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Roma, 27 luglio 2017


Testo Unitario

In data odierna, le OO.SS. Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs hanno nuovamente incontrato la Direzione de La Centrale Srl per proseguire il confronto nell’ambito della fase conseguente alla comunicazione afferente la risoluzione del rapporto contrattuale in essere fra la predetta Società e la Telecom Italia SpA per i servizi di sorveglianza, controllo accessi, reception e centralino.
Come si ricorderà, La Centrale Srl, unitamente ad una procedura ex art. 47 della legge 428/90 – finalizzata a configurare una retrocessione del ramo d’azienda costituito dai servizi in parola, fece pervenire alle OO.SS. una comunicazione preventiva d’apertura di un iter di licenziamento collettivo ex L. 223/91 (che avrebbe dovuto interessare 73,36 lavoratori FTE (corrispondenti ad 86 teste) impiegati in varie province.
Le scansioni temporali di attuazione della reinternalizzazione del servizio che La Centrale Srl indicò nelle comunicazioni intercorse con Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, in estrema sintesi, dovrebbero così strutturarsi:

    a.dal primo di agosto dovrebbe ritenersi cessato il servizio presso le portinerie di Bologna (piazza VIII agosto/via Maroncelli, via del Pallone, via Albani e via Albari), di Venezia-Mestre (via Carducci) e di Ancona (corso Stamira);

    b.da metà agosto e fino a fine novembre inoltre, dovrebbero cessare il resto dei servizi forniti.


Al fine di evitare i licenziamenti, la Società ha sottoposto alle OO.SS. un’ipotesi d’intesa costituita da una serie di deroghe alle previsioni di legge e di CCNL su svariate materie (lavoro intermittente, orario di lavoro, durata minima del part time, integrazione economica per la malattia a carico dell’azienda ecc.); per parte nostra, naturalmente, abbiamo richiesto ai nostri interlocutori di parte aziendale di entrare nel merito dell’organizzazione del lavoro per comprendere se l’attuale struttura aziendale sia in grado di ricollocare in tutto o in parte il lamentato esubero di personale (anche sulla scorta del fatto che risulterebbe insistere all’interno del perimetro aziendale un abbondante numero di contratti a termine).
Per parte sua La Centrale Srl ha comunicato alle OO.SS. la propria intenzione di revocare la procedura di licenziamento collettivo e di voler effettuare il trasferimento dei propri dipendenti considerati in esubero laddove, sempre a detta dei nostri interlocutori di parte aziendale, si dovessero verificare esigenze di servizio da soddisfare; si consideri che, allorquando un lavoratore, non accettando il trasferimento, la Società potrebbe procedere al licenziamento.
Spiace constatare che, in seno alla Società, sia maturata la volontà di procedere unilateralmente; come OO.SS. abbiamo reiterato la nostra disponibilità ad un confronto di merito volto ad assicurare le opportune soluzioni alla fase critica che La Centrale Srl sta attraversando, purché si ricostituiscano le basi per accedere alle prestazioni garantite dal FIS (ammortizzatori in costanza di rapporto di lavoro), facendo una valutazione congiunta delle posizioni lavorative utili alla ricollocazione del personale considerato in esubero.
Chiediamo a tutte le strutture territoriali di monitorare costantemente le scelte operative che la Direzione aziendale porterà avanti, soprattutto in tema di trasferimento del personale, affinché si contrastino efficacemente e per tempo eventuali condotte discriminatorie e/o penalizzanti che lavoratrici e lavoratori potrebbero subire.

p. la Filcams Cgil Nazionale
Vanessa Caccerini

Roma, 26-07-2017

TESTO UNITARIO

Ieri, 24/07/2017, la Centrale s.r.l. ha comunicato a Filcams, Fisascat e Uiltucs, di aver ricevuto risposta negativa dall’Inps per usufruire dell’ammortizzatore sociale Fis in quanto la crisi aziendale che sta vivendo attraverso la perdita del servizio dell’appalto del portierato in Tim non fa prevedere una ripresa produttiva, conseguenza necessaria per aprire l’ammortizzatore.
A questo punto l’azienda ci propone un accordo integrativo per mantenere tutto il personale in forza chiedendo che fino al 2020 si deroghi al CCNL Vigilanza nei seguenti punti:


• Inserire al Livello D mansioni di ASC e Steward
• Riduzione della prestazione lavorativa senza una soglia minima
• Flessibilità di orario di lavoro
• Sospendere l’integrazione per la malattia a carico dell’azienda
Unitariamente, Filcams, Fisascat e Uiltucs, hanno rifiutato tale proposta e adesso siamo in attesa della risposta da parte dell’azienda su come vuole procedere in vista delle dichiarazioni di cessazione del servizio di portinerie a partire dal mese di Agosto 2017.


Filcams, Fisascat e Uiltucs, pur stigmatizzando lo scarso preavviso col quale il Committente ha risolto il proprio rapporto contrattuale con La Centrale, che di fatto inibisce qualsivoglia tentativo volto a far fronte seriamente al derivante problema occupazionale, ritengono non percorribili le soluzioni derogatorie prospettate dalla Società, in quanto, qualora le si ammettesse, si creerebbe in seno al mercato un pericolosissimo precedente in grado di deprimere il valore del lavoro. Ieri sera tardi si abbiamo concordato un incontro che si terrà  il 27/07/2017 per le 11.00 c/o la Fisascat via Dei Mille,56-Roma


Diffondete tali informazioni e vi aggiorneremo tempestivamente.

p.La Filcams cgil
V. Caccerini

Roma, 18/07/2017

TESTO UNITARIO

Oggi, 18 Luglio 2017, alle ore 11.00 si è tenuto l’incontro con l’azienda La Centrale srl, per espletare la procedura dell’art. 47 L. 428/90 per 87 lavoratori che svolgono il servizio di portierato c/o le portinerie della Tim spa Nord Italia, in Fisascat Roma. Alla riunione erano presenti La Centrale srl e le OO.SS., Filcams, Fisascat e Uiltucs, mentre Telecom Spa, chiamata al tavolo per espletare la procedura ex art. 47 L. 428/90, era assente.

Tale assenza non ha reso possibile approfondire il progetto di internalizzazione denominato “Progetto Site Specialist”. Tutto ciò, ha costretto, Filcams, Fisascat e Uiltucs, a proporre una strada alternativa per salvare i contratti di lavoro di 87 lavoratori, sensibilizzando l’azienda La Centrale srl a chiedere un incontro al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per attivare il Fondo di Integrazione Salariale, unico strumento possibile per evitare licenziamenti collettivi (223/91 aperta contemporaneamente alla procedura in oggetto).
L’azienda ha accettato la Ns proposta e appena formalizzerà la richiesta di attivare tale ammortizzatore, Vi comunicheremo la data di incontro al Ministero.
Per il momento chiediamo ai territori di diffondere tale notizia a tutte le lavoratrici/tori interessati.

p. la FILCAMS CGIL
V. Caccerini