Category Archives: Fnac

Roma, 12 settembre 2013

Oggetto: Fnac Italia – esito incontro 11 settembre

Testo unitario

si è tenuto in 11 settembre l’incontro al Ministero del Lavoro dove abbiamo sottoscritto un accordo di Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria ai sensi dell’art. 3 comma 1 della Legge 223/91 per 133 lavoratori/trici dal 19.6.2013 data di ammissione al concordato preventivo, fino al 18.6.2014. Si è inoltre sottoscritto un verbale di Cassa in deroga per i 6 apprendisti dal 25 agosto 2013 al 31.12.2013.
Nell’allegare i verbali sottoscritti, evidenziamo che il pagamento avverrà direttamente da parte dell’INPS in quanto i Commissari Giudiziali non hanno autorizzato l’anticipo da parte dell’Azienda.
Le Organizzazioni Sindacali hanno rappresentato al Liquidatore l’urgenza di aprire una procedura di mobilità da chiudere con un accordo sindacale che preveda la messa in mobilità solo delle persone che non si opporranno al licenziamento, prevedendo un incentivo di accompagnamento all’esodo ed il riconoscimento del mancato preavviso. Inoltre hanno risollecitato il riconoscimento dell’M.B.O., e la possibilità di chiedere e vedersi riconosciuto un acconto sul T.F.R. per poter far fronte agli impegni personali nel periodo di CIGS. Il Liquidatore, non potendo prendere queste decisioni in autonomia, si è riservato di sottoporre alla valutazione degli organi della procedura le suddette richieste sindacali.
Le Organizzazioni Sindacali hanno manifestato al Liquidatore la necessità di incontrare i Commissari Giudiziali e ci auguriamo che questo avvenga in tempi celeri.

Vi terremo informati dell’evolversi della situazione.

p. la Filcams Cgil Nazionale
Daria Banchieri

- Verbale accordo
- Verbale accordo apprendisti

TESTO UNITARIO

Si è svolto in data odierna l’incontro con l’azienda in oggetto per fare il punto sulla situazione e sulle prossime tappe della procedura concorsuale.
I dipendenti rimasti in forza presso Fnac Italia in liquidazione al 15/07/13, quindi dopo l’affitto di ramo d’azienda dei 5 punti vendita dei centri città, sono 163, così distribuiti: 32 sede Milano, 5 deposito Milano, 14 Internet Milano, 31 centro commerciale Grugliasco ( TO), 41 centro commerciale Firenze, 40 centro commerciale Roma.
A tutti i dipendi in questi giorni è stata inviata una lettera da parte dei commissari giudiziali con alcune indicazioni in merito alle prossime fasi della procedura concorsuale. Abbiamo fatto presente all’azienda che, essendo tale comunicazione quella generica inviata a tutti i creditori senza distinzione tra dipendenti (creditori privilegiati) e altre fattispecie di creditori, ha creato molta confusione tra chi l’ha ricevuta e abbiamo quindi chiesto che i commissari mandino una ulteriore lettera a chiarimento della precedente. Infatti i dipendi non devono rispondere e soprattutto non devono votare il concordato altrimenti rinunciano al privilegio e vedono riconosciuto il loro credito con la percentuale prevista per i creditori non privilegiati.

Per quanto riguarda la tempistica della procedura, il liquidatore ci ha comunicato che i commissari stanno preparando la relazione per la presentazione ai creditori della domanda di concordato, che tale relazione dovrà essere votata entro il 19 novembre; in caso di esito positivo della votazione, ci sarà un mese di tempo per presentare eventuali reclami. Si prevede quindi che l’omologa del concordato possa arrivare verosimilmente nel mese di gennaio del 2014, con essa verrà nominato il liquidatore giudiziale.
A quel punto ci sarà l’asta per la cessione dei rami d’azienda oggi in capo a FRC e quindi la probabile cessione definitiva alla stessa azienda.
Per quanto riguarda invece la nuova richiesta di casa integrazione, il liquidatore ci ha comunicato di aver ricevuto parere positivo da parte dei commissari per fare richiesta al ministero, dopo una serie di verifiche fatte dagli stessi commissari, anche con l’ausilio di un nuovo consulente da loro nominato. Quindi è ipotizzabile la convocazione da parte del Ministero del lavoro sulla base della richiesta presentata dall’azienda in data 30/07/13. Rispetto agli accordi fatti fino ad oggi tra le parti e validi fino al 25/08/13 in cui è stata disciplinata sia la cassa integrazione che la mobilità, come OOSS abbiamo ribadito la necessità che le condizioni fino ad ora condivise siano ripetute anche negli accordi successivi.
In particolare abbiamo evidenziato che, alla luce del periodo già trascorso in cassa e della mancanza di prospettive di ricollocazione, sarà fondamentale prevedere le seguenti condizioni:
Anticipo del trattamento di cassa integrazione;
Mobilità con incentivo e pagamento dell’identità di preavviso e del TFR per tutti coloro che dichiarano la non opposizione al licenziamento, da attivare nel più breve tempo possibile;
la possibilità per i dipendenti di poter chiedere anticipo del TFR per far fronte alle difficoltà economiche date dalla decurtazione della retribuzione subita durante i mesi di cassa integrazione;
la liquidazione del MBO;
l’avvio della procedura di cassa integrazione in deroga per gli apprendisti con la stessa tempistica della cassa straordinaria.
A fronte del fatto che la delegazione aziendale non è stata in grado oggi di dare risposte affermative alle nostre richieste, nè di garantire le stesse condizioni degli accordi precedenti, le OOSS invieranno nei prossimi giorni al liquidatore e ai commissari una nota scritta in cui verranno spiegate le richieste e le motivazioni che vi stanno sotto. Invitando contestualmente tutte le parti in causa ad assumersi la propria responsabilità in merito alla gravissima situazione che graverebbe sui dipendenti in caso non fossero riconosciute le garanzie richieste.
Le parti hanno quindi deciso di aggiornarsi all’inizio di settembre per riprendere il confronto e, auspicabilmente, poter sottoscrivere un accordo che garantisca dignità e tutele ai lavoratori coinvolti.

