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Roma, 30-05-2018

TESTO UNITARIO

Si è svolto mercoledì 23 maggio u.s. a Bologna, presso la sede della Fisascat Cisl, il previsto incontro tra Grandvision e Filcams Cgil Fisascat Cisl e Uiltucs nazionali, unitamente al coordinamento delle strutture e dei delegati, allo scopo di continuare il confronto sulle problematiche produttive ed occupazionali dell’azienda e definire regole specifiche relative alle relazioni sindacali.
Nella prima parte della riunione il responsabile delle risorse umane, Matteo Moi, ha illustrato i dati relativi all’andamento dell’azienda, mettendo a confronto i dati riferiti al 2016, al 2017 e alla prima parte del 2018.
I dati sono stati suddivisi tra le due articolazioni societarie del gruppo: GrandVision e Corner Optique.
Per quanto riguarda GrandVision nel 2017 il fatturato è stato pari a 210 milioni di euro, con una crescita rispetto all’anno precedente pari al 2,9%.
Per effetto,però, delle politiche commerciali basate su una forte scontistica il margine lordo è calato –nel 2017- da 132 mila euro (2016) a 131 mila euro.
L’Ebtda (Earnings Before Interest, Taxes, Depreciation and Amortization), cioè gli utili prima degli interessi, delle imposte, del deprezzamento e degli ammortamenti, ha subito un calo: era pari a 18 milioni di euro nel 2016, nel 2017 è risultato pari a 10 milioni.
Diversi e più positivi i risultati riguardanti Corner Optique: il fatturato 2017 èstato pari a 34 milioni e 700 mila euro, con un incremento del 2,8% rispetto all’anno precedente, il margine è stato positivo e pari a 21 milioni di euro (+1,%).
L’Ebtda è passato da 2 milioni di euro (2016) a 3 milioni (2017) e il margine dopo le imposte è stato anch’esso positivo: si è passati da 1 milione 65 mila euro del 2016 a 1 milione 500 mila del 2017.
Per quanto riguarda gli organici (dati riferiti al primo trimestre 2018):
- GrandVision 1.731 persone (1.545 full time equivalent), di cui 1.264 a tempo pieno e 467 a tempo parziale;
- Corner Optique 434 persone, (376 full time equivalent), di cui 296 a tempo pieno e 138 a tempo parziale.
In sostanza, ha spiegato Massimo Moi, i dati di GrandVision hanno risentito della necessità di recuperare margine rispetto alla forte campagna promozionale del 2016, cercando nel contempo di tenere sul fatturato. L’operazione è riuscita parzialmente e le indicazioni che vengono dalla casa madre olandese sono quelle di "portare a casa" nel 2018 risultati più soddisfacenti.

A questo fine il nuovo amministratore delegato di GrandVision Italia, George Mingers (da 20 anni residente in Italia), ha predisposto un piano basato:

a) sulla revisione/blocco del piano di espansione, con particolare riferimento a Grandvision; anche per
Corner Optique si seguirà la stessa strada, in quanto per il 2018 sono previste 5 aperture a fronte di 5 chiusure;
b) "rigoroso" piano di contenimento dei costi, con particolare attenzione a quelli del lavoro, che si concretizzerà con :

1) smaltimento delle ferie accumulate;
2) contenimento viaggi, trasferte ecc.;
3) verifica degli organici di sede (ma anche dei negozi).

Unico investimento previsto è quello relativo alla formazione degli addetti, per la quale verranno utilizzati anche i fondi interprofessionali.

I contenuti della formazione riguarderanno:
- gli store manager;
- gli ottici, con corsi per il controllo della vista e sulle lenti multifocali;
- tutti gli addetti per quanto riguarda l’attenzione al cliente.

Alla fine di questa introduzione il responsabile delle risorse umane ha sottolineato come il 2018 sarà decisivo per la sorte stessa dell’azienda in Italia, in quanto -in caso di trend negativi- la "casa- madre" olandese potrebbe decidere di disinvestire in Italia. A questo punto le organizzazioni sindacali hanno replicato sottolineando come, proprio in questa situazione in cui i lavoratori svolgono un ruolo praticamente decisivo per le sorti dell’azienda (come, peraltro, succede spesso nel settore terziario) è necessario tener conto delle richieste che -a loro nome- da almeno 8 mesi le organizzazioni sindacali stanno sottoponendo all’azienda.
In particolare sono state sottolineate come azioni estremamente negative:

a) le richieste di spostamenti e, addirittura, di trasferimenti vengono fatte direttamente bypassando il rapporto con le organizzazioni sindacali; stessa cosa dicasi per i turni, il lavoro domenicale ecc.;
b) la richiesta ai lavoratori full time di una flessibilità senza accordi e corrispettivi economici;
d) addirittura il "recupero" per i part time delle ore supplementari;
e) l’ignorare anche la semplice richiesta di darsi delle regole scritte per normare le relazioni sindacali in azienda.

