazione del premio sarà la retribuzione globale lorda giornaliera (un ventiseiesimo della retribuzione mensile)
    percepita al momento della corresponsione (con indennità di contingenza congelata al Gennaio 1979), intendendo comunque le seguenti voci componenti la suddetta
    retribuzione globale lorda: paga base nazionale; indennità di contingenza congelata ai valori del Gennaio 1979; scatti anzianità; assegno "ad personam", e non altro.

    Sulla predetta retribuzione giornaliera si calcolerà una percentuale fissa del 6% (sei per cento) il cui ammontare moltiplicato per il numero delle effettive giornate di presenza al lavoro effettuate nel semestre precedente, determinerà l’importo complessivo da corrispondersi a Marzo e Settembre di ciascun anno a titolo di "Premio Speciale Assiduità".

    Il premio in parola, non sarà computabile ai fini della 13a della 14a e dell’indennità sostitutiva di preavviso; mentre verrà riconosciuta come elemento assoggettabile alla prevista contribuzione assicurativa e previdenziale e concorrerà a maggiorare l’indennità di anzianità (o di liquidazione) nella misura prevista.

    Distinti saluti.



    All.n.5

    COMUNICAZIONE UFF. PERS N. 000036 DEL 28/01/00

    DA Direzione Gestione Personale

    A TUTTO IL PERSONALE

    OGGETTO: Premio speciale assiduità

    Con decorrenza Gennaio 1979 la MAIA stabiliva la corresponsione di uno speciale riconoscimento di produttività denominato "Premio speciale assiduità".

    Il criterio utilizzato per questa iniziativa Aziendale era rivolto alla soluzione di problemi interni esistenti in quegli anni e che nel tempo hanno trovato soluzioni sia per la mutata situazione economica esterna che per la diversa dinamica contrattuale.

    In considerazione di quanto sopra e volendo conservare quanto di positivo fin qui acquisito, questa Società ha deciso di continuare l’erogazione del Premio speciale assiduità con lo stesso criterio legato alle giornate di presenza, fissando però definitivamente l’importo giornaliero per ciascun dipendente attualmente in forza, al valore in essere riportato nel cedolino di Marzo 2000, scadenza abituale di erogazione.

    A disposizione per eventuali chiarimenti, cogliamo l’occasione per porgere distinti saluti.

    MECCANICO ESTERNO/RESIDENTE

    0) Rispetta le norme di sicurezza sul lavoro.

    1) Capace di rappresentare la società nei confronti del cliente.

    2) Capace di eseguire la richiesta ricambi per la riparazione, usando il sistema informatico (SIS) .

    3) Disponibile a pernottare fuori sede per completare il lavoro assegnato.

    4) Capace di eseguire i conteggi per la sua prestazione secondo le istruzioni ricevute dal Capo Base.

    4a) Compila per ogni lavoro un rapporto di servizio ed almeno un SIMS adeguato al caso.
    4b) Compila correttamente a fine lavoro le rese ricambi ed i moduli di intervento esterno.

    5) Costantemente aggiornato sulle tecniche ricevute, fa presente eventuali sue necessità al proprio Capo Base.

    6) Capace di usare l’attrezzature in modo corretto.

    7) Capace di diagnosticare i guasti usando le attrezzature appropriate e sapendone interpretare i dati.

    8) Capace di eseguire in modo autonomo le riparazioni necessarie.

    9) Mantiene furgone e attrezzatura in ordine, fa presente se l’attrezzatura che restituisce sia in ordine e non fuori uso.

    10) Capace di portare a compimento tutte le prescrizioni dei contratti di Assistenza, con soddisfazione del cliente.
    ———————-
    - Meccanico esterno passato da Meccanico di base o nuovo assunto con almeno le capacità 1,2,3,4,4a,4b: V livello.
    - Meccanico esterno proveniente dalla descrizione superiore o da Meccanico di base con esperienza per almeno cinque anni o già livello V per due anni o nuovo assunto di provata esperienza.
    Capace di eseguire le operazioni 5,6,7,8,9, anche se parzialmente: IV livello.
    – Permanenza in questo livello almeno 3 anni.
    – Passaggio al III livello se capace di espletare tutte le mansioni descritte.

    4 Febbraio 1998

    MECCANICO BASE
    ————–

    0) Rispetta le norme di sicurezza sul lavoro.

    1)*Capace di eseguire le operazioni di rimozione e installazione di qualsiasi complessivo della macchina senza l’aiuto del C.B.
    *Capace di eseguire la riparazione dei complessivi che rimangono nella base.
    * Capace di adoperare l’attrezzatura in modo corretto.
    * Tiene in ordine la propria attrezzatura ed il posto di lavoro.
    * Esegue la richiesta ricambi, per mezzo del sistema informatico (SIS).
    * Esegue correttamente tutte le operazioni relative al cambio lavoro su sistema informatico (Telebase).

    2) *Sa installare l’attrezzatura di prova ed eseguire la prova stessa riempendo l’apposito rapporto.
    * Capace di usare la letteratura e di identificare le informazioni tecniche sul SIS.
    * Rispetta i tempi di lavorazione.

    3) Tutte le operazioni del punto 1) ma con l’aiuto del Capo Base o di altro meccanico più esperto.

    —————–
    – Nuovo assunto con diploma scuola professionale o 1 – 2 anni esperienza: V livello.
    – Capace delle operazioni di cui al punto 3): livello V.
    Permanenza in questo livello: almeno due anni.
    – Capace delle operazioni di cui al punto 1): livello IV.
    Può essere considerato per lavoro esterno con possibilità di passaggio di livello immediato dopo 5 anni di permanenza nel IV, quando abbia provata capacità di svolgere le varie funzioni ed esegua il punto 2).
    Può essere considerato per il passaggio al III livello dopo 4 anni se la sua_permanenza all’esterno in modo autonomo è superiore o pari a quella all’interno e se capace di eseguire i punti 3, 4, 4a, 4b, 7, 8, 9, 10 del meccanico esterno.


    4 Febbraio 1998

    P R E M E S S E
    —————

    - Se tra la situazione attuale e quella definita dalle norme si riscontra la necessità di eseguire più passaggi di livello, questi avverranno uno per volta in anni successivi.

    - Il passaggio di livello non è automatico con il raggiungimento dell’anzianità richiesta che rimane però condizione indispensabile. Per eseguire il passaggio a livello superiore si deve verificare la capacità ad eseguire le operazioni richieste.

    - Il passaggio di livello verrà preso in considerazione quando oltre le capacità specifiche richieste il dipendente abbia dimostrato:

    . disponibilità ad eseguire lavori esterni su richiesta;
    . disponibilità ad eseguire straordinario su richiesta;
    . disponibilità a trasferimenti temporanei c/o cantieri e/o filiali.

    La descrizione dei lavori caratteristici di ogni mansione e le norme relative sono state ricavate da descrizioni di massima già esistenti e dalle mansioni che normalmente nella MAIA si intendono collegate con i vari lavori.

    L’intento è quello di creare delle definizioni chiare di lavoro, capacità e livelli in modo da superare eventuali differenze di interpretazione tra le persone e tra le filiali.

    Non tutte le posizioni sono riscontrabili nelle varie filiali per le diverse organizzazioni di filiale.





    4 Febbraio 1998


    PREMESSA

    In considerazione della sempre maggiore richiesta della nostra clientela per l’assistenza alle macchine presso il proprio cantiere o stabilimento, e della necessità di garantire l’aspettativa di qualità complessiva del mercato attraverso nostro personale qualificato, si è deciso di aprire il secondo livello ai tecnici del Servizio Assistenza Esterna (tecnici esterni) che abbiano già conseguito la qualifica del 3′ livello.

    L’eventuale passaggio al 2′ livello sarà possibile per i tecnici in grado di dimostrare di aver acquisito specifiche professionalità e la verifica di tale acquisizione potrà avvenire anche mediante una prova teorica/pratica richiesta ai candidati.

    TECNICO ESTERNO/RESIDENTE – 2′ LIVELLO
    ————————————–

    PREREQUISITI

    * Proviene dal 3′ livello con un minimo di permanenza di 15 anni che si riducono a 10 anni se diplomati.
    * Esegue correttamente e regolarmente tutte le mansioni descritte nel profilo del meccanico esterno/residente di 3′ livello.
    * Non sono pervenute lamentele giustificate sul lavoro eseguito e/o sul comportamento da parte della Clientela negli ultimi due anni.
    * Non sono stati rilevati lavori ripetuti nell’attività degli ultimi due anni.
    * In caso di gestione diretta di un parco clienti, non si rilevano lamentele relativamente alla gestione del Product Support di tale clientela.
    * Capace di eseguire la richiesta ricambi per un determinato guasto da sistema informativo o cartaceo secondo quanto disponibile dal Costruttore.


    PROFILO PROFESSIONALE

    Vista la diversità di prodotti commercializzati dalla MAIA e quindi delle diverse professionalità richieste ai vari tecnici, si è deciso di indicare le specifiche conoscenze in funzione delle linee di prodotto curate.

    TECNICO MMT CATERPILLAR
    ———————–

    Il tecnico candidato al passaggio al 2′ livello deve conoscere, utilizzare ed installare correttamente la seguente attrezzatura di prova, controllo e collaudo.

    Al termine della prova con le attrezzature indicate, il tecnico dovrà essere capace di riempire il modulo previsto ed indicare ed eseguire le eventuali azioni correttive.

    1. Cassetta prova motori e contagiri digitale.

    2. Attrezzature di taratura sistemi di iniezione motori della serie :
    3100 / 3200 / 3300 / 3400 / 3500.

    3. Collegamento con il modulo ECM della macchina per il rilevamento dei codici funzionali e di guasto del motore.

    4. Collegamento del PC portatile ed uso dei programmi previsti da Caterpillar (ET, F.file, ecc.).

    5. Rilevamento pressioni di funzionamento e registrazioni trasmissioni idrostatiche e power shift con cassette di prova, con PC portatile e con le eventuali altre attrezzature fornite dal Costruttore.

    6. Rilevamento pressioni di funzionamento e registrazioni impianti idraulici escavatori.

    7. Tarature impianti idraulici escavatori in funzione del martello da accoppiare.

    8. Compilazione corretta modulo di check-up delle macchine.

    Almemo 6 punti su 8 tra cui sicuramente i punti 2, 3, 4.






    TECNICO MOTORI MARINI
    ———————


    Il tecnico candidato al passaggio al 2′ livello deve conoscere, utilizzare ed installare correttamente la seguente attrezzatura di prova, controllo e collaudo.

