Category Archives: Fastbook

Roma, 14 febbraio 2014


Testo Unitario

si è svolto il 10 febbraio ultimo scorso l’ultimo incontro con la società Fastbook nell’ambito della fase sindacale della procedure 223/91 avviata dalla società.
Come ricorderete nel corso dei precedenti incontri abbiamo sollevato le nostre obiezioni sulla legittimità della procedura avviata, ma dato disponibilità a sottoporre ai lavoratori le eventuali offerte di ricollocazione e di incentivazione all’esodo poste dall’azienda.
In merito alle ricollocazione l’azienda conferma le posizioni aperte per due magazzinieri presso Emmelibri di Carpiano e 2 venditori presso Fastbook di Trezzano sul Naviglio.
Entro il 21 febbraio i lavoratori interessati dovranno comunicare la propria disponibilità al trasferimento ad Agostino Picacica 02457741.
Abbiamo posto all’azienda la necessità di individuare eventuali criteri in caso gli interessati superino i posti a disposizione, basandoci sui criteri di legge della 223. Su tale aspetto svolgeremo un ulteriore approfondimento.
Per quanto riguarda le ricollocazione presso i terzisti che subentrano parzialmente nelle attività delle sedi di Padova e Roma (si tratta della società Bookstore srl a Padova e della Mantenga srl a Roma), Fastbook ci ha confermato la disponibilità degli stessi ad assorbire una posizione a Padova e una a Roma, posizioni per le quali verranno effettuati dei colloqui nelle prossime settimane.
L’azienda non è stata in grado di rispondere alle nostre domande su quali siano le condizioni di assunzione presso i terzisti (CCNL applicato, orario e livello contrattuale, durata e tipologia di contratto, periodo di prova), anche se si è impegnata a inviarcele a breve. Inoltre, sebbene Fastbook ci abbia assicurato che farà pressioni sulle società subentranti, ad oggi non ci sono certezze che, a seguito dei colloqui, le stesse formalizzeranno effettivamente la proposta ai lavoratori.

Nella seconda parte dell’incontro ci si è confrontati sul possibile piano sociale per la mobilità non opposta, la cui configurazione sarebbe la seguente (si intende come base la mensilità ordinaria):

    -21 mensilità per gli under 50 e 24 per gli over 50 per i lavoratori delle sedi di Roma e Padova che non si opporranno al licenziamento dopo la chiusura delle sedi stesse (31 marzo 2014);

    -11 mensilità per gli under 50 e 14 per gli over 50 per i lavoratori delle sedi Bologna e Sesto Fiorentino che si candideranno all’esodo volontario dal 31 marzo 2014 al 31 dicembre 2014, periodo in cui le sedi continueranno a essere operative;

    -21 mensilità per gli under 50 e 24 per gli over 50 per i lavoratori delle sedi di bologna e Sesto Fiorentino che non si opporranno al licenziamento dal 1/1/2015;

In tutti i casi verranno erogati 1500 euro lordi per ogni carico famigliare.
Abbiamo chiesto di poter valutare la situazione una volta raccolti gli orientamenti dei lavoratori sulle tre opzioni emerse ed eventualmente aggiornare il confronto prima della convocazione in sede ministeriale.

