Category Archives: Ikea Italia Spa

Filcams-CGIL Italy supports in solidarity the workers at the IKEA Stoughton store who have endured a campaign of coercion, intimidation and misinformation to prevent them from exercising their rights to form their own Union.

By failing to intervene in anti-worker activities in the United States, IKEA Global is jeopardizing the company’s reputation. IKEA USA is going against IKEA GLOBAL’s core values and code of conduct.

We demand IKEA to stand by its own values and develop constructive labour relations in the USA and we will continue to support workers at IKEA USA and the UFCW in holding the company accountable for falling short in securing fundamental worker’s rights.

Roma 10-12-2015

Testo Unitario

Ieri si è svolto a Bologna l’incontro previsto con l’azienda, avente per ordine del giorno i seguenti punti :
- informativa andamento PdP FY15
- condivisione obiettivi PdP FY16 (in base alle regole del nuovo CIA)
- avvio lavori per stesura testo unico CIA 2015-2018
In merito al primo punto, dato che non in tutti gli store è stato possibile fare incontri informativi a causa della ristrettezza dei tempi, le OO.SS. hanno di chiesto i dati aggregati e per singolo punto vendita relativi all’andamento del premio di partecipazione 2015, andato in pagamento con la mensilità di novembre.
In generale l’andamento è stato molto positivo, e il dato di fatturato complessivo segna comunque una crescita rispetto all’anno precedente del 5,27 % (da 1554 milioni di Euro del FY14 ai 1636 milioni di euro del FY15). Gli utili sono in diminuzione e passano da un valore percentuale di 5,2del FY 2013 al 3,7 del 2014 per arrivare ad un 3,4 del 2015.
Riguardo al premio di partecipazione relativo al FY16, si è convenuto di sottoscrivere l’accordo in allegato, che definisce gli obiettivi a valere per il premio da corrispondere il prossimo anno.
Le OO.SS. hanno chiesto di conoscere, se già disponibili, i trend relativi al primo trimestre del fiscal year, soprattutto riferiti agli obiettivi individuati per il premio.
L’azienda ha proposto, a tal proposito, di fissare un incontro apposito, entro il mese di marzo, per poter disporre di dati significativi non ancora disponibili (soprattutto relativi all’andamento del periodo natalizio).
Per quanto riguarda invece la stesura del testo definitivo del nuovo CIA, le OO.SS. hanno fatto presente di non aver ricevuto preventivamente i testi e di avere dunque qualche difficoltà a procedere senza aver prima visionato la proposta aziendale di collazione dei vari accordi.
Pertanto, si è deciso di procedere nel modo seguente: l’azienda invierà la propria bozza di testo unico (risultante dalla collazione dei vari accordi) alle segreterie nazionali, per una prima disamina.
Le parti si incontreranno dunque per la verifica finale in data 8 gennaio 2016 a Bologna, in luogo da definire, a partire dalle 14.
Dalle 10,30 dello stesso giorno e presso la stessa sede è invece convocato il coordinamento unitario delle delegate e dei delegati, per la preventiva visione dell’elaborato, prima della definitiva stesura e la relativa sottoscrizione.

p.Filcams CGIL Nazionale
Giuliana Mesina

Verbale PdP

Link Correlati
     Verbale premio produttività

Roma 02.10.2015

Testo Unitario

Si è svolto oggi a Bologna un nuovo incontro di trattativa per il rinnovo del CIA Ikea.
L’incontro è stato preceduto da un coordinamento unitario delle delegate e dei delegati, che aveva l’obiettivo di costruire una proposta da avanzare all’azienda, in tema di maggiorazioni domenicali e festive.
Dopo una lunga e approfondita discussione, le OO.SS. e la delegazione trattante hanno condiviso una proposta da sottoporre all’azienda , riassumibile come segue:
A) la maggiorazione dei festivi e delle domeniche del periodo natalizio deve essere superiore a quella delle altre domeniche;
B) in merito ai festivi, si è avanzata la richiesta di prevederne nel CIA un certo numero nel quale l’azienda si impegna a non aprire;
C) si richiede il superamento del meccanismo a scaletta a fronte dell’applicazione di una percentuale di maggiorazione fissa e uguale per tutti, pari al 65%;
D) per i lavoratori coinvolti dall’accordo del 2000 (che prevedeva il 70% + il 60% congelato) si richiede un meccanismo compensatorio che ammortizzi per un iniziale periodo la perdita economica sul lavoro domenicale;
E) TIME deve essere volontario e deve prevedere un meccanismo incentivante che riguardi il consolidamento di ore per i part time e comunque meccanismi di tutela ed incentivi anche per i full time;
F) il tema delle volontarietà e del presidio domenicale devono essere affrontati in un’ottica di equità fra i lavoratori.
L’azienda, prendendo atto delle proposta delle OO.SS. e della delegazione trattante, ha puntualizzato che la propria disponibilità al mantenimento del premio aziendale è limitata a coloro che lo hanno già maturato in busta paga, e che per quanto riguarda invece il Premio di Risultato è disponibile a prevedere il coinvolgimento delle rappresentanze dei singoli store nella scelta di uno dei tre parametri.
Per quanto riguarda invece la proposta sulle maggiorazioni, si è riservata di esprimere le proprie osservazioni in occasione del prossimo incontro.
Le OO.SS. hanno puntualizzato come il tema del premio aziendale necessiterà di un’ulteriore passaggio di dettaglio e le Parti hanno comunque aggiornato l’incontro al prossimo 7 ottobre a Roma.
Il calendario delle prossime trattative è dunque il seguente:
Roma, 7 ottobre dalle ore 14,30 con prosecuzione nella giornata dell’8 ottobre. Luogo da definire.
Bologna, 16 ottobre dalle ore 10,30, luogo da definire.
Seguirà comunicazione del luogo stabilito per il prossimo incontro.

P.Filcams CGIL Nazionale
Giuliana Mesina

Roma 23 settembre 2015

Testo Unitario
Si è svolto in data odierna a Firenze l’incontro con Ikea per il rinnovo del Contratto Integrativo.
In apertura dell’incontro le OO.SS., nel ribadire la necessità di un riequilibrio della trattativa, che non può concentrarsi ed esaurirsi con i temi posti al tavolo dall’Azienda ma deve affrontare le richieste poste nella piattaforma sindacale, hanno chiesto ad Ikea di approfondire il confronto su One Ikea Bonus Program.
L’Azienda ha chiarito che, a seguito della propria disponibilità a ritirare dal tavolo il tema della modifica del premio aziendale fisso in variabile, così come richiesto dalle OO.SS., non esistono più le condizioni per un’applicazione integrale di One Ikea Bonus Program: l’obiettivo è quindi quello di avvicinarsi quanto più possibile alle caratteristiche di OIBP, costruendo un nuovo premio che salvaguardi quanto richiesto dalle OO.SS., e cioè la possibilità di maggiore condivisione nei punti vendita sulla scelta degli obiettivi di store.
Nelle prossime giornate di trattativa l’Azienda presenterà una bozza di testo su cui iniziare a lavorare.
In merito al progetto T.I.M.E. le OO.SS., nel ribadire l’interesse a discutere sul tema orari di lavoro, ne hanno evidenziato la natura sperimentale e volontaria. L’efficacia del sistema è naturalmente funzione del livello di partecipazione nei singoli store, pertanto si ritiene utile incentivare l’adesione anche attraverso l’impegno da parte aziendale di consolidamenti orari per i lavoratori part time.
Sulle maggiorazioni, le OO.SS. hanno ribadito la necessità di mantenere differenziate le maggiorazioni domenicali da quelle dei giorni festivi.
Inoltre in base al mandato del coordinamento ricevuto il 7 settembre u.s., ha messo a disposizione del negoziato il 60% congelato dei lavoratori dei negozi più “vecchi” che rappresentano l’11% della popolazione.
Tale proposta, si è fatto notare, è frutto di una discussione positiva all’interno dei punti vendita e risponde alla logica di equità di trattamento, che Ikea sbandiera e che le OO.SS. hanno dimostrato di mettere in pratica.
Di conseguenza si è proposto di applicare a tutti i lavoratori e per tutte le domeniche lavorate la maggiorazione del 70%, proposta respinta da Ikea che non ritiene sufficiente tale operazione per raggiungere la sostenibilità dei costi di staff.
Le OO.SS. hanno quindi ribadito che la proposta aziendale (la scaletta che prevede il raggiungimento del 70% dalla 31esima domenica lavorata) non è accettabile e quindi l’Azienda si è riservata di riformulare una proposta che possa segnare un avanzamento già dalla prossima occasione di incontro.
Le parti si sono aggiornate a lunedì 28 settembre alle ore 14.30 presso il centro Congressi Cavour in Via Cavour a Roma.