    Al termine della prova con le attrezzature indicate, il tecnico dovrà essere capace di riempire il modulo previsto ed indicare ed eseguire le eventuali azioni correttive.

    1. Cassetta prova motori e contagiri digitale.

    2. Attrezzature di taratura sistemi di iniezione motori della serie :
    3100 / 3200 / 3300 / 3400 / 3500.

    3. Collegamento con il modulo ECM della macchina per il rilevamento dei codici funzionali e di guasto del motore.

    4. Collegamento del PC portatile ed uso dei programmi previsti da Caterpillar (ET, F.file, ecc.).

    5. Rilevamento pressioni funzionamento invertitori marini e registrazione degli stessi.

    6. Esecuzione corretta e completa delle prove a mare dei motori marini ed attuazione delle eventuali azioni correttive.

    7. Corretta compilazione del modulo specifico di prova a mare.

    Almeno 5 punti su 7 tra cui sicuramente i punti 2, 4, 7.






    TECNICO GRUPPI ELETTROGENI
    ————————–

    Il tecnico candidato al passaggio al 2′ livello deve conoscere, utilizzare ed installare correttamente la seguente attrezzatura di prova, controllo e collaudo.

    Al termine della prova con le attrezzature indicate, il tecnico dovrà essere capace di riempire il modulo previsto ed indicare ed eseguire le eventuali azioni correttive.

    1. Cassetta prova motori e contagiri digitale.

    2. Attrezzature di taratura sistemi di iniezione motori della serie :
    3100 / 3200 / 3300 / 3400/ 3500.

    3. Collegamento con il modulo ECM della macchina per il rilevamento dei codici funzionali e di guasto del motore.

    4. Collegamento del PC portatile ed uso dei programmi previsti da Caterpillar (ET, F.file, ecc.).

    5. Installazione e rilevamento delle prestazioni dei gruppi elettrogeni con l’uso di:
    Pinza Amprometrica
    Megahometro.

    6. Controllo e registrazione della combustione dei motori a gas con l’uso delle varie attrezzature disponibili:
    Analizzatore gas di scarico.

    7. Corretto uso delle attrezzature tipo:
    Boroscopio
    Flowmeter
    Blow-by
    DDT

    Almeno 5 punti su 7 tra cui sicuramente i punti 2, 4, 6.

    All.n.7

    COMUNICAZIONE UFF. MR05 N. 000405 DEL 14/06/99

    DA Sig. Mario Marvaso

    A ——————————————————————
    ! TUTTE LE FILIALI !
    ! Att.ne Direttore di Filiale !
    ! e p.c. Ing.Caratelli / Ing.Borghese/ Dott.Avallone !
    ! Ing.Corsini / Sig.Ciarla !
    ——————————————————————–

    OGGETTO: REPERIBILITA’ MECCANICI PER ASSISTENZA CENTRALI A CICLO CONTINUO (centrali di cogenerazione o di energia).


    REPERIBILITA’ MECCANICI
    =======================

    - In caso di reperibilità richiesta dal cliente e fatturata allo stesso, i meccanici designati dovranno essere muniti di telefono cellulare attivo durante l’orario di chiusura della MAIA (dalle 17.00 alle 08.00 dei giorni feriali e per tutte le 24 ore del sabato e domenica) oppure dovrà essere fornito un numero telefonico da usare per le richieste di intervento da parte della Clientela.

    - Essere disponibili ad intervenire, su chiamata diretta del cliente, entro massimo 2 ore dal ricevimento della stessa.

    Tale reperibilità sarà remunerata con lire 350.000 lorde mensili (o Lit.90.000 lorde settimanali in caso di un periodo di reperibilità inferiore a 4 settimane) in busta paga del
    mese successivo.

    In caso esista più di un contratto che richiede la reperibilità degli stessi meccanici, la remunerazione passa a Lit. 500.000 lorde mensili.
    Tale incremento è stato considerato viste le maggiori probabilità d’intervento.

    In caso di effettuazione di un intervento durante il periodo di reperibilità, saranno retribuite normalmente le ore effettive di lavoro ordinario/straordinario/notturno con un minimo di 4 ore incluso le ore di viaggio.

    M.Marvaso

    All.n.8
    VERBALE DI ACCORDO

    In data 27.11.97 sono convenuti in Roma:
    Per la MAIA, unità produttiva di Roma i Sigg. Caratelli e Ciarla.
    Per la RSU dell’unità produttiva di Roma i Sigg. Ottaviani, Ramazzotti, Pignotti, Asquini, Sburzacchi, Vaccarini, Batti, Chialastri, Corini.

    E’ stato sottoscritto il presente accordo:

    PREMESSA

    Al fine di migliorare l’evasione degli ordini provenienti dalle Filiali, la MAIA ha richiesto la possibilità di modificare l’orario di cinque magazzinieri a turno.
    Con l’occasione l’Azienda è disponibile a venire incontro alla richiesta dei lavoratori del Magazzino ad effettuare un intervallo di pausa pranzo più breve.
    Ciò premesso e considerando che l’organico del magazzino è composto da 16 unità, si è deciso di articolare l’orario su 3 turni così composti:

    ORARIO "A" 8,30 – 13 // 14 – 17,30
    Venerdi termina 16,30


    ORARIO "B" 8 – 12 // 13 – 17
    Venerdi termina 16

    ORARIO "C" 10 -13 // 14 – 19
    Venerdi termina 18

    In pratica, tutti gli addetti eseguiranno a rotazione mensile i vari turni.
    In particolare i gruppi verranno così composti da 6 persone per l’orario "A", 5 persone per l’orario "B", 5 persone per l’orario "C".

    Durante i periodi di Ferie i turni di rotazione verranno sospesi e verrà mantenuto l’attuale orario fino alle ore 18, venerdi ore 17.

    Su richiesta del lavoratore Sig.Evangelista, e con il consenso di tutti i lavoratori, lo stesso effettuerà sempre il turno "B".

    Per tutti coloro che effettueranno l’orario "C", su richiesta delle RSU verrà riconosciuto l’orario disagiato e pertanto verrà retribuito 1 punto rendimento per ogni giornata lavorativa completata fino alle ore 19, calcolato al 70% della propria paga base straordinaria, sul cedolino del mese successivo.

    La suddetta turnazione di orario è da considerarsi in via sperimentale.
    Pertanto le parti si incontreranno non più tardi di 6 mesi dalla data del presente accordo, per verificare l’andamento dell’organizzazione e delle esigenze eventuali dei lavoratori.


    L’azienda ribadisce l’opportunità di meglio razionalizzare la formazione dei lavoratori del magazzino sia dal punto di vista professionale che della sicurezza con la finalità di mettere in condizioni tutti i lavoratori del Magazzino di essere in grado di svolgere qualsiasi mansione sia necessaria nel reparto.

    Le parti si incontreranno non più tardi di 12 mesi dalla data del presente accordo, per verificare l’andamento di tale formazione. Le parti si danno reciproco intento che nel caso si verificassero problematiche nell’organizzazione del lavoro o nella gestione dell’orario si incontreranno su richiesta.


    Letto, confermato e sottoscritto.


    (FIRME)

    All N° 9

    Colazione
    ————-
    Riconosciuta quando vi sia un precedente pernottamento fuori sede.
    Il rimborso della colazione viene riconosciuto anche se la partenza avviene non oltre il normale orario di inizio lavoro.
    Importo massimo L. 1.500.


    Pranzo
    ———
    Riconosciuto nei casi di permanenza fuori sede durante l’ora di intervallo prevista dal normale orario di lavoro.
    Per il rimborso è richiesta la fattura. Nel caso il pranzo venga effettuato al sacco e quindi senza fattura, verrà riconosciuto un importo fino al massimo di L.15.000.


    Cena
    ——–
    Riconosciuta solo quando vi sia pernottamento fuori sede.
    Il rimborso della cena verrà corrisposto se il rientro in sede avviene dopo le ore 21 e tutte le ore siano state correttamente addebitate.
    Per il rimborso valgono le stesse condizioni del pranzo.

    Varie
    ——-
    Nel caso non vi sia pernottamento autorizzato l’importo massimo è di L. 3.000.
    Nel caso si verifichi anche il pernottamento fuori sede per il completamento del lavoro di riparazione si potrà esporre nelle varie un importo massimo di L.12.000 invece che quello di L. 3.000.

    IPOTESI ACCORDO PREMIO DI PRODUTTIVITA’

    In data 23 maggio 2000 sono convenuti presso la Confederazione Generale Italiana

    del Commercio del Turismo e dei Servizi in Roma:

    -per la MAIA S.p.A. i Sigg. Pagliaroli, Ciarla, assistiti dai Sigg. Zabbatino e Fiorenzoni della Confcommercio;
    -per la. FILCAMS-CGIL il Sig. Conti e il Sig. Paulon
    -per la FISASCAT-CISL il Sig. Marchetti;
    -per la UILTuCS-UIL il Sig. Scardaone
    unitamente alle strutture territoriali ed i delegati facenti parte della rappresentanza delle RSU MAIA

    E’ stato raggiunto il presente accordo:

    In coerenza con l’accordo tra le parti sociali del 23 Luglio 1998, le parti hanno convenuto sull’opportunità di istituire un premio di produttività legato ai risultati Aziendali con il metodo in appresso descritto.
    Il metodo individuato per il 2000 si intende applicato a titolo sperimentale e quindi valido per il solo anno in corso.
    Regolamento per il 2000:
    Il parametro preso come riferimento per la determinazione del premio di produttività è il fatturato globale MAIA dell’anno 2000 come risulta dal Bilancio fiscale MAIA. La MAIA fornirà mensilmente l’andamento del fatturato globale, valore valido solo a fini indicativi.
    Il premio di produttività verrà erogato a tutti i dipendenti presenti alla data del 31 Dicembre 2000 ad esclusione dei Dirigenti ed il pagamento con la voce Premio di produttività 2000 come determinato in appresso verrà retribuito sul cedolino del mese di Marzo 2001.
    Le erogazioni avranno il seguente valore determinato in base al fatturato globale

    MAIA 2000:

    Fatturato

    superiore
    a mld
    340
    fino a
    345
    lire
    250.000
    lorde
    345
    350
    300.000
    350
    355
    400.000
    355
    360
    550.000
    360
    365
    900.000
    365
    370
    1.000.000
    370
    375
    1.100.000
    oltre
    375
    1.200.000

    Per i funzionari commerciali e gli assistenti dopo vendita, il premio verrà corrisposto al raggiungimento dell’obiettivo di fatturato superiore a 350 mld.
    Per i Part-time i valori determinati saranno riproporzionati in base alla effettiva prestazione oraria. Per i lavoratori assunti successivamente il I Gennaio 2000 il premio annuale verrà corrisposto proporzionalmente ai mesi di anzianità nell’anno calcolati come previsto dal CCNL.

