Category Archives: Limoni

Roma, 20 ottobre 2017

Testo unitario

alleghiamo i contratti di solidarietà sottoscritti oggi con le Società Limoni e La Gardenia, i contenuti riportano quanto già richiamato nella circolare precedente. Ricordiamo che l’anticipazione verrà effettuata dall’Azienda e che la solidarietà inizierà dal 1/11/17 fino al 27/5/18.
Al tavolo ci è stata confermata la sospensione della solidarietà nel periodo natalizio, ma visti i problemi precedenti con INPS e Ministero del Lavoro, non è stato riportato nell’accordo scritto.

Restiamo a disposizione per eventuali chiarimenti.

p. Filcams Cgil Nazionale
Concetta Di Francesco

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     Limoni Accordo CDS 20-10-2017
     La Gardenia Accordo CDS 20-10-2017

Roma, 19 ottobre 2017

TESTO UNITARIO

in data 17 ottobre u.s. si è tenuto l’ ultimo incontro con la Direzione di LLG/Limoni – La Gardenia Beauty sull’ andamento delle società. Avendo nel frattempo ricevuto le procedure di mobilità per 98 dipendenti di Limoni, pari a 85 FTE e per 54 dipendenti di Gardenia, pari a 45 FTE, il confronto si è focalizzato soprattutto sui contenuti delle procedure stesse e sui possibili sbocchi. In particolare sulla esigenza di ridurre il perimetro degli esuberi dichiarati e di gestirli attraverso l’applicazione di un CdS difensivo. Su questa impostazione la Direzione aziendale si è resa disponibile, convenendo altresì l’anticipazione aziendale delle integrazioni Inps e la possibilità di incontri territoriali in caso di esigenze espresse dalle parti in aggiunta alla verifica nazionale. Verrebbe anche mantenuto l’accesso all’esodo volontario incentivato nella misura precedentemente praticata di 10.000 euro lordi in aggiunta alle spettanze maturate. Poiché il CdS dovrebbe esplicare la sua efficacia per sette mesi a partire dal 1 novembre 2017, si rende necessaria la sua sottoscrizione in tempi ravvicinati; per questo abbiamo convenuto sulla proposta aziendale di incontrarci il 20 ottobre p.v. a Roma presso l’Hotel Metropole in Via Principe Amedeo 3, alle ore 9.30. VI terremo aggiornati sugli sviluppi, nel frattempo inviamo fraterni saluti.

p. la Filcams Nazionale
C. Di Francesco

Roma, 16 ottobre 2017

Il 5 ottobre u.s. le OO.SS. hanno proseguito il confronto con la Direzione di LLG/ Limoni La Gardenia sui temi della prevista acquisizione della società da parte di Douglas e sulla valutazione dell’andamento delle attività di vendita.
Sul primo punto la società ha confermato l’impegno all’acquisizione da parte della Holding, nonostante si siano dilatati i tempi di realizzazione dell’operazione, vincolata alla decisione favorevole da parte dell’Autorità Antitrust; tuttavia si è esaurita la fase preliminare per l’esame della documentazione e questo dovrebbe determinare a breve una decisione definitiva.
Nel frattempo il 24 e 25 ottobre p.v. si terrà una convention del gruppo a Roma dove si spera ci sia già il parere dell’Antitrust e si cominci a lavorare e a sviluppare proposte commerciali complessive .
Proprio per favorire una corretta comparazione tra i 620 negozi che faranno parte del nuovo Gruppo, LLG ha deciso di chiudere l’esercizio fiscale al 30 settembre di ciascun anno, scelta già praticata da Douglas; in questo modo dicembre – che è il mese più importante per i volumi delle vendite- diventa il terzo mese dell’anno fiscale, consentendo un esercizio più efficiente.
Le aspettative sono di attivare sinergie rispetto all’ampliamento dell’offerta alla clientela e alla riduzione dei costi verso i fornitori. Le problematiche legate al raccordo tra i due Gruppi ( a titolo esemplificativo: la definizione della sede amministrativa), non potranno che essere affrontate dopo l’acquisizione.
Sull’andamento delle attività, nel rimandarvi alla lettura della documentazione già inviata e a quella qui allegata, la Società ha dato informazione dell’apertura a Bologna di un Beauty Lounge su un’estensione di 700 mq; una scommessa definita vincente per combattere la riduzione delle quote di mercato di riferimento ( -2,2% dall’inizio dell’anno al 17.09.2017).
Infatti nei PdV con cabine si registra +3,2% sul fatturato, mentre in quelli che ne sono privi, il fatturato scende a -4,4%. A seguito di questa analisi abbiamo proposto un confronto più dettagliato sul progetto complessivo e un piano condiviso sulla formazione del personale. Sui due temi la Società ha richiesto un rinvio dell’approfondimento.
Sulla sofferenza che ha originato il CdS e la mobilità in scadenza il 16 ottobre prossimo, la società ha rimarcato i dati già forniti che rilevano una difficoltà ancora in atto.