Tra gli altri argomenti discussi nell’incontro di oggi, abbiamo chiesto conto delle richieste già presentate da alcuni lavoratori di anticipo del TFR in base all’accordo del 4/2/13. Il liquidatore afferma inspiegabilmente di non aver mai ricevuto tali richieste. Ci siamo quindi accordati che i lavoratori inviino di nuovo la comunicazione direttamente allo studio Farina e alla mail di Eric Joselzon. Infine ci hanno comunicato che lo Studio Farina, nuovo referente per tutto ciò che attiene alla elaborazione delle buste paga, consiglia di segnalare eventuali ulteriori adesioni alla mobilità in base all’accordo del 20/03/13 valido fino al 22/08/13, entro il 17/08/13.

Di seguito i nuovi riferimenti dell’azienda e dello studio di consulenza:

-FNAC ITALIA SRL IN LIQUIDAZIONE
Via Pirandello, 6 – 20833 Giussano MB – tel: 0362351080 – fax: 0362851504 –

-STUDIO RAG. FARINA UMBERTO
Via Piola, 19 – 20833 Giussano MB –

Cari saluti

          p. la Filcams Cgil Nazionale

Daria Banchieri

Segreterie Nazionali

    COMUNICATO SINDACALE

    Venerdì 28 giugno è stato comunicato alle OO.SS. Nazionali che il Giudice del Tribunale di Milano ha autorizzato l’affitto per 36 mesi a DPS Trony dei 5 punti vendita Fnac di Torino centro, Genova, Milano, Verona e Napoli.
    La notizia è stata valutata positivamente dalle OO.SS. che avevano espresso ai commissari giudiziali e al liquidatore tutta la loro preoccupazione per l’allungarsi dei tempi, auspicando una risoluzione veloce, che portasse un pò di sereno in una vicenda travagliata, in cui il colosso francese Fnac ha abbandonato l’Italia al suo destino senza garanzie e prospettive.
    La vicenda che ha coinvolto circa 600 lavoratrici/tori ha visto prima la chiusura dei 3 punti vendita situati nei centri commerciali di Roma, Firenze e Torino le Gru, poi lo smantellamento della sede, della logistica e del settore internet.
    Oggi possiamo dire, che il rischio di chiusura totale di questi punti vendita è superato, il 12 luglio presso il Ministero sottoscriveremo un’ accordo che prevede la cassa integrazione per una parte dei/delle lavoratori/trici dei 5 punti vendita, accompagnata da un percorso di formazione e da priorità di ripresa in servizio anche in altri punti vendita del gruppo.
    Resta l’amarezza per non essere riusciti a dare una prospettiva occupazionale a tutte le persone che hanno operato nell’azienda, nonostante la soddisfazione di aver evitato ulteriori sacrifici occupazionali nei 5 punti vendita oggetto dell’affitto.


        FILCAMS Cgil FISASCAT Cisl UILTUCS

    Roma, 1 luglio 2013

    Segreterie Nazionali

    Comunicato sindacale
    Fnac Italia in liquidazione – sentenza del tribunale

    Il tribunale fallimentare di Milano con sentenza del 19/06/13 ha approvato la richiesta di concordato preventivo presentata dall’azienda in oggetto in data 1/02/13.
    Di fatto si è così avviato il percorso che stavamo aspettando, in base al quale sono già stati nominati i commissari che da oggi gestiranno tutte le operazioni riguardanti anche il futuro dei lavoratori.
    Per quanto riguarda l’affitto di ramo d’azienda invece il giudice si è espresso negativamente, non autorizzando l’operazione che avrebbe previsto il passaggio di 5 punti vendita alla New.co costituita da DPS, lasciando ipotizzare l’apertura di una procedura competitiva vera e propria.
    In questo secondo caso i lavoratori rimarrebbero tutti in cassa integrazione fino all’eventuale nuova assegnazione dell’affitto dei negozi a DPS o a qualsiasi altro acquirente che vorrà partecipare all’asta.
    Sappiamo che in questi giorni sono in corso colloqui tra il liquidatore e i commissari da cui potrebbe scaturire un diverso percorso, ma ad oggi non abbiamo riscontri attendibili.
    Quanto prima chiederemo un incontro ai commissari per poterci confrontare con loro sui possibili sviluppi di questa vicenda.

    Roma, 21 giugno 2013

    Roma, 7 maggio 20103

    Oggetto: Fnac – esito incontro 6 maggio

    Testo Unitario

    si è svolto in data odierna l’incontro con la società FRC (controllata al 100% da DPS) per l’esame congiunto della richiesta di cassa integrazione inviata dall’azienda in data 6 maggio u.s.
    Le parti hanno raggiunto un’intesa sulla gestione degli ammortizzatori sociali (allegato) che dovrà poi essere ratificata al Ministero del Lavoro.
    In tale accordo è stata prevista l’attivazione di una cassa integrazione per riorganizzazione per 24 mesi, con verifiche periodiche nazionali e incontri territoriali specifici sulla gestione, per un massimo di 150 lavoratori. Il numero individuato è sovrastimato, nonostante ciò l’obiettivo che l’azienda si è posta è quello della ricollocazione di tutti i dipendenti, sia internamente che presso altri punti vendita della società.
    Per questo scopo verranno attivati percorsi di formazione sia per i lavoratori che saranno messi in cassa integrazione, sia per quelli che saranno impiegati fin da subito.
    I progetti sui negozi sono diversi. In particolare, solo Genova sarà trasformato in tutto e per tutto in un negozio Trony, viste le ridotte dimensioni, mentre per gli altri (Torino Via Roma, Verona, Milano e Napoli) verrà sperimentato un nuovo format, con la formula Shop in Shop e l’insegna Fnac.
    Rimangono ancora molti dettagli del piano da definire, ma purtroppo l’azienda ha ancora trattative aperte con i brand che vorrebbe far entrare. Stesso discorso vale per tutti i servizi in appalto che dovrebbero essere confermati ma che ancora non sono stati presi in mano.
    Infine l’azienda ha espresso interesse per la vendita on line, ma sta ancora facendo le verifiche tecniche per il passaggio della piattaforma dalla casa madre francese di Fnac.
    A questo punto non resta che aspettare la decisione finale del giudice e la convocazione al Ministero del Lavoro.

    p. la Filcams Cgil Nazionale
    Daria Banchieri

    - Verbale accordo

    Roma, 26 febbraio 2013

    Testo Unitario

    Inviamo l’accordo sottoscritto il giorno 25 febbraio scorso presso il Ministero del Lavoro per l’attivazione della cassa integrazione straordinaria richiesta dall’azienda in oggetto.