    Quanto concordato è parte integrante del C.I.A. che quanto prima verrà proposto dalle OO.SS.
    Le parti convengono che il premio di produttività rientra nella fattispecie prevista dall’art. 2 Legge 23/5/97 N.135 ai sensi del quale le erogazioni derivanti dai contratti collettivi aziendali di Il livello godono di particolari benefici contributivi.
    Si conviene altresì che gli importi di cui sopra non saranno utili agli effetti del computo del trattamento di fine rapporto.
    Inoltre i suddetti importi non incidono su alcun altro istituto contrattuale o di legge, in quanto le parti si danno atto di aver tenuto presente nella determinazione degli stessi di siffatta incidenza.

    Letto, confermato e sottoscritto

    IPOTESI Dl ACCORDO
    NASTRI ORARI BANCO RICAMBI E MAGAZZINO

    Roma, 16 maggio 2000

    Oggetto: Invio Piattaforma C.I.A. MAIA


    Spett. Direzione MAIA
    Via Nomentana, 995
    00137 ROMA

    e.p.c. Confcommercio Nazionale
    Piazza G.Belli, 2
    ROMA

    Siamo con la presente ad inviarvi la piattaforma per la definizione del contratto collettivo aziendale approvata nelle assemblee dei lavoratori .

    Proponiamo come data utile per il primo incontro di illustrazione della medesima il giorno 23 maggio c.a.

    Distinti saluti

    p/la FILCAMS p/la FISASCAT p/la UILTuCS
    S.Conti M.Marchetti L.Scardaone

    All. 1 – Piattaforma CIA MAIA

    PIATTAFORMA MAIA

    1.Ricomprendere nel testo del CIA gli accordi già stipulati sulle materie relative a:

    2.Definizione di nuovi parametri di salario variabile e revisione della struttura del modello, così da favorire un processo di decentramento che ripartisca più equamente le quote tra centro e periferia secondo i seguenti orientamenti;

    3.Definizione convenuta dei percorsi professionali e adeguamento degli esistenti, anche alla luce dell’impiego delle nuove tecnologie e dei mansionari aziendali.

    4.Miglioramento delle norme relative alle trasferte e all’indennità connessa;

    5.Analisi dei rischi e regolamentazione delle norme di sicurezza interne e esterne, con particolare attenzione alle attività dei trasfertisti;

    6.Polizze di copertura rischi per le trasferte;

    7.Regolamentazione congiunta della flessibilità dell’orario di lavoro, così come sancito dal recente CCNL Terziario;

    8.Regolamentazione della conferma di quota parte delle ore di lavoro supplementare effettuato dai lavoratori P.T., anche attraverso lo strumento della Banca delle Ore.

    9.Miglioramento delle norme di garanzia, di conferma e di informazione relative all’Apprendistato.

    10.Applicazione e miglioramento delle norme di adesione al fondo di previdenza integrativa "FONTE";

    11.Miglioramento delle attività formative aziendali:

    VERBALE DI ACCORDO

    In data 28 luglio 1999 sono convenuti presso la Confederazione Generale Italiana del Commercio del Turismo e dei Servizi in Roma:

    ·per la MAIA SPA i Sigg. Caratelli, Ciarla, Pagliaroli, assistiti dal Sig. Fiorenzoni della CONFCOMMERCIO;

    per la FILCAMS- CGIL il Sig. Amoretti e il Sig. Conti;
    per la FISASCAT- CISL il Sig. Marchetti
    per la UILTucs- UIL il Sig. Scardaone

    unitamente alle strutture territoriali ed i delegati facenti parte della rappresentanza delle
    RSU MAIA.

    Premesso che la MAIA SPA ha comunicato alle 00.SS. il data 26 Maggio 1999 il programmato trasferimento d’Azienda ai sensi dell’ art. 2112 c.c. e art. 47 legge 428 del 1990, che in data 28 giugno il Tribunale di Roma ha concesso l’omologa al progetto stesso che è quindi stato scritto al Registro Imprese e pubblicato per estratto in data 13 luglio sulla G.U., che un primo incontro si è tenuto presso la CONFCOMMERCIO 1 “8 luglio 1999 durante il quale la MAIA ha fornito le informazioni contenute nel progetto stesso, e che quindi si è convenuto di svolgere un secondo incontro in data 28 luglio 1999, l’azienda ha esposto le ragioni che hanno portato alla decisione della scissione aziendale, ragioni in appresso sintetizzate.

    La MAIA accanto alle tradizionali macchine movimento terra del partner “storico” Caterpillar, commercializza anche i prodotti di altri fornitori attraverso un’apposita sezione convenzionalmente denominata “Linee Nazionali”.

    Le recenti evoluzioni di un mercato per sua natura molto competitivo mostrano un significativo incremento della domanda di cosiddette “piccole macchine” che, attualmente, vengono fornite alla società da un numero di fornitori diversi da Caterpillar.

    La Caterpillar ha presentato una serie di nuove macchine che si pongono in diretta concorrenza con la maggior parte delle “piccole macchine” dei fornitori diversi da Caterpillar, già commercializzate dalla MAIA SPA.

    Dette macchine saranno disponibili per la vendita in Italia a partire dell’ultimo trimestre del 1999.

    Tenendo presente lo scenario economico testè descritto, la società si propone di raggiungere un duplice obiettivo:

    a)cogliere le opportunità di sviluppo collegate all’incremento della domanda /di “piccole macchine”,
    b)preservare i rapporti con i fornitori-chiave

    Sia per effetto dell’incremento di quote di mercato, attualmente basse, che per l’aumento in atto e prevedibile del mercato stesso.

    Peraltro, va aggiunto che attualmente la M.A.I.A. SPA commercializza la linea dei carrelli per il sollevamento Hyster, completata da altri prodotti nel campo del sollevamento e della movimentazione, la quale presenta con i prodotti “linee nazionali” molte analogie in termini di organizzazione, di distribuzione e di assistenza alla clientela e che identifichiamo convenzionalmente con “linee carrelli”.

    A seguito quindi di un’attenta valutazione delle esigenze di organizzazione interna e della clientela, si ritiene di dover abbinare questi prodotti con quelli delle “linee nazionali”, raggruppandoli così in un settore più ampio denominato “MACCHINE INDUSTRIALI MAIA SPA” che si propone di presentarsi sul mercato con caratteristiche distintive rispetto alla situazione attuale.

    Inoltre è stata colta l’opportunità di pervenire attraverso una separazione del ramo immobiliare, da un lato ad una più efficiente gestione degli immobili in questione e dall’altro ad una corretta utilizzazione economica, secondo criteri di autonomia e di mercato.

    Non sono previste inoltre conseguenze sociali essendo mantenuto il livello occupazionale esistente al momento della scissione in quanto è stato conservato un equilibrato rapporto tra la forza lavorativa trasferita e l’organizzazione del lavoro.

    Per le ragioni esposte non sono preventivate misure speciali per i lavoratori.

    Le 00. SS. prendono atto di quanto esposto nella relazione aziendale e dopo ampia e approfondita discussione le parti convengono di addivenire al seguente accordo:

    Gli accordi sottoscritti in materia economico - normativa con le 00.SS. firmatarie degli accordi in essere, conservano la loro validità anche nei confronti delle due nuove società formate, quali l’accordo relativo al ticket, agli scatti di anzianità, e alle relazioni sindacali, salvo quanto diversamente previsto nel presente accordo in merito all’ultimo argomento.

    In particolare il premio di produttività previsto con l’accordo del 08/04/19 99, erogato in base ai risultati per l’anno 1999, verrà corrisposto in pari misura e allo stesso titolo dalle tre società prendendo come fatturato quello totale della M.A.I.A. e della MACCHINE INDUSTRIALI MAIA SPA dedotto l’eventuale fatturato tra le due società così come previsto dal citato accordo, il tutto verificato in un incontro congiunto da tenersi entro Febbraio 2000.

    Si conviene di ridiscutere in relazione alla nuova situazione che si verrà a creare l’accordo relativo al coordinamento delle RSU.

    Entro il 31/01/2000 le 00.SS. indiranno nuove elezioni delle RSU in tutte le unità produttive con numero di addetti superiori a 15 ove è necessario procedere al rinnovo; nella fase transitoria tra l’avvenuta scissione e il 31/01/2000, ovvero entro le elezioni delle nuove RSU, valgono le vigenti disposizioni contrattuali e di legge in materia.
    Per le MACCHINE INDUSTRIALI MAIA SPA l’unità di Roma e di Monterotondo viene considerata come unica unità produttiva a questo fine.

    Nelle unità produttive con addetti superiori o uguali a 7 e inferiori a 16 verrà nominato un solo rappresentante sindacale che avrà compiti di rappresentanza sindacale unitaria con diritti e prerogative previste dallo Statuto per le RSA.

    Per la regione Sardegna con le stesse prerogative verrà nominato un solo rappresentante sindacale.

    Con le stesse prerogative verrà nominato un solo rappresentante sindacale per la società Gestione Immobiliare S.r.l.

    L’azienda riconosce l’applicazione della Legge 300/70 a prescindere dai limiti numerici per le due società scisse, tale applicazione non include quanto regolamentato dal titolo terzo della Legge 3 00/70 sull’attività sindacale, articolo 19, in quanto già normato nel presente accordo.

    Si conferma valido l’accordo relativo al diritto di informazione a livello nazionale anche per le MACCHINE INDUSTRIALI MAIA SPA, e a livello territoriale per le unità produttive con almeno 10 dipendenti.

    Le Parti si danno atto che la dinamica delle tutele sindacali, come derivanti dal presente accordo con particolare riguardo alle unità produttive con meno di 16 dipendenti, trae origine esclusivamente da diritti acquisiti dai lavoratori della Società scindenda.

    La M.A.I.A. e le due società scisse si impegnano nei primi 3 anni a dare diritto di precedenza, nel caso di assunzione, al personale eventualmente in esubero a parità di professionalità richiesta, come estensione di quanto previsto dall’ articolo 47 legge 428 del 29/12/1990.

    L’assegnazione del personale alle due società scisse sarà eseguita con il criterio prevalente della mansione attualmente svolta nell’ambito dell’organizzazione aziendale nel rispetto delle linee sopra delineate, delle competenze professionali possedute e necessarie alle nuove società o in conseguenza della consuetudini consolidate.