Altro tema di imminenti attualità: il lavoro domenicale, per il quale le organizzazioni sindacali non sono disponibili a superare le soglie previste dal ccnl Tds (Confcommercio). Infine c’è la "benedetta" questione dell’entrata in funzione del nuovo sistema informatico per segnare con precisione l’entrata e l’uscita dei lavoratori, con i relativi conteggi degli straordinari e delle ore supplementari. Le risposte aziendali sono andate dalla non volontà di discutere di quelle che vengono considerate "prerogative aziendali", in sostanza il potere di disporre liberamente dell’organizzazione del lavoro senza particolari vincoli, all’affermazione che per l’entrata completamente a regime del sistema informatico occorreranno almeno altri quattro mesi. Per quanto riguarda le domeniche l’azienda ha sottolineato come la media delle domeniche effettuate dai lavoratori è di circa otto, quindi molto al di sotto del limite contrattuale.La conclusione di Matteo Moi è stata quella che difficilmente sarà utile rivedersi prima della fine dell’anno. L’unica "apertura" è stata fatta sulle relazioni sindacali: si aspettava che noi proponessimo un testo, disponibili quindi a valutarlo! La replica delle organizzazioni sindacali è stata secca: ci sono problemi che non ammettono più dilazioni. In particolare non è accettabile che i lavoratori possano rimetterci economicamente, in particolare in materia di straordinari e di ore supplementari.

Per questo non abbiamo voluto calendarizzare un nuovo incontro, riservandoci di riunire il nostro coordinamento nazionale per le opportune valutazioni di merito e per le iniziative che riterremo opportuno assumere. Così è finito l’incontro con GrandVision. A questo punto è assolutamente necessario fare il punto della situazione con tutto il nostro coordinamento, tenendo presente che a Bologna non erano presenti tutte le organizzazioni sindacali e pochissime realtà territoriali. Ci dobbiamo dire, cioè, in maniera molto franca se abbiamo intenzione di continuare nei confronti nazionali con l’azienda o se, invece, la strada che si vuole scegliere è quella dei confronti fatti principalmente a livello territoriale, come è fino ad ora praticamente avvenuto.
A nostro parere il coordinamento nazionale GrandVision dovrebbe essere convocato il 27 giugno p.v. alle ore 10.00 presso la CdL di Bologna via G. Marconi, 67/2 (sala 2 -3°piano) (ndr.se come organizzazioni sindacali siamo d’accordo va concordata e scritta nella circolare una data precisa).

p.la Filcams Cgil Nazionale
Andrea Montagni

Roma, 22-02-2018

TESTO UNITARIO

Come concordato si è tenuto a Bologna il giorno 13 febbraio u.s. il previsto incontro tra GrandVision e e le organizzazioni sindacali Filcams Cgil Fisascat Cisl e Uiltucs per continuare il confronto su:

1)definizione delle regole relative alle relazioni sindacali sia a livello nazionale che territoriale;

2)trasferimenti, di cui le organizzazioni sindacali lamentano la gestione unilaterale;

3)organizzazione del lavoro, turni e spostamenti tra negozi limitrofi;

4)gestione delle ore di straordinario e delle ore supplementari.

La riunione è iniziata con la comunicazione da parte dell’azienda di un calo del fatturato, previsto a bugdet a 246 milioni di euro; ne sono stati realizzati 236 milioni nel 2017. Il margine è invece calato di 5 punti, risentendo delle campagne pubblicitarie basate su forti sconti.

GrandVision continua comunque ad aprire negozi: nel 2018 sono previste circa 30 nuove aperture a fronte di 15 chiusure. Per i corner Optique, che recentemente hanno subito colpi da parte di Coop Alleanza 3.0, che li ha estromessi dai propri ipermercati, nel 2018 aperture e chiusure tenderanno ad essere in equilibrio (+ 8 p.v.; -9/10 p.v.).

La parte commerciale continua a destare quindi una qualche preoccupazione, e questo lo si desume anche da alcuni atteggiamenti alquanto singolari tenuti soprattutto dai responsabili area manager, come il far tenere aperte le porte dei negozi anche in presenza di temperature rigide o la distribuzione di volantini fuori dai punti vendita.

