Category Archives: Leroy-Merlin-Italia

Comunicato Sindacale

Nella giornata del 18 giugno, si è verificato un grave incidente presso il negozio Leroy Merlin di Olmi di San Biagio di Callalta (TV), nel quale è rimasto coinvolto un lavoratore che si trovava nel perimetro aziendale durante l’orario di lavoro.
Ancora una volta per lavorare si rischia la vita e questa situazione non è più tollerabile. Non è possibile uscire di casa per andare a lavoro e non avere la certezza di farvi rientro!
Il lavoro è dignità ma un lavoro che mette a repentaglio la vita dei lavoratori, non può essere definito dignitoso. La responsabilità in tema di sicurezza sta in capo all’azienda ma noi abbiamo il dovere di vigilare e di garantire che ogni norma venga integralmente rispettata.
Nell’attesa di comprendere meglio l’accaduto e nell’esprimere la massima vicinanza e solidarietà al lavoratore coinvolto e alla famiglia, la Filcams Nazionale ribadisce che la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro sono diritti che vanno esercitati quotidianamente “senza se e senza ma” e che devono essere trattati come priorità all’interno dell’organizzazione del lavoro.

Roma 10 maggio 2016

il 09 maggio si è tenuto l’incontro programmato con Leroy Merlin/Bricocenter.

BRICOCENTER

L’azienda ha fatto una lunga introduzione, fornendo informazioni chiare su alcuni aspetti, ma confuse su altri.

Bricocenter ha affrontato una profonda crisi dal 2009 al 2014, chiudendo i bilanci in forte perdita. Il 2015 si è chiuso ancora in perdita, ma decisamente in ripresa rispetto all’anno precedente, con un aumento della cifra di affari pari al 1.8%. Il 2016 sta facendo registrare una ulteriore consistente crescita. L’azienda attribuisce la ripresa, fondamentalmente, alla ristrutturazione in atto, che vedrà parte dei negozi trasformati in negozi di prossimità (rispondenti alle necessità della zona della città in cui sono collocati), ed un’altra parte in negozi di provincia. La scelta del modello è legata sia ai costi immobiliari, che alla presenza o meno di competitor. I negozi di centro città sono attualmente: 5 a Milano, Firenze, La Spezia e Torino. Quelli di provincia sono: Ascoli, L’Aquila e Fano.

L’organizzazione dei punti vendita sta subendo una profonda trasformazione:

l’area vendita non sarà più suddivisa in reparti, ma i venditori dovranno seguire i clienti su tutto il punto vendita, acquisendo le necessarie competenze attraverso la formazione. A dire dell’azienda, in risposta alle nostre obiezioni, non trattandosi di vendita assistita, sarà sufficiente un percorso di formazione on line o di auto formazione. Non vi saranno più i capi reparto ma i cosiddetti “animatori”, che avranno il compito anche di formare i lavoratori sul campo, anche per quanto riguarda la relazione con i clienti. I venditori non avranno più il compito di rifornire gli scaffali.

l’area logistica si occuperà in toto del rifornimento e del carico/scarico merci. Nell’area della logistica è stato introdotto il ricorso ad una cooperativa esterna. Inoltre le attività di magazzino (ricevimento merce ed inserimento informatico) sono accentrate sulla piattaforma di Rivalta.
E’ evidente che la profonda trasformazione che Bricocenter sta mettendo in atto, senza aver coinvolto le OO.SS, ha delle ricadute non indifferenti sull’organizzazione del lavoro. Sul punto abbiamo a più riprese incalzato l’azienda, ma le risposte ottenute sono state vaghe.