    Il presente accordo adempie agli obblighi previsti in materia e pertanto le parti dichiarano esaurita la procedura prevista ai sensi della legge 428 del 29/12/1990 art. 47.

    ACCORDO PREMIO DI PRODUTTIVITA’

    In data 8 aprile 1999 sono convenuti presso la Confederazione Generale Italiana del Commercio del Turismo e dei servizi in Roma:

    - per la MAIA SpA i Sigg. Caratelli, Ciarla, assistiti dai Sigg. Zabbatini e Fiorenzoni della Confcommercio;

    - per la FILCAMS-CGIL il Sig.Conti;

    - per la FISASCAT-CISL il Sig. Pezzuolo e il Sig. Ramazzotti;

    - per la UILTUCS-UIL il Sig. Scardaone

    verrà retribuito sul cedolino del mese Marzo 2000.
    Le erogazioni avranno il seguente valore determinato in base al fatturato globale MAIA 1999

    FATTURATO
    PREMIO
    superiore a mld
    420
    inferiore a mld
    425
    lire 250.000 lorde
    superiore a mld
    425
    inferiore a mld
    430
    lire 300.000 lorde
    superiore a mld
    430
    inferiore a mld
    435
    lire 400.000 lorde
    superiore a mld
    435
    inferiore a mld
    440
    lire 500.000 lorde
    superiore a mld
    440
    inferiore a mld
    445
    lire 800.000 lorde
    superiore a mld
    445
    inferiore a mld
    450
    lire 1.000.000 lorde


    Per i funzionari commerciali e gli assistenti dopo vendita, il premio verrà corrisposto al raggiungimento dell’obiettivo di fatturato superiore a 435 mld.
    Per i Part-time i valori determinati saranno riproporzionati in base alla effettiva prestazione oraria.
    Per i lavoratori assunti successivamente il 1 Gennaio 1999 il premio annuale verrà corrisposto proporzionalmente ai mesi di anzianità nell’anno calcolati come previsto dal CCNL.

    Qualora si registrassero scostamenti significativi rispetto ai livelli dì fatturato sopra identificati, le parti si incontreranno entro il mese di Novembre 1999 per individuare eventuali possibili soluzioni.

    Quanto concordato è parte integrante del C.I.A. che quanto prima verrà proposto dalle OO.SS.

    Le parti convengono che il premio di produttività rientra nella fattispecie prevista dall’art.2 Legge 23/5/97 N. 135 ai sensi del quale le erogazioni derivanti dai contratti collettivi aziendali di II livello godono di particolari benefici contributivi.

    Si conviene altresì che gli importi di cui sopra non saranno utili agli effetti del computo del trattamento di fine rapporto.
    Inoltre i suddetti importi non incidono su alcun altro istituto contrattuale o di legge, in quanto le parti si danno atto di aver tenuto presente nella determinazione degli stessi di siffatta incidenza.

    In considerazione della possibilità che nell’anno in corso venga realizzata la prevista scissione aziendale, il fatturato fiscale si intende come somma del fatturato fiscale delle società derivanti dalla scissione depurato di tutto il fatturato eseguito tra stesse società.

    Il presente accordo esaurisce tutte le richieste economiche Nazionali e territoriali afferenti il 1999.

    Letto, confermato e sottoscritto.

    Vi alleghiamo comunicazione Aziendale di merito.

    PREMIO DI PRODUTTIVITA’

    INRELAZIONEALL’ACCORDORELATIVOALPREMIODI

    PRODUTTIVITA’ VERRA’ FORNITO A CADENZA MENSILE L’ANDAMENTO

    DEL FATTURATO GLOBALE MAIA.

    IL BUDGET DEL 1999 PREVEDE UN FATTURATO GLOBALE DI 434

    MILIARDI, ALLA FINE DI MARZO IL FATTURATO E’ STATO DI

    CIRCA 112 MILIARDI NETTAMENTE SUPERIORE A QUELLO PREVISTO

    ALLA STESSA DATA DAL BUDGET DELL’ANNO.

    LA PARTENZA QUINDI E’ BUONA FACENDO BEN SPERARE NEL

    RAGGIUNGIMENTO DELL’OBIETTIVO E NEL POSSIBILE SUPERAMENTO

    A FINE ANNO.

    DISTINTI SALUTI.

    VERBALE DI ACCORDO

    In data 8 Aprile 1999 sono convenuti in Roma:

    - per la M.A.I.A. SpA i Sigg. Caratelli, Ciarla, assistiti dai Sigg. Zabbatino e Fiorenzoni della Confcomrnercio;
    - per la FILCAMS-CGILil Sig. Conti

    - per FISASCAT-CISLi Sigg. Pezzuolo e Ramazzotti

    - per la UILTUCS-UIL il Sig. Scardaone

    - con una delegazione delle RSU – MAIA composta dai Sigg. Paccione, Corini, Franzese, Pignotti, Saputo, Puglisi

    E’ stato sottoscritto il presente accordo.

    In riferimento al precedente accordo in materia di buoni pasto del 10/12/97 le parti concordano quanto segue:

    A far data dal 1 maggio 1999 il buono pasto erogato avra’ il valore di Lit. 9.000 per ogni giornata di presenza, con le stesse modalità già applicate.

    Il buono pasto erogato sara’ di Lit.6.000 se nella stessa giornata, sono presenti altri rimborsi per la voce vitto superiori a Lit.8.000.

    Fermo restando che i dettagli operativi di cui al predetto accordo rimangono invariati per i primi due punti, si concorda che sempre a far data dal 1 maggio 1999, per i lavoratori con contratto part-time, il buono pasto viene convenzionalmente proporzionato in misura uguale per tutti a Lit.6.000 per ogni giornata di presenza.

    Le parti si impegnano a reincontrarsi entro il 31/12/1999 al fine di valutare la congruità del valore come sopra concordato ed in tale occasione si procederà alla armonizzazione degli istituti inerenti.

    Letto, confermato e sottoscritto.

    ACCORDO PREMIO DI PRODUTTIVITA’

    In data 5 Maggio 1998 sono convenuti presso la Confederazione Generale Italiana del Commercio del Turismo e dei Servizi in Roma:

    -per la MAIA SpA i Sigg. Caratelli, Ciarla, assistiti dai Sigg. Zabbatino e Fiorenzoni della Confcommercio;

    -per la FILCAMS-CGIL il Sig.Conti;

    -per la FISASCAT-CISL il Sig.Pezzuolo;

    -per la UILTuCS-UIL il Sig.Fargnoli;

    unitamente alle strutture territoriali ed i delegati facenti parte del coordinamento delle RSU MAIA.

    E’ stato raggiunto il presente accordo:

    In coerenza con l’accordo tra le parti sociali del 23 Luglio 1993, le parti hanno convenuto sull’opportunità di istituire un premio di produttività legato ai risultati Aziendali con il metodo in appresso descritto.
    Il metodo individuato per il 1998 si intende applicato a titolo sperimentale e quindi valido per il solo anno in corso.

    Per gli anni successivi la commissione appositamente nominata, elaborerà entro Gennaio “99, una proposta completa sul “salario variabile” da ratificare a livello nazionale.

    -Regolamento per il 1998:
    Il parametro preso come riferimento per la determinazione del premio di produttività è il fatturato globale MAIA dell’anno 1998 come risulta dal Bilancio fiscale MAIA. La MAIA fornirà mensilmente l’andamento del fatturato globale, valore valido solo affini indicativi.
    Il premio di produttività verrà erogato a tutti i dipendenti presenti alla data del 31 Dicembre 1998 ad esclusione dei Dirigenti ed il pagamento con la voce “Premio di produttività 1998” come determinato in appresso verrà retribuito sul cedolino del mese di Marzo 1999.
    Le erogazioni avranno il seguente valore determinato in base al fatturato globale MAIA 1998:

    Fatturato Premio
    superiore a mld 395 inf 400 lire 250.000 lorde
    400“ 405“300.000 lorde
    405“ 410“450.000 lorde
    410“ 415“750.000 lorde
    415“ 420“950.000 lorde

    Per i funzionari commerciali e gli assistenti dopo vendita, il premio verrà corrisposto al raggiungimento dell’obiettivo di fatturato superiore a 405 mld.

    Per i Part—time i valori determinati saranno riproporzionati in base alla effettiva prestazione oraria. Per i lavoratori assunti successivamente il 1 Gennaio 1998 il premio annuale verrà corrisposto proporzionalmente ai mesi di anzianità nell’anno calcolati come previsto dal CCNL.

    Qualora si registrassero scostamenti significativi rispetto ai livelli di fatturato sopra identificati, le parti si incontreranno entro il mese di Novembre 1998 per individuare eventuali possibili soluzioni.

    Quanto concordato è parte integrante del C.I.A. che quanto prima verrà proposto dalle OO.SS.

    Le parti convengono che il premio di produttività rientra nella fattispecie prevista dall’art.2 Legge 23/5/97 N. 135 ai sensi del quale le erogazioni derivanti dai contratti collettivi aziendali di Il livello godono di particolari benefici contributivi.

    Si conviene altresì che gli importi di cui sopra non saranno utili agli effetti del computo del trattamento di fine rapporto.

    Inoltre i suddetti importi non incidono su alcun altro istituto contrattuale o di legge, in quanto le parti si danno atto di aver tenuto presente nella determinazione degli stessi di siffatta incidenza.

    VERBALE DI ACCORDO

    In data 10 Dicembre 1997 sono convenuti in Roma

    -per la M.A.I.A. SpA i Sigg. Caratelli, Ciarla, assistiti dai Sigg. Zabbatino e Fiorenzoni della Confcommercio;

    -per la FILCAMS-CGIL i Sigg. Conti e Cascetti.

    -per FISASCAT-CISL il Sig. Ramazzoti, in rappresentanza della Segreteria Nazionale.

    -per la UILTuCS-UIL i Sigg. Fargnoli e Corini.

    -con una delegazione delle RSU – MAIA composta dai Sigg. Paccione, D’Ignoti, Chialastri, Pignotti, Saputo e Batti.

    E’ stato sottoscritta il presente accordo.

    In riferimento al precedente accordo in materia di buoni pasto del 3.10.1996, le parti concordano quanto segue:

    A far data dal 1 Gennaio 1998 il buono pasto erogato avrà il valore di Lit. 7.500 per ogni giornata di presenza, con le stesse modalità già applicate.

    Il buono pasto erogato sarà di Lit.5.000 se nella stessa giornata, sono presenti altri rimborsi per la voce vitto superiori a Lit.8.000.

