Category Archives: Electa

Roma, 2 marzo 2012

Il 28 febbraio u.s. si è tenuto, presso il Ministero del Lavoro, il previsto incontro ai fini dell’effettuazione dell’esame congiunto ex L. 183/2011; in tale sede si è sottoscritto un accordo (all. 1) che prevede il riconoscimento del trattamento di mobilità in deroga per 351 lavoratori (148 presso la sede di Milano e 203 presso la sede di Sassari), per 12 mesi, con decorrenza 01/01/12.

Suddetto intervento succede a quello ex art. 19 comma 10 bis – D.L. 185/2008, previsto dal verbale di accordo del 16/02/11 (all. 2).

p. Filcams-CGIL Nazionale

Fabrizio Russo

All. 1 Verbale di Accordo 28/02/12

All. 2 Verbale di Accordo 16/02/11

Roma, 5 agosto 2009

Oggetto: Electa – Esito incontro del 3 agosto 2009


Alle Filcams Regionali
e Comprensoriali

Loro Sedi

Testo Unitario

Care/i compagne/i,

Il 3 agosto 2009 presso il Ministero del Lavoro a Roma si è svolto l’incontro relativo all’estensione della concessione di intervento di CIG in deroga per ELECTA SpA.

Come si ricorderà ELECTA SpA, pur avendo 95 dipendenti su 182 operanti al di fuori della Lombardia, ha come sede di lavoro unica Milano, pertanto la procedura di concessione d’intervento della CIG in deroga era stata svolta con la Regione Lombardia.

A seguito delle recenti nuove indicazioni governative e regionali in merito, si è creata la problematica relativa alla politica attiva di formazione (pari al 30% di quanto corrisposto in Cig) che potenzialmente vedeva tutti i lavoratori di ELECTA SpA coinvolti nella partecipazione a corsi di formazione con sede a Milano. Questa situazione determinava anche il problema, da parte della Regione stessa, di non poter garantire la copertura della CIG in deroga ai lavoratori non residenti in Lombardia.

Durante l’incontro la Regione Lombardia, rappresentata da Carlo Balzarini, ha dichiarato che tale problema, che aveva portato l’azienda a inoltrare la richiesta di CIG in deroga al Ministero del Lavoro, era stato in verità parzialmente risolto perché la Regione stessa aveva deciso la proroga, fino al 31 dicembre 2009, di tutte le CIG in deroga richieste prima del 30 giugno 2009 modificando così le informazioni e impostazioni date precedentemente.

L’unico passaggio da risolvere, collegato alla proroga, rimaneva quello della politica attiva di formazione per la quale si è individuato questo iter: la quota di politica attiva di formazione deve essere svolta da enti accreditati che possano garantire l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori coinvolti anche presso le proprie regioni di residenza. In altre parole, gli attuatori della formazione devono essere strutture che abbiamo una presenza nazionale, così da poter svolgere l’attività almeno in ogni capoluogo di regione.

La Regione Sicilia e la Regione Molise, presenti all’incontro, hanno dato il loro nulla osta a questa indicazione.

Pertanto entro il 14 settembre prossimo, in un apposito incontro tra azienda e OO.SS., si dovrà stabilire con l’azienda quale percorso formativo individuare e le modalità di partecipazione che una volta determinate saranno da presentare ai dipendenti coinvolti.

Nel frattempo, per poter accedere alla corresponsione dell’indennità di CIG prevista, per la quale, a breve, sarà pubblicato il Decreto di copertura economica da parte della regione Lombardia, tutti i dipendenti dovranno compilare il modulo DID integrato della Regione Lombardia (All.1) e spedirlo all’azienda assieme alla fotocopia del proprio documento d’identità non prima del 28 agosto prossimo (per motivi organizzativi), tenendosene una copia.

Resta da verificare, poiché il rappresentante della regione Lombardia, non era in grado di fornirci il dettaglio, se il decreto conterrà la proroga della cig a rotazione , come nell’accordo precedente, oppure sia stata accolta la richiesta, inoltrata dalla Electa Spa, di una CIG a zero ore.

A seguito di tale verifica, riapriremo, se necessario, la discussione in merito nell’incontro da tenersi entro il 14 settembre p.v.

Il verbale della riunione è in allegato alla presente (All.2).

Fraterni saluti

p. La Filcams-Cgil
M. Grazia Gabrielli

Roma, 24 aprile 2009

Oggetto: Electa SpA – Esito incontro del 21 aprile 2009

Alle strutture Regionali
e Comprensoriali

Loro Sedi
TESTO UNITARIO

Il 21 aprile si è svolto a Milano l’incontro con la società ELECTA SPA alla presenza di Sergio Bottagisio.

L’incontro è stato incentrato, per quanto ci riguarda, sulla necessità di aver risposte chiare alle varie motivazioni che sono alla base dello sciopero e cioè: la gestione della CIGS; come la CIGS a 0 ore per la sede di Sassari incide sulla gestione dell’azienda; la situazione rispetto al pagamento delle retribuzioni arretrare e correnti; se ci sono elementi certi e nuovi rispetto al piano di rilancio aziendale. In estrema sintesi abbiamo chiesto all’azienda se ci sono ancora, alla luce di un quadro notevolmente peggiorato dalla firma della CIGS, le condizioni per salvare e rilanciare l’azienda.

Il dott. Bottagisio ha replicato che la situazione dal 18 marzo ad oggi è la medesima cioè quella di un’azienda in crisi. Alle questioni sopra esposte, l’azienda ha risposto che sono venute a mancare le risorse poiché non si è introitato più neppure un minimo dalle pratiche elaborate scaricando parte di questa responsabilità allo sciopero ad oltranza. Dato lo stato di crisi non ci sono soldi per pagare i lavoratori, salvo riuscire di volta in volta a recuperare delle cifre minime che si stanno impegnando a cercare ma di cui, l’azienda, non è stata in grado di spiegarci come e dove reperirle. Sulla gestione della CIGS ha dichiarato che intende rimanere nei criteri e nei numeri previsti dall’accordo sindacale sottoscritto e dal decreto della Regione Lombardia.

Rispetto al futuro, il Dott. Bottagisio ha voluto ribadire che l’azienda continua a lavorare per riuscire al salvataggio e rilancio, e ne sono prova i tre contratti sottoscritti con delle finanziare per poter erogare servizi che si estendono ad una platea più ampia di clienti. Con queste finanziarie stanno anche provando a raggiungere un accordo per il riconoscimento di una percentuale quale anticipo sui futuri incassi che consentirebbe di immettere della liquidità.

Come Organizzazioni Sindacali abbiamo preso atto di quanto dichiarato e abbiamo denunciato la nostra forte preoccupazione poiché si riconferma che lo stato di salute complessivo dell’ELECTA è drammaticamente peggiorato sia alla luce di quanto avvenuto dal 18 marzo ad oggi ma anche per le non risposte fornite in sede di incontro sindacale. Risposte che non aggiungono nulla a quanto già conosciuto, fatte ancora di ricerca di espedienti e soluzioni tampone che non ci sembrano avere i presupposti per traguardare questa azienda verso un suo riposizionamento e neppure ridare fiducia e credibilità ad un suo eventuale piano di rilancio. Abbiamo quindi indicato all’azienda che l’unica azione oggi credibile e di buon senso, è quella di provare a tutelare tutti i lavoratori con una CIGS a 0 ore, come avvenuto per i lavoratori di Sassari.

Per quanto sopra riteniamo che non vi siano le condizioni per revocare lo sciopero proclamato il 1 aprile che quindi resta confermato.

Restiamo in attesa di conoscere gli esiti dell’impegno assunto dall’azienda di verificare con la Regione Lombardia la possibilità di ottenere la CIGS in deroga per tutti i dipendenti secondo la nostra proposta.

Alla luce di ciò decideremo come delineare il percorso da costruire e le eventuali altre azioni nei confronti dell’ELECTA SPA.

Vi informiamo inoltre che l’azienda ci ha confermato che la prossima settimana invierà a tutti i lavoratori i rispettivi CUD 2008 relativi alle retribuzioni effettivamente percepite e quindi escluso le somme percepite nel 2009 a titolo di acconto sulle mancate retribuzioni dello scorso anno.

p. La Filcams CGIL Nazionale
( M.G. Gabrielli )

Comunicato Sindacale

Dopo aver appreso la sospensione delle video conferenze programmate dall’azienda in questi giorni, esprimiamo la nostra soddisfazione per questa decisione, che sembra essere, alla luce degli ultimi avvenimenti, l’unico atto di buon senso nei confronti dei lavoratori.

Tuttavia denunciamo l’inaccettabile comportamento dell’azienda. La convocazione delle video conferenze, in presenza di uno stato di agitazione, avrebbe rappresentato un espediente scorretto per eludere il confronto più volte richiesto da FILCAMS-FISASCAT-UILTuCS necessario per chiarire quei problemi e interrogativi alla base della proclamazione dello sciopero.

Infatti, mentre eravamo ancora in attesa di conoscere la posizione aziendale sulla reale volontà di proseguire il confronto sindacale per avere risposte sul mancato pagamento delle retribuzioni arretrate e correnti, sulla gestione della CIGS, sul piano di rilancio, Electa Spa ha deciso di lasciare le OO.SS. senza risposte ma ha convocato, per comunicazioni non meglio precisate, i lavoratori in CIGS e in sciopero.

L’unica interpretazione possibile davanti a questo atteggiamento, palesemente antisindacale, è quella di un’azienda che sembra non cogliere la gravità della situazione in cui ha costretto i dipendenti e che continua a mascherare la mancanza di soluzioni con espedienti e promesse, fino ad oggi disattese, che alimentano solo confusione evitando il vero confronto di merito con le OO.SS.

Riconfermiamo le ragioni e le richieste alla base della proclamazione di sciopero del 1 aprile 2009 e prendiamo atto della sospensione delle video conferenze e della convocazione, finalmente programmata, di un incontro per martedì 21 Aprile a Milano.

Auspichiamo che questo sia un segnale per ripristinare corrette relazioni sindacali volte non solo a recuperare fiducia e credibilità nei confronti della Electa Spa, ma soprattutto per dare finalmente risposte concrete e tangibili ai lavoratori che, pur avendo dimostrato grande senso di responsabilità e di sacrificio in questi mesi, continuano a essere penalizzati dall’atteggiamento dell’azienda. Auspichiamo che questo sia un segnale per ripristinare corrette relazioni sindacali volte non solo a recuperare fiducia e credibilità nei confronti della Electa Spa, ma soprattutto per dare finalmente risposte concrete e tangibili ai lavoratori che, pur avendo dimostrato grande senso di responsabilità e di sacrificio in questi mesi, continuano a essere penalizzati dall’atteggiamento dell’azienda.

Filcams CGIL NAZIONALE Fisascat CISL NAZIONALE Uiltucs UIL NAZIONALE

Gabrielli Rondinelli Vargiu

Roma 16 aprile 2009

FEDERAZIONE ITALIANA LAVORATORI

COMMERCIO TURISMO SERVIZI

00153 Roma – Via Leopoldo Serra 31

Tel. 06.5885102 r.a. – fax 06.5885323

posta@filcams.cgil.it

FEDERAZIONE LAVORATORI

COMMERCIO TURISMO SERVIZI

00198 – Roma – Via Livenza 7

Tel. 06.8541042 – fax 06.8558057

fisascat@fisascat.it

UNIONE ITALIANA LAVORATORI

TURISMO COMMERCIO E SERVIZI

00198 – Roma – Via Nizza 154

Tel. 06.84242276 – fax 06.84242292

uiltucs@tin.it

Comunicato Sindacale

Venerdì 27 marzo la Electa spa ha sospeso il versamento degli acconti sugli stipendi arretrati rinviando a martedì 31 eventuali comunicazioni in merito alla ripresa del pagamento.

Ad oggi, l’unica certezza è che non ci sono disponibilità economiche sufficienti per pagare quanto dovuto ai lavoratori.

Ricordiamo che nel confronto avviato con Electa spa, oltre alla ricerca degli ammortizzatori sociali in deroga, l’Azienda aveva confermato l’impegno a :

sanare le mancate retribuzioni (40% delle 13^ e le mensilità da Dicembre a Febbraio 2009) con acconti settimanali di euro 150,00;
rientrare nella regolarità dei pagamenti a partire dalla retribuzione di Marzo.

Questa decisione non ha trovato soddisfazione da parte dei lavoratori e del Sindacato perche’ considerata insufficiente di fronte al dramma di persone che non percepivano la retribuzione da mesi.

La Electa spa ha confermato tale volontà perché, come dire “meglio pochi soldi ma certi!” rinviando, ad una fase successiva la discussione per verificare la possibilità di implementare tali importi.

I fatti ci dicono il contrario.

L’Azienda non è in grado di rispettare neppure le proprie posizioni dichiarate.

A questo punto, ci chiediamo : quale credibilità ha il piano di rilancio presentato e sul quale si chiede la condivisione dei lavoratori e del Sindacato? Quanto i lavoratori devono pagare per vedere riconosciuta la propria dignità, i propri diritti e il salario?

Riteniamo doveroso e coerente avere risposte chiare da questa Azienda perche’ il credito di fiducia da parte dei lavoratori e del Sindacato è terminato.

Allo stato attuale rimane per noi confermato l’incontro concordato con Electa spa per il 9 aprile 2009 determinante per avere risposte soddisfacenti in merito ai problemi posti.

Per questo è proclamato lo sciopero ad oltranza delle lavoratrici e dei lavoratori della Electa spa a partire da giovedi 2 aprile 2009.

Filcams CGIL NAZIONALE Fisascat CISL NAZIONALE Uiltucs UIL NAZIONALE
Gabrielli Rondinelli Vargiu

Roma, 23 marzo 2009

Oggetto: Electa – Esito incontro del 18 marzo 2009

Alle Filcams Regionali
e Comprensoriali
Loro Sedi

Testo Unitario

Il 18 marzo abbiamo effettuato l’incontro presso l’Agenzia Regionale per il Lavoro della Lombardia per l’esame dell’istanza di CIGS in deroga presentata dalla ELECTA SPA che è stata approvata, con delibera regionale del 20 marzo u.s., per tutti i lavoratori della sede di Milano e delle filiali, esclusi i lavoratori del call center di Sassari per i quale l’azienda e le organizzazioni sindacali delle telecomunicazioni hanno sottoscritto un’intesa presso la Regione Sardegna.

Infatti la Regione Lombardia ha ritenuto di poter autorizzare l’estensione della cigs in deroga a tutti i lavoratori che, pur operando in diverse filiali su tutto il territorio nazionale, erano a libro matricola sulla sede di Milano.

Inoltre l’autorizzazione è ricondotta al regime di proroga delle norme del 2008 e in particolare dell’Accordo quadro siglato tra parti sociali e Regione Lombardia il 7 luglio 2008. Questa condizione ci ha permesso di non rientrare nell’ambito della nuova normativa sugli ammortizzatori in deroga – Legge n.2/09 – che sarebbe stata più difficile da attuare in assenza dei decreti attuativi.

Nel verbale di accordo sindacale e nel verbale di esame congiunto stilato con l’Agenzia per il Lavoro, allegati alla presente, sono individuate le condizioni alla base della richiesta di CIGS in deroga.

La cassa integrazione riguarderà tutti i 234 dipendenti della ELECTA SPA a cui si applica il CCNL Terziario con rotazione a 60 giorni per turno e una permanenza in azienda di non meno del 35% dell’organico che può aumentare in funzione della necessità di mercato e di copertura di servizi.

Poiché la cigs in deroga è richiesta per crisi aziendale, l’azienda ha evidenziato le linee del piano di risanamento/rilancio finalizzato, come da noi richiesto, al mantenimento di tutto l’organico in forza.

La Cassa inizierà il 23 marzo 2009 fino al 31 dicembre 2009 (la richiesta e la durata della cigs in deroga seguono l’anno di competenza). La Regione erogherà, secondo il regolamento interno, una tranche fino al 31 luglio per procedere, prima di tale data, a un esame di verifica sulla situazione aziendale.
Per quanto riguarda l’erogazione della relativa indennità, si potrà ricorrere all’anticipazione, prevista dalla convenzione Regione Lombardia/Banca Intesa, di 700 euro per 4 mesi.

Nel verbale di accordo sindacale abbiamo evidenziato la situazione delle filiali che hanno già chiuso o che a breve chiuderanno e che rendono più difficile o in alcuni casi oggettivamente impossibile la rotazione del personale, salvo la fattibilità di utilizzare le alternative previste nell’accordo.

L’azienda ci fornirà nei prossimi giorni il dato esatto e la mappatura delle 45 filiali con i tempi previsti delle eventuali chiusure e numero dei dipendenti occupati per verificare più nel dettaglio le condizioni di applicazione della cigs.

Abbiamo anche chiesto all’azienda un impegno a pagare per intero, sui mesi di cigs effettuati dai lavoratori, i ratei di 13^ e 14^ mensilità. L’azienda non ha dato disponibilità in quanto non dispone delle risorse necessarie, ma si è riservata un approfondimento sul quale torneremo a confrontarci nel prossimo incontro.

Come concordato negli incontri precedenti, abbiamo ripreso con ELECTA la discussione in merito al piano di rientro delle retribuzioni e di tutte le altre spese sostenute dai lavoratori per conto dell’azienda.

Da parte nostra è’ stato riconfermato il percorso per cui, con l’avvio della cigs in deroga, il contenimento dei costi deve essere utilizzato per modificare il piano di rientro fino ad oggi seguito dall’azienda, sia in termini di quantità sia di durata. L’azienda ha confermato che sta facendo il possibile per ritornare alla normalità del pagamento delle retribuzioni a partire dalla mensilità di marzo (pagamento aprile).

Oltre alla retribuzione abbiamo evidenziato la necessità di recuperare il problema del mancato pagamento dei ticket mensa che, per stessa ammissione dell’azienda, non è stato erogato perché ELECTA non è stata in grado di pagare il fornitore.

Per completare il confronto e definire un accordo su queste problematiche abbiamo concordato un nuovo incontro che si terrà Giovedì 9 aprile alle ore 10.00 a Roma presso la sede della FISASCAT – Via Livenza, 7.

Cordiali saluti.

p. La Filcams-Cgil
M. Grazia Gabrielli

All.

1) Verbale di Accordo Sindacale
2)Verbale esame congiunto

Roma, 20 febbraio 2009

Oggetto: ELECTA SpA

Alle Filcams Regionali
e Comprensoriali

LORO SEDI

TESTO UNITARIO

Cari compagni,

il 18 febbraio u.s. si è svolto l’incontro con la società Electa SPA per esaminare la situazione di crisi dell’azienda.

Il nuovo Direttore Generale Dott. Fuso, entrato in azienda il 01 febbraio 2009, con l’incarico di elaborare e gestire un piano di risanamento/rilancio, ha ripercorso le motivazioni e esposto gli elementi di criticità in cui si trova l’azienda.

La ELECTA SPA è sul mercato da circa 20 anni; ad oggi conta circa 538 dipendenti di cui 70/80 con contratto a tempo determinato distribuiti nel Call Center di Sassari e nelle circa 100 filiali presenti in tutta Italia. Al 70% dei dipendenti è applicato il CCNL TLC ed al restante 30% il CCNL Terziario.

L’azienda ha vissuto in questi anni altre fasi di crisi ma quella attuale è caratterizzata anche dall’aver prodotto un irrigidimento degli Enti partners, Banche – Assicurazioni, che hanno reimpostato i parametri di merito creditizi con modalità più rigide restringendo, di fatto, l’accessibilità al credito.

Tra le ragioni della crisi c’è il modello su cui l’azienda si è strutturata in questi anni che non ha saputo rispondere ai cambiamenti insieme all’incapacità dell’azienda stessa di individuare subito i giusti correttivi.

La nuova Direzione Generale ha individuato anche come inadeguato il modello organizzativo che poggiava sui seguenti assi portanti: pubblicità – call-center – back office – la rete sul territorio.

L’investimento pubblicitario produce i contatti con il Call-Center. Il call center fissa gli appuntamenti della clientela indirizzandoli alle filiali che, a seguito del colloquio con il cliente, inviano i documenti necessari al back office che a sua volta inoltra la pratica ai vari enti partner.

Il risultato delle situazioni sopra descritte, ha fatto si che oggi i costi siano più del doppio dei ricavi e che:

Le aree di crisi organizzativa sono, secondo la nuova Direzione Generale, da ricondurre sopratutto alla mancanza di alcune funzioni di cui la ELECTA SPA non è dotata come l’analisi del rischio che ad oggi è effettuato direttamente dalle banche a cui viene inoltrata la richiesta di finanziamento e soprattutto il centro di Sassari i cui costi sono troppo elevati rispetto al giro di affari.

L’Azienda intende procedere ad un taglio drastico dei costi del personale attraverso:

Il piano di contenimento viene accompagnato da un piano di sviluppo che prevede la scelta aziendale di adeguarsi alla nuova Legge 106 sulla mediazione creditizia.
Con questo adeguamento l’azienda continuerà a lavorare sul mercato di riferimento procedendo a:

La ricerca di nuovi Enti erogatori ed attualmente l’Azienda è in trattativa con nove di essi.

L’Azienda ha confermato inoltre la mancanza di liquidità per provvedere al pagamento degli stipendi ma procederà al pagamento di una quota fissa settimanale continuando a non pagare i fornitori a vantaggio dei dipendenti.

La disponibilità aziendale ammonta a 80/100 mila euro settimanali pertanto la quota fissa per ogni lavoratore sarebbe di circa Euro 160,00 settimanali.

Questo meccanismo è previsto per le 4 settimane poi la cifra settimanale verrebbe diversificata in virtù del credito maggiore o minore dei singoli dipendenti. La retribuzione del mese di Marzo sarà pagata regolarmente, continuando a mantenere, la quota settimanale fino ad esaurimento del pagamento delle retribuzioni arretrate.

Al fine di recuperare le maggiori risorse possibili da direzionare tutte al risanamento delle situazioni di morosità di questa azienda, in primis nei confronti dei lavoratori, l’azienda intende introdurre, a breve, un nuovo prodotto/servizio che consiste nell’applicare delle spese di commissione al cliente a prescindere se la sua richiesta di prestito sarà finanziata o meno. Questo nuovo servizio, avrebbe per l’azienda solo lo scopo di incamerare quanta liquidità possibile nell’immediato e non sarebbe invece indicato come strumento del programma di sviluppo.

La delegazione sindacale presente ha evidenziato che il piano di sviluppo è debole perché ricalca idee già sperimentate dall’Azienda in passato ma che non hanno mai prodotto risultati concreti.

Da parte nostra quindi, abbiamo espresso perplessità sulla sua effettiva fattibilità.
Inoltre come OO.SS. abbiamo fortemente ribadito la nostra indisponibilità ad accettare le proposte aziendali riferite al taglio del costo del lavoro.

Abbiamo invece chiesto di avviare un percorso da condividere sul futuro dell’azienda partendo dalla salvaguardia dei livelli occupazioni esistenti e che il personale dovrà essere tutelato da un sistema di ammortizzatori sociali (CIGS in deroga – contratto di solidarietà) che consentano di gestire i costi mantenendo le risorse umane.
Inoltre vanno considerate meglio approfondite la gestione delle problematiche relative ai 16 sfratti in corso.

Abbiamo espresso notevoli dubbi sull’introduzione del nuovo prodotto a pagamento nonchè contestato e ritenuto impraticabile il cambio del CCNL.

Crediamo che l’Azienda debba recuperare credibilità non solo verso il mercato e gli interlocutori ma anche verso i dipendenti e abbiamo contestato il piano di rientro delle retribuzioni perché non sufficiente. Le difficoltà in cui ormai sono stati lasciati i lavoratori, in arretrato delle retribuzioni da tre mesi, necessita di impegno credibile e serio per ricercare ulteriori risorse anche chiedendo di immettere nuovo capitale ai soci (che, risultano essere due fiduciarie “non nazionali” e non meglio identificate) o attraverso il ricorso al prestito bancario.

La Direzione Generale ha condiviso la nostra impostazione e si è resa disponibile a ricercare una soluzione per mantenere l’attuale occupazione.

Sul problema del mancato pagamento delle retribuzioni ha dichiarato che, per la natura della società, non è possibile l’indebitamento e che anche i soci, che saranno comunque interpellati hanno già reinvestito nell’azienda con cospicue risorse già nel 2008.

Avendo condiviso la situazione di urgenza e quindi la necessità di ricercare delle soluzioni in tempi brevi abbiamo concordato un nuovo incontro per giovedì 26 febbraio 2009 alle ore 14.00 presso la sede della FISASCAT-CISL – Via Benedetto Marcello 18 – 4° piano a Milano.

Cordiali saluti

p.La Filcams Cgil
M.Grazia Gabrielli

Roma, 20 febbraio 2009

Oggetto: ELECTA SpA

Alle Filcams Regionali
e Comprensoriali

LORO SEDI

TESTO UNITARIO

Cari compagni,

il 18 febbraio u.s. si è svolto l’incontro con la società Electa SPA per esaminare la situazione di crisi dell’azienda.

Il nuovo Direttore Generale Dott. Fuso, entrato in azienda il 01 febbraio 2009, con l’incarico di elaborare e gestire un piano di risanamento/rilancio, ha ripercorso le motivazioni e esposto gli elementi di criticità in cui si trova l’azienda.

La ELECTA SPA è sul mercato da circa 20 anni; ad oggi conta circa 538 dipendenti di cui 70/80 con contratto a tempo determinato distribuiti nel Call Center di Sassari e nelle circa 100 filiali presenti in tutta Italia. Al 70% dei dipendenti è applicato il CCNL TLC ed al restante 30% il CCNL Terziario.

L’azienda ha vissuto in questi anni altre fasi di crisi ma quella attuale è caratterizzata anche dall’aver prodotto un irrigidimento degli Enti partners, Banche – Assicurazioni, che hanno reimpostato i parametri di merito creditizi con modalità più rigide restringendo, di fatto, l’accessibilità al credito.

Tra le ragioni della crisi c’è il modello su cui l’azienda si è strutturata in questi anni che non ha saputo rispondere ai cambiamenti insieme all’incapacità dell’azienda stessa di individuare subito i giusti correttivi.

La nuova Direzione Generale ha individuato anche come inadeguato il modello organizzativo che poggiava sui seguenti assi portanti: pubblicità – call-center – back office – la rete sul territorio.

L’investimento pubblicitario produce i contatti con il Call-Center. Il call center fissa gli appuntamenti della clientela indirizzandoli alle filiali che, a seguito del colloquio con il cliente, inviano i documenti necessari al back office che a sua volta inoltra la pratica ai vari enti partner.

Il risultato delle situazioni sopra descritte, ha fatto si che oggi i costi siano più del doppio dei ricavi e che:

Le aree di crisi organizzativa sono, secondo la nuova Direzione Generale, da ricondurre sopratutto alla mancanza di alcune funzioni di cui la ELECTA SPA non è dotata come l’analisi del rischio che ad oggi è effettuato direttamente dalle banche a cui viene inoltrata la richiesta di finanziamento e soprattutto il centro di Sassari i cui costi sono troppo elevati rispetto al giro di affari.

L’Azienda intende procedere ad un taglio drastico dei costi del personale attraverso:

Il piano di contenimento viene accompagnato da un piano di sviluppo che prevede la scelta aziendale di adeguarsi alla nuova Legge 106 sulla mediazione creditizia.
Con questo adeguamento l’azienda continuerà a lavorare sul mercato di riferimento procedendo a:

La ricerca di nuovi Enti erogatori ed attualmente l’Azienda è in trattativa con nove di essi.

L’Azienda ha confermato inoltre la mancanza di liquidità per provvedere al pagamento degli stipendi ma procederà al pagamento di una quota fissa settimanale continuando a non pagare i fornitori a vantaggio dei dipendenti.

La disponibilità aziendale ammonta a 80/100 mila euro settimanali pertanto la quota fissa per ogni lavoratore sarebbe di circa Euro 160,00 settimanali.

Questo meccanismo è previsto per le 4 settimane poi la cifra settimanale verrebbe diversificata in virtù del credito maggiore o minore dei singoli dipendenti. La retribuzione del mese di Marzo sarà pagata regolarmente, continuando a mantenere, la quota settimanale fino ad esaurimento del pagamento delle retribuzioni arretrate.

Al fine di recuperare le maggiori risorse possibili da direzionare tutte al risanamento delle situazioni di morosità di questa azienda, in primis nei confronti dei lavoratori, l’azienda intende introdurre, a breve, un nuovo prodotto/servizio che consiste nell’applicare delle spese di commissione al cliente a prescindere se la sua richiesta di prestito sarà finanziata o meno. Questo nuovo servizio, avrebbe per l’azienda solo lo scopo di incamerare quanta liquidità possibile nell’immediato e non sarebbe invece indicato come strumento del programma di sviluppo.

La delegazione sindacale presente ha evidenziato che il piano di sviluppo è debole perché ricalca idee già sperimentate dall’Azienda in passato ma che non hanno mai prodotto risultati concreti.

Da parte nostra quindi, abbiamo espresso perplessità sulla sua effettiva fattibilità.
Inoltre come OO.SS. abbiamo fortemente ribadito la nostra indisponibilità ad accettare le proposte aziendali riferite al taglio del costo del lavoro.

Abbiamo invece chiesto di avviare un percorso da condividere sul futuro dell’azienda partendo dalla salvaguardia dei livelli occupazioni esistenti e che il personale dovrà essere tutelato da un sistema di ammortizzatori sociali (CIGS in deroga – contratto di solidarietà) che consentano di gestire i costi mantenendo le risorse umane.
Inoltre vanno considerate meglio approfondite la gestione delle problematiche relative ai 16 sfratti in corso.

Abbiamo espresso notevoli dubbi sull’introduzione del nuovo prodotto a pagamento nonchè contestato e ritenuto impraticabile il cambio del CCNL.

Crediamo che l’Azienda debba recuperare credibilità non solo verso il mercato e gli interlocutori ma anche verso i dipendenti e abbiamo contestato il piano di rientro delle retribuzioni perché non sufficiente. Le difficoltà in cui ormai sono stati lasciati i lavoratori, in arretrato delle retribuzioni da tre mesi, necessita di impegno credibile e serio per ricercare ulteriori risorse anche chiedendo di immettere nuovo capitale ai soci (che, risultano essere due fiduciarie “non nazionali” e non meglio identificate) o attraverso il ricorso al prestito bancario.

La Direzione Generale ha condiviso la nostra impostazione e si è resa disponibile a ricercare una soluzione per mantenere l’attuale occupazione.

Sul problema del mancato pagamento delle retribuzioni ha dichiarato che, per la natura della società, non è possibile l’indebitamento e che anche i soci, che saranno comunque interpellati hanno già reinvestito nell’azienda con cospicue risorse già nel 2008.

Avendo condiviso la situazione di urgenza e quindi la necessità di ricercare delle soluzioni in tempi brevi abbiamo concordato un nuovo incontro per giovedì 26 febbraio 2009 alle ore 14.00 presso la sede della FISASCAT-CISL – Via Benedetto Marcello 18 – 4° piano a Milano.

Cordiali saluti

p.La Filcams Cgil
M.Grazia Gabrielli

Forus ed Electa - Verbale di incontro 15 aprile 2005.pdf