La ripresa del confronto è fissata per il 17 ottobre p.v. alle ore 14 a Roma, presso lo STARHOTEL METROPOLE sito in Via Principe Amedeo, 3.

                                  p. Filcams Cgil Nazionale
                                  Concetta Di Francesco

Roma, 8 settembre

Testo Unitario

In data 6 settembre 2017 si è svolto l’incontro sindacale con la dirigenza del Gruppo LLG –Limoni/La Gardenia sulla prevista acquisizione da parte della Holding Douglas e sulla richiesta sindacale della possibile applicazione del CCNL del TDS.
Sul primo punto la Società ha ribadito che la questione è tuttora al vaglio dell’Autorità italiana antitrust, della quale si attende il parere nelle prossime settimane, mentre sulla partita riferita al CCNL di riferimento sono state acquisite le valutazioni sindacali, riservandosi un ulteriore approfondimento sulla fattibilità della proposta, fatti salvi i necessari passaggi interni.
A questo scopo è stato fissato un incontro tecnico con le strutture nazionali da effettuarsi il 25 settembre prossimo, del quale daremo contezza appena possibile.
In ogni caso è prevista la ripresa del confronto in plenaria per il 5 ottobre prossimo per approfondire i dati sull’andamento dell’attività -in buona parte già indicati e che vede premiante la scelta della fornitura di servizi nei PdV- ed anche per verificare lo stato dell’arte dell’acquisizione e la percorribilità dell’applicazione del CCNS TDS.
In quella sede definiremo anche altri temi: investimenti, formazione, integrazione, tutela dell’occupazione e Contratto di Solidarietà.

Roma, 18 maggio 2017

Testo Unitario

Nella giornata odierna, 18 maggio 2017 ,abbiamo ricevuto la notizia da parte dei responsabili Aziendali che si sta perfezionando la vendita di profumerie Limoni e La Gardenia.

Attualmente è stato raggiunto un accordo che prevede l’acquisizione delle due Società, da parte di Profumerie Douglas, controllata italiana della tedesca Douglas GmbH. Si tratta di una operazione che coinvolge circa 500 punti vendita in Italia.

Ora tale cessione di Azienda è subordinata al nulla osta dell’Anti-trust che potrà arrivare nei prossimi mesi . Le Segreterie Filcams Fisascat e Uiltucs hanno già impegnato Limoni-la Gardenia a rendersi immediatamente disponibili al confronto previsto per legge non appena tale accordo di cessione di Azienda sarà confermato e completato.

Sarà nostra cura tenervi prontamente aggiornati su qualsivoglia sviluppo in merito.

Roma 14.12.16

Si è tenuto il 13.12.16 l’incontro al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, inerente la procedura di mobilità aperta dalla società Limoni S.p.A.

Alla fine della discussione, abbiamo sottoscritto l’accordo che alleghiamo, che prevede la messa in mobilità di massimo 67 persone (che verrà diminuito a 61 nel caso, ormai probabile, che il punto vendita di Palermo resti aperto), con il criterio prioritario della non opposizione al licenziamento e in subordine, con i criteri previsti dall’art. 5 della legge 223/91.

Con accordo a latere che alleghiamo, abbiamo concordato che le persone che usciranno manifestando  la non opposizione al licenziamento, sottoscrivendo apposito verbale di conciliazione, percepiranno un incentivo di 16.000€ qualora non abbiano usufruito della Cigs e di 11.000€ qualora ne abbiano usufruito. Dalle notizie che abbiamo avuto oggi, già 51 persone hanno manifestato interesse ad uscire con il criterio della non opposizione al licenziamento.

P.Filcams CGIL Nazionale
Concetta di Francesco

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     Accordi

Roma 30.11.2016

Si è tenuto in data 29 novembre l’incontro con Limoni per la procedura di mobilità da loro attivata. La situazione attuale, dopo ricollocazioni e dimissioni, vede l’esubero diminuito a 52 unità rispetto alle persone che usufruiscono della Cigs fino al 6 gennaio 2017 e 16 unità rispetto alle nuove chiusure. E’ stata scongiurata la chiusura di Milano C.so XXII Marzo, grazie ad una difficile ricontrattazione dell’affitto che era in scadenza e per il p.v. di Palermo (6 persone) sono in corso in fase finale, con esiti che auspichiamo positivi, le trattative (che non dipendono da Limoni in quanto sub-affittuario), sulle sorti del locale.

Ad oggi 12 persone hanno manifestato l’interesse, alla sottoscrizione di un verbale di conciliazione, che prevede l’accettazione del licenziamento, a fronte di un incentivo di 16.000€ per le persone occupate nei nuovi negozi in chiusura e 11.000€ per chi ha già usufruito di Cigs. L’Azienda provvederà a comunicare a tutte le persone interessate, tale opportunità, che dovrà essere manifestata entro il 6 dicembre, al fine di poter valutare congiuntamente la possibilità di sottoscrivere un accordo. In tal senso vi chiediamo di attivarvi con le assemblee per comprendere e valutare le singole posizioni delle persone, anche al fine di comprendere l’interesse all’accesso alla mobilità o alla naspi.