    Non essendosi ancora svolti gli incontri territoriali per la gestione della cassa, in particolar modo per la distinzione tra il personale coinvolto e non coinvolto nonché per la rotazione, nell’accordo è stato inserito il numero massimo di persone che potrebbero andare in cassa integrazione ed è stata nuovamente demandata a livello territoriale la definizione della modalità applicativa dei criteri già condivisi nell’accordo del 4 febbraio u.s.

    La direzione aziendale si è impegnata pertanto ad attivarsi quanto prima per fissare gli incontri nei territori interessati. Come OOSS abbiamo detto all’azienda che fino a che non si svolgeranno tali incontri e non saranno quindi verbalizzate le relative intese, la cassa integrazione non potrà essere attivata.

    Il tavolo nazionale dovrebbe invece riunirsi il 4 marzo (ancora da confermare) per discutere della mobilità volontaria e del relativo incentivo nonché per fare il punto sulla evoluzione delle prospettive aziendali.

    p. la Filcams Cgil Nazionale

    Daria Banchieri

    Segreterie Nazionali

    FNAC ITALIA

    COMUNICATO SINDACALE UNITARIO

    Le OOSS nazionali unitariamente, al termine del percorso di assemblee con cui sono stati informati tutti i lavoratori e le lavoratrici di Fnac in merito alle decisioni comunicate dal liquidatore che prevedono la chiusura di 3 punti vendita e di intere attività della sede con la conseguente messa in cassa integrazione di 302 persone, hanno deciso di riaprire lo stato di agitazione.

    Le strutture territoriali, insieme alle RSA/RSU si impegnano fin da ora ad attivare incontri con i Centri Commerciali, con le Istituzioni e con tutti gli interlocutori utili alla ricerca di soluzioni alternative alla chiusura dei negozi e alla conseguente riduzione dell’attività della sede.

    Il tavolo nazionale contemporaneamente proseguirà il percorso di incontri con il liquidatore finalizzati al miglior utilizzo degli ammortizzatori sociali al fine di mitigare l’impatto sulle lavoratrici e sui lavoratori, oltre a confrontarsi con Orlando Italy per verificare la tenuta dei progetti presentati sulla prosecuzione dell’attività.

    In base all’esito dei prossimi confronti il coordinamento metterà in campo tutte le iniziative utili ad evidenziare la situazione drammatica in cui vivono le lavoratrici e i lavoratori di Fnac.

    FILCAMS-CGIL FISASCAT-CISL UILTuCS-UIL

    Roma, 29 gennaio 2013


    FNAC ITALIA
    COMUNICATO SINDACALE UNITARIO

    Si è svolto in data odierna l’incontro con il liquidatore di Fnac Italia srl Matteo Rossini accompagnato dall’Avvocato Andrea Mordà e con la presenza dei rappresentanti di Orlando Italy Enrico Ceccato e Andrea Nappa.
    Dopo la presentazione della situazione generale economica dell’Azienda e del mercato di riferimento, Il liquidatore ha illustrato il percorso che intende attuare nel breve periodo.
    Entro gennaio presenterà domanda al Tribunale fallimentare di Milano per accedere alla procedura di concordato preventivo. L’accesso al concordato di fatto bloccherà le azioni esecutive attivate dai creditori che potrebbero altrimenti portare al fallimento l’Azienda. Rossini dichiara di voler in questo modo porre fine alle perdite e contestualmente proseguire l’attività anche se in forma ridotta, agevolando così la ricerca di acquirenti interessati a tutto o parte del perimetro aziendale.
    Per tutto quanto sopra è stata consegnata alle Organizzazioni Sindacali la comunicazione di ricorso alla cassa integrazione come da lettera allegata.
    Il liquidatore ha comunicato che intende interrompere l’attività dei 3 punti vendita posti nei centri commerciali (Roma, Firenze, Torino Grugliasco) in quanto fonti di elevate perdite non più sostenibili come anche per quanto riguarda l’attività di magazzino e di vendita via internet. Tali chiusure verrebbero affrontate con una cassa integrazione a zero ore per tutto l’organico interessato. Per i restanti 5 negozi di città, per la sede ed il magazzino, ha previsto una riduzione di organico, a fronte di una diminuzione di fatturato e di attività anch’essa affrontata con una cassa integrazione in questo caso a rotazione ove possibile.
    Orlando Italy da parte sua, ha prospettato un progetto di trasformazione del modello Fnac, che potrebbe prevedere per i 5 punti vendita siti nei centri città (Torino, Genova, Milano, Verona e Napoli) una formula "shopping shop" con la presenza in ogni singolo negozio di brand di tipologie inerenti l’attuale attività ma anche di marchi e merceologie diverse ma fortemente attrattive.
    Orlando Italy attualmente si è accollato la garanzia del pagamento dei prossimi stipendi.
    Essendo obiettivo del liquidatore e di Orlando Italy, il funzionamento dei negozi di città, stanno incontrando i fornitori principali per poter garantire il riassortimento dei negozi. Con la stessa finalità la merce dei centri commerciali verrà trasferita negli altri negozi.
    Abbiamo chiesto e ottenuto che non vi siano iniziative unilaterali di messa in cassa integrazione prima del prossimo incontro che si terrà a Milano presso la sede Fnac in Via della Palla, 2 a partire dalle ore 14. Il tempo che ci separa da qui al prossimo incontro sarà utile per svolgere le assemblee di informazione dei lavoratori e delle lavoratrici.
    Le Organizzazioni Sindacali consapevoli che la grave situazione che oggi ci troviamo ad affrontare nasce dalla irresponsabilità fin qui ampiamente dimostrata dalla precedente gestione, prendono atto che ancora una volta sono i lavoratori che pagano le conseguenze di tali scelte.
    Auspichiamo che le difficili e spesso inesistenti relazioni sindacali avute nell’ultimo anno con la precedente gestione, siano un capitolo chiuso ed in tal senso il liquidatore su specifica richiesta si è impegnato ad un confronto trasparente, sia al tavolo nazionale che ai livelli territoriali. Le Organizzazioni Sindacali, consapevoli della gravità e delicatezza del momento, continueranno ad impegnarsi unitamente al coordinamento dei delegati, con l’obiettivo di tutelare con tutti gli strumenti in loro possesso, i lavoratori e le lavoratrici di Fnac Italia.