La distribuzione e l’attivazione degli smartphone per tutti i dipendenti (circa 1600), si collocherebbe nel processo di ristrutturazione dell’azienda, ed avrebbe lo scopo di semplificare ed agevolare alcuni processi lavorativi. Alle nostre richieste di meglio illustrarne l’utilizzo, o meglio la policy che ne regolamenta l’uso, l’azienda non ha fornito risposte soddisfacenti. Si è detta disponibile ad inviarci copia della policy, che per ora non è pervenuta. Abbiamo ripetutamente evidenziato la criticità del tema, chiedendo un approfondimento in tempi brevi. Infine Bricocenter ha chiesto di modificare la struttura del premio, in particolare per quanto riguarda il P3, minacciando velatamente la disdetta del CIA qualora non raggiungessimo un accordo.
LEROY MERLIN

L’aggiornamento relativo a Leroy Merlin è stato molto breve, dato che non si registrano le criticità evidenziate in Bricocenter. Anche Leroy Merlin, che pure negli anni scorsi non ha registrato i livelli di crisi di Bricocenter, è in ripresa, facendo registrare, nel 2015, un incremento del volume di affari del 4%. La tendenza per il 2016 si sta attestando intorno al 6%.

Anche Leroy Merlin sta subendo delle trasformazioni, se pur in misura ridotta:

-il deposito è stato trasferito;
-si sta sviluppando la vendita on line, così come si stanno potenziando alcuni reparti come le cucine e la vendita progetto;
-si stanno semplificando le attività di magazzino.

Come illustrato le maggiori criticità si registrano su Bricocenter. Perciò, pur consapevoli della necessità di ulteriori approfondimenti per quanto attiene Leroy Merlin, si è concordato un altro incontro con la sola Bricocenter su organizzazione del lavoro, uso smartphone e premio. L’incontro si terrà il 28 giugno, alle ore 11.00, in Roma. Il luogo esatto sarà successivamente comunicato.
E’ altresì evidente che essendo in vigore un unico CIA per entrambe le aziende, sarà necessario contemporaneamente mantenere una attività di coordinamento a livello di strutture e di RSA/RSU di entrambe le aziende.

Pertanto il coordinamento nazionale sarà convocato subito dopo l’incontro con Bricocenter.

p. la Filcams Cgil Nazionale
Sabina Bigazzi

Ipotesi di piattaforma rivendicativa per i dipendenti
SIB-Leroy Merlin

Premessa
Il contratto integrativo aziendale SIB-Leroy Merlin, scaturito alcuni anni or sono dalla laboriosa definizione di un accordo di armonizzazione in occasione dell’acquisizione e incorporazione di Castorama, giunge a scadenza in una fase economica contraddistinta da forti criticità. La crisi economica iniziata già nel secondo semestre 2008 ed aggravatasi in misura straordinaria a partire dall’autunno passato, ha fortemente colpito la capacità d’acquisto delle famiglie. La caduta dei consumi che ne è conseguita, e che si è anzi aggravata quest’anno, ha influito pesantemente sull’andamento di molte aziende della grande distribuzione e non ha risparmiato il settore del bricolage e dell’arredamento in cui opera il gruppo ADEO.

Ciononostante, malgrado cioè il fatto che l’andamento delle aziende del Gruppo non sia più oggi positivo come ancora era in un recente passato, non appare opportuno tralasciare di affrontare il rinnovo del contratto integrativo aziendale se non altro al fine di apportare al CIA vigente alcune correzioni imposte dal modificato quadro normativo e i necessari aggiornamenti sia sul versante normativo che sul versante economico.

Ambito di applicazione
Il Gruppo ADEO annovera da alcuni anni a questa parte un nuovo marchio, Bricoman, in cui il CIA vigente nelle altre articolazioni del Gruppo medesimo non trova applicazione. Si richiede pertanto di avviare un percorso che conduca all’inclusione dei lavoratori operanti presso i punti vendita Bricoman nell’ambito di applicazione del presente contratto integrativo aziendale.

Relazioni sindacali
L’Accordo Integrativo Aziendale raggiunto a maggio 2009 ha istituito un piano di relazioni sindacali strutturato su due livelli – Nazionale e Territoriale/Regionale – e per specifiche materie.
Tale gestione delle relazioni sindacali scaturisce dai percorsi di armonizzazione della contrattazione previgente in Sib e Leroy Merlin, nonchè delle Società acquisite, componendo di fatto un nuovo modello che dal 2009 ad oggi ha visto la sua applicazione attestandone per diversi aspetti la positività delle modalità introdotte, mentre per altri alcuni limiti.
Pertanto si chiede di rendere più fruibile l’impianto delle relazioni sindacali e, altresì, su alcune materie rafforzare e specificare meglio il piano del confronto e la definizione di intese tra le parti ai livelli di competenza, anche al fine della reciproca valorizzazione.