La fase sindacale si è conclusa ed ora siamo in attesa della convocazione da parte del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

P.Filcams CGIL nazionale
Concetta Di Francesco

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     Limoni, conferma Unitaria Accordo mobilità

Roma 05/08/2016

Testo Unitario
Si è svolto in data 3 agosto, il previsto incontro con la Società Limoni per un’analisi della situazione aziendale e dei dichiarati esuberi nei punti vendita.
In premessa, la Società ci ha comunicato l’intenzione di estendere la sperimentazione dei servizi aggiuntivi fatta in Veneto, a tutte le regioni, seppur con diverse modalità, entro il 2019. A settembre verrà implementato in Sicilia, è iniziato il processo anche in Toscana ed in autunno arriverà anche in Emilia. In alcuni negozi verrà costruita una beauty lounge permanente, in altri più piccoli, o con bacino di utenza minore, verranno attivati i servizi e coperti su necessità e prenotazione.
Nell’ottica aziendale, l’implementazione dei servizi, porterà un aumento della vendita dei prodotti, un incremento dei margini e la fidelizzazione della clientela. Di conseguenza, l’aumento di fatturato diminuirà gli esuberi nei singoli negozi.
Per gestire temporaneamente l’esubero, chè è stato ridotto rispetto alla nostra precedente comunicazione, l’Azienda ha la necessità di attivare un contratto di solidarietà in 142 negozi. Inoltre è probabile l’apertura di una procedura di mobilità, che si chiuderà con il solo criterio della non opposizione ed un incentivo che verrà concordato, maggiore di quello erogato nelle procedure di chiusura negozi.
Le parti hanno previsto un nuovo incontro per l’8 settembre alle ore 15 a Roma in luogo che verrà comunicato.

P.Filcams CGIL Nazionale
Concetta Di Francesco

Roma 7/06/2016

Il 06/06/2016 si è conclusa, con la sottoscrizione di verbale di accordo, la fase amministrativa della procedura ex L. 223/91 per i 59 lavoratori della società LIMONI già occupati nei 17 PdV chiusi di cui all’elenco allegato all’accordo e il cui trattamento di integrazione salariale (CIGS) si è esaurito il 30.5.2016.
L’accordo, in linea con precedenti analoghe intese, prevede:

- il criterio della non opposizione in via prioritaria,
- l’applicazione dei criteri di legge, in via subordinata.

Fino alla data del 10 giugno p.v., nel caso di comunicazione di non opposizione al licenziamento, ai lavoratori interessati la Società riconoscerà un importo di 8.000 euro lordi , da erogarsi in due tranche, in aggiunta alle spettanze di fine rapporto e all’indennità di preavviso.
Questo comporta che nei prossimi giorni sarà necessario verificare la volontà dei pochi lavoratori, che ancora non hanno manifestato adesione all’esodo incentivato e comporta anche, che i licenziamenti con i criteri di legge potranno essere operativi solo dopo l’11 giugno prossimo.
La Società ha confermato la necessità di ulteriori interventi di riduzione dei costi nei PdV aperti, ma non ci ha ancora fornito elementi complessivi di valutazione.
Rimangono ancora ulteriori temi che necessitano di definizione, quali la formazione professionale e la mobilità interna sui quali comunque, nei prossimi giorni andrà sollecitato il confronto.