    Roma, 22 gennaio 2013

    COMUNICATO

    FNAC ITALIA

    Le OOSS, a fronte delle informazioni ricevute il giorno 27 novembre u.s. dall’a.d. di Fnac Italia in merito alla vendita al fondo di investimenti Orlando, sottolineano un primo dato positivo rappresentato dalla prosecuzione delle attività e quindi dal mantenimento dei livelli occupazionali almeno fino al l’insediamento della nuova proprietà.

    Ritengono infatti positiva l’acquisizione dell’intero perimetro aziendale e della licenza del marchio .Il fatto di non aver ricevuto maggiori dettagli né in merito alla procedura di vendita né riguardo alle strategie future, lascia tuttavia insoddisfatte le tante domande che da mesi i lavoratori continuano a porre.

    Le OOSS esprimono, congiuntamente alla delegazione, il permanere quindi di una forte preoccupazione in merito al futuro di quest’azienda che negli anni non ė stata in grado di affrontare e superare le difficoltà economiche e che oggi si trova a passare di mano, allontanandosi sempre di più dalla realtà del gruppo PPR prima e FNAC ora.

    Le OOSS auspicano quanto prima un confronto con la nuova proprietà che possa fornire indicazioni chiare sul futuro dei 600 lavoratrici e lavoratori.

    p. La FILCAMS-CGIL p. La FISASCAT-CISL p. La UILTuCS-UIL

    Roma, 29 novembre 2012

    Testo Unitario

    Si è svolto il 27 novembre u.s. L’incontro con direzione di Fnac Italia convocato per l’aggiornamento rispetto alle prospettive aziendali nel nostro Paese.
    L’a.d. Ha esposto alla delegazione sindacale il percorso di acquisizione che si sta perfezionando tra Fnac e il fondo di investimento Orlando Italy.
    L’operazione terminerà nel mese di gennaio in modo che siano completi i dati rispetto all’andamento del 2012.

    L’accordo prevede l’acquisto di tutta l’azienda, quindi dell’intero organico e delle sedi, oltre all’utilizzo del marchio e dei sistemi informatici oggi in uso.

    Di fatto, a conclusione dell’operazione, tutte le azioni passeranno ad Orlando che potrà gestire in totale autonomia tutte le attività oggi in essere.

    Come si immaginava l’attuale a.d. non è stato in grado di rispondere a nessuna delle domande che gli sono state poste sia in merito ai dettagli dell’accordo di vendita sia riguardo alle strategie future e alle garanzie sul livello occupazionale.

    Le OOSS e la delegazione dovranno aspettare l’insediamento della nuova proprietà per poter avere risposte.

    Quel che è certo è che per i prossimi due mesi almeno nulla cambierà rispetto alla situazione attuale.

    L’attività ordinaria di Fnac in Italia proseguirà e sarà gestita dall’attuale management.

    Quindi la notizia positiva è che abbiamo guadagnato qualche mese assicurato di lavoro, anche se rimangono aperti i dubbi sulle decisioni che prenderà il fondo ma su cui fino a gennaio non potremo confrontarci.

    A fronte di questo ulteriore confronto quindi le OOSS, unitamente alle rappresentanze sindacali, hanno deciso di sospendere le mobilitazioni in quanto in questo momento manca l’interlocutore in grado di dare risposte.

    Tuttavia si ritiene importante proseguire nel dialogo interno tra i lavoratori attraverso le assemblee e mantenere alta l’attenzione sulla gestione del quotidiano all’interno dei luoghi di lavoro in modo da dimostrare all’azienda una presenza compatta e determinata a far rispettare i propri diritti.

    In gennaio torneremo a chiedere l’incontro con la nuova proprietà, mantenendo nel frattempo attivi i confronti con le istituzioni locali.

    p. la Filcams Cgil Nazionale

    Daria Banchieri


    FNAC

    Comunicato Unitario esito sciopero nazionale del 6 Novembre 2012

    Le Segreterie nazionali di Filcams CGIL, Fisascat CISL, Uiltucs UIL, esprimono grande soddisfazione per l’ottima riuscita della manifestazione e ringraziano tutte le lavoratrici e i lavoratori che con il loro entusiasmo e la loro energia hanno reso possibile questa importante iniziativa.

    Il 6 novembre 2012 con lo sciopero nazionale e il presidio in piazza Affari a Milano, ancora una volta i dipendenti di Fnac hanno dato prova di grande coesione e partecipazione.

    Un’altro passo del nostro faticoso percorso, un’altro sacrificio dei lavoratori necessario perché l’azienda ancora non ha dato nessuna risposta.

    Le OOSS stanno facendo pressioni sul Ministero dello Sviluppo Economico affinché convochi quanto prima il tavolo di confronto.

    Lo stato di agitazione quindi prosegue, in attesa delle risposte dovute ai lavoratori.


    FILCAMS CGIL FISASCAT CISL UILTuCS UIL

    Roma, 8 novembre 2012

    FNAC ITALIA
    COMUNICATO SINDACALE UNITARIO

    A seguito del perdurare di una situazione ormai insostenibile che non ha a tutt’oggi generato nessuna risposta da parte dell’azienda relativamente al futuro dei 600 lavoratori di FNAC Italia, le scriventi OOSS proclamano lo sciopero nazionale delle lavoratrici e dei lavoratori di Fnac Italia.

    È inaccettabile che nonostante ripetuti solleciti, non sia stato ancora fissato l’incontro in cui l’azienda dovrebbe dare informazioni circa il futuro occupazionale dei dipendenti impiegati in Italia.

    Siamo oramai a ridosso della fine dell’anno, termine paventato per definire le sorti dell’azienda e purtroppo i lavoratori ancora non hanno idea del loro futuro più prossimo.