Mercato del lavoro
Apprendistato: Le norme recentemente approvate dal Parlamento hanno ribadito che l’apprendistato costituisce il canale privilegiato di inserimento dei giovani nel mercato del lavoro. Condividendo tale assunto e al fine di garantire un’opportunità di stabilizzazione maggiore rispetto a quella prevista dalla Legge si richiede l’innalzamento della percentuale di conferma degli apprendisti all’85% e la fissazione di un limite per l’utilizzazione di tirocini formativi e stages.

Contratti a termine: I recenti interventi legislativi hanno capovolto alcuni dei principi che ispiravano la normativa emanata nel 2003 in materia di contratti a tempo determinato, tornando a marcare il carattere prioritario del rapporto di lavoro a tempo indeterminato, abolendo di conseguenza il cosiddetto “causalone” e tornando a prevedere la necessità di indicare le ragioni specifiche che impongono (e consentono) il ricorso alle assunzioni a tempo determinato, nonché compiendo il primo passo nel senso di un aggravio di costi del lavoro a termine rispetto al lavoro a tempo indeterminato attraverso un onere contributivo aggiuntivo. Ciò impone un aggiornamento nelle norme del CIA vigente e nel contempo legittima da parte nostra la richiesta della fissazione di una percentuale massima di ricorso al contratto a termine su base media annua e con riferimento ad alcuni specifici

Lavoro domenicale e festivo
La normativa in materia di aperture domenicali recentemente modificata secondo principi non condivisi dalle OO. SS. e dagli stessi Enti Locali non ha esercitato alcun effetto sul comparto del bricolage e arredamento in quanto per esso l’apertura domenicale generalizzata sull’intero anno si era realizzata già in forza delle norme di legge emanate nel 1998. Davanti però alle sempre più frequenti misure derogatorie ulteriori adottate da alcuni Enti Locali, si chiede di stabilire e normare nel futuro contratto integrativo aziendale le festività nazionali civili e religiose in occasione delle quali è garantita la chiusura dei punti vendita (quali ad esempio Capodanno, Pasqua, 25 aprile, 1° maggio, Natale).
Inoltre si chiede di rafforzare il testo contrattuale all’articolo “Organizzazione del lavoro”, relativamente al confronto per la programmazione del lavoro domenicale nonché chiarire le modalità dello stesso e prevedere percentuali di maggiorazione in materia differenti dalle attuali.

Nuove tutele
Prevedere tra le materie di confronto finalizzate alle intese, la tematica della conciliazione dei tempi di vita e di lavoro delle lavoratrici e dei lavoratori, nonché l’attivazione di buone prassi, non escludendo, attraverso la predisposizione di progetti specifici, la possibilità di avvalersi dei fondi finanziati dalle leggi vigenti in materia, nonché predisporre, al fine della realizzazione, anche specifici progetti formativi da presentare sui bandi e/o sul conto aziendale del Fondo For. te..

Parte economica
Nell’ambito di una conferma complessiva dell’impianto salariale previsto dal vigente contratto integrativo, con le sue note differenziazioni tra punti vendita Bricocenter e punti vendita Leroy Merlin, si chiede di procedere ad un aggiornamento del premio variabile denominato “Premio di progresso” che ne costituisce parte rilevante, e i cui parametri non risultano adeguati alla presente fase congiunturale e di mercato.