P.Filcams CGIL Nazionale
Concetta Di Francesco

Roma 19/04/2016

Lo scorso 7 aprile si è tenuto il previsto incontro con la Società LIMONI sull’andamento della situazione aziendale.
La Società ha dichiarato che:
Rispetto ai risultati economici del 2015 conferma esiti positivi sul budget (+ 0,8%) e sulla redditività di cassa per Limoni e Gardenia, in leggero miglioramento per maggior margine di guadagno anche se con minori volumi di vendite.
Alcune linee finanziarie saranno rinegoziate e l’azionista conferma l’interesse a mantenere l’investimento.
Al netto delle 120 chiusure intervenute tra il 2013 e 2015, rimangono 320 PdV con marchio Limoni. La rete La Gardenia invece non ha registrato fluttuazioni, con perimetro sostanzialmente invariato dopo l’acquisto della rete Beauty Point.
La scelta commerciale per il 2016 è di incrementare i servizi in negozio da offrire alla clientela; oltre ai flagship stores di Milano Vercelli, Milano B.Aires, Roma Titone e Roma Stoppani, verranno individuati altri negozi che, con un formato diverso, potranno ospitare delle piccole aree dedicate ai servizi, anche riducendo lo spazio vendita. Si sta inoltre implementando il progetto sposa in rapporto con Estée Lauder.
Il percorso avviato in Veneto relativamente alla politica dei prezzi collegata alla carta fedeltà ha avuto buoni risultati, e verrà esteso.
I prossimi territori interessati saranno Toscana, Emilia Romagna, Sicilia; con l’obiettivo dichiarato di raddoppiarne la redditività.
Le OO.SS. hanno obiettato che sui territori non si riscontra affatto un clima positivo nelle relazioni sindacali; inoltre devono essere meglio gestiti e regolamentati gli spostamenti temporanei e le trasferte: tant’è che l’eventuale distacco tra la rete Limoni e La Gardenia va autorizzato per iscritto e sottoscritto dal lavoratore e comunque non può essere recuperato con riduzione oraria in Limoni; inoltre è sempre più necessaria la formazione delle lavoratrici, oltre che l’area manager.
Dopo lunghe insistenze, l’azienda si è impegnata a inviare nei punti vendita tali chiare disposizioni relative alle trasferte, alle missioni (ivi comprese il trucco della cliente a casa) e alle modalità di distacco/comando tra le due reti vendita LLG.
Abbiamo affrontato ancora una volta il tema della scarsità delle iniziative formative rivolte alle addette vendita, in particolare in relazione ai nuovi servizi estetici che l’azienda sta realizzando basandosi sostanzialmente sulle competenze pregresse delle dipendenti.
A tale proposito abbiamo chiesto la costituzione di un’apposita commissione paritetica che individui le priorità formative, anche realizzando progetti di formazione finanziata. L’azienda ha accolto questa proposta.
Nell’incontro si è anche affrontato l’esame congiunto della procedura di mobilità ex L. 223/91 avviata il 24.3.2016 e riguardante 69 dei 74 lavoratori posti inizialmente in Cigs per chiusura sedi ( un lavoratore infatti è stato ricollocato in altro Punto Vendita e tre sono usciti in mobilità con il criterio della non opposizione).
Le OO.SS. hanno richiesto innanzitutto di gestire correttamente gli strumenti alternativi quali la ricollocazione interna, citando come esempio negativo l’apertura del PdV di Arese per il quale sono stati inizialmente selezionati lavoratori provenienti da negozi non coinvolti nella procedura di mobilità; e le richieste di riduzioni di orario avanzate da alcuni dipendenti.
Abbiamo richiesto inoltre di riconoscere nella fase finale della mobilità volontaria aperta in costanza di CIGS l’incentivo di 8.000 euro lordi (in linea con gli ultimi accordi), in modo da consentire maggiori uscite non traumatiche in vista dell’avanzamento della nuova procedura di licenziamento collettivo avviata.
Le risposte arrivate dalla Società prevedono, ad oggi, un incentivo all’uscita di 6.000 euro lordi , il recupero dei criteri concordati negli accordi aziendali sul personale da utilizzare per l’apertura di Arese, oltre alla disponibilità a fornire un organigramma con tutto il personale in Cigs, con i ripescaggi già effettuati comprensivi di luogo e Punto Vendita ed eventuali conferme a Tempo Indeterminato.
Il prosieguo del confronto avverrà probabilmente il 18 maggio p.v., sarà nostra cura informarvi appena possibile, del luogo e ora dell’incontro.

P.Filcams CGIL Nazionale
Concetta Di Francesco

Roma, 5-11-2015

TESTO UNITARIO

si è tenuto il 3 novembre l’incontro con Limoni in merito alla procedura di mobilità aperta dall’Azienda. La procedura attuale riguarda negozi in prossima chiusura e negozi già chiusi per i quali era stata concessa la Cigs per cessazione parziale di attività con termine il 29 dicembre 2015. Nell’incontro si sono evidenziati i problemi emersi sulle difficoltà di relazionarsi a livello territoriale ed in merito agli esuberi di questa procedura le OO.SS. hanno chiesto di verificare ulteriori possibilità di ricollocazione definitiva sia nei negozi Limoni che nei p.v. a marchio Gardenia. Su questo punto la Società si è riservata di discuterne con l’amministratore delegato, non escludendo concrete possibilità di rioccupazione di parte delle persone interessate dalla procedura.

Poiché l’Azienda in passato ha dichiarato ridondanze occupazionali legate a rigidità di orari di lavoro individuali e livelli di inquadramento, pur essendo a conoscenza che in alcune regioni si è già aperto un confronto con le OO.SS. territoriali, abbiamo chiesto un elenco di questi esuberi, per ogni punto vendita, per avere una situazione chiara e per seguire meglio le diverse soluzioni che auspichiamo si trovino nei territori. Alla fine dell’incontro abbiamo sottoscritto un verbale di mancato accordo che vi alleghiamo, per poter essere convocati celermente al Ministero per ottenere la Cigs per cessazione parziale dell’attività che come sapete può essere autorizzata solo entro il 30 novembre 2015. Stiamo inoltre verificando ulteriormente, la possibilità di accesso alla cassa per quei negozi e per quelle persone che hanno già utilizzato la Cigs a rotazione per crisi aziendale.