    Pertanto, a fronte del persistere del silenzio della direzione aziendale, Filcams CGIL, Fisascat CISL e Uiltucs UIL per dare un ulteriore segnale all’azienda e sbloccare questa situazione di stallo, proclamano una seconda giornata di sciopero nazionale per il
    giorno 6 novembre 2012 con un presidio a Milano presso Piazza Affari a partire
    dalle ore 10.00.

    p. La FILCAMS-CGILp. La FISASCAT-CISLp. La UILTuCS-UIL

    Roma, 31 ottobre 2012

    Le Segreterie nazionali di Filcams, Fisascat e Uiltucs esprimono grande soddisfazione per la riuscita dello sciopero nazionale proclamato per il giorno 5 ottobre che ha visto la chiusura di tutti i punti vendita in Italia e la partecipazione dei lavoratori della sede.

    L’adesione di quasi il 100% dell’organico allo sciopero é segnale evidente del disagio che stanno vivendo i dipendenti di Fnac Italia da ormai troppi mesi.

    Ringraziamo tutte le lavoratrici e i lavoratori per il sacrificio e l’impegno che hanno messo in questa prima mobilitazione nazionale caratterizzata da importanti iniziative territoriali che sono riuscite a coinvolgere, oltre ai dipendenti, anche la cittadinanza, le istituzioni e in alcuni casi anche volti noti della cultura.

    Come OOSS proseguiremo nel percorso avviato fino a che non otterremo risposte esaurienti dalla direzione aziendale, utilizzando i tavoli istituzionali aperti sia a livello territoriale che nazionale, a partire dal l’attesa incontro con Ministero dello Sviluppo Economico.

    FILCAMS CGIL FISASCAT CISL UILTuCS UIL

    Roma, 5 ottobre 2012

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    Tutti Fuori

    Il Manifesto dedica spazio alla crisi Fnac,catena francese di libri e multimedia che sta chiudendo alcuni punti vendita in Italia: “Ppr vuole concentrarsi sui marchi prestigiosi e per clientela vip, anch`essi nel suo portafoglio”


    Sciopero 6/11/2012
    Sciopero 5/10/2012
    Le interviste su RadioArticolo1

    Comunicati Stampa
    (22/06/2013) Fnac Italia In Liquidazione
    (29/01/2013) Fnac, Riprende Lo Stato Di Agitazione
    (23/01/2013) Fnac Italia, Chiudono 3 Punti Vendita, Cassa Integrazione Per 300 . . .
    (29/11/2012) Fnac, Una Svolta Importante
    (06/11/2012) Salviamo Fnac, Salviamo La Cultura In Italia
    (05/11/2012) Salviamo Fnac: Prosegue Lo Sciopero Dei Dipendenti, Il 6 Novembre . . .
    (01/11/2012) Fnac: Prosegue Lo Sciopero Dei Dipendenti, Il 6 Novembre A Milano
    (24/10/2012) Le Proteste Dei Lavoratori Fnac, No Al Lavoro Il Primo Novembre
    (12/10/2012) Fnac, Nessuna Notizia Positiva
    (05/10/2012) Sciopero Fnac 5 Ottobre, Chiusi Tutti I Punti Vendita
    (04/10/2012) Fnac, Domani, 5 Ottobre Lo Sciopero Nazionale Dei Dipendenti
    (28/09/2012) Fnac, Il 5 Ottobre Lo Sciopero Dei Dipendenti
    (25/09/2012) Crisi Aziendali, Non Solo L’Industria, Il Dramma Del Terziario
    (21/09/2012) Fnac, Senza Risposte Verso La Mobilitazione
    (10/07/2012) Fnac Italia, Ancora Incerto Il Futuro
    (27/02/2012) Fnac: Lo Sciopero Del 25 Febbraio, Un Successo Straordinario
    (21/02/2012) Fnac, Proclamato Lo Stato Di Agitazione
    (18/01/2012) Fnac: La Catena Francese Di Libri E Multimedia Taglia 500 Dipenden. . .

    Rassegna Stampa
    (09/07/2013) Corriere Mercantile – La Fnac Riapre Il 18 Luglio L`Incontro Coi Sinda. . .
    (18/05/2013) Il Giornale – Fnac Chiude, Assalto All`Ultimo Affare
    (15/02/2013) il Manifesto – Tutti Fuori
    (24/01/2013) L’Unità – Chiusura Di Tre Punti Vendita, 300 Addetti In Cig
    (23/01/2013) Milano Finanza – Fnac Va Verso Preconcordato. Intanto Chiude Tre . . .
    (14/01/2013) L’Unità – Fnac, Ora I 600 Dipendenti Vogliono Difendere Il. . .
    (30/11/2012) La Stampa – Fnac Italia Evita La Chiusura Al Fondo Orlando I. . .
    (23/11/2012) Il Sole 24 Ore – Il Fondo Orlando In Campo Per Fnac
    (06/11/2012) Corriere Mercantile – Fnac, I Dipendenti Vanno A Milano Per Contestare. . .
    (06/11/2012) L’Arena – I Lavoratori Fnac Ritornano In Piazza
    (06/11/2012) Corriere.it – Fnac: 600 Lavoratori A Rischio In Italia, Presid. . .
    (03/11/2012) – Vertenza Fnac Martedì Chiuso Il Punto Vendita
    (08/10/2012) La Stampa – Rabbia Alla Fnac “Non Siamo Merce Da Rendere”
    (08/10/2012) Agenord – Milano: Sciopero Dipendenti Fnac; Carneri, Risch. . .
    (06/10/2012) Corriere del Veneto – La Protesta Dipendenti In Sciopero: «Rischiamo L. . .
    (05/10/2012) Il Mattino – Fnac A Rischio Scioperano I Lavoratori
    (05/10/2012) La Repubblica – Braccia Incrociate Alla Fnac “Dobbiamo Salvare I. . .
    (05/10/2012) Il Giornale di Napoli – Fnac In Crisi, Venerdì Tutti I Dipendenti Incroc. . .
    (05/10/2012) La Repubblica.it – Fnac, Lavoratori In Sciopero “Negozio A Rischio. . .
    (04/10/2012) L’Arena – Anche I Politici In Campo Per La Vicenda Fnac
    (24/09/2012) Corriere Economia – Fnac Tagli Ai Negozi E Nuovo Look Non Solo La Cu. . .
    (18/09/2012) il Tirreno – I Dipendenti Fnac Manifestano Davanti A Gucci
    (11/09/2012) L’Unità – La Fnac Taglia L`Italia, A Rischio 600 Dipendenti
    (15/02/2012) Il Giornale di Napoli – Fnac Vende, Lavoratori In Agitazione
    (01/02/2012) Corriere del Mezzogiorno – Piano Tagli Alla Fnac, Ora Rischia Il Megastore . . .
    (18/01/2012) Italia Oggi – Crisi, La Fnac Taglia 510 Posti Di Lavoro