    Fermo restando che i dettagli operativi di cui al predetto accordo rimangono invariati per i primi due punti, si concorda che sempre a far data dal 1.1.1998, per i lavoratori con contratto part-time, il buono pasto viene convenzionalmente proporzionato in misura uguale per tutti a Lit.5.000 per ogni giornata di presenza.

    La materia nel suo insieme sarà ulteriormente affrontata durante le trattative relative al Contratto Integrativo Aziendale.

    Letto, confermato e sottoscritto.

    VERBALE D’ ACCORDO

    Il giorno 28 Novembre 1997

    TRA

    - per la Soc. M.A.I.A. S.p.A. i Sigg. Caratelli e Ciarla

    E

    -per la FILCAMS-CGIL il Sig.Conti
    -per la FISASCAT-CISL il Sig. Pezzuolo
    -per la UILTuCS-UIL il Sig. Fargnoli

    è stato sottoscritto il seguente accordo

    PREMESSO

    -che in data 6.10.1995 è stato sottoscritto l’accordo per la costituzione del Coordinamento delle RSU della Soc. M.A. I .A.
    -che in data 28.11.97 è stato sottoscritto l’accordo in materia di relazioni sindacali

    Tutto ciò premesso

    SI CONVIENE

    che titolari delle attività negoziali e dei diritti d’informazione di livello nazionale, sono le Segreterie Nazionali FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL, UILTuCS-UIL unitamente al Coordinamento Nazionale delle RSU Aziendali.

    Si concorda altresì, a parziale modifica dell’accordo del 6.10.95, che il numero degli incontri del Coordinamento per i quali la Soc. M.A.I.A. riconosce le spese di viaggio ai Componenti dello stesso, è elevato a sei.

    Inoltre si conviene di incrementare il monte ore permessi di 8 ore per i Componenti delle RSU, da utilizzare esclusivamente per una riunione straordinaria annua da realizzarsi presso una delle strutture di filiale o sede.

    In concomitanza con il rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale il monte ore annuo sarà incrementato di ulteriori 8 ore.

    Con riferimento alle suddette riunioni la M.A.I.A. riconoscerà esclusivamente le spese di viaggio in treno —2^ classe — o autovettura — almeno 2 persone, oltre alle eventuali maggiori spese necessarie per le provenienze dalle Isole.

    VERBALE DI ACCORDO

    In data 28 Novembre 1997 sono convenuti presso la Confederazione Generale Italiana del Commercio del Turismo e dei Servizi in Roma:

    -per la MAIA SpA i Sigg. Caratelli, Ciarla, assistiti dai Sigg.Zabbatino e Fiorenzoni della Confcommercio;

    -per la FILCAMS-CGIL il Sig.Conti;

    -per la FISASCAT-CISL il Sig.Pezzuolo;

    -per la UILTuCS-UIL il Sig.Fargnoli;

    con i relativi delegati facenti parte del coordinamento delle RSU – MAIA.

    E’ stato sottoscritto il presente accordo:

    1.Relazioni Sindacali — Diritti di informazione

    In coerenza con quanto stabilito nel protocollo del 23 Luglio 1993 si concordano due livelli di confronto sindacale:

    1.1 Livello Nazionale

    Incontri a cadenza semestrale (maggio-giugno novembre-dicembre) da tenersi tra la Direzione Aziendale e le Segreterie Nazionali FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL, UILTUCS-UIL unitamente alle strutture territoriali e alle RSU, fatto salvo quanto diversamente pattuibile con l’Azienda.

    Gli incontri verteranno in termini preventivi e consuntivi sulle seguenti tematiche:
    •strategie aziendali
    •programmazione e sviluppo degli investimenti
    •dati occupazionali divisi per tipologie – geografiche – professionali – inquadramenti
    •ore lavorate ordinarie e straordinarie ripartite per singole unità
    •formazione preventiva e consuntiva
    •eventuali riorganizzazioni e/o ristrutturazioni
    •organigramma aziendale
    •bilancio aziendale completo
    •quanto definito dal CCNL del Terziario.

    Incontri a cadenza semestrale da tenersi tra la Direzione Aziendale e le strutture territoriali FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL, UILTUCS-UIL e le RSU locali della singola filiale sulle seguenti tematiche:
    •dati previsti nel punto 1.1 disaggregabili
    •situazione di mercato e suoi effetti
    •organizzazione del lavoro
    • verifica accordi (CCNL/CIA) per le competenze territoriali
    • composizione organici disaggregati per: full—time, part—time, contratti di formazione e lavoro, contratti a tempo determinato, apprendistato, suddivisi tra personale maschile e femminile
    • interventi effettuati per la prevenzione e la sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro (D.lgs 626/94) e successivi e relativi incontri con i RLS
    •programmi di formazione preventivi e consuntivi.

    In merito al diritto di informazione previsto ai punti 1.1 e 1.2 l’Azienda si impegna a convocare preventivamente le parti qualora si verificassero cambiamenti organizzativi/tecnologici che abbiano riflessi sull’organizzazione del lavoro e/o sull’occupazione.

    I dati ad ambo i livelli potranno essere forniti preventivamente in forma scritta.

    Il diritto di informazione potrà subire deroghe qualora vi siano reali motivi di riservatezza.

    2. Ruolo e compiti

    2.1 Livello Nazionale

    Le segreterie nazionali FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL, UILTUCS-UIL assistiti dalle strutture territoriali e dalle RSU sono titolari:
    • della contrattazione integrativa aziendale, su mandato delle RSU
    • dell’esercizio del diritto di informazione a livello nazionale (vedi punto 1.1)
    • del coordinamento delle azioni sindacali conseguenti l’applicazione degli accordi nazionali aziendali.

    2.2 Livello territoriale/filiali

    Oltre le materie demandate dal CCNL le segreterie territoriali e le RSU delle singole filiali, qualora una delle parti ne ravvisi la necessità, effettueranno confronti in merito alle seguenti materie:

    VERBALE DI ACCORDO

    OGGETTO: PROCEDURA DI LICENZIAMENTO A NORMA ARTT. 4 E 24 LEGGE 223/91 AVVIATA DALLA SOCIETA’ MAIA IN DATA 25.2.1997.

    L’anno 1997, il giorno 5 del mese di marzo, presso la sede della Confederazione Generale del Commercio, del Turismo e dei Servizi in Roma sono convenuti:

    - per la MAIA S.p.A. i Sigg. Caratelli, Ciarla assistiti dall’avv. B. Serrao e dai Sigg. Giuseppe Zabbatino e Arnaldo Fiorenzoni della Confcommercio

    - per la FILCAMS-CGIL, il Sig. Conti Silvano
    - per la FISASCAT-CISL, il Sig. Pezzuolo Luigino
    - per la UILTUCS-UIL, il Sig. Fargnoli Emilio

    con i relativi delegati facenti parte del Coordinamento nazionale delle RSU della MAIA spa

    Si premette che, con lettera del 25.2.97, la MAIA ha dato inizio al procedimento di licenziamento collettivo, a norma della legge 223/91 artt. 4 e 24, per 39 dipendenti, per le varie sedi e filiali interessate e per le qualifiche e i profili ivi individuati.

    Le parti, nell’ambito delle relazioni sindacali e dei diritti di informativa, si sono già incontrate in data 21.02.97 e, precedentemente, in data 23.01.97. Nel corso dei predetti incontri l’Azienda ha provveduto ad illustrare le gravi difficoltà che permangono, malgrado la ristrutturazione già posta in essere, di cui al precedente accordo sindacale sotto Ministero del lavoro in data 22.12.95.

    L’Azienda manifesta l’esigenza del permanere di esuberi strutturali, attesa la situazione descritta e documentata nei precedenti incontri, a causa del permanere di tutti gli elementi negativi relativi al mercato che si mantiene depresso, senza che possano coltivarsi legittime aspettative di inversione significativa delle tendenze in atto.

    Si rinvia al riguardo, per quanto occorra, alla comunicazione di avvio della procedura del 25.02.97, ed a quanto ivi evidenziato.

    Tutto ciò premesso, le parti si danno atto che il recupero di funzionalità dell’Azienda ed il suo dimensionamento alle attuali esigenze comporta la soppressione delle posizioni lavorative di cui alla comunicazione di avvio, sino a 39 unità.

    Tuttavia, al fine di limitare l’impatto sociale nei confronti del personale e di ridurre per quanto possibile i disagi al medesimo incorrenti, le OO.SS. sollecitano e l’Azienda accetta, di utilizzare la volontarietà degli esodi come criterio preminente tra quelli previsti dall’art. 5 della legge 223/91.

    Pertanto, l’Azienda si impegna a procedere alle dichiarazioni di mobilità solo nei confronti dei lavoratori individuati in base al criterio di cui sopra, evitando dunque di procedere unilateralmente.

    Con il presente accordo, si intende esaurita a tutti gli effetti e conclusa la procedura di cui agli artt. 4 e 24 della legge 223/91 e successive modifiche ed integrazioni.

    Le parti si impegnano ad incontrarsi per procedere ad una verifica della situazione aziendale, così come previsto nell’accordo del 21/2/97 e con particolare riguardo agli effetti della procedura in oggetto. Il presente accordo ha decorrenza dalla data di sottoscrizione.

    MAIA CONFCOMMERCIO OO.SS + RSA

    VERBALE DI ACCORDO

    In data 21 febbraio 1997 sono convenuti presso la Confederazione Generale Italiana del Commercio del Turismo e dei Servizi in Roma:

    - per la MAIA S.p.A. i Sigg.ri Caratelli, Ciarla e l’avv. Serrao, assistiti
    dai Sigg. Zabbatino e Fiorenzoni della Confcommercio;

    - per la FILCAMS-CGIL il Sig. Conti;
    - per la FISASCAT-CISL il Sig. Pezzuolo;
    - per la UILTUCS-UIL il Sig. Fargnoli

    con i relativi delegati facenti parte del coordinamento delle RSU – MAIA

    Premesso che:

    - l’Azienda, nell’ambito delle relazioni sindacali e dei diritti di informazione, ha provveduto a rappresentare alle OO.SS., nel corso degli incontri tenutesi in data 23/01/1997 e 17/02/1997, il permanere di grave difficoltà di carattere economico, commerciale e finanziario che le misure a riguardo adottate e oggetto dell’accordo sottoscritto il 21/12/1995, anche nel corso del 1996 non hanno consentito di traguardare le suddette difficoltà;

    - le aspettative di mercato fanno registrare una persistente stagnazione della crisi, con riferimento ai settori nei quali opera la clientela della MAIA, in particolare quelli delle opere pubbliche e dell’edilizia, con conseguente mancata ripresa della richiesta di macchine, ricambi ed assistenza;

    - l’eventuale ripresa di tali settori, in conseguenza dei tempi tecnici necessari per l’avvio dei lavori, non potrà presumibilmente tradursi in un concreto miglioramento della domanda nel corso del 1997.