Le parti hanno comunque fissato una data di incontro prevista per l’11 novembre alle ore 14.00 a Roma in luogo che vi verrà comunicato, al fine di discutere delle possibili ricollocazioni per ridurre il numero degli esuberi e per concordare un piano di incentivi all’esodo.

p. la Filcams Cgil Nazionale
Luca De Zolt

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     Limoni, Verbale mancato accordo 03/11/215

Roma, 19 ottobre 2015

Testo Unitario

Il giorno 14 ottobre si è tenuto il previsto incontro con Limoni Profumerie.

La società ci ha illustrato i risultati dell’ultimo anno, aggiornati a settembre, che rilevano un andamento stabile dal punto di vista dei fatturati, con un incremento su alcune aree ritenute strategicamente interessanti quali i prodotti skincare e le fasce prestige.

I dati a parità di rete rilevano un sensibile miglioramento della marginalità dovuto all’attuazione delle nuove strategie commerciali, in particolare alle nuove concessioni e alla dismissione del prodotto mass, oltre che al traino del “progetto Veneto”, sul quale si è sperimentato una nuova politica dei prezzi e della scontistica basata sullo studio dei consumi e sulle fidelity card.

Il mercato registra un andamento lievemente positivo, dovuto soprattutto alle performance di Sephora e Marionnaud, mentre Limoni cresce leggermente meno pur mantenendo sostanzialmente stabile la sua quota di mercato (12,5% vs 12,8% dell’anno scorso, il calo è dovuto sostanzialmente alle chiusure).

La Gardenia accresce la quota di mercato soprattutto per via della acquisizioni Beauty Point, mentre è stabile sugli altri indici, con qualche sofferenza dovuta, secondo l’azienda, al fatto che gli sforzi sul prodotto sono stati concentrati su Limoni.

Per quanto riguarda le strategie commerciali, si sta lavorando a un rafforzamento del marchio in un’ottica non solo di retail, con un posizionamento più alto rispetto all’attuale (Beauty Experience Lounge – Limoni) Nel 2016 verranno implementate in tutta la rete i progetti legati all’epilazione, il progetto del “trucco sposa” e della “makeup school”.

Verranno aperti a breve altri due flagship dopo Milano B.Aires e Roma Tritone, che saranno l’ex BeautyPoint di via Stoppani a Roma e il negozio di Corso Vercelli a Milano.

L’azienda realizzerà un “job posting” per raccogliere le candidature delle lavoratrici e dei lavoratori che hanno titoli di estetista e parrucchiere per l’implementazione di questi servizi (su tutta la rete per l’estetista, solo su Milano e Roma per i parrucchieri).

Abbiamo chiesto che si sia un confronto sulle modalità di gestione di questa riorganizzazione e che si discuta anche di eventuali riconoscimenti economici legati alle professionalità specifiche. Inoltre abbiamo chiesto che si intervenga con maggior forza sulla formazione continua, in quanto molti dei servizi che verranno introdotti necessità di competenze oggi poco diffuse (es trucco sposa).

Altre linee di intervento commerciale sono: lo sviluppo di prodotti private label o esclusivi, l’ecommerce e la consegna a domicilio, questi ultimi con un focus sulla clientela fidelizzata.

Per quanto riguarda l’utilizzo degli ammortizzatori, l’utilizzo della solidarietà, in scadenza al 14 novembre, rimane inferiore rispetto alle previsioni di circa il 25% a causa delle rigidità orarie.

Rispetto al futuro, la società ci ha chiesto di rinviare il confronto in quanto si vuole privilegiare in questa fase il confronto territoriale che agisca sui nodi legati al disallineamento di livelli e orari, in particolare nelle regioni più critiche (Sicilia e Sardegna).

Per quanto riguarda le chiusure, la società ha comunicato una nuova lista di 22 pdv in chiusura, con altri 3 in corso di valutazione (La Spezia 208, Terni 810, Altopascio 263).

Abbiamo preso atto di tale scelta, chiedendo che l’azienda rivaluti la lista delle chiusure, segnalando che in alcuni casi l’EBITDA non è particolarmente negativo. L’azienda ci ha risposto che solo rispetto alle chiusure previste nel 2016 potrebbero esserci ripensamenti dovuti ad accordi sui costi fissi, mentre conferma le chiusure previste per dicembre.

Abbiamo poi chiesto di attivare tutti gli sforzi per accedere agli ammortizzatori sociali, considerando la riforma in atto e con la difficoltà aggiuntiva che 12 pdv sono già stati interessati dalla cigs a rotazione (per i lavoratori di questi pdv bisogna valutare la possibilità di utilizzo della cassa dopo la chiusura del quinquennio. I codici di questi ultimi negozi, rintracciabili nella lista, sono i seguenti: 575, 231, 148, 404, 738, 96, 593, 527, 850, 621, 622).