p. la Filcams Cgil Nazionale
L. De Zolt

Roma, 29 gennaio 2014

si è svolto il giorno 28 gennaio il secondo incontro relativo alla procedura di licenziamento collettivo L.223/91 avviata dalla società Fastbook.
In apertura del confronto abbiamo ribadito, anche dopo gli approfondimenti effettuati in seguito al primo incontro, che riteniamo potenzialmente illegittima la procedura avviata in quanto si sarebbe dovuto configurare, a nostro avviso, una procedura di cessione di ramo di azienda articolo 47 legge 428/90.
Abbiamo comunque chiesto all’azienda di impegnarsi nella ricerca di ricollocazione interna o esterna dei lavoratori dichiarati in esubero, come da affidamenti del precedente incontro.
L’azienda, ribadendo da parte sua la piena legittimità dell’azione intrapresa, ha dichiarato che sarebbe possibile ricollocare parte dell’esubero presso aziende collegate al gruppo nelle sedi di Milano (in totale 5 posizioni).
In particolare sarebbero disponibili 2 posizioni full time con pari mansioni e condizioni contrattuali nel settore logistica di Emmelibri a Carpiano, e 2 posizioni full time a pari condizioni contrattuali presso la sede Fastbook di Trezzano, inoltre, vi è la possibilità del prosieguo dell’attività della referente ufficio acquisti di Roma come buyer.
I candidati a tale trasferimento potranno esprimere la propria volontarietà ai delegati sindacali/funzionari sindacali e all’incaricato aziendale Sig. Picascia tel. 02 457741. I criteri per la definizione di chi potrà essere ricollocato in caso di candidature numerose verranno definiti nel prossimo incontro sindacale.
Inoltre ci è stato comunicato che le società subentranti hanno dato disponibilità ad assorbire parte dei dipendenti (1 lavoratore su Roma e 1 su Padova) anche se non sono ancora chiare modalità e condizioni.
L’azienda ha poi riproposto il piano d’incentivo all’esodo già erogato nelle ultime procedure.
Stante le perplessità sulla legittimità della procedura, le OOSS nazionali Filcams e Fisascat hanno chiesto di modificare il programma di incentivi in senso migliorativo.
Per quanto riguarda le sedi di Bologna e Sesto Fiorentino, stante che al momento l’attività proseguirà e non vi sono attualmente accordi con altri soggetti, l’azienda ha chiesto di prorogare i termini della procedura fino al 31 dicembre 2014.
Come OO.SS. abbiamo comunicato la nostra necessità di condividere queste informazioni con i lavoratori al fine di valutare le disponibilità al trasferimento sulle posizioni aperte a Milano e gli eventuali esodi volontari
Abbiamo quindi chiesto di riaggiornare il confronto in seguito ai dovuti passaggi con i lavoratoti per valutare il prosieguo della procedura.
Il prossimo incontro è fissato per il 10 febbraio 2014, alle ore 11.00 presso la Confcommercio di Milano (MM1 rossa Palestro).
Si invitano le strutture coinvolte ad essere presenti e nel frattempo a svolgere le assemblee con le lavoratrici e i lavoratori nei territori interessati.

p. la Filcams Nazionale
L. De Zolt

Roma, 15 gennaio 2014

si è tenuto in data 13 gennaio presso la Confcommercio di Milano il primo incontro per la procedura di licenziamento collettivo avviata dalla società Fastbook.
Com’è noto, la società ha già avviato negli ultimi tre anni due procedure di riduzione del personale a causa della crisi del settore della distribuzione all’ingrosso dei libri dovuta sia alla generale riduzione dei consumi sia ai cambiamenti specifichi in atto nel mercato del libro.
La società nel corso dell’incontro ha illustrato le ragioni dell’avvio di una nuova procedura, i cui tempi di apertura sono stati anticipati rispetto all’effetto delle modifiche organizzative in corso in ragione di esigenze di tipo amministrativo. L’azienda prevede infatti di procedere nella chiusura delle sedi operative di Limena (PD), Roma, Sesto Fiorentino (FI) e Bologna nel corso del 2014, in particolare le chiusure di Limena e Roma sono previste nella prima metà del 2014, mentre quelle di Sesto Fiorentino e Bologna nei mesi successivi e comunque entro i primi mesi del 2015.
La dismissione delle sedi operative, che è la motivazione all’origine dell’esubero dichiarato, è dovuta a un piano di riorganizzazione dell’azienda che prevede il concentramento delle attività logistiche presso il deposito di Trezzano su Naviglio e l’affidamento dell’attività di distribuzione e/o vendita sul territorio a terzi.
Tale piano è motivato, secondo l’azienda, dalla necessità di ridurre i costi fissi, non più sostenibili visto il continuo contrarsi del mercato, senza la perdita di quote di mercato derivanti dal presidio territoriale, che comunque non sono più tali da giustificare una presenza costosa come quella attuale (vedi dettagli in procedura).
Come OO.SS. abbiamo sollevato obiezioni rispetto alla legittimità di tale operazione, su cui faremo i dovuti approfondimenti legali, e abbiamo posto all’azienda la necessità di non ragionare solo in termini commerciali ma di preservazione dell’occupazione. Inoltre abbiamo chiesto di meglio dettagliare i tempi e le modalità con cui l’attività verrà “terziarizzata”.
L’azienda, ribadendo che il piano di dismissioni delle unità operative locali è l’unica strada per la sopravvivenza della stessa, ha specificato che:

    -Nella sede di Limena l’attività verrà affidata con un contratto di agenzia+deposito a una srl locale, che la sede operativa rimarrà negli attuali locali che sono di proprietà di Fastbook e che verranno affidatati dalla società subentrante; la stessa gestirà i rapporti con i clienti, la gestione del banco e la consegna libri, mentre la fatturazione sarà in carico a Fastbook. Il passaggio dell’attività dovrebbe essere effettivo per il mese di aprile.

    -Su Roma l’attività proseguirà solo per i servizi di distribuzione attraverso un contratto con una srl locale specializzata nella distribuzione dei libri di testo per le scuole. Si prevede l’abbandono dei locali oggi in uso in quanto la società subentrante ha già una sua struttura organizzativa e propri locali. La fatturazione sarà sempre in carico a Fastbook.

L’azienda, dietro nostre richieste di specifiche, ha informato che la differenziazione delle modalità di prosieguo dell’attività è dovuta alla diversità dei soggetti con i quali Fastbook stipulerà i contratti.
Per le sedi di Bologna e di Sesto Fiorentino non sono ancora stati presi accordi con altre società, in ogni caso, anche in assenza degli stessi, la società procederà alla chiusura delle sedi.
In seguito a queste ulteriori informazioni abbiamo ribadito la nostra contrarietà all’operazione, che non prevede, ad oggi, la salvaguardia di nessun posto di lavoro, e ha ragioni esclusivamente commerciali. Abbiamo quindi richiesto che quantomeno l’azienda sensibilizzi le società con cui stipulerà i contratti affinché le stesse assorbano parte dell’esubero.
Vista la necessità di approfondimenti si è deciso di aggiornare l’esame congiunto al prossimo 28 gennaio alle h. 10.30 presso la Confcommercio di Milano.
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p. la Filcams Cgil Nazionale
Luca De Zolt

Roma, 20/06/2012

TESTO UNITARIO


Si è svolto in data 14 giugno 2012 l’ultimo incontro in sede sindacale con la Società FASTBOOK per definire tutti i punti dell’accordo che andremo a siglare in sede ministeriale.

Rispetto agli incontri precedenti abbiamo chiarito alcuni altri punti:

·verrà chiesta una cassa integrazione straordinaria per crisi: tale cassa verrà fatta a rotazione dove le esigenze tecniche organizzative lo permetteranno e in ogni caso verranno effettuati incontri territoriali per definirne la modalità di applicazione. Verranno considerate inoltre eventuali volontarietà dei dipendenti ad essere messi in cassa a zero ore.
·su richiesta individuale dei lavoratori l’azienda valuterà la possibilità di anticipare quote del TFR per andare incontro alle difficoltà individuali che potrebbero derivare dalla decurtazione dello stipendio dei lavoratori in cassa integrazione.
·Per quanto riguarda la mobilità avrà come unico criterio la volontarietà.

Sull’incentivo si è arrivati alla proposta definitiva che è così composta:

üConfermati i 1.500 euro per ogni carico familiare;

üLe mensilità sono calcolate sulla base della retribuzione netta ordinaria.
üAnche per chi esce subito senza andare in cassa integrazione sono previste le 8 mensilità più la parte relativa all’età anagrafica.
üIl preavviso verrà pagato.

Mentre vi scriviamo, ci arriva da parte del Ministero del Lavoro, la convocazione per l’espletamento della fase amministrativa, che si terrà il 5 luglio 2012 alle ore 10,00 presso la sede ministeriale di Via Fornovo 8 – Roma

p. la Filcams Cgil Nazionale
Daria Banchieri

Roma, 8 maggio 2012

Si è svolto il 2 maggio scorso il secondo incontro per la discussione della procedura di mobilità aperta dall’azienda in oggetto.