    Alla luce del predetto scenario l’azienda, avendo già illustrato i dati consuntivi del 1996 ed avendo altresì già attivato le possibili riduzioni di spesa non relative al personale, conferma quanto già evidenziato e dichiarato circa la permanenza di uno stato di crisi aziendale e di una conseguente situazione strutturale di esubero occupazionale, riguardante nel suo complesso n. 39 unità lavorative ed interessante le aree delle unità produttive di Caserta e Potenza, di quelle di Catania e Palermo e della Sede di Roma e Monterotondo.

    Il numero massimo degli esuberi risulta così ripartito:

    n. 9 unità – Caserta;
    n. 4 unità – Potenza;
    n. 4 unità – Palermo;
    n. 8 unità – Catania;
    n. 14 unità – Roma.

    Le OO.SS., prendendo atto della dichiarazione aziendale, si dichiarano disponibili a raggiungere un accordo per la messa in mobilità di unità lavorative così come sopra evidenziate, a condizione che l’Azienda raccolga la disponibilità dei lavoratori alla messa in mobilità su base volontaria e che la stessa azienda disponga un piano incentivante per i lavoratori medesimi.

    Al fine di favorire la volontarietà dell’esodo, le parti convengono di utilizzare un criterio di flessibilità rispetto ai profili professionali che verranno dichiarati, semprechè la posizione possa essere sostituita nell’organizzazione del lavoro con altro profilo professionale dichiarato invece negli esuberi.

    Nel caso in cui le RSU venissero a conoscenza di eventuali disponibilità individuali, si terrà a tale proposito una disamina congiunta a livello territoriale per verificarne la praticabilità.

    L’azienda dichiara la propria disponibilità in merito alle richieste avanzate dalle OO.SS.

    In considerazione della situazione generale prospettata dall’azienda e del prolungato periodo di disagio sociale all’interno della forza-lavoro, le OO.SS. chiedono di monitorare l’evoluzione del mercato e delle possibili ricadute occupazionali in incontri a cadenza mensile a livello territoriale ed a cadenza semestrale a livello nazionale.

    L’Azienda, con riferimento alla specifica richiesta di cui sopra, si dichiara disponibile alle verifiche periodiche, sia a livello territoriale che nazionale, coerentemente a quanto previsto nel documento aziendale consegnato alle OO.SS. in data 23/01/1997.

    All’interno degli incontri territoriali si procederà alla verifica della fattibilità per la realizzazione di percorsi di riqualificazione professionale, utilizzando anche gli strumenti individuabili dalle parti nel confronto che si attiverà in materia di contrattazione aziendale di 2° livello.

    VERBALE DI INCONTRO

    In data 23 gennaio 1997 si sono incontrati a Roma presso la sede della Confcommercio Nazionale

    - per la MAIA Spa l’Amministratore Delegato Sig. Pellican•, e i Sigg. Caratelli, Gaspodini e Ciarla, assistita dai Sigg. Zabbatino e Fiorenzoni della Confcommercio

    - per la FILCAMS – CGIL i Sigg. Conti e Sacco
    - per la FISASCAT – CISL il Sig. Pirulli
    - per la UILTuCS – UIL il Sig. Fargnoli

    con i relativi delegati facenti parte del coordinamento delle RSU MAIA.

    Nel corso dell’incontro l’Azienda ha illustrato la situazione aziendale con riferimento al bilancio consuntivo del 1996 ed alle prospettive previsionali di sviluppo per il 1997 con particolare riferimento a 4 aree specifiche di intervento: finanziaria/immobiliare, organizzazione aziendale, iniziative commerciali, personale.

    Le OO.SS. nel prendere atto di quanto illustrato da parte aziendale hanno contestualmente dichiarato che prima del prossimo incontro a livello nazionale – fissato per il 17 febbraio prossimo – formalizzeranno la piattaforma rivendicativa per la definizione di un contratto integrativo MAIA.

    Allo stesso tempo le OO.SS. hanno richiesto per il prossimo 3 febbraio un incontro tecnico a livello nazionale per definire la questione degli scatti di anzianità ed incontri a livello territoriale di competenza per esaminare – sulla base di espresse segnalazioni che perverranno da parte delle RSU – questioni attinenti l’inquadramento contrattuale di taluni dipendenti, per poi riportare le risultanze a livello nazionale.

    La Società MAIA ha confermato la più ampia disponibilità a dare seguito agli incontri prefissati sia a livello nazionale che decentrato.

    L’Azienda ha inoltre confermato quanto dichiarato nel precedente incontro del 16 ottobre 1996: che permane un esubero di carattere strutturale degli organici, dato che non è stata trovata soluzione attraverso il normale turn-over, né con l’ausilio degli incentivi all’esodo previsti con le lettere aziendali del 17/10/1996.

    La MAIA ha ribadito che l’esigenza di risoluzione del personale riguarda le Sedi di Caserta e Potenza, la Sicilia e la sede di Roma, l’Azienda e le OO.SS. si asterranno dall’effettuare azioni unilaterali in merito prima dell’incontro prossimo del 17/2/1997.

    Le OO.SS. nel prendere atto delle dichiarazioni di parte aziendale si sono riservate ogni valutazione di merito ulteriore, dopo il coordinamento nazionale delle RSU del 4/2/1997.

    Le OO.SS., allo stato, ribadiscono la valutazione negativa già espressa in precedenza.

    Letto, confermato e sottoscritto.

    la Società MAIAFILCAMS-CGIL

    CONFCOMMERCIOFISASCAT-CISL

    UILTUCS-UIL

    IPOTESI DI ACCORDO


    L’anno 1996 il giorno tre del mese di Ottobre, presso la Sede MAIA di Roma sono convenuti

    - per la MAIA SpA i Sigg. R.Caratelli, M.Ciarla;
    - per il Coordinamento Nazionale MAIA della RSU i Sigg. F.Chialastri , S.Ramazzotti , A.Pignotti , F.Franzese , G.Scalia , F.Miranda , N.Paccione e il Sig.Ciasullo in sostituzione del Sig.G. Saputo giusta comunicazione delle OO.SS.

    PREMESSO


    – che dal 1.1.76 e successivamente dal 1.10.81 la Soc.MAIA ha erogato a favore del personale dipendente sul cedolino paga prima un’indennità presenza mensa di L.1.500 e successivamente di L.1.000 articolata così come da comunicazioni aziendali dell’epoca;

    - che in seguito ad una richiesta dei lavoratori portata all’attenzione della Direzione aziendale da parte del Coordinamento Sindacale Nazionale MAIA le parti hanno avviato un confronto sotteso ad ottimizzare tali erogazioni rispetto alla normativa vigente in materia;

    - che la Soc.MAIA si è dichiarata disponibile ad esaminare la modifica normativa su tale istituzione sulla base dell’incidenza del costo complessivo delle erogazioni di cui trattasi;

    - che il Coordinamento Sindacale Nazionale MAIA ha evidenziato la necessità di impostare la trattativa sulla base di un ulteriore incremento, rispetto a quanto dichiarato dall’azienda, data l’attuale oggettiva inadeguatezza degli importi erogati.

    Tutto ciò premesso dopo ampia discussione e approfondito confronto, utilizzando anche documentazione aziendale messa a disposizione del Coordinamento nonché pareri tecnici di esperti in materia

    le parti hanno convenuto quanto segue:

    1) La premessa è parte integrante ed essenziale del presente accordo.

    2) A far data dal 1 Novembre 1996 verranno soppresse dai cedolini paga, di tutto il personale dipendente della Soc.MAIA, le voci economiche di cui in premessa.

    3) In sostituzione di tali voci, dandosi le parti atto della natura innovativa e globalmente migliorativa del presente accordo, a far data dal 1 Novembre 1996 le parti addivengono all’istituzione di un buono-pasto articolato con le seguenti modalità:

    Corresponsione di un buono pasto di L.6.000 per ogni giornata di presenza di almeno 4 ore. Il buono pasto erogato sarà di L.5.000 se nella stessa giornata sono presenti altri rimborsi per la voce vitto superiori a L.8.000.
    Le parti convengono altresì di incontrarsi nuovamente in caso di modifica normativa che abbia effetto sulla regolamentazione del presente istituto per trovare, a parità di costo aziendale, soluzioni alternative. Le parti si incontreranno comunque a 12 mesi dalla data del presente accordo per esaminare e concordare il possibile miglioramento delle cifre ora decise e con l’obiettivo di raggiungere la cifra di 9.000 Lire giornaliere in un tempo ragionevole.

    Le parti infine si danno reciprocamente atto che per la determinazione del presente accordo hanno tenuto conto della differente incidenza del precedente trattamento in essere sugli istituti contrattuali, rispetto a quanto concordato con la presente intesa.



    DETTAGLI OPERATIVI

    - Ai fini del computo delle presenze verranno conservati gli stessi criteri oggi adottati.

    - Non costituiscono presenza naturalmente le assenze dal posto di lavoro a qualsiasi titolo (ferie, permessi retribuiti e non, malattie, ecc.).

    - Il primo, il secondo e il terzo mese di applicazione verranno corrisposti tanti buoni pasto quante giornate lavorative sono presenti nel mese considerato.

    - Dal quarto mese verranno conteggiati i giorni di presenza maturati nel primo mese e corrisposti i buoni corrispondenti e così via per ogni mese successivo.

    - Eventuali conguagli negativi derivanti dagli anticipi già eseguiti nel mese precedente a quello di decorrenza del buono pasto e relativi alla vecchia disciplina non verranno recuperati.

    - Per i lavoratori con contratto Part time il buono pasto viene convenzionalmente proporzionato in misura uguale per tutti a L.4.000 per ogni giornata di presenza.

    La presente ipotesi di accordo viene ratificata in data odierna e verrà trasferita integralmente nel prossimo contratto integrativo di secondo livello .

    Roma 16 10 1996

    VERBALE DI ACCORDO

    L’ anno 1995 il giorno 21 del mese di dicembre, presso la sede della Confederazione Generale del Commercio, del Turismo e dei Servizi in Roma sono convenuti

    - per la MAIA S.p.A. i Sigg. R. Caratelli, M. Ciarla.