La società avvierà nei prossimi giorni una procedura di licenziamento collettivo che riguarderà anche 42 dipendenti attualmente in cassa a zero ore il cui ammortizzatore scade il 27/12/2015.

A margine dell’incontro, abbiamo sottoscritto l’accordo per il riconoscimento degli importi di cigs e relativi contributi a tutti i lavoratori interessati dalla cassa integrazione a rotazione per il periodo che va dalla sottoscrizione dell’accordo all’effettiva decretazione, che subì un ritardo per tardiva presentazione della domanda.

Abbiamo inoltre colto l’occasione per denunciare nuovamente la situazione insostenibile legata agli errori nelle buste paghe e la mancanza di volontà di risolvere le problematiche segnalate su questi aspetti.

L’azienda ha annunciato l’introduzione di una nuova procedura per accelerare le risposte e la soluzione delle problematiche.

p/la Filcams Cgil Nazionale

Luca De Zolt

Roma, 29 aprile 2015

Nel corso degli incontri del 24 aprile e del 28 aprile u.s. con la società Limoni Profumerie abbiamo affrontato un non facile confronto in ordine alla problematiche occupazionali denunciate dalla società e alle soluzioni da intraprendere.
Come ricorderete, nella prima metà del 2014 la società ci aveva illustrato un piano industriale che prevedeva un numero limitato di chiusure, che sarebbero state gestite tramite ammortizzatori, e un rilancio dei rimanenti punti vendita con varie iniziative commerciali e di revamp.
Inoltre la società ci ha rappresentato all’epoca un quadro molto complesso in relazione al costo del personale denunciando sia la presenza di esuberi in tutta la rete in ragione del rapporto troppo alto tra fte e metri quadri, sia rispetto alla presenza di livelli disallineati rispetto alla declaratoria del CCNL e di part time incompatibile con l’organizzazione aziendale. Su questi punti siamo intervenuti con un contratto di solidarietà a tutela dei livelli occupazionali, mentre abbiamo demandato al confronto territoriale l’obiettivo di individuare soluzioni sulle altre problematiche, tenuto conto che l’obiettivo condiviso era quello di consolidare i livelli occupazionale al fine di scongiurare future azioni unilaterali da parte dell’azienda.
Negli ultimi mesi abbiamo costato la fragilità del piano industriale aziendale, che si è concentrato sul rilancio di un numero molto limitato di punti vendita e fa emergere l’assenza di prospettive per i negozi di minor metratura collocati in zone periferiche, che costituiscono la stragrande maggioranza delle realtà Limoni.
Abbiamo inoltre registrato una difficoltà diffusa a intervenire con accordi territoriali sull’organizzazione del lavoro e sulla gestione delle problematiche occupazionali in un’ottica di piazza.
Nel corso degli ultimi mesi è inoltre apparso chiaro un cambio di passo da parte dell’azienda anche sul piano delle relazioni sindacali nazionali, coronate dalla disdetta del contratto nazionale e dal passaggio a Federdistribuzione avvenuto tramite comunicazione telematica.
Nei recenti incontri abbiamo quindi sottolineato come per noi il problema centrale sia l’assenza di una prospettiva di lunga durata, legata all’assenza di un piano industriale credibile.
Abbiamo contestato la volontà dell’azienda di procedere a ulteriori chiusure, che si traducono nell’apertura delle due procedure di mobilità, successivamente unificate, riguardanti il personale proveniente dalla Cigs iniziata nell’aprile 2014 e il personale delle nuove chiusure.

Rispetto alle altre problematiche presenti sulla rete, la società ha confermato la presenza di esuberi nella maggior parte dei pdv e il persistere delle problematiche relative ai sovra-inquadramenti e ai part time. In prima battuta la società ha annunciato di voler procedere su queste problematiche con l’apertura di una nuova procedura di mobilità, successivamente tale soluzione è stata scartata sia per la nostra opposizione, sia per evidenti problemi di tenuta dei costi dopo lo scadere della solidarietà precedente (il contratto è terminato lo scorso 6 aprile) e il conseguente passaggio di tutti i lavoratori a orario pieno.
Come OO.SS. abbiamo quindi considerato prioritario sottoscrivere, pur nei tempi rapidi dettati dalla situazione aziendale, un accordo relativo al contratto di solidarietà finalizzato a mettere in sicurezza i livelli occupazionali. Il confronto sul tema, conclusosi con il verbale di accordo che alleghiamo, ha avuto come oggetto:

Rispetto al secondo punto, abbiamo riaffermato l’impegno a richiamare il personale in Cigs in caso di creazione di opportunità occupazionali nei negozi aperti. In subordine al personale in Cigs, potranno accedere alle posizioni aperte anche lavoratori provenienti da altri negozi in solidarietà, con l’obiettivo di uniformare gli organici ai fabbisogni dei pdv, in un’ottica di piazza.
Sugli ultimi due punti, abbiamo stabilito un livello minimo di ore pari a 16 (la proposta aziendale partiva da 12) e una riduzione massima per punto vendita del 40% (la proposta aziendale prevedeva riduzioni del 60%).
Nel corso dell’incontro del 28 aprile abbiamo anche sottoscritto un verbale di mancato accordo relativo alla procedura di mobilità succitata, che proseguirà pertanto in sede ministeriale al fine di verificare la possibilità, nelle more della riforma degli ammortizzatori, di una richiesta di Cigs per le nuove chiusure.

p. La Filcams CGIL Nazionale
L. De Zolt

Limoni contratto solidarietà difensivo 28/04/2015

Roma, 31 marzo 2015

Testo Unitario

si è tenuto il giorno 27 marzo c.a. il previsto incontro con la società Limoni Profumerie relativo alla situazione occupazionale della catena di negozi e al quadro degli ammortizzatori sociali in essere.

L’incontro è stato utile all’esame congiunto delle procedure di riduzione del personale ex art 4 e 24 avviate dall’azienda: quella del 10 febbraio 2015 relativa al personale appartenente ai negozi chiusi nel 2014 per il quale si sta esaurendo il periodo di cigs di 12 mesi per cessazione attività e quella avviata il 10 marzo 2014 relativa ai negozi la cui chiusura è prevista a partire da maggio 2015.

La società ha illustrato i dati relativi all’andamento delle vendite, affermando che le iniziative intraprese nel corso del 2014 hanno consentito il raggiungimento di un EBITDA leggermente positivo nei primi mesi 2015.

Nonostante questo la rete presenta ancora criticità, con pdv non sostenibili economicamente e con la permanenza di esuberi sugli altri pdv. In particolare la società conferma la presenza di livelli contrattuali e contratti individuali non in linea con il modello organizzativo previsto, che non consentirebbero il raggiungimento degli obiettivi di produttività.

Come OO.SS. registriamo difficoltà sul territorio relativamente alle ricollocazioni temporanee avvenute. L’azienda dichiara, infatti, di non essere nelle condizioni di trasformare i contratti temporanei in definitivi, per quanto riguarda le sostituzioni di personale che ha il diritto alla conservazione del posto, si è resa disponibile a confermare le ricollocazioni che risultano in sostituzione strutturale di organico.

Abbiamo chiesto un dettaglio di tutte le posizioni con tutte le informazioni utile all’esame dei casi, che vi invieremo appena ci verrà comunicata.

Rispetto alla procedura del 10 marzo scorso, ci siamo dati atto dell’impossibilità di applicare la cigs per cessazione attività, soppressa per le recenti modifiche legislative.

Abbiamo rilevato che le iniziative sulla rete presenti nell’accordo 2014 sono state in parte disattese, e espresso le nostre preoccupazione relativamente alla scelta dell’azienda, ormai evidente, di puntare solo su alcuni tipi di negozi (grandi metrature in centri urbani medio grandi) lasciando il resto della rete senza un progetto commerciale solido.

Abbiamo dichiarato la nostra difficoltà a gestire un percorso di sole chiusure e ridimensionamento della rete, chiedendo un confronto sul piano industriale complessivo. L’azienda non è stata in grado di fornire risposte soddisfacenti, rivelando al momento la sostanziale assenza del piano industriale sui negozi medi e piccoli.

L’azienda ha dichiarato di essere disponibile ad aumentare l’incentivazione all’esodo per i lavoratori appartenenti alla seconda procedura che non beneficeranno della cigs e ha annunciato che non intende rinnovare gli altri ammortizzatori presenti sulla rete (cigs per crisi e contratto di solidarietà).

La comunicazione ci ha lasciato perplessi, visto anche l’aumento dei costi di una ripresa dell’orario a tempo pieno a partire dal 7 aprile (giorno nel quale scade la solidarietà difensiva). Inoltre la scelta lascia intravedere la volontà dell’azienda di procedere con azioni unilaterali.

Di risposta l’azienda ci ha ribadito che la gestione complessiva delle problematiche occupazionali (ovvero gli esuberi sui negozi aperti e i negozi in chiusura) dipendono dall’atteggiamento che avremo come OO.SS. nelle procedure in corso.

Ribaltando tale impostazione, abbiamo a nostra volta riaffermato la necessità di proseguire il confronto basandoci su un piano industriale concreto di rilancio, ferme restando le difficoltà presenti sulle due procedure.

Non essendo possibile il prosieguo del confronto, abbiamo concordato di aggiornare la discussione al giorno 23 aprile 2015 alle ore 15.00.