    Roma, 25 settembre 2012

    Oggetto: Fnac – Proclamazione unitaria sciopero

    Testo unitario

    in allegato trovate la lettera che abbiamo inviato all’azienda con la proclamazione unitaria dello sciopero.
    Come anticipato nel comunicato unitario del 14 settembre u.s. abbiamo deciso di fare lo sciopero nazionale venerdì 5 ottobre (così che anche i lavoratori della sede possano aderire) e altre 8 ore da usare a livello territoriale.
    In merito allo sciopero nazionale, stiamo raccogliendo idee e proposte per fare una iniziativa coordinata in tutte le città in modo da avere più efficacia mediatica.
    A breve vi invieremo un comunicato stampa unitario e quanto prima ci coordineremo per costruire l’iniziativa nazionale. Vi invitiamo inoltre a comunicare alla struttura nazionale le iniziative territoriali che verranno messe in campo.

    p. la Filcams Cgil Nazionale
    D Banchieri

    - lettera unitaria

    Roma, 10 luglio 2012

    Oggetto: Fnac – esito incontro 6 luglio

    Testo Unitario

    si è tenuto venerdì scorso l’agognato incontro con Fnac per fare il punto della situazione. All’incontro era presente assieme ad Elena Giordano, l’Amministratore Delegato Italia Christophe Deshayes.
    La situazione che ci è stata illustrata, presenta una costante diminuzione di fatturato che risponde al momento di crisi attuale e che segue i risultati degli altri competitor. Si è passati da 173 milioni di fatturato del 2010 a 162 milioni nel 2011, con una perdita di ulteriori 4 milioni che si aggiunge a quella del 2010 portando l’importo complessivo a 10 milioni di perdite.
    Anche a causa di questa pesante perdita di fatturato, il personale dimesso non è stato sostituito e questo ha portato l’organico a passare dalle 655 unità del 2011 alle 599 di oggi. Le uniche sostituzioni fatte sono state quelle delle figure con ruoli di direttori o capi area e sono stati fatti crescere collaboratori interni per evitare ulteriore aggravio di costi.
    Le Organizzazioni Sindacali hanno fatto presente che la mancata sostituzione di personale dimissionario, in molti casi sta creando un carico di lavoro difficilmente sostenibile a lungo termine, se non accompagnato da una rivisitazione di procedure interne forse troppo lunghe. Si è inoltre fatto presente che, con gli orari di apertura attuali dei negozi, vi è un limite alla mancata sostituzione delle persone dimissionarie, che se superato rischia di portare alla scopertura totale in alcuni reparti/piani dei negozi, come in qualche caso si è già riscontrato.
    In termini generali, mentre il restante gruppo europeo si riprogetta per rispondere meglio alle richieste del mercato, rivedendo parte dell’assortimento e del format dei negozi, l’Italia, a causa dei risultati economici negativi che si sono sempre riscontrati, non ha speranze di essere interessata da questo processo.
    Fnac non investirà più nel nostro Paese, manterrà i negozi cercando di porre in essere contenimenti dei costi negli stock dei magazzini, ricontratterà gli affitti, rifornirà normalmente i negozi perché siano appetibili per possibili acquirenti, ma non ci saranno nuovi investimenti.
    In merito al futuro, l’Amministratore non ha fornito nuove informazioni, se non confermare che intendono vendere entro la fine dell’anno e se questo non avverrà, Fnac deciderà cosa fare, minimizzando l’impatto sociale.
    Pur raccogliendo una sensibilità espressa dall’azienda, sul minimizzare l’impatto sociale, le Organizzazioni Sindacali restano fortemente preoccupate del futuro delle lavoratrici e dei lavoratori di Fnac Italia e continueranno le pressioni verso la casa madre perché continui ad esserci un’attenzione alla risoluzione positiva e al futuro lavorativo delle persone che operano con grande responsabilità nei negozi.
    L’Amministratore ha confermato l’impegno ad informarci appena ci siano novità. Invitiamo i territori ad informarci su eventuali iniziative di sensibilizzazione territoriale che riterranno opportuno svolgere.

    p. la Filcams Cgil Nazionale
    Daria Banchieri

    COMUNICATO SINDACALE
    COORDINAMENTO FILCAMS CGIL
    FNAC ITALIA SPA


    Il 6 luglio scorso la delegazione nazionale, composta dalle Ooss Nazionali e territoriali e Rsa/Rsu, ha incontrato la direzione aziendale rappresentata da Elena Giordano dell’ufficio risorse umane e Christophe Deshayes, amministratore delegato di Fnac Italia.

    Due le questioni affrontate: le prospettive future di Fnac Italia e la gestione dei negozi.
    L’azienda dopo la presentazione del drammatico andamento economico, ha confermato di non avere nessuna novità in merito al futuro di Fnac in Italia, ma ha comunque fatto alcune affermazioni importanti:
    - Il gruppo Fnac sta investendo in tutta Europa per affrontare la crisi e pertanto non ha risorse per finanziare i Paesi in perdita, come l’Italia.
    - conferma la scadenza del 31/12/12 come limite massimo entro cui prendere una decisione sul futuro di Fnac Italia.
    - Auspicano una offerta commerciale che permetta il proseguimento dell’attività. In caso contrario si preoccuperanno di minimizzare l’impatto sociale.
    Da ciò si capisce che ci sono due scenari possibili per i lavoratori Fnac: l’acquisizione di tutti, o parte, dei negozi, con tutte le incertezze che potrebbero derivarne ma che potrebbe far sperare in una prosecuzione dell’attività, oppure la chiusura di Fnac in Italia, con la conseguente perdita del posto di lavoro.
    Questa situazione di incertezza, in aggiunta alle difficoltà nel lavoro di tutti i giorni, crea per i dipendenti una forte preoccupazione per nulla presa in considerazione dalla direzione aziendale che continua a fingere che non stia succedendo niente mandando segnali "rassicuranti" ai lavoratori.
    A fronte della grande responsabilità dimostrata dai dipendenti di Fnac nel portare avanti l’attività con il massimo impegno, sobbarcandosi anche il compito di tranquillizzare i clienti al posto dell’azienda (da parte della quale non è stato fatto nessun comunicato per smentire le chiusure di cui si è letto su tutti i quotidiani) il Coordinamento Nazionale delle OoSs e dei delegati di FILCAMS Cgil, chiede all’azienda maggiore attenzione nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori di Fnac Italia.
    Il Coordinamento Filcams Cgil denuncia una grave e incomprensibile mancanza di dialogo con il management nei luoghi di lavoro e l’assenza di soluzioni organizzative volte a gestire le problematiche derivanti dalla diminuzione dell’organico.
    Nella speranza che l’azienda mantenga l’impegno assunto al tavolo di comunicare tempestivamente alle OoSs Nazionali qualunque notizia in merito al futuro dei dipendenti, il Coordinamento Nazionale esprime forte preoccupazione per l’incertezza di prospettive che, a 6 mesi dall’annuncio di Alexandre Bompard, non ha ancora trovato risposte e si riserva di attivare iniziative volte alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica e della Casa Madre sulla difficile situazione che stanno vivendo le lavoratrici e i lavoratori di Fnac Italia.