    - per la FILCAMS – CGIL i Sigg. Giovanni Russo, Vladimiro Sacco, Francesco Cascetti

    - per la FISASCAT – CISL i Sigg. Mario Marchetti, Pietro Ianni

    - per la UILTuCS UIL i Sigg. Michele Malerba, Emilio Fargnoli

    con i relativi Delegati facenti parte delle RSU elette nelle varie unità produttive MAIA

    - per la CONFCOMMERCIO i Sigg. Giuseppe Zabbatino, Arnaldo Fiorenzoni

    l’ incontro odierno segue quello avvenuto il 27 novembre ed il 13 dicembre 1995.

    ELEZIONI RSU NOMINA DEL COORDINAMENTO

    Nel corso degli incontri precedenti le OO.SS. hanno comunicato i risultati relativi alle elezioni delle RSU svoltesi nelle varie unità produttive MAIA.

    In particolare. le RSU si sono regolarmente costituite nelle unità di Roma, Monterotondo, Bari, Cosenza, Catania, Caserta, Potenza e gli eletti sono stati regolarmente notificati.

    Le OO.SS. e la MAIA si sono dati atto reciprocamente della correttezza di svolgimento delle elezioni e del comportamento esemplare dei lavoratori che hanno partecipato alle elezioni senza disturbare il normale svolgimento dell’ attività aziendale.

    Le OO.SS. comunicheranno quanto prima e, comunque entro il mese di gennaio 1996, la composizione del Coordinamento Nazionale MAIA delle RSU, secondo quanto previsto dall’ accordo raggiunto tra le OO.SS. e 1’ Azienda in data 6 ottobre 1995.

    La costituzione del Coordinamento renderà più agevoli quelle comunicazio-ni tra Azienda e RSU che entrambe le parti auspicano e che sono alla base di un corretto rapporto sindacale, limitatamente all’ ambito ed alle competenze di cui all’ accordo del 6 ottobre 1995.

    ELEMENTI INTEGRATIVI DELL’ ACCORDO SULLA SOLIDARIETA’ SOTTOSCRITTO IN DATA ODIERNA

    La MAIA dichiara che il piano operativo illustrato e allegato al presente accordo costituirà la base della propria attività.

    Su richiesta delle OO.SS., 1’ Azienda dichiara che, con la attuazione dei programmi predisposti ed il previsto miglioramento della domanda del mercato, una volta conclusa la solidarietà 1996, esclude la necessità di procedure di mobilità per ridurre gli esuberi, in quanto è previsto che essi si esauriscano nel corso del 1996, anche in virtù del normale turn-over del personale

    Su richiesta delle OO.SS., al termine del periodo di solidarietà, sarà esaminata congiuntamente la possibilità di una diversa articolazione dell’ orario di lavoro.

    La MAIA dichiara la propria disponibilità a sospendere il contratto di solidarietà, in tutto o in parte, rispetto alla scadenza del 31.12.1996 qualora i risultati aziendali sicuramente acquisiti e riscontrati negli incontri di verifica appositamente previsti, fossero tali da consentirlo, o le esigenze organizzative lo richiedessero

    Per ridurre 1’ impatto economico sui lavoratori coinvolti nella solidarietà dell’ anno 1995, la MAIA anticiperà mensilmente, nel corso del 1996, il rimborso per conto dell’ INPS della indennità relativa al corrispondente mese del “95 fino all’ erogazione del saldo da parte del suddetto istituto.

    Le parti, nel corso degli incontri previsti dall’ accordo, nel caso in cui, indipendentemente dalla volontà o comportamento dell’ Azienda o dei Lavoratori, le indennità stabilite dalla legge a carico dell’ INPS non dovessero essere erogate, si impegnano ad esaminare congiuntamente le problematiche connesse al fine di ricercare le soluzioni adeguate.

    L’ esame congiunto previsto dall’ accordo relativo alla solidarietà verterà sull’ andamento aziendale con documentazione presentata dall’ azienda su situazione di mercato, fatturato e spese.

    CONTRATTAZIONE INTEGRATIVA AZIENDALE

    Su richiesta delle OO.SS., la MAIA si impegna, dopo la prima verifica trimestrale, ad avviare 1’ esame, congiuntamente con una commissione tecnica, appositamente nominata dalle OO.SS., per ricercare gli indicatori di riferimento aziendale al fine di costruire il sistema di salario variabile, così come previsto dal protocollo del 23 luglio 1993, relati-vamente alla contrattazione di secondo livello.

    Quanto sopra al fine di agevolare il percorso di definizione di un Contratto Integrativo Aziendale MAIA entro i primi mesi del 1997.

    La presente intesa si applica a tutti i Lavoratori in forza alla data di sottoscrizione.

    MAIA S.p.A.CONFCOMMERCIOOO.SS. + R.S.U.

    VERBALE DI ACCORDO

    L’ anno 1995 il giorno 21 del mese di dicembre, presso la sede della Confederazione Generale del Commercio, del Turismo e dei Servizi in Roma sono convenuti

    - per la MAIA S.p.A. i Sigg. R. Caratelli, M. Ciarla, Avv. B. Serrao

    - per la FILCAMS – CGIL i Sigg. Giovanni Russo, Viadimiro Sacco, Francesco Cascetti

    - per la FISASCAT – CISL i Sigg. Mario Marchetti, Pietro Ianni

    - per la UILTuCS – UIL i Sigg. Michele Malerba, Emilio Faragnoli

    con i relativi Delegati facenti parte delle RSU elette nelle varie unità produttive MAIA

    - per la CONFCOMMERCIO i Sigg. Giuseppe Zabbatino, Arnaldo Fiorenzoni

    Premesso

    - che l’ incontro odierno segue quelli avvenuti il 27 novembre ed il 13 dicembre 1995.

    - che in tali incontri la MAIA, nel quadro dei corretti rapporti sindacali a suo tempo stabiliti con le OO.SS. e dei diritti di informativa, ha esposto la situazione generale del settore delle costruzioni, gli anda-menti aziendali per il 1995 e le previsioni per il 1996

    - che gli stanziamenti annuali nel bilancio dello Stato per il Sud si sono oramai stabilizzati su un livello corrispondente ad UN TERZO di quelli degli anni “89 – 90 e che, in prospettiva, questo sarà il livello di investimenti per opere pubbliche su cui la MAIA dovrà basare i propri programmi

    che il perdurare di uno stato di “crisi della firma”, particolarmente grave nel Sud, ha sostanzialmente mantenuto nel 1995 il blocco dei lavori da cantierare, rinviando di non meno di 12 mesi le possibilità di ripresa del settore

    -che in questa realtà così difficile, la MAIA prevede di conseguire alla fine del 1995 un risultato operativo negativo anche se marginalmente migliorativo rispetto al 1994 in collegamento alla diminuzione dei costi derivante dalla riduzione del personale eseguita e dal contratto di solidarietà in corso, nonché in conseguenza di uno stretto controllo di tutte le altre spese e di una presenza molto forte, non ulteriormente aumentabile, su mercati comunque stagnanti

    - che le previsioni per il 1996, ormai in stato di avanzata elaborazione, fanno prevedere un sostanziale mantenimento del fatturato e la ripetizione di un risultato non positivo

    - che la MAIA, nel corso del 1995, ha attuato una solidarietà sulla base di un accordo intervenuto con le OO.SS. a livello nazionale in data 12 dicembre 1994, ratificato in sede di Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale il 20 dicembre 1994

    Tutto ciò premesso, la MAIA, pur confermando una inversione di tendenza, non può ritenersi ancora uscita dalla crisi aziendale e, dichiara che esiste ancora un esubero strutturale e congiunturale, esubero che essa richiede di ridurre per riequilibrare i costi e realizzare una efficienza aziendale idonea ad affrontare con maggiore incisività la attività del 1996, ivi comprese le azioni intraprese per lo sviluppo di settori emergenti quali il noleggio, le linee carrelli e motori, 1’agricoltura.

    Le OO.SS., preso atto della situazione e dei dati illustrati, posto che gli esuberi denunciati sono di natura sia strutturale che congiunturale, rifiutano di determinare quale soluzione del problema il ricorso a riduzioni di organico.

    Esaminata la situazione in dettaglio e raccolte le proposte ed i suggeri-menti di tutte le parti convenute, che hanno manifestato le reciproche istanze e proposte di soluzione delle problematiche in questione, le parti hanno convenuto di ricorrere ad ammortizzatori sociali in alternativa ad ulteriori recessi equivalenti alle unità dichiarate in esubero.

    Lo strumento idoneo al superamento, in tutto o in parte, della situazione di eccedenza viene ricercato in un ulteriore ricorso alla solidarietà, di cui alle leggi 863/83, 236/93 e successive modifiche ed Integrazioni, già applicata nel corso del 1995 a seguito dell’ accordo sindacale del 12 dicembre 1994 ratificato al Ministero del lavoro e della Previdenza Sociale in data 20 dicembre 1994.

    Per ridurre l’impatto economico sui lavoratori coinvolti nella solidarietà del 1995, le parti convengono che la solidarietà di cui al presente accordo e valida per il 1996 venga estesa a tutti i lavoratori in egual misura e venga, quindi, strutturata come indicato ai punti che seguono:

    1.Per un numero di lavoratori pari a 692 si attuerà, per un periodo di 12 mesi a partire dall’ 1.1.96, un contratto di solidarietà di cui alle leggi 863/83 e 236/93 e successive modifiche ed integrazioni.

    A fronte delle riduzioni di orario di cui qui di seguito, per i lavoratori alle medesime interessate la retribuzione diretta ed indiretta e tutti gli istituti contrattuali saranno proporzionalmente ridotti in base alla prestazione lavorativa effettuata, salve le previdenze previste dalla legge.

    2. Il presente accordo ha vigore dal 1.1.96 al 31.12.96.

    3. L’ Azienda applica il CCNL del Terziario, Distribuzione e Servizi ed occupa, allo stato, 752 unità lavorative.

    4. L’ orario contrattuale di lavoro applicato è di 39 ore settimanali.

    5. Gli esuberi strutturali e congiunturali per il 1996 sono determinati nella misura di circa 70 unità.

    6. Le motivazioni dell’ esubero sono in premessa in richiamo al contenu-to dei precedenti incontri di cui a verbale.

    7. La riduzione dell’ orario di lavoro per i lavoratori interessati sarà di 4 ore settimanali sull’ orario settimanale citato al punto 4.

