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Roma, 14 ottobre 2014

Nella giornata di giovedì 9 Ottobre 2014 si è svolto il programmato incontro presso la sede del Ministero del Lavoro, per l’espletamento della fase amministrativa della procedura di licenziamento collettivo ai sensi degli artt. 4 e 24 della 223/91, sia per l’esame congiunto di cui all’art.2 del D.P.R. 218/2000 propedeutico alla richiesta di CIG in deroga di cui all’art. 2 della Legge 28.06.2012 n.92 e ss.mm.ii.

In rappresentanza della Società La Pulisan S.r.l. era presente la Dr.ssa Angela Lonoce. Durante l’incontro sono state esplicitate le motivazioni per cui è stato chiesto l’intervento degli ammortizzatori sociali, riguardanti impianti/appalti ove già persisteva l’ammortizzatore sociale. In considerazione del fatto che si trattava di una proroga da parte nostra, preventivamente alla società sono stati richiesti i dati relativi di fruizione della cassa riguardanti il precedente periodo distinti per i vari appalti.

In virtù del prospetto ricevuto in cui erano elencate le percentuale di cassa utilizzate, in seguito alle informazioni ricevute dai territori nuovamente interessati dall’ammortizzatore sociale e viste le nuove richieste formulate dalla società in sede ministeriale, l’incontro è stato caratterizzato dalla nostra decisa e incisiva azione nel chiedere ed ottenere una sensibile diminuzione delle ore di cassa da autorizzare, soprattutto in virtù di un dato certo fornitoci dalla società, poiché non risultava facile capire come mai la società chiedesse una percentuale notevolmente più alta.

Particolare interesse ha suscitato la discussione riguardante l’appalto della Pulizie presso le Banche Carime di Cosenza. Ma nonostante al tavolo la ns posizione è stata chiaramente esplicitata, la società ha continuato ad sostenere la richiesta cosi come avanzata, motivandola con una riduzione del capitolato, e non, come da noi sostenuto, che la riduzione fosse circoscritta solo alla “ foresteria” e riguardava un numero ristretto di lavoratrici. Inoltre sempre per lo stesso appalto, la società ha affermato che tutto il personale oggetto dell’appalto delle Banche ha usufruito della ferie, diversamente quanto da noi sostenuto. Se questa condizione dovesse continuare a persistere, abbiamo chiaramente annunciato alla società che invieremo le visite ispettive degli organi competenti in merito.

Ulteriore situazione specifica e da porre alla Vs attenzione è quella della decorrenza dell’ammortizzatore sociale poiché, in virtù delle nuove disposizioni normative, non è più possibile far decorrere retroattivamente l’inizio della cassa dalla data di apertura della procedura, e pertanto, in questa particolare situazione l’ammortizzatore sociale inizia a produrre i suoi effetti dal 09 Ottobre 2014. Quindi vi è oltre un mese in cui l’ammortizzatore sociale non interviene e precisamente:

· Per i lavoratori dello stabilimento Natuzzi di Matera e Santeramo la cassa terminava il 31 Agosto 2014;

· Per i lavoratori dello stabilimento della Bridgestone Z.I. Bari la cassa terminava il 31 Agosto 2014;

· Per i lavoratori impiegati presso la Banca Carime prov. Cosenza la cassa scadeva il 21 Agosto 2014;

· Per i lavoratori dello stabilimento OM di Bari la cassa scadeva il 31 Agosto 2014;

· Per i lavoratori dello stabilimento Cementir la cassa scadeva il 22 Settembre 2014.

Alla società e stato dunque ribadito con forza che questo periodo non è a carico dei Lavoratori o delle Lavoratrici e va normalmente retribuito, Vi chiediamo pertanto di vigilare su quest’ultimo aspetto, in quanto la società è orientata ad colmare tale gap attraverso gli istituto delle ferie e R.O.L. che, come sapete sono nella piena disponibilità del Lavoratore.

p.la Filcams Cgil Naz.

Giovanni Dalò

Nella giornata dell’8 gennaio 2013 presso il Ministero del Lavoro si è svolto l’incontro previsto ai sensi della Legge 223/91. Durante l’incontro si è ampiamente discusso sulle possibilità di reimpiego del personale dichiarato in esubero nella procedura.
Purtroppo non si è giunti ad un accordo tra le parti poiché l’esubero di undici unità dichiarato è riveniente dalla chiusura di alcune filiale UBI BANCA distribuite su tutto il territorio nazionale. Si è riusciti, tuttavia, a ridimensionare il numero delle unità da undici a sei, poiché le restanti sono state impiegate in altre realtà e, solo in un caso, con un leggero aumento delle ore lavorative.
Pertanto, conseguentemente al mancato accordo l’azienda provvederà a risolvere il rapporto di lavoro delle singole unità. (come da prospetto allegato) In fase di trattativa è stato anche proposto di valutare la possibilità di alleggerire questa situazione attraverso incentivi all’esito ma, date le circostanze, la Società non è stata in grado di dare, nell’immediatezza, una risposta positiva.
Per tutto quanto innanzi esposto, a fronte dalla risoluzione contrattuale e qualora sussistessero i presupporti, è auspicabile impugnare il licenziamento.

p. la Filcams Cgil
Giovanni Dalò

All. 1 verbale mancato accordo
All. 2 prospetto elenco sedi banche

La Pulisan - Verbale di Accordo 2 ottobre 2007.pdf

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