    Bologna, 6 luglio 2012

    Coordinamento Nazionale Filcams

    Comunicato Stampa

    TAVOLO FNAC, PORCHIETTO: REGIONE PIEMONTE E SINDACATI PRONTI A COLLABORARE CON AZIENDA

    “Regione Piemonte e sindacati hanno offerto la propria disponibilità a collaborare con Fnac Italia per studiare soluzioni condivise che tutelino i livelli occupazionali”. A dichiararlo l’assessore al Lavoro della Regione Piemonte, Claudia Porchietto commentando l’incontro con i vertici italiani della multinazionale francese organizzato per sapere il futuro dei 122 dipendenti dei due megastore piemontesi. Presenti all’incontro i rappresentanti da Eric Joselzon, direttore finanziario & servizi Generali, e Sabrina Rosati, direttore marketing e comunicazione e i rappresentanti di FilCams Cgil e UilTuCs.

    Nell’incontro, molto prudente ma cordiale, il direttore finanziario ha assicurato a Regione e sindacati come per la società sia prioritario il mantenimento dei livelli occupazionali. Per il futuro dei punti di vendita in Italia è aperta ancora ogni strada, pur sapendo che la dead line per una decisione volta al proseguio dell’attività dovrà essere presa entro e non oltre il 31 dicembre di quest’anno. Fondamentale sarà la data del 6 luglio dove avverrà un incontro tra a livello nazionale tra proprietà e sindacati.

    Donner du temps au temps, diamo tempo al tempo – ha aggiunto Porchietto –. Oggi non ci è stato ancora dato di sapere quale strada percorrerà l’azienda, però abbiamo avviato un rapporto di collaborazione e scambio di informazioni dove la Regione si è messa a disposizione per supportare Fnac Italia, in particolare dopo il 6 luglio, con le proprie misure e interventi al fine di salvaguardare i dipendenti piemontesi. Vorrei sottolineare che ho trovato un clima molto costruttivo anche da parte dei sindacati, i quali sono pronti a fare la propria parte e per questo li ringrazio. Fnac in questi anni ha saputo ritagliarsi uno spazio di riguardo non solo nel tessuto economico ma soprattutto in quello culturale del capoluogo torinese. Anche per questo è importante che si riesca a studiare un percorso che tuteli le competenze e sensibilità che Fnac ha saputo costruire nella sua attività”.

    Torino, 14 giugno 2012

    Roma, 14 maggio 2012

    Oggetto: Fnac – esito coordinamento Filcams 3 maggio

    il 3 maggio scorso si è svolto il coordinamento di Fnac delle strutture Filcams Cgil a cui hanno partecipato delegati e funzionari di Roma, Firenze, Milano, Verona, Torino.
    Dal confronto delle situazioni vissute nei singoli punti vendita, sono uscite alcune indicazioni condivise:
    Si ritiene importante chiedere un incontro all’azienda per affrontare non solo il tema delle prospettive future ma anche la gestione del quotidiano, anche alla luce delle modifiche di organico e di organizzazione del lavoro che si stanno verificando;
    La struttura nazionale dovrà attivarsi quanto prima per coinvolgere il CAE e i sindacati degli altri Paesi oltre che Uniglobal per poter fare fronte comune ed avere più voce rispetto all’azienda visto che le mobilitazioni dei negozi di Milano e Roma non sono bastate;
    Riguardo alle mobilitazioni, non essendo ora in grado di organizzare uno sciopero in tutti i negozi, si è concordato di provare a utilizzare forme diverse come ad esempio iniziative sulla rete ( facebook ) assicurandosi di stare nei limiti della legalità; Infine, dopo l’analisi del progetto formativo presentato dall’azienda per i finanziamenti di Fondimpresa, si è deciso di discutere nel merito con l’azienda non ritenendo tali progetti idonei.
    Il primo passo sarà quindi la richiesta di incontro e parallelamente l’attivazione dei contatti con gli altri sindacati e con il Cae.
    Appena verrà fissato l’incontro con l’azienda, invieremo tutte le indicazioni.

    p. la Filcams Cgil Nazionale
    Daria Banchieri

    Roma, 20 febbraio 2012

    Si e svolto il 14 febbraio, scorso l’incontro con l’azienda in oggetto in cui speravamo di avere qualche risposta in merito alle dichiarazioni della casa madre.
    Le responsabili risorse umane presenti all’incontro hanno dichiarato di non avere nessun tipo di informazione al riguardo.

    A questo punto si è deciso insieme al Coordinamento di proclamare lo stato di agitazione e, dove possibile, di fare qualche ora di sciopero.

    Per ora non abbiamo proclamato sciopero nazionale in quanto non tutte le strutture sono pronte alla mobilitazione e perché potremmo averne ancor più bisogno a fronte del perdurare del silenzio di Fnac Italia o peggio ancora se l’azienda dovesse fare dichiarazioni più preoccupanti.

    Per ora l’obiettivo principale e quello di ottenere risposte che fino ad ora non ci sono state fornite.

    Vi inviamo il comunicato del Coordinamento da far girare nei luoghi di lavoro. Tale comunicato verrà allegato alle richieste di incontro che stiamo preparando da mandare all’amministratore delegato e alla casa madre.