La dott.ssa Di Valerio ha poi comunicato di essere in ritardo di circa un mese rispetto alla prevista entrata in funzione del nuovo sistema informatico, che dovrà monitorare in maniera precisa le ore di straordinario e di supplementare effettuate dai lavoratori. Inoltre abbiamo appreso di una gestione “particolare” delle ore di straordinario e di quelle supplementari e dei loro pagamenti; gestione non prevista dal CCNL, attuando unilateralmente una“compensazione” su base mensile.

Naturalmente abbiamo sottolineato con forza che per le ore straordinarie effettuate dai tempi pieni, è necessario che le parti concordino un sistema basato sulla banca ore, unico strumento che può permettere una gestione della flessibilità degli orari e limitare, quindi, il ricorso alle prestazioni straordinarie. Per quanto riguarda, invece le ore supplementari queste devono semplicemente essere pagate così come previsto dal CCNL.

Il responsabile delle relazioni sindacali di GrandVision, dott. Moi, ha poi minimizzato le accuse di gestione unilaterale dei trasferimenti: con particolare riferimento alla Sicilia ha sottolineato come si parli di “soli” 8 casi rispetto alle centinaia di dipendenti dell’azienda, così come su Torino si tratterebbe di uno singolo caso, mentre le organizzazioni sindacali non si preoccuperebbero abbastanza della redditività di GrandVision.

A questo proposito la richiesta dell’azienda è quella di focalizzare nella prossima riunione il tema dell’andamento produttivo dell’azienda, che allo stato attuale non permette voli pindarici: utili non ce ne sono, quindi non si possono redistribuire.

Infine, per quanto riguarda le relazioni sindacali, il dott. Moi ha confermato che la Direzione centrale delle relazioni sindacali è l’unica autorizzata a dare risposte a tutte le problematiche sollevate, anche a livello territoriale, dalle organizzazioni sindacali.

Avviandosi la riunione al termine, Filcams Cgil Fisascat Cisl e Uiltucs hanno comunque ribadito la propria insoddisfazione rispetto a risposte che comportano un continuo rinvio a riunioni successive e, prendendo atto dell’organizzazione che si è data l’azienda, hanno sottolineato che, nelle more della preparazione degli incontri territoriali, le “bocce” siano ferme altrimenti si rischia di far fallire gli incontri prima che si svolgano.

Al termine della riunione è stato fissato un nuovo incontro che si terrà, sempre a Bologna, il prossimo 4 maggio.

Nel valutare i risultati della riunione le Federazioni nazionali Filcams Cgil Fisascat Cisl e Uiltucs ritengono che sia necessario iniziare a dare una svolta al ritmo e ai contenuti degli incontri con GrandVision.

Non è, infatti, più accettabile non riuscire a concretizzare un minimo risultato: non una formalizzazione delle relazioni sindacali, nessun passo in avanti nella gestione di esuberi che l’azienda vuole trasformare in trasferimenti coatti, nemmeno la soluzione di punti specifici quali la banca ore per gli straordinari o il puntuale pagamento delle ore supplementari.

In particolare su questi ultimi punti è necessario predisporre da parte di tutti i territori un conteggio delle ore straordinarie e supplementari effettuate e non pagate o pagate in forte ritardo, per essere in grado di far valere questo elementare diritto dei lavoratori in ogni sede.

Nelle more del prossimo incontro, inoltre, è bene che da tutti i territori in cui si sia aperto un contenzioso venga fatta richiesta di incontro alla Direzione centrale delle relazioni sindacali di GrandVision, anche per mettere alla prova la capacità aziendale di dare risposte concrete alle giuste richieste dei lavoratori di conciliare le modalità di lavoro e le turnazioni con le proprie esigenze di vita.

p.La Filcams Cgil
A. Montagni

Roma, 27-11-2017

    TESTO UNITARIO

    Il 21 novembre u.s. si è tenuto a Bologna, c/o la sede regionale della Uiltucs dell’Emilia-Romagna, il programmato incontro con GrandVision per continuare il confronto, iniziato da qualche mese, sulla costruzione di nuove relazioni sindacali e su tematiche molto importanti quali:

    - l’organizzazione del lavoro e dei relativi orari,
    - la gestione delle turnazioni relative anche al lavoro domenicale e festivo,
    - la mobilità tra punti vendita sul territorio e tutte le altre problematiche collegate
    al normale svolgimento dell’attività lavorativa.