A margine dell’incontro abbiamo chiarito alcune questioni sulle quali avevamo avuto diverse segnalazioni dalle strutture:

- Abbiamo chiesto di non effettuare trasferimenti tra negozi visto la fase molto complicata. L’azienda nega che siano in corso trasferimenti tra negozi finalizzati a collocare personale nei negozi che andranno in chiusura, affermando che si tratta di un numero molto basso di trasferimenti in linea con le esigenze tecniche organizzative. Continueremo a effettuare le verifiche necessarie.

- Anche da verifiche effettuate in sede INPS, non risultano versati i contributi per alcune mensilità del 2014 e per il 2015. Inoltre alcuni lavoratori hanno avuto dei CUD in cui è assente la contribuzione successiva al cambio sede da Bologna a Milano. La società ha dichiarato che i contributi sono stati versati e che, in caso di bisogno, è disponibile a fornire la documentazione attestante i versamenti. Per quanto riguarda i CUD, sono stati emessi due documenti diversi, uno con la matricola della sede di Bologna e uno con la nuova matricola che riporta solo la parte contributiva. Laddove il secondo documento non sia arrivato, le lavoratrici potranno richiederlo all’ufficio paghe;

- Rispetto agli errori delle buste paghe, l’azienda ha comunicato che sono state corrette le voci errate che verranno corrisposte con la prima busta paga utile. Il sistema Zucchetti non riconosce l’anzianità convenzionale (quasi tutte le lavoratrici Limoni sono acquisite da realtà pre-esistenti), pertanto, fermo restando il riconoscimento degli importi maturati, per la maturazione di alcuni diritti (esempio: anticipo TFR) verrà preso a riferimento quanto contenuto nell’archivio aziendale e non quanto riportato in busta;

- Per quanto riguarda l’applicazione del dettato del CCNL relativo all’assorbimento dei ROL (articolo 124) per i full time, l’azienda dichiara di essersi adeguata all’articolato e che pertanto le programmazioni devono essere effettuato a 38 ore. Il sistema Zucchetti non riconosce le 38 ore, pertanto i full time continueranno a visualizzare gli orari con le 40 ore. Resta inteso che le ore successive alla 38esima dovranno essere considerate straordinario. Laddove esistessero delle difformità esse vanno segnalate, come vanno regolarizzate eventuali discrepanze applicate negli ultimi mesi. Abbiamo chiesto comunque all’azienda di inviare una circolare ai negozi che chiarisca questo punto e quello precedente.

p. la Filcams Cgil Nazionale

Luca De Zolt

Roma, 26 febbraio 2015

Si è svolto il giorno 24 febbraio u.s. presso la sede della Filcams Roma e Lazio, il programmato incontro con la Società Limoni S.p.A.

Le questioni affrontate sono state due:

- Integrazione salariale cassa integrazione a zero ore per il periodo non riconosciuto dall’INPS;

- Procedura di licenziamento collettivo legge 223/91 datata 10 febbraio 2015.

Punto 1)

In merito al primo punto le Parti sono giunte a un accordo che alleghiamo alla presente.

Per quanto riguarda l’integrazione salariale delle lavoratrici in cassa integrazione a rotazione, le parti hanno deciso, avendo già verificato l’impegno dell’azienda a procedere a tale integrazione, di attendere il decreto di accoglienza della domanda di CIGS del Ministero per concordare modalità e tempi.

Punto 2)

L’incontro era fissato anche al fine di espletare l’esame congiunto della procedura 223/91 avviata il 10 febbraio dalla società e riguardante il personale dei negozi chiusi i primi 5 mesi del 2014: per i lavoratori appartenenti a questi pdv si stanno per esaurire le due cigs di 12 mesi per cessazione attività.

Abbiamo chiesto di finalizzare i richiami dalla cigs rendendoli definitivi ove ne esistano le condizioni.

La società ha dichiarato che in nessun caso si sono create le condizioni per un richiamo definitivo dalla cassa e che quindi tutti i lavoratori provenienti dai negozi chiusi oggetto della procedura, ad eccezione di coloro i quali conservano il diritto al posto di lavoro per caratteristiche oggettive (maternità ecc) verranno collocati in mobilità.

Ha quindi proposto uno schema di accordo che prevede un periodo di esodo volontario incentivato e una successiva collocazione in mobilità con i criteri di legge.

La proposta economica è assolutamente risibile e derivante sostanzialmente legata al risparmio che l’azienda avrebbe avuto con l’accorciamento dei tempi sindacali.

Come Filcams non abbiamo ritenuto ci fossero i presupposti per continuare la discussione sia per il tipo di accordo proposto che per l’assenza di uno sforzo finalizzato alla riduzione dell’esubero, stante anche le numerose segnalazioni territoriali inerenti la violazione dell’accordo quadro sulle ricollocazioni.

L’esame verrà ripreso il giorno 9 marzo per verificare se esisteranno condizioni diverse da quelle esposte.

p. la Filcams Cgil Nazionale

Luca De Zolt