L’azienda ha ribadito l’intenzione di voler trasformare gli attuali magazzini in punti vendita in cui occupare 1 capo filiale e 4 addetti vendita. Sulla base di questa affermazione ha confermato il numero di esuberi nonostante le OO.SS. abbiano dichiarato una grande preoccupazione rispetto alla tenuta di negozi così piccoli a fronte dell’attuale giro di affari: il rischio che è stato segnalato è quello che si perdano anche i clienti rimasti che oggi portano profitto all’azienda oltre al timore che l’organico non sia sufficiente per coprire il presidio necessario.

Le OO.SS. dopo aver ribadito la necessità che l’azienda riduca il numero di esuberi, hanno proposto una serie di strumenti utili per gestire la riduzione dei livelli occupazionali, quali: verificare l’organizzazione del lavoro delle filiali per trovare soluzioni utili a limitare il numero di esuberi, ricollocazione presso la sede o presso i negozi delle altre società del Gruppo, verificare la disponibilità dei lavoratori ad essere ricollocati come agenti, attivare la cassa integrazione, prevedere il percorso della mobilità volontaria incentivata.
Infine le parti hanno affrontato il tema della sede che anche se non è coinvolta direttamente dagli esuberi, è però toccata fortemente nella organizzazione del lavoro visto l’accentramento delle attività di spedizione.

Le OO.SS. hanno preteso che l’azienda interrompa qualsiasi iniziativa di modifica delle attività dei dipendenti e che invece condivida al tavolo nazionale o territoriale il progetto di riorganizzazione.
In particolare le OO.SS. hanno espresso forte preoccupazione per la presenza di una cooperativa che lavora in sovrapposizione con i dipendenti diretti e hanno chiesto un confronto chiaro sul tema che parta dalla condivisione del capitolato di appalto.

Le parti hanno condiviso le dare di due ulteriori incontri utili per avere tutte le risposte e condividere gli strumenti di gestione degli esuberi:

Giovedì 17 ore 14 e Lunedì 28 ore 11 presso Unione del Commercio di Milano, Corso

Venezia 47.

p. la Filcams Cgil Nazionale

Daria Banchieri

Roma, 26 Aprile 2012

Si e svolto in data 23 aprile u.s. Il primo incontro ufficiale con l’azienda in oggetto dopo l’apertura della procedura di mobilità con la dichiarazione di 35 esuberi tutti individuati nelle filiali periferiche ( Roma, Padova, Firenze, Bologna).

Come già anticipato nell’incontro precedente l’azienda ha ribadito la necessità di ridurre i costi attraverso una riorganizzazione complessiva che comporta la trasformazione dei 4 magazzini oggi esistenti in altrettanti punti vendita.

L’obiettivo è quello di ridurre le metrature dei negozi oltreché l’organico, prevedendo strutture di 5 operatori addetti al servizio di vendita al banco.
Tutto il servizio di spedizioni e le attività amministrative collegate verranno centralizzate presso la sede di Trezzano.

Dopo l’analisi della strategia aziendale, che è risultata essere una strategia difensiva e comunque di riduzione strutturale, le parti si sono concentrate sul dettaglio degli esuberi dichiarati.

Dal confronto sono emerse diverse domande sia sui profili indicati nella procedura sia sulla possibilità di gestione delle filiali con un organico così ridotto. Infine le OO.SS. hanno chiesto la disponibilità dell’azienda a valutare l’attivazione di ogni strumento utile a ridurre l’impatto di questa procedura sull’organico.

La direzione aziendale ha rinviato le risposte al prossimo incontro che si terrà il giorno mercoledì 2 maggio 2012 presso l’Unione del Commercio di Milano, Corso Venezia 47 alle ore 11.30.

Nel frattempo l’azienda si è resa disponibile a incontri territoriali dove richiesti.

p. la Filcams Cgil Nazionale

Daria Banchieri

Contratto integrativo aziendale

Il giorno 1 luglio 2008 , presso CGIL Emilia Romagna

tra

e
premesso