Roma, 28/09/2012

Le scriventi Organizzazioni Sindacali con la presente comunicano formale disdetta, ai sensi dell’art. 43, del vigente Accordo Integrativo Aziendale per i dipendenti Bricocenter Italia Srl, Leroy Merlin Italia Srl, Società Italiana Bricolage SpA.
La presente vale anche quale richiesta di incontro al fine di avviare la trattativa per il relativo rinnovo dell’Accordo Integrativo Aziendale stesso.
Vi informiamo, altresì, che procederemo a formalizzarVi ed illustrarVi la piattaforma rivendicativa per il rinnovo dell’A.I.A. in occasione dell’incontro che andremo a definire.
Cordiali Saluti

p. FILCAMS/CGIL p. FISASCAT/CISL p. UILTuCS/UIL
Elisa Camellini Vincenzo Dell’Orefice Marco Marroni

Link Correlati
     nota esplicativa

VERBALE DI ACCORDO

il giorno 12 maggio 2009, in Roma

tra

Leroy Merlin Uno S.p.A. (qui di seguito, per brevità, anche “LMU”), Leroy Merlin Real Estate S.r.l. (qui di seguito, per brevità, anche “LMRE”), entrambe rappresentate da Cristian Marinelli

e

le Segreterie Nazionali della Filcams-CGIL, Fisascat-CISL e Uiltucs-UIL, nella persona di Marinella Meschieri, Elisa Camellini, Giovanni Pirulli e Marco Marroni, (qui di seguito, per brevità, le “OOSS”).

Premesso che

1. il 30 gennaio 2009, Leroy Merlin Italia S.r.l. ha acquistato l’intera partecipazione di Castorama Italia S.p.A. (oggi Leroy Merlin Uno S.p.A.) e di Castorama Real Estate S.r.l. (oggi Leroy Merlin Real Estate S.r.l.)

2. che l’attuale Contrattazione Integrativa Aziendale di LMU e LMRE scadrà in data 31 dicembre 2009,

le parti convengono che, con riferimento alle Società Leroy Merlin Uno S.p.A. e Leroy Merlin Real Estate S.r.l., il Contratto Integrativo Aziendale Bricocenter Italia S.r.l., Leroy Merlin Italia S.r.l. e Società Italiana Bricolage S.p.A. firmato in data XX maggio 2009 sostituirà integralmente ed assorbirà ad ogni effetto quanto previsto dal Contrattazione Integrativa Aziendale ad oggi vigente in LMU e LMRE, con decorrenza 1 gennaio 2010.

Pertanto, a partire dal 1 gennaio 2010 i trattamenti economici e normativi di LMU e LMRE saranno determinati da quanto previsto, nel suddetto CIA BCI, LMI e SIB, per la Società Italiana Bricolage S.p.a..

L.C.S.

Roma _________________ Filcams – CGIL

Fisascat – CISL

Uiltucs – UIL

ACCORDO “DI INGRESSO”
INERENTE ALLE PROCEDURE DI AFFITTO DI RAMO D’AZIENDA
LEROY MERLIN UNO S.p.A. vs. BRICOCENTER ITALIA S.r.l.
e
LEROY MERLIN UNO S.p.A. vs. LEROY MERLIN ITALIA S.r.l.

Il giorno 12 maggio 2009, in Roma, è stata stipulata un’ipotesi di accordo

tra

Leroy Merlin Uno S.p.A. (qui di seguito, per brevità, anche “LMU”), Leroy Merlin Italia S.r.l. (qui di seguito, per brevità, anche “LMI”), entrambe rappresentate da Cristian Marinelli, Bricocenter Italia S.r.l. (qui di seguito, per brevità, anche “BCI”) rappresentata da Fabrizio Leopardi

e

le Segreterie Nazionali della Filcams-CGIL, Fisascat-CISL e Uiltucs-UIL, nella persona di Marinella Meschieri, Elisa Camellini, Giovanni Pirulli e Marco Marroni, assistite dalla delegazione delle strutture territoriali e dalle RSA/RSU dei punti vendita della società sopra indicate (qui di seguito, per brevità, le “OOSS”),

al fine di disciplinare alcuni istituti dei contratti individuali dei lavoratori dei negozi LMU ex-Castorama che passeranno alle dipendenze di LMI e BCI nell’ambito della programmata operazione di affitto di ramo di azienda comunicata alle OOSS, ai sensi dell’art.47 della L.428/90, con comunicazione del 30 marzo 2009.

Premesso che