P.Filcams CGIL Nazionale
Giuliana Mesina

COMUNICATO SINDACALE UNITARIO

Il 14 settembre è ripreso il confronto con IKEA , finalizzato al rinnovo del CIA, che l’azienda ha disdettato unilateralmente nel maggio scorso.
Dopo un mese di agosto caratterizzato da iniziative di lotta diffuse, scioperi e assemblee abbiamo raggiunto un primo risultato che ci consente di proseguire nella complessa strada del confronto, con l’obbiettivo di restituire presto alle lavoratrici e ai lavoratori IKEA un Contratto Integrativo Aziendale.
Nell’apertura dell’incontro le OO.SS. hanno ribadito all’Azienda l’indisponibilità di discutere del premio aziendale e hanno chiesto ad Ikea di toglierlo dal tavolo della trattativa per permettere l’approfondimento su tutti gli altri temi posti al tavolo dall’Azienda e presenti nella piattaforma sindacale.
Dopo una pausa di riflessione, l’Azienda ha manifestato la propria disponibilità a lasciare inalterato il premio aziendale ai propri dipendenti. Ddopo mesi di rigidità, abbiamo quindi finalmente ottenuto un primo passo, non scontato, che elimina la minaccia di tagli lineari in busta paga.
Per questo riteniamo innanzitutto doveroso ringraziare tutte le lavoratrici e i lavoratori che hanno scioperato e partecipato alle iniziative che le delegate e i delegati insieme alle Organizzazioni Sindacali hanno messo in campo.
Grazie a queste abbiamo rimesso in moto la trattativa e ottenuto un primo, importante, passo avanti.
Tuttavia, è FONDAMENTALE proseguire con la massima attenzione e partecipazione alla complessa fase che ci aspetta: il rinnovo del CIA deve essere ancora conquistato e sarà essenziale la massima coesione fra i lavoratori e le loro rappresentanze.
Perché è importante ribadire che il nostro principale obiettivo è raggiungere un accordo dignitoso, equo ed equilibrato, che riconosca alle lavoratrici e ai lavoratori Ikea il patrimonio di diritti e tutele conquistate negli anni. Abbiamo importanti appuntamenti di trattativa di fronte: continueremo a tenere informati i lavoratori, ignorando le provocazioni che giungono da più parti e che non aggiungono né tolgono niente alla nostra giusta lotta per il rinnovo del CIA.

p.la FILCAMS/CGIL
p.la FISASCAT/CISL
p.la UILTuCS
G. Mesina
V. Dell’Orefice
I. Veronese

Roma 15.09.2015

Testo Unitario

Si è svolto a Roma, il 14 settembre scorso, il programmato incontro con l’azienda, richiesto dalle OO.SS. per continuare la trattativa di rinnovo del CIA.
L’incontro si è aperto con una dichiarazione delle OO.SS., che a seguito delle iniziative di lotta protrattesi per tutto il mese di agosto, le assemblee nei luoghi di lavoro e il coordinamento unitario del 7 settembre u.s., hanno evidenziato come vi siano, ad oggi, le condizioni per la prosecuzione del confronto.
Le OO.SS. hanno poi ribadito i punti su cui il coordinamento stesso aveva manifestato la propria condivisione, quali presupposti fondamentali per la ripresa di un confronto equilibrato e orientato a un rinnovo del CIA sostenibile e dignitoso.

Si è anche puntualizzata la necessità di ricondurre il confronto al tavolo nazionale, riconoscendo il ruolo negoziale alle OO.SS. e alla delegazione trattante unitaria, onde evitare le ambiguità che in più di una occasione hanno creato problemi e ingenerato equivoci.
Sul merito delle questioni, le OO.SS. hanno ribadito quanto segue:

L’azienda, dopo aver sospeso l’incontro per valutare le posizioni e le richieste delle OO.SS., è rientrata esprimendo innanzitutto soddisfazione per la ripresa del dialogo, e ribadendo la propria necessità di rinnovare in tempi brevi un CIA orientato alla sostenibilità dei costi di staff.
Si è poi sottolineato come il mese di settembre sia un mese cruciale per l’attività di IKEA sotto molti punti di vista: si è auspicato pertanto di prevedere ritmi sostenuto di confronto che, ove ve ne siano le condizioni, rendano possibile un rinnovo in poche settimane.
A tal fine l’azienda ha dichiarato di essere disponibile a rimuovere il tema del premio aziendale dal tavolo di confronto, lasciandolo inalterato,affinchè risulti possibile approfondire gli altri temi, e invitando le OO.SS. a stabilire subito un calendario di date.
Le OO.SS. hanno valutato positivamente l’apertura aziendale, evidenziandola come novità importante, frutto delle iniziative di lotta delle settimane scorse.
Dopo un confronto delle Segreterie Nazionali con la delegazione trattante si è pertanto deciso di proseguire il confronto con IKEA, pur lasciando in essere lo stato di agitazione.
A tal fine, sono state stabilite le seguenti date (di cui vi preghiamo di prendere nota) :

Non appena possibile vi comunicheremo le sedi di incontro.

P.Segreteria Filcams Nazionale

Mesina Giuliana

Roma 29 luglio 2015

Testo Unitario
Si è svolto oggi a Roma un nuovo incontro con l’azienda, per la prosecuzione del negoziato finalizzato al recupero del CIA disdettato da IKEA lo scorso maggio.
Le OO.SS. hanno aperto il confronto ribadendo le proprie posizioni, già illustrate al termine dell’incontro del 22 luglio scorso a Bologna, e così sintetizzabili

L’azienda, prima di riprendere il confronto, ha illustrato in dettaglio il sistema T.I.M.E. , ribadendo che prevede un’adesione volontaria, dando conto anche dei risultati ottenuti nel progetto pilota di Bologna ed evidenziando la percezione positiva dei lavoratori coinvolti (in base a una indagine effettuata dopo circa un anno di sperimentazione).
Le OO.SS. hanno evidenziato che il sistema presenta indubbiamente dei lati positivi, ed elementi ancora da approfondire, relativi sia alla regolamentazione sia al programma incentivante (ad oggi legato alla decostruzione del premio aziendale e quindi non condivisibile).
Infine, l’Azienda ha riconfermato una posizione rigida e indisponibile a rivedere le voci più critiche sottolineate dalle OO.SS. ribadendo la propria necessità di effettuare cambiamenti all’attuale sistema contrattuale di secondo livello non più procrastinabili, ha dichiarato la propria volontà di fermare la trattativa, auspicando condizioni più favorevoli all’individuazione di soluzioni condivise.
E’ stato inoltre comunicato l’intento di disapplicare il vigente CIA a decorrere dal 1° settembre.
Le OO.SS. hanno ribadito che la propria volontà di negoziare non è mai venuta meno, ma che vi sono elementi di merito ancora insormontabili: ugualmente hanno auspicato condizioni più favorevoli in tempi opportuni.
Al termine, si è riunito il coordinamento unitario dei delegati che dopo ampia discussione ha valutato l’opportunità di elaborare e presentare controproposte di merito all’azienda, per evitare letture strumentali circa l’indisponibilità delle Organizzazioni Sindacali a negoziare, e per non essere accusati di visioni irrealistiche e non consapevoli della situazione.
Le assemblee saranno utili a discutere una possibile proposta da presentare all’Azienda successivamente ad un ulteriore coordinamento che dovrà fare una sintesi unitaria.
Nel frattempo, si è deciso di ribadire lo stato di agitazione e di proclamare un pacchetto di 24 ore di sciopero, da gestire a livello locale.
E’ stato poi convocato un nuovo coordinamento unitario per il 7 settembre 2015, in luogo da definire, dove si valuterà l’esito delle iniziative di mobilitazione e si condivideranno future iniziative, volte alla ripresa del negoziato.

P.Segreteria Filcams CGIL Nazionale
Giuliana Mesina

Roma 22 luglio 2015

Oggi si è svolto a Bologna un nuovo incontro con l’azienda, così come programmato dal calendario di trattativa di rinnovo del CIA, a seguito della disdetta aziendale.

Al termine dell’incontro del 3 luglio scorso, registrando ancora il permanere di posizioni troppo distanti fra le Parti, le OO.SS. Nazionali avevano proclamato lo sciopero per l’11 luglio: l’incontro odierno ha costituito pertanto la ripresa del confronto dopo la giornata di sciopero, in cui la partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori aveva raggiunto comunque percentuali molto alte, a dimostrazione della grande partecipazione alle iniziative a sostegno del negoziato.
L’azienda ha aperto l’incontro sottolineando lo sforzo fatto in direzione delle richieste avanzate dai lavoratori e dalle OO.SS. e dichiarando di aver tenuto conto delle indisponibilità già dichiarate.
In ragione di queste, e della propria volontà di raggiungere comunque un punto di accordo, ha ridefinito la propria proposta, evidenziando alcune modifiche apportate alla formulazione originaria.La nuova proposta presentata dall’azienda si basa ancora sui 4 temi già illustrati in precedenza, presentati come fortemente interconnessi e sinergici, e costruiti con l’obbiettivo di realizzare, così dichiara IKEA, una maggiore equità e una maggiore valorizzazione del contributo dei co-workers.

In sintesi, i 4 pilastri sono stati modificati (o dettagliati) come segue

A) premio aziendale :

si propone, in luogo della totale variabilizzazione , di destinarne quota parte (pari a 150 € annui lordi sia per i part time che per i full time) quale incentivo alla disponibilità ad aderire al progetto T.I.M.E. La parte residua ( a titolo esemplificativo ammontante a 683 € annui lordi nel caso di un IV livello full time) resterebbe come voce di paga fissa mensile, assorbibile in caso di futuri aumenti derivanti dalla contrattazione nazionale o di 2 livello.

B) sistema T.I.M.E :

Si ribadisce l’implementazione del sistema così come descritto nei passati incontri, a fronte di un incentivo come sopra descritto. Per i part time viene prevista una sorta di garanzia che prevede il mantenimento di orari fissi qualora vi siano in essere altri rapporti di lavoro part time (ma non si specifica ulteriormente in che relazione entra questo sistema con l’adesione alle clausole elastiche e flessibili così come normate dal CCNL). In tale sistema,si prevede la creazione di macro aree di lavoratori,

all’interno della quale prevedere la formazione atta a ricoprire più mansioni, in modo da garantire una maggiore disponibilità di turni per il lavoratore (e una maggiore flessibilità per l’azienda) .

C) sistema di retribuzione variabile

In relazione all’introduzione di One Ikea Bonus Program viene specificato che il modello alternativo dell’attuale premio di partecipazione verrebbe eliminato (ovviamente reso superfluo dal sistema T.I.M.E.) e che in relazione alle esigenze di maggiore partecipazione nella fase di determinazione degli obiettivi l’azienda può prevedere una fase preliminare di ascolto e di raccolta proposte nei singoli store, da consegnare poi al Board internazionale IKEA che nel giugno di ogni anno provvede ad approvare gli obiettivi elaborati dal Board italiano in base al proprio business plan.

Il Board internazionale potrà raccogliere o meno le proposte arrivate dagli store e sintetizzate dal Board italiano.

Tale iter si svolgerebbe a partire da marzo (con la raccolta delle proposte negli store) per concludersi a giugno (con l’approvazione o meno degli obiettivi da parte del Board globale).

Sarebbe tuttavia prevista come precondizione per accedere al premio l’andamento positivo dello store (condizione prevista del Pdp ma non in One Ikea Bonus Program), e il montante resterebbe fermo a 1300 € (e non a una mensilità come prevede OIBP).

Infine, a differenza dell’attuale Pdp ( erogato anche per un solo mese di lavoro in azienda) il premio eventualmente maturato sarebbe erogato solo a quei lavoratori in forza al 31/08 del fiscal year di competenza che abbiano almeno 6 mesi consecutivi di presenza in azienda.

D) lavoro domenicale e festivo

L’azienda ha esplicitato il modello di scaletta con cui intende applicare le maggiorazioni per il lavoro domenicale e festivo.

Maggiorazioni domenicali

- dalla 1 alla 12 domenica = 40%

- dalla 13 alla 18 domenica = 50%

- dalla 19 alla 30 domenica = 60%

- dalla 31 domenica = 70%

Maggiorazioni festive

- fino a 2 festività = 50%

- 3 e 4 festività = 60%

- 5 festività = 70%

Le OO.SS. hanno osservato , punto per punto, il permanere di aspetti ancora non sufficientemente chiari, soprattutto in relazione al sistema T.I.M.E. e alla possibilità di aderirvi volontariamente. Non è infatti chiaro cosa succederebbe se un lavoratore decidesse di non aderire al programma.

Si è poi rilevato unanimemente il permanere di un’operazione di trasformazione sul premio aziendale, che già in precedenza era stata definita critica e in sostanza non percorribile.

Rendere poi assorbibile la restante parte del premio aziendale, determinando così una sostanziale immobilità dei livelli salariali anche per gli anni a venire, in concomitanza di una situazione che vede IKEA non applicare un CCNL in vigore, è un’operazione che le OO.SS hanno giudicato non percorribile.

Sulla questione di One Ikea Bonus Program, si è apprezzato lo sforzo di rendere meno "centralizzata" la costruzione degli obiettivi, ma si è comunque fatto notare che non vi è un reale vincolo che renda esigibili le scelte effettuate nei singoli store.

Sulla proposta di scaletta per le maggiorazioni domenicali e festive, si sono evidenziate le penalizzazioni economiche che rischierebbero di colpire la stragrande maggioranza dei lavoratori, rilevando come l’83% dei coworkers IKEA ha comunque percentuali di maggiorazione pari al 70% o la prospettiva di raggiungerle in un lasso di tempo più o meno lungo.

Le domeniche del periodo natalizio (l’ultima domenica di novembre e tutte le domeniche di dicembre) attualmente retribuite al 130%, determinerebbero invece una perdita netta per tutti.

Ugualmente sarebbe per il lavoro dei giorni festivi, attualmente retribuito per tutti al 130%.

Le OO.SS. hanno poi ribadito l’importanza dei temi legati al welfare, verso i quali la disponibilità aziendale è sempre stata dichiarata ma mai argomentata in dettaglio.

Sulla necessità espressa dall’Azienda di contenere il confronto entro i termini della disdetta, condizione che non vi è ad oggi la certezza di poter soddisfare , le Parti hanno comunque confermato l’incontro del 29 luglio prossimo, in occasione del quale l’azienda si è in ogni caso impegnata a portare ulteriori dati sulle sperimentazioni effettuate sul sistema T.I.M.E.

Il nuovo incontro si terrà dunque a Roma, in sede che vi comunicheremo successivamente, a partire dalle ore 11 del 29 luglio prossimo.

In coda al suddetto incontro sarà utile prevedere un momento di coordinamento unitario , preghiamo pertanto le delegazioni di Filcams Fisascat e UILTuCS di prevedere i biglietti di ritorno solo dopo le ore 18.

P. Segreteria Filcams CGIL

Mesina Giuliana

Roma 15 giugno 2015

Si è svolto a Bologna, il 12 giugno scorso, il programmato incontro con l’azienda, per la prosecuzione della discussione relativa al rinnovo del CIA, a seguito della disdetta unilaterale comunicata dall’azienda il 27 maggio 2015.
L’incontro si è aperto con una dichiarazione aziendale, incentrata sulla propria disponibilità a proseguire il negoziato, con l’obbiettivo di raggiungere un accordo che soddisfi gli obiettivi di profittabilità, equità e sostenibilità dichiarati da Ikea.
Le OO.SS. pur ribadendo la propria disponibilità alla prosecuzione della trattativa (disponibilità mai venuta meno e sempre ribadita fin dalla presentazione della piattaforma) hanno riconfermato la richiesta di ritiro della disdetta da parte dell’azienda.
La presenza di questo atto formale sul tavolo di trattativa non aiuta infatti a gestire una discussione indubbiamente delicata con la necessaria serenità.
È stato ricordato infatti che, fin della scadenza del CIA, nel 2013, si è sempre convenuto di gestire insieme le varie fasi, fino alla sottoscrizione degli accordi del luglio 2014: accordi che, pur sottoscritti durante il periodo di ultravigenza del Cia, ne hanno modificato alcuni punti, dimostrando che è stato possibile gestire in maniera condivisa un’esigenza aziendale, senza forzature unilaterali.
L’azienda , non disponibile alla revoca della disdetta, ha di per contro puntualizzato di non aver condiviso le informazioni veicolate della OO.SS. e dai rappresentanti sindacali.
E’ seguita una lunga e vivace discussione, dove le OO.SS. hanno ribadito la loro autonomia e la necessità di relazioni sindacali improntate sulla fiducia e sul reciproco rispetto, quale condizione necessaria e preliminare a qualsiasi tipo di accordo.
Infine, onde poter disporre di un maggiore dettaglio sul merito delle questioni avanzate dall’azienda come prioritarie per il rinnovo del CIA, le OO. SS. hanno chiesto maggiori delucidazioni, utili a comprendere l’entità dell’intervento che l’azienda ritiene utile al raggiungimento dei propri obiettivi.
Sintetizzando, l’azienda ha puntualizzato le proprie posizioni come segue:
A)
Premio aziendale: la proposta di Ikea prevede lo spostamento della quota relativa al premio aziendale sulla cifra complessiva del premio di partecipazione, a carattere variabile e legata all’andamento dei parametri.
B)
premio di partecipazione : la proposta dell’azienda prevede di implementare, al posto dell’attuale meccanismo premiante, il sistema One Ikea Bonus Program, già utilizzato quale premio incentivante per i manager.
C)
Prestazioni e Maggiorazioni lavoro festivo e domenicale: l’azienda vorrebbe gestire il presidio domenicale e festivo mediante un sistema ad oggi sperimentato in qualche negozio, che prevederebbe la possibilità per ciascun dipendente di "candidarsi" a prestare la propria attività in fasce orarie proposte dall’azienda conciliando maggiormente i tempi di vita con quelli di lavoro. Tale sistema di fatto, eliminerebbe per l’Azienda la necessità di flessibilità degli orari gestiti oggi contrattualmente con il premio di partecipazione di tipo "B". Il proseguo del confronto ci permetterà di approndire questo delicato tema. In merito alle maggiorazioni l’Azienda ha dichiarato che dovrebbero avere un andamento crescente in base al numero di domeniche in cui si effettua la prestazione.
Non è stato però ancora illustrata con maggiore definizione la scaletta delle maggiorazioni e la forbice entro la quale
l’Azienda ritiene di muoversi.
Le OO.SS. hanno per il momento espresso perplessità per quanto descritto al punto A), rilevando difficoltà non trascurabili nel trasformare un elemento fisso della retribuzione in quota variabile.
In relazione invece al punto C) si è chiesto di conoscere in dettaglio la proposta aziendale, anche nei suoi aspetti quantitativi, essenziali per comprendere la reale portata dell’operazione che l’azienda intende proporre.
Rimane poi il tema della partecipazione e della condivisione delle scelte, tema che rischia di essere archiviato dalle modifiche al premio di partecipazione (punto B), che nella nuova formulazione non sembra prevedere un ruolo attivo delle rappresentanze dei lavoratori e risulta caratterizzato da una forte centralizzazione.
Anche su questo tema il prossimo incontro dovrebbe essere chiarificatore.
Infine, si è ribadita l’importanza degli altri temi indicati dalla piattaforma rivendicativa, sui quali dovrà comunque soffermarsi la trattativa, poiché parte integrante e significativa di un eventuale nuovo CIA.
L’incontro si e quindi aggiornato al
25 giugno, quando saranno illustrate dall’azienda le informazioni di dettaglio richieste.
Le Parti hanno poi concordato un calendario di incontri serrato, che vi indichiamo sotto:
- 25 giugno dalle ore 11, Centro Congressi Cavour a Roma.
- 3 luglio dalle ore 11 a Bologna (luogo da definire)
- 22 luglio dalle ore 10,30 alle ore 15,30 a Bologna (luogo da definire)
- 29 luglio dalle ore 11 a Roma (luogo da definire)
Nel confermare lo stato di agitazione e le iniziative ad esso connesse, svolgeremo assemblee informative nei luoghi di lavoro, e le iniziative che le OO.SS. e il coordinamento delegati riterranno opportune per tenere costantemente informati i lavoratori dell’andamento della trattativa.

p.la FILCAMS/CGIL
G. Mesina

Roma 20 maggio 2015

testo unitario

lo scorso 18 maggio, le OO.SS. Fisascat-Cisl, Filcams-Cgil e Uiltucs, nell’ambito del negoziato finalizzato al rinnovo del contratto integrativo aziendale, hanno nuovamente incontrato la direzione di Ikea Italia Retail Srl.
Nell’occasione di confronto, com’era stato anticipato, controparte ha illustrato la propria proposta di rivisitazione dei tre istituti economici previsti dal CIA:

- il premio di partecipazione;
- il premio aziendale;
- le maggiorazioni per lavoro domenicale e festivo.

•Relativamente al premio di partecipazione, per il quale, come si ricorderà, il vigente contratto integrativo aziendale prevede per ciascun Fiscal Year (settembre/agosto) un ammontare variabile e determinato in proporzione ai risultati conseguiti per ciascun obiettivo aziendale e/o di negozio, la proposta di Ikea è, in estrema sintesi, di omologarlo all’One Ikea Bonus Program, ovverossia un sistema di premio di risultato collegato al livello di retribuzione individuale corrisposto ogni anno in ragione del raggiungimento di obiettivi prefissati che la multinazionale svedese pare applichi in tutte le sue articolazioni commerciali di country; detto sistema incentivante sarebbe già attualmente applicato al management.
I parametri del programma d’incentivazione aziendale sarebbero cinque:

1)l’andamento delle vendite;
2)le dinamiche di incidenza dei costi sul fatturato;
3)il margine sul venduto e sue componenti (TT Cost);
4)la produttività;
5)il risultato operativo.

Al raggiungimento di un valore ricompreso nella c.d. “scala obiettivo”, che dovrebbe comprende risultati attestantisi fra il 90 ed il 110% dei risultati attesi stabiliti dal board, conseguirebbe un premio salariale (che, nel caso si ottenesse dal 110% in su di risultato, darebbe diritto ad un’erogazione economica del 130% rispetto al salario impegnato).
A scopo esemplificativo, la direzione di Ikea ha fornito un essenziale schema relativo alle potenzialità del bonus aziendale proposto – messo a confronto con l’attuale premio di partecipazione – con riferimento ai due ultimi esercizi così schematizzabile:

Fiscal Year

% Payout PdP
% Payout One Ikea Bonus Program

13
101%109%
14
104%118%

Naturalmente, non essendo del tutto sovrapponibili i parametri ed il “mixaggio” degli obiettivi dei due diversi premi, ogni simulazione va presa col necessario beneficio d’inventario; in particolare, per il FY ’13 i due obiettivi – omogeneamente suddivisi al 50% – che hanno permesso una performance siffatta dell’One Ikea Bonus Program erano il volume delle vendite (sales) ed i costi di funzionamento (operational cost), ai quali si è aggiunto l’anno successivo il margine lordo (gross margin), che pesava per 1/5 del valore complessivo del premio, mentre sales ed operational cost entrambi per il 40%.
Nelle intenzioni di Ikea, il sistema incentivante dovrebbe essere applicato a tutti coloro i quali potranno far valere almeno sei mesi alle dipendenze della società nel FY di riferimento; in poche parole, il premio si applicherebbe a quanti saranno assunti prima del 1° marzo di ciascun anno fiscale e a chi dovesse lasciare Ikea, in caso di licenziamento, dopo la predetta data.
Per parte nostra, pur dichiarandoci disponibili a proseguire ed approfondire il confronto in merito all’One Ikea Bonus Program, abbiamo dapprima evidenziato la maggiore “articolazione” del premio di partecipazione e successivamente richiesto che, comunque, e cioè anche qualora la proposta aziendale, con le necessarie migliorie da apportare, fosse accolta, si dovranno prevedere delle fasi di confronto e di relazione con le RSA/RSU a livello di negozio, affinché il programma di valorizzazione salariale non sia concepito e recepito come “una decisione dall’alto”; a tale esplicita richiesta la direzione aziendale ha risposto positivamente, non escludendo la possibilità di salvaguardare (anche se non è ancora chiaro in quale forma) il modello alternativo dell’attuale Premio di Partecipazione.

•In relazione al premio aziendale, voce salariale legata all’anzianità aziendale di servizio individuale e retribuita con tre diverse quote – decorrenti, rispettivamente, dal 12° mese di anzianità, dal 18° e dal 24° -, la nostra controparte ha proposto una profonda trasformazione dell’istituto, che dovrebbe far diventare, questa voce fissa della retribuzione, variabile.

Tra i motivi addotti a giustificazione della proposta è stata citata la circostanza che, a seguito della sua “variabilizzazione”, all’istituto si applicherebbe lo speciale regime della aliquota sostitutiva IRPEF del 10% prevista per il c.d. salario di produttività (per la quale ad oggi non è ancora uscito il DPCM per l’anno in corso).
Abbiamo osservato, in risposta, che riteniamo difficilmente percorribile, anche in punto tecnico, la strada del cambiamento della natura dell’istituto retributivo.
Al netto delle valutazioni di ordine tecnico, tuttavia, in riferimento al premio di partecipazione, sono da evitare interventi che potrebbero ingenerare criticità ed assecondare atteggiamenti di disaffezione rispetto al sistema premiale costituito tradizionalmente dalla contrattazione in Ikea Italia Retail Srl, soprattutto a causa della drastica riduzione degli spazi di confronto decentrato che la nuova proposta fa intravedere.
Il premio aziendale com’è oggi previsto dal CIA, ancorché rappresentare una specificità nell’ambito della contrattazione vigente nella GDO, assolve ad una funzione distintiva da non sottovalutare e/o banalizzare, che dà la percezione immediata della considerazione che la società ha per i suoi dipendenti, non un onere aggiuntivo di cui liberarsi.

•Sulle maggiorazioni retributive spettanti per il lavoro domenicale e festivo, la direzione di Ikea propone la generalizzazione del modello scalare (le maggiorazioni riconosciute aumentano all’ampliarsi del numero dei giorni lavorati di domenica e nei festivi) già applicato nei negozi di più recente apertura.

Nulla, tuttavia, è stato detto in ordine a che tipo di “scala” si vorrebbe proporre da parte aziendale.
In via generale, e dalla stessa esposizione di controparte, appare assai limitata l’incidenza – almeno da un punto di vista percentuale – del personale trattato con le maggiorazioni più elevate; risulterebbe difficilmente praticabile e, certamente, controproducente in termini d’impatto un intervento finalizzato al solo taglio “lineare” delle maggiorazioni finalizzate a remunerare il lavoro reso in giornata solitamente dedicata alle relazioni ed agli affetti.
In conclusione, a fronte di una elevata sensibilità aziendale relativa al costo dell’ora lavorata, proporre le misure illustrate sopra, in questi termini , oltre ad essere in buona sostanza fuorviante, ci sembra comunque scorciatoia non percorribile senza un’analisi in ordine all’intera “filiera organizzativa".
Per parte nostra tenteremo di contribuire sollecitamente ad una definizione delle materie sulle quali utilmente si potrà negoziare per addivenire, e in tempi ragionevoli, ad una soluzione condivisa che dia ai lavoratori di Ikea Italia Retail Srl un CIA per i prossimi anni.
A tal fine, e prima del prossimo incontro negoziale, che si terrà in data 12 giugno, le OO.SS. Fisascat-Cisl, Filcams-Cgil e Uiltucs-Uil hanno convocato una riunione del coordinamento unitario dei delegati, che si terrà a Firenze, dalle ore 10:30 del prossimo 29 maggio, presso la sede della CGIL Regionale in Via Pier Capponi 7, Sala Placido Rizzotto.

Roma 18-12-14

Il 18 dicembre 2014 è stata ufficialmente presentata la piattaforma per il rinnovo del contratto integrativo aziendale IKEA.
In premessa le OOSS Nazionali hanno evidenziato come la crisi dei consumi, l’assenza di chiarezza sul futuro del contratto collettivo nazionale, la più volte rimarcata volontà aziendale di trovare strade il più possibile condivise per ridurre l’incidenza economica dell’ora lavorata, rendano il confronto che si va ad iniziare difficile e non privo di rischi.
Ciò nonostante, Filcams, Fisascat e Uiltucs hanno deciso di procedere al rinnovo per dare pari dignità e rilevanza alle legittime aspettative dei lavoratori e a quelle, ormai note, dell’ azienda di calmierazione del costo del lavoro.
Nell’illustrazione si sono ripercorsi i punti della piattaforma con particolare riferimento all’importanza delle relazioni sindacali a tutti i livelli, del valore dei nuovi diritti individuali ( congedi, aspettative) e del sistema premiante che deve rimanere strumento condiviso e contrattato con il sindacato.
Si è aperta una riflessione su argomenti di capitale rilevanza quali l’organizzazione del lavoro, che le OOSS mirano ad approfondire per poter anche dare risposte alla precarietà retributiva delle tante lavoratrici (e lavoratori) par time, nonché quello delle politiche di sviluppo che sarebbe opportuno discutere preventivamente e per tempo.
Il valore unitario della piattaforma ha trovato nella declinazione della richiesta di rivisitazione complessiva dei trattamenti di malattia, prodotta da Filcams, Fisascat e Uiltucs, un punto di sintesi avanzato. Nel rispetto delle reciproche sensibilità, delle scelte a suo tempo fatte e di quanto emerso dalla consultazione, le OOSS hanno presentato le proprie richieste che spaziano dal miglioramento delle condizioni attuali di pagamento della carenza, all’estensione del diritto di conservazione del posto per le malattie gravi associata a quella di una previsione di forme di sostegno al reddito per questi lavoratori in difficoltà.
IKEA ha dimostrato apprezzamento per l’approccio partecipativo e costruttivo dimostrato, senza celare le difficoltà di questo rinnovo anche da parte datoriale. Le prospettive di mercato restano incerte; nonostante ciò l’impresa pare essere orientata a continuare in una politica di crescita anche sul fronte occupazionale.
Il percorso che si è inaugurato con la presentazione della piattaforma richiama le parti ad un profondo senso di responsabilità e dovrà vedere tutti impegnati per definire in tempi ragionevolmente brevi un nuovo accordo capace di produrre soluzioni innovative in linea con la migliore tradizione della contrattazione IKEA.

P. Segreteria Filcams Nazionale
Cristian Sesena

Roma, 24 ottobre 2014

Testo unitario

Il 23 ottobre si è tenuto il consueto incontro annuale con IKEA per l esercizio del diritto di informazione. Di seguito, riportiamo, in sintesi i temi più significativi affrontati.

Dati economici

In un contesto di mercato caratterizzato da deflazione e costante abbassamento dell’indice di fiducia al consumo, il FY 14 ha rappresentato un anno di tenuta con alcuni aspetti positivi che, pur non rappresentando una vera inversione di tendenza, lasciano ben sperare per il futuro. I mesi estivi hanno registrato andamenti positivi complici anche le avverse condizioni meteo, consentendo il raggiungimento e il superamento degli obbiettivi di bilancio. L’Italia è il 7 paese al mondo per le vendite e il terzo paese fornitore di IKEA. Il fatturato è stato di un miliardo e cinquecentocinquantaquattro milioni di euro, sviluppato per il 58 % dalla vendita mobili e per 42 % dalla vendita di complementi di arredo. L’azienda ha proseguito la politica di attenzione ai prezzi riuscendo a conservare la sua quota di mercato.

Particolarmente rilevante il dato del "food" che con i suoi 90 ml di euro rappresenta il 5,8 % del fatturato totale.

Nel FY 14 le visite dei clienti all’interno dei negozi sono state 47,2 milioni.


Anche il settore delle vendite on line (e commerce) è in pieno sviluppo ( 23 milioni di euro).

L’occupazione e il lavoro

I lavoratori al 31 agosto erano 6244, il 58%donne, il 42% uomini, il 91% a tempo indeterminato. L’età media è di 39 anni e l’anzianità di servizio media di nove.
In aumento il ricorso alle ore di straordinario e supplementare, come in crescita appaiono i costi complessivi di staff rispetto alle vendite.

Gli stage accesi sono stati 228.

Di particolare rilievo l’investimento formativo quantificato in 144700 ore, di cui 38000 dedicate alla prevenzione, salute e sicurezza.

Il Futuro

Non sono previste nuove aperture per i prossimi tre anni. Il ventunesimo negozio (Pisa) registra andamenti comunque molto positivi.

Da un punto di vista strettamente commerciale si immetteranno sul mercato nuovi prodotti "icona"; particolare risalto commerciale verrà dato agli arredi e complementi delle stanze da letto.

Da un punto di vista organizzativo continuerà il progetto di ottimizzazione della gestione dei negozi piccoli e in difficoltà (small market project).
Per aumentare il livello di risposta alle aspettative dei clienti verrà lanciato il progetto Roc II – Use It che consentirà la vendita dei servizi contestualmente a quella dei prodotti, velocizzando nel frattempo anche l’attività a supporto del Contact Service Center.

Premio di risultato

Assolutamente positive le erogazione del premio di risultato che attraverso la definizione di obbiettivi realistici ha consentito di corrispondere un bonus a tutti i negozi con punte di 1690 euro per gli stores di Brescia e Padova.

Anche i negozi in rosso (San Giuliano, Rimini, Salerno, Parma, Ancona) hanno raggiunto la parte dell’incentivo legata al risultato operativo di Country (390 euro).
Per il resto si oscilla fra i 985 euro di Roma Anagnina e i 1609 di Napoli.

Abbiamo unitariamente osservato, in riferimento ai dati presentatici, come l’imminente apertura della trattativa per il rinnovo del CIA dovrà caratterizzarsi anche come un momento di confronto capace di fornire risposte innovative all’organizzazione del lavoro a partire dall’orario dei part time sempre più a rischio di precarietà retributiva.
Nel manifestare soddisfazione per l’entità del riconoscimento economico legato al premio di produzione, non abbiamo mancato di sottolineare come il Premio B sia ancora poco diffuso, nonostante i positivi riscontri economici che tradizionalmente produce.


Anche su questo tema dovremmo pertanto ragionare durante suddetto negoziato.

Al termine dell’incontro abbiamo affrontato, su segnalazione di diversi territori, i problemi aperti su Tack che dal 9 al 30 novembre sarà implementato e giungerà a definizione.
Con dispiacere abbiamo constatato negli ultimi giorni come le raccomandazioni a suo tempo fatte dalle segreterie nazionali in materia siano cadute nel vuoto. Troppi rimangono i punti di non chiarezza a partire dal rapporto esistente fra Tack e Fondo Pensione "Insieme" di Allianz. Le lavoratrici e i lavoratori avrebbero bisogno di maggiori garanzie, aldilà delle risposte tecniche che i promotori del fondo hanno provato a fornire negli incontri fino ad oggi avvenuti. Non avendo Ikea accettato di percorrere la via più semplice come suggerito da noi (la destinazione delle assegnazioni di Tack a Fonte) ci siamo limitati a prendere atto di una decisione unilaterale aziendale evidenziando le non poche criticità.

L’azienda si è di nuovo impegnata a garantire e chiarire ai co workers che "Insieme" non avrà l’obbligo di versamenti aggiuntivi oltre a Tack, non entrerà in concorrenza con Fonte, con il quale potrà convivere senza sovrapposizioni, non è stato individuato come fondo alternativo a quello negoziale, in una logica di emulazione di quanto già fatto con l’assistenza sanitaria integrativa (Est e PreviAss).

Come sindacato ribadiamo la necessità che i lavoratori, prima di sottoscrivere l’adesione, siano consapevoli e informati, essendo la stessa, fortunatamente, in ultima istanza, volontaria.

Il prossimo incontro si terrà il 18 dicembre alle ore 10.30 presso la sede di Fisascat CISL Nazionale in Via dei Mille 56.In quella sede Filcams Fisascat e Uiltucs illustreranno la piattaforma per il rinnovo del contratto integrativo aziendale.

p. la Segreteria Filcams Cgil Nazionale

Cristian Sesena

Roma 28 ottobre 2013

In data 23 ottobre 2013 si è tenuto l’incontro nazionale con IKEA Italia, sul diritto di informazione previsto dal vigente CIA. Nell’occasione era presente la nuova HR Italia, Dott.ssa Renata Duretti, che ha sostituito Alessandro Lagazio, passato ad incarico internazionale.

Di seguito, forniamo per punti una sintesi di quanto presentato dalla direzione aziendale:

Contesto Economico Generale

La crisi economica dura nel nostro paese ormai da 4 anni. Le previsioni sul PIL per il 2014 oscillano tra un – 0,3% a un +0.7%. il mercato del mobile ne risente, tanto che la concorrenza si è fatta molto agguerrita: gruppi come Mondo Convenienza, Leroy Merlin, e Poltrone e Sofà sono diventati competitors di primo piano.

Contesto Aziendale

IKEA ha nell’ Italia uno dei maggiori paesi fornitori di mobili. Produce più di quanto vende. Sul fronte fatturato infatti si colloca al penultimo posto su scala mondiale, davanti alla sola Spagna, in una classifica che registra il boom di vendite dei paesi “emergenti” come Cina e Russia. L’obbiettivo comunque assegnato per il 2013 (obbiettivo in perdita) è stato praticamente raggiunto. Sulle vendite ha influito positivamente il trend di luglio e agosto grazie ad un attenta campagna di offerte abbinata all’incentivo governativo riguardante i mobili. Anche il comparto Food che occupa circa 900 lavoratori ha dato decisi segnali di ripresa.

I visitatori nell’anno fiscale appena finito sono calati del 2%; la maggior parte visita i 22 negozi IKEA nel week end. La vendita on line (E Commerce) continua a dare risultati molto incoraggianti e sono stati aperti due punti di consegna in Sardegna, a Cagliari e Sassari.

Per quanto riguarda il piano di espansione viene confermata l’apertura del nuovo store di Pisa per marzo dell’anno prossimo. Sarà un negozio che aprirà i battenti con 200 addetti circa, almeno un quarto dei quali oggetto di trasferimento volontario dagli store limitrofi (Firenze e Pisa). La negoziazione per la sigla di un accordo di avvio con le OOSS Territoriali inizierà indicativamente a gennaio 2014.

Progetti

E’ in corso un cambiamento mirato alla semplificazione e all’ottimizzazione del servizio picking (full scan service project) che dovrebbe consentire agli addetti attraverso l’utilizzo di uno scanner elettronico di svolgere la mansione della preparazione dei carrelli merce in maniera più celere.

Da alcuni negozi è giunta l’osservazione che in realtà questo processo innovativo non si sta rilevando efficace e che anche la formazione verso gli addetti interessati è risultata non soddisfacente. Abbiamo pertanto condiviso di effettuare verifiche a livello territoriale ove la RSU/RSA potranno rilevare eventuali criticità e offrire suggerimenti.

Rilevante poi il piano di internalizzazione del Customer Service Center che sta interessando parzialmente 35 dipendenti nei negozi di Genova e Napoli, scelti privilegiando quelli interessati da sopravvenute inidoneità. Tale operazione parrebbe anche finalizzata a recuperare una eccedenza di ore, affermazione dell’azienda questa, contestata dalle RSU/RSA interessate. Si procederà pertanto anche in questo caso ad un accurato monitoraggio a livello territoriale.

Infine è stato portato alle attenzione delle OOSS Nazionali, il progetto rivolto ai negozi in difficoltà, ( Parma, Salerno, San Giuliano, Rimini, Ancona) che mira a rilanciarne le vendite e a contenerne i costi attraverso l’implementazione di eccellenze organizzative sperimentate su altre realtà.

Occupazione

Alla chiusura del Fiscal Year 13 IKEA occupava 6058 dipendenti di cui il 93% a tempo indeterminato. Le donne rappresentano la maggioranza (58%) e il part time (con media di 24 ore settimanali) è ancora la tipologia contrattuale più utilizzata (67%). Il 4% delle maestranze è costituito da stranieri. L’ età media degli addetti è di 38 anni, e l’anzianità media (in costante aumento) è di 9 anni.
Il tasso di assenteismo per malattia e infortunio si attesta attorno al 3,5 % stabile ormai da un triennio a questa parte. I tempi determinati sono in calo rispetto agli anni precedenti come anche gli stagisti (138) cui comunque, oltre ad esser garantito il servizio mensa è stata aumentata la policy (600 euro mensili.)
E’ aumentato il ricorso al supplementare per far fronte ai picchi di vendita, dato questo che va letto in maniera complementare alla diminuzione delle assunzioni a termine.
Sono state effettuate circa 80 000 ore di formazione di cui 30 000 on the job.

Appalti di servizio

Abbiamo segnalato alcune criticità riscontrate negli appalti ove le imprese non garantiscono condizioni normative e salariali corrette ai propri dipendenti. IKEA si è resa disponibile ad effettuare confronti a livello territoriale e a raccogliere segnalazioni di eventuali irregolarità.

Premio di Risultato

Nonostante le vendite registrino ancora perdite importanti, il premio di risultato ha fornito importi di assoluta rilevanza (in media 1338 euro per full time equivalente), conseguenza della definizione di obbiettivi concreti e di un sistema realmente partecipativo e in alcune parti fortemente innovativo.

IKEA ha messo in campo diverse leve gestionali per ridurre i costi in un contesto di crisi. Come OOSS Nazionali nell’apprezzare lo sforzo in tal senso profuso dall’ impresa, abbiamo anche manifestato la nostra preoccupazione che, in assenza di una ripresa dei consumi, si proceda successivamente a incidere in maniera decisa sul costo del lavoro. Il contesto generale complessivo che vede l’azienda allineata a Federdistribuzione nella complessa partita della definizione di un contratto di settore, non aiuta certo a rasserenare.

Abbiamo comunque ribadito il valore del nostro contratto integrativo aziendale (che scade il 31 agosto 2013 con clausole chiare di ultravigenza) e il nostro impegno in difesa del patrimonio di relazioni sindacali maturato negli anni che ci ha permesso fino ad oggi una contrattazione avanzata e innovativa.

Nel rispetto appunto del nostro contratto saremo chiamati con l’inizio del nuovo anno ad un confronto con l’azienda sul premio di risultato, a seguito della direttiva del Board Internazionale che vorrebbe dotare di un unico sistema incentivante tutti i paesi (IKEA BONUS PROGRAM).

Questo appuntamento costituirà il primo banco di prova importante per testare la tenuta del nostro attuale sistema di relazioni industriali nel nuovo quadro di riferimento caratterizzato da crisi economica e dell’avvento di Federdistribuzione come agente contrattuale.

p. la Segreteria Filcams Nazionale
Cristian Sesena

Roma, 1 ottobre 2013

oggetto: Ikea-cambio fondi di assistenza sanitaria

Testo Unitario

si allega quanto ricevuto il 30 settembre u.s. da Ikea in merito alla decisione di recedere dall’adesione ai fondi di assistenza sanitaria integrativa di natura contrattuale (Est e Quas) dal 1.1.2014.
Poichè questo tema é trasversale ad altre Aziende aderenti a Federdistribuzione e sarà oggetto del confronto per la definizione del CCNL della Distribuzione Moderna Organizzata, ci riserviamo approfondimenti ed ulteriori comunicazioni.
La Direzione Aziendale provvederà così come previsto dal C.I.A. a darne informazione alle R.S.A./R.S.U e successivamente ad informare le lavoratrici ed i lavoratori (in allegato, troverete la comunicazione che l’impresa intende diffondere nei negozi).

p. la Segreteria Filcams Nazionale
Cristian Sesena

- comunicazione aziendale fondi di assistenza sanitaria

Roma, 11 febbraio 2013

Oggetto:Ikea Italia Retail – Esito Coordinamento in Videoconferenza del 6 febbraio 2013.

il 6 Febbraio 2013 si è tenuto il coordinamento delle strutture e dei delegati IKEA Italia che ha visto un’ottima partecipazione, anche agevolata dall’utilizzo della videoconferenza.

I temi in discussione sono stati, nell’ordine:

IKEA continua nel suo trend negativo, per altro ampiamente previsto, nei paesi più fortemente colpiti dalla crisi economica, tra cui il nostro. Il calo delle vendite non ha comportato però un calo proporzionale dei carichi di lavoro, che anzi è aumentato a fronte di un contenimento complessivo dei costi ottenuto anche attraverso la mancata accensione di nuovi rapporti di lavoro.

Ciò sta creando evidenti disagi alle lavoratrici e ai lavoratori costretti a turni sempre più pesanti. Viene da sé che anche quest’anno si ripresenterà il problema della capienza dell’anticipo previsto dal CIA (325 euro): come nel 2012 cioè si dovrà probabilmente erogarne solo una quota per evitare conguagli in pejus a novembre.

Segnaliamo che alcuni Negozi ( Ancona, Salerno, San Giuliano, Parma) hanno obiettivi a zero: ciò determinerà difficoltà nella definizione delle intese di store in merito al premio di risultato.

Il Premio B è stato negoziato a Firenze, Corsico, Napoli, Bari, Genova e potrebbe rivelarsi, come è già successo in passato, una via più sicura per ottenere un minimo di garanzia di erogazione. Oltre ciò si riconferma la validità dell’istituto che laddove praticato ha visto un rinnovato protagonismo della RSU/RSA.

La comunicazione di Federdistribuzione che oltre a formalizzare il divorzio da Confcommercio, ha annunciato la disapplicazione del Contratto Nazionale dal 1 gennaio 2013, ha destato parecchia preoccupazione da parte di tutte le delegate e i delegati intervenuti per le concrete ripercussioni che tale decisione potrebbe avere sulla contrattazione di secondo livello vigente.

Allo stato attuale delle cose, è però altamente improbabile che IKEA si predisponga ad operare disdette totali o di singole parti degli accordi vigenti, e ciò anche in virtù dell’operazione di rivisitazione del CIA compiuta con grande senso di responsabilità di tutti un anno fa, per far fronte agli effetti della crisi economica e consentire il proseguimento della politica di sviluppo del nostro paese.

In molti negozi sono stati avviati momenti formativi sul codice etico ( ve lo trasmetteremo in versione tradotta) che è emanazione della Corporate e coinvolge tutti i co workers su scala mondiale. Va segnalato, che in sede di CAE tale codice è stato contestato dal nostro componente, in quanto in esso non si dà adeguata cittadinanza al ruolo del sindacato a tutti i livelli.

Il “codice etico” è stato oggetto di una breve e sommaria informativa nel corso dell’ultimo incontro nazionale. L’iniziativa formativa in atto doveva quanto meno essere discussa preventivamente a livello territoriale. Essendo stato disatteso completamente questo impegno contrattuale, si è condiviso di chiedere noi incontri nei negozi per comprendere meglio la natura e le reali finalità di questa iniziativa.

Infine tutti i delegati hanno espresso soddisfazione per il corso di formazione nazionale a cui Filcams Nazionale e il Dipartimento Formazione stanno lavorando e che si terrà nel mese di Aprile.

Esso infatti, oltre a rappresentare la prima iniziativa nazionale di questo tipo, costituirà un utile momento di socializzazione delle diverse esperienze territoriali e si auspica possa contribuire pure a rendere più incisiva la nostra quotidiana azione sindacale anche in termini di miglioramento degli attuali livelli di proselitismo.

p. la Segreteria Filcams Nazionale
Cristian Sesena

Magazzino Ikea Piacenza
Dichiarazione Filcams Cgil Nazionale

“Seguiamo con apprensione l’evolversi della vicenda del Magazzino IKEA di Piacenza e riteniamo inaccettabile che l’epilogo di questa dura vertenza sia la perdita di più di 100 posti di lavoro” ad affermarlo è la Filcams Cgil, commercio, turismo e servizi.

“Tale posizione rischia di acuire lo scontro ed esasperare un clima già di per sè fortemente compromesso. IKEA deve favorire il dialogo e farsi parte attiva nell’ individuazione di una soluzione coerente con la propria tradizione negoziale, aldilà che chi protesta, non sia assunto direttamente dalla multinazionale svedese.”


La Filcams Cgil non nasconde la preoccupazione perchè “operazioni drastiche sulla piattaforma logistica non possono non avere ripercussioni su vendite, servizi alla clientela e occupazione nei negozi, a partire dai reparti logistica degli store.”


“Debbono essere attivati pertanto tutti i tavoli di confronto a livello territoriale e nazionale” conclude il sindacato “per evitare fughe in avanti e azioni unilateralmente intraprese che in questa fase potrebbero provocare nuovi conflitti e tensioni sindacali.”

p. la Segreteria Filcams Nazionale
Cristian Sesena

Roma, 7 novembre 2012

Roma, 30 ottobre 2012


Testo Unitario

in data 29 ottobre 2012 si è tenuto a Milano il consueto incontro nazionale per l’esercizio del diritto di informazione di fine anno.
Il 2012 è stato sicuramente un anno difficile per IKEA ITALIA che si è chiuso con un segno meno per quanto riguarda il fatturato (-2,6%) nonostante i volumi prodotti dal nuovo negozio di San Giovanni Teatino. I visitatori sono stati dal 1 settembre 2011 al 31 agosto 2012, 46.000.000, i soci 5 000 000. Il “Food” presenta una tendenza positiva di un + 1,9% e costituisce pertanto una importante eccezione.
I Paesi a livello mondo che registrano la crisi di vendite più marcata, oltre al nostro, sono Portogallo e Spagna. Nonostante questi dati certo non entusiasmanti l’ Italia si attesta al quarto posto per vendite, dopo Germania, Usa e Francia.
Il nostro paese rappresenta inoltre uno fra i principali fornitori di mobili di IKEA che su questo segmento di mercato è il primo acquirente nazionale.

LO SVILUPPO
Nonostante le difficoltà economiche IKEA continua ad aprire negozi e a ristrutturare quelli da anni aperti.
Dopo la recente inaugurazione dello store di San Giovanni Teatino, che nei primi due mesi di apertura sta conseguendo risultati positivi e in larga parte inaspettati, entro la fine del 2013 sarà la volta di Pisa, per un investimento di 62.000.000 di euro, una superficie complessiva di 33.000 mq, e un organico di 260 unità. Il nuovo negozio potrebbe comportare un effetto “cannibale” su Genova e Firenze, anche se il mercato toscano appare potenzialmente assai florido.
Confermata anche l’apertura del terzo negozio di Roma (Pescaccio) per un investimento di 115.000.000 euro ed un organico stimato di 310 addetti.
Fermi, all’oggi, i progetti riguardanti Rescaldina, Cormano e Verona.
Padova e Genova verranno ristrutturate. Per Genova si tratterà di una vera e propria riallocazione dello stabile in un’area limitrofa a quella attuale.
L’investimento in sviluppo resta importante anche in un’epoca complicata come questa: 400.000.000 di euro nel prossimo triennio.

PROGETTI
Il progetto I BUY che si propone di ottimizzare la fase d’acquisto, responsabilizzando il cliente e in parte rendendolo autonomo, sarà implementato. Assieme all’estensione della vendita on line (E-commerce) che mira a coprire nel 2020 il 10% del totale vendite, IKEA cerca di aggredire più aree di mercato e nel contempo aumentare la qualità del servizio.
Abbiamo sottolineato come questi processi non debbano tradursi in equivalenti soppressioni di mansioni o tagli di personale, ritenendo pericolosa oltre che inefficace un’eccessiva automazione dei percorsi di acquisto e vendita.
La direzione aziendale ha assicurato che non siamo di fronte a scenari di progressiva riduzione degli attuali livelli occupazionali.
Entro la fine dell’ anno in corso, andrà a conclusione l’accentramento presso Carugate del Contact Center di Bologna: alle 14 risorse sono state proposti, oltre al trasferimento, telelavoro e rioccupazione con diverse mansioni nel negozi. E’ aperto da mesi un tavolo di confronto con RSU e OOSS.
Le attività finanziarie attualmente facenti capo al business service center verranno progressivamente trasferite in Polonia dove verranno eseguite localmente. Alle paghe già elaborate in quel paese, faranno seguito a breve le attività di amministrazione; i 24 co workers attualmente occupati saranno pertanto riconvertiti progressivamente a mansioni differenti, in un processo che vedrà comunque la garanzia della totale salvaguardia occupazionale.

L’ OCCUPAZIONE
Al 31 agosto di quest’anno i dipendenti IKEA sono 6243 di cui 89% a tempo indeterminato e il 67% con contratto part time (la media complessiva è di 24 ore medie annue). Di queste il 58% sono donne. L’ età media è 37 anni.
Rispetto al dato dell’anno scorso sono decisamente diminuite le ore di straordinario e supplementare, nonché l’accensione di rapporti a termine: ciò ha evidentemente comportato aldilà degli andamenti economici negativi, organici ridotti al minimo e aumento del carico di lavoro per gli addetti.
Calano le assenze per malattie, infortunio e maternità.
Gli stage attivati, ai quali è stata applicata la policy aziendale così come previsto anche dal CIA, sono stati 152.
Nel fiscal year appena concluso le ore di formazione sono state 75.000 di cui 10.000 rivolte ai nuovi assunti.

LA SICUREZZA
Nel corso dell’incontro abbiamo segnalato la necessità di investire in prevenzione anche a fronte della età media dei dipendenti e della recente riforma in materia pensionistica. Abbiamo segnalato come debba avviarsi un’interlocuzione seria rispetto a quelle lavoratrici e quei lavoratori che rientrano nella sfera della “sorveglianza sanitaria”, in quanto sono arrivate segnalazioni dai negozi di proposte di dimissioni incentivate a fronte di una presunta non ricollocabilità di alcune di queste risorse.
L’azienda ha preso atto della nostra segnalazione ribadendo la propria volontà di verificare quanto accaduto e di valorizzare il ruolo degli RLS a partire dal prossimo incontro nazionale previsto per il mese di novembre, ove queste problematiche potranno essere affrontate.

RESPONSABILITA’ SOCIALE E TUTELA DELL’AMBIENTE
Anche in un anno decisamente negativo come quello appena concluso, IKEA ha supportato 40 associazioni No profit tra cui Save The Children, Medici senza frontiere, e WWF.
Nella gran parte dei negozi sono stati istallati pannelli fotovoltaici che garantiscono all’oggi una copertura del fabbisogno in loco pari al 6%; Il restante, seppur acquistato, deriva comunque da fonti rinnovabili.
L’illuminazione tradizionale dei negozi è in via di sostituzione con lampadine Led .
Per il 2013 almeno fino alla primavera, non sono previsti grandi segnali di inversione di tendenza sul mercato del mobile in Italia che ha segnato un – 14% rispetto al – 5% di IKEA. Il board internazionale comunque continua, anche a fronte di questo significativo delta, a sostenere la politica di investimento nel nostro paese. Le attuali stime ci consegnano ancora la prospettiva di un altro anno con chiusura negativa (-6%).
L’assenza di risultati economici rilevanti si è ripercossa sui parametri del premio che per quest’anno, a parte qualche eccezione, non garantirà cifre significative.
Gli indicatori nazionali (vendite, e R.O.) non sono stati raggiunti, e anche quelli economici di negozio hanno in gran parte mancato l’obiettivo. Questa situazione era largamente prevedibile, in quanto già si era dovuti intervenire nel mese di aprile per ritirare l’anticipo previsto dal CIA (325 euro) in assenza di adeguata capienza.
Come OOSS Nazionali evidenziamo come la scelta del modello alternativo si sia rilevata ancora positiva: i negozi infatti che l’hanno negoziato hanno avuto premi più significavi. Per il prossimo FY sarà pertanto prioritario estenderlo anche alle realtà che attualmente non l’hanno sperimentato. Questo strumento infatti se contrattato e condiviso. ha dimostrato di essere oltre che remunerativo anche realmente incentivante perché in grado di coinvolgere i lavoratori e aumentarne la partecipazione.

p. la Segreteria Filcams Nazionale
Cristian Sesena

Oggetto: Ikea Italia Retail – Presentazione Progetto Formativo Salute e Sicurezza

Testo unitario

vi trasmettiamo in allegato la lettera contenente le osservazioni delle Segreterie Nazionali riguardo al piano formativo nazionale presentato da Ikea Italia all’ Ente Bilaterale del Terziario in materia di Prevenzione Salute e Sicurezza.

p. la Segreteria Filcams Nazionale
Cristian Sesena

- Progetto Formativo
- Progetto Ebinter
- Lettera OO.SS.