    Nella lettera che manderemo come OO.SS. all’azienda proclameremo lo stato di agitazione e preannunceremo mobilitazioni territoriali.

    Infine invieremo il comunicato anche al Cae PPR.

    Vi ricordiamo l’importanza di comunicare alle strutture nazionali le eventuali mobilitazioni territoriali in modo da dare il massimo risalto e da condividerle con gli altri punti vendita.

    p. la Filcams Cgil Nazionale

    Daria Banchieri

    All. 1 Comunicato Unitario 20/2/2012

    Comunicato Coordinamento Unitario

    FNAC ITALIA S.P.A.

    Il giorno 14 febbraio 2012 si è riunito il Coordinamento Nazionale Unitario di Fnac Italia SpA per discutere delle dichiarazioni diffuse attraverso il messaggio di Alexandre Bompard del 13 gennaio u.s.

    Le affermazioni contenute in tale documento, non seguite da nessuna comunicazione esplicativa né da parte della direzione italiana né della Casa Madre, si sono dimostrate un atto irresponsabile oltre che del tutto incomprensibile.

    Il fatto stesso che all’incontro aziendale, svoltosi il 14 febbraio u.s., non siano state fornite alcun tipo di informazioni su piani commerciali o strategie di gestione di tale situazione di emergenza, né tanto meno siano arrivate smentite alle numerose ed allarmanti dichiarazioni della stampa uscite in questo ultimo mese, non fa altro che aumentare il livello di preoccupazione delle lavoratrici e dei lavoratori.

    Lo stato di incertezza in cui l’azienda sta lasciando i propri dipendenti aggiunta alla perdita di clienti conseguente alle comunicazioni di imminenti chiusure dei punti vendita, sta rendendo sempre più difficile la prosecuzione della normale attività, nonostante l’elevato senso del dovere che le lavoratrici e i lavoratori stanno dimostrando.

    Il Coordinamento ha dato mandato alle OOSS di chiedere immediatamente un incontro all’Amministratore delegato di Fnac Italia e alla Casa Madre e ha deciso contestualmente di proclamare lo stato di agitazione al fine di mettere in campo tutte le iniziative territoriali utili al rafforzamento del tavolo nazionale.

    Nel caso in cui l’azienda proseguisse in questa situazione di silenzio o non venisse dato l’incontro richiesto, verranno conseguentemente amplificate le mobilitazioni.

    FILCAMS CGIL FISASCAT CISL UILTuCS UIL

    Roma, 20 febbraio 2012

    Roma, 22 giugno 2011

    Testo Unitario

    Si è svolto il 20 giugno u.s. il primo incontro con l’azienda in oggetto dopo la sottoscrizione del CIA, per fare il punto sull’applicazione dello stesso, per un aggiornamento sull’andamento aziendale e per conoscere la nuova responsabile delle risorse umane, d.ssa Elisabetta de Ciutiis, che si è insediata da 4 settimane.

    I dati presentati dall’azienda (che invieremo appena li riceveremo via mail) hanno mostrato una situazione di leggera ripresa ma ancora lontana dal punto di pareggio nonostante l’apertura del nuovo punto vendita a Firenze.

    La nuova direttrice ha presentato in particolare 2 progetti per il 2011, uno sulla nuova politica dei soci e l’altro sulla formazione del personale, calcando in particolare su questa ultima leva come quella strategica per rilanciare l’azienda.

    Le OO.SS. hanno sollevato richiesta di maggiori dettagli, in particolare relativi ai dati sull’organico, quali: ore di straordinario/supplementare, smaltimento ferie e permessi, consolidamento ore part time, nuove assunzioni, tipologie di assunzioni.

    Su tutti questi argomenti l’azienda invierà quanto prima tutti gli approfondimenti possibili, come per altro previsto dal CIA.

    Per quanto riguarda il premio aziendale, si terranno gli incontri territoriali a partire dal 11 luglio, data per la quale sarà chiuso il bilancio ed entro la quale l’azienda invierà ai delegati tutti i dati necessari affinchè, nel corso degli incontri, sia possibile alle OOSS fare osservazioni sul risultato del premio come presentato dall’azienda prima che lo stesso venga erogato.

    Le OO.SS. hanno chiesto inoltre un approfondimento sul settore WEB che oggi presenta un fatturato pari al 4%. Su questo settore l’azienda sta facendo una sperimentazione di cui le OO.SS. non erano state informate e che dovrà essere monitorato per verificarne l’impatto anche sul premio che a questo settore viene dato con la stessa modalità della sede.

    Le parti hanno poi discusso della vertenze che si è aperta in conseguenza al cambio di appalto della società di vigilanza, che come noto non ha garantito né i livelli occupazionali né le stesse condizioni di lavoro. La società subentrante infatti applica un contratto “pirata” del portierato con grave effetto di dumping rispetto alla precedente società.

    Entrambe le rappresentanti dell’azienda hanno dichiarato di non essere direttamente coinvolte dalla questione che viene seguita da altro ufficio, ma hanno garantito che non è stato cercato dall’azienda nessun tipo di risparmio, tanto che l’appalto aveva gli stessi criteri di quello precedente.

    Riporteranno comunque all’ufficio competente le osservazioni delle OO.SS. e si impegnano a verificare la possibilità di inserire nel CIA una clausola che possa evitare altre situazioni del genere, sempre nel rispetto delle regole aziendali sugli appalti che vengono date dalla casa madre.

    Il confronto nel suo complesso ha scontato l’insediamento ancora troppo recente della nuova responsabile risorse umane. E’ stato evidente infatti l’impreparazione rispetto ai temi sollevati dalle OO.SS., soprattutto in merito al completo scollamento tra il dialogo instaurato al tavolo nazionale e gli incontri territoriali che, contrariamente a quanto espressamente previsto nel CIA, non risultano essere un momento di reale e costruttivo confronto.

    Aspettiamo di ricevere i dati nel dettaglio per poterli inviare a tutte le strutture interessate.

    Alleghiamo alla presente l’accordo sulla detassazione sottoscritto tra le parti.

    Il prossimo incontro nazionale è previsto per venerdì 16 settembre, previa conferma delle parti.

    p. La Filcams – CGIL Nazionale

    Daria Banchieri

    Allegato: accordo detassazione Fnac