    8. L’ elenco dei lavoratori interessati dalla riduzione di orario, da cui sono esclusi i part-time, è quello allegato all’ accordo, mentre 1’ articolazione degli orari per unità produttiva/reparto sarà concordata e verificata con le RSU locali, compatibilmente con le esigenze aziendali, ed al fine di mantenere un livello di servizio ottimale alla clientela. Vista la complessità della organizzazione aziendale, si prevedono riduzioni articolate attraverso:

    - l’entrata ritardata
    - l’uscita anticipata
    - l’accorpamento delle ore non lavorate in giornate lavorative a zero ore, limitatamente ai meccanici addetti all’assistenza esterna.
    Più specificatamente, l’orario di lavoro sarà di 7 ore giornaliere dal lunedì al venerdì, ovvero di 9 ore giornaliere per tre giorni, otto ore per il quarto giorno, zero ore per il quinto giorno.
    L’ elenco definitivo dei nominativi sarà allegato al verbale di ratifica del presente accordo, redatto in sede di Ministero del Lavoro.

    9. La riduzione percentuale (4 ore su 39) è pari al 10,26%, uguale per tutti i lavoratori tranne i part-time, esclusi dalla solidarietà

    10. La percentuale complessiva di riduzione dell’ orario per i lavoratori interessati è pari al 10,26% e tale è, pertanto, la parametrazione percentuale settimanale (10,26%).

    11. Eventuali deroghe all’ orario concordato potranno essere disposte in relazione ad esigenze del tutto particolari da disaminare, caso per caso, con le RSU, secondo quanto previsto dall’ art. 5, comma 10 della legge 236/93.

    12. Per la solidarietà relativa al periodo 1.1 – 31.12.96, 1’ Azienda anticiperà mensilmente, per conto dell’ INPS, l’ indennità del 60% delle ore non lavorate.

    13. Per le giornate a zero ore risultanti dall’ articolazione dell’ orario di lavoro l’ Azienda corrisponderà ugualmente l’ indennità aziendale di presenza, ove prevista.

    14. In aderenza ai propri piani di rilancio e sviluppo, portati a conoscenza delle OO.SS., allegati al presente accordo, ed al fine di agevolare il mantenimento dell’ occupazione, la MAIA conferma tutte le azioni già intraprese per lo sviluppo delle attività aziendali nei settori emergenti quali noleggio, carrelli, motori, agricoltura.

    Inoltre l’Azienda assicura il proprio costante impegno ad operare per il contenimento delle spese di gestione diverse da quelle del personale, in particolare su quelle relative alla gestione finanziaria dei crediti e degli inventari. Resta altresì confermata la determinazione ad assicurare efficaci iniziative di formazione del personale.

    Le parti dichiarano congiuntamente di aver fatto ogni sforzo, raccogliendo e valutando le contrapposte esigenze, per porre la massima attenzione alle istanze tutte provenienti dai Lavoratori MAIA, rappresentati in tutte le fasi degli incontri dalle RSU aziendali. I Rappresentanti sindacali hanno svolto un ruolo attivo durante il negoziato, al fine di ridurre alla misura strettamente indispensabile e ripartire equamente tra tutti i lavoratori i sacrifici previsti.

    Il ricorso alla solidarietà, unitamente alle azioni intraprese dall’ Azienda per il rilancio della attività, dovrà portare ad una definitiva ripresa aziendale con conseguente ritorno ad una situazione di redditività.

    Le parti convengono di effettuare periodicamente, con cadenza trimestrale con il Coordinamento delle RSU aziendali e semestrale con le OO.SS. nazionali e territoriali, un esame congiunto della applicazione del contratto di solidarietà e dell’ andamento dell’ Azienda rispetto alle previsioni ed ai programmi per il 1996.

    OO.SS. NAZIONALIOO.SS. PROV.LISOCIETA’ MAIA

    FILCAMS-CGILFILCAMS-CGILR.CARATELLI
    G. RUSSOF. CASCETTI

    FISASCAT-CISLFISASCAT-CISLM.CIARLA
    M. MARCHETTIP. IANNIB. SERRAO

    UILTUCS.UILUILTUCS-UILCONFCOMMERCIO
    M. MALERBAL.SCARDONENAZIONALE
    F. FARGNOLIG. ZABBATINO

    R.S.U. AZIENDALI MAIACONFCOMMERCIO
    ROMA
    A. FIORENZONI

    VERBALE DI ACCORDO


    Il giorno 6.10.95 si sono incontrate in Roma la Società MAIA rappresentata dai signori Caratelli e Ciarla

    – FILCAMS-CGIL rappresentata dai sig.ri Russo e Cascetti

    – FISASCAT-CISL rappresentata dal sig. Marchetti

    – UILTUCS-UIL rappresentata dal sig. Malerba

    ed il coordinamento sindacale nazionale MAIA composto dai Signori Pignotti, Chialastri, Saputo, Miranda, Franzese, Ramazzotti

    per concordare quanto segue.

    Le parti si danno atto della esigenza di costituire un coordinamento sindacale nazionale della Società MAIA, quale organismo che per il proprio livello di competenza assume a sé il ruolo e le prerogative che l’accordo del 27/7/94 attribuisce alle R.S.U., unitamente alle Federazioni nazionali FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL e UILTUCS-UIL e alle Federazioni territoriali.

    In particolare il coordinamento è titolare:

    – del II livello di contrattazione nazionale aziendale della Società MAIA
    – dell’esercizio del diritto di informazione a livello nazionale
    – del coordinamento delle azioni sindacali conseguenti agli accordi aziendali nazionali.

    Resta inteso che rimangono di competenza delle R.S.U. locali le problematiche di carattere sindacale locale unitamente alle Federazioni sindacali FILCAMS, FISASCAT e UILTUCS competenti per territorio.

    Il coordinamento nazionale della Società MAIA sarà così composto tra gli eletti delle R.S.U.

    ROMA / MONTEROTONDO 3, COSENZA 1, CATANIA 1, CASERTA 2, BARI 1, 1 DA DEFINIRE, per complessivi 9 componenti.

    Le nomine dei membri del coordinamento nazionale MAIA saranno decise e comunicate dalle Federazioni nazionali FILCAMS, FISASCAT e UILTUCS e sostituiranno immediatamente i precedenti componenti.

    Per la pratica realizzazione delle funzioni attinenti ai componenti del coordinamento nazionale MAIA, la Società riconosce agli stessi le spese di viaggio, secondo le norme aziendali già in vigore per l’attuale coordinamento, per un numero massimo di 4 incontri annuali.

    Con riferimento a tali incontri le ore utilizzate saranno da considerarsi in aggiunta a quelle previste per l’espletamento delle funzioni di R.S.U..

    Letto, confermato e sottoscritto

    VERBALE DI ACCORDO

    OGGETTO:PROCEDURA DI LICENZIAMENTO COLLETTIVO A NORMA ARTT. 4 E 24 LEGGE 223/91 AVVIATA DALLA SOCIETA’ MAIA S.p.A. IN DATA 5.12.1994

    L’anno 1994, il giorno 12 del mese di dicembre, presso la sede della Confederazione Generale del Commercio, del Turismo e dei Servizi in Roma sono convenuti:

    -per la MAIA S.p.A. i Sigg. Caratelli, Scarpa, Tranquilli, Ciarla assistiti dall’Avv. B.Serrao

    -per la FILCAMS – CGIL il Sig. Giovanni Russo

    -per la FISASCAT – CISL il Sig. Mario Marchetti

    -per la UILTuCS – UIL il Sig. Michele Malerba

    con i relativi Delegati facenti parte del Coordinamento Nazionale delle R.S.A. MAIA

    -per la CONFCOMMERCIO i Sigg. Giuseppe Zabbatino, Arnaldo Fiorenzoni assistiti dall’ Avv. E. Paparazzo

    Si premette che la MAIA si trova nelle condizioni descritte dall’ art. 5, comma 6 della L. 451/94, avendo un organico superiore a 500 unità di cui più di un terzo in unità produttive situate nelle aree territoriali in cui trova applicazione 1’ art. 7, commi 5, 6, 7 della legge 223/91.

    Si premette altresì che, con lettera del 5.12.94, la MAIA ha dato inizio al procedimento di licenziamento collettivo, a norma della legge 223/91 artt. 4 e 24, per 23 dipendenti, per le varie sedi e filiali interessate e per le qualifiche e i profili ivi individuati.

    Le parti, nell’ ambito delle relazioni sindacali e dei diritti di informativa, si sono già incontrate in data 1.12.94 e, precedentemente, in data 13.10.94 e 17.11.94. Nel corso dei predetti incontri l’Azienda ha provveduto ad illustrare le gravi difficoltà che permangono, malgrado la ristrutturazione già posta in essere, di cui al precedente accordo sinda-cale sottoscritta al Ministero del Lavoro in data 1.4.94.

    L’Azienda manifesta l’esistenza del permanere di esuberi strutturali attesa la situazione descritta e documentata nei precedenti incontri a causa del permanere di tutti gli elementi negativi relativi al mercato che si mantiene depresso, senza che possano coltivarsi legittime aspettative di inversione significativa delle tendenze in atto.
    Si rinvia al riguardo, per quanto occorra, alla comunicazione di avvio della procedura del 5.12.94 ed a quanto ivi evidenziato.

    Tutto ciò premesso, le parti si danno atto che il recupero di funzionalità dell’ Azienda ed il suo dimensionamento alle attuali esigenze comporta la soppressione delle posizioni lavorative di cui alla comunicazione di avvio, sino a 23 unità.

    Tuttavia, al fine di limitare l’impatto sociale nei confronti del perso-nale e di ridurre per quanto possibile i disagi al medesimo incorrenti, le OO.SS. sollecitano, e l’Azienda accetta, di utilizzare la volontarietà degli esodi come criterio preminente tra quelli previsti dall’ art. 5 della legge 223/91.

    Pertanto l’azienda si impegna a procedere alle dichiarazioni di mobilità solo nei confronti dei lavoratori individuati in base al criterio di cui sopra, evitando dunque di procedere unilateralmente.

    Le parti concordano che, ai sensi dell’ art. 8 comma 4 della legge 236/93, l’ attuazione della messa in mobilità potrà avvenire oltre i 120 giorni ma, comunque, entro e non oltre il 31.12.95.

    Si dichiara con il presente accordo esaurita la procedura di cui agli artt. 4 e 24 della legge 223/91 e successive modifiche ed integrazioni. Pertanto la medesima deve ritenersi chiusa.

    Il presente accordo ha decorrenza dalla data di sottoscrizione.

    MAIACONFCOMMERCIOOO.SS. + R.S.A.