    Nel corso dell’incontro, inoltre, è stato sollevato, da parte sindacale, il problema relativo alla gestione e al pagamento delle ore straordinarie e supplementari, che non possono dar luogo a perdite retributive da parte dei lavoratori, nel momento in cui si usano sistematicamente solo i riposi compensativi senza il pagamento delle relative percentuali di maggiorazione.

    I problemi e le richieste delle organizzazioni sindacali

      a)Innanzitutto è stata avanzata una richiesta di aggiornamento per quanto riguarda le chiusure dei corner GrandVision da parte di alcune aziende della grande distribuzione e, in particolare, della Coop (Ancc) e, ora, anche della Rinascente; domanda accompagnata dall’esplicita richiesta all’azienda di farsi carico della ricollocazione dei lavoratori interessati.

      b)Preoccupante è anche la gestione degli orari, che crea sovraccarichi per i lavoratori, situazione alla quale non sempre si può ovviare con la mobilità tra punto vendita e punto vendita, con l’incremento dei nastri orari e con turni fortemente spezzati; da qui anche la richiesta di incrementare l’organico per far fronte alle situazioni più difficili.

      c)Le organizzazioni sindacali hanno anche contestato l’ “imposizione” di obiettivi di vendita a livello di singolo lavoratore, in totale contrapposizione alla vera esigenza, quella di lavorare come “team” e di integrarsi a vicenda nelle diverse qualità individuali.

      d)Ovviamente Filcams Cisl, Fisascat Cisl e Uiltucs sono sempre pronte e disponibili a impostare ragionamenti sulla produttività e sui modi di incentivare e premiare i risultati prodotti dai lavoratori.
      e) La conclusione è stata che non si tratta di definire semplicemente un accordo sulle relazioni sindacali in astratto, ma di stabilire gli interlocutori, le materie e i livelli territoriali dove sia possibile affrontare e risolvere i problemi da noi sollevati.

    La risposta dell’azienda è venuta dal direttore delle risorse umane, Matteo Moi, dando uno sguardo generale all’andamento produttivo dell’azienda, ha ricordato come il compito assegnato alla filiale Italia dalla casa madre di GrandVision sia quello di raggiungere, a partire dal 2017, un risultato economico che consenta l’autofinanziamento dello sviluppo in Italia. Da questo punto vista continuano ad essere decisivi questi ultimi mesi dell’anno, soprattutto il periodo natalizio, per fatturato e utili.

    Per quanto riguarda le chiusure dei corner, per quanto riguarda il sistema Coop (Ancc), la prossima chiusura non avverrà che dopo giugno del 2018, mentre ci sono date più ravvicinate per Rinascente, a partire dal 10 gennaio p.v. quando sarà chiuso un corner nella citta di Milano.
    L’azienda ha comunque assicurato che continuerà ad adoperarsi per ricollocare i lavoratori presso gli altri negozi della “rete” di Milano. Fino ad ora tutti i lavoratori sono stati ricollocati.

    Viene, poi, confermato il “nuovo corso” delle relazioni sindacali, basato sull’apertura e sul dialogo, che continuerà ad essere gestito dai titolari delle relazioni sindacali a livello centrale, anche se si tenderà anche a coinvolgere le strutture manageriali territoriali. Per quanto riguarda il problema della rilevazione delle presenze e della gestione delle ore di straordinario e supplementari, questo potrà essere risolto con l’entrata a regime di un nuovo sistema informatico entro giugno 2018.
    A questo punto c’è stata una forte replica da parte delle organizzazioni sindacali: i lavoratori a cui non vengono pagate le maggiorazioni degli straordinari e delle ore supplementari stanno perdendo soldi e non possono aspettare un tempo così lungo. Bisogna quindi accorciare i tempi per evitare il sorgere di contenziosi e di vertenze individuali.

    Questa pressione ha prodotto un accorciamento dei tempi e comprendendo la necessità di andare oltre il periodo natalizio si è fissato un nuovo appuntamento per il 26 gennaio a Bologna, dal quale dovrebbe scaturire un accordo sulla gestione degli straordinari e delle ore supplementari e sul loro pagamento. In ogni caso le organizzazioni sindacali hanno anche ribadito la necessità che, dopo la soluzione di questo problema, si affronti anche il tema relativo alla definizione di un accordo organico relativo alle relazioni sindacali a tutti i livelli.

                            p. la Filcams CGIL Nazionale
                        